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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Martha is Dead &#8211; Tutto in uno scatto</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/24/martha-is-dead-tutto-in-uno-scatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 14:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[crime]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Investigazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Lo abbiamo atteso, sognato, desiderato per mesi. Ora finalmente è qui: Martha is Dead, opera seconda dello studio italiano LKA, ha finalmente visto la luce. Io l&#8217;ho provato a fondo a per voi, in anteprima, ed ecco cosa ho trovato. Trama Luglio 1944. Martha è morta. L&#8217;ha trovata, riversa a faccia in giù nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45001" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Lo abbiamo atteso, sognato, desiderato per mesi.<br />
Ora finalmente è qui: <strong>Martha is Dead</strong>, opera seconda dello studio italiano LKA, ha finalmente visto la luce.<br />
Io l&#8217;ho provato a fondo a per voi, in anteprima, ed ecco cosa ho trovato.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Luglio 1944.<br />
<strong>Martha è morta</strong>. L&#8217;ha trovata, riversa a faccia in giù nel lago, sua sorella Giulia.<br />
Questo evento, tragico ma apparentemente banale, scatena una tempesta emotiva nella giovane protagonista, colei di cui fin dall&#8217;inizio prendiamo il controllo.<br />
Giulia e Martha vivono in un piccolo podere della campagna toscana con il padre, ufficiale tedesco di stanza in Italia e la madre italiana. Nella vita di Giulia anche la tata che, da piccola, le raccontava miti e leggende folkloristiche locali. Dal padre ha ereditato <strong>la grande passione per la fotografia</strong> ed è tramite questo occhio aggiuntivo, acuto ed imparziale, che Giulia decide di indagare sulla morte della sorella, che non riesce ad accettare come semplice incidente.</p>
<p>Inizia così un lungo cammino esplorativo nei meandri della casa, nei suoi dintorni, nel bosco e nel lago. Luoghi da sempre familiari e rassicuranti che improvvisamente si tingono di sfumature contorte ed inquietanti, serpeggiando nella mente di Giulia come un veleno, facendone crollare le certezze, facendo sbriciolare la realtà attorno a lei, facendola sprofondare, passo dopo passo, scatto dopo scatto, <strong>verso una dimensione onirica</strong> in cui i contorni del reale si fanno sfumati e parziali, in cui, forse, riuscirà a dare una risposta all&#8217;orrore che l&#8217;ha colpita.</p>
<p><strong>Sullo sfondo: la guerra</strong>. La terribile Seconda Guerra mondiale rimarrà per tutto il tempo la scenografia di queste vicende. Abbiamo modo di assaporarne gli orrori tramite i telegrammi, i notiziari alla radio (componente ricostruita in modo STUPENDO), le cartine, i sussurri, i pensieri, i quotidiani con vere notizie dell&#8217;epoca. L&#8217;orrore che vive la nostra protagonista saprà sormontare quello del mondo, del teatro che di lì a poco verrà colpito così duramente dalla follia dell&#8217;uomo. Fino a quel momento la guerra aveva risparmiato la campagna della Toscana, ma improvvisamente, proprio sul suo finire, l&#8217;intera area risulta compressa tra il fronte degli Alleati, che sta salendo da sud, e quello dei nazisti, che tentano di tenere le posizioni e che finiranno col battere in ritirata, lasciando dietro di loro una immonda scia di sangue e un&#8217;interminabile fila di fantasmi che ancora aspetta giustizia.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45002" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è un thriller psicologico: un&#8217;avventura in prima persona che ci porta ad esplorare il mondo attorno alla protagonista interagendo con una moltitudine di oggetti in molti modi differenti. Sulle prima può ricordare un <i>walking simulator</i>, ma ben presto ci si rende conto di quale profondità aggiuntiva abbia la sua meccanica.<br />
Partiamo dall&#8217;esplorazione: si può interagire con un numero limitato di oggetti, ma ben presto avremo modo di raccogliere elementi che andranno ad arricchire l&#8217;inventario e che potremo usare sia per sbloccare elementi altrimenti non raggiungibili, sia per &#8220;attivare&#8221; obiettivi secondari che ci aiuteranno a sviscerare i segreti di questo titolo.</p>
<p>Molti sono gli elementi che fanno avanzare la trama, ma tantissimi sono quelli di corredo, che aiutano ad immergersi nell&#8217;atmosfera, e <strong>sono proprio questi gli elementi che più impreziosiscono il titolo</strong>: penso alla radio, grazie alla quale potremo percepire i messaggi &#8220;speciali&#8221; di Radio Londra (quelli in codice); penso ai quotidiani, riportanti notizie reali, o ai telegrammi e ai dispacci di guerra. <strong>Esplorare è fondamentale</strong> quindi per calarsi nella splendida ricostruzione storica allestita per noi da LKA; ma a questo si aggiunge la componente della macchina fotografica: partendo da una vera Rolleicord (in commercio dagli anni &#8217;30 fino ai &#8217;70) gli sviluppatori hanno ricostruito le dinamiche dei vecchi scatti che potevamo ottenere il secolo scorso, dalla scelta della pellicola al suo sviluppo in camera oscura.</p>
<p><strong>La macchina fotografica</strong> sarà una componente fondamentale per far avanzare il gioco, effettuando scatti a soggetti ben precisi; tuttavia abbiamo la possibilità di fotografare (e sviluppare) qualsiasi cosa susciti il nostro interesse, e vi assicuro (come sarà chiaro nel prossimo paragrafo) che gli scorci da fotografare sono praticamente infiniti.<br />
Il gioco è ricco di collezionabili, tra cui diverse skin per la nostra macchina fotografica, così come di elementi nascosti da scoprire: indagare, quindi, è l&#8217;altro perno attorno a cui ruota l&#8217;esperienza di <strong>Martha is Dead</strong>, ma non si tratta di un&#8217;esperienza facile da vivere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45003" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Se con <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light</a> avevamo ricevuto dei bei pugni nello stomaco per la crudezza delle immagini e della storia, con <strong>Martha is Dead</strong> è bene prepararsi per un altro livello di angoscia e turbamento. Non solo nelle immagini, ma i temi trattati sono capaci di far rivoltare l&#8217;anima e squassare nel profondo, mettendoci di fronte a paure ed ossessioni profonde, ataviche, immutabili. Prende una chiave rovente e ce la ficca nelle serrature dell&#8217;inconscio, scardinando le nostre armature e le maschere con cui siamo soliti proteggerci, mettendoci a nudo davanti ad orrori senza fine, che vorremmo pensare lontani e remoti ma che, nostro malgrado, sono più vicini di quanto non vorremmo.</p>
<p>Giocando a <strong>Martha is Dead</strong> proveremo orrore, paura e <strong>profondo senso di disturbo. </strong>Niente jump scare, nemmeno uno: personalmente li trovo un mezzo banale e detestabile per scatenare scariche di adrenalina nello spettatore. Qui, invece, l&#8217;orrore arriva mutuato dall&#8217;approfondimento psicologico dei personaggi, grazie ad una precisa scelta stilistica e di game design. Non solo: l&#8217;incedere lento e ragionato fa parte sia del gameplay che del percorso narrativo; lo vediamo ad esempio con l&#8217;utilizzo della macchina fotografica, che ci costringe a tempi di lavoro e attesa tipici dell&#8217;epoca, tutto il contrario di quanto siamo abituati a fare oggi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45004" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è un gioco dalle due facce: una bellissima, l&#8217;altra stupenda.<br />
Partiamo dalla prima: <strong>l&#8217;aspetto visivo è semplicemente incredibile</strong>, chi è mai stato nella campagna toscana, non farà fatica a riconoscere la bellezza dei suoi scorci, delle colline e dei vigneti baciati dal sole, le morbide vallate che declinano lentamente verso il basso e, in questo caso, verso il famigerato lago.<br />
Ogni immagine, da quelle più poetiche e solari, a quelle più cupe e disturbanti, è dipinta con una cura di dettaglio, una ricchezza di particolari, un amore assoluto per l&#8217;estetica come davvero raramente ho visto in un videogioco, soprattutto negli Indie. Non mi riferisco solo agli ambienti aperti (chi ha camminato in un bosco vero non faticherà a riconoscere come reale quello del gioco), ma anche e soprattutto dell&#8217;oggettistica, frutto di un lavoro di ricerca certosino, quasi maniacale, che meriterebbe un articolo intero ad esso dedicato.</p>
<p>Aggirarsi per casa, soffermarsi a sbirciare i soprammobili, le foto, i dipinti, gli oggetti di uso comune (piatti decorati, pentole di rame, i giocattoli, ecc). Se avete un nonno o un bisnonno ancora in vita, e che magari vive in campagna, provate ad andare a trovarlo: scoprirete <strong>un&#8217;infinità di piccoli dettagli</strong> che potreste dare per scontati ma che, nelle città di oggi, sono semplicemente spariti.</p>
<p>I controlli sono semplici, ma efficaci: il fulcro del titolo è l&#8217;esplorazione del mondo che circonda Giulia, esplorazione che avviene a piedi o in bicicletta; tramite occhi e naturalmente tramite la macchina fotografica. <strong>Questo è uno degli aspetti più curati e vincenti del titolo</strong>, e in cui ritroviamo la cura maniacale di cui vi parlavo prima: abbiamo a disposizione diverse macchine fotografiche, diverse pellicole e filtri. Chi mastica un po&#8217; di fotografia amerà ritrovarsi tra le mani dei veri pezzi d&#8217;antiquariato usciti dagli anni &#8217;40: se è entusiasmante scegliere la giusta pellicola per catturare i misteri altrimenti celati alla vista, è semplicemente fantastico dover correre alla camera oscura e seguire i passaggi (opportunamente semplificati per ragioni di giocabilità) per sviluppare le pellicole.</p>
<p>Credetemi: sono abbastanza vecchio da ricordare cosa vuol dire riempire un rullino di scatti e dover aspettare per scoprirne il risultato: nel mondo moderno, mordi e fuggi, fatto di fotocamere portatili e miniaturizzate, si è perso completamente il gusto del <strong>cercare lo scatto perfetto</strong>. È fin troppo semplice sparare migliaia di pose noncuranti di apertura focale, diametro, ASA (la sensibilità della pellicola, assimilabile agli ISO); ma io ho vissuto quelle esperienze sulla mia pelle: sono stato in camera oscura e ho sviluppato le foto da me scattate. Ebbene: il motore di sviluppo foto di <strong>Martha is Dead</strong> mi ha riportato alla mente quei lontani momenti della mia infanzia. Sviluppare le foto in camera oscura è come mettere temporaneamente in pausa il gioco; attendere con pazienza che la carta fotografica si impressioni, passare quindi dal fissativo e veder apparire lentamente l&#8217;immagine che abbiamo creato noi, è un processo magico quasi mistico. Mette temporaneamente in pausa anche la nostra vita, mentre con fiato sospeso aspettiamo di scoprire cosa siamo stati in grado di riprodurre.</p>
<p>Aggiungiamo anche <strong>un breve excursus dedicato alle bambole</strong>. Spero non vi terrorizzino, perché anche loro sono parte dell&#8217;economia del gioco: il teatro della marionette verrà utilizzato come mezzo per rievocare memorie apparentemente perdute e ricordi sepolti, in modo non dissimile a come effettivamente viene fatto con alcuni pazienti psicotici.<br />
