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	<title>Hironobu Sakaguchi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Hironobu Sakaguchi - Nerdando</title>
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		<title>Final Fantasy VI – Dal Peggiore al Migliore #9</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/07/final-fantasy-vi-dal-peggiore-al-migliore-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 12:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga qui. La classifica completa: FFI FFIII FFV FFII FFIX FFVII FFIV FFVIII FFVI &#160; Final Fantasy VI, o FFVI, è il mio gioco preferito di tutti i tempi ed è anche il miglior capitolo tra i primi 9 della saga, se non forse il miglior Final [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/07/final-fantasy-vi-dal-peggiore-al-migliore-9/">Final Fantasy VI – Dal Peggiore al Migliore #9</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/f7e3b23bf737fa53ab373dfd146bf274_1000x413.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36813" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/f7e3b23bf737fa53ab373dfd146bf274_1000x413.jpg" alt="" width="1000" height="413" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/f7e3b23bf737fa53ab373dfd146bf274_1000x413.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/f7e3b23bf737fa53ab373dfd146bf274_1000x413-300x124.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/f7e3b23bf737fa53ab373dfd146bf274_1000x413-768x317.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">qui</a>. La classifica completa:</p>
<ol>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">FFII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/">FFIX</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/">FFVII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/06/03/final-fantasy-iv-dal-peggiore-al-migliore-7/">FFIV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/06/05/final-fantasy-viii-dal-peggiore-al-migliore-8/">FFVIII</a></li>
<li>FFVI</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Final Fantasy VI, o <strong>FFVI</strong>, è<strong> il mio gioco preferito</strong> di tutti i tempi ed è anche <strong>il miglior capitolo tra i primi 9 della saga</strong>, se non forse il miglior Final Fantasy in assoluto dopo il solo Lost Odyssey.</p>
<p>Il mio stesso <strong><em>nickname</em></strong> su praticamente ogni piattaforma incluso Nerdando viene da qui, ogni ambientazione di D&amp;D che abbia mai creato ha sempre avuto una Narshe ed il mio sfondo da quando avevo 13 anni è uno screenshot del gioco. Questo per dire che, per chi mi conosce, vederlo qui in cima non sarà una sorpresa.</p>
<p>Rispetto ad FFVII ed FFVIII non ha riscosso il<strong> successo commerciale</strong> dovuto alla Play Station ed alla grafica 3d, ma è comunque considerato da molti come il migliore mai fatto. Tuttavia, come ho già avuto modo di dire per Final Fantasy VII,<strong> non considero il giudizio popolare</strong> o il numero di copie vendute come un indicatore del valore di un gioco (o quasi qualunque altra cosa, a dirla tutta).</p>
<p>Sono tanti i fattori che mi portano a considerare FFVI come il migliore di tutti e li spiegherò abbondantemente nelle prossime sezioni. Prima però, come al solito vorrei fare una premessa: come ho detto, FFVI è il mio gioco preferito, quello che <strong>sceglierei senza un attimo di esitazione</strong> se mi rimanesse una settimana da vivere.</p>
<p>Eppure, nel momento in cui mi accingevo ad iniziare questa serie di articoli ho <strong>messo da parte ogni sentimentalismo</strong> ed ho cercato in maniera più oggettiva possibile di valutarlo, confrontandolo con gli altri, ben sapendo che, sebbene fossero giochi che avessi adorato, <strong>mancavano di quel legame speciale</strong>.</p>
<p>Il risultato è stato quello che vedete ed anzi, ad ogni articolo, ad ogni ripasso di trama ed analisi di pregi e difetti del gioco in esame, mi rendevo conto di quanto FFVI fosse <strong>inequivocabilmente il migliore</strong>, al contrario di FFVII, FFIV ed FFVIII, sui quali ho dovuto ponderare a lungo sull’ordine che volevo dare, in quanto nessuno spiccava chiaramente sugli altri.</p>
<p>Con questo<strong> non voglio dire che sia un gioco perfetto</strong> e nei vari articoli precedenti ho già elencato vari aspetti che meritavano il primo posto in altri giochi (le musiche in FFVIII per fare un esempio), ma solo che il difetto significativo che ci trovo è essenzialmente solo uno e non è nemmeno eccessivamente rilevante rispetto a quelli che ho trovato in altri capitoli. Tutto il resto, <strong>se non è il migliore è comunque a quel livello</strong>.</p>
<p>Al solito, le premesse si dilungano troppo, perdonatemi. Lanciamoci invece nell’analisi del gioco e lasciate che vi spieghi che meraviglia FFVI sia.</p>
<p>Per precisione, la versione di cui parlerò è quella per Super Famicon, o SNES che dir si voglia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled2_1000x563.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36816" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled2_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled2_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled2_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled2_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Trama [5/5]</h2>
<p>La storia di FFVI più che di ogni altro Final Fantasy si può spaccare in <strong>due parti,</strong> con ambientazioni, atmosfere ed obiettivi diverse (e secondo alcuni anche protagoniste differenti, ma questa è una visione con cui non sono d’accordo, come spiegherò nella prossima sezione).</p>
<p>Nel <strong><em>World of Balance</em></strong> abbiamo una <strong>trama più classica</strong> per un Final Fantasy, con il gruppo di eroi che deve salvare il mondo, combattendo contro un nemico immensamente più potente. Nel <strong><em>World of Ruin</em></strong> invece ci ritroviamo nell’<strong>insolita situazione</strong> degli eroi che hanno fallito e che ora devono ritrovare la speranza e salvare il salvabile.</p>
<p><strong>A connettere le due metà</strong> ci sono le parole che Kefka proferisce prima del combattimento finale e che sono anche nel video iniziale della versione per Play Station: <em>perché vivere se tanto tutto verrà distrutto e morirà?</em></p>
<p>La necessità di trovare una<strong> motivazione per continuare a vivere</strong> è infatti il <strong>tema principale</strong>, sviscerato magistralmente nelle vicende di ogni personaggio. Ogni membro del cast infatti, con l’eccezione dei tre personaggi opzionali, dovrà confrontarsi o con il proprio passato tragico o con gli avvenimenti della storia stessa e dovrà capire perché ha senso<strong> andare avanti nonostante tutto</strong>.</p>
<p>Nella parte del <em>World of Balance</em>, nonostante i protagonisti si battano per salvare il mondo, <strong>non trovano quelle risposte</strong> che cercano. In una visione del tutto opposta a quella di vari altri Final Fantasy e di molte altre storie infatti, in FFVI il combattere per un bene superiore <strong>non può essere abbastanza</strong> per colmare il vuoto che alcune perdite hanno lasciato in alcuni questi personaggi.</p>
<p>Questa tematica è portata fino alle <strong>estreme conseguenze</strong>, con quelli sono gli unici casi di <strong>suicidio</strong> di tutti i Final Fantasy: prima quello tentato di Celes, quando la rassegnazione la coglie perché non solo ha fallito a salvare il mondo, ma ha anche<strong> perso tutti</strong> quelli accanto a lei, finendo in un pozzo di disperazione che verrà superata solo dalla speranza che Locke (e quindi anche tutti gli altri) possa essere sopravvissuto.</p>
<p>Poi c’è quello di Shadow, per certi versi il più emblematico dell’<strong>approccio più cinico</strong> che FFVI ha alla storia. Shadow infatti sceglie di lasciarsi morire<strong> dopo che Kefka è sconfitto</strong>, quando in teoria il mondo si è salvato, una scelta opposta a quella che stava compiendo nello stesso momento Terra, che guidata dall’amore per gli orfani ritrova la forma umana ed un futuro.</p>
<p>Prende questa strada perché sente che <strong>non può esserci redenzione</strong> per uno come lui, che ha “<em>ucciso i propri sentimenti</em>” e che, schiacciato dal senso di colpa, quella ragione per vivere non l’ha mai ritrovata. Tra l’altro, trovo che dargli questa fine, che piaccia o meno, sia stata una scelta<strong> estremamente coraggiosa</strong>, laddove in quasi qualunque altro gioco avrebbe continuato a vivere per Relm, che così invece non scopre nemmeno mai che Shadow era suo padre.</p>
<p>Un’altra tematica importante è quella della <strong>guerra</strong>, che in FFVI ha una prospettiva simile, seppur diversa a quella di FFIX. In entrambi i giochi infatti, <strong>armi ancestrali</strong> (la magia in uno, le evocazioni nell’altro) usate in passato e che hanno portato quasi all’annientamento del mondo, sono state sigillate “per sempre”.</p>
<p>In FFVI più che mai, con l’introduzione sull’umanità che <strong>ripete gli errori del passato</strong>, possiamo individuare la metafora tra quelle armi e le<strong> armi nucleari</strong> del nostro mondo. Non a caso, quando Kefka le utilizza, ci ritroviamo in una sorta di mondo post-apocalisse nucleare.</p>
<p>Fino ad ora mi sono focalizzato sul lato più filosofico della storia, ma questo non deve sminuire<strong> quello più pratico</strong>. La trama di FFVI è infatti favolosa ed è un <strong>continuo di emozioni</strong>, oltre che estremamente divertente ed unica.</p>
<p>Nel <em>World of Balance</em> abbiamo i<strong> ribelli</strong> che combattono un impero molto più forte di loro, i protagonisti che vanno in giro per il mondo e, sebbene non riescano a salvare tutti, rallentano l’avanzata del nemico.</p>
<p>Nonostante un’idea di base piuttosto standard, lo svolgimento è entusiasmante, con <strong>momenti emozionanti</strong> come l’addio di Cyan alla sua famiglia e <strong>sconvolgenti</strong>, come la serie di tradimenti all’interno dell’Impero.</p>
<p>Durante questa prima parte, non solo non abbiamo mai la situazione del “vai nel dungeon x a prendere y” che criticavo in altri capitoli, ma al contrario abbiamo una trama che si sviluppa benissimo sul nucleo principale, dando l’occasione al giocatore di fare <strong>un sacco di cose diverse</strong>, come le missioni più <em>stealth</em> di Locke o la difesa del castello di Cyan o di Narshe.</p>
<p>In tal senso, è l’unico oltre a FFVIII a proporre dei passaggi di questo tipo, in cui il <em>party</em> non deve semplicemente andare dal punto A al punto B sconfiggendo un sacco di mostri ed un boss alla fine. In ogni passaggio poi, vi è <strong>l’intervento di Kefka</strong>, sempre presente con i suoi intrighi e la sua malvagità, rappresentazione della parte peggiore dell’Impero.</p>
<p>Il <strong><em>build-up</em> del <em>World of Balance</em></strong> è fatto così bene che, agli occhi di giocatori ignari che provano FFVI per la prima volta senza saperne niente, il continente volante altro non è che il <em>dungeon</em> finale. Ricordo che per me fu esattamente così ed ero pronto a combattere l’Imperatore e Kefka, finendo invece del tutto a bocca aperta quando invece il <em>party</em> essenzialmente <strong>fallisce</strong>.</p>
<p>Nel <em>World of Ruin</em> invece, più che un’avventura, abbiamo una <strong>lunga ricerca</strong>: Celes deve ritrovare i suoi compagni per prepararsi al confronto finale con Kefka, una metafora di quella ricerca della speranza e della ragione per vivere rappresentata dagli altri per rimuovere definitivamente l’ombra che occlude il suo cuore.</p>
<p>Tuttavia, in molti casi l’<strong>esplorazione del mondo post-apocalittico</strong> non è un semplice riunire la band come Jake ed Elwood, ma mostra tutte le conseguenze che l’ascesa di Kefka a divinità ha causato, oltre alle resistenze di alcuni membri a tornare nel <em>party</em>.</p>
<p>Dal punto di vista meramente del gioco, questa parte è <strong>più banale</strong> e più in linea con tutti gli altri Final Fantasy. Ha anche però dei momenti commoventi, come la resurrezione di Rachel e l’esplorazione dei sogni di Cyan.</p>
<p>Il <em>dungeon</em> finale, quello vero, ha dalla sua una delle <strong>caratteristiche uniche</strong> di FFVI, ovvero la possibilità di usare<strong> diversi <em>party</em> contemporaneamente</strong> (una di quelle cose che non ho mai capito perché è stata abbandonata quasi del tutto nei giochi successivi), ma oltre a questo non è nulla di speciale.</p>
<p>Quanto al <strong>finale</strong> in sé: lo scorrimento con la specie di titoli di coda, che ci mostra un frammento di ogni personaggio mentre in sottofondo possiamo sentire il suo tema è la<strong> sequenza finale migliore</strong> mai fatta in un videogioco. Chiariamoci: non intendo il <strong>finale migliore in sé</strong>. Anche perché, la conclusione di FFVI, per quanto giusta e sensata, è abbastanza “piatta”, nel senso che non c’è<strong> nessuna rivelazione o esito in dubbio</strong>, oltre alla sopravvivenza di Terra.</p>
<p>Tuttavia c’è qualcosa di magico in quella sequenza seppia, che nonostante abbia visto e rivisto decine di volte, mi prende il cuore come fosse la prima ad ogni singola volta che premo play.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled_1000x563.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36814" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Personaggi [5/5]</h2>
<p>Il motivo per cui quel finale mi prende così tanto è per quello che è indubbiamente<strong> l’aspetto in cui FFVI surclassa qualunque altro Final Fantasy</strong> e forse qualunque altro gioco, ovvero il cast dei protagonisti.</p>
<p>Nel parlarne, sento prima di tutto il bisogno di chiarire una cosa che troppo spesso viene confusa quando si parla di FFVI, ovvero<strong> chi sia il protagonista</strong>.</p>
<p>La risposta che viene data di solito è <strong>Terra</strong>, che è anche quella presente in Dissidia. Io per anni ho sostenuto che fosse <strong>un’assurdità</strong> e che al massimo Terra potesse essere la protagonista del <em>World of Balance</em>, mentre quella del <em>World of Ruin</em> è <strong>Celes</strong>. Prima di spiegare perché anche questa visione è errata, vediamo però perché solitamente si crea questa confusione.</p>
<p>Innanzitutto ogni Final Fantasy con un cast ben definito ha anche un<strong> protagonista chiaro</strong> (FFV è l’unica eccezione, ma possiamo discutere se i suoi personaggi siano ben definiti). Questo porta tutti a cercare l’equivalente di Cloud o Squall in FFVI, che però semplicemente <strong>non c’è</strong>.</p>
<p>L’idea che Terra ricopra quel ruolo è <strong>totalmente assurda</strong>: non solo nel<em> World of Ruin</em> è un <strong>personaggio opzionale</strong> e nello stesso <em>World of Balance</em> per metà del tempo non è nemmeno nel <em>party</em>, ma non ha mai quel <strong>ruolo di leadership</strong> e collante tra i vari personaggi che hanno gli altri. Si potrebbe dire che da un certo punto di vista quel ruolo ce l’abbia Celes, lei sì personaggio obbligatorio e che è colei che si assume il compito di riunire il <em>party</em> nel<em> World of Ruin</em>.</p>
<p>Tuttavia anche questa sarebbe un’<strong>analisi imprecisa</strong>. Se prendete un qualunque Final Fantasy con un protagonista chiaro, la storia del gioco è “la storia di x”. Le vicende non solo coinvolgono il personaggio, ma <strong>ruotano essenzialmente attorno</strong> <strong>a lui o lei</strong> (ed all’antagonista, in FFIV, FFVII ed FFIX), al massimo questo ruolo viene condiviso da Rinoa, Dagger o Aerith.</p>
<p>In FFVI <strong>la storia non è mai quella di Terra</strong> e nemmeno di Celes, per quanto entrambe ne siano <strong>una parte integrante</strong> e fondamentale. Se proprio vogliamo centrarla su un personaggio, la storia è quella di <strong>Kefka</strong>.</p>
<p>Anche questo però sarebbe un errore: Kefka non è come Thanos in Infinity War, che è al contempo <strong>protagonista ed antagonista</strong> che percorre un tragitto ed intraprende una crescita di cui lo spettatore e testimone. Kefka è <strong>chiaramente il nemico</strong>, l’antagonista fatto e finito di cui non vediamo (quasi) mai il punto di vista.</p>
<p>La verità è che FFVI è una <strong>storia corale</strong>, in cui ogni personaggio ha il suo ruolo e partecipa ad una<strong> storia più grande</strong> che va avanti come un masso che rotola giù da una montagna. Non è differente dalle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, dove cercare un singolo protagonista sarebbe stupido. Questa cosa può piacere o meno ed è evidente dove si posizioni il penoso ed indegno subumano che sta scrivendo quest’inutile articolo.</p>
