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	<title>Kerbal Space Program - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[ESA]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49596" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Circa 12 anni fa, un anno esatto dopo il lancio del primo Falcon 9 di SpaceX, <strong>Felipe Falanghe</strong> pubblicava la prima versione alpha di un gioco destinato a fare la storia dei videogiochi (e non solo). Protagonisti, se così si può dire, i Kerbal: omini verdi, sciagurati e folli chiamati come i pupazzetti di carta stagnola che Felipe da bambino caricava sui modellini di razzo lanciati verso la stratosfera dal suo giardino.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Difficilmente poteva immaginare che, un decennio dopo, quell&#8217;abbozzo di software avrebbe acceso una scintilla in migliaia di futuri ingegneri aerospaziali e che un <strong>Kerbal</strong> in forma di peluche sarebbe stato portato addirittura sulla Stazione Spaziale Internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Arriviamo al 2023 e dopo una gestazione travagliata causata da una pandemia è sbarcata la prima versione giocabile del titolo che ho atteso con più hype di sempre: <strong>Kerbal Space Program 2.</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000">Recensione</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Descrivere il concetto di <strong>Kerbal Space Program 2</strong> non è semplice. È un simulatore di agenzia spaziale, sì, ma è anche molto di più.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel primo gioco, <strong>le possibilità sono già parecchie</strong> di base. Quello che il titolo di Squad offre è un ambiente sandbox che permette di creare razzi (ma anche aerei, spazioplani, rover) con un editor particolarmente versatile per esplorare un sistema solare ispirato al nostro, in una scala più o meno realistica. I pianeti sono enormi e le distanze fra di essi ancora di più. Senza il warp temporale, alcuni viaggi durerebbero realmente anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000">L&#8217;esplorazione si può fare <strong>in modo completamente libero</strong> utilizzando tutte le parti a disposizioni, oppure in modalità &#8220;scientifica&#8221;, che richiede di fare analisi di atmosfere, del suolo o visive dei vari corpi celesti per poter ricercare nuove parti per la costruzione (seguendo un intricato albero delle tecnologie). Oppure, ancora più realisticamente, si può scegliere la modalità carriera dove, oltre a gestire le ricerche scientifiche, è necessario costruire razzi per obiettivi &#8220;commerciali&#8221;, un po&#8217; alla Elon Musk, con cui otterremo nuovi fondi per costruire razzi sempre più avanzati, a patto di raggiungere gli obiettivi prefissati dai vari investitori.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49594" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il punto di forza del gioco è semplicemente il fatto che <strong>è facilissimo far decollare e scoppiare razzi fin da subito</strong>. KSP ti mette in mano una capsula, un propulsore, un serbatoio e ti dice &#8220;vai!&#8221;. Solo che poi capisci che non è così semplice. Servono stabilizzatori per non cappottarsi, paracaduti per tornare a terra sani e salvi e pannelli solari per non trovarsi con le batterie scariche fra Kerbol e Duna.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>E questa è la parte facile</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>La complessità vera arriva quando si esce dall&#8217;atmosfera e si cerca di andare in orbita</strong>. Cosa fare per circolarizzare l&#8217;orbita? E poi, come intercetto la sfera d&#8217;influenza di un satellite? Come calcolo la quantità di carburante necessaria per spingere il razzo su un altro pianeta, o addirittura per farlo tornare a casa? Ed è qui che scatta la grandiosità di questo gioco: devi imparare a farlo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">I tutorial di <strong>Kerbal Space Program 2 </strong>hanno già stabilito un nuovo standard in questo, sono spiegati in modo preciso, semplice ed efficace. Che sia un bambino o un adulto a seguirli, la comunicazione è perfetta e prima che ve ne possiate accorgere, state già imparando reali nozioni di astrofisica e ingegneria aerospaziale.