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	<title>Il cacciatore di androidi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Maggio 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2020 12:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Persona 5 Royal" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Benvenuti nel #NerdandoConsiglia di Maggio 2020! Inauguriamo questa sotto-rubrica per consigliarvi ciò che abbiamo provato/letto/giocato/visto nel mese e che ci ha lasciato senza fiato! Final Fantasy VII Remake Giando: Inizio questa nuova rubrica, che dovrebbe prevedere un consiglio su qualcosa di fighissimo che ha provato in prima persona qualcuno dei membri della bellissima redazione di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/25/nerdandoconsiglia-maggio-2020/">#NerdandoConsiglia: Maggio 2020</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Persona 5 Royal" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p>Benvenuti nel <strong>#NerdandoConsiglia di Maggio 2020</strong>! Inauguriamo questa sotto-rubrica per consigliarvi ciò che abbiamo provato/letto/giocato/visto nel mese e che ci ha lasciato senza fiato!</p>
<h2>Final Fantasy VII Remake</h2>
<p><strong>Giando:</strong> Inizio questa nuova rubrica, che dovrebbe prevedere un consiglio su qualcosa di fighissimo che ha provato in prima persona qualcuno dei membri della bellissima redazione di <strong>Nerdando.com</strong>, barando. Eh sì, perché ultimamente ho giocato a due giochi che mi hanno colpito così tanto da non poter essere citati entrambi nello stesso mese.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/FF7R.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36569" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/FF7R.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/FF7R.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/FF7R-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/FF7R-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/FF7R-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Iniziamo con <strong>Final Fantasy VII Remake</strong>, che non ha decisamente bisogno di presentazioni. Potrei dire di attendere questo gioco da circa vent&#8217;anni, ossia dalle prime lontane voci della possibilità di un remake &#8220;next gen&#8221; del classico che ha cambiato il mondo del JRPG e, credo, della PlayStation stessa. Ebbene, giunti alla quarta generazione di console abbiamo finalmente avuto ciò che abbiamo bramato da sempre, e il risultato è qualcosa di pazzesco.</p>
<p>Parto dalla <strong>grafica</strong>, che è probabilmente <strong>una delle migliori di sempre</strong> mai viste sulla <a href="https://nerdando.com/2016/12/09/ps4-pro-guida-alla-playstation-4-dei-pro/">PlayStation 4 PRO</a> &#8211; di sicuro per quanto riguarda i modelli dei protagonisti, davvero splendidi (e splendide nel caso di Jessie, Aerith e soprattutto Tifa) &#8211; ma anche la Midgar che visiteremo nel corso delle nostre avventure oppure gli effetti durante i combattimenti, così come le meravigliose evocazioni degli Esper. E che dire della trama? Sappiamo che questo è il primo &#8220;episodio&#8221; del remake, ma quanto succede nel corso della storia che all&#8217;inizio vi farà dire &#8220;ah, non ricordavo questo dettaglio, sarà l&#8217;età che avanza&#8221; e poi esploderà nel finale con un enorme &#8220;MA COS&#8221;, beh, so che ha fatto incazzare gran parte dei fan di FF7. A me, però, ha gasato tanto, <strong>apprezzo quanto è stato immaginato da Nomura</strong> e co. per regalare un&#8217;esperienza che non sia un semplice remake 1:1 ma che ponga le basi per qualcosa di nuovo dove solo la fantasia di Square Enix è il limite. Spero davvero che il secondo episodio esca fra meno di vent&#8217;anni.</p>
<h2>Persona 5 Royal</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36570" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg" alt="Persona 5 Royal" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/P5R-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Giando:</strong> Il mio secondo titolo del mese (last but not least) è <strong>Persona 5 Royal</strong>. Che dire, io sono letteralmente IMPAZZITO per questo JRPG della Atlus. Ho amato questa serie con Persona 4 Golden su PS Vita (nonostante la triste storia del mio salvataggio perduto), poi ho recuperato <a href="https://nerdando.com/2017/04/08/persona-5-genere-dei-jrpg-non-mai-cosi-vivo/">Persona 5</a> un po&#8217; in ritardo ma, complice i miliardi di titoli che avevo da finire, ci giocai solo per 10 ore, amandolo tantissimo ma lasciandolo sullo scaffale. Le gentili esortazioni del nostro LC redazionale (grazie) e il fatto che fu annunciata la versione 2.0, ossia Persona 5 Royal, mi hanno fatto risalire l&#8217;hype alle stelle e attendere tantissimo l&#8217;uscita del gioco.</p>
