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	<title>John Candy - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>John Candy - Nerdando</title>
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		<title>5 film per prepararsi alle Olimpiadi Invernali 2026</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/05/5-film-per-prepararsi-alle-olimpiadi-invernali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 09:00:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Milano-Cortina 2026 Ci siamo: le Olimpiadi invernali 2026 fanno tappa in Italia, più precisamente a Milano-Cortina e il nostro Paese è pronto ad accogliere quindici giorni di grande sport internazionale dal 6 al 22 febbraio e a fare il bis, dal 6 al 15 marzo, con le Paralimpiadi. Personalmente, non posso negare di essere gasatissima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_63667" aria-describedby="caption-attachment-63667" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-63667" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg" alt="Olimpiadi invernali" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-invernali-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-63667" class="wp-caption-text">Sarà un periodo a tutto sport!</figcaption></figure>
<h2>Milano-Cortina 2026</h2>
<p>Ci siamo: le <strong>Olimpiadi invernali 2026</strong> fanno tappa in Italia, più precisamente a Milano-Cortina e il nostro Paese è pronto ad accogliere quindici giorni di grande sport internazionale dal 6 al 22 febbraio e a fare il bis, dal 6 al 15 marzo, con le Paralimpiadi.<br />
Personalmente, <strong>non posso negare di essere gasatissima da questo evento sportivo</strong>: ho avuto la possibilità di essere selezionata tra i Tedofori che hanno avuto l&#8217;onore di portare la fiamma olimpica attraverso l&#8217;Italia e non vedo l&#8217;ora di sintonizzarmi per la cerimonia di apertura e seguire le gare.<br />
Per arrivare preparata, ho pensato di rispolverare alcune pellicole sugli sport invernali: <strong>ti suggerisco</strong>, quindi, <strong>5 film da guardare per preparasi alle Olimpiadi invernali 2026!</strong></p>
<h2>Blades of Glory &#8211; Due pattini per la gloria</h2>
<p>Sono felicissima di aver potuto inserire questo titolo e non potevo che partire da lui, perché è uno dei miei preferiti fin da quando l&#8217;ho scoperto per la prima volta.<br />
Diretto nel 2007 da Will Speck e Josh Gordon e interpretato da <strong>Will Ferrell</strong> e <strong>Jon Heder</strong>, il film è una parodia del <strong>pattinaggio di figura</strong> divertente e spassoso.<br />
I due talentuosi pattinatori Jimmy e Chazz, promesse del pattinaggio artistico americano, sono separati da un&#8217;accesa rivalità che culmina in una rissa, causando per entrambi la squalifica da ogni competizione. L&#8217;unica soluzione per tornare a gareggiare è partecipare alle gare di coppia&#8230;</p>
<h2>Cool runnings- Quattro sottozero</h2>
<p>Questa simpatica pellicola del 1993, presente al momento in cui scrivo nel catalogo di Disney+, rappresenta uno dei film con cui sono cresciuta. Interpretato da <strong>John Candy</strong> e ispirato alla vera storia della <strong>Nazionale di bob della Giamaica</strong>, che prese parte ai Giochi Olimpici invernali di Calgary 1988, segue il velocista figlio d&#8217;arte giamaicano Derice Bannock che, escluso dalla qualifica per i giochi estivi, decide di partire alla ricerca di Irving Blitzer, grande amico del padre ed ex bobbista statunitense, per dare vita alla prima squadra di bob della Giamaica.</p>
<h2>La mossa del pinguino</h2>
<p>Le Olimpiadi si svolgono in Italia e, allora, perché non includere in questa lista un film italiano? Che, peraltro, parla di <strong>curling</strong> lo sport che io (e la maggior parte degli italiani, ci scommetto) ho scoperto proprio grazie alle Olimpiadi invernali del 2006 (guarda caso, di stanza pure quelle in Italia, a Torino).<br />
