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	<title>José Carioca - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>José Carioca - Nerdando</title>
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		<title>NerDisney #10 &#8211; Lo Scrigno delle 7 perle</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/24/nerdisney-10-lo-scrigno-delle-7-perle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 13:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45090" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg" alt="Lo scrigno delle sette perle" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Lo-scrigno-delle-sette-perle-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Quando io e i miei colleghi di Nerdando.com abbiamo cominciato a spartirci i film per questa rubrica, ammetto che leggendo il titolo Lo scrigno delle 7 perle la mia reazione è stata &#8220;<strong>e questo che cavolo è??</strong>&#8220;. Viene da sé, quindi, che ricordi legati a questo classico purtroppo non ne ho. Quando l&#8217;ho guardato per la prima volta qualche giorno fa, sapendo che si tratta di un film diviso in 7 episodi, speravo di averne visto in passato almeno uno, e invece nulla. Vi parlerò quindi delle mie prime impressioni, che purtroppo non sono state positive e credo non lo sarebbero state neanche se lo avessi visto da piccola: nonostante il film duri solo meno di 1 ora e mezza, mi sono annoiata parecchio e <strong>non ho trovato memorabile nessuno dei vari segmenti</strong>, anzi direi che alcuni non mi sono piaciuti affatto.</p>
<h2>Il classico sconosciuto</h2>
<p><strong>Melody Time</strong>, questo il titolo originale, è il decimo classico Disney; è uscito nel 1948 ed è stato diretto da Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Jack Kinney. Come <a href="https://nerdando.com/2022/01/27/nerdisney-8-musica-maestro/"><em>Musica Maestro!</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2021/11/11/nerdisney-3-fantasia/"><em>Fantasia</em></a>, del quale potrebbe essere considerato, secondo alcuni, la versione &#8220;pop&#8221;, è composto da 7 segmenti o perle (che non so perché non sono in ordine 1-7 ma si parte dal 2) in cui il filo conduttore è sempre un pezzo musicale, accompagnato da immagini animate dallo stile molto diverso.</p>
<p>Il primo segmento è il più carino, si chiama <strong>Once upon a wintertime</strong> e racconta di come due giovani amanti umani e una coppia di coniglietti trascorrono un pomeriggio d&#8217;inverno su un laghetto ghiacciato, tra pattinaggio, bisticci e l&#8217;immancabile incidente che porta a sfiorare la tragedia se non fosse per il provvidenziale interventi di alcuni animali.</p>
<p>La seconda perla, <strong>Bumble Boogie</strong>, è la più breve: la musica è una variazione tra il jazz e lo swing del Volo del calabrone di Rimsky-Korsakov e ovviamente racconta un&#8217;avventura di un piccolo calabrone. Questo pezzo avrebbe dovuto essere inserito in Fantasia ma è stato scartato.</p>
<p><strong>Johnny Semedimela</strong> racconta una &#8220;leggenda&#8221; americana, la storia di John Chapman (detto Johhny Semedimela) che al tempo dei pionieri del vecchio West ha attraversato l&#8217;America piantando alberi di mela.</p>
<p>La perla che mi è piaciuta di meno è la quarta, <strong>Little Toot</strong>: l&#8217;ho trovata la più triste e dai disegni più brutti. Racconta la storia di una piccola barca rimorchiatrice che per fare colpo sul padre rimorchiatore del porto combina un gran casino, viene punito ma poi ovviamente si redime salvando la situazione: niente di nuovo in casa Disney.</p>
<p>Il quinto segmento, <strong>Trees</strong>, è un&#8217;altra trasposizione Disney di una pioggia nella foresta: l&#8217;abbiamo già vista in Bambi e in Fantasia, c&#8217;era bisogno di vederne ancora?</p>
<p><strong>Tutta colpa della samba</strong>, perla numero 6: Paperino, Josè Carioca e l&#8217;aracuan ballano la samba suonata e cantata da Ethel Smith in live action, esattamente come in <a href="https://nerdando.com/2021/12/30/nerdisney-6-saludos-amigos/"><em>Saludos Amigos</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2022/01/13/nerdisney-7-i-tre-caballeros/"><em>I tre caballeros</em></a>.</p>
