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	<title>Hammer - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Universal Dark Universe: cosa c&#8217;è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 May 2017 10:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano i mostri L&#8217;estate si preannuncia spaventosa e piena di mostri: l&#8217;8 giugno arriva nei cinema, infatti, La Mummia, nuova trasposizione cinematografica del celebre personaggio horror. Il film, però, è importante soprattutto per una cosa: aprirà lo Universal Dark Universe, un universo condiviso in cui troveranno posto i più famosi mostri del grande schermo, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Universal-Monsters-Cinematic-Universe.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15122" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Universal-Monsters-Cinematic-Universe.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Universal-Monsters-Cinematic-Universe.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Universal-Monsters-Cinematic-Universe-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Universal-Monsters-Cinematic-Universe-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/Universal-Monsters-Cinematic-Universe-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Arrivano i mostri</h2>
<p>L&#8217;estate si preannuncia spaventosa e piena di mostri: l&#8217;<strong>8 giugno</strong> arriva nei cinema, infatti, <strong>La Mummia</strong>, nuova trasposizione cinematografica del celebre personaggio horror.</p>
<p>Il film, però, è importante soprattutto per una cosa: aprirà lo <strong>Universal Dark Universe</strong>, un universo condiviso in cui troveranno posto i più famosi mostri del grande schermo, in versione aggiornata al nuovo millennio.</p>
<p>Se l&#8217;operazione vi fa pensare a <strong>Marvel</strong> e al suo <a href="https://nerdando.com/2015/04/30/marvel-cinematic-universe-come-seguire-la-continuity-tra-film-e-serie-tv/"><strong>MCU</strong></a>, l&#8217;universo condiviso dei supereroi, non siete in errore: quello che <strong>Universal</strong> ha in mente, infatti, è qualcosa di molto simile, ma in versione decisamente più dark.</p>
<h2>Il progetto</h2>
<p>È già nell&#8217;<strong>ottobre 2013</strong> che vengono diffuse le prime indiscrezioni secondo cui alcuni reboot annunciati da <strong>Universal</strong> entreranno a far parte di un universo condiviso. La dichiarazione ufficiale arriva nel <strong>luglio 2014</strong>: gli Studios hanno intenzione di rivisitare tutti i mostri classici di cui detengono i diritti, collegando le pellicole tra loro e fornendole di una veste più <strong>action e dark</strong>, al passo con il nuovo millennio.</p>
<p>Nel corso di questi tre anni Universal ha continuato a lavorare all&#8217;idea dello <strong>Universal Dark Universe</strong>, realizzando la prima pellicola destinata a rilanciare il franchise:<strong> La Mummia</strong>, che annovera tra gli interpreti <strong>Tom Cruise, Russell Crowe e Sofia Butella</strong>.</p>
<p>A fare da filo conduttore tra i film dello <strong>Universal Dark Universe</strong> saranno le ambientazioni ed alcuni dettagli della trama, oltre ad un personaggio che ricorrerà in tutte le pellicole. Si tratta del <strong>Dr. Jekyll</strong>, interpretato da <strong>Russell Crowe</strong> e che vedremo comparire già ne <strong>La Mummia</strong>. Jekyll avrà un ruolo simile a quello di <strong>Nick Fury</strong> nel <strong>Marvel Cinematic Universe</strong>, comparendo in tutte le pellicole e fungendo da <em>trait d&#8217;union </em>tra di esse.</p>
<p>Di sicuro <strong>Universal</strong> crede molto nel progetto e dimostra di pensare in grande: sono già stati annunciati <strong>8 film</strong> che andranno a comporre lo <strong>Universal Dark Universe</strong>, per alcuni dei quali è già stata stabilita una data d&#8217;uscita. I nomi coinvolti sono tutti di primo piano: oltre a Tom Cruise e Russell Crowe, infatti, si parla di <strong>Johnny Depp, Angelina Jolie, Dwayne Johnson, Javier Bardem</strong>.</p>
<h2>In principio fu Dracula</h2>
<p>Ma da dove arriva lo <strong>Universal Dark Universe</strong> e chi sono i suoi protagonisti?</p>
<p>Per rispondere alla domanda dobbiamo tornare indietro al periodo che va <strong>dal 1923 al 1956</strong>, quando Universal produce una serie di film incentrata su alcuni dei mostri classici della letteratura. I mostri definiti principali dal canone ufficiale sono otto, tanti quanti le pellicole annunciate per i reboot, e in particolare si tratta di: <strong>il Conte Dracula, il Mostro di Frankenstein, La Mummia, l&#8217;Uomo Invisibile, la Moglie di Frankenstein, l&#8217;Uomo Lupo, il Fantasma dell&#8217;Opera e il Mostro della Laguna Nera</strong>. Ciascuno di essi è stato protagonista di una serie di  pellicole a lui dedicate. Oltre a questi, sono presenti svariati mostri &#8220;minori&#8221;, protagonisti di film che non hanno poi dato il via a saghe.</p>
