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	<title>Giuseppe Andreozzi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Timed – Rio 2031: l’Inizio di un nuovo Universo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 11:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriel Picolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Rio2031]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Timed è il nuovo progetto crossmediale di Shockdom. Alle recenti edizioni di Romics e Lucca Comics &#38; Games sono stati presentati i primi tre volumi della parte fumettistica del progetto, che Shockdom ci ha gentilmente fornito e che mi appresterò a recensire in questi tre articoli. Diversi autori, un unico universo narrativo L’idea alla base [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Timed-Rio-2031.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19756" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Timed-Rio-2031.jpg" alt="Shockdom" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Timed-Rio-2031.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Timed-Rio-2031-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Timed-Rio-2031-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/Timed-Rio-2031-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Timed</strong> è il nuovo progetto crossmediale di <strong>Shockdom</strong>. Alle recenti edizioni di Romics e Lucca Comics &amp; Games sono stati presentati i <strong>primi tre volumi</strong> della parte fumettistica del progetto, che Shockdom ci ha gentilmente fornito e che mi appresterò a recensire in questi tre articoli.</p>
<h2>Diversi autori, un unico universo narrativo</h2>
<p>L’idea alla base di Timed di <strong>Salvatore Cervasio</strong> e <strong>Antonio Sepe</strong> era di creare un universo di supereroi italiani in cui differenti autori avrebbero potuto cimentarsi, presentando le loro versioni della storia ed i loro personaggi, mantenendo un’ambientazione però coerente e che, nonostante  si vengano a creare narrazioni slegate tra di loro, possano contribuire a costruire <strong>l’universo di Timed</strong>.</p>
<p>La premessa di questo è semplice, ma interessante: siamo negli anni 30 del <strong>XXI Secolo</strong> ed in seguito ad una crisi economica e politica senza precedenti i governi nazionali sono stati messi da parte con la creazione di <strong>due stati diffusi</strong> controllati dalle principali multinazionali mondiali, NewState e TheNation (sì, sono scritti tutti attaccati).</p>
<p>Ovviamente, in breve le due nuove super-potenze hanno ripreso vecchie abitudini dando vita ad una vera e propria <strong>guerra fredda</strong>, che sempre più spesso prevede l’uso di agenti noti come Timed, ovvero esseri umani che hanno ottenuto superpoteri, che però vengono insieme ad una data di scadenza al termine della quale passano a miglior vita (da cui il nome “Timed”).</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La prima storia di Timed ci porta a <strong>Rio de Janeiro</strong> nel 2031. Dopo la dissoluzione degli stati nazionali ogni grande città ha dovuto scegliere con quale dei nuovi stati diffusi schierarsi o se rimanere invece neutrale.</p>
<p>La metropoli brasiliana ha scelto questa terza opzione, ma non si è rivelata una mossa proficua e la tensione sociale è ormai alle stelle, con l’emergere delle <strong>Proli</strong>, un incrocio tra una mafia ed un esercito rivoluzionario che vuole sovvertire l’ordine sociale in favore degli abitanti delle favelas.</p>
<p>Come nella Guerra Fredda originale, anche in questo caso le super-potenze decidono di intervenire in maniera più o meno segreta per sostenere una delle due fazioni: Newstate appoggia il governo con la promessa di distruggere le Proli e trovare una soluzione definitiva al problema delle favelas; Thenation invece fornisce armi e supporto alle Proli, sostenendo l’idea che una politica di welfare ed inclusione sociale sia l’unico modo per creare un nuovo equilibrio a Rio.</p>
<p>Da un lato ci è possibile vedere lo scontro tra le due nazioni che coinvolge i Timed, dall’altro però anche l’incontro tra le persone, che non sembrano vivere questo conflitto in maniera così diretta.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19765" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/timed1.jpg" alt="Timed" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/timed1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/timed1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/timed1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/timed1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Gli autori</h2>
