<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Image - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/image/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/image/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Oct 2020 13:15:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Image - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/image/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Reaver Vol. 1: Sei guerrieri per un inferno &#8211; Fantasy suicida</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/16/reaver-vol-1-sei-guerrieri-per-un-inferno-fantasy-suicida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Image]]></category>
		<category><![CDATA[Justin Jordan]]></category>
		<category><![CDATA[Rebekah Isaacs]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=38367</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dei prigionieri vengono convinti con le buone e con le cattive a partecipare ad una missione suicida. A guidarli è Lee Marvin. No, aspettate un attimo, non è Quella Sporca Dozzina, ma il primo volume di Reaver, serie fantasy Image portata in Italia dalla sempre gentile SaldaPress. Trama Nel continente di Madras guerre intestine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/10/16/reaver-vol-1-sei-guerrieri-per-un-inferno-fantasy-suicida/">Reaver Vol. 1: Sei guerrieri per un inferno &#8211; Fantasy suicida</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38375" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/ReaverLogo_Final-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dei prigionieri vengono convinti con le buone e con le cattive a partecipare ad una <strong>missione suicida</strong>. A guidarli è Lee Marvin. No, aspettate un attimo, non è <em>Quella Sporca Dozzina</em>, ma il primo volume di <em><strong>Reaver</strong></em>, serie fantasy Image portata in Italia dalla sempre gentile <strong>SaldaPress</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nel continente di Madras <strong>guerre intestine</strong> tra imperiali, nativi e ribelli sono a un punto morto. I ribelli però sembrano sapere in anticipo tutte le mosse degli imperiali. Non c&#8217;entra lo spionaggio ma la <strong>magia</strong>. Toccherà a sei prigionieri imbarcarsi in una missione suicida nella fortezza nemica <strong>l&#8217;Incudine</strong>.</p>
<p>La trama imbastita da <strong>Justin Jordan</strong> come potete capire facilmente, non brilla per l&#8217;originalità. Quello della missione suicida è un topos letterario stra-abusato. Eppure ho sempre <strong>un debole</strong> per queste storie. Ho iniziato il volume senza sapere a cosa andavo incontro e tempo <strong>poche pagine</strong> ho capito subito tutto: &#8220;È <em>Quella Sporca Dozzina</em> senza i nazisti ma con la magia! Grande!&#8221;.</p>
<p>Gli elementi <strong>ci sono tutti</strong>, c&#8217;è il protagonista roso dai dubbi che partecipa per riscattare l&#8217;onore, c&#8217;è il viscido senza rimorsi, c&#8217;è il mostro con più di una sfaccettatura, c&#8217;è il forzuto taciturno. Insomma siamo tra i <strong>cliché</strong> del fantasy e tra quelli della missione suicida. Ci si annoia? Direi di no.</p>
<p>La storia non è originale e va bene, allora Jordan punta sui <strong>personaggi</strong>. Pur non essendo originali manco loro, sono scritti bene e mi hanno generalmente <strong>appassionato</strong> alle loro sorti. All&#8217;inizio la storia si concentra su Mahan e la sua ricerca dell&#8217;onore perduto, ma nel finale spuntano fuori sopratutto Rekala e <strong>Essen Breaker</strong>, il figlio del diavolo. Non è mai banale scrivere storie corali dunque l&#8217;essere riusciti a dare spazio a tutti è un gran merito di Jordan.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-38376" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Reaver-10-essen-breaker.jpeg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Reaver-10-essen-breaker.jpeg 1400w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Reaver-10-essen-breaker-300x200.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Reaver-10-essen-breaker-1024x682.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Reaver-10-essen-breaker-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Mondo oscuro</h2>