<p>Ad aprire le danze, nel <strong>1931</strong>, è stato il <strong>Conte Dracula</strong>: interpretato da <strong>Bela Lugosi</strong>, il celebre vampiro è protagonista di ben sette pellicole che ne esplorano il mito. Altrettanto famosa è la serie di film dedicati a <strong>Frankenstein</strong>, interpretato da <strong>Boris Karloff</strong> e portato sugli schermi per la prima volta anche lui nel <strong>1931</strong>. Famosa quanto il marito è la <strong>Moglie di Frankenstein</strong>, che fa il suo esordio nel secondo film della saga, datato <strong>1935</strong>, con le fattezze dell&#8217;attrice <strong>Elsa Lanchester</strong>. <strong>La Mummia</strong>, scelto da Universal per dare il via ai moderni reboot, è invece del <strong>1932</strong> e vede nuovamente l&#8217;attore <strong>Boris Karloff</strong> interpretare il mostro protagonista.</p>
<p>Tra gli altri film del periodo dedicati ai mostri merita una menzione <strong>Il Mostro della Laguna Nera</strong>, diretto nel <strong>1954</strong> da <strong>Jack Arnold</strong>. La pellicola è passata alla storia per essere una delle prima mai girate in <strong>formato 3D</strong> e per il largo uso di <strong>riprese subacquee</strong> all&#8217;avanguardia per l&#8217;epoca.</p>
<p>Il testimone della Universal per quanto riguarda l&#8217;horror viene raccolto, tra la fine degli anni Cinquanta e i Settanta, dalla casa di produzione inglese <strong>Hammer</strong>. Gli Studios britannici ripropongono le avventure legate a tre dei personaggi portati alla ribalta da Universal: <strong>Dracula, Frankenstein e la Mummia</strong>. Queste produzioni vedono i tre mostri interpretati tutti da <strong>Christopher Lee</strong>, mentre la controparte buona è incarnata sempre da <strong>Peter Cushing</strong>.<br />
(<strong>Piccola curiosità</strong>: nell&#8217;ultimo film della serie dedicata a Frankenstein, <strong>Frankenstein e il mostro dell&#8217;inferno</strong> del 1974, la creatura è interpretata da <strong>David Prowse</strong>, futuro <strong>Darth Vader</strong>).</p>
<p>Ora che la<strong> Universal</strong> ha ripreso in mano il destino dei propri mostri e ha scelto di inserirli in un universo condiviso, però, sono sicura che potremo aspettarci molto dai reboot.<br />
Lo <strong>Universal Dark Universe</strong> si preannuncia interessante e spaventoso: sarà davvero così? Non ci resta che andare al cinema per scoprirlo!</p>
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		<title>Due chiacchiere con Stefano Vietti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 11:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stefano Vietti è un nome importante nel mondo del fumetto italiano. Oltre ad essere uno dei papà di Dragonero di Bonelli, di cui in redazione ci dichiariamo fieri appassionati, durante la sua ultraventennale carriera ha contribuito alla creazione di Hammer, scritto storie per Nathan Never, Martin Mystere, Greystorm fino ad arrivare a Spiderman, collaborato con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/stefano-vietti.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13045" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/stefano-vietti.jpg" alt="Stefano Vietti" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/stefano-vietti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/stefano-vietti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/stefano-vietti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/stefano-vietti-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p><strong>Stefano Vietti</strong> è un nome importante nel mondo del fumetto italiano. Oltre ad essere uno dei papà di <strong>Dragonero</strong> di Bonelli, di cui in redazione ci dichiariamo <a href="https://nerdando.com/2015/08/28/dragonero-due-anni-di-fantasy-con-la-f-maiuscola/">fieri appassionati</a>, durante la sua ultraventennale carriera ha contribuito alla creazione di <strong>Hammer</strong>, scritto storie per <strong>Nathan Never</strong>, <strong>Martin Mystere</strong>, <strong>Greystorm</strong> fino ad arrivare a <strong>Spiderman</strong>, collaborato con <strong>Sergio Bonelli Editore</strong>, <strong>Panini Comics</strong>, <strong>Disney</strong> e <strong>Star Comics</strong>, solo per citarne alcune.</p>
<p>Oggi abbiamo il piacere di ospitarlo sulle nostre pagine per una chiacchierata a tutto tondo sul suo lavoro e sulle sue passioni.<br />
Ne approfittiamo inoltre per ringraziarlo del suo tempo e della sua disponibilità!</p>
<p><strong>jedi.lord: Cominciamo parlando di una delle sue creature che al momento sono sulla cresta dell&#8217;onda: Dragonero. Si aspettava tutto questo meritato successo? Cosa di Dragonero secondo lei ha fatto breccia nel cuore dei lettori?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> Quando il mio amico e collega <strong>Antonio Serra</strong>, uno dei papà di Nathan Never, lesse il progetto di Dragonero mi disse che avremmo (Enoch ed io) vinto sulla lunga distanza per il &#8220;<strong>world building</strong>&#8221; accurato e per i protagonisti in <strong>costante evoluzione</strong>&#8230; credo siano stati davvero questi due aspetti della serie a fare breccia nel cuore dei lettori. Oltre ad un parco disegnatori di eccellenza, selezionato con cura certosina.</p>
