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	<title>Grand Strategy - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Crusader Kings III – Il Gioco dei Troni</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/17/crusader-kings-iii-il-gioco-dei-troni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox Interactive]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="crusader kings" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Crusader Kings III, o CKIII, è l’ultimo capitolo uscito nella serie prodotta da Paradox Interactive, la casa di sviluppo svedese nota soprattutto per i suoi giochi grand strategy come Europa Universalis o Hearts of Iron. Il gioco ci è stato gentilmente fornito per questa recensione e per un’introduzione sul nostro canale Twitch. A otto anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/17/crusader-kings-iii-il-gioco-dei-troni/">Crusader Kings III – Il Gioco dei Troni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="crusader kings" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-38041 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/sraddg-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Crusader Kings III</strong>, o <strong>CKIII</strong>, è l’ultimo capitolo uscito nella serie prodotta da<strong> Paradox Interactive</strong>, la casa di sviluppo svedese nota soprattutto per i suoi giochi <em>grand strategy</em> come <strong>Europa Universalis</strong> o<strong> Hearts of Iron</strong>. Il gioco ci è stato gentilmente fornito per questa recensione e per un’introduzione sul nostro <a href="http://twitch.tv/nerdando">canale Twitch</a>.</p>
<p>A otto anni dall’uscita del suo predecessore, CKIII è il secondo dell’attuale generazione di giochi Paradox (considerando <strong>Imperator: Rome</strong> come il primo, per quanto si sia rivelato più un gioco di transizione) e più che mai sembra<strong> frutto delle esperienze</strong> della generazione precedente (quindi <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-motivi-giocare-crusader-kings-ii/">CKII</a>, ma anche <a href="https://nerdando.com/2017/05/29/europa-universalis-iv-gli-appassionati-rispondono/">Europa Universalis IV</a>) e della direzione che ha portato la Paradox ad una crescita sostanziale nell’ultimo decennio.</p>
<p>Al momento, il gioco è disponibile per <strong>Steam</strong> o per <strong>Xbox Game Pass</strong> per PC, per un prezzo leggermente più alto dei canonici 40€ dei giochi Paradox appena usciti.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Crusader Kings III aveva <strong>due obiettivi fondamentali</strong>: da un lato doveva<strong> raccogliere la pesante eredità</strong> del predecessore, quello che ha aperto la porta dei giochi Paradox a me e a tantissimi altri, e dall’altro doveva continuare nel processo di <strong>rendere accessibili</strong> i <em>grand strategy</em> al grande pubblico, raccogliendo quindi nuovi giocatori oltre ai veterani di CKII.</p>
<p>Personalmente trovo che gli sviluppatori siano stati parecchio abili nel fare <strong>entrambe le cose</strong>, un compito nient’affatto semplice e che in passato ha causato attriti con la<em> fan base</em>, come avvenuto ad esempio all’uscita di Hearts of Iron IV, quando i giocatori del gioco precedente lo accusarono, a mio parere ingiustamente, di essere “<em>dumbed down</em>”.</p>
<p>Detto ciò vedremo nello specifico cosa intendo, parlando di cosa c’è di nuovo in Crusader Kings III e perché è un<strong> ottimo gioco</strong>, probabilmente il migliore, <strong>per neofiti</strong> dei <em>grand strategy</em>.</p>
<p>Prima però, partiamo da <strong>cos’è Crusader Kings</strong>.</p>
<h2>Cos’è Crusader Kings?</h2>
<p>Crusader Kings III è un gioco <strong>storico-medievale</strong> che, più di qualunque altro gioco conosca, rappresenta la miglior combinazione di <strong>tre elementi</strong>: strategia a livello complessivo (diplomatico, militare, economico), simulazione dinastica e feudale e gioco di ruolo.</p>
<p>In altre parole, è un gioco in cui, come in ogni altro gioco Paradox, siamo di fronte ad un’<strong>enorme mappa</strong> che va dall’Islanda alla Tailandia, ma in cui gli attori principali non sono “le nazioni”, come in Europa Universalis ad esempio, ma <strong>i regnanti e le loro corti</strong>.</p>
<p>In CKIII interpretiamo un <strong>personaggio che regna su un territorio</strong> (che può andare da una piccola contea a un vasto impero), con vassalli, mogli, figli, amanti e così via. Questo personaggio avrà le sue statistiche, la sua personalità, religione, cultura e così via, che cambieranno come determinati avvenimenti vengono interpretati.</p>
<p>Quando il nostro personaggio “<em>passa a miglior vita</em>”, come direbbero nei migliori doppiaggi di Dragon Ball su Italia Uno, <strong>passiamo a interpretare il suo erede</strong>, che solitamente è il primogenito, ma può essere anche un fratello o una nipote ad esempio, a seconda delle circostanze familiari e delle<strong> leggi di successione</strong> vigenti nel nostro dominio.</p>
<p>Di conseguenza, uno dei due pilastri su cui si regge CKIII è quello della <strong>dinastia</strong>: fintanto che c’è un possibile erede (e non perdiamo tutti i territori controllati), non possiamo fare <em>game over</em>. Allo stesso tempo però, una<strong> famiglia troppo vasta e potente</strong> potrebbe rivelarsi un’arma a troppo taglio e zii e fratellastri spesso sono tra i peggiori nemici dei nostri personaggi.</p>
<p>L’altro pilastro è la già citata <strong>struttura feudale</strong>: il nostro personaggio avrà vassalli più o meno potenti e più o meno fedeli con cui confrontarsi e da tenere buoni, tramite l’uso di diplomazia, terrore e burocrazia (che è molto peggio del terrore, ovviamente).</p>
<p>Allo stesso tempo però, <strong>possiamo essere noi stessi vassalli</strong> di un regnante più potente, costringendoci quindi a fare buon viso a cattivo gioco, mantenendo buone relazioni mentre tramiamo alle spalle del nostro signore feudale.</p>
<p>In tutto questo ovviamente, ci sono guerre da combattere, alleanze da stringere, edifici da costruire e così via. Insomma, il <strong>lato più classico</strong> di un gioco di strategia. Inoltre, essendo un <em>sandbox</em>, <strong>manca di un obiettivo finale</strong> e si basa più sulle intenzioni del giocatore.</p>
<h2>Per i nuovi giocatori</h2>
<p><strong>Crusader Kings II</strong>, come gli altri giochi Paradox, era <strong>difficilmente approcciabile</strong> per persone senza nessun’esperienza con i prodotti della casa svedese. Anche per giocatori abituati a titoli simili come Civilization o Total War l’immenso ammontare di numeri, elementi e fattori finiva per scoraggiare molti.</p>
<p>Io stesso ricordo quando fallii miseramente le mie prime due o tre campagne senza capire bene il perché: <strong>il tutorial era</strong> <strong>sostanzialmente inutile</strong>, le spiegazioni all’interno del gioco difficili da districare e in generale cosa fosse buono fare e cosa andasse evitato non era per niente evidente.</p>
<p>Ecco, in <strong>Crusader Kings III</strong> i nuovi giocatori non dovrebbero affatto avere un’esperienza così traumatica: non solo<strong> il tutorial è fatto molto, molto meglio</strong>, ma all’interno del gioco è pieno di suggerimenti e spiegazioni su cosa significhi cosa.</p>
<p>Un esempio che mi viene in mente è quello di una cosa che era sempre un dramma da spiegare: le leggi di successione. In CKII anche per giocatori esperti era a volte un disastro capire quali possedimenti sarebbero finiti a chi, se non si conosceva a menadito l’interfaccia. Al contrario, in CKIII il gioco <strong>mostra chiaramente</strong> come i nostri titoli verranno spartiti alla nostra morte e perché.</p>
<p>Il modo in cui l&#8217;interfaccia<strong> prende per mano il giocatore</strong> mostrandogli cosa potrebbe e cosa dovrebbe fare consente a chi sta iniziando, a mio parere, di <strong>godersi gli aspetti migliori</strong> del gioco, come gli <strong>intrighi di corte</strong> o i rapporti tra personaggi.</p>
<h2>Per i vecchi giocatori</h2>
<p>Per coloro come il sottoscritto che hanno giocato per centinaia di ore a CKII, i<strong> dubbi su Crusader Kings III</strong> erano essenzialmente due: in nome del renderlo più approcciabile, sarebbe stato <strong>semplificato troppo</strong>? E quando sarebbe stato <strong>diverso dal capitolo precedente</strong>, miglioramenti grafici a parte?</p>
<p>La risposta alla prima domanda, come si può intuire da quanto ho scritto finora, è no. Le meccaniche che davano profondità e creavano difficoltà in CKII sono <strong>ancora tutte presenti</strong> nel nuovo gioco, sebbene presentate spesso in modo molto più chiaro.</p>
<p>Quanto alla <strong>difficoltà</strong> del gioco in sé, trovo che sia ancora la stessa: se si vuole conquistare il mondo è, al momento, ancora parecchio facile. Parliamoci onestamente: in Crusader Kings II, una volta raggiunto un certo livello di competenza, conquistare il mondo era più un tedio che altro, in quanto appena raggiunto il rango di imperatore era pressoché impossibile essere sconfitti.</p>
<p>In CKIII non ho ancora avuto modo di sperimentare il <em>late game</em>, ma l’impressione è che, come prima e forse anche più di prima, conquistare il mondo non solo non è importante, ma il gioco dà <strong>tantissime altre cose da fare</strong> oltre all’espanderci senza ritegno.</p>
<p>Questo ci porta al secondo quesito:<strong> cosa c’è di nuovo</strong> in Crusader Kings III che CKII non aveva dopo sette anni di sviluppo e DLC?</p>
<p>La risposta è poco e niente, ma <strong>non è affatto un problema</strong>.</p>
<p>Di base, in CKIII possiamo fare le stesse cose che potevamo fare nel capitolo precedente (anzi, alcune come il duellare o il raccogliere artefatti sono al momento assenti). Allo stesso tempo però è <strong>molto più soddisfacente fare tutto</strong>.</p>
<p>Molte cose sono diventate molto più chiare e <strong>meno soggette al caso</strong>, come il far avanzare i propri intrighi o il fabbricare <em>claim</em> (entrambe cose che hanno ora un timer e una barra del progresso, invece di essere totalmente e irritantemente randomici com’era in CKII). Altre cose, come gli stili di vita o il riformare le religioni, <strong>sono stati espansi</strong> in modo da renderli molto più interessanti e non solo un cliccare un pulsante.</p>
<p>Grazie al modo in cui sono state cambiate queste meccaniche e, con alcune delle poche nuove come le <em>legacies</em> della dinastia, è diventato molto più piacevole semplicemente perseguire quello che dovrebbe essere<strong> il vero obiettivo del gioco</strong>: costruire storie individuali e dinastiche, ché Crusader Kings non è Europa Universali o Hearts of Iron, in cui si gioca praticamente solo a dipingere la mappa del proprio colore.</p>
<p>A tutto questo si aggiungono<strong> parecchi piccoli aggiustamenti</strong> che riflettono meglio la realtà storica del tempo, soprattutto per quanto riguarda le religioni.</p>
<h2>Aspetti da migliorare</h2>
<p>Ho chiamato questa sezione così, perché solitamente i giochi Paradox attraverso gli anni vengono <strong>continuamente sviluppati</strong> con <em>patch</em> e, sì, DLC (non mi metterò qui a parlare della politica dei DLC Paradox, che è un argomento lungo e complesso e meriterebbe il proprio articolo a sé stante). Questo per dire che molti dei problemi di Crusader Kings III e tutti quelli che presenterò qui <strong>saranno risolti in futuro</strong> a mio personalissimo parere.</p>
<p>Innanzitutto, è evidente la<strong> mancanza di alcune delle meccaniche</strong> presenti in CKII, come le repubbliche (che esistono ma solo come NPC), gli artefatti, le pestilenze e i culti. Inutile negarlo, Paradox avrebbe potuto inserirli, ma la cosa avrebbe rischiato di appesantire ancora di più il gioco con potenziali bug e problemi di bilanciamento, oltre a togliere possibilità di sviluppo futuro. E, sinceramente, sono aspetti <strong>interessanti ma non fondamentali</strong>.</p>
<p>Parlando di bug e ottimizzazione, sebbene il gioco sembri esserne praticamente privo, ha il difetto di avere un <strong>tempo di caricamento all’avvio</strong> estremamente lungo. Incredibilmente, sebbene Crusader Kings III sia relativamente più fluido di CKII, batte il record del predecessore per quanto riguarda l’avviare il gioco.</p>
<p>Altro aspetto che indubbiamente verrà migliorato con il tempo è quello delle <strong>musiche</strong>: sebbene i temi principali siano come da tradizione di Andreas Waldetoft e splendidi, la colonna sonora per ora conta veramente poche tracce, soprattutto se paragonato all’immensa e magnifica <em>soundtrack</em> di Crusader Kings II. Di nuovo però: non ho dubbi che<strong> DLC vari in futuro sopperiranno</strong>. Fino ad allora mi limiterò a sentire podcast mentre gioco.</p>