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Questo è ciò che ha reso il primo gioco un grande successo</strong>, portandolo ad essere riconosciuto e utilizzato da enti scolastici, sponsorizzato da varie agenzie spaziali e ritenuto essere uno degli elementi che ha contribuito all&#8217;interesse sempre maggiore verso lo spazio dell&#8217;ultimo decennio. Guardatevi un qualsiasi trailer di questo secondo capitolo e vedrete decine, se non centinaia di testimonianze di PhD in ingegneria aerospaziale che, ispirati da questo videogioco, si sono buttati in questo ambito e sono finiti a lavorare per aziende tipo SpaceX o robette tipo la NASA.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49592" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Ecco, a questo aggiungete <strong>una roadmap clamorosa</strong> e capirete perché ero (e sono) così in hype per il nuovo capitolo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il team creato da Private Division, che con i dollaroni di Take Two ha fuso Squad (lo studio originale di KSP), Star Theory e qualche talentuoso modder, si è prefissato di <strong>creare un qualcosa di potenzialmente definitivo per almeno il prossimo decennio</strong>. Nei prossimi mesi e anni ci aspettano una serie di contenuti, a partire dalla modalità sandbox lanciata con l&#8217;Early Access, arriveremo al rilascio della modalità scientifica, al fondare colonie ed estrarre risorse su altri pianeti e satelliti, in orbita e in superficie per poter poi raggiungere i due nuovi sistemi solari che verranno aggiunti insieme a tecnologie che si ispirano alle ricerche scientifiche più realistiche nell&#8217;ambito dei viaggi interstellari. Ah, arriverà anche il multiplayer, con cui potremo fare lanci e missioni in contemporanea ad altri amici.</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Gameplay</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Lasciando da parte le meccaniche gestionali, che per adesso sono assenti in <strong>Kerbal Space Program 2</strong>, il gioco si riassume in fondamentalmente tre sezioni: quella di costruzione, quella di volo e quella orbitale.</span></p>
<p><span style="color: #000000">I vascelli che possiamo costruire si dividono in due categorie: <strong>razzi e velivoli</strong>, anche se dovremmo dire &#8220;modalità orizzontale e modalità verticale&#8221;. Sì, perché alla fine in questo capitolo non c&#8217;è più una particolare distinzione fra i due. La progettazione avviene sempre nello stesso hangar e alla fine si sceglie solo la direzione di decollo. La situazione si complica anche di più perché potremmo trovarci a costruire stazioni spaziali, sonde, moduli abitativi o semplicemente dei rover adatti alle più strane condizioni ambientali dei pianeti alieni o, perché no, adatti all&#8217;esplorazione dello stesso Kerbin, il pianeta casa dei Kerbal.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Il sistema di costruzione è parecchio intuitivo</strong> e ci sono parecchie migliorie che però vanno solo ad aggiungere funzioni utili a un editor che diventa il falò in cui si bruciano decine e decine di ore (per non dire centinaia). L&#8217;utilizzo è pensato principalmente per i razzi, ovviamente, ma la costruzione degli spazioplani si è fatta estremamente più interessante con l&#8217;introduzione di un sistema fantastico di ali procedurali, che possiamo modellare in modo super facile, senza impazzire con splinee, profili alari e gallerie del vento.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49590" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">I pezzi si agganciano come un quelli di un set LEGO, si programma la loro attivazione nei vari stadi del viaggio e <strong>in tempo reale si hanno i dati del mezzo</strong>: carburante, carica elettrica, e il ∆v (ovvero la spinta totale che i motori possono fornire alla massa del razzo), che diventa fondamentale per programmare i viaggi verso altri mondi. Se si vuole costruire un qualcosa di funzionante non serve molto, basta provare e riprovare. Se si vuole costruire qualcosa di efficace ed efficiente è necessario metterci un po&#8217; di impegno e testa, seguendo tutorial e informandosi magari su internet. Non è necessario prendere una laurea in ingegneria aerospaziale, anche se poi molti va a finire che lo fanno.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il bilanciamento fra follia motorizzata allo sbaraglio e studio accademico delle orbite degli omini verdi è totalmente a piacere e forse<strong> è questo il segreto di Kerbal Space Program</strong>. Non ti stanca mai perché puoi sempre decidere di prenderti una pausa dal gioco &#8220;serio&#8221; passando a quello di &#8220;cazzeggio&#8221; semplicemente costruendo un aereo un po&#8217; assurdo in una decina di minuti. Perché non costruire dei razzi da lanciare sfruttando il sistema fisico del gioco? E perché non provare a lanciare in orbita un pezzo di stazione spaziale dalla stratosfera con uno spazioplano decollato da terra?