<p><strong>jedi.lord: Il suo primo romanzo di Dragonero ha ottenuto un bel successo e le auguriamo che anche quello attualmente in scrittura non sia da meno. Ma quanto è diverso scrivere un romanzo e scrivere una sceneggiatura fumettistica? Come ha approcciato la scrittura del romanzo?</strong></p>
<p><strong>Vietti: </strong>I romanzi si scrivono <strong>per i lettori</strong>&#8230; ci si isola e si batte sui tasti per mesi, spesso fino a notte fonda, rivolgendosi direttamente al pubblico. La sceneggiatura è invece scritta <strong>per il disegnatore</strong> a cui è destinata&#8230; bisogna coinvolgere lui, per primo, emotivamente perché è attraverso il suo disegno che poi si arriva al lettore. Scrivere fumetti è poi un lavoro molto meno solitario che non la scrittura in prosa&#8230; si lavora in squadra, a stretto contatto con i disegnatori e con la redazione.</p>
<p><strong>jedi.lord: Le poniamo una domanda che sembra interessare molto per rendersi conto di come sia il lavoro dello sceneggiatore. Quanto tempo occorre a concretizzare un&#8217;idea in una sceneggiatura?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> <strong>Pochi giorni</strong>&#8230; l&#8217;idea arriva e gironzola nella testa per qualche giorno&#8230; la fantasia la elabora e la trasforma in un soggetto e poi via, si parte subito a sceneggiare&#8230; questo per un autore seriale come me. Poi ci sono le idee che ci mettono <strong>anni a fiorire</strong>&#8230; le idee dei progetti grossi e impegnativi, per esempio, che hanno bisogno davvero di tempo per crescere e completarsi&#8230; come è accaduto con Dragonero.</p>
<p><strong>jedi.lord: Flessibilità. Dal fantasy alla fantascienza, passando per l&#8217;horror, ha scritto storie che abbracciano una moltitudine di generi. Quanto è diverso scrivere di un genere piuttosto che di un altro?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> Non molto&#8230; certo, serve conoscere il genere che si racconta e bisogna amarlo&#8230; ma alla fine si scrive per emozionare e il genere che si sceglie diviene un <strong>veicolo delle emozioni</strong>.</p>
<p><strong>jedi.lord: Quali sono state le sue maggiori influenze nel passato, includendo romanzi, opere, musica, leggende? E ora? Come cambiano le influenze in un mondo in cui siamo tutti sovrastimolati da una moltitudine di fumetti, film, videogiochi e da una miriade di nuovi universi creativi e storie?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> In principio <strong>libri</strong>&#8230; quando ero ragazzino, in sostanza, libri a tonnellate&#8230; poi fumetti&#8230; i videogiochi non esistevano. Poi è arrivato il cinema e poi i videogiochi&#8230; le influenze sono le stesse, alla fine, non è cambiato poi molto. Il tono del raccontare è cambiato&#8230; sono cambiati il ritmo e le possibilità di fruizione delle varie opere, ma gli stimoli offerti sono gli stessi. Ricordo ad esempio quando uscì Guerre Stellari al cinema&#8230; era il 1977&#8230; avevo 12 anni&#8230; ecco, forse allora ci fu un enorme passo in avanti nel mondo dell&#8217;intrattenimento&#8230; di balzi così ce ne sono, ogni tanto, ma a ben vedere, le emozioni trasmesse sono le stesse, allora come oggi.</p>
<p><strong>jedi.lord: Come si relaziona con le serie TV, uno dei modi più diffusi attualmente per raccontare storie?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> Sono molto selettivo, guardo i primi due episodi di tutte e poi decido se proseguire&#8230; a essere sinceri molte non le seguo dopo il primo episodio, perché mi accorgo che non hanno troppo da dire se non giocare sui personaggi&#8230; preferisco le serie con trame forti, con storie ben strutturate&#8230; anche semplici, ma che siano di impatto. <strong>Il fumetto però è arrivato prima</strong>, eh? Bonelli o Marvel serializzano alla grande da anni.</p>
<p><strong>jedi.lord: Qual è la sua relazione con il mondo dei videogiochi? Quali generi preferisce?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> Anni fa giocavo di più, oggi ho perso un po&#8217; la verve ludica&#8230; perché i giochi sono diventati troppo complicati, frenetici e ansiogeni&#8230; sono comunque un buon giocatore&#8230; di strategia, soprattutto. Ho fuso il computer giocando a <strong>Command and Conquer, Age of Empires, Diablo, Warcraft</strong>, a una marea di giochi di guerra e avventure grafiche&#8230; faccio parte della generazione che i giochi li ha visti nascere&#8230; giocavo a Phantasmagoria quando molti di voi erano all&#8217;asilo (eheheheheh) [<em>e invece alcuni erano alle medie: siamo nerd di vecchia data n.d.Tencar]</em>. I miei preferiti? La saga di Diablo. La saga di Age of Empires. Titan Quest. E Company of Heroes!</p>
