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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NerdandoSu Halloween &#8211; Le CreepyPasta più terrificanti di sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/29/nerdandosu-halloween-le-creepypasta-piu-terrificanti-di-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 11:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="CreepyPasta Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="CreepyPasta Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33158" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" alt="CreepyPasta Halloween" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>CreepyPasta</h2>
<p>Chi, come me, è nato <strong>nell&#8217;era dell&#8217;Internet</strong>, non può non aver mai sentito questo termine: CreepyPasta, ma cosa sono esattamente?</p>
<p>Il termine <strong>CreepyPasta</strong> deriva da CopyPasta, una pratica che arriva direttamente dal web e che consiste nel copiare ed incollare numerose volte un blocco di testo relativamente corto.</p>
<p>Essendo, però, queste determinate CopyPasta a <strong>sfondo horror</strong>, o comunque <em>creepy</em> (che significa raccapricciante o pauroso) il termine è stato convertito in quello che tutti conosciamo, anche perché le due parole hanno un suono molto simile.</p>
<p>Le CreepyPasta sono state <strong>un fenomeno incredibilmente famoso</strong>, soprattutto per il senso di inquietudine e verosimiglianza che trasmettono e per il fatto che su internet si potevano trovare pochi altri metodi per essere veramente inquietati fino a qualche anno fa.</p>
<p>Quindi, è arrivato il momento di immergerci nelle <strong>CreepyPasta più terrificanti di sempre</strong> (secondo me).</p>
<h2>SlenderMan</h2>
<p>Forse non la più terrificante, ma di sicuro <strong>la più famosa</strong>, talmente famosa che ne hanno fatto addirittura vari videogiochi (<a href="https://nerdando.com/2015/06/19/due-cuori-e-uno-slenderman/"><strong><em>SlenderMan: The </em><em>Gam</em><em>e</em> </strong></a>è ciò che ha reso PewDiePie così famoso).</p>
<p>La Creepypasta che ha dato origine a questo fenomeno narra di una ragazza che, dopo aver visto SlenderMan, si è <strong>accecata e assordata</strong> per non dover più vederlo.</p>
<p>Si dice che SlenderMan sia un essere (in apparenza maschio) che somiglia a un uomo con le braccia e gambe estremamente lunghe ed esili. Sembra avere anche dai 4 agli 8 <strong>tentacoli lunghi e neri</strong> che sporgono dalla sua schiena, nonostante diverse fotografie e appassionati siano in disaccordo su questo fatto, di conseguenza si teorizza che possa contrarre questi tentacoli a suo piacimento.</p>
<p>Vestito con uno <strong>smoking nero</strong> e con la faccia coperta da una garza o un tessuto, si dice che si aggiri di notte cercando vittime da uccidere e poi consumare, fino a che non ne rimanga nemmeno l&#8217;osso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33157" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tanti suppongono che lo SlanderMan <strong>preferisca cacciare bambini</strong>, in quanto questa creatura potrebbe essere, secondo alcuni, un padre, con il volto consumato dalle fiamme mentre cercava di salvare il figlio da un incendio, che poi alla fine è morto bruciato vivo.</p>
<h2>Ben Drowned</h2>
<p>Rimaniamo nell&#8217;ambito <a href="https://nerdando.com/2019/10/25/nerdandosu-halloween-videogiochi-leggende-misteri-e-maledizioni/">videogames</a>, più precisamente ci riferiamo ad un episodio capitato ad un ragazzo che ha raccontato la sua esperienza sul noto sito 4Chan, mentre giocava una partita a <strong><em>The Legend Of Zelda: Majora&#8217;s Mask</em></strong>.</p>
<p>Il suddetto, dopo aver trovato la cartuccia di di Majora&#8217;s Mask nella bancarella dell&#8217;usato di un vecchio, vi trovò un file di salvataggio, nominato &#8220;<strong>BEN</strong>&#8220;.</p>
<p>Il nostro protagonista non fece altro che creare un nuovo salvataggio, nominato &#8220;<strong>Link</strong>&#8220;. Il gioco sembrava girare alla perfezione, se non per qualche piccolo bug, dove, a volte, gli NPC si riferivano a lui come &#8220;BEN&#8221;.</p>
<p>Per evitare ulteriori bug, l&#8217;utente in questione <strong>cancellò il salvataggio di Ben</strong>, ma non poteva immaginare quello che sarebbe successo.</p>
<p><code>Però, quando premetti B per uscire dalla schermata del telescopio, non vidi più l’astronomo, ero stato catapultato nella stanza della battaglia del boss Majora, e rimasi a fissare il Ragazzo Teschio che fluttuava sopra di me. Non c’era suono, solo il Ragazzo Teschio che levitava sopra di me</code></p>
<p>Questa è la prima frase che scatena <strong>una lunga serie di eventi incredibilmente inquietanti</strong>: tra cui bug, dialoghi apparsi nel momento sbagliato, jumpscares, morti senza senso e una statua molto inquietante.</p>
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<p>Alla fine di tutti queste vicende, <strong>il salvataggio &#8220;BEN&#8221; era tornato</strong>, come era prima di essere cancellato dal giocatore.</p>
