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	<title>Guerra Fredda - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>KARMA: The Dark World &#8211; Quando Orwell incontra Lynch</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/27/karma-the-dark-world-quando-orwell-incontra-lynch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[horror psicologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-1024x577.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1.jpg 1458w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sviluppato dal team cinese Pollard Studio, Karma è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono. Come suggerisce il nome del titolo, c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato dal team cinese <strong>Pollard Studio</strong>, <em>Karma</em> è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono.</p>
<p>Come suggerisce il nome del titolo, <strong>c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed effetto</strong> che guida gli eventi del gioco, condizionando direttamente le relazioni tra i personaggi e la loro timeline.<br />
Costruire avventure <em>story-driven</em>, con fortissima componente narrativa, sarà il marchio di fabbrica di questo Studio, nella continua esplorazione e scoperta di come ogni singola decisione possa influenzare l&#8217;intero mondo, con l&#8217;obiettivo di regalare ai giocatori un profondo sistema di immersione, scoperta ed emozione che si rifletta nel mondo reale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Quello che inizia come un altro caso per l&#8217;<strong>agente Roam</strong> Daniel McGovern, lo vede sotto copertura in un mondo di inganni e tradimenti, dove tutto ciò che si conosce inizia a essere messo in discussione, compresa la propria identità.</p>
<p>Questo incipit non lasciava presagire nulla di buono, ma la realtà quotidiana del nostro protagonista è persino peggiore. Per sommi capi: quando ci svegliamo, <strong>scopriamo di non ricordare chi siamo</strong> ma la ricerca della nostra identità è solo ad un paio di cassette (quelle del <em>walkman</em>) di distanza. Inizia così <strong>un lento e inesorabile percorso tra i ricordi</strong>, un percorso non lineare in cui passato e futuro vengono fruiti in ordine sparso e in cui dovremo essere bravi a raccogliere i più piccoli indizi per dipanare una matassa quanto mai ingarbugliata.</p>
<p>Ben presto ricorderemo quindi il nostro nome: Daniel, e come le nostre abilità sono messe a frutto dalla <strong>Leviathan Corp</strong>, un ente governativo in confronto al quale la Stasi della Germania Est sembra un campeggio e i suoi agenti boy scout. Non solo ogni azione dei cittadini è strettamente monitorata passo per passo, ma nemmeno i pensieri più reconditi sono esenti da accurata indagine. Guidati da una potente ed eterea IA chiamata prosaicamente <strong>Mother</strong>, le nostre indagini non si limiteranno ad azioni investigative classiche, ma avremo modo di entrare negli anfratti della mente dei sospettati, e non sempre sarà facile distinguere cosa è reale e cosa no, cosa è frutto dell&#8217;immaginazione o semplice incubo e cosa invece rappresenta una vera minaccia alla nostra salute (fisica e mentale).</p>
<p>Muovendo i passi in questo mondo onirico che non disdegna strizzare l&#8217;occhio alle visioni di Lynch, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sì ambientato durante una ucronica Guerra Fredda in cui gli scienziati dell&#8217;Unione Sovietica hanno fatto passi da gigante, ma è anche un chiaro e lampante campanello d&#8217;allarme per quella che non sembra essere eccessivamente fantascienza.<br />
Se esplorare la mente diventasse uno strumento da interrogatorio, come potremmo mai difenderci dagli agenti di un&#8217;intelligenza superiore in cui i mezzi sono sempre giustificati da un fine oscuro e inquietante?</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58999" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Si comincia con quello che sembra un <em>walking simulator</em>, ma che ben presto lascia il campo ad esplorazione, investigazione e puzzle. C&#8217;è davvero molto da scoprire e da fare e raramente le risposte sono chiare come avremmo sperato.<br />
Ci muoviamo in un ambiente inquietante e bizzarro, che oscilla pericolosamente tra le suggestioni (spaventose) di <em>1984</em> e i deliri onirici del grande maestro <strong>David Lynch</strong>. Allo stesso modo non è inusuale vedere cambiare il mondo attorno a noi e quel che avevamo appena esplorato può improvvisamente svelare nuovi e inattesi indizi da raccogliere per comporre il quadro d&#8217;insieme.</p>
<p>Allo stesso modo <strong>avremo accesso alle memorie degli indagati</strong> e dovremo ricostruire le loro vite per scoprire quanti stanno mentendo o dicendo la verità, quanti sono pericolosi sediziosi o invece fedeli lavoratori della Leviathan Corp. E non sarà sempre facile distinguere tra amici e nemici. Il tutto mentre verremo portati a dubitare anche di noi stessi e della nostra missione.</p>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si gioca<strong> in prima persona</strong>, con esplorazione non lineare che mi ha ricordato <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> (anche per i corposi <em>jump scare</em> che hanno turbato la quiete di casa mia). Il livello di tensione è pressoché costante, grazie anche ad un comparto sonoro di ottimo livello che sottolinea in modo marcato i diversi passi che compiremo.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sviluppato da un team relativamente piccolo, 19 persone, che hanno messo davvero tutto in questa produzione indipendente. Non siamo davanti a un&#8217;opera perfetta, ovviamente, che però sfrutta in modo diligente le proprie limitazioni trasformandole in punti di forza.<br />
Mi riferisco, ovviamente, ai classici muri invisibili: quel piccolo ma onnipresente espediente che limita l&#8217;esplorazione ad ambienti più piccoli di quanto non sembrino. Lo abbiamo visto in mille titoli (principalmente non <em>open world</em>) ed è da sempre una delle sfide più grandi per ogni studio: <strong>far sì che il giocatore non venga strappato dall&#8217;illusione che sta vivendo</strong>, quando va a sbattere contro un confine &#8220;tecnico&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo ho trovato davvero intrigante il modo in cui lo studio si è concentrato su pochi volti a discapito di una grande quantità di personaggi: è normale vedere poca cura nei poligoni dei comprimari, o texture ripetute o sagome abbozzate o tenute sullo sfondo per celarne i minori dettagli. <strong>Qui è stata invece sfruttata tanto la dinamica onirica</strong> (i personaggi come statue di legno) quanto la metafora dello schermo (ancora rimandi a Orwell) che non solo non stonano, ma anzi arricchiscono di contenuto l&#8217;intera opera.<br />
Insomma: <strong>quando fare di necessità virtù, diventa un punto di forza</strong>.</p>