<p><strong>jedi.lord: Quanto, secondo lei, la narrazione nei videogiochi ha ancora da imparare per essere considerata un mezzo maturo?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> No&#8230; non ha più nulla da imparare. La narrazione di certi giochi è arrivata al top. <strong>Uncharted</strong>? So che sapete.</p>
<p><strong>jedi.lord: Torniamo nel passato. Qui in redazione ci sono molti appassionati di Hammer: ha qualche aneddoto da raccontarci in merito? Avrebbe voluto continuare a scrivere storie ambientate in quell&#8217;universo? Ci tornerebbe ora?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> <strong>Hammer</strong> è nato e cresciuto nel momento migliore&#8230; mi ha aperto la strada al professionismo&#8230; ha davvero rappresentato il massimo per me, come autore. Una esperienza e un trampolino di lancio. Lo porto nel cuore con affetto, ma lo considero qualcosa di finito ormai e non ci tornerei più. Alle volte serve voltare pagina per sempre.</p>
<p><strong>jedi.lord: Altra domanda un po&#8217; vintage: parliamo di Kylion, che già al tempo dell&#8217;uscita, più di dieci anni fa era un argomento scomodo, ora è stato un po&#8217; dimenticato. Cosa andò storto? Quali rimpianti ha in merito a quel progetto? Ci darebbe giusto un&#8217;idea sul come sarebbe dovuto essere?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> Una bella esperienza dentro una casa editrice come la <strong>Disney</strong> che ricordo con affetto&#8230; forse non era il momento per un progetto del genere&#8230; forse arrivò in un momento che il mercato stava cambiando&#8230; le vendite non furono male, ma la Disney si aspettava di più&#8230; aspettative mancate, ecco cosa non funzionò, io credo.</p>
<p><strong>jedi.lord: Quali sono i suoi progetti presenti e futuri oltre Dragonero? Life Zero ci è piaciuto, ne avremo ancora?</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> <strong>Life Zero</strong> è lì, con un sacco di potenziale, un seguito in mente&#8230; vedremo cosa farne. Sto lavorando alla <strong>banda dei Senzanima</strong>, il nuovo progetto per un pubblico maturo ambientato nel mondo di <strong>Dragonero</strong>&#8230; e alla serie per ragazzini che esordirà a fine anno. E poi ho qualche ideuzza&#8230; qualcosa di nuovo nuovo nel concept che mi piacerebbe provare&#8230; datemi giornate di 36 ore <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>jedi.lord: La ringraziamo per il Suo tempo.</strong></p>
<p><strong>Vietti:</strong> Grazie a voi, ci mancherebbe&#8230; <strong>siete troppo troppi</strong> (cit.)</p>
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		<title>Nerdando Awards 2016 – Fumetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 11:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver premiato i videogames dell&#8217;anno, passiamo oggi ad assegnare i Nerdando Awards per i fumetti: vi ricordo che ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno. aliquis &#8211; Leopardi e Ranieri: veri detective Ho letto molto nell&#8217;arco di quest&#8217;anno, ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo aver premiato i <a href="https://nerdando.com/nerdando-awards-2016-videogames/">videogames dell&#8217;anno</a>, passiamo oggi ad assegnare i Nerdando Awards per i fumetti: vi ricordo che ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/leopardi-e-ranieri-veri-detective-salvateci-dalla-felicita/">aliquis &#8211; Leopardi e Ranieri: veri detective</a></h3>
<p>Ho letto molto nell&#8217;arco di quest&#8217;anno, ma il fumetto di <strong>Davide La Rosa</strong> è quello che mi ha più conquistato. Con il proprio humor ed i continui rimandi letterari, con i suoi disegni fatti male (ho semplicemente amato il disegno in prospettiva a pag. 130) e l&#8217;utilizzo di autori che ho studiato a lungo durante gli anni di liceo e università, La Rosa mi ha fatto tornare indietro nel tempo, a quando, durante lo studio, la mia mente iniziava a vagare e partoriva distorte elaborazioni di quanto appena letto. Semplicemente geniale!</p>
<h3>Clack &#8211; Persepolis</h3>
<p>Tratto semplice e bianco e nero monolitico per una autobiografia che tratteggia anche uno dei momenti più bui della nostra contemporaneità. Marjane Satrapi sa trasmettere emozioni e dà voce e corpo ad un popolo troppo spesso poco considerato e banalizzato dalla controparte occidentale. Ecco perché <strong>Persepolis </strong>non può mancare nella propria libreria personale.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/injection-la-magia-che-passa-dalla-fantascienza/">FrankieDedo &#8211; Injection</a></h3>
