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	<title>Jennifer Lee - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NerDisney #53 &#8211; Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>I miei ricordi Oggi Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio è probabilmente uno dei film Disney più famosi di sempre, soprattutto tra i giovanissimi. Nel 2013, quando uscì nelle sale cinematografiche, io invece non andai a vederlo al cinema, all&#8217;epoca per me il tempo dei classici Disney era in momentaneo standby. I ricordi che ho [&#8230;]</p>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Oggi <em><strong>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</strong></em> è probabilmente uno dei film Disney più famosi di sempre, soprattutto tra i giovanissimi. Nel 2013, quando uscì nelle sale cinematografiche, io invece non andai a vederlo al cinema, all&#8217;epoca per me il tempo dei classici Disney era in momentaneo standby.<br />
I ricordi che ho di <em>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</em>, invece, sono legati al<strong>la più forte emicrania della storia</strong>: è in quella occasione che lo guardai per la prima volta, infatti, approfittando del canale dedicato da Sky ai classici Disney e del fatto di essere bloccata sul divano da un fortissimo cerchio alla testa.<br />
Nonostante questo ricordo non proprio felice, però, ammetto di essere rimasta decisamente colpita da <em>Frozen</em>: una storia nuova e classica allo stesso tempo, che ha saputo segnare l&#8217;epoca della rivalsa per i film Disney.</p>
<h2>La favola della riscossa</h2>
<p>Il 53° classico Disney è stato il film dei record: <em>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</em> ha rappresentato al suo esordio il film d&#8217;animazione con <strong>il maggior incasso di sempre nella storia del cinema</strong>. Almeno fino al 2019, quando è stato superato proprio dal suo sequel: <em>Frozen II &#8211; Il segreto di Arendelle</em>.<br />
Enorme successo di pubblico, soprattutto tra i più giovani, <em>Frozen</em> è stato apprezzato anche dalla critica, collezionando riconoscimenti. 2 Oscar (miglior film d&#8217;animazione e miglior canzone), Golden Globe, BAFTA sono solo alcuni dei premi nel suo palmares.</p>
<p>Liberamente ispirato alla fiaba <em>La regina delle nevi</em> di <strong>Hans Christian Andersen</strong>, <em>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</em> è scritto da <strong>Jennifer Lee</strong>, anche regista insieme a <strong>Chris Buck</strong> e sviluppa una storia originale e moderna, che reinventa gli stilemi della fiaba classica per presentarci una morale al passo con i tempi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nel regno scandinavo di <strong>Arendelle</strong>, la principessa <strong>Elsa</strong> nasce con poteri magici: quando, da bambina, ferisce involontariamente la sorella minore <strong>Anna</strong>, i regnanti decidono di allontanare Elsa e tenerla nascosta al mondo e alla sua stessa sorella.<br />
Costretta a crescere da sola, Elsa vede il proprio potere crescere e diventare sempre più incontrollabile, tanto da chiudersi totalmente in se stessa evitando ogni contatto con gli altri.<br />
Al compimento dei 21 anni di Elsa, arriva per lei il momento dell&#8217;incoronazione: in occasione della cerimonia, la ragazza perde il controllo del suo potere, scatenando involontariamente un inverno perenne su Arendelle.<br />
Sconvolta, Elsa fugge e si rifugia nelle montagne del Nord mentre Anna decide di lanciarsi al suo inseguimento per riportarla a casa.</p>
<h2>Produzione</h2>
<p>La produzione di <em>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</em>, in realtà, <strong>affonda le radici molto più indietro nella storia Disney di quanto si potrebbe immaginare</strong>: già nel 1938, ai tempi di <a href="https://nerdando.com/2021/10/14/nerdisney-1-biancaneve-e-i-sette-nani/"><em>Biancaneve e i sette nani</em></a>, negli Studios si parlava di realizzare un film in tecnica mista basato sulle opere di Hans Christian Andersen.<br />
L&#8217;idea venne comunque archiviata con l&#8217;inizio della Seconda Guerra Mondiale, rimanendo a decantare nei decenni successivi.</p>
<p>Dopo l&#8217;acquisizione di <strong>Pixar</strong> da parte di Disney, tuttavia, si riprese a ragionare sulla possibilità di adattare <em>La regina delle nevi</em>: fu così che iniziò a prendere vita quello che sarebbe diventato uno dei classici Disney più famosi di sempre.<br />
Per ricreare le atmosfere di <strong>Arendelle</strong>, gli animatori si ispirarono ai paesaggi norvegesi e, nonostante il film sia realizzato in CGI, presenta anche effetti speciali realizzati in maniera tradizionale.</p>
