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	<title>Jason Howard - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Cemetery Beach &#8211; Action frenetica Sci-Fi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 12:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Howard]]></category>
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		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cemetery Beach" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Prendi un pianeta alieno, una colonia umana costruita oltre cento anni fa, e falle seguire una sua storia indipendente. Poi prendi un ricognitore, un cane sciolto, un bestione tutto muscoli e tanta voglia di fare macelli, e mandalo ad indagare su cosa hanno fatto questi coloni di cui si sono perse le tracce. Infine [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Prendi <strong>un pianeta alieno</strong>, una colonia umana costruita oltre cento anni fa, e falle seguire una sua storia indipendente.<br />
Poi prendi un ricognitore, un cane sciolto, un bestione tutto muscoli e tanta voglia di fare macelli, e mandalo ad indagare su cosa hanno fatto questi coloni di cui si sono perse le tracce.<br />
Infine prendi Furiosa di Mad Max, ma più aliena, più incazzata e più potenziata.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Questo, in breve, il plot iniziale di <strong>Cemetery Beach</strong>, action adrenalinico che rivede unire gli sforzi di <strong>Warren Ellis</strong> alla storia e <strong>Jason Howard</strong> alle matite. Poi tutto il resto è azione forsennata, esplosioni, macchine volanti, retro-tecnologia futuribile e fuga disperata fino alla Cemetery Beach del titolo dove il nostro protagonista, Michael Blackburn, e la sua improvvisata compagna, Grace Moody, tentato di raggiungere il portale per tornare sulla vecchia Terra (chiamata prosaicamente vecchiapatria).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32167" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach2.jpg" alt="Cemetery Beach" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Stile</h2>
<p><strong>Cemetery Beach</strong> è uno di quei fumetti che si divorano in modo avido e compulsivo: 160 pagine che volano davvero in un attimo, per le quali mi sono dovuto costringere a rallentare per godermi tutta la bellezza dello stile di Howard, un vero maestro del tratto cinetico, e che avremo il piacere di avere ospite in Italia al Treviso Comic Book Festival di quest&#8217;anno (26-29 settembre).</p>
<p>Nonostante si tratti di un&#8217;opera squisitamente action, fracassona e sopra le righe, la trama non disdegna di seminare qui e là <strong>un po&#8217; di cosmologia</strong> davvero affascinante. L&#8217;idea che dei coloni di un secolo fa abbiano abbandonato la Terra in una viaggio di sola andata, per poi costruire un&#8217;evoluzione tecnologia parallela e diversa dalla nostra, è affascinante e ricorda da vicino i classici della fantascienza.</p>
<p>In questo universo scopriamo l&#8217;ecologia di <strong>un pianeta</strong> ostile ma vivibile, <strong>credibile e concreto</strong>. Bastano pochi dialoghi per farsi una precisa idea di come si sia evoluta questa civiltà, adattandosi ad un ecosistema particolare (ricco di energia sempre disponibile ma povero di cibo), dando vita a gruppi sociali peculiari, a regole e governi stratificati, dove le leggi che conosciamo hanno lasciato il posto a tutto un universo di dinamiche sociali e politiche su cui costruire un&#8217;intera saga.</p>
<p>Alcuni temi risuonano come già sentiti, come il mercato degli organi, l&#8217;allungamento spropositato della vita, il deterioramento delle facoltà mentali. Tuttavia è nell&#8217;equilibrio di queste componenti narrative che si viene a dipanare <strong>la dinamica della fuga</strong>, e anche se poco spazio è lasciato all&#8217;introspezione dei personaggi, è eccezionale come siano sufficienti alcune tavole per dipingere alla perfezione tanto il quadro d&#8217;insieme, quanto le psicologie dei protagonisti.</p>
