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	<title>Gunfire Games - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Remnant 2 &#8211; Apocalisse per Tre</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/08/29/remnant-2-apocalisse-per-tre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 08:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Non ho la calcolatrice, quanto fa?&#8221; chiedeva sornione Groucho in un vecchio albo di Dylan Dog. Certo, lui non parlava dell&#8217;apocalisse ma di una british cup of tea, ma poco importa: se tre si dice essere il numero perfetto, il multiplayer di Remnant 2 non fa eccezione. Vediamo cosa e come. Come giocare in multi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/08/29/remnant-2-apocalisse-per-tre/">Remnant 2 &#8211; Apocalisse per Tre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50717" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&#8220;Non ho la calcolatrice, quanto fa?&#8221; chiedeva sornione Groucho in un vecchio albo di Dylan Dog. Certo, lui non parlava dell&#8217;apocalisse ma di una british cup of tea, ma poco importa: se tre si dice essere il numero perfetto, il multiplayer di <strong><a href="https://nerdando.com/2023/07/25/remnant-2-sopravvivere-al-post-apocalisse/">Remnant 2</a></strong> non fa eccezione.<br />
Vediamo cosa e come.</p>
<h2>Come giocare in multi</h2>
<p>Iniziamo subito col toglierci il dente: al momento il titolo <strong>non è cross platform</strong> ma David Adams, game director, ha recentemente dichiarato che lo studio è attivamente al lavoro per risolvere i problemi tecnici e renderlo disponibile. Per cui non ci resta che attende e nel frattempo verificare che i nostri amici di piattaforma abbiamo acquistato la loro copia per gettarci nell&#8217;apocalisse con loro.<br />
Innanzi tutto dobbiamo assicurarci, dalle impostazioni configurabili fin dalla schermata del titolo, di abilitare il multiplayer: possiamo scegliere se essere visibili <strong>agli amici</strong> o a tutto il mondo cosa che potrebbe far apparire ospiti improvvisamente nel mezzo della nostra campagna. Se vogliamo giocare in &#8220;solo&#8221; invece, possiamo scegliere l&#8217;opzione <strong>offline</strong> e dormire sonni tranquilli (incubi, visto il mondo di gioco).</p>
<p>A questo punto possiamo scegliere se saltare dentro partite casuali, lasciando che sia il titolo ad abbinarci o andare a spulciare le sessioni attive. Qui abbiamo una prima scelta: unirci a <strong>campagne o avventure</strong>. Ve ne ho parlato nella recensione, la prima è abbastanza autoesplicativa, mentre le avventure sono opzioni di gioco presenti anche nel <a href="https://nerdando.com/2019/08/27/remnant-from-the-ashes-il-survival-shooter-cooperativo/">primo capitolo</a> in cui affrontiamo un unico mondo, un ottimo modo per svelare i segreti del gioco che, come sappiamo, è generato in modo procedurale e ad ogni avventura mostra diversi eventi. Ci torneremo più tardi.</p>
<p>Unirsi alla partita è questione di attimi, ma dobbiamo attendere che i giocatori ci facciano entrare, <strong>riposando presso una delle pietre del mondo</strong>. Fino a quel momento saremo spettatori passivi.<br />
Una volta dentro inizia il bello: il mio suggerimento è di giocare con cuffie e microfono, non solo è più divertente, ma è anche più utile: ci sono molti segreti e molte opzioni, e se capitiamo con giocatori più esperti di noi potremmo non capire il loro percorso o cosa si aspettano che facciamo. A quel punto è bene avere la possibilità di scambiare due parole e capire come comportarsi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51074" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/remnant2_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/remnant2_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/remnant2_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/remnant2_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/remnant2_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Eventi</h2>
<p>Non sono strettamente legati al multiplayer, ma intrinsechi del gameplay del titolo stesso: si tratta di una sorta di <strong>missioni con mini boss</strong> o wave di nemici di abbattere per poter accedere a qualche ricompensa particolarmente interessante: armi, amuleti o addirittura tratti per potenziare il personaggio. Gli eventi sono casuali e non sempre avvengono nella medesima area di gioco, ma ci sono schemi ricorrenti che ci aiutano a capire in quale casistica siamo finiti.</p>
