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	<title>Justine Jones - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Quattro chiacchiere con Boose &#8211; Un racconto di figurine, arte e musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Magic: The Gathering]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Boose" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ho ripreso a giocare a Magic: The Gathering, nella sua modalità cartacea, a dicembre 2025 scegliendo il formato Pauper perché ho adorato la community locale e la filosofia che c&#8217;è dietro: creare un mazzo con sole comuni mi pareva una maniera accessibile per far giocare tutti. Il più grande torneo al mondo Pauper si chiama [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/06/08/quattro-chiacchiere-con-boose-un-racconto-di-figurine-arte-e-musica/">Quattro chiacchiere con Boose &#8211; Un racconto di figurine, arte e musica</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Boose" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-65192 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1.jpg" alt="Boose" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ho ripreso a giocare a <em>Magic: The Gathering</em>, nella sua modalità cartacea, a dicembre 2025 scegliendo il formato <strong>Pauper</strong> perché ho adorato la <strong>community locale</strong> e la <strong>filosofia</strong> che c&#8217;è dietro: creare un mazzo con sole comuni mi pareva una <strong>maniera accessibile per far giocare tutti</strong>.</p>
<p>Il <strong>più grande torneo al mondo Pauper</strong> si chiama <em><strong>Paupergeddon</strong> </em>e si tiene in Italia (fra l&#8217;altro, la prossima edizione sarà a <strong>Lucca</strong> il <strong>10</strong>, <strong>11</strong> e <strong>12 luglio 2026</strong>, puoi trovare <a href="https://paupergeddon.com/">maggiori informazioni qui</a> e ci saremo anche noi); ho avuto l&#8217;onore di intervistare il suo fondatore, <strong>Gianluca Boose</strong>.</p>
<p><strong>Tencar: Ciao, Boose e benvenuto sulle pagine di Nerdando! Partiamo dalle origini: come nasce Boose e qual è stato il suo primo incontro con <em>Magic: The Gathering</em>?</strong><br />
<strong>Boose</strong>: Nasco nel <strong>1980</strong> e incontro <strong><em>Magic</em> </strong>nel <strong>1994</strong>. A quattordici anni sei <strong>super pieno di energie</strong> ma senza <strong>soldi</strong>. Ho raccattato qualcosa qua e là e ho iniziato a giocare.</p>
<p><strong>T: Come si passa dall&#8217;essere un giocatore appassionato a diventare un imprenditore, nel mondo di <em>Magic</em>? E come si riesce a mantenere viva la passione quando il gioco diventa anche un lavoro?</strong><br />
<strong>B:</strong> Come dico sempre, ci sono le dosi. Le dosi fanno il veleno e io ho ricevuto una dose di passione per questo gioco.<br />
Mi sono<strong> totalmente innamorato di <em>Magic</em></strong> <strong>a livelli inspiegabili</strong> e sento sempre le stesse gioie anche adesso, quando esce una carta nuova che mi piace. Mi immagino di giocarla, mi immagino di metterla nel mazzo che ho creato io con cui faccio 0-2 drop.<br />
Ho iniziato nel 1994 e ho<strong> giocato tanto</strong> e, per un periodo, sono stato anche un<strong> giocatore decente</strong>. Ho fatto delle <strong>top</strong> a dei <strong>Grand Prix</strong>, mi son qualificato con dei <strong>Pro Points</strong> più di dieci anni fa. E poi ho sempre <em>trafficato</em> un po&#8217; con le carte facendo <strong>compravendita</strong> come tutti. Finché, quasi diciassette anni fa, ho iniziato a fare il <strong>commesso in una fumetteria</strong> e lì ho scoperto che mi veniva naturale <strong>organizzare piccoli eventi</strong>, <strong>vendere</strong>, <strong>comprare</strong>, stare attento a queste cose e mi ci sono infilato. <strong>Ho conosciuto la mia famiglia</strong>: <strong>Cici</strong>, mia moglie, e <strong>Nicola</strong>, il mio migliore amico e nostro socio. Piano piano, abbiamo aperto due negozi ed eccoci qua!</p>
