<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>John Belushi - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/john-belushi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/john-belushi/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Aug 2021 07:40:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>John Belushi - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/john-belushi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Un lupo mannaro americano a Londra &#8211; 40 anni di un masterpiece</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/08/21/un-lupo-mannaro-americano-a-londra-40-anni-di-un-masterpiece/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2021 12:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Arthur Conan Doyle]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Aykroyd]]></category>
		<category><![CDATA[David Naughton]]></category>
		<category><![CDATA[Edgar Wright]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Griffin Dunne]]></category>
		<category><![CDATA[Il mastino dei Baskerville]]></category>
		<category><![CDATA[John Belushi]]></category>
		<category><![CDATA[John Landis]]></category>
		<category><![CDATA[L'alba dei morti dementi]]></category>
		<category><![CDATA[Micheal Jackson]]></category>
		<category><![CDATA[Repulsion]]></category>
		<category><![CDATA[Rick Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Roman Polanski]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[The Blues Brothers]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=42247</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;horror ironico secondo John Landis Era il 1981 e il mondo del cinema viveva un periodo florido di sperimentazione, che avrebbe gettato le basi per molta della filmografia a venire. E proprio quell&#8217;anno John Landis, uno dei registi più interessanti del periodo a Hollywood, realizzò un gioiellino che mescolava horror e ironia dal titolo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/08/21/un-lupo-mannaro-americano-a-londra-40-anni-di-un-masterpiece/">Un lupo mannaro americano a Londra &#8211; 40 anni di un masterpiece</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42249" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra.jpeg" alt="Un lupo mannaro americano a Londra" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra.jpeg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-300x180.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-768x461.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/Un-lupo-mannaro-americano-a-Londra-450x270.jpeg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>L&#8217;horror ironico secondo John Landis</h2>
<p>Era il 1981 e il mondo del cinema viveva un periodo florido di sperimentazione, che avrebbe gettato le basi per molta della filmografia a venire. E proprio quell&#8217;anno <strong>John Landis</strong>, uno dei registi più interessanti del periodo a Hollywood, realizzò un gioiellino che mescolava horror e ironia dal titolo di <strong><em>Un lupo mannaro americano a Londra</em></strong>.</p>
<p>Il film aveva l&#8217;ambizione di mescolare folklore e <strong>antiche leggende di paura con i tempi contemporanei</strong>, fondendo toni cupi e spiritosi. La storia? Due giovani studenti statunitensi sono in viaggio in Inghilterra. Quando vengono attaccati da quello che sembra un grosso cane, la loro vita subirà una svolta che mai avrebbero potuto prevedere.</p>
<p>Nonostante di anni ne siano passati un bel po&#8217;, non vi racconto troppo della trama nel caso vi siate lasciati sfuggire questo cult cinematografico. Anche perché in questo caso potete correre a recuperarlo: al momento in cui scrivo è disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video. <strong>Nel giorno in cui compie la bellezza di 40 anni</strong>, comunque, vi racconto qualche curiosità su <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em>.</p>
<h2>L&#8217;ispirazione</h2>
<p>L&#8217;idea alla base di <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> affonda le sue radici ancora più indietro del 1981 e in particolare al 1969. In quell&#8217;anno il giovane John Landis stava girando <em>I guerrieri</em> in Jugoslavia e, durante uno spostamento da un set all&#8217;altro, si è imbattuto in un curioso <strong>funerale gitano</strong>. Il morto, uno stupratore seriale della zona, venne seppellito con i piedi legati da corone di aglio: in questo modo non sarebbe potuto risorgere per perpetrare i suoi crimini.</p>
<p>L&#8217;incontro stuzzicò la mente del regista, che iniziò a pensare a un progetto che trasponesse il folklore e le antiche credenze popolari in un contesto contemporaneo.<strong> L&#8217;obiettivo era portare in epoca moderna temi classici dell&#8217;horror</strong>. Come il mito del lupo mannaro, per esempio.</p>
<p>Tra le fonti di ispirazione apertamente citate c&#8217;è inoltre il più popolare romanzo di <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong>, <strong><em>Il mastino dei Baskerville</em></strong>. Il rimando all&#8217;avventura di Sherlock Holmes è evidente nell&#8217;ambientazione iniziale, una misteriosa brughiera nebbiosa nei pressi di Londra.</p>