<p>Lato controlli devo dire che non ho riscontrato grossi problemi: i <em>cue point</em> sono abbastanza evidenti e questo ci aiuta nell&#8217;esplorazione e nella raccolta dei collezionabili. Allo stesso modo non mi è capitato di restare bloccato più di tanto, giusto il tempo di spremermi le meningi per capire qual era il meccanismo nascosto dietro un puzzle e poi via con il prossimo. Coi comandi, dicevo, <strong>siamo molto vicini al <em>walking simulator</em></strong> a cui, però, si aggiunge la &#8220;corsa&#8221; (che non è proprio in stile olimpionico, ma ci consente di muoverci un po&#8217; più rapidamente).<br />
Seguendo questa logica, niente <em>hud</em> di gioco, a parte uno scarno menù in cui rivedere le note raccolte e gli oggetti in nostro possesso, per cui tutto lo schermo è dedicato al gioco, la cui immersività totalizzante è uno degli obbiettivi dichiarati da <strong>Pollard Studio</strong>.</p>
<p>Ottima la colonna sonora del gioco, che è disponibile anche su un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Nkprx5n5NxY" target="_blank" rel="noopener">video Youtube</a> del canale di <strong>Wired Productions</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59000" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Fin dai primi trailer, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si è mostrato capace di suscitare davvero tanto interesse (online sono presenti decine di video dedicate alla demo disponibile pre-rilascio) e devo dire che anche le mie aspettative erano decisamente alte. Ebbene: sono felice di dire di non essere stato deluso.</p>
<p><strong>Sicuramente l&#8217;ambientazione ha fatto molto</strong>, ma ho apprezzato la capacità con cui lo studio è stato capace di mescolare tematiche diverse, come l&#8217;Intelligenza Artificiale e le sue implicazioni morali, di fatto modernizzando la visione distopica di Orwell, con le suggestioni oniriche di Lynch e, perché no, un pizzico di <em>body horror</em> alla Cronemberg.<br />
Avrete notato come i personaggi del mondo in cui ci muoviamo appaiono (non tutti) rappresentati con un televisore al posto della testa: qui <strong>la metafora si fa davvero potente</strong> e mi ha richiamato immediatamente alla memoria la critica sociale di Romero con i suoi &#8220;zombi&#8221; consumisti.</p>
<p>Insomma: <strong>questo titolo mi ha sicuramente centrato</strong> e le piccole sbavature tecniche sono davvero di poco conto in confronto alla capacità che ha avuto di assorbirmi al suo interno.<br />
Mi sento di consigliarlo agli amanti dell&#8217;ucronia, delle storie immersive e disturbanti. Agli appassionati del cinema di Lynch e naturalmente a tutti coloro che sotto sotto hanno paura che il Grande Fratello (o grande Madre in questo caso) esista davvero.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è un horror psicologico immersivo che mescola Orwell con Lynch.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" />Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/hHGs_VTALb8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse &#8211; A che ora è la fine del mondo?</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/11/lorologio-dellapocalisse-a-che-ora-e-la-fine-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Orologio dell&#039;Apocalisse" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Di che si tratta No, non siete davanti a un pezzo che vi racconta la genesi della famosa canzone di Luciano Ligabue (o dei REM, di cui è la cover). L&#8217;argomento, però, è molto vicino ai due brani, perché anche in questo caso parliamo di fine del mondo. L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, infatti, rappresenta proprio un metaforico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/11/lorologio-dellapocalisse-a-che-ora-e-la-fine-del-mondo/">L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse &#8211; A che ora è la fine del mondo?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Di che si tratta</h2>
<p>No, non siete davanti a un pezzo che vi racconta la genesi della famosa canzone di <strong>Luciano Ligabue</strong> (o dei REM, di cui è la cover). L&#8217;argomento, però, è molto vicino ai due brani, perché anche in questo caso parliamo di fine del mondo.<br />
L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, infatti, rappresenta proprio un metaforico <em>countdown</em> per l&#8217;estinzione della vita per come la conosciamo.</p>
<p>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse è un&#8217;iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista <strong>Bulletin of the Atomic Scientists</strong> dell&#8217;Università di Chicago, di cui è diventato anche il logo grafico.<br />
Si tratta di una rappresentazione grafica in forma di orologio che <strong>misura il pericolo di una possibile fine del mondo</strong>.<br />
La mezzanotte rappresenta l&#8217;Apocalisse e i minuti a cui vengono fissate le lancette rappresentano la distanza ipotetica dal disastro.</p>
<p>In origine, essendo nato durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, l&#8217;evento catastrofico della mezzanotte corrispondeva unicamente a una possibile guerra atomica. A partire dal 2007, invece, la mezzanotte corrisponde a qualunque tipo di evento che possa infliggere danni irrevocabili all&#8217;umanità, come ad esempio i cambiamenti climatici.</p>
<h2>Come nasce</h2>
<p>La storia dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse inizia, come abbiamo detto, nel 1947, quando gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists decidono di trasformare la loro pubblicazione da semplice newsletter a periodico a cadenza regolare.<br />
È il cofondatore della rivista, <strong>Hyman Goldsmith</strong>, a commissionare all&#8217;artista <strong>Martyl Langsdorf</strong> il disegno dell&#8217;orologio, che appare per la prima volta sulla copertina della rivista nel numero di giugno del 1947.<br />
Da allora, l&#8217;orologio sarà sempre presente sulla copertina della rivista, per subire poi nel 2007 un <em>restyling</em> grafico ad opera del designer <strong>Michael Bierut</strong>.</p>
<h2>Lo spostamento delle lancette</h2>
<p>Quando è stato creato nel 1947, l&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse è stato impostato alle 23.53, <strong>sette minuti alla mezzanotte</strong>. Era l&#8217;epoca della Guerra Fredda e il pericolo di un conflitto nucleare veniva percepito come estremamente concreto.<br />
Da allora, <strong>le lancette sono state spostate 23 volte</strong> a cadenza più o meno annuale, in genere tra la metà e la fine del mese di gennaio.</p>
<p>Lo spostamento delle lancette dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, quindi, non avviene in tempo reale rispetto agli eventi del momento ma <strong>tiene conto di tutte le possibili criticità e minacce alla sopravvivenza del genere umano</strong>.<br />
Dal 1947 a oggi abbiamo visto avvicinarsi o allontanarsi l&#8217;ipotetica mezzanotte, in genere di pochi minuti. <strong>Il momento in cui l&#8217;ipotesi del disastro è stata più lontana è stato il 1991</strong>: la Guerra Fredda era finita e l&#8217;orologio è stato impostato alle 23.43. Sarà la distanza massima dalla mezzanotte mai raggiunta.</p>
<p><strong>E il momento in cui la catastrofe sembra essere più vicina?</strong> Purtroppo è <strong>proprio il 2025</strong>: l&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse segna, in questo anno, <strong>89 secondi alla mezzanotte</strong>. È il dato più preoccupante mai registrato, ancora di più dei 90 secondi indicati nel 2023 e i 100 secondi del 2020.</p>