Esordio alla regia di <strong>Claudio Amendola</strong> e interpretato da <strong>Edoardo Leo</strong>, questo film del 2014 ha per protagonista Bruno, guardiano notturno in un museo, precario da sempre, che scopre per caso l&#8217;esistenza del curling e decide di formare una squadra per qualificarsi alle Olimpiadi invernali di Torino 2006, convinto che si tratti semplicemente di &#8220;bocce su ghiaccio&#8221; e sentendosi già la vittoria in tasca. Al momento in cui scrivo, <em>La mossa del pinguino</em> è disponibile su Paramount+.</p>
<h2>Tonya</h2>
<p>Lo so, abbiamo già parlato di pattinaggio su ghiaccio. Però non ho potuto resistere dall&#8217;inserire questa pellicola del 2017 diretta da <strong>Craig Gillespie</strong> e interpretata da <strong>Margot Robbie</strong> perché, tra tutti i biopic sui grandi sportivi, è sicuramente quello che mi ha emozionato di più.<br />
Il film, disponibile al momento nel catalogo di Tim Vision, racconta con ritmo e brio la storia di <strong>Tonya Harding</strong>, grandissima talento del pattinaggio artistico statunitense con una vita complessa.</p>
<h2>Frozen</h2>
<p><strong>Horror</strong> e sport invernali possono andare d&#8217;accordo? A quanto pare sì, come dimostra <strong><em>Frozen</em></strong> (no, non sentirai cantare <em>Let it go</em> in questa pellicola), film del 2010 presente al momento nel catalogo Prime Video.<br />
Ho scelto di includerlo per darti una prospettiva diversa sugli sport invernali, non necessariamente ritratti sotto forma di biopic sul grande schermo.<br />
Lo sport al centro della vicenda è lo <strong>snowboard</strong> e protagonista è un gruppo di ragazzi che rimane bloccato su una seggiovia, minacciato dall&#8217;altezza, dal pericolo di ipotermia e dai predatori notturni.</p>
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		<title>Mamma, ho perso l&#8217;aereo &#8211; Curiosità per i 30 anni del film</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/11/16/mamma-ho-perso-laereo-curiosita-per-i-30-anni-del-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 11:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Columbus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mamma, ho perso l&#8217;aereo Era il 16 novembre 1990 quando nei cinema degli Stati Uniti usciva una commedia natalizia per famiglie destinata ad entrare nel mito. Mamma, ho perso l&#8217;aereo, diretto da Chris Columbus, ha lanciato la stella (cadente, si potrebbe dire. Ma questa è un&#8217;altra storia) del giovanissimo Maculay Culkin, che all&#8217;epoca aveva solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Mamma-ho-perso-laereo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38915" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Mamma-ho-perso-laereo.jpg" alt="Mamma ho perso l'aereo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Mamma-ho-perso-laereo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Mamma-ho-perso-laereo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Mamma-ho-perso-laereo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Mamma-ho-perso-laereo-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</h2>
<p>Era il <strong>16 novembre 1990</strong> quando nei cinema degli Stati Uniti usciva una commedia natalizia per famiglie destinata ad entrare nel mito.<br />
<em>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</em>, diretto da <strong>Chris Columbus</strong>, ha lanciato la stella (cadente, si potrebbe dire. Ma questa è un&#8217;altra storia) del giovanissimo <strong>Maculay Culkin</strong>, che all&#8217;epoca aveva solo 10 anni.</p>
<p>Clamoroso e immediato successo, <em><strong>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</strong></em> è diventato rapidamente uno dei film di Natale per eccellenza, programmato ancora oggi in tutto il mondo. Con un remake all&#8217;orizzonte già annunciato da Disney, abbiamo pensato di celebrare i 30 anni della pellicola ricordando alcune curiosità legate alla sua realizzazione!</p>
<h2>Ideazione</h2>