<p>Merito di <strong>una scrittura decisamente ispirata</strong>. Evidentemente il duo Ellis &amp; Howard, che si ritrova dopo l&#8217;esperimento Scatterland, trae grande beneficio dalla rispettiva collaborazione, dando così vita a tavole di grande impatto, emozionanti ed evocative.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Non posso che premiare a pieni voti questo <strong>Cemetery Beach</strong>, che mi ha convinto sotto tutti gli aspetti: dalla trama, anche se appena accennata se considerata alla quantità di tavole action pure, alle sequenze più movimentate. Potremmo dire che in molte scene i protagonisti sfidino le leggi della fisica, ma dopotutto siamo su un altro pianeta e con tecnologie diverse da quelle che conosciamo. E poi, ammettiamolo, è troppo divertente per lasciarsi prendere la mano dalla sospensione dell&#8217;incredulità.<br />
Il misto di stile retro-futuribile, poi, è dipinto in modo magistrale: ci proietta nell&#8217;universo narrativo dandoci davvero la sensazione di assistere ad un secolo di piccoli avanzamenti che corrono su una retta parallela alla nostra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32168" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach3.jpg" alt="Cemetery Beach" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/cemetery_beach3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Non vedo l&#8217;ora di avere tra le mani il prossimo volume per scoprire cosa ci riserva questa saga.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Cemetery Beach</strong> porta su fumetto l&#8217;adrenalita di un live action Sci-Fi da cardiopalma.</p>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=nerdandocom-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=8869196062&#038;linkId=e6835240bb1e647621fff1050f232eb8"></iframe></p>
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		<title>Lo Stupefacente Wolf-Man &#8211; Il supereroe che mancava</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 12:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gary Hampton]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Howard]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kirkman]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Skybound Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Zechariah]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Wolf-Man" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17106" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man.jpg" alt="Wolf-Man" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/Wolf-Man-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per qualche strano motivo, sono sempre stato affascinato dai licantropi. Tra tutti i mostri &#8220;classici&#8221; sono quello che mi piacevano di più, non solo perché da piccolo ho visto a ripetizione <strong>Voglia di Vincere</strong>. Potevo quindi saltare il primo volume di una serie dedicata ad un licantropo supereroe? No, non potevo. E quindi ho letto come molto piacere questa serie pubblicata da SaldaPress.</p>
<p><strong>Lo Stupefacente Wolf-Man</strong> è una serie durata 25 numeri, pubblicata da Image Comics tra il 2007 e il 2010 e creata da <strong>Robert Kirkman</strong> e <strong>Jason Howard</strong>, per <strong>Skybound Entertainment</strong>. Non so che opinione avete di <strong>Kirkman</strong>, ormai famosissimo per un certo fumetto chiamato <strong>The Walking Dead</strong>, ma non si può che elogiarlo per i tentativi di creare fumetti nuovi e freschi, soprattutto di supereroi, il suo vero grande amore.</p>
<h2>Supereroi mon amour</h2>
<p>L&#8217;obiettivo di Kirkman è sempre stato quello di <strong>parlare di supereroi</strong> e sulla scia del successo di <strong>Invincible</strong> si è messo a creare una specie di universo condiviso personale. Quindi, in teoria, Wolf-Man fa parte dello stesso universo di Invincible (i potenti mezzi di Wikipedia mi dicono che il primo è apparso in qualche storia del secondo), ma non temete, non ci sono riferimenti ad altre serie.</p>
<p>Fedele alla formula Marvel dei supereroi con superproblemi, Wolf-Man è in realtà <strong>Gary Hampton</strong>, ricco industriale che durante una vacanza in montagna viene mangiucchiato da quello che si rivela essere un licantropo e alla prima luna piena Gary diventa effettivamente una palla di pelo violenta e carnivora. Insomma un problema mica da poco.</p>
