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	<title>Janet Leigh - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Halloween &#8211; Il cult che rivitalizzò l&#8217;horror ha ancora qualcosa da dire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 10:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Halloween Era il 1978 quando John Carpenter, regista destinato ad entrare nella storia del cinema, realizza un horror slasher intelligente e curato nei dettagli, che conquista il mondo: Halloween. Nel 2018, esattamente quarant&#8217;anni dopo, l&#8217;eco di Halloween non si è ancora spenta, tanto che proprio il 25 ottobre 2018 arriva nei cinema un film dallo [&#8230;]</p>
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<h2>Halloween</h2>
<p>Era il <strong>1978</strong> quando <strong>John Carpenter</strong>, regista destinato ad entrare nella storia del cinema, realizza un horror slasher intelligente e curato nei dettagli, che conquista il mondo: <strong>Halloween</strong>.<br />
Nel 2018, esattamente quarant&#8217;anni dopo, l&#8217;eco di Halloween non si è ancora spenta, tanto che proprio il <strong>25 ottobre 2018</strong> arriva nei cinema un film dallo stesso titolo e con la stessa protagonista, con l&#8217;obiettivo di chiudere definitivamente il cerchio.</p>
<p>Girato in appena venti giorni con un budget di trecentomila dollari, Halloween ne incassò oltre settanta milioni, diventando <strong>uno dei film indipendenti con i maggiori incassi di sempre</strong>. Un successo planetario che ha dato il via ad un fortunato franchise che, tra alti e bassi, ha visto tornare Micheal Myers ben otto volte sullo schermo.</p>
<h2>Genesi e casting</h2>
<p>L&#8217;idea per il film venne a <strong>John Carpenter</strong> dopo aver visitato un ospedale psichiatrico: lì incontro un bambino che lo fissò con uno sguardo che terrorizzò il giovane regista. Carpenter scrisse il copione insieme all&#8217;allora fidanzata <strong>Debra Hill</strong>, modificando l&#8217;idea originale per fare in modo che l&#8217;azione si svolgesse interamente nella notte di Halloween.</p>
<p>Debra Hill compare anche nel film, o meglio, sono le sue mani a comparire: la sceneggiatrice le &#8220;prestò&#8221; al <strong>Micheal Myers</strong> bambino nella soggettiva iniziale, poiché il tempo era poco e l&#8217;attore bambino che vediamo nel film fu disponibile solo durante l&#8217;ultimo giorno di riprese.</p>
<p><strong>Donald Pleasence</strong>, che interpreta il dr. Loomis, non era stato la prima scelta per il ruolo: Carpenter avrebbe infatti voluto <strong>Peter Cushing</strong> o <strong>Christopher Lee</strong>. Entrambi gli attori, però, rifiutarono per via della paga troppo bassa. In successive interviste, Lee ammise di considerare a posteriori questa come la scelta peggiore della propria carriera. Lo stesso Pleasence, comunque, non era particolarmente entusiasta del film e confessò a Carpenter di aver accettato solamente perché il copione era piaciuto moltissimo a sua figlia.</p>
<p>Nel ruolo della protagonista troviamo l&#8217;allora esordiente <strong>Jamie Lee Curtis</strong>: per lei si trattava del primo ruolo in assoluto (fu pagata appena 8000 dollari) ma Carpenter la scelse perché era figlia di <strong>Janet Leigh</strong>, in una sorta di omaggio ad Alfred Hitchcock.</p>
<p><em>(Piccolo extra: il bambino a cui Laurie fa da baby sitter è interpretato da un infante <strong>Paul Rudd</strong>, futuro Ant-Man).</em></p>
<h2>Citazioni</h2>
<p>Janet Leigh, infatti, era stata la protagonista di <strong>Psycho</strong>, indiscusso capolavoro di <strong>Alfred Hitchcock</strong>. Ma Halloween, a ben guardare, è costellato di riferimenti al Maestro del Brivido.</p>
<p>Anche il nome dello psichiatra <strong>Sam Loomis</strong> arriva direttamente da Psycho: è infatti il nome dell&#8217;amante segreto di <strong>Marion Crane</strong>, interpretata per l&#8217;appunto da Janet Leigh. La critica, comunque, sembra aver colto il <em>fil rouge</em> che Carpenter ha cercato di creare tra Psycho e il suo film, visto che Halloween è stato definito in più di un&#8217;occasione &#8220;il nuovo Psycho&#8221;.</p>
<p>Non solo Psycho, comunque: il film che appare in televisione durante una scena è l&#8217;horror del 1951 <strong>La cosa dell&#8217;altro mondo</strong>, diretto da <strong>Howard Hawks</strong>. Tra l&#8217;altro, nel 1982, Carpenter realizzerà un fortunatissimo remake proprio di questa pellicola.</p>
<p>Inoltre sul comodino della protagonista Laurie si può scorgere una riproduzione di <strong>Annabelle</strong>, celebre bambola maledetta protagonista di diversi film dell&#8217;orrore.</p>
<h2>Realizzazione</h2>
