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	<title>GWENT: The Witcher Card Game - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>GWENT: The Witcher Card Game &#8211; A tu per tu con la closed beta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide "Falconero" Persiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 12:55:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[GWENT: The Witcher Card Game]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/gwent.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10492 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/gwent.jpg" alt="gwent the witcher card game" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/gwent.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/gwent-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/gwent-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/gwent-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Se avete giocato a <strong>The Witcher 3</strong> è molto probabile, anzi, diciamo scontato, che abbiate imparato a conoscere e ad amare <strong>Gwent</strong>, il geniale card game che<strong> CD Projekt</strong> ha letteralmente &#8220;mascherato&#8221; da mini-gioco conquistando poi migliaia di giocatori in tutto il mondo. Eh sì, perché Gwent si è rivelato un successo così evidente da costringere i suoi stessi creatori a estrapolarlo dal contesto di The Witcher 3 per trasformarlo in un prodotto stand-alone, sulla falsariga di <strong><a href="https://nerdando.com/tag/hearthstone/">Hearthstone</a> </strong>e del più recente <strong>The Elder Scrolls Legends</strong>.</p>
<p>Ma com&#8217;è questo <strong>Gwent: The Witcher Card Game</strong>? Dopo aver trascorso giorni e giorni immerso nella closed beta del gioco, posso dire che il lavoro svolto dal team di sviluppo fino a oggi sembrerebbe degno di grande attenzione. Mai come in questo caso il condizionale è d&#8217;obbligo, ma la sensazione è che CD Projekt sia riuscita a dare maggior sostanza al gioco vero e proprio, senza snaturarne troppo quella splendida essenza che ne ha sancito il successo all&#8217;interno di The Witcher 3.</p>
<p>Certo, alcuni aspetti dell&#8217;esperienza sono ovviamente cambiati e ci sono svariate novità volte a garantire maggior coinvolgimento a lungo termine, ma le emozioni che si provano sul tavolo di gioco sono sempre le stesse. E per fortuna, direi.</p>
<p>Le regole di Gwent: The Witcher Card Game, per fortuna di tutti, sono rimaste pressoché invariate rispetto a quelle viste nel Gwent di The Witcher 3, con un&#8217;unica, piccola differenza: al termine del primo round entrambi i giocatori ricevono 2 carte aggiuntive mentre prima di un eventuale terzo round finale, entrambi ne pescano un&#8217;altra. L&#8217;ultima. Per il resto nulla è davvero cambiato, il che implica che a vincere sarà sempre il giocatore in grado di raggiungere il punteggio più alto sfruttando le carte a propria disposizione.</p>
<p>Come nella versione presente in The Witcher 3, anche in Gwent: The Witcher Card Game l&#8217;imprevedibilità regna sovrana e questo implica che la costruzione dei mazzi sarà ancor più determinante di quanto già non fosse in passato. Tante sono infatti le carte disponibili per ciascuna delle fazioni proposte &#8211;<em> le stesse di sempre, ovvero<strong> Regni Settentrionali</strong>, <strong>Skellige</strong>, <strong>Scoia&#8217;tael</strong>, <strong>Mostri</strong> e <strong>Nilfgaard</strong> sebbene quest&#8217;ultima sia l&#8217;unica a non essere stata ancora inserita nella closed beta</em> &#8211; aprendo dunque le porte di un&#8217;esperienza ricca di variabili e possibilità.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che, almeno per ora, non mi ha convinto del tutto è il bilanciamento delle varie fazioni, ma considerando che il gioco è ancora ben lontano dalla sua release definitiva, non c&#8217;è alcun motivo di temere che CD Projekt possa in qualche modo lasciare al caso un aspetto così delicato dell&#8217;esperienza. Per il resto aspettatevi immancabili microtransazioni &#8211; <em>quale card game F2P potrebbe farne a meno, in fondo?</em> &#8211; e un sistema di progressione che vi premierà con frequente regolarità in base al vostro rendimento.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Gwent: The Witcher Card Game</strong> si prospetta un gioco solido e stuzzicante ma è ovviamente ancora presto per esprimere un giudizio in merito ma&#8230; ne riparleremo, su questo potete scommetterci!</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/nVtem-0h9B8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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