<p>Per sua fortuna, arriva in suo soccorso il <strong>vampiro Zechariah</strong> che lo aiuterà a controllare il suo potere e a usarlo a fin di bene. Grazie ai soldi che ha, Gary si costruisce una specie di Wolf-caverna, la Wolf-mobile e un costume (altrimenti che supereroe sarebbe). Sembra tutto rose e fiori, ma non è così. In effetti succedono delle cose nel corso della serie che lasciano la situazione in bilico e mi hanno reso molto curioso del proseguo della serie.</p>
<p>È interessante vedere questa variazione sul tema. Hampton ha una maledizione, come i poteri dell&#8217;Uomo Ragno o di Hulk, ma è ricco come Tony Stark e Bruce Wayne, quindi prova ad essere entrambi. Ha una famiglia e un fido maggiordomo, ma anche un mentore. Insomma i riferimenti sono tanti e Kirkman mette abbastanza carne al fuoco per poter proseguire in nuove avventure.</p>
<p>Come avete potuto leggere dalle righe precedenti, la serie contiene elementi classici dei fumetti di supereroi mischiati con altri tipici delle storie dell&#8217;orrore, il tutto fatto in maniera ironica e leggera. Se c&#8217;è una peculiarità che mi piace moltissimo di Kirkman è l&#8217;amore che ha per i supereroi, amore che, a differenza di altri, non sfocia in elucubrazioni folli e magiche per far vedere quanto si è intelligenti (sì, mi riferisco anche a Grant Morrison), ma in un ripescare l&#8217;atmosfera e la leggerezza del genere, visto che in fin dei conti parliamo sempre di gente che si mette le mutande sopra i pantaloni per fermare criminali vestiti peggio.</p>
<h2>Illustrare un mondo bizarro</h2>
<p>Questo amore e questa cura c&#8217;è in Invincible (il vero Spider-Man del nuovo millennio, con buona pace degli sforzi Marvel) e c&#8217;è anche in questo Wolf-Man. A dare ancora di più questo tocco sono i disegni di <strong>Jason Howard</strong>, cartooneschi e coloratissimi. Le tavole sono dinamiche e divise in maniera classica senza risultare pesanti e la serie è visivamente molto bella. Howard non sarà un virtuoso della matita ma è perfetto per questa tipo di storie (se non lo sapete, dopo Wolf-Man ha disegnato Super-Dinosaur, sempre su testi di Kirkman, ovvero un tirannosauro supereroe). Provateci voi a rendere credibile e guardabile un lupo grigio di due metri come supereroe.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un classico fumetto di supereroi, ma moderno e con tocchi di horror. Fa quello che ormai fanno pochissimi fumetti dello stesso genere prodotti da Marvel e DC, divertire senza troppe pretese, con la curiosità di vedere come va a finire e senza per forza essere parte di un mega evento.</p>
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		<title>Trees vol. 2 &#8211; Alberi alieni e critica sociale</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/30/trees-vol-2-alberi-alieni-e-critica-sociale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2017 10:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Howard]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
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		<category><![CDATA[Warren Ellis]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/trees2_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/trees2_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/trees2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/trees2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/trees2_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/trees2_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Trees, concepito da quel brav&#8217;omino che è il signor Warren Ellis, è un&#8217;opera che mi ha lasciato spiazzato sin dal primo momento. Ho letto i due primi numeri italiani, pubblicati in una inedita suddivisione in volume 1A e 1B contenenti i primi otto numeri della serie regolare, non appena sono usciti (ne avevamo parlato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/30/trees-vol-2-alberi-alieni-e-critica-sociale/">Trees vol. 2 &#8211; Alberi alieni e critica sociale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Trees</strong>, concepito da quel brav&#8217;omino che è il signor <strong>Warren Ellis</strong>, è un&#8217;opera che mi ha lasciato spiazzato sin dal primo momento.</p>