<p>Particolarità di <em>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</em> è che è finora <strong>l&#8217;unico classico Disney ad avere due principesse sorelle per protagoniste</strong>. Il rapporto tra sorelle, peraltro, è perno del film come mai era accaduto prima. Un rapporto di amore profondo, che supera e innova quello principe-principessa che troviamo sempre nelle fiabe.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>Tra gli elementi più famosi e iconici di <em>Frozen &#8211; Il regno di ghiaccio</em>, c&#8217;è sicuramente la colonna sonora. Composta da Kristen Andersen-Lopez e Robert Lopez, è sicuramente trainata da <strong><em>Let it Go</em></strong>, il brano portante, interpretato in lingua originale da <strong>Idina Menzel</strong> e da <strong>Demi Lovato</strong> nella versione pop.<br />
In Italia è stato tradotto con <strong><em>All&#8217;alba sorgerò</em></strong>, con l&#8217;interpretazione di <strong>Serena Autieri</strong> durante il film e di <strong>Martina Stoessel</strong> durante i titoli di coda.</p>
<p>Premiata con l&#8217;Oscar per la migliore canzone, <strong><em>Let it Go</em> è diventata un vero e proprio fenomeno virale</strong>, vendendo circa 11 milioni di copie in tutto il mondo.<br />
La canzone, nata quando la trama e i personaggi di <em>Frozen</em> non erano ancora altro che una semplice bozza, si rivela fondamentale per lo sviluppo e la caratterizzazione di Elsa, che in una fase iniziale era stata pensata come la cattiva del film. Grazie a <em>Let it Go</em>, invece, permise di definire un nuovo corso della trama, inedito e spiazzante, che avrebbe premiato decisamente la pellicola.</p>
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		<title>NerDisney #0 &#8211; La guida ai Classici Disney, parte seconda</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/23/nerdisney-0-la-guida-ai-classici-disney-parte-seconda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Don Bluth]]></category>
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<h2>La morte di Walt e il Medioevo Disney</h2>
<p>Nel <strong>1966</strong> poco prima dell&#8217;uscita de <em>Il libro della Giungla</em> (1967) <strong>muore</strong> Walt Disney. La morte del fondatore getta gli studios in un decennio <strong>abbondante</strong> di enormi difficoltà. Senza l&#8217;incredibile visione di Walt e con il progessivo pensionamento di tutti gli animatori storici l&#8217;animazione Disney attraversa un periodo di crisi. Se un film come <em>Gli aristogatti</em> (1970) beneficia ancora della visione del fondatore, dal successivo <em>Robin Hood</em> (1973) iniziano a vedersi le prime crepe, con il <strong>riciclo</strong> di personaggi e sequenze, reso possibile dal processo Xerox.</p>
<p>Ma è il <strong>decennio successivo</strong> a inasprire la crisi. <em>Red &amp; Toby</em> (1981) ma soprattutto <em>Taron e la pentola magica</em> (1985) furono due <strong>flop artistici</strong> prima che di pubblico. A questo si dovette aggiungere l&#8217;esodo di alcune leve molto promettenti come <strong>Don Bluth</strong> che per i successivi 15 anni farà concorrenza grossa agli studios che l&#8217;avevano formato.</p>
<p>Dalla crisi però nascono nuove opportunità, con una nidiata di <strong>nuovi animatori</strong> che piano piano si affermano e portano in dote freschezza artistica e nuovi approcci tecnologici. Servono due film di riscaldamento come <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> (1986) e <em>Oliver &amp; Company</em> (1988) ma nel 1989 è tutto pronto al <strong>grande ritorno</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42701" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel.jpg" alt="" width="540" height="344" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel.jpg 540w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel-300x191.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<h2>Il Rinascimento Disney</h2>
<p>Nel <strong>1989</strong> esce infatti <em>La Sirenetta</em>, clamoroso successo di pubblico e critica che riporta gli <strong>studios</strong> in territori più noti. Tra animazioni spettacolari e canzoni indimenticabili, <em>La Sirenetta</em> ritrova la <strong>formula magica</strong> dell&#8217;epoca d&#8217;oro. Si apre un decennio di enorme successo.</p>
<p>Dopo il dimenticabile <em>Bianca &amp; Bernie nella terra dei canguri</em> (1990), gli studios piazzano tre giganteschi <strong>successi</strong>: <em>La bella e la bestia</em> (1991),<em> Aladdin</em> (1992) e <em>Il re leone</em> (1994), tuttora tra i più amati e più visti film d&#8217;animazione di sempre. <em>La bella e la bestia</em> divenne anche il primo film animato nominato come <strong>miglior film</strong> agli Oscar, mentre <em>Il re leone</em> fece crollare una sfilza di record d&#8217;incassi.</p>
