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	<title>Giochi in scatola - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Giochi in scatola - Nerdando</title>
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		<title>Hallertau &#8211; Tra pecore e luppoli con zio Uwe</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/04/08/hallertau-tra-pecore-e-luppoli-con-zio-uwe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi in scatola]]></category>
		<category><![CDATA[Lookout Games]]></category>
		<category><![CDATA[Uwe Rosenberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Quando si tratta di giochi da tavolo a tema bucolico, la vera star è una sola: Uwe Rosenberg, noto a molti per essere l&#8217;autore di Agricola, un vero e proprio capolavoro e classico del gioco da tavolo. Il buon Uwe torna finalmente con un gioco di un certo peso specifico, dopo qualche anno in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/04/08/hallertau-tra-pecore-e-luppoli-con-zio-uwe/">Hallertau &#8211; Tra pecore e luppoli con zio Uwe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-45740 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/815ctNx3ehL._AC_SL1500__1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Quando si tratta di giochi da tavolo a tema bucolico, la vera star è una sola: <strong>Uwe Rosenberg</strong>, noto a molti per essere l&#8217;autore di <strong>Agricola</strong>, un vero e proprio capolavoro e classico del gioco da tavolo.</p>
<p>Il buon Uwe torna finalmente con un gioco di un certo peso specifico, dopo qualche anno in cui si è dedicato a titoli più leggeri e si è sfogato con i polimini (da <strong><a href="https://nerdando.com/2016/08/09/patchwork/">Patchwork</a> </strong>a <strong><a href="https://nerdando.com/2020/12/18/new-york-zoo-il-puzzle-delle-attrazioni/">New York Zoo</a></strong>), e ovviamente l&#8217;ambientazione è quella cui è più affezionato: si torna alla dura vita dei campi, stavolta nella regione del <strong>Hallertau</strong> in Germania, famosa per essere la patria del luppolo e di ciò che ne deriva (d&#8217;altronde siamo in Baviera, eh).</p>
<p>Hallertau, uscito originariamente nel 2020, arriva finalmente in Italia ed in italiano grazie ad <strong>Asmodee Italia</strong>, che sta ripubblicando alcuni dei titoli della <strong>Lookout Games</strong>, tra i quali parecchi lavori di Mastro Uwe, come <strong>Caverna</strong>, <strong>Agricola</strong> e <a href="https://nerdando.com/2021/10/09/agricola-big-box-animali-german-per-due/"><strong>Agricola: Tutte le creature grandi e piccole</strong></a>.</p>
<p>Ora sto cincischiando troppo però, e me ne rendo conto, ma non vi nascondo che ho timore nel raccontarvi <strong>un giocone simile</strong>, ma ci proverò: andiamo a vedere se Rosenberg ha ancora il suo tocco magico.</p>
<h2>Componentistica</h2>
<p>La scatola di Hallertau è grossa, c&#8217;è poco da girarci intorno: <strong>grossa e pesante</strong>, piena di fustelle e di pezzi di legno.</p>
<p>Posso dirlo? <strong>Che goduria</strong>.</p>
<p>Un chiletto di fustelle che ospitano tutte le plance personali e i segnalini, e tanti<strong> meeple sagomati</strong> a rappresentare le tante risorse che utilizzeremo durante la partita: avete presente le pecore di Agricola? Ci sono anche quelle, e molto di più.</p>
<p>Ci sono anche dei banalissimi <strong>cubetti blu</strong> che fungono da lavoratori, gli unici a non essere sagomati, e soprattutto una quintalata di carte, uno dei fulcri del gioco.</p>
<p>Chiaramente, a livello puramente tattile, avere una marea di risorse sagomate da spostare e gestire <strong>è sempre una bella aggiunta all&#8217;esperienza di gioco</strong>.</p>
<p>Ecco l&#8217;<strong>elenco completo</strong> e puntuale del contenuto della scatola:</p>
<ul>
<li>12 indicatori di lana</li>
<li>12 indicatori di latte</li>
<li>12 indicatori di carne</li>
<li>12 indicatori di pelle</li>
<li>16 indicatori di argilla</li>
<li>20 indicatori di segale</li>
<li>20 indicatori di luppolo</li>