</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Di cose da fare ce ne sono tante</strong>, a volte è anche facile perdere di vista una qualche progressione che ci eravamo prefissati, ma alla fine in quella immensità è sempre un dolce naufragare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Grafica e sonoro</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Il primo gioco era mozzafiato già solo per l&#8217;enorme scala delle cose che ci faceva percepire. <strong><em>Sentire</em> la vera dimensione di un pianeta, di un satellite o di un asteroide a pelle, avendolo davanti agli occhi è il senso di meraviglia che ti spinge a salire su un razzo sempre più sgangherato e folle del precedente</strong>. Per scoprire un pianeta nuovo, per fare un viaggio più epico e trovarsi davanti immagini spettacolari.</span></p>
<p><span style="color: #000000">In questo <strong>Kerbal Space Program 2</strong> l&#8217;asticella ovviamente è più in alto, la grafica non è quella di un gioco fotorealistico nel dettaglio dei fili d&#8217;erba sul terreno o nella texture dei sassolini, ma il colpo d&#8217;occhio e gli effetti di luce sono semplicemente perfetti. Negli ultimi anni, con la risonanza mediatica dei lanci di SpaceX e delle missioni di ESA e NASA, abbiamo visto lo spazio reale, non quello dei film di fantascienza, con un dettaglio senza precedenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Questo conferisce aspettative. So come è fatto un razzo quando è nello spazio, abbiamo visto tutti le foto ultra dettagliate di Curiosity su Marte e dei fulmini di ammoniaca di Giove raccolti da Juno. <strong>KSP2 non delude</strong>. Ogni dannatissima immagine è qualcosa che vorreste vedere nei libri di storia. Ogni orbita intorno alla Müna (il satellite di Kerbal) è un remake della foto di Micheal Collins al distacco del lander dell&#8217;Apollo 11. Arrivare per la prima volta intorno al sistema planetario di Jool, il gigante verde è qualcosa di unico.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49593" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il merito va chiaramente al design dei pianeti (non vedo l&#8217;ora di vedere i nuovi sistemi solari) ma <strong>i pezzi dei vascelli adesso hanno un look molto più realistico e graficamente appagante</strong>. Gli abitacoli sono estremamente dettagliati, segno che dovrebbe essere presto abilitata la visione in prima persona, anche se io sogno direttamente una modalità VR. La chicca che più adoro, però, è la <em>plume</em> dei motori a liquido, la fiamma che esce dall&#8217;ugello, che si espande in base all&#8217;altitudine raggiunta, come nella realtà. È un dettaglio da poco, ma se andate avanti a pane ed esplorazione spaziale vi solletica tutto.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Il suono dei razzi è la vera novità perché si tratta del suono di&#8230; un vero razzo!</strong> Boeing e ULA hanno invitato gli sviluppatori a registrare i suoni della rampa di lancio, dell&#8217;hangar e dei motori di un Atlas V in partenza. La differenza si sente eccome. Quando avviate il lancio di un razzo parte un countdown e come di norma poco prima della partenza si avviano i vari sistemi di prevenzione incendi, eccetera fino all&#8217;avvio vero e proprio dei motori e al decollo. Tutto è semplicemente perfetto, credo si possa dire <em>fonorealistico</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ah, come se non bastasse, <strong>pure la musica è semplicemente grandiosa</strong>. Quella del primo gioco è stampata a fuoco nelle pieghe cerebrali di ogni appassionato, ma qui non è più solo una musica DRM-free presa al risparmio: un&#8217;orchestra si è messa lì a suonare pezzi che sinceramente al primo decollo sono a fortissimo rischio lacrimuccia (sempre in base al vostro legame affettivo con i verdi umanoidi incoscienti).</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Prezzo</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Doverosa precisazione: <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è in Early Access.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;color: #000000"><strong>NON È ANCORA USCITO NELLA SUA VERSIONE COMPLETA. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">Lo scrivo bello grosso perché ho visto gente lamentarsi nelle recensioni che il gioco non fosse completo (grazie al razzo, non lo è, è la prima cosa che leggi prima di acquistarlo) e che gli sviluppatori hanno osato ancora una volta farsi pagare per far fare da beta-tester a noi giocatori: congratulazioni, avete capito come funziona un <strong>Early Access</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il gioco costa 49,99€ su Steam e Epic Launcher, ed è sì un prezzo anomalo per un gioco in accesso anticipato, ma <strong>è anche l&#8217;unico gioco in grado di mantenere questa promessa</strong>. Il primo capitolo è nato così ed è stato uno dei titoli che ha consacrato questo metodo di sviluppo, uno dei simboli del successo del &#8220;paghi meno ora, ma ci dai feedback per lo sviluppo&#8221;.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49595" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Infatti, probabilmente, il gioco completo non costerà una cinquantina di euro, ma qualcosa di più. E sinceramente dico: giustamente! Il lavoro dietro a <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è stato e sarà mastodontico. Le funzioni di base sono già tutte presenti ed è stato di fatto riscritto da zero un gioco che gettava le sue basi nello sviluppo di più di un decennio fa.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Non è un semplice remake, <strong>è un ripartire da zero</strong> ricordando però che si deve dare almeno il 30% di ciò che c&#8217;era prima, che bisogna arrivare al 100% e che si promette il 200% dei contenuti. Il primo KSP è stato un caso unico nel suo genere, un caso di successo. Sono certo che anche questo secondo capitolo lo diventerà e probabilmente grazie alle dimensioni di questa nuova produzione, non dovremo aspettare dieci anni per vederlo al suo massimo splendore.</span></p>
<p>Detto questo, la prima patch è uscita e la lista dei fix è enorme. La giocabilità ha fatto un balzo enorme in avanti e ci sono già numerose migliorie all&#8217;interfaccia e di questo gioisco enormemente perché adesso posso schiantarmi a qualche fps in più rispetto a prima!</p>
<h2><span style="color: #000000">In conclusione</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Non so se posso dire qualcosa di più. <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è un gioco per il quale mi sono tenuto illibato da un paio d&#8217;anni ormai. Ho voluto affamarmi volontariamente di voli spaziali per prepararmi alla goduria di ritornare a creare razzi e schiantarli malamente e di impegnarmi tantissimo per volare ai confini del sistema solare e dimenticare la scaletta per scendere sulla superficie dei pianeti.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Probabilmente sono io ad essere un fissato</strong>, ci sta.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>È anche vero che non ricordo un gioco in una scala così epica</strong>. Poter passare in un batter d&#8217;occhio dal piantare una bandierina nella polvere lunare al controllare la rotta di un viaggio interstellare senza soluzione di continuità non penso si sia mai visto in un gioco di spazio, e ne ho giocati parecchi.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49591" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Pochi però mi hanno ispirato come questo, forse nessuno. <strong>Solo i Kerbal riescono ad accogliere i miei sprazzi di creatività senza che mi debba cimentare con una difficoltà prestabilita</strong>. Se voglio creare un aereo con cinque paia d&#8217;ali e ridere perché traballa e finisce il carburante dopo mezzo minuto, lo posso fare. Se voglio trovare il modo più efficiente per raggiungere Duna con un rover e riportare i miei astronauti a casa lo posso fare. Se voglio solo far esplodere qualcosa, i mostriciattoli sono già pronti sulla piattaforma di lancio.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>E ogni singola volta, imparo qualcosa di nuovo, senza sforzo</strong>. C&#8217;è un motivo per cui Kerbal Space Program viene utilizzato nelle scuole e i creator di tutto internet si cimentano in opere sempre più impegnative e creative. Succede perché è un gioco di puro stimolo: c&#8217;è sempre qualcosa da fare e c&#8217;è sempre una posta in gioco che lo rende interessante. Per questo sono felice di giocarci anche in questa forma così grezza.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel mondo del tutto e subito, delle follie dei preordini digitali e delle sparate a zero dettate dall&#8217;ignoranza è difficile vivere un prodotto in modo più lento e sereno, ma chi se non i Kerbal possono farci vedere che <strong>ci si può divertire anche con un razzo sgangherato</strong>? Tanto poi, a forza di volare, si capisce come farlo andare in orbita e chi li ferma più, quelli?</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Nerdando in breve</span></h2>