<p>Appena fatto l&#8217;unboxing della versione <strong>Limited &#8220;Phantom Thieves&#8221;</strong> e inserito il disco nella PlayStation 4, sono uscito di testa e non ho giocato ad altro (per non dire &#8220;non ho fatto altro&#8221;, complice una settimana di ferie e soprattutto la santa pazienza di Morgana) fino a platinare e concludere il gioco in pratica al 100%. Persona 5 è un JRPG &#8220;vecchio stile&#8221;, ossia con combattimenti a turni e dungeon nei quali si esplora e si combatte, ma è completato da due cose che trovo bellissime: <strong>il sistema Social Link e l&#8217;ambientazione</strong>. Il Social Link è tutta la parte non relativa ai combattimenti dove dovrete decidere come passare le vostre giornate relazionandovi con i numerosi personaggi presenti nel gioco per accrescere il vostro rapporto e ottenere così degli innegabili vantaggi durante le fasi di combattimento ed esplorazione dungeon. L&#8217;ambientazione, ossia la vera <strong>Tokyo</strong> che ho visitato durante i miei viaggi in Giappone, è qualcosa di fantasticamente realizzato, poiché ho gironzolato in posti nei quali sono stato davvero e vi assicuro che la fedeltà della riproduzione è qualcosa di accurato e bellissimo. Ho avuto una botta di nostalgia veramente forte!</p>
<p>Non dico niente della trama e della caratterizzazione grafica e caratteriale dei <strong>personaggi</strong> poiché li ho trovati fantastici, assieme alle <strong>novità</strong> introdotte da questa edizione Royal, che ampliano e completano il gioco, rendendolo un vero e proprio <em>must have</em> per tutti gli amanti del genere e del Giappone, e anche per coloro che sono pisani dentro! Ah, e come mi ricorda il buon jedi.lord: c&#8217;è una delle Persona (creature che ci doneranno forza e abilità, e che dovremo &#8220;catturare&#8221; nel corso del gioco) che ha la forma di un enorme pene verde su di una sedia a rotelle piena di spuntoni acuminati. Cercate pure su google &#8220;mara Persona 5&#8221;. Only in Japan.</p>
<h2>Wasteful days of high school girls/Joshi Kousei no Mudadzukai</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/wasteful-days-of-high-school-girl-23_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36584" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/wasteful-days-of-high-school-girl-23_1000x562.jpg" alt="Wasteful days of high school girls" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/wasteful-days-of-high-school-girl-23_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/wasteful-days-of-high-school-girl-23_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/wasteful-days-of-high-school-girl-23_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>LC:</strong> La più grande sorpresa per me di questo maggio è stata 女子高生の無駄づかい (Joshi Kousei no Mudadzukai) o &#8220;<strong>Wasteful days of high school girls</strong>&#8220;, un anime di 12 puntate ambientato (indovinate un po&#8217;?) in un liceo.</p>
<p>Si tratta al 90% di un anime <strong>totalmente demenziale</strong>, con giusto le due puntate leggermente, ed oserei dire inutilmente, più serie. Tuttavia, a differenza di titoli come Nichijou (o Excel Saga, per andare più indietro nel tempo), demenziale non significa nosense: è tutto per lo più realistico ed i comportamenti assurdi delle protagoniste sono infatti denotati come assurdi dagli altri personaggi.</p>
<p>Parlando delle protagoniste, si tratta di <strong>studentesse di un liceo femminile</strong>, ognuna con un soprannome che rispecchia la loro personalità (quindi &#8220;baka&#8221; per quella scema, &#8220;robo&#8221; per quella robotica e così via). Lo so, sembra una cosa tremenda e posso già immaginare frankie.dedo che si cava gli occhi, piangendo al suo altare di Yoda.</p>