<p>Ho letto i due primi numeri italiani, pubblicati in una inedita suddivisione in volume <strong>1A</strong> e <strong>1B</strong> contenenti i primi otto numeri della serie regolare, non appena sono usciti (ne avevamo parlato in modo molto breve <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/05/nerdandoconsiglia-trees/">qui</a></strong>).</p>
<p>Ho provato una sensazione strana: la premessa era interessantissima, di quelle che mi acchiappano immediatamente già dalla descrizione in quarta di copertina.</p>
<p>La storia procedeva come una enorme, lunghissima introduzione con una moltitudine di &#8220;attori&#8221; sparsi per il globo: la classica serie in cui alla fine tutti si ritrovano nello stesso posto? Eh, non proprio.</p>
<p>Tutto quanto sembrava una molla che si caricava lentamente, costruendo con perizia le situazioni e i luoghi, più che i personaggi, come se questi non fossero il primo interesse dell&#8217;autore britannico.</p>
<p>Strano fino ad un certo punto, perché si sa che la tendenza degli ultimi anni è quella di <strong>decomprimere</strong> all&#8217;inverosimile la narrazione, lasciando spazio a serie lunghe, composte da più volumi, sullo stesso modello delle serie TV.</p>
<p>E mi sono ritrovato a chiedermi, chiudendo il volume 1B, quando tutto potesse scoppiare.</p>
<p>Perché, diciamocelo, non è semplice mantenere a lungo l&#8217;attenzione su un fumetto troppo decompresso ma qui Ellis secondo me è stato davvero bravo a far interessare il lettore con indizi, accenni, cambi di scena: rimani fedele e non vedi l&#8217;ora che esca il volume successivo per capire se ne sia valsa la pena.</p>
<p>Ecco, quel momento è arrivato e grazie a <strong>saldaPress</strong> abbiamo potuto leggere finalmente il <strong>Trees vol. 2</strong>, senza lettere accanto, dato che si ritorna ai classici <strong>6 numeri</strong> a volume.</p>
<h2>Storia e personaggi</h2>
<p>Trees vol. 2 è sottotitolato &#8220;<strong>Due foreste</strong>&#8221; ed è particolarmente indicativo del fatto che dalla dimensione corale degli scorsi volumi, andremo a focalizzarci soltanto su due &#8220;protagonisti&#8221;.</p>
<p>Dopo il disastro avvenuto nello scorso numero, la dottoressa <strong>Joanne Creasy</strong>, sopravvissuta alla sciagura in Norvegia, ritorna alla realtà in una Londra sconvolta dagli attentati e nella quale la sicurezza è diventata la maggior preoccupazione del governo, a costo di qualche libertà personale; intanto <strong>Vincent</strong> comincia il suo mandato da sindaco in una New York che è certamente differente da quella che conosciamo, visto che uno degli alberi è atterrato proprio in mezzo a Manhattan.</p>
<p>Le due foreste sono dunque probabilmente riferite alle due ambientazioni in cui si muovono i due personaggi, agli antipodi in quanto a missione, modo di agire e rapporto con il luogo: se Joanne cerca di capire e vuole andare in fondo alla questione dei Fiori neri, Vincent si muove nell&#8217;ombra di un sistema malato, corrotto, nel quale cerca vendetta per torti subiti in passato.</p>
<p>I cieli azzurri delle Orcadi, con i pastori, la gente semplice e i misteri archeologici atavici rispetto ad una downtown diroccata sotto un cielo plumbeo, all&#8217;ombra di un albero silente e pericoloso, caratterizzata da violenza e crimine.</p>
<p>Le vicende sembrano muoversi, ma non vi aspettate un ritmo forsennato: se i primi due volumi erano un prologo, qui siamo dalle parti di un Atto I, scena I, ecco.</p>
<p>Ciononostante non lo considero un difetto, perché sono innamorato di Ellis e mi piace il suo modo di scrivere e di raccontare: non ho sentito affatto la mancanza di un cliffhanger o di un colpo di scena clamoroso, perché qui non è (ancora) necessario.</p>
<p>Qui Warren usa la fantascienza per descrivere possibili evoluzioni, piuttosto pessimistiche, della società nel prossimo futuro: ci credete che, se non ci fossero stati gli Alberi, avrei creduto tutto piuttosto coerente con un possibile racconto realistico per quanto distopico? Anche questa è la bravura del saper utilizzare la fantascienza come specchio della società e per metterci in guardia da cosa potrebbe accadere.</p>
<p>Nella fantascienza, quella buona, c&#8217;è sempre una radice che affonda nell&#8217;attualità.</p>