<p>Il mondo entro cui si muovono i protagonisti è <strong>gelido, perverso e violento</strong>. Non ci sono hobbit o creaturine simpatiche. Siamo più dalle parti di <a href="https://nerdando.com/2019/05/26/game-of-thrones-quando-un-fenomeno-di-massa-si-conclude/"><em>Game of Thrones</em></a> con la magia e le perversioni umane a farla da padrone. In linea con altre opere di genere, il mondo di Reaver, mi è sembrato ispirato a un preciso <strong>momento storico</strong>, in questo caso il Nord America durante la guerra d&#8217;indipendenza americana.</p>
<p>Diversamente da tanto fantasy, c&#8217;è tanta <strong>violenza</strong> e tante perversioni. La magia di questo mondo è oscura e necessita di <strong>sacrifici violenti</strong> per funzionare. Al punto che diventa quasi normale avere un personaggio cannibale &#8211; tra l&#8217;altro il personaggio a mio avviso migliore.</p>
<p>Tanto sangue e tanta violenza sono resi graficamente da <strong>Rebekah Isaacs</strong>, che ha anche collaborato al soggetto. Non tanto ricchi di sfondi ma comunque funzionali, hanno comunque la necessaria <strong>forza espressiva</strong> per raccontare al meglio la storia. Insomma, magari non restiamo a bocca aperta a guardare una tavola, ma è tutto dove deve essere per piacerci.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>A prima vista una storia senza molta originalità, <em>Reaver</em> è una<strong> bella lettura</strong> che soddisfa. Il canovaccio è abusato ma funziona. Sopratutto serve solo come pretesto per iniziare <strong>una nuova serie</strong>, visto che questo volume è solo il primo di una serie che ha parecchi elementi ancora da sfruttare. Questo primo volume è in ogni caso perfettamente leggibile da solo. Da provare per chi vuole leggersi un <strong>fumetto fantasy</strong> allo stesso tempo classico e moderno.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p><em><strong>Reaver Vol. 1: Sei guerrieri per un inferno</strong></em> è un volume cartonato a cura SaldaPress di <strong>144 pagine</strong> uscito al prezzo di €19.90.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em>Game of Thrones</em> incontra <em>Quella Sporca Dozzina</em> in un fantasy divertente anche se non originalissimo.</p>
<h2>Nerdandometro [usr 3.7]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/10/16/reaver-vol-1-sei-guerrieri-per-un-inferno-fantasy-suicida/">Reaver Vol. 1: Sei guerrieri per un inferno &#8211; Fantasy suicida</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">38367</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Extremity #1 &#8211; Perdita, vendetta, sangue, riscatto</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/01/19/extremity-vol-1-perdita-vendetta-sangue-riscatto/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/01/19/extremity-vol-1-perdita-vendetta-sangue-riscatto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Warren Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Extremity]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Image]]></category>
		<category><![CDATA[Image Comics]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[vol. 1 - Artista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=21421</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-300x178.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-768x455.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione La copertina originale americana del n. 1 di Extremity è particolarmente esplicita: Thea, la protagonista della storia, in piedi su un mucchio di cadaveri, con una mano mozzata, sangue, disegni e il suo sguardo rivolto verso il sol dell&#8217;avvenir. Ve l&#8217;ho messa come immagine di copertina dell&#8217;articolo, per capirci meglio. Vi ho confusi? Bene, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/19/extremity-vol-1-perdita-vendetta-sangue-riscatto/">Extremity #1 &#8211; Perdita, vendetta, sangue, riscatto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-300x178.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-768x455.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21484 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592.jpg" alt="" width="1000" height="592" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-300x178.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/extremity_1000x592-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La copertina originale americana del n. 1 di <strong>Extremity</strong> è particolarmente esplicita: <strong>Thea</strong>, la protagonista della storia, in piedi su un mucchio di cadaveri, con una mano mozzata, sangue, disegni e il suo sguardo rivolto verso il sol dell&#8217;avvenir.</p>