<h2>La cultura di massa</h2>
<p>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, nonostante cerchi di indicarci una minaccia decisamente da prendere sul serio, è stato anche d&#8217;ispirazione in numerosi contesti culturali.<br />
Il mondo della musica, in particolare, ha tratto spesso spunto da questa iniziativa. Tra gli artisti che hanno dedicato canzoni al fenomeno possiamo ricordare gli <strong>Iron Maiden</strong>, <strong>Sting</strong>, i <strong>Linkin Park</strong> (no, non Ligabue o REM: in quel caso la fonte di ispirazione è il celebre <a href="https://nerdando.com/2021/10/30/orson-welles-e-la-guerra-dei-mondi-lhalloween-di-terrore-dellamerica/">scherzo radiofonico</a> di Orson Welles con <em>La Guerra dei Mondi</em>).<br />
Ma anche cinema, TV, fumetto e letteratura hanno tenuto conto dell&#8217;esistenza dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, che appare nella serie a fumetti <em><strong>Watchmen</strong></em>, in un racconto di <strong>Stephen King</strong> e anche in un episodio di <strong><em>Doctor Who</em></strong>.</p>
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		<title>NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Giocare con la Guerra Fredda</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/18/nerdandosu-il-muro-di-berlino-giocare-con-la-guerra-fredda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 14:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Command & Conquer: Red Alert]]></category>
		<category><![CDATA[DEFCON]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
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		<category><![CDATA[World in Conflict]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 9 novembre di trenta anni fa accadde qualcosa che cambiò profondamente la storia d&#8217;Europa e, di riflesso, anche del mondo. Quello che accadde quel giorno a Berlino fu un atto estremamente simbolico: il crollo di un muro che significò la fine di una guerra strana, particolare, combattuta su un piano fortemente ideologico ma che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33831 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il <strong>9 novembre</strong> <strong>di trenta anni fa</strong> accadde qualcosa che cambiò profondamente la storia d&#8217;Europa e, di riflesso, anche del mondo.</p>
<p>Quello che accadde quel giorno a <strong>Berlino</strong> fu un atto estremamente simbolico: il <strong>crollo di un muro</strong> che significò la fine di una guerra strana, particolare, combattuta su un piano fortemente ideologico ma che lunghi strascichi avrebbe lasciato nei decenni a venire: la Guerra Fredda.</p>
<p>Quel giorno il muro di Berlino fu abbattuto e, sebbene le cause erano nell&#8217;aria già da tempo, l&#8217;evento scatenante fu in pratica un caso, un errore, un malinteso. Ma a volte un sassolino può generare una valanga e da quel giorno, di certo <strong>la Storia cambio</strong>.</p>
<p><strong>La nostra cover story del mese è dedicata al trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino</strong> e non è un caso che abbiamo scelto questo argomento: forte è stata l&#8217;influenza di un evento così simbolico nella cultura pop a noi così cara, senza parlare poi della Guerra Fredda in generale, e dovremmo scrivere migliaia e migliaia di righe per poter sviscerare a pieno tutte le opere che il grande scontro tra USA e URSS ha generato direttamente o di rimando.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/udmcoic0kJo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Oggi l&#8217;argomento che affrontiamo è quello <strong>prettamente ludico a 360 gradi</strong>: voglio andare a darvi qualche consiglio circa i migliori giochi, elettronici e da tavolo, che permettono di calarci nella realtà della Guerra Fredda e di riviverla a modo vostro.</p>
<p>Di titoli ne esistono davvero tanti, ma qui siamo andati a fare una <strong>cernita ragionata</strong> e, speriamo, esauriente.</p>
<p>Tirate fuori la vostra giacca della DDR, il colbacco o la giubba e i ray-ban da <a href="https://nerdando.com/2019/09/05/non-puoi-non-averlo-visto-top-gun-1986/">Top Gun</a>, e siate pronti ad attraversare la cortina di ferro.</p>
<h2>Wir sind das Volk</h2>
<p>Non posso che cominciare con il titolo più azzeccato di tutti per celebrare un anniversario simile: <strong>Wir sind das Volk</strong> è un gioco da tavolo per due giocatori di Peer Sylvester e Richard Sivél che ricrea lo scontro ideologico tra la Germania Ovest e la Germania Est.</p>
<p>Il titolo, se ve lo state chiedendo, è tratto da uno <strong>slogan politico</strong> molto utilizzato durante le proteste del 1989 contro il governo della DDR (la Germania dell&#8217;Est, <i>Deutsche Demokratische Republik)</i>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33832 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg" alt="" width="583" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg 583w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600-292x300.jpg 292w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></a></p>
<p>Si basa su <strong>carte</strong> (un cosiddetto card-driven) e le due fazioni sono asimmetriche, così come fu in realtà; le condizioni di vittoria per l&#8217;una e l&#8217;altra fazione sono perciò differenti.</p>
<p>La <strong>Germania Est</strong> ha l&#8217;arduo compito, semplicemente, di non crollare per le quattro decadi in cui si suddivide la partita, resistendo alla pressione esercitata dall&#8217;Ovest, che cercherà di allargare il più possibile il divario di tenore di vita con i cugini orientali.</p>
<p>La necessità di valuta straniera, le proteste da sedare grazie agli agenti comunisti, le fabbriche che rischiano di diventare fatiscenti e le fughe verso l&#8217;Ovest saranno le sfide da affrontare. Al contrario, <strong>l&#8217;Ovest</strong> dovrà giocare in modo aggressivo, cercando di far collassare l&#8217;economia dell&#8217;Est e di causare delle proteste di massa tali da far cadere il regime.</p>
<p>Il tema è reso in modo meraviglioso e <strong>il titolo è ottimamente ambientato</strong>, anche grazie alle carte che ritraggono i maggiori avvenimenti dei 40 anni di separazione della Germania e da usare a proprio vantaggio.</p>
<p>Non si tratta di un titolo banale, seppur le regole non siano complicate; ma <strong>padroneggiarlo è tutto un altro paio di maniche</strong>.</p>
<p>Altro grande pregio di Wir sind das Volk! risiede nel <strong>prezzo molto contenuto</strong> e nel fatto che sia praticamente indipendente dalla lingua. Non è mai stato tradotto integralmente in italiano, anche se sul sito ufficiale si trova il regolamento tradotto nella nostra lingua.</p>
<h2>Twilight Struggle</h2>
<p>Il secondo gioco da tavolo che ci cala in una perfetta atmosfera da Guerra Fredda è un vero è proprio pezzo da novanta, <strong>un capolavoro</strong> che è stato considerato per lungo tempo il miglior gioco da tavolo disponibile sul mercato (perlomeno secondo la classifica del sito che funge da punto di riferimento per questo mondo).</p>
<p>Si tratta di <strong>Twilight Struggle</strong>, un gioco da tavolo per due giocatori creato da Ananda Gupta e Jason Matthews, ed edito da GMT Games (in italiano grazie ad Asmodee).</p>
