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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Norse: Oath of Blood &#8211; Quando le corna erano un vanto</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/17/norse-oath-of-blood-quando-le-corna-erano-un-vanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 14:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Norse Oath of Blood" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera, davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta. Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo, per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221; Walter Scott Recensione Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della cultura norrena. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Norse Oath of Blood" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63890 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera,</em><br />
<em>davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta.</em><br />
<em>Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo,</em><br />
<em>per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221;</em><br />
Walter Scott</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della <strong>cultura norrena</strong>. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, anzi, diciamo pure che non vado oltre un paio di albi di <strong>Thor</strong> e il culto di “<strong>Pdor, figlio Kmer</strong>”.</p>
<p>Forse è per questa mia ostinata ignoranza che in passato mi sono ritrovato spesso a prendere in giro mia moglie, che proprio da quel “Profondo Nord” proviene, uscendomene con le frasi tipiche di chi si nasconde dietro la gloria degli antichi Romani. Sapete, cose del tipo: “<em>Uè, vichinga, ricordati che, mentre noi eravamo impegnati a progettare acquedotti, voi stavate ancora cercando di addomesticare il fuoco!</em>”. Ovviamente lascio a te immaginare le conseguenze, spesso truculente, di queste mie <strong>folgoranti alzate d&#8217;ingegno…</strong></p>
<p>Ma non è questo il punto. In verità, quello che cerco faticosamente di dire è che, per una parte di noi, la storia dei vichinghi non va molto oltre quel poco folclore che ci è giunto magari attraverso qualche filmaccio degli anni &#8217;90. Ma <strong>i vichinghi sono stati qualcosa di diverso</strong> e di molto più interessante.</p>
<p>Insomma, quando mi sono avvicinato a questo <em><strong>NORSE</strong>,</em> l’ho fatto con un po’ di “timor reverenziale”, con la speranza di colmare, ameno in parte, le mie mancanze. E, incredibile a dirsi, forse qualcosa di nuovo l&#8217;ho imparato.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63891 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Revenge movie ante litteram</h2>
<p>Quando mi è stata offerta la possibilità di recensire in anteprima <em>NORSE</em>, del gioco in sé, lo ammetto, ne sapevo ben poco. Certo, avevo visto alcuni trailer e l’idea complessiva che me ne ero fatto era in buona parte… sbagliata. Chissà perché, <strong>avevo pensato che il gioco fosse il classico RPG tattico/roguelike</strong> dove ci doveva spostare per una &#8220;mappa a nodi&#8221;, affrontando i classici eventi e/o combattimenti sino all&#8217;inevitabile morte e alla run successiva.</p>
<p>E invece no, <strong>nulla di più sbagliato</strong>. Norse si è rivelato qualcosa di completamente diverso e <strong>decisamente più ricco ed intrigante</strong>, tanto da stregarmi già dopo pochi minuti. Ma, come si è soliti dire, andiamo con ordine.</p>
<p>Cominciamo col dire che <strong>l’intero videogame è pensato con un taglio molto cinematografico</strong>. Il gioco è infarcito di piacevoli cutscene che assolvono a un duplice scopo: da un lato, servono a raccontare una storia di faida tra clan che ha il sapore di un buon revenge movie; dall’altro, ci aiutano da subito ad affezionarci ai vari protagonisti e comprimari della storia, donando loro pregi e difetti unici.</p>
<p>Da questo punto di vista, <strong>i personaggi</strong> che incontreremo lungo il nostro cammino, proprio grazie a questo escamotage, non saranno mai dei semplici “portatori sani di statistiche RPG”, ma <strong>saranno a tutti gli effetti persone con un carattere preciso</strong>, cui finiremo immancabilmente per volere bene o, per converso, per odiare visceralmente.</p>
<p>Tutto ha inizio col più classico dei tradimenti. L’ambizioso braccio destro dello <strong>Jarl</strong> di turno decide di salire violentemente al potere, sterminando (quasi) tutti quelli che gli si oppongono. I soli che riescono a fuggire, nel corso di un rocambolesco tutorial, sono i due figli del menzionato Jarl e un fidato guerriero di lungo corso dall’ascia sterminatrice. Da lì partirà la loro missione: leccarsi le ferite, costituire una nuova tribù e prepararsi a lanciare l’assalto finale contro il traditore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63892 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Persino il fabbro beve</h2>
<p>Dal punto di vista del gameplay, il gioco presenta una struttura piuttosto sfaccettata. Di base, quello che saremo chiamati a fare, terminato il lungo lineare tutorial, sarà <strong>gestire il nostro insediamento</strong> e prosperare fino al punto da poterci prendere la nostra sospirata vendetta.</p>
<p>Questa prima “anima” del gioco ci pone di fronte a varie sfide, come la gestione oculata delle <strong>risorse</strong>, la creazione e il miglioramento delle <strong>strutture</strong>, nonché l’avvio di relazioni o collaborazioni con gli <strong>insediamenti vicini</strong>. La varietà riscontrata in questo ambito è lodevole e, già dopo qualche ora di gioco, le possibilità di azione si moltiplicano, rendendo questa sezione molto interessante da affrontare.</p>
<p>A rendere ancor più saporita la pietanza, poi, c’è la <strong>costante scarsità delle risorse</strong> che ci pone sempre di fronte a scelte difficili. In altri termini, scordiamoci di poter costruire nel breve termine tutto quello che ci passa per la testa; dovremo decidere prima le nostre priorità e, se non lo facciamo con attenzione, potremmo trovarci a dover fronteggiare emergenze senza avere adeguati mezzi per uscirne indenni. In fondo, non dimentichiamocelo, stiamo parlando di vichinghi, la cui vita era ben lontana dagli agi dei Romani e la cui unica risorsa ad abbondare pare fosse… la <strong>birra</strong>.</p>
