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	<title>Giochi nerd - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Giochi nerd - Nerdando</title>
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		<title>Non è un gioco per vecchi #14 &#8211; Captain Tsubasa J Get in the Tomorrow</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 12:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non è un gioco per vecchi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/G93bxcgW1nFzQ0Mrz5IXJ8bVY0zn-QteFkHRuGJPxsI=w640-h480" alt="TIRO DELLA TIGREEEEE!!!!" width="640" height="480" /><figcaption class="wp-caption-text">TIRO DELLA TIGREEEEE!!!!</figcaption></figure>
<p>Non prendetemi per pazzo: probabilmente, ai tempi della PsOne, questo è stato il gioco al quale ho giocato di più in assoluto. Le 50 e passa ore di Final Fantasy VII? Bazzecole. Le 5 volte che ho finito Metal Gear Solid? Poche. Ho letteralmente polverizzato ogni record col tempo che ho speso a giocare a Captain Tsubasa J Get in the Tomorrow, e probabilmente ho anche polverizzato i maroni della mia fida PsOne.</p>
<p>Il titolo parla da sé: si tratta della trasposizione videoludica delle avventure di Captain Tsubasa (Holly e Benji, per gli amanti dell&#8217;adattamento italiano), per la precisione della serie &#8220;J/World Youth&#8221;, ossia un reboot accorciato delle prime tre serie (campionato delle elementari, delle medie e coppa del mondo giovanile) ma con la piacevole aggiunta della storia post-mondiali: Holly/Tsubasa è finalmente a giocare in Brasile, e la storia segue principalmente Rob Denton/Shingo Aoi, che approda in Italia a giocare con l&#8217;Inter &#8211; addirittura! &#8211; e pian piano saremo testimoni della sua scalata in Nazionale, compagno dei più famosi protagonisti delle partite di calcio più lunghe, per non dire interminabili, del mondo. Chi ha visto l&#8217;anime, andato in onda più volte su Italia 1, si ricorderà anche delle vicissitudini dei nostri beniamini con &#8220;I Sette del Giappone Reale&#8221;, un gruppetto di giocatori che ha dato talmente tanto filo da torcere al tamarrissimo Mark Lenders/Kojiro Hyuga da costringerlo ad andare in ritiro ad Okinawa per poter imparare ad abbattere alberi a pallonate &#8211; è tutto vero, credetemi. Infine il gioco, sempre seguendo la serie, si conclude con lo svolgimento del mondiale under 19 World Youth, dove il Giappone batte il Brasile di Carlos Santana (che, essendo chitarrista, è ovviamente un calciatore tanto mediocre da farsi sconfiggere dai giapponesi) vincendo la competizione. Urrà!</p>
<p>Ora, la cosa realmente divertente è che il gioco è interamente in giapponese. Interamente. Non vi dico la fatica assurda per capirci qualcosa, per imparare i controlli di base, per capire cosa intendessero i menu, per qualsiasi altra cosa. I filmati, pillole direttamente prese dalla serie animati, erano ovviamente doppiati in lingua originali, quindi anche capire qualcosa della trama era decisamente arduo. Mettiamoci anche il fatto che la grafica rispecchiava fedelmente quella del Nintendo 8 bit &#8211; manco quella del Super Nintendo &#8211; e che la difficoltà era assurda, e potrete ben intendere la follia del sottoscritto. Tuttavia, la possibilità di giocare con i beniamini della tua infanzia a delle partite dove, per segnare, era necessario inserire una combinazione di tasti neanche fossimo in un picchiaduro, rendeva il tutto veramente emozionante. Inutile sottolineare che i tiri speciali erano tutti presenti: abbiamo quindi il tiro dell&#8217;aquila di Holly, il tiro della tigre di Mark Lenders, la catapulta infernale dei gemelli Derrick nonché i portentosi tiri combinati di Holly e Tom. Pazzesco!</p>