<li>20 indicatori di orzo</li>
<li>20 indicatori di lino</li>
<li>30 segnalini pecora</li>
<li>80 cubi lavoratore</li>
<li>336 carte</li>
<li>1 blocco segnapunti</li>
<li>1 segnalino primo giocatore (+3 extra)</li>
<li>40 segnalini strumento</li>
<li>28 tessere campo</li>
<li>1 tabellone delle azioni (ripiegato)</li>
</ul>
<p>Le illustrazioni sono appannaggio del solito <strong>Klemens Franz</strong>, grande collaboratore di Rosenberg, che in queste occasioni non sbaglia mai un colpo e con la sua matita restituisce perfettamente il gusto dell&#8217;ambientazione senza appesantire troppo i tabelloni, che altrimenti il cervello va in pappa.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Come vi dicevo, Hallertau è un gioco di un certo peso, non solo fisicamente: sulla scatola leggiamo che al tavolo possono accomodarsi da <strong>1 a 4 aspiranti contadini</strong>, dall&#8217;età consigliata dai <strong>12 anni in su</strong>, per una durata media della sessione che va dai <strong>50 ai 140 minuti</strong>.</p>
<p>Devo dirvi che quando mi è arrivato Hallertau mi trovavo in un periodo un po&#8217; caotico per via degli impegni, ed ero dunque spaventato che il gioco potesse essere troppo articolato per studiarmelo per bene; allora, per impararne il flusso, semplicemente, l&#8217;ho apparecchiato e <strong>ho cominciato a giocare seguendo il manuale</strong>.</p>
<p>E ho capito che, seppur offra molte strade da esplorare, Hallertau sia uno di quei fantastici titoli che godono di un <strong>regolamento tutto sommato lineare e semplice</strong>, a fronte di un&#8217;<strong>esperienza molto completa e sfaccettata</strong>.</p>
<p>Una volta affrontati i primi turni, infatti, <strong>si capisce come il flusso di gioco sia molto fluido</strong> e facile da seguire nella sua linearità.</p>
<p>Le 10 fasi che compongono ciascuno dei 6 round di gioco sono intuitive e sensate anche in base alla ambientazione, mentre il come vorremo affrontare la partita starà completamente a noi e alla nostra idea, regalandoci una <strong>esperienza simile a quella di un sandbox</strong>.</p>
<p>Come anche suo cugino Agricola, Hallertau è un german meglio <strong>ambientato</strong> della media, e questo non può che farmi estremamente piacere.</p>
<p>Come al solito, non vi voglio tediare con i dettagli su tutto il flusso completo della partita, anche perché Asmodee come sempre mette a disposizione i manuali dei suoi giochi sul sito (<a href="https://www.asmodee.it/giochi/Hallertau/Hallertau_ITA.pdf">qui il link</a>); però vi butto lì <strong>un po&#8217; di idee</strong> per farvi capire se possa stuzzicare o meno il vostro appetito.</p>
<p>Riducendo il tutto all&#8217;osso, Hallertau si basa sul <strong>piazzamento lavoratori</strong>: sulla plancia principale, che riporta le azioni da effettuare, piazzeremo i nostri cubi blu; gli spazi azione non sono esclusivi, ma costano di più se qualcun altro ci si è già piazzato. È una bella meccanica, perché non dona cattiveria al gioco, ma sfida, in linea con l&#8217;ambientazione pacifica e agreste.</p>
<figure id="attachment_45741" aria-describedby="caption-attachment-45741" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-45741 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213543_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-45741" class="wp-caption-text">Cubi blu per i lavoratori!</figcaption></figure>
<p><strong>Le azioni sono delle più varie</strong>,  e mirano all&#8217;acquisizione di risorse e carte, al lavorare i campi, e alla trasformazione delle materie prime.</p>
<p>Ci sono molte risorse in Hallertau, e questo mi rende felice: alcune di esse vengono acquisite appunto tramite la coltivazione dei campi, che rappresenta un&#8217;altra delle <strong>meccaniche nuove</strong> che distinguono Hallertau dai titoli precedenti di Rosenberg.</p>
<p>Infatti, a differenza di Agricola, avremo la necessità di sperimentare una delle cose che più ci ricordiamo di avere studiato in storia alle elementari: <strong>la rotazione delle colture!</strong></p>