<p>Dopo questo fatto, il gioco diventò <strong>sempre più glitchato</strong>, quasi incomprensibile a tratti: teletrasporti casuali e suoni distorti erano diventati troppi.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/iGOJmdxdjeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>Da questo punto in poi la CreepyPasta <strong>esce dalla sfera del videogioco</strong>, l&#8217;entità che controlla il gioco può spostarsi in tutti i dispositivi elettronici, giocando con le persone.</p>
<p>L&#8217;ultimo post lasciatoci dall&#8217;utente, prima che il suo account di 4Chan venisse eliminato lo potete trovare <a href="http://www.mediafire.com/file/qbn3vzhlownjob0/TheTruth.rtf/file">qui.</a></p>
<p>È un po&#8217; lungo, ma contiene<strong> il finale della vicenda</strong>, in cui l&#8217;entità che controllava il gioco spiega il suo scopo e il perché vuole essere liberata.</p>
<p>Il racconto si conclude con una sola frase: &#8220;<strong><em>non avresti dovuto farlo&#8230;</em></strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33153" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>L&#8217;esperimento Russo sul Sonno</h2>
<p>Alla fine degli anni &#8217;40, <strong>alcuni scienziati russi</strong> tennero svegli tre uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti.</p>
<p>Le cavie dell’esperimento erano <strong>prigionieri politici</strong> considerati nemici dello stato durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Tutto ciò che la CreepyPasta racconta è stato racchiuso in <strong>un video da 30 minuti</strong>, girato professionalmente, ve lo lascerò in seguito a questo paragrafo (sfortunatamente è solo in inglese e sottotitolato in inglese).</p>
<p>Dopo nove giorni <strong>uno di loro incominciò a urlare</strong>. Corse per la camera continuando a urlare a squarciagola per tre ore di fila; quando non fu più in grado di urlare continuò a emettere sporadici rumori gutturali.<br />
Gli scienziati ipotizzarono che si fosse lacerato le corde vocali.</p>
<p>Le due cavie che rimasero in silenzio <strong>presero i libri e li imbrattarono</strong>, pagina dopo pagina, con le loro feci per poi  attaccarle sopra le finestrelle.</p>
<p>Al quattordicesimo giorno gli scienziati annunciarono: &#8220;<em>Apriremo la camera per riparare i microfoni. Allontanatevi dalle porte e sdraiatevi supini a terra o vi spareremo. Se collaborerete, sarete liberati immediatamente</em>.&#8221; &#8220;<strong>Non vogliamo più essere liberati</strong>.&#8221; fu questa la risposta, calma, pacata.</p>
<p>La camera fu liberata dal gas stimolante e <strong>riempita con aria fresca</strong> e immediatamente, dai microfoni, delle voci incominciarono a lamentarsi.</p>
<p>Gli organi addominali che si trovano sotto la cassa toracica di tutte e quattro le cavie erano stati rimossi. Mentre il cuore, i polmoni e il diaframma erano ancora al loro posto, <strong>la pelle e la maggior parte dei muscoli</strong> attaccati alle costole erano stati strappati via, esponendo le ossa della cassa toracica. Tutte le vene e gli organi erano rimasti intatti, le cavie li avevano semplicemente tirati fuori dal proprio corpo e li avevano disposti a terra, aperti a ventaglio ma ancora funzionanti. Il tratto digestivo di tutti e quattro fu visto lavorare, digerire cibo. In un attimo fu chiaro che quello che stavano digerendo era la loro stessa carne che si erano strappati e mangiati durante gli ultimi giorni.</p>
<p>&#8220;<em>Noi siamo quello che riducete al silenzio e alla paralisi, ogni volta che vi rifugiate in quel sonno che noi non possiamo calpestare</em>.&#8221;</p>
<p><strong>ATTENZIONE: NON GUARDARE SE DEBOLI DI STOMACO!</strong></p>
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<h2>La Sindrome di Lavandonia</h2>
<p>Appendice A, Cartelle cliniche:</p>
<p>12 Aprile 1996 (11): Apnea ostruttiva nel sonno, emicrania, otorragia, tinnito.</p>
<p>23 Maggio 1996 (12): Generale irritabilità, insonnia, dipendenza dal gioco, sanguinamenti dal naso. Attacchi violenti prima contro gli altri e poi contro se stesso.</p>
<p>27 Aprile 1996 (11): Forti mal di testa, irritabilità. Prescritti antidolorifici misti.</p>
<p>4 Marzo 1996 (7): Emicrania, apatia, poca reattività. Sviluppo di sordità, è scomparso. Il suo corpo verrà poi ritrovato il 20 Aprile dello stesso anno ai margini di una strada.</p>
<p>Sintomi predominanti: <strong>Emicranie croniche</strong>.</p>
<p>La prima versione del <strong>tema di Lavandonia</strong> utilizzata in Rosso e Blu era il risultato di un esperimento sui toni binaurali: utilizzando diverse frequenze è possibile ottenere diversi effetti sul giocatore.</p>
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<p>A più di duecento bambini <strong>causò disturbi psichici</strong>, che non sono stati diagnosticati completamente perché quelle frequenze non hanno effetto su orecchie umane pienamente sviluppate.</p>
<p>Furono solo i bambini ad aver accusato disturbi psicologici e fisiologici, <strong>che in alcuni casi portarono alla morte</strong> di cui la maggior parte per suicidio.</p>
<p>Ad aggiungersi ci sono effetti anche visivi: &#8220;<strong>White Hand Sprite</strong>”, “<strong>Ghost Animation</strong>” e “<strong>Buried Alive Model</strong>”. Di ciascuno si sa che possono causare emicranie, nausea, e in casi molto gravi emorragie cerebrali e polmonari.</p>
<p>Mentre circa il 70% dei casi di <strong>Sindrome di Lavandonia</strong> è dovuto alla musica, la percentuale restante si spartisce tra i fenomeni visivi.</p>
