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	<title>Libro Game - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>The Ballad Singer (preview) &#8211; Un&#8217;avventura fantasy dal sapore antico</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/06/the-ballad-singer-preview-unavventura-fantasy-dal-sapore-antico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 12:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/ballad-singer_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/ballad-singer_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/ballad-singer_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/ballad-singer_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/ballad-singer_1000x562.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Anteprima</h2>
<p>Ci si lamenta spesso della frenesia cui il mondo moderno ci stia abituando e assuefacendo in tutti gli aspetti della nostra vita: vogliamo che tutto sia rapido, veloce, consumabile e godibile nel giro di un click. Molto spesso mi viene da pensare: ma cosa scrivo a fare articoli lunghi, se poi le persone si annoiano a legger tanto e non hanno tempo?</p>
<p>Di contro, una tendenza opposta e contraddittoria fa si che si assista ad un&#8217;operazione nostalgia diffusa, che porta a recuperare e a ritenere superiore ciò che ci intratteneva fino a qualche decennio fa.</p>
<p>Nel nostro campo, ormai, il recupero e la mitizzazione dei prodotti e delle opere della fine del XX secolo è fatto consolidato: pensate al ritorno di vecchi franchise dimenticati da svariate generazioni, all&#8217;affermarsi della pixel art, alla riscoperta di un&#8217;estetica che richiama neanche troppo vagamente quegli anni.</p>
<p>Tra i grandi ritorni di fiamma, è impossibile non citare i sempiterni e mitici <strong>librogame</strong>, prima iniziazione per molti della nostra generazione al favoloso mondo dell&#8217;avventura e del gioco di ruolo.</p>
<p>Oltre alla ripubblicazione di alcuni dei titoli più iconici grazie al lavoro di appassionati e case editrici, il librogame trova nuova vita anche in digitale, grazie alle trasposizioni in salsa videoludica che aggiungono una multimedialità impensabile trent&#8217;anni orsono.</p>
<p>Tempo fa vi parlammo di <a href="https://nerdando.com/2016/06/01/joe-devers-lone-wolf/"><strong>Joe Dever&#8217;s Lone Wolf</strong></a>, riuscita trasposizione digitale dell&#8217;ancor più fortunata serie di <strong>Lupo Solitario</strong> del compianto <strong>Joe Dever</strong>, titolo che fondeva il gameplay da librogame a meccaniche più consone al videogioco; oggi, invece, vi parliamo di un altro titolo italiano molto interessante che sceglie un&#8217;altra via per portare sui nostri schermi un&#8217;avventura alla vecchia maniera: stiamo parlando di <strong>The Ballad Singer</strong>, creatura del team <strong>Curtel Games</strong>, che ringraziamo per averci permesso di provare la versione work in progress del loro lavoro, attualmente in <strong>Early Access</strong> su Steam.</p>
<p>Perché lo sappiate, The Ballad Singer è un progetto reduce da una trionfale campagna su Kickstarter nello scorso inverno, che gli ha permesso di continuare a crescere e di battere il record italiano di finanziamento sulla celebre piattaforma di crowdfunding.</p>
<p>Mica bruscolini, eh.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p style="text-align: left">The Ballad Singer  è, a detta stessa degli sviluppatori, un&#8217;avventura asimmetrica e dinamica, ispirata a GDR e ai librigame, che promette di far vivere ai giocatori tantissime storie nell&#8217;universo fantasy della <strong>Saga dei Kalesin</strong>, scritta da <strong>Alberto De Stefano</strong> e pubblicata da<strong> A.Car Editore</strong>. Non la conoscevo, ma c&#8217;è sempre tempo per approfondire.</p>
<p>Vi parlavo di come The Ballad Singer proponga un approccio diverso alla trasposizione digitale dei librogame, sostanzialmente rispettandone l&#8217;essenza più pura, ovvero quella di narrare una storia dove il protagonista sei proprio te che leggi: quattro personaggi differenti, quaranta finali diversi, quattrocentomila parole, bivi narrativi in ogni più angusto cantuccio del racconto fanno di The Ballad Singer un perfetto esempio del modello &#8220;causa-conseguenza&#8221; che, a partire da The Witcher, ha fatto breccia nel mondo dei GdR su schermo e che fece la fortuna proprio dei librogame.</p>
<div id="attachment_27429" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004231851_1_1000x563.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27429" class="wp-image-27429 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004231851_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004231851_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004231851_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004231851_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27429" class="wp-caption-text">Ecco come si presenta una classica schermata di The Ballad Singer. Il libro è nascondibile per visualizzare la schermata sottostante.</p></div>
<p>Ogni azione andrà ponderata leggendo con attenzione il racconto, ogni decisione presa potrà condurci al proseguimento della vicenda o ad una delle quattrocento differenti morti che potranno porre fine alla storia del nostro personaggio, storia che proseguirà con i rimanenti, cambiando per l&#8217;ennesima volta la trama. Avete presenza la classica &#8220;<strong>teoria del caos</strong>&#8221; o del &#8220;battito delle ali di una farfalla&#8221;?</p>
<p>Esattamente quella è l&#8217;idea degli sviluppatori: ogni piccola decisione potrà ripercuotersi su grandi avvenimenti del futuro, in modo anche inatteso. Si parla di un qualcosa come 1700 possibili trame differenti!</p>
<p>A questo punto vi starete chiedendo come funzionino le statistiche del personaggio, i combattimenti e tutte quelle cose cui anni e anni di peregrinare nelle lande fantasy più disparate ci hanno abituato.</p>
<p>La risposta è &#8220;scordatevi tutto questo&#8221;: The Ballad Singer non prevede momenti d&#8217;azione videoludica propriamente detti, ma soltanto scelte e conseguenze.</p>
<div id="attachment_27430" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004235316_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27430" class="wp-image-27430 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004235316_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004235316_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004235316_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004235316_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27430" class="wp-caption-text">Le scelte fanno la differenze tra la vita e la morte.</p></div>
<p>Dovremo, infatti, scegliere cosa fare in base alla logica le nostre azioni anche durante duelli e momenti concitati, e non sarà semplice scegliere nel modo giusto. In caso di prematura dipartita interverrà il sistema dei punti del Destino, ovvero un numero limitato di volte, in base alla difficoltà, in cui ci sarà permesso tornare indietro sulle nostre decisioni e scegliere un&#8217;altra strada.</p>