<p>Ma, al di là della trama, cos&#8217;altro poteva spingere a giocare così tante ore un giovane Giando? Ma ovvio: in quanto gioco perfettamente giapponese, la modalità &#8220;arcade&#8221; permetteva di far salire di livello la tua squadra. Già, proprio in stile RPG. In tal modo era possibile potenziare sempre più la propria squadra, e potevi scegliere qualsiasi team: sia le squadre italiane (Inter, Milan e Juve!) che le varie nazionali, per finire con un All-Star Team &#8211; con statistiche e giocatori imbarazzanti per quanto potenti e che rappresentava il vero &#8220;boss finale&#8221; da sconfiggere dopo la finale dei mondiali &#8211; che racchiudeva tutti gli antagonisti dei nostri beniamini giapponesi. Inutile dire che scelsi la nazionale giapponese e la feci salire mostruosamente di livello. E meno male che il gioco era interamente in giapponese!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: un giovane Giando e un giovane Falloppa che, nei pomeriggi liceali, si sfidavano in delle agguerritissime partite. Io avevo la mia nazionale giapponese livellata con grande fatica, lui usava l&#8217;assurdamente potente All-Star Team. Indovinate però chi vinceva?</em></p>
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		<title>Fantacalcio: come organizzarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 09:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da agosto 2019, sul nostro canale Twitch, terrò una rubrica per i consigli del fantacalcio: lasciate un follow e attivate le notifiche per essere sempre aggiornati! Agosto! Mentre per i comuni partecipanti ad un fantacalcio questo è un periodo bellissimo, in cui possono sognare nuovi acquisti, una rosa da favola e lo scudetto, per i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17630" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2014/08/fantacalcio.jpg" alt="fantacalcio" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2014/08/fantacalcio.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2014/08/fantacalcio-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2014/08/fantacalcio-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2014/08/fantacalcio-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Da agosto 2019, <strong><a href="https://www.twitch.tv/nerdando">sul nostro canale Twitch</a></strong>, terrò una rubrica per i consigli del fantacalcio: lasciate un follow e attivate le notifiche per essere sempre aggiornati!</h3>
<p>Agosto!<br />
Mentre per i comuni partecipanti ad un fantacalcio questo è un periodo bellissimo, in cui possono sognare nuovi acquisti, una rosa da favola e lo scudetto, per i presidenti di lega inizia il martirio e, nella loro mente, aleggia una sola domanda: &#8220;Come organizzo tutto, quest&#8217;anno?&#8221;.</p>
<h2><strong>Location</strong></h2>
<p>Innanzitutto occorre trovare un posto fresco per l&#8217;asta, dove far stare confortevolmente i propri colleghi di giuoco, d&#8217;altronde d&#8217;estate la temperatura è, nella maggior parte dei casi, alta.<br />
Una casa con un giardino, uno stabilimento balneare o una stanza ben ventilata (o munita di condizionatore) sono i luoghi ideali, l&#8217;importante è che ci siano sedie per tutti e un tavolo.</p>
<h2><strong>Regolamento</strong></h2>
<p>A questo punto, il povero presidente dovrà pensare a come impostare l&#8217;asta e, successivamente, alle regole da utilizzare per gli incontri/scontri, magari scrivendo tutto su carta o su un bel .doc disponibile per tutti su Google Drive.<br />
Se ci sono dei punti da chiarire, è sufficiente esporre i propri dubbi durante l&#8217;incontro con gli altri giocatori, facendo votare modifiche o novità.</p>
<h2><strong>Software di gestione</strong></h2>