<p><span style="color: #000000"><strong>Kerbal Space Program 2</strong> è un gioco che insegna e diverte genuinamente, simulando la gestione di un programma spaziale che ci mette al comando di vascelli che dovremo capire come costruire e pilotare. La versione Early Access che è disponibile adesso è la base per un progetto estremamente ambizioso, che ha tutte le carte in regola per concretizzarsi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><a style="color: #000000" href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41555" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></span></p>
<h2>Trailer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/P_nj6wW6Gsc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
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		<title>I 50 anni dell&#8217;allunaggio: la Luna nei videogiochi</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/21/i-50-anni-dellallunaggio-la-luna-nei-videogiochi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2019 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un evento del passato che rimpiango di non aver mai potuto vedere e vivere è l&#8217;allunaggio: l&#8217;emozione del lancio del Saturn V, di una missione unica senza precedenti, di un passo enorme per l&#8217;umanità. Vorrei sentire le gracchianti comunicazioni radio di Armstrong e Aldrin, il silenzio della desolazione lunare e poter fare come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31479" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg" alt="luna" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Se c&#8217;è un evento del passato che rimpiango di non aver mai potuto vedere e vivere è l&#8217;allunaggio: l&#8217;emozione del lancio del<strong> Saturn V</strong>, di una missione unica senza precedenti, di un passo enorme per l&#8217;umanità. Vorrei sentire le gracchianti comunicazioni radio di <strong>Armstrong</strong> e <strong>Aldrin</strong>, il silenzio della desolazione lunare e poter fare come mia nonna, che ogni 20 luglio ricorda di aver guardato la luna dalla finestra, sapendo che lassù in mezzo al cielo e alle stelle c&#8217;erano quei due astronauti, le cui gesta venivano raccontate da <strong>Tito Stagno</strong> nel televisore del salotto.</p>
<p>Ma la nostra generazione ha un premio di consolazione! Grazie alla tecnologia, possiamo vivere, seppure in modo più effimero e fantasioso, il nostro satellite. Raggiungerlo, camminarci e addirittura combatterci sopra! <strong>I videogiochi ci hanno permesso di andare dove nessun uomo è mai stato prima</strong>, ma anche dove ci sono stati solo 12 uomini: sulla Luna!</p>
<p>Partendo da <strong>Lander</strong>, il gioco del 1990 (quello che vedete nella copertina dell&#8217;articolo), negli ultimi trent&#8217;anni si sono susseguiti tanti titoli che ci hanno visto passeggiare sulla Luna.</p>
<p>Ecco alcuni dei più celebri.</p>
<h2>Kerbal Space Program</h2>
<p>Uno dei simulatori più celebri degli ultimi anni, <strong>Kerbal Space Program</strong> è forse il titolo che più ci avvicina all&#8217;emozione di una missione lunare&#8230; beh, quasi! Il satellite del pianeta Kerbin si chiama &#8220;<strong>Mün</strong>&#8221; ed è comunque molto simile alla Luna, così come Kerbin somiglia alla Terra. Il vostro compito è proprio quello di creare un programma spaziale a partire dalla progettazione dei razzi, dei lander e delle logiche della missione. Oltre a dover fisicamente pilotare il vettore e impostare le rotte di navigazione, possiamo impersonare i piccoli <strong>Kerbal</strong>, i simpatici e un po&#8217; demenziali esserini verdi protagonisti del gioco, per scendere sulla superficie della Luna, raccogliere campioni, piantare bandiere e guidare rover lunari a rotta di collo. Le ricerche ci servono per sbloccare nuove tecnologie e decollare verso i pianeti più lontani del sistema solare, facendo magari scalo sul satellite, proprio come il futuro che si prospetta per noi terrestri!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31475" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Battlezone</h2>