<div id="attachment_33833" style="width: 937px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-33833" class="wp-image-33833 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg" alt="" width="927" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg 927w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 927px) 100vw, 927px" /></a><p id="caption-attachment-33833" class="wp-caption-text">Il tabellone di Twilight Struggle</p></div>
<p><strong>Due giocatori si fronteggiano</strong>, uno nei panni degli USA l&#8217;altro nei panni dell&#8217;URSS, a suon di colpi di stato, operazioni segrete, corsa allo spazio ed eventi storici, per ottenere l&#8217;egemonia sul mondo senza far scoppiare una guerra nucleare o facendo in modo che, se ciò dovesse accadere, la colpa sia dell&#8217;avversario.</p>
<p>Anche Twilight Struggle è un gioco <strong>card-driven</strong> e gli amanti della storia andranno in solluchero perché il gioco è perfettamente ambientato e le carte riportano tutti i principali eventi storici di 50 anni di storia, da utilizzare a proprio vantaggio.</p>
<p><strong>Twilight Struggle</strong> non è di certo un titolo banale, ma le regole non sono difficili, sebbene padroneggiare la strategia richiederà del tempo.</p>
<p><strong>Un capolavoro senza tempo</strong>, a giudizio di chi scrive, ma non semplice da intavolare, poiché richiede ore ed impegno.</p>
<p>Per chi non dovesse essere così fortunato da avere qualcuno con cui scontrarsi, consiglio vivamente la <strong>versione digitale del gioco</strong>, disponibile sia per mobile che per PC: è fatta benissimo, vi insegna a giocare, è bello da vedere e da sentire, permette di giocare online contro altre persone ed ha una intelligenza artificiale che vi darà davvero un gran filo da torcere, oltre a costare, ovviamente, sensibilmente meno della versione fisica.</p>
<h2>World in Conflict</h2>
<p>Ci spostiamo al mondo dei videogiochi, e per farlo andiamo su <strong>uno degli strategici migliori del XXI secolo</strong>.</p>
<p><strong>World in Conflict</strong> immagina un terzo conflitto mondiale provocato dall&#8217;Unione sovietica in pesante crisi economica (come in realtà era), che comincia nel 1989 proprio con l&#8217;invasione della Germania Ovest e successivamente degli USA: il filmato iniziale mostra proprio i carri sovietici che abbattono il muro di fronte alla porta di Brandeburgo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33834 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg" alt="" width="949" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg 949w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600-300x190.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 949px) 100vw, 949px" /></a></p>
<p>Durante la campagna principale e quella dell&#8217;espansione <strong>Soviet Assault,</strong> saremo al comando delle forze USA nato e URSS in una serie di missioni legate da una trama ispirata a film come Alba Rossa o a libri come Uragano Rosso di Tom Clancy.</p>
<p>Che ci volete fare, a me la fantapolitica e l&#8217;ucronia affascinano da morire, ma a prescindere da questo World in Conflict è un gran bel pezzo di software, confezionato con maestria dagli svedesi di <strong>Massive Entertainment</strong>, che forse ricorderete per i bellissimi <strong>Ground Control</strong> ed il recente <strong><a href="https://nerdando.com/2019/03/25/the-division-2-salviamo-washington-dc/">Tom Clancy&#8217;s The Division</a></strong>.</p>
<p>Piccola chicca: la <strong>Collector&#8217;s edition</strong> di World in Conflict conteneva un pezzo numerato ed originale del muro di Berlino (e il sottoscritto si mangia le mani a non aver speso quei 10 euro per averla, <em>ndr</em>)!</p>
<h2>Command &amp; Conquer: Red Alert</h2>
<p>Introdurre <strong>Red Alert</strong> mi sembra di un banale sconcertante perché si tratta di uno dei videogiochi più famosi ed influenti della storia, nato come spinoff di un altro dei videogiochi più famosi ed influenti della storia: insomma, in famiglia tutti molto molto bravi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33835 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Red Alert, per chi non lo sapesse, propone <strong>una versione alternativa della Guerra Fredda</strong>, che fredda nono lo è più molto: la trama comincia con Albert Einstein che inventa una cronosfera che permette i viaggi nel tempo, decide di tornare indietro nel tempo e mettere in moto una serie di eventi che uccideranno Hitler prima che possa diventare il Fuhrer. La Seconda Guerra Mondiale come la conosciamo non avviene, ma Stalin approfitta della mancanza del Terzo Reich per attuare i suoi piani di conquista. Scoppia così un conflitto tra USA ed URSS, che continua anche in seguiti ed espansioni.</p>
<p>La saga di Red Alert è arrivata al <strong>terzo capitolo</strong>, uscito dieci anni fa, e li si è fermata purtroppo.</p>
<p>Se il primo Red Alert può risultare un po&#8217; vetusto, io vi consiglio quantomeno di recuperare il secondo, che è uscito nel 2000 ma è tuttora a mio avviso stupendo e lo trovate ad un prezzo ridicolo.</p>
<p>Tra tecnologie fantasiose, filmati in live action da antologia e anche tanta ironia, Red Alert <strong>è una saga importantissima per la storia del videogioco</strong>, seppur non rappresenti una guerra fredda del tutto canonica e storicamente coerente.</p>
<h2>DEFCON</h2>
<p>Ecco, dopo la goliardia e il pacchiano di Red Alert, torniamo ad un po&#8217; di serietà con uno dei primi videogiochi a fregiarsi del titolo di <strong>indie</strong> e a mettermi una angoscia che pochi altri videogiochi mi hanno regalato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33836 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>DEFCON</strong> è sostanzialmente un <strong>simulatore di bombardamento nucleare</strong> in cui, interpretando una delle potenze, andremo prima a schierare le nostre forze e poi, con il progressivo abbassarsi del grado DEFCON, andremo a lanciare l&#8217;attacco nucleare.</p>
<p>Lo scopo è quello di <strong>fare più punti dell&#8217;avversario</strong> e i punti si fanno col conteggio dei morti.</p>
<p>Sì, avete capito bene: la schermata del gioco è una <strong>mappa vettoriale del pianeta Terra</strong> (in stile Wargames e film anni &#8217;80 analoghi) e al cadere di ciascun ordigno comparirà un numero in sovrimpressione che indicherà le vittime.</p>
<p>Semplice, <strong>essenziale ma terribile</strong>. È questa la vera forza di DEFCON, farci sentire delle persone orrende e farci capire l&#8217;orrore di una possibile guerra di questo tipo, come se non fosse già chiaro.</p>
<p>Piccola curiosità: per chi non lo sapesse, <strong>DEFCON è la forma abbreviata di </strong><em><strong>DEFense readiness CONdition</strong>, </em>la descrizione dello stato di allarme utilizzata dalle forze armate degli USA. In sostanza, è un contatore che va da 1 a 5: più è basso, peggio è. Per darvi un&#8217;idea, durante la <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">Crisi dei missili a Cuba</a> il DEFCON arrivò a 2.</p>
<h2>Papers, please</h2>