<p>Arriviamo infine (finalmente) all&#8217;ultimo segmento, <strong>Pecos Bill</strong>: dei patinatissimi e pulitissimi cowboy riuniti attorno al classico falò cantano e raccontano a due bambini la triste storia del leggendario Pecos Bill, il miglior cowboy mai vissuto, e del suo geloso cavallo Sputafuoco. La parte iniziale è in live action mentre il racconto su Pecos Bill è tutto animato.</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>Le varie canzoni e musiche del film, che non citerò una ad una, sono pienamente basate sulle <strong>correnti musicali degli anni &#8217;40</strong>. Purtroppo sono meno belle di quelle di <em>Musica Maestro!</em> e anche all&#8217;epoca hanno avuto meno successo, a parte <em>Blue Shadows on the Trail</em> che è stata votata tra le migliori 100 canzoni western.</p>
<h2>Come è invecchiato?</h2>
<p>Sarò breve: <strong>è invecchiato male</strong>, ma in realtà non stava tanto bene nemmeno da giovane dato che non ha avuto particolari riconoscimenti dal pubblico o dalla critica. Lo scrigno delle 7 perle <strong>è noioso e poco emozionante</strong>, adatto agli appassionati incalliti di animazione e soprattutto musica anni &#8217;40 ma di certo non lo consiglierei ad un pubblico moderno e giovane. Sarà per questo che non ne conoscevo l&#8217;esistenza?</p>
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		<title>NerDisney #7 &#8211; I tre caballeros</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/01/13/nerdisney-7-i-tre-caballeros/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 13:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/I-Tre-Caballeros.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44447" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/I-Tre-Caballeros.jpg" alt="I tre caballeros" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/I-Tre-Caballeros.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/I-Tre-Caballeros-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/I-Tre-Caballeros-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/I-Tre-Caballeros-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Passione latina</h2>
<p>Continua il nostro viaggio attraverso i <strong>classici Disney</strong> e per la puntata numero 7 torniamo nuovamente in America Latina. <strong><em>I tre caballeros</em></strong>, girato nel 1944, ha infatti proprio questa ambientazione, proprio come il precedente classico, <a href="https://nerdando.com/2021/12/30/nerdisney-6-saludos-amigos/"><strong><em>Saludos Amigos</em></strong></a>, a cui è in effetti collegato.</p>
<p>Anche questo film, come il precedente classico, è stato realizzato come parte integrante della politica di buon vicinato con i Paesi del Sud America ed è realizzato in tecnica mista, con parti in live action in cui appaiono stelle latino-americane del periodo come <strong>Aurora Miranda</strong>, <strong>Dora Luz</strong> e <strong>Carmen Molina</strong>. Ulteriore punto di contatto con <em>Saludos Amigos</em> è la presenza di <strong>José Carioca</strong>, creato <em>ad hoc</em> per il precedente classico. <em>I tre caballeros</em> continua inoltre la tradizione dei film collettivi, che negli anni Quaranta erano lo standard in casa Disney.</p>
<h2>Buon compleanno, Paperino</h2>
<p>Trattandosi di un film a episodi,<em> I tre caballeros</em> è costituito da sette segmenti diversi, tutti però collegati ad un tema centrale. Lo spunto, in questa occasione, <strong>è il compleanno di Paperino</strong>, che riceve una serie di regali dai suoi amici del Sud America.<br />
Il primo dono che scarta è un <strong>proiettore cinematografico</strong>, con il quale assiste ad un documentario sugli uccelli e scopre così la peculiare specie dell&#8217;Aracuan, che tornerà diverse volte nel corso del film.</p>
<p>Il secondo regalo viene consegnato a Paperino dal suo vecchio amico <strong>José Carioca</strong> ed è un libro che mostra lo stato brasiliano di <strong>Bahia</strong>. José e Paperino si rimpiccioliscono per poter entrare direttamente dentro il libro, ritrovandosi così a ballare la samba insieme agli abitanti del posto. Dopo questo incredibile viaggio, tornano alle loro dimensioni e Paperino può aprire il suo terzo regalo.</p>
