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	<title>La profezia dell&#039;Armadillo - Nerdando</title>
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		<title>Due chiacchiere con: Emanuele Scaringi (Pantafa)</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/04/07/due-chiacchiere-con-emanuele-scaringi-pantafa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 08:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Emanuele Scaringi" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un horror italiano che affonda le proprie radici nel folklore e nelle leggende popolari: Pantafa, la seconda opera da regista di Emanuele Scaringi, è nei cinema italiani dalla fine di marzo 2023. Per l&#8217;occasione abbiamo chiacchierato con il cineasta romano riguardo il suo film, la sua ispirazione e i progetti passati e futuri. Clack: Da [&#8230;]</p>
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<p>Un horror italiano che affonda le proprie radici nel folklore e nelle leggende popolari: <strong><em>Pantafa</em></strong>, la seconda opera da regista di <strong>Emanuele Scaringi</strong>, è nei cinema italiani dalla fine di marzo 2023. Per l&#8217;occasione abbiamo chiacchierato con il cineasta romano riguardo il suo film, la sua ispirazione e i progetti passati e futuri.</p>
<p><b>Clack: Da pochissimo è al cinema <em>Pantafa</em>, il tuo secondo lungometraggio: un horror basato su una delle figure del folklore italiano e nello specifico abruzzese. Come è nata l&#8217;idea alla base del film?</b></p>
<p><strong>Emanuele:</strong> Purtroppo da poco e ancora per poco. Portare i film in sala è diventata un’impresa. Se volete vederlo al cinema, andate in questi giorni. L’idea è nata dalla lettura di uno studio scientifico sulle <strong>paralisi del sonno</strong>. Un terzo di chi ne soffre pensa dipenda da questa entità che si siede sul petto e non ti fa respirare. Non riuscivo a crederci, a volte abbiamo le storie sotto il naso e non ce ne accorgiamo!</p>
<p><b>C: Nella tradizione popolare dell&#8217;Abruzzo la Pantafica è un demone del sonno: come mai hai scelto di approfondire proprio questa figura, sconosciuta ai più? E come è nato il titolo &#8220;<em>Pantafa</em>&#8220;?</b></p>
<p><strong>E:</strong> Facendo ricerche, della Pandafeche, Pantafrica, Pantafa, Pantafica si sa pochissimo. Cambia nome a seconda della zona, è conosciuta non solo in Abruzzo ma anche nelle Marche. Così <strong>ci siamo messi a raccogliere storie</strong> e a studiare Finamore, De Nino, c’è un racconto di Buzzati sull’ultima strega d’Abruzzo e perfino in <em>Romeo e Giulietta</em> c’è un’entità molto simile. Volevamo dare vita a un nostro mostro, che non avesse nulla da invidiare a quelli che arrivano da oltreoceano, da cui siamo solitamente invasi. <strong>Volevo un nome che non venisse modificato all’estero</strong> per un mostro che impaurisce e protegge al tempo stesso.</p>
<p><b>C: Secondo la tradizione, la Pantafica arriva nel sonno e blocca il respiro del malcapitato: ti è mai successo di ricevere una sua visita?</b></p>
<p><strong>E: </strong>A me no, o meglio non precisamente. Però <strong>Tiziana Triana</strong>, la sceneggiatrice con cui ho scritto il film, ne soffre. A me capita, da buona tradizione contadina, magari quando esagero con il cibo e poi vado a dormire. A volta ho una sensazione simile, come di fame d’aria, che mi prende.</p>
<p><b>C: L&#8217;horror, soprattutto in Italia, viene spesso considerato un &#8220;genere minore&#8221;: quanto è difficile fare film horror in Italia?</b></p>
<p><strong>E: Molto difficile</strong>. Ti prendono per pazzo, quando non per scemo. Viene sottovalutato, non passano gli spot e i trailer, programmano il film solo negli orari serali. Anche farlo è molto complicato, abbiamo smesso di fare genere, ci stiamo tornando dopo molti anni. <strong>Richiede molta preparazione e cura dei dettagli</strong>. Il suono, la fotografia, i costumi, la scenografia, il montaggio, i VFX. Anche il pubblico va ritrovato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49817" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista1.jpg" alt="Emanuele Scaringi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/regista1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><b>C: Nel tuo film la paura viaggia sul filo dell&#8217;approfondimento psicologico e delle atmosfere: è stato difficile trasformare l&#8217;idea che avevi in mente in pellicola?</b></p>
