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	<title>John Lasseter - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NerDisney #49 &#8211; La principessa e il ranocchio</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/08/24/nerdisney-49-la-principessa-e-il-ranocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 08:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230823_115555_990-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230823_115555_990-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La principessa e il ranocchio" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230823_115555_990-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230823_115555_990-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230823_115555_990-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230823_115555_990.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei &#8211; quasi &#8211; ricordi Quando nel 2009 esce La principessa e il ranocchio viene salutato da molti come il grande ritorno dell&#8217;animazaione classica, dopo che Disney l&#8217;aveva abbandonata nel confuso periodo precedente. Anche per questo motivo, da buon vecchio dentro quale sono, andai al cinema a vedere l&#8217;ultima fatica del duo John Musker [&#8230;]</p>
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<h2>I miei &#8211; quasi &#8211; ricordi</h2>
<p>Quando nel 2009 esce <strong><em>La principessa e il ranocchio</em></strong> viene salutato da molti come il grande ritorno dell&#8217;animazaione classica, dopo che Disney l&#8217;aveva abbandonata nel confuso periodo precedente. Anche per questo motivo, da buon vecchio dentro quale sono, andai al cinema a vedere l&#8217;ultima fatica del duo John Musker e Ron Clements. Visto una volta e poi prontamente dimenticato.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La cameriera Afroamericana <strong>Tiana</strong> lavora per aprire il suo ristorante nella New Orleans degli anni &#8217;20 del Novecento e ha poco tempo per le favole e gli innamoramenti. Tutto cambia quando un ranocchio le parla e chiede di baciarla per farlo tornare umano. Diventata anche lei un ranocchio, dovrà cercare una soluzione al problema insieme al principe Naveen.</p>
<h2>Ritorno alle origini</h2>
<p>Quando <strong>John Lasseter</strong> fu assunto come direttore creativo Disney nel 2006, decise di ribaltare la controversa decisione di chiudere gli studi di animazione tradizionale e convertisi unicamente al 3D. Decise inoltre che Disney doveva tornare a quello che sapeva fare meglio, le favole e i musical. Lasseter rimise in piedi la &#8220;vecchia&#8221; banda di animatori, affidandosi agli esperti Musker e Clements per il primo progetto di questo ritorno alle origini.</p>
<p>I due combinarono la nota fiaba del <strong>principe ranocchio</strong> con il romanzo The Frog Princess di ED Baker e decisero di ambientare il film negli Stati Uniti e negli anni &#8217;20. Scelsero New Orleans data la sua geografia e cultura particolare e per la sua immensa storia musicale. Questo fece di Tiana la prima principessa nera della storia Disney.</p>
<p>Sebbene animati dalle migliori intenzioni, <strong>non fu facilissimo ritornare all&#8217;animazione 2D</strong>. <em>La principessa e il ranocchio</em> ha una buona animazione sia per i fondali che per alcuni personaggi, ma siamo lontani dai fasti del recente passato. Però il film riesce a tornare al passato e dare slancio al futuro nel suo approccio alla storia.</p>
<p>Il film segue la formula vincente vista da <a href="https://nerdando.com/2022/11/03/nerdisney-28-la-sirenetta/"><strong><em>La Sirenetta</em></strong></a> in poi, con le canzoni nei giusti momenti a raccontare il mondo del film e i problemi dei personaggi. Anche il messaggio finale di credere nei sogni e accettarsi per quello che si è viene dritto dai film del Rinascimento Disney. Però l&#8217;ambientazione moderna e l&#8217;estrazione proletaria della protagonista rendono la storia più fresca e moderna e sicuramente avrà aiutato ad approcciarsi ai successivi adattamenti di favole.</p>
<h2>Colonna Sonora</h2>
<p>Come accennato, <em>La principessa e il ranocchio</em> è anche <strong>il grande ritorno Disney ai musical</strong>. All&#8217;inizio si pensò di tornare dallo storico compositore Alan Menken, Lasseter decise invece di affidarsi a Randy Newman, fedelissimo compositore dei film Pixar. Inoltre Newman è cresciuto a <strong>New Orleans</strong> ed è un musicista jazz, utile per un film che omaggia la golden age del jazz. E infatti Newman compose musiche e canzoni che pescano a piene mani dalla musica tipica della città, con puntate nel country e nel gospel.</p>