<p>Purtroppo il 2016 è stato un anno povero di fumetti per il sottoscritto, ma c&#8217;è stato un volume in particolare che mi ha colpito, piazzandosi parecchio in alto nella mia classifica generale: <strong>Injection</strong>. Scritto da Warren Ellis e disegnato da Declan Shalvey, mi ha stupito non soltanto per l&#8217;interessantissima caratterizzazione, ma soprattutto per il mondo &#8220;tecnomagico&#8221; che ci viene mostrato. Le mescolanze di vari generi mi hanno sempre affascinato e il modo in cui si unisce la cultura popolare celtica alla fantascienza, alla tecnologia, allo spionaggio, all&#8217;horror, semplicemente mi ha rapito, così come un bambino delle fattorie viene rapito da un folletto delle leggende.</p>
<h3>Giakimo &#8211; Usagi Yojimbo: Senso</h3>
<p>Come ogni anno ho letto una quantità di fumetti forse eccessiva, passando da serie recenti americane tipo la nuova serie regolare di Doctor Strange a classici italiani che non avevo ancora recuperato, tipo Alan Ford o Gli Scorpioni del Deserto.<br />
Il mio fumetto dell&#8217;anno è stato però <strong>Usagi Yojimbo: Senso</strong>. Per chi non lo sapesse, Usagi Yojimbo è una serie indipendente americana scritta e disegnata da Stan Sakai e ambientata in un Giappone feudale in cui tutti gli abitanti sono animali antropomorfi. Usagi è infatti un coniglio, ma è soprattutto un ronin che girovaga per il Giappone; Senso è un volume speciale che è sostanzialmente la storia finale di Usagi e riprende tutti i personaggi apparsi nel corso della lunga vita editoriale della serie (il primo numero è del 1986).<br />
Usagi è uno dei miei fumetti preferiti di sempre e dunque non posso che apprezzare questo volume: un vero dono per i fan della serie (e per gli appassionati del Giappone).</p>
<h3>Giando &#8211; One Punch Man</h3>
<p>Questo è l&#8217;anno in cui ho ripreso fortemente a leggere manga, e il mio Award della categoria non può non andare al folle manga scritto da One e disegnato da <strong>Yusuke Murata</strong>. Edito in Italia da Panini Comics (divisione Planet Manga), è da aprile che possiamo leggere le avventure di Saitama, assurdamente forte eroe per hobby, che riesce letteralmente a sconfiggere ogni nemico con un solo pugno, tra l&#8217;altro con suo grande disappunto! Attorno a lui si muove una folta schiera di comprimari, ed è interessante vedere come le vicende si intrecciano e Saitama a volte è quasi una meteora di passaggio che ci regala i momenti più esilaranti nonostante un clima di tensione per l&#8217;avvento di nemici sempre più forti&#8230; ma basterà un suo pugno per sistemare il tutto!<br />
Folle, nonsense, un manga che sta già facendo storia e che bisogna avere in collezione!<br />
Menzione d&#8217;onore: sempre ad aprile è uscito l&#8217;ultimo numero di Naruto di Masashi Kishimoto. Si è detto di tutto e di più su questo titolo, tuttavia è con grande emozione che ho accolto la conclusione di questa lunga ed appassionante saga. Grazie a tutti i Ninja di Konoha!</p>
<h3>JayJay &#8211; Mater Dolorosa</h3>
<p>Qui un po&#8217; mi mi pento di non aver messo l&#8217;ottimo &#8220;Visione&#8221;, però in cuor mio sapevo che non potevo non mettere <strong>Dylan Dog</strong>. Dopo Super Mario continuo quindi a premiare la nostalgia, anche se onestamente questo Mater Dolorosa è una piccola gemma che mi fa tornare di prepotenza ai fasti di un tempo. C&#8217;mon, Old Boy!</p>
<h3>jedi.lord &#8211; Kobane Calling</h3>
<p>Durissimo da scegliere, il mio fumetto dell&#8217;anno, ma leggendo tanta roba voglio limitarmi alle sole novità del 2016 anche se, nel contempo, è stato un anno di tanti recuperi e di fumetti seriali, di tante letture buone e buonissime che però a ripensarci non saprei se meritano del tutto l&#8217;epiteto &#8220;dell&#8217;anno&#8221;. Tranne uno.<br />
A <strong>Kobane Calling</strong> va il mio voto di miglior fumetto del 2016 perché, pur contenendo nella prima parte due reportage usciti l&#8217;anno scorso, l&#8217;opera nella sua interezza è migliore della somma delle sue ottime parti: un reportage di cuore e di pancia, un lavoro importante perché parla a tutti di un qualcosa di cui forse sappiamo troppo poco ma che è terribilmente attuale e vicino a noi. Lo stile è quello classico di Zerocalcare e si adatta dannatamente bene anche al reportage di questo tipo. Se Dimentica il mio nome mi aveva convinto leggermente meno degli altri suoi titoli, Kobane Calling mi è piaciuto senza se e senza ma.</p>
<h3>LC &#8211; Again!!</h3>
<p>Mi piacerebbe tantissimo dare questo premio ad American Jesus di Millar, ma è ancora presto dopo un solo numero uscito, quindi scelgo <strong>Again!!</strong> (アゲイン！！) di Mitsuro Kubo. Non è nuova come serie, ma non mi ci ero mai imbattuto prima di questa primavera; merita il premio per l’effetto “nostalgia di Slam Dunk”, con cui ha tanto in comune, e perché tratta di un tema che mi appassiona particolarmente (che fareste se poteste rivivere gli ultimi tre anni della vostra vita?).</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/dampyr-al-lucca-comics-games-2016/">Morgana &#8211; Dampyr</a></h3>