<p>A parte il momento Amarcord, in pratica usandoli i campi perderanno in efficacia e dovranno essere lasciati vuoti per poter ripristinare la loro capacità: più li lasceremo vuoti, più saliranno di &#8220;livello&#8221; e permetteranno di ottenere <strong>una maggior quantità di risorse una volta raccolte</strong>. Questo meccanismo è sicuramente una delle chiavi strategiche da incastrare nel nostro grande piano per prosperare.</p>
<p>Anche la<strong> pastorizia</strong> è diversa dal solito: l&#8217;allevamento delle paffute pecorelle dovrà tener conto del loro invecchiamento e, round dopo round, avremo anche il nostro bel da fare per non farle andare nel paradiso delle pecore. Le pecore costano, quindi attenti!</p>
<figure id="attachment_45742" aria-describedby="caption-attachment-45742" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-45742 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213641_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-45742" class="wp-caption-text">Tenere e dolci pecorelle</figcaption></figure>
<p>Parlavo prima dell&#8217;acquisizione delle <strong>carte</strong>, che sono l&#8217;altro cardine fondamentale e distintivo di Hallertau: vedete bene che, come recita l&#8217;elenco dei componenti, esse sono addirittura 336!</p>
<p>Perché sono così importanti? Perché, banalmente, saranno loro a dettarci il <strong>come sviluppare il nostro motore produttivo</strong> durante la partita.</p>
<p>Infatti, esistono <strong>quattro tipologie di carte</strong>, ma quello che conta è che tutte danno benefici soddisfacendone le richieste:</p>
<ul>
<li>Carte punto: danno punti vittoria.</li>
<li>Carte cancello: condizione da soddisfare.</li>
<li>Carte fattoria: costano risorse.</li>
<li>Carte bonus: danno punti vittoria e risorse.</li>
</ul>
<p>Questo delle carte è anche l&#8217;<strong>aspetto più criticato</strong> di Hallertau da parte dei germanisti puri, secondo i quali qualsiasi concessione alla alea è un peccato da espiare.</p>
<p>Bene, secondo me in Hallertau<strong> la questione carte è divertente</strong>, ti spinge ad osare e a provare strade nuove e dona molta variabilità alle partite. Si, io amo gli aspetti tattici nei giochi, e non credo, onestamente, che la pesca delle carte possa rovinare una partita ben giocata.</p>
<p>Ultimo aspetto che guardiamo, e poi mi taccio, è quello relativo alla<strong> evoluzione del proprio villaggio</strong>: a cosa servono le risorse che accumuliamo con tanta perizia? Beh, principalmente per far evolvere i negozi presenti nel nostro villaggio, il che ci permetterà di ottenere più lavoratori ad ogni round e di sbloccare una marea di punti vittoria per il gran finale.</p>
<figure id="attachment_45743" aria-describedby="caption-attachment-45743" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-45743 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220121_213711_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-45743" class="wp-caption-text">Villaggio e campi, come zio Uwe comanda!</figcaption></figure>
<p>Senza neanche dirlo, alla fine del sesto round <strong>chi ha più punti è il vincitore</strong>!</p>
<p>Non abbiamo parlato della<strong> longevità</strong> e della<strong> scalabilità</strong>: come altri giochi del magico Uwe, non vi stancherete presto neanche di questo.</p>
<p><strong>L&#8217;abnorme quantità di carte</strong>, divisi in mazzetti che permettono di tematizzare e personalizzare l&#8217;approccio alla partita, permette ad Hallertau di non essere uno di quei giochi che stancano presto, anzi!</p>
<p>Essendo inoltre un titolo dalla interattività esclusivamente indiretta (quindi non ci si mena a clavate sui denti), Hallertau <strong>scala bene</strong> con qualsiasi numero di giocatori, grazie anche al fatto che molte delle fasi possono essere risolte simultaneamente.</p>