<p>Ambientato durante una versione alternativa degli anni &#8217;60, <strong>Battlezone</strong> è un rivoluzionario strategico misto a un FPS. Il titolo è un remake uscito nel 1998 del classico arcade del 1980, dal quale però si discosta pesantemente. Qui, Stati Uniti e Unione Sovietica sfruttano le normali missioni spaziali per coprire una corsa agli armamenti nello spazio, fra la Luna e Marte. Buona parte della campagna ci vede impegnati a costruire basi e combattere i nemici fra crateri e montagne lunari. C&#8217;è anche il famoso lander della missione Apollo 11 e proprio all&#8217;inizio del gioco scopriamo che sul sito dell&#8217;allunaggio è stata costruita un&#8217;enorme e futuristica base statunitense!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31471" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>To the Moon</h2>
<p>Potremmo chiamarlo avventura grafica o visual novel, questo celeberrimo videogioco del 2011 è stato creato con RPG Maker ed è conosciuto come una delle più toccanti esperienze interattive. La storia parla di un anziano, <strong>Johnny Wyles</strong>, ormai arrivato a pochi minuti dalla fine della sua vita che decide di sfruttare i servizi di un&#8217;azienda specializzata, grazie ai quali diventa possibile far vivere intere vite tramite l&#8217;impianto di memorie artificiali nella mente delle persone. Con questa tecnica alla Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Johnny può rivivere un&#8217;intera vita, priva di rimpianti, nei quali avverare il suo sogno di diventare un astronauta e arrivare sulla Luna.<strong> To the Moon</strong> è un&#8217;opera che più di ogni altra ha reso la poeticità e la suggestione che da sempre il viaggio verso il nostro satellite ispira.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31473" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4.jpg" alt="" width="1000" height="560" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4-300x168.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Spore</h2>
<p>L&#8217;apprezzato, ambizioso e sfortunato &#8220;simulatore di evoluzione&#8221; di <strong>Will Wright</strong> è diviso in cinque fasi di gioco, che vedono passare da organismo unicellulare a civiltà spaziale le creature da noi create. Proprio nella fase finale, una volta conquistato il potere del viaggio interstellare, ci è concesso scoprire un simpaticissimo easter egg: esplorando la galassia è possibile incontrare&#8230; il nostro sistema solare! Ci sono tutti i pianeti, compresa ovviamente la Terra insieme alla Luna. Questo viaggio &#8220;al contrario&#8221; ci porta sul terzo pianeta dal sole permettendo anche di terraformarlo, così come la Luna, che possiamo rendere abitabile con un po&#8217; di sforzi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31477" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Overwatch</h2>
<p>Difficile non aver almeno sentito parlare di questo sparatutto online di <strong>Blizzard</strong>. La Luna ha un ruolo importante nella storia del mondo di gioco: è lì che si trova la base dalla quale il gorilla Winston risveglia l&#8217;organizzazione di supereroi e sulla quale si può combattere nella mappa chiamata &#8220;<strong>Horizon Lunar Colony</strong>&#8220;. Si può addirittura uscire sulla superficie e, in modo del tutto scientificamente accurato, non si possono sentire rumori all&#8217;esterno!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31472" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Portal 2</h2>
<p>Voglio avvertirvi: la &#8220;comparsata&#8221; della Luna in <strong>Portal 2</strong> è uno spoiler, quindi cercherò di restare vago il più possibile sulle modalità. Nel corso del gioco, <strong>Chell</strong> scopre che la <strong>Aperture Science</strong> ha creato i pannelli bianchi per portali sfruttando le pietre lunari, in quanto ottime conduttrici di portali. Sapendo questo, in un momento determinante della storia, i giocatori dovranno sfruttare questa nozione e aprire quindi un portale&#8230; sulla Luna! In questa breve scena si possono vedere chiaramente anche i resti di quella che sembra essere la missione <strong>Apollo 15</strong>, con il rover e la parte del modulo LEM che è rimasta sulla superficie.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31476" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
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		<title>Interplanetary: Enhanced Edition &#8211; Guerra e astrofisica</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/14/interplanetary-enhanced-edition-guerra-e-astrofisica/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/08/14/interplanetary-enhanced-edition-guerra-e-astrofisica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 10:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Civilization]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Kerbal Space Program]]></category>