<p>Io stesso mi aspettavo un&#8217;idiozia completa e l&#8217;ho iniziato a guardare con il solo scopo di far pratica di giapponese. E invece, non so spiegare il come o il perché, ma <strong>è finito per risultare veramente divertente</strong>. Se avete il modo o l&#8217;occasione, vedetelo!</p>
<h2>Horizon Zero Dawn</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Horizon-Zero-Dawn.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36589" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Horizon-Zero-Dawn.jpg" alt="Horizon Zero Dawn" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Horizon-Zero-Dawn.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Horizon-Zero-Dawn-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Horizon-Zero-Dawn-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Horizon-Zero-Dawn-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Penny</strong>: Tra aprile e maggio ho provveduto a completare <a href="https://nerdando.com/2017/03/27/horizon-zero-dawn-capolavoro-al-femminile/"><strong>Horizon Zero Dawn</strong></a> e non contenta anche l&#8217;unico DLC esistente, <a href="https://nerdando.com/2017/11/07/horizon-zero-dawn-the-frozen-wilds-una-nuova-minaccia-da-affrontare/">Horizon Zero Dawn &#8211; The Frozen Wilds</a>: assolutamente stupendi.</p>
<p>L&#8217;action-adventure con elementi rpg sviluppato da <strong>Guerrilla Games</strong> ci porta a indossare i panni di Aloy, una ragazza tenace e determinata, dai forti ideali di libertà e integrazione, che aiuta gli abitanti del mondo conosciuto a combattere e sconfiggere una grave minaccia incombente. Il gioco è ambientato in un futuro post apocalittico in cui l&#8217;umanità ha saputo iniziare una nuova vita, creando nuove civiltà, le cui vite sono intrecciate a quelle di macchine zoomorfe che attaccano l&#8217;uomo e, alle volte, impazziscono. <br />Guidare la giovane nei diversi territori, da caldi deserti a gelide montagne (soprattutto nel DLC), passando per fitte paludi e villaggi rurali, vi permetterà non solo di svelare, man mano, gli intricati misteri che hanno portato la precedente civiltà all&#8217;estinzione, ma anche di interagire nelle <strong>numerosissime missioni secondarie</strong> che legano fra loro tutti gli abitanti di ogni città, paesello o isolate cime disperse nel nulla.</p>
<p>Se vi piace, potete anche sbizzarrirvi nella <strong>caccia dei numerosi collezionabili</strong>, potenziare le vostre armi bianche e le differenti armature disponibili, oltre che scegliere quali abilità sbloccare man mano che salite di livello. E ancora, cavalcare solo alcuni tipi di macchine, rivenderne le componenti ai tanti mercanti o scambiarne dei pezzi per migliorare quanto già possedete, in una complessa e splendida sinergia di opportunità in cui nulla pare essere lasciato al caso.</p>
<p>La storia è godibilissima e disponibile anche con <strong>audio italiano</strong>, la potrete vivere in terza persona, apprezzandola grazie a una grafica davvero mozzafiato (soprattutto se avete l&#8217;occasione di gustarvela in 4k con una PS4 pro).</p>
<p>In poche righe fatico a condensare l&#8217;<strong>insieme di meravigliosi stimoli</strong> a cui sono stata sottoposta per tutto il tempo di gioco (e infatti, a quando scrivo, ci ho speso circa 150 ore senza averlo ancora platinato), per cui non posso fare altro che consigliarlo caldamente a tutti gli amanti del genere.</p>
<h2>Minecraft Dungeons</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36756" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/minecraft-dungeons.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/minecraft-dungeons.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/minecraft-dungeons-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/minecraft-dungeons-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/minecraft-dungeons-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Tencar:</strong> ok che in questo periodo mi era tornata prepotente la scimmia per Diablo III, ma <strong>Minecraft Dungeons</strong> si è rivelato un piccolo gioiellino.</p>
<p>L&#8217;action RPG sviluppato da <strong>Mojang Studios</strong> ci vede impersonare un avatar, scelto tra i molti messi a disposizione (ho selezionato un simpatico uomo calvo con dei baffi molto arroganti), che non avrà una classe predefinita: in base alle armi &#8211; una per affrontare avversari corpo a corpo e una a distanza -, all&#8217;armatura e ai tre artefatti equipaggiati, si stabiliranno le sue peculiarità e abilità, con la possibilità di cambiare build semplicemente modificando gli oggetti in dotazione dall&#8217;inventario.</p>