<p>In questo primo volume abbiamo ai testi <strong>Giuseppe Andreozzi</strong> ed alle matite <strong>Gabriel Picolo</strong>, disegnatore brasiliano, dettaglio importante se si considera che Timed sarà la prima opera di Shockdom presentata al pubblico del gigante sudamericano.</p>
<p>I dialoghi quanto i disegni ricalcano bene lo stile classico dei fumetti supereroistici, con bordi neri e colori accesi che tratteggiano una scena d’azione dopo l’altra in cui abbondano le battute e le scene ad effetto. Nulla di eccessivamente innovativo, ma in linea con le aspettative per un’opera di questo tipo.</p>
<h2>Cosa ci dice sull’universo di Timed?</h2>
<p><strong>Rio 2031</strong> è sicuramente la storia che più contribuisce al <em>world building</em> di quelle uscite fino ad ora: ci viene brevemente delineata la situazione geopolitica di questo nuovo mondo, ci vengono mostrati i poteri che i Timed possono avere e come vengano sfruttati dalle super-potenze per i propri scopi ed anche in parte il modo in cui questi “agenti con una data di scadenza” vivano la loro condizione.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Per essere il primo volume di quello che dovrebbe diventare, nelle intenzioni degli editori, un intero universo narrativo <strong>Rio 2031</strong> fa certamente abbastanza per generare interesse.</p>
<p>La storia in sé è lineare e senza momenti particolarmente avvincenti, ma getta qua e là numerosi punti su cui costruire storie future che possono rivelarsi più complesse ed immersive.</p>
<p>In sostanza fa quello che un numero uno dovrebbe fare: invoglia a leggere quelli che verranno dopo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Rio 2031</strong> è il primo volume dell’universo supereroistico di <strong>Timed</strong>. Ci presenta in maniera chiara ed apprezzabile l’ambientazione e le sue caratteristiche peculiari, invogliando così il lettore a seguire gli sviluppi successivi di quest’opera.</p>
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		<title>Black Screen: e se vedessi una schermata nera?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Black Screen]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fubi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Andreozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Staiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ho sempre amato le storie profonde, che ti lasciano qualcosa dentro. Black Screen appartiene decisamente a questa categoria. L&#8217;opera, nata da un racconto ad opera di Lucio Staiano (G.O.D.) e precedentemente inserito nella silloge Dipoli Umani, si è sviluppata grazie alla collaborazione dell&#8217;autore con Giuseppe Andreozzi e Fubi e, con la propria narrazione, permette [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12330" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" alt="Black Screen" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Recensione</h2>
<p>Ho sempre amato le storie profonde, che ti lasciano qualcosa dentro.<br />
<b>Black Screen</b> appartiene decisamente a questa categoria.<br />
L&#8217;opera, nata da un racconto ad opera di <b>Lucio Staiano</b> (<b>G.O.D.</b>) e precedentemente inserito nella silloge <b>Dipoli Umani</b>, si è sviluppata grazie alla collaborazione dell&#8217;autore con <b>Giuseppe Andreozzi</b> e <b>Fubi</b> e, con la propria narrazione, permette un&#8217;immersione ed un coinvolgimento tali da lasciare a bocca aperta.<br />
Attraverso le pagine, la <b>graphic novel</b> va ad indagare uno degli aspetti a mio parere più intriganti dell&#8217;animo umano: come si reagisce davanti alla conoscenza?<br />
Il progresso tecnologico cambia la nostra vita giorno dopo giorno e quello che vent&#8217;anni fa sembrava impossibile ora è alla portata di tutti. Macchine digitali, smartphone e chi più ne ha più ne metta hanno radicalmente cambiato il nostro stile di vita, cosa accadrebbe quindi se la tecnologia ci permettesse di prevedere il nostro futuro?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ambientato in una realtà in cui, attraverso l&#8217;uso di uno speciale visore detto <b>SPOILER</b>, è permesso scoprire ciò che avverrà, la trama si snoda attraverso il punto di vista di quattro diversi protagonisti (<b>Brian</b>, <b>Garret</b>, <b>Frank</b> ed <b>Amanda</b>) e chi legge assiste ad una storia in cui il futuro non può cambiare e appare come predeterminato. A causa della convinzione dell&#8217;infallibilità dell&#8217;algoritmo di previsione, le persone prendono ormai come ineluttabili i loro destini e, così come accade nella vita reale, ognuno ha una diversa reazione alla comparsa del “<b>Black Screen</b>” del titolo.<br />