<p>L&#8217;ultimo titolo che vi proponiamo è un altro gioiellino indie, uscito nel 2013 e che richiama parecchio la tematica del <strong>muro di Berlino</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2014/08/07/papers-please/"><strong>Papers, please</strong></a>, infatti, ci mette nei panni di un funzionario addetto al controllo passaporti in un check point di frontiera, in un fittizio paese con un regime comunista.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33837 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Direte: tutto qui?</p>
<p>Come al solito, l&#8217;apparenza inganna, perché un gioco che <strong>sappia mettervi così moralmente in difficoltà</strong> come Papers, please è difficile da incontrare.</p>
<p>Si presenteranno di fronte al vostro sportello persone ligie al dovere, migranti i fuga, clandestini, ribelli o semplicemente criminali e <strong>sarete proprio voi a deciderne il destino</strong>. Agendo secondo le regole non riceverete punizioni e lo stipendio per sfamare la famiglia salirà. Se vi farete commuovere, impietosire o corrompere, potreste incappare in problemi con regime.</p>
<p>Questo è un titolo coi fiocchi, che parla del passato ma anche, tantissimo, di attualità e <strong>ci fa fare i conti con noi stessi</strong>. Ed è incredibile che per farlo utilizzi una manciata di pixel.</p>
<p>Non venitemi a dire che il videogioco non può far cultura, per favore.</p>
<h2>Phantom Doctrine</h2>
<p>Ve lo premetto: io questo titolo <strong>sono mesi che vorrei provarlo</strong>, ma non l&#8217;ho ancora fatto.</p>
<p>Perciò prendetelo come consiglio basato sulla curiosità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33838 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Immaginate un<strong> XCOM</strong>, ma ambientato negli anni &#8217;80, con la Guerra Fredda. Non è già abbastanza figo così?</p>
<p>Il gioco consiste in una fase di <strong>pianificazione nella base</strong>, e in una fase di missione sul campo che ne rappresenta la parte tattica (e funziona proprio come XCOM). Si può giocare sia dalla parte della CIA che del KGB, e la trama coinvolge alcune tesi complottistiche e una misteriosa organizzazione spionistico-terroristica chiamata la Cabala.</p>
<p>Ho letto commenti molto polarizzati e <strong>sono sinceramente curioso</strong> di farmi una mia opinione in merito. Se lo avete provato, fatemelo sapere!</p>
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		<title>NerdandoSu il Muro di Berlino &#8211; 5 serie TV per conoscere meglio la Guerra fredda</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/13/muro-berlino-5-serie-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 13:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv anni 80]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Immaginate domani di svegliarvi e trovare una barriera in città che vi separa da amici e parenti. Immaginate, domani, di non avere più la libertà di andare dove volete. Immaginate di dover rispondere dei vostri spostamenti e delle vostre conversazioni, anche quelle avvenute dentro casa. Immaginate che duri per 28 anni. Il muro di Berlino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33654" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino.jpg" alt="NerdandoSu il Muro di Berlino - 5 serie tv per conoscere meglio la Guerra fredda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/serieberlino-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Immaginate domani di svegliarvi e trovare una barriera in città che vi separa da amici e parenti.<br />
<strong>Immaginate, domani, di non avere più la libertà</strong> di andare dove volete.<br />
Immaginate di dover rispondere dei vostri spostamenti e delle vostre conversazioni, anche quelle avvenute dentro casa.<br />
Immaginate che duri per 28 anni.</p>
<p>Il <strong>muro di Berlino</strong> ha rappresentato per oltre 100.000 cittadini, colpevoli solo di risiedere nella zona Est della propria città, una violazione inaccettabile dei propri diritti.</p>
<p>Quei <strong>155 km di cemento armato elettrificato</strong> e periodicamente disseminato di mine antiuomo rappresentano il culmine dell&#8217;imbecillità umana raggiunta durante il braccio di ferro tra Stati Uniti ed Unione Sovietica, noto come <strong>Guerra Fredda</strong>.</p>
<p>Nato come desiderio del regime comunista sito nella Germania dell&#8217;Est per limitare il trasferimento di oltre due milioni di berlinesi nell&#8217;area occidentale della città, venne <strong>eretto nella notte tra il 12 ed il 13 agosto del 1961</strong>. Fu la parte più dolorosa di una divisione fisica e politica che in realtà coinvolgeva tutta l&#8217;Europa, per dividere con fermezza l&#8217;area di competenza americana da quella sovietica: <strong>la cortina di ferro</strong>.</p>
<p>Al grido di «<strong><em>Nessuno ha intenzione di costruire un muro</em></strong>» (storica frase del Presidente del consiglio democratico della DDR pronunciata due mesi prima del fattaccio), nel corso di una notte vennero interrotte linee dei mezzi pubblici, sbarrate strade e recintate aree con il filo spinato, rendendo di fatto impossibile l&#8217;accesso all&#8217;area di giurisdizione americana, francese e inglese.</p>
<p>Difficile capire davvero cosa dovesse essere <strong>vivere immersi in una realtà analoga</strong> (per certi versi più inquietante di una storia distopica totalmente inventata), ma anche grazie ad alcune belle serie TV possiamo approfondire la conoscenza di <a href="https://nerdando.com/2019/11/09/nerdandosu-il-muro-di-berlino-il-mio-pezzo-di-storia/">un pezzo di Storia</a> così importante.</p>
<h2>Deutschland 83</h2>
<p>Con una spettacolare colonna sonora anni &#8217;80 (David Bowie, i Cure, i Duran Duran tanto per dare un&#8217;idea), è una serie a cui va riconosciuto il merito di una <strong>ricostruzione dell&#8217;atmosfera che si respirava all&#8217;epoca</strong>, non solo da un punto di vista politico. Il protagonista della serie è un agente del Ministero della Sicurezza della Germania dell&#8217;Est che accetta una missione sotto copertura aldilà del Muro per raccogliere informazioni sui piani militari degli Alleati. Lo fa perché la madre malata possa salire in graduatoria per un trapianto di reni.</p>
<p>Grazie al realismo dato dall&#8217;ottima fotografia ed alle reali location utilizzate per girare molte delle scene, <strong>Deutschland 83</strong> riesce ad introdurre lo spettatore in modo totalmente realistico ed immersivo.</p>
<p>La serie, trasmessa su Sky ed in seguito su Prime Video, ha avuto una seconda stagione <strong>Deutschland 86</strong>, ambientata tre anni dopo e maggiormente focalizzata sul regime della DDR, mentre per il 2021 è previsto <strong>Deutschland 89</strong>, ambientato quindi nel periodo conclusivo dell&#8217;esistenza del Muro.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/-Pk3feo0HYY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>The Americans</h2>
<p>Elisabeth e Philip sono una coppia insospettabile. Coppia affiatata di agenti di viaggio, con due bambini, residenti negli Stati Uniti. Apparentemente.<br />
In realtà sono due <strong>spie sovietiche</strong> che lavorano in coppia secondo un programma stabilito nel dettaglio dal KGB. Che però come quasi tutte le coppie affrontano momenti di difficoltà e, come accade meno comunemente, dovranno confrontarsi con un vicino di casa che in realtà lavora per il controspionaggio americano.<br />
