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	<title>Krillbite Studio - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Krillbite Studio - Nerdando</title>
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		<title>Due chiacchiere con: Krillbite Studio (Among the sleep)</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/06/17/due-chiacchiere-con/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 11:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Krillbite Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Dopo aver giocato (e apprezzato) la loro opera Among the sleep, non mi sono fatto sfuggire l&#8217;occasione di intervistare questo piccolo ma talentuoso Indie norvegese. Ecco cosa mi hanno risposto. Maurizio: Ciao a tutti e benvenuti su Nerdando.com. Innanzitutto, i miei complimenti per il vostro gioco: Among the Sleep è un ottimo lavoro. Krillbite: Grazie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-UqHP1hSaTWA/V2FDCzio_DI/AAAAAAAALQ0/4F3uWEC8kpoDcxXhCI4CfOhQeyzdeNe9ACL0B/w957-h435-no/krillbite.png" width="957" height="435" /><br />
Dopo aver giocato (e apprezzato) la loro opera <strong>Among the sleep</strong>, non mi sono fatto sfuggire l&#8217;occasione di intervistare questo piccolo ma talentuoso Indie norvegese. Ecco cosa mi hanno risposto.</p>
<p><strong>Maurizio: Ciao a tutti e benvenuti su Nerdando.com.</strong><br />
<strong>Innanzitutto, i miei complimenti per il vostro gioco: Among the Sleep è un ottimo lavoro.<br />
Krillbite: </strong>Grazie mille <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>M: Iniziamo parlando del gioco: ci mette nei panni di una bambina di due anni.</strong><br />
<strong>È un&#8217;idea davvero originale. Da dove arriva?<br />
K: </strong>L&#8217;idea in sé è piuttosto semplice! Il nostro game designer ha fatto un sogno in cui era inseguito da un mostro gigante giù da una rampa di scale e doveva nascondersi sotto le scale.</p>
<p><strong>M: Qual è stata la sfida più grande nel ricreare la visione di un bambino?</strong><br />
<strong>K:</strong> Hm. Non è stato così difficile in sé, ma è stata dura creare puzzle divertenti ma che non facessero mai sentire il bambino fuori posto. Ci siamo divertiti a giocare con le prospettive di tutte le cose che dovevano essere molto più grandi del nostro protagonista. La sfida maggiore forse è stata creare la bimba, e dare la sensazione di camminare come lei.</p>
<p><strong>M: Gente, il vostro gioco mi ha spaventato da morire! Il game designer ha avuto qualche trauma infantile?</strong><br />
<strong>K:</strong> Siamo a conoscenza di situazioni che sono reali per alcune persone, vogliamo affrontare argomenti di cui potrebbe essere difficile parlare, e farlo in modi nuovi che possono gettare una nuova luce su questo tema. Purtroppo sono in molti a conoscere persone che hanno avuto un&#8217;infanzia difficile. Abbiamo ricevuto molte lettere da persone che sono state in situazioni simili.</p>
<p><strong>M: Sono padre di due bambine e l&#8217;idea di immaginarle, da sole nel buio, alla ricerca di una mamma scomparsa, è totalmente terrorizzante. Qualcuno di voi ha bambini?</strong><br />
K<strong>:</strong> No, nessuno di noi ha figli :). Ci ricordiamo di quando eravamo bambini e di come TUTTO potesse essere spaventoso! Abbiamo parlato con alcuni psicologi infantili per avere un&#8217;idea di come i bimbi piccoli percepiscono le cose.</p>
<p><strong>M: Immagino che sia stata necessaria parecchia osservazione per ricreare così tanti particolari del punto di vista di un bimbo. Ho apprezzato, in modo particolare, l&#8217;alternanza tra gattonamento e camminata incerta, così come la necessità di aprire cassetti, spostare sedie ecc. per raggiungere i collezionabili o semplicemente per aprire porte.</strong><br />
<strong>K:</strong> Ehi, grazie! Abbiamo lavorato molto sul pensiero creativo ed è fantastico sentire che lo apprezzi! Volevamo che il giocatore si sentisse come se fosse un bimbo con tutti i suoi limiti.</p>
<p><strong>M: Ho giocato tutto e lasciatemi dire che il finale è semplicemente pazzesco! Ora, senza fare alcuno spoiler, cosa ci potete dire sulla fine della storia?</strong><br />
<strong>K:</strong> Abbiamo lasciato il finale aperto in modo che le persone potessero interpretare ciò che volevano per loro stesse. È molto interessante ricevere le impressioni dei giocatori. Volevamo essere anche abbastanza sorprendenti e inattesi.</p>
<p><strong>M: E ci siete riusciti! </strong><strong>Che mi dite dei disegni?</strong><br />