<p>La casa di produzione, la Polygram, aveva accettato di produrre un soggetto così insolito ma spingeva per scegliere i protagonisti: i nomi su cui puntare, per loro, erano <strong>Dan Aykroyd</strong> e <strong>John Belushi</strong>. In questo modo speravano di bissare il successo di <strong><em>The Blues Brothers</em></strong>, sempre diretto da John Landis e uscito l&#8217;anno prima. Il regista, però, fu irremovibile su questo punto e alla coppia di comici preferì <strong>David Naughton</strong>, scelto dopo averlo visto nella pubblicità della Dr. Pepper, e <strong>Griffin Dunne</strong>.</p>
<h2>Eredità</h2>
<p><em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> ha colpito molto l&#8217;immaginario cinematografico, grazie alla sua carica dirompente. Uno dei più grandi fan del film fu nientemeno che <strong>Micheal Jackson</strong>: il cantante apprezzò tantissimo l&#8217;opera di Landis, tanto da volere fortemente il regista per quello che diventerà il suo videoclip più famoso, <strong><em>Thriller</em></strong>. Girato l&#8217;anno seguente, nel 1982, il video vede riunita la premiata ditta dietro <em>Un lupo mannaro americano a Londra:</em> Landis in cabina di regia e Rick Baker agli effetti speciali. Inoltre, alla fine del girato è riportata la stessa frase che troviamo in chiusura del film.</p>
<p>Anche <strong>Edgar Wright</strong>, autore della <strong><em>Trilogia del Cornetto</em></strong>, è un grande fan di <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em>, tanto che lo ha omaggiato nel suo film <em><strong>L&#8217;alba dei morti dementi</strong></em>. La scena in cui il protagonista Shaun viene spaventato dal riflesso della figura di Pete nello specchio del bagno, viene direttamente dal film di Landis. La curiosità nella curiosità è che anche la scena di <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> era a sua volta un omaggio: a <strong><em>Repulsion</em></strong> di <strong>Roman Polanski</strong>.</p>
<p>Dal film è stato tratto, un decennio più tardi, anche uno spinoff: U<strong><em>n lupo mannaro americano a Parigi</em></strong>, uscito nel 1997, era interpretato da Tom Everett Scott e Julie Delpy ma non è stato in grado di replicare il grande successo dell&#8217;originale.</p>
<h2>Lupo ululà</h2>
<p>Perdonatemi, ma non potevo esimermi dal citare quel capolavoro della comicità che è <strong><em>Frankenstein Jr.</em></strong> Come è lecito aspettarsi, il lupo mannaro era il fulcro del film di John Landis e sulle sue sembianze pesavano grandi aspettative. Regista e direttore degli effetti speciali, il già citato <strong>Rick Baker</strong>, non riuscivano proprio a mettersi d&#8217;accordo ma, alla fine, l&#8217;aspetto dell&#8217;uomo lupo è stato ispirato dal cane di Baker.</p>
<p>La <strong>scena della trasformazione</strong>, una delle più impegnative da girare oltre che tra le più famose della storia del cinema, necessitò di ben sei giorni per essere realizzata, con circa 10 ore di lavoro al giorno. Servivano cinque ore per applicare il trucco e tre per toglierlo. Il risultato, però, è stato di gran lunga sopra le aspettative, tanto che Rick Baker venne premiato con il <strong>premio Oscar per il miglior trucco</strong>: la categoria non esisteva prima, venne creata proprio con <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em>.</p>
<h2>Luna storta</h2>
<p>John Landis era uno che sapeva curare ogni dettaglio e dare vita ad autentici capolavori (prima del fatto drammatico che avvenne sul set e che di fatto rallentò definitivamente la sua carriera. Ma questa è un&#8217;altra storia che vi raccontiamo <a href="https://nerdando.com/2019/10/23/nerdandosu-halloween-i-film-maledetti-della-storia-del-cinema/">qui</a>) e per <em>Un lupo mannaro americano a Londra</em> si occupò con attenzione della <strong>colonna sonora</strong>: tutte le canzoni che ascoltiamo nel film, hanno la paura &#8220;moon&#8221; nel titolo.</p>
<p>Tra le varie possiamo ricordare <strong><em>Moondance</em></strong> di <strong>Van Morrison</strong> e la stupenda <strong><em>Bad Moon Rising</em></strong> dei <strong>Creadence Clearwater Revival</strong>. Landis avrebbe voluto anche <strong><em>Moon Shadow</em></strong> di <strong>Cat Stevens</strong>, ma l&#8217;autore non concesse il permesso perché credeva nell&#8217;antico folklore secondo cui i lupi mannari esistono e non voleva mancare loro di rispetto.</p>
<h2>Questione di stile</h2>
<p>Nel corso del film ci imbattiamo in una sala cinematografica che proietta un film pornografico, di cui scorgiamo anche le locandine: <strong><em>See you next wednesday</em></strong> è un finto filmino hot, girato <em>ad hoc</em> prima delle riprese e che appare spesso nei film diretti da John Landis. Il titolo<em> See you next wednesday</em>, a ben guardare, è un <em>inside joke</em> costante nella filmografia di John Landis: lo vediamo apparire in tutti i suoi film e ogni volta si riferisce ad una pellicola di genere diverso (c&#8217;è perfino nel già citato videoclip <em>Thriller</em>). Ma perché proprio questo titolo? È un rimando a una battuta di <strong><em>2001: Odissea nello spazio</em></strong>, di Stanley Kubrick.</p>