<p>Nella<strong> seconda parte</strong> del decennio usciranno una serie di film sempre di successo e sempre molto amati come <em>Hercules</em> (1997) e <em>Mulan</em> (1998). Gli anni novanta e il millennio si chiusero con una doppietta che diede il via anche al più <strong>sperimentale</strong> periodo successivo: <em>Tarzan</em> e <em>Fantasia 2000</em>.</p>
<h2>L&#8217;era sperimentale o secondo Medioevo</h2>
<p>Con il secondo millennio si apre un <strong>periodo complesso</strong>, fatto di chiusure e licenziamenti, con tanti progetti diversi che mostrano la confusione attorno agli studios. I successi dell&#8217;animazione 3D di Dreamworks e Pixar mostrano una Disney in ritardo e forse <strong>lontana</strong> dai gusti del pubblico, che non vince per anni l&#8217;appena creato Oscar come miglior film animato.</p>
<p>In questo periodo escono alcuni <strong>flop costosi</strong> come <em>Dinosauri</em> (2000) e <em>Il pianeta del tesoro</em> (2002), film poco memorabili come <em>Koda, Fratello Orso</em> (2003) e <em>Mucche alla Riscossa</em> (2004) oltre a film onestamente <strong>brutti</strong> come <em>Chicken Little</em> (2005). Tra le <strong>poche</strong> produzioni azzeccate si contano solo <em>Le follie dell&#8217;imperatore</em> (2000) &#8211; che comunque non fu un grande successo di pubblico e venne fuori da una produzione molto travagliata &#8211; e <em>Lilo &amp; Stitch</em> (2002).</p>
<p>La situazione cambia nel <strong>2006</strong>, quando Disney decide di <strong>comprare</strong> Pixar direttamente e il suo direttore John Lasseter assunse il ruolo di <strong>direttore creativo</strong> degli studios Disney.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-42702" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg 1400w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-1024x682.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<h2>Il Revival Disney</h2>
<p>Lasseter spinge ancora più concretamente per la produzione di film in <strong>animazione 3D</strong>. Inizia subito a mettere le mani su <em>Bolt</em> (2008), già in produzione e <strong>pesantemente modificato</strong> dal nuovo direttore creativo. Si vedono già dei miglioramenti a livello creativo.</p>
<p>Dopo un <strong>ultimo hurrà</strong> dell&#8217;animazione tradizionale con <em>La principessa &amp; il ranocchio</em> (2009) e <em>Winnie the Pooh &#8211; Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri</em> (2011), gli studios si concentrano sull&#8217;animazione 3D e tornano alle origini favolistiche con <em>Rapunzel</em> (2010), primo <strong>grande successo</strong> di pubblico da parecchio tempo.</p>
<p>I film successivi vanno ancora meglio. <em>Ralph Spaccatutto</em> (2012) è un un buon antipasto, ma con <em>Frozen</em> (2013) Disney realizza un <strong>incasso strepitoso</strong> e mette le mani per la prima volta sull&#8217;Oscar come miglior film animato. Il successivo <em>Big Hero 6</em> (2014) fa fruttare la recente acquisizione di <strong>Marvel Comics</strong> e vince nuovamente l&#8217;Oscar. Stessa cosa per <em>Zootropolis</em> (2016), che in più è un altro clamoroso successo di pubblico.</p>
<h2>L&#8217;addio di Lasseter e il futuro</h2>
<p>John Lasseter lascia il suo ruolo nel <strong>novembre del 2017</strong> dopo accuse di sessismo, prima in maniera provvisoria e poi da giugno 2018 in maniera definitiva. Viene sostituito da <strong>Jennifer Lee</strong>, regista di <em>Frozen</em> e prima donna assunta come direttrice creativa alla Disney.</p>
<p>In questo periodo escono i seguiti di <em>Frozen</em> e <em>Ralph Spaccatutto</em> e <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em>. Il <strong>Covid-19</strong> e la chiusura delle sale cinematografiche hanno sicuramente avuto il loro impatto, con Raya <strong>posticipato</strong> e poi uscito direttamente sulla piattaforma di streaming <strong>Disney+</strong>. Al momento è in programma un solo <strong>nuovo classico</strong>, <em>Encanto</em>, in arrivo in autunno, più due ancora <strong>senza nome</strong> in uscita nei prossimi anni.</p>
<p>Nel mentre la Disney è cresciuta a dismisura ed è ormai un <strong>gigante dell&#8217;intrattenimento</strong>. Il fascino dei classici resta sempre immutato e la casa madre lo sa bene. Negli ultimi anni infatti sta producendo a getto continuo remake in <strong>live-action</strong> dei suoi classici più famosi, sempre con buoni riscontri di pubblico, cresciuto e amante degli originali. Il successo di questi remake non deve però farci dimenticare la magia degli originali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/09/23/nerdisney-0-la-guida-ai-classici-disney-parte-seconda/">NerDisney #0 &#8211; La guida ai Classici Disney, parte seconda</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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