<p>Come vi dicevo, le strade sono molteplici e i quattro personaggi protagonisti non potrebbero esser più diversi tra loro: un assassino, un mago che vuole conquistare il mondo, un guerriero &#8220;in pensione&#8221; ed una ranger di una razza piuttosto particolare; impersoneremo ciascuno di loro in fasi diverse della storia e in maniera del tutto non lineare, ed ognuno avrà abilità, peculiarità e debolezze che renderanno ogni personaggio differente da giocare.</p>
<p>Le loro storie saranno pesantemente intrecciate e quindi potete solo immaginarvi come una decisione diversa possa ripercuotersi sulla altre.</p>
<div id="attachment_27431" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004234351_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27431" class="wp-image-27431 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004234351_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004234351_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004234351_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004234351_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27431" class="wp-caption-text">Non mancano le situazioni&#8230; interessanti</p></div>
<p>The Ballad Singer vi spingerà ad agire in modo decisamente démodé: leggere per bene, gustarsi la storia, capire per bene gli indizi nel testo. Non è mica scontato al giorno d&#8217;oggi.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>The Ballad Singer è un vero e proprio <strong>libro digitale illustrato</strong>, in modo piuttosto ricco: ogni schermata è un&#8217;illustrazione fantasy molto colorata e d&#8217;atmosfera, che non faticherà ad immergerci pienamente nel mondo di Hesperia; anche nei librogame c&#8217;erano i disegni, ma non bastavano mai!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181016223407_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27432 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181016223407_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181016223407_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181016223407_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181016223407_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Le schermate sono sostanzialmente fisse ma presentano qualche animazione che non guasta. Trovo giusto non aver esagerato con l&#8217;animare tutto, perché avrebbe rovinato l&#8217;intenzione di rendere l&#8217;esperienza di aver a che fare con un vero e proprio libro.</p>
<div id="attachment_27433" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004232722_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-27433" class="wp-image-27433 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004232722_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004232722_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004232722_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20181004232722_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-27433" class="wp-caption-text">Potevano forse mancare le taverne?</p></div>
<p>Le musiche sono anch&#8217;esse perfette per creare un&#8217;atmosfera coerente con le avventure che andremo a vivere e, fatto non scontato, tutto il testo è narrato con maestria, come fosse un audiolibro; io personalmente preferisco leggere da me, ma ho trovato ottima l&#8217;idea del doppiaggio, oltre che ben realizzata.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>La versione <strong>Early Access</strong> di Steam, che è in continuo aggiornamento, presenta a coloro che vi si cimentano, il prologo ed il primo capitolo della storia; non vi dico come io ci sia rimasto male quando ho scoperto di non poter proseguire. Inoltre, alcune parti di testo non sono ancora doppiate e mancano alcune grafiche.</p>
<p>Gli sviluppatori parlano di novembre come fine dello sviluppo, e ho l&#8217;impressione che gli aggiornamenti proseguano a ritmo serrato.</p>
<p>Devo dire che il racconto mi stava appassionando, che il sistema a mio avviso funziona bene e che spero di poter proseguire presto con le avventure nel mondo di Hesperia.</p>
<p>Credo che con me potranno concordare tutti coloro che amavano e amano i librogame, che non hanno paura di leggere ed agire con calma e di gustarsi una bella storia dal sapore antico, arricchita da un&#8217;ottima compagine audiovisiva.</p>
<p>Consiglio però, agli amanti della sola azione, di non sperare di trovare in The Ballad Singer ciò che non si prefigge di offrire: qui non c&#8217;è spazio per click furiosi, joypad spaccati o crafting selvaggio, ma il gusto dei racconti dei bardi ascoltati accanto al fuoco del camino di una locanda.</p>
<p>The Ballad Singer potete trovarlo su <strong>Steam</strong>, su <strong>GOG.com</strong> e per <strong>mobile</strong>, per ora in accesso anticipato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un&#8217;avventura d&#8217;altri tempi scritta man mano dal giocatore, nella quale ogni scelta può dare alla trama una strada differente. Il tutto, con il sapore dei librogame di una volta.</p>
<p>Non vediamo l&#8217;ora di tuffarci nella versione finale!</p>
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		<title>The Ballad Singer è stato completamente finanziato!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/13/the-ballad-singer-e-stato-completamente-finanziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 14:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Ballad Singer Kickstarter" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Avevamo parlato poco tempo fa dell&#8217;inizio della campagna Kickstarter di The Ballad Singer, auspicandone la buona riuscita. Oggi è arrivata la notizia: il gioco si farà! Curtel Games ha annunciato il raggiungimento della soglia dei 25.000 euro richiesti per lo sviluppo del gioco, permettendo così di far avere a ogni pledger la propria copia del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Ballad Singer Kickstarter" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20174" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg" alt="The Ballad Singer Kickstarter" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Kickstarter_cover_DEF-jpeg-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Avevamo parlato poco tempo fa dell&#8217;inizio della campagna <strong>Kickstarter</strong> di <strong>The Ballad Singer</strong>, auspicandone la buona riuscita. Oggi è arrivata la notizia: il gioco si farà!</p>
<p><strong>Curtel Games</strong> ha annunciato il raggiungimento della soglia dei 25.000 euro richiesti per lo sviluppo del gioco, permettendo così di far avere a ogni <em>pledger</em> la propria copia del gioco.</p>
<p>Per chi ancora non lo conoscesse, <strong>The Ballad Singer</strong> è un&#8217;avventura narrativa fantasy pensata da <strong>Riccardo Bandera</strong>, fortemente ispirata a libri-game e giochi di ruolo, realizzata con i testi dello scrittore <strong>Alberto De Stefano</strong> e illustrato da <strong>Federico Musetti</strong>. Ogni scena sarà animata e narrata, in italiano e inglese, permettendo di immergersi ancora di più nell&#8217;avventura.</p>