<p><strong>T: Il <em>Paupergeddon</em> è uno degli eventi più iconici del panorama mondiale di <em>Magic</em>. Com&#8217;è nata l&#8217;idea e quando hai capito che poteva diventare qualcosa di così grande?<br />
B:</strong> Il <em><strong>Paupergeddon</strong> </em>è nato nel <strong>2015</strong> perché in negozio eravamo fra i primi in Italia a giocare pauper cartaceo per esigenze, perché in provincia di Firenze non c&#8217;era un grande giro di denaro e quindi ci siamo dati a quel formato. Ci hanno proposto di fare un evento nella fiera del paese e mi ricordo, mentre calavo la saracinesca della fumetteria dopo il turno di sera, che mi venne in mente il nome <em>Paupergeddon</em>; comunque, non ho inventato nulla perché in giro c&#8217;erano nomi simili. Semplicemente, <strong>nella fatica della notte e con la schiena rotta</strong>, mi venne un banale ma funzionale <em><strong>Paupergeddon</strong></em>. <strong><br />
</strong></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-65193 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_4-576x1024.jpg" alt="Boose" width="576" height="1024" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_4-576x1024.jpg 576w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_4-169x300.jpg 169w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_4-768x1365.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_4-864x1536.jpg 864w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_4.jpg 900w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<p><strong>T: Dietro un evento di queste dimensioni, c&#8217;è un enorme lavoro organizzativo. Quali sono le sfide più grandi che affronti ogni volta?<br />
B:</strong> Grande domanda da persone per bene. Ti ringrazio, perché <strong>è bello che si veda l&#8217;entusiasmo e l&#8217;atmosfera che c&#8217;è dietro al <em>Paupergeddon</em> </strong>e io sono orgogliosissimo che sia sempre più in crescita.<br />
<strong>C&#8217;è un lavoro veramente di testa, enorme.</strong> Anche <strong>le spese sono assurde, sempre più alte</strong> ed <strong>è complicato andare in pari</strong>. Sottolineo, per meme, che noi continuiamo a fare il miracolo, per principio, di farlo costare 50 €.<br />
<strong>Le sfide più grandi</strong> sono <strong>creare qualcosa di simile ma che aumenti il valore</strong>,<strong> la dimensione</strong> e <strong>l&#8217;attrattiva dell&#8217;evento</strong>. Per esempio,<strong> la scelta degli artisti</strong>: occorre cercare qualche artista che sia la creatrice o il creatore di una carta del momento e che sia anche una bella persona.<br />
Cerchiamo di inventare ogni volta qualcosa di inedito e che non sia scontato: deve essere affascinante.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>T: Il <em>Paupergeddon</em> viene spesso citato quando si vuole portare un esempio di community sana e accogliente. Secondo te, quali sono gli elementi che hanno contribuito a creare un ambiente così particolare, dove la passione e il gathering sembrano prevalere sulla semplice competizione?<br />
</strong>B: <strong>È uno dei pochi complimenti che ci faccio</strong>. La <strong>community</strong> è riuscita a leggere perfettamente qual è <strong>lo scopo di questi tornei</strong>, e di questo sono felice. Nel pauper, l&#8217;idea è di &#8220;<strong>stare tranquilli</strong>&#8220;. A volte, negli altri formati &#8211; lo dico perché ne sono stato testimone, in questi anni &#8211; c&#8217;è sempre una competitività che a volte sfocia un po&#8217; in un atteggiamento magari un po&#8217; arrabbiato e individualista, se si perde (<em>nulla di grave, eh&#8230;</em>); grazie alle varie <strong>leghe Pauper</strong> (<strong>Pisa</strong>, <strong>Livorno</strong>, <strong>Roma</strong>, <strong>Milano</strong>, per citarne qualcuna) e alla<a href="https://www.legapauperitalia.it/"><strong> Lega Pauper Italia</strong></a>, che in questo ha avuto un ruolo incredibile e io li amo, <strong>siamo riusciti a creare una struttura che invidiano tanto anche da fuori</strong>.<br />