<p>È a questo punto che Paperino fa la conoscenza del gallo messicano <strong>Panchito Pistoles</strong>, il terzo caballero. Il nuovo arrivato regala a Paerino una piñata che contiene tantissime sorprese. I festeggiamenti e il film si concludono in un tripudio di fuochi d&#8217;artificio.</p>
<h2>Sette passi in America Latina</h2>
<p>Gli episodi de <em>I tre caballeros</em> sono ben sette, tutti incentrati sull&#8217;America Latina. Il primo è <strong><em>Il pinguino a sangue freddo</em></strong>, nel quale seguiamo il viaggio del pinguino Pablo, che decide di lasciare il Polo Sud per raggiungere climi più caldi.<br />
<strong><em>Il gauchito volante</em></strong>, invece, si sposta in Argentina per seguire le avventure di un bambino e del suo asino alato, Burrito.</p>
<p><strong><em>Un viaggio a Bahia</em></strong> si svolge a ritmo di samba nel libro che José ha regalato a Paperino e vede l&#8217;apparizione della cantante Aurora Miranda. <strong><em>Las Posadas</em></strong> vede un gruppo di bambini messicani festeggiare il Natale riproducendo il viaggio di Giuseppe e Maria.</p>
<p><strong><em>Messico: Pàtzcuaro, Veracruz e Acapulco</em></strong> introduce il personaggio di Panchito e si risolve in un viaggio volante sui cieli del Messico. Si svolge in questo stato anche il sesto segmento, <strong><em>You belong to my heart</em></strong>, tutto giocato sulla musica.</p>
<p>Il film si conclude con <strong><em>Le surreali fantasticherie di Paperino</em></strong>, un segmento psichedelico che dà il meglio della commistione tra animazione e live action.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>La colonna sonora di <em>I tre caballeros</em> è particolarmente ricca ed è sicuramente il pezzo forte del film, comprende pezzi originali e classici latino-americani.<br />
Tra i brani più famosi riutilizzati per il film, sicuramente <strong><em>Os Quindins de Yaya</em></strong>, cantata da Aurora Miranda e <strong><em>Jesusita en Chihuahua</em></strong>, uno degli inni della rivoluzione messicana.<br />
Tanta attenzione per la parte musicale ha permesso a <em>I tre caballeros</em> di conquistare <strong>due nomination agli Oscar</strong>, una per il sonoro e una per la colonna sonora, senza tuttavia portare a casa nessuna statuetta.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Tra le curiosità più interessanti che ruotano intorno a <em>I tre caballeros</em> c&#8217;è il fatto che il film doveva inizialmente avere quattro protagonisti: ai tre poi mantenuti nel film doveva infatti affiancarsi <strong>Miguelito Maracas</strong>, un galletto fumatore di sigaro proveniente da Cuba.<br />
Il personaggio, che doveva fare una prima apparizione proprio ne <em>I tre caballeros</em>, sarebbe poi stato protagonista indiscusso di un terzo capitolo sull&#8217;America Latina incentrato su Cuba, <strong><em>Cuban Carnival</em></strong>.</p>
<p>Tuttavia, progetto e personaggio non videro mai la luce: <em>I tre caballeros</em> si rivelò un successo decisamente più misurato rispetto a quello che era stato <em>Saludos Amigos</em>, smorzando l&#8217;entusiasmo per questo tipo di pellicole. Inoltre, la fine del Secondo Conflitto Mondiale portò a rallentare la <strong>politica di buon vicinato</strong> che gli Stati Uniti avevano fino ad allora messo in atto nei confronti del Sud America, essendo venuto a mancare l&#8217;obiettivo primario, quello di tenere i paesi latino-americani lontani dall&#8217;asse tedesco.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato?</h2>
<p>Possiamo dirlo senza timore: <strong><em>I tre caballeros</em></strong> non è invecchiato bene. Avevo pochissimi ricordi di bambina su questa pellicola e, rivedendola oggi, posso spiegarmi facilmente il perché: si tratta di un film che, a uno spettatore di oggi, <strong>non resta certo scolpito nella memoria</strong> (ma forse era così anche per uno spettatore degli anni Quaranta, a giudicare dagli incassi).</p>
<p>Oggi <strong>abbiamo</strong> decisamente <strong>perso l&#8217;abitudine ai film a episodi</strong> scollegati del primo periodo Disney e fatichiamo ad entrare nella mentalità giusta per apprezzarli al meglio. Nel caso de <em>I tre caballeros</em>, inoltre, la struttura ricalca quasi completamente quella del precedente<em> Saludos Amigos</em>, perdendo di freschezza e originalità.</p>