Personalmente ne sono affascinato, ma sono certo che su alcuni di voi queste marionette potrebbero aumentare a dismisura il senso di angoscia.</p>
<p>Infine una nota personale: io, come molti altri dopotutto, ho una viscerale adorazione per <strong>le illustrazioni di Gustave Doré</strong>: non solo quelle celeberrime dedicate alla Divina Commedia, ma anche quelle un po&#8217; meno note dedicate invece ad alcune delle favole della nostra infanzia. Beh, senza rovinarvi la sorpresa, posso dirvi che se anche voi ne siete appassionati, non resterete certamente delusi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45005" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Vi ho parlato, però, di una seconda faccia, quella stupenda. Parlo del <strong>comparto audio</strong>. Ve ne ho accennato in molti degli Indie che ho recensito, soprattutto dei <i>walking simulator</i>, dove se la storia rappresenta la spina dorsale, l&#8217;accompagnamento musicale, come il recitato, è la struttura muscolare che fa muovere il tutto: senza un buon accompagnamento, ispirato e capace di sottolineare la trama, il gioco diventa noioso. Ebbene: <strong>Martha is Dead</strong> vanta un comparto audio semplicemente incredibile.</p>
<p>Iniziamo dalla voce della protagonista: Giulia è interpretata (molto più che doppiata) dalla talentuosa <strong><a href="https://nerdando.com/2022/02/17/due-chiacchiere-con-joy-saltarelli-martha-is-dead">Joy Saltarelli</a></strong>, che ho avuto il privilegio di intervistare proprio in merito alla sua partecipazione in questo titolo. Voluta fortemente da <strong>Luca Dalcò</strong>, mai scelta potrebbe dirsi più azzeccata. Joy ha messo tutta se stessa, tutta la sua anima, nelle mille sfaccettature di Giulia: ha contribuito attivamente a creare la protagonista nelle intenzioni, nelle emozioni, nei sentimenti più disparati. Credetemi: <strong>è stata la prima volta in cui non ho saltato neanche un dialogo</strong>, per godermi ogni singolo momento della sua interpretazione.<br />
Aggiungiamo, a tutto questo, che il master del gioco è stato fatto interamente in italiano, cosa davvero rara per un publisher inglese, Wired productions, che ha dimostrato lungimiranza e capacità di dare a LKA una fiducia più che meritata.</p>
<p>Veniamo alla colonna sonora. Come ci ha raccontato <a href="https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/">Luca Dalcò</a> nell&#8217;intervista rilasciata mesi fa, per le musiche originali è stata ingaggiata un&#8217;artista eccezionale: <strong>Francesca Messina</strong> (nota anche come Femina Ridens), che ha inciso musiche originali che richiamassero alla perfezione lo stile e le sonorità degli anni &#8217;40. Non mi credete? Provate ad ascoltare la tracklist del gioco, oppure la sua versione di Bella Ciao. Da brividi.<br />
Le tracce sono state anche prodotte in tre vinili a tiratura limitata, a cui si accompagna il lavoro evocativo della band danese <strong>Between Music</strong>: un gruppo di pazzi furiosi che incide i brani sott&#8217;acqua. Ditemi voi se si poteva trovare qualcosa di più adatto per questo gioco.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Chi si aspettava un semplice walking simulator resterà piacevolmente sorpreso. <strong>Questo è gioco dalle mille sfumature</strong>, profondo e coinvolgente, impreziosito da una ricostruzione storica dell&#8217;Italia della Seconda Guerra che fa impallidire l&#8217;Istituto Luce: è una dichiarazione d&#8217;amore per la Toscana e l&#8217;Italia, ma anche e soprattutto per le belle storie, la narrativa ed il folklore, la realtà e la finzione, la sanità mentale e la follia.</p>
<p>Con The Town of Light, questo titolo condivide il setting geografico e storico, così come<strong> l&#8217;attenzione alla psiche umana</strong>; ma le similitudini finiscono lì: il primo era un racconto storico, che gettava la luce su una piaga, quella dei manicomi, che ha flagellato per anni il nostro Paese. Il secondo, invece, è più intimista e personale: è la storia privata di Giulia, delle sue fragilità e della sua emotività. E per questo riesce ad essere ancor più disturbante del primo.</p>
<p><strong>Martha is Dead</strong> ci prende per mano e ci accompagna in universo sfaccettato, con tanto da fare e tantissimo da scoprire: soprattutto quanto può essere fragile e sfumata la linea che divide la luce dall&#8217;oscurità, l&#8217;amore dall&#8217;odio.</p>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è disponibile a partire dal 24 febbraio 2022 per PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S al prezzo di €29.99<br />
Ringrazio di tutto cuore Luca, Joy e tutto il team di LKA e Wired Productions per avermi coinvolto nel loro incredibile progetto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è il thriller psicologico che vi turberà nel profondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Due chiacchiere con: Joy Saltarelli (Martha is Dead)</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/21/due-chiacchiere-con-joy-saltarelli-martha-is-dead/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 13:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/joy_santarelli-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/joy_santarelli-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/joy_santarelli-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/joy_santarelli-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/joy_santarelli-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/joy_santarelli.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Abbiamo già avuto modo di parlare, su queste pagine, di Martha is Dead, nuovo lavoro della italianissima LKA, con a capo il vulcanico Luca Dalcò e che arriverà a breve su PC, Xbox e Playstation. Oggi ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con la voce protagonista di questo promettente Indie che siamo certi saprà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/02/21/due-chiacchiere-con-joy-saltarelli-martha-is-dead/">Due chiacchiere con: Joy Saltarelli (Martha is Dead)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Abbiamo già avuto modo di parlare, su queste pagine, di <strong>Martha is Dead</strong>, nuovo lavoro della italianissima LKA, con a capo il vulcanico <a href="https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/">Luca Dalcò</a> e che arriverà a breve su PC, Xbox e Playstation.<br />
