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	<title>Iceberg Interactive - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Strange Horticulture</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/02/22/nerdandoconsiglia-strange-horticulture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 09:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siete d&#8217;accordo con me che il videogiocatore non vive di solo titoloni tripla A? O sono un po&#8217; hipster io? Sia quel che sia, avete capito che oggi parliamo di un titolo piccolo e probabilmente fuori dai radar, non dico indie perché, ehi, oramai non si capisce più cosa significhi davvero quell&#8217;etichetta. Sì, il titolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_52558" aria-describedby="caption-attachment-52558" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/20240104232659_1_1280x720.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-52558" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/20240104232659_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/20240104232659_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/20240104232659_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/20240104232659_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/20240104232659_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-52558" class="wp-caption-text">Con una schermata così, come può essere un brutto gioco?</figcaption></figure>
<p>Siete d&#8217;accordo con me che <strong>il videogiocatore non vive di solo titoloni tripla A</strong>? O sono un po&#8217; hipster io?</p>
<p>Sia quel che sia, avete capito che oggi parliamo di un titolo piccolo e probabilmente fuori dai radar, non dico indie perché, ehi, oramai non si capisce più cosa significhi davvero quell&#8217;etichetta. Sì, il titolo è strano, ma è strana anche la tematica: in<em><strong> Strange Horticulture</strong></em>, impersonate il proprietario dell&#8217;omonimo negozio di piante, ereditato da uno zio, e voi di botanica all&#8217;inizio del gioco (e io anche in realtà) non capite una mazza.</p>
<p>Ma tempo al tempo.</p>
<p>Se non siete scappati finora, perché pensate che la botanica sia un argomento che fa venire il latte alle ginocchia, sappiate che, impastati insieme ad una gustosa atmosfera vittoriana, ci sono <strong>misteri, puzzle, indovinelli, culti malvagi di leggero sentore lovecraftiano</strong> (altro aggettivo che abbonda, tipo indie) e un meraviglioso gatto nero da coccolare.</p>
<p>Va meglio?</p>
<p>Bravi.</p>
<p>In <em>Strange Horticulture</em>, dicevamo, siamo i gestori di un negozio di piante e, durante 17 giorni della nostra vita all&#8217;apparenza ordinaria e noiosa, <strong>dovremo soddisfare le richieste, bizzarre e non, dei nostri clienti</strong>. Ciò porterà a identificare piante sconosciute tramite indizi vacui, a esplorare la mappa della regione intorno alla nostra città (ispirata alla vera regione inglese della Cumbria, <em>ndr.</em>) per scoprire nuovi vegetali, creare strani miscugli alchemici, svelare misteri e a lottare contro una inquietante setta che vuole risvegliare un qualcosa che dorme da tempo.</p>
<p>Per le sei ore della sua durata, facciamo otto se siete completisti e volete tutti i trofei e vedere tutti e quattro i finali, <em>Strange Horticulture</em> <strong>intrattiene di continuo e non ti molla mai</strong>: c&#8217;è sempre qualcosa da fare, ed è sempre ottima la sensazione che restituisce risolvere gli enigmi; persino etichettare le piante è dannatamente divertente!</p>
<p>Sì, azzardiamoci a dirlo: <strong>è un gran bel titolo puzzle investigativo</strong>, che riesce a stimolare l&#8217;immaginazione mostrandoci praticamente soltanto una schermata, e utilizzando la giusta musica: dite che è poco?</p>
<p>Se siete appassionati di <strong>punta e clicca</strong> e di puzzle game, io ve lo dico: questa è una piccola perla, segnatevela! Lo trovate su PC e su Nintendo Switch.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Empathy: Path of Whispers &#8211; A caccia di ricordi</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/15/empathy-path-of-whispers-a-caccia-di-ricordi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia "Wiwo" Lucchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2017 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Adventure Productions]]></category>