<p>Infine, l’elemento per me più importante da migliorare è quello dell’<strong>interfaccia</strong>: paradossalmente, sebbene quella nuova sia uno dei passi in avanti più importanti rispetto a CKII, ha alcune cose che mi lasciano semplicemente perplesso, dalla mancanza di tipi di mappe al modo in cui alcuni elementi dell’interfaccia si sovrappongono, soprattutto per quanto riguarda le notifiche.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Crusader Kings III</strong> è uno splendido gioco che riesce a unire <strong>la profondità</strong> di un gioco strategico Paradox alla natura<strong> più imprevedibile e caotica</strong> di un simulatore dinastico, eccellendo nello sfruttare gli elementi storici di intrigo politico e familiare tipici del Medioevo.</p>
<p>Partendo dalle esperienze di Crusader Kings II, la casa di sviluppo svedese è riuscita a creare <strong>un gioco che può attrarre</strong> tanto i nuovi giocatori quanto far divertire i veterani del capitolo precedente, al cui confronto non sfigura affatto.</p>
<p>Al momento del rilascio, Crusader Kings III è un gioco <strong>già pieno di contenuti</strong>, stabile e parecchio divertente. Conoscendo però le politiche di Paradox è semplice immaginare quali sarà la direzione dello sviluppo, un aspetto che personalmente trovo più entusiasmante che deleterio.</p>
<p>In sostanza, quello che vi chiederei è: avete mai sognato di avere un gioco di strategia che porti <strong>Game of Thrones nel mondo vero</strong>? Se la risposta è sì,<strong> comprate Crusader Kings III</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Crusader Kings III</strong> è l’ultimo capitolo della serie di giochi <em>grand strategy</em> medievali sviluppati da Paradox Interactive. Riprende molti degli elementi del predecessore, migliorandosi e diventando ancora più accessibile per nuovi giocatori.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
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		<title>Field of Glory: Empires &#8211; Sic Transit Gloria Mundi</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/05/field-of-glory-empires-sic-transit-gloria-mundi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[4X]]></category>
		<category><![CDATA[AGEOD]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Romano]]></category>
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		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Io, come tanti altri di voi credo, a volte sono preso da periodi in cui mi fisso con degli argomenti specifici e cerco di approfondirli in molti modi.</p>
<p>Ad esempio, in questo 2019, una delle manie che mi è riemersa dal passato è quella per la <strong>storia romana</strong>. Sono i corsi ed i ricorsi della storia, quelli per cui ogni tanto mi ritornano queste passioni, sopite per alcuni periodi ma sempre pronte a riaffiorare.</p>
<p>In realtà il ritorno è dovuto a due fattori principali: ho deciso di leggere qualche libro sull&#8217;argomento, per ripassare ed approfondire ciò che ignoravo, e l&#8217;uscita del nuovo grand strategy della <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Paradox</strong></a>, chiamato<strong> Imperator: Rome</strong> non a caso.</p>
<p>La storia di Roma è una di quelle vicende cui sono super affezionato, perché tanti anni ne fui letteralmente folgorato e tale vi rimasi per lungo tempo. Quindi sull&#8217;argomento sono abbastanza sensibile. Imperator: Rome doveva essere un sogno che si realizzava ed ero gasatissimo, <strong>con l&#8217;hype alle stelle</strong>. Purtroppo, però, se tutto ciò che attendiamo con ardore uscisse perfettamente, avremmo troppi capolavori a questo mondo.</p>
<p>Deluso da Imperator, deludente ed incompleto nel suo vestito da festa del day one, e in attesa di future patch che lo rimettano in sesto, in preda ad un delirio da conquista di imperi, ho ripreso in mano il vituperato <strong>Total War: Rome II</strong>, che all&#8217;epoca dell&#8217;uscita era un mezzo disastro, ma che con il tempo è andato decisamente migliorando.</p>
<p>Ma non mi sentivo ancora pienamente soddisfatto. Non mi sarei mai aspettato, mai e poi mai, che i miei sogni di gloria potessero essere esauditi in questo caldissima estate da un piccolo grande titolo che era completamente fuori dai miei radar?</p>
<p>Questa è la storia di come <strong>Field of Glory: Empires</strong>, creato con amorevoli mani da <strong>AGEOD</strong> e pubblicato da <strong>Slitherine</strong> (che ringraziamo per il materiale), ha rapito il mio cuore ed il mio cervello e si è imposto come dictator della mia estate videoludica.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, AGEOD è uno sviluppatore francese specializzato in strategici su larga scala e a base fortemente storica. Field of Glory: Empires è l&#8217;ultimo nato di una serie proprio figlia di AGEOD, quella di <strong>Field of Glory</strong>, che finora è stata centrata su battaglie tattiche basate su scontri tra eserciti dell&#8217;antichità; l&#8217;ultimo capitolo, il II, ha avuto un bel successo, meritatissimo.</p>
<p>Dato che come intro ho già esagerato, andiamo al nocciolo della questione, che voglio spiegarvi perché Field of Glory: Empires merita il vostro tempo.</p>
<h2>Idee di gameplay</h2>
<p>Uno dei più importanti saggi riguardanti la caduta dell&#8217;impero romano si chiama <strong>The History of the Decline and Fall of the Roman Empire</strong> (in italiano tradotto come Declino e caduta dell&#8217;Impero Romano), di <strong>Edward Gibbon, </strong>un&#8217;opera monumentale scritta alla fine del &#8216;700 a proposito di quel mega evento, in realtà protrattosi nei decenni, che cambiò il volto del mondo antico.</p>
<p><strong>Declino e caduta</strong>: quante volte, studiando la storia, abbiamo sentito di imperi e nazioni che conoscevano un incredibile apogeo per poi, lentamente o repentinamente, sgretolarsi e collassare? Anche alcuni videogiochi, in passato, hanno provato a rendere la sensazione di ascesa e caduta nelle proprie meccaniche, come ad esempio il recente <a href="https://nerdando.com/2019/03/04/sid-meiers-civilization-vi-gathering-storm-vulcani-tempeste-ed-inquinamento/">Sid Meier&#8217;s Civilization VI</a> (nell&#8217;espansione Rise and Fall); ma di questo concetto Field of Glory: Empires ne fa il proprio cuore pulsante e ci riesce, a parere di chi scrive, alla grande.</p>
<p>Questo concetto tenetelo a mente, perché è importante.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Field of Glory: Empires, innanzitutto, è uno <strong>strategico a turni</strong>; di base è classificabile come <strong>grand strategy</strong> perché si gestisce la propria nazione ad alto livello. Una bella idea su quanto sia un titolo di spessore ce la dà il manuale, un bel volumozzo di 214 pagine, come quelli di una volta (ancora una volta grazie a Slitherine, che sa come far felici noi generali d&#8217;antan).</p>
<p>La Grande Campagna (sostanzialmente la modalità principale di gioco) comincia nel <strong>310 a.C.</strong>, un decennio circa dopo la morte di Alessandro Magno, durante il periodo delle guerre dei Diadochi e mentre Roma, combattendo contro Etruschi e Sanniti, cercava di affermare la propria supremazia nella penisola italiana. A disposizione, per completezza di informazione, c&#8217;è anche uno scenario ambientato nel <strong>280 a.C.</strong> durante le guerre pirriche, limitato alle sole fazioni di Roma ed Epiro.</p>
<p>All&#8217;inizio potremo scegliere di guidare uno tra una sessantina di popoli, a mo dei giochi Paradox, per farvi capire, su di una mappa che abbraccia l&#8217;Europa, il Nordafrica, l&#8217;Oriente fino all&#8217;India e al Nord fino alla bassa Scandinavia. Ciò che colpisce è che ciascuna fazione è caratterizzata con cura, con parametri bonus/malus che vanno seriamente ad influire sullo stile di gioco e con un indice di &#8220;interesse&#8221;, che definisce quanto la fazione è approfondita in quanto ad eventi e personalizzazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31917 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Questo fattore non lo prendo sottogamba perché era una critica rivolta anche ad Imperator, e non solo da parte mia: non di tutti i popoli e le civiltà di 2&#8217;300 anni fa conosciamo a menadito usanze, eventi e costumi, non quanto ad esempio i Romani o gli Egizi. Per questo, poterli giocare richiede che siano in un certo qual modo caratterizzati, che mi sia possibile sentire la differenza quando scelgo una fazione piuttosto che un&#8217;altra. Secondo me su questo <strong>Field of Glory: Empires</strong> non sbaglia, proponendo il giusto numero di fazioni, quelle che effettivamente era possibile caratterizzare per bene.</p>
<p>Una volta in gioco, scopriremo che in prima battuta Field of Glory: Empires si presenta simile ai suoi colleghi. Sulla mappa potremo reclutare e spostare truppe e navi, interagire diplomaticamente con le altre fazioni in gioco, amministrare città e province e prendere decisioni che riguardino il nostro popolo.</p>
<p>I turni di gioco si risolvono col sistema<strong> WEGO </strong>(già visto in un <a href="https://nerdando.com/2017/11/27/mare-nostrvm-arrembaggi-nellantichita/">altro titolo Slitherine</a> sempre qui su Nerdando.com), ovvero a risoluzione simultanea e non sequenziale: ciò dona un bel ritmo al gioco, pur non essendo in tempo reale; al termine del turno tutte le mosse vengono risolte insieme!</p>
<p>È in ciascuno di tutti questi aspetti di base che il nostro ha parecchi muscoli da mostrare, a partire dallo scopo finale, che voglio anticiparvi: <strong>come si vince</strong>, in Field of Glory: Empires?</p>
<p>Mi ricollego al concetto di decadenza citato prima. In Field of Glory: Empires, infatti, oltre ai soliti fattori importanti per controllare la nostra nazione avremo da tenere sotto controllo il <strong>progresso culturale</strong> e la <strong>decadenza</strong>.</p>
<p><strong>La decadenza è un colpo di genio</strong>: ogni nazione, grande o piccola che sia, avrà da combattere, al suo interno, i fattori che potrebbero distruggerla con il passare del tempo. Pensiamo all&#8217;Impero romano, che lentamente ed inesorabilmente fu devastato da corruzione, pessima gestione delle migrazioni, incompetenza della classe politica; stessa cosa potrebbe accadere a noi, dato che molteplici fattori minacciano ad ogni turno l&#8217;integrità del nostro stato e rischiano di farci precipitare in una disastrosa guerra civile. A tal proposito, tenete d&#8217;occhio la quantità di schiavi nel vostro stato. Il nome Spartaco vi suggerisce qualcosa?</p>
<p>La posizione in classifica di decadenza deciderà se il nostro stato si evolverà in forme statali più potenti (ad esempio, Roma da repubblica aristocratica potrebbe divenire impero) o decederà verso un ridimensionamento della propria importanza, abbandonando la gloria di un tempo. La decadenza si combatte tramite apposite decisioni, edifici e in base alle nostre conquiste, militari o culturali.</p>
<p>La decadenza è un fattore così importante che, in base a come ci comporteremo, anche i regnanti/capi di stato varieranno di conseguenza.</p>
<p>Il <strong>progresso culturale</strong>, invece, è quello che determinerà eventualmente la nostra vittoria. Infatti, sempre in base a quanto investiremo su questo aspetto, saliremo nella relativa classifica, che sarà l&#8217;unica a contare per quanto riguarda la vittoria finale.</p>
<div id="attachment_31915" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31915" class="size-full wp-image-31915" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 6" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31915" class="wp-caption-text">Ecco come si misura il progresso culturale della vostra nazione!</p></div>
<p>Ciò vuol dire che a trionfare non sarà necessariamente l&#8217;impero più vasto e militarmente potente, ma chi si ergerà a faro di civiltà, chi mostrerà di possedere edifici meravigliosi e chi avrà i cittadini più colti in assoluto.</p>
<p>E questo, permettetemi di dirlo, è bellissimo. <strong>Grazie, AGEOD</strong>.</p>
<h2>Comandare e combattere</h2>
<p>Tra gli aspetti che ho trovato più interessanti nel normale flusso di gameplay voglio sottolinearne due.</p>
<p>Il primo è quello relativo allo <strong>sviluppo</strong> delle province della nostra nazione, un vero e proprio minigioco nel gioco.</p>
<p>Per sviluppare le province, infatti, sarà necessario costruire edifici, che sono moltissimi e divisi in 6 tipologie, e bisognerà sviluppare una ben precisa strategia per riempire i pochi slot di ogni città con la catena di edifici che può essere utile per massimizzarne lo sviluppo. In tutto questo si innesta il commercio, che permette di scambiare risorse tra province, creando un delicato gioco di incastri, <strong>bonus e malus</strong>. Una roba bella succosa, insomma.</p>
<div id="attachment_31916" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31916" class="size-full wp-image-31916" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 7" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31916" class="wp-caption-text">In un solo colpo d&#8217;occhio, la schermata della provincia, quella degli edifici e quella del commercio. Non immediate, ma tanta, tanta, tanta roba.</p></div>