La serie trasmessa su FOX, i cui protagonisti sono <strong>Keri Russell</strong> e <strong>Matthew Rhys</strong>, è durata sei stagioni ed ha avuto un notevole successo.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/2ZP9ogwKl6I?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>1983</h2>
<p>Se preferite il genere <strong>thriller</strong> alla spy story, questa serie polacca (la prima ad essere finanziata e distribuita da Netflix) potrebbe piacervi molto.<br />
Ambientata nel 2003 in Polonia ha come protagonisti un detective fallito ed uno studente che scoprono come un attentato terroristico avvenuto nel 1983 abbia alterato il corso della Storia. Eventi come la disgregazione dell&#8217;Unione Sovietica, la caduta della Cortina di ferro e soprattutto della Guerra Fredda non hanno mai avuto luogo.</p>
<p>Se rivelata, la scoperta ovviamente scioccherebbe il mondo intero, rendendo pubblica una cospirazione con conseguenze planetarie e scatenando una rivoluzione. Con un&#8217;ambientazione che ricorda molto quella di <a href="https://nerdando.com/2017/10/02/blade-runner-curiosita-da-sapere-prima-del-sequel/">Blade Runner</a>, questa serie ideata da <strong>Joshua Long</strong> e <strong>Maciej Musiał</strong> (interprete dello studente) è stata molto apprezzata dal pubblico e dalla critica.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/1Is8d_FnMTg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Wormwood</h2>
<p>Lo scienziato Frank Olson è un collaboratore della CIA e muore nel 1953 in circostanze misteriose lanciandosi dal tredicesimo piano della stanza numero 1018 di un albergo di New York. Prima di morire fa una telefonata, legge qualche pagina di un libro ed osserva una stella nota come <strong>Wormwood</strong>, secondo l&#8217;Apocalisse l&#8217;astro destinato a punire il genere umano sterminandolo. In seguito si affaccia dalla porta della sua stanza e rientra per finire nel vuoto.<br />
Il figlio Eric racconta in prima persona l&#8217;accaduto e indagando scopre che il padre è stato in realtà drogato con dell&#8217;LSD, in relazione ad un misterioso progetto segreto denominato <strong>MK-ULTRA</strong>. L&#8217;ipotesi di suicidio comincia a vacillare.<br />
La docu-serie è stata presentata in anteprima nel 2017 alla 74ª Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia ed in seguito distribuita su Netflix. Tra gli interpreti <strong>Peter Sarsgaard</strong>, <strong>Bob Balaban</strong> e <strong>Scott Shepherd</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/b01DL8DTUGM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Chernobyl</h2>
<p>26 aprile 1986: all&#8217;interno della centrale nucleare di <strong>Chernobyl</strong> avviene uno dei più gravi disastri nucleari di sempre.<br />
La famosa serie trasmessa su Sky, di cui vi abbiamo parlato anche in <a href="https://nerdando.com/2019/07/23/chernobyl-il-passato-che-spaventa/">questo articolo</a>, racconta i reali avvenimenti basandosi sui racconti dei protagonisiti locali raccolti dal Premio Nobel per la letteratura Svetlana Alexievich e sul saggio Chernobyl 01:23:40 di Andrew Leatherbarrow. Non adatta ai deboli di stomaco.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/s9APLXM9Ei8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: 2022 I Sopravvissuti</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/08/24/nerdandoconsiglia-2022-i-sopravvissuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2018 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Soylent]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/soylent.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/soylent-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="2022: i sopravvissuti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/soylent-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/soylent-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/soylent-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/soylent.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Noto anche con il titolo originale Soylent Green, questo film di fantascienza del 1973 è stato una pietra miliare per molti altri media che in un modo o nell&#8217;altro ne hanno tratto ispirazione (dai Simpson ai Green Day). Tratto dal romando Make Room! Make Room! (Largo! Largo!) di Harry Harrison del 1966, 2022 I Sopravvissuti narra [&#8230;]</p>
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<p>Noto anche con il titolo originale <strong>Soylent Green</strong>, questo film di fantascienza del 1973 è stato una pietra miliare per molti altri media che in un modo o nell&#8217;altro ne hanno tratto ispirazione (dai Simpson ai Green Day).</p>
<p>Tratto dal romando <strong>Make Room! Make Room!</strong> (Largo! Largo!) di Harry Harrison del 1966, <strong>2022 I Sopravvissuti</strong> narra le vicende di un poliziotto di New York in una società ormai completamente al collasso, in cui la devastazione climatica (12 mesi di estate sopra i 30 gradi) e il sovraffollamento (intere famiglie che dormono in auto abbandonate) stanno letteralmente mettendo a repentaglio la sopravvivenza del genere umano.<br />
In questo ambiente distopico solo i ricchi possono permettersi l&#8217;aria condizionata, la televisione e un po&#8217; di cibo normale. Per tutti gli altri l&#8217;unico sostentamento è dato dal <strong>Soylent</strong>, una sorta di galletta multicolorata che fornisce le proprietà nutritive necessarie.</p>
<p>Thorn (interpretato da <strong>Charlton Heston</strong>) indaga sulla misteriosa morte di William Simonson, uno dei ricconi della società e membro del consiglio di amministrazione della Soylent. Grazie al lavoro con il suo compagno Sol (un immenso <strong>Edward G. Robinson</strong> alla sua ultima interpretazione) incaricato di fare ricerche di biblioteca per lui, Thorn scoprirà che sotto la superficie malata e corrotta della società umana si cela una verità ben peggiore.</p>
<p>2022 I Sopravvissuti è chiaramente figlio della <strong>Guerra Fredda</strong> e delle paure che serpeggiavano in quei lontani anni, ma mai come oggi può essere visto e vissuto come monito per evitare che la &#8220;fantascienza&#8221; finisca col divenire &#8220;storia&#8221;.<br />
Un pellicola da guardare con una buona dose di pelo sullo stomaco, perché è capace di parcheggiarci un jab al mento di quelli che stendono senza pietà, ma anche senza gioia: niente <em>ape che punge e farfalla che danza</em>, solo l&#8217;immensa, infinita, irrimediabile consapevolezza che abbiamo avuto la fortuna di nascere, crescere e vivere in un posto meraviglioso, un vero paradiso che non necessitava altro che di essere coccolato e rispettato.<br />
E che invece abbiamo trasformato in <strong>discarica</strong>.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B00JQJ4W00,3939212369,B00KX1M716,B01BNWCYD4&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;98d78419-9a42-11e8-9bd9-091d3198574f&#8217;]</p>