<p>Mi spiego meglio: la generazione procedurale di <strong>Remnant 2</strong> è molto meno randomica di quanto non si pensi all&#8217;inizio. Rigenerando le avventure, ogni mondo si apre con due possibili scenari, e in base al primo livello disponibile già sappiamo che tipo di eventi possiamo attenderci. Vi faccio un esempio: il mondo di Yaesha (quello dei boschi, per intenderci) può iniziare con il Trono Rosso o con il Bosco Proibito. Nel primo caso staremo vivendo la storyline del Corruttore (che sarà poi il boss finale), nel secondo invece quella del Daino e Predatore. In questo secondo caso avremo anche l&#8217;occasione di sbloccare alcuni obiettivi (come quelli legati alla fontana e al flautista).</p>
<p>In ogni caso: <strong>ogni evento può essere risolto in più di un modo</strong> e a volte anche i boss possono dare l&#8217;occasione di essere affrontati in modi differenti dando così accesso a nuovi collezionabili, oggetti ed armi. Come risulta evidente dobbiamo quindi giocare e rigiocare più e più volte i livelli e le avventure per scoprire e trovare tutti i moltissimi segreti disseminati, ed è quindi evidente come farlo in multi sia un must, per evitare di iniziare a sbadigliare all&#8217;ennesima run.</p>
<h2>Difficoltà</h2>
<p>Giocare in multiplayer è difficile? La risposta è: sì e no. Se giocato a livelli di difficoltà bassi, <strong>Remnant 2</strong> è decisamente un titolo abbordabile e anche i boss non sono così impossibili una volta compresi gli schemi d&#8217;attacco. Nelle sessioni multiplayer tutti i nemici sono più forti, hanno più vita e sono più duri da abbattere. Questo vale ovviamente anche per i boss, ma il livello di difficoltà diventa incredibilmente più basso quando siamo accompagnati da altri giocatori.</p>
<p>Nelle mie sessioni multiplayer (non faccio altro da quando ho finito la campagna), non mi è mai capitato di morire durante nessuno <strong>scontro finale</strong>. Una volta ottimizzato il nostro personaggio, quello è il momento di aumentare il livello di sfida e gettarsi nella mischia con difficoltà maggiori.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Le sessioni multi possono ospitare <strong>fino a tre giocatori</strong>: uno che gestisce l&#8217;avventura (o la campagna) e altri due gregari. Tenendo la sessione pubblica capita di veder arrivare e sparire gente, magari ci accompagnano per qualche livello e poi passano ad altre sessioni di gioco, un ottimo modo anche per scoprire build diverse, e trarre ispirazione per modificare il nostro personaggio.<br />
Il mio consiglio è di completare offline una prima run della campagna e poi aprire le porte al mondo.</p>
<p>Insomma: dopo averci speso molte ore posso confermare che <strong>Remnant 2 è un titolo piacevole e accessibile</strong>, non troppo difficile ma comunque sfidante. Buono in solo, ma davvero splendido in multi. Soprattutto con gli amici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/08/29/remnant-2-apocalisse-per-tre/">Remnant 2 &#8211; Apocalisse per Tre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Remnant 2 &#8211; Sopravvivere al post-apocalisse</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/07/25/remnant-2-sopravvivere-al-post-apocalisse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 08:00:28 +0000</pubDate>
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<p>Recensione Un souls-like coi fucili? Forse, ma Remnant: From the Ashes è stato davvero molto di più e non tutti hanno avuto la forza e la costanza di capirlo. Una trama forse non eccelsa, ma un gunplay altamente soddisfacente hanno reso questo titolo ad elevato contenuto randomico procedurale uno dei più interessanti e ingiustamente sottovalutati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/07/25/remnant-2-sopravvivere-al-post-apocalisse/">Remnant 2 &#8211; Sopravvivere al post-apocalisse</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50717" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un souls-like coi fucili? Forse, ma <a href="https://nerdando.com/2019/08/27/remnant-from-the-ashes-il-survival-shooter-cooperativo/"><strong>Remnant: From the Ashes</strong></a> è stato davvero molto di più e non tutti hanno avuto la forza e la costanza di capirlo. Una trama forse non eccelsa, ma un gunplay altamente soddisfacente hanno reso questo titolo ad elevato contenuto randomico procedurale uno dei più interessanti e ingiustamente sottovalutati dell&#8217;ormai lontano 2019.<br />