<p>Il <strong>Domino System</strong> sarà fondamentale per determinare le conseguenze ad ogni azione, che si ripercuoteranno sul mondo di gioco e sui personaggi. Addirittura, anche se il nostro personaggio morirà, potremo continuare l&#8217;avventura con uno degli altri 3 personaggi disponibili, trovandosi però a fronteggiare un mondo già modificato dalle azioni del nostro avatar precedente.</p>
<p>Per potersi cimentare nei 10 capitoli della storia e raggiungere tutti e 40 i finali previsti per <strong>The Ballad Singer</strong> dovremo aspettare novembre 2018, ma nel frattempo possiamo seguire le<a href="https://www.kickstarter.com/projects/curtelgames/the-ballad-singer-write-your-own-fantasy-story?ref=c2za78"> fasi finali del crowdfunding</a> e nel caso non lo aveste già fatto, mettere la vostra quota per raggiungere gli stretch goal!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/12/13/the-ballad-singer-e-stato-completamente-finanziato/">The Ballad Singer è stato completamente finanziato!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Moon Hunters &#8211; Alla ricerca della luna scomparsa</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/23/moon-hunters-alla-ricerca-della-luna-scomparsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2017 12:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Diablo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GDR]]></category>
		<category><![CDATA[Kitfox Games]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Game]]></category>
		<category><![CDATA[Moon Hunters]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Moon Hunters" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Immaginate di fondere la meccanica dei librigame, quei libri in cui la storia cambiava a seconda delle scelte prese dal lettore, e quella dei giochi di ruolo &#8220;hack &#38; slash&#8221; alla Diablo, per intendersi. Moon Hunters è figlio proprio di questa unione ed utilizza come collante una struttura ciclica ambientata in un mondo fantasy davvero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Moon Hunters" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16726" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg" alt="Moon Hunters" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Immaginate di fondere la meccanica dei librigame, quei libri in cui la storia cambiava a seconda delle scelte prese dal lettore, e quella dei giochi di ruolo &#8220;hack &amp; slash&#8221; alla <strong>Diablo</strong>, per intendersi.</p>
<p><strong>Moon Hunters</strong> è figlio proprio di questa unione ed utilizza come collante una struttura ciclica ambientata in un mondo fantasy davvero originale. Pronti a partire alla ricerca della luna?</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato da <strong>Kitfox Games</strong>, <strong>Moon Hunters</strong> ci mette nei panni di un manipolo di eroi, da 1 a 4, che possiamo condurre insieme ai nostri amici in un&#8217;avventura della durata di cinque giorni.</p>
<p>Ogni partita, infatti, è cadenzata da un lasso di tempo preciso, alla fine del quale ci troveremo a combattere contro il &#8220;boss finale&#8221;. Altra particolarità, è che ogni scelta fatta dai giocatori si ripercuote sui personaggi e sul mondo di gioco e le conseguenze si manterranno anche di partita in partita. Non è raro infatti incontrare mercanti o viandanti che ricordano le gesta degli eroi utilizzati in salvataggi precedenti, che ne ricorderanno le caratteristiche. A seconda della classe scelta (ce ne sono diverse, da sbloccare di partita in partita) ci verranno menzionati i nostri predecessori che vestivano il ruolo di strega, cacciatore, negromante, guerriero, eccetera eccetera.</p>
<p>A proposito delle abilità, le statistiche e i tratti di reputazione (necessari per poter compiere certe azioni) non si sbloccano con combattimento e punti esperienza, ma in base agli eventi e alle esperienze che sceglieremo di vivere sia nella fase di accampamento notturno, sia durante il gioco vero e proprio. Cacciare, ad esempio, ci permetterà di aumentare Forza e Spirito, mentre aiutare una persona in difficoltà potrebbe conferirci il tratto &#8220;Compassionevole&#8221; insieme a un bonus all&#8217;attributo di Fede. Rispondere a tono a un seguace del Sole potrebbe farci assegnare 10 punti al Carisma o&#8230; farci attaccare!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16731" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters7.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters7.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters7-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters7-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ogni impresa degna di nota, infine, viene registrata negli annali che potremo consultare in quello che funge da menu principale e da compendio. Un luogo al di là del sogno, in cui la sacerdotessa della Luna ci fa reincarnare ogni volta in nuovi eroi e in cui possiamo consultare numerose informazioni sugli elementi del mondo di gioco che abbiamo sbloccato. Ogni partita, quindi, sarà sempre più ricca di contenuti della precedente, instaurando un circolo che invoglia a rigiocare numerose volte, complice anche la velocità con cui si svolge una partita completa, circa un&#8217;oretta.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Non vi svelerò molto della storia di <strong>Moon Hunters</strong>, lo scopo del gioco è proprio quello di ricostruirla e di rimuoverne le ambiguità. La premessa che posso farvi è questa: la luna è scomparsa. I suoi adoratori, che la conoscono con molti nomi diversi, sono disperati e temono di aver commesso dei gravi peccati o che la colpa sia dei facinorosi e diabolici seguaci del Sole, il temibile <strong>Ashur</strong>, nemico della sua controparte notturna, <strong>Issar</strong>.</p>
<p>Il popolo del villaggio da cui sceglieremo di cominciare l&#8217;avventura ci invierà alla ricerca della dea scomparsa, cercando di capire i motivi della sua mancanza. Questo viaggio durerà cinque giorni e ci porterà inevitabilmente a scontrarci contro il leader della setta del Sole, il fanatico <strong>Re Mardokh</strong>. Non necessariamente riusciremo a sconfiggerlo e in ogni caso la nostra avventura finirà, dando vita ad un nuovo ciclo narrativo che potremo giocare successivamente.</p>
<p>L&#8217;ambientazione è spesso riconducibile a popoli e civiltà giovanissimi, composte da piccoli villaggi e tribù quasi del tutto isolati fra loro. La cultura ispirata dalla Luna è di moderazione e rispetto della natura, al punto di aver limitato la crescita degli insediamenti e della popolazione.</p>