<p>Avendo chiarito ciò, possiamo parlare dei <strong>personaggi del <em>party</em></strong>. In FFVI più che mai sono delineati ed <strong>hanno il loro spazio</strong>, <strong>le loro motivazioni e le loro storie</strong> (di nuovo, con l’eccezione dei tre personaggi opzionali).</p>
<p>Nonostante ognuno di loro abbia dovuto affrontare una <strong>tragedia</strong> nella vita però, il modo in cui ognuno ne mostra i segni è diverso, così come il modo in cui ne viene fuori. Ho già parlato di Shadow e Celes, ma se uno guarda ad ognuno dei personaggi del cast e come si comportano in relazione al loro passato, si può vedere come sia<strong> sempre diverso</strong> ed in linea con il tipo di personalità che hanno.</p>
<p>Anche<strong> l’interazione tra i diversi personaggi</strong> e le relazioni che hanno sono ben stabilite, un elemento la cui mancanza che mi aveva lasciato un po’ basito in FFIX. L’unico punto negativo in tal senso di FFVI è che <strong>la</strong> <strong>maggior parte di queste interazioni</strong> sono nel <em>World of Balance</em>. Essendo che nel <em>World of Ruin</em> non c’è un ordine prestabilito (né un obbligo, se non morale) in cui recuperare i vari personaggi dopo Edgar, per evitare problemi le interazioni sono state ridotte al minimo.</p>
<p>Potrei ora mettermi a parlare di ognuno dei protagonisti (tranne Relm e Mog) e perché mi piacciono e tutto, ma sarebbe eccessivo, per cui mi limiterò a riaffermare quanto detto prima:<strong> il cast di FFVI è il migliore di tutti i Final Fantasy</strong>.</p>
<p>Passiamo invece a parlare dei <strong>personaggi secondari</strong>, forse l’aspetto peggiore di FFVI per quel che riguarda questa sezione. Sono <strong>pochissimi</strong> (Cid, Banon e Leo, oltre alle Phantom Beast) e non fanno nemmeno troppo. Ci sono sì <strong>tante comparse</strong>, da Impresario a Duncan, che però appunto, sono solo comparse.</p>
<p>Parliamo invece degli <strong>antagonisti</strong>, iniziando dal <strong>miglior <em>villain</em></strong> di tutti i Final Fantasy: Kefka (<em>heil il</em>)Palazzo.</p>
<p>Nell’articolo su FFVII, tracciando le<strong> somiglianze tra Kefka e Sephiroth</strong>, notavo come non si potesse parlare di loro come di <strong>semplici esperimenti falliti</strong>. Nel caso di Kefka poi, Dissidia ed il suo design gli hanno fatto per certi versi un <strong>disservizio</strong>, dipingendolo nell’immaginario collettivo come <strong>una sorta di Joker</strong>.</p>
<p>Sebbene possa essere possibile trovare dei parallelismi con il nemico di Batman, trovo che, di nuovo, si finisca per focalizzarsi su determinati aspetti di Kefka, come la sua<strong> crudeltà gratuita</strong> ed il suo <strong>sadismo</strong>, a discapito di altri.</p>
<p><strong>Non che non siano importanti</strong> per il personaggio e sicuramente sono legati ad alcuni dei momenti più memorabili dell’intero gioco, come la sua decisione di avvelenare Doma o il siparietto sulla sabbia negli stivali (approvato da Anakin Skywalker).</p>
<p>Tuttavia, il punto per me più importante del personaggio di Kefka è come si metta<strong> all’antitesi di ciò che i protagonisti fanno e vivono</strong>, in particolare Terra e Celes. Se, come detto, il punto essenziale di FFVI è la ricerca di un motivo per vivere in un mondo orrendo, per Kefka la risposta è semplice:<strong> il punto non c’è</strong> e quindi tanto vale distruggere tutto.</p>
<p>Non si tratta però di <strong>nichilismo fine a sé stesso</strong>: non è come Exdeath, che vuole distruggere tutto perché sì, o Kuja, che ha completamente perso la testa nello scoprire la propria mortalità e vuole vendicarsi del mondo.</p>
<p>Paradossalmente,<strong> la risposta alla domanda</strong> a cui è arrivato Kefka è quella:<strong> non c’è un senso</strong>. Il suo obiettivo è quello di dimostrarlo e ciò che lo irrita di più dei protagonisti è proprio che sono la prova che invece una motivazione per vivere la si può trovare.</p>
<p>Difatti, nell’anno che trascorre tra un mondo e l’altro, Kefka è sostanzialmente inattivo e decide che vuole distruggere definitivamente tutto il mondo solo quando i protagonisti lo <strong>sfidano dal punto di vista ideologico</strong>, prim’ancora che pratico. Dal suo punto di vista, come possono permettersi di aver trovato un senso alla propria vita?</p>
<p>La reazione di Kefka è il ritorno alla distruzione incontrollata, quella con cui aveva sempre portato i suoi nemici nella disperazione, come Cyan a Doma o Celes sul continente volante.</p>
<p>Tra l’altro, non porta nemmeno alla <strong>classica situazione da shonen manga</strong>, con il cattivo che proclama che “<em>niente ha senso perché siete deboli blablabla</em>”. Kefka all’inizio non era nemmeno così potente e più volte durante la storia viene affrontato e sconfitto.</p>
<p>Tutti questi elementi però, uniti alla sua <strong>presenza costante</strong> nella storia, ne fanno un <strong>antagonista perfetto</strong>: i personaggi hanno tutte le motivazioni per odiarlo e combatterlo, idem i giocatori; non è un nemico astratto, come poteva esserlo Ultimecia (o volendo Sephiroth), ma è la <strong>materializzazione di paure ed insicurezze</strong> concrete che vediamo nelle nostre stesse vite.</p>
<p>Infine, per quanto riguarda gli <strong>antagonisti minori</strong>, Ultros è un buon <em>escamotage</em> comico per evitare di appesantire troppo la trama, mentre l’Imperatore Gestahl non è nulla di speciale, anche se a questo punto mi aspetto un nuovo capitolo in cui ritorna dal nulla per “<em>l’ultimo ordine</em>”.</p>
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<h2>Ambientazione [4/5]</h2>
<p>Nel parlare dell’ambientazione di FFVI dobbiamo inevitabilmente<strong> dividerla</strong> tra quella del <em>World of Balance</em> e quella del <em>World of Ruin</em>, che le differenze sono così tante, palesi ed importanti da rendere un’analisi unica piuttosto inutile, se non solo per la <em>lore</em> generale del mondo (che, ad onor del vero, <strong>non è chissà quale originalità</strong>).</p>
<p>Parlando quindi del <em>World of Balance</em>, condivide l’<strong>atmosfera mista</strong> tra <strong>città cupe</strong>, come Zozo o Vector, e quella più<strong> <em>fantasy</em> classico</strong>, tra i vari <em>dungeon</em> e le città più anonime. Nel complesso, il mondo prima dell’ascesa di Kefka, nonostante alcuni punti interessanti, non ha niente di incredibile, ma non è nemmeno noiosa o banale.</p>
<p>L’aspetto più interessante è indubbiamente la<strong> commistione di tecnologia e magia</strong> ed in generale il senso di pericolo e paura provocato non solo dall’incapacità di controllare la magia, ma anche paradossalmente dai pericoli che una tale capacità potrebbe provocare.</p>
<p>Nel <em>World of Ruin</em> invece abbiamo un’atmosfera in generale decisamente più<strong> cupa ed unica</strong> tra tutti i Final Fantasy, con città semi-distrutte, piene di persone costrette a subire per paura di ritorsioni da parte di Kefka e persino una torre di suoi fedeli che lo venerano come un dio.</p>
<p>Più che mai, abbiamo un mondo da cui sembra sia stata <strong>tolta la speranza</strong> e fa constatare con mano la distruzione quando, tornando a Narshe, la si trova abbandonata ai mostri.</p>
<p>Nel complesso, non definirei le due ambientazioni di FFVI come eccezionali di loro, ma sono <strong>molto funzionali alla storia</strong> ed hanno la giusta dose di <em>lore</em> ed elementi da risultare più che interessanti da esplorare senza che la mappa sembri vuota.</p>
<h2>Combattimenti e sistema di avanzamento [4/5]</h2>
<p>Questo è sicuramente l’<strong>aspetto peggiore</strong> di FFVI, ma non per questo è un punto debole necessariamente.</p>
<p>Il combattimento in FFVI ha infatti <strong>molte cose ottime</strong> e fatte bene, dalla difficoltà per molto del gioco all’<strong>originalità</strong> di alcune sfide (tipo la difesa di Narshe o la Torre dei Fanatici di Kefka).</p>
<p>È anche <strong>interattivo</strong> al punto giusto da evitare che quasi tutto si riduca a fare “Attack” all’infinito ed ogni personaggio, nonostante le stat siano più o meno aggiustabili come si preferisce, ha un <strong>sapore unico</strong> quando lo si usa.</p>
<p>Più che in ogni altro gioco infatti, c’è una <strong>correlazione fortissima tra i personaggi e le loro abilità</strong>. Per esempio, l’essere un monaco è irrilevante ai fini della storia e non ha mai alcun impatto nei casi di Tifa e Zell, mentre al contrario è fondamentale nel passato e nel presente di Sabin e nelle sue azioni. Questo rende ancora più divertente applicare quelle abilità durante il combattimento.</p>
<p>È anche <strong>più o meno bilanciato</strong>, nonostante alcuni personaggi abbiano <em>skill</em> uniche chiaramente più forti (Sabin per esempio), grazie al fatto che la magia può essere insegnata a quasi tutti i personaggi, rendendoli più flessibili. Il sistema tramite il quale la magia si apprende, così come il modo in cui le stat vengono influenzate ad ogni <em>level up</em>, è anche <strong>curato e bilanciato</strong>.</p>
<p>Perché allora lo definisco l’aspetto peggiore? Fondamentalmente per un motivo semplice: <strong>manca di una vera sfida</strong>, che sia nella forma di un boss finale difficile o di uno opzionale. Kefka, così come tutto il <em>dungeon</em> finale, se uno sa cosa aspettarsi e non ha trascurato di livellare abbastanza personaggi, è <strong>semplice da battere</strong>. I sette draghi sono tutti nella media e persino la Torre dei Fanatici di Kefka, di gran lunga l’area più difficile di tutto il gioco, non è una gran sfida se uno l’affronta al momento giusto.</p>
<p>In generale, non c’è <strong>niente che invogli a sviluppare i personaggi</strong> per renderli veramente forti, perché il gioco lo si finisce tranquillamente intorno al livello 45, senza il bisogno di trovare armi finali o chissà cosa (giusto Ragnarok per imparare Ultima e la Battle Dance di Sabin, che però come Grand Train di Strago la si ottiene semplicemente facendo la <em>side-quest</em> a lui dedicata).</p>
<p>Non riesco sinceramente a spiegarmi perché non abbiano inserito dei boss opzionali come le Weapon o Shinryu per invogliare a usare a pieno il potenziale dei personaggi.</p>
<h2>Musiche [5/5]</h2>
<p>Se FFVIII ha le musiche migliori ed FFVII gli è vicinissimo, FFVI è quello con la<strong> terza miglior <em>soundtrack</em></strong> di tutti i Final Fantasy, inclusa la <strong>miglior traccia per un boss finale</strong>, <em>Dancing Mad</em>, che racchiude tutta l’epicità di uno scontro finale, una ripresa di alcuni dei temi principali, ed in generale va alla perfezione con l’ascesa divina di Kefka, grazie ai suoi organi ed accordi dissonanti.</p>
<p>In linea con l’avere i migliori personaggi di tutti i capitoli, FFVI ha anche le<strong> migliori tracce dedicate</strong>, con ognuno dei 14 membri, persino quelli bonus, che ha ricevuto un proprio tema che lo descrive alla perfezione.</p>
<p>Il <em>battle theme</em> base e quello dei boss, <em>Decisive Battle</em>, sono <strong>unici</strong>, ma risentono un po’ troppo di essere pensate con le limitazioni tecniche del gioco.</p>
<p>Una traccia che invece decisamente non è stata composta in quel modo e che forse è <strong>la più famosa</strong> di FFVI è <em>Aria de Mezzo Carattere</em>, l’opera lirica cantata da Celes in quella che è una delle parti più memorabili di tutto Final Fantasy. Sentita nel gioco, ha tutte le limitazioni del caso; sentita con una vera orchestra e delle persone vere a cantare è… una vera opera lirica?</p>
<p>Quel che intendo dire è: se vi piace l’opera lirica, magari questa vi piace, magari no. Se come me, non siete esattamente dei fan del genere, apprezzerete più che altro <strong>l’idea ed il coraggio</strong> di inserirla e le memorie di quelle scene, ma la musica in sé… è un’opera lirica!</p>
<h2>Conclusioni [5/5]</h2>
<p>FFVI è un gioco incredibile in come riesce a <strong>trasmettermi emozioni intense ogni volta</strong>, nonostante l’abbia giocato una marea di volte e nonostante, con il passare degli anni, io stesso sia cambiato e così i miei gusti.</p>
<p>È il Final Fantasy che più di tutti è in grado di creare<strong> personaggi credibili</strong>, carismatici ed a cui non ci si può non affezionare. Siamo costretti a vederli attraverso i loro momenti peggiori, a vivere i loro drammi ed il loro più grande fallimento e abbiamo l’opportunità di guidarli verso la speranza.</p>
<p>Nonostante l’<strong>atmosfera cupa</strong> e le tragedie però, ammiriamo anche l’avventura che ci si presenta davanti agli occhi ed anche la <strong>commedia</strong>, quando ce n’è bisogno.</p>
<p>Più che in qualunque altro Final Fantasy e forse gioco in generale, quel “<em>And You</em>” alla fine dei della sequenza finale è un riconoscimento vero al modo in cui la storia di FFVI<strong> coinvolge il giocatore</strong> fino a farla sentire sua.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled3_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36817" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled3_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled3_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled3_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Untitled3_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Siamo <strong>arrivati alla fine</strong> della nostra scalata, dall’umile Final Fantasy I con i suoi personaggi senza nome, fino ad un mostro sacro del <em>gaming</em> come Final Fantasy VI.</p>
<p>Devo dirmi soddisfatto della mia classifica, della quale mi sento<strong> più che mai convinto</strong> dopo aver ripassato ed analizzato ogni gioco tra il primo ed il nono. Sono anche sicuro che molti avranno <strong>opinioni diverse</strong> e mi staranno considerando un cretino ignorante e supponente, cosa che non posso negare essere assolutamente vera.</p>
<p>Ricollegandomi a quanto dissi all’inizio, voglio riaffermare qualcosa che spero si sia notata leggendo quanto ho scritto: <strong>adoro Final Fantasy</strong>, il suo stile, le connessioni tra i vari capitoli ed alcuni di questi giochi sono tra i miei preferiti di tutti i tempi, a prescindere se trovo che uno sia meglio di un altro. Ho passato più di metà della mia vita a giocarli e passerei volentieri altrettanto tempo a rigiocarli, se non avessi altri jrpg altrettanto meritevoli di attenzioni.</p>
<p>Questa serie di articoli, al di là delle graduatorie, voleva essere una grande lettera d’amore. Per cui offendetemi pure per l’ordine da me scelto, per un’analisi che trovate incorretta o chissà che altro. Però, se avete tempo,<strong> giocate questi giochi</strong> e se l’avete già fatto e vi sono piaciuti, sappiate che <strong>non siamo così diversi</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/07/final-fantasy-vi-dal-peggiore-al-migliore-9/">Final Fantasy VI – Dal Peggiore al Migliore #9</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Final Fantasy VIII – Dal Peggiore al Migliore #8</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/05/final-fantasy-viii-dal-peggiore-al-migliore-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 12:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Hironobu Sakaguchi]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Squaresoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga qui. Gli articoli pubblicati fino ad ora: FFI FFIII FFV FFII FFIX FFVII FFIV &#160; Final Fantasy VIII, o FFVIII, è uno dei capitoli più giocati ed apprezzati della saga, forse dopo il solo FFVII. Nonostante ciò, rispetto al predecessore, riscuote anche molte più critiche, principalmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-8_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36767" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-8_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-8_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-8_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-8_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">qui</a>. Gli articoli pubblicati fino ad ora:</p>
<ol>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">FFII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/">FFIX</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/">FFVII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/06/03/final-fantasy-iv-dal-peggiore-al-migliore-7/">FFIV</a></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Final Fantasy VIII, o <strong>FFVIII</strong>, è uno dei capitoli<strong> più giocati ed apprezzati</strong> della saga, forse dopo il solo FFVII. Nonostante ciò, rispetto al predecessore, riscuote anche <strong>molte più critiche</strong>, principalmente legate al <strong>protagonista</strong> ed al <strong>sistema di avanzamento</strong>.</p>