<strong>K:</strong> Sono stati fatti dalla nostra artista, che ha usato la mano sinistra (quella non dominante) per disegnare in modo più infantile! Haha!</p>
<p><strong>M: Prometto di non dirlo a nessuno. È tutto un sogno? (Personalmente lo spero, altrimenti la realtà sarebbe davvero crudele per questa povera bimba).</strong><br />
<strong>K:</strong> SPOILER. La bambina sta sperimentando la negazione e vede la mamma come un mostro quando beve, ma i mondi che attraversa sono fatti di incubi, terribili mondi di fantasia costruiti dalla bambina che è davvero molto spaventata dal mondo e lo vede come orribile.</p>
<p><strong>M: Ok, passiamo a parlare di Krillbite Studio.</strong><br />
<strong>In quanti hanno lavorato per creare Among the sleep?<br />
K: </strong>Siamo dieci persone, con qualche freelance.</p>
<p><strong>M: Da quanto lo studio ha iniziato i lavori? Com&#8217;è nata l&#8217;idea di creare un game studio?</strong><br />
<strong>K:</strong> Among the Sleep è nato come progetto scolastico al college, e abbiamo continuato a svilupparlo dopo la laurea. Abbiamo creato la società Krillbite Studio, e nel 2013 la campagna <em>kickstarter</em> per creare Among the Sleep ha avuto successo. Abbiamo rilasciato in questi giorni il gioco su PC, Xbox One e PS4. Vogliamo diventare uno studio di successo perché sviluppare giochi significa molto per noi. Vogliamo creare giochi che raccontino una storia e abbiano al loro interno significati profondi.</p>
<p><strong>M: È difficile essere una Indie nel panorama videoludico attuale?</strong><br />
K: Sì e no. In Norvegia siamo messi bene, abbiamo supporto governativo, ma abbiamo anche bisogno di far soldi e di far sì che i nostri giochi portino soldi. È sempre più difficile ottenere finanziamenti con il <em>crowdfunging</em>, e ci sono migliaia di giochi rilasciati ogni giorno. È difficile emergere e c&#8217;è così tanta gente che si limita a copiare i giochi degli altri. Devi lavorare davvero duro, tanto sullo sviluppo quando sul marketing, per emergere. E, sfortunatamente, spesso si ha bisogno anche di un po&#8217; di fortuna, che è qualcosa che non puoi crearti da solo.</p>
<p><strong>M: Raccontateci qualcosa sulla sfida nel portare un gioco da PC a Xbox One/PS4.</strong><br />
<strong>K:</strong> Abbiamo sviluppato il gioco completamente per PC, prima del porting, e questo fa sì che le versioni per console siano complicate da realizzare. Abbiamo completamente aggiornato il gioco ad una nuova versione del motore (Unity) e speso un sacco di tempo nel fixing e nell&#8217;ottimizzazione. Abbiamo imparato, per la prossima volta, che conviene sviluppare direttamente per ogni console!</p>
<p><strong>M: Quindi, cosa c&#8217;è nel futuro dello studio?</strong><br />
<strong>K:</strong> Stiamo lavorando ad un nuovo gioco chiamato <em><strong>Mosaic</strong></em>! Puoi verificare sul sito themosaicgame.com! È qualcosa di completamente diverso da Among the Sleep. Abbiamo appena rilasciato un teaser, e lavoreremo sul gioco ancora per un po&#8217;. Vogliamo rilasciare il nuovo titolo il prossimo anno! È un gioco sull&#8217;isolamento urbano, e sul far parte di un grande macchinario per cui non provi nulla, muovendoti meccanicamente ogni giorno della tua vita, senza farti domande su cosa stai facendo e dimenticandoti del fatto che dovresti essere felice. Ma ad un certo punto, qualcosa di strano accade al nostro protagonista e tutto cambia.</p>
<p><strong>M: Grazie mille per il vostro tempo!<br />
K: </strong>Grazie a voi per le domande <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Among the Sleep &#8211; chi ha paura del buio?</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/06/07/among-the-sleep/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 11:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Among the sleep]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Krillbite Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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<p>Inutile girarci attorno: se siete alla ricerca di qualcosa di originale, nel panorama dei videogiochi, è al mondo Indie che dovete rivolgervi. Da sempre fucina inesauribile di idee, Krillbite Studio non fa eccezione, anzi; il piccolo studio norvegese prende il canonico gioco di esplorazione a tinte horror (come il già ottimo Layers of Fear) e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-uhvXeF4uuvs/V1Z5folErMI/AAAAAAAALLk/_He2ZC7CbcAKTitiISMq6u3lf9Tf4_qBwCL0B/w944-h531-no/amongthesleep_1.png" width="944" height="531" /></p>