<p>La setta del Sole invece ha progetti ben diversi e vuole portare un&#8217;era di tecnologia e razionalità nel mondo, con ogni mezzo necessario, cosa che il culto di Issar, però, osteggia fortemente. Non ci sono &#8220;buoni&#8221; o &#8220;cattivi&#8221;, nonostante il popolo da cui i personaggi provengono sostengano il contrario. Lo spirito stesso di <strong>Moon Hunters</strong> è incentrato sul valore dei punti di vista.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16728" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il modo in cui viene proposta la trama e i concetti originali rendono questo universo fantasy uno dei più freschi degli ultimi anni. Realizzare qualcosa di nuovo sembra essere sempre più difficile di questi tempi.</p>
<p>Certo, le influenze ci sono sicuramente, ma sembrano essere ben mascherate. Personalmente ci ho visto un po&#8217; della saga della <strong>Torre Nera</strong> di <strong>Stephen King</strong>. Eroi solitari che vagano per le lande di un mondo desolato alle prese con una missione ereditata dai propri antenati? Diamine, più ci penso e più mi rendo conto che questa è la struttura perfetta per un gioco sulle avventure di <strong>Roland Deschain</strong>! Per non parlare del concetto della storia ciclica&#8230;</p>
<p>Al di là dei possibili riferimenti artistici, non c&#8217;è dubbio: il mondo che è stato creato è solidissimo e interessante.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Ho già parlato di come le scelte morali che siamo portati a fare condizionino le nostre caratteristiche, non serve soffermarsi tanto di più. La cosa che mostra come <strong>Moon Hunters</strong> sia stato progettato molto bene sotto questo aspetto viene fuori facendo un test: prendete un personaggio e decidete a priori una linea d&#8217;azione.</p>
<p>Decidete di essere arroganti, sciocchi, compassionevoli o incoerenti. Ecco, mantenendo una certa linea i vari tratti di reputazione che riceverete alla fine della partita rispecchieranno esattamente il personaggio che avevate in mente. È un gioco di ruolo vero e proprio!</p>
<p>Forse giocando in più giocatori questo riesce peggio, dal momento che alcune scelte potrebbero essere compiute dai vostri compagni, rendendo meno raffinato il vostro profilo caratteriale, ma la meccanica persiste e si fa comunque sentire.</p>
<p>A proposito del multiplayer, <strong>Moon Hunters</strong> può essere giocato fino a 4 giocatori, online e in locale, ma credo che la migliore esperienza si abbia con quest&#8217;ultima modalità, in compagnia di amici. Ogni party di personaggi ha un leader, che può cambiare nel corso dell&#8217;avventura, in base ad eventi o ad aumento del Carisma. Il leader ha un&#8217;importanza nel gestire alcuni incontri e nel dirimere i pareggi sulla scelta della risposta da dare.</p>
<p>Le statistiche possono essere aumentate anche grazie alla cucina. Durante ogni notte passata all&#8217;accampamento potremo utilizzare gli ingredienti per creare nuove ricette, ognuna con diversi effetti. Ricette e ingredienti resteranno poi disponibili per tutte le avventure successive, approfondendo ancor di più la varietà dei componenti da sbloccare.</p>
<p>I combattimenti invece sono molto semplici, ogni eroe ha il suo set di attacchi: un colpo normale, un colpo potente e uno scatto. Ognuno di essi è potenziabile in più modi pagando opali, che sono la valuta del gioco. Dovremo stare attenti agli indicatori di salute ed energia, necessaria per gli attacchi più forti e per gli scatti e gestire le statistiche tenendo conto dei punti di forza del singolo e del party. Un sistema semplice quanto basta per non annoiare e per non rendere troppo complesso questo aspetto delle brevi partite.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16728" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In giro si trovano mostri più o meno potenti da picchiare e ogni tanto ci troveremo in &#8220;mini-arene&#8221; in cui sconfiggere tutte le ondate di mostri per poter proseguire. Quasi tutti sono bestie strane e ispirate ad animali realmente esistenti, ma nessuna di esse ricorda qualcosa di vagamente terrestre!</p>
<p>Il gameplay è anche però il punto più debole di questo titolo. Il combattimento in sé non è entusiasmante, ma sufficiente per divertirsi a menare un po&#8217; le mani. Il principale problema sta nella generazione casuale delle mappe e nelle tempistiche assolutamente sballate del gioco. I cinque giorni non ci permettono di potenziare a pieno i nostri personaggi, e le varie zone sono un po&#8217; dispersive in quanto non lineari e per esplorarle tutte dovremo fare avanti e indietro un bel po&#8217; di volte. Questo ci fa arrivare al quinto giorno con un po&#8217; di insoddisfazione da &#8220;potevo fare di più&#8221;.</p>
<p>L&#8217;altro problema dato dalla generazione procedurale dei vari livelli è che spesso non sarà possibile ottenere i tratti necessari ad accedere ad alcuni eventi che troveremo in giro. La struttura, alla fine, è quella dei mitici <strong>Yoda Stories</strong> e <strong>Indiana Jones and His Desktop Adventures</strong> (ah, che ricordi!) i cui livelli però erano perfettamente e casualmente costruiti in modo da utilizzare ogni elemento disseminato sulla mappa.</p>
<p>Una pecca, questa, che se riparata poteva completamente far dimenticare lo sbilanciamento dei tempi delle partite, più per le lungaggini passate girovagando nelle varie zone che per la brevità di ogni run, cosa che comunque non disdegno, in quanto permettono di farsi una partita completa in un&#8217;oretta e di rivederne le conseguenze in quella dopo, un po&#8217; come nel gioco da tavolo <strong>Pandemic: Legacy</strong>.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>In <strong>Moon Hunters</strong> si hanno due rese artistiche: le immagini dei vari personaggi che interagiscono e le scene di intermezzo sono disegnate con uno stile ad acquerello e matita ispirato ed evocativo, mentre l&#8217;ambiente di gioco vero e proprio è realizzato con una altrettanto soddisfacente pixel-art, condita con shader moderni che creano dei giochi di luce molto ben fatti nelle sezioni notturne.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16727" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/moonhunters3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il vero fiore all&#8217;occhiello sul lato estetico è però la musica. La colonna sonora è davvero, davvero bella. Musiche d&#8217;atmosfera si alternano ad eteree sequenze cantate che aggiungono altri punti a questo gioco già vincente sul piano dell&#8217;originalità.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>È vero, <strong>Moon Hunters</strong> qualche difetto ce l&#8217;ha, inutile negarlo. Però nonostante tutto la voglia di sbloccare nuovi elementi, la possibilità di creare storie con gli amici, la dinamicità e immediatezza dei combattimenti e anche la storia sono stati elementi abbastanza forti per farmi giocare parecchie partite, da solo e in compagnia.</p>
<p>Sarà perché mi ha ricordato il succitato <strong>Yoda Stories</strong>, con elementi narrativi in stile &#8220;test della personalità&#8221;, ma <strong>Moon Hunters</strong> mi ha divertito davvero e l&#8217;ho trovato anche più di un semplice &#8220;giochino&#8221;.</p>