<p>Discorso a sé stante lo meritano gli “eventi”. Infatti, come se le variabili già menzionate non fossero più che sufficienti, nel corso della nostra avventura,<strong> ci troveremo a dover fronteggiare anche una serie di accadimenti (leggi disgrazie)</strong> più o meno casuali, che potranno temporaneamente ridurre o addirittura bloccare il funzionamento di alcune strutture (a me, ad esempio, è capitato un paio di volte un maledetto allagamento della fucina!).</p>
<p>Ora, io sono notoriamente un caprone nelle fasi gestionali (ricordo ancora la devastazione che riuscii a generare nella mia setta in <em><strong>Cult of The Lamb</strong></em>, con suicidi di massa e stragi di vario tipo, il tutto in pochissimi turni di gioco!). Sul serio, sono un autentico disastro, quindi, mi ha rincuorato molto riscontrare come, <strong>in <em>NORSE</em> le conseguenze della propria inettitudine non sono mai così radicali</strong>.</p>
<p>Ti faccio un esempio: una delle prime emergenze che mi sono trovato a dover fronteggiare nella gestione dell’insediamento è stata la <strong>carenza di provviste</strong>. Nell’arco di qualche turno, non avendo ancora sviluppato né la caccia né la pesca, mi sono ritrovato a passare dall’arte della guerra all’arte della dieta. La cosa però non ha avuto le conseguenze che inizialmente temevo, perché i miei vichinghi, evidentemente già avvezzi a un’esistenza ascetica, non sono morti di stenti, ma hanno fatto “un altro buco alla cinghia” ed hanno continuato a campare. Ovviamente lo hanno fatto con una penalità in termini di punti azione in battaglia, ma questo non mi ha impedito comunque di rialzarmi e riportare la situazione alla normalità nell’arco di qualche turno.</p>
<p>Insomma, nel complesso<strong> mi sento di giudicare la parte gestionale come sfaccettata, severa, ma mai eccessivamente punitiva</strong>.</p>
<p>Ora, però, <strong>andiamo ad impugnare le armi!</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63893 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Ne resterà soltanto uno</h2>
<p><em>N.B. In origine questo paragrafo avrei voluto intitolarlo &#8220;Ammazza che mazza&#8221;, ma poi c&#8217;era il rischio che qualcuno lo scambiasse per un titolo licenzioso e non piuttosto per una citazione dei Simpson, motivo per cui ho ripiegato su qualcosa di <strong>meno equivoco</strong> :-).</em></p>
<p>E già, perché un gioco di vichinghi senza un <strong>adeguato mulinar di asce</strong> che caspita di gioco sarebbe, giusto?</p>
<p>Come si diceva sopra, <strong>le anime del gioco sono essenzialmente due</strong>. Alla gestione dell’insediamento, si affianca la parte più pruriginosa del titolo, quella rappresentata dalle missioni.</p>
<p>Qui, a mio avviso, il gioco si è ispirato ai due “padri nobili” del genere: da un lato, quel capolavoro indimenticato che è <em><strong>Mutant Year Zero</strong></em> (The Bearded Ladies, dove siete finiti?), e, dall’altro, il meno conosciuto, ma non per questo meno valido, <em><strong>Expeditions: Viking</strong></em> (Logic Artists, dove siete finiti?).</p>
<p>Cominciamo col dire che le missioni, tutte con una storia ben precisa e con cutscene che ci calano egregiamente nell’atmosfera, non sono mai solamente dei semplici scontri. Si svolgono tutte su delle <strong>mappe di dimensioni contenute ma liberamente esplorabili</strong>, con tanto di eventi e scontri facoltativi, forieri di risorse e punti esperienza extra. Insomma se hai presente il già citato <em>Mutant Year Zero, </em>hai capito cosa intendo.</p>
<p>Nel corso del nostro girovagare arriverà poi <strong>l’inevitabile momento della tenzone</strong>, e lì <em>Norse</em> mostra davvero i muscoli!</p>
<p>Dalla nostra avremo un numero variabile di guerrieri, che potremo scegliere tra le <strong>varie classi</strong> all’inizio di ogni missione. Ognuno di essi, come si diceva in apertura, tende ad avere una sua personalità, i suoi tratti caratteristici e il suo set di <strong>abilità speciali</strong>. Dopo averli disposti sul campo di battaglia si passa all’azione vera e propria che avviene, come in ogni gioco di questo genere, rigorosamente a turni, utilizzando i punti azione.</p>
<p>Credimi se ti dico che <strong>il sistema di combattimento è incredibilmente ricco di sfumature</strong>, tanto da rendere ogni scontro estremamente divertente, senza, nel contempo, farlo mai assomigliare a una partita a scacchi. Questo è, a mio avviso, <strong>un pregio non da poco</strong>, perché non amo affatto quei giochi tattici dove la libertà latita e si ha la costante sensazione di poter vincere lo scontro solo facendo esattamente le mosse che gli sviluppatori avevano in mente.</p>
<p>Per renderti partecipe della varietà delle opzioni, ti dico che, oltre, ovviamente, a poter utilizzare l’attacco base, <strong>potremo ricorrere ad attacchi potenziati</strong> o spingere e strattonare gli avversari (magari per farli cadere addosso a qualcun altro o su oggetti incendiati), oppure ancora potremo menomarli per impedire loro di muoversi e così via. Il quadro tattico, già di per sé molto ricco, si apre poi a ulteriori possibilità quando si passa a considerare che i colpi, per ferire i nostri avversari, devono necessariamente superare la soglia di armatura e quindi spesso la scelta migliore è quella di utilizzare all’inizio quei personaggi o quegli attacchi che, pur non provocando nell’immediato ferite, danneggiano l’armatura dei nemici.</p>
<p>Insomma, come avrai capito, a riferirti tutte le possibilità tattiche offerte dal gioco ci vorrebbero pagine e pagine di recensione, ma il senso è sostanzialmente questo: <strong><em>Norse</em> vanta un sistema di combattimento davvero ricco</strong> che rende ogni scontro degno di essere affrontato, senza mai diventare noioso o, peggio ancora, frustrante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63894 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Maledetti scarafaggi!</h2>
