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	<title>Headup Games - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Headup Games - Nerdando</title>
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		<title>SEUM: Speedrunners From Hell &#8211; Frustrazione da platform</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/28/seum-speedrunners-from-hell-frustrazione-da-platform/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2018 10:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Headup Games]]></category>
		<category><![CDATA[Pine Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sviluppato da Pine Studio, pubblicato da Headup Games e distribuito da Sony, Seum: Speedrunners from hell è un&#8217;avventura platform in prima persona in cui, all&#8217;interno di percorsi impegnativi e densi di trappole, si dovrà arrivare al traguardo realizzando il miglior tempo possibile. Trama Nei panni del pittoresco protagonista, i giocatori avranno un&#8217;ardua missione: scendere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-23750" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato da <strong>Pine Studio</strong>, pubblicato da <strong>Headup Games</strong> e distribuito da <strong>Sony</strong>,<strong> Seum: Speedrunners from hell</strong> è un&#8217;avventura <a href="https://nerdando.com/2017/03/05/nove-sfumature-nerd-33-migliori-platform-dellera-playstation/"><strong>platform</strong></a> in prima persona in cui, all&#8217;interno di percorsi impegnativi e densi di trappole, si dovrà arrivare al traguardo realizzando il miglior tempo possibile.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nei panni del <strong>pittoresco protagonista</strong>, i giocatori avranno un&#8217;ardua missione: scendere negli inferi alla ricerca delle proprie birre, da poco rapite da una demoniaca presenza.<br />
Pronto a tutto pur di ricongiungersi alle sue amate bevande alcoliche, il nostro personaggio si cimenta, quindi, in un complesso <strong>percorso ad ostacoli</strong> zeppo di lame rotanti, acuminati spuntoni e chi più ne ha più ne metta, munito soltanto del suo buon fiato e di una mano dai mistici poteri, prontamente troncata dall&#8217;insospettabile ladro.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Uno dei punti più deludenti (c&#8217;è poco da girarci intorno) è, purtroppo, il primo che salta all&#8217;occhio (per forza di cose). <strong>Estremamente cubettosa</strong> e poco lavorata, la resa visiva del titolo ricorda quella dei giochi della old old old generation e, in alcuni punti, fa tornare alla mente qualche vecchio gioco per <strong>Playstation One</strong>. Le ambientazioni, all&#8217;inizio suggestive, diventano molto ripetitive e facilmente sovrapponibili e le poche variazioni cromatiche non riescono a fare miracoli.<br />
Durante i <strong>più di cento livelli</strong> presenti nel gioco, la maggior parte delle variabili è costituita dalla tipologia degli ostacoli.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-23751" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/seum1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Veniamo ora ad uno degli aspetti fondamentali per quanto riguarda un titolo di questa categoria. Volutamente <strong>arcade</strong> e vecchia scuola, <strong>Seum</strong> da il suo meglio proprio nel campo dei <strong>comandi</strong>. Semplici e facili da padroneggiare, le azioni che si possono effettuare all&#8217;interno dell&#8217;esperienza danno anche una minima possibilità di personalizzazione, quale la possibilità di scegliere con che mano lanciare gli incantesimi.<br />
Se, come detto prima, è fondamentale terminare i livelli nel <strong>minor tempo possibile</strong>, risulta immediatamente chiara la scelta di semplificare i controlli del pad.<br />
A tutto questo si aggiunge la svariata<strong> serie di poteri e tecniche</strong> cui si accennava qualche riga più in su. Indispensabile, infatti, per superare determinati ostacoli, diventa il perfetto uso del lancio di sfere infuocate per sbloccare i meccanismi di attivazione di determinate piattaforme o, ancora, l&#8217;uso della capacità antigravitazionale per non finire in poltiglia al di sotto di un precipizio.</p>
<h2>Difficoltà</h2>