<p>Sono molto sensibile al problema dei gameplay ripetitivi, specie se parliamo dei giochi di ruolo. Se un titolo che basa la sua meccanica di fondo sulla ripetizione di una struttura di gioco non mi ha annoiato, ma anzi mi ha invogliato a ripetere ancora e ancora questi cicli, beh&#8230; forse qualche asso nella manica ce l&#8217;ha!</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Moon Hunters</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong> per <strong>PC</strong>, <strong>Mac OS X</strong> e <strong>Linux </strong>e su <strong>PlayStation 4</strong> al prezzo di <strong>14,99€</strong> ed è compreso nel <a href="https://nerdando.com/2017/06/28/5-offerte-da-scoprire-e-acquistare-con-i-saldi-di-steam/"><strong>Cozy Couch Co-Op Bundle </strong></a>di Steam, ghiotta occasione durante i saldi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un gioco veramente di ruolo ambientato in un mondo misterioso ed evocativo, questo è Moon Hunters. Un bel gioco, con qualche piccola pecca che non mi impedisce di consigliarlo a chiunque.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B01GVN10VM,B01GVQUX3U,B004JU0JSK&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8221;]</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/pczdFfjxQ4g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Il Segreto di Castel Lupo &#8211; Ma ti ricordi i Libri Game?</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/10/02/il-segreto-di-castel-lupo-ma-ti-ricordi-i-libri-game/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 18:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura testuale]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fix-a-Bug]]></category>
		<category><![CDATA[Il Segreto di Castel Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/copertina_450x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/copertina_450x600-300x194.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/copertina_450x600-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/copertina_450x600-85x54.jpg 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il Segreto di Castel Lupo è un&#8217;interessante app lanciata dalla casa Fix-a-Bug in questi giorni; narra la storia di Simon e Violet Weird, due gemelli che hanno ereditato il castello di un alchimista pazzo vissuto nel 1500: starà a noi giocatori scoprire i segreti che si nascondono nell&#8217;antica costruzione. Possiamo definire Il Segreto di Castel Lupo come una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/10/02/il-segreto-di-castel-lupo-ma-ti-ricordi-i-libri-game/">Il Segreto di Castel Lupo &#8211; Ma ti ricordi i Libri Game?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p><strong>Il Segreto di Castel Lupo</strong> è un&#8217;interessante app lanciata dalla casa <strong>Fix-a-Bug</strong> in questi giorni; narra la storia di Simon e Violet Weird, due gemelli che hanno ereditato il castello di un alchimista pazzo vissuto nel 1500: starà a noi giocatori scoprire i segreti che si nascondono nell&#8217;antica costruzione.</p>
<p>Possiamo definire<strong> Il Segreto di Castel Lupo </strong>come una storia interattiva che ricorda molto da vicino sia i <strong>libri game</strong> (ricordate <a href="https://nerdando.com/joe-devers-lone-wolf/">Lupo Solitario</a>?), sia le care <strong>avventure testuali</strong> degli anni &#8217;70 (se non conoscete Zork, beh, fatevi una cultura), sia i <strong>punta e clicca</strong> come da ammissione di uno degli autori che, in una conversazione privata, mi ha confessato il suo amore per <a href="https://nerdando.com/indiana-jones/">Indiana Jones and the Fate of Atlantis</a>.<br />
L&#8217;applicazione, disponibile sia per <strong>iOs</strong> che per <strong>Android</strong>, è distribuita in una versione gratuita con pubblicità o una a pagamento senza inserzioni alla modica cifra di 1,99 € ed è dedicata ad un pubblico giovane, dagli otto anni in su, ma è divertente da utilizzare anche da parte dei più grandi.<br />
Una volta fatta partire, dopo una breve introduzione, ci si trova subito al centro dell&#8217;azione, con la possibilità di scegliere uno dei due protagonisti, ovvero i <strong>Simon</strong> e <strong>Violet</strong> citati nell&#8217;incipit dell&#8217;articolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/screen02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9351" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/screen02.jpg" alt="screen02" width="1536" height="2048" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/screen02.jpg 1536w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/screen02-768x1024.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></a></p>
<p>Nel centro dello schermo del nostro dispositivo avremo un testo con delle parole chiave scritte in rosso &#8211; per quanto riguarda gli oggetti &#8211; e in blu &#8211; per quanto riguarda le persone; toccandole potremo effettuare azioni quali esaminare, prendere o parlare. Nella parte bassa c&#8217;è l&#8217;inventario e la mappa, strumento necessario per muoversi nelle 35 stanze di cui è composto il castello. Saremo accompagnati, durante l&#8217;avventura, oltre che dalle parole, anche da belle illustrazioni evocative.</p>
<p><strong>Il Segreto di Castel Lupo </strong>è uno strumento utilissimo per far scoprire in modo gradevole la lettura ed il gioco ad un pubblico giovane, stimolandolo con simpatici rompicapo da risolvere per poter proseguire nella storia: ho apprezzato il tentativo riuscito dei ragazzi di <strong>Fix-a-Bug</strong> di creare un&#8217;avventura rigiocabile perché la storia dei due fratelli è affrontabile in maniera differente a seconda della scelta del protagonista da interpretare e che potesse intrattenere e divertire senza essere mai pesante.<br />
Se avete figli di circa otto anni, vi consiglio di scaricare la versione free e, dopo una prova, qualora abbiate tratto giovamento dall&#8217;esperienza, di premiare la casa di produzione torinese con l&#8217;acquisto dell&#8217;applicazione.<br />
Potrete trovare maggiori informazioni sul <a href="http://www.castellupo.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Il Segreto di Castel Lupo</strong> permette ai bimbi di avvicinarsi al mondo della lettura e del gioco in modo piacevole ed interessante.</p>
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		<title>Joe Dever&#8217;s Lone Wolf &#8211; Libri game alla riscossa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 11:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Forge Reply]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Dever]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Game]]></category>
		<category><![CDATA[Lone Wolf]]></category>
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<p>Questo bellissimo blog che avete di fronte, e che non potete fare a meno di leggere, lo hanno fondato degli allegri trentenni targati anni ’80. Che figata gli anni ’80, così colorati e caciaroni, tutto sembrava sperimentale, e molto di ciò che piace tanto a voi nerdoni croccanti probabilmente affonda le sue radici in quel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/wGg0jYv4LcNd-DSe8NW1_JseDuD-JGfjiu7XbQIutU9-BjYbCEUDz0R2EhkCJH4FtwNefUeBDXHJ=w736-h414-no" width="736" height="414" /></p>