<p>Doveroso, poi, dedicare un ultimo paragrafo all’<strong>aspetto tecnico del gioco</strong>, forse l’unico punto dolente della produzione.</p>
<p>Dal punto di vista prettamente grafico, a <em>Norse</em> va riconosciuto  un certo coraggio. La resa visiva, tutto sommato, riesce ad attestarsi <strong>su livelli medio alti</strong>, sebbene il motore grafico fatichi a volte ad apparire fluido in ogni contesto, denotando forse un’ottimizzazione non impeccabile. Le animazioni, invece, pur non essendo moltissime, sono tutte ben fatte e si lasciano apprezzare non solo nelle cutscene, ma anche, ad esempio, nelle closeup che scattano ogniqualvolta  si mette a segno un’esecuzione con colpo critico.</p>
<p>Il comparto sonoro è proprio come ce lo aspetteremmo da un gioco d’ispirazione norrena, con tanto di <strong>canti ispirati e percussioni</strong> che conferiscono al tutto un sapore austero e galvanizzante.</p>
<p>Sempre dal punto di vista tecnico non posso, infine, sorvolare su <strong>una serie di bug</strong> da me incontrati nel corso della prova, alcuni di essi anche piuttosto fastidioso o capaci, addirittura, di “rompere” il gioco. Va detto, a onor del vero, che la versione inizialmente offertami dal publisher è stata poi migliorata da una corposa patch, un paio di giorni prima della release, e che questa sembra aver corretto almeno una parte delle incertezze riscontrate. <strong>Confido</strong> comunque <strong>che</strong>, anche dopo il rilascio, <strong>il gioco continuerà a beneficiare di quest’opera di rifinitura</strong>, perché sarebbe veramente un peccato lasciarlo in questo stato viste le enormi potenzialità.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come avrai capito leggendo la recensione, a me <em>Norse: OoB</em> è piaciuto parecchio. Sotto molti punti di vista è stata <strong>una piacevolissima sorpresa</strong>. È un gioco ricco di contenuti e possibilità, che trasuda impegno e amore. Purtroppo sconta ancora qualche bug di troppo, ma spero vivamente si tratti di semplici “peccati di gioventù”.</p>
<p>Insomma il voto che vedi qua sotto può essere letto come <strong>un atto di fiducia</strong> che mi sento di compiere a fronte di un gioco dalle indubbie qualità.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong><em>Norse: Oath of Blood</em> </strong>è disponibile per PC, su Steam, al prezzo di € 28,89, con uno sconto in occasione del lancio.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ti posso dire che, bug a parte, <strong>io in compagnia dei miei amati vichinghi mi sono divertito parecchio</strong> e spesso mi sono ritrovato vittima della ben nota sindrome da “ancora  un altro turno e poi smetto”. Il che vorrà pur dire qualcosa, giusto?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>World of Tanks Blitz &#8211; Giancarlo Fisichella nuovo partner</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/18/world-of-tanks-blitz-giancarlo-fisichella-nuovo-partner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 08:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Giancarlo Fisichella]]></category>
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<p>Abbiamo appena ricevuto in redazione un interessante comunicato stampa riguardando World of Tanks Blitz. Riportiamo con piacere: GIANCARLO FISICHELLA DIVENTA PARTNER DI WORLD OF TANKS BLITZ LA LEGGENDA DELLE CORSE AUTOMOBILISTICHE SARÀ BRAND AMBASSADOR PER I CARRI ARMATI ITALIANI AGGIUNTI CON L&#8217;ALBERO TECNOLOGICO EUROPEO. 17 settembre, 2019 — Come promesso dagli sviluppatori, World of Tanks [&#8230;]</p>
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<p>Abbiamo appena ricevuto in redazione un interessante comunicato stampa riguardando <strong>World of Tanks Blitz</strong>.<br />
Riportiamo con piacere:</p>
<p><code><br />
GIANCARLO FISICHELLA DIVENTA PARTNER DI WORLD OF TANKS BLITZ</code></p>
<p>LA LEGGENDA DELLE CORSE AUTOMOBILISTICHE SARÀ BRAND AMBASSADOR PER I CARRI ARMATI ITALIANI AGGIUNTI CON L&#8217;ALBERO TECNOLOGICO EUROPEO.</p>
<p>17 settembre, 2019 — Come promesso dagli sviluppatori, World of Tanks Blitz si espande ancora una volta aggiungendo ulteriori veicoli a un nuovo albero tecnologico che include 5 carri armati italiani medi di alto livello. Per celebrare il loro esordio, World of Tanks Blitz ha annunciato una partnership con una leggenda delle corse automobilistiche, un uomo che sa cosa significhi guidare vetture potenti, <strong>Giancarlo Fisichella</strong>, che è il nuovo brand ambassador.</p>
<p>“Sono un appassionato di corse e di tutto ciò che riesca a darmi una scarica di adrenalina come questi veicoli che portano lo stile di guida italiano nel gioco. La mia prima scelta è stata il Progetto con l&#8217;autoricarica; combina potenza e praticità, tecnologie storiche e moderne, cosa che trovo fantastica,” afferma Fisichella. “Conoscevo il gioco prima ancora di siglare questa partnership; è un gioco che richiede ragionamento, strategia e scegliere la tattica giusta per ogni situazione. Proprio come le corse, non è mai facile – è qualcosa di più profondo rispetto al semplice puntare e sparare sui veicoli nemici”</p>
<p>Questi nuovi veicoli aggiungono una meccanica nuova e unica: l&#8217;autoricarica. Con questa nuova meccanica, i giocatori hanno la possibilità di scegliere tra due differenti stili di gioco: “a là Rambo” e riempire i nemici di colpi prima di andare sotto copertura o rallentare il gioco e conservare i colpi decisivi per dopo.</p>
<p>I carri armati italiani che sono stati aggiunti sono:</p>
<ul>
<li>P.43 bis, Tier VI carro armato medio</li>
<li>P.43 ter, Tier VII carro armato medio</li>
<li>P.44 Pantera, Tier VIII carro armato medio (con autoricarica)</li>
<li>Prototipo Standard B, Tier IX carro armato medio (con autoricarica)</li>
<li>Progetto M40 mod. 65, Tier X carro armato medio (con autoricarica)</li>
</ul>
<p>Nel complesso dieci nuovi veicoli (dal Tier I al Tier X) saranno aggiunti come parte dell&#8217;albero tecnologico europeo, con carri armati provenienti dalla Polonia, Svezia e Finlandia. Scalando l&#8217;albero tecnologico, i giocatori saranno in grado di provare carri armati costruiti in diverse nazioni. In tale maniera I giocatori possono passare da un carro armato all&#8217;altro in maniera assolutamente naturale.</p>