<p>Anche in Trees vol. 2, tutto è in costruzione e ciò che rimane alla fine del volume è la fame di sapere cosa accadrà.</p>
<p>E non è poco.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p><strong>Jason Howard</strong> secondo me è uno di quei disegnatori che o ti piace oppure no: il tratto non è affatto pulito, i colori non sono brillanti, ma dannazione se il suo stile ci sta bene con questo tipo di racconto!</p>
<p>Non è un caso che la parte più bella delle sue tavole siano gli sfondi e non le persone: ricordiamoci che è un racconto comunque corale e i personaggi sono sparsi per il mondo e non sono che pedine, probabilmente.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Partivo da un lieve scetticismo dopo la lettura dei primi due volumi che, seppur mi fossero piaciuti, non avevo ben capito dove volessero andare ad evolversi: poteva sembrare la classica serie che parte interessante per poi finire in fuffa.</p>
<p>Questo secondo volume (che in realtà è il terzo, dannata numerazione) era importante in questo senso, per capire se avessi voluto proseguire nello scoprire cosa nascondono gli enormi alberi alieni scesi sulla terra.</p>
<p>E il responso è: si, non vedo l&#8217;ora che esca il prossimo volume perché quel matto di Ellis ha sempre qualcosa di interessante da raccontarti.</p>
<p><strong>Trees vol. 2 &#8211; &#8220;Due Foreste&#8221;</strong> sarà disponibile da oggi, <strong>30 giugno</strong>, al prezzo di <strong>14,99 €</strong>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Trees vol. 2</strong> era il mio personale ago della bilancia per capire se proseguire con la lettura della serie: ho deciso di proseguire, perché abbiamo di fronte un qualcosa che pian piano sta scoprendo le sue carte di grande opera di fantascienza.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Trees</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 09:00:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Image Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Howard]]></category>
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<p>Sono passati ormai dieci anni da quando l&#8217;uomo ha avuto la brutale certezza di non essere solo nell&#8217;universo. Le strane creature sono rimaste lì come colossali pilastri piantati a terra, immobili ed immutate, a vegetare come fossero alberi, riversando i loro liquami sull&#8217;umanità come se &#8220;quaggiù non ci fosse nessuno&#8221;. Intanto il genere umano si è abituato alla presenza aliena, aggiustando il tiro alla routine di tutti i giorni e continuando la propria esistenza come se nulla fosse, vivendo nel silenzio e nell&#8217;indifferenza come dei separati in casa. Scritto da <strong>Warren Ellis</strong> e disegnato <strong>Jason Howard</strong>, <strong>Trees</strong> si presenta al lettore in una sorta di stallo alla messicana, una situazione di precario equilibrio in cui la più piccola ed insignificante delle mosse può scatenare reazioni a catena dalle conseguenze catastrofiche.</p>
<p>La trama di Trees o meglio le trame, dato che paiono tutte tra loro scollegate, si svolgono tra New York, la Città di Shu, Spitsbergen, Cefalù e Mogadiscio, rigorosamente all&#8217;ombra degli alberi ed ognuna di esse sembra focalizzarsi su un genere differente: le scene tra gli <strong>Stati Uniti</strong> e l&#8217;<strong>Africa</strong> sono prettamente a sfondo politico mentre al centro di ricerca delle <strong>Isole Svalbard</strong> si respira un&#8217;aria decisamente Sci-Fi, <strong>Cefalù</strong> è ricca di azione e scazzottate ed infine in <strong>Cina</strong> si svolge la parte più intimista ed emotivamente intensa. Edita negli States da <strong>Image Comics</strong> l&#8217;opera si trova al numero tredici ed è ancora in corso, mentre <strong>SaldaPress</strong> ci ha permesso per ora di apprezzare solo i primi otto numeri, stranamente divisi in volume 1A e 1B. Il nome di Ellis è ormai garanzia di grandi storie e le tavole del talentuoso Howard sono un ottimo complemento, alcuni suoi paesaggi sono davvero mozzafiato, ci sono insomma tutti gli ingredienti per cui la serie continui sugli altissimi standard qualitativi visti in questi primi volumi.</p>
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