<p>Questo bellissimo blog che avete di fronte, e che non potete fare a meno di leggere, lo hanno fondato degli allegri trentenni targati <em><strong>anni ’80</strong></em>.</p>
<p>Che figata gli anni ’80, così colorati e caciaroni, tutto sembrava sperimentale, e molto di ciò che piace tanto a voi nerdoni croccanti probabilmente affonda le sue radici in quel decennio lì, o perlomeno c’è passato indenne e rafforzato.</p>
<p>E sapete, quando questi loschi figuri avevano più o meno gli anni ad una cifra sola, tra le cose che andavano di moda c’erano questi libri, che però non funzionavano come i libri normali, ma a bivi. &#8220;<em>Sii chiaro</em>&#8220;, mi direte. E va bene.</p>
<p>Avete mai giocato ad un <em><strong>gioco di ruolo</strong></em>? Intendo di quelli in cui gli strumenti tecnologici che devi usare per divertirti sono matita, carta, patatine, birra e fantasia? Se non ne avete avuto occasione, mi dispiace tanto per voi (ma non è mai troppo tardi); se sì, sapete che gran figata è vivere avventure incredibili armati di un uomo con tanta fantasia (e spesso crudeltà) che crea storie per persone con altrettanta fantasia. Bene, ora immaginatevi se io volessi giocare di ruolo da solo. Come potrei fare? Leggendo un <em><strong>libro game</strong></em>.</p>
<p>Eh sì, stiamo parlando proprio di loro, i feticci che permettevano di vivere avventure mirabolanti e di essere protagonisti della trama e dello svolgimento degli eventi tramite uno strumento che ricorda tantissimo i GdR attorno ad un tavolo: con un sistema a paragrafi e scelte multiple. Ebbene, seppur ne abbia giocati pochi quando ero piccolo, i libri game mi hanno sempre affascinato, e a quanto pare affascinano quei bambini che ora son cresciuti e si sono ricavati di nuovo una nicchietta di mercato di duri e puri nostalgici affezionati (e il mercato dell’usato non è affatto morto, anzi!).</p>
<p>Dopo tutto questo preambolo noioso, andiamo al dunque: fra tutte le serie di libri game pubblicate, qual è la più longeva e famosa, tanto che a volte questa serie è confusa con il concetto stesso di libro game? Ma ovviamente il cavaliere Ramas <strong>Lupo Solitario</strong> (<strong>Lone Wolf</strong> in originale), partorito da quel geniaccio (e persona disponibilissima, l’abbiamo incontrato a Lucca nel novembre scorso) di <em><strong>Joe Dever</strong></em>, un uomo che è riuscito a creare un mito ed un genere utilizzando la sua più sfrenata fantasia.</p>
<p>Ora, dal momento che la serie di Lupo Solitario e l’impostazione dei libri originali si presta tantissimo ad essere trasposta in una forma che negli anni &#8217;80 era ancora piuttosto acerba, ecco che gli italiani <em><strong>Forge Reply</strong></em> entrano in contatto con Joe e prendono i diritti per trasporre le avventure di Lone Wolf in forma di videogioco!</p>
<p>Perciò quello di cui sto parlando in questo articolo è proprio ciò che i ragazzini degli anni &#8217;80 avrebbero desiderato ma non osavano chiedere: un videogioco su Lupo Solitario!</p>
<p>Ora, per fare questa cosa sostanzialmente mi immagino ci siano due strade possibili: prendere il personaggio, renderlo protagonista del classico <strong><em>action/adventure</em></strong> o <em><strong>action rpg</strong></em>, utilizzarne ambientazione, lore e quant&#8217;altro e fare il compitino; oppure tentare di trasporre in digitale (e quindi con tutte le agevolazioni del caso) un vero e proprio libro game con tutti i crismi e far morire di nostalgia tutti quanti. Indovinate un po&#8217; quale via ha scelto Forge Reply?</p>
<p>La versione che ho potuto provare, grazie agli sviluppatori, è la &#8220;<em><strong>HD Remastered</strong></em>&#8221; che significa sostanzialmente che il gioco era uscito in prima battuta su iOs e Android e, dopo un anno, è stato trasposto su PC e MAC con tutti gli adattamenti del caso, dal fondamentale passaggio di sistema di controllo da dita a mouse al miglioramento di texture e modelli.</p>
<p>Però, più che sulle questioni tecniche mi preme concentrarmi sulla questione chiave che tutti voi spero vi stiate chiedendo: ma rende bene un libro game su uno schermo? Beh, per me, fatto in questo modo, sì.</p>
<p>Di fronte a noi avremo effettivamente un &#8220;libro&#8221; virtuale, le cui pagine devono essere sfogliate con il mouse per leggere la storia (immagino che con le dita su tablet l&#8217;effetto sia ancor migliore), arricchita da illustrazioni ed animazione davvero ben fatte, con in sottofondo una musica adeguatissima e mai fastidiosa. In alto avremo la possibilità di accedere alle schermate di servizio come scheda del personaggio (niente cancellature né trucioli di gomma), inventario, scheda con albero delle abilità. L&#8217;interfaccia è in un certo senso &#8220;barocca&#8221;, con ingranaggi che si muovono, animazioni leggermente (ma proprio leggermente, eh) più lunghe rispetto al classico punta e clicca, ma va bene così, il vecchio stile ci piace, ci fa immedesimare.</p>
<p>Arrivati nei punti di bivio della storia, ovvero quando nel libro game ci si chiedeva di scegliere un&#8217;opzione per poi &#8220;andare al paragrafo n. 354&#8221;, il gioco ci presenta direttamente la scelta multipla: che si tratti di scegliere un approccio ad esempio per entrare in un edificio (irruzione brutale, approccio furtivo, ecc.), compiere una scelta di tipo &#8220;morale&#8221; (comportarsi in un certo modo con gli NPC), scegliere la direzione verso la quale proseguire, nella pagina di destra del nostro libro virtuale si aprirà una semplice interfaccia che ci permetterà di agire come meglio crediamo. Ho trovato il mix di lettura ed interazione molto ben bilanciato e non ci si annoia di certo perché la lunghezza della parte scritta non è mai troppa ed è ben intervallata dalle scelte che dovremo compiere. In certi snodi della trama, poi, sarà inevitabile arrivare alle mani (e alle lame) con i nemici. Diamine, non vi aspetterete certo che in un libro game GdR non ci siano combattimenti!</p>
<p>Quando ci sarà da far cantare spade e coltelli, l&#8217;interfaccia a forma di libro lascerà spazio ad un &#8220;campo di battaglia&#8221; 3D (che sia una strada, una stanza e così via) che vedrà il nostro buon Lupo Solitario contrapposto ad uno o più nemici di fronte a noi.  Il meccanismo di combattimento, basato su un misto di <em><strong>Quick Time Event</strong></em> e turni, è palesemente costruito per venire incontro all&#8217;utilizzo con schermi touch, ma secondo me anche con il mouse fa il suo dovere: gli sviluppatori, a tal proposito, hanno anche tarato i tempi di risposta necessari all&#8217;utilizzo con le periferiche tradizionali, seppur immagino meno intuitive rispetto al caro vecchio dito umano.</p>