<p>“Ci sono diverse nazioni che ci hanno aiutato a ricostruire I progressi tecnologici dei veicoli corazzati nel corso degli anni, ma non abbiamo la possibilità di inserirli tutti in un albero tecnologico su vasta scala,” comunica Andrey Ryabovol, Product Director di World of Tanks Blitz. “Questo è il motivo per cui abbiamo creato l&#8217;albero europeo, in maniera tale che I giocatori possano provare quanti più veicoli possibili in ogni nazione. È un onore avere il celebre <strong>Giancarlo Fisichella</strong> come brand ambassador con la pubblicazione di questi nuovi carri armati nel nuovo albero”.</p>
<p>Ulteriori aggiunte all&#8217;albero tecnologico europeo sono:</p>
<p>Finlandia:</p>
<ul>
<li>Vickers Mk.F, Tier I carro armato leggero</li>
</ul>
<p>Polonia:</p>
<ul>
<li>10TP, Tier II carro armato leggero</li>
<li>14TP, Tier III carro armato leggero</li>
</ul>
<p>Svezia:</p>
<ul>
<li>Lago, Tier IV carro armato leggero</li>
<li>Strv m/42, Tier V carro armato leggero</li>
</ul>
<p>I nuovi veicoli saranno disponibili dal 18 settembre 2019 e molti altri sono previsti in futuro.</p>
<p>Che ne pensate di questa nuova partnership? Vi piacerebbe vedere il gameplay in streaming sul <a href="https://www.twitch.tv/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostro canale Twitch</a>?<br />
Nel frattempo, venite a discuterne con noi su <a href="https://www.instagram.com/nerdandocom/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a> e sulla nostra pagina <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>.</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>I Rami del Tempo &#8211; Un ramo secco che cerca linfa</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/22/i-rami-del-tempo-un-ramo-secco-che-cerca-linfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nel tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione All&#8217;ultimo Festival del Fumetto di Novegro, ho avuto modo di conoscere Luca Rossi, autore contemporaneo, il quale ci ha omaggiati di una copia de I Rami del Tempo, primo libro di una trilogia fantasy. Dopo un tempo pressoché infinito, ecco che riesco finalmente a parlarvene. Trama La storia narrata ne I rami del tempo sviluppa contemporaneamente [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>All&#8217;ultimo <a href="https://nerdando.com/2018/02/05/21774/">Festival del Fumetto di Novegro</a>, ho avuto modo di conoscere Luca Rossi, autore contemporaneo, il quale ci ha omaggiati di una copia de <strong>I Rami del Tempo</strong>, primo libro di una trilogia fantasy.<br />
Dopo un tempo pressoché infinito, ecco che riesco finalmente a parlarvene.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La storia narrata ne <strong>I rami del tempo</strong> sviluppa contemporaneamente due filoni narrativi principali e qualcuno secondario, i quali vengono portati avanti in modo quasi parallelo.</p>
<p>Quello più importante parla di una giovane donna, <strong>Lil</strong>, la quale si vede sterminare l&#8217;intero villaggio durante una celebrazione nuziale. Infatti, nel momento stesso in cui il sacerdote sta officiando il rito che unirà per sempre i due fidanzatini, (rito che si svolge all&#8217;aperto davanti all&#8217;intero villaggio presente), ecco che una pioggia di schegge colpisce tutto il gruppo di abitanti, uccidendoli. Si salvano soltanto Lil, suo marito <strong>Bashinoir</strong> e la sacerdotessa <strong>Miril</strong>, l&#8217;unico personaggio non presente alla cerimonia, rimasta nel Tempio a custodire i magici sigilli.</p>
<p>Il secondo filone racconta invece di un popolo lontano, su un&#8217;isola più a nord, il quale è costretto a sopportare le efferatezze di re <strong>Beanor</strong>, un sovrano dissoluto che fra un&#8217;orgia e l&#8217;altra si ricorda di avere mire espansionistiche. Infatti, gli abitanti dell&#8217;isola di <strong>Isk</strong> sono stati relegati a nord in epoche precedenti, e se mai osassero intraprendere le rotte verso sud, ecco che una barriera magica provvederebbe a distruggere ogni vascello o scialuppa. Per questo motivo, re Beanor ordina ai maghi di corte di trovare il modo per assassinare tutti gli abitanti del sud (quelli del primo filone narrativo), così da sciogliere il sigillo e poter riacquistare le rotte meridionali. Da lì, la pioggia di schegge che ha colpito il matrimonio.</p>
<p>Fra mille peripezie e scoperte via via più appassionanti, ecco che l&#8217;avvincente storia dei protagonisti si intreccia con quella di un passato modificato per magia, generando conseguenze ingenti, che potranno essere riaggiustate soltanto attraverso un viaggio nel tempo.</p>
<h2>Stile e contenuti</h2>
<h3>Difetti</h3>
<p>Per quanto la trama possa essere quantomeno interessante, soprattutto sul finale, purtroppo lo <strong>stile</strong> mi ha un po&#8217; delusa.<br />
Tuttavia, poiché probabilmente dipende tantissimo dal mio gusto personale, cercherò di spiegarvi cosa non mi ha convinta nel modo più oggettivo possibile; dopodiché, leggetelo e giudicate voi stessi.</p>
<h3>1) Non è un film</h3>
<p>La prima grande difficoltà che ho riscontrato per riuscire a immergermi nella lettura, è la <strong>mancanza di descrizioni accurate</strong>. Non mi aspettavo certo un elenco di caratteristiche né qualcosa del calibro della tolkeniana festa di Bilbo, tuttavia, in certi frangenti, avere le idee più chiare su quanto stesse succedendo mi avrebbe aiutata.<br />
Soprattutto all&#8217;inizio, i personaggi vengono introdotti direttamente con il loro nome, quasi come se li conoscessimo a priori o se riuscissimo a vederli concretamente.</p>
<p>In un film (o serie televisiva che sia), quando vengono introdotti nuovi personaggi o gli stessi protagonisti, capita spesso di conoscerli <em>nel mentre</em> delle loro azioni. L&#8217;<strong>introduzione indiretta</strong>, che da un lato può confondere, dall&#8217;altro è intrigante, poiché permette allo spettatore di entrare in contatto con il personaggio attraverso le sue azioni, comprendendo poco per volta quali siano le sue vere intenzioni o le motivazioni che lo spingano ad agire.<br />