<p>Sebbene <em>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</em> sia legato nell&#8217;immaginario comune indissolubilmente al nome del regista Chris Columbus, la sceneggiatura è stata firmata da <strong>John Hughes</strong> ed è sua l&#8217;idea alla base della pellicola.<br />
Hughes, infatti, era in vacanza in Europa con la famiglia quando ebbe l&#8217;illuminazione: e se uno dei ragazzi fosse stato dimenticato a casa? Due settimane dopo, il copione era pronto.</p>
<p><strong>Chris Columbus</strong>, in quel momento, stava lavorando ad un&#8217;altra commedia natalizia: <strong><em>Un Natale esplosivo</em></strong>, con <a href="https://nerdando.com/2020/05/09/nerdandoconsiglia-community/"><strong>Chevy Chase</strong></a>. Le incomprensioni con l&#8217;attore protagonista, però, rendevano la lavorazione esasperante e, una volta letto il copione di Hughes, Columbus non ebbe dubbi: abbandonò il progetto per dedicarsi a <em>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</em>. Inutile ricordare quale, tra i due film, sia rimasto di più nella memoria collettiva&#8230;</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Il giovanissimo attore <strong>Maculay Culkin</strong> era nella mente di John Hughes fin dal primo momento: avevano già lavorato insieme per <em>Lo zio Buck</em> e lo sceneggiatore era certo che fosse perfetto per la parte. Chris Columbus volle comunque sostenere le audizioni ma, dopo più di 200 provini, si convinse di aver trovato il suo Kevin McCallister appena Culkin aprì bocca.</p>
<p>Nei panni del pericolo ladro Harry Lime (nome omaggio ad un personaggio del film <em>Il Terzo Uomo</em>, sceneggiato da <strong>Orson Welles</strong>) doveva esserci <strong>Robert De Niro, </strong>che però preferì rifiutare la parte. Al suo posto, venne scelto un altro re del gangster movie, <strong>Joe Pesci</strong>. L&#8217;attore si è dimostrato una scelta azzeccata e si è anche calato molto nella parte: durante la lavorazione, trattò sempre Maculay Culkin in maniera scostante, per fargli credere di essere davvero cattivo; durante un ciak di prove, inoltre, morse per sbaglio un dito del bambino, tanto da lasciargli una cicatrice.</p>
<p>Anche <strong>Daniel Stern</strong>, nel ruolo del ladro Marv, si è dimostrato un interprete versatile, tanto da recitare senza problemi perfino con una tarantola sul naso. Sì, l&#8217;animale era vero. Ad essere aggiunto in postproduzione, invece, l&#8217;urlo di Marv: registrarlo dal vivo avrebbe spaventato l&#8217;aracnide.</p>
<p>Sul set di <strong><em>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</em></strong>, in generale, si creò una buona sintonia tra gli interpreti e si improvvisò molto e anche una delle battute più famose del film, pronunciata da Kevin all&#8217;indirizzo dei ladri (<em>Allora, ne avete avuto abbastanza?</em>) è stata totalmente improvvisata.</p>
<h2>Film nel film</h2>
<p>Uno degli elementi più riconoscibili di <em>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</em> è sicuramente il <strong>film di gangster</strong> che Kevin guarda in TV, terrorizzandosi. È rimasto così tnato nell&#8217;immaginario da essere citato in lungo e in largo e da essere inserito anche nel sequel, <em>Mamma, ho riperso l&#8217;aereo: mi sono smarrito a New York.</em></p>
<p>La particolarità, però, è che <strong><em>Angels with Filthy Souls</em></strong>&#8230; non esiste! Lo spezzone è stato infatti girato per l&#8217;occasione, così come quello presente nel secondo film, che verrebbe da un ipotetico <strong><em>Angels with Filthier Souls</em></strong>.</p>
<h2>Teorie</h2>
<p>Negli anni diversi pareri medici hanno decretato che, nella realtà, per i ladri Harry e Marv sarebbe assolutamente <strong>impossibile sopravvivere</strong> alle trappole architettate da Kevin.<br />
In particolare, fiamme ossidriche sulla testa e barattoli di vernici lanciati in piena faccia, comporterebbero seri danni ai due malcapitati.<br />
E proprio i barattoli di vernice sono oggetto di una citazione nel film<strong><em> Safe Neighborood</em></strong> dove, però, l&#8217;esito è molto più realistico che nel film di Columbus.</p>