<p>Il peggiore di questi fenomeni visivi è decisamente il <strong>Buried Alive</strong>, che, dopo essere stato trovato, avrebbe inizializzato questa conversazione, per poi sfidarci:</p>
<p>&#8220;<em>Sei qui, finalmente… Sono in trappola… E mi sento solo… Molto, molto solo… Vuoi venire con me?</em>&#8221;</p>
<p>In caso di una nostra sconfitta, avrebbe esclamato: &#8220;<strong>Carne fresca</strong>&#8220;, dopodiché, il giocatore sarebbe stato trascinato sotto terra. La scena sarebbe potuta finire con un semplice Game Over, tuttavia, sullo sfondo, sarebbe dovuto comparire il Buried Alive che avrebbe divorato il giocatore.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ci salutiamo così, con questo gigantesco <strong>Game Over</strong>.</p>
<p>Spero di avervi intrigato almeno un poco con questo articolo.</p>
<p>Con il sorriso sulle labbra, vi auguro di passare <strong>un buon Halloween</strong>, pieno di paura!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/29/nerdandosu-halloween-le-creepypasta-piu-terrificanti-di-sempre/">NerdandoSu Halloween &#8211; Le CreepyPasta più terrificanti di sempre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening &#8211; Nuove vecchie forme di gioco</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/10/the-legend-of-zelda-links-awakening-nuove-vecchie-forme-di-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Arcade]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Koholint]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Zelda" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Come saprà chi ci segue da tanto tempo, in giovane età non ho avuto alcuna console Nintendo e, da quando ho acquistato Switch, ho iniziato a recuperare tutti i titoli più celebri del passato. Ovviamente, dopo aver giocato a lungo con The Legend of Zelda: Breath of the Wild, mi sembrava necessario recensire questo Link&#8217;s [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/10/the-legend-of-zelda-links-awakening-nuove-vecchie-forme-di-gioco/">The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening &#8211; Nuove vecchie forme di gioco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Come saprà chi ci segue da tanto tempo, in giovane età non ho avuto alcuna console <strong>Nintendo</strong> e, da quando ho acquistato Switch, ho iniziato a recuperare tutti i titoli più celebri del passato. Ovviamente, dopo aver giocato a lungo con <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/">The Legend of Zelda: <strong>Breath of the Wild</strong></a>, mi sembrava necessario recensire questo <strong>Link&#8217;s Awakening</strong>, dato che devo colmare le mie lacune.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening</strong>, ovviamente intendo quello che ho attualmente tra le mani, è il remake del titolo uscito nel 1993, precisamente su Game Boy, realizzato da <strong>Nintendo</strong> avvalendosi della collaborazione di <strong>Grezzo</strong>, casa produttrice giapponese che si è occupata già di vari rifacimenti di titoli della leggendaria saga di Zelda.</p>
<p>Vi fornisco la solita<strong> infarinatura sulla storia</strong>, senza entrare troppo nel dettaglio per evitare di farvi scoprire troppo: durante un viaggio in barca, <strong>Link</strong> naufraga e finisce sull&#8217;isola di <strong>Koholint</strong>; scoprirà ben presto che non potrà lasciarla se non dopo aver trovato otto strumenti musicali che sveglieranno una divinità addormentata all&#8217;interno di un gigantesco uovo posto in cima a un monte.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come scrivevo inizialmente, il mio primo titolo della saga di Zelda è stato Breath of the Wild ma, dopo aver provato il remake The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening, ho sentito il bisogno di recuperare l&#8217;<strong>originale</strong> (e magari, di iniziare la saga grazie all&#8217;offerta dedicata all&#8217;online di Nintendo Switch).</p>
<p>L&#8217;interfaccia del gioco è meravigliosamente <strong>minimale</strong>, sullo schermo sono presenti solo i cuori che rappresentano l&#8217;energia vitale di Link e i <strong>due oggetti</strong> equipaggiati a cui sono assegnati i pulsanti X e Y; ovviamente, anche i comandi sono facili da ricordare, con lo stick sinistro adibito per lo spostamento del nostro protagonista e i tasti B per <strong>attaccare</strong> ed R per <strong>parare</strong>.</p>
<p>Affascinato da tanta semplicità, mi sono immerso in questa nuova avventura, spesso dimenticando l&#8217;orario e rischiando di <strong>arrivare in ritardo in ufficio</strong>: il gioco mi ha trascinato al suo interno con delle atmosfere da sogno e avvolgenti che mi hanno stupito positivamente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32860" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2.jpg" alt="Zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Koholint è viva e grande</strong>, presenta zone diverse tra loro, passando dalle spiagge alle montagne, dai boschi ai fiumi con cascate: man mano che avanzavo con il gioco, ho sentito il bisogno di esplorare l&#8217;intera isola per scoprire ogni territorio e per cercare di individuare tutte le zone nascoste.</p>
<p>Dopo ogni <strong>dungeon</strong> terminato, si otterrà un oggetto che permetterà a Link di approdare in territori fino ad allora irraggiungibili, ampliando quindi la superficie di isola calpestabile e facendoci scoprire nuovi posti e nuovi nemici.</p>