Viene proposto il <strong>pauper</strong> come <strong>momento per stare insieme con gentilezza</strong>, col principio fondamentale che è un <strong>gioco coi mostriciattoli</strong>, con le<strong> carte comuni</strong> e con un&#8217;<strong>iscrizione bassa</strong>.<br />
<strong>È più una scusa per stare tutti insieme</strong>. Sia <strong>io</strong> che gli <strong>altri organizzatori</strong> abbiamo sempre il <strong>sorriso in faccia</strong>: ridiamo, ringraziamo la community e ringraziamo la vita perché finché possiamo andare a giocare con le cartine va tutto bene. Tutto ciò si è infilato veramente nelle teste, nei caratteri e negli atteggiamenti di tante e tanti players che avevano già questa attitudine ma magari nascosta. Con il tempo, è venuta fuori e tutte e tutti hanno reagito ottimamente.<br />
<strong>Se penso a come è stata</strong>, nel tempo,<strong> la reazione fantastica della community mi commuovo</strong>.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>T: Al di là del Pauper, che rapporto hai con gli altri formati di <em>Magic</em>?<br />
</strong>B: <strong>Ho un rapporto fighissimo con il gioco</strong>: a me basta che dietro le carte che sto maneggiando per giocare con dei miei amici ci sia scritto <em>Magic</em> e mi va bene.<br />
Adoro il <strong>Limited</strong>, adoro il <strong>Pauper</strong>, mi piace anche il <strong>Modern</strong> che è la maniera competitiva di giocare carte che hanno un senso; vengo dal <strong>Legacy</strong>, dal <strong>Vintage</strong> (è buffo, il <strong>Cubo Vintage mi fa impazzire</strong>. Ogni tanto ci sta giocare Vintage perché usi le carte potenti però, insomma, alle volte è un po&#8217; <em>too much</em>). Se mi dai un mazzo <strong>Premodern</strong> gioco e mi diverto perché mi ricorda di quando ero giovane.<br />
<strong>Posso cambiare formato ogni giorno</strong>, ma se dietro una cartina c&#8217;è <strong>scritto <em>Magic</em></strong>, a me <strong>va sempre bene</strong>. <strong><br />
</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65194 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_2-1024x1007.jpg" alt="Boose" width="1000" height="983" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_2-1024x1007.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_2-300x295.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_2-768x755.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_2-80x80.jpg 80w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_2.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>T: Se dovessi scegliere un colore, una carta e un archetipo che ti rappresentano, quali sarebbero e perché?<br />
</strong>B: <strong>È facilissimo</strong>: per il colore, ti dico <strong>nero</strong>. Le magie nere di <em>Magic</em> mi hanno colpito dall&#8217;inizio e mi &#8220;tormentano&#8221; sempre; non riesco a staccarmi, <strong>mi gasa</strong>, <strong>mi emoziona</strong>: negli spoiler delle nuove espansioni, a volte, non guardo nemmeno gli altri colori. <strong>Sono felice come un bambino</strong>.<br />
Come archetipo, un <strong>mono nero control</strong>, senza counter, anche se il <strong>blu nero mi piace tantissimo</strong>, così come il <strong>verde nero</strong>. <strong>Boros</strong> (<em>bianco rosso n.d.T.</em>) <strong>può sparire per me</strong>. Il controllo a base nera mi fa impazzire.<br />
Come carta, ti dico anche quella che ho tatuato sulla fronte, <a class="deckbox_link" target="_blank" href="https://deckbox.org/mtg/Death Cloud">Death Cloud</a> (<strong>Nube Mortale</strong>) di <strong>Darksteel</strong>: tre mana neri e X, ogni giocatore perde x vite, scarta x carte, sacrifica x creature e sacrifiche x terre. È una delle pochissime carte, se non l&#8217;unica, che quando la giochi spesso l&#8217;avversario ti guarda e ti fa: &#8220;ah, non ho più niente&#8221; e io lì mi sento troppo bene.</p>