<p>Alla fine del film, dopo i titoli di coda, appare una scritta con le congratulazioni per il <strong>matrimonio del Principe Carlo con Lady Diana</strong>, celebrato il 29 luglio 1981. Questo perché nel corso del film il personaggio di David, nel tentativo di farsi arrestare, aveva urlato un insulto proprio alla figura del Principe Carlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/08/21/un-lupo-mannaro-americano-a-londra-40-anni-di-un-masterpiece/">Un lupo mannaro americano a Londra &#8211; 40 anni di un masterpiece</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">42247</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#NerdandoACasa &#8211; 10 musical per stare in allegria, seconda parte</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/05/06/nerdandoacasa-10-musical-per-stare-in-allegria-seconda-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Aretha Franklin]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Aykroyd]]></category>
		<category><![CDATA[Elvis Presley]]></category>
		<category><![CDATA[Emily Blunt]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Sinatra]]></category>
		<category><![CDATA[Gene Kelly]]></category>
		<category><![CDATA[George Gershwin]]></category>
		<category><![CDATA[John Belushi]]></category>
		<category><![CDATA[John Travolta]]></category>
		<category><![CDATA[Julie Andrews]]></category>
		<category><![CDATA[Leslie Caron]]></category>
		<category><![CDATA[Meryl Streep]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=36227</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stiamo per entrare nella famigerata Fase 2 della quarantena da coronavirus ma staremo comunque ancora chiusi in casa, passeremo ancora parecchio tempo sul divano e bisogna pur cercare qualcosa di nuovo da vedere. Quindi io e Morgana, nel nostro ruolo di esperti di musical, abbiamo deciso di consigliarvi 10 musical da vedere o rivedere per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/06/nerdandoacasa-10-musical-per-stare-in-allegria-seconda-parte/">#NerdandoACasa &#8211; 10 musical per stare in allegria, seconda parte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36254" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/BeFunky-collage2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/BeFunky-collage2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/BeFunky-collage2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/BeFunky-collage2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/BeFunky-collage2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Stiamo per entrare nella famigerata <strong>Fase 2</strong> della quarantena da coronavirus ma staremo comunque ancora chiusi in casa, passeremo ancora parecchio <strong>tempo sul divano</strong> e bisogna pur cercare qualcosa di nuovo da vedere. Quindi io e Morgana, nel nostro ruolo di <strong>esperti di musical</strong>, abbiamo deciso di consigliarvi <strong>10 musical</strong> da vedere o rivedere per rallegrarvi la giornata.</p>
<p>Perché i musical? Perché sono un genere <strong>leggero e sognante</strong> per definizione. Esistono musical più <strong>drammatici e tristi</strong> &#8211; da <em>Jesus Christ Superstar</em> a <em>La La Land</em> &#8211; ma in generale è un <strong>genere ottimista</strong> e felice. Non c&#8217;è niente di <strong>reale</strong> ma tutto da <strong>sognare</strong> in un musical. E questo<strong> spirito escapista</strong> è proprio quello che ci vuole in questo periodo.</p>
<p>Abbiamo scelto <strong>10 musical</strong> tra quelli che più ci sono piaciuti e ci hanno fatto sognare, con qualche <strong>consiglio extra</strong> in caso voleste vedere altro. E con due <strong>menzioni d&#8217;onore</strong> perché non ci sappiamo regolare. <strong><a href="https://nerdando.com/2020/05/05/nerdandoacasa-10-musical-per-stare-in-allegria-prima-parte/">Qui</a></strong> potete recuperare i primi cinque film scelti.</p>
<h2>Hairspray: Grasso è bello (Hairspray, 2007)</h2>
<p>Se sono triste per qualche motivo, mi basta mettere la <strong>colonna sonora</strong> di <em><strong>Hairspray</strong> </em>per sentirmi subito un po’ meglio! Dalla canzone di apertura <em>Good morning Baltimore</em> passando per <em>Welcome to the 60’</em> fino a<em> You can’t stop the beat</em>, <em>Hairspray</em> è energia allo <strong>stato puro</strong>.</p>
<p>In assoluto uno dei musical più <strong>colorati e divertenti</strong> che conosco, è ispirato al film del 1988 <strong><em>Grasso è bello</em></strong> e racconta la storia di una <strong>ragazza sovrappeso</strong> che sogna di diventare una ballerina televisiva. Dopo varie peripezie sullo sfondo delle <strong>lotte razziali</strong> nella Baltimora degli anni &#8217;50, Tracy non solo riesce a realizzare il <strong>suo sogno</strong> ma conquista anche l’amore del bel ballerino <strong>Link</strong> (Zac Efron, reduce dal successo di <em>High School Musical</em>).</p>