<p>Ve l&#8217;ho messa come immagine di copertina dell&#8217;articolo, per capirci meglio.</p>
<p>Vi ho confusi?</p>
<p>Bene, pensate allora al titolo della serie, <strong>Extremity</strong>. Il suo significato è doppio: può riferirsi ad un&#8217;estremità (come un arto, ad esempio), oppure alla gravità di una qualche situazione divenuta estrema.</p>
<p>Il titolo, riferito alla storia, calza perfettamente con entrambe le definizioni. La faccenda si fa ancora più interessante se guardiamo al nome scelto per il volume: &#8220;<strong>Artista</strong>&#8220;.</p>
<p>Cosa c&#8217;entrino tutti questi concetti insieme, ve lo diremo tra poco. Ma prima, da bravi, presentazione formale, e via.</p>
<p>Quello che vi presentiamo oggi è il primo volume di<strong> Extremity</strong> della <strong>Image Comics</strong>, scritto e disegnato da <strong>Daniel Warren Johnson </strong>e pubblicato in Italia da <strong>SaldaPress</strong>, che ringraziamo per averci fatto leggere in anteprima l&#8217;esordio di una serie che si preannuncia molto promettente.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il tempo di aprire l&#8217;albo e tutte le domande sul nome della serie e del volume vengono risolte. <strong>Thea</strong> ha un&#8217;enorme passione per il disegno e un talento naturale ineccepibile: potete immaginare quanto sia importante per lei il mezzo che le permette di esprimere tale talento, ovvero la sua mano destra. Thea è destinata ad essere <strong>un&#8217;artista</strong>, una parola che definisce il suo futuro, scaturita fuori da un antico rituale tribale.</p>
<p>Non si scappa da questo, lo dice il destino. Ma anche il cuore: Thea con le sue opere dona gioia ed emozioni.</p>
<p>Nel giro di 3 pagine, assistiamo, scioccati all&#8217;evento scatenante della trama: durante l&#8217;attacco di un clan rivale, Thea conosce la perdita, il lutto e il dolore di un&#8217;aspirazione cui è costretta a rinunciare per sempre.</p>
<p>Il prezzo della faida tra le due fazioni, inutile e senza senso, se non la pura sopraffazione, è infatti l&#8217;uccisione della madre e la perdita della mano, la &#8220;extremity&#8221;, &#8220;estremità&#8221; del titolo, eventi che scateneranno in ciascuno dei personaggi una reazione violenta, alla ricerca di una <strong>vendetta feroce</strong>, messi con le spalle al muro in una situazione, appunto, estrema.</p>
<p>Si parla di<strong> perdita</strong>, in Extremity: perdita che ti scatena un turbine di emozioni e ti porta a compiere gesti estremi.</p>
<p>Il rancore, come motore principale; la vendetta, che non va gustata fredda, ma calda e puzzolente, come il sangue che sgorga dai nemici che tanto dolore ti hanno provocato.</p>
<p>Ma al contempo è una <strong>storia di crescita</strong>, di credere in sé stessi e di perseguire i propri sogni, pur quando sembra impossibile. Thea ricomincia a disegnare, con l&#8217;altra mano: il tratto è malfermo, incerto, ma ciò non le impedisce di provare emozione. È quello che sa fare, quello che vuole fare: e dannazione, lo farà.</p>
<p>Quella che sembrerebbe una classica storia di rancore e vendetta è impreziosita dall&#8217;<strong>ambientazione</strong> pensata da Johnson, che dona al titolo una personalità peculiare ed originale, per quanto commistione di stili già tentata: leggevo in giro di un &#8220;misto tra <strong>Mad Max</strong>&#8221; e le opere dello <a href="https://nerdando.com/2017/04/27/studiando-ghibli-2-nausicaa-della-valle-del-vento/"><strong>Studio Ghibli</strong></a>, ma io personalmente non mi fermerei soltanto qui.</p>
<p>In un mondo che ha conosciuto sicuramente un disastro di qualche tipo che ha riportato indietro la civiltà, convivono <strong>feudalesimo e stilemi medievali</strong>, insieme ad <strong>armi a proiettile</strong>, suggestioni degli indiani d&#8217;America e look da fantascienza sporca, mischiando cotte di maglia, robot potentissimi, innesti cibernetici e castelli sospesi in aria.</p>