<p>I <strong>nemici</strong>, fra l&#8217;altro, sono molto <em><strong>carini</strong></em> &#8211; volevo scrivere <em>pucciosi</em>, ma mi sembrava un termine non utilizzabile in un articolo &#8211; e questo rende il titolo adatto anche ai più piccoli: soprattutto i boss sono sempre simpatici e si introducono con un dialogo divertente che mette a proprio agio i giovani giocatori.</p>
<p>La storia, a difficoltà normale, si termina nel giro di <strong>quindici ore</strong> ed è presente una modalità eroica, nella quale è complicato curarsi. The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening ha la giusta dose di esplorazione, enigmi e boss fight incentrate sull&#8217;azione che mi ha tenuto sempre sul chi va là senza annoiarmi, un mix del genere, confezionato in maniera così sublime, non lo vedevo da tempo.</p>
<p>Ho apprezzato le varie citazioni al mondo di <strong>Super Mario</strong> che permeano l&#8217;intera opera.</p>
<p>A un certo punto della storia è anche possibile <strong>creare nuovi dungeon</strong>, per mettersi alla prova: questa opzione aumenta la longevità di The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening. Certo, se si potessero condividere le creazioni, si raggiungerebbe un livello di divertimento e sfida pari a quello di Super Mario Maker 2.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>I <strong>colori pastello</strong> che pervadono The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening mi ricordano i disegni che, da bambino, vedevo sui libri di fiabe, e sono davvero immersivi e riposanti: ogni sessione di gioco è stata rilassante, come hanno potuto constatare i nostri spettatori del <a href="https://www.twitch.tv/nerdando">canale Twitch di Nerdando</a>.</p>
<p><strong>Tutti gli elementi</strong> come ad esempio i nostri amici, gli avversari, le costruzioni, i luoghi da visitare sono realizzati in maniera perfetta per un titolo di questo genere, aiutano ad immedesimarsi nei panni di Link e mi hanno spinto a visitare ogni anfratto di Koholint.</p>
<p>L&#8217;unico difetto che ho notato, sia in fase di test con la console sul dock che in modalità portable, è dato da un <strong>calo del frame rate</strong> quando viene caricata una nuova zona che risulta leggermente fastidioso senza intaccare l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>Il <strong>comparto sonoro</strong> raggiunge l&#8217;eccellenza, con una colonna sonora meravigliosa e distensiva e i rumori prodotti dagli ambienti e dai nemici coerenti ed efficaci.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32861" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3.jpg" alt="Zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening <strong>è un remake pressoché perfetto</strong>, che è secondo solo a quel capolavoro di <a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/">Resident Evil 2</a>.</p>
<p>Nintendo, in collaborazione con Grezzo, ha creato un prodotto squisito che sia dal punto di vista del gameplay che da quello tecnico è ottimo, se si chiude un occhio su alcuni cali di frame rate che si presentano quando si passa da una zona all&#8217;altra ma che non minano le sessioni di gioco.</p>
<p>Tanti pollici in su, dunque, per <strong>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening </strong>che piacerà a grandi e piccini, esperti e non della saga.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening</strong> è uno dei migliori remake mai realizzati.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=nerdandocom-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07NVZHH5G&amp;linkId=e450b5652fa2945427f0ad0dfaf092e0" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>I 3 personaggi di videogiochi preferiti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/25/i-3-personaggi-di-videogiochi-preferiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 11:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci hanno chiesto quali siano i nostri tre personaggi di videogames preferiti e, pronti a generare polemiche, abbiamo risposto. aliquis: Il personaggio che per me incarna l&#8217;idea stessa di videogioco è Crash Bandicoot. Il peramele di casa Naughty Dog mi ha regalato ore ed ore di divertimento e frustrazione e senza dubbio occupa la prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><strong><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15267" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Ci hanno chiesto quali siano i nostri tre personaggi di videogames preferiti e, pronti a generare polemiche, abbiamo risposto.</p>
<p><strong>aliquis:</strong> Il personaggio che per me incarna l&#8217;idea stessa di videogioco è <strong>Crash Bandicoot</strong>. Il peramele di casa Naughty Dog mi ha regalato ore ed ore di divertimento e frustrazione e senza dubbio occupa la prima posizione nella classifica dei miei personaggi preferiti nella categoria videoludica.<br />
Il secondo posto è occupato da <strong>Ratchet</strong> della saga &#8220;Ratchet &amp; Clank&#8221;. Insomniac Games ha saputo creare un universo perfetto col giusto mix tra umorismo ed azione, e Ratchet è il giusto perno su cui tutto ruota, oltre che un personaggio con cui non è affatto difficile identificarsi.<br />