<p>Secondo una singolare teoria, il personaggio del Re della Polka interpretato da <strong>John Candy</strong> sarebbe in realtà il diavolo. Compare infatti proprio quando la madre di Kevin afferma che sarebbe disposta a vendere l&#8217;anima al diavolo pur di trascorrere la notte di Natale col figlio e inoltre esordisce con le parole &#8220;<em>Lasciate che mi presenti</em>&#8220;, frase iniziale di <strong><em>Sympathy for the Devil</em></strong> dei <strong>Rolling Stones</strong>.</p>
<p>Che sia il diavolo o no, comunque, il personaggio di John Candy è stato <strong>quasi totalmente improvvisato</strong> dall&#8217;attore, che ha creato il suo background rimanendo sul set per 23 ore consecutive.</p>
<h2>Sequel</h2>
<p>Il successo di Mamma, ho perso l&#8217;aereo ha portato ad un sequel diretto nel 1992: <strong><em>Mamma, ho riperso l&#8217;aereo: mi sono smarrito a New York</em></strong>, con lo stesso cast artistico e tecnico.</p>
<p>Ma fanno parte del franchise anche <strong><em>Mamma, ho preso il morbillo</em></strong>, uscito nel 1997 con il titolo originale di <em>Home Alone 3</em> e sceneggiato nuovamente da John Hughes e il film per la televisione del 2002 <strong><em>Mamma, ho allagato la casa</em></strong> (<em>Home Alone 4</em>), che riprende i personaggi di <em>Mamma, ho perso l&#8217;aereo</em> interpretati però da nuovi attori.</p>
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		<title>Buon compleanno, Ghostbusters: qualche curiosità sul film</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/08/buon-compleanno-ghostbusters-qualche-curiosita-sul-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 10:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buon compleanno, Ghostbusters! 8 giugno 1984: una data che ha segnato un&#8217;epoca perché, proprio quel giorno, usciva nei cinema americani Ghostbusters. (edit. nello stesso giorno usciva anche Gremlins di Joe Dante: sì, gli anni Ottanta sono stati un periodo ineguagliabile per il cinema ma di questo parleremo in un&#8217;altra occasione). Il film, scritto da Harold [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24843" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters.jpg" alt="Ghostbusters" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Buon compleanno, Ghostbusters!</h2>
<p>8 giugno 1984: una data che ha segnato un&#8217;epoca perché, proprio quel giorno, usciva nei cinema americani <strong>Ghostbusters</strong>. (<em>edit. nello stesso giorno usciva anche <strong>Gremlins</strong> di Joe Dante: sì, gli anni Ottanta sono stati un periodo ineguagliabile per il cinema ma di questo parleremo in un&#8217;altra occasione).</em></p>
<p>Il film, scritto da <strong>Harold Ramis</strong> e <strong>Dan Aykroyd</strong> e diretto da <strong>Ivan Reitman</strong>, era nato più come un esperimento e nessuno dei protagonisti avrebbe saputo immaginare l&#8217;enorme successo che avrebbe riscosso. Il pubblico, invece, lo ha letteralmente amato e continua a farlo ancora oggi, a <strong>34 anni</strong> dal suo debutto.</p>
<p>Nel giorno del suo compleanno, quindi, abbiamo pensato di festeggiare ricordando alcune <strong>curiosità riguardanti Ghostbusters</strong>!</p>
<h2>Lavorazione</h2>
<p>Com&#8217;è nato <strong>Ghostbusters</strong>? La collaborazione tra <strong>Dan Aykroyd</strong> e <strong>Ivan Reitman</strong>, in realtà, era nata per la lavorazione di un altro progetto: una trasposizione cinematografica di <a href="https://nerdando.com/2015/05/25/guida-galattica-per-gli-autostoppisti-un-capolavoro-nerd-da-recuperare/"><strong>Guida Galattica per gli Autostoppisti</strong></a>, di <strong>Douglas Adams</strong>. Quel film non andò in porto ma a Reitman piaceva molto un&#8217;altra idea di Aykroyd, basata su un gruppo di Acchiappafantasmi, e così i due iniziarono a lavorarci.</p>