<p>Se lo state pensando voi, lo penso anch&#8217;io: quest&#8217;ambientazione è veramente interessante, e Johnson è abile a farci sorgere la curiosità circa questo mondo che non si capisce né dove sia, né se sia banalmente il nostro. Né rivela troppo, non ancora perlomeno e le informazioni sono centellinate: tanto velocemente e rapidamente entriamo nella brutalità dell&#8217;azione, tanto lentamente ci introduciamo in una terra di nomi sconosciuti, tradizioni nuove ma antiche e di dei scesi sulla terra.</p>
<p>Nulla si può imputare al ritmo narrativo imposto da Johnson, che giostra bene sia le numerose sequenze d&#8217;azione (e in tal proposito avrò da dirvi qualcosa nella sezione qui sotto) che quelle rilassate, mantenendo sempre alto l&#8217;interesse di chi legge .</p>
<h2>Personaggi</h2>
<p>La protagonista <strong>Thea</strong>, suo fratello <strong>Rollo</strong> e suo padre sono senza dubbio i personaggi principali di questa storia, guidati ciascuno da motivazioni differenti, e che in modi differenti vanno ad evolvere nel corso del volume.</p>
<p><strong>Thea</strong> è un personaggio molto azzeccato, perché mitiga quel dover essere l&#8217;eroina/protagonista tosta dei nostri giorni con una fragilità di fondo che mi fa tanta tenerezza: il suo sogno è stato spezzato, la sua innocenza rubata ma lei non demorde. In tutti i tentativi di disegnare con la mano sinistra, in tutti gli atti commessi di pancia e con tutta la rabbia del mondo, nei dubbi sulla propria missione: <strong>una ragazza vera</strong>, un personaggio tridimensionale che, peraltro, trovo persino ancora poco approfondito. Una promessa per i prossimi volumi, quindi.</p>
<p>Il padre di Thea, <strong>Jerome</strong>, scioccato dalla morte della moglie, intraprende una crociata non si sa se idealistica o di puro rancore contro i Paznina, il clan rivale, chiaramente ispirati ai signorotti feudali senza scrupoli che ci riportano con la mente a mille anni fa. Il problema è che a Jerome questa crociata sfugge di mano e diventa un&#8217;incontrollabile spirale di violenza e dolore che anch&#8217;egli è ormai incapace di fermare. Un uomo rotto dentro, spezzato nell&#8217;anima: un bel personaggio che rischia di mandare all&#8217;aria tutto pur di compiacere la propria vendetta.</p>
<p>Se <strong>Rollo</strong>, fratello di Thea, è per ora abbastanza lo stereotipo di chi si ravvede, è piuttosto un comprimario il personaggio da tenere d&#8217;occhio: <strong>Shiloh</strong>, il robot capace di causare distruzione e provocare morte per poi pentirsene, il &#8220;Dio piccolo&#8221; macchina di morte ma che è in grado di far ravvedere le coscienze. Non a caso il suo nome è &#8220;<strong>Messia</strong>&#8221; in ebraico.</p>
<p>Potentissima la sequenza in cui mostra di voler usare il pulsante rosso per la propria autodistruzione.</p>
<p>Che dire, Johnson oltre ad aver gettato i semi di un&#8217;ambientazione molto affascinante, l&#8217;ha anche popolata di personaggi di spessore.</p>
<p>Non ci deludere con il prossimo volume, ti prego&#8230;</p>
<h2>Disegni e stile</h2>
<p>In linea con il nome, in <strong>Extremity</strong> c&#8217;è un sacco di sangue, e non solo quello. Smembramenti, teste mozzate, corpi macellati: le sequenze di battaglia non ci disdegnano nessuno di questi elementi, ma non pensiate che ci sia solo questo, anzi.</p>
<p>I disegni di <strong>Johnson</strong> che, ricordiamolo, è in veste di <strong>autore completo</strong>, mi piacciono assai: le pagine sono belle da vedere, belli i personaggi, belle le ambientazioni e fantasiose le commistioni non solo architettoniche, ma anche di armi, oggetti e così via.</p>
<p>Ciò che ho trovato veramente impressionante sono sia le <strong>splash-page</strong> sia le vignettone con le battaglie o le scene &#8220;importanti&#8221;: ricche di dettagli, estremamente curate dal punto di vista della messa in scena, clamorosamente cinetiche e soprattutto &#8220;rumorose&#8221;: in tutte queste compare un&#8217;enorme onomatopea, perfettamente integrata nello sfondo del disegno, che ci spara direttamente nelle orecchie e negli occhi tutto il fracasso del momento. Veramente una bellissima soluzione grafica, di grande impatto e suggestione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21485 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/img_0785_784x600.jpg" alt="" width="784" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/img_0785_784x600.jpg 784w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/img_0785_784x600-300x230.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/img_0785_784x600-768x588.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px" /></p>