Oggi arriva finalmente l&#8217;atteso (da me e da molti come me) seguito: Remnant 2.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>I root sono stati sconfitti e molte cose sono cambiate nel <strong>Ward 13</strong>. Una cosa che invece non è cambiata è la pericolosità del mondo post-apocalittico in cui ci troviamo a sopravvivere. Le macerie del mondo che fu sono ancora ricche di pericoli ed insidie e anche se il &#8220;Sognatore&#8221; è stato messo a tacere, le spaccature nei mondi non sono certo sigillate e da queste fuoriescono cose ben peggiori di semplici creature da abbattere a fucilate.</p>
<p>Il terrore strisciante ha contorto le menti dei sopravvissuti e non faremo certo fatica a capire come non esistano passeggiate di salute in Remnant 2, tutt&#8217;altro.<br />
<strong>Il mondo è un luogo che letteralmente vuole ucciderci ad ogni passo</strong>, dove ogni suo abitante spara a vista e dove non mancano opportunità di crescita, per chi è abbastanza coraggioso e forte da allontanarsi dal percorso principale ed indagare ogni anfratto.</p>
<p>Venendo più nel concreto: dopo un breve tutorial in cui saremo affiancati da un buon numero di PNG per abbattere il primo di molti boss, arriveremo al <strong>fantomatico Ward 13</strong> che nel corso degli anni ha sviluppato un&#8217;aurea di mistero tale che alcuni sopravvissuti col considerano più leggenda che storia.<br />
Qui ci accoglie una vecchia conoscenza, <strong>Ford</strong>, che nonostante la veneranda età risulta ben più che un vecchietto arzillo. Faremo quindi la conoscenza delle prime meccaniche di gioco, di novità e conferme, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.</p>
<p>Ford, che a quanto pare aspettava solo il nostro arrivo, ha la brillante idea di rimettere in funzione <strong>quelle pietre infernali che aprono i solchi tra i mondi</strong>: sì, proprio quelle che vomitano mostri e orrori lovecraftiani. Ed è solo l&#8217;inizio della nostra epopea.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come detto, il predecessore aveva dalla sua un gunplay davvero ben fatto e un gameplay generale intrigante. Certo prendeva a piene mani i paradigmi dei lavori <strong>FromSoftware</strong>, ma riuscendo a declinarli in modo originale. Molto più che un souls-like coi fucili, quindi, grazie ad una grandissima varietà di bocche da fuoco, mod di ogni genere e tipo per dare un bel boost alla nostra forza distruttrice e soprattutto un nuovo sistema di <strong>archetipi</strong> che saranno l&#8217;ossatura centrale del nostro personaggio.</p>
<p>In &#8220;From the Ashes&#8221; avevamo una build di partenza, ma poi esplorando e <em>farmando</em> era possibile potenziare in ogni suo aspetto il nostro personaggio. In <strong>Remnant 2</strong> invece l&#8217;archetipo iniziale fornirà molto più che semplice equipaggiamento: avremo abilità specifiche e &#8220;vantaggi&#8221; unici: primario (unico per ogni archetipo), danno (che potenzia il danno), squadra (vantaggi per i compagni nel multi), utilità (un piccolo buff specifico) e reliquia (che si attiva dopo aver usato il <strong>cuore di drago</strong> &#8211; leggi &#8220;estus&#8221; per i <em>souls addicted</em>).</p>
<p>All&#8217;inizio possiamo scegliere solo un archetipo, ma <strong>procedendo con il gioco potremo affiancare a quello principale un secondario e non c&#8217;è alcun limite di scelta</strong>. I primi disponibili sono il medico (incentrato sulla guarigione), cacciatore (ideale per gli attacchi a distanza), pistolero (tempesta di fuoco da distanza ravvicinata) e l&#8217;interessantissimo addestratore (accompagnato da un cane che può supportare l&#8217;attacco o la cura).</p>
<p>Ma che mondo sarebbe senza un universo da esplorare? E infatti ecco la parte più articolata, croce e delizia del titolo. Intendiamoci: personalmente adoro le scelte stilistiche di <strong>Gearbox</strong>, che in alcuni frangenti mi ha ricordato la decadenza malsana del mio grande amore <a href="https://nerdando.com/2021/09/22/bloodborne-la-mia-notte-piu-lunga/">Bloodborne</a>, però non dimentichiamoci che siamo di fronte ad un mondo creato in modo procedurale, e non solo dal punto di vista della mappa ma anche dei nemici, degli stili di mondo e persino degli enigmi da risolvere.</p>