<p>Nel cast da notare la presenza di <strong>John Travolta</strong> nel ruolo di… Edna, la obesa e simpaticissima <strong>madre</strong> di Tracy, in una interpretazione assolutamente da non perdere.</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/CJR6my7A_Vk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Se vi è piaciuto:</strong> se penso gli anni 50’ penso automaticamente a<strong> Elvis</strong>. Il Re ci ha regalato un gran numero di musical, quasi sempre <strong>spensierati e allegri</strong>, e tra i miei preferiti ci sono <em><strong>Blue Hawaii</strong></em> e <strong><em>Viva Las Vegas</em></strong>.</p>
<p><em>(Morgana)</em></p>
<h2>Un americano a Parigi (An american in Paris, 1951)</h2>
<p>Una piccola <strong>nota personale</strong>: nel 2011 vivevo a Londra e andai in una <strong>grigia giornata</strong> londinese al British Film Institute per vedere <em>Un americano a Parigi</em> sul <strong>grande schermo</strong>. Il contrasto tra il grigiore del <strong>mondo reale</strong> e il colore in <strong>Technicolor</strong> del mondo cinematografico mi colpì particolarmente e uscii dal cinema estasiato.</p>
<p>Tutto questo per dirvi che <em>Un americano a Parigi</em> è un film straordinario, da vedere nello schermo <strong>più grande</strong> che avete alla definizione<strong> più alta</strong> possibile, vi svolterà la giornata e vi rendere <strong>più felici</strong>.</p>
<p><strong>Visivamente maestoso</strong> come solo i film del periodo sapevano essere &#8211; anche grazie al tocco di Vincente Minelli in cabina di regia &#8211; <em>Un americano a Parigi</em> è sorretto dalle musiche di <strong>George Gershwin</strong> e da un Gene Kelly in stato di grazia. Il finale è un balletto ispirato alla <strong>pittura impressionista</strong> con Kelly e Leslie Caron a farla da padrone.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/mM-K2xVFyk0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Se vi è piaciuto:</strong> Non esistono tanti film così maestosi. Ma esistono <strong>tanti film</strong> di Gene Kelly. Per cui consiglierei la visione <em><strong>Un giorno a New York</strong></em> (<em>On the town</em>, 1949) in cui Kelly insieme a <strong>Frank Sinatra</strong> è un marinaio in libera uscita. Sinatra canta una canzone su New York, ma non quella che pensate voi.</p>
<p><em>(Giakimo)</em></p>
<h2>The Blues Brothers – I Fratelli Blues (The Blues Brothers, 1980)</h2>
<p>Uno dei miei <strong>film preferiti</strong>, e probabilmente quello più <strong>accessibile</strong> per tutti quelli che non amano il genere. Principalmente perché è un musical <em>sui generis</em>, in cui molte canzoni sono <strong>esibizioni dal vivo</strong> più che sequenze musicali.</p>
<p>Nati come sketch comico del <strong>Saturday Night Live</strong>, i Blues Brothers <strong>John Belushi</strong> e <strong>Dan Aykroyd</strong> sono in missione per conto di Dio, riarruolano la vecchia banda e incontrano il <strong>gotha della musica</strong> afroamericana del XX secolo, rivitalizzandone le carriere e il genere. Fa strano pensare a un mondo in cui <strong>Aretha Franklin</strong> era semi-dimenticata, eppure è esistito. Non saprei indicare un pezzo più bello degli altri, ma diciamo che <em>Think</em> e <em>Everybody needs somebody to love</em> difficilmente si dimenticano.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Vet6AHmq3_s?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Se vi è piaciuto:</strong> stesso genere musicale, simile background, l&#8217;unico film paragonabile è <em><strong>The Commitments</strong></em> (1991) su un gruppo soul nei bassifondi di Dublino.</p>
<p><em>(Giakimo)</em></p>
<h2>Mary Poppins (1964)</h2>
<p>Non potevamo non citare almeno un <strong>film Disney</strong>, ed eccoci qui! Non negatelo, avete visto tutti almeno una volta <em><strong>Mary Poppins</strong></em>, che non ha bisogno di presentazioni. Quante volte da piccoli abbiamo canticchiato <em>A spoonful of sugar</em> o <em>Supercalifragilisticexpialidociuos</em>?</p>
<p><em>Mary Poppins</em> è indimenticabile non solo per la splendida interpretazione di <strong>Julie Andrews</strong> nel ruolo della protagonista, ma anche per la presenza delle<strong> sequenze animate</strong> che compaiono nel film, come quando Mary e i bambini entrano in un quadro di Bert.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/uZNRzc3hWvE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Se vi è piaciuto:</strong> eviterò accuratamente di consigliare il seguito <em>Il ritorno di Mary Poppins</em> che personalmente <strong>ho detestato</strong> tanto da aver dovuto resistere alla tentazione di uscire dalla sala a metà film nonostante una ottima Emily Blunt come protagonista, citerò invece un&#8217;altra <strong>pietra miliare del genere</strong> e della carriera di Julie Andrews, cioè<strong><em> Tutti insieme appassionatamente</em></strong> (<em>The Sound of Music</em>, 1965), che sicuramente conoscerete anche solo per sentito nominare.</p>
<p><em>(Morgana)</em></p>
<h2>Mamma mia! (2008)</h2>