<p>Si deve tenere in conto, infatti, che ciascuna provincia possiede risorse naturali diversificate e che ciascuna tipologia di edificio consta di tre livelli di evoluzione: fatevi due conti e capite quante possibilità si aprono agli amanti della <strong>microgestione</strong>, considerando la possibilità di spostare i cittadini e gli schiavi delle varie regioni per focalizzare la produzione su alcuni aspetti anziché altri.</p>
<p>Non preoccupatevi, è possibile anche adottare degli automatismi se vi sentiate soverchiati da tanta libertà: ma fidatevi che la parte gestionale è veramente fatta bene.</p>
<p>A caratterizzare ancor di più la gestione della cosa pubblica intervengono anche le <strong>decisioni</strong>, grosse scelte facoltative da prendere una tantum ed ispirate al vero flusso della storia, con le quali potremo usufruire di grossi bonus a costi piuttosto elevati.</p>
<div id="attachment_31912" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31912" class="wp-image-31912 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 4" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31912" class="wp-caption-text">Un esempio di decisione, basata su un fatto storico.</p></div>
<p>Andiamo ora a parlare del <strong>combattimento e delle battaglie</strong>.</p>
<p>Dovete sapere che tanti anni fa mi faceva impazzire la serie Total War, perché permetteva di combattere le battaglie; negli ultimi anni, invece, ho virato molto di più sulla visione Paradox, preferendo battaglie simulate e non giocate.</p>
<p>Field of Glory: Empires accontenta chiunque: infatti, in possesso di <strong>Field of Glory II</strong>, avremo la possibilità di giocare sul campo ogni singola battaglia, esportandola; se non possediamo quest&#8217;altro titolo o, semplicemente, se non ne avremo voglia, potremo accontentarci di guardare il risultato ed eventualmente il replay della battaglia automatica.</p>
<div id="attachment_31914" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31914" class="size-full wp-image-31914" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 5" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31914" class="wp-caption-text">La visuale di battaglia in caso di risoluzione automatica.</p></div>
<p>Molti hanno criticato il fatto di dover possedere un altro gioco per godere dell&#8217;esperienza completa: io, personalmente, non sono d&#8217;accordo. Infatti la battaglia automatica è perfettamente in tema con il tipo di gioco, che è un grand strategy/4X e il poterle giocare è, semmai, un di più. Inoltre, giocandole, i risultati delle battaglie potrebbero leggermente variare, dato che Field of Glory II modifica leggermente le statistiche delle unità per adattarle al proprio sistema.</p>
<p>Vi ripeto: non sono il più grande fan delle battaglie giocate in questo tipo di titoli, quindi la scelta di AGEOD la trovo perfettamente sensata e motivata, anche come continuità con i propri titoli.</p>
<p>Mi sa che mi sono dilungato troppo come sempre, seppur mi rimarrebbe da dire la mia sulla diplomazia, asciutta forse sin troppo, o sulle unità militari, particolareggiate e distinte anche in base alle regioni storiche.</p>
<p>Direi che per sapere tutto e anche di più su questo titolone, potrei dirigervi al <strong>corposo manuale</strong>, consultabile online.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Come avrete potuto notare dagli screenshot dell&#8217;articolo, Field of Glory: Empires si gioca tutto su una schermata che rappresenta una mappa. La <strong>grafica</strong> è onesta, svolge il suo mestiere, così come i modellini 3D di unità e città. Piccola chicca: si vedono le meraviglie rappresentate sulla mappa, tipo le Piramidi, la Sfinge, il Mausoleo di Alicarnasso, e compagnia bella.</p>
<p>Non gridiamo al miracolo assolutamente, ma che ci importa d&#8217;altronde? Per dominare il mondo è forse richiesta una grafica da commozione cerebrale? Sciocchezze. L&#8217;importante è che le informazioni siano leggibili per bene e che i confini si colorino sempre più col colore della nostra nazione.</p>
<div id="attachment_31902" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31902" class="wp-image-31902 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 3" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31902" class="wp-caption-text">Un momento di gioco.</p></div>
<p>Sul <strong>sonoro</strong> posso solo dire che c&#8217;è uno dei temi che rimane in testa quasi per sempre, ma purtroppo è un po&#8217; pochino; nulla che non si possa ovviare con una playlist di Spotify in sottofondo, comunque.</p>
<p>Dal punto di vista squisitamente dell&#8217;<strong>interfaccia</strong>, devo dire che non è immediata, ma richiede un po&#8217; di abitudine. Nulla di terribile, sia chiaro, ma ho visto interfacce decisamente più eleganti, reclutamento truppe su tutti. Alcune informazioni forse sono troppo annidate; dopo una decina di turni, però, ci si fa l&#8217;abitudine e passa la paura.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Field of Glory: Empires</strong> mi ha sinceramente stupito e deliziato. Da AGEOD e Slitherine, dati gli illustri trascorsi, mi aspettavo un bel lavoro ma mi sono trovato davanti ad un titolo che sorpassa di gran lunga le mie aspettative.</p>
<p>E non credo che ciò sia dovuto solo alla delusione di Imperator, a dimostrazione del fatto che non serve sovrabbondanza di elementi per fare un grande gioco, ma quelli giusti fatti bene.</p>
<p>Field of Glory: Empires <strong>entra di prepotenza nel Grande Gioco tra i grand strategy</strong>, e lo fa mettendo in campo idee semplici e sfruttandole in modo magistrale. Quello che ne risulta è uno strategico che fa assolutamente venire voglia di giocarlo, turno dopo turno, e che stupisce grazie all&#8217;intelligenza delle scelte in materia di gameplay.</p>
<p>La scelta, poi, di integrarlo con l&#8217;altro titolo della serie, è per chi scrive fonte di merito e non di critica: non è conditio sine qua non per godersi il titolo, ma un ottimo surplus!</p>
<p>Brava AGEOD, che continua ad aggiornare e migliorare il proprio titolo, pur avendo tirato fuori un titolo stabile già al day one: in decine di ore di gioco non mi sembra di aver incontrato neanche un bug.</p>
<p>Field of Glory: Empires lo trovate <strong><a href="https://www.slitherine.com/game/field-of-glory-empires">esclusivamente per PC</a></strong>; purtroppo <strong>non è disponibile in italiano</strong>. Se volete, lo trovate anche in <a href="https://www.slitherine.com/bundle/field-of-glory-masters-edition">bundle con Field of Glory II con il 25% di sconto</a>, se li prendete insieme.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Field of Glory: Empires </b>è una sorpresa, un titolo di altissimo livello che rivaleggia direttamente con i pilastri del settore. Non è di certo un titolo semplice e per tutti, ma piacerà di certo a tutti coloro che si sentono pronti a creare un impero che sappia resistere alla prova del tempo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/To5b4Q9mPeM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/05/field-of-glory-empires-sic-transit-gloria-mundi/">Field of Glory: Empires &#8211; Sic Transit Gloria Mundi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>PDXCON 2018 &#8211; Tutte le novità di casa Paradox!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Durante lo scorso fine settimana si è svolta, nella splendida città di Stoccolma in Svezia, la PDXCON 2018, l&#8217;annuale convention dedicata all&#8217;universo dei titoli appartenenti alla scuderia di Paradox Interactive e, da due anni, aperta anche alla folta community che circonda le opere della casa svedese. Paradox è un nome che qui in redazione è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/05/22/pdxcon-2018-tutte-le-novita-di-casa-paradox/">PDXCON 2018 &#8211; Tutte le novità di casa Paradox!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24564 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/05/pdxcon-2018-450x270.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Durante lo scorso fine settimana si è svolta, nella splendida città di Stoccolma in Svezia, la <strong>PDXCON 2018</strong>, l&#8217;annuale convention dedicata all&#8217;universo dei titoli appartenenti alla scuderia di <strong>Paradox Interactive</strong> e, da due anni, aperta anche alla folta community che circonda le opere della casa svedese.</p>
<p>Paradox è un nome che qui in redazione è tenuto in gran riguardo, dato che almeno due di noi adorano alla follia i suoi giochi: basti pensare soltanto ad <a href="https://nerdando.com/2017/05/29/europa-universalis-iv-gli-appassionati-rispondono/"><strong>Europa Universalis</strong></a> e <a href="https://nerdando.com/2017/09/09/5-motivi-giocare-crusader-kings-ii/"><strong>Crusader Kings</strong></a> per capire che stiamo parlando dei re indiscussi della grande strategia storica, sviluppatori in grado di portare dei titoli apparentemente di nicchia agli onori delle gradi megaproduzioni, di sicuro in quanto a qualità.</p>
<p>Ma lo studio di sviluppo non è che una parte di <strong>Paradox Interactive</strong>, che si occupa anche di pubblicare titoli di sviluppatori terzi: esempi ne sono <strong>Cities: Skylines</strong> e <strong>Surviving Mars</strong>, giusto per citarne alcuni.</p>
<p>La PDXCON è un evento molto atteso dalla community, poiché è proprio il palcoscenico ideale per la presentazione dei nuovi prodotti con cui perderemo altre centinaia e centinaia di ore nei prossimi mesi: ci sembra giusto, perciò, fornirvi un bel riassunto di tutto ciò che è stato presentato in quel di Stoccolma in questa due giorni di giochi, chiacchiere ed incontri.</p>
<h2>Imperator: Rome</h2>
<p>Dovete sapere che sono due i titoli che la community richiede a gran voce da anni, sottoscritto completo: un seguito di nuova generazione per il mai troppo lodato <strong>Victoria II</strong>, che a tutt&#8217;oggi rimane l&#8217;unico gioco della serie principale dei Grand Strategy a non essere stato aggiornato con il nuovo motore, e un seguito per <strong>Europa Universalis: Rome</strong>, incursione controversa nel periodo romano realizzata una decina di anni fa con il motore di Europa Universalis III, che non assurse mai allo stato di classico dei suoi fratelli maggiori per alcune scelte che non convinsero mai del tutto i giocatori.</p>
<p>Ebbene, tutti aspettavano il mega annuncio (e l&#8217;hype era montato forte anche per colpa di Paradox, che adora trollare ed assecondare i propri fan) ed effettivamente questo è arrivato: il nuovo titolo non sarà quello che io speravo, bensì <strong>Imperator: Rome</strong>, in tutto e per tutto il seguito spirituale di Europa Universalis: Rome.</p>
<p>Ora, è naturale che io sia fomentato dall&#8217;annuncio di un nuovo grand strategy da parte dei maestri, ma questo mi sembra onestamente pazzesco: finora è trapelata solo qualche immagine della mappa e ho già la bava alla bocca.</p>
<p>Nelle intenzioni degli sviluppatori, Imperator: Rome sarà un connubio degli elementi che hanno decretato il successo di Europa Universalis, di Crusader Kings e di Victoria e scusate se è poco. La data di inizio della partita si sposterà indietro nel tempo rispetto a quella di EU: Rome, includendo persino il periodo di Carlo Magno.</p>
<p>Il gioco originale, diciamocelo, era Roma-centrico e non faceva nulla per nasconderlo: grossa parte delle lamentele era proprio dovuta a questo motivo, che contrastava con il solito modus operandi paradoxiano.</p>
<p>Imperator sarà probabilmente molto più aperto, curando non solo Roma ma anche la moltitudine di popoli che abitavano l&#8217;Europa, il Medioriente, il Nordafrica e il sub-continente indiano più di 2000 anni fa, con la solita pletora di opzioni e tutta l&#8217;esperienza che 10 anni di successi incontrastati nel campo regalano. Per maggiori dettagli, vi rimando al <strong><a href="https://www.paradoxplaza.com/imperator-rome/IMIM01GSK0000001-MASTER.html">sito ufficiale</a></strong>.</p>
<p>Già solo scriverne mi mette una gran tristezza, poiché per godere di cotanta meraviglia dovremo aspettare il 2019, presumibilmente la prima parte dell&#8217;anno.</p>
<p>Io sono già pronto a nutrire la mia scimmia di qualunque screenshot e development diary uscirà man mano.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/AGTifuEu6hw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=4&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Age of Wonders: Planetfall</h2>
<p>Annuncio a sorpresa quello di un nuovo capitolo della serie <strong>Age of Wonders</strong>, che cambia completamente ambientazione da fantasy a fantascienza.</p>
<p>Gli sviluppatori sono sempre gli olandesi di Triumph Studios, quindi Paradox si occuperà della pubblicazione.</p>
<p>Di Age of Wonders giocai solo il primo capitolo qualcosa come 18 anni fa e mi ricordo che mi piacque: non mi appassionai particolarmente alla serie, tanto da aver saltato <strong>Age of Wonders III</strong>, il titolo più recente e moderno, che pare essere di suo un gran bel pezzo di software.</p>