Oggi ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con la voce protagonista di questo promettente Indie che siamo certi saprà emozionarci come e più di <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light</a>.<br />
Non indugiamo oltre, però, e andiamo a fare la conoscenza della giovane e bravissima <strong>Joy Saltarelli</strong>, artista straordinaria già insignita nel 2009 del &#8220;Premio Voce femminile di un cartone animato&#8221; al Gran Galà del Doppiaggio di Romics e nel 2016 del Premio come miglior voce giovane di un&#8217;eroina al festival &#8220;Le voci del Cinema&#8221;.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, Joy Saltarelli (che mi auguro avere di nuovo a breve ospite dei nostri microfoni), è tra le altre anche la voce di <strong>Jennifer Lawrence</strong> in <a href="https://nerdando.com/2016/11/04/nerdandoconsiglia-hunger-games/">Hunger Games</a> e di Trilli nella serie di film Disney.</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><strong>Zeno2k: Ciao Joy e benvenuta su Nerdando.com, vuoi iniziare raccontandoci come sei approdata a Martha is Dead?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Faccio la doppiatrice da tantissimi anni, fin da quando ero piccola. Sono arrivata a questo progetto grazie ad un collega di lavoro. Sapendo che non ne avevo mai fatti sono venuta a fare un <i>ascolto voce</i>, perché mi incuriosiva questa sfera.<br />
Mi hanno presentato questo progetto e ne sono stata entusiasta, perché è tutto tranne che &#8220;doppiaggio&#8221;. L&#8217;abbiamo creato con Luca [Dalcò, <b>N.d.R.</b>] ed è stato meraviglioso.</p>
<p><strong>Zeno2k: Quindi: processo creativo oltre che alla mera interpretazione?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Esatto: è stato molto più processo creativo, piuttosto che legarmi io ad una recitazione già creata e ad una creatività già stabilita da qualcun altro e cucirmici io sopra, insieme abbiamo gli dato noi vita&#8230; ed è stato molto bello.</p>
<p><strong>Zeno2k: Se dovessi parlare a chi si avvicina per prima volta a questo titolo che cosa aspettarsi, cosa gli vorresti raccontare?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Gli direi sicuramente di essere pronto a passare tante fasi emotive, in tanti aspetti e sfaccettature del personaggio. Tanti stati di anima diversi: molto affascinanti, ma anche molto bui.</p>
<p><strong>Zeno2k: È molto impegnativo dal punto di vista emotivo, quindi.</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Più che impegnativo, affascinante: molto &#8220;vero&#8221;.</p>
<p><strong>Zeno2k: Per te è stato sfidante, come lavoro, o ti sei trovata a tuo agio con questa sfera del videogioco?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> All&#8217;inizio ero molto ansiosa, ma mi hanno aiutato a sentirmi a mio agio. Non pensavo di essere in grado di riuscire a rendere effettivamente tutte le sfumature, perché, facendo doppiaggio appunto, sono abituata a &#8220;vedere&#8221; quello che devo fare, piuttosto che ricercarlo dentro di me. È stato molto bello.</p>
<p><strong>Zeno2k: Qual è stata l&#8217;emozione più intensa di questa fase creativa e dell&#8217;interpretazione di questo personaggio?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> In realtà, per me, tutte: dall&#8217;inizio riuscire a creare il personaggio di Martha, immedesimarmici e riuscire a vivere fino in fondo nella mia anima tutte le sue sfaccettature. Anche nei suoi cambi, quindi: Martha piccola, Martha grande, le sue trasposizioni degli affetti che le sono orbitati intorno. È stato tutto abbastanza impegnativo, ma al contempo meraviglioso&#8230; quindi in realtà tutto il progetto mi ha affascinata: arrivare poi fino alla fine, anche con tutte le problematiche di Giulia [la sorella gemella di Martha <b>N.d.R.</b>], è stato bello.</p>
<p><strong>Zeno2k: Domanda classica: sei una gamer?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> No! (<i>ride</i>) Purtroppo no: non lo sono&#8230;</p>
<p><strong>Zeno2k: Farai un&#8217;eccezione per Martha is dead o nemmeno?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Non lo so: non ho neanche una console sinceramente (<i>ride</i>)</p>
<p><strong>Zeno2k: Altra domanda classica: quanto è difficile doppiare un&#8217;onda sonora invece che un attore che parla?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> In realtà è differente: sono proprio due cose che non sono paragonabili, perché in questo caso non si è trattato di doppiaggio, c&#8217;è stata proprio una creazione passo passo del personaggio. Rimanendo in un &#8220;tempo&#8221;, per carità, però non è proprio equiparabile al doppiaggio: lì ho la possibilità di vedere gli occhi di un&#8217;altra persona; le movenze, che dicono tutto di un sentimento, di quello che sta provando o di un pensiero, e io devo legarmi a quel pensiero. Qui l&#8217;abbiamo proprio dovuto ricercare insieme, mano mano, passo passo, sviscerando anche le parole che aveva scelto Luca, capire perché le aveva scelte in un determinato modo; capire perché dove dire quelle cose, che cosa sto pensando. Quindi è stato un lavoro di squadra, piuttosto che di doppiaggio&#8230;</p>
<p><strong>Zeno2k: &#8230; e quindi quanto c&#8217;è, di te, in questo personaggio?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Tutto: c&#8217;è tutta me stessa in questo personaggio. Tutta me stesse con ovviamente le direttive di Luca, ma c&#8217;è tutta la mia anima. Ve lo assicuro.</p>
<p><strong>Zeno2k: Grazie mille per il tuo tempo. Vuoi lasciare un ultimo messaggio, liberamente?</strong></p>
<p><strong>Joy:</strong> Posso dire che è stata un&#8217;esperienza magnifica e che spero mi sia data in futuro un&#8217;altra occasione per farla di nuovo! È stata un&#8217;esperienza mistica e speciale&#8230;</p>
<p>E anche noi, dal profondo del cuore, speriamo davvero di poter sentire ancora Joy non solo al cinema e in televisione, ma anche nel nostro media preferito: il videogame.<br />
Da parte mia, e di tutta la Redazione, un ringraziamento speciale a Luca Dalcò e naturalmente a Joy Saltarelli. Per voi, invece, appuntamento per la recensione dell&#8217;attesissimo <strong>Martha is Dead</strong>!</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Luca Dalcò (LKA)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[LKA.it]]></category>
		<category><![CDATA[Martha Is Dead]]></category>
		<category><![CDATA[The Town of Light]]></category>
		<category><![CDATA[Wired productions]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Era un sonnecchioso pomeriggio di marzo, quando, improvvisamente, il monitor si illumina e mi appaiono le prime immagini di Martha is Dead. Un vero fulmine a ciel sereno che mi ha fatto saltare sulla poltrona: &#8220;&#8230;e questo?&#8221; Alle prime immagini e video, un teaser che ha molto da raccontare e mette una dannata voglia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40896" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Era un sonnecchioso pomeriggio di marzo, quando, improvvisamente, il monitor si illumina e mi appaiono le prime immagini di <strong>Martha is Dead</strong>. Un vero fulmine a ciel sereno che mi ha fatto saltare sulla poltrona: &#8220;&#8230;e questo?&#8221;<br />
Alle prime immagini e video, un teaser che ha molto da raccontare e mette una dannata voglia di avere il prodotto finito, segue la consapevolezza che a sviluppare questo titolo è <strong>LKA</strong>, il talentuoso team italiano che ha dato vita a quel capolavoro di narrativa che è <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light</a>, raccontato con sapienza dal nostro <strong>jedi.lord</strong>.</p>
<p>Non posso attendere oltre, e mi precipito a contattare lo studio per fissare un&#8217;intervista e scoprire cosa bolle in pentola.<br />
<strong>Luca Dalcò‎</strong>, Founder, CEO e Art Director di <strong>‎LKA Srl</strong>, mi regala un&#8217;ora del suo tempo che metto a frutto per sviscerare tutto lo scibile.</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><strong>Zeno2k: Come avrai letto sulle nostre pagine, abbiamo davvero apprezzato <i>The Town of Light</i> e non vediamo l&#8217;ora di mettere le mani sul vostro nuovo lavoro.<br />
Inizio quindi col chiedere a che punto è lo sviluppo di <i>Martha is Dead</i> e quando potremo trovarlo negli store.</strong><br />
<strong>Luca</strong>: Il progetto è sulla soglia di ingresso della fase <i>alpha</i>, quindi abbastanza avanti. Non abbiamo ancora una data dichiarata per la release, ma dovrebbe essere pronto per quest&#8217;anno: rispetto al progetto precedente, Martha is Dead è molto più grande, per cui la fase di testing richiederà molto tempo.<br />
Il team è piccolo e può contare ancora su una dimensione artigianale, cosa che dà ampio margine di manovra in campo creativo e artistico. Siamo in 10 persone, e a me sembrano già tantissime, ma ancora abbastanza piccoli da essere liberi. Inoltre abbiamo un publisher (<strong>Wired Productions</strong>) che nutre un grande rispetto del prodotto creativo, e che lascia molta libertà agli sviluppatori.</p>
<p><strong>Z: Che tipo di gioco dobbiamo aspettarci?</strong><br />
<strong>L: </strong> Martha is Dead sarà un horror psicologico con un gameplay staccato dal <i>walking simulator</i>, che è un formato perfetto per narrativa autoriale; in un mondo troppo aperto, però, è difficile raccontare qualcosa in modo efficace: quando gestisci una narrativa drammatica forte, la linearità è un vantaggio.</p>
<p>Lasciami dire che nei titoli in cui c&#8217;è <strong>un finale multiplo</strong>, ognuno di questi è un danno per ogni finale. Come in The Town of Light: inizialmente avevamo pensato ai finali multipli, ma poi abbiamo optato per un finale singolo, molto più drammatico. In questo modo racconti una storia che è &#8220;quella&#8221; e nient&#8217;altro, altrimenti ti resta l&#8217;idea che le cose avrebbero potute anche andare in modo diverso. Il finale, drammatico, ha sollevato qualche critica per eccessiva crudezza, ma volevamo raccontare quella storia: se avessimo dato la possibilità alla protagonista di tornare a casa, ne avremmo raccontata una diversa. Volevamo invece che il giocatore si immedesimasse e vivesse la drammaticità di quegli eventi.</p>
<p>Nell&#8217;assurdità del periodo in cui è ambientato, dal 1938 al 1944, <strong>con una guerra devastante sullo sfondo</strong>, i bambini venivano mandati al manicomio con l&#8217;assurda dicitura nei fogli di ricovero: &#8220;pericolo per sé e per gli altri&#8221;. Davanti alla Seconda Guerra mondiale, un bambino può davvero essere pericoloso?</p>