<p>La giovane <strong>Sophie</strong> sta per sposarsi nella bellissima<strong> isola greca</strong> di Kalokairi [<em>nella realtà è Skopelos, casomai voleste programmare una vacanza, NdR</em>], e per l’occasione decide di <strong>invitare suo padre</strong>… il problema è che non sa chi sia! In gioventù infatti la madre <strong>Donna</strong> ha avuto diverse avventure, e Sophie scopre che <strong>tre diversi uomini</strong> potrebbero essere suo padre, quindi decide di invitarli tutti e tre, tenendo la madre all’oscuro di tutto! Come andrà a finire? A voi scoprirlo!</p>
<p>Le <strong>canzoni degli Abba</strong> sono le protagoniste assolute di questa divertente <strong>commedia degli equivoci</strong>: da <em>Mamma mia</em> a <em>Dancing Queen</em> a <em>Super trooper</em>, vedrete che non potrete fare a meno di <strong>canticchiare</strong> la colonna sonora.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/QRoWiTcO7dk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Se vi è piaciuto:</strong> ovviamente non posso non consigliare il seguito del 2018, <strong><em>Mamma Mia! Here we go again</em></strong>, ma vi avverto, in questo caso preparate i fazzoletti….</p>
<p><em>(Morgana)</em></p>
<h2><strong>Menzione d’onore: Sette spose per sette fratelli (Seven brides for seven brothers, 1954)</strong></h2>
<p>Anche per me cinque film sono <strong>pochi</strong> (magari sono tanti per voi, ma tant&#8217;è). Per cui aggiungo <strong>una menzione speciale</strong> per un film a me molto caro che avrò visto decine e decine di volte, <strong><em>Sette Spose per Sette Fratelli</em></strong>. Senza attori particolarmente famosi dietro, ma con un cast di <strong>ballerini di altissimo livello</strong>, il film è una rielaborazione western del <strong>ratto delle Sabine</strong>. In mezzo a sequenze di danza pazzesche, ho sempre amato molto la canzone <em>Bless your beautiful hide.</em></p>
<p><em>(Giakimo)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/06/nerdandoacasa-10-musical-per-stare-in-allegria-seconda-parte/">#NerdandoACasa &#8211; 10 musical per stare in allegria, seconda parte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">36227</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Back to school &#8211; 5 film ambientati a scuola</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/11/back-to-school-5-film-ambientati-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Animal House]]></category>
		<category><![CDATA[Arnold Schwarzenegger]]></category>
		<category><![CDATA[Donnie Darko]]></category>
		<category><![CDATA[Elephant]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gus Van Sant]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Reitman]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Black]]></category>
		<category><![CDATA[John Belushi]]></category>
		<category><![CDATA[John Landis]]></category>
		<category><![CDATA[L'attimo fuggente]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Weir]]></category>
		<category><![CDATA[Robin Williams]]></category>
		<category><![CDATA[School of Rock]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Un poliziotto alle elementari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=31806</guid>

					<description><![CDATA[<p>Back to school Non abbiamo ancora fatto in tempo ad abituarci ai ritmi estivi e alle giornate in spiaggia che settembre si fa già largo a spallate nelle nostre giornate. Il ritorno alla routine significa non solo avere ritmi più regolari e organizzati ma anche tornare in ufficio o tra i banchi di scuola. Che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/11/back-to-school-5-film-ambientati-a-scuola/">Back to school &#8211; 5 film ambientati a scuola</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/film-ambientati-a-scuola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31807" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/film-ambientati-a-scuola.jpg" alt="film ambientati a scuola" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/film-ambientati-a-scuola.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/film-ambientati-a-scuola-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/film-ambientati-a-scuola-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/film-ambientati-a-scuola-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Back to school</h2>
<p>Non abbiamo ancora fatto in tempo ad abituarci ai ritmi estivi e alle giornate in spiaggia che settembre si fa già largo a spallate nelle nostre giornate.<br />
Il ritorno alla routine significa non solo avere ritmi più regolari e organizzati ma anche <strong>tornare in ufficio o tra i banchi di scuola</strong>.</p>
<p>Che siate studenti o professori, per alleviare il temuto ritorno abbiamo pensato di suggerirvi <strong>5 film ambientati a scuola</strong> che non potete proprio perdervi!</p>
<h2>L&#8217;attimo fuggente</h2>
<p>Un articolo del genere non può che partire da lui, il grande classico diretto nel 1989 da <strong>Peter Weir</strong> ed interpretato da un ispirato <strong>Robin Williams</strong>.<br />
<em><strong>L&#8217;attimo fuggente</strong></em> (<strong><em>Dead Poets Society</em></strong> in originale) ci ha mostrato il professore che tutti avremmo voluto avere a scuola.<br />