<p>Allo stato attuale, <strong>il gioco può essere affrontato in solo e in multiplayer</strong> sulla stessa piattaforma, con un party composto da un massimo di quattro avventurieri, ma con una patch futura verrà introdotto il cross-platform.</p>
<p>Un plauso va alla <strong>grafica</strong> che ricorda da vicino Minecraft ma che ha una propria identità; anche il comparto sonoro, nella sua semplicità, convince.</p>
<p>Insomma, per <strong>19,99 €</strong> (o gratuitamente, se siete abbonati all&#8217;Xbox Game Pass) cosa si può volere di più?</p>
<h2>Valorant</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/valorant.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36146" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/valorant.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/valorant.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/valorant-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/valorant-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/valorant-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Tencar</strong>: È giunto come un fulmine a ciel sereno &#8211; e ottenere l&#8217;accesso mi è costato circa sette giorni di lurking su altri canali Twitch &#8211; <strong>Valorant</strong>, FPS multiplayer tattico di Riot, che uscirà ufficialmente il 2 giugno.</p>
<p><strong>Due squadre di 5 operatori</strong>, ognuno con abilità differenti, si affrontano in una delle tre (per ora) arene al meglio dei 25 round: chi arriva a tredici vittorie si porta a casa il match che contrappone un team che dovrà piazzare una bomba e un altro che si occuperà di disinnescarla; ah, sì, ovviamente è possibile vincere anche eliminando tutti gli avversari.<br />Probabilmente sarà stata la nostalgia di <strong>Counter-Strike</strong>, ma Valorant ha riempito <a href="https://nerdando.com/2020/04/24/valorant-cerchi-un-team-gioca-con-noi/">le mie giornate di maggio</a> grazie alla sua grafica simil-cartoon, ai bassissimi requisiti che permettono di farlo girare anche su un tostapane e alle meccaniche semplici ma non banali.<br />Consigliatissimo.</p>
<h2>Cacciatore di Androidi</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Cacciatore-di-androidi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36592" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Cacciatore-di-androidi.jpg" alt="Cacciatore di androidi" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Cacciatore-di-androidi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Cacciatore-di-androidi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Cacciatore-di-androidi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Cacciatore-di-androidi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Clack</strong>: Sono una grande fan del film <a href="https://nerdando.com/2019/11/19/nove-sfumature-di-nerd-blade-runner/">Blade Runner</a> e della letturatura di <strong>Philip K. Dick</strong>, eppure non avevo ancora mai letto <strong>Cacciatore di androidi</strong>, il romanzo del 1968 da cui Ridley Scott ha tratto il suo capolavoro cinematografico.</p>
<p>Complice il <strong>maggio dei libri</strong> e la maratona di lettura cui sto prendendo parte (proprio sabato scorso, tra l&#8217;altro), ne ho recuperato finalmente la lettura nella versione <strong>Fanucci</strong> del 2000 che recupera il titolo originale dell&#8217;opera, <strong>Ma gli androidi sognano pecore elettriche?</strong></p>
<p>Diciamolo subito: il romanzo è molto diverso dal film, sotto moltissimi aspetti. Eppure, quelle sensazioni che si provano guardando la pellicola restano intatte anche leggendo il libro. Mi sono ritrovata immersa in <strong>un futuro tetro e senza speranza</strong>, senza poter evitare di fare mie le riflessioni di Deckard su dove sia il confine tra umano e non umano, su cosa renda una persona davvero tale, su quale sia la chiave dell&#8217;umanità.</p>
<p><strong>Una lettura attuale</strong> nonostante il trascorrere degli anni, forse perché pone domande a cui ancora non siamo riusciti a trovare una risposta univoca.</p>