<p><strong>E: </strong>Mi piace molto la nuova ondata di horror che usano il genere per <strong>raccontare un tema sociale</strong>. Magari rinunciando a <em>qualche jump scare</em> o ad avere un risultato più facile ma che alla lunga creano un’inquietudine che ti accompagna e fa riflettere anche dopo la visione del film.</p>
<p><b>C: Nel film i riferimenti all&#8217;Abruzzo e alle sue tradizioni sono molti: che legame conservi con questa regione?</b></p>
<p><strong>E: </strong>Mio padre è di Altavilla, una frazione di Montorio al Vomano. Mia madre di Vallinfreda, al confine tra Lazio e Abruzzo. Ricordo queste feste di piazza con il ballo della pupazza. <strong>Sono molto legato all’Abruzzo</strong>. Quando posso, ne approfitto per fare tour enogastronomici, faccio di tutto per farmi venire a trovare dalla Pantafa. È una regione assurda, con delle bellezze incredibili, molto poco considerata. Andrebbe valorizzata, va aiutata a crescere. Potrebbe vivere di turismo per le materie prime che offre. Il paese immaginario di Malanotte, dove è ambientato <em>Pantafa</em>, è un non luogo. Non volevo fosse riconducibile a un paese specifico ma che rappresentasse un po’ tutti i paesi.</p>
<p><b>C: Quali sono i tuoi punti di riferimento per quanto riguarda il cinema horror? Ti sei ispirato a qualcuno per la realizzazione di <em>Pantafa</em>?</b></p>
<p><strong>E: Mi hanno influenzato molto i capolavori degli anni Settanta</strong>, anche non specificatamente horror come <em>Cane di paglia</em> e <em>Deliverance</em>. <em>Rosemary’s baby</em>, <em>Don&#8217;t Look Now</em>, <em>Amityville</em>. Un film spagnolo che si chiama <em>Ma come si può uccidere un bambino?</em> I <strong>Blumhouse</strong>: <a href="https://nerdando.com/2018/02/04/scappa-get-out-non-solito-horror/"><em>Get Out</em></a>, <em>The Visit</em>, <strong>James Wan</strong> ma anche film non americani come <em>Babadook</em> o <em>Lasciami entrare</em>. <strong>Se devo dirti i miei preferiti però ti dico <a href="https://nerdando.com/2022/02/20/90-anni-di-freaks-il-cult-maledetto-di-tod-browning/"><em>Freaks</em></a> di Tod Browning e <em>Near the dark</em> di Kathryn Bigelow</strong>, la più grande regista vivente. Fortunatamente, ancora non capisco per quale motivo, ho avuto l’onore di avere come costumista la premio Oscar <strong>Gabriella Pescucci</strong> (<em>L’età dell’innocenza</em>, <em>C’era una volta in America</em>, <em>Penny Dreadful</em> per citarne solo alcuni): è lei ad aver ideato la Pantafa. Ha un trucco abbastanza leggero, è uno spirito in sottoveste. È Nina, la bambina interpretata dalla bravissima esordiente <strong>Greta Santi</strong>, che soffre di paralisi ipnagogiche, ad immaginarla così.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/locandina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49818" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/locandina.jpg" alt="Emanuele Scaringi" width="720" height="1029" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/locandina.jpg 720w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/locandina-210x300.jpg 210w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/locandina-717x1024.jpg 717w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p><b>C: Prima di <em>Pantafa</em> avevi diretto <em>La profezia dell&#8217;armadillo</em>, adattamento del graphic novel di Zerocalcare: cosa puoi raccontarci di questa esperienza?</b><br />
<strong>E: </strong>Anche lì era uno dei primi tentativi di adattare al cinema un fumetto. Diciamo che <strong>cerco sempre delle sfide</strong> e che essere in anticipo sui tempi spesso è un grande rischio. <strong>È un film a cui sono molto legato</strong>. Leggevo Zerocalcare quando era ancora solo un blog. Vengo dalla stessa periferia: per la prima volta la generazione cresciuta negli anni Novanta, quella dei primi esclusi dal mercato del lavoro, dei figli che guadagnano meno dei padri e sono condannati ad essere degli eterni studenti, veniva raccontata con disincanto. Penso che sia come certe bottiglie di Montepulciano, <strong>magari non viene capito subito ma invecchia bene negli anni</strong>.</p>
<p><b>C: Sei un lettore di fumetti? Quali sono i tuoi preferiti?</b><br />
<strong>E: </strong>Sono un lettore schizonfrenico: Gipi, Burchielli, Churubusco, Fior, Cosma &amp; Mito, Buzzati, Palmiotti, Ennis, ma nessuno scrive il <em>crime</em> come <strong>Ed Brubaker</strong> e Jason Aaron. <strong><em>Malanotte</em></strong> di Taddei e La Came, uno dei possibili prequel della Pantafa ispirato al film. <strong>Mi piacerebbe molto portare al cinema Baru</strong>.</p>