<p>Staremo a vedere, la serie è bella e magari questo cambio d&#8217;ambientazione rappresenterà una bella <strong>ventata d&#8217;aria fresca</strong>: i combattimenti tattici, la campagna single player e l&#8217;intrigante incipit narrativo faranno il resto.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/WTHxBqqNONA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Giochi da tavolo</h2>
<p>Ebbene sì, non avete letto male: Paradox si getta nella mischia dei <strong>giochi da tavolo</strong>, che stanno conoscendo una rinascimento che non accenna a terminare, e lo fa trasponendo i suoi franchise più famosi direttamente su cartone e legno!</p>
<p>Giusto per cavalcare le mode del periodo, i giochi da tavolo Paradox saranno supportabili, guarda un po&#8217;, su <strong>Kickstarter</strong>, piattaforma che ha visto un proliferare di giochi da tavolo negli ultimi tempi.</p>
<p>Il primo ad arrivare sarà <strong><a href="https://www.kickstarter.com/projects/1192053011/crusader-kings-the-board-game-lead-your-dynasty-to">Crusader Kings</a></strong>, la cui campagna è già risultata in un successo al secondo giorno dall&#8217;apertura. Si tratterà di un gioco di controllo d&#8217;area con una forte componente legata ai personaggi e alle dinastie regnanti nel periodo. È un gioco da 2 a 5 giocatori, dalla durata da 2 a 4 ore.</p>
<p>Ovviamente si tratterà di una semplificazione della complessità del titolo iniziale, ma comunque gli sviluppatori promettono che manterrà il più possibile lo spirito della serie.</p>
<p>Se vi va, sulla pagina della campagna Kickstarter trovate già una bozza di regolamento per farvi un&#8217;idea.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri, sappiamo che <strong>Europa Universalis</strong> sarà un gioco con una mappa gigante, un sacco di gettoni/puzzilli/segnalini, gestione risorse ed eventi storici che impegnerà tra le 4 e le 6 ore per essere giocato da 2 a 6 giocatori. Forse sarà presente anche la modalità solitario.</p>
<p><strong>Hearts of Iron</strong>, che assieme ad Europa Universalis è il gioco con lo sviluppo in fase meno avanzata, sarà un wargame con componente strategica ed economica forte, probabilmente diviso in due parti: la prima da 2 a 4 giocatori, e la seconda con il fronte orientale e altri due giocatori. Di questo sappiamo che (forse) il Kickstarter potrebbe partire nella primavera del 2019.</p>
<p>Anche <strong>Cities: Skylines</strong> verrà trasposto sul nostro tavolo, ma stavolta si tratterà di un titolo entry-level, destinato ad un pubblico più ampio: da 2 a 4 giocatori coopereranno per costruire una città piazzando edifici su una mappa modulare, durerà un&#8217;oretta e avrà una difficoltà molto scalabile.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/y-YbesNEXTM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Espansioni e DLC</h2>
<p>Penavate forse che non sarebbero uscite nuove espansioni per i giochi di punta di mamma Paradox?</p>
<p>Poveri illusi. Ecco una breve carrellata su ciò che ci aspetta.</p>
<p><strong>Europa Universalis IV: Dharma</strong> espanderà il gioco aumentando in dettaglio la zona dell&#8217;India, ma non solo: avremo cambiamenti su tutto il gameplay, partendo da un sistema di personalizzazione dei governi (che ricorda un&#8217;ottima idea presente in Europa Universalis III) per arrivare al commercio e ai monsoni (!).</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/FdMgda8JQn4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Anche il buon vecchio Crusader Kings II verrà nuovamente espanso con <strong>Crusader Kings II: Holy Fury</strong>, che porterà nuovo vigore a quello che dovrebbe essere il pezzo forte del titolo, ovvero le Crociate.</p>
<p>Questa sembra essere un&#8217;espansione veramente molto corposa ed importante per un titolo che ha sei anni e che ha goduto di una miriade di espansioni, anche non proprio necessarie.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/dEFoubsSzG8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p><strong>Hearts of Iron IV: Man the Guns</strong> invece, espanderà (finalmente) la parte navale del titolo sulla Seconda Guerra Mondiale, troppo spesso trascurata.</p>
<p>Era ora, dico io! Ah, e poi spero sempre che aggiungano nuovi National Focus, perché di ucronie non ne ho mai abbastanza.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/M6MvE5AhmuQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Dalla PDXCON 2018 è tutto, speriamo che l&#8217;anno prossimo annuncino questo benedetto Victoria III!</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B0044XBS28,B07351ZGY3,B075G48P76,B01K3GI2NM,B075G41BS4&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;29bb7d95-5d9a-11e8-9a0d-8fcb7c2c4932&#8242;]</p>
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		<title>I 6 videogiochi per essere un Capo di Stato</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/04/6-videogiochi-un-capo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2018 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Crisis in the Kremlin]]></category>
		<category><![CDATA[Democracy 3]]></category>
		<category><![CDATA[Geo-political simulator]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Peacemaker]]></category>
		<category><![CDATA[Power & Revolution]]></category>
		<category><![CDATA[Rogue State]]></category>
		<category><![CDATA[Simulatore]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Victoria II]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Io sono uno che si fissa. Quando mi interesso ad un argomento, di solito mi metto ad approfondirlo allo sfinimento, ma soprattutto, essendo un videogiocatore altrettanto fissato, cerco in qualche modo di “giocare” quell&#8217;argomento. Va da sé che, in tempo di elezioni, essendo abbastanza appassionato di politica, io vada a cercare in qualche modo titoli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22423 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/parlamento_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Io sono uno che si fissa. Quando mi interesso ad un argomento, di solito mi metto ad <strong>approfondirlo allo sfinimento</strong>, ma soprattutto, essendo un videogiocatore altrettanto fissato, cerco in qualche modo di “giocare” quell&#8217;argomento.</p>
<p>Va da sé che, in tempo di elezioni, essendo abbastanza appassionato di <strong>politica</strong>, io vada a cercare in qualche modo titoli che replichino un qualche tipo di esperienza di governo.</p>
<p>Si, lo so, potrebbe sembrare assurdo, o noioso, ma vi assicuro che non è così. Perciò, per alleggerire il peso delle infinite <strong>maratone elettorali</strong>, delle sparate e delle assurde promesse, nonché dei grossi faccioni che ci guardano sorridenti dai cartelloni sparsi nelle città, oggi volevo consigliarvi, a mo’ di chiacchierata, qualche titolo per farvi sentire <strong>capi di Stato</strong>.</p>
<p>Insomma, i titoli che secondo me si possono avvicinare di più ad essere definiti &#8220;<strong>simulatori di governo</strong>&#8220;.</p>
<p>Il criterio che mi ha guidato nel redigere questa breve lista è sostanzialmente quello di andare a scavare un po’ nella nicchia: in parecchi <strong>titoli strategici</strong> (ad esempio i cosiddetti 4X) interpretiamo in modi differenti un qualche capo/presidente/re/dittatore, ma io volevo andare a presentarvi qualche titolo che approfondisse la <strong>parte più politica del governare</strong>.</p>
<p>E che, magari, fosse meno conosciuto ai più.</p>
<p>Pronti a giurare sulla Costituzione, o a riscriverla?</p>
<h2>Democracy 3</h2>
<p><a href="http://store.steampowered.com/app/245470/Democracy_3/"><strong>Democracy 3</strong></a> è un vero è proprio simulatore di governo: interpreteremo un premier/presidente che dovrà tentare di convincere l’elettorato ad essere rieletto facendo ciò che ci si aspetta da qualsivoglia politico: governare bene.</p>
<p>A suon di leggi e di compromessi, dovremo cercare di combattere ciò che non va nel nostro paese, cercando nel contempo di non essere… ammazzati da qualche frangia estremista.</p>
<p><strong>Budget e potere politico</strong> del nostro esecutivo saranno le chiavi per cercare di realizzare i nostri obiettivi, sempre però tenendo d&#8217;occhio ciò che è più importante per un politico in una democrazia occidentale: i sondaggi per il gradimento, che ci daranno un indice di quanto stiamo facendo bene per il nostro elettorato. L&#8217;obiettivo è ovviamente quello di <strong>essere rieletti al termine del mandato</strong> e per questo avremo il nostro bel da fare che va oltre il &#8220;mero&#8221; bene del nostro paese, perché dovremo tentare di scontentare il minor numero possibile di gruppi sociali, che formano la base degli elettori.</p>
<p>Un esempio? Una riforma che accontenta i socialisti di sicuro scontenterà i capitalisti, mentre approvare leggi di tipo liberale farà storcere il naso ai conservatori.</p>
<p>È un titolo che ci mette di fronte ad una dura realtà che non dovremmo dimenticare mai: la politica e il governare si basano sul compromesso, volenti o nolenti.</p>
<p>Dato che questo titolo l&#8217;ho ripreso in mano da poco e mi ci sono leggermente infognato, ho deciso che merita un articolo separato che uscirà nei prossimi giorni.</p>
<div id="attachment_22416" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Game-UI_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22416" class="size-full wp-image-22416" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Game-UI_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Game-UI_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Game-UI_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/Game-UI_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22416" class="wp-caption-text">L&#8217;interfaccia di Democracy 3</p></div>
<h2>Rogue state</h2>
<p><a href="http://store.steampowered.com/app/396090/Rogue_State/"><strong>Rogue State</strong></a> a mio avviso è una piccola perla dispersa nel sottobosco Steam: il nostro ruolo sarà quello di dittatore di un cosiddetto “<strong>Stato canaglia</strong>” del Medioriente, arrivato al potere grazie ad un colpo di stato.</p>
<p>Ci toccherà prendere in mano la ricostruzione del nostro paese dopo una lunga guerra civile, gestendo tutti gli aspetti del caso e prendendo tante, tantissime decisioni, cercando di non essere uccisi da rivali, CIA e compagnia cantante.</p>
<p>Molto interessante è l’alto valore di <strong>rigiocabilità</strong>, dato dalla grande quantità di eventi che ci si presenteranno di fronte.</p>
<p>Ai saldi vi consiglio di farci un pensiero se vi piace il genere, perché è un gioco piuttosto singolare.</p>
<div id="attachment_22417" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22417" class="wp-image-22417 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/maxresdefault_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22417" class="wp-caption-text">Il Glorioso Leader nel suo studio, pronto a guidare la Rivoluzione!</p></div>
<h2>Geo-political simulator (serie)</h2>
<p>Seppur storicamente infestata da bug, la serie dei francesi Eversim, cominciata nel 2008 e giunta al quarto capitolo intitolato<a href="http://store.steampowered.com/app/467520/Power__Revolution/"><strong> Power &amp; Revolution</strong> </a>nel 2016, è forse il simulatore geopolitico più ricco del gruppo: ricco nel senso di opzioni, stati, leader e robe da fare.</p>
<p>175 paesi, tutti gli attuali conflitti nel mondo, tutte le forze armate,  tutte le forze dell’ordine e i gruppi militanti, dati geopolitici ed economici aggiornati ogni anno con appositi DLC, economia, società, politica (interna ed estera), ambiente, scienza, cultura, trasporti, spionaggio, guerra e manipolazione politica.</p>
<p>È un titolo mastodontico e a quanto pare l&#8217;ultimo DLC è riuscito anche a risolvere molti bug che funestavano il divertimento, dando anche un senso migliore al prezzo piuttosto &#8220;alto&#8221;, se confrontato con il resto della lista.</p>
<p>Questo è per gente che ama la geopolitica internazionale.</p>
<div id="attachment_22418" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/powe-revolution-48285_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-22418" class="wp-image-22418 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/powe-revolution-48285_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/powe-revolution-48285_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/powe-revolution-48285_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/powe-revolution-48285_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-22418" class="wp-caption-text">Credete sia semplice essere il Comandante in Capo?</p></div>
<h2>Crisis in the Kremlin</h2>
<p>Mi sono innamorato di questo vecchio titolo risalente al 1991 già dalla descrizione: un <strong>simulatore di Perestrojika</strong>.</p>
<p>Come si fa a non amarlo con un intento del genere?</p>