L&#8217;ultimo, ma non meno importante, è<strong> Nathan Drake</strong>. Ho sempre voluto fare il cercatore di tesori e forse questo influisce nel mio giudizio, ma il protagonista della serie &#8220;Uncharted&#8221;, ancora una volta creata da sua maestà Naughty Dog, è uno dei personaggi più riusciti di sempre nella storia dei videogiochi.</p>
<p><strong>FrankieDedo:</strong> Dark Forces era nella classifica dei giochi preferiti della mia infanzia, soprattutto per via del protagonista. Non temo quindi la banalità nel dire che <strong>Kyle Katarn</strong> è uno dei miei personaggi videoludici preferiti, forse il preferito in assoluto. Perché? Beh, intanto è un personaggio che si integra perfettamente nella galassia di Star Wars. Cadetto imperiale, poi spia ribelle che rubò i piani della Morte Nera, infine cavaliere Jedi che aiutò Luke Skywalker a ricreare l&#8217;Ordine al tempo della Nuova Repubblica (tutto questo nel vecchio canone). Stiamo parlando di un condensato unico di &#8220;starwarsaggine&#8221; in un personaggio solo, che durante tutto l&#8217;arco della saga di Dark Forces/Jedi Knight viene sviluppato davvero bene. Uno dei primi giochi a permettere scelte morali, portandoci verso il lato chiaro o il lato oscuro della Forza, cosa che ha permesso una forte immedesimazione grazie alle azioni che il personaggio compierà inevitabilmente se ci spostiamo da una parte o dall&#8217;altra. È definito spesso &#8220;Chuck Norris con una spada laser&#8221; e capite quindi perché sia così galvanizzato da Kyle Katarn. Fra l&#8217;altro, recentemente abbiamo potuto vedere un personaggio fortemente ispirato a lui in Rogue One, ovvero Cassian Andor, la spia ribelle che aiuta la protagonista a rubare appunto i piani della Morte Nera.<br />
Saltando ad un gioco più recente non riesco a fare a meno di pensare a <strong>Trevor Phillips</strong>, il folle (a dir poco!) co-protagonista di Grand Theft Auto V. Difficile descriverlo in poche righe. Diciamo che si tratta di un bifolco completamente pazzo, violento e sconsiderato, che agisce senza nessuna regola. Un agente del caos sfrenato e senza inibizioni, reso ancora più imprevedibile dall&#8217;abuso di droghe e dal suo difficile passato. Questa sua, chiamiamola &#8220;spiccata vivacità&#8221;, nasconde però una sfaccettatura più complessa che va a definire anche il suo modo di fare da fuori di testa. I suoi compari, Micheal e Franklin sono ben realizzati, certo, ma è impossibile non rimanere affezionati a lui, Trevor, che fa ridere, stupire e raccapricciare nel giro di trenta secondi netti.<br />
Allontaniamoci dai protagonisti per andare verso un villain:<strong> Jack il Bello</strong>, da Borderlands 2 è uno dei personaggi più carismatici con cui mi sia mai confrontato. Merito sicuramente anche dell&#8217;ottimo doppiaggio italiano che per una volta supera alla grande quello originale. Teatrale, rabbioso, ironico, minaccioso e molto, troppo, sicuro di sé. Con il proseguire del gioco si scoprono suo malgrado nuovi aspetti del passato che lo dipingono come un personaggio più sfumato di quello che cerca costantemente di sembrare. Jack ruba la scena a tutti i personaggi del gioco, e giustamente. Penso che guarderei 20 ore di un film con questo geniale antagonista.</p>
<p><strong>jedi.lord:</strong> Mi considero un videogiocatore serio da una ventina d&#8217;anni e quindi, per forza di cose, di personaggi ne ho visti passare a centinaia sullo schermo. Alcuni però ti lasciano un segno, diventano tuoi amici, e li ricordi a distanza di anni come accade per certi immortali protagonisti di libri o film.<br />
Ci ho messo un po&#8217;, ma credo che loro siano quelli che mi hanno colpito di più:<br />
1. <strong>Guybrush Threepwood</strong>: non è solo il primo della lista, ma è proprio il numero uno per me. Guybrush, il temibile pirata, protagonista della serie Monkey Island è stato colui che mi ha fatto innamorare del videogioco in generale, con le sue avventure assurde e maledettamente divertenti.<br />
2. <strong>Manny Calavera</strong>: toh, che strano, un altro personaggio di una avventura grafica, sempre della LucasArts. Non è una coincidenza, nient&#8217;affatto. L&#8217;agente di viaggio della Terra dei Morti protagonista di Grim Fandango ricorda il Rick di Casablanca ed è colui che mi ha fatto scoprire che anche i videogiochi possono raccontare poesia.<br />
3. <strong>Geralt di Rivia</strong>: il witcher. Penso che questo omone lo conosciate tutti, perché The Witcher è una delle serie più apprezzate degli ultimi anni e compie un decennio proprio nel 2017. E nulla, è un personaggio talmente tosto, figo e carismatico che è impossibile non apprezzarlo.<br />
A pari merito in terza posizione e come menzione d&#8217;onore propongo il grandissimo <strong>Kyle Katarn</strong>, protagonista della serie Dark Forces/Jedi Knight cancellato di recente dal canone di Star Wars (per ora): spia, furfante, cavaliere Jedi, Sith e primo a rubare i piani della Morte Nera. Vi prego, ridateci Kyle sul piccolo schermo, Star Wars ne ha bisogno.</p>
<p><strong>LC:</strong> Potrei riempire la classifica con tre personaggi presi da Final Fantasy (più Lost Odyssey), anzi solo con personaggi presi da Final Fantasy VI, tuttavia mi limiterò ad uno di essi, ovvero il mio namesake, <strong>Locke Cole</strong>, il cacciatore di tesori con la bandana.<br />