<h2>Better Call Saul</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Better-Call-Saul-stagione-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36114" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Better-Call-Saul-stagione-5.jpg" alt="Better Call Saul stagione 5" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Better-Call-Saul-stagione-5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Better-Call-Saul-stagione-5-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Better-Call-Saul-stagione-5-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Better-Call-Saul-stagione-5-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>jedi.lord</strong>: Doveva essere <a href="https://nerdando.com/2015/06/26/better-call-saul-meglio-guardarlo/">solo uno spin-off</a>. Per quanto mi fosse piaciuta <strong><em>Breaking Bad</em></strong>, l&#8217;idea di guardare 5 stagioni di un semplice spin-off su uno dei personaggi secondari, seppure un grandioso personaggio, non mi aveva sfiorato minimamente.</p>
<p>Ma è bastata l&#8217;insistenza dell&#8217;amico con cui condivido l&#8217;account di Netflix (grazie Luca) e <a href="https://nerdando.com/2020/04/24/better-call-saul-stagione-5-sempre-piu-breaking-bad/">l&#8217;articolo di Clack</a> per farmi esclamare il proverbiale &#8220;<strong>Ma sì, proviamo!</strong>&#8220;. E nulla. Mi sono divorato le cinque stagioni già uscite in un battibaleno, sono in spasmodica attesa di quella finale, neanche fossi in astinenza da meth, e penso che <strong>Better Call Saul</strong> riesca a limare i pochissimi difetti di <a href="https://nerdando.com/2015/03/13/breaking-bad-uno-sguardo-in-posteprima-parte-1/">Breaking Bad</a>, risultando forse un pelo superiore, se vogliamo fare una cosa stupida come una classifica. </p>
<p>Ma non serve. </p>
<p>Godetevi sto capolavoro di <strong>Vince Gilligan</strong>, e le storie di Jimmy, Mike e Kim, miglior new entry della storia. </p>
<h2>The Clone Wars</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/The-Clone-Wars-cosa-sapere-prima.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35927" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/The-Clone-Wars-cosa-sapere-prima.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/The-Clone-Wars-cosa-sapere-prima.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/The-Clone-Wars-cosa-sapere-prima-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/The-Clone-Wars-cosa-sapere-prima-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/The-Clone-Wars-cosa-sapere-prima-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>jedi.lord</strong>: Il mio compleanno è il <strong>4 maggio</strong>. Quest&#8217;anno l&#8217;ho passato in solitudine, perché per colpa del virus quel giorno non ho lavorato, ma mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, perciò voglio raccontarvi una bella storia. </p>
<p>Una storia che comincia 12 anni fa, quando al cinema uscì <strong>The Clone Wars</strong>, un nuovo film di Guerre Stellari, un progetto che George Lucas aveva fortemente voluto che fosse d&#8217;animazione. All&#8217;epoca fu bastonato dalla critica, ma la sua redenzione arrivò con <a href="https://nerdando.com/2018/04/06/5-motivi-per-guardare-star-wars-the-clone-wars/">l&#8217;avvio della serie</a> che prende lo stesso nome e che da esso discende: <strong>sette stagioni</strong>, tantissime avventure e molteplici personaggi per raccontarci cosa avvenne nella galassia lontana lontana nei due anni che intercorrono tra <strong>Episodio II: L&#8217;Attacco dei Cloni</strong> ed <strong>Episodio III: La Vendetta dei Sith</strong>. Per spiegarci come Anakin Skywalker, il Prescelto, non sia divenuto preda del Lato Oscuro nel giro di un giorno, ma che la sua caduta sia avvenuta per gradi. </p>
<p>The Clone Wars è anche la storia dei <a href="https://nerdando.com/2020/05/04/starwarsday-annunciati-un-nuovo-film-ed-una-nuova-serie-di-star-wars/">mandaloriani</a>, del ritorno di <strong>Darth Maul</strong>, ma sopratutto di quello che è diventato il mio personaggio preferito di Star Wars: <strong>Ahsoka Tano</strong>, la padawan perduta di Anakin. </p>
<p>Ci ho messo del tempo per recuperarla, le prime stagioni sono un po&#8217; lente, ma avevo promesso a qualcuno, un Dedo qualunque, che questo viaggio l&#8217;avremmo finito insieme. E manco a farlo apposta il viaggio di The Clone Wars, con <a href="https://nerdando.com/2020/04/10/cosa-sapere-prima-di-guardare-the-clone-wars/">l&#8217;ultima puntata dell&#8217;ultima stagione</a>, sarebbe terminato proprio il giorno del mio compleanno, che è anche il <strong>May the 4th be with you</strong>. Nulla accade a caso.</p>