<p>Il primo script fu realizzato dal solo Aykroyd e tendeva molto alla <strong>fantascienza</strong>: la storia si ambientava nel futuro e i Ghostbusters erano un<em> franchise</em> mondiale, composto da più squadre sparse in tutto il mondo. La trama prevedeva anche viaggi nel tempo, dimensioni parallele, auto volanti e una serie di mostri giganti: decisamente troppo costoso per il 1984, così Ivan Reitman richiese un nuovo copione. Per realizzarlo, Aykroyd si avvalse dell&#8217;aiuto di H<strong>arold Ramis</strong>.</p>
<p>Nonostante Ghostbusters sia considerato uno dei film più rappresentativi della città di <strong>New York</strong>, è stato girato solo in minima parte in quella location: tre settimane di riprese, tutte in esterni (con grande disagio dei newyorkesi, che infatti furono gli unici a bocciare al botteghino il film, preferendogli <strong>Gremlins</strong>).</p>
<p>La maggior parte delle riprese, soprattutto quelle in interni, sono state invece realizzate a <strong>Los Angeles</strong>: l&#8217;hotel, la caserma (che verrà poi riutilizzata anche in <strong>Grosso guaio a Chinatown</strong> e <strong>The Mask</strong>) e la biblioteca provengono infatti da lì.</p>
<p>La colonna sonora del film era stata commissionata inizialmente a <strong>Huey Lewis and the News</strong> ma, successivamente, fu affidata a <strong>Ray Parker Jr.</strong> Il cantante, come ha avuto modo di dichiarare successivamente, non aveva idea di cosa fare ed ebbe l&#8217;illuminazione una notte davanti alla tv: una delle pubblicità che passavano gli ricordò quella presente nel film e da lì tutto fu facile. Il tempo rimasto, però, era talmente poco che per i cori fu costretto a rivolgersi alla propria fidanzata e ad alcuni amici.</p>
<p>In ogni caso, il brano fu un successo, e rimase per ben tre settimane in vetta alle classifiche. Non mancarono però problemi: Huey Lewis accusò infatti Parker Jr. di plagio perché, a suo dire, la canzone era troppo simile alla sua &#8220;<strong><em>I want a new drug</em></strong>&#8220;.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Anche il casting per Ghostbusters risultò piuttosto travagliato: lo script originale prevedeva solo tre Acchiappafantasmi, interpretati da <strong>Dan Aykroyd, John Belushi ed Eddie Murphy</strong>. L&#8217;abbandono di Murphy, che preferì girare <strong>Beverly Hills Cop</strong>, comportò il ridimensionamento del personaggio di Winston e l&#8217;introduzione di quello di Egon, per il quale, dopo svariati casting senza trovare l&#8217;attore giusto, si propose lo stesso <strong>Ramis</strong>, ritenendosi l&#8217;unico in grado di interpretare correttamente il personaggio.</p>
<p><strong>John Belushi</strong> morì invece durante la preproduzione e si rese perciò necessario rimpiazzarlo: dopo diverse proposte, la parte venne affidata a <strong>Bill Murray</strong>, che accettò solo a patto che <strong>Columbia Pictures</strong> finanziasse un progetto a cui lui teneva molto, il remake de <em>Il filo del rasoio</em>. In ogni caso, il suo Peter Venkman è riuscitissimo.</p>
<p>In un certo senso, comunque, Belushi è in qualche modo presente nel film: Dan Aykroyd infatti sosteneva che il suo spirito fosse rappresentanto da <strong>Slimer</strong>, il fantasma verde del film, che infatti lui chiamava<strong> Bluto</strong>, come il personaggio interpretato dall&#8217;amico in <strong>Animal House</strong>. Il nome Slimer, comunque, appare solamente nella successiva serie animata: per tutto il film, il personaggio non viene indicato infatti con un nome specifico.</p>
<p>Anche il personaggio di <strong>Louis Tully</strong> era stato pensato per un altro attore: la parte doveva essere di <strong>John Candy</strong> che, però, aveva in mente una caratterizzazione estremamente caricaturale che non convinceva il regista Ivan Reitman. Alla fine, Candy abbandonò il film per divergenze creative e il ruolo fu assegnato a <strong>Rick Moranis</strong>.</p>