Poi direi <strong>John 117</strong>, alias Master Chief di Halo (quantomeno fino al 4, non avendo mai giocato il 5). Badass come nessun&#8217;altro, parla poco e fa tanto.<br />
Infine direi <strong>Yuuji Kazami</strong> della trilogia di Grisaia (che non è un videogioco al 100%, ma vabbè). Simile a Master Chief ma parla molto di più, di solito con un sarcasmo infinito.</p>
<p><strong>Morgana:</strong> Non sono una giocatrice esperta di videogames fighi come gli altri della redazione, mi limito ai giochini semplici/classici, e le mie scelte sono quindi banali.<br />
<strong>Super Mario</strong>, perché è in assoluto il personaggio con il quale ho trascorso (e continuo a trascorrere) più tempo negli anni; <strong>Pikachu</strong>, perché è adorabile e sono sempre riuscita ad averlo in squadra in ogni gioco dei Pokémon che ho avuto da Giallo a Luna; <strong>Lara Croft</strong>, perché Tomb Rider è il primo gioco &#8220;serio&#8221; che ho giocato al pc (e non sono riuscita a finirlo perché ero imbranata e impaziente), ricordo ancora il giorno in cui ho l&#8217;ho installato e tutta la famiglia si è riunita davanti al monitor per vedere che roba era! Menzione d&#8217;onore a <strong>Spyro</strong>, perché è un drago viola, e non c&#8217;è altro da aggiungere!</p>
<p><strong>Penny:</strong> Come ho già detto, sui videogiochi ho davvero poche conoscenze. Tuttavia, avendo comunque provato qualche bel giochino, posso creare una mia personalissima top 3:<br />
3) Al terzo posto sta il mitico <strong>Toad</strong>, il funghetto di Super Mario Bros. Wii, sulla cui testa ho saltato a ogni partita in multiplayer;<br />
2) Il secondo posto spetta al <strong>Professor Layton</strong>, la cui arguzia e il cui ingegno mi hanno sempre affascinata, senza trascurare lo charme britannico;<br />
1) Il mio preferito in assoluto è <strong>Link</strong>, ma, al di là della passione per The Legend of Zelda, non è da sottovalutare l&#8217;arsenale di effetti sonori: quando falcio il prato a caccia di rupie, mi diverto a doppiarlo nei suoi &#8220;versi di combattimento&#8221;. Oltre al fatto che usi le galline come deltaplano su piccole distanze&#8230;</p>
<p><strong>Solidea: Nathan Drake</strong>: c&#8217;è poco da fare, resistere al fascino del cacciatore di tesori più famoso del mondo videoludico è dura. Estremamente carismatico e sempre pronto a rischiare il tutto per le persone che ama. Anche se non brilla con un controller in mano, direi che possiamo perdonarlo.<br />
<strong>Connor Kenway</strong>: tra tutti, il mio assassino preferito. Forse per il suo passato difficile che mi ha portato a provare una forte empatia, non saprei, ma di certo mi è rimasto molto impresso.<br />
<strong>Pagan Min</strong>: Ah, il fascino del villain! Niente da fare, quando l&#8217;ho visto l&#8217;ho amato, subito. Pazzo e sadico al punto giusto! Sono ancora a caccia della sua action figure per ammirarlo in tutta la sua rosea compostezza quando mi pare e piace.</p>
<p><strong>Tencar:</strong> Non ho avuto difficoltà a stilare questa personalissima classifica.<br />
Al terzo posto c&#8217;è <strong>Luigi</strong> di Super Mario Bros. sia per via dell&#8217;omonimia e sia perché è un po&#8217; il fratello sfigato: tutti si ricordano solo di Mario e ciò è ingiusto.<br />
Al secondo posto c&#8217;è <strong>Chris Redfield</strong> perché, da buon amante degli zombie, è stato un piacere interpretare l&#8217;agente della S.T.A.R.S. nel primo Resident Evil.<br />
La palma di migliore è tutta per<strong> Gordon Freeman</strong> perché è il protagonista di Half-Life che è uno dei miei videogames preferiti: stiamo parlando di un uomo che, armato di un piede di porco, ha combattuto contro gli alieni.</p>
<p><strong>Wiwo:</strong> <strong>Dog</strong>, Dragon Age 1: perché usare gli altri personaggi quando puoi usare un cane?<br />
<strong>Squall</strong>, Final Fantasy VIII: è un musone emo, ma ha il suo fascino come protagonista. Specialmente quando lo prendono in giro in-game.<br />
<strong>Miles Edgeworth</strong>, Ace Attorney series: il personaggio più memorabile della serie. Un concentrato di sarcasmo, frills, inabilità alla comunicazione e colore magenta. What else?</p>
<p><strong>Zeno2k:</strong> Anche per questa domanda la risposta non è semplice: c&#8217;è una mole talmente vasta di personaggi che diventa davvero difficile scegliere. Dato che i miei videogiochi preferiti sono quelli legati ad avventure, non posso che citare, al primo posto, <strong>Lara Croft</strong>; ma, badate bene, la Lara del reboot: molto più umana, fragile, ancora lontana dal diventare la badass a cui siamo stati abituati. Il reboot del franchise non ha solo portato nuova vitalità a Tomb Raider, ha regalato al popolo videoludico avventure profonde e toccanti, affiancando ai classici enigmi spaccameningi un&#8217;ottima dose di pathos, di emozioni e relazioni umane complesse.<br />
Al secondo posto non posso che citare il protagonista di <strong>Fallout 4</strong> che, al netto della possibilità di scegliere un personaggio maschio o femmina, regala momenti davvero epici quando nel corso della sua (nuova) vita deve confrontarsi con la verità che si nasconde dietro al rapimento di suo figlio nel vault. Davvero da brividi sulla schiena. E poi, vogliamo parlare di tutte le missioni di Silver Shroud?<br />