<p>Per me però non ci sono stati troppi dubbi sul fatto che <strong>dovesse andare sul podio</strong>. La questione che mi ha attanagliato è stata semmai quale dovesse occupare questa posizione tra<strong> FFVIII ed FFIV</strong>.</p>
<p>I due rappresentano due casi per certi versi <strong>agli estremi</strong>: se FFIV è il tripudio dell’avventura fantasy classica, in una visione<strong> molto più occidentale</strong> e forse anche infantile (nel senso di “pura”), FFVIII è invece il tipo di prodotto molto <em>teen</em> che ci si aspetterebbe da un gioco o un fumetto <strong>giapponese</strong>, in cui anche gli elementi occidentali sono riadattati e reimmaginati.</p>
<p>Hanno anche però<strong> punti di somiglianza</strong> impressionanti per storie così diverse, come il triangolo amoroso tra Cecil-Rosa-Kain e Squall-Rinoa-Seifer o il ruolo della Luna nella storia.</p>
<p>Come ho detto nello scorso articolo, molti dei motivi per cui alla fine ho scelto di reputare FFVIII come migliore di FFIV hanno a che fare con l’<strong>età di FFIV</strong> (le musiche non sono all’altezza, è un gioco molto più corto, le ambientazioni sono inevitabilmente meno immersive).</p>
<p><strong>Non sono però le uniche ragioni</strong> e non voglio fare un torto ad FFVIII dandogli un punto solo perché è più nuovo. Credo che, nonostante siano <strong>entrambi giochi splendidi</strong>, i pochissimi difetti di che hanno siano leggermente più influenti su FFIV, che quindi ha dovuto cedere il posto.</p>
<p>Fatta questa premessa, è ora di spiegare perché ritengo <strong>FFVIII</strong> in così alta considerazione.</p>
<p>Per precisione, la versione di cui parlerò è quella per <strong>Steam</strong>, ma non la <em>remastered</em>.</p>
<h2>Trama [5/5]</h2>
<p>La storia di FFVIII è nell’essenza quella della <strong>relazione di Squall e Rinoa</strong>, della loro crescita (e degli altri protagonisti) da ragazzini a adulti, imparando ad assumersi responsabilità ed a confidare in sé stessi e/o negli altri. Sebbene non sia affatto originale come tipologia di storia però,<strong> il modo in cui è orchestrata</strong> funziona alla perfezione.</p>
<p>Tralasciando la questione dei personaggi, che andrà nella prossima sezione, il modo in cui i due <strong>si avvicinano poco a poco</strong> è credibile (per degli adolescenti, ad onor del vero).  Non è tuttavia il punto per cui trovo che la storia di FFVIII sia così valida. Molto del gioco è infatti da trovarsi nel<strong> contesto</strong> in cui la crescita dei protagonisti e la relazione tra Squall e Rinoa nascono.</p>
<p>Iniziamo parlando del<strong> senso di ineluttabilità</strong> che traspare più e più volte attraverso la storia.</p>
<p>Ellone manda indietro nel tempo i SeeD per impedire a Laguna di abbandonare Raine, con la speranza di salvare la loro famiglia e la vita della sua madre adottiva. Tuttavia, scopre che anche con i suoi poteri<strong> non può cambiare il passato</strong>.</p>
<p>Ultimecia prova a fare qualcosa di simile, provando a scoprire ed uccidere il “SeeD leggendario” della profezia che sarebbe stata la sua rovina, finendo però invece per <strong>avviarla lei stessa</strong>.</p>
<p>Anche Laguna vede sfumare la sua possibilità di vivere prima con Julia e poi con Reine, perché il suo senso di responsabilità ed il suo buon cuore lo portano sempre ad allontanarsi (volendo tra l’altro anche la relazione tra Rinoa, figlia di Julia, e Squall, figlio di Laguna, può vedersi come segno di un <strong>destino incancellabile</strong>, anche se da un punto di vista più ottimista).</p>
<p>Questo senso di inevitabilità è ciò che per certi versi <strong>dobbiamo tutti accettare</strong> crescendo e raggiungendo l’età adulta: molti dei nostri sogni non saranno realizzabili e persone che vedevamo come inseparabili finiscono per sparire dalle nostre vite.</p>
<p>In tal senso, questa prospettiva ha riabilitato quello che per me era sempre stato il <strong>punto debole della trama</strong> di FFVIII, ovvero la storia dei GF che fanno<strong> perdere la memoria</strong> a Squall e gli altri SeeD, che quindi non si ricordano di essere cresciuti assieme e che abitavano con Edea e Cid.</p>
<p>Continuo a pensare che sia <strong>una scusa un po’ debole</strong> per un punto così importante della trama, però essendo invecchiato terribilmente e prossimo alla senilità, mi rendo conto di come in un certo verso non sia altro che una metafora di quell’ineluttabile, di nuovo,<strong> scorrere del tempo</strong>, anch&#8217;esso un tema portante del gioco, che finisce per cancellare memorie e relazioni che tanto c’erano a cuore quando eravamo bambini (tra l’altro, cosa che ho scoperto solo poco fa: Ultimecia nel discorso originale in giapponese parla proprio di questo, in un modo che la traduzione inglese ha cambiato in maniera abbastanza significativa).</p>
<p>D’altro canto però, continuo a trovare inutile che tutti i protagonisti con l’eccezione di Rinoa dovessero venire dallo <strong>stesso orfanotrofio</strong> in quanto non aggiunge molto né alla storia né al loro rapporto. Se proprio li si voleva mettere come cresciuti in una situazione simile, si poteva lasciare che erano tutti orfani per colpa della guerra, ma cresciuti in posti diversi seppur simili.</p>
<p>Parlando della storia in maniera più terra terra, credo che FFVIII sia forse quello con il<strong> miglior ritmo</strong>, nel senso che non c’è mai un momento in cui giocandolo viene da pensare “<em>oh no, ora mi tocca fare x</em>”.</p>
<p>Negli articoli precedenti parlavo di come troppi Final Fantasy cadano nello stratagemma di<strong> annacquare la trama</strong> aggiungendo parti in cui tutto ciò che si fa è andare in un luogo a svolgere una mini-<em>quest</em>.</p>
<p>In FFVIII è tutto il contrario, o meglio, capita sì di andare da una parte a fare una mini-<em>quest</em>, ma ognuna ha il sapore di una <strong>vera missione</strong>, non si limita a “dobbiamo trovare artefatto x che sarà alla fine del <em>dungeon</em> dopo <em>una boss fight</em> per convincere personaggio y ad aiutarci”.</p>
<p>Questo crea un sentore per cui andare avanti con la storia è <strong>sempre piacevole</strong> e non crea mai quella stanchezza che a volte mi ha preso giocando a FFIX per esempio (o a tanti altri, seppur belli, jrpg come Trails in the Sky), perché sapevo che ogni volta ci sarebbe stato <strong>qualcosa di diverso e divertente</strong> da fare, soprattutto nel primo CD.</p>
<p>Infine, bisogna parlare dei <strong>momenti migliori</strong> del gioco. FFVIII è quello con le <strong>cinematiche migliori</strong>, inclusa la migliore in assoluto, ovvero quella della parata di Edea, dove c’è una combinazione di musiche e colori con la tensione per l’esito della missione e l’imminente combattimento con quella che sembra essere un avversario invincibile.</p>
<p>La scena di Rinoa e Squall nello spazio è <strong>smielata all’inverosimile</strong>, qualche romanticone potrebbe anche dirgli che gli è piaciuta, di certo non io, ahahah… No, non lo ammetterò mai.</p>
<p>Lo stesso si può dire del <strong>finale</strong>, che tra l’altro tante volte ho visto frutto di confusione e teorie (tipo “Squall è morto quando viene trafitto da Edea ed è tutto un sogno” o robe simili) e sinceramente non capisco il perché. Mi sembra piuttosto semplice (e piacevole, aggiungerei). Non sappiamo come Rinoa abbia fatto a salvare Squall, ma sappiamo che aveva i poteri da strega, quindi non è così assurdo o inimmaginabile. Anzi, è una nota positiva come Squall non si sia salvato da solo e che anzi, alla fine <strong>è stata lei a salvare lui</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/ax335i3mool31_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36768" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/ax335i3mool31_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/ax335i3mool31_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/ax335i3mool31_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/ax335i3mool31_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Personaggi [4/5]</h2>
<p>I personaggi in FFVIII trovo siano il <strong>punto peggiore del gioco</strong>, nonostante ci sia quello che forse è il miglior personaggio di tutta la saga, ma andiamo con ordine.</p>
<p>In molti criticano il<strong> carattere schivo di Squall</strong> e la sua abitudine a rispondere “<em>whatever&#8230;</em>” a tutto è diventato anche un meme. Ci sta che non piaccia ed è vero che, com’è la storia stessa nella sua essenza, sia il classico personaggio da <strong>storia per adolescenti</strong>.</p>
<p>Non credo però che si tratti dell’<em>edgelord</em> che molti dicono che sia: è sì un<strong> personaggio introverso</strong> e sì, a volte finisce per essere acido in modo inutile, ma tralasciando che essendo un adolescente non capisco quali possano essere le aspettative, ma poi dalla primissima missione a Dollet dimostra di <strong>tenere agli altri</strong> nonostante le apparenze. Inoltre il punto stesso della storia è <strong>la sua crescita</strong> nel senso di aprirsi agli altri, cosa che è rappresentata in maniera graduale ed appropriata.</p>
<p>Parlando invece di Rinoa: prima l’ho paragonata a <strong>Rosa</strong> per la sua posizione “di mezzo” nel triangolo, ma rispetto al corrispettivo di FFIV, lei ha una personalità <strong>molto più forte e definita</strong>, che la rendono un personaggio <strong>valido di suo</strong>, piuttosto che solo come oggetto dei desideri dei due uomini.</p>
<p>Anche il suo percorso, da <strong>ragazzina ricca</strong> che si unisce a dei terroristi senza sapere bene cosa stia facendo e più per senso di ribellione che altro a <strong>persona pronta a sacrificarsi</strong> per evitare che Ultimecia raggiunga i suoi scopi, è ugualmente ben delineato e parallelo a quello di Squall.</p>
<p>È anche un personaggio piuttosto divertente in quello che forse è il capitolo, dal punto di vista della commedia,<strong> più comico di tutti</strong>.</p>
<p>Le note dolenti di FFVIII sono però per gli<strong> altri personaggi principali</strong>: Zell, Quistis, Irvine e Selphie non sono male, hanno anche loro personalità ben definite, fanno ridere quando devono ed hanno il loro percorso di crescita.</p>
<p>Tuttavia, sono solamente delle <strong>spalle per la coppia principale</strong>. Mai in nessun altro Final Fantasy, incluso FFIX che avevo criticato per ragioni simili, viene dato<strong> così poco spazio</strong> ai personaggi del <em>party</em> che non siano i due protagonisti.</p>
<p>Trovo che sia un peccato, perché le occasioni di spostare su di loro i riflettori non mancavano (di nuovo, sarebbe bastato dargli origini diverse e dargli spazio quando la cosa veniva fuori), ma <strong>non sono mai state sfruttate</strong>.</p>
<p>Lo stesso un po’ si può dire dei <strong>personaggi secondari</strong> tipo Cid o Edea: sono lì, fanno e dicono quello che devono per la storia, però alla fin fine non è che ci sia mai un momento in cui risaltino per qualche motivo. Forse in tal senso, quelli veramente di secondaria importanza tipo Fujin e Raijin o Biggs e Wedge sono migliori, per quanto fungano quasi solo da <em>comic relief</em>.</p>
<p>Per quanto riguarda gli <strong>antagonisti</strong>, Seifer è sì un <em>edgelord</em>: era <strong>odiosissimo</strong> da usare come personaggio ed è una soddisfazione enorme menarlo ogni volta (nonostante la scena fighissima in cui uccide Odin).</p>
<p>Per certi versi trovo sia un po’ <strong>sottosviluppato</strong> nella storia, nel senso che vediamo poco del suo punto di vista. Anche per lui, sarebbe stato bello se gli si fosse dedicato un momento per spiegare meglio le sue motivazioni e, magari, dargli <strong>un modo di redimersi</strong>. Lasciato così invece la sua storia sembra quasi <strong>incompiuta</strong>.</p>
<p>Su <strong>Ultimecia</strong> ho invece sentimenti contrastanti: se consideriamo Edea dei primi due CD come Ultimecia, è un’<strong>antagonista valida</strong>, che da subito mette pressione ai protagonisti con il suo potere immenso e stabilendo che i SeeD sono i suoi nemici numero uno.</p>
<p>Dall’altro lato però Ultimecia vera e propria non si palesa nella storia fino a tardissimo e quando lo fa è <strong>piuttosto banale</strong>, con il più classico dei “<em>Potere! POTERE! Muahahah poteeere</em>” (cit). In tal senso, come altri <em>villain</em> di altri capitoli, tipo Exdeath, è più interessante <strong>come idea che come personaggio</strong>.</p>
<p>Infine c’è <strong>Laguna</strong>, quello che forse è il<strong> personaggio migliore di tutti i Final Fantasy</strong>. Forse.</p>
<p>Sarò sincero, Laguna è quasi da solo il motivo per cui alla fine ho messo FFVIII sopra FFIV ed avevo pochi dubbi che meritasse di essere sopra FFVII. Non solo perché è divertente più di chiunque altro in qualunque Final Fantasy, ma perché, nonostante se ne veda poco, risulta <strong>complesso ed intrigante</strong>.</p>
<p>Se da un lato ovviamente vediamo soprattutto il suo lato<strong> comico e romantico</strong>, che nonostante tutto finisce per non essere mai smielato vista la mancanza di serietà, dall’altro le sue vicende sono <strong>una tragedia dopo l’altra</strong>.</p>
<p>Le sue prime parti di storia per la prima volta in un Final Fantasy ci portano dentro la guerra, che già era stata trattata in modo più tragico in altri capitoli, dalla prospettiva di <strong>un gruppo di soldati qualunque</strong>, che non ha motivazioni specifiche o nobili per combatterla.</p>
<p>Anche le sue avventure dopo la guerra, lo rendono questa sorta di eroe che ogni volta ha fatto <strong>la cosa giusta</strong>, nonostante tutti i rischi e nonostante le rinunce. È <strong>un eroe adulto</strong>, che non riesce ad ottenere tutto: per salvare la figlia adottiva, deve abbandonare la moglie, per salvare un popolo, deve abbandonare la casa che aveva trovato.</p>
<p>Nonostante tutti questi compromessi però, nel finale <strong>non si mostra affatto abbattuto</strong> dai rimorsi ed al contrario di Ellone non prova futilmente a cambiare il passato. In una storia di <em>teenager</em> con temi adolescenziali, è il personaggio che rappresenta ciò che in una visione più realistica <strong>possiamo emulare</strong>, con successi e fallimenti, con amori persi e trovati, con scelte difficili e responsabilità.</p>
<h2>Ambientazione [5/5]</h2>
<p>L’ambientazione di FFVIII è, se escludiamo Midgar, <strong>la migliore di tutti i Final Fantasy</strong>, o comunque<strong> la più curata e la più moderna</strong>, tra treni, macchine e città dal sentore novecentesco. Parlo di ambientazione più curata perché è ricca di <strong>dettagli</strong>, sia piccoli, come le riviste o il gioco di carte, sia più vasti, come il funzionamento e la creazione dei SeeD o alcune delle side-<em>quest</em>.</p>
<p>Le città poi non sono mai essenziali, come in tanti altri titoli, ma sono<strong> interessanti da esplorare</strong> e ricche di dialoghi e sottotrame, soprattutto all’interno del Garden. <strong>Balamb Garden</strong> stesso è, oltre che unico nell’ambito dei Final Fantasy, secondo me la<strong> giusta dose di liceo</strong>, in una storia che scolastica non è (lo dico perché la storia della scuola superiore in un contesto strano va per la maggiore in manga ed anime e spesso finisce per essere assurda).</p>
<p>Tramite i sogni di Laguna inoltre, ci è consentito di vedere il mondo in <strong>due diverse prospettive</strong>: quello in guerra e quello che è risultato dalla guerra stessa, in un confronto che è molto d’impatto.</p>
<p>È anche il capitolo più <strong>gotico</strong>, nonostante i colori sgargianti, soprattutto per quanto riguarda le streghe, con il chiaro esempio del Castello di Ultimecia. Essendo un fan dello stile, è uno degli aspetti che più ho apprezzato dell’ambientazione di FFVIII.</p>
<p>Con FFIX, condivide il fatto che la mappa <strong>sembra un po’ vuota</strong>, anche se a differenza di quella di FFIX non è tanto per la mancanza di città (o ricorrenza di determinati posti), ma forse per le dimensioni eccessive della mappa stessa e per quanto tardi si prende la nave volante.</p>
<p>Come detto in precedenza poi, è sicuramente il più <strong>urbano</strong> dei giochi, così che i <em>dungeon</em> finiscono per essere pochissimi rispetto ai giochi precedenti e la scelta si sposa benissimo con l’atmosfera più moderna del gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/end6_1000x536.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36769" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/end6_1000x536.jpg" alt="" width="1000" height="536" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/end6_1000x536.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/end6_1000x536-300x161.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/end6_1000x536-768x412.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Combattimenti e sistema di avanzamento [5/5]</h2>