<p>Da segnalare <em><strong>Gli amici dell&#8217;aldilà</strong></em>, una delle migliori villain song Disney, cantata da <strong>Luca Ward</strong> in italiano. Anche <em>A un passo dai miei sogni</em> è molto bella, impreziosita da una grande animazione ispirata alle illustrazioni Art Deco di Aaron Douglas.</p>
<h2>Curiosità e remake</h2>
<p>Il film fu <strong>un successo ma moderato</strong>, oscurato dalla quasi contemporanea uscita di <em>Avatar</em>. Incassò $271 millioni, molto di più dei Classici precedenti ma non abbastanza da rassicurare una Disney ancora traballante. Nonostante ciò, Tiana fu inserita immediatamente nel franchise delle principesse Disney.</p>
<p>Più recentemente, Disney ha deciso di riesumare il film. Nel 2020 fu annunciato che la controversa attrazione nei parchi Disney ispirata a <strong><em>I racconti dello zio Tom</em></strong> sarebbe cambiata in una dedicate proprio alla <em>Principessa e il ranocchio</em>. Allo stesso tempo, entrò in lavorazione una serie animata per Disney+ intitolata Tiana che dovrebbe uscire nel 2024. La regista della serie Stella Meghie ha dichiarato di voler realizzare il remake live action del film.</p>
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		<title>NerDisney #48 &#8211; Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bolt" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei &#8211; non &#8211; ricordi Siamo arrivati ad un punto in cui i Classici sono usciti in un periodo troppo recente per me per avere dei ricordi particolari. Tanto più che il 48° Classico, Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe, l&#8217;ho recuperato quasi dieci anni dopo l&#8217;uscita del 2008. Il film di Chris [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bolt" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51008" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei &#8211; non &#8211; ricordi</h2>
<p>Siamo arrivati ad un punto in cui i Classici sono usciti in un periodo troppo recente per me per avere dei ricordi particolari. Tanto più che il 48° Classico, <em><strong>Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe</strong></em>, l&#8217;ho recuperato quasi dieci anni dopo l&#8217;uscita del 2008. Il film di <strong>Chris Williams e Byron Howard</strong> però non è affatto male e rappresenta un po&#8217; lo spartiacque tra il confuso periodo precedente e i grandi successi successivi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il <strong>cane Bolt</strong> viene adottato da una ragazzina che sembra essere la figlia di un prominente scienziato, il quale ha provveduto a dotare il cane di numerosi poteri. Insieme cercano di sconfiggere il malvagio Dr. Calico e liberare il padre di Penny (che io sappia non è la nostra Penny). O almeno così sembra. In realtà, Penny e Bolt sono<strong> due attori di una serie TV</strong>. Il problema è che nessuno l&#8217;ha mai detto a Bolt, il quale pensa di essere davvero un supercane. Le cose inevitabilmente si complicheranno quando Bolt finirà per errore a New York e dovrà viaggere verso Los Angeles per ritrovare la sua padrona.</p>
<p>La storia ha uno spunto già visto in ambito Disney: in <em>Toy Story</em>, Buzz Lightyear crede di essere davvero un eroe spaziale invece di un giocattolo. Nel film Pixar è solo uno dei vari spunti di trama, mentre in Bolt è la<strong> spina dorsale</strong> della storia e del percorso di crescita che il nostro protagonista dovrà attraversare. Il percorso è un po&#8217; semplificato a dir la verità. Bolt non ha un momento di vero spavento nello scoprire di non essere un supercane né attraversa una crisi enorme dopo la scoperta &#8211; Buzz diventa quasi matto, per esempio.</p>
<h2>Lavori dietro le quinte</h2>
<p>La semplificazione della storia va ricercata nella <strong>travagliata produzione</strong> del film. Bolt inizialmente era un progetto di <strong>Chris Sanders</strong>, regista di <em><a href="https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/">Lilo &amp; Stitch</a></em>. Con il titolo di <em>American Dog</em>, Sanders lavora al film mentre Disney acquista Pixar e piazza John Lasseter come direttore creativo. Lasseter dovette mettere una pezza al semi-inguardabile <em><a href="https://nerdando.com/2023/07/27/nerdisney-47-i-robinson-una-famiglia-spaziale/">I Robinson</a></em> e a questo e si scontrò con Sanders, il quale decise di lasciare Disney per andare dai rivali DreamWorks.</p>