<p>Il suddetto Dedo mi ricorda, proprio a mezzanotte e facendomi gli auguri, che probabilmente su <strong>Disney+</strong> sarebbe già dovuta comparire l&#8217;ultima agognata puntata. </p>
<p>Detto, fatto: stappo la bottiglia di whisky che avevo riportato dalla Scozia, mi piazzo sul divano, pronto a godermi gli ultimi, drammatici, 25 minuti di questo <strong>enorme affresco narrativo</strong>.</p>
<p>Il mio compleanno è cominciato così, con <strong>un finale maestoso</strong>, malinconico, silenzioso e stupendo.</p>
<p>Grazie, <strong>Dave Filoni</strong> e grazie, zio George. </p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/25/nerdandoconsiglia-maggio-2020/">#NerdandoConsiglia: Maggio 2020</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Philip K. Dick: il genio incompreso amato da cinema e TV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 11:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Philip K. Dick" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Philip K. Dick" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p style="padding-left: 30px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21109" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick.jpg" alt="Philip K. Dick" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/Philip-K.-Dick-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Philip K. Dick</h2>
<p>Chi mi conosce lo sa: amo la<strong> fantascienza</strong> ed ho un&#8217;autentica adorazione per <strong>Philip K. Dick</strong>. Fin da quando mi sono imbattuta nella prima raccolta di racconti brevi sono rimasta affascinata da questo autore così particolare e dai mondi distopici partoriti dalla sua mente in anticipo sui tempi.</p>
<p>Era da tempo che accarezzavo l&#8217;idea di un articolo dedicato a questo autore ma continuavo a rimandare: si potrebbero riempire pagine e pagine parlando di Philip K. Dick e l&#8217;impresa mi sembrava inaffrontabile. Poi, però, è arrivata <strong>Electric Dreams</strong> e, allora, quale occasione migliore di questa per portare a termine il mio proposito?</p>
<p>Electric Dreams è una serie antologica basata proprio sui racconti brevi dello scrittore, fortemente voluta da <strong>Bryan Cranston</strong> (che, a quanto pare, condivide con me l&#8217;ammirazione per Dick), presente sia nel ruolo di attore (nell&#8217;episodio Human Is) che in quello di produttore esecutivo.</p>
<p>10 episodi tratti da altrettanti racconti, <a href="https://nerdando.com/2018/01/06/serie-tv-2018-un-anno-pieno-di-sorprese/">disponibili in Italia dal <strong>12 gennaio 2018</strong></a> sulla piattaforma <strong>Amazon Prime Video</strong>. Prima di invitarvi alla visione, quindi, vi lascio qualche informazione su questo visionario scrittore.</p>
<h2>Vita</h2>
<p>Per farsi un&#8217;idea di un autore complesso come Philip K. Dick è impossibile non tenere in considerazione anche le <strong>vicende biografiche</strong>, che giocano una parte fondamentale nella costruzione del suo immaginario.</p>
<p>L&#8217;autore americano, nato il <strong>16 dicembre 1928</strong> e morto il<strong> 2 marzo 1982</strong>, infatti, ha una vita decisamente burrascosa, costellata di matrimoni falliti, dipendenze e disturbi mentali. Dick nasce a <strong>Chicago</strong> e fin dall&#8217;inizio la sua vita appare difficile: parto gemellare prematuro, la sorella non supera le poche settimane di vita. Solo Philip sopravvive e, per tutta la vita, resterà profondamente legato alla figura della sorella morta, tanto da assumerne in alcuni momenti addirittura la personalità.</p>
<p>Quando Philip è ancora piccolo la madre divorzia e si trasferisce in <strong>California</strong>, dove l&#8217;autore trascorrerà tutta la vita. Dick frequenta l&#8217;<strong>università di Berkley</strong> ma non concluderà mai gli studi a causa del pacifismo, che gli crea problemi col maccartismo.</p>
<p>Fin dai primi anni Cinquanta Dick inizia a fare uso di <strong>amfetamine</strong>, che gli vengono prescritte per contrastare la lieve forma di<strong> schizofrenia</strong> e la depressione da cui è affetto. Nel corso degli anni, lo scrittore diventa dipendente dalla sostanza, che però gli permette di sostenere ritmi produttivi altissimi. L&#8217;abuso, però, ha ripercussioni sulla sua vita privata: tra gli anni Sessanta e Settanta Dick si ritrova a vivere in una casa di sbandati e tenta di recuperare la situazione trasferendosi in <strong>Canada</strong>. Anche quest&#8217;esperienza, però, si rivela fallimentare.</p>