Tuttavia, in un libro l&#8217;introduzione indiretta risulta efficace solo se davvero ben strutturata, non avendo noi altro modo di costruirci la storia se non attraverso le <strong>parole scritte</strong>. Non possiamo né vedere, né ascoltare, ma soltanto assistere a ciò che la nostra immaginazione riesce a costruire basandosi sul testo.</p>
<p>Da qui la mia difficoltà: i primi capitoli introducono i personaggi senza indicare né luogo, né periodo, né alcun suggerimento su quale sia il filone narrativo in considerazione. Per questo motivo spesso e volentieri ci ho messo un attimo a capire quale degli avventurieri si trovasse nella situazione descritta e se tale situazione fosse un evento passato, futuro o contemporaneo a quella descritta al capitolo precedente.</p>
<h3>2) Un erotismo forzato</h3>
<p>Come vi dicevo parlando della trama, <strong>re Beanor</strong> viene descritto come un sovrano dalla morale discutibile, dedito alle orge e allo stupro delle infinite fanciulle che strappa alle rispettive famiglie per &#8220;prenderle in moglie&#8221; e sfruttarle per soddisfare i suoi perversi piaceri sessuali. Tuttavia, in diversi punti del romanzo, le scene erotiche vengono descritte esplicitamente andando in dettagli che probabilmente non trapelerebbero nemmeno da un film porno, andando anche ad oscurare la trama principale.</p>
<p>Proprio da queste descrizioni nasce il mio disappunto: la presenza di tali esposizioni tanto minuziose e accurate mi ha dimostrato quanto di fatto l&#8217;autore sia in grado di fornire alla mente del lettore una chiara immagine di quanto stia succedendo, senza risultare ampolloso o prolisso, ma anzi, mantenendo un&#8217;ottima fluidità di linguaggio. Quindi perché limitarne la presenza soltanto per le scene erotiche?</p>
<h3>Pregi</h3>
<p>Tuttavia, al di là di questi due fastidiosi aspetti, voglio evidenziare anche le due qualità maggiori che ho trovato ne <strong>I Rami del Tempo</strong>.</p>
<h3>1) Personaggi sinceri</h3>
<p>Se da un lato ho trovato inutili ai fini della trama la maggior parte delle pagine dedicate all&#8217;erotismo, dall&#8217;altra ne ho apprezzato la presenza per quanto riguarda le <strong>caratterizzazioni dei personaggi</strong>. Ho infatti trovato degno di nota il voler raccontare tutto ciò che riguardi i personaggi, non soltanto le epiche gesta o gli atti di coraggio, ma anche le emozioni più intime e spontanee.</p>
<p>Tralasciando quella specie di incrocio fra Robert e Joffrey Baratheon, nel romanzo vengono raccontati gli atti erotici o i pensieri impuri anche di altri personaggi. Fin dall&#8217;inizio trapela infatti la <strong>forte attrazione</strong> di Miril verso Lil, che aumenta di pagina in pagina con spontaneità e naturalezza. La lenta evoluzione del rapporto fra le due donne permette di cogliere tutte le emozioni provate dalla protagonista. Il forte imbarazzo iniziale, la paura del fraintendimento, il grande disagio nel ritrovarsi a scoprire degli aspetti totalmente inimmaginabili verso una figura rispettata e quasi venerata. Col procedere della lettura, Lil riesce a percepire sempre più la reale disposizione d&#8217;animo della sacerdotessa, svestendola di quella veste sacra con la quale l&#8217;aveva idealizzata e cogliendone la vera essenza umana.</p>
<p>Mentre percepite l&#8217;imbarazzo di <strong>Lil</strong>, ecco che lentamente si fa largo il desiderio di Miril, la quale riesce a rigirare tutta la disgrazia nella situazione a lei più favorevole, arrivando lentamente al cuore della fanciulla.</p>
<p>Infine, la dirompente <strong>sensazione di smarrimento</strong> che affligge Bashinoir, la quale muta lentamente da solitudine a rabbia, portandolo al confine fra follia e raziocinio, viene raccontata attraverso le sue fughe solitarie, mostrando quanto possa essere facilmente condizionabile anche il personaggio meno emotivo di tutti.</p>
<h3>2) La concezione del tempo</h3>
<p>L&#8217;altro grande pregio de I Rami del Tempo, è proprio <strong>il tempo stesso</strong>. Solitamente, sono portata a considerare il susseguirsi degli eventi come un&#8217;infinita linea retta, diretta verso destra, nella quale si collocano tutti gli accadimenti. Invece, all&#8217;interno del romanzo, viene presentata una teoria innovativa e poco nota:</p>
<p>&#8220;[&#8230;] Dovete immaginare al tempo come a un organismo vivo. Pensate a una pianta&#8230; a un cespuglio, ad esempio. Le linee temporali possono essere molteplici. Ma solo una di essa, solo un ramo in particolare, assume le caratteristiche della realtà. [Gli altri rami] sono possibilità, eventi originati da altri eventi che, però, non hanno la forza sufficiente per tramutarsi in realtà. A un certo punto questi rami si seccano e cadono. E la linea temporale diventa unica.&#8221;</p>
<p>All&#8217;interno della narrazione, questo modo di percepire il cadere incessante dei granelli di sabbia in una clessidra è proprio ciò che scatena <strong>una serie di mutazioni</strong> che obbligherà i protagonisti a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio. Sarà proprio la sacerdotessa a proporlo, innescando negli avventurieri il processo evolutivo finale. Fondamentalmente, tutto ruoterà attorno ai <em>rami che si seccano</em>, ma sarà solo nei capitoli seguenti della trilogia che scopriremo <strong>se</strong> e <strong>come</strong> riusciranno a rinvigorire il flusso temporale morente.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Un <strong>romanzo impegnativo</strong> che mi ha richiesto un certo sforzo per essere letto tutto, ma che alla fine ha saputo almeno in parte ripagarmi della fatica. Ha i suoi pregi e i suoi difetti, una forma che lascia a desiderare ma una trama avvincente che ha saputo appassionarmi nonostante tutto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un <strong>fantasy erotico</strong> perfettibile ma del quale potrete apprezzare la sincerità. Storia avvincente verso il finale, che apre la strada ai volumi seguenti della trilogia.</p>