Siamo nel 1959: il professore di letteratura John Keating viene trasferito nel prestigioso collegio maschile di Welton. Con il suo approccio originale e anticonformista, Keating si scontrerà con la dura tradizione di Welton e cercherà di far emergere nei suoi studenti lo spirito critico e l&#8217;apertura mentale fondamentali per affrontare la vita.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/zivL4GgPxKg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Animal House</h2>
<p>Se siete all&#8217;università, il titolo perfetto per allietare il vostro ritorno sui libri è <strong><em>Animal House</em></strong>, diretto nel 1978 da <strong>John Landis</strong> e interpretato da <strong>John Belushi</strong>.<br />
Siamo nel 1962 nell&#8217;università di Faber: qui assistiamo alle avventure della sgangherata confraternita Delta Tau Chi, composta da ripetenti, studenti con voti bassissimi e allergici alle regole sociali.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/KWjtI6n5xWM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Un poliziotto alle elementari</h2>
<p>Ci trasferiamo invece nella scuola primaria con <strong><em>Un poliziotto alle elementari</em></strong>, diretto nel 1990 da <strong>Ivan Reitman</strong> (il papà dei <a href="https://nerdando.com/2018/06/08/buon-compleanno-ghostbusters-qualche-curiosita-sul-film/"><strong>Ghostbusters</strong></a>) e interpretato da <strong>Arnold Schwarzenegger</strong>, che dava il via alla svolta umoristica della sua carriera.<br />
Il nerboruto poliziotto John Kimble è costretto a spacciarsi per un maestro elementare per poter catturare un pericoloso trafficante di droga che insegue da tempo.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/esi9h8vAeTI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>School of Rock</h2>
<p>La scuola è a ritmo di musica in <strong><em>School of Rock</em></strong>, diretto nel 2003 da <strong>Richard Linklater</strong> ed interpretato da uno scatenato <strong>Jack Black</strong>.<br />
Lo squattrinato musicista Dewey Finn ha un disperato bisogno di soldi: fingendosi il suo coinquilino, ottiene un incarico da supplente in una delle più prestigiose scuole della città. Poiché l&#8217;incarico gli serve solo per guadagnare i soldi per tirare avanti, lo prende con svogliatezza finché non si imbatte nel laboratorio di musica&#8230;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/3PsUJFEBC74?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Elephant</h2>
<p>Decisamente meno leggera la narrazione in <em><strong>Elephant</strong></em>, diretto nel 2003 da <strong>Gus Van Sant</strong> e vincitore quell&#8217;anno della Palma d&#8217;Oro al miglior film a Cannes.<br />
Ispirato al massacro della Columbine High School avvenuto nel 1999, il film ci trasporta in una ordinaria giornata di scuola di un istituto americano come tanti. L&#8217;epilogo, tuttavia, si rivelerà molto lontano dalla normalità.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/htlsOf3PnGY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>E tanti altri&#8230;</h2>
<p>Questi sono i nostri suggerimenti, ma la cinematografia offre moltissimo quando si parla di scuola. Solo per fare qualche esempio, sono rimasti fuori da questo elenco <strong><em>Grease, Rushmore, Mona Lisa Smile, Will Hunting &#8211; Genio Ribelle, Notte prima degli esami, Donnie Darko, Ovosodo, Bowling a Columbine, High School Musical</em> </strong>e tanti tanti altri.<br />
Insomma, avete solo l&#8217;imbarazzo della scelta: qual è il vostro film perfetto per il ritorno a scuola?</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/11/back-to-school-5-film-ambientati-a-scuola/">Back to school &#8211; 5 film ambientati a scuola</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31806</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Buon compleanno, Ghostbusters: qualche curiosità sul film</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/08/buon-compleanno-ghostbusters-qualche-curiosita-sul-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 10:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Acchiappafantasmi]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Murray]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Aykroyd]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Adams]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[Gremlins]]></category>
		<category><![CDATA[Guida galattica per gli autostoppisti]]></category>
		<category><![CDATA[Harold Ramis]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Reitman]]></category>
		<category><![CDATA[John Belushi]]></category>
		<category><![CDATA[John Candy]]></category>
		<category><![CDATA[Ray Parker Jr.]]></category>
		<category><![CDATA[Rick Moranis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=24842</guid>