<p>È negli anni Settanta che le visioni da cui è affetto da sempre raggiungono il culmine. Dick sente voci e ha visioni anche da sveglio e si convince di vivere un&#8217;esperienza mistica, fonte di ispirazione per la <strong>trilogia di Valis</strong>.</p>
<p>In questi anni lo scrittore vede un enorme occhio nel cielo, che lo segue ovunque: Dick si convince di vivere una <strong>vita doppia</strong>, una come Philip K. Dick ed un&#8217;altra nei panni di un cristiano perseguitato dai romani.</p>
<p>Non solo, le continue visioni lo portano a convincersi che la realtà in cui viviamo non è reale, è solo una programmazione al computer (un po&#8217; come in <strong>Matrix</strong>). L&#8217;autore è convinto di ricordare una vita precedente molto diversa e ne descrive sprazzi nei suoi romanzi. Nonostante il momento non felice a livello personale, comunque, questa è la <strong>fase creativa più prolifica</strong> di Philip K. Dick.</p>
<p>Dopo il fallimento dell&#8217;esperienza canadese, Dick torna in California, stabilendosi a <strong>Los Angeles</strong>. Resterà nella città fino alla morte, finendo in miseria, solo e dipendente dalle droghe. Muore il 2 marzo del 1982: a giugno esce <a href="https://nerdando.com/2017/10/02/blade-runner-curiosita-da-sapere-prima-del-sequel/"><strong>Blade Runner</strong></a>, che lancia la sua fama a livello internazionale per gli anni a venire e gli regala quel successo e quella popolarità che non aveva mai raggiunto in vita.</p>
<h2>Stile e tematiche</h2>
<p>Riassumere l&#8217;attività letteraria di Philip K. Dick, uno dei più prolifici autori di fantascienza del ventesimo secolo, è un&#8217;impresa titanica, per cui mi limiterò solo ad alcuni accenni che permettano di comprendere le tematiche di fondo dei suoi romanzi e racconti.</p>
<p>Le opere di Dick si inscrivono a tutti gli effetti nella <strong>fantascienza distopica</strong>, essendo caratterizzate nella maggior parte dei casi da un <strong>pessimismo</strong> di fondo che, in molti casi, non lascia spazio a nessun tipo di speranza. Il futuro è descritto nelle sue espressioni più negative e oscure.</p>
<p>Nelle opere di Philip K. Dick è riscontrabile una grande attenzione al <strong>misticismo</strong> e al rapporto col divino, oltre ai problemi psichiatrici e alle dipendenze dalle droghe: tutti aspetti che l&#8217;autore, in fondo, viveva in prima persona.</p>
<p>Temi portanti dell&#8217;immaginario dickiano sono in particolare il <strong>rapporto con le macchine</strong>, temute e considerate pericolose, la <strong>commistione tra realtà e immaginazione</strong>, spesso fuse nella paranoia e la guerra. Altrettanto importanti sono il nazismo, i <strong>poteri PSI</strong> e le donne, viste spesso come figure negative e manipolatrici.</p>
<p>Nel corso della propria vita Philip K.  Dick ha pubblicato moltissimi racconti, alcuni saggi e diversi romanzi. I più apprezzati e conosciuti sono <strong>La svastica sul sole</strong>, <strong>Il cacciatore di androidi</strong>, <strong>Ubik</strong>, <strong>Confessioni di un artista di merda</strong>, <strong>Un oscuro scrutare</strong>, <strong>Valis</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18133" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Blade-Runner.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Blade-Runner.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Blade-Runner-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Blade-Runner-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/Blade-Runner-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Influenza su cinema e TV</h2>
<p>Sebbene il talento di Philip K. Dick non sia stato pienamente riconosciuto in vita, complice l&#8217;aver vissuto in un periodo in cui la fantascienza era considerata un genere letterario minore, il suo immaginario in anticipo sui tempi si è dimostrato particolarmente adatto al <strong>mezzo cinematografico e televisivo</strong>.</p>