<h2><b>Nerdandometro: [usr 2.5]</b></h2>
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		<title>Avengers: Infinity War &#8211; Un parere spoiler free</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/25/avengers-infinity-war-un-parere-spoiler-free/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2018/04/25/avengers-infinity-war-un-parere-spoiler-free/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 22:01:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Recensione Nel momento in cui uscirete dalla sala con ancora la pelle d&#8217;oca (e, se siete umani, sicuramente l&#8217;avrete), vi renderete conto di quanto sia impossibile fare una buona recensione di Avengers: Infinity War senza davvero nessuno spoiler. Perché fondamentalmente, anche evitando gli accadimenti di maggior rilievo, se proseguirete nella lettura coglierete qualcosa che da [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Nel momento in cui uscirete dalla sala con ancora la pelle d&#8217;oca (e, se siete umani, sicuramente l&#8217;avrete), vi renderete conto di quanto sia impossibile fare una buona recensione di <strong>Avengers: Infinity War</strong> senza davvero nessuno spoiler. Perché fondamentalmente, anche evitando gli accadimenti di maggior rilievo, se proseguirete nella lettura coglierete qualcosa che da un semplice trailer non potrà esservi passato. Per questo motivo, facciamo così: se vi interessa un parere onesto e il più soggettivo possibile, che non vada a intaccare troppo la vostra visione della pellicola, proseguite con la lettura; altrimenti, correte al cinema (NE VALE LA PENA!), guardatelo, poi tornate qui e fatemi sapere se la pensate come me o se dissentite.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nelle scene <em>post credits</em> di <a href="https://nerdando.com/2017/10/20/thor-ragnarok-giorno-del-giudizio/">Thor Ragnarok</a>, avevamo lasciato <strong>Thor</strong> e <strong>Loki</strong> diretti verso la Terra, ma i pochi secondi bonus si concludevano con la loro nave che veniva intercettata da una ben più grossa. Proprio dallo scontro di quelle due astronavi massicce inizia Avengers: Infinity War. Ora, evitando di cavillare su <strong>chi</strong> ci fosse dentro quell&#8217;ammiraglia misteriosa e su <strong>cosa</strong> sia successo da lì in poi, come sappiamo già dal trailer, a un certo punto della pellicola <strong>Thanos</strong> ha due delle sei <a href="https://nerdando.com/2018/04/23/le-gemme-dellinfinito-nel-marvel-cinematic-universe/">Gemme dell&#8217;Infinito</a>: quella viola del <strong>Potere</strong> e quella azzurra dello <strong>Spazio</strong>. Dopodiché ha inizio un alternarsi continuo di location: dalla <strong>Terra</strong> allo <strong>Spazio</strong>, da <strong>Titano</strong> a <strong>Knowhere</strong>, gli Avengers uniranno le forze il più possibile per far fronte al nemico comune. Ci saranno quasi tutti i volti noti <strong>dell&#8217;MCU</strong>: sia i più famosi, da <strong>Iron Man</strong> a <strong>Capitan America</strong>, dalla <strong>Vedova Nera</strong> a <strong>Bruce Banner</strong>, sia i più recenti, come <b>Doctor Strange</b>, <strong>Spider Man</strong>, o <strong>Mantis</strong>.<br />
Serviranno nuove armi, per le quali sarà indispensabile l&#8217;utilizzo delle più avanzate tecnologie e dei migliori materiali (come ad esempio il <strong>vibranio</strong>). Ci saranno lotte, scontri mozzafiato, si alterneranno attimi di calma a momenti di tensione, fino a portarvi a chiedere quanto siano disposti a rischiare per raggiungere il loro obiettivo. Chi vincerà?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Cap-e-co.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23669" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Cap-e-co.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Cap-e-co.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Cap-e-co-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Cap-e-co-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Cap-e-co-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Tematiche</h2>
<p>Non è solo un film di supereroi, e sappiatelo fin da subito. Le tematiche affrontate vanno al di là della solita battaglia fra buoni e cattivi, in cui ci si contende il dominio di un pianeta qualunque come può essere la Terra. Questa volta ci sono in ballo <strong>questioni di principio</strong> che coinvolgono tutto quanto l&#8217;Universo. Ciò che spinge Thanos a compiere le sue azioni è, a suo dire, una <em>pietà</em> della quale tutti quanti dovrebbero essergli grati. Lo spiega in un discorso a <strong>Gamora</strong> e ad alcuni Avengers, dipingendosi come quell&#8217;unico essere, scelto dal Fato, per compiere il <em>Bene Superiore</em>. Non senza sofferenza, poiché, da quanto traspare in diversi momenti della pellicola, portare a termine la missione gli costa spesso e volentieri tanto sacrificio.</p>
<p>Per quanto alieno, <strong>Thanos</strong> è quasi umano nei suoi sentimenti. Non è il solito supercattivo freddo e distaccato, accecato dall&#8217;odio o dalla sete di potere, ma un Cattivo vero. Ha una caratterizzazione, una storia, dei precedenti minori, un piano ben studiato che ha attuato con calma nei dieci anni in cui gli Avengers ci mostravano le loro prodezze. Qualche scena dopo i titoli di coda, il suo nome che risuona saltuariamente fra un film e l&#8217;altro, come un&#8217;eco lontana. Un&#8217;eco al contrario, però: il nome di Thanos riecheggia sempre più frequentemente man mano che si avvicina Avengers: Infinity War, e finalmente <em>kaboom!</em>, eccolo esplodere in tutta la sua potenza.</p>
<p>Nel trailer sentiamo la sua voce dire &#8220;C<em>ol tempo scoprirete cosa vuol dire perdere; essere profondamente nel giusto ma nonostante ciò fallire</em>&#8220;. Lo dice come se avesse esperienza alle spalle, perché di fatto è così: ha perso tanto anche lui. Eppure, in quel momento sta annunciando ai <strong>Vendicatori</strong> il futuro che lui hai in serbo per loro.<br />
Il ragionamento di un folle, il vaneggiamento di un matto che in anni di solitudine si è perso nelle proprie convinzioni.</p>