<p>Se, all&#8217;inizio, i livelli si dimostrano <strong>piuttosto semplici</strong>, con il passare dei primi quadri si assiste ad un&#8217;inaspettata<strong> impennata nel livello di difficoltà</strong>.<br />
In un contesto in cui è facile che ogni minima piccola manovra sbagliata possa portare alla tua prematura dipartita, il <strong>livello di frustrazione</strong> può facilmente salire alle stelle.<br />
Proprio questo è un altro degli aspetti che potrebbe maggiormente penalizzare l&#8217;esperienza del giocatore. Una <strong>fisica volutamente poco credibile</strong> si dimostra troppo punitiva nei confronti di manovre in alcuni casi troppo difficili da effettuare ed il senso di fastidio continua in caso di fasi di stallo create da livelli particolarmente ostici e dal conseguente ed immediato ritorno al punto di partenza del determinato livello.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Seum</strong> è un titolo <strong>arcade duro e puro</strong> e, come tale, difficilmente può incontrare il favore del largo pubblico. I punti negativi gli impediscono di risultare giocabile sul lungo periodo, nonostante il gran numero di sfide offerte e la possibilità di rigiocare i diversi percorsi cercando di migliore i propri tempi. Oltre all&#8217;eccessiva difficoltà, alla grafica decisamente rivedibile, alla fisica e alle musiche, troppo ripetitive, pesa anche la mancata localizzazione in italiano del titolo, soprattutto per quanto riguarda i diversi menu.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un gioco difficile e arduo da completare, adatto agli irriducibili del genere o agli amanti delle vere sfide.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.0]</h2>
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		<title>The Binding of Isaac Afterbirth + &#8211; Un gioco pulp</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/06/the-binding-of-isaac-afterbirth-un-gioco-pulp/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/03/06/the-binding-of-isaac-afterbirth-un-gioco-pulp/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Afterbirth]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Headup Games]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Binding of Isaac" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sono dell&#8217;idea che, ormai, in redazione mi diano da recensire questo tipo di videogiochi solo per poter ridere dei miei scleri sulla chat di Whatsapp. Oggi vi scriverò quindi di The Binding of Isaac Afterbirth +. Recensione La storia di The Binding of Isaac ha origini lontane (videoludicamente parlando); la prima versione uscì nel lontano 28 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Binding of Isaac" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22431" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac.jpg" alt="The Binding of Isaac" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Sono dell&#8217;idea che, ormai, in redazione mi diano da recensire questo tipo di videogiochi solo per poter ridere dei miei scleri sulla chat di Whatsapp. Oggi vi scriverò quindi di <strong>The Binding of Isaac Afterbirth +</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La storia di The Binding of Isaac ha <strong>origini lontane</strong> (videoludicamente parlando); la prima versione uscì nel lontano 28 settembre 2011 e poi, successivamente, è stato pubblicato nel 2014 <strong>Rebirth</strong>, remake con nuova espansione inclusa e, infine, <strong>Afterbirth</strong> nel 2015 e <strong>Afterbirth +</strong> nel corso dello scorso anno.</p>
<p>Avendo vari amici che lo giocano con passione, ho deciso di prendere coraggio e di contattare <strong>Headup Games</strong> che mi ha gentilmente concesso una copia retail del titolo per <strong>Playstation 4</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La trama del gioco è piuttosto semplice e si capisce fin da subito come i ragazzi di <strong>Nicalis</strong> abbiano preso ispirazione dalla vicenda del <strong>sacrificio di Isacco:</strong> Isaac vive con sua madre che, tutto a un tratto, sente una voce divina che le suggerisce &#8211; tra le varie cose &#8211; di <strong>uccidere il figlio</strong>; il bimbo si barrica nella sua cameretta e, per sfuggire alla furia della sua genitrice, si infila in una botola finendo in un seminterrato spaventoso dal quale dovrà fuggire se vorrà avere una <strong>speranza di salvezza</strong>.</p>
<p>Ho accennato al <strong>pulp</strong> nel titolo della recensione perché, dopo appena 5 minuti di The Binding of Isaac Afterbirth +, mi è venuto in mente un vecchio personaggio di Mai Dire Gol, <strong>Thomas Prostata</strong>, che descriveva questo genere come due parole &#8220;<strong>sangue</strong>&#8221; ed &#8220;<strong>escrementi</strong>&#8221; (per non usare il termine che inizia con la m).</p>
<p>Lo scopo iniziale di The Binding of Isaac Afterbirth +, <strong>roguelike</strong> con elementi tipici degli <strong>shooter</strong>, è arrivare al termine di ogni livello, affrontare il boss e correre verso il livello successivo fino allo <strong>scontro finale con la mamma</strong> che, dopo essere stata battuta per la prima volta, sbloccherà ulteriori livelli in cui tuffarsi.</p>
<p>Ogni livello è diviso in stanze nelle quali dovremo uccidere tutto ciò che si muove per andare verso la stanza successiva; non potremo però sempre accedere liberamente: alcune porte <strong>richiederanno una chiave</strong>, altre <strong>un tributo in cuori</strong> (i punti ferita di cui disporremo).</p>
<p>I comandi sono molto semplici: con l&#8217;analogico di sinistra si muove Isaac, con quello di destra si spara in una delle quattro direzioni consentite ovvero sopra, sotto, a destra o a sinistra. Quali sono i proiettili del nostro protagonista? Ma è ovvio! <strong>Le sue lacrime</strong>. Che bello! Un gioco dove vince chi piange di più!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22432" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-1.jpg" alt="The Binding of Isaac" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Alla fine di ogni scontro, quasi sempre, <strong>riceveremo un premio</strong> che andrà ad arricchire l&#8217;equipaggiamento.<br />
In The Binding of Isaac Afterbirth + <strong>l&#8217;economia è molto importante</strong> dato che, almeno all&#8217;inizio, avremo pochissime risorse: il protagonista ha un numero di cuori che si ridurrà dopo ogni colpo ricevuto, chiavi per aprire le porte chiuse, bombe per far esplodere elementi bloccanti o infliggere danni ai nemici, monete per effettuare acquisti, oggetti da utilizzare più volte previo ricarica e dei consumabili come pillole e carte; decidere <strong>quando e come utilizzare i potenziamenti è fondamentale</strong> per non subire un&#8217;inevitabile sconfitta.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;avventura, potremo inoltre avvalerci dell&#8217;aiuto <strong>di strani alleati</strong> che combatteranno al nostro fianco.</p>
<p>Ve lo confesso: nonostante non mi ritenga così &#8220;noob&#8221;, mi sono trovato a completare la prima run dopo tre ore di gioco e una quindicina di tentativi. The Binding of Isaac Afterbirth + è <strong>fortemente punitivo</strong>, basta una qualunque valutazione errata per ritrovarsi morti e dover iniziare da capo. Dovrete, molto probabilmente, superare un periodo di frustrazione iniziale perché per padroneggiare Isaac occorre tempo e pratica: <strong>l&#8217;appagamento che proverete una volta finita una run</strong> ripagherà della fatica, fidatevi, e non vi fermerete lì perché ne vorrete sempre di più.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Il comparto grafico di The Binding of Isaac Afterbirth + <strong>è particolare, leggero ed efficace</strong>.<br />
Le fattezze dei vari nemici, <strong>realizzati in maniera semplice ma con tratti estremamente caratterizzanti</strong>, sono disturbanti soprattutto per chi &#8211; come il sottoscritto &#8211; prova fastidio nel vedere ragni e insettini con tante zampe. I salti irregolari e le movenze dei villain mi hanno inquietato parecchio e chi si è occupato del design dei boss e degli avversari ha svolto un ottimo lavoro.</p>
<p>La visuale dall&#8217;alto e la possibilità di aggiungere o togliere elementi dall&#8217;hub di gioco (come oggetti posseduti o le statistiche del personaggio) rende l&#8217;interfaccia <strong>molto pulita e personalizzabile</strong>; nella fase di test non ho mai visto cali di frame rate e questa costanza è necessaria dato che il tempismo è di vitale importanza.</p>
<p>L&#8217;atmosfera è <strong>spettrale, surreale, spaventosa</strong> con i colori scuri e, soprattutto, il rosso e il marrone a farla da padroni (ricordate il discorso sul pulp?); <strong>l&#8217;ottimo sonoro</strong> favorisce l&#8217;immedesimazione: se la tracklist è suggestiva, i rumori prodotti dagli avversari sono terrorizzanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22433" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/the-binding-of-isaac-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Disponibile sia per <strong>PC</strong> che per <strong>Xbox One</strong>, <strong>Playstation 4</strong> e <strong>Switch</strong>, The Binding of Isaac Afterbirth + è un titolo sfidante che dovrebbe essere posseduto dagli amanti dei roguelike e dei giochi complicati.</p>
<p>A causa dell&#8217;<strong>alta difficoltà</strong> &#8211; che, certe volte, sfocia nella quasi impossibilità a terminare una run se non si è in possesso di armi sufficientemente efficaci &#8211; e di una curva di apprendimento non per tutti, ritengo il videogioco <strong>piuttosto elitario</strong>. So per certo che in molti potrebbero abbandonarlo alle prime difficoltà, perdendo così l&#8217;occasione di giocare con un prodotto solido che mi vedrà impegnato nei prossimi mesi.</p>
<p>Con 21 finali, tantissimi boss, oggetti e avversari a disposizione, The Binding of Isaac Afterbirth + <strong>risulta essere vario</strong> nonostante si basi su meccaniche ripetitive come ogni roguelike che si rispetti. Date un&#8217;occhiata alla <a href="https://bindingofisaacrebirth.gamepedia.com/Binding_of_Isaac:_Rebirth_Wiki">wikia dedicata</a>, c&#8217;è da spenderci ore e ore di studio per riuscire a conoscere ogni dettaglio.</p>
<p>Le tre modalità di difficoltà e la possibilità di affrontare una run giornaliera per entrare all&#8217;interno della classifica mondiale e bullarsi con i propri amici sono delle <strong>piacevoli aggiunte</strong> che <strong>fanno schizzare la longevità del gioco alle stelle</strong> ma &#8211; ve lo ripeto &#8211; armatevi di tanta, tantissima pazienza perché The Binding of Isaac Afterbirth + è parecchio punitivo e, una volta sopraggiunta la morte, non potrete tornare indietro: dovrete calcolare ogni elemento, essere vigili e attenti e non sprecare alcun oggetto dell&#8217;inventario per arrivare in fondo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Binding of Isaac Afterbirth</strong> è un ottimo roguelike che mette a dura prova i riflessi e, nel corso del quale, bisognerà far attenzione a ogni particolare per portare a termine una run.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.2]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B071HSR74W,B076DMC137&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;d2145f95-1c72-11e8-a6e8-8dd3235071b1&#8242;]</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Trulon: The Shadow Engine &#8211; L&#8217;RPG incontra lo steampunk</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/07/trulon-the-shadow-engine-lrpg-incontra-lo-steampunk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 12:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco di Carte]]></category>
		<category><![CDATA[Headup Games]]></category>
		<category><![CDATA[Kyy Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Pubblicato da Headup Games e sviluppato da Kyy Games, una software hose finlandese specializzata in giochi di carte e giochi da tavolo, Trulon: The Shadow Engine si presenta come un prodotto accantivante ed interessante. Recensione La natura stessa del gioco, appartenente a quella fetta di mercato che cerca di fare della qualità il proprio punto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18674 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Pubblicato da <strong>Headup Games</strong> e sviluppato da <strong>Kyy Games</strong>, una software hose finlandese specializzata in <strong>giochi di carte</strong> e <strong>giochi da tavolo</strong>, <strong>Trulon: The Shadow Engine</strong> si presenta come un prodotto accantivante ed interessante.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La natura stessa del gioco, appartenente a quella fetta di mercato che cerca di fare della qualità il proprio punto di forza, può far intuire molto in termini di giocabilità e resa complessiva del videogame.<br />
Appena accesa la console, vengo proiettato in un coloratissimo mondo di fantasia, in cui magie e macchine coesistono.</p>
<p>L&#8217;incredibile immediatezza, che traspare già dal menù principale, mi accompagna durante tutto il gioco e caratterizza un titolo divertente e veloce.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Trulon: The Shadow Engine</strong> si basa su un romanzo di <strong>Jak Koke</strong> e narra le avventure della giovane<strong> Gladia</strong>, che, accortasi della strana epidemia che minaccia i regni di <strong>Tripudia</strong> e <strong>Maelon</strong>, viene incaricata di indagare sulle possibili cause del male.<br />
Durante la sua avventura, la protagonista avrà modo di conoscere diversi personaggi, fino ad unirsi ad altri tre paladini dalla particolari abilità.</p>
<p>La storia, piuttosto semplice all&#8217;apparenza, viene affrontata in modo approfondito e minuzioso. Fitti dialoghi intercorrono tra i protagonisti e gli altri personaggi dell&#8217;avventura e il mistero promette di essere tutt&#8217;altro che semplice alla soluzione.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Proprio l&#8217;aspetto estetico del titolo è, a mio avviso, uno dei maggiori punti di forza.</p>
<p>Volutamente semplice e <strong>stiloso</strong>, il design di <strong>Trulon: The Shadow Engine</strong> mi ha ricordato moltissimo giochi quali <strong>Final Fantasy VII</strong>, nonché i diversi prodotti dedicati ai <strong>Pokémon</strong>.</p>
<p>Probabilmente l&#8217;effetto nostalgia per i due colossi che hanno segnato interi pomeriggi della mia fanciullezza ha influito, ma ritengo che <strong>Trulon</strong>, essendo riuscito a scatenare proprio questa sensazione, dimostri tutto il suo valore in questo campo. Quando un gioco non ha bisogno di massicci poligoni per mostrare il suo contenuto e, anzi, non necessita di mascherare la mancanza di sostanza con una veste grafica sfavillante, vuol dire che c&#8217;è qualcosa alla base che funziona.</p>
<p>Proprio il concetto di essenzialità rende questa avventura accattivante, con i personaggi caratterizzati alla perfezione e sempre ispirati. Maggiore varietà sarebbe stata forse necessaria nella resa dei nemici, tutti piuttosto simili, ma questo non influisce comunque nella resa complessiva dell&#8217;esperienza. I paesaggi, poi, con la loro diversità rendono vivo il mondo di gioco. Le tante ambientazioni, dalle inquinate città ai paesaggi bucolici dei villaggi sono resi molto bene, con componenti uniche e identificative.</p>
<h2>Sistema di gioco</h2>
<p>Altra grande particolarità di <strong>Trulon: The Shadow Engine</strong> è costituita dalla <strong>gestione delle battaglie</strong>.</p>
<p>Affidata ad un sistema di <strong>carte</strong>, il combattimento a <strong>turni</strong> si dimostra ben calibrato ed avvincente. Attraverso il proprio deck, il giocatore ha la possibilità di scegliere diverse <strong>tattiche</strong>, dalla più aggressiva alla più difensiva, con la possibilità di alternare <strong>magie</strong> ed <strong>attacchi fisici, </strong>oltre che di concatenarne l&#8217;effetto fino a realizzare delle <strong>combo</strong> davvero devastanti.</p>
<p>Tutto questo sistema risulta intuitivo anche ad un neofita del genere e, seppur molto punitivo in caso di scelte azzardate, prevede una crescita omogenea del livello di sfida. Difficilmente si morirà nelle prime fasi del gioco e, caratteristica non da poco, qualora si dovesse giungere a prematura dipartita, viene data al giocatore la possibilità di ricominciare l&#8217;avventura dal momento subito precedente alla lotta che ne ha causato la sua fine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18686 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/trulon2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Durata</h2>
<p>L&#8217;avventura richiede circa <strong>sei ore</strong> per essere completata, un quantitativo non indifferente di tempo per un titolo <strong>indie</strong>.</p>
<p>Certo, gli amanti degli<strong> RPG</strong> potrebbero storcere il naso di fronte ad una durata simile, ma la sensazione, mentre si sta giocando, è che il tutto sia stato pensato per rendere tutte le ore necessarie al completamento del titolo godibili e divertenti. I tempi morti sono ridotti all&#8217;osso e anche i dialoghi, che potrebbero risultare eccessivamente lunghi se paragonati alle altre fasi, scorrono veloci e rapide.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Trulon: The Shadow Engine</strong> è un titolo molto valido, ben più di quanto potrebbe sembrare ad un&#8217;occhiata frettolosa. <strong>Kyy Games</strong> confeziona un&#8217;esperienza accattivante anche per chi non è amante dei giochi di carte. La <strong>grafica</strong>, le <strong>musiche </strong>ed il <strong>sistema di lotta</strong> sono riuscitissimi e promettono di appassionare chiunque sia pronto a dare al titolo una chance.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un RPG snello, veloce ed immediato. Un&#8217;avventura che permette di rilassarsi e vagare con la mente, immergendo il giocatore in combattimenti a turni impegnativi e ben calibrati.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/pSTK2Slph_k?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>SEUM: Speedrunners from Hell &#8211; Fuga dall&#8217;Inferno</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/24/seum-speedrunners-from-hell-fuga-dallinferno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 11:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Headup Games]]></category>
		<category><![CDATA[Pine Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="SEUM" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>E per Inferno non intendiamo un ambiente metaforicamente ostico, arido o eccezionalmente caldo. No: stiamo parlando proprio del regno di Satana, in cui il Principe del male ci ha rinchiuso grazie al vecchio espediente del vinile indemoniato. Riusciremo a fuggirne? L&#8217;unica certezza è che bisogna correre! Recensione Sviluppato da Pine Studio e pubblicato da Headup [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="SEUM" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18373" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1.jpg" alt="SEUM: Speedrunners from Hell" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>E per Inferno non intendiamo un ambiente metaforicamente ostico, arido o eccezionalmente caldo. No: stiamo parlando proprio del regno di Satana, in cui il Principe del male ci ha rinchiuso grazie al vecchio espediente del vinile indemoniato. Riusciremo a fuggirne? L&#8217;unica certezza è che bisogna correre!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato da <strong>Pine Studio</strong> e pubblicato da<strong> Headup Games</strong>, <strong>SEUM: Speedrunners from Hell</strong> è il platform infernale che arriva sulle console di nuova generazione dopo aver mietuto vittime già su PC nel corso del 2016.<br />
Come accennato, lo scopo del gioco è quello di fuggire dall&#8217;inferno, superando uno dopo l&#8217;altro una serie di diabolici livelli dove prima si muore e poi si capisce il perché.<br />
Tra palle di fuoco, spuntoni, mari di lava e chi più ne ha ne metta, incappare in prematura fine è gioco da ragazzi. Il tutto mentre veniamo scherniti da Satana in persona che commenta le nostre performance.<br />
Sì, perché scopo del gioco non è solo quello di scappare, ma di farlo nel minor tempo possibile: correre, saltare e ancora correre a perdifiato, cercando di indovinare lo schema livello dopo livello.<br />
Che si tratti di un trial and error spintissimo, è cosa evidente: bisogna morire diverse volte prima di capire cosa fare per battere il livello, e altre volte bisogna morire per memorizzare le tempistiche giuste in cui saltare, spostarsi o usare un power up.<br />
Ed è proprio nei power up che risiede la parte creativa del titolo: grazie a queste gemme luminose avremo molto di acquisire poteri speciali (come invertire la gravità) per superare punti particolarmente ostici. Sparare palle di fuoco, invece, è un potere già in dotazione utile per distruggere pareti e accedere a scorciatoie.<br />
Terminata la serie di livelli, ci tocca battere il boss (un altro livello particolarmente ostico) per poi scendere ad un piano inferiore dell&#8217;Inferno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18375" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum2.jpg" alt="SEUM: Speedrunners from Hell" width="1000" height="600" /></p>
<p>E che dire dei collezionabili? Per quanto possa sembrare strano in un titolo ad alta frenesia, ogni livello nasconde una birra (sic!) da raccogliere così da accedere ad un livello bonus per ogni piano dell&#8217;inferno. Naturalmente è impensabile fermarsi a cercare i collezionabili mentre stiamo correndo come pazzi per battere il record, per cui dovremo dedicare alla ricerca delle birre delle run dedicate.</p>
<p>Una volta terminati tutti gli oltre 100 livelli (impresa non banale), e discesi tutti e nove (ovviamente) piani dell&#8217;Inferno, potremo sempre avere modo di sfidare noi stessi e gli amici su chi completa un particolare quadro nel minor tempo possibile.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>La grafica non fa gridare al miracolo, ed è decisamente lontana dagli standard a cui siamo abituati oggi. Tuttavia è ricca di quel gusto retrò che ricorda da vicino i primi <a href="https://nerdando.com/2014/12/31/non-e-un-gioco-per-vecchi-4-doom/">Doom</a> e si lascia decisamente apprezzare. Vero anche che in un titolo del genere forse è la cosa meno importante.<br />
Colonna sonora? Ovviamente heavy metal, what else? Chitarre pesanti per accompagnare la nostra folle corsa attraverso il più infernale dei giochi in circolazione.</p>
<p><strong>SEUM: Speedrunners from Hell</strong> è disponibile per Mac, PC, PlayStation 4 ed Xbox One al prezzo di 14,99 Euro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18374" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/seum3.jpg" alt="SEUM: Speedrunners from Hell" width="1000" height="600" /></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>SEUM: Speedrunners from Hell</strong> è un titolo interessante, incredibilmente frenetico, che mette a dura prova i nervi dei giocatori. Per questo è dannatamente divertente e non dovrebbe sfuggire a chi ama questi platform altamente sfidanti.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.0]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Gq1ZEM4D66g?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
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		<title>Slime-san &#8211; Scansa il succo gastrico</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/18/slime-san-scansa-succo-gastrico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 11:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Fabraz]]></category>
		<category><![CDATA[Headup Games]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[Slime-san]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Slime-san" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Slime-san: occhio ai succhi gastrici! Cosa succederebbe se foste una specie di gelatina verde e un giorno, mentre vi fate i fatti vostri in una foresta, veniste ingoiati da un enorme e voracissimo verme dai succhi gastrici alquanto invadenti? Slime-san, videogioco ad opera di Fabraz per Headup Games, e da noi testato su Nintendo Switch, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Slime-san" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17542" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san.jpg" alt="Slime-san" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/slime-san-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Slime-san: occhio ai succhi gastrici!</h2>
<p>Cosa succederebbe se foste una specie di gelatina verde e un giorno, mentre vi fate i fatti vostri in una foresta, veniste ingoiati da un enorme e voracissimo <strong>verme</strong> dai succhi gastrici alquanto invadenti? <strong>Slime-san</strong>, videogioco ad opera di <strong>Fabraz</strong> per <strong>Headup</strong> <strong>Games</strong>, e da noi testato su <a href="https://nerdando.com/2017/03/22/nintendo-switch-faq/"><strong>Nintendo Switch</strong></a>, può rispondere a questo annoso quesito!