<p>Se negli anni &#8217;90 si utilizzava carta, penna e calcolatrice, ormai, al giorno d&#8217;oggi, c&#8217;è la possibilità di gestire la lega online, con servizi come Fantagazzetta, o con software come quello ufficiale del Fantacalcio. La scelta è vasta e bisogna verificare che la decisione finale vada ad incastrarsi perfettamente con il regolamento deciso in precedenza.</p>
<h2><strong>Be social</strong></h2>
<p>Bisogna ricordare ai partecipanti la data dell&#8217;asta, quindi perché non tartassarli di messaggi su Twitter, Instagram, Facebook, WhatsApp o Telegram (dopo aver costituito un gruppo della Lega), cellulare, mail, piccione viaggiatore e ogni altra forma di comunicazione.</p>
<h2><strong>Stuzzichini</strong></h2>
<p>Andando a fare la spesa, il buon presidente dedicherà una parte del carrello al cibo e alle bevande da somministrare ai propri amici durante l&#8217;asta, ricordandosi delle preferenze ed intolleranze degli stessi.</p>
<h2><strong>Il fatidico giorno</strong></h2>
<p>Dopo aver deciso tutto, infine, non rimane che preparare la sede d&#8217;asta.<br />
Ogni postazione dovrà avere almeno:<br />
&#8211; 1 sedia<br />
&#8211; 1 penna (o matita Ikea)<br />
&#8211; 1 foglio bianco<br />
&#8211; 1 lista dei calciatori acquistabili, completa di ruolo, squadra di appartenenza ed eventuale costo<br />
&#8211; 1 lattina (di Coca-Cola, Sprite, Fanta, birra)<br />
&#8211; 1 bicchiere.<br />
Il presidente dovrà avere ovviamente una porzione di tavolo confortevole, dove poter segnare (in cartaceo o in digitale, <a title="Foglio excel per l'asta" href="https://drive.google.com/file/d/1RkKhMHfERzdccYVZ6zubksaoDuwZ3auX/view?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener noreferrer">su un foglio excel come questo, per esempio</a>) tutti gli acquisti, tenendo sott&#8217;occhio la situazione dei crediti rimanenti (e, volendo, mostrandola agli altri partecipanti, con l&#8217;ausilio di un monitor o, perché no, di un proiettore).<br />
Se dovessero esserci delle assenze, tenete sempre pronto un sostituto/delegato o, disponendo di una connessione internet, preparate una bella conferenza su Skype.</p>
<p>Tutte le fatiche e il tempo speso, ovviamente, non saranno risarciti e, probabilmente, nessuno presidente sentirà mai pronunciare la soddisfacente parola &#8220;Grazie!&#8221;, ma c&#8217;è gente che, come me, fa questo lavoro (sì, è un vero e proprio lavoro) da anni e continuerà a farlo, chiedendosi, alla fine di questa stancante preparazione, il perché, senza giungere mai ad una risposta concreta, promettendo a sé stesso che quello sarà l&#8217;ultimo anno che organizza qualcosa.</p>
<p>Sì, certo!</p>
<p>P.S. Se siete presidenti di una lega e saltate anche solo uno di questi punti, non siete degni di tale titolo.<br />
P.P.S. Se siete giocatori e i vostri presidenti vi maltrattano, preparate immediatamente un colpo di stato!</p>
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		<title>C&#8217;era una volta la Apogee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2014 09:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 1214px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" src="https://lh6.googleusercontent.com/-hCkXEcP1bFM/U-pqe69MYoI/AAAAAAAAATY/2qPel1QkWJg/w1214-h683-no/Apogee.jpg" alt="" width="1214" height="683" /><figcaption class="wp-caption-text">Una volta bastava vedere questo logo per essere felici!</figcaption></figure>
<p>Lo ammetto, questo è un fortissimo momento nostalgia. In primis nostalgia per ciò che la Apogee ha rappresentato per tutti i videogiocatori della mia generazione e per quelli della precedente: se ho iniziato a giocare al PC è anche grazie a loro. Sono stati loro a donare i titoli che hanno segnato i miei primi passi al computer, giochi come Commander Keen e Secret Agent, che ai più non diranno nulla, ma che per me sono stati fondamentali. Oltre a questi dobbiamo anche aggiungere altre perle molto più titolate come Duke Nukem, Wolfenstein 3D (di cui ho giocato con orgoglio tutti gli episodi) nonchè Doom, la Id è nata infatti da una scissione con la Apogee.</p>