<p>Il discorso del <em>Bene Superiore</em> (termine non usato da lui nel film ma che penso calzi a pennello) mi ha ricordato un po&#8217; la diatriba fra <strong>Gellert Grindelwald</strong> e <strong>Albus Silente</strong> nella saga di <strong>Harry Potter</strong>. Uno scontro ideologico, etico e morale, in cui le due controparti si sfidano dialetticamente su ciò che entrambe considerano la decisione migliore per salvare l&#8217;umanità. Solo che Thanos non discute, né agisce d&#8217;impulso, ma studia e medita profondamente, prima di attuare quel piano universale che porterà i nostri Avengers all&#8217;inevitabile Infinity War.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Pur essendo pregno di tensioni e scene a forte impatto emotivo, anche Avengers: Infinity War si colloca perfettamente sul cammino dei film con gag divertenti. Hanno iniziato i <a href="https://nerdando.com/2014/10/31/nerdando-al-cinema-guardiani-della-galassia/"><strong>Guardiani della Galassia</strong></a> nella <strong>Fase Due</strong> a portare freschezza, svecchiando Capitan America e mantenendo il fare sarcastico di Iron Man. <a href="https://nerdando.com/2017/07/10/spider-man-homecoming-i-film-dei-supereroi-possono-ancora-essere-dei-capolavori/"><strong>Spiderman: Homecoming</strong> </a>ha saputo cavalcare l&#8217;onda, ma è con <strong>Thor Ragnarok</strong> che si è raggiunto l&#8217;apice della categoria &#8220;<em>Film di supereroi che non si prende sul serio</em>&#8220;, il quale ha però prodotto ottimi risultati pur trascendendo forse un filino.</p>
<p><strong>Qui c&#8217;è l&#8217;equilibrio</strong>, proprio come nella migliore delle ricette: un pizzico di <strong>Peter Parker</strong>, un goccio di <strong>Stephen Strange</strong>; una parte di <strong>Tony Stark</strong>, una parte di <strong>Steve Rogers</strong>; mischiare tutto insieme con un ramo di <strong>Groot</strong>, condire con lo sguardo serio di <strong>Natasha Romanoff</strong> e servire su un letto di lacrime e risate. Nel complesso, il prodotto risulterà eccellente. Potreste essere un po&#8217; intolleranti ad alcuni lievissimi buchi di trama, ma sono sicura che anche i più esigenti troveranno nel piatto qualcosa che soddisfi il proprio palato.</p>
<p>Per me, che ho la bocca buona e che sono fin troppo emotiva, la visione della pellicola è stata <strong>un&#8217;esperienza stupenda</strong>. Complice forse la location a tema o il fatto di essere circondata da persone tanto impazienti quanto me, ma sono sicura che avrebbe sortito lo stesso effetto anche in circostanze diverse. Stupore, gioia, tristezza, divertimento, entusiasmo, dispiacere, commozione, imprevedibilità: in alcuni momenti era percepibile cosa sarebbe accaduto, in altri le situazioni piovevano dal cielo ma senza stridere né stonare.</p>
<p>Se il <strong>cast</strong> ha saputo dare tantissimo, anche la <strong>regia</strong> non è stata da meno, per non parlare dei paesaggi.<br />
Magari in certi aspetti avrei preferito un po&#8217; meno computer grafica, ma il fine ha giustificato i mezzi. Ricostruire pianeti sani e poi gli stessi distrutti, e viceversa,  non dev&#8217;essere stato tanto semplice, ma il risultato è ampiamente apprezzabile.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Thor-e-GotG.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23672" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Thor-e-GotG.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Thor-e-GotG.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Thor-e-GotG-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Thor-e-GotG-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/Thor-e-GotG-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Spero che il mio parere non vi abbia raccontato troppo e che vi sia venuta voglia di andare a vedere <strong>Avengers: Infinity War</strong> (nel remotissimo caso in cui non l&#8217;aveste già). Io sono soddisfattissima, è stata un&#8217;esperienza splendida che probabilmente ripeterò fra qualche giorno con amici o fidanzato.</p>
<p>Un film di supereroi che ti faccia riflettere, anche per poco, sulla morale che sta dietro a quegli <strong>scontri mozzafiato</strong> e a quelle <strong>esplosioni maestose</strong> che si alternano davanti al tuo sguardo, penso non capiti tutti i giorni.<br />
Questa è una di quelle pellicole, l&#8217;apice di un piano partorito dalla mente di un genio che compare in ciascuna delle sue opere solo per pochi secondi. Una di quelle rare <em>bobine</em> in cui non va tutto né come vorresti, né tanto meno come ti aspetti, eppure sei comunque soddisfatto e felice per averle viste.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Stupendo sotto <em>infinity</em> punti di vista, <strong>Avengers: Infinity War</strong> è la ciliegina sulla torta di un piano spettacolare.<br />
Comico e divertente, sa essere triste quando vuole (<em>ai più sensibili sconsiglio di andare al cinema sprovvisti di fazzoletti</em>).<br />
Non il solito film di supereroi, una pellicola da non lasciarsi assolutamente scappare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>Dunkirk &#8211; Semplicemente, la guerra</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/25/dunkirk-semplicemente-la-guerra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2017 12:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Nolan]]></category>
		<category><![CDATA[Cillian Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[Dunkerque]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fionn Whitehead]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Zimmer]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Styles]]></category>
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		<category><![CDATA[Secondo Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Hardy]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dunkirk" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dunkirk" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16788" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk.jpg" alt="Dunkirk" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Dunkirk-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Una persona normale potrebbe chiedersi, &#8220;ma che vuol dire <strong>Dunkirk</strong>? Perché il nuovo film di <strong>Christopher Nolan</strong> si chiama così?&#8221;.<br />