<p>Il gioco ci mette negli scomodi panni del leader sovietico negli ultimi anni prima del crollo (e possiamo anche scegliere chi essere, non per forza Gorbačëv!): il nostro compito, sostanzialmente, sarà quello di <strong>evitare il collasso dell’URSS</strong>.</p>
<p>Il titolo, seppur datato è molto immediato, divertente e anche abbastanza difficile.</p>
<p>Alcuni volenterosi sviluppatori indipendenti russi ne hanno sviluppato un remake, che trovate su<a href="http://store.steampowered.com/app/599750/Crisis_in_the_Kremlin/"> Steam</a>, svecchiando grafica e contenuti (ma peggiorando l&#8217;interfaccia, ma d&#8217;altronde nella Russia Sovietica chi ha necessità di un&#8217;interfaccia bella, quando la colonna sonora è così esageratamente e pomposamente sovietica?)</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/crisis-in-the-kremlin_12_1000x547.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22419 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/crisis-in-the-kremlin_12_1000x547.jpg" alt="" width="1000" height="547" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/crisis-in-the-kremlin_12_1000x547.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/crisis-in-the-kremlin_12_1000x547-300x164.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/crisis-in-the-kremlin_12_1000x547-768x420.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Peacemaker</h2>
<p>Questo piccolo titolo indipendente vi mette nei panni del <strong>Presidente della Palestina</strong> o in quelli del <strong>Premier di Israele</strong>.</p>
<p>Già questo è esplicativo di quanto sia complicato il ruolo di questo gioco, che si classifica e ha avuto successo anche come software &#8220;educativo&#8221;: cercare di far comprendere le difficoltà di un conflitto che va avanti da più di mezzo secolo e che si combatte non solo con le armi, ma con i discorsi, gli interventi internazionali e la religione.</p>
<p>Se non capite perché in Israele ed in Palestina non si riesce a raggiungere una situazione di stabilità, questo gioco vi farà capire un bel po&#8217; di cose.</p>
<p><a href="http://www.peacemakergame.com/">Pubblicato</a> nel 2007, vincitore di moltissimi riconoscimenti, di prossima apparizione anche su Steam.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/PeaceMaker_-_Game_interface_791x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22421 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/PeaceMaker_-_Game_interface_791x600.jpg" alt="" width="791" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/PeaceMaker_-_Game_interface_791x600.jpg 791w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/PeaceMaker_-_Game_interface_791x600-300x228.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/PeaceMaker_-_Game_interface_791x600-768x583.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 791px) 100vw, 791px" /></a></p>
<h2>Victoria II</h2>
<p>Lo so, il mio buon proposito di non parlarvi di titoli famosi o di grand strategy va a farsi benedire.</p>
<p>Ho pensato però che questo titolo di mamma <strong>Paradox</strong> meritava un posto nella lista, dato che nella famiglia dei grandi strategici svedesi è quello che dà maggior peso alla parte politica, con elezioni (se deciderete ovviamente di garantire libere elezioni, sia chiaro), partiti che si contendono seggi in parlamento, leggi, riforme e tutta quella roba bella che è gestire uno stato nel secolo 1836-1936, un periodo assolutamente affascinante dal punto di vista politico, ne converrete con me.</p>
<p>Io Victoria II lo adoro, è complicato ed è l’ultimo grand strategy maggiore della Paradox a non essere ancora aggiornato alla nuova generazione: cosa aspettate, esattamente?</p>
<p>Su con questo Victoria III!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>5 motivi per giocare a Crusader Kings II</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/09/5-motivi-giocare-crusader-kings-ii/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/09/09/5-motivi-giocare-crusader-kings-ii/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox]]></category>
		<category><![CDATA[role play]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="crusader kings ii" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Crusader Kings II è un gioco sviluppato dalla casa svedese Paradox ed è il primo della “nuova generazione” di grand strategy, nonché quello che si ambienta più indietro nel tempo. Come già si intuisce dal titolo infatti, Crusader Kings è un gioco ad ambientazione storica focalizzato sul medioevo, in un’area geografica che va dall’Islanda allo Sri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="crusader kings ii" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17808" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg" alt="crusader kings ii" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong><a href="https://nerdando.com/2016/02/19/crusader-kings-intrighi-corte-scomuniche-crociate/">Crusader Kings</a> II</strong> è un gioco sviluppato dalla casa svedese <strong>Paradox</strong> ed è il primo della “nuova generazione” di grand strategy, nonché quello che si ambienta più indietro nel tempo. Come già si intuisce dal titolo infatti, Crusader Kings è un gioco ad ambientazione storica focalizzato sul medioevo, in un’area geografica che va dall’Islanda allo Sri Lanka.<br />
<strong>Nel gioco impersoniamo una dinastia di regnanti</strong>, generazione dopo generazione, con l’abilità tramite conquista ed intrigo di allargare e consolidare il nostro dominio e la nostra potenza.<br />
Ma, volendo scendere nello specifico, <strong>quali possono essere le ragioni per iniziare a giocare a CKII</strong>, un gioco che come gli altri grand strategy presenta una curva d’apprendimento decisamente ripida?</p>
<h2>Intrigo</h2>
<p>Raramente nei videogiochi, soprattutto di strategia, vi è una componente di intrigo così ben sviluppata ed influente sul gioco: vincere battaglie ed assedi è soddisfacente, ma volete mettere quando con piano elaborato che prevede una serie di favori comprati, assassini ed altre “opere di convincimento” riuscite ad usurpare un trono senza utilizzare nemmeno un soldato?</p>
<h2>Vita di corte</h2>
<p>Crusader Kings tra i giochi di questo genere è senza dubbio quello con la componente di<strong> role play</strong> più elevata: passerete molto della vostra campagna ad interpretare la vita di un nobiluomo (o nobildonna) medievale, tra tentativi di seduzione, cure improvvisate contro malattie come la peste, duelli con il rivale con cui siete cresciuti, per non parlare di incesti o fratricidi. Anche in questo caso, il godimento nel vedere il vostro re scoprire che il figlio appena partorito da sua moglie potrebbe non essere il suo è notevole.</p>
<h2>Vichinghi (e gli altri pagani)</h2>
<p>Essendo ambientato nel medioevo, con alcune starting date che vanno addirittura indietro al IX o all’VIII Secolo, molta dell’Europa Nord-Orientale non ha ancora abbracciato la parola di Gesù, vivendo invece nelle proprie tradizioni pagane. Tra le varie popolazioni di questo gruppo vi sono ovviamente anche i <strong>Vichinghi</strong>, da sempre tra i miei preferiti. In CKII avrete l’occasione non solo di sperimentare tutto il divertimento di essere un guerriero norreno che va a saccheggiare la Gran Bretagna di donne ed oro, ma anche di alterare la storia, riformando la religione di Odino e, in qualità di Fylkir, dichiarare guerra alle nazioni cristiane al fine di ottenere un’Europa unita sotto la bandiera del Dio dall’Occhio Solo.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>I <strong>grand strategy</strong> sono giochi dove si finisce per spendere centinaia e centinaia di ore, sia per la sopracitata curva di apprendimento, sia per la durata di ogni singola campagna. È normale domandarsi se non si possa arrivare quindi facilmente ad uno stato di fatica, per cui diventa difficile anche solo predisporre il cervello ad aprire il gioco. In questo senso, di grande aiuto è la <strong>colonna sonora</strong>, perfetta per creare l’atmosfera ed immensamente evocativa e che, comprando dei poco costosi DLC, include anche pezzi metal, per i cultori del genere.</p>
<h2>Mod di Game of Thrones</h2>
<p>Come ogni gioco Paradox, la casa svedese ha lasciato <strong>libertà di moddare il gioco</strong> come più aggrada e la comunità ha risposto con varie ottime<strong> total conversion mod</strong> (ovvero quelle che cambiano interamente il gioco) ispirate a libri, altri giochi o anche create da zero e che aumentano la rigiocabilità a dismisura.<br />
Impossibile non citare in particolare quella di <a href="https://nerdando.com/2017/09/02/game-of-thrones-7-verso-gran-finale/"><strong><em>Game of Thrones</em></strong></a>: come avrete immginato, grazie alle sue dinamiche di intrigo e role play, CKII si presta benissimo a replicare il mondo di Westeros come descritto da Martin. Da anni è stata sviluppata una mod curata in ogni singolo dettaglio che consente di vivere l’esperienza del grand strategy nel mondo del Fuoco e del Ghiaccio in ogni epoca descritta nei libri.</p>
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		<title>Medieval Kingdom Wars (preview) &#8211; Alla pugna!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/31/medieval-kingdom-wars-preview-alla-pugna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Dawn of Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Kingdom Wars]]></category>
		<category><![CDATA[Medieval Kingdom Wars]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Pre-Alpha]]></category>
		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Reverie World Studios]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico. Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17766 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico.</p>
<p>Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di caldo possa fermarmi.</p>
<p>Perciò, sono pronto a parlarvi di un titolo ancora acerbo perché è a tutt&#8217;oggi in fase <strong>pre-alpha</strong>, ma se ve ne parlo dovete fidarvi perché è quantomeno interessante (altrimenti non sprecherei spazio prezioso sul blog).</p>
<p>Indossate la vostra miglior cotta di maglia che con <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> si torna al buon vecchio Medioevo!</p>
<h2>Il team</h2>
<p>Il team di sviluppo dietro <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è <strong>Reverie World Studios</strong>, una squadra di giovanotti canadesi specializzati in strategici in tempo reale: se i nomi &#8220;<strong>Dawn of Fantasy</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Kingdom Wars</strong>&#8221; (e il suo seguito) non vi eccitano, beh, avete ragione.</p>
<p>Però Medieval Kingdom Wars ha tutta l&#8217;aria di voler essere il titolo giusto per alzare decisamente l&#8217;asticella dell&#8217;ambizione del team.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>Finora i Reverie avevano giocato nel terreno del fantasy, ma ora il titolo mi sembra inequivocabile: Medieval è a tutti gli effetti un titolo che si riallaccia alla nostra storia, ovviamente a quella medievale, come si può intuire dal titolo: castelli, cavalieri, assedi e soprattutto brutalità, una caratteristica sbandierata persino nella sezione Features del sito ufficiale.</p>
<p>Di cosa si tratta quindi? Presto detto: il titolo vorrebbe scavarsi una nicchia nel genere <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Grand Strategy</strong></a>, mescolandolo con un &#8220;tempo reale&#8221; molto simile a quello, per esempio, di un Age of Empires.</p>
<p>Beh, sappiamo che i classici Grand Strategy più famosi, come quelli sviluppati da <strong>Paradox</strong>, funzionano già in tempo reale: ciò cui mira Medieval Kingdom Wars è aumentare il livello di dettaglio soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione delle città e la fase delle battaglie, che nei titoli di Paradox è molto simbolica.</p>
<p>Proprio le battaglie campali sono le protagoniste dell&#8217;attuale versione disponibile, la <strong>build 26</strong> che, come già accennato in precedenza è una <strong>pre-alpha</strong>, quindi una versione molto acerba e ancora lontana dalla sua forma finale.</p>
<p>Il tutorial, che potremo giocare completamente, ci manda subito nella mischia, con un assedio cui potremo prendere parte controllando parte delle truppe.</p>
<p>L&#8217;<strong>assedio</strong> è gestito in modo piuttosto realistico e non sarà affatto una faccenda risolvibile in pochi minuti di gioco: oltre a dover scardinare le possenti mura nemiche, avremo la possibilità di costruire un vero e proprio insediamento, una specie di campo base, di fronte alle mura nemiche.</p>
<p>Se le risorse necessarie verranno acquisite dai lavoratori in modo piuttosto canonico con il meccanismo classico della raccolta risorse, sono molteplici gli edifici costruibili, purtroppo soltanto in appositi punti già predefiniti sulla mappa.</p>