<p><strong>T: Nel tempo sei diventato una figura immediatamente riconoscibile, anche dal punto di vista estetico. C&#8217;è una storia dietro l&#8217;immagine e lo stile che tutti associano a Boose?<br />
</strong>B: <strong>Sì, c&#8217;è una storia</strong>. Che piaccia o no, vengo da una famiglia molto povera, <strong>ho potuto studiare con fatica</strong>, come succede a tantissime persone ed è super dignitoso. A quattordici anni ho conosciuto <em>Magic</em>, le Vespe Piaggio e, soprattutto, <strong>la musica</strong>, che mi ha fatto esprimere. <strong>Suono ancora</strong>: <strong>hardcore</strong>, <strong>punk rock</strong>, <strong>roba impegnata</strong>, <strong>sociale</strong>, con <strong>un po&#8217; di rabbia dentro</strong> per le cose che vanno male.<br />
<strong>La mia figura</strong> riconoscibile, oscura e tatuata, &#8220;da orso&#8221;, <strong>è così perché ho sempre affiancato i messaggi artistici dalla musica alla pelle coi tatuaggi</strong>: <strong>ognuno di essi vuol dire qualcosa</strong>; ho tatuaggi riguardanti <em>Magic</em> o gruppi musicali, frasi che hanno un senso per me.<br />
Sono sempre stato così, <strong>la mia musica è uguale al mio mazzo di <em>Magic</em></strong>: una canzone che suono è cupa come un mono nero control.<br />
È carattere. Poi, <strong>chi mi conosce sa che sono super buffo, una persona gentile e buona</strong>, però <strong>nell&#8217;oscurità trovo la protezione, l&#8217;ispirazione e ci sto bene</strong>.<br />
<strong>Il nome Boose</strong> viene da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=pvEM-t6XtrA">una <strong>canzone</strong> degli <strong>Snapcase</strong> che si chiama <em><strong>Caboose</strong></em></a> che ha, per me, <strong>una storia molto profonda</strong> perché quel gruppo l&#8217;ho seguito in tour, mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere quando avevo diciassette/diciotto anni ed è un&#8217;età in cui questo conta tanto. Mi chiamai, su <strong>MySpace</strong>, <em><strong>Caboose</strong> </em>come la canzone. Poi la &#8220;ca&#8221; di Gianluca, rubava la Ca a <em>Caboose</em> quindi, da lì, sono diventato<strong> Boose.</strong></p>
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<p><strong>T: Nel corso degli anni, hai lavorato con numerosi artisti e creativi. Tra queste collaborazioni, quali sono quelle che ricordi con più affetto o soddisfazione?<br />
</strong>B: Sono tanti anni che <strong>Cici</strong>, <strong>Nicola</strong> e<strong> io</strong> curiamo l&#8217;aspetto degli <strong>artisti ufficiali di <em>Magic</em> ai nostri eventi</strong> e non solo perché ci dà tantissima soddisfazione.<br />
A questo proposito, a breve uscirà <a href="https://boosemtg.com/collections/clothing">il <strong>nuovo sito</strong> del mio brand di clothing</a> con <strong>grandissime collaborazioni artistiche</strong>.<br />
Una collaborazione che mi ha emozionato tantissimo è stata quella con <strong>Drew Tucker</strong>, sei anni fa, sia perché era <strong>una delle prime</strong>, sia perché <strong>adoravo le sue carte</strong> fin da quando ero bambino.<br />
Ho amato lavorare con <strong>Nils Hamm</strong> perché, secondo me, ha una <strong>testa piene di arte</strong> e le <strong>mani più capaci</strong> che abbia mai conosciuto, è un&#8217;ottima persona ed è bellissimo andare in giro con lui per Firenze, ridere, prendere un cappuccino anche quando fa caldo.<br />
Poi c&#8217;è <strong>Domenico Cava</strong>: è stato un <strong>incontro magnifico</strong> e ora siamo<strong> come fratelli</strong>.<br />