<p>Tornando ai <i>walking simulator</i>, ci sono titoli che sono stati maestri, come <a href="https://nerdando.com/2016/09/21/dear-esther-landmark-edition/"><strong>Dear Esther</strong></a> per la narrativa e <a href="https://nerdando.com/2017/07/03/nerdandoconsiglia-what-remains-of-edith-finch/"><strong>What Remains of Edith Finch</strong></a>, perché ha introdotto nel gioco meccaniche che si staccano dal walking simulator, come la sessione nella pescheria, che è un momento eccezionale. In Edith Finch, però, le meccaniche restavano relegate alla singola situazione; in Martha is Dead, invece, abbiamo optato per una soluzione orizzontale, che attraversasse tutto il gioco mantenendo però la linearità di base che, ripeto, è fondamentale per la narrazione.<br />
Senza spoilerare nulla, abbiamo introdotto la macchina fotografica, che potrà essere utilizzata per divertimento, per catturare le schermate di gioco, ma anche con scopi di gameplay e per i trofei.<br />
Naturalmente abbiamo un po&#8217; semplificato l&#8217;uso di macchina e camera oscura, ma abbiamo introdotto un simulatore che possa dare l&#8217;idea di come fosse scattare foto all&#8217;epoca.</p>
<p><strong>Z: Parlaci dell&#8217;ambientazione</strong><br />
<strong>L: </strong> Martha is Dead ha una <strong>forte eredità</strong> di The Town of Light, ma sarà gioco molto diverso sia come meccaniche che come storia. Sarà a tinte horror, di cui sono appassionato. Ma horror non fine a se stesso, che pur è sempre divertente, bensì un horror piegato verso la narrativa, con immagini disturbanti che siano funzionali al raccontare la storia. Anche in The Town of Light ci sono momenti orrorifici, ma non sono troppo spinti: l&#8217;argomento era troppo delicato e non abbiamo voluto spingere troppo su quel fronte. In Martha c&#8217;è invece molto linguaggio horror, funzionale per descrivere il disagio e l&#8217;orrore che arriva improvvisamente nella vita della ragazza.</p>
<p>Il titolo è ambientato <strong>nel 1944, in Toscana</strong>. Una cosa che vogliamo raccontare è di come la guerra sia arrivata qui proprio alla fine della guerra, con la ritirata dei Tedeschi e l&#8217;avanzata degli Alleati, episodi che hanno scatenato violenze ed orrori. La protagonista è figlia di una donna italiana e di un soldato tedesco, abbiamo voluto descrivere la divisione profonda che ha caratterizzato il mondo in quel periodo proprio dal punto di vista di questa giovane ragazza, fragile e delicata, che si muove sullo sfondo della guerra in questo mondo profondamente spaccato in cui vive, mettendolo a confronto la sua fragilità personale. Non ci sarà comunque una visione politica: la violenza non ha colore, non ha né buoni né cattivi.</p>
<p>La storia inizia con <strong>un trauma profondo</strong> che sconvolgerà la vita della protagonista: la perdita della sorella che verrà trovata morta in un lago.<br />
Il giocatore, nei panni della protagonista, cercherà di capire cosa è successo e perché.</p>
<p><strong>Z: Una domanda al volo, perché la tua descrizione mi ha fatto suonare una sirena: ci saranno riferimenti ai fatti di Sant&#8217;Anna?</strong><br />
<strong>L: </strong> No, non ci sono riferimenti diretti. <strong>Gli episodi della guerra resteranno comunque come sfondo</strong> della storia e quando sarà presente in modo diretto lo sarà nella realtà personale della ragazza, nella sua sfera familiare.</p>
<p><strong>Z: Veniamo a qualche domanda più strettamente legata al gameplay. Ci saranno molti collezionabili?</strong><br />
<strong>L: </strong> Sì, tanti e di varia natura. Per gli amanti del completismo e dei trofei ci sarà <strong>molto con cui divertirsi</strong>.</p>
<p><strong>Z: Qual è la durata prevista per completare il gioco?</strong><br />
<strong>L: </strong> Senza dilungarsi sulla ricerca di tutti dettagli, dovremmo essere sulle <strong>sei ore</strong>. Naturalmente è possibile correre dritti avanti e accelerare, oppure investire altro tempo nell&#8217;esplorazione.</p>
<p><strong>Z: Sarà un gioco in prima persona?</strong><br />
<strong>L: </strong> Si, io amo molto i giochi <strong>in prima persona</strong> e credo che in una esperienza narrativa in cui l&#8217;immersione e l&#8217;empatia con la protagonista sono elementi centrali, la prima persona sia lo strumento più indicato. Naturalmente si tratta di una mia opinione personale.</p>
<p><strong>Z: Troveremo cutscene?</strong><br />
<strong>L: </strong> Sì, sono molte ma <strong>non troppo lunghe</strong>: ci sono momenti, cinematografici, in cui vogliamo che il giocatore veda certe cose e nel mondo in cui le abbiamo pensate, per questo abbiamo le cutscene. Serviranno a dare risalto ad alcuni passaggi della storia.</p>
<p><strong>Z: E per quando riguarda i modelli?</strong><br />
<strong>L: </strong> Ci saranno un po&#8217; di <strong>mockup</strong>, e abbiamo deciso, per quanto siano difficili da animare, di lasciare visibili le mani della protagonista durante il gameplay.</p>
<p><strong>Z: Su quali piattarforme uscirà il titolo?</strong><br />
<strong>L: </strong> Per ora su <strong>Xbox, Playstation e su Steam per PC</strong>. Siamo però aperti anche ad altre possibilità, come il VR, ma se ne parlerà in futuro.</p>
<p><strong>Z: Parliamo della localizzazione</strong><br />
<strong>L: </strong> il master sarà <strong>in italiano</strong>, porremo grandissima cura in generale nella localizzazione perché in un gioco narrativo è una componente essenziale.<br />
Questo è sempre stata una nostra caratteristica tanto che The Town of Light, anche se è un piccolo gioco indie, supporta ben 11 lingue!<br />
Sono convinto che la localizzazione possa fare una grande differenza. Pensa che abbiamo aggiunto il cinese da poco e ultimamente le vendite di The Town of Light sono aumentate e ben il 34% del totale è in Cina.<br />