<p>Il menu e il modo di interagire con la mappa non sono tra i più intuibili, ma dopo un po&#8217; ci si prende la mano: tutti i problemi che ho riscontrato con i comandi sono tranquillamente imputabili alla scarsa rifinitura che si può ritrovare in questa fase del progetto, ma credo proprio che questi bug saranno risolti con le prossime versioni: gli sviluppatori stanno lavorando alacremente per fornire sempre più contenuti da provare a tutti coloro che hanno già voluto dare fiducia al loro titolo.</p>
<p>Per ora, la mia impressione è positiva, al netto, ovviamente, di tutte quelle impurità, bachi e mancanze che pian piano verranno corrette.</p>
<p>Gli assedi sono gestiti effettivamente in modo piuttosto nuovo e sono una sfida non banale, e ho avuto la sensazione che il feeling sia azzeccato, proprio a voler restituire la durezza degli scontri dell&#8217;epoca.</p>
<p>Tutto, inoltre, sembra improntato ad una certa accuratezza storica che di sicuro non mi e non ci dispiace, pignoli come siamo: a darne testimonianza, la narrazione che accompagna il tutorial e le introduzione della <strong>Grande Campagna</strong>, la modalità sulla quale spero di passare presto molto tempo: per ora è possibile provarla ma in versione &#8220;ridotta&#8221;, dato che la gestione interna, l&#8217;economia e altre facezie simili non sono ancora implementate.</p>
<p>Noto però con piacere la presenza di molteplici fazioni tra le quali scegliere: siamo più dalle parti di <strong>Medieval: Total War</strong> che da quelle di <a href="https://nerdando.com/2016/02/19/crusader-kings-intrighi-corte-scomuniche-crociate/"><strong>Crusader Kings</strong></a>, ma va bene così.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di Medieval Kingdom Wars è una delle componenti già più avanzate del lavoro di Reverie: si nota già, per quanto manchino pulizia e rifinitura, una certa cura per restituire una visione importante del Medioevo.</p>
<p>Il livello di dettaglio non è malvagio, ma è più l&#8217;insieme che colpisce: per quel poco che si può vedere, le città sono le vere star, brulicanti di persone e dettagli, non vedo l&#8217;ora di gustarle in modo definitivo.</p>
<p>Altro plauso per la mappa del mondo sulla quale ci si muove durante la grande campagna: veramente ben disegnata con quel mare da carta geografica antica e le città incastonate tra boschi, montagne e fiumi.</p>
<p>Ok, il Po è sovradimensionato ma secondo me sarà navigabile&#8230;</p>
<p>Andando a parlare della grafica e del design dei menu&#8230; beh, non è che siano così intuitivi, essendo disegnate come icone animate sospese sulla mappa, che ogni volta ti scordi come aprirle, ma le perdoniamo (per ora) perché mi hanno causato un moto nostalgico: mi hanno ricordato <strong>Stronghold</strong>, e non so perché.</p>
<p>Due parole anche sulla musica, che conta di classiche melodie medievaleggianti che rapiscono immediatamente il giocatore senza però essere eccessivamente fastidiose, anzi piacevolissime. Un +1 in atmosfera insomma.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è un titolo ben lungi dall&#8217;essere terminato, sul quale lo sviluppatore punta parecchio e che in effetti potrebbe avere molto da dirci, se si riusciranno ad equilibrare tutte le caratteristiche che Reverie vuole implementare, rappresentando un punto d&#8217;incontro tra i Grand Strategy, gli strategici in tempo reale, i Total War e, dato che li abbiamo tirati in ballo, anche i gestionali storici tedeschi tipo Stronghold o Anno o, citando un titolo mai troppo lodato, il mitico Knights of Honor.</p>
<p>Vedremo cosa sapranno fare i nostri amici canadesi: io attendo i prossimi aggiornamenti a braccia aperte, perché di strategici belli non ce ne sono mai abbastanza. E ovviamente non mancheremo di farvi sapere cosa ne pensiamo man mano che lo sviluppo procede.</p>
<p>Purtroppo per vedere la creatura completa ci sarà ancora da attendere parecchio e con pazienza: l&#8217;uscita è prevista nel <strong>2018 inoltrato</strong>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Medieval Kingdom Wars è in fase di pre-alpha ed è molto acerbo, ma mostra personalità in ciò che promette: nel corso del 2018 vedremo se potrà competere nella corsa di miglior strategico medievale!</p>
<h2>Gameplay reveal trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/AbWLgGYdJ1Y?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Realpolitiks &#8211; Verso il futuro del mondo</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/11/realpolitiks-verso-il-futuro-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 13:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Jujubee]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox]]></category>
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<p>Recensione USA, 2020. Gli ultimi quattro anni sono stati un punto di svolta per il mondo e per gli equilibri tra le potenze. Molti stati storicamente alleati guardano con sospetto alle stelle e strisce e dopo la dismissione del Patto Atlantico non è facile per gli statunitensi trovare alleati. La situazione in Corea è destinata [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><strong>USA, 2020</strong>. Gli ultimi quattro anni sono stati un punto di svolta per il mondo e per gli equilibri tra le potenze. Molti stati storicamente alleati guardano con sospetto alle stelle e strisce e dopo la dismissione del Patto Atlantico non è facile per gli statunitensi trovare alleati. La situazione in Corea è destinata a mutare nel volgere di un battito di ciglia e il Messico ha trovato nuovi alleati nei paesi centro e sudamericani.<br />
L&#8217;Arsenale della Democrazia è ad un punto cruciale della sua storia e le elezioni si avvicinano: cosa sceglierà il popolo americano dopo 4 anni di Trumpismo?</p>
<p><strong>Italia 2034</strong>. In un&#8217;Europa in cui l&#8217;Unione non esiste più e la NATO è stata sciolta dal Presidente Trump. Il bel paese cerca di ricavarsi un ruolo di prim&#8217;ordine costituendo il cosiddetto &#8220;Blocco Italiano&#8221;, di cui fanno parte Svizzera, Austria e Croazia. Economicamente il paese è ripartito: nonostante la grave congiuntura internazionale e i conflitti scoppiati nell&#8217;ultimo decennio (non ultimo quello tra le due Coree), il PIL italiano è finalmente positivo e la disoccupazione a livelli talmente bassi che nemmeno gli anziani ricordavano. Un vasto programma di investimenti sulle infrastrutture, sulla sanità e sull&#8217;economia e tagli sulla difesa hanno permesso di abbassare le tasse e far ripartire il paese e alla politica a riprendere il consenso e la fiducia un tempo perduti, scongiurando il pericolo della deriva autocratica. Sarà quello della neutralità il sentiero giusto per fare dell&#8217;Italia la potenza egemone del Mediterraneo, un nuovo faro di civiltà nel nebbioso futuro di questo XXI secolo? (Non lo saprò mai perché la nuova patch mi ha reso inservibile il salvataggio, ndr)</p>
<p>Quanto mi piace scrivere introduzioni di questo tipo non si può raccontare. E quanto mi piaccia giocare dei titoli che mi permettano di fare questo tipo di roleplay neanche.</p>
<p>Perciò bando alle ciance, che vado a presentarvi questo <strong>Realpolitiks</strong>!</p>
<h2>Genere e ispirazione</h2>
<p>Realpolitik è &#8220;un termine usato per descrivere politiche basate su di una concreta pragmaticità, rifuggendo da ogni premessa ideologica o morale&#8221;, ed è anche quello che c&#8217;è scritto come introduzione a tutti gli articoli che parlano dell&#8217;ultima fatica dei polacchi <strong>Jujubee</strong>, che ringrazio molto per avermi permesso di passare un po&#8217; di tempo con la loro fatica.</p>
<p>Ma voi queste cose le sapete perché siete nerd di un certo livello, quindi passiamo a definirne il genere: si tratta senza dubbio di uno strategico del genere <strong>Grand Strategy</strong> (e se non sapete di cosa stiamo parlando non dovete far altro che cliccare <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/">qui</a> per leggervi un mio sproloquio in merito), ovvero di quelli che vi mettono al comando di una ben precisa nazione permettendovi di controllarne tutti gli aspetti per portarla, si spera, alla gloria.</p>
<p>Il pensiero, <em>ça va sans dire</em>, corre ai titoli a marchio <strong>Paradox</strong>, maestra e decana del genere: questo Realpolitiks è però ambientato ai giorni nostri (anzi, tra 3 anni, per essere precisi), epoca con cui lo studio svedese non si è mai cimentato e che manca di vere e propri titoli imperdibili.</p>
<p>Qualcosa c&#8217;è, come ad esempio la serie di <strong>Geopolitical Simulator</strong>, ma sinceramente ho sempre trovato l&#8217;offerta piuttosto risicata, persa nel mondo di eccessive e confusionarie statistiche, sovrabbondanti concetti e bug a pioggia (pur non essendomici colpevolmente impegnato chissà quanto). Invece Realpolitiks vuol presentarsi da principio come più user-friendly, più semplice da gestire e, semplicemente, più accattivante della concorrenza.</p>
<p>L&#8217;avevo notato nella lista dei giochi in arrivo su Steam qualche giorno prima del rilascio ufficiale e avevo pensato &#8220;ecco l&#8217;ennesimo gioco dal concept interessante che naufragherà nella marea dei suoi bug infiniti e della sua pessima giocabilità&#8221;. Poi noto come su Youtube, nel giro di due giorni, comincino a spuntare come funghi video di gameplay. In classifica di vendite lo vedo ben piazzato (complice il prezzo aggressivo) e Steam continua a suggerirmelo.</p>
<p>Ve l&#8217;ho sempre detto io, che il pregiudizio è una brutta bestia.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Realpolitiks ci pone di fronte alla sfida di portare una nazione del 2020 verso il 2100. Facile no, per noi che al bar e di fronte al giornale siamo tutti premier, giusto?<br />
In realtà gli scenari possibili sono tre, il primo dei quali è quello su cui mi sono concentrato maggiormente e comincia proprio nel 2020; gli altri due sono troppo nel futuro e con nazioni troppo di fantasia per attrarmi più di tanto.</p>
<p>Il gioco ci suggerisce, scelto lo scenario, alcuni stati interessanti da giocare suggerendo degli obiettivi storicamente “plausibili” o legati alla storia di quel paese anche se in realtà possiamo prenderne uno qualunque del mondo, esclusi quelli piccoli piccoli tipo San Marino, Liechtenstein e Andorra, purtroppo.</p>
<p>E poi? E poi comincia il bello. Ma anche il brutto, ma vi spiego tutto, non preoccupatevi.</p>
<p>La partita si svolge su un mappamondo zoomabile diviso in aree, a metà tra la mappa di un <strong>Europa Universalis</strong> e quella di un classico <strong>RisiKo!</strong> da tavolo e già da questo aspetto potremmo balzare a facili ed illusiorie conclusioni come &#8220;allora è Europa Universalis ambientato nel 2020, evviva!&#8221;. Insomma.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-map_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13456 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-map_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-map_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-map_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-map_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La situazione del nostro stato è rappresentata in schede che riassumono politica, economia, esercito e relazioni diplomatiche; è possibile, come nei titoli Paradox, applicare dei filtri alla mappa per visualizzare una quantità di informazioni più o meno utili. Sulla destra invece potremo visualizzare messaggi, eventi e programmi in corso.</p>
<p>I <strong>programmi</strong> sono lo strumento più importante che abbiamo per dirigere la politica del nostro paese: sono in pratica le macroazioni che il governo intraprende per gestire la cosa pubblica.<br />
Essi sono suddivisi in macroaree e strutturati come un albero (come la ricerca scientifica in Civilization, giusto per intendersi) Ad esempio, avremo programmi riguardanti miglioramenti delle infrastrutture, altri riguardanti l’istruzione e la ricerca, per poi passare all’economia, fino ad arrivare all’esercito. I programmi, inoltre, rappresentano sicuramente anche il settore della ricerca scientifica e dell’avanzamento tecnologico, poiché attuandoli progrediremo nel settore della lotta alle malattie, oppure doteremo il nostro paese di armi avveniristiche o ancora di una rete di satelliti di sorveglianza e così via. Addirittura un intero ramo, il Dipartimento di controllo della società, sembra uscito dalle peggiori distopie, tra chip da installare sotto pelle, censure e propaganda. Figata.</p>
<p>Ciascun programma costa in danaro, in tempo di attuazione e punti azione: essi non sono altro che una rappresentazione dell’efficacia del Governo nel prendere decisioni ed attuarle in modo efficiente. Tutto abbastanza semplice come concetto e sostanzialmente gradevole da gestire.</p>
<p>Insisto sui programmi perché essi sono il cuore del nostro governo: tramite essi si riuscirà anche a modificare gli indicatori che definiscono il nostro tipo di politica: l’interventismo, il controllo, il militarismo sono tutti parametri che ci porteranno ad essere il più fulgido esempio di democrazia o la più repressiva delle dittature. Avremo anche dei macroprogrammi ad hoc per le emergenze, come la “Ricostruzione post-bellica”.</p>