<p>Ma ciò che la Apogee ci ha regalato, e che ormai è purtroppo andato perso, è stato un approccio nuovo al videogioco: sono stati loro a rendere popolare il sistema Shareware, l&#8217;antesignano delle demo; come indica la parola stessa, era pensato per la condivisione delle opere videoludiche con modalità in parte gratuite, in modo tale che il giocatore potesse in qualche modo godere dell&#8217;esperienza ludica e poter avere i mezzi per decidere se comprare un meno un videogioco nella sua interezza, o solo alcune parti di esso. Quello che invece al giorno d&#8217;oggi è una triste inversione di tendenza, spinta da alcuni fenomeni quali l&#8217;Early Access, che si vede sempre più spesso su Steam, e i famigerati DLC, che ormai sono ovunque come funghi e prezzemolo. In tutta onestà non riesco a capire come si possa concepire il fatto che un DLC a pagamento che contenga personaggi segreti di un gioco, finali alternativi o altri elementi dal contenuto rilevante, sia un qualcosa in grado di gratificare l&#8217;esperienza ludica di un giocatore. Per quanto io possa capire l&#8217;utilizzo di un DLC a pagamento per alcune modifiche grafiche sfiziose al solito aspetto di un gioco, trovo invece umiliante il dover ricorrere a denaro per prendere delle parti mancanti di un gioco, dopo averlo pagato a prezzo pieno. Nella mia esperienza videoludica sono sempre stato abituato ad essere invogliato a giocare maggiormente un titolo, aumentandone esponenzialmente la longevità, al fine di trovare elementi segreti, sbloccare nuovi personaggi nei picchiaduro e addirittura rigiocare da capo per ottenere dei finali alternativi. Diciamocelo, nessuno di noi avrebbe passato così tanto tempo sulle modalità single player di Tekken o Street Fighter se non avesse dovuto finire il gioco con tutti i personaggi o fare altre cose complicate al fine di sbloccare tutti i personaggi e le modalità segrete.</p>
<p>Discorso differente è quello legato all&#8217;Early Access. Da un certo punto di vista può essere stimolante contribuire alla fase di sviluppo di un gioco, pagandolo meno di quanto costerebbe alla sua uscita e avere la possibilità di provarlo nei suoi stati di sviluppo, ma i pregi di questo sistema possono anche dimostrarsi un&#8217;arma a doppio taglio se il tutto non viene gestito al meglio. Prendiamo ad esempio un gioco come Starbound, che mi è stato donato lo scorso Natale dal buon Tencar: è un gioco bellissimo e coinvolgente, longevo, un ottimo titolo sin dalla prima fase di sviluppo a cui ho potuto giocare eppure la sensazione che ho avuto nel periodo in cui l&#8217;ho posseduto è stata quella dell&#8217;abbandono, non sono mai riuscito a percepire una crescita nella completezza del prodotto, è stato un po&#8217; come giocare ad un eterno incompiuto (questo vale per il periodo che va dallo scorso Natale a maggio, dopodichè l&#8217;ho leggermente lasciato indietro).</p>
<p>Insomma, pur sapendo che probabilmente è impossibile un sistema del genere per le condizioni attuali del mercato videoludico, mi piacerebbe da morire tornare ad un punto in cui, quando si faceva un videogioco, si pensava a completarlo prima di gettarlo in pasto al pubblico e, se poi questo decideva che il titolo meritava l&#8217;acquisto, chi comprava aveva in mano un titolo completo con l&#8217;aggiunta della smania per la ricerca di tutti i segreti e gli easter eggs che gli sviluppatori avevano voluto inserire nel titolo. Insomma, ridatemi l&#8217;Apogee!