<p>Il sistema delle <strong><em>junction</em> </strong>è uno di quegli elementi per cui chi ci ha giocato ama o odia FFVIII.</p>
<p>Parto con il dire che<strong> capisco le critiche</strong>, per il fatto che<strong> non è affatto intuitivo</strong> o perché rimuove quasi del tutto il <em>casting</em> dal gioco, visto che, soprattutto per le magie più forti, raramente le si vuole sprecare, visto che di Ultima, per dire, serve necessariamente averne 297 in riserva. E poi diciamolo, è buffo che si trovino le <strong>magie per strada</strong> come se fossero bibite alle macchinette.</p>
<p>A me all’inizio ha confuso, ma<strong> una volta afferrato come funzionava</strong>, è diventato uno dei miei sistemi di combattimento preferiti. È diverso e sicuramente cambia un po’ il paradigma di tutti gli altri Final Fantasy per quanto riguarda il<strong> ruolo dei personaggi</strong>, ma allo stesso tempo consente di adottare <strong>strategie di altro tipo</strong>.</p>
<p>A questo si aggiunge un <strong>sistema di<em> limit break</em> </strong>parecchio divertente ed immersivo (rispetto alla sola attivazione come per quasi tutti gli altri giochi), che rende molti <em>boss fight</em> più entusiasmanti di FFIX ad esempio, dove le animazioni erano infinite e non c’era niente da fare nel mentre.</p>
<p>Dal lato dell’avanzamento, rispetto agli altri giochi richiede <strong>più pianificazione</strong>. Seguendo i consigli datimi, ho fatto quasi tutto il gioco usando tre personaggi (Squall, Zell e Selphie), arrivati al livello 99 senza massimizzare le statistiche perché non avevo i GF ad un livello sufficiente, e poi ho preso Irvine e Rinoa e li ho portati al 99 con le <em>junction</em> giuste, creando dei mostri (Quistis l’ho abbandonata perché mi stava antipatica).</p>
<p>Nonostante ciò però, il <em>dungeon</em> finale, la Omega Weapon e Ultimecia stessa <strong>non sono stati uno scherzo</strong>, al contrario di FFVII o FFIX, dove una volta sbloccate le ultime limit e/o armi diventa tutto una passeggiata.</p>
<p>La<strong> difficoltà del gioco</strong> in sé però <strong>non è ben equilibrata</strong> come in FFIV o FFVII, anche per la dipendenza dagli equipaggiamenti (che possono essere craftati prestissimo sapendo come fare), così che il primo CD soprattutto risulti particolarmente semplice.</p>
<p>Come in molti altri capitoli, anche in FFVIII le <strong>evocazioni</strong> sono utilissime all’inizio e progressivamente <strong>diventano obsolete</strong> (tra l’altro: Ifrit e Diablos in questo gioco sono fighissimi, ma non capisco perché abbiano messo Quetzacoatl al posto di Ramuh). Poco male, però quando vale ancora la pena usarle mi piace parecchio il sistema per cui l’evocazione richiede tempo ed i GF possono subire danni, che dà il vita ad una serie di strategie impossibili in altri giochi.</p>
<p>Quanto ai mini-giochi, <strong>Triple Triad</strong>, come già detto nell’articolo su FFVII, è <strong>il migliore in assoluto</strong>, non soltanto perché è divertente, ma perché è integrato splendidamente con il gioco (viste quante cose si possono fare con le carte) e con l’ambientazione, tramite la side-<em>quest</em> del Club delle Carte.</p>
<h2>Musiche [5/5]</h2>
<p>Come per l’ambientazione, FFVIII è quello che metterei al <strong>primo posto</strong> per quanto riguarda le musiche, con un piccolissimo vantaggio su FFVII. Abbiamo infatti le <strong>migliori musiche d’ambiente</strong> di tutte (<em>Balamb Garden</em>, <em>Fisherman’s Horizon</em>, <em>The Castle</em>), il <strong>miglior <em>battle theme</em> </strong>sia normale, sia speciale (<em>Man with the Machine Gun</em>), per quanto quello normale sia forse un po’ troppo carico per non essere da <em>boss fight</em>. Poi, odiatemi pure, ma per me <strong><em>The Extreme</em> è meglio di <em>One Winged Angel</em></strong>, sebbene sia solo la seconda traccia migliore per il combattimento finale tra tutti i capitoli. Il motivo è semplicemente che<strong> riprende gli altri temi principali</strong>, connettendo così la storia, laddove<em> One Winged Angel</em> è unica del combattimento finale (che tra l’altro dura meno di due minuti).</p>
<p><em>Eyes on Me</em> e le sue variazioni tipo <em>Waltz for the Moon</em> sono <strong>un po’ melensi</strong>, ma perfettamente appropriate per il gioco, la storia e le sue atmosfere, mentre <em>Liberi Fatali</em> è epica in modo fors<strong>e un po’ pacchiano</strong>, ma mi piace parecchio lo stesso.</p>
<p>Oltre a ciò, direi che in FFVIII, forse anche più che in FFVI ed FFIX, le musiche <strong>si uniscono all’ambientazione</strong>, divenendone una componente fondamentale, laddove in FFVII sono più legate all’azione. È impensabile giocarlo senza audio, fosse anche quando si sta solo camminando in giro per Balamb Garden.</p>
<h2>Connessioni</h2>
<p>Negli articoli precedenti ho già avuto modo di esplorare la maggior parte delle connessioni tra <strong>FFVIII</strong> ed altri capitoli e ne abbiamo viste altre nelle altre sezioni, come i vari paragoni con FFIV.</p>
<p>L’unica nota che mi sento di aggiungere è sul <strong>finale</strong>: come con Terra in FFVI e Zidane in FFIX, il finale di FFVIII tiene alta la tensione fino all&#8217;ultimo sul destino di Squall, addirittura non facendolo vedere fino a dopo che titoli di coda e musica sono finiti. Non male, ma forse la rivelazione teatrale di Zidane rimane la migliore.</p>
<h2>Conclusioni [5/5]</h2>
<p>FFVIII è forse il gioco<strong> più diverso</strong> tra tutti e 9 quelli che ho analizzato: è ambientato in un mondo moderno, senza esserlo in maniera del tutto distorta ed asimmetrica come in FFVI o FFVII; parla di adolescenti in una scuola e la loro storia d’amore è al cuore della trama, in una misura più accentuata che in FFIX; il suo stesso sistema di avanzamento e combattimento è unico e difficilmente paragonabile con qualunque altro capitolo della saga.</p>
<p><strong>Sotto alcuni punti di vista, è il migliore</strong>, grazie anche al fatto di essere uno dei più recenti tra quelli che ho preso in esame (oggettivamente, i capitoli fino a FFVI non potevano permettersi musiche di questo livello o cinematiche o nemmeno un mondo così grande ed approfondito) ed è anche quello che regala più risate.</p>
<p><strong>La sua pecca principale</strong> è la sua incapacità di includere gli altri personaggi principali alla vicenda in un modo che vada oltre l’essere di supporto per i due protagonisti, una cosa che, come dimostrato in altri giochi, era possibile, soprattutto data la grandezza della storia.</p>
<p>Per alcuni<strong> il sistema di combattimento ed il protagonista</strong> potrebbero risultare inappetibili ed è una cosa comprensibile e che non mi sento di giudicare.</p>
<p>Se FFIV l’avevo definito come il tipo di storia che poteva benissimo diventare una saga di libri <em>fantasy</em>, una serie di avventure epiche sulla redenzione di Cecil, FFVIII è invece perfetto per essere <strong>un manga o un anime</strong>, un media più moderno, più giapponese e più congeniale ai toni romantici, comici ed alle atmosfere adolescenziali del gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è quanto per FFVIII. Nel prossimo articolo arriviamo finalmente a parlare del miglior Final Fantasy:<strong> FFVI</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/05/final-fantasy-viii-dal-peggiore-al-migliore-8/">Final Fantasy VIII – Dal Peggiore al Migliore #8</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Final Fantasy IV – Dal Peggiore al Migliore #7</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/03/final-fantasy-iv-dal-peggiore-al-migliore-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2020 12:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Hironobu Sakaguchi]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Squaresoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga qui. La classifica fino ad ora è: FFI FFIII FFV FFII FFIX FFVII &#160; Final Fantasy IV, o FFIV, è l’unico dei primi 5 a piazzarsi così in alto ed ammetto che scegliere se metterlo qui o più in alto di una posizione è stata la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/03/final-fantasy-iv-dal-peggiore-al-migliore-7/">Final Fantasy IV – Dal Peggiore al Migliore #7</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-7_1000x562b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36746" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-7_1000x562b.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-7_1000x562b.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-7_1000x562b-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-7_1000x562b-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">qui</a>. La classifica fino ad ora è:</p>
<ol>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">FFII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/">FFIX</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/">FFVII</a></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Final Fantasy IV, o <strong>FFIV</strong>, è l’unico dei primi 5 a piazzarsi così in alto ed ammetto che scegliere se metterlo qui o più in alto di una posizione è stata la scelta più difficile e sofferta di questa serie di articoli.</p>
<p>Il motivo è fondamentalmente questo: FFIV fa<strong> quasi alla perfezione</strong> quasi tutto quello che poteva fare e la maggior parte delle mancanze più evidenti rispetto al capitolo che occupa la seconda posizione sono dovute esclusivamente<strong> all’età del gioco</strong>.</p>
<p>Nonostante ciò, trovo che meritasse almeno di arrivare sul podio, imponendosi anche su mostri sacri come FFIX e FFVII, per quanto con quest’ultimo, come ho già avuto modo di dire negli articoli precedenti, la differenza è<strong> marginale</strong>.</p>
<p>Non so se per molti il vedere FFIV così in alto sia <strong>una sorpresa</strong> e non so nemmeno in quanti l’abbiano effettivamente giocato, però credo e spero di riuscire a dimostrare perché meriti il piazzamento che gli ho dato.</p>
<p>Per precisione, la versione di cui parlerò è quella per <strong>Steam</strong>.</p>
<h2>Trama [5/5]</h2>
<p>FFIV più di qualunque altro Final Fantasy è una splendida saga <em>fantasy</em> nel<strong> senso classico</strong> del termine. Negli articoli riguardanti FFI, FFIII ed FFV ho avuto modo di criticare in un certo senso come le loro storie non fossero altro che<strong> avventure standard alla D&amp;D</strong>.</p>
<p>Per FFIV direi lo stesso, ma in senso opposto: è sì un’avventura alla <em>Dungeons &amp; Dragons</em> (o comunque alla romanzo <em>fantasy</em>), ma lo è in una maniera che riesce ad essere sempre<strong> originale, interessante e mai scontata</strong>.</p>
<p>Non abbiamo i “4 guerrieri della luce della profezia che sconfiggeranno il male risorto dopo 1000 anni…” bla bla bla che noia mortale. Abbiamo invece il percorso di personaggi che devono <strong>rimediare agli errori</strong> che loro stessi hanno compiuto.</p>
<p>La <strong>redenzione</strong> è infatti il tema principale del gioco, che permea una trama fatta di una <strong>serie di avventure</strong> com’è proprio di una storia <em>fantasy</em>.</p>
<p>Nei capitoli prima di questo ho criticato spesso l’idea della storia sviluppata tramite il “vai là e fai questo”. Non rinnego quanto detto e non nego che FFIV stesso a volte <strong>soffra di questa limitazione</strong>.</p>
<p>Tuttavia, in questo tipo di storia meno che mai trovo che sia un limite. Al contrario, trovo che sia l’unico in cui questo sviluppo possa avere un senso, dando al protagonista un sacco di occasioni di <strong>confrontarsi con gli spettri del suo passato</strong>, mentre ci viene introdotto uno alla volta un nuovo membro del cast ed una nuova situazione da risolvere.</p>
<p>Inoltre, trovo che il modo in cui la serie di <strong>mini-<em>quest</em></strong> (che tra l’altro, rispetto ad altri capitoli che avevano questo problema, sono decisamente meno) si incastri sulla storia principale, funziona alla perfezione e non c’è mai la sensazione di una situazione creata solo per aggiungere un <em>dungeon</em> ed un <em>boss fight</em>.</p>
<p>Detto ciò, parliamo un po’ della storia più in sé: FFIV infatti più di tutti crea un’atmosfera dove più che mai i personaggi sembrano<strong> sempre a rischio</strong>. Sì, lo so che a parte Tellah alla fine sopravvivono tutti, ma si scopre solo dopo e nell’attimo non si può mai sapere se qualcuno stia per lasciarci la vita (<em>nota a margine: mi sarebbe piaciuto che quell’imbranato incapace di JJ Abrams avesse giocato a FFIV prima di dirigere Episodio IX</em>).</p>
<p>FFIV è anche l’unico tra i capitoli ad ambientazione decisamente <em>fantasy</em> a<strong> dipingere la guerra in modo tragico</strong> e ci fa sentire dall’inizio il senso di colpa di Cecil e Kain nella distruzione del villaggio di Rydia.</p>
<p>A volte ho pensato che mi sarebbe piaciuto vedere di più di Cecil nel ruolo di comandante delle Red Wings, così da esplorare ancora più in profondità il suo senso di colpa. D’altro canto però in fondo<strong> non è così importante</strong>: ci viene data una scena emozionante nella citata distruzione del villaggio e tramite l’inizio <em>in medias res</em> sappiamo come si sia macchiato le mani di crimini vari.</p>
<p>Un’<strong>altra tematica</strong> molto interessante legata sempre a quella della redenzione e che è (quasi) unica di FFIV è quella del modo in cui il male sfrutti le <strong>debolezze dei protagonisti</strong> per sfruttarli ai propri scopi. Lo vediamo non solo con la gelosia di Kain o con l’insicurezza di Golbez, ma con lo stesso debito di gratitudine che Cecil aveva con il Re di Baron, che lo porta ad eseguire i suoi ordini fin troppo a lungo.</p>
<p>Parliamo ora di un paio di <strong>momenti</strong> assolutamente incredibili: oltre ad avere la<strong> miglior <em>opening</em> </strong>di qualunque Final Fantasy (scusa <em>Liberi Fatali</em>… scusa), c’è la trasformazione di Cecil in paladino, che, di nuovo, è una roba molto <em>fantasy</em> nel senso più puro del termine e che riempie il cuore di ardore.</p>
<p>E poi c’è la <strong>seconda miglior cinematica</strong> di tutto Final Fantasy: <strong>l’assalto al Gigante di Babil</strong>. In maniera simile a FFIX, abbiamo un ritorno di tutti gli alleati che aprono la via ai protagonisti per lanciare l’attacco finale, in una scena commovente ed epica (<em>vedi JJ? Così si fa. Non con un mezzo frame ed il solo Lando che parla</em>).</p>
<p>Infine, parliamo del <strong>finale</strong>. Tralasciando la questione Zemus-Zeromus, che tratteremo nella prossima sezione, la scelta di avere un <strong>lieto fine</strong> più o meno completo, con il solo Tellah che è veramente morto ed il solo Kain che porta ancora addosso la colpa di ciò che ha fatto, trovo che sia stata la <strong>scelta giusta</strong>.</p>
<p>Non discredita il sacrificio di Yang e gli altri, né rimuove l’emozione di quei momenti. Inoltre trovo che sia il<strong> giusto compimento</strong> per una storia fondata sulla redenzione: Cecil è riuscito non solo a salvare il mondo, ma anche a<strong> perdonare ed accettare</strong> Golbez, il suo riflesso oscuro.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/1dw0qt_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36740" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/1dw0qt_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/1dw0qt_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/1dw0qt_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/1dw0qt_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Personaggi [5/5]</h2>
<p>Se alcuni FF sono fondati su una coppia ed altri sono più corali, FFIV, come FFVII, è più che mai la storia delle<strong> avventure di un personaggio</strong>. Cecil per alcuni versi è<strong> originale </strong>per Final Fantasy nel suo essere prima “dalla parte sbagliata” e per poi convertirsi, ma dall’altro si potrebbe dire<strong> un po’ banale</strong>, nella sua personalità da paladino.</p>
<p>Sinceramente, sebbene non sia tra i miei personaggi preferiti, trovo che funzioni perfettamente <strong>all’interno della storia</strong>, non solo per sé stesso, ma anche <strong>come riflesso di Kain e Golbez</strong>.</p>
<p>Loro due sono sì personaggi parecchio interessanti. Nessuno dei due è di chissà quale originalità, chiariamoci, ma entrambi non sono <strong>mai banali</strong> e sono<strong> i più umani</strong> in un certo senso.</p>