Al terzo posto non può mancare uno dei protagonisti di Assassin&#8217;s Creed, e questo protagonista non può che essere il mentore: <strong>Ezio Auditore</strong>. Vuoi perché, a distanza di anni, resta ancora il personaggio più carismatico di tutto il franchise, vuoi per la strepitosa ambientazione del rinascimento italiano e le emozionanti storie che hanno contraddistinto il nostro passato, dalla congiura dei Pazzi a Cesare Borgia. Insomma: passa il tempo, passano i titoli Ubisoft, ma Ezio è ancora sulla cresta dell&#8217;onda e nei cuori di tutti gli amanti del Credo.</p>
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		<title>The Legend of Zelda: Breath of the Wild &#8211; Il videogioco diventa arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 11:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[The Legend of Zelda: Breath of the Wild]]></category>
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<p>C&#8217;era una volta in cui non acquistavo console al day one ed in cui l&#8217;unico modo per terminare un gioco era quello di effettuare un&#8217;enorme rush dall&#8217;inizio alla fine. Quei giorni, a causa dell&#8217;ultimo capitolo di Zelda, sono passati.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Inutile negarlo: se ho comprato <strong>Nintendo Switch</strong> (notare la voluta omissione dell&#8217;articolo) è unicamente per <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>. Sarei un bugiardo se affermassi di aver seguito tutto lo sviluppo dal 2013, ma è forse per questo che sono rimasto estasiato da questo titolo che &#8211; inutile girarci intorno &#8211; è un vero capolavoro ed entra di diritto nella top 3 dei miei giochi preferiti di tutti i tempi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em>Probabilmente ne saprete più voi di me dato che questo è stato il mio primo capitolo di Zelda, ma cercherò di evitare spoiler troppo grandi e di essere breve.</em></p>
<p><strong>Link</strong> si sveglia privo di memoria in una grotta dopo un sonno durato cento anni e scopre che <strong>Ganon</strong> &#8211; diventato un accumulo di rancore ed odio che ha il solo scopo di distruggere ogni cosa &#8211;  è imprigionato da <strong>Zelda</strong> nel castello di Hyrule.<br />
Sta a noi svegliare i <strong>quattro campioni</strong> Mipha, Daruk, Revali e Urbosa e cercare di mettere fine alla minaccia portata dal cattivone.</p>
<p><em>In realtà potrete finire <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> anche senza incontrare i quattro campioni, portando a termine il titolo nel giro di qualche ora.</em></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Qui veniamo al vero pezzo forte.</p>
<p>Come detto nel cappello introduttivo, <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> è un capolavoro.</p>
<p>Inizialmente Link è un semplice uomo, privo di poteri, che deve recuperare la sua memoria per poter sconfiggere Ganon e l&#8217;esperienza di gioco &#8211; totalmente immersiva &#8211; si lascia vivere in questa maniera: ero spaventato da ogni incontro, frustrato per gli avversari che nella maggior parte dei casi mi <em>oneshottavano </em>e deluso dal fatto che le armi, dopo qualche colpo, si distruggevano.<br />
Tutto cambia con l&#8217;acquisizione dei <strong>poteri speciali,</strong> che permettono di lanciare bombe, fermare il tempo, calamitare gli oggetti, congelare i liquidi per creare delle lastre di ghiaccio ed infine scattare foto; si inizia ad interagire in maniera più diretta con tutto ciò che ci circonda ed è questa la vera forza del titolo.</p>
<p>Ho giocato a parecchi videogame <strong>open world,</strong> ma questo è davvero un mondo mastodontico, in continua evoluzione che non ha smesso mai di sorprendermi in nessuna delle <strong>cinquanta ore</strong> impiegate per portare a termine questa fantastica avventura. È possibile fare ogni azione che ci viene in mente, dallo scalare una montagna al radere al suolo un bosco, dallo sfruttare le correnti ascensionali per volare in cielo con l&#8217;ausilio di una paravela al cavalcare un cavallo selvatico.</p>
<p>È questa <strong>assoluta libertà</strong> che mi ha lasciato a bocca aperta: si può affrontare <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> in qualsiasi modo. Persino io che sono un rusher accreditato mi sono lasciato avvolgere dall&#8217;atmosfera ed ho speso parecchio tempo con quest secondarie e semplicemente girando per la grandissima mappa, solo per il gusto di esplorare e vedere come i paesaggi cambiano tra il giorno e la notte, con il sole o con la pioggia&#8230; pioggia che accompagna i temporali, conditi da fulmini che ci colpiranno con buona probabilità indossando uno scudo metallico o impugnando armi composte da materiali conduttori.</p>