Il visore, infatti, permette di scoprire il proprio futuro fino al momento della propria morte, opportunamente oscurato e tenuto segreto all&#8217;utilizzatore.</p>
<h2>I personaggi</h2>
<p>Le quattro diverse fasi della narrazione sono un tutt&#8217;uno con i quattro diversi protagonisti.<br />
Il ritmo, lo svolgimento e perfino l&#8217;atmosfera che si respirano appaiono diversi a seconda del personaggio che si sta seguendo.<br />
Se il personaggio di <b>Amanda</b> viene trattato in modo più marginale rispetto agli altri, <b>Garret</b>, <b>Frank </b>e <b>Brian</b> sono approfonditi maggiormente e, tramite le loro caratteristiche, si trovano ad affrontare situazioni simili, dettati dall&#8217;utilizzo dello <b>SPOILER</b> in modi molto differenti.</p>
<p><b>Garret</b> subisce una grande metamorfosi, passando dall&#8217;essere un bambino che si interroga riguardo l&#8217;esistenza di un&#8217;entità superiore, arrivando a diventare un uomo d&#8217;affari creatore di una delle innovazioni più grandi dell&#8217;umanità.</p>
<p><b>Frank Rosenthal</b> è un professore universitario che ha fatto dello studio del condizionamento psicologico la propria vita. Da uomo di scienza è convinto che l&#8217;algoritmo di predizione non sia infallibile, ma che l&#8217;uomo autodetermini il proprio futuro in base a ciò che si aspetta.<br />
Quando mi sono trovato ad assistere alla sua storia, mi sono calato in modo incredibile nell&#8217;ottica dello scienziato abituato al ragionamento e che analizza ogni situazione nel modo più logico ed analitico possibile.</p>
<p><b>Brian</b>, infine, è un impiegato delle <b>seedindustries</b>, le industrie responsabili della creazione e della distribuzione degli <b>SPOILER</b>. Con un particolare sistema, Brain riesce a modificare il proprio visore in modo da poter vedere il futuro delle altre persone e cerca di intervenire negli avvenimenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12331" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Disegni</h2>
<p><b>Fubi</b>, già disegnatore per <i><b>Shockdom</b></i> per la realizzazione di <b>Agorafobia</b>, contribuisce, attraverso la propria opera, alla completezza della graphic novel.<br />
Le sue rappresentazioni così graffianti, figlie di uno stile personale ben elaborato, riescono a riportare una realtà cruda e spietata.<br />
Nonostante il tratto così spigoloso e sbozzato, come in un dinamico schizzo, tutto risulta molto realistico. I disegni che potrebbero sembrare, di primo acchito, sporchi e imprecisi nascondono un sapiente uso dello spazio e dell&#8217;utilizzo dei riquadri.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>La storia, estremamente ben congegnata, scivola via in fretta e le pagine si susseguono una dopo l&#8217;altra, senza la possibilità di interrompere la lettura. La scelta di raccontare attraverso diverse focalizzazioni risulta vincente e, nonostante l&#8217;andamento della trama risulti non propriamente lineare, tutto appare assai chiaro e ben costruito.<br />
Non c&#8217;è spazio per qualcosa di irrisolto od oscuro, tutto combacia perfettamente.</p>
<p>I diversi personaggi lasciano spazio ognuno ad un diverso modo di affrontare la stessa realtà ed è come se la narrazione si adeguasse ai diversi punti di vista.<br />
La domanda che non si riesce a evitare durante la lettura è: “Cosa farei se mi trovassi in un mondo del genere?”<br />
E ancora: “Vorrei davvero conoscere il mio futuro? E se mi capitasse un <b>Black Screen</b>?”</p>
<p>La grande capacità di <b>Black Screen</b> è quella di indurre il lettore alla riflessione, proprio tramite la grande capacità di coinvolgimento che possiede.<br />
Al di là dell&#8217;esecuzione tecnica dei disegni, è l&#8217;idea stessa alla base del racconto che mi entusiasma.<br />
Nella nostra vita assistiamo continuamente a dilemmi e, molto spesso, gli stessi ci vedono coinvolti in prima persona, costringendoci a fare scelte e a stabilire cosa sia lecito o meno.<br />
Il fatto che un&#8217;opera sia in grado di suscitare una tale riflessione mi sembra indice del grande lavoro svolto in ogni aspetto della realizzazione.</p>
<p>Black Screen sarà disponibile dal 22 gennaio 2017.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Black Screen </b>è un ottimo lavoro da leggere tutto d&#8217;un fiato e che lascia parecchi spunti di riflessione.</p>
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