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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Black Eyed Kids #1 &#8211; Vedo nero</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/22/black-eyed-kids-1-vedo-nero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershock Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Joe Pruett]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>Ah, le leggende metropolitane. In un tempo non lontano, <strong>prima di internet</strong> e delle fake news spuntavano fuori storie assurde, tramandate oralmente tra amici e/o <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AFW81wHXcbE">cuggini</a>. Io sapevo quella dei coccodrilli nelle fogne di New York, ma pare che un’altra<strong> leggenda metropolitana</strong> &#8211; molto nota in America &#8211; sia quella dei cosiddetti <strong>black-eyed kids</strong> (no, non è una band di hip-hop, quelli sono i Black Eyed Peas). Talmente nota da farci un fumetto, <strong>Black Eyed Kids</strong>, scritto da <strong>Joe Pruett</strong> e disegnato da <strong>Szymon Kudranski</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Black Eyed Kids</strong>, per gli amici <strong>B.E.K.</strong> (no, non è un cantante indie, quello è Beck), è una serie AfterSchock, portata in Italia con la solita cura editoriale da <strong>SaldaPress</strong>. Di cosa parla B.E.K. e più in generale, cos’è <strong>la leggenda dei bambini dagli occhi neri</strong>?</p>
<p>La leggenda vuole che esistano dei <strong>bambini</strong> di età compresa tra i sei e i sedici anni, dalle pupille nere che possiedono <strong>grandi poteri mentali</strong>. Su questa base, Pruett ci racconta la storia di <strong>una tranquilla cittadina Americana</strong> in cui è notte, nevica e insomma da qui in poi la cosa non può prendere una svolta positiva. Strani ragazzini compaiono in parti diverse della città, commettendo crimini e in generale mettendo<strong> le persone a disagio</strong>.</p>
<p>Uno di questi ragazzi è <strong>Michael</strong>, che a un certo punto si ritrova con i famigerati <strong>occhi neri</strong> e da lì in poi la sua famiglia rimarrà inevitabilmente nella vicenda, così come la scrittrice Meredith e il poliziotto Jones.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non posso andare avanti perchè noi di Nerdando <strong>vogliamo bene ai nostri lettori</strong>, soprattutto quelli che amano l’horror, e siamo per natura <strong>contrari agli spoiler</strong>. Posso però aggiungere altri elementi. Ad esempio che questo volume non è altro che <strong>il primo di una serie</strong> (in America è appena uscito il terzo), quindi questi primi numeri servono a gettare le basi. Non aspettatevi <strong>una conclusione chiara</strong>. Anzi, la storia è praticamente appena cominciata.</p>
<p>Non disperate. Nonostante la mancanza di conclusione, il volume è interessante e <strong>vale la pena</strong> leggerlo. Ad esempio, per l’atmosfera. Ora, io non sono fan del genere, però qualche <strong>film horror</strong> l’ho visto e Pruett riesce a catturare quell’atmosfera <strong>opprimente</strong> e sul punto di diventare <strong>angosciante</strong> tipica di altri prodotti di genere. Mi ha ricordato <strong><em>The Fog</em></strong> di John Carpenter, ma giusto perché il più banale (e simile) <strong><em>Il villaggio dei dannati</em></strong> non l’ho mai visto.</p>
<p>Quindi, tutto il fumetto è <strong>ambientato di notte</strong>, manco fossimo in Transilvania o dove vivono i vampiri sbrillociccanti di Twilight. Ovviamente, se Pruett scrive e cerca di rendere la situazione angosciante, poi quelli che realizzano il tutto sono <strong>Kudranski ai disegni e Guy Major ai colori</strong>. Kudranski ha uno stile non particolarmente accattivante, vira sul <strong>legnoso</strong> in alcuni frangenti, ma è <strong>reso efficace</strong> dai colori di Major che rendono <strong>veramente oppressiva</strong> la storia e aiutano a trasmette le giuste sensazioni che <strong>una storia horror</strong> deve avere.</p>
<p>Non è che mi sia spaventato, non credo miri a quello la storia, ma di certo si rimane con un po’ <strong>d’inquietudine</strong> in alcuni frangenti, soprattutto nella prima parte, quando ancora si è completamente all’oscuro (<em>ah-ah</em>) di tutto. Sperando che<strong> l’inevitabile spiegone</strong> non sia una supercazzola fatta male, resto in attesa dei prossimi volumi.</p>
<p>Menzione d’onore per le copertine di <strong>Francesco Francavilla</strong>, decisamente sul pezzo e azzeccate con la storia.</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p>Il primo atto di una serie horror che cerca di rispondere ad una delle più note leggende metropolitane d’America. Per i fan dell’horror ma anche per chi crede alle teorie cospirazionistiche.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.8]</h2>
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