<p>Innumerevoli, infatti, sono le trasposizioni più o meno fedeli dei suoi romanzi o dei suoi racconti. Abbiamo già citato il recente <strong>Electric Dreams</strong> e <strong>Blade Runner</strong>, primo film tratto da un suo romanzo, anticipatore del genere cyberpunk e del successo di Dick presso gli sceneggiatori hollywoodiani. Tra i due estremi, i titoli si sprecano: probabilmente chiunque ha visto almeno un film tratto dalle opere dell&#8217;autore americano.</p>
<p>Qualche esempio? Negli anni Novanta sono approdati sul grande schermo <strong>Atto di Forza</strong> (poi riproposto nel 2012 con un remake), tratto dal racconto <strong>Ricordiamo per voi</strong>, il francese <strong>Confessions d&#8217;un Barjo</strong>, basato sul romanzo <strong>Confessioni di un artista di merda</strong> e <strong>Screamers &#8211; Urla dallo spazio</strong>, ispirato al racconto <strong>Modello Due</strong>.</p>
<p>Gli anni Duemila hanno poi attinto a piene mani dall&#8217;immaginario di Dick: nel 2001 ha preso vita <strong>Impostor</strong>, dal racconto<strong> Impostore</strong>, nel 2002 il fortunato <strong>Minority Report</strong>, tratto dal racconto <strong>Rapporto di Minoranza</strong>, nel 2003 <strong>Paycheck</strong>, ispirato al racconto <strong>I labirinti della memoria</strong>. Nel 2006 è poi uscito lo sperimentale <strong>A scanner darkly</strong>, basato sul romanzo <strong>Un oscuro scrutare</strong> e tuttora considerato il miglior adattamento cinematografico di un&#8217;opera di Philip Dick. Nel 2007 è uscito anche <strong>Next</strong>, tratto dal racconto <strong>Non saremo noi.</strong></p>
<p>Anche i nuovi anni Dieci hanno visto interessanti trasposizioni dello scrittore nonché il suo approdo sul piccolo schermo. Al cinema è apparso, oltre al già citato remake <strong>Total Recall</strong>, <strong>I guardiani del destino</strong>, uscito nel 2011 e ispirato al racconto <strong>Squadra riparazioni. </strong>È del 2017, invece, <a href="https://nerdando.com/2017/10/04/blade-runner-2049-seguito-meritiamo/"><strong>Blade Runner 2049</strong></a>, sequel del film del 1982. Sul piccolo schermo, invece, troviamo il flop <strong>Minority Report</strong>, del 2015 e l&#8217;apprezzata e ambiziosa <strong>The Man in the High Castle</strong>, iniziata nel 2015 e tratta da La svastica sul sole. A queste si aggiunge <strong>Electric Dreams</strong>.</p>
<p>Al di là delle trasposizioni dirette, comunque, echi dell&#8217;immaginario dickiano sono riscontrabili in moltissimi film del nostro tempo. Abbiamo già accennato ai rimandi di <strong>Matrix</strong> alla vita stessa dello scrittore, ma anche pellicole come <strong>Terminator</strong> o <strong>The Truman Show</strong> presentano affinità con i suoi racconti.</p>
<p>Nei film<strong> EXistenZ</strong> e <strong>Waking Life</strong> ci sono accenni diretti allo scrittore e alle sue opere ma troviamo assonanze con il vasto immaginario di Dick anche in <strong>The Island</strong>, <strong>Inception</strong>, <strong>Apri gli Occhi</strong> (e il suo remake americano <strong>Vanilla Sky</strong>), <strong>Dark City</strong>, <strong>L&#8217;esercito delle 12 scimmie</strong>, <strong>Il tredicesimo piano</strong>, <strong>Memento</strong> e molti molti altri. Anche nel numero 137 della serie a fumetti <strong>Dylan Dog</strong>, intitolato La città perduta, il protagonista vive le stesse esperienze descritte nel romanzo <strong>La città sostituita</strong>.</p>
<h2>Electric Dreams</h2>
<p>L&#8217;ultima di questa serie di trasposizioni è proprio Electric Dreams, che porta sul piccolo schermo dieci racconti brevi di Philip K. Dick.</p>
<p>In occasione dell&#8217;uscita della serie, <strong>Fanucci Editore</strong> ha proposto una speciale riedizione dei racconti che hanno ispirato gli episodi che rende ancora più stretto il legame tra pagina e schermo: <strong>Electric Dreams</strong> è una raccolta contenente i dieci racconti in cui, ognuno di essi, è introdotto da un saggio scritto dallo sceneggiatore del relativo episodio.</p>
<p><strong>La raccolta</strong>, composta da 176 pagine, è disponibile nelle librerie dal 10 gennaio 2018 al prezzo di 16.00€. È presente anche la versione ebook, al prezzo di 6.99€.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8834729862,8834731298,B00BW4N8MU,8834733754,8834727126,B004KPC27U,B005MZN2B2&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;61849db9-f488-11e7-8549-ef08dfc7b583&#8242;]</p>
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