<p>La presenza di <strong>Ivan Reitman</strong> nella pellicola va oltre il ruolo di regista: è sua, infatti, la voce di <strong>Dana Barrett</strong> quando è posseduta da <strong>Zuul</strong>. Nel secondo film apparirà anche il figlio del regista, un allora bambino <strong>Jason Reitman</strong>. Il cineasta ha successivamente dichiarato, comunque, che a convincerlo a diventare a sua volta regista non è stata quell&#8217;esperienza sul set, bensì la visione del film <strong>Clerks</strong> di <strong>Kevin Smith</strong>.</p>
<h2>Effetti</h2>
<p>Se contestualizziamo il film nell&#8217;anno in cui è stato girato, il 1984, ci renderemo conto di quanto debba essere stato difficile, all&#8217;epoca, realizzare gli <strong>effetti speciali</strong> necessari.</p>
<p>Per gli effetti di fluttuazione presenti si ricorse a semplici cavi mentre, per permettere al lavoro di postproduzione di inserire al meglio i <strong>flussi protonici</strong>, sui fucili erano montate delle lampadine. <strong>L&#8217;omino di Marshmallow</strong> era interpretato da un attore all&#8217;interno dei una tuta (ne furono realizzate tre, nessuna delle quali sopravvisse alla fine delle riprese) che si muoveva in una riproduzione in scala della città. Per la sua esplosione fu utilizzata una quantità spropositata di <strong>schiuma da barba</strong>.</p>
<p>Per rispettare i tempi di lavorazione previsti, <strong>sul set si improvvisò molto</strong>, tanto che diverse scene furono ridoppiate successivamente dagli stessi attori per renderle più aderenti al copione. La fretta fece sì che nella pellicola ci siano diversi errori evidenti ma, a quanto pare, il pubblico non si è lasciato scoraggiare da questo.</p>
<h2>Promozione</h2>
<p>La <strong>promozione</strong> di Ghostbusters fu decisamente all&#8217;avanguardia per i tempi. Prima dell&#8217;uscita nelle sale, per le strade di New York, fu fatta girare una <strong>Ecto-1</strong>, per incuriosire gli spettatori. Peraltro, nel film venne usata una sola macchina, con tutte le difficoltà che ne conseguono. Il nome Ecto-1, comunque, non viene mai usato nella pellicola ma compare solo nella successiva serie animata.</p>
<p>Ivan Reitman, inoltre, ebbe un&#8217;idea geniale: quella di inserire nei trailer lo <strong>spot dei Ghostbusters</strong> che appare nel film. Nei trailer, però, il numero in sovraimpressione era uno reale: chiamandolo, si ascoltavano dei messaggi registrati di Bill Murray e Dan Aykroyd che dicevano di essere fuori a caccia di fantasmi. Per sei settimane quel numero di telefono ricevette circa mille chiamate all&#8217;ora.</p>
<h2>Citazioni</h2>
<p>Le citazioni dirette presenti in Ghostbusters non sono moltissime perché la gran parte degli elementi presenti nel film sono farina del sacco di Ramis e Aykroyd, come il dispositivo di stoccaggio, le trappole e gli <strong>zaini protonici</strong> (anche se nel film non vengono mai chiamati così).</p>
<p>Aykroyd, comunque, ha dichiarato di aver preso ispirazione per l&#8217;idea degli Acchiappafantasmi dal cartone Disney del 1937 <strong>Topolino e i fantasmi</strong> e da alcuni film con l&#8217;attore Bob Hope, in particolare <strong>Il fantasma di mezzanotte</strong> e <strong>La donna e lo spettro</strong>.</p>
<p>L&#8217;unica citazione diretta riscontrabile nel film la troviamo nell&#8217;insulto scritto sulla porta dello studio di Venkman: la frase &#8220;Venkman, burn in hell&#8221; è la stessa che appare nel finale del film <strong>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana</strong>.</p>
<p>Non mancarono, comunque, <strong>controversie legali</strong>. In particolare per il titolo del film: Ghostbuster, infatti, era già il titolo di una serie TV della Filmation. La Columbia, alla fine, fu costretta ad acquistarne i diritti.</p>
<p>Inoltre la Harvey Comics, che deteneva i diritti di <strong>Casper</strong>, intentò causa alla Columbia per il simbolo del film, a loro dire troppo simile ad uno degli zii di Casper. Il giudice, alla fine, diede loro torto, sostenendo che non esistono poi tanti modi per disegnare un fantasma.</p>
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