		<category><![CDATA[Empathy: Path of Whispers]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Iceberg Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Game]]></category>
		<category><![CDATA[Pixel Night]]></category>
		<category><![CDATA[Walking Simulator]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-16555 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_02-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>A chi non è mai successo di sognare elementi della vita di tutti i giorni, ma distorti in modi assurdi, o di rivivere un ricordo con dettagli sballati? A me personalmente abbastanza spesso, talvolta pure migliorando qualcosina (la stazione era molto più bella con dei moli e delle palme al posto dei binari, per esempio). Il sogno e il ricordo sono da sempre fonte di fascino e di inquietudine, grazie alla loro natura non pienamente comprensibile. Il team indie svedese <strong>Pixel Night</strong> si è proprio ispirato a questi temi per creare <strong>Empathy: Path of Whispers</strong>, un viaggio quasi onirico alla ricerca di ricordi perduti in un mondo abbandonato.</p>
<p>Il gioco è distribuito in digitale da <strong>Iceberg Interactive</strong> e sul mercato fisico italiano da <strong>Adventure Production</strong>. Preparatevi a una camminata surreale tra ricordi, radar e solitudine.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è un’avventura in prima persona dall’atmosfera onirica. Il nostro personaggio, accompagnato da una voce sconosciuta, vaga per una strana città deserta alla ricerca di ricordi, nella speranza di comprendere cosa sia accaduto e così di curare il mondo che sta cadendo a pezzi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> si ambienta in un mondo al collasso. Un’apocalisse silenziosa, di cui non sappiamo pressoché niente, ha lasciato la città deserta. Una voce amica ci racconta di come è cominciata, mentre scorrono immagini inquietanti, finché ci rivela di aver bisogno di noi per cercare di porre rimedio a quanto è successo. Così, ci troviamo in una stanza piena di macchinari, mentre il nostro amico (?) ci esorta a prendere una specie di radar e a premere un <strong>bottone rosso</strong>. Ovviamente, il risultato non è quello previsto, fatto sta che ci ritroviamo nella cameretta di un bambino, senza sapere cosa fare e… iniziamo a camminare. Lungo la via incontriamo degli oggetti legati a dei <strong>ricordi</strong> e, spinti dal nostro partner invisibile, impariamo a utilizzare il radar per cercarli e sincronizzarci con essi, ricostruendo lentamente la storia degli abitanti, della città e dell’evento che ha portato alla desolazione e alla rovina.</p>
<p>La vicenda inizia in medias res e la trama, molto criptica, va scoperta a mano a mano durante l’avventura. Se vi piace avere spazio per l’interpretazione, questo titolo fa per voi.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Da bravo walking simulator che si rispetti, <strong>Empathy: Path of Whispers</strong> prevede il movimento in prima persona in una mappa estesa, con oggetti importanti da raccogliere o con cui interagire. La novità che viene introdotta è un <strong>radar-scanner</strong> che serve sia per individuare i ricordi da rivivere, che per sincronizzarsi con gli stessi.</p>
<p>Sullo schermo del radar, che possiamo visualizzare a comando in un angolo dello schermo, compaiono degli indicatori di direzione che puntano verso la posizione in cui si trovano i ricordi, assumendo la silhouette dell’oggetto collegato ad essi se guardiamo esattamente nella sua direzione. Il problema è che, essendo la città evidentemente progettata da qualche architetto ossessionato delle scale, gli ambienti sono su più livelli e le indicazioni del radar risultano a volte un po’ confusionarie. Il rischio è quello di andare avanti e indietro per l’area senza trovare ciò che stiamo cercando. Certo, così facendo è più probabile che troviamo anche i ricordi “facoltativi”, non segnalati dal radar, ma comunque non è il massimo a livello di ritmo del gioco.</p>