<p>A questa complessità, si contrappone la relativa semplicità nello sviluppo di Link che ha solo due caratteristiche: <strong>cuori e vigore</strong>; i primi sono i punti ferita mentre il secondo si consuma correndo, nuotando, volando con la paravela o scalando. Aumentare questi valori è molto facile: occorrerà entrare nei sacrari sparsi per Hyrule, risolvere degli enigmi per ottenere gli emblemi del trionfo; una volta arrivati a quattro, offrendoli nei sacrari alle statue della dea nei villaggi, si potrà avere in cambio un nuovo cuore o del vigore aggiuntivo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14338" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2.jpg" alt="zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se le armi, gli archi e gli scudi sono tutti usurabili (<em>tranne un paio</em>) e, dopo qualche utilizzo, si romperanno inesorabilmente, il <strong>potenziamento delle armature</strong> ad opera di alcune fate radiose nascoste in specifici punti sarà importante per poter sopravvivere più facilmente agli scontri ed affrontare a cuor leggero la parte finale del gioco.</p>
<p>Una attività fondamentale è la<strong> ricerca di ingredienti per cucinare</strong>, come selvaggina, piante e funghi, grazie ai quali potremo creare pietanze per ottenere dei bonus come la resistenza agli elementi o maggiore vigore: ho passato parecchio tempo ad effettuare prove alla ricerca del piatto perfetto che potesse aiutarmi in determinati punti del gioco (ma se acquisterete la guida, scoprirete da subito tutti i segreti della cucina).</p>
<p><strong>Spostarsi</strong> è molto semplice: camminare è la via più comune, ma si potrà usare la paravela o un cavallo domato, richiamabile con un fischio e da lasciare presso uno degli stallaggi disponibili, oppure muoversi istantaneamente richiamando la mappa e spostando il cursore su uno dei luoghi chiave già visitato in precedenza.</p>
<p>Le <strong>ambientazioni</strong> non sono tutte ospitali e si passa dall&#8217;accogliente altopiano iniziale a territori circondati da fiumi di lava in cui sarà impossibile rimanere senza delle protezioni particolari; la flora e la fauna saranno coerenti alla regione nella quale ci si trova, così come i nemici che incontreremo: il tutto è di una precisione sbalorditiva.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>, anche se potrebbe essere vista come troppo cartoonesca da un occhio svogliato e superficiale, è davvero coerente con tutto ciò che la saga di Zelda ha raccontato negli anni. La cura nella realizzazione di ogni elemento è commovente e mi ha lasciato stupefatto durante ogni sessione: stando attenti si colgono sempre delle nuove sfumature che invogliano alla scoperta ed all&#8217;esplorazione.</p>
<p>L&#8217;unica nota di demerito è dovuta ad un calo purtroppo puntuale del <strong>frame rate</strong> nel corso dei combattimenti se si usa Switch in modalità portable: mi è capitato di assistere a dei veri e propri freeze di alcuni secondi davvero molto fastidiosi.</p>
<p>Merita un encomio la <strong>colonna sonora</strong> che ho trovato davvero gradevole tant&#8217;è che non l&#8217;ho mutata come sono solito fare; in generale, tutto il <strong>comparto sonoro</strong> è su un alto livello. Un appunto devo però farlo: non apprezzo il suono di notifica che si sente quando si risolvono gli enigmi poiché mi da più l&#8217;idea di pericolo piuttosto che di gioia.</p>
<p>I <strong>dialoghi</strong> sono inoltre completamente ben localizzati in Italiano, sia nel parlato che nello scritto.</p>
<h2>Ambiente e fisica</h2>
<p>Non gioco a <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> da qualche giorno e già ne sento la mancanza: ho nostalgia delle scoperte, delle pianure, dei pericoli che spuntano fuori all&#8217;improvviso, dei temporali che mi costringevano a cambiare l&#8217;equipaggiamento, dei paesaggi mozzafiato, delle corse nell&#8217;erba alta che si incendiava se avevo una torcia in mano&#8230; mi manca tutto, insomma!</p>
<p>La <strong>fisica</strong> è gestita in maniera meravigliosa, mi è stato possibile fare <del><em>quasi</em></del> qualsiasi cosa mi venisse in mente &#8211; come ad esempio creare una catapulta semplicemente con un masso gigante, un albero abbattuto e della legna &#8211; con una gestione realistica dei movimenti, dei pesi, delle leve: solo a ripensarci, mi eccito.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> è valso l&#8217;acquisto di Switch al day one.</p>
<p>Davvero, non avrei mai pensato di poter scrivere una frase del genere ma ho ritenuto la spesa adeguata per l&#8217;esperienza di gioco vissuta intensamente: non mi capitava di provare sensazioni del genere da anni o forse &#8211; e la dico grossa &#8211; penso di non aver mai sperimentato delle emozioni così forti con un videogame.</p>
<p>Il Tencar moderato vi consiglia di attendere un bundle o degli sconti ma davvero non negatevi questa possibilità: acquistate Switch e The Legend of Zelda: Breath of the Wild, spendeteci un mesetto e poi fatemi sapere. Il mondo dei videogiochi non sarà più lo stesso&#8230; o perlomeno per me è stato così; per la prima volta da quando lavoro, non ho effettuato un lungo rush verso il boss finale ma una tranquilla e lunga passeggiata che mi ha lasciato meravigliato e senza parole.</p>
<p>Questa è ARTE. ARTE allo stato puro (e tutto scritto in maiuscolo).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> è un capolavoro che qualsiasi appassionato di videogame dovrebbe provare (e finire) almeno una volta nella vita.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 5]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/">The Legend of Zelda: Breath of the Wild &#8211; Il videogioco diventa arte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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