<p>Golbez in particolare trovo sia il <strong>secondo miglior <em>villain</em></strong> di tutti i Final Fantasy (sempre con un asterisco: se consideriamo “la Shinra, Inc.” come un <em>villain</em>, quel posto spetterebbe ad essa). Sotto il controllo di Zemus è spietato ed efficiente e frustra tanto il <em>party</em> che il giocatore.</p>
<p>Quando però le sue origini sono rivelate e quando cerca di sconfiggere Zeromus, non riuscendoci perché è<strong> macchiato dall’oscurità</strong>, vediamo la differenze tra il suo percorso e quello di Cecil: Golbez ha ceduto alle sue debolezze troppo a lungo ed il fatto che fosse controllato, che <em>stesse solo obbedendo a degli ordini</em>, non lo può salvare. Un concetto, questo, per niente scontato nella cultura giapponese.</p>
<p>Per di più, la sua redenzione incompiuta ed il senso di colpa che lo porta ad abbandonare la Terra per sempre, lo separano da tanti altri cattivi che si salvano con un <strong>pentimento all’ultimo</strong>. Lo stesso tra l’altro vale anche per Kain.</p>
<p>Parlando degli <strong>altri personaggi</strong> del <em>party</em>: più che mai sembrano usciti da D&amp;D, ma ciò non togli che tutti, <strong>Rosa esclusa</strong>, siano divertenti e svolgano il loro ruolo alla grande nella storia e nel gruppo.</p>
<p>La cosa splendida è proprio che nonostante la storia sia Cecil-centrica, riescano a risultare bene o male<strong> tutti memorabili</strong>, laddove in altre storie (FFIX, per esempio), il concentrarsi su uno o due personaggi finiva per lasciare gli altri nel dimenticatoio.</p>
<p>Tra l’altro, FFIV è l’unico che continua ad introdurre personaggi giocabili nuovi anche <strong>piuttosto tardi</strong>, una scelta che, se capisco che dal lato del <em>gameplay</em> possa essere difficile, penso sia più che apprezzabile se fatta bene come qui.</p>
<p>Dal lato dei personaggi secondari, ce ne sono tanti, inclusi molti<strong> cattivi secondari</strong> niente male (tralasciando i nomi buffi come Cagnazzo e Barbariccia, che è una donna). I migliori sono indubbiamente i nani ed il loro “<em>lali-ho!</em>”.</p>
<p>Infine, è il caso di parlare di <strong>Zemus e Zeromus</strong>. Ad alcuni non piace che la rivelazione che Zemus fosse dietro a tutto arrivi <strong>così tardi </strong>nella storia. Personalmente <strong>non sono affatto d’accordo</strong>: non soltanto perché trovo fosse importante che si pensasse che Golbez fosse il cattivo per rendere più drammatica la rivelazione delle sue origini, ma anche perché spiegare chi Zemus fosse senza arrivare<strong> passo dopo passo</strong> a tutta la storia di Terra e Luna fosse semplicemente azzardato.</p>
<p>Quanto a Zeromus, sì, è effettivamente una comparsa dell’ultimo secondo, ma ad esser sinceri, <strong>che differenza c’è</strong>, a livello narrativo, tra lui e Zemus? <strong>Nessuna</strong>. Sono di fatto <strong>lo stesso personaggio</strong> e che Zeromus esca fuori all’ultimo è sostanzialmente irrilevante, o volete dirmi che se il boss fight fosse stato con Zemus sarebbe stato diverso?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ambientazione [2/5]</h2>
<p>Una delle pecche di FFIV è quella di avere un’ambientazione che, come per FFI, FFIII ed FFV è <strong>molto standard</strong>. Rispetto a quelli ha alcuni punti più innovativi, con la storia della Luna e del mondo sotterraneo, ma nel complesso non è che sia chissà cosa. E ci sono di nuovo i cristalli, per quanto questa volta siano inseriti nella storia in modo<strong> ben più creativo</strong>.</p>
<p>È però il gioco con più navi volanti di tutti, ben tre, inclusa forse <strong>la più bella</strong> di qualunque gioco, la <em>Lunar Whale</em>.</p>
<h2>Combattimenti e sistema di avanzamento [5/5]</h2>
<p>FFIV ha un sistema che trovo<strong> semplice</strong> ma particolarmente<strong> divertente ed efficace</strong>, sia nell’avanzamento dei personaggi, sia per quanto riguarda i combattimenti. Gli <em>augment</em> infatti sono un’ottima soluzione per dare <strong>personalizzazione</strong> a personaggi che sono già inquadrati in una classe definita (cosa che, come ho già avuto modo di dire, è la mia configurazione preferita).</p>
<p>Anche il <em>party</em> a <strong>cinque personaggi</strong> trovo che sia l’impostazione migliore dal punto di vista tattico, non a caso è stata ripresa nel capitolo migliore sotto questo punto di vista, Lost Odyssey.</p>
<p>Dal punto di vista della <strong>difficoltà</strong>, la versione su Steam lascia scegliere tra le opzioni il livello di sfida, una cosa che è sempre più comune tra i jrpg. Capisco il perché e non giudico chi sceglie impostazioni più semplici, ma per “parità di trattamento” gioco sempre e solo a difficile, quindi il mio giudizio si basa su quello.</p>
<p>Trovo che la difficoltà sia <strong>più che adeguata</strong> e presenti una giusta sfida fino all’ultimo, con un boss finale che non è una barzelletta come troppi altri. I <strong>boss opzionali</strong> purtroppo non ho avuto modo di provarli, visto che sono affrontabili solo in un New Game+. Avendo perso il mio salvataggio, non ho mai avuto voglia di finirlo per altre due volte solo per questo; ciò non toglie che sia un&#8217;idea stupida, ma aggiunta nelle versioni 3D per scelte commerciali di Square Enix, che non delude mai.</p>
<p>Nel complesso, il sistema di FFIV non è eccellente come quello di FFVII e nemmeno unico come quello di FFVIII, ma <strong>funziona bene</strong> ed è piacevole dall’inizio alla fine del gioco.</p>
<p>Una menzione a parte va fatta per <em>Twincast</em>: chiunque abbia giocato a<strong> Chrono Trigger</strong> conoscerà la gioia che sono le <strong>tecniche combinate</strong> di due o più personaggi. Per qualche motivo però, Squaresoft non le ha mai volute mettere in nessun Final Fantasy e <em>Twincast</em> è il massimo che ci è stato dato (no, <em>Sword Magic</em> di Steiner è un’altra cosa). Ciò mi rende felice e triste.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/x1080_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36742" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/x1080_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/x1080_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/x1080_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/x1080_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Musiche [3/5]</h2>
<p>Insieme all’ambientazione, questo è il punto di FFIV che più di tutti lo tiene sotto i prossimi due capitoli nella classifica e lo mette anche in una situazione di <strong>svantaggio</strong> rispetto ai due precedenti.</p>
<p>Come per FFV, la colonna sonora è molto bella, il <em>Theme of Love</em> è giustamente tra le tracce più famose di tutti i Final Fantasy… è solo che le <em>soundtrack</em> dei giochi da FFVI in poi sono <strong>incredibili</strong> e quando FFIV è uscito le costrizioni tecniche limitavano il povero Nobuo Uematsu.</p>
<h2>Connessioni</h2>
<p>FFIV condivide con <strong>FFVI</strong> il fatto che si inizi svolgendo missioni “per i cattivi”, per quanto ovviamente in situazioni del tutto diverse, visto che Terra era controllata dall’Impero, Cecil no. <strong>Edge ed Edgar</strong> sono anche personaggi piuttosto simili: re giovani con la passione per le fanciulle e gli scherzi fuori luogo. Tuttavia, Edge ha anche l’avventatezza e spavalderia di Sabin, finendo per essere un <strong>mix dei due gemelli Figaro</strong>.</p>
<p>Con <strong>FFIX</strong> invece, c’è in comune il comportamento della <strong>Regina di Alexandria</strong> con quello del <strong>Re di Baron</strong>, che d’improvviso e senza una vera ragione iniziano ad attaccare e distruggere i vicini, con tutte le tragiche conseguenze del caso.</p>
<p>Sempre con FFIX, il piano di <strong>Garland</strong> di ripopolare Gaia con gli abitanti di Terra dopo aver sterminato gli autoctoni è piuttosto simile a quello di <strong>Zemus</strong> ed alle sue intenzioni per gli abitanti della Luna.</p>
<p>Con <strong>FFII</strong> c’è la connessione tra <strong>Ricard e Kain</strong>: infatti, in un mezzo <em>retcon</em>, il padre di Kain, figura idealizzata che gli serve come paragone irraggiungibile, si chiama Ricard (in entrambi i giochi si chiamano Highwind di cognome). Per quanto ovviamente si ambientino in mondi diversi, è sensato pensare al forte e nobile Ricard, morto sacrificandosi, come al modello a cui Kain si ispira.</p>
<h2>Conclusioni [5/5]</h2>
<p>FFIV è una <strong>splendida avventura <em>fantasy</em></strong>. Più di qualunque altro capitolo della saga, è uno da cui sarebbe molto semplice ed appropriato trarne una<strong> serie di libri</strong>. Non del <em>fantasy</em> moderno però, ma di quello un po’ più <strong>semplice e sognante</strong> che esisteva fino ai primi anni ’80.</p>
<p>Per certi versi è la versione più simile che Final Fantasy ha a <strong>Star Wars</strong>, con una storia di luce ed oscurità, colpe e redenzione e tante avventure con alleati e nemici sempre nuovi.</p>
<p>Per quanto non abbia l’approccio più tetro di altri capitoli come FFVII o FFVI e con una <strong>storia più tradizionale</strong> rispetto a quella di FFIX, crea <strong>momenti indimenticabili</strong> ed una storia avvincente. È indubbiamente il frutto migliore di quella generazione di Final Fantasy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è quanto per FFIV. Nel prossimo articolo vi parlerò del secondo miglior Final Fantasy: <strong>FFVIII</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/03/final-fantasy-iv-dal-peggiore-al-migliore-7/">Final Fantasy IV – Dal Peggiore al Migliore #7</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Final Fantasy VII – Dal Peggiore al Migliore #6</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy VII]]></category>
		<category><![CDATA[Hironobu Sakaguchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga qui. La classifica fino ad ora: FFI FFIII FFV FFII FFIX &#160; Final Fantasy VII, o FFVII, è il capitolo più famoso e più popolare della saga, uno di quelli che è in quasi tutte le liste dei “migliori giochi mai fatti”, “giochi più influenti” e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/01/final-fantasy-vii-dal-peggiore-al-migliore-6/">Final Fantasy VII – Dal Peggiore al Migliore #6</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">qui</a>.</p>
<p>La classifica fino ad ora:</p>
<ul>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">FFII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/">FFIX</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Final Fantasy VII, o <strong>FFVII</strong>, è il capitolo più famoso e<strong> più popolare</strong> della saga, uno di quelli che è in quasi tutte le liste dei “migliori giochi mai fatti”, “giochi più influenti” e così via. Qui però non arriva nemmeno sul podio.</p>
<p>Prima di andare ad analizzare il perché in dettaglio, il motivo in breve è semplice: sebbene FFVII sia un gioco incredibilmente bello, <strong>gli altri tre</strong> sono semplicemente meglio. Non c’è questo distacco abissale, anzi soprattutto con i prossimi due la distanza è minima e scegliere come ordinarli mi ha causato non pochi problemi.</p>
<p>Inoltre, se posso permettermi uno sfogo, credo che molti dei giudizi su FFVII siano<strong> influenzati dalla popolarità</strong> del gioco stesso, che però da un lato è legata a fattori del tutto esterni al gioco in sé, ma piuttosto alla Play Station, e dall’altro <strong>non è un fattore rilevante</strong> in un’analisi seria.</p>
<p>Per fare un paragone che capirò solo io: Final Fantasy VII è come<em> Images and Words</em>, indubbiamente l’album più apprezzato dei <strong>Dream Theater</strong> e sicuramente un capolavoro. Ciò non toglie che <em>Awake</em> sia meglio.</p>
<p>Paragone inutile finito, buttiamoci dentro <strong>FFVII</strong>.</p>
<p>Per precisione, la versione di cui parlerò è quella per<strong> PC vecchia</strong>, non quella per Steam.</p>
<h2>Trama [4/5]</h2>
<p>La trama di FFVII ha<strong> due problemi principali</strong>, che prevengono il metterla sopra quella dei tre giochi rimanenti, anzi lo stesso FFIX ne aveva una migliore.</p>
<p>Il <strong>primo problema</strong> è nel modo in cui è <strong>sbilanciata</strong>: la prima parte, quella a <strong>Midgar</strong>, è chiaramente la migliore. Forse è <strong>la parte più bella di qualunque Final Fantasy</strong>. Mi spingo ancora più avanti: forse è la miglior parte di qualunque jrpg io abbia mai giocato (l’arco di Meirchio a <a href="https://nerdando.com/2018/02/17/tales-of-berseria/">Tales of Berseria</a> è il concorrente principale).</p>
<p>Da lì in poi però il gioco è<strong> in perenne calo </strong>e, per quanto raggiunga di nuovo picchi elevati, non tornerà mai su quel livello.</p>
<p>Personalmente questo squilibrio mi rovina un po’ il gioco: non solo perché le<strong> aspettative</strong> per il resto del gioco finiscono per essere <strong>deluse</strong> come quelle su delle cosplayer a Lucca, ma anche perché inevitabilmente mi ha fatto passare tutto il gioco pensando quanto figo sarebbe stato<strong> tornare a Midgar</strong>, invece di andare a zonzo per il mondo in città più o meno dimenticabili.</p>
<p>Il <strong>secondo problema</strong> che ho con la trama di FFVII è sul come viene sviluppata la storia attorno alle<strong> tematiche principali</strong> della stessa. In Final Fantasy VII infatti, la trama ruota attorno al tema dell’<strong>identità</strong> ed a quello della <strong>cupidigia</strong>: i protagonisti devono capire o ristabilire chi sono ed il loro ruolo nel mondo e nel mentre devono impedire che la Shinra, nella sua sete infinita di profitti, finisca per consumare letteralmente il mondo.</p>
<p>Tutto molto bello, ma nello sviluppare queste due tematiche, dall’uscita di Midgar in poi, i nostri non faranno altro che tornare alle <strong>radici di Final Fantasy</strong>: “vai là e trova x”, “prendiamo y per convincere z”, “ci serve questo per sbloccare quello”.</p>
<p>Per quasi tutto il tempo in teoria starebbero inseguendo Sephiroth, ma la verità è che è più <strong>una scusa</strong> che altro per muovere la storia da un punto all’altro della mappa, visto che non ci si confrontano praticamente mai (ed anche quando lo “incontrano”,<strong> in realtà è Jenova</strong>, ma parleremo di questo nella prossima sezione).</p>
<p>Ciò non toglie che, come detto, il modo in cui sono trattate le tematiche principali del gioco è splendido e che il gioco è <strong>ricco di momenti epici</strong>, da Cloud in moto alla distruzione di Diamond e Sapphire Weapon.</p>
<p>La <strong>vicenda personale di Cloud</strong>, dalla confusione sul chi è al controllo delle cellule di Jenova, mi piace parecchio e trovo che sia stata un’idea splendida l’introdurre questo tipo di problemi sul protagonista, piuttosto che su un personaggio secondario come avviene di recente.</p>
<p>L’unico problema che ho con la cosa è che non capisco come o perché <strong>Tifa</strong> e <strong>Aerith</strong> non gli facciano mai notare che, uhm, ha la spada dell’ex di Aerith e quello che dice a Tifa non ha senso. Posso capire all’inizio, ma da quando iniziano ad inseguire Sephiroth in poi non mi spiego il perché non ne discutano, quanto meno tra di loro.</p>
<p>Parlando delle altre <strong>sottotrame</strong>, trovo che ci siano <strong>alti</strong> (tipo quella di Barret o un po’ tutto ciò che riguarda la Shinra) e <strong>bassi</strong> (Cosmo Canyon… avrà anche una musica splendida, ma mi ha annoiato a non finire).</p>
<p>Mi sembra però di essere stato <strong>troppo critico</strong> fino ad ora però. Mettiamola così: la trama di FFVII<strong> fila alla perfezione</strong> ed è soddisfacente se non siete dei rompiballe puntigliosi come me.</p>
<h2>Personaggi [4/5]</h2>
<p>I personaggi principali trovo siano uno dei punti più <strong>controversi</strong> di FFVII: se per alcuni Cloud è un po’ un pesce lesso, personalmente ritengo che il suo <strong>sviluppo</strong>, il suo raggiungere quell’identità vera che lo eludeva è <strong>uno degli archi migliori</strong> di tutti i Final Fantasy. Non credo che l’essere carismatico debba essere necessariamente una prerogativa.</p>
<p>Per gli altri si può dire lo stesso: quasi tutti affrontano il loro percorso che li porta ad accettare, ritrovare o riaffermare chi sono ed il loro ruolo nella vicenda. Ognuno, con l’esclusione di Vincent che è un personaggio opzionale, ha i <strong>propri momenti</strong>.</p>
<p>L’unico che non mi ha mai convinto e che è sempre sembrato <strong>infilato a forza</strong> nella storia è Caitsith. Più che altro, l’idea di un personaggio traditore (che ci fosse una redenzione o no) mi sembrava interessante, invece non porta essenzialmente a niente.</p>
