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	<title>Giappone Feudale - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Nioh 3 &#8211; Danza di morte</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/11/nioh-3-danza-di-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone Feudale]]></category>
		<category><![CDATA[Hack 'n' slash]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Dopo averci deliziato con Ninja Gaiden 4, Team Ninja porta al prossimo livello anche l&#8217;altro suo celebre franchise, con il terzo capitolo della serie Nioh, che fin dalle prime battute promette una maggior ampiezza di respiro, più flessibilità e più difficoltà. Trama È l&#8217;alba della cerimonia del the, quella che ci consacrerà quali nuovi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63715 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_1.jpg" alt="Nioh 3" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo averci deliziato con <strong><em><a href="https://nerdando.com/2025/10/21/ninja-gