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	<title>Harry Potter e la maledizione dell&#039;erede - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Harry Potter e la maledizione dell&#8217;erede: un libro&#8230; magico!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 11:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Potter]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Potter e la maledizione dell'erede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ma la saga di Harry Potter non era finita per sempre? L&#8217;annuncio dell&#8217;uscita di Harry Potter e la maledizione dell&#8217;erede nelle librerie ha diviso i fan tra gli scettici e gli entusiasti. Se, infatti, da un lato c&#8217;era il rischio di un brutale effetto marketing, a scapito della qualità del prodotto (e diciamocelo, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11124" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede.jpg" alt="maledizioneerede" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ma la saga di <strong>Harry Potter</strong> non era finita per sempre?<br />
L&#8217;annuncio dell&#8217;uscita di <strong>Harry Potter e la maledizione dell&#8217;erede</strong> nelle librerie ha diviso i fan tra gli scettici e gli entusiasti. Se, infatti, da un lato c&#8217;era il rischio di un brutale effetto marketing, a scapito della qualità del prodotto (e diciamocelo, la Rowling con i libri di Harry e soci ci ha abituati bene), dall&#8217;altra non si poteva che gioire per il ritorno di una saga che ha emozionato più di una generazione.</p>
<h2>Gli autori</h2>
<p>“Basato su una storia originale di J.K.Rowling”, così si può leggere in copertina.<br />
Tuttavia sono Jack Thorne e John Tuffany , questa volta, a riportarci nel mondo del maghetto più famoso al mondo.<br />
Se i due sono, rispettivamente, uno scrittore teatrale (Hope, Let the Right One In) ed un regista teatrale pluripremiato un motivo c&#8217;è. La storia, infatti, nasce per essere rappresentata a teatro.</p>
<p>La domanda è: riescono i due a mantenere un adeguato standard qualitativo?<br />
E ancora: la trama sarà abbastanza originale e studiata, in modo da risultare in linea con le precedenti avventure targate Rowling?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Doveroso avviso, sia chiaro che quello che state per leggere potrebbe spoilerarvi tutta la saga originale di Harry Potter. Ergo, se ancora non avete visto i film o non avete letto i libri, se proprio siete riusciti ad evitare qualsiasi indiscrezione su come si concludono le vicende legate ad Hogwarts, saltate questa parte.</p>
<p>La storia, è presto detto, ricomincia esattamente dove l&#8217;avevamo lasciata.<br />
19 anni dopo la Battaglia di Hogwarts (in cui ha avuto fine la minaccia costituita da Lord Voldemort), Harry, Ron e Hermione si ritrovano al binario 9 e tre quarti per accompagnare i loro pargoli a prendere il treno che li porterà alla scuola di magia e stregoneria. Da ragazzo che è sopravvissuto, Harry ora lavora al Ministero della magia e, sposato a Ginny Weasley, è padre di ben tre bambini. Il secondogenito, col nome di Albus Severus Potter, è al suo primo anno di scuola e, figlio del grande Harry Potter, deve lottare con un&#8217;ingombrante eredità che non ha mai desiderato.<br />
Le vicende di padre e figlio si intrecceranno sempre più, fino a che un&#8217;oscura minaccia incomberà sul mondo.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Sebbene, per rispondere alle diverse esigenze, il libro adotti una struttura diversa dalla solita,<br />
il testo teatrale si lascia leggere molto velocemente.<br />
Ho letteralmente divorato le pagine e, anche se si riconosce un diverso stile di scrittura, si ha comunque l&#8217;impressione di leggere qualcosa di strettamente connesso con la precedente saga.<br />
La sensazione è di stare vivendo un&#8217;avventura più adulta. Harry Potter è cresciuto e così, allo stesso modo la narrazione cambia e si fa più adulta.<br />
La scelta di focalizzare la storia da due punti di vista differenti, quello di Harry e quello di Albus Severus, è molto azzeccata e i differenti punti di vista, la diversa età ed anche le differenti esperienze di vita si colgono in ogni parola o gesto dei protagonisti.</p>
<h2>Ne vale la pena?</h2>
<p>Decisamente sì.<br />
Il libro, come scritto anche sopra, è necessariamente diverso da quello che magari io stesso avrei voluto.<br />
Per forza di cose, un testo teatrale non può dare la stessa sensazione di pienezza che regala, invece, un romanzo. Nonostante questo, la storia è molto ben scritta e, anche se l&#8217;inizio è dedicato maggiormente alla presentazione dei personaggi e al mostrare come negli anni Harry e compagni siano cambiati e, soprattutto, che ne abbiano fatto delle loro vite una volta terminata la minaccia di Voldemort, la narrazione della storia in sé non passa mai in secondo piano.<br />
Tutto ciò che viene descritto è funzionale al racconto stesso e la trama, strettamente incentrata sul passato, è pensata per sfruttare ciò che di buono è già stato scritto per creare qualcosa di nuovo e ben caratterizzato. Non siamo, quindi, davanti ad una mera operazione nostalgia. O meglio, non solo. Perché la nostalgia c&#8217;è e si sente, ma, secondo me, è giusto così.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un libro che ogni amante di Harry Potter dovrebbe leggere, che permette di tornare nel fantastico mondo di Hogwarts e vivere un&#8217;altra avventura insieme al maghetto più famoso del mondo.</p>
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		<title>Harry Potter e la maledizione dell&#8217;erede: marketing o operazione nostalgia?</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/10/15/harry-potter-la-maledizione-dellerede-marketing-operazione-nostalgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 14:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Potter]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Potter e la maledizione dell'erede]]></category>
		<category><![CDATA[J.K. Rowling]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede.jpg"><img decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede.jpg" alt="maledizioneerede" width="1000" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-11124" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/maledizioneerede-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La saga di <strong>Harry Potter</strong>, per la mia generazione, rappresenta una delle fondamenta della cultura letteraria nerd. Proprio per questa ragione, quando ho sentito parlare per la prima volta de &#8220;<strong>La maledizione dell&#8217;erede</strong>&#8220;, nuovo tassello del Potter Universe, mi è sorta spontanea nella mente una questione: come porsi nei confronti di questo seguito?<br />
Il mito di Harry Potter è esploso a partire dal <strong>1997</strong>, quando in Inghilterra <strong>J.K.Rowling</strong>, allora sconosciuta autrice, diede alle stampe il libro &#8220;<strong>Harry Potter e la Pietra Filosofale</strong>&#8220;. Da allora, il maghetto ne ha fatta di strada: quel primo volume ha dato vita ad una eptalogia di portata internazionale, che ha fatto perdere la testa a miliardi di lettori sparsi in lungo e in largo per il globo (basti pensare che i libri, oltre ad essere stati tradotti in praticamente qualunque lingua attualmente parlata, vantano versioni anche in latino e greco antico).<br />
Come se non bastasse, sono arrivati gli altri media: il cinema, su tutti, ha contribuito ad espandere la fama di Harry e del mondo magico anche tra chi fosse fino ad allora rimasto immune al fascino della carta stampata. I videogiochi e il merchandising hanno fatto il resto. Ma alla fine della saga?</p>
<p>L&#8217;autrice, dopo aver scritto &#8220;<strong>Harry Potter e i Doni della Morte</strong>&#8220;, ultimo dei sette libri previsti, è stata categorica: la storia di Harry finisce qui. E, nonostante le insistenze dei fan, è rimasta fedele al proposito: il Potter Universe è stato arricchito da libri &#8220;collaterali&#8221;, aventi per oggetto il mondo magico ma nessuno dei personaggi resi famosi dalla saga precedente.<br />
Eppure il <strong>2016</strong> ha segnato la svolta, con l&#8217;annuncio di &#8220;<strong>Harry Potter e la maledizione dell&#8217;erede</strong>&#8220;, rappresentazione teatrale di <strong>Jack Thorne</strong>, ispirata alle vicende dei romanzi e loro ideale seguito (l&#8217;azione, infatti, si svolge 19 anni dopo gli eventi de &#8220;I Doni della Morte&#8221;).<br />
Inutile dire, come era prevedibile, che lo spettacolo ha fatto sold out in pochissimo, nonostante i pareri discordanti degli affezionati di vecchia data, poco inclini ad apprezzare la piega che si è scelto di dare alla pièce.</p>
<p>Il soggetto dell&#8217;opera, scritto dalla stessa<strong> J.K. Rowling, da Jack Thorne e da John Tiffany</strong> è poi prevedibilmente stato trascritto ed inserito nella cronologia ufficiale come 8° romanzo della saga, invadendo le librerie italiane a partire dal 26 settembre.<br />
Un&#8217;operazione nostalgia volta a colmare il vuoto creatosi dopo la conclusione della saga nel cuore dei fan? Oppure una mero tentativo di marketing, per risollevare l&#8217;attenzione intorno al maghetto, proprio un mese prima dell&#8217;uscita nei cinema di &#8220;<strong>Animali fantastici e dove trovarli</strong>&#8220;?<br />
Certo, il dubbio resta e io, personalmente, non sentivo il bisogno di un nuovo capitolo: la storia, per me, era perfetta così com&#8217;era. Tutte le storyline si erano chiuse, i misteri erano risolti e questo &#8220;La maledizione dell&#8217;erede&#8221;, per come la vedo io, non può aggiungere niente di nuovo a quello che già sapevamo. Ciononostante, gli concederò una lettura prima di dare un giudizio definitivo. E voi, lo avete già letto o lo leggerete?</p>
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