<p><strong>Se volete riguardarlo, fatelo giusto per completezza</strong>. Se invece volete gustarvi un assaggio di cinema Disney anni Quaranta, puntate su <em>Saludos Amigos</em>, leggermente più fresco tra i due lungometraggi della parentesi latino-americana della casa del topo.</p>
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		<title>NerDisney #6 &#8211; Saludos Amigos</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/30/nerdisney-6-saludos-amigos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 13:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta il Sud America Il nostro viaggio tra i classici Disney oggi ci porta in America Latina per scoprire il classico numero sei, Saludos Amigos. Il mediometraggio a episodi del 1942 è un lavoro collettivo e apre la strada in casa Disney a una serie di lavori di questo tipo che gli Studios [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44308" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/Saludos-Amigos-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2 class="p1">C&#8217;era una volta il Sud America</h2>
<p class="p1">Il nostro viaggio tra i classici Disney oggi ci porta in America Latina per scoprire il classico numero sei, <strong><em>Saludos Amigos</em></strong>.<br />
Il mediometraggio a episodi del 1942 è un lavoro collettivo e apre la strada in casa Disney a una serie di lavori di questo tipo che gli Studios porteranno avanti nel corso degli anni Quaranta.</p>
<p class="p1">Composto da <strong>quattro episodi</strong>, <em>Saludos Amigos</em> vede come protagonisti personaggi famosi della Casa del Topo, come Pippo e Paperino e alcuni personaggi originali, come l&#8217;aeroplanino Pedro e il cocorita José Carioca, che ritroveremo anche nel prossimo appuntamento.</p>
<p class="p1">Il primo segmento, <strong><em>Paperino visita il Lago Titicaca</em></strong>, è diretto da Bill Roberts ed esplora gli spazi tra Perù e Bolivia in compagnia del celebre papero. Subito dopo troviamo <strong><em>Pedro</em></strong>, la storia del coraggioso piccolo aereo cileno, diretta da Hamilton Luske. Il terzo episodio ha per protagonista Pippo, alle prese con una delle sue strampalate avventure, questa volta ambientata nella pampa argentina: <strong><em>El gaucho Goofy</em></strong> è diretto da Jack Kinney. Infine, il film si chiude con <strong><em>Aquerela do Brasil</em></strong>, che introduce il personaggio di José Carioca ed è diretto da Wilfred Jackson.</p>
<h2 class="p1">I miei ricordi</h2>
<p class="p1">La mia esperienza con <em>Saludos Amigos</em> risale alla <strong>primissima infanzia</strong> e, devo ammetterlo, non ne conservavo un ricordo particolarmente nitido. Mentre con molti classici più vicini alla mia generazione mi è capitato di guardarli più e più volte fino a conoscere quasi a memoria ogni scena e ogni dialogo, con <em>Saludos Amigos</em> non è andata allo stesso modo e, negli anni, mi è capitato pochissime volte di guardarlo nuovamente.</p>
<p class="p1">I miei ricordi, quindi, erano piuttosto vaghi e confusi e si limitavano a un aeroplanino tenero di cui però non riuscivo a ricordare il nome e a <strong>José Carioca</strong>, personaggio che mi era capitato di incontrare nel corso dell&#8217;infanzia anche in altri media.</p>
<p class="p1">Proprio per questo, guardare oggi <em>Saludos Amigos</em> è stata per me <strong>quasi un&#8217;esperienza totalmente nuova</strong>. Come mi era già successo all&#8217;epoca sono stata colpita di più dai due segmenti <em>Pedro</em> e <em>Aquerela do Brasil: </em>proprio quest&#8217;ultimo, vivace e colorato, secondo me è <strong>il momento migliore del film</strong> e contagia con il suo ritmo brasilero.<br />
Al di là di tutto, comunque, <em>Saludos Amigos</em> si porta tutti i suoi 79 anni e, come non mi ha stregato da bambina, non riesce a rubarmi il cuore neanche ora, nonostante alcune sequenze davvero ben fatte per l&#8217;epoca in cui è stato girato.</p>
<h2 class="p1">Colonna sonora</h2>