<p>Gli scontri non li ho trovati affatto banali, per quanto gestire le abilità, gli attacchi, l&#8217;utilizzo degli oggetti e soprattutto i QTE (come quelli richiesti dalle mosse speciali) sia piuttosto facile; aspettate di ritrovarvi contro tre nemici alla volta e vedrete che sarà richiesto un buon impegno per non uscire troppo fracassati da ciascun incontro. Ho letto qualche critica su questa sezione, ma la preferisco di gran lunga ad una banale trasposizione di tiro di dado, ad esempio. E, seppur non stiamo parlando di chissà che magnificenza grafica, la resa è buona ed è piacevole ogni tanto passare dal testo alla rappresentazione 3D.</p>
<p>Sulla storia non vi dico nulla in particolare, perché alla fine il gusto è lì e perché odio gli spoiler: ma si comincia con il buon Lupo Solitario che indaga su un assalto perpetrato nei confronti del villaggio di <em><strong>Rockstarn</strong></em> sotto il suo dominio, messo a ferro e fuoco da un esercito di creature malvagie (note come Giak).</p>
<p>La versione HD Remastered, oltre ai 4 capitoli di cui si compone la storia (si, originariamente è stata pubblicata ad episodi) contiene una variegata serie di extra molto gustosi che non fanno affatto male: ricche gallerie, ricostruzioni 3D, un&#8217;enciclopedia, tutta sostanza che quando ti dedichi ad un gioco te lo fanno apprezzare ancora di più, anche considerando che non si tratta di un gioco breve, ma di una storia che richiederà dalle 15 ore in su per essere portata a compimento. Anche questo non ci dispiace affatto, ma confesso che non avendo più tempo come una volta ed essendo cronicamente lento, non sono ancora arrivato al termine della vicenda. Però lo stile è proprio quello del buon vecchio Joe e su questo non ci piove.</p>
<p>Andando a concludere, da par mio posso dirvi che per me l&#8217;esperimento di Forge Reply è riuscito alla grande, perché riesce a riportare un gameplay vintage come quello dei libri game in un contesto attualissimo senza snaturarne l&#8217;essenza (anche se, ovviamente, i più puristi di voi potranno farmi notare che si tratta di un libro senza libro e avreste sacrosanta ragione), ma piuttosto anche instillando una sana curiosità in chi questi libri così magici per noi bambini di un tempo non li ha mai tenuti in mano. Certo, qui non potrete barare per guardare se una scelta compiuta vi porterà ad una morte certa, ma bisogna pur sempre adeguarsi!</p>
<p><strong>Joe Dever&#8217;s Lone Wolf HD Remastered</strong> lo trovate comodamente su Steam o, se preferit,e anche in versione scatolata grazie ad <em><strong>Adventure Productions</strong></em>: in entrambi i casi sappiate che il gioco è completamente tradotto in ottimo italiano.</p>
<p>Buona nostalgia a tutti!</p>
<hr />
<h2><strong>Nerdando in breve</strong></h2>
<p>Con Lupo Solitario c&#8217;era il rischio di affidarsi al solo fattore nostalgia, ma non è stato così: Forge Reply ha trovato il modo migliore per trasporre in digitale la magia dei libri game e ne è uscito un titolo appassionante e ben costruito, che gioca bene le sue carte tra passato e presente.</p>
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		<title>Above and Below: storie dal sottosuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2016 11:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Above and Below]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[dV Giochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate di prendere un ottimo german con gestione di azioni e lavoratori. Adesso andate verso la vostra libreria e cercate un libro game vecchio stile, preferibilmente con ambientazione fantasy. Aggiungete infine un design grafico cartoon ed accattivante, una sintesi tra lo stile studio Ghibli e la scuola europea. Il risultato di questo mix totalmente unico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/HAwBAkTbMcEtcAdgVZypKxEEs7nNOTLPbpyNCOEsWQ1ew2_9ZyO6YeD-mHvJ7xZfLuG0_L0tyvZN=w541-h472-no" width="541" height="472" /></p>
<p>Immaginate di prendere un ottimo german con gestione di azioni e lavoratori. Adesso andate verso la vostra libreria e cercate un libro game vecchio stile, preferibilmente con ambientazione fantasy. Aggiungete infine un design grafico cartoon ed accattivante, una sintesi tra lo stile studio Ghibli e la scuola europea.</p>
<p>Il risultato di questo mix totalmente unico nel suo genere è <strong>Above and Below</strong>, presentato in anteprima allo scorso Play ed andato esaurito in poche ore. L’idea alla base del titolo è semplice ed efficace, così come il regolamento è facile da imparare e si spiega in pochissimi minuti anche a giocatori alle prime armi. A turno ogni giocatore può usare uno o più degli abitanti del proprio villaggio per compiere un&#8217;azione di costruzione, addestramento di nuovi lavoratori, raccolta di oro o materie prime ed esplorazione del sottosuolo, oltre ad un numero qualunque di azioni gratuite per commerciare ed organizzare il proprio deposito merci. Ogni volta che un abitante viene utilizzato, lo si mette nella zona di riposo, alla fine del round tornerà a disposizione un abitante per ogni posto letto disponibile negli edifici del villaggio. L’esplorazione delle caverne al di sotto degli insediamenti è l’elemento più innovativo ed interessante, aggiungendo una nuova dimensione all’esperienza di gioco. Quando si decide di utilizzare questa azione, si devono scegliere almeno due abitanti da mandare nel sottosuolo ad affrontare delle vere e proprie quest per aumentare la reputazione del villaggio od ottenere materie prime e denaro. Gli incontri sotterranei sono narrati nel Libro delle Avventure e tirati a caso con un dado a seconda della grotta che si esplora, ognuna di queste storie presenta delle scelte da fare i cui esiti dipendono dall’abilità di esplorazione degli avventurieri, in caso di successo si acquisisce la caverna in cui poter costruire in seguito un avamposto sotterraneo.</p>
<p>L’introduzione di alcuni elementi di narrazione così vicini al libro game sono un’innovazione ed un azzardo; nonostante l’implementazione sia stata realizzata ottimamente e l’integrazione con il resto delle meccaniche non pare troppo forzata, l’impressione è che si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Le storie sembrano a volte completamente slegate tra loro e randomiche, l’esplorazione alla lunga diventa un modo come un altro per ottenere punti e risorse, perdendo la voglia e la curiosità di scoprire nuovi piccoli pezzi di gioco. L’elemento narrativo rientra in un’ottica più ampia di cui fanno parte anche le illustrazioni ed il concept artistico. Siamo abituati a vedere titoli di questo genere con il loro classico aspetto german freddo ed austero, stilizzato e popolato da meeple e cubetti di legno che, per inciso, comunque amo. <strong>Ryan Laukat</strong> ha provato invece a dare un volto umano al suo gioco creando un legame empatico tra il giocatore, le vicende del villaggio che dovrà gestire ed i suoi abitanti. Non è un caso se il manuale di gioco riporta, ancor prima del contenuto della scatola, un brevissimo prologo: un villaggio razziato dai barbari, un padre ed un figlio che fuggono, la fondazione del villaggio e l’inizio di una nuova vita a ridosso delle caverne. Seguendo questa logica, anche i meeple spariscono per lasciare il posto a tasselli di cartone dove ogni singolo possibile abitante viene caratterizzato in modo unico, come i lavoratori base disponibili ad inizio partita, ed i cubetti colorati delle risorse lasciano il posto a dischetti illustrati.<br />