<p>Funziona bene anche il <strong>solitario</strong>, che è si una sfida a battere il punteggio, ma risulta molto impegnativa e sfidante.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dopo che negli scorsi anni mastro Uwe si era concentrato su titoli più leggeri, ecco che con Hallertau <strong>torna a presentarci uno dei suoi scatoloni pieni di risorse</strong>, agricoltura e lavoratori affaccendati con tante azioni ed opportunità.</p>
<p>Pur nel solco della sua tradizione ludica, Hallertau presenta delle <strong>novità ben innestate nel motore di gioco</strong>, che lo rendono un gioco molto sfaccettato ma non difficile, né chissà quanto complicato.</p>
<p>Il confronto con Agricola è d&#8217;uopo, vista l&#8217;attinenza delle tematiche, ma Hallertau è senza dubbio meno teso, più rilassato e con <strong>una apertura importante alla tattica</strong>, più che alla strategia, grazie alle carte, elemento fondamentale del gioco.</p>
<p>Comunque, posso confermarvi che <strong>si tratta di un gioco molto divertente</strong> che non esaurisce presto le sue cartucce, anzi! Se amate i giochi di Rosenberg e questo tipo di tematiche, dovete farci un giro, per forza.</p>
<p>Hallertau lo trovate in italiano grazie ad <strong>Asmodee</strong> ad un prezzo che viaggia sulla settantina, giustificatissimo dalla quantità e qualità del materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ed ecco finalmente <strong>un nuovo titolo &#8220;contadino&#8221; di Rosenberg</strong>: meno stressante di suo cugino Agricola, ma molto sfidante e divertente! Gli amanti dei gestionali non devono perderselo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Due chiacchiere con i creatori di Giocare in Scatola</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/12/20/due-chiacchiere-creatori-giocare-scatola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 13:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto modo di parlare con i creatori del portale GiocareinScatola.it: ecco cosa ci siamo detti! Luigi: Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Nerdando.com. Volete presentarvi ai nostri lettori? GiocareinScatola.it: Ciao a tutti! Siamo il team dietro al portale Giocare in Scatola, il sito che raccoglie e porta il meglio della cultura ludica sugli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando_promo_giocareinscatola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11946" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando_promo_giocareinscatola.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando_promo_giocareinscatola.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando_promo_giocareinscatola-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando_promo_giocareinscatola-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando_promo_giocareinscatola-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Abbiamo avuto modo di parlare con i creatori del portale <a href="http://www.giocareinscatola.it">GiocareinScatola.it</a>: ecco cosa ci siamo detti!</p>
<p><strong>Luigi: Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Nerdando.com. Volete presentarvi ai nostri lettori?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Ciao a tutti! Siamo il team dietro al portale Giocare in Scatola, il sito che raccoglie e porta il meglio della cultura ludica sugli schermi degli italiani. Originariamente eravamo in 4 come i gatti, ma ora assomigliamo più ai 3 Moschettieri. Barbe e moschetti (virtuali) inclusi.</p>
<p><strong>Luigi: Cos’è Giocare in Scatola? Com’è nato il vostro progetto?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Giocare in Scatola è un aggregatore di notizie provenienti da più risorse web. In particolare, il portale indicizza e raccoglie in maniera del tutto automatica articoli, video e podcast pubblicati da blog e canali video dedicati al gioco da tavolo.</p>
<p>Il progetto è nato poco più di un anno fa: la popolarità dei giochi da tavolo era in crescendo, ma col crescere della passione si era creata anche un’enorme dispersione dei contenuti web dedicati al mondo ludico. Sentimmo, pertanto, che avere tutte le informazioni raccolte in un solo luogo sarebbe stata la soluzione ideale per permettere a tutti di rimanere aggiornati sul proprio hobby in maniera efficiente e veloce, e fu così che nacque l’idea di un portale come Giocare in Scatola.</p>