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		<category><![CDATA[Team Jolly Roger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se credevate che le sparatorie dei bacarozzi di Worms, con il loro asino di cemento, o i cannoncini del leggendario Bang! Bang! presente nelle versioni più antiche di Windows, fossero il massimo della guerra fatta a lanci curvi di proiettili esplosivi, potete salire al livello successivo e provare la versione rivista e corretta di Interplanetary, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17392" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se credevate che le sparatorie dei bacarozzi di <strong>Worms</strong>, con il loro <strong>asino di cemento</strong>, o i cannoncini del leggendario <strong>Bang! Bang!</strong> presente nelle versioni più antiche di <strong>Windows</strong>, fossero il massimo della guerra fatta a lanci curvi di proiettili esplosivi, potete salire al livello successivo e provare la versione rivista e corretta di <strong>Interplanetary</strong>, nella sua <strong>Enhanced Edition</strong>!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Creato da <strong>Team Jolly Roger</strong> e distribuito da <strong>Team 17</strong>, già padri dei vari e sopracitati vermi, <strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong> è un gioco che mescola vari ingredienti, partendo proprio da un po&#8217; di DNA della famosa serie di <strong>Worms</strong> e che aggiunge al cocktail anche un po&#8217; di elementi da gestionale, dalle parti di <strong>Civilization</strong> diciamo, insaporendo il tutto con qualcosa che ricorda <strong>Kerbal Space Program</strong>.</p>
<p>Se pensiate che stia vaneggiando, in effetti è un dubbio legittimo. Come diamine fanno questi tre concetti a essere stati infilati in un solo gioco? Partiamo dal principio: in <strong>Interplanetary</strong> impersoniamo la civiltà di un pianeta che orbita all&#8217;interno di un sistema solare decisamente popoloso (può essere abitato da un massimo di 8 giocatori, per la precisione). Lo scopo è annientare tutti gli abitanti degli altri corpi celesti &#8220;vicini di casa&#8221;.</p>
<p>Come? Con giganteschi cannoni, lanciamissili e altre armi di vario tipo, capaci di far arriviare i propri colpi sui pianeti avversari, sfruttando le orbite e le varie perturbazioni gravitazionali.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Per vincere a  <strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong>, però, non basta sparare ripetutamente contro un pianeta, ma dovremo riuscire a distruggere tutte le città presenti su di esso. La superficie dei mondi può essere sfruttata per costruire edifici di vario tipo: miniere e centrali elettriche, che sfrutteranno le risorse di materiali grezzi presenti in quantità limitata sul pianeta, sistemi di spionaggio e controspionaggio, armi varie e apparati di difesa.</p>
<p>Le risorse principali, ovvero minerali ed energia, servono rispettivamente a costruire e ad effettuare azioni. L&#8217;elettricità viene ripristinata ad ogni turno e rappresenta la quantità di azioni che possiamo compiere. Dallo sparare al costruire e dal riparare al migliorare richiede energia, che va quindi bilanciata in base alle nostre intenzioni e priorità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17394" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ognuno di questi elementi, insieme alle città, possono essere potenziati con vari miglioramenti, ottenibili con la ricerca, in modo del tutto simile a quello di <strong>Civilization V</strong>. Per chi non lo conoscesse, questo sistema permette di selezionare una specifica ricerca, che verrà realizzata in uno o più turni, in base alla quantità di punti scienza di cui disponiamo. Ogni nuova tecnologia permette di costruire nuovi edifici, assegnare nuove migliorie e sbloccare i successivi progressi scientifici.</p>
<p>Città ed edifici però, possono rendersi bersagli per tutte quelle armi che permettono di selezionare con precisione la zona da colpire sul pianeta. Missili e simili, una volta arrivati abbastanza vicini al bersaglio, andranno automaticamente a schiantarsi sul punto scelto. Stessa cosa per le armi laser, che però hanno un sistema punto-punto, che non necessita di studiare la traiettoria, ma solo di assicurarsi che non vi siano altri pianeti, o il sole, fra noi e il bersaglio.</p>
<p>Altra variabile da tenere in considerazione è la disposizione dei sistemi d&#8217;arma sul pianeta. A seconda di dove verranno costruiti, l&#8217;angolazione con cui potremo sparare colpi sarà orientata in modo diverso e quindi ogni lancio può essere diverso a seconda del turno, dal momento che dovremo considerare sia il moto di rivoluzione che quello di rotazione di tutti i pianeti, sia il nostro che quello avversario.</p>