<p>Detto ciò però, non ho mai visto il cast di FFVII come il migliore. Non so bene spiegarmi il perché, ma <strong>non c&#8217;è un singolo personaggio a cui mi sia legato</strong> particolarmente o che mi viene in mente quanto penso ai miei personaggi preferiti tra tutti i Final Fantasy. Senza dubbio è dovuto a preferenze ed affinità mie personali, ma beh, qualcosa dovrà pur significare.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>personaggi secondari</strong>, facendo questa serie di articoli mi sono reso conto di una cosa: se escludiamo i <em>villain</em> secondari, FFVII ne ha <strong>pochissimi</strong>, soprattutto da quando si esce da Midgar. <strong>Dio</strong> è probabilmente l’eccezione più importante ed è fantastico.</p>
<p>L’assenza di personaggi secondari rilevanti<strong> non è un gran problema</strong> e non lo conto come un punto a sfavore di FFVII… ma è anche piuttosto sorprendente ammetto.</p>
<p>Passiamo quindi agli <strong>antagonisti</strong> ed iniziamo subito mettendo in chiaro una cosa.</p>
<p>Un secondo, devo prendere il fiato… e-ehm…</p>
<p><strong>LA SHINRA E RUFUS E HOJO NELLO SPECIFICO SONO DEGLI ANTAGONISTI MOLTO PIÙ INTERESSANTI DI QUANTO NON SIA SEPHIROTH CHE DEVE LA SUA FAMA ED IL SUO APPREZZAMENTO MOLTO PIÙ AL SUO STILE ED ALLA COLONNA SONORA</strong> <strong>CHE NON A QU</strong>-coff-QUELLO CHE È COME PERSONAGGIO ANCHE PERCHÉ IN REALTÀ SE CI PENSATE QUASI TUTTO IL TEMPO A FARE COSE E PERSINO AD UCCIDERE AERI-coffcoff-Aerith era Jenova e non lui, a meno che non mi diciate che lui era completamente fuso con Jenova, ma è più plausibile che lui semplicemente la comandasse come faceva con Cloud, piuttosto che fosse effettivamente lui in persona.</p>
<p>Fino ad ora, nell’analisi dei vari Final Fantasy, ho spesso fatto notare come gli antagonisti principali mirassero alla<strong> dominazione assoluta</strong> o alla <strong>distruzione completa</strong>. In questo caso, abbiamo la Shinra che ricopre il primo ruolo e Sephiroth il secondo.</p>
<p>L’idea che il ruolo della dominazione sia preso da una <strong>gigantesca corporazione</strong>, con il suo esercito privato, il suo turbocapitalismo sfrenato che sta succhiando la linfa vitale dal mondo e che sia nella sua essenza una<strong> metafora della società moderna</strong> mi piace molto più dell’ennesimo<strong> esperimento di supersoldato fallito</strong> che perde la testa e decide di distruggere il mondo perché crede di essere figlio di un’entità aliena (forse dovrei giocare a Bioshock).</p>
<p>Nei due personaggi di <strong>Hojo</strong> e <strong>Rufus</strong> vediamo poi i due lati peggiori di questo tipo di strutture: l’oscuro scienziato che <em>ha rinunciato alla sua umanità, Jojo</em> (cit) in nome di una scienza senza freni ed il carismatico CEO che si crede sopra tutto e tutti, persino il pianeta stesso.</p>
<p>Durante il gioco, trovavo <strong>molto più interessante e divertente</strong> confrontarmi con loro e con la <strong>folta schiera di sottoposti</strong>, piuttosto che l’ennesimo incontro di dieci secondi con Sephiroth che appariva, faceva sfoggio della sua figaggine e spariva, lasciandomi a combattere con una versione di Jenova.</p>
<p>Non voglio che travisiate le mie parole però: non trovo che si tratti di un cattivo fatto male o altro, anzi, e come detto,<strong> mi è piaciuto molto</strong> come controllasse Cloud, portandolo alla paranoia. In molti lo considerano un gran cattivo perché uccide Aerith. Bah… Vari altri antagonisti di Final Fantasy fanno lo stesso e, personalmente, Aerith nemmeno mi stava particolarmente simpatica.</p>
<p>In breve, trovo sia valido, ma <strong>meno interessante della Shinra</strong> nel suo complesso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-5_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36690" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-5_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-5_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-5_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-5_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Ambientazione [5/5]</h2>
<p>FFVII ha la <strong>miglior ambientazione</strong> di tutti i Final Fantasy in <strong>Midgar</strong>… peccato che poi il resto della mappa sia <strong>abbastanza anonimo</strong>.</p>
<p>In generale, FFVII è forse quello con il <em>setting</em><strong> più moderno</strong> tra i primi 9 Final Fantasy e le aree dove questa modernità <strong>distorta e distopica</strong> viene mostrata di più, come Midgar ed il Gold Saucer, rendono meglio.</p>
<p>Le altre, al contrario, finiscono per essere <strong>un po’ banali</strong> e si salvano solo grazie alla piccola infusione di <em>lore</em> che viene messa nella maggior parte dei luoghi, come in Wutai o Cosmo Canyon.</p>
<p>Dall’altro lato, FFVII, insieme a FFIX, è quello in cui più di tutti ci si è soffermati sul <strong>pianeta stesso</strong>, che ci viene mostrato quasi come <strong>una creatura vivente</strong> e con i suoi anticorpi nella forma delle Weapon. Anche quest’idea mi è piaciuta nella sua<strong> originalità</strong> e nel suo contrasto, di nuovo, con la Shinra ed i suoi obiettivi e metodi.</p>
<h2>Combattimenti e sistema di avanzamento [5/5]</h2>
<p>Il <strong>punto migliore</strong> di FFVII e quello in cui è, a mio parere, <strong>il migliore di tutti</strong> è il gioco in quanto tale: è divertente, è strategico, ha le giuste sfide, è originale senza essere fatto a caso ed è bilanciato.</p>
<p>Il modo in cui funzionano le materia è la<strong> perfetta combinazione tra un sistema “libero” ed il <em>job system</em></strong>, consentendo a qualunque personaggio di fare sostanzialmente qualunque ruolo sia necessario, senza che questo richieda di livellare per ore quel personaggio in quel ruolo.</p>
<p>Rispetto alle gemme di FFIX per dire, le materia sono non soltanto molto più convenienti, ma danno<strong> la possibilità ed il tempo di provare</strong> ogni <em>skill</em>, evocazione e magia (che tra l’altro sono bilanciate nel corso del gioco, cosa che manca in FFIX ed anche in FFVIII, nonostante un sistema simile).</p>
<p>Il funzionamento delle<strong> limit</strong> è, di nuovo, il migliore nei giochi che le hanno, consentendo di usarle<strong> quando vale la pena</strong> e con effetti apprezzabili sul combattimento.</p>
<p>Di per sé, il<strong> <em>party</em> da tre personaggi</strong> mi piace meno di quello da quattro, ma qui funziona bene ed anche l’altra critica che potrei muovergli, cioè che solitamente preferisco <strong>personaggi con <em>skill</em> individuali</strong> che li rendano unici com’è in FFIX ed FFVI, è mitigata dal modo in cui funzionano le limit e, semplicemente, da quanto funzioni bene tutto il resto.</p>
<p>Tra tutti i jrpg che ho giocato non ne ricordo uno in cui<strong> livellare era divertente</strong> (non “non noioso”) quanto in FFVII, che è la prova di quanto il sistema funzionasse.</p>
<p>La <strong>difficoltà</strong> del gioco poi, escluso il boss finale che è <strong>ridicolmente scarso</strong> come in purtroppo troppi giochi, è <strong>sempre appropriata</strong> e mai frustrantemente facile o difficile. I due<strong> boss opzionali</strong>, Emerald e Ruby Weapon (più la Ultima, che è semi-opzionale), sono una sfida valida che richiede un’appropriata<strong> preparazione e strategia</strong>, come dovrebbe essere.</p>
<p>Questo tra l’altro ci porta all’altro argomento in cui FFVII è il migliore: i<strong> mini-giochi</strong>. Sebbene la medaglia di miglior mini-gioco vada a Triple Triad di FFVIII, tutti i vari mini-giochi che vanno fatti o si possono fare in Final Fantasy VII sono divertenti (anche se ammetto che alla trentesima volta, la corsa dei chocobo stufa un po’).</p>
<p>E poi voglio dire, uno dei mini-giochi è una <strong>gara di schiaffi</strong>…</p>
<h2>Musiche [5/5]</h2>
<p>FFVII come gli immediati predecessori e successori ha una<strong> colonna sonora magnifica</strong>. <strong>Those who fight further</strong>, la musica dei boss, è la migliore di qualunque Final Fantasy e <strong>One-Winged Angel</strong>, sebbene sopravvalutata, è la terza migliore tra quelle dei boss finali.</p>
<p>Il tema principale ha quell’atmosfera <strong>leggermente malinconica</strong> che è perfetta per la storia e per immergersi in quello che è un mondo a tutti gli effetti piuttosto tetro.</p>
<p>Jenova e Bomb Mission sia nella versione originale, sia in quella orchestrale di Distant Worlds, sono anche ai primi posti tra le musiche di qualunque Final Fantasy. Peccato solo per il <strong>tema di Aerith</strong> che sembra palesemente ripreso da FFVI.</p>
<p>Alla luce di tutto ciò direi che FFVII ha la<strong> seconda miglior colonna sonora</strong> di tutta la saga, con un distacco veramente minimo dalla prima.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-6_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36691" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-6_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-6_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-6_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-6_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Connessioni</h2>
<p>FFVII è quello che più di tutti parla del <strong>problema della modernizzazione</strong> e dell’uso improprio di scienza e tecnologia, un tema che lo accomuna con FFVI, dove però era trattato ancora in modo più <em>fantasy</em>.</p>
<p>L’altra connessione tra VI e VII è quella tra gli antagonisti, ovvero <strong>Kefka e Sephiroth</strong>: entrambi sono esperimenti falliti che perdono il lume della ragione e decidono che è il caso di distruggere tutto.</p>
<p>Tuttavia, trovo che<strong> le loro motivazioni siano essenzialmente diverse</strong> e che a considerarli semplicemente dei pazzi sciroccati che vogliono distruggere il mondo si sottovaluti la <strong>profondità</strong> dei due. Sephiroth infatti, nello scoprire la propria natura, perde le certezze nella propria identità. Come può un supersoldato invidiato da tutti essere nient’altro che un mezzo alieno? È questa crisi che lo porta a reinventarsi come distruttore del mondo, accettando che <strong>la sua natura è quella del mostro</strong> piuttosto che quella dell’uomo. Quanto a Kefka… ne parleremo nell’articolo su FFVI.</p>
<p>Con FFVIII, FFVII condivide l’<strong>amnesia dei protagonisti</strong> e come questa li porti a non realizzare punti cruciali del proprio passato per molto della storia. Si tratta però di un argomento trattato in modo molto diverso e con risultati diversi purtroppo, come vedremo nell&#8217;articolo su FFVIII.</p>
<h2>Conclusioni [5/5]</h2>
<p>FFVII, oltre ad essere il capitolo più popolare, è considerato da molti il migliore di tutti. Sebbene non sia d’accordo, <strong>capisco il perché</strong> di questo giudizio: è un gioco favoloso con<strong> pochissimi punti deboli</strong> e, sotto alcuni aspetti, è persino meglio di quelli che ho messo più in alto in questa classifica.</p>
<p>La sua posizione giusto fuori dal podio è dovuta solo al fatto che quei tre capitoli sono, incredibilmente, ancora meglio ed <strong>ancora più vicini alla perfezione</strong>.</p>
<p>Detto ciò, non troverei nulla di sbagliato nel considerarlo <strong>il terzo o il secondo migliore</strong>: si tratta di tre capitoli più o meno sullo stesso piano e tutti ugualmente inferiori al migliore di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è quanto per FFVII. Nel prossimo articolo vi parlerò del terzo miglior Final Fantasy:<strong> FFIV</strong>.</p>
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		<title>Final Fantasy IX – Dal Peggiore al Migliore #5</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 12:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Hironobu Sakaguchi]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Squaresoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga qui. La classifica fino ad ora: FFI FFIII FFV FFII Final Fantasy IX, o FFIX, è quello che ho giocato più di recente, avendolo recuperato poche settimane fa. È anche il primo di un gruppo che includerà i prossimi quattro giochi: infatti, se come detto la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/">Final Fantasy IX – Dal Peggiore al Migliore #5</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-4_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36666" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-4_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-4_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-4_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-4_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">qui</a>. La classifica fino ad ora:</p>
<ol>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">FFII</a></li>
</ol>
<p>Final Fantasy IX, o <strong>FFIX</strong>, è quello che ho giocato più di recente, avendolo recuperato poche settimane fa. È anche il primo di un gruppo che includerà i prossimi quattro giochi: infatti, se come detto la distanza tra FFIII, FFV ed FFII era minima, il salto tra quei tre ed i prossimi quattro è <strong>enorme</strong>.</p>
<p>Se però quelli erano solo dei bei giochi, che non faccio fatica a pensare a tanti altri jrpg decisamente migliori, da qui entriamo in quelli che sono considerabili dei<strong> capolavori</strong>.</p>
<p>Ammetto che mi sembra di essere troppo severo con questo capitolo, ma ci sono tante cose che mi hanno lasciato abbastanza <strong>infastidito</strong> da impedirmi di apprezzare le <strong>tante cose favolose</strong> del gioco stesso.</p>
<p>Inoltre, per colpa solamente mia, <strong>ero già a conoscenza di alcuni punti della trama</strong>, così che forse sono rimasto meno colpito di quanto sarei stato altrimenti quando li ho raggiunti.</p>
<p>Ad ogni modo, ho già perso abbastanza tempo mettendo le mani avanti: si dia il via alla <strong>spietata analisi</strong>.</p>
<p>Per precisione, la versione di cui parlerò è quella per<strong> Steam</strong>.</p>
<h2>Trama [5/5]</h2>
<p>FFIX riesce forse meglio di qualunque altro gioco della saga ad<strong> intrecciare</strong> in maniera estremamente riuscita due tematiche fondamentali in molti dei giochi: i <strong>legami</strong> ed il<strong> significato di vita e morte</strong>.</p>
<p>Tutti gli eventi della storia possono leggersi in uno di questi due temi. Tutto riporta ad una vicenda in cui i personaggi sono costretti a confrontarsi con la <strong>mortalità</strong> propria e degli altri o con le connessioni che hanno consciamente o inconsciamente creato nella propria vita.</p>
<p>Nonostante si tratti di argomenti piuttosto <strong>tragici</strong> o quantomeno seri, il gioco non perde mai la propria<strong> aria di spensieratezza</strong>, riflesso del protagonista, diventando più cupo solo brevemente quando Zidane stesso sembra sprofondare nelle tenebre.</p>
<p>Sotto questo punto di vista è difficile argomentare contro quanto fatto in <strong>FFIX</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la successione di eventi vera e propria, ha un<strong> ottimo ritmo</strong>, inserendo uno stacco al momento giusto, quando Kuja emerge chiaramente come l’antagonista e la storia passa dall’essere incentrata sui legami di Dagger a quelli di Zidane.</p>
<p>Devo dire che ho preferito la <strong>prima parte</strong>, quando Brahne va in giro a distruggere città, alla seconda. La dissonanza tra l’aspetto ridicolo della Regina e la scia di distruzione e morte che semina è fantastica.</p>
<p>Quanto alla seconda parte, mi sarebbe piaciuto sapere e vedere di più di Terra: in maniera anche un po’ frustrante sembra che gli autori, tramite Garland, abbiano voluto <strong>aspettare fino all’ultimo</strong> secondo per dare il quadro completo, come se i giocatori, una volta che lo avessero visto, avrebbero perso d’interesse.</p>
<p>Ad ogni modo, la trama è<strong> sempre interessante</strong> e raggiunge <strong>picchi altissimi</strong> in un paio di momenti, come con la terza miglior cinematica di tutti gli FF (Bahamut contro Alexander) e con la già citata scena di Zidane, che per la prima volta sembra aver abbandonato ogni speranza ed interesse per gli altri.</p>
<p>Tra le <strong>sottotrame</strong>, la migliore è sicuramente quella dei<strong> maghi neri</strong> e dei genomi, ed il <strong>finale</strong>, seppur smielato, è <strong>commovente</strong> e ben eseguito, abbastanza da non farmi nemmeno lamentare troppo per il cattivo finale a sorpresa.</p>
<h2>Personaggi [4/5]</h2>