<p>Ho deciso di premiare <strong>Dampyr</strong>, anche se viene pubblicato dalla Bonelli dal 2000, perché proprio quest’anno l’albo ha festeggiato il traguardo del numero 200, e presso il Lucca Comics and Games 2016 ho avuto l’occasione di incontrare uno degli autori, Mauro Boselli, e alcuni dei disegnatori storici delle avventure del mio ammazzavampiri preferito. Se vi piacciono le atmosfere dark/horror e le storie di vampiri, fantasmi, demoni, mostri vari ed eroi senza macchia, Dampyr è il fumetto che fa per voi.</p>
<h3>Ogariad &#8211; East of west</h3>
<p>Ambientazione Futu-Western e cavaliere dell&#8217;apocalisse. Tutto amalgamato da uno stile molto particolare.<br />
Il resto <strong><em>può accompagnare solo</em></strong>.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/injection-la-magia-che-passa-dalla-fantascienza/">Panta &#8211; Injection</a></h3>
<p>Non ho mai letto così tanti fumetti come quest’anno. Grandi classici, novità, fumetto italiano, americano, Marvel, DC, praticamente di tutto, eppure non ho avuto un solo attimo di esitazione a premiare <strong>Injection</strong>, scritto da Warren Ellis ed illustrato da Declan Shalvey. L’idea di Ellis, folle ed allo stesso tempo geniale, di fondere elementi tecnologici e futuristici, tradizione magica celtica ed investigatori dell’occulto funziona splendidamente. La parte grafica, composta dal già citato Shalvey, Bellaire ai colori e Fonografiks come responsabile di lettering e produzione aggiunge ulteriore qualità a quella che si prospetta essere una delle più belle serie degli ultimi anni.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/dragonero-due-anni-di-fantasy-con-la-f-maiuscola/" target="_blank">Tencar &#8211; Dragonero</a></h3>
<p>Complice la mia passione per Stefano Vietti a causa di Hammer, ho iniziato a leggere <strong>Dragonero</strong> a gennaio partendo dal volumone &#8220;Le origini&#8221;.<br />
Mi mancava del sano fantasy fatto per bene e questa lacuna nella mia vita di lettore è stata colmata dalle avventure di Ian, figlio di Aran della casata Varliedarto.<br />
Menzione d&#8217;onore per Providence, Morgan Lost e Life Zero.</p>
<h3>Zeno2k &#8211; Hammer</h3>
<p>Normalmente divoro ben pochi fumetti durante l&#8217;anno e il 2016 non fa eccezione. Tra quelli che ho avuto modo di leggere e recuperare, però, sono felice di scegliere un&#8217;opera italiana. <strong>Hammer</strong> è un cyberpunk degli anni &#8217;90 che non ha avuto tutta la fortuna che meritava: chiuso dopo solo 13 numeri, è stato ripubblicato da Mondadori nel 2014; chiunque ami il genere dovrebbe lasciarsi trasportare dalle sue suggestioni, dai personaggi iconici e dalle trame affascinanti. Non è un caso se poi i suoi autori sono diventati celebri per altre pubblicazioni nel corso degli anni (il nome Stefano Vietti vi dice qualcosa?).</p>
<h2>And the winner is&#8230; INJECTION</h2>
<p>Anche per questa votazione, la redazione ha mostrato la propria poliedricità ed <strong>Injection</strong> è stato eletto vincitore del Nerdando Awards con due voti: vi consigliamo di recuperarlo e &#8211; perché no &#8211; di farci sapere i vostri pareri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/12/20/nerdando-awards-2016-fumetti/">Nerdando Awards 2016 – Fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2014 &#8211; Falloppa version</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 10:01:35 +0000</pubDate>
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<p>Lucca-Pescara, comunque la si percorre, è una tratta piuttosto lunga e in quanto tale, volente o nolente, mi costringe sempre a riflettere sull&#8217;esperienza appena vissuta. Se lo scorso anno questi pensieri erano stati piuttosto tristi per non essere riuscito a fare nulla di ciò che avrei voluto, nonostante il viaggio fosse comunque stato divertente e piacevole, questa volta è filato tutto più che liscio e ci sono stati divertimento, relax e acquisti. Una delle cose che ho notato in questi momenti di meditazione è che l&#8217;esperienza del Lucca Comics, che va avanti ormai da dodici anni, non sia mai rimasta come un qualcosa di statico o un semplice viaggio, ma ha caratterizzato ed è stata a sua volta caratterizzata da quelle che sono state le fasi della mia vita. Così come ci sono state le Lucca da adolescente, in cui avevo perennemente gli occhi a cuoricino qualsiasi cosa vedessi, seguite dalle edizioni universitarie con viaggi lunghissimi, case affittate e la voglia di vivere, fino allo sfinimento, qualsiasi cosa la fiera avesse da offrire; dallo scorso anno, in maniera inconscia, e quest&#8217;anno in modo più consapevole, ho inaugurato una fase più matura dell&#8217;esperienza lucchese.</p>