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		<title>13 Giorni &#8211; USA vs URSS, come ai bei vecchi tempi</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Card driven]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi dei missili di Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Play Modena 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight Struggle]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>C&#8217;è stato un momento, precisamente nell&#8217;ottobre del 1962, in cui ce la siamo vista brutta brutta. Brutta come una terza guerra mondiale, brutta come una guerra nucleare globale. In quei tredici, cruciali giorni di quasi 46 anni fa, il destino del mondo era appeso ad un filo, perché mai la cosiddetta &#8220;Guerra Fredda&#8221; tra Stati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">13 Giorni &#8211; USA vs URSS, come ai bei vecchi tempi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-23077 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>C&#8217;è stato un momento, precisamente nell&#8217;<strong>ottobre del 1962</strong>, in cui ce la siamo vista brutta brutta.</p>
<p>Brutta come una terza guerra mondiale, brutta come una guerra nucleare globale.</p>
<p>In quei tredici, cruciali giorni di quasi 46 anni fa, il destino del mondo era appeso ad un filo, perché mai la cosiddetta &#8220;Guerra Fredda&#8221; tra Stati Uniti ed Unione Sovietica aveva raggiunto un momento così critico: i due leader <strong>Kennedy</strong> e <strong>Chruschev</strong>, allora, seppero risolvere la questione in modo per fortuna diplomatico, ma noi saremmo stati in grado, al posto loro, di fare altrettanto?</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>13 Giorni &#8211; La Crisi dei Missili di Cuba 1962</strong> (questo il nome completo) è un gioco da tavolo per 2 persone di <strong>Asger Harding Granerud</strong> e <strong>Daniel Skjold Pedersen</strong> (sotto etichetta <strong>Jolly Roger Games</strong>) che tenta di ricreare la tensione di quei giorni.</p>
<p>Accostato e paragonato ad un mostro sacro come l&#8217;imponente ed inaffondabile <strong>Twilight Struggle</strong>, non poteva non incuriosirmi: il titolone di <strong>GMT Games</strong> è infatti, secondo me, uno dei giochi più belli di sempre e a tutto tondo, partendo dalle meccaniche per arrivare a quanto bene sia ambientato, e l&#8217;idea che esista un gioco che ne sia ispirato ma che risulti più snello e veloce mi ha subito fatto drizzare le orecchie.</p>
<p>Perciò, grazie a <strong>Cranio Creations</strong>, che ha portato in Italia questo titolo, ho avuto modo di provare il gioco in svariate partite contro la mia fidanzata: quale miglior avversario per una guerra di nervi, col rischio di un bombardamento atomico?</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Ho sentito definire <strong>13 Giorni</strong> come &#8220;Twilight Struggle in 45 minuti&#8221;: diciamo che questa definizione presenta un fondo di verità, ma non è del tutto così.</p>
<p>La plancia si presenta come una <strong>mappa ridotta del mondo</strong>, comprendente le &#8220;arene&#8221; in cui si combatté questo scontro politico ed ideologico: proprio per questo motivo troviamo terreni di scontro non convenzionali, come l&#8217;Assemblea dell&#8217;ONU, la Televisione o la stessa Cuba, divisa in arena politica e arena militare. In totale, le arene sulle quali ottenere il predominio sono di <strong>tre tipi</strong>: politico, militare, opinione pubblica, proprio a simboleggiare come durante la Guerra Fredda lo scontro si consumò su diversi fronti.</p>
<div id="attachment_23082" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23082" class="wp-image-23082 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-23082" class="wp-caption-text">La plancia di gioco: notare le differenti arene di scontro e l&#8217;area del tracciato DEFCON sulla destra.</p></div>
<p>Lo scopo del gioco sarà <strong>primeggiare in queste arene di scontro</strong> arrivando alla fine della partita con più prestigio dell&#8217;avversario, con la condizione fondamentale di evitare di far scoppiare il conflitto nucleare (o quantomeno, fare in modo che sia l&#8217;avversario a provocarlo). In caso entrambi diano il via al conflitto, nessuno dei due giocatori sarà il vincitore: una bella lezione morale.</p>
<p>Il titolo è un <strong>card-driven</strong>, ovvero le carte sono il motore del gioco e, in modo analogo a quanto avviene in Twilight Struggle, esse ci permettono di piazzare/rimuovere influenza o giocare eventi (che solitamente sono molto più incisivi in quanto a modifica degli equilibri) e sono divise in tre gruppi: carte USA, carte URSS, carte ONU (neutre).</p>
<div id="attachment_23078" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23078" class="wp-image-23078 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599.jpg" alt="" width="1000" height="599" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599-768x460.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-23078" class="wp-caption-text">Carte URSS, SA, ONU meravigliosamente illustrate.</p></div>
<p>Un giocatore può giocare le carte del proprio schieramento o di quello neutro scegliendo appunto se piazzare/rimuovere influenza oppure utilizzare l&#8217;evento, e quelle dello schieramento avversario per piazzare influenza, a patto però di permettere all&#8217;avversario di utilizzare l&#8217;evento associato.</p>
<p>Questa è la meccanica che più ricorda <strong>Twilight Struggle</strong> e che io, personalmente, adoro: tempi duri richiedono scelte dure e compromessi, anche concedere al nemico ciò che mai avremmo pensato.</p>
<p>La partita è composta da <strong>3 round</strong>, prima di ciascuno dei quali pescheremo tre obiettivi a testa, scegliendone uno segretamente e utilizzando gli altri due per confondere l&#8217;avversario: dovremo infatti dichiarare esplicitamente sul tabellone questi tre obiettivi e starà a ciascuno dei due giocatori andare a contrastare le mosse dell&#8217;altro in modo intelligente. Se completati, gli obiettivi renderanno un certo quantitativo di <strong>punti prestigio</strong>, indicati su un mini tracciato del tutto simile a quello di Twilight Struggle come concetto: se l&#8217;URSS guadagna punti, vuol dire che gli USA li stanno perdendo, e viceversa.</p>
<p>A complicare il tutto pensa la presenza del tracciato <strong>DEFCON</strong>: come molti di voi sapranno, il DEFCON è l&#8217;indicatore dello stato di allarme utilizzato dall&#8217;esercito degli USA e dalla NATO, in una scala da 1 a 5, più è basso, peggio è. L&#8217;unica volta, speriamo per sempre, che si sia mai arrivati al DEFCON 2 è stata proprio durante la crisi dei missili di Cuba.</p>
<p>Il gioco utilizza il concetto di DEFCON in modo molto intrigante: esistono sul tabellone <strong>3 distinti tracciati DEFCON</strong>, uno politico, uno militare ed uno di opinione pubblica: ogni qualvolta che ci esporremo su un&#8217;arena, piazzando più di un singolo cubo influenza, faremo avanzare la nostra pedina sul tracciato DEFCON relativo. Sarà necessario farlo, poiché alcuni obiettivi lo richiedono e perché, in alcuni casi, più sarà ampia la distanza tra noi e l&#8217;avversario su questo tracciato, più prestigio riceveremo.</p>
<p>Più la pedina avanza, più saremo vicini a scatenare la guerra: il tracciato è diviso in tre livelli di DEFCON e l&#8217;importante sarà non trovarsi nell&#8217;area di DEFCON 1 (o con tutte le pedine nell&#8217;area DEFCON 2) alla fine del round, perché in quel caso <strong>la guerra scoppia immediatamente</strong>.</p>