<p>A tal proposito, in Realpolitiks le tipologie di <strong>governo</strong> sono tre: democrazia, autocrazia, totalitarismo. Stop. Esse saranno appunto definite dai parametri di cui sopra e permetteranno o meno di intraprendere alcune azioni: ad esempio, essere un totalitarismo ci renderà più semplice dichiarare guerra alle altre nazioni, tanto per dirne una.</p>
<p>Già che ci siamo, parliamo della <strong>diplomazia</strong>: qui possiamo già trovare una delle grosse discrepanze con i titoli Paradox, che sono a mio avviso il top in quel campo. Le azioni possibili da compiere verso gli altri sono abbastanza limitate e confinate in due sezioni: diplomazia e spionaggio. Quest’ultimo permette di intraprendere azioni sottobanco come il rovinare la reputazione, i colpi di stato e tutte quelle belle specialità dei servizi segreti più aggressivi.</p>
<p>Una volta che avremo migliorato le relazioni e in presenza dei giusti parametri, potremo invitare gli altri stati in un “blocco”, una sorta di unione o alleanza che porterà benefici non solo militari, ma ad ampio spettro, se saremo in grado di gestire correttamente le politiche nel blocco. Nella mia prima partita, il Blocco Italiano era costituito dall’Unione Italo-Austro-Croato-Svizzera con libera circolazione e moneta unica!</p>
<p>Quando le cose invece andranno molto male, cosa meglio di una bella guerra per appianare le discussioni? Ecco, la gestione della <strong>guerra</strong> è una di quelle che ti piace o ti fa schifo: niente truppe da spostare o controllo diretto sulle battaglie. Una volta dichiarata la guerra, avremo a disposizione una schermata di riepilogo che ci permetterà sia di controllare l’andamento della tenzone, sia di dare gli ordini alle nostre truppe con le tattiche generali da seguire, come se fossimo il capo di stato maggiore: se non si fosse ben capito, vi faccio un esempio.</p>
<p>In base all’andamento della campagna di guerra avremo la possibilità di ordinare il bombardamento dei porti o delle strade, di ordinare un’avanzata, di mandare le truppe ad assediare le principali città o di ricorrere a tattiche di guerriglia urbana, solo per citarne alcune. Lo so che ve lo state chiedendo e quindi ve lo dico. Si, ci sono le <strong>armi atomiche</strong>. Si, potete ordinare bombardamenti nucleari.</p>
<p>Ho letto in giro che a molti la gestione della guerra fatta così non piace, ma io la trovo piuttosto singolare e nient’affatto male come sistema.</p>
<p>Per chiudere il quadro della diplomazia, vi accenno alla presenza delle <strong>Nazioni Unite</strong>: vi partecipano le prime 10 nazioni al mondo e possono proporre mozioni globali che per essere attuate devono essere votate sopra una soglia di consenso.</p>
<p>Ultimo meccanismo importante che mi preme descrivervi è quello degli eventi: si tratta del modo che ha il gioco per tenervi sempre in azione. Tramite finestre, il gioco vi chiederà di prendere delle decisioni su questioni importanti, su opportunità che potrebbero fruttare profitto, sull&#8217;avvio di particolari politiche, come ad esempio un programma spaziale (c’è la possibilità di colonizzare il sistema solare, sappiatelo!) o di finanziare eventi come i Giochi Olimpici.</p>
<p>Nulla da dire, movimenta di parecchio il gioco anche se non mi sono sempre ben chiari i trigger o cosa li attivi. O le catene degli eventi. Ma forse meglio così.</p>
<p>Per quel che vi ho detto finora, sono certo che vi starete ponendo il dubbio se siamo in presenza proprio di un titolone che impensierisce Europa Universalis e cugini oppure no, vero? Perciò balziamo ai prossimi due capitoli, grazie. E abbiate pazienza se sono andato lungo.</p>
<h2>Realismo</h2>
<p>Ecco, qui voglio affrontare il vero punto focale per capire se questo è un gioco che possa piacervi.</p>
<p>Dimenticatevi Europa Universalis o tutti quei titoli fatti per gli amanti del “realismo” o delle ucronie verosimili, perché in Realpolitiks avvengono<strong> fatti ben strani</strong>. A parte le guerre che scoppiano anche tra stati improbabili e i bombardamenti atomici non sanzionati, la diplomazia sembra più ottocentesca che contemporanea. All’inizio si parte da un tabula rasa totale, niente UE, niente NATO, niente di niente. Bisogna costruire dei Blocchi per avere alleati, e tanti stati in un blocco sono dispendiosi da mantenere. E alcuni blocchi formati dall’IA mi lasciano perplesso o divertito, a seconda del caso.</p>
<p>Insomma, non si tratta di un titolo che punta al simulare per filo e per segno la situazione geopolitica internazionale, ecco. E manco ci prova. E manco è detto che voglia farlo a tutti i costi.</p>
<p>Facendo queste considerazioni e quelle che vi espongo nel prossimo paragrafo sono giunto alla mia personale conclusione che…ve lo dico dopo.</p>
<h2>Difficoltà</h2>
<p>Ma che razza di paragrafo è, “Difficoltà”? Dite un po’, ve lo aspettereste in un Dark Souls, un paragrafo del genere perché si sa che quello è un fattore importante.</p>
<p>Eh ma anche qui.</p>
<p>Semplicemente per il fatto che il gioco mi è sembrato un po’ troppo sbilanciato e in un certo qual modo, semplice. Ma è un semplice tra virgolette.</p>
<p>In 14 anni la mia Italia aveva il top dell’economia mondiale. Aveva abbattuto la disoccupazione. Non so, mi sarei aspettato qualche difficoltà in più, ma quello che ho fatto è stato semplicemente attuare con criterio i programmi stando attento a tenere un certo equilibrio.</p>
<p>Attenzione però: non sto affatto dicendo che io sia un super giocatore di grand strategy e quindi levatevi tutti che vi asfalto con le mie capacità gestionali, nient’affatto. Ma che ho avuto questa sensazione di fondo, che il gioco sia innanzitutto da bilanciare meglio su alcuni aspetti (in primis l’economia) e che voglia comunque presentarsi come un grand strategy abbastanza entry level che ti permette di giocartela e divertirti senza imparare migliaia di variabili, percentuali e loro interazioni. Non per forza deve essere un difetto, eh.</p>
<p>Credo che l’accento di Realpolitiks sia tutto sul divertimento. Ma ne riparliamo nelle conclusioni.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Qui andiamo facili: la grafica è piuttosto semplice, la mappa in 3d zoomabile (poco) è carina da vedere ma le icone mi sono sembrate proprio &#8220;cheap&#8221; e poco raffinate come design. Però questa critica non mi sembra così costruttiva. Così vi parlerò della musica, un po&#8217; ripetitiva ma gradevole e anche quasi epica.</p>
<p>Ah, giusto: le schermate di caricamento, quelle sono belle: politici attuali tipo Putin, Merkel, Obama e Trump ritratti in una ipotetica vita &#8220;normale&#8221; che giocano a Realpolitiks. Figo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-putin_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13458 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-putin_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-putin_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-putin_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/realpolitiks-putin_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E soprattutto ciò corrobora la mia ipotesi che il realismo e il prendersi troppo sul serio non fosse nelle intenzioni degli sviluppatori.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Arrivati alle conclusioni, bisogna capire una faccenda importante: ma allora sto Realpolitiks <strong>merita o no?</strong> Non posso far altro che rispondervi, come finora vi ho ripetuto allo sfinimento, &#8220;dipende&#8221;.</p>
<p>Non c&#8217;è la classe di un Europa Universalis, e il gioco non è realistico né si fa troppi problemi a voler sembrare verosimile. Anzi, succedono bordelli abbastanza improbabili e la difficoltà è bassina (poi non so, magari col Burkina Faso è tosta. Proverò).</p>
<p>Ma la sapete una cosa? Io ho voglia di continuare la mia partita perché mi intriga farlo. Questo gioco è, a mio avviso, divertente pur con tutti i suoi difetti. E a volte potrebbe bastare anche solo questo, per farmi pensare che alla fine non contano solo i classici parametri per decretare se un gioco è brutto o bello. D&#8217;altronde questo tipo di giochi mi attira molto (e non ne ho mai fatto mistero) anche per quelle storie improbabili e allostoriche che se ne possono trarre. Che male c’è?</p>
<p>È una faccenda piuttosto personale e me ne rendo conto, non voglio consigliarvi di tirar fuori i vostri i soldi e lanciarli nel cestino. Se leggete in giro, a partire dalle recensioni su Steam, le opinioni sono piuttosto polarizzate. Io non vi dico da che parte stare e ci mancherebbe, ma ho voluto offrirvi spunti sui quali riflettere.</p>
<p>Una cosa è certa: sui giochi che reputo fortemente scadenti non ci avrei speso tutte queste parole, ve lo assicuro. E l’avrei già disinstallato, finito l’articolo.</p>
<p>Se cercate un grand strategy introduttivo, non realistico ma divertente, una fermata qui potete farla. Gli sviluppatori mi sono sembrati molto interessati ai feedback del pubblico e voglio essere fiducioso che correggeranno, aggiungeranno e faranno tutto ciò che si fa ai giochi di questi tempi, che quando escono sono una piattaforma in continua evoluzione. Già è uscita una patch che tenta di risolvere alcuni problemi maggiori segnalati dagli utenti.</p>
<p>C&#8217;è pure la demo per provarlo gratis come ai vecchi tempi, cosa cercate di più?</p>
<p>Realpolitiks è disponibile soltanto su <strong>PC</strong>, tramite piattaforma <strong>Steam</strong>, sulla quale potete trovare anche una demo giocabile per farvi un&#8217;idea se con il mio articolo vi avessi confuso un attimo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Realpolitiks non è un capolavoro, non è un Europa Universalis ambientato nel XXI secolo, ma non è nemmeno la schifezza colossale descritta da alcuni, anzi. È uno strategico non troppo complicato o difficile che per il momento mi sta divertendo, intrattenendo ed intrigando. Vediamo cosa sceglierà di divenire in futuro, io intanto continuo a giocarlo.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/uFBhaU5ZUN4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Stellaris &#8211; Per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/05/30/stellaris/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2016/05/30/stellaris/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 11:55:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox Interactive]]></category>
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<p>Dal diario di bordo della USN James Cook, 12 Ottobre 2203, Datazione Standard Terrestre Siamo partiti. Un equipaggio di coraggiosi, di impavidi, che ho la fortuna di comandare. Un equipaggio di esploratori che hanno sulle spalle una responsabilità incredibile: per la prima volta, degli esseri umani escono dai confini noti e sicuri del Sistema Solare, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><strong><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/0C7X9yZzFPU3TFfIovD5gC49XYhOc1GFZrgA2qF_fL1OiBKR9Los8cVYYefdZYZsUeYtkk4zXMUM=w839-h472-no" width="839" height="472" /></em></strong></p>
<p><strong><em>Dal diario di bordo della USN James Cook, 12 Ottobre 2203, Datazione Standard Terrestre</em></strong></p>
<blockquote><p><em>Siamo partiti.</em></p>
<p><em>Un equipaggio di coraggiosi, di impavidi, che ho la fortuna di comandare. Un equipaggio di esploratori che hanno sulle spalle una responsabilità incredibile: per la prima volta, degli esseri umani escono dai confini noti e sicuri del Sistema Solare, la nostra culla, per portare la curiosità umana tra le stelle.</em></p>
<p><em>Gli ultimi saluti, i grandi onori che ci sono stati tributati sin dalla Terra fino all’ultima stazione intorno a Tritone non sono ciò per cui noi oggi partiamo. Noi partiamo perché l’umanità ha voglia di conoscere.</em></p>
<p><em>Da qui il Sole è una luce flebile, lontana, quasi indistinguibile dall’oceano di stelle che ci circonda. La nostra meta è il sistema di Alpha Centauri, la stella più vicina al nostro Sole. Non sappiamo cosa ci aspetterà, ma siamo pronti a tutto.</em></p>
<p><em>Ci avete detto che le speranze della nostra specie sono affidate a noi; noi portiamo questo peso e questa responsabilità con onore e rispetto.</em></p>
<p><em>Ad astra, per aspera.</em></p></blockquote>
<hr />
<h2>Recensione</h2>
<p>Signori, <strong>Stellaris</strong> è un’opera semplicemente mastodontica. Il claim del titolo, “Grand Strategy on a galactic scale” mai fu più adeguato. Un titolo ambizioso, per una delle case più apprezzate del momento nell’ambito dei giochi strategici; io non vi ho mai nascosto quanto sia di parte quando si tratta di disquisire a proposito dei titoli della <em><strong>Paradox</strong> </em>e non mi azzardo nel farlo adesso, contando anche che sin dall’annuncio avvenuto nell’agosto scorso, questo progetto mi è subito sembrato magnifico: gli sviluppatori di Europa Universalis IV, che secondo me è il miglior strategico di sempre alla pari di pochissimi altri titoli, che liberano la fantasia dai binari dell’ambientazione prettamente storica cui si sono sempre affidati, per farci costruire la nostra storia dell’evoluzione futura.</p>