<p>Lasseter affidò il film a Williams e Howard, semplificando di molto la storia, cercando semplicemente di portare il film verso<strong> binari più classici</strong> in previsione del ritorno alle grandi fiabe previsto con i film successivi. I registi riuscirono nel loro intento. Il risultato è un film piccolo nei temi e nello sviluppo, ma con un gran cuore. È molto difficile parlare male di questo film, al massimo si può dire che sia banale rispetto ai grandi Classici. Però intrattiene e tocca le giuste corde. Non mi stupirei se col tempo diventasse un<strong> film un po&#8217; di culto</strong>, un po&#8217; come accaduto ad altri film pre-Rinascimento Disney come <a href="https://nerdando.com/2022/10/20/nerdisney-27-oliver-company/"><em>Oliver &amp; Company</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2022/10/06/nerdisney-26-basil-linvestigatopo/"><em>Basil l&#8217;investigatopo</em></a>.</p>
<h2>Colonna Sonora</h2>
<p>Siamo ancora nella fase in cui Disney non si fidava a tornare al musical e quindi niente canzoni. C&#8217;è un montaggio del viaggio sulle note della canzone <em>Una nuova vita</em> (<em>Barking at the moon</em> in originale). E nei titoli di coda <strong>John Travolta e Miley Cyrus</strong>, doppiatori in originale di Bolt e Penny, cantano <em>I thought I lost you</em>.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Forse oggi è considerato meglio rispetto all&#8217;uscita. Infatti <strong><em>Bolt</em> contiene in nuce lo stile grafico e narrativo che sarà alla base dei successivi grandi successi</strong>. I due registi saranno tra i capisaldi del nuovo corso, visto che saranno tra i registi di <em>Rapunzel, Zootropolis, Encanto, Oceania </em>e<em> Big Hero 6</em>.</p>
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		<title>NerDisney #0 &#8211; La guida ai Classici Disney, parte seconda</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/23/nerdisney-0-la-guida-ai-classici-disney-parte-seconda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdisney" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La morte di Walt e il Medioevo Disney Nel 1966 poco prima dell&#8217;uscita de Il libro della Giungla (1967) muore Walt Disney. La morte del fondatore getta gli studios in un decennio abbondante di enormi difficoltà. Senza l&#8217;incredibile visione di Walt e con il progessivo pensionamento di tutti gli animatori storici l&#8217;animazione Disney attraversa un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/23/nerdisney-0-la-guida-ai-classici-disney-parte-seconda/">NerDisney #0 &#8211; La guida ai Classici Disney, parte seconda</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>La morte di Walt e il Medioevo Disney</h2>
<p>Nel <strong>1966</strong> poco prima dell&#8217;uscita de <em>Il libro della Giungla</em> (1967) <strong>muore</strong> Walt Disney. La morte del fondatore getta gli studios in un decennio <strong>abbondante</strong> di enormi difficoltà. Senza l&#8217;incredibile visione di Walt e con il progessivo pensionamento di tutti gli animatori storici l&#8217;animazione Disney attraversa un periodo di crisi. Se un film come <em>Gli aristogatti</em> (1970) beneficia ancora della visione del fondatore, dal successivo <em>Robin Hood</em> (1973) iniziano a vedersi le prime crepe, con il <strong>riciclo</strong> di personaggi e sequenze, reso possibile dal processo Xerox.</p>
<p>Ma è il <strong>decennio successivo</strong> a inasprire la crisi. <em>Red &amp; Toby</em> (1981) ma soprattutto <em>Taron e la pentola magica</em> (1985) furono due <strong>flop artistici</strong> prima che di pubblico. A questo si dovette aggiungere l&#8217;esodo di alcune leve molto promettenti come <strong>Don Bluth</strong> che per i successivi 15 anni farà concorrenza grossa agli studios che l&#8217;avevano formato.</p>
<p>Dalla crisi però nascono nuove opportunità, con una nidiata di <strong>nuovi animatori</strong> che piano piano si affermano e portano in dote freschezza artistica e nuovi approcci tecnologici. Servono due film di riscaldamento come <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> (1986) e <em>Oliver &amp; Company</em> (1988) ma nel 1989 è tutto pronto al <strong>grande ritorno</strong>.</p>
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<h2>Il Rinascimento Disney</h2>
<p>Nel <strong>1989</strong> esce infatti <em>La Sirenetta</em>, clamoroso successo di pubblico e critica che riporta gli <strong>studios</strong> in territori più noti. Tra animazioni spettacolari e canzoni indimenticabili, <em>La Sirenetta</em> ritrova la <strong>formula magica</strong> dell&#8217;epoca d&#8217;oro. Si apre un decennio di enorme successo.</p>
<p>Dopo il dimenticabile <em>Bianca &amp; Bernie nella terra dei canguri</em> (1990), gli studios piazzano tre giganteschi <strong>successi</strong>: <em>La bella e la bestia</em> (1991),<em> Aladdin</em> (1992) e <em>Il re leone</em> (1994), tuttora tra i più amati e più visti film d&#8217;animazione di sempre. <em>La bella e la bestia</em> divenne anche il primo film animato nominato come <strong>miglior film</strong> agli Oscar, mentre <em>Il re leone</em> fece crollare una sfilza di record d&#8217;incassi.</p>