<p>Inutile girarci attorno: se siete alla ricerca di qualcosa di originale, nel panorama dei videogiochi, è al mondo Indie che dovete rivolgervi. Da sempre fucina inesauribile di idee, <em><strong>Krillbite Studio</strong></em> non fa eccezione, anzi; il piccolo studio norvegese prende il canonico gioco di esplorazione a tinte horror (come il già ottimo <a href="https://nerdando.com/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a>) e ne ribalta le regole: niente di soprannaturale, però, ma piuttosto la manifestazione delle fantasie di un bambino. Ecco a voi: <strong>Among the Sleep</strong>.</p>
<p>La genialità del titolo, infatti, è quella di metterci nei panni di una bimba di due anni, che esplora il mondo partorito dalla propria immaginazione, alternando al gattonamento l&#8217;incertezza dei suoi passi malfermi. Chiunque sia genitore come me, sa di cosa parlo.<br />
La nostra protagonista si muove in un ambiente enorme, usa cassetti per arrampicarsi e raggiungere la cima di armadi ed elettrodomestici per aprire porte altrimenti bloccate. A farle compagnia, darle consiglio e conforto, un orsetto di peluche che, come chiunque frequenti i bambini ben sa, parla senza sosta: è dotato di vita, di personalità e ricopre un ruolo fondamentale per la serenità del piccolo.</p>
<p>A primo impatto, le animazioni mi sono sembrate stucchevoli, le figure umane plasticose e povere di poligoni, ma nonostante questo sono stato immediatamente rapito dalla prospettiva. Troppo spesso siamo abituati a pensare ai bambini, nel migliore dei casi, come a dei piccoli adulti; tuttavia, quando sei alto sessanta centimetri e hai due gambe malferme che non sempre ti sorreggono, allora anche la cosa più semplice come muoversi all&#8217;interno della propria stanza può diventare un&#8217;impresa titanica. E dal basso di una gattonata, un armadio chiuso pieno di cappotti appesi assomiglia molto più ad una casa infestata dai fantasmi che non a quello che realmente è.</p>
<p>Poi c&#8217;è la fervida fantasia dei bambini ed è qui che il titolo di <em><strong>Krillbite Studio</strong></em> da il proprio meglio: avremo modo di approfondire il processo di creazione di <strong>Among the sleep</strong> nell&#8217;intervista esclusiva che leggerete sulle nostre pagine nei prossimi giorni, tuttavia non fatico ad immaginare l&#8217;opera di attenta osservazione del mondo infantile che la composizione di questo gioiellino ha certamente richiesto. Le visioni dell&#8217;incubo sono concrete, palpabili: oggetti semplici ed innocui si possono trasformare in trappole e mostri, le proporzioni distorte danno all&#8217;ambiente una sensazione di <em>sbagliato</em> che inquieta ad ogni passo, il tutto accompagnato da un comparto sonoro davvero suggestivo, capace di tenere l&#8217;ansia su alti livelli dall&#8217;inizio alla fine della storia.</p>
<p>Storia che, oggettivamente, è piuttosto corta. Ho completato l&#8217;avventura, con tanto di collezionabili, in poco più di due ore e senza aiuto di guide. Questa è forse l&#8217;unica pecca di questo gioco che, a confronto di altre titoli, ne limita sicuramente la fruizione.</p>
<p>A proposito dei collezionabili, però, devo spendere alcune parole. Si tratta di disegni sparsi ovunque tra i vari ambienti che dovremo affrontare alla ricerca della mamma scomparsa. A prima vista sembrerebbero i tipici disegni fatti da una bambina di due anni, mano tremante e concetto vago. Tuttavia, fermandosi un attimo ad osservarli, prima di raccoglierli, lentamente una terribile idea inizia a serpeggiare nella mente del giocatore: e se quei disegni avessero un significato preciso? Se fossero parte della storia e ci aiutassero a comprendere a fondo la trama? Ed ecco che tutta l&#8217;esperienza di gioco inizia ad essere illuminata da una nuova luce, una luce inquietante, forse peggiore degli incubi che dovremo affrontare prima di raggiungere il finale.</p>
<p>Finale ottimo, non scontato, shockante. Questo, unito al terribile uomo nero che mi ha regalato più di un <em>jump scare</em>, rendono a mio avviso, <strong>Among the Sleep</strong> un titolo che merita di essere giocato al 100%. Non posso andare oltre, nella descrizione, per non rovinarvi la sorpresa; però posso assicurarvi che una volta visti i titoli di coda, una volta scoperto il livello &#8220;bonus&#8221; dopo di questi, e soprattutto una volta messi tutti i tasselli al loro posto, il pugno nello stomaco che vi arriverà sarà talmente violento da farvi restare senza fiato.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Avete paura del buio? Siete genitori di un bambino piccolo? Questo gioco fa per voi.</p>
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