<p>Di FFIX, i personaggi, sebbene non siano l’aspetto peggiore, sono forse il <strong>motivo principale</strong> per cui l’ho dovuto mettere così in basso. Provo a spiegare il perché.</p>
<p><strong>Sei degli otto</strong> personaggi principali sono ben costruiti, si integrano bene nella storia ed ognuno di loro ha <strong>motivazioni ben chiare</strong> che li tengono all’interno dell’avventura (le due eccezioni sono ovviamente Quina, che è solo una spalla comica, ed Amarant, che sembra aggiunto alla storia all’ultimo momento senza un chiaro motivo).</p>
<p><strong>Quattro di quei sei</strong> hanno anche una <strong>progressione</strong>: oltre a Zidane e Dagger (ovviamente), parlo di Steiner e Vivi (che è anche chiaramente il <strong>miglior personaggio</strong> del gioco).</p>
<p>Non tutti i personaggi devono avere necessariamente una <strong>progressione</strong> così esplicita, per carità, quindi non trovo che sia un gran problema.</p>
<p>Quello che m’infastidisce sono invece altre due cose: <em>in primis</em>, la <strong>mancanza quasi totale di interazione</strong> tra i membri del <em>party</em>. Alzi la mano chi ricorda un singolo dialogo tra Eiko e Freya o Quina e chiunque oltre a Zidane, ad esempio.</p>
<p>In una storia così lunga e ben fatta ed in cui i legami sono così centrali, trovo inspiegabile che non si sia trovato il tempo di inserire delle scene per consentire ai personaggi di <strong>fraternizzare</strong>. Tutti parlano del proprio legame con Zidane, nella famosa scena citata prima, ma quello<strong> tra di loro</strong> sembra del tutto assente.</p>
<p>Le eccezioni sono Vivi e Steiner ed <strong>Eiko e Dagger.</strong> Soprattutto queste due, hanno <strong>un</strong> <strong>sacco di momenti</strong>, di cui alcuni del tutto ripetitivi sinceramente (ed assurdi se non si vuole ignorare il fatto che Eiko in teoria abbia solo sei anni), rubando tempo che mi sarebbe piaciuto vedere speso per altri personaggi.</p>
<p>Il secondo problema è quello delle sottotrame per certi versi <strong>troncate</strong> riguardanti alcuni personaggi: l’esempio più lampate è quello dell’amato di Freya. Perché ha perso la memoria? Dove era andato? Ci viene presentato come personaggio e ci vengono dati degli elementi, ma che poi <strong>non portano a nulla</strong>.</p>
<p>Questo porta ad avere alcuni personaggi che sembra <strong>rimangano in delle bolle</strong> da un certo punto della storia in poi: Eiko che non fa nulla o non reagisce allo scoprire cosa ha ucciso la sua famiglia, Freya che dal secondo CD in poi è sostanzialmente muta, lo stesso Steiner manca di un momento chiaro in cui mostra di aver cambiato parere su Zidane.</p>
<p>La cosa stride abbastanza con quanto fatto con Vivi, che invece ha il suo <strong>splendido arco</strong>, che è delineato da inizio a fine. Poi oh, ammetto di essere di parte, perché Freya in particolare mi stava piacendo molto come personaggio e mi sembra un po’ sprecata.</p>
<p>Quanto ai<strong> personaggi secondari</strong>, il cast di FFIX è<strong> piuttosto ristretto</strong> rispetto agli altri giochi da FFIV in poi. Non che sia un aspetto negativo, ma si riflette su un mondo un po’ vuoto (ne parlerò meglio nella prossima sezione).</p>
<p>Quei pochi che ci sono, sono senza infamia e senza lode (tranne <strong>Baku</strong>, che è un pirata nel senso giusto del termine). Continuo a trovare un po’ insensata la scelta di non fare unire Beatrix al <em>party</em> in maniera definitiva però, visto che anche lei quasi sparisce (letteralmente direi) da un certo punto in poi.</p>
<p>Infine, parliamo degli <strong>antagonisti</strong>, cioè <strong>Garland</strong> e <strong>Kuja</strong>. Il primo mi sembra un po’ <strong>sottovalutato</strong> come <em>villain</em>, forse anche perché nell’ultimo <em>dungeon</em> non parla come farebbe un cattivo. Eppure, di fatto ogni singola azione commessa da Kuja è dovuta alle sue istruzioni e sono le sue azioni che hanno portato Kuja a divenire il mostro quasi pazzo che era alla fine.</p>
<p>Quanto a Kuja stesso, ho apprezzato particolarmente il modo in cui si mostra <strong>in controllo della storia</strong>, prima in modo più subdolo e poi più diretto. Il suo<strong> conflitto interiore</strong> dovuto alla sua paura di morire o di essere solo un pupazzo nelle mani di Garland, sfogata nella creazione dei maghi neri, è uno degli aspetti più interessanti dell’intero gioco.</p>
<p>Il suo rapporto con Zidane mi piace… ma mi lascia anche <strong>un po’ perplesso</strong> a pensarci. Lo odiava perché era più forte di lui, ma <strong>non lo uccide mai</strong>. Da un lato la cosa si spiega con la sua intenzione di sfruttarlo, affermando così la sua superiorità, però in fondo quando lo lascia su Gaia non c’era modo di pensare che sarebbe divenuto il suo avversario principale.</p>
<p>Detto ciò, trovo che Kuja sia un ottimo <em>villain</em>, il <strong>terzo migliore di tutta la saga</strong> (con un asterisco, di cui parleremo nel prossimo articolo).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/44gjeZr_1000x431.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36667" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/44gjeZr_1000x431.jpg" alt="" width="1000" height="431" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/44gjeZr_1000x431.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/44gjeZr_1000x431-300x129.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/44gjeZr_1000x431-768x331.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Ambientazione [4/5]</h2>
<p>FFIX è noto per aver riportato Final Fantasy più <strong>vicino alle origini</strong>, tornando ad un’ambientazione più <em>fantasy</em> “classica”, com’erano quelle degli FF fino a FFV. Non sono d’accordo: la definirei più una <strong>rielaborazione parodiata</strong> di quel tipo di <em>fantasy</em>.</p>
<p>Cerco di spiegarmi meglio. In FFIX, uno degli aspetti principali è quello del <strong>teatro</strong>: non è soltanto perché il gioco<strong> inizia e finisce</strong> con un’opera teatrale o per i rimandi ad altre opere che vengono fatti qua e là nel gioco, ma in generale per l’atmosfera del gioco.</p>
<p>I costumi e la fisionomia stessa dei personaggi non sono quelli “fighi” degli altri Final Fantasy (inclusi i primi, se guardate le concept art), ma sembrano quelli di una<strong><em> troupe</em> squattrinata</strong> che va di città in città.</p>
<p>L’esempio più palese di ciò è il buon <strong>Steiner</strong>: il cavaliere che ha un’armatura troppo piccola, fa rumori buffi quando cammina e si mette in ridicolo quando perde la pazienza con Zidane. Sembra uscito direttamente da una commedia.</p>
<p>Questo è sicuramente l’aspetto più piacevole dell’ambientazione, che si <strong>sposa a meraviglia</strong> con i toni della storia, sempre leggera e per certi versi giocosa.</p>
<p>Per gli aspetti meno positivi, c’è il già citato problema del “mondo vuoto”. Cosa intendo con questo? In maniera abbastanza letterale, la mappa di FFIX è<strong> piuttosto vuota</strong>. Le città sono <strong>pochissime</strong> e tutte molto piccole, senza contare che una buona percentuale fa solo una comparsata, senza che poi ci sia mai più bisogno di tornarci.</p>
<p>Molto della storia ruota attorno alle sole Alexandria e Lindblum. Se dal punto di vista della storia non mi sento di condannare questa scelta, dal punto di vista dell’ambientazione dà l’idea che quella di FFIX sia decisamente<strong> ridotta di scala</strong> rispetto agli altri giochi che copriremo da qui in poi (ma anche rispetto a FFV per dire).</p>
<p>Inoltre, essendo tutto incentrato su Alexandria e Lindblum, i<strong> personaggi di sfondo</strong>, quelli che contribuiscono a dare profondità al mondo del gioco, sono quasi solo in queste due città ed anche loro non abbondano, così che la sensazione di giocare in un mondo “scarno” diventa ancora più forte.</p>
<p>Non che sia un problema enorme, chiariamoci, ma è comunque<strong> una piccola delusione</strong>.</p>
<p>(piccola nota a margine: Conde Petie è chiaramente abitato da <strong>orchi</strong>, ma il gioco li chiama nani… perché? Chiunque abbia pensato questa cosa spero soffra molto.)</p>
<h2>Combattimenti e sistema di avanzamento [2/5]</h2>
<p>Questo è il <strong>tasto dolente</strong> di FFIX per quanto mi riguarda. Ci sono vari aspetti del sistema di combattimento del gioco che mi sono piaciuti <strong>poco e niente</strong>.</p>
<p>Iniziamo dalla <strong>trance</strong>. Il modo in cui funziona mi ha dato<strong> parecchio fastidio</strong>: non so quante volte mi è capitato di avere un personaggio che la attivava in un incontro <em>random</em> dieci secondi prima di un boss e cinque secondi prima di vincere quello stesso scontro casuale, <strong>sprecandola totalmente</strong>.</p>
<p>Mi è veramente inconcepibile il perché non la si potesse<strong> attivare quando era più conveniente</strong> una volta che la barra era piena, come avviene con le limit di FFVII.</p>
<p>Un’altra cosa che mi ha sfastidiato abbastanza è quella delle<strong> gemme delle abilità</strong>. Non perché sia un cattivo sistema (non a caso è stato ripreso in Lost Odyssey), ma piuttosto perché alcune abilità sono <strong>del tutto inutili</strong> ed altre sono <strong>immensamente forti</strong>.</p>
<p>Faccio un esempio: l’abilità che dimezza il <strong>costo in MP</strong> delle magie rispetto a quella che alza gli MP del 20%. La prima di fatto raddoppia gli MP, ovvero come se fosse un +100%. Che senso ha la seconda?</p>
<p>Anche quelle che bloccano gli <em>status</em>, sono spesso e volentieri <strong>inutili</strong>. Infatti, molti <em>status</em> sono a durata continuata. Significa per dire che se un personaggio ha <em>freeze</em> addosso e parte un’animazione lunghissima di un’evocazione, a fine animazione <em>freeze</em> sarà sparito. Questo rende inutilizzabili anche moltissime <strong>magie di supporto</strong> come <em>reflect</em> o <em>haste</em>, se non usate in versione &#8220;auto&#8221;.</p>
<p>Tra l’altro, parlando un secondo degli <em>status</em>, qual è esattamente il senso di &#8220;virus&#8221;? A cosa serve uno <em>status</em> che non fa prendere esperienza dal punto di vista del combattimento? È solo <strong>una perdita di tempo</strong> se si sta cercando di imparare abilità o far livellare un personaggio.</p>
<p>Per fortuna,<strong> livellare non è fondamentale</strong> in FFIX: come in FFVIII, per i personaggi picchiatori il danno dipende quasi esclusivamente dall’<strong>arma equipaggiata</strong>, piuttosto che dal livello. A tal fine, in tutto il gioco, se uno ha l’equipaggiamento migliore possibile è praticamente invincibile.</p>
<p>In tal senso, il<strong> sistema di sintesi</strong> mi ha fatto vivere il gioco con l’incubo che un equipaggiamento super vecchio potesse essere utile per fare un’arma finale. Invece è, nel complesso un <strong>sistema ben poco utile</strong> da un certo punto in poi del gioco, visto che tutte le cose migliori vengono da chocografie e <em>chest</em>, ed anche prima, con la giusta dose di fortuna, si potevano rubare con Zidane.</p>
<p>Personalmente durante il gioco ho sempre fatto il prima possibile le chocografie che sbloccavo e la conseguenza è che mi sono sempre ritrovato a <strong>massacrare ogni boss</strong> senza nessun problema. Lo stesso boss opzionale di fine gioco, Ozma, si è rivelato decisamente semplice per via dei suoi pochissimi HP (lo stesso è valso per i due boss finali).</p>
<p>Non che non abbia avuto molte<strong><em> party kill</em></strong> qua e là, ma quasi tutte erano in incontri casuali che facevo mentre pensavo ad altro.</p>
<p>È un peccato, perché oltre a questi difetti trovo che i personaggi siano<strong> tutti divertenti da usare</strong> in combattimento ed ho potuto fare il mio <em>party</em> per il boss finale basato solo su preferenze mie, piuttosto che su necessità di <em>skill</em> varie.</p>
<p><strong>A proposito delle <em>skill</em> </strong>tra l’altro: le abilità dei veri personaggi sono <strong>abbastanza sbilanciate</strong> tra di loro. Personalmente ci sono abilità di Steiner, Freya ed Amarant che<strong> non ho mai usato</strong>, o perché le altre erano immensamente più forti o perché facevano così schifo che attaccare e basta era meglio. Idem per quanto riguarda le magie blu (ma questo si può dire di tutti i FF). La cosa peggiore però sono le <strong>evocazioni</strong>: in molti Final Fantasy sono fortissime all&#8217;inizio ed obsolete alla fine, ma Dagger le prende così tardi che una buona metà non vengono usate mai.</p>
<p>Piccola menzione per i <strong>mini-giochi</strong>: quello di carte, oltre ad essere inutile, è noioso. Le chocografie sono una bella idea, ma Hot &amp; Cold è un incubo. Gli altri sono meh. Nel complesso sono <strong>piuttosto deludenti</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Wall_IX_38_800x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36668" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Wall_IX_38_800x600.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Wall_IX_38_800x600.jpg 800w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Wall_IX_38_800x600-300x225.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Wall_IX_38_800x600-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h2>Musiche [4/5]</h2>
<p>Questo articolo inaugura quello che forse è il <strong>dibattito più complesso</strong> quando si tratta di Final Fantasy: quale ha la <em>soundtrack</em> migliore?</p>
<p>FFIX infatti è il primo dei giochi di cui parlo in cui le musiche non sono semplicemente belle, sono, senza mezzi termini, dei <strong>capolavori</strong>. In questo capitolo andiamo da <strong>You’re not Alone</strong> (che si sposa alla perfezione alla scena che accompagna) a <strong>Vamo alla Flamengo</strong>, dal secondo miglior tema della mappa del mondo alla miglior versione del tema dei chocobo.</p>
<p>L’unico motivo per cui mi sento di considerare la <em>soundtrack</em> di FFIX sotto quella di FFVI, FFVII ed FFVIII è per i <strong><em>battle theme</em></strong>: quello standard è un richiamo ai primi, una bella idea, ma non è che sia chissà che; quanto a quello del boss finale, semplicemente<strong> non regge il confronto</strong> con quelli dei giochi sopracitati.</p>
<h2>Connessioni</h2>
<p>FFIX <strong>trabocca di connessioni</strong> con i Final Fantasy più vecchi, al punto che a coprirle tutte servirebbe un articolo apposta. Alcune le ho già evidenziate negli articoli precedenti e qui mi piacerebbe focalizzarmi solo su di un paio.</p>
<p><strong>Garland</strong> era il cattivo principale di FFI ed è un po’ la mente dietro tutti i problemi di FFIX, sebbene non sia il <em>villain</em> vero e proprio.</p>
<p>In FFI, come ho scritto, Garland <strong>non voleva morire</strong> e creava un <em>loop</em> temporale.</p>
<p>In questo capitolo invece, Garland è una specie di <strong>custode della morte stessa</strong>: è lui che sceglie di fare Kuja mortale; quando lo stesso genoma poi lo uccide, sembra trapassare la soglia della morte stessa, continuando attivamente a parlare tanto con Kuja che con Zidane. Inoltre, il suo ruolo era proprio quello di assicurare l’immortalità degli abitanti di Terra.</p>
<p>In un certo verso, il Garland di FFIX è l’opposto di quello di FFI: ha assunto il <strong>pieno controllo</strong> di ciò che era la più grande paura dell’altro ed invece che tornare nel passato, creando un circolo, apre le porte al futuro (degli abitanti di Terra, ovviamente).</p>
<p>L’altra connessione importante con FFI è quella del <strong>rapimento della principessa</strong> come principio dell’avventura: in questo caso è il protagonista a compiere l’atto, non a doverla salvare.</p>
<p>L’idea, di nuovo, si ricollega al fatto che FFIX è un<strong> riflesso parodiato</strong> delle avventure alla D&amp;D dei primissimi Final Fantasy che viene fuori nei goffi tentativi di Steiner.</p>
<p>Lo stesso ruolo dei sigilli e quello del “cristallo” alla fine è l’opposto della tradizione: i protagonisti sono quelli che<strong> rimuovono i sigilli</strong> e distruggono il cristallo per salvare il mondo, invece che il contrario. (<em>NdR: come fatto notare da un nostro lettore: no, non distruggono il cristallo, sono un beota io che mi sono confuso, per cui l&#8217;unico parallelismo valido è quello tra i sigilli ed i cristalli degli altri giochi</em>)</p>
<h2>Conclusioni [4/5]</h2>
<p>FFIX è un <strong>bellissimo gioco</strong>, sottovalutato da molti per il suo<strong> stile più fiabesco</strong> e perché i personaggi non sono dei cantanti di Visual K. La storia è ai livelli dei capitoli migliori, così come l’antagonista.</p>