<p>I colori di <strong>Mike Spicer</strong> sono il degno accompagnamento per le tavole di Johnson: Extremity è un fumetto caciarone e dinamico e i colori rispecchiano in tutto e per tutto queste caratteristiche.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Non conoscevo i lavori passati di <strong>Daniel Warren Johnson</strong> e sono lieto di aver letto come sua prima opera questo primo volume di <strong>Extremity</strong>: interessante nelle premesse, nella storia, nell&#8217;ambientazione e nelle soluzioni grafiche, non posso far altro che promuovere ampiamente l&#8217;inizio dell&#8217;epopea di vendetta di Thea e della sua famiglia, un&#8217;epopea che parla di sangue ma anche di talento, di sogni e di aspirazioni e di quanto la guerra sia una follia.</p>
<p>Lo fa maledettamente bene, per giunta miscelando con sapienza tanti generi a partire dal fantasy e della fantascienza, riuscendo a farci venire l&#8217;acquolina in bocca nel pensare al prossimo volume.</p>
<p>Esordio ottimo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una storia che ci parla di sogni, rancore, vendetta e guerra in un mondo che pesca in egual modo dal fantasy e dalla fantascienza, ma anche dalla storia e dalle tradizioni: un esordio ottimo per una serie che farà parlare molto di sé.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;1534302425&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;5fcbec9f-fbe2-11e7-b2a3-c501255343d4&#8242;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/19/extremity-vol-1-perdita-vendetta-sangue-riscatto/">Extremity #1 &#8211; Perdita, vendetta, sangue, riscatto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://nerdando.com/2018/01/19/extremity-vol-1-perdita-vendetta-sangue-riscatto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">21421</post-id>	</item>
		<item>
		<title>È un aereo o è un uccello? No, è Airboy</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/10/e-un-aereo-o-e-un-uccello-no-e-airboy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Airboy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Greg Hinkle]]></category>
		<category><![CDATA[Image]]></category>
		<category><![CDATA[James Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[meta-fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=12853</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Airboy" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Come diceva Stan Lee, di supereroi ce ne sono un soldo alla dozzina, ed è vero. Non solo Marvel e DC, ovviamente. Ce ne sono tantissimi altri, forse troppi; da Superman in poi è un continuo di eroi dalle calzamaglie colorate e le mutande sopra i pantaloni. Ce ne sono talmente tanti che quelli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/10/e-un-aereo-o-e-un-uccello-no-e-airboy/">È un aereo o è un uccello? No, è Airboy</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Airboy" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12868" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg" alt="Airboy" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/airboy-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come diceva <strong>Stan Lee</strong>, di supereroi ce ne sono un soldo alla dozzina, ed è vero. Non solo Marvel e DC, ovviamente. Ce ne sono tantissimi altri, forse troppi; da Superman in poi è un continuo di eroi dalle calzamaglie colorate e le mutande sopra i pantaloni. Ce ne sono talmente tanti che quelli vecchi, ma veramente vecchi, li abbiamo dimenticati e non hanno più manco il copyright.</p>
<p>Scoperto questo, gli editori minori si sono buttati a capofitto nel recuperare questi personaggi dai nomi improbabili e dimenticati. La Dynamite ci ha praticamente basato tutta la sua linea supereroistica con il <strong>Project Superheroes</strong> di Alex Ross e Alex Krueger (che è molto bello). Dev&#8217;essere tanto redditizia come cosa che anche Image ha deciso di recuperare uno di questi eroi dimenticati, <strong>Airboy</strong>, creato in piena Seconda Guerra Mondiale nel 1942.</p>