Ti cito anche <strong>Justine Jones</strong> <strong>perché l&#8217;adoro</strong> e poi, se tocchiamo un <strong>punto romantico profondo</strong>, ti dico <strong>Seb McKinnon</strong>: l&#8217;anno scorso ha realizzato una sua illustrazione per il mio brand, con tutta una spiegazione super romantica dietro, e <strong>ci siamo scambiati i vinili con la nostra musica</strong>, lui ha un gruppo che si chiama <strong>CLANN</strong>, è stato toccante mi è piaciuto da morire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65195 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_3-768x1024.jpg" alt="Boose" width="768" height="1024" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_3-768x1024.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_3-225x300.jpg 225w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_3-1152x1536.jpg 1152w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/boose_3.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><strong>T: Guardando alla prossima edizione del <em>Paupergeddon</em>, cosa puoi anticiparci e cosa vorresti che le/i partecipanti portassero a casa dall&#8217;esperienza?<br />
</strong>B: <strong>Vorrei che si portino a casa l&#8217;esperienza</strong>: non è solo un torneo, è un evento! Vieni e anche se hai pochi spicci, puoi comunque stare tutto il giorno perché entri, giochi nell&#8217;area free play, bevi e mangi. Puoi rimanere anche se magari non hai voglia di giocare. Se ne hai voglia, puoi giocare Pauper, Limited, Modern: tutti i formati che puoi voler provare sono lì. Ci sono anche i <strong>giochi da tavola</strong>, ci sono i <strong>creator</strong>, gli <strong>artisti</strong>, i <strong>PC</strong>: c&#8217;è tutto!<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>T: Chiudiamo con uno sguardo al futuro: quali sono i progetti, le idee o i sogni che vorresti realizzare nei prossimi anni?<br />
</strong>B:<strong> I sogni che volevo realizzare li sto vivendo anche oggi</strong> perché è bellissimo organizzare un evento come il <em>Paupergeddon,</em> che è il torneo cartaceo più grande al mondo nel suo formato e, grazie a questo, <strong>siamo in ottimi rapporti con la Wizards of the Coast</strong>.<br />
Non mi occupo solo di questo perché c&#8217;è anche il <a href="https://www.instagram.com/damnation.tcgfest/"><strong>Damnation</strong></a>, sono <strong>coorganizzatore dell&#8217;<a href="https://eternalweekendeu.4seasonstournaments.com/">Eternal Weekend</a></strong>, siamo <strong>partner di Lucca Comics &#038; Games</strong> per l&#8217;area relativa agli artisti: sono già molto felice. Però, se penso al <strong>futuro</strong>, vorrei che ci fossero dei<strong> tornei itineranti</strong> che si mescolano con l&#8217;<strong>online</strong> e che <strong>qualifichino</strong> ai nostri <strong>cartacei</strong> e <strong>viceversa</strong>; magari non sono solo sogni ma anche progetti, chi lo sa?<br />
<strong>Questo è ciò a cui tengo di più</strong>: nei prossimi anni, <strong>vorrei che continuasse a persistere la sensazione di fierezza e felicità</strong>, andando a letto stanco ma pieno di soddisfazione, perché anche grazie a <strong>qualche idea che viene da me</strong>,<strong> la community gioca a <em>Magic</em> in maniera gioiosa e sana</strong>.<br />
Quando ero più giovane e andavo a dei tornei, a volte era una bellissima esperienza, a volte molto meno. C&#8217;era sempre una situazione ostile tra organizzatori e player mentre penso che <strong>questi siano eventi in cui si debba stare bene insieme</strong>: io guadagno qualcosa meno ma ti saluto a testa alta e tu mi chiedi la foto insieme perché siamo due buffi bambini maghi che giocano con le <em>Magic</em>.<br />
E, a questo proposito, <strong>chiudo con questa risposta e mi faccio un Cubo Vintage</strong>. Ti abbraccio!</p>
<p><strong>T: Grazie mille per la disponibilità e per il tuo tempo. Non vedo l&#8217;ora di</strong><strong> incontrarti di persona il 10-11-12 luglio 2026, in occasione del prossimo <em>Paupergeddon</em>!</strong></p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/06/08/quattro-chiacchiere-con-boose-un-racconto-di-figurine-arte-e-musica/">Quattro chiacchiere con Boose &#8211; Un racconto di figurine, arte e musica</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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