<p>Mettiamo in ordine i pensieri: lo sforzo di creare <strong>un gioco che non sia mai due volte uguale a se stesso</strong> è stato davvero encomiabile. La generazione procedurale implementata in questo seguito è semplicemente incredibile, possiamo persino decidere che non ci piace questo primo mondo e vogliamo ricominciare la nostra avventura (mantenendo la progressione del personaggio). Tuttavia ho trovato le aree di gioco afflitte dallo stesso problema che avevo riscontrato nel primo capitolo: troppo lunghe e labirintiche.</p>
<p>Nei titoli FromSoftware, ad esempio, l&#8217;area di ogni livello è abbastanza contenuta (magari <a href="https://nerdando.com/2022/03/08/elden-ring-lepopea-dei-senzaluce/">Elden Ring</a> fa eccezione) e una volta aperte le immancabili scorciatoie, si può passare da una parte all&#8217;altra del livello senza grandi sforzi. In <strong>Remnant 2</strong> (e nel suo predecessore) ci sono le scorciatoie, certo, ma spesso richiedono di attraversare due dungeon interi prima di essere sbloccate. Dungeon che spesso riportano vicoli ciechi, o che spingono ad esplorare ogni anfratto alla ricerca di qualche collezionabile, qualche potenziamento, che a volte non c&#8217;è proprio.</p>
<p>Il tutto mentre <strong>la quantità di nemici non accenna a diminuire</strong>, spesso sorprendendoci alle spalle e riducendo pericolosamente tanto la nostra quantità di munizioni quanto quella di cure e pozioni.<br />
D&#8217;altro canto è innegabile che ripulire un&#8217;area sia un&#8217;esperienza altamente soddisfacente, così come è intrigante livellare il personaggio per plasmarlo al nostro stile di gioco.<br />
A tal proposito è giusto rimarcare come la mappa sia stata completamente rivista, venendo incontro ad una maggior verticalità del titolo, diventando di fatto un compendio in 3D della nostra esplorazione. Per avere un&#8217;idea, la mappa ricorda molto da vicino quella di <strong>Returnal</strong>, capolavoro di Housemarque.</p>
<p>Oltre all&#8217;aspetto estetico, <strong>la mappa è ora anche molto più funzionale</strong>: riporta aree interessanti, come obiettivi missione e casse da aprire (oltre alle pietre checkpoint) ma non fa grandi sconti: siamo noi a dover esplorare e scovare le soluzioni ai molti enigmi che ci troveremo davanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50726" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Non mi dilungherò troppo su questo aspetto (anche perché sono stato abbastanza prolisso già così), ma occorre sicuramente fare <strong>un plauso al lavoro svolto sulla componente grafica e sonora</strong>. Si vede che abbiamo in mano un titolo <em>curgen</em>: texture, dettagli, effetti luce sono davvero splendidi.<br />
Come detto prima, l&#8217;unico neo è che spesso le aree di gioco sono un po&#8217; fini a se stesse con tanti elementi di mera estetica. Tuttavia è un&#8217;estetica coinvolgente, distorta e malata al punto giusto.</p>
<p>Nelle mie sessioni di gioco (svolte su Xbox Series X) <strong>non ho mai sperimentato cali di <em>framerate</em>, ben saldi sui 60fps</strong>; tuttavia mi è capitato di incappare in un paio di fastidiosi effetti popup. C&#8217;è da dire che si è trattato di eventi sporadici, niente che abbia rovinato l&#8217;esperienza di gioco.<br />
La cosa che invece proprio non mi convince è stato l&#8217;accompagnamento vocale del personaggio: è vero possiamo scegliere diverse intonazioni di voce, ma alla fine queste si riducono a tre frasi in croce, che si ripetono all&#8217;infinito anche un po&#8217; a sproposito. Ho perso il numero di volte in cui il mio PG ha esclamato soddisfatto &#8220;finalmente è finita&#8221; con i mostri che erano in attesa dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>Altra nota negativa: <strong>encomiabile che sia stato implementato il doppiaggio italiano</strong>, quando sempre più Triple A stanno iniziando ad ignorarci (vero, <a href="https://nerdando.com/2021/10/18/far-cry-6-viva-la-revolucion/">Far Cry 6</a> e <a href="https://nerdando.com/2023/06/20/starfield-5-motivi-per-cui-sara-un-successo/">Starfield</a>?) tuttavia ci troviamo come nei titoli di 10 anni fa in cui il nostro personaggio è muto, le scelte di frasi multiple si limitano ad un menù di selezione a cui invece i PNG rispondono vocalmente. Lo avevo criticato, già anni fa, in <a href="https://nerdando.com/2019/02/22/metro-exodus-via-da-mosca/">Metro Exodus</a>, figuriamoci se non lo critico anche qui. Oltretutto non stiamo parlando di vagonate di linee di dialogo, come nei titoli <a href="https://nerdando.com/2018/09/18/shadow-of-the-tomb-raider-diventa-tomb-raider/">Tomb Raider</a> o <a href="https://nerdando.com/2020/11/09/assassins-creed-valhalla-lera-dei-vichinghi/">Assassin&#8217;s Creed</a>, per cui credo che un piccolo sforzo in più potesse essere fatto.</p>