<p>Solo che poi in Image hanno affidato questo rifacimento a <strong>James Robinson</strong>. Sulla carta l&#8217;idea poteva essere interessante. Robinson, per chi non lo conoscesse, ha scritto parecchi fumetti di supereroi ambientati o basati sulla <strong>Golden Age degli anni &#8217;40</strong> (uno appunto si chiama The Golden Age, ma anche Starman è pieno di citazioni e rimandi a quelle cose lì). Però anche Robinson si era rotto le palle (posso dire palle?) (<em>sì. N.d.Tencar</em>) di vedersi affidare sempre queste cose. Senza contare che stava affrontando una crisi matrimoniale e il blocco dello scrittore. Figurati che interesse aveva in <strong>Airboy</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Quindi, colpo di scena: invece di una nuova versione del personaggio (o <strong>reboot</strong> che fa più giovane), Robinson realizza un fumetto che parla del suo blocco dello scrittore e dello scarso interesse che ha nello scrivere un fumetto su <strong>Airboy</strong>.</p>
<p>Quindi i personaggi principali diventano lui e <strong>Greg Hinkle</strong>, il disegnatore affibbiato a Robinson da Image. <strong>Robinson</strong> è scazzato e svogliato, ma soprattutto non ha interesse a sviluppare un fumetto su un supereroe aviatore con un aereo che sbatte le ali e combatte i Nazisti. Quindi trascina Hinkle in una serata a base di alcool, cocaina, pasticche e prostitute. Questo dubito che ve lo aspettavate. Quando stavano per ripetere l&#8217;esperienza, incontrano <strong>Airboy</strong>.</p>
<p>In sostanza è un gigantesco meta-fumetto, in cui Robinson si mette a nudo per il cinico bastardo che è e cerca di risolvere i suoi problemi personali. Sembra noioso e deprimente, ma non lo è. Potrebbe esserlo, ma praticamente il fumetto è pieno di situazioni al limite, sfruttando un luogo comune sempreverde: quello del <strong>pesce fuori dall&#8217;acqua</strong>. Prima Airboy, poi Robinson e Hinkle si ritrovano nei rispettivi mondi e devono adattarsi alle differenze, con ovvie discrepanze tra il cinismo moderno e l&#8217;integrità di ieri.</p>
<p>È uno schema vecchio, ma sempre funzionante (come dimostra il primo Thor): qui è chiaramente evidenziato quello che oggi si può mostrare ma che non si poteva ieri (inclusa la cacca e il sesso). Le gag si basano molto su questi due elementi e funzionano, perché dai, chi non ha mai pensato alcune di queste cose? Non vi dico quali per non rovinarvi la lettura, magari poi <strong>passate a commentare</strong>.</p>
<p>Volendo si può affermare che usando la volgarità e l&#8217;eccesso Robinson evita veramente di approfondire i suoi problemi e forse è vero. Però il fumetto, più che una seduta di psicanalisi, vuole essere un ritratto a nudo (ma nudo per davvero) dell&#8217;artista e dei suoi <strong>problemi personali</strong>, problemi che nelle prefazione l&#8217;autore dice in via di risoluzione.</p>
<h2>I disegni</h2>
<p>Ai disegni Hinkle ha uno stile assolutamente <strong>non supereroistico</strong>, ma non è quello che serve a questa storia. In certi tratti mi ha ricordato <strong>Fabio Moon</strong> e <strong>Gabriel Bà</strong>, due artisti che adoro, quindi tutto perfetto. Molto bello l&#8217;uso dei colori, con Airboy <strong>colorato e sgargiante</strong> com&#8217;è giusto che sia, mentre il mondo reale (e quindi Robinson e Hinkle) sono su colori freddi tipo il blu o il grigio.</p>
<p>Insomma, ultimamente ci sono state molte, forse troppe rivisitazioni moderne di personaggi anni &#8217;40, di solito o basate su un realismo posticcio o sull&#8217;idealizzazione del tempo fu. Airboy invece prova a parlare di altro, utilizzando il vecchio supereroe <strong>come filtro e come catalizzatore</strong>, mentre il centro della storia è un altro. E per questo, il recente volume edito in Italia da <strong>saldaPress</strong> (che include i primi 4 numeri americani e che è in uscita il 24 febbraio 2017) merita una lettura, anche per veder come i supereroi possono essere usati in modo intelligente e non solo per combattere il crimine.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Meta-fumetto dissacrante e volgare, per trattare argomenti diversi dal solito utilizzando un personaggio che forse non aveva chissà che da dire come supereroi classico, mentre come voce della coscienza funziona alla grande.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/10/e-un-aereo-o-e-un-uccello-no-e-airboy/">È un aereo o è un uccello? No, è Airboy</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12853</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