<p>Finalmente posso dire di aver vissuto il Lucca Comics &amp; Games 2014 come un vero e proprio viaggio di piacere, senza vivere lo stress e l&#8217;assillo dell&#8217;acquisto, del dover vedere tutto a ogni costo; quest&#8217;anno, per la prima volta, non ho girato tutti gli stand e tutti i padiglioni e non me ne sono dispiaciuto per nulla, perché mi sono goduto al massimo tutto il resto. Sicuramente avrà di gran lunga contribuito l&#8217;aver raggiunto quasi tutti gli obiettivi fissati di prima mattina: dopo una rapida occhiata a un padiglione Games quasi deserto, mi sono diretto agli editori, dove ho avuto l&#8217;onore di conoscere tre degli autori di Hammer con tanto di disegno da parte di Mario Rossi. La seconda tappa è stata alla Nicola Pesce Editore, dove ho potuto fare due chiacchiere col sempre simpatico e disponibilissimo Davide La Rosa ed acquistare sia il nuovo libro del detective Smullo, disegnato dal bravissimo Fabrizio &#8216;Pluc&#8217; Di Nicola, anch&#8217;egli presente in quel momento, sia Paco Lanciano e il Fagiano Crononauta, che inseguivo da tantissimo tempo. L&#8217;unico rammarico è stato scoprire come fosse quasi impossibile riuscire ad avere un disegno da Fiona Staples, geniale disegnatrice di Saga, con lo stand Bao praticamente assediato dagli ammiratori del duo Vaughn-Staples. Dopo aver depennato Saga dalla mia wishlist, mi sono incamminato per girare un po&#8217; di stand a zonzo col buon amico Bob, che ha spento ogni mia velleità di acquisto folle a favore delle pause birra, prima di un lungo lunch time passato a L&#8217;Enoteca. Altra lunga passeggiata di pomeriggio, prima di scoprire che il padiglione di Assassin&#8217;s Creed Unity era praticamente inaccessibile, a meno che non si avesse voglia di fare una lunghissima fila (e noi non ne avevamo proprio voglia), prima di tornare al pullman per andare a fare una lauta cena ed entrare in fase lift-off a letto.</p>
<p>La seconda giornata è iniziata sulla falsa riga della prima, con una visita mattutina al Games quasi deserto fino alla conferenza su Sherlock Holmes, dove ho avuto finalmente il piacere di conoscere Stefano Carnevali, a cui vanno i miei complimenti per il modo egregio in cui ha condotto la conferenza stessa (e che odio per avermi fatto tornare la voglia di rileggere tutto il canone). Dopo aver lasciato il duo Tencar &amp; Clack a seguire il resto del programma delle conferenze del Games, in cui non avevo moltissima voglia di restare intrappolato mentre diventava sovraffollato, sono tornato a godermi la città con Bob alla volta del padiglione dedicato a Star Wars, ma anche questa volta la fila chilometrica ci ha fatto desistere. La visita si è così trasformata in un piacevole aperitivo scandito dalle note della Marcia Imperiale, sparata a tutto volume dallo stand della 501esima Legione, dove abbiamo avuto il piacere di vedere alcuni dei loro fedelissimi costumi. L&#8217;ultima passeggiata per la città si è conclusa allo stand della Bonelli, dove ho avuto la fortuna di conoscere Mammucari il quale, dopo avermi invitato quasi in stile Gomorra a vivere senza pensieri e liberarmi dagli spoiler, mi ha autografato le copie della variant di Orfani. Felice per l&#8217;inaspettato incontro, siamo tornati a L&#8217;Enoteca per pranzare con Clack, Tencar, gli amici di Heroclix Pescara e il buon Fabio Zuccarini, che dovrebbe essere fatto santo solo per la pazienza che ci mette per sopportarci a tutti gli eventi che organizza: pieni, brilli e felici, siamo tornati sul pullman per salutare Lucca e darle, ancora una volta, l&#8217;arrivederci al prossimo anno.</p>
<p>Vorrei concludere l&#8217;articolo con una menzione speciale ai due geni che mi hanno regalato il siparietto più bello di tutta la fiera. Domenica mattina mi sono affacciato con Bob all&#8217;esposizione delle action figures della Bandai e, mentre sbavavo un po&#8217; sulle anteprime del prossimo anno, ho captato il seguente discorso:<br />
<strong>A:</strong> &#8220;Hey, ma sei stato tu?&#8221;<br />
<strong>B: </strong>&#8220;Sì sì, l&#8217;ho mollata io&#8230;andiamo.&#8221;<br />
In un attimo i due si sono dileguati con nonchalance, lasciando dietro loro una scia di morte. <strong>Vi voglio bene!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2014 &#8211; Tencar version</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 10:02:14 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/04/lucca-comics-games-2014-tencar-version/">Lucca Comics &#038; Games 2014 &#8211; Tencar version</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-Ik4xtqvItMs/VFdJdCODthI/AAAAAAAAGUs/nZPkJB-kSQI/w750-h400-no/tencar.png" alt="Tencar version" width="750" height="400" /><figcaption class="wp-caption-text">Tencar version</figcaption></figure>
<p>Quattordicesima edizione consecutiva del Lucca Comics &amp; Games, seconda volta con un viaggio organizzato, prima volta come redattore di Nerdando.com: sono un amante delle statistiche e mi sembrava giusto buttare all&#8217;inizio dell&#8217;articolo dei dati a caso.<br />
Questa volta, complici l&#8217;età che avanza, le 100000 persone che hanno assaltato la città nella sola giornata di sabato e la scelta di presenziare solo nel weekend, mi sono stancato più del solito e porterò i postumi per almeno una settimana.</p>