<p>Arrivo a dire che <strong>avrei preferito un dialogo completo solo in inglese</strong>, piuttosto che mezzo dialogo in italiano.</p>
<p>Bene: terminata la polemicona, posso rassicurarvi sull&#8217;ottima resa del <strong>gunplay</strong>. Il sistema di combattimento è solido e soddisfacente, i boss sono terribilmente ostici anche a livello di difficoltà minima e se pensiamo di farci dare una mano col multiplayer, sappiate che come da paradigma, questo farà aumentare il livello di sfida degli avversari. Evviva!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50727" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/remnant2_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Aspettavo con grande impazienza l&#8217;arrivo di questo <strong>Remnant 2</strong>: ho amato il primo (uno dei pochi titoli di cui ho comprato tutti i DLC) e speravo ardentemente che il seguito non fosse fonte di delusione. Non lo è. E non vedo l&#8217;ora di giocarlo con la mia combriccola di amici, per cui vi darò appuntamento ad un altro articolo dedicato al multiplayer quando l&#8217;avrò spolpato ben bene.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Remnant 2</strong> segna il ritorno dei sopravvissuti all&#8217;apocalisse Root.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/07/25/remnant-2-sopravvivere-al-post-apocalisse/">Remnant 2 &#8211; Sopravvivere al post-apocalisse</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Remnant: From the Ashes &#8211; Il survival shooter cooperativo</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/08/27/remnant-from-the-ashes-il-survival-shooter-cooperativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2019 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[FPS]]></category>
		<category><![CDATA[Gunfire Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Remnant: From the Ashes" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Oggi vi parlo di un interessantissimo fps cooperativo sviluppato dai talentuosi ragazzi di Gunfire Games: Remnant: From the Ashes è uno di quei titoli che farà parlare di sé a lungo. Scopriamo insieme il perché. Gameplay La prima cosa a colpirmi è stata l&#8217;incredibile alchimia con cui Remnant: From the Ashes ha saputo fondere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/08/27/remnant-from-the-ashes-il-survival-shooter-cooperativo/">Remnant: From the Ashes &#8211; Il survival shooter cooperativo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Remnant: From the Ashes" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31780" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1.jpg" alt="Remnant: From the Ashes" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Oggi vi parlo di un interessantissimo <em>fps</em> cooperativo sviluppato dai talentuosi ragazzi di <strong>Gunfire Games</strong>: <strong>Remnant: From the Ashes</strong> è uno di quei titoli che farà parlare di sé a lungo.<br />
Scopriamo insieme il perché.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La prima cosa a colpirmi è stata l&#8217;incredibile alchimia con cui <strong>Remnant: From the Ashes</strong> ha saputo fondere rimandi a diversi titoli, celebri pietre miliari dell&#8217;industria videoludica da cui è stata tratta ispirazione per questo cooperativo.<br />
Si parte con la creazione di un PG di cui possiamo scegliere sesso e qualche tratto somatico, niente di speciale, ma utile a caratterizzare un po&#8217; il nostro eroe.</p>
<p>Si passa quindi a scegliere la classe del personaggio (una volta terminato il tutorial), decidendo se vogliamo puntare il nostro approccio sull&#8217;attacco, sul sopporto o su una equilibrata via di mezzo. Poi potremo potenziarci nel corso delle nostre avventure, raccogliendo tesori, dedicandoci al crafting e alla compravendita di materiali.<br />
Pur essendo chiari i richiami agli RPG, in <strong>Remnant: From the Ashes</strong> mancano gli alberi di abilità: le nostre caratteristiche saranno potenziate col passare del tempo e man mano che affronteremo le nostre sfide.</p>