Fortunatamente <strong>Wired production</strong> ci appoggia e ci sta offrendo la possibilità di lavorare con grandi professionisti, sempre in contatto con noi, per ottenere un risultato di altissimo livello.</p>
<p>Non abbiamo ancora la voce italiana della protagonista, ma ve la comunicheremo appena verrà scelta. Abbiamo invece un&#8217;artista che ha contribuito con la <strong>colonna sonora</strong>: è una cosa di cui siamo molto orgogliosi. A seguito del teaser siamo stati contattati per sapere dove trovare la musica che si può sentire (nella scena con le marionette), ebbene: da nessuna parte, la colonna sonora è originale.</p>
<p><strong>Z: Avremo allora sicuramente modo di intervistare anche questi artisti. Per ora ti ringrazio per il tuo tempo e aspettiamo con ansia le prossime milestone.</strong><br />
<strong>L: </strong> <strong>Per ora non abbiamo date fissate</strong>, ma sapremo qualcosa di più a partire da settimana prossima. Prima di chiudere però voglio spendere due parole per lo straordinario team con cui ho il piacere di lavorare: si tratta di artisti di grandissimo talento che stanno mettendo davvero tutto loro stessi nella realizzazione di Martha, contribuendo ognuno con le proprie capacità e sensibilità artistiche.</p>
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<h2>Conclusioni</h2>
<p>Parlare con Luca è stato un vero piacere: chi ci segue sa quanto siamo appassionati di videogiochi, soprattutto nella sua dimensione Indie, che dà la possibilità, come detto all&#8217;inizio, di avere un totale controllo sul prodotto da parte degli sviluppatori e liberà creativa massima.<br />
Personalmente non ero così entusiasta da tempo immemore, e non vedo l&#8217;ora di ricevere i prossimi asset di <strong>Martha is Dead</strong>, così come conoscere quale attrice darà la voce alla protagonista.</p>
<p><strong>Il primo teaser trailer</strong> lo trovate in questa pagina. Il successivo, date le restrizioni nei limiti di età, lo potete trovare sulla pagina YouTube di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WlTwBzc3dT8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired Productions</a>. Attenzione: è disturbante proprio come promesso da Luca.</p>
<p>Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima occasione ed invitarvi a discutere con noi di questo progetto sui nostri canali social: <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
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		<title>The Town of Light &#8211; Luce di tenebra</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 12:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[LKA.it]]></category>
		<category><![CDATA[The Town of Light]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Un pugno sotto lo sterno, proprio dove comincia lo stomaco. Una sensazione di malessere, disagio, di prurito. Distogliere lo sguardo ma al contempo guardare nell&#8217;orrore, con la consapevolezza che sì, è un videogioco e sì, è anche stata la realtà. Il finale della magistrale opera dei toscani di LKA.it è spiazzante, crudele, duro e voglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-acJ61A23VGI/VwSw046rT3I/AAAAAAAAKj8/eCdBpoeLk5IO0GscxAmr5P66xmltaTdpQ/w839-h472-no/immagine_4.png" alt="" width="839" height="472" /></p>
<p>Un pugno sotto lo sterno, proprio dove comincia lo stomaco.</p>
<p>Una sensazione di malessere, disagio, di prurito.</p>
<p>Distogliere lo sguardo ma al contempo guardare nell&#8217;orrore, con la consapevolezza che sì, è un videogioco e sì, è anche stata la realtà.</p>
<p>Il finale della magistrale opera dei toscani di LKA.it è spiazzante, crudele, duro e voglio partire proprio da lì per farvi capire perché c&#8217;era bisogno di questo The Town of Light e perché effettivamente merita tutte le quattro ore necessarie per andare in fondo alla vicenda.</p>
<p>The Town of Light mi ha attratto dalla prima volta che ne sentii di parlare, sia per la sua voglia di raccontare in modo peculiare una tematica &#8220;pesante&#8221;, sia perché si tratta di un&#8217;opera tutta italiana, quindi mi fiondai a provarlo durante il Lucca Comics &amp; Games 2015, nella versione in anteprima rimanendone parecchio colpito (come scrissi anche in <a href="https://nerdando.com/the-town-of-light/" target="_blank">un articolo qui su Nerdando.com</a>). Ora finalmente posso esaudire il desiderio che espressi allora e ringrazio gli sviluppatori che mi hanno dato l&#8217;opportunità di giocare fino in fondo il loro ultimo lavoro, con tutta la calma e la tranquillità che un titolo del genere richiede per essere goduto al meglio.</p>
<p>Perciò, senza Oculus stavolta (purtroppo) ma con tanta curiosità, mi sono addentrato nel fatiscente manicomio che si trova davvero a Volterra, in provincia di Pisa. Infatti The Town of Light è ambientato quasi totalmente dentro l&#8217;ex-ospedale psichiatrico della città e ci accompagna, con il suo doloroso e pesante carico di emozioni, nella vita di René, che capiamo essere stata una delle pazienti della struttura negli anni &#8217;30-&#8217;40 del secolo scorso. L&#8217;esplorazione dell&#8217;ambientazione sarà un viaggio simbolico nella vita della povera sventurata e insieme un viaggio nell&#8217;orrore di una realtà che ha sempre rappresentato uno dei paradigmi del terrore. La parola &#8220;manicomio&#8221; è sempre stata legata, per noi nati dopo la Legge Basaglia che ne decretò la chiusura in Italia, a quel determinato immaginario horror che ne ha fatto ampio uso come ambientazione, scenario, mezzo per spaventare. Iniziando The Town of Light invece ci accorgeremo immediatamente che gli autori hanno rinunciato subito all&#8217;horror comunemente inteso; lo scenario è iperrealistico, niente colori esagerati o virate verso il dark, né musiche particolarmente Residentevilesche (passatemi il termine): un cancello da attraversare, come quello dei cantieri, intonaci caduti, mobili accatastati, erbacce e vetri rotti. E guardando negli angoli, nel mezzo della polvere e dei raggi di sole che illuminano il pulviscolo, ricordi di un tempo che non c&#8217;è più.</p>