</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Stefano Cestari (Heroclix)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 09:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi inauguriamo il nostro spazio dedicato alle interviste presentandovi una chiacchierata con un personaggio ai più sconosciuto, ma che è diventato una figura centrale per il gioco di Heroclix in Italia. Stefano Cestari è il campione europeo di Heroclix in carica, nonchè creatore del gruppo Facebook Italian Heroclix Team, diventato punto di incontro principale per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/-zDtV58xAtWQ/U7wt9liw4EI/AAAAAAAAFzU/URYO9QgekJI/w400-h490-no/Stefano-Cestari-1.jpg" alt="Stefano Cestari" width="400" height="490" /><figcaption class="wp-caption-text">Stefano Cestari</figcaption></figure>
<p>Oggi inauguriamo il nostro spazio dedicato alle interviste presentandovi una chiacchierata con un personaggio ai più sconosciuto, ma che è diventato una figura centrale per il gioco di Heroclix in Italia. Stefano Cestari è il campione europeo di Heroclix in carica, nonchè creatore del gruppo Facebook <a title="Italian HEROCLIX Team" href="https://www.facebook.com/groups/1428041830742550/" target="_blank">Italian Heroclix Team</a>, diventato punto di incontro principale per la comunità italiana, e arbitro dell&#8217;<a title="Italian HEROCLIX Championship" href="https://www.facebook.com/events/1494646957433632/" target="_blank">Italian Heroclix Championship</a>.</p>
<p><strong>Marco: Ciao Stefano! È un piacere potere inaugurare con te il nostro spazio dedicato alle interviste. Direi di iniziare questa chiacchierata raccontando qualcosa di te ai nostri lettori, giocatori e non.</strong><br />
<strong> Stefano:</strong> Ciao Marco, è un piacere ed un onore, mi fate sentire una specie di celebrità così! Sono un nerd torinese di lunga data, appassionato di fumetti, videogiochi, giochi da tavolo, di carte, di ruolo e, ovviamente, di miniature da poco meno di vent’anni (e quest’anno ne faccio 32, fatevi voi i conti). La mia passione numero uno però è Heroclix, il gioco di miniature collezionabili dei supereroi Marvel e DC di cui attualmente detengo il titolo di Campione Europeo.</p>
<p><strong>M: Raccontaci ora qualcosa della tua esperienza ad Essen, in cui ti sei aggiudicato i campionati europei. Innanzitutto, da dove è nata l’idea di una trasferta così lunga ed impegnativa?</strong><br />
<strong> S:</strong> Ho la fortuna di condividere la mia passione con degli amici straordinari, i miei compagni di playtest del Torino Heroclix Team, grandi giocatori che amano i Clix quanto e più di me. L’anno scorso però, più o meno in questo periodo, la situazione di Heroclix nel nostro paese era piuttosto stagnante. Pochi negozi trattavano il gioco, ancora meno organizzavano eventi o tornei, guardavamo un po’ desolati oltreoceano dove invece il gioco impazzava. Quando su <a title="Heroclix.com" href="http://www.heroclix.com" target="_blank">heroclix.com</a> è stata pubblicata la notizia che in Germania, a fine ottobre 2013, si sarebbe tenuto il primo Campionato Europeo dell’era Wizkids/NECA, abbiamo deciso che non potevamo lasciarci scappare quest’occasione.<br />
Prenotando con un po’ di anticipo, volo ed hotel non sono stati particolarmente esosi e da quel giorno abbiamo iniziato un allenamento intensivo che, a quanto pare, ha portato i suoi frutti.<br />
Mentre eravamo in fase di test abbiamo anche saputo dei Nazionali francesi ad inizio ottobre, ritenendolo un ottimo test-match abbiamo deciso di partecipare. Siamo andati a Lione in 3 facendo tutti Top 8. Il vincitore è stato, manco a dirlo, il nostro Andrea Lupo.</p>
<p><strong>M: Ancora riguardo ad Essen, raccontaci un po’ quali sono stati i momenti della fiera che ricordi maggiormente e, in generale, come è stato vivere l&#8217;evento più grande ed importante per gli appassionati di giochi da tavolo e non solo?</strong><br />