<p class="p1"><em>Saludos Amigos</em> vanta una colonna sonora originale davvero interessante che omaggia i ritmi della terra che racconta. Non a caso il film fu <strong>candidato a tre premi Oscar</strong> (senza tuttavia vincerne nessuno) e tutti collegati alla musica: miglior colonna sonora, miglior canzone originale (<em>Saludos Amigos</em>) e miglior sonoro.</p>
<p class="p1">Tra le tracce troviamo anche <em>Aquerela do Brasil</em>, scritta qualche anno prima, nel 1939, dal cantautore brasiliano <strong>Ary Barroso</strong> per l&#8217;interpretazione di <strong>Aloysio de Oliveira</strong>. Nonostante all&#8217;epoca il brano non avesse ottenuto un grande successo fu rivalutato proprio dopo l&#8217;uscita di <em>Saludos Amigos</em>, diventando un successo internazionale e raggiungendo il primato di canzone brasiliana trasmessa più di un milione di volte alla radio americana.</p>
<h2 class="p1">Curiosità</h2>
<p class="p1"><em>Saludos Amigos</em> è stato realizzato a ridosso dell&#8217;entrata nella <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> da parte degli Stati Uniti e non si può certo dire che fosse un progetto avulso dai piani americani.<br />
Il Governo, infatti, commissionò a Walt Disney <strong>un tour promozionale in America Latina</strong>: Disney, personaggio molto popolare, aveva il compito di realizzare un film da proiettare sia negli Stati Uniti che in Sud America per rinsaldare il legame di buon vicinato tra i paesi,  in modo da neutralizzare i legami con la Germania nazista che caratterizzavano molti paesi dell&#8217;America Latina.</p>
<p class="p1">La lavorazione di <em>Saludos Amigos</em>, di conseguenza, <strong>fu notevolmente appoggiata dal Governo americano</strong>, che concesse anche a Walt Disney garanzie sui prestiti federali per far fronte alla situazione di crisi portata dal conflitto bellico e da problematiche interne agli Studios.<br />
Il mediometraggio, che comprende anche scene live action che mostrano la vita di tutti giorni nelle metropoli sudamericane, contribuì a cambiare la visione che i cittadini americani avevano dei loro vicini.</p>
<p class="p1">Lo storico del cinema <strong>Alfred Charles Richard Jr.</strong> scrisse a questo proposito: &#8220;<em>Saludos Amigos ha fatto di più per cementare una comunità di interessi tra i popoli delle Americhe in pochi mesi di ciò che il Dipartimento di Stato aveva fatto in cinquant&#8217;anni</em>&#8220;.</p>
<p class="p1">Non tutti però furono contenti dell&#8217;immagine che <em>Saludos Amigos</em> dava all&#8217;esterno del Sud America: il fumettista cileno <strong>René Rìos Boettiger</strong> considerava infatti Pedro come un insulto al Cile e al suo popolo e, per dare una visione differente del paese, avviò <strong><em>Condorito</em></strong>, diventato poi uno dei più famosi fumetti latino-americani.</p>
<h2 class="p1">Com&#8217;è invecchiato?</h2>
<p class="p1">Diciamocelo subito: <em>Saludos Amigos</em> <strong>non è invecchiato bene</strong> e i rimaneggiamenti e le polemiche che lo hanno accompagnato negli anni non lo hanno certo aiutato. Il film è fortemente connotato nell&#8217;epoca in cui è stato realizzato, il che a dirla tutta sicuramente lo penalizza se guardato con gli occhi di oggi.<br />
Già un primo ritocco per l&#8217;uscita in DVD aveva interessato il segmento <strong><em>El Gaucho Goofy</em></strong>, in cui è stata rimossa una scena in cui Pippo fuma una sigaretta, considerata un cattivo messaggio per i bambini di oggi.</p>
<p class="p1">Più di recente, in occasione dell&#8217;inserimento del mediometraggio nel catalogo <strong>Disney+</strong>, si è resa necessaria l&#8217;aggiunta di un <strong>disclaimer</strong> a inizio film per spiegare come le immagini stereotipate rappresentante vadano collocate nel diverso contesto storico in cui <em>Saludos Amigos</em> è uscito per la prima volta.</p>
<p class="p1">In ogni caso, se siete dei completisti, <em>Saludos Amigos</em> non può mancare in nessun rewatch cronologico che si rispetti. Soprattutto <strong>se amate le atmosfere e i ritmi del Sud America</strong>. E poi <em>Aquerela do Brasil</em> vale da sola tutto il film.</p>
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