					<description><![CDATA[<p>Buon compleanno, Ghostbusters! 8 giugno 1984: una data che ha segnato un&#8217;epoca perché, proprio quel giorno, usciva nei cinema americani Ghostbusters. (edit. nello stesso giorno usciva anche Gremlins di Joe Dante: sì, gli anni Ottanta sono stati un periodo ineguagliabile per il cinema ma di questo parleremo in un&#8217;altra occasione). Il film, scritto da Harold [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/06/08/buon-compleanno-ghostbusters-qualche-curiosita-sul-film/">Buon compleanno, Ghostbusters: qualche curiosità sul film</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24843" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters.jpg" alt="Ghostbusters" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Ghostbusters-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Buon compleanno, Ghostbusters!</h2>
<p>8 giugno 1984: una data che ha segnato un&#8217;epoca perché, proprio quel giorno, usciva nei cinema americani <strong>Ghostbusters</strong>. (<em>edit. nello stesso giorno usciva anche <strong>Gremlins</strong> di Joe Dante: sì, gli anni Ottanta sono stati un periodo ineguagliabile per il cinema ma di questo parleremo in un&#8217;altra occasione).</em></p>
<p>Il film, scritto da <strong>Harold Ramis</strong> e <strong>Dan Aykroyd</strong> e diretto da <strong>Ivan Reitman</strong>, era nato più come un esperimento e nessuno dei protagonisti avrebbe saputo immaginare l&#8217;enorme successo che avrebbe riscosso. Il pubblico, invece, lo ha letteralmente amato e continua a farlo ancora oggi, a <strong>34 anni</strong> dal suo debutto.</p>
<p>Nel giorno del suo compleanno, quindi, abbiamo pensato di festeggiare ricordando alcune <strong>curiosità riguardanti Ghostbusters</strong>!</p>
<h2>Lavorazione</h2>
<p>Com&#8217;è nato <strong>Ghostbusters</strong>? La collaborazione tra <strong>Dan Aykroyd</strong> e <strong>Ivan Reitman</strong>, in realtà, era nata per la lavorazione di un altro progetto: una trasposizione cinematografica di <a href="https://nerdando.com/2015/05/25/guida-galattica-per-gli-autostoppisti-un-capolavoro-nerd-da-recuperare/"><strong>Guida Galattica per gli Autostoppisti</strong></a>, di <strong>Douglas Adams</strong>. Quel film non andò in porto ma a Reitman piaceva molto un&#8217;altra idea di Aykroyd, basata su un gruppo di Acchiappafantasmi, e così i due iniziarono a lavorarci.</p>
<p>Il primo script fu realizzato dal solo Aykroyd e tendeva molto alla <strong>fantascienza</strong>: la storia si ambientava nel futuro e i Ghostbusters erano un<em> franchise</em> mondiale, composto da più squadre sparse in tutto il mondo. La trama prevedeva anche viaggi nel tempo, dimensioni parallele, auto volanti e una serie di mostri giganti: decisamente troppo costoso per il 1984, così Ivan Reitman richiese un nuovo copione. Per realizzarlo, Aykroyd si avvalse dell&#8217;aiuto di H<strong>arold Ramis</strong>.</p>
<p>Nonostante Ghostbusters sia considerato uno dei film più rappresentativi della città di <strong>New York</strong>, è stato girato solo in minima parte in quella location: tre settimane di riprese, tutte in esterni (con grande disagio dei newyorkesi, che infatti furono gli unici a bocciare al botteghino il film, preferendogli <strong>Gremlins</strong>).</p>
<p>La maggior parte delle riprese, soprattutto quelle in interni, sono state invece realizzate a <strong>Los Angeles</strong>: l&#8217;hotel, la caserma (che verrà poi riutilizzata anche in <strong>Grosso guaio a Chinatown</strong> e <strong>The Mask</strong>) e la biblioteca provengono infatti da lì.</p>
<p>La colonna sonora del film era stata commissionata inizialmente a <strong>Huey Lewis and the News</strong> ma, successivamente, fu affidata a <strong>Ray Parker Jr.</strong> Il cantante, come ha avuto modo di dichiarare successivamente, non aveva idea di cosa fare ed ebbe l&#8217;illuminazione una notte davanti alla tv: una delle pubblicità che passavano gli ricordò quella presente nel film e da lì tutto fu facile. Il tempo rimasto, però, era talmente poco che per i cori fu costretto a rivolgersi alla propria fidanzata e ad alcuni amici.</p>
<p>In ogni caso, il brano fu un successo, e rimase per ben tre settimane in vetta alle classifiche. Non mancarono però problemi: Huey Lewis accusò infatti Parker Jr. di plagio perché, a suo dire, la canzone era troppo simile alla sua &#8220;<strong><em>I want a new drug</em></strong>&#8220;.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Anche il casting per Ghostbusters risultò piuttosto travagliato: lo script originale prevedeva solo tre Acchiappafantasmi, interpretati da <strong>Dan Aykroyd, John Belushi ed Eddie Murphy</strong>. L&#8217;abbandono di Murphy, che preferì girare <strong>Beverly Hills Cop</strong>, comportò il ridimensionamento del personaggio di Winston e l&#8217;introduzione di quello di Egon, per il quale, dopo svariati casting senza trovare l&#8217;attore giusto, si propose lo stesso <strong>Ramis</strong>, ritenendosi l&#8217;unico in grado di interpretare correttamente il personaggio.</p>
<p><strong>John Belushi</strong> morì invece durante la preproduzione e si rese perciò necessario rimpiazzarlo: dopo diverse proposte, la parte venne affidata a <strong>Bill Murray</strong>, che accettò solo a patto che <strong>Columbia Pictures</strong> finanziasse un progetto a cui lui teneva molto, il remake de <em>Il filo del rasoio</em>. In ogni caso, il suo Peter Venkman è riuscitissimo.</p>