<p><strong>Luigi: Qual è stato l’aspetto o la funzionalità più difficile da implementare?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Sicuramente gli algoritmi semantici per l’associazione automatica articolo&gt;gioco, cioè come far capire a Giocare in Scatola di che gioco si sta parlando in questo o quell’articolo/video. A volte le cose che possono sembrare “semplici”, sono in realtà le più complicate.</p>
<p><strong>Luigi: Uno degli aspetti che ho apprezzato dello staff di Giocare in Scatola è la pazienza e la disponibilità: anche altri blogger vi rompono le scatole come faccio io?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Guarda, possiamo dirti che abbiamo una scheda dedicata sul nostro gestionale con l’etichetta “Nerdando”.<br />
Scherzi a parte, per noi il feedback è fondamentale. Nel momento in cui scriviamo, monitoriamo 47 tra blog e vlog (i canali Youtube), ed in nostri tempi di reazione in caso si “rompa” qualcosa (si ferma l’indicizzazione degli articoli, i link vanno in 404, va a fuoco il server) possono ridursi di molto se ci viene segnalato per tempo il problema.<br />
Il buon Tencar di Nerdando addirittura ci ANTICIPA il sorgersi di eventuali problemi, che è un’eccezione più che apprezzata.<br />
Dall’altra parte, invece, ci sono quei siti/blog che, loro inconsapevoli, ci tengono molto più impegnati per far sì che i loro articoli continuino ad apparire su Giocare in Scatola.</p>
<p><strong>Luigi: Andiamo un po’ di più sull’aspetto personale: quali sono i vostri giochi preferiti?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Siamo molto eterogenei a riguardo, ad ognuno di noi piacciono stili diversi, ed è per quello forse che andiamo tutti d’accordo. Non ci sbilanciamo, perché crediamo che non esistano giochi “preferiti”, ma che ci siano solo giochi “giusti per ogni occasione”. Comunque qua i cinghialoni la fanno sempre da padrone.</p>
<p><strong>Luigi: Aggiungerete nuove funzionalità?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Oh yes, abbiamo ancora un sacco di cartucce da sparare, non smettiamo mai di sperimentare.</p>
<p>Ad esempio, non molto tempo fa abbiamo introdotto sul sito gli iframe ad ogni articolo, per migliorare l’esperienza d’uso dell’utente. Ora quando leggi un articolo, viene suggerito di che gioco si sta parlando, su quale blog, e se ci sono altri articoli correlati a quel gioco (nello stesso blog, o in altri). Probabilmente molti utenti non se ne sono accorti, ma in questo modo siamo anche riusciti ad incrementare le prestazioni del portale. Virtualmente, potremmo anche rendere responsive quei siti che non lo sono.</p>
<p>Però, possiamo rivelare che a breve introdurremo una novità per i soli utenti registrati, che enfatizzerà la pluralità dell’informazione. Chevvordì? Si dia tempo al tempo :D.</p>
<p><strong>Luigi: Concludiamo con: quali sono i progetti per il futuro?<br />
GiocareinScatola.it:</strong> Rendere il sito a pagamento.</p>
<p>Scherziamo! Come già detto, ci piace innovare e sperimentare. Migliaia di nostri utenti arrivano ogni mese su Giocare in Scatola e si aspettano che il portale soddisfi ogni giorno le loro aspettative, che sia veloce, e che sia il più piacevole possibile da navigare. Noi ci muoviamo seguendo queste direzioni, a volte anche ascoltando le idee che ci mandano gli utenti stessi, e di solito ci adattiamo semplicemente alla realtà del presente ;).</p>
<p><strong>Luigi: Vi ringrazio per la pazienza e la disponibilità e vi auguro buone feste ed un 2017 ricco di soddisfazioni.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/12/20/due-chiacchiere-creatori-giocare-scatola/">Due chiacchiere con i creatori di Giocare in Scatola</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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