<p><b>C: Hai esplorato il &#8220;cinecomic&#8221; e l&#8217;horror: qual è il genere che ti piacerebbe approfondire in veste di regista in futuro?</b><br />
<strong>E: </strong>Mi piacciono le storie, il genere è il modo in cui provare a raccontarle al meglio. <strong>Credo il <em>crime</em></strong>.</p>
<p><b>C: Ci sono altri miti e leggende abruzzesi che ti piacerebbe portare sullo schermo?</b><br />
<strong>E: </strong>In realtà la leggenda della Pantafa non è stata svelata: ci sono solo degli accenni, sia nel film che nel fumetto <em>Malanotte</em>. Mi piacerebbe prima o poi tornare a raccontarne le origini. <strong>Farla diventare una saga,</strong> dove appaiono anche i mazzamurelli.</p>
<p><b>C: Qualche progetto futuro che puoi svelarci? Stai lavorando a qualcosa attualmente?</b><br />
<strong>E: </strong>Sto lavorando a un film su <strong>Donato Bilancia</strong> tratto dal libro di Ilaria Cavo e a un progetto sul <strong>Totonero</strong> che è stato appena selezionato al festival di Berlino.</p>
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		<title>Mostra del cinema di Venezia 2018: i film da non perdere</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/08/28/mostra-del-cinema-di-venezia-2018-i-film-da-non-perdere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 12:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Venezia-2018.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Venezia-2018-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Venezia 2018" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Venezia-2018-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Venezia-2018-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Venezia-2018-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Venezia-2018.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Venezia 2018 Ci siamo: il red carpet è pronto e il Lido si prepara ad accogliere la miriade di star internazionali che invaderanno la Serenissima dal 29 agosto all&#8217;8 settembre 2018, in occasione della 75^ mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia. La mostra del cinema di Venezia, negli anni, ha saputo diventare uno degli appuntamenti [&#8230;]</p>
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<h2>Venezia 2018</h2>
<p>Ci siamo: il red carpet è pronto e il Lido si prepara ad accogliere la miriade di star internazionali che invaderanno la Serenissima <strong>dal 29 agosto all&#8217;8 settembre 2018</strong>, in occasione della <strong>75^ mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia</strong>.</p>
<p>La mostra del cinema di Venezia, negli anni, ha saputo diventare <strong>uno degli appuntamenti più attesi nell&#8217;ambito del cinema internazionale</strong>, banco di prova per i film della nuova stagione cinematografica e momento di riscoperta di intramontabili classici.</p>
<p>Passerella fittissima di star, quella attesa per quest&#8217;anno ma Venezia 2018 è prima di tutto <strong>grande cinema</strong>. E allora, all&#8217;interno del densissimo calendario di appuntamenti, ho selezionato le proiezioni più interessanti e le anteprime di cui sentiremo parlare nei mesi a venire.</p>
<h2>In concorso</h2>
<p>Tra i molti film in concorso di questa edizione non si può cominciare che da quello che aprirà la rassegna: <strong>First Man</strong> riporta al cinema la coppia vincente <strong>Damien Chazelle &#8211; Ryan Gosling</strong>, già regista e interprete dell&#8217;apprezzatissimo <a href="https://nerdando.com/2017/02/03/la-la-land-cinema-meraviglia/"><strong>La La Land</strong></a>. Questa volta volano nello spazio per raccontare la storia di <strong>Neil Armstrong</strong>, primo uomo a mettere piede sulla Luna.</p>
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<p>Sembra promettere bene anche <strong>The Ballad of Buster Scruggs</strong>, ritorno al western per <strong>Ethan e Joel Coen</strong>: pensato inizialmente come una serie TV da 6 episodi, il film segna il passaggio definitivo dei due fratelli a <strong>Netflix</strong>, piattaforma che distribuirà il lavoro a partire dal 16 novembre 2018. Il cast è più che mai ricco ed annovera <strong>Liam Neeson, James Franco, Brendan Gleeson e Tim Blake Belson</strong>.</p>
<p>Grandissima attesa, mista a preoccupazione, anche per <strong>Suspiria</strong>, <em>remake</em> dell&#8217;omonimo cult di <strong>Dario Argento</strong> diretto da <strong>Luca Guadagnino</strong>, fresco di Oscar. Si rivelerà all&#8217;altezza dell&#8217;originale?</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/BY6QKRl56Ok?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Come dicevo, tutti i film in concorso quest&#8217;anno potrebbero rivelarsi delle sorprese più che interessanti, nella mia personale lista, però, non può mancare <strong>The Nightingale</strong>, thriller gotico della regista australiana <strong>Jennifer Kent</strong>, già apprezzata con <strong>Babadook</strong>.</p>