<p>Una volta scovati gli oggetti legati ai ricordi, dovremo <strong>sincronizzarci</strong> con essi. Ed ecco che entra in gioco la seconda funzione del nostro radar-scanner: facendo combaciare le due frequenze d’onda presenti sullo schermo, entreremo in risonanza col ricordo e lo rivivremo. Semplice e veloce da padroneggiare, anche se, alla lunga, un po’ ripetitivo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16556" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/empathy_01-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I ricordi e i documenti che troviamo a mano a mano che proseguiamo vengono raccolti in un <strong>diario</strong>, che ci aiuta a tenere traccia dei vari personaggi che conosceremo e delle loro storie. Sia mai che ci dimentichiamo di che è successo dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto!</p>
<p>Personalmente, non mi sono trovata troppo bene con la ricerca degli oggetti. Le indicazioni poco precise sono funzionali al fatto che… beh, se ci dicessero dove sono esattamente, tanto valeva guardare un film. Tuttavia, io ho dovuto tornare sui miei passi davvero molto spesso, sia perché non avevo trovato un elemento chiave per proseguire con la trama, sia per iniziare la ricerca di un nuovo set di ricordi con cui sincronizzarsi. Considerando anche che la velocità di spostamento del nostro personaggio non è elevatissima, anche in modalità scatto, ho perso un sacco di tempo a girovagare frustrata per luoghi già ampiamente esplorati senza una meta precisa.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Non si può dire che la grafica del gioco sia senza difetti, ma sicuramente ottiene senza alcun problema un effetto di sogno ad occhi aperti. Gli ambienti esterni sono resi molto bene, specialmente in lontananza: si cerca un effetto quasi dipinto, che è efficace nei bellissimi panorami che si vedono dai punti alti. La città, se così si può chiamare, sorge da un mare di nebbia come arrampicata su palafitte altissime, lasciando un’immagine suggestiva e surreale. Purtroppo, la resa non è così buona a distanza ravvicinata, specialmente negli interni: anche al massimo delle prestazioni, alcune texture sono davvero di bassa qualità e, in generale, gli edifici sono un po’ tutti uguali.</p>
<p>Un elemento di <strong>Empathy: Path of Whispers</strong> che mi ha lasciato davvero soddisfatta è la fluidità con cui viene gestito il movimento. Al di là dell’attesa iniziale all’avvio del gioco, non ci sono fastidiosi caricamenti tra una zona e l’altra. Anche il nostro personaggio si muove in modo molto scorrevole… a volte anche troppo scorrevole, con conseguenti scivoloni dalle scale sospese nel vuoto se non si fa abbastanza attenzione. Questa fluidità, ovviamente, è garantita se si possiede un PC dalle prestazioni non esattamente modeste (ossia non come il mio portatile) altrimenti la resa è molto più scattosa, dal momento che il gioco richiede un minimo di ben 8 GB di RAM, forse un po&#8217; troppo per un prodotto del genere.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è un titolo interessante, con buone potenzialità forse non pienamente sviluppate. L’atmosfera è suggestiva, con paesaggi davvero molto belli, e la trama, molto criptica, è da scoprire a mano a mano tramite i ricordi degli abitanti scomparsi. Il gioco tende purtroppo a essere ripetitivo, sia nella soluzione dei puzzle che nei continui giri a caccia di ricordi, perdendo il mordente che ha a inizio avventura. Il dipanarsi lentissimo della trama, a sua volta, rischia di annoiare i non appassionati al genere.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong> per <strong>Windows</strong> e <strong>Mac OS X</strong> al prezzo di <strong>€19,99</strong> e in <strong>versione fisica</strong> in negozio sempre al prezzo di <strong>€19,99</strong>. La versione fisica, oltre al <strong>DVD</strong> del gioco, comprende anche una <strong>Steam Key</strong>!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Empathy: Path of Whispers</strong> è un’avventura grafica in prima persona ambientata in un mondo sconvolto da un’apocalisse silenziosa. Riuscirete ad affrontare la ricerca dei ricordi (e i problemi di ritmo del gioco) per capire cos’è successo e porvi rimedio?</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/07/15/empathy-path-of-whispers-a-caccia-di-ricordi/">Empathy: Path of Whispers &#8211; A caccia di ricordi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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