<p>In un certo senso, comunque, Belushi è in qualche modo presente nel film: Dan Aykroyd infatti sosteneva che il suo spirito fosse rappresentanto da <strong>Slimer</strong>, il fantasma verde del film, che infatti lui chiamava<strong> Bluto</strong>, come il personaggio interpretato dall&#8217;amico in <strong>Animal House</strong>. Il nome Slimer, comunque, appare solamente nella successiva serie animata: per tutto il film, il personaggio non viene indicato infatti con un nome specifico.</p>
<p>Anche il personaggio di <strong>Louis Tully</strong> era stato pensato per un altro attore: la parte doveva essere di <strong>John Candy</strong> che, però, aveva in mente una caratterizzazione estremamente caricaturale che non convinceva il regista Ivan Reitman. Alla fine, Candy abbandonò il film per divergenze creative e il ruolo fu assegnato a <strong>Rick Moranis</strong>.</p>
<p>La presenza di <strong>Ivan Reitman</strong> nella pellicola va oltre il ruolo di regista: è sua, infatti, la voce di <strong>Dana Barrett</strong> quando è posseduta da <strong>Zuul</strong>. Nel secondo film apparirà anche il figlio del regista, un allora bambino <strong>Jason Reitman</strong>. Il cineasta ha successivamente dichiarato, comunque, che a convincerlo a diventare a sua volta regista non è stata quell&#8217;esperienza sul set, bensì la visione del film <strong>Clerks</strong> di <strong>Kevin Smith</strong>.</p>
<h2>Effetti</h2>
<p>Se contestualizziamo il film nell&#8217;anno in cui è stato girato, il 1984, ci renderemo conto di quanto debba essere stato difficile, all&#8217;epoca, realizzare gli <strong>effetti speciali</strong> necessari.</p>
<p>Per gli effetti di fluttuazione presenti si ricorse a semplici cavi mentre, per permettere al lavoro di postproduzione di inserire al meglio i <strong>flussi protonici</strong>, sui fucili erano montate delle lampadine. <strong>L&#8217;omino di Marshmallow</strong> era interpretato da un attore all&#8217;interno dei una tuta (ne furono realizzate tre, nessuna delle quali sopravvisse alla fine delle riprese) che si muoveva in una riproduzione in scala della città. Per la sua esplosione fu utilizzata una quantità spropositata di <strong>schiuma da barba</strong>.</p>
<p>Per rispettare i tempi di lavorazione previsti, <strong>sul set si improvvisò molto</strong>, tanto che diverse scene furono ridoppiate successivamente dagli stessi attori per renderle più aderenti al copione. La fretta fece sì che nella pellicola ci siano diversi errori evidenti ma, a quanto pare, il pubblico non si è lasciato scoraggiare da questo.</p>
<h2>Promozione</h2>
<p>La <strong>promozione</strong> di Ghostbusters fu decisamente all&#8217;avanguardia per i tempi. Prima dell&#8217;uscita nelle sale, per le strade di New York, fu fatta girare una <strong>Ecto-1</strong>, per incuriosire gli spettatori. Peraltro, nel film venne usata una sola macchina, con tutte le difficoltà che ne conseguono. Il nome Ecto-1, comunque, non viene mai usato nella pellicola ma compare solo nella successiva serie animata.</p>
<p>Ivan Reitman, inoltre, ebbe un&#8217;idea geniale: quella di inserire nei trailer lo <strong>spot dei Ghostbusters</strong> che appare nel film. Nei trailer, però, il numero in sovraimpressione era uno reale: chiamandolo, si ascoltavano dei messaggi registrati di Bill Murray e Dan Aykroyd che dicevano di essere fuori a caccia di fantasmi. Per sei settimane quel numero di telefono ricevette circa mille chiamate all&#8217;ora.</p>
<h2>Citazioni</h2>
<p>Le citazioni dirette presenti in Ghostbusters non sono moltissime perché la gran parte degli elementi presenti nel film sono farina del sacco di Ramis e Aykroyd, come il dispositivo di stoccaggio, le trappole e gli <strong>zaini protonici</strong> (anche se nel film non vengono mai chiamati così).</p>
<p>Aykroyd, comunque, ha dichiarato di aver preso ispirazione per l&#8217;idea degli Acchiappafantasmi dal cartone Disney del 1937 <strong>Topolino e i fantasmi</strong> e da alcuni film con l&#8217;attore Bob Hope, in particolare <strong>Il fantasma di mezzanotte</strong> e <strong>La donna e lo spettro</strong>.</p>
<p>L&#8217;unica citazione diretta riscontrabile nel film la troviamo nell&#8217;insulto scritto sulla porta dello studio di Venkman: la frase &#8220;Venkman, burn in hell&#8221; è la stessa che appare nel finale del film <strong>Carrie &#8211; Lo sguardo di Satana</strong>.</p>
<p>Non mancarono, comunque, <strong>controversie legali</strong>. In particolare per il titolo del film: Ghostbuster, infatti, era già il titolo di una serie TV della Filmation. La Columbia, alla fine, fu costretta ad acquistarne i diritti.</p>
<p>Inoltre la Harvey Comics, che deteneva i diritti di <strong>Casper</strong>, intentò causa alla Columbia per il simbolo del film, a loro dire troppo simile ad uno degli zii di Casper. Il giudice, alla fine, diede loro torto, sostenendo che non esistono poi tanti modi per disegnare un fantasma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/06/08/buon-compleanno-ghostbusters-qualche-curiosita-sul-film/">Buon compleanno, Ghostbusters: qualche curiosità sul film</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">24842</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