<p>Ecco perché, a differenza di Twilight Struggle, in <strong>13 Giorni</strong> saremo costretti a rimuovere la nostra influenza da alcune arene, in modo da indietreggiare su questo tracciato: in qualche modo, ciò simula l&#8217;abbassare i toni dello scontro, scendere a patti, rendersi conto che c&#8217;è il rischio di andare troppo oltre.</p>
<p>Sembra facile, ma vi posso assicurare di come, attorno al tabellone, scenda un&#8217;aria di <strong>tensione palpabile</strong> man mano che si avanza con i turni: per un gioco che si propone di ricreare esattamente quel tipo di tensione che tenne con il fiato sospeso milioni di persone per due settimane, devo dire che il lavoro fatto è ottimo.</p>
<p>Le regole per giocare, sostanzialmente, si basano su questi concetti: ho tralasciato alcuni particolari (che vi lascio scoprire perché non ho intenzione di riscrivere qui il regolamento, non avrebbe senso) ma si tratta di un <strong>regolamento semplice</strong> che ha bisogno, secondo me, solo di un qualche round di prova per capire come giri e poi si va spediti. Per farvi capire, la mia fidanzata dopo due turni di prova era bella che pronta e combattiva: e lei non è una divoratrice di strategici, né ha mai giocato a titoli simili, come Twilight Struggle.</p>
<p>Sono convinto che sia un titolo che, se ben spiegato, possa appassionare anche chi non mangia pane e meeples tutti i giorni, anzi: potrebbe essere un ottimo antipasto per titoli più lunghi, anche grazie alla durata che si attesta intorno ai <strong>30/40 minuti</strong>, una volta comprese le regole.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>Secondo chi scrive, il lavoro fatto per ambientare il titolo è un successo, a partire proprio dalle carte, cuore pulsante del <strong>motore di gioco</strong>: ciascuna di esse, infatti, è relativa ad un preciso evento, mossa politica o diplomatica che accadde o che fu attuata in quei disperati giorni, corredata da una fotografia d&#8217;epoca e da una frase relativa.</p>
<p>Oltre alla parte prettamente grafica, è proprio il <strong>meccanismo di gioco</strong> a costruire quella situazione di tensione e di imminenza che furono propri della Crisi, riuscendovi in modo eccellente. Ogni mossa va calcolata con precisione, ogni scelta va ponderata perché può portare al disastro.</p>
<p>Il <strong>compromesso</strong> sarà nostro compagno, come un avvoltoio che gira sopra la nostra testa: vorremmo fare una mossa da maestri per schiacciare l&#8217;avversario, ma dovremo limitarci a concedere terreno all&#8217;avversario. Come gli scacchi, dovremo guardare avanti, prevedere, pensare.</p>
<p>E se non potremo mai sedere nello Studio Ovale a Washington o al Cremlino, beh, perlomeno seduti al nostro tavolo potremo dire di aver percepito l&#8217;1% dello stress di quei giorni. E scusate se è solo un gioco.</p>
<h2>Materiali ed edizione italiana</h2>
<p>Veniamo quindi a parlare di un punto abbastanza critico, perché all&#8217;uscita dell&#8217;<strong>edizione italiana</strong> Cranio Creations è stata pesantemente criticata per la scelta di non includere gli stessi materiali dell&#8217;edizione originale, in ottica di un contenimento di costi.</p>
<p>Si tratta, per onore di cronaca, del <strong>libretto aggiuntivo</strong> che spiega la storia del periodo carta per carta, assente nell&#8217;edizione nostrana, e dei segnalini in legno, sostituiti da noi da semplici pedine in cartone.</p>
<div id="attachment_23084" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23084" class="wp-image-23084 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-23084" class="wp-caption-text">I famigerati segnalini in cartone.</p></div>
<p>Le scelte aziendali saranno state fatte di certo per un motivo valido (che non sta a noi analizzare, non essendo &#8220;dentro&#8221;), fatto sta che mi sento di fare i miei personali complimenti a <strong>Cranio Creations</strong> per la gestione di questa piccola &#8220;Crisi&#8221; (ironia della sorte): anziché arroccarsi su posizioni di superiorità, come avrebbe tranquillamente potuto fare chiunque, l&#8217;azienda ha deciso di ritornare sui suoi passi, spiegando le sue motivazioni con un ormai famoso post e correndo ai ripari, mettendo in stampa il libretto e procurando i segnalini in legno, che saranno disponibili a partire dal <strong>Play</strong> al solo prezzo di costo per chiunque li voglia (si tratta di meno di due euro).</p>
<p>Attenzione: non si tratta di mancanze che inficiano in alcun modo la giocabilità o la godibilità del titolo, ma sono un di più, ovviamente, che chi paga, pretende. Non mi schiero perché entrambi gli schieramenti hanno di certo le proprie ragioni: sta di fatto che Cranio Creations, a mio avviso, ne esce a testa alta ascoltando l&#8217;opinione del pubblico e venendogli incontro.</p>
<p>Ottima mossa.</p>
<p>Il resto dei materiali consta nel <strong>tabellone</strong>, ben illustrato nello stile anni &#8217;60 e nelle <strong>carte</strong>, che a mio avviso sono molto belle e ben illustrate.</p>
<p>Piccola nota: alcune delle carte obiettivo riportano una dicitura errata. Dal sito ufficiale è possibile scaricare l&#8217;<strong>errata corrige</strong>, altrimenti al Play, allo stand Cranio, sarà possibile ritirare le carte sostitutive corrette.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>13 Giorni</strong> mi ha assolutamente convinto: non è, a mio avviso, un Twilight Struggle in 45 minuti, ma è ciò che ci si avvicina di più, introducendo meccaniche originali che ben simulano gli eventi di quei giorni. Da Twilight Struggle eredita il meccanismo di gioco principale, ma lo declina a suo modo, in maniera a mio avviso assolutamente vincente.</p>
<p><strong>Un gioco intelligente</strong> in grado di creare uno stato di tensione incredibile, che piacerà non solo agli amanti degli strategici, ma anche a coloro che avranno voglia di una sfida veloce ma non banale. Non vi fate ingannare, inoltre, dal pensiero che possa essere un titolo da soli giocatori esperti: le regole sono semplici, è giocarlo bene che richiede esperienza e un minimo di dedizione. Ma d&#8217;altronde stiamo parlando di giochi da tavolo quelli belli.</p>
<p>L&#8217;<strong>ambientazione</strong> si sente forte, sia per le illustrazioni che per come il gioco gira.</p>
<p>Se vi piace il periodo storico della <strong>Guerra Fredda</strong> dovete assolutamente provarlo, non ve ne pentirete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>13 Giorni &#8211; La crisi dei missili di Cuba 1962</strong> è disponibile al prezzo di <strong>34,95 €</strong>; a partire dal prossimo Play di Modena saranno disponibili, in vendita, i segnalini in legno e il libretto di ambientazione al solo prezzo di costo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>13 Giorni</strong> è un gioco intelligente, semplice da imparare ed intrigante da padroneggiare: una sfida ad altissima tensione per evitare la guerra nucleare!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4]</h2>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">13 Giorni &#8211; USA vs URSS, come ai bei vecchi tempi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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