<p>Il turno si svolge prima in una fase di pianificazione dove costruiremo, gestiremo ricerca e migliorie, controlleremo le informazioni sui nemici, decideremo gli attacchi da effettuare e una volta concluso, si avvierà una breve fase in tempo reale dove tutti i pianeti spareranno contemporaneamente e in cui vedremo il comportamento dei vari proiettili.</p>
<p>Sembra complicato, ma non dovrete essere astrofisici per giocare a <strong>Interplanetary</strong>,<strong> </strong>nonostante il titolo dell&#8217;articolo. Le traiettorie sono evidenziate da linee rosse che tengono conto delle perturbazioni date dai vari pianeti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17395" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In questo frangente però si nasconde anche una pecca davvero fastidiosa. La previsione della traiettoria calcola sì la percentuale che il percorso scelto sia fedele alla simulazione, ma non tiene assolutamente conto dello spostamento effettivo dei pianeti durante la fase di lancio. Questo non sarebbe un grosso problema in fondo, se non fosse che l&#8217;IA è capace di tenere conto di ciò, riuscendo ad effettuare dei lanci con traiettorie quasi impossibili da prevedere a occhio per un giocatore umano. Non solo: incredibilmente, i bot sono capaci di colpire il punto desiderato anche con armi che impediscono la scelta precisa del punto da colpire, che solitamente sono le prime armi di cui disporremo. Inutile aggiungere che questo conferisce un enorme vantaggio alla CPU nelle fasi iniziali del gioco.</p>
<p>Questo pesante sbilanciamento si fa sentire ovviamente solo contro l&#8217;intelligenza artificiale, ma resta comunque molto fastidioso dal momento che in multiplayer è comunque possibile scontrarsi contemporaneamente con umani e non.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Dal momento che a livello visivo non c&#8217;è molto da vedere, anche se pianeti e stelle sono resi ottimamente. il gioco è molto leggero e adatto a tutti i sistemi.</p>
<p>Le illustrazioni di edifici e della guida sono molto ben fatte, ma sarebbe stato bello avere per questo <strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong> un albero delle tecnologie più leggibile e meno confusionario, che invece torna in forma quasi identica rispetto alla versione originale del gioco. Molte icone di migliorie e armi non sono chiare a prima vista e si mescolano con il resto, lasciando disorientati anche dopo diverse partite.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Potremmo chiamarlo il Worms degli astrofisici. <strong>Interplanetary: Enhanced Edition </strong>è un gioco interessante, che nonostante permetta di giocare in multiplayer online e locale, a causa della sua natura gestionale rischia di diventare molto lento, forse troppo. Se proprio volete provare un&#8217;esperienza diversa dal giocatore singolo vi consiglio di provare un multiplayer locale in 2-3 amici.</p>
<p>Ogni giocatore aggiuntivo rallenta di molto l&#8217;andamento e considerata la ripida curva di apprendimento, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;enorme quantità di migliorie e tecnologie, rischiate di annoiarvi aspettando il vostro turno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17393" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Al di là di questo aspetto, si tratta di un gioco davvero particolare e interessante ad un prezzo onesto, in cui i vermetti caciaroni si sono evoluti e hanno iniziato a spararsi fra pianeti, ma hanno anche dovuto imparare a gestire le proprie risorse.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong> è un&#8217;ottima via di mezzo spaziale fra i grandiosi <strong>Civilization</strong> e gli irriverenti <strong>Worms</strong>. Un titolo strano ma divertente e appassionante.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Interplanetary: Enhanced Edition </strong>è disponibile su <strong>Steam</strong> per <strong>PC</strong>, <strong>Mac OS X</strong> e <strong>Linux</strong> al prezzo di<strong> 14,99€</strong></p>
<h2>Nerdandometro: 4,3/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/t_9o9MWO20g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/14/interplanetary-enhanced-edition-guerra-e-astrofisica/">Interplanetary: Enhanced Edition &#8211; Guerra e astrofisica</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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