<p>Da segnalare, sicuramente, <strong>The Sisters Brothers</strong>, dark comedy di ambientazione western che promette grandi risate, interpretata da <strong>John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed</strong>.</p>
<p>Si preannuncia interessante anche <strong>Vox Lux</strong>, definito dal suo stesso regista <strong>Brady Corbet</strong> come un &#8220;<em>melodramma storico ambientato in America tra il 1999 e il 2017</em>&#8221; che vede <strong>Natalie Portman</strong> nei panni di una popstar.</p>
<p>Grande ritorno, a cinque anni da <strong>Gravity</strong>, anche per <strong>Alfonso Cuaròn</strong>, con <strong>Roma</strong>: il titolo non si riferisce alla nostra capitale ma a un quartiere di Città del Messico, filmato in bianco e nero e in lingua spagnola.</p>
<p>Interessante, in particolare se amate il realismo, <strong>22 July</strong>, del cineasta <strong>Paul Greengrass</strong>: il film ci trasporta in Norvegia e ripercorre i tragici attacchi terroristici che colpirono Oslo il 22 luglio 2011.</p>
<p>Torniamo indietro nel tempo, invece, con <strong>Yorgos Lanthimos</strong> e il suo <strong>La Favorita</strong>, che vede E<strong>mma Stone</strong> e <strong>Rachel Weisz</strong> calarsi nei panni di due cugine del 18° secolo, impegnate in una sfida per diventare la nuova favorita della Regina Anna.</p>
<p>Infine, vi segnalo <strong>At Eternity&#8217;s Gate</strong>, omaggio del regista <strong>Julian Schnabel</strong> a <strong>Vincent Van Gogh</strong>, mai così attuale al cinema come in questo momento storico.</p>
<h2>Fuori concorso</h2>
<p>Fuori concorso non si può che segnalare <strong>A Star is Born</strong>, diretto e interpretato da <strong>Bradley Cooper</strong> con protagonista <strong>Lady Gaga</strong>. <em>Remake</em> di uno dei musical di maggior successo di sempre, saprà dimostrarsi all&#8217;altezza dell&#8217;originale?</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/jvMaHOOY5VA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Dato il mio immenso amore per questo regista, però, in questa categoria vi segnalo anche <strong>Ying (Shadow)</strong>, del cineasta cinese <strong>Zhang Yimou</strong>.</p>
<h2>Eventi speciali</h2>
<p>Da non perdere per nessuna ragione al mondo è <strong>The Other Side Of The Wind</strong>, che qualcuno forse ricorderà come il film incompiuto del grande <strong>Orson Welles</strong>: ebbene, grazie, a <strong>Netflix</strong> non è più così.  Il colosso dell&#8217;intrattenimento, infatti, ha permesso di concludere il montaggio e distribuirà la versione presente a Venezia a partire dal 2 novembre 2018. (A proposito, su Netflix trovate già in catalogo <strong>L&#8217;infernale Quinlan</strong>, sempre di Orson Welles).</p>
<h2>Orizzonti</h2>
<p>Impossibile non segnalare <strong>La profezia dell&#8217;Armadillo</strong>, trasposizione cinematografica dell&#8217;opera d&#8217;esordio del fumettista <strong>Zerocalcare</strong>. Diretto da <strong>Emanuele Scaringi</strong>, il film vede <strong>Valerio Mastandrea</strong> in veste di produttore e <strong>Pietro Castellitto e Valerio Aprea</strong> tra i protagonisti.</p>
<h2>Venezia Classics</h2>
<p>Particolarmente ricca anche la sezione dei <strong>grandi classici</strong>: probabilmente avrete già visto tutti i film presenti in questa rassegna, ma in fondo fa sempre piacere riguardare un capolavoro.</p>
<p>Tra i titoli da non lasciarsi scappare sicuramente <strong>Essi vivono</strong>, cult thriller diretto da <strong>John Carpenter</strong> nel 1988. Assolutamente da non perdere anche <strong>L&#8217;anno scorso a Marienbad</strong>, caposaldo della storia del cinema realizzato nel 1961 da <strong>Alain Resnais</strong>, nonché vincitore del Leone d&#8217;Oro proprio a Venezia.<br />
Da segnalare, infine, <strong>Morte a Venezia</strong>, trasposizione del romanzo di <strong>Thomas Mann</strong> ad opera di <strong>Luchino Visconti</strong> (1971) e l&#8217;immortale <strong>A qualcuno piace caldo</strong>, diretto da <strong>Billy Wilder</strong> nel 1959 e interpretato da <strong>Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon</strong>.</p>
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