<strong> S:</strong> Ricordo ogni match giocato come se mi fosse stato scolpito nel cervello, in particolare la finale contro Patricia Lam, ma la cosa che ricordo con maggior emozione è stata incontrare così tante persone di lingua e cultura diversa che però amavano quanto me la stessa cosa. È un’esperienza assolutamente unica da provare, spero che tanti altri giocatori italiani, come me e i miei compagni l’anno scorso, possano sperimentarla quest’anno, quando organizzeremo una nuova spedizione ad Essen 2014!</p>
<p><strong>M: Quanto sono state importanti, per la comunità italiana di giocatori di Heroclix, la partecipazione e la vittoria ai campionati europei, nonché la possibilità di incontrare i responsabili a livello mondiale ed europeo del gioco?</strong><br />
<strong> S:</strong> la Wizkids aveva chiaramente già piani per solidificarsi nuovamente in Europa, sono stato solo nel momento giusto al posto giusto.<br />
Avevano bisogno di qualcuno che organizzasse un po’ le cose in Italia, si sono trovati davanti un italiano con un po’ di senso pratico e tanto entusiasmo ed hanno fatto 2+2. Sono molto felice di essermi guadagnato la loro fiducia e che questa cosa abbia portato discreti benefici alla comunità italiana, in questi giorni stiamo discutendo la possibilità di portare la nostra collaborazione ad un altro livello. Incrociate le dita per me!</p>
<p><strong>M: Sappiamo che sei parte attiva e importante dell’organizzazione dei primi campionati italiani di Heroclix, con relativi tornei di qualificazione. Cosa ti sta dando a livello personale e come giocatore questa esperienza?</strong><br />
<strong> S:</strong> A dire la verità non sono i primi, sono i primi dell’era NECA/Wizkids. In passato, sia la Casa del Gioco di Milano che Counter/Stratelibri avevano organizzato degli ottimi eventi.<br />
Nel 2008 ho avuto l’onore di essere stato l’ultimo Campione Italiano e per questo ho persino partecipato ai Campionati Mondiali ad Indianapolis quello stesso anno. Comunque organizzare l’Italian Heroclix Championship è stata un’esperienza complicata ma esaltante, mettere in piedi una comunità online di quasi 300 persone, dialogare con negozianti e giocatori di tutta Italia per raggiungere lo scopo finale è una sfida avvincente ogni giorno. È ancora tutto in ballo però e sono in piena trance agonistica. Gli eventi di Torino e Pescara sono stati un successo, ora aspettiamo il 12 e 13 luglio per l’evento finale di Bologna prima di tirare le somme.</p>
<p><strong>M: Vorrei chiudere l’intervista lasciando un attimo Heroclix e spostandomi su uno dei focus di questo blog, ovvero come si fa ad associare il diventare adulti con le nostre passioni da “ragazzi”. Qual è il tuo segreto per coniugare gli impegni di matrimonio, lavoro ed affini con tutte le passioni nerd, Heroclix compreso?</strong><br />
<strong> S:</strong> Il mio segreto? Ho sposato una nerd peggio di me! È una donna perfetta: bella, intelligente, dolce e indipendente e con me condivide un sacco di passioni ludiche, prima fra tutte quella per i giochi di ruolo. Per dirtene una, in questo momento stiamo ultimando (insieme al grande Danilo Moretti) i lavori su Freak Control, un’espansione di Savage Worlds che uscirà quest’anno a Lucca edita da GG Studio.<br />
Mary comprende appieno il valore che i miei momenti di gioco e svago hanno per il mio equilibrio e per la mia soddisfazione e mi supporta in tutto e per tutto. Purtroppo non sono riuscito a contagiarla con la passione per Heroclix, ma ormai ne sa quasi più di me in quanto a supereroi ed è al mio fianco anche nell’avventura dell’Italian HEROCLIX Championship come insostituibile membro dello staff.<br />
Volete conoscere di persona questo portento del creato?<br />