<p>Roba grossa.</p>
<p>Roba grossa perché i tipi di Paradox sono dei precisini, e i loro titoli sono sempre stati dei grandissimi mezzi per creare storie partendo dalla Storia. Ma questa volta si sono davvero spinti un passo più in là.</p>
<h2><strong>“La legge morale dentro di me…”</strong></h2>
<p>Questa volta non prenderemo le parti di una nazione esistente (anche perché vattelapesca di cosa accadrà al mondo nei prossimi 200 anni, figuriamoci in una galassia intera), ma avremo addirittura la possibilità di creare la nostra razza ex novo. E per creare intendo che non solo potremo scegliere il classico aspetto o il nome, ma andare a definire con esattezza che tipo di società intendiamo essere passando per due concetti fondamentali, ovvero l’Etica e la conseguente Forma di Governo.</p>
<p>Il sistema dell’Etica è bellissimo: i tratti tra cui scegliere sono Militaristi/Pacifisti, Xenofobi/Xenofili, Spiritualisti/Materialisti e Collettivisti/Individualisti, compresa una variante estremista per ciascun tratto. Ovviamente i tratti sono mutuamente esclusivi a coppie e, cosa importante, andranno a definire il tipo di governo del nostro impero. Anche qui potremo scegliere diverse forme di Autocrazia, Oligarchia o Democrazia. Vi faccio un esempio per farvi capire meglio: non pensate di poter scegliere la Dittatura Militare se come tratto etico avete selezionato Pacifisti; piuttosto, in quel caso, il vostro impero potrebbe essere retto da una Monarchia Illuminata, o da una Democrazia Morale, e così via. Lo trovo un sistema molto ben pensato, corroborato dal fatto che tali forme di governo potranno evolversi nel corso del gioco con i giusti avanzamenti scientifici: vi dico solo che una di queste, l’Impero Trascendente, ha come titolo per il proprio regnante “Imperatore-Dio”. Vi ricorda qualcosa? Un pianeta sabbioso per caso?</p>
<p>Sì, penso che con Stellaris, l’idea degli sviluppatori fosse quella di permettere di simulare quasi qualsiasi ambientazione fantascientifica mai creata… E non solo per questo motivo.</p>
<p>Scelte altre cosucce come Pianeta Natale, tecnologia iniziale delle armi e tecnologia per viaggiare nello Spazio, si comincia.</p>
<h2><strong>“…e il cielo stellato sopra di me” (I. Kant)</strong></h2>
<p>Eccoci qui ad osservare il nostro sistema solare di partenza, con la nostra bella stella, i pianeti, le lune e gli asteroidi che gli girano intorno. Alla pressione di un pulsante, potremo passare alla visuale galattica, che ci darà immediata visione di quanto sia vasto “geograficamente” questo gioco: chiaramente dipenderà anche dalle dimensioni scelte in fase di setup per la mappa, ma ogni singolo sistema sarà esplorabile e potrà nascondere risorse, segreti, missioni, nemici e ovviamente pianeti colonizzabili. Questo è il primo impatto con il sense of wonder puro, semplice e al contempo magnifico che tutta la prima parte di una partita a Stellaris è in grado di restituire. Immaginate il senso di smarrimento ma al contempo della curiosità di sapere cosa ci sia aldilà delle nostre frontiere conosciute: allora, presto detto, prendiamo la nostra bella Nave Scientifica e cominciamo l’esplorazione dell’universo. La bellezza della mappa, unita ad una colonna sonora da brividi, aiutano l’immedesimazione e le notti si accorceranno come per magia. Ma non per colpa dei motori warp.</p>
<p>Intanto, diamo anche un’occhiata al nostro unico (per ora) pianeta: la solita pletora di informazioni, ma salta immediatamente all’occhio esperto la schermata di gestione nella quale, per capirci, possiamo scegliere cosa costruire e dove. E qui arriviamo ad una considerazione importante per capire la portata dell’esperimento di Paradox: più che ad Europa Universalis, qui si pensa quasi immediatamente a Civilization! Ogni “pezzo” di terreno rende in modo diverso una delle risorse principali del gioco, vi possiamo costruire sopra un miglioramento e possiamo assegnarvi dei cittadini che vi lavorino per ottenere quella rendita.</p>
<p>Consideriamo il fatto che il 90% di tutti i giochi di strategia ad ambientazione spaziale sono e sono stati a turni, sulla falsariga di Civilization e Master of Orion; qui Paradox ha portato il suo classico sistema in tempo reale “pausabile”, creando un ibrido che secondo me funziona alla grande, anche grazie ad un’interfaccia comoda e chiara che permette di gestire il tutto in pochi click e di avere praticamente quasi ogni elemento sott’occhio. Non è al livello di quella di Endless Space o Endless Legend (che sono a mio avviso dei capolavori di design d’interfaccia), ma la semplicità di gestione, in mezzo a tutta questa abbondanza di informazioni e azioni da fare è manna dal cielo!</p>
<p>I pannelli per gestire l’impero sono molto ben organizzati, tra politica, scienza, log delle missioni (ne parleremo più avanti) e il designer delle navi, come in ogni buon strategico spaziale che si rispetti.</p>
<p>Prima di andare avanti, piccola nota di merito per la ricerca scientifica: si articola su tre aree principali, ovvero sociale, fisica ed ingegneria. Sparisce l’albero delle ricerche, ogni volta che completeremo una ricerca potremo scegliere la nuova da ricercare tra tre o più “casuali”. Questo modo di intendere la ricerca mi piace molto perché rende moltissimo l’idea del futuro e delle scoperte di roba che non ancora si conosce. Eh si, mi ricorda anche il buon vecchio Alpha Centauri, già che ci siamo.</p>
<h2><strong>“Due possibilità esistono: che siamo soli nell’Universo, o che non lo siamo. Entrambe sono ugualmente terrificanti.” (Arthur C. Clarke)</strong></h2>
<p>In questo articolo non voglio annoiarvi spiegandovi per filo e per segno le risorse, gli edifici, e come sia profonda la gestione della “cosa pubblica”: vi devo far capire che sensazione mi abbia lasciato un titolone così enorme e spaesante. Perciò, saltiamo direttamente a quando, per la prima volta, ho incontrato vita aliena su un altro pianeta, perché si ricollega tutto al sense of wonder di cui prima.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong><em>Dal diario di bordo della USN James Cook, 1 Maggio 2205, <strong><em>Datazione Standard Terrestre</em></strong></em></strong></p>
<blockquote><p><em>Non siamo soli nell’Universo!</em></p>
<p><em>Quando partimmo, penso che tutta l’umanità fosse convinta di questo, anche semplicemente perché risulerebbe assai improbabile nell’assoluta vastità dell’universo, ma averne l’evidenza è qualcosa di potente, che squassa tutto ciò che l’uomo ha vissuto da quando ha mosso i primi passi.</em></p>
<p><em>Le rilevazioni del metano in atmosfera e le evidenze delle fotografie scattate dall’orbita non lasciano ombra di dubbio! Su questo remoto pianeta non solo c’è abbondanza di acqua, ma esiste attività biologica!</em></p>
<p><em>Ora cominceremo le analisi più approfondite ma non vediamo l’ora di scendere sulla superficie per incontrare per la prima volta altri esseri.</em></p>
<p><em>Mi trema la mano mentre lo scrivo.</em></p>
<p><em>È un punto di svolta, forse il più grande da sempre.</em></p></blockquote>
<p>&#8212;</p>
<p>Ad un certo punto quindi, incontreremo la vita su altri pianeti: ma la cosa che mi ha lasciato stupito sono le modalità. Al banale incontro di un altro impero avversario, si affiancano lo stupore di trovare fauna su pianeti “abitabili” e una piccola chicca che mi piace da impazzire: ovvero, alcuni pianeti potranno essere sì abitati da altre civiltà, ma con uno sviluppo indietro di secoli (nella mia personale esperienza, ho trovato una civiltà di insettoidi allo stato equivalente all’Età del bronzo terrestre, ed un’altra che si trovava nell’era della prima rivoluzione industriale). E con questi cosa facciamo? Potremo metterci ad osservarli passivamente (e ci frutteranno “punti società”), oppure rapire alcuni soggetti per lo studio (quindi saremo gli UFO della situazione) o ancora, decidere di donargli le conoscenze scientifiche per farli evolvere rapidamente ed elevarli a nostro protettorato. È una goccia nel mezzo di tutto ciò che c’è da fare in Stellaris, ma secondo me rende benissimo l’idea di quanto il tutto sia approfondito e delle opportunità che troveremo in giro.</p>
<p>Come se non bastasse, le classiche missioni consigliate durante la partita ci spingeranno a non fermarci mai ad esplorare, guardare e conoscere e formeranno una linea narrativa sottesa alla nostra storia, fornendoci spunti e stimoli continuamente. Tra rovine da investigare, fauna spaziale da catturare e chi più ne ha più ne metta, qui non ci si annoia mai.</p>
<p>Dicevamo del contatto con gli altri imperi: qui esce fuori un altro aspetto che ricorda molto da vicino la saga creata da Sid Meier, la diplomazia. Ad un certo punto del gioco la parte diplomatica diventerà sempre più importante (all’inizio saremo piuttosto soli ed impegnati a costruire i nostri domini); come in tutti i titoli Paradox, le opzioni diplomatiche sono tante, stavolta gestite con una interfaccia che ricorda davvero tanto quella di Civ, più che quella di Europa Universalis, con la possibilità di proposte, controproposte, offerte e domande da mettere sul piatto delle richieste. Questa parte devo ancora digerirla ed assimilarla per bene ma so di per certo che si potrà arrivare a formare Confederazioni Galattiche che spazino per mezza galassia, accomunando imperi con visioni simili verso una vittoria comune.</p>
<h2><strong>Ad astra per aspera</strong></h2>
<p>E qui purtroppo, dopo tanto ben parlare, arriviamo ad un punto che mi ha fatto davvero storcere il naso, ovvero l’end-game. Di solito i titoli Paradox non hanno mai, come dicevo <a href="https://nerdando.com/paradox/">nel mio articolo a loro dedicato</a>, delle condizioni di vittoria o obiettivi da raggiungere, se non quelli personali. Qui invece, anche per definire un finale di partita, abbiamo delle condizioni di vittoria che però sembrano appiccicate tanto per fare: si vince militarmente o per dominio del 40% della Galassia. Che quindi per me significa due tipi di vittoria militare. E questo io non lo tollero, perché ridursi, in un titolo così ricco di sfaccettature, a dover per forza piegare la propria strategia al dominio militare, è un passo falso che si poteva tranquillamente evitare. Si fanno un po’ perdonare con la bella idea delle crisi di fine gioco, che possono portare all’invasione di alieni ultradimensionali o ad una rivolta galattica delle macchine contro gli organici (Comandante Adama dove sei?), ma se io volessi vincere con la mia incredibilmente acculturata società?</p>
<p>Diciamo anche che Paradox ci ha abituati, soprattutto nell’ultima generazione di suoi titoli, che quando un gioco viene pubblicato esso costituisce quasi una “piattaforma” sulla quale innestare aggiunte, modifiche ed espansioni che sicuramente seguiranno per anni e come già accaduto per Europa Universalis IV e Crusader Kings II, trovarsi a due anni dall’uscita con un gameplay profondamente modificato e migliorato anche secondo il feedback degli utenti. Quindi Stellaris, pur già molto ricco, è per nascita destinato a crescere e brillare ancor di più di quanto già non faccia ora. Su questo posso metterci la mano sul fuoco.</p>
<h2><strong>Verso l&#8217;infinito, e oltre!</strong></h2>
<p>Arriviamo alle conclusioni dopo un lungo articolo che non tocca neanche la metà di tutto ciò che meriterebbe la nostra attenzione, ma mi ero già prefissato che non mi sarei focalizzato su questo per motivi anche di spazio e di tempo e del fatto che la wiki di Stellaris è lì pronta ad essere consultata e il tutorial, una volta tanto, ti porta per mano a scoprire tutto ciò che può essere utile per cominciare. In Paradox su questo aspetto hanno aggiustato parecchio il tiro ultimamente: consci della ripida curva di apprendimento dei loro titoli, si stanno davvero adoperando per renderli più accessibili e tutto è spiegato direttamente nell&#8217;interfaccia, c&#8217;è un link diretto alla wiki e il robottino tutorial che parla. Non per questo si tratta di un titolo da casual gamer, ma l&#8217;approccio, anche per chi non vuole spaccarsi le meningi (perlomeno all&#8217;inizio, eh), è più morbido e ben guidato.</p>
<p>Stellaris è un esperimento per andare oltre, per portare gli strategici ad ambientazione spaziale ad un livello superiore e sfidare quel Master of Orion II che da venti lunghi anni guarda tutti con superbia, assiso sul suo trono; è un tentativo di mettere insieme tutto ciò che di buono si è visto negli ultimi anni in questo campo e per me l’esperimento è riuscito e mi azzardo a dire che si tratta di quel capolavoro che tutti si attendevano: ancora un po’ grezzo e da rifinire, ma per quanto mi riguarda mi inchino al nuovo Imperatore.</p>
<hr />
<h2><strong>Nerdando in breve</strong></h2>
<p>Stellaris è un titolo fenomenale e mastodontico, ancora da levigare e da rifinire, ma se queste sono le premesse, sarà una pietra miliare.</p>
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