Potete vedere l&#8217;unboxing sulla <a href="https://www.facebook.com/652525704818970/photos/?tab=album&amp;album_id=1091174737620729" target="_blank" rel="noopener">nostra pagina Facebook</a>.</p>
<p>Above and Below è una ventata di aria fresca nei gestionali di azioni e lavoratori. Non solo introduce nuove meccaniche, ma propone un approccio completamente diverso al genere, molto più caldo ed umano, quasi latino, in contrapposizione alla freddezza ed asetticità della concorrenza. Le meccaniche semplici ed intuitive e lo stile grafico accattivante lo rendono adatto come entry level, ma allo stesso tempo non manca la profondità necessaria per farlo apprezzare anche da un pubblico più esperto. In una sola parola: consigliatissimo!</p>
<p>Ringrazio <strong>dV Giochi</strong> per il materiale.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Above and Below è un gioco semplice, profondo ed innovativo, in grado di dare finalmente un&#8217;anima ai german.</p>
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		<title>Spell Saga &#8211; Un romanzo da tavolo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2016 11:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fever Games]]></category>
		<category><![CDATA[French Toast Gaming]]></category>
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<p>La mia generazione, quella dei nati negli anni ‘80, ha vissuto un’infanzia ibrida: ancora pienamente fuori dalla generazione digitale, ma troppo tecnologica per la generazione analogica dei nostri genitori. Così, oltre al nascondino ed alla tedesca giocata col Super Santos, tanti piccoli nerd crescevano giocando con un Commodore 64, un NES o un Atari, oppure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-m50h96LonQM/VyxlMqKGbyI/AAAAAAAAK3M/oQCwO836zBshVuB4Yqopo2PYF5vRLTvQQCL0B/w944-h472-no/SpellSaga-featured.jpg" width="944" height="472" /><br />
La mia generazione, quella dei nati negli anni ‘80, ha vissuto un’infanzia ibrida: ancora pienamente fuori dalla generazione digitale, ma troppo tecnologica per la generazione analogica dei nostri genitori. Così, oltre al nascondino ed alla tedesca giocata col Super Santos, tanti piccoli nerd crescevano giocando con un Commodore 64, un NES o un Atari, oppure passavano molto del loro tempo sui libri. Alcuni di essi non portavano in altri mondi solo con la fantasia, ma lo facevano anche e soprattutto con l’interattività: sto parlando proprio dei libri game. Le emozioni provate nel leggere le avventure di fantastici eroi e nel poterle influenzare con le nostre scelte (alzi la mano chi non ha mai sbirciato) ha affascinato intere generazioni di creativi e lasciato evidenti segni nel mondo dei videogames, nelle avventure testuali prima e grafiche poi. Ancora oggi, il fascino del libro game non è del tutto tramontato ed alcune serie storiche sono in corso come Lupo Solitario, creata da Joe Dever, ospite fisso delle ultime edizioni del Lucca Comics &amp; Games.</p>
<p>Anche il mondo dei boardgames è stato influenzato dalle avventure interattive e possiamo trovarne traccia in qualsiasi gioco di storytelling. Uno degli ultimi e più ambiziosi progetti che rientrano in questa categoria è Spell Saga, creato dalla <a href="http://www.spellsaga.com/" target="_blank">French Toast Gaming</a> e portato in Italia da Fever Games, di cui ho giocato la versione print &amp; play che potete trovare sul <a href="http://www.fever-games.com/?page_id=586" target="_blank">loro sito</a>. Definito dagli stessi autori come “il primo romanzo da tavolo al mondo”, Spell Saga è una storia interattiva per un solo giocatore, narrata attraverso l’uso di un particolare mazzo di carte: per struttura è ciò che maggiormente avvicina un gioco da tavolo ad un libro game. Il regolamento è ingarbugliato e difficile da leggere, nonostante l’enorme sforzo dei ragazzi di Fever Games che hanno reso un minimo più umana e comprensibile la versione italiana, eppure la struttura del turno ed il flusso di gioco sono lineari e facili da seguire, una volta compresi. Dopo aver effettuato il setup iniziale parte l’avventura dell’Ultimo Menestrello alla scoperta delle ragioni che hanno portato alla fine del mondo, la storia e la mappa dei luoghi da esplorare si comporranno gradualmente ed in modo casuale, mano a mano che si scava nel mazzo di gioco. Tra le carte non si trovano solamente luoghi e pezzi di storia, ma anche tutto il necessario per proseguire nell’avventura: oggetti, equipaggiamenti, nuovi eroi, viandanti e nemici da affrontare. Nel corso di ogni turno, l’Ultimo Menestrello ed il suo gruppo si muovono dal luogo in cui si trovano verso uno di quelli adiacenti, risolvendone tutti gli effetti, per poi entrare nella fase delle risorse, in cui si pesca una carta per ogni personaggio del gruppo da tenere in mano o usare come risorsa. Sistemate le risorse, si passa alla fase di azione, anche in questo caso viene rivelata una carta dal mazzo per ogni membro del gruppo, si mettono in gioco i luoghi ed i frammenti di storia, quando possibile, e si possono giocare carte dalla mano prima di affrontare i nemici eventualmente rivelati. La sequenza dei turni procede fin quando non si arriva alla fine del capitolo che si sta giocando (il romanzo è diviso in più parti) oppure fino alla morte del protagonista.</p>
<p>Il motore del gioco è migliorabile, le partite a volte sono lente ed un po’ ripetitive fin quando non si ha in gioco un party numeroso, ma è affascinante per la sua modularità ed il suo altissimo grado di riutilizzo per qualunque tipo di storia ed ambientazione. Le illustrazioni hanno uno stile molto particolare ma i layout di alcuni tipi di carte sono rivedibili: un titolo come questo, pensato per essere giocato in solitario, ha un solo modo per convincere il giocatore a portare a termine l’avventura ed è quello di coinvolgerlo emotivamente. Mentre in un racconto sono la trama ed i personaggi ad emozionare, quando si utilizza un mazzo di carte non si possono ignorare dettagli importanti come il layout, il lettering e la scelta del font. Vedere carte come i luoghi descritte con del testo piuttosto che da immagini ed illustrazioni inibisce parte di quel potere evocativo necessario per arrivare al cuore del giocatore. Spell Saga è un progetto interessante ed intrigante, che propone un gran numero di idee innovative su cui si potrà ancora lavorare per limare alcuni difetti, ma ha tutte le potenzialità per essere un titolo, seppur di nicchia, di cui sentiremo parlare a lungo.</p>
<p>Ringrazio Fever Games per il materiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/05/06/spell-saga-un-romanzo-tavolo/">Spell Saga &#8211; Un romanzo da tavolo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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