Allora, Dunkirk (o Dunkerque in italiano) è una <strong>città dell’estremo nord della Francia</strong>, vicinissima al confine con il Belgio, che è poi la ragione per cui ci sono stato qualche mese fa (ed è anche per questo che <strong>il film l’ho già visto</strong>, perché qui in Belgio è uscito il <strong>19 luglio</strong>).<br />
Tornando alla domanda iniziale, dubito che Nolan realizzi pellicole basate sulle mie vacanze, quindi il motivo è un altro ed è <strong>la guerra</strong>.</p>
<h2>La storia siamo noi</h2>
<p>All&#8217;inizio della<strong> Secondo Guerra Mondiale</strong> i tedeschi avevano sconfitto e conquistato mezza Europa, compresa la Francia. Tutta? No! Una piccola città vicina al Belgio resiste ancora all&#8217;invasione: <strong>Dunkerque</strong> (scusate la citazione di Asterix). Lì si era ammassato tutto l’<strong>esercito britannico</strong> ancora nel continente.</p>
<p><strong>400.000 uomini</strong> da evacuare prima che i tedeschi finissero la conquista della Francia. Bisognava, in sostanza, <strong>salvare l’esercito britannico</strong> che rischiava di essere annientato prima ancora che potesse effettivamente combattere.</p>
<h2>I’m a survivor</h2>
<p>Su questo <strong>avvenimento storico famosissimo nel Regno Unito</strong> si basa il film. Dico subito che la pellicola sta <strong>tutta qui</strong>, nell&#8217;avvenimento storico descritto sopra. Non ci sono wormholes, sogni dentro sogni o altri cose irreali. C’è solo la guerra e il tentativo di salvarsi dei soldati. Delusi? Non dovreste esserlo.</p>
<p>Spesso una critica che si fa a Nolan è quella di creare <strong>film belli da vedere ma con poco da dire</strong>, o quantomeno goffi nel dirlo (Inception è quasi paradigmatico in questo). Qui Nolan decide di eliminare praticamente del tutto <strong>qualsiasi backstory</strong> e <strong>qualsiasi distrazione</strong> per concentrarsi unicamente su quello che succede nel corso della ritirata.</p>
<p>L’azione è divisa in <strong>tre tronconi</strong>. Il primo e fondamentale è quello dei soldati a Dunkerque. Seguiamo <strong>quasi esclusivamente</strong> i tentativi del soldato Tommy (Fionn Whitehead) di salvarsi. Nelle altre due linee narrative vediamo uno squadrone di <strong>Spitfire</strong> difendere il canale della Manica e <strong>una nave di civili</strong> che cerca di arrivare a Dunkerque per salvare dei soldati (fatto storico).</p>
<p>Tutti i tronconi sono complementari e collegati e servono principalmente a Nolan per allargare <strong>l’affresco narrativo della ritirata</strong>. Dunkirk infatti <strong>non ha un vero protagonista</strong>, ma non è nemmeno <strong>un film corale</strong>, nonostante la presenza di tanti attori anche famosi (come Tom Hardy, Cillian Murphy, Kenneth Branagh, Mark Rylance e Harry Styles degli One Direction). Ci sono molti personaggi, ma poche situazioni e pochissimi dialoghi.</p>
<p>Eppure non annoia neanche per un secondo, anzi.</p>
<p>Abbandonando quasi del tutto gli <strong>orpelli narrativi</strong> (tranne uno che non vi svelo), il film si concentra unicamente sulla <strong>sopravvivenza</strong> dei soldati e sul terrore nel quale stanno vivendo. La tensione è praticamente <strong>senza sosta</strong>, dal primo fotogramma fin quasi alla fine. Certo, aiuta la corta <strong>durata della pellicola</strong> (solo 106 minuti, è la più breve di Nolan), ma non è un risultato scontato. Ho passato tutta la visione in ansia e in tensione e, come me, anche gli amici che mi hanno accompagnato al cinema.</p>
<p>Perché Dunkirk non parla <strong>della guerra</strong>, Dunkirk ti butta <strong>nella guerra</strong>.</p>
<h2>Terrore senza volto</h2>
<p>Sapete da chi scappavano i soldati a Dunkirk? Ecco se non lo sapete, <strong>non lo saprete guardando questo film.</strong> I tedeschi non si vedono mai. Eppure ci sono e sono terrorizzanti. Perché in guerra non vedi chi ti colpisce, ma lo senti. E quando sei bloccato su una spiaggia nel nord della Francia non puoi nemmeno provare a combattere, <strong>devi solo nasconderti</strong>.</p>
<p>Nolan lo sa e ci mostra <strong>la guerra ad altezza zero</strong>. Niente tattica, niente stanza dei bottoni, niente stacco sui nemici, niente mamma che aspetta a casa. Per 106 lunghissimi minuti siamo bloccati su una spiaggia o siamo nel canale della Manica e non sappiamo nient’altro. <strong>Manca qualsiasi retorica</strong>, sia contro che a favore della guerra (tranne che per gli ultimi cinque minuti che per me infatti stonano un po’, ma in confronto a certi prodotti americani non è niente).</p>
<p>In sostanza, Nolan ha realizzato <strong>un film di guerra</strong>, ma in pratica è quasi più <strong>un film dell’orrore</strong> con il nemico invisibile che potrebbe essere un mostro o una colonia di alieni, ma siccome siamo nel 1940 in Europa, sono i tedeschi.</p>
<p>Per realizzare tutto questo non <strong>basta una grande regia</strong> (che c’è), ma ci vuole anche un comparto tecnico all&#8217;altezza e tra gli aspetti che più mi hanno colpito c’è stato un uso del <strong>sonoro</strong> e della <strong>musica</strong> (del solito Hans Zimmer) incredibile, che praticamente da soli creavano tensione e ansia.</p>
<p>Inoltre, non solo il film non ci mostra mai i nemici, ma essendo un PG-13 (cioè per tutti) non è <strong>nemmeno violento</strong>, cosa che all&#8217;inizio mi fece storcere il naso ma che non pesa assolutamente. Non è il sangue o lo sbudellamento che terrorizzano o descrivono al meglio la guerra. Basta semplicemente saper mostrare (o non mostrare) quello che serve.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il film più minimalista di Nolan, <strong>Dunkirk</strong> stupisce e colpisce perché non c’è niente di più angoscioso della battaglia per la sopravvivenza.</p>
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<h2>Trailer</h2>
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