<p>Carte ingiallite, documenti riguardanti persone defunte da mezzo secolo, targhe che ci ricordano che &#8220;le persone civili non sputano e non bestemmiano&#8221;, firmato Re Vittorio Emanuele.</p>
<p>Pian piano torniamo indietro nel tempo: l&#8217;Italia era un regno, non propriamente democratico, sono gli anni che precedono il secondo tragico conflitto mondiale e se davi segni di squilibrio, se non avevi la fortuna di qualcuno alle spalle che ti proteggesse, era quello il tuo posto. Schedato, denudato, la tua identità praticamente annullata, i giorni tutti uguali, tra il torpore del sedativo, le urla di chissà chi nel corridoio, le speranze che da sole ti illudono e ti permettono di andare avanti.</p>
<p>René cerca sé stessa tramite quei luoghi che si distorcono, lo spazio tempo si piega con il peso dei ricordi più dolorosi, narrati con disegni animati cupi ed inquietanti, proprio come in una graphic novel. Gente, qui non si scherza: si parla di sessualità repressa, abusi, azioni deplorevoli, perdita di umanità, e per farlo si è scelto un videogioco che ti porta in prima persona nel centro dell&#8217;orrore della mente e di ciò che ne consegue. E questa è una scelta forte, proprio perché grazie al videogioco noi siamo René, siamo dentro la vicenda e siamo con lei mentre tenta di districare la confusione dei suoi ricordi. Qui c&#8217;è ben peggio dei mostri di Outlast che ti fanno &#8220;Buh!&#8221; da dietro la porta. Qui il terrore sorge e sgorga copioso da dentro, di conseguenza a quel che vediamo e leggiamo.</p>
<p>&#8220;Vedere&#8221;? &#8220;Leggere&#8221;? Eh si, il videogioco è il mezzo, ma non si tratta di un titolo d&#8217;azione rocambolesca; oltre a qualche semplice enigma, si esplora molto, si legge e si prendono decisioni, è qui che LKA ci fa capire che lo scopo non è quello di criticare i manicomi e coloro che davvero si prefiggevano di curare gli sventurati che vi venivano regolarmente rinchiusi (come d&#8217;altronde ci spiega il disclaimer all&#8217;inizio del gioco) e lo fa con una grande eleganza: in determinati punti, dalla metà della storia in poi, dovremo compiere delle scelte e tali domande ci instilleranno effettivamente il seme del dubbio, sia sul passato della protagonista, sia sull&#8217;effettiva malafede o meno degli operatori. Non so se fosse davvero questo lo scopo, ma io l&#8217;ho percepito così: in ogni caso, complimenti, perché la storia si ramifica mentre prosegue verso lo scioccante finale.</p>
<p>Non che la vicenda manchi di scene o situazioni che turbano il giocatore (anzi, ogni volta che partiva una scena di animazione, un groppone non me lo toglieva nessuno) ma il finale mi ha fatto DAVVERO impressione. Sì, l&#8217;ho detto già prima, ma ci ripenso ogni tanto perché non mi capitava da un po&#8217; che fossi così scosso durante i titoli di coda. Anzi, diciamo che è proprio tutta la parte finale a creare il climax giusto, senza fare alcuno spoiler perché quando arriva la botta vi deve colpire forti, tra capo e collo.</p>
<p>Ancora bravi.</p>
<p>E bravi anche perché la ricostruzione in digitale del manicomio di Volterra è secondo me (non che io sia un parere autorevole in merito, eh) magistrale. Il fatto che tutto sia frutto di un grande impegno anche di tipo documentaristico è lampante da ogni singolo dettaglio che il caro motore Unity porta in vita in modo efficace. Disegni e fotografie trasudano veridicità e rendono la ricostruzione storica molto plausibile. Non parliamo poi dei murales sulle pareti: quando si parla di tocco di classe, mi riferisco a queste cose qui. Atmosfera, atmosfera, atmosfera!</p>
<p>A questo punto ve lo posso dire: dato che sono un nerdaccio senza speranza e che abito in Toscana, non ho resistito alla grande tentazione di andare davvero a cercare questo manicomio per vedere come è in realtà. Ebbene, dopo qualche giro nelle strette stradine che circondano il nuovo ospedale di Volterra, ho imboccato il viale (ora chiamato Viale dell&#8217;ex-Manicomio) che porta, tra alberi e sterpaglie fino al famigerato cancello che si vede all&#8217;inizio del gioco. Ebbene, vi assicuro che l&#8217;atmosfera ricostruita nel titolo è di una perfezione imbarazzante. A parte il luogo, riportato e riadattato benissimo, ho potuto sentire addosso la decadenza e la tragicità emanata da quelle mura, da quelle finestre murate, dalle sterpaglie che si riprendono pian piano quel luogo di sofferenza.</p>
<p>Non so se The Town of Light possa essere considerato un titolo per tutti: non mi riferisco solo alle tematiche pesanti, ma anche al tipo di esperienza. E&#8217; proprio un&#8217;esperienza di scoperta ed esplorazione, che ci porta man mano sempre più al centro del Cuore di Tenebra: chi cerca più interazione ed adrenalina non ne troverà. Ma potrebbe per quattro ore (una più, una meno) rinunciare alle esplosioni e calarsi in un racconto che induce a riflettere su realtà che fanno parte del nostro passato recente e che non saranno facilmente sepolte sotto cumuli di macerie. E che fanno male davvero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light &#8211; Luce di tenebra</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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