<p>Mi piacerebbe poter dire lo stesso dei personaggi, ma alcuni mi sembrano troppo<strong> lasciati a loro stessi</strong>, quando sarebbe bastato dargli una mini-<em>quest</em> a testa per dargli il giusto spazio.</p>
<p>Il sistema di combattimento e di avanzamento è <strong>sbilanciato</strong> ed a volte snervante e, più di altri Final Fantasy, invecchiato male, finendo per rendere il gioco <strong>troppo semplice</strong> se si fanno le cose giuste e rendendo molte abilità del tutto inutili.</p>
<p>Mi dispiace, perché è un gioco che sotto alcuni punti di vista<strong> potrebbe essere più in alto</strong> di così, invece posso solo metterlo come il <strong>peggiore dei migliori</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è quanto per FFIX. Nel prossimo articolo vi parlerò del quarto miglior Final Fantasy: <strong>FFVII</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/29/final-fantasy-ix-dal-peggiore-al-migliore-5/">Final Fantasy IX – Dal Peggiore al Migliore #5</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Final Fantasy II – Dal Peggiore al Migliore #4</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 12:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Game Boy]]></category>
		<category><![CDATA[Hironobu Sakaguchi]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Squaresoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga qui. I capitoli precedenti sono FFI, FFIII e FFV. Final Fantasy II, o FFII, è il capitolo più sperimentale tra i primi 5 usciti, se non forse in assoluto tra quelli targati Squaresoft. Rispetto agli altri tra FFI ed FFV infatti introduce un sacco di concetti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">Final Fantasy II – Dal Peggiore al Migliore #4</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/8784b18b137a9d1c1fb0aa75ed645e46_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36602" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/8784b18b137a9d1c1fb0aa75ed645e46_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/8784b18b137a9d1c1fb0aa75ed645e46_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/8784b18b137a9d1c1fb0aa75ed645e46_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/8784b18b137a9d1c1fb0aa75ed645e46_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando legga <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">qui</a>. I capitoli precedenti sono <a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a>, <a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a> e <a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a>.</p>
<p>Final Fantasy II, o <strong>FFII</strong>, è il capitolo <strong>più sperimentale</strong> tra i primi 5 usciti, se non forse in assoluto tra quelli targati Squaresoft. Rispetto agli altri tra FFI ed FFV infatti introduce un sacco di concetti, tematiche, ambientazioni e meccaniche nuove.</p>
<p>Alcune sopravviveranno e diventeranno stabili nella saga (tipo i <strong>chocobo</strong>), altre riappariranno anni ed anni dopo. Alcune invece verranno abbandonate per sempre, con <em>damnatio memoriae</em>.</p>
<p>Per tanti versi è un capitolo <strong>controverso</strong> e, rispetto ai due precedenti in questa classifica, è <strong>parecchio meglio</strong> sotto alcuni aspetti, ma è anche un <strong>disastro</strong> sotto altri.</p>
<p>Me la sono comunque sentita di metterlo qui, <strong>primo tra i peggiori</strong>, perché le cose che mi sono piaciute, mi sono piaciute veramente tanto.</p>
<p>Per precisione, la versione di cui parlerò è quella per <strong>Game Boy Advance</strong>.</p>
<h2>Trama [4/5]</h2>
<p>FFII ha una trama decisamente più <strong>cupa</strong> rispetto ai capitoli che abbiamo visto fino ad ora: dimenticatevi l’avventura <em>fantasy</em>, il tema principale è la <strong>guerra</strong>, nel senso più brutale del termine.</p>
<p>Il gioco stesso inizia con il sostanziale sterminio della città d’origine dei protagonisti, costretti a fuggire per salvarsi la vita. È il tipo di trama più<strong> in linea con i Final Fantasy migliori</strong> insomma.</p>
<p>I <strong>colpi di scena</strong> non mancano, tipo il sacrificio di Ricard o la sconfitta ed il ritorno dell’Imperatore (il tradimento di Leon sarebbe un altro, però si capiva abbastanza subito chi fosse il “misterioso cavaliere nero”).</p>
<p>L’<strong>unico difetto</strong> della trama di FFII è che, di nuovo, la parte iniziale della storia è “vai a trovare quest’oggetto qui”, “trova questa cosa per convincere tizio x ad aiutarci”. Per carità, moltissimi videogiochi sviluppano la storia in questa maniera, ma rimane una scelta pigra.</p>
<p>Nel complesso però, la trama di FFII è ottima, innovativa e tratta tematiche più serie in un modo che finirà per diventare un <em>trademark</em> del <em>franchise</em> di Final Fantasy. Direi che è sicuramente <strong>l’aspetto migliore del gioco</strong>.</p>
<h2>Personaggi [2/5]</h2>
<p>Quanto detto per la trama di FFII mi piacerebbe ripeterlo per i personaggi, ma mi è semplicemente<strong> impossibile</strong>. Il gioco infatti ha, a supportare una storia così interessante, parecchi personaggi.</p>
<p>Normalmente, mi sarebbe difficile immaginare una storia che mi piace senza personaggi di un certo livello. Ecco però il problema forse peggiore di FFII: nonostante una trama piuttosto lunga,<strong> la durata del gioco è minima</strong>.</p>
<p>Questo fa sì che la maggior parte dei personaggi risulti <strong>poco approfondita</strong> o del tutto <strong>dimenticabile</strong>. La cosa di riflesso, finisce per impedire alla storia stessa di raggiungere il proprio potenziale: è difficile appassionarsi così tanto alle avventure di personaggi di cui c’interessa relativamente.</p>
<p>Per dire, sarebbe stato bello sapere di più sulle motivazioni di Leon, le ragioni dietro il suo tradimento e la sua redenzione, e invece non sappiamo <strong>praticamente nulla</strong>.</p>
<p>Una nota a parte va fatta per <strong>l’Imperatore</strong>, sicuramente l’antagonista migliore dei giochi che ho analizzato fino ad ora e molto sottovalutato (come tutto FFII): non solo è molto bravo a farsi odiare, ma è anche interessante il modo in cui cambi obiettivi, dalla conquista alla distruzione totale, con il suo ritorno dall’inferno. Mi ricorda un sacco <strong>Dio Brando</strong> in Phantom Blood, che è uno dei migliori complimenti che gli possa fare.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-3_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36603" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-3_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-3_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-3_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault-3_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Ambientazione [2/5]</h2>
<p>L’ambientazione di FFII è uno <strong>strano miscuglio</strong> tra quello che saranno le future ambientazioni e quelle classiche, più alla D&amp;D. Di notevole c’è il fatto che si sia cercato di introdurre una <em>lore</em> e di creare un mondo che vada oltre quello della storia del gioco, con quanto viene implicato sui dragoon per esempio.</p>
<p>A parte questo però non c’è <strong>niente che la renda speciale</strong>.</p>
<h2>Combattimenti e sistema di avanzamento [1/5]</h2>
<p>Il sistema di avanzamento di FFII è <strong>del tutto unico</strong> ed è forse l’aspetto più famoso del gioco stesso. Per chi non lo conoscesse, funziona in maniera per certi versi<strong> moderna</strong>, per altri <strong>buffa</strong>.</p>
<p>Un po’ come in Skyrim, <strong>più si fa una cosa più si migliora in quella cosa</strong>. Ad esempio, se un personaggio usa tante volte una magia di cura, sbloccherà nuovi livelli di quella magia. Niente male, no?</p>
<p>Il problema è però che questo vale per tutto, per cui per far salire gli hp, bisogna subire tanti danni (quindi lasciarsi picchiare o addirittura<strong> colpirsi da soli</strong>).</p>
<p>Ora, di primo acchito a me non era dispiaciuta affatto l’idea di avere questo sistema unico, nonostante i suoi <strong>palesi ed evidenti problemi</strong>, finché non sono arrivato al boss finale per la prima volta. Sì, perché per poterlo ferire è obbligatorio usare una spada in particolare (la Blood Sword, che è una sola e quindi va solo su un personaggio) oppure due magie specifiche.</p>
<p>Io quelle magie non le avevo mai usate, perché non ne avevo mai bisogno e quindi erano al l<strong>ivello minimo</strong>. Per rimediare sono stato costretto a usarle a caso in decine di scontri casuali nella stanza prima del boss finale. Non esattamente un bel passatempo.</p>
<p>È un<strong> sistema fallato</strong>, tant’è che non è mai più stato riproposto. Non direi che rovina il gioco e non trovo che sia un difetto insormontabile, però di sicuro non aiuta FFII in questa mia valutazione.</p>
<h2>Musiche [2/5]</h2>
<p>Essendo il secondo capitolo, FFII è purtroppo<strong> piuttosto scarno</strong> sotto questo punto di vista, quasi come il suo predecessore. Di notevole ci sono solo il tema dei ribelli e quello principale, oltre che la prima versione di quello dei chocobo.</p>
<h2>Connessioni</h2>
<p>FFII ha parecchie connessioni con<strong> FFVI</strong>: in primis l’idea di<strong> ribelli vs impero</strong>, che introduce per la prima volta la tematica della lotta contro una <strong>dominazione inarrestabile</strong>, piuttosto che contro la distruzione. La stessa tematica sarà anche una di quelle portanti di FFVII, con la mega-corporazione <strong>Shinra</strong> al posto dell’Impero.</p>
<p>Il tema della guerra e delle conseguenze della stessa poi sono anche presenti in FFIX. Per certi versi l’avanzata iniziale dell’Imperatore ricorda quella di <strong>Brahne</strong> nei primi due CD.</p>
<h2>Conclusioni [3/5]</h2>
<p>FFII è forse <strong>il più strano</strong> tra tutti i Final Fantasy. Lo iniziai subito dopo FFI e si rivelò <strong>completamente diverso</strong> e meglio di qualunque aspettativa. Poi però dopo due soli giorni mi ritrovai davanti al boss finale e, oltre alla rabbia per com’è pensato quello scontro, mi resi conto che la storia era <strong>già finita</strong>, nonostante sembrasse appena iniziata.</p>
<p>Come il prossimo di cui parlerò, mi lascia con <strong>sentimenti molto contrastanti</strong>. Rianalizzandolo, ho pochi dubbi sul fatto che sia meglio di FFI, FFIII ed FFV, ma non è paragonabile con gli altri che metterò più in alto.</p>
<p>Più che mai però <strong>mi sento di consigliarlo</strong>, visto quanto è sconosciuto e quanto sia finibile in tempi molto ristretti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è quanto per FFII. Nel prossimo articolo vi parlerò del quinto miglior Final Fantasy: <strong>FFIX</strong>.</p>
<p><em>Nella recensione non ho parlato di Soul of Rebirth: in parte perché credo non cambi niente rispetto all&#8217;analisi complessiva del gioco (anzi, forse peggiorerebbe quella sulle meccaniche di combattimento), in parte perché è un&#8217;aggiunta a posteriori come non ce ne sono mai state in nessun altro capitolo.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">Final Fantasy II – Dal Peggiore al Migliore #4</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Final Fantasy – Dal Peggiore al Migliore #0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hironobu Sakaguchi]]></category>
		<category><![CDATA[JRPG]]></category>
		<category><![CDATA[Square Enix]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle saghe composte da svariati capitoli, è sempre un esercizio interessante, seppur inutile, trovare connessioni e riferimenti e fare paragoni e classifiche di sorta. Final Fantasy, nonostante comprenda giochi del tutto sconnessi tra loro, è una di quelle serie di videogiochi su cui da decenni si dibatte per affermare la propria unica verità su quale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">Final Fantasy – Dal Peggiore al Migliore #0</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36546" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Nelle saghe composte da svariati capitoli, è sempre un esercizio interessante, seppur inutile, trovare connessioni e riferimenti e fare<strong> paragoni e classifiche</strong> di sorta.</p>
<p><strong>Final Fantasy</strong>, nonostante comprenda giochi del tutto sconnessi tra loro, è una di quelle serie di videogiochi su cui da decenni si dibatte per affermare la propria unica verità su <strong>quale capitolo sia meglio</strong> di quale altro. Quale sia il miglior <em>villain</em>, quale il miglior sistema di combattimento, la migliore <em>cutscene</em> e così via.</p>
<p>Se siete<strong> ossessionati</strong> come me, tanto da FF quanto dal dover mettere tutto in liste mentali, avrete anche voi un’idea di cosa stia parlando ed avrete discusso con i vostri amici almeno quattrocento volte su ognuno di quei punti.</p>
<p>Ecco, siccome di recente ho finalmente riparato ad una delle mie colpe più gravi, completando Final Fantasy IX, ho deciso che è giunto il momento di mettere per iscritto tutte le varie riflessioni ed i frutti delle discussioni di cui sopra su tutti gli FF che ho giocato, ovvero quelli <strong>dall’I al IX</strong>.</p>
<p>La scelta di limitarmi a questi non è solo dovuta al fatto che sono quelli che ho giocato (che è comunque una cosa un tantino importante), ma anche perché sono sostanzialmente i Final Fantasy “classici”, prodotti da <strong>Squaresoft</strong> e frutto della mente di <strong>Hironobu Sakaguchi</strong>.</p>
<p>Sì, lo so che l’ultimo FF di Sakaguchi e della Square è il <strong>X</strong> (oltre che X-2 e XI, che non considererei a prescindere per ovvie ragioni). L’unica scusa che ho per non includerlo, oltre al non averlo giocato, è che dal punto di vista tecnico <strong>è il primo della nuova generazione</strong>: è totalmente in 3D, è doppiato ed è uscito per PS2. Lo so, non è abbastanza per escluderlo, ma tant’è.</p>
<p>Detto ciò, quello di cui si occuperà questa serie di articoli è cercare di <strong>mettere in ordine</strong> in maniera coerente alcuni elementi dei vari Final Fantasy, elencarne i punti di forza e quelli più rivedibili ed in generale provare a dimostrare perché ho irrevocabilmente ragione nell’ordine che do ai giochi, <strong>dal peggiore al migliore</strong>.</p>
<p>Prima di invitarvi a leggere il primo articolo però, una serie di avvisi: innanzitutto <strong>l’ordine in cui potrete leggerli non è quello di uscita</strong>, ma quello che io trovo sia quello qualitativo (quindi appunto, si partirà con il peggiore e si finirà con il migliore).</p>
<p>Come detto, la lista coprirà i FF dall’I al IX, escludendo i giochi “accessori” tipo Tactics o Dissidia, per quanto ammetto che mi sarebbe piaciuto tantissimo includere Chrono Trigger e Lost Odyssey. Inoltre parlerò della<strong> versione che ho giocato</strong>, quindi niente FFVII Remake, niente FFIII originale per Famicon e così via. Voglio analizzare solo delle versioni dei giochi che ho provato in prima persona e quindi posso limitarmi solo a quelle che ho avuto tra le mani.</p>
<p>Ovviamente, ne parlerò <strong>senza farmi scrupoli su <em>spoiler</em> </strong>vari. Il più recente di questi giochi ha vent’anni ed in generale mi aspetto che se leggete gli articoli abbiate giocato al capitolo in questione o non abbiate intenzione di recuperarlo.</p>
<p>Infine, per quanto come detto il mio parere sia incontrovertibilmente corretto, l’idea alla base di questi articoli è che <strong>adoro Final Fantasy</strong> e (quasi) tutti questi giochi, ergo non sentitevi offesi se abbiamo visioni discordanti. Al contrario, sentitevi liberi di commentare spiegandomi perché avrei torto (che è impossibile, lo so, però una speranza ve la do lo stesso).</p>
<p>Terminato lo spiegone iniziale, è ora di iniziare con quello che occupa il fondo della mia lista, il primo di tutti: <strong>Final Fantasy I</strong>.</p>
<ol>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/19/final-fantasy-i-dal-peggiore-al-migliore-1/">FFI</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/21/final-fantasy-iii-dal-peggiore-al-migliore-2/">FFIII</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/23/final-fantasy-v-dal-peggiore-al-migliore-3/">FFV</a></li>
<li><a href="https://nerdando.com/2020/05/27/final-fantasy-ii-dal-peggiore-al-migliore-4/">FFII</a></li>
</ol>
<p><em>NdR: chiedo perdono visto che non era chiaro, ma si tratterà di una serie di nove articoli, che verranno pubblicati individualmente. Aggiorneremo ognuno con i vari link come saranno pubblicati.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/18/final-fantasy-dal-peggiore-al-migliore/">Final Fantasy – Dal Peggiore al Migliore #0</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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