Non avete che da venire da Manicomix Games Academy Bologna il 12 e 13 Luglio, allora!</p>
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		<title>Heroclix, questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 10:00:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi nerd]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 794px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Hzc9tEJLS5c/U13_5z6zsGI/AAAAAAAAFs4/V_NxFCyL-OY/w794-h471-no/clix.jpg" alt="Una collezione di Heroclix" width="794" height="471" /><figcaption class="wp-caption-text">Una collezione (piccola) di Heroclix</figcaption></figure>
<p>Sono abbastanza sicuro che molti di voi si saranno chiesti: ma che diamine è Heroclix?</p>
<p>La risposta è semplice: Heroclix è, con ogni probabilità, il gioco nerd per eccellenza. Si tratta dell&#8217;unico gioco che riesce a racchiudere contemporaneamente e con maggiore successo la varietà e la frenesia da sbusto di giochi collezionabili come Magic, l&#8217;aspetto strategico dei giochi di miniature come Warhammer ed il fortissimo senso di onnipotenza nel vedere Batman e Superman predersi a sprangate con gli Avengers. Ebbene sì, Heroclix è un gioco di miniature collezionabili basato, per la maggior parte, sull&#8217;universo Marvel e DC.</p>
<p>Ok, adesso smettete un secondo di sbavare e tornate in voi. In Heroclix ogni miniatura ha un costo in punti, che ne definisce la forza in termini di gioco, e le partite si svolgono facendo affrontare due o più squadre tra di loro su mappe ispirate dalle grandi serie Marvel e DC (come la villa degli Avengers o la Batcaverna, solo per citarne alcune), dopo aver deciso il costo massimo in punti per ognuna delle squadre. La peculiarità del gioco è che ogni miniatura è montata su dei supporti circolari che mostrano le statistiche della miniatura: movimento, attacco, difesa e danno e gli eventuali poteri che la miniatura possiede. Ogni volta che un pezzo subisce danno la basetta viene ruotata, in gergo scliccata, di numero di click pari al numero di danni subiti. Quando vedrete uscire la fatidica scritta rossa &#8220;KO&#8221; allora la vostra miniatura sarà stata sconfitta ed il vostro avversario si aggiudicherà un numero di punti pari al valore della miniatura sconfitta. Le partite possono essere giocate a tempo, al massacro, seguire scenari tratti dalle grandi saghe dei fumetti, non importa come, la cosa più importante è sempre e comunque darsi botte da orbi!</p>
<p>Non ve l&#8217;aspetterete, ma Heroclix è un gioco assai longevo che ha già festeggiato e superato il suo decimo anniversario. Nonostante ciò è solo dal 2009, anno in cui la NECA ne ha rilevato i diritti, che è riuscito ad uscire dall&#8217;anonimato ed a diffondersi sempre più a livello mondiale, grazie soprattutto ad un forte impegno atto alla creazione di una solida piattaforma di gioco organizzato, che vede ormai ogni anno lo svolgersi di tornei importanti come il campionato mondiale e quello europeo (la cui ultima edizione è stata vinta dall&#8217;italiano Stefano Cestari). A proposito di Italia, anche la comunità italiana sta seguendo il trend europeo e mondiale e sta diventando sempre più diffusa ed attiva, fino al punto di meritarsi quest&#8217;anno, per la prima volta, lo svolgimento di un torneo nazionale ufficialmente riconosciuto.</p>
<p>Se, come spero, dopo la lettura di queste poche righe avete un&#8217;idea un po&#8217; più chiara di cosa sia Heroclix e se siete curiosi di saperne di più, vi invito a visitare il sito ufficiale <a title="Sito ufficiale Heroclix" href="http://www.heroclix.com" target="_blank">www.heroclix.com</a>, dove potrete trovare informazioni sulle prossime e precedenti uscite nonchè le versioni più aggiornate del regolamento.</p>
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