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Slime-san</strong> è un platform che ci riporta indietro di più di trent&#8217;anni, grazie ad una grafica retrò in stile <strong>8 bit</strong> e al saggio uso di tutta una serie di musiche dal gusto <strong>MIDI</strong>. Come vi ho accennato sopra, la trama è veramente un pretesto per introdurre l&#8217;azione, che ci vedrà cercare di superare dei quadri statici dove dovremo raggiungere ogni volta l&#8217;uscita (un po&#8217; alla volta fino a raggiungere l&#8217;uscita finale cioè la bocca del verme) saltando, strisciando e scivolando, il tutto mentre schiviamo trappole via via sempre più insidiose, facciamo salti da calcolare al <strong>millimetro</strong>, fuggiamo da batteri nemici e cerchiamo di non essere digeriti dai succhi gastrici del vermone. Richiamando un po&#8217; quanto visto con <strong>Zelda</strong>, abbiamo un piccolo volatile &#8211; ingoiato assieme a noi, ahimè &#8211; che ci guiderà nelle prime fasi di gioco, spiegandoci di volta in volta i comandi e le abilità della nostra verde gelatina.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Slime-san è un gioco <strong>velocissimo</strong>, l&#8217;azione è frenetica sia perché si è incalzati dai succhi gastrici (ed è sempre presente un timer che ci indica quanto tempo abbiamo prima che essi invadano lo schermo portandoci ad un inevitabile game over) sia perché ci si muove con molta rapidità grazie ad un sistema di controlli molto <strong>responsivo</strong>. Al di là del classico movimento avanti e indietro e del salto, possiamo effettuare 2 azioni: premendo il tasto L possiamo attraversare qualsiasi cosa sia di colore verde (tutto ciò che invece è rosso ci ucciderà all&#8217;istante) e rallentare momentaneamente il tempo, con il tasto R invece si può effettuare uno scatto in avanti, sia a terra che a mezz&#8217;aria, azione indispensabile per cavarci d&#8217;impaccio nei momenti più concitati.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>Oltre alle <strong>centinaia</strong> di livelli, che si susseguiranno abbastanza velocemente, potrete anche esplorare altre porzioni delle <strong>interiora</strong> del gigantesco verme per visitare <strong>negozi</strong> e altre strutture dove potrete usare monete di gioco (in realtà mele mezze digerite) per comprare elementi aggiuntivi e sbloccare nuove <strong>modalità</strong> (New Game+, Speed Running e Boss Rush). Quello che mi ha divertita un sacco è che ognuna di queste zone richiama città o paesi <strong>reali</strong>, quindi avremo il quartiere Akihabara di Tokyo, Las Vegas e così via. Un vermone decisamente internazionale, ecco.</p>
<h2>Video e Audio</h2>
<p>Tutto il gioco richiama profondamente il <strong>retrogaming</strong> 8bit, quindi al di là della grafica (che in pratica è di 4 colori) anche la musica fa la sua parte, ed è perfettamente consona allo spirito del gioco. Aspettatevi quindi musiche <strong>chiptune</strong> molto ritmate, veramente divertenti e ben fatte. Infine, anche Slime-san è un gioco che si presta molto bene alla <strong>portabilità</strong> di Nintendo Switch, dato che potrete giocare (ed imprecare) ovunque vogliate senza alcun limite. Inoltre l&#8217;avere a disposizione un <strong>joypad</strong> vero e proprio è di sicuro un plus per questo tipo di giochi, al contrario di quanto accade su PC.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Thumbs up</strong> quindi per Slime-San, che strizza l&#8217;occhio sia al retrogaming che ai platform che lo hanno preceduto (uno su tutti <strong>Super Meat Boy</strong>). Armatevi di tantissima pazienza perché la difficoltà è alta e la tentazione di lanciare il joypad &#8211; o peggio, l&#8217;intero Switch &#8211; <strong>nel televisore</strong> sarà davvero forte&#8230; <strong>Giando</strong> infatti non è riuscito a resistere per più di qualche livello mentre io, abituata da sempre ai platform &#8220;<strong>frustranti</strong>&#8221; sono riuscita a continuare a giocare a lungo nonostante il mio piccolo slime sia morto <strong>47mila</strong> volte nel giro di poco tempo nello stesso identico punto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Slime-san</strong>, ossia una gelatina 8bit ingoiata da un vermone: preparatevi ad un platform vecchio stampo in stile retrogaming.</p>
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<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/18/slime-san-scansa-succo-gastrico/">Slime-san &#8211; Scansa il succo gastrico</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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