<p>Il budget limitato influì moltissimo sulle scelte registiche anche se, a posteriori, forse ha contribuito a rendere <strong>Halloween</strong> il cult che è diventato negli anni.</p>
<p>Un esempio sono le <strong>atmosfere buie</strong>, dovute al fatto che non era possibile permettersi più luci; gli attori, in più, oltre a percepire paghe decisamente basse, hanno girato indossando ciascuno i propri vestiti, per risparmiare sui costumi.</p>
<p>Anche la maschera di <strong>Micheal Myers</strong> è stata realizzata al risparmio. La troupe, infatti, acquistò per pochi dollari una maschera di <strong>William Shatner</strong>, all&#8217;epoca in voga nei panni del Capitano Kirk di Star Trek. La maschera venne dipinta di bianco, le furono accorciati i capelli e allargati gli occhi: l&#8217;effetto inquietante è decisamente ben riuscito.</p>
<p>Per il suo killer, Carpenter ha dichiarato di essersi ispirato al personaggio di <strong>Yul Brinner</strong> in <a href="https://nerdando.com/2016/10/03/westworld-cosa-sapere-sulla-nuova-serie-hbo/"><strong>Il mondo dei robot</strong></a>. Ecco perché, Myers, non corre mai ma risulta, nella sua lentezza, ancora più spaventoso.</p>
<p>L&#8217;aspetto più riuscito della pellicola, comunque, è sicuramente il <strong>piano sequenza iniziale in soggettiva</strong>, rimasto nei libri di storia del cinema (io stessa l&#8217;ho studiato all&#8217;università). Non si tratta della prima soggettiva di questo genere, ma sicuramente della più d&#8217;effetto, tanto che ha tracciato la rotta per il cinema horror a venire. Per realizzare la sequenza ci vollero due interi giorni di riprese.</p>
<h2>Musica</h2>
<p>Elemento forte del film è anche la <strong>colonna sonora</strong>, composta dallo stesso John Carpenter in appena quattro giorni. Il tema principale, composto per pianoforte nell&#8217;insolito ritmo di 5/4, è diventato un vero e proprio cult nel cult.<br />
La colonna sonora è accreditata a nome della <strong>Bowling Green Philarmonic</strong>, un riferimento fatto da Carpenter alla sua infanzia: la sua città natale, infatti, si chiama Bowling Green, in Kentucky ma non possiede nessuna filarmonica.</p>
<p>Quando Laurie ed Annie si trovano in macchina la canzone che proviene dall&#8217;autoradio è la celebre &#8220;<strong>Don&#8217;t Fear the Reaper</strong>&#8221; dei <strong>Blue Öyster Cult</strong>: considerando che in quel momento Myers le sta seguendo, assume un significato anche interno al film.</p>
<h2>Sequel</h2>
<p>Halloween ebbe un sequel ufficiale nel 1981: <strong>Il signore della morte</strong>, diretto da <strong>Rick Rosenthal</strong> con sceneggiatura di John Carpenter. Nella pellicola tornano alcuni dei personaggi di Halloween.</p>
<p>Nel 1982 esce <strong>Halloween III &#8211; Il signore della notte</strong>, che si discosta per la prima volta dal personaggio di Micheal Myers ed abbandona il genere slasher.<br />
Dopo questo esperimento vengono realizzati altri sequel che riportano l&#8217;attenzione su Micheal Myers ma non hanno più nessun legame con Carpenter ed il progetto iniziale: si tratta di <strong>Halloween 4 &#8211; Il ritorno di Micheal Myers</strong> (1988), <strong>Halloween 5 &#8211; La vendetta di  Micheal Myers</strong> (1989) e <strong>Halloween 6 &#8211; La maledizione di Micheal Myers</strong> (1995).</p>
<p>Nel 1998, vent&#8217;anni dopo l&#8217;uscita del primo film, Steve Miner dirige <strong>Halloween &#8211; 20 anni dopo</strong>: la pellicola si ambienta vent&#8217;anni dopo le vicende mostrate ne Il signore della morte e vede di nuovo Jamie Lee Curtis nei panni di Laurie. Non tiene conto dei fatti esposti nei vari sequel.</p>
<p>Nel 2002 Rick Rosenthal, supportato da Debra Hill e John Carpenter alla sceneggiatura, realizza <strong>Halloween &#8211; La resurrezione</strong>, di nuovo con Jamie Lee Curtis nei panni della protagonista. Nel 2008 <strong>Rob Zombie</strong> decide di occuparsi della saga e realizza il reboot/prequel <strong>Halloween &#8211;  The Beginning</strong>, cui fa seguire un anno dopo <strong>Halloween II</strong>.</p>
<p>Oggi, quarant&#8217;anni dopo il film che diede origine a tutto, <strong>Jamie Lee Curtis</strong> torna nuovamente a vestire i panni di Laurie in <strong>Halloween</strong>, seguito diretto del primo film che non tiene conto degli eventi di tutti gli altri prodotti della saga. Il film è diretto da <strong>David Gordon Green</strong> ma vede John Carpenter occuparsi della colonna sonora.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/25/halloween-il-cult-che-rivitalizzo-lhorror-ha-ancora-qualcosa-da-dire/">Halloween &#8211; Il cult che rivitalizzò l&#8217;horror ha ancora qualcosa da dire</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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