<p>A tal proposito ecco che se le dinamiche di fuoco e riparo richiamano da vicino sua maestà <strong>Gears of War</strong>, la presenza di falò per il riposo e l&#8217;approccio ai boss fa pericolosamente suonare campanelli <em><strong>souls-like</strong></em>. Non è un caso: i boss sono davvero impegnativi e per abbatterli la presenza dei compagni di viaggio può risultare cruciale.<br />
Sempre in arrivo direttamente da Dark Souls anche la presenza di un artefatto magico atto a curarsi: partiamo con tre cariche, terminate le quali occorrerà (morire) tornare al &#8220;falò&#8221; per rinnovarle.</p>
<p>E, indovinate un po&#8217;? Ogni volta che si riposa presso i falò, <strong>tutti i mostri tornano al loro posto</strong>.<br />
Fortunatamente in (frequente) caso di prematura dipartita gli elementi raccolti restano con noi. Potenziare l&#8217;equipaggiamento ha un notevole costo e anche se il loot è generoso, non sarà facilissimo corazzarsi al punto giusto.</p>
<p>Ecco che quindi interviene la <strong>componente cooperativa</strong>: il gioco, anche se può essere affrontato in solitaria, è pensato per essere vissuto in compagnia di un massimo di altri due compagni. Una scelta davvero interessante, sia per il numero di avventurieri, sia per questo nuovo trend di giochi pensati appositamente per essere giocati con amici fidati, con i quali condividere strategie e (dis)avventure.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31785" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Remnant: From the Ashes</strong> non è un titolo che fa gridare al miracolo, ma si difende egregiamente sotto tutti i punti di vista. La grafica è molto curata, e il comparto sonoro, impreziosito dal doppiaggio italiano, fa il suo in ogni momento. Da dire che il protagonista, di cui possiamo scegliere anche diverse voci, in realtà è abbastanza muto: a parte alcune frasi stereotipate durante i combattimenti, nei dialoghi con gli altri personaggi risulta tristemente silenzioso. Capisco che una struttura di doppiaggio avrebbe fatto lievitare i costi, ma giunti a questo punto avere un protagonista che non risponde quando gli altri gli parlano fa davvero stridere.</p>
<p>Qualche piccola sbavatura, ad onor del vero, c&#8217;è: <strong>i caricamenti sono un po&#8217; lunghi</strong>, le hitbox qualche volta mi hanno lasciato leggermente perplesso e c&#8217;è stato un caso in cui, a termine di uno scontro, non è partita la cinematic in modo corretto e ho dovuto riavviare.<br />
Niente di drammatico, in effetti, e l&#8217;esperienza di gioco nel complesso è rimasta molto soddisfacente.</p>
<p>Un&#8217;altra delle caratteristiche che meritano attenzione è la <strong>creazione procedurale delle mappe</strong>: ogni volta che affronteremo l&#8217;avventura, infatti, dovremo affrontare mondi popolati da creature pericolose che ci aiuteranno a <em>farmare</em> il personaggio prima di affrontare i terribili boss. Un&#8217;ottima strategia che assicura così un&#8217;elevata rigiocabilità.</p>
<p>Da segnalare il fatto che il titolo richieda parecchio <strong><em>backtracking</em></strong>, principalmente allo scopo di aumentare le caratteristiche del personaggio: potenziare le abilità è una cosa che può essere fatta non appena raccolta abbastanza esperienza, ma per migliorare l&#8217;equipaggiamento bisognerà invece tornare nell&#8217;hub centrale di gioco, dove potremo anche commerciare comprando e vendendo di tutto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31786" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/remnant_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In breve posso dire che <strong>Remnant: From the Ashes</strong> mi ha davvero sorpreso in positivo. Per essere un titolo dal budget abbordabile ha davvero molto da offrire, sia in termini di sfida che di ore di gioco passate in compagnia.</p>
<p><strong>Remnant: From the Ashes</strong> è disponibile per PC, Playstation 4 e Xbox One al prezzo di 39,99 Euro.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Remnant: From the Ashes</strong> è l&#8217;fps cooperativo che mischia meccaniche RPG, Survival e sparatutto con una punta di Dark Souls e Gears of War.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/08/27/remnant-from-the-ashes-il-survival-shooter-cooperativo/">Remnant: From the Ashes &#8211; Il survival shooter cooperativo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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