<p>Nella<strong> seconda parte</strong> del decennio usciranno una serie di film sempre di successo e sempre molto amati come <em>Hercules</em> (1997) e <em>Mulan</em> (1998). Gli anni novanta e il millennio si chiusero con una doppietta che diede il via anche al più <strong>sperimentale</strong> periodo successivo: <em>Tarzan</em> e <em>Fantasia 2000</em>.</p>
<h2>L&#8217;era sperimentale o secondo Medioevo</h2>
<p>Con il secondo millennio si apre un <strong>periodo complesso</strong>, fatto di chiusure e licenziamenti, con tanti progetti diversi che mostrano la confusione attorno agli studios. I successi dell&#8217;animazione 3D di Dreamworks e Pixar mostrano una Disney in ritardo e forse <strong>lontana</strong> dai gusti del pubblico, che non vince per anni l&#8217;appena creato Oscar come miglior film animato.</p>
<p>In questo periodo escono alcuni <strong>flop costosi</strong> come <em>Dinosauri</em> (2000) e <em>Il pianeta del tesoro</em> (2002), film poco memorabili come <em>Koda, Fratello Orso</em> (2003) e <em>Mucche alla Riscossa</em> (2004) oltre a film onestamente <strong>brutti</strong> come <em>Chicken Little</em> (2005). Tra le <strong>poche</strong> produzioni azzeccate si contano solo <em>Le follie dell&#8217;imperatore</em> (2000) &#8211; che comunque non fu un grande successo di pubblico e venne fuori da una produzione molto travagliata &#8211; e <em>Lilo &amp; Stitch</em> (2002).</p>
<p>La situazione cambia nel <strong>2006</strong>, quando Disney decide di <strong>comprare</strong> Pixar direttamente e il suo direttore John Lasseter assunse il ruolo di <strong>direttore creativo</strong> degli studios Disney.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-42702" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg 1400w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-1024x682.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<h2>Il Revival Disney</h2>
<p>Lasseter spinge ancora più concretamente per la produzione di film in <strong>animazione 3D</strong>. Inizia subito a mettere le mani su <em>Bolt</em> (2008), già in produzione e <strong>pesantemente modificato</strong> dal nuovo direttore creativo. Si vedono già dei miglioramenti a livello creativo.</p>
<p>Dopo un <strong>ultimo hurrà</strong> dell&#8217;animazione tradizionale con <em>La principessa &amp; il ranocchio</em> (2009) e <em>Winnie the Pooh &#8211; Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri</em> (2011), gli studios si concentrano sull&#8217;animazione 3D e tornano alle origini favolistiche con <em>Rapunzel</em> (2010), primo <strong>grande successo</strong> di pubblico da parecchio tempo.</p>
<p>I film successivi vanno ancora meglio. <em>Ralph Spaccatutto</em> (2012) è un un buon antipasto, ma con <em>Frozen</em> (2013) Disney realizza un <strong>incasso strepitoso</strong> e mette le mani per la prima volta sull&#8217;Oscar come miglior film animato. Il successivo <em>Big Hero 6</em> (2014) fa fruttare la recente acquisizione di <strong>Marvel Comics</strong> e vince nuovamente l&#8217;Oscar. Stessa cosa per <em>Zootropolis</em> (2016), che in più è un altro clamoroso successo di pubblico.</p>
<h2>L&#8217;addio di Lasseter e il futuro</h2>
<p>John Lasseter lascia il suo ruolo nel <strong>novembre del 2017</strong> dopo accuse di sessismo, prima in maniera provvisoria e poi da giugno 2018 in maniera definitiva. Viene sostituito da <strong>Jennifer Lee</strong>, regista di <em>Frozen</em> e prima donna assunta come direttrice creativa alla Disney.</p>
<p>In questo periodo escono i seguiti di <em>Frozen</em> e <em>Ralph Spaccatutto</em> e <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em>. Il <strong>Covid-19</strong> e la chiusura delle sale cinematografiche hanno sicuramente avuto il loro impatto, con Raya <strong>posticipato</strong> e poi uscito direttamente sulla piattaforma di streaming <strong>Disney+</strong>. Al momento è in programma un solo <strong>nuovo classico</strong>, <em>Encanto</em>, in arrivo in autunno, più due ancora <strong>senza nome</strong> in uscita nei prossimi anni.</p>
<p>Nel mentre la Disney è cresciuta a dismisura ed è ormai un <strong>gigante dell&#8217;intrattenimento</strong>. Il fascino dei classici resta sempre immutato e la casa madre lo sa bene. Negli ultimi anni infatti sta producendo a getto continuo remake in <strong>live-action</strong> dei suoi classici più famosi, sempre con buoni riscontri di pubblico, cresciuto e amante degli originali. Il successo di questi remake non deve però farci dimenticare la magia degli originali.</p>
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