<p>Momento nostalgia: negli anni dal 2001 al 2006 ho adorato la fiera, sono riuscito sempre a godermi gli stand ed a vedere TUTTO, ma proprio TUTTO; da qualche anno non riesco più a portare a termine questo obiettivo a causa della calca nella quale mi perdo, tra ascelle pezzate e scorregge indicibili, e che mi costringe a trovare, al più presto, vie di fuga per evitare una morte lenta e dolorosa.</p>
<p>Tornando alla gradita attualità, mi godo il fatto di aver concluso gli obiettivi prefissati in mezza mattinata e con una notevole combo di botte di culo entusiasmanti!<br />
In compagnia della fida moglie, ci siamo recati in primis allo stand dei Games per poter ritirare l&#8217;edizione angolare del libro di Farenz &#8220;Press play on tape&#8221;, per poi rubare una firma all&#8217;autore, incontrato casualmente dopo cinque minuti, fuori dalle mura di Lucca.<br />
Abbiamo partecipato alla conferenza di Masakazu Katsura e, successivamente, siamo andati a fare un rapido salto al <span data-sheets-value="[null,2,&quot;Padiglione Napoleone&quot;]" data-sheets-userformat="[null,null,17149,[null,0],null,[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],1,1,null,0,null,null,null,null,1]">Padiglione Napoleone, portando a casa gli autografi di buona parte dell&#8217;Hammer Team sul numero 4 di &#8211; per l&#8217;appunto &#8211; Hammer e quindi abbiamo passato la giornata a girare la città, perché entrare in qualsiasi zona della fiera era impossibile a causa del muro umano presente in ogni dove.<br />
Rapida cena in ristorante e, una volta arrivato in hotel, ho fatto in tempo ad infilarmi il pigiama: sono svenuto fino alle 6.30, regalandomi ben 7 ore consecutive di sonno!<br />
</span></p>
<p id=":oa" dir="ltr"><span data-sheets-value="[null,2,&quot;Padiglione Napoleone&quot;]" data-sheets-userformat="[null,null,17149,[null,0],null,[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],[null,[[null,2,0,null,null,[null,2,0]],[null,0,0,3],[null,1,0,null,1]]],1,1,null,0,null,null,null,null,1]">Il secondo giorno è stato quello della maturità, in cui ho raggiunto il &#8220;passo successivo&#8221;, godendo della fiera in un modo nuovo, sedendomi nella Sala Ingellis alle 10 ed alzandomi cinque ore dopo, assistendo a tante conferenze che mi hanno divertito ed arricchito ma di cui parleremo approfonditamente in seguito.</span><br />
In precedenza, avevo girato per un&#8217;ora il padiglione semi deserto dei Games, restando colpito da Evolve: il gioco parrebbe, alla lunga, monotono, ma l&#8217;idea di poter distruggere o addirittura interpretare dei mostri giganti mi intriga e non poco.<br />
Nel pomeriggio mi sono rinchiuso nel mio locale preferito di Lucca, <a title="L'enoteca" href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187898-d5494781-Reviews-L_enoteca_Birreria_Paninoteca-Lucca_Province_of_Lucca_Tuscany.html" target="_blank" rel="noopener">L</a><span id=":oa" dir="ltr"><a title="L'enoteca" href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187898-d5494781-Reviews-L_enoteca_Birreria_Paninoteca-Lucca_Province_of_Lucca_Tuscany.html" target="_blank" rel="noopener">&#8216;enoteca</a>, ed ho avuto una gradita sorpresa da Falloppa che mi ha procurato </span>il primo numero di &#8220;Adam Wild&#8221;, di &#8220;Orfani: Ringo&#8221; (autografato da <span class="st">Mammucari </span>con dedica), il 337 di &#8220;Dylan Dog&#8221; (tutti e tre con copertine variant) ed il volumetto speciale &#8220;John Ghost&#8221;.<br />
Questa è stata la parentesi più rilassata, in cui mi sono sbracato ed ho dato, insieme ai compagni di viaggio dell&#8217;autobus, il peggio di me, mangiando e bevendo allegramente, ma tanto allegramente che qualcuno ha anche perso lo smartphone. Abbiamo dunque atteso brilli le 17, ora fissata per la partenza verso le nostre sicure case.</p>
<p dir="ltr">Una volta sfilato il pass dal collo, la magia del Lucca Comics &amp; Games 2014 è finita: sono tornato il Tencar noioso di tutti i giorni.</p>
<p dir="ltr">Finiamo in bellezza, con i soliti &#8220;ringrazio&#8221;:</p>
<p dir="ltr">&#8211; Fabio di Games Academy che, da quando mi porta con sé nei sui viaggi organizzati, mi risparmia tantissimo stress;<br />
&#8211; Clack che, da più di due anni, mi supporta in ogni progetto;<br />
&#8211; Falloppa che deve prendersi di continuo vagonate di sfottò e, nonostante questo, è il compare più fedele;<br />
&#8211; Bob che mi procura i posti al pub;<br />
&#8211; il gruppo di Heroclix che, anche se non gioco da anni, mi accoglie sempre come un fratello e mi fa ridere di gusto;<br />
&#8211; tutti gli autori che ho incrociato, che sono stati disponibilissimi;<br />
&#8211; Lucca, di cui mi sento cittadino onorario (dati i soldi che ho sperperato in questi quattordici anni).</p>
<p dir="ltr">Appuntamento, dunque, al prossimo anno con l&#8217;idea di tornare alle origini e restare per TUTTA la fiera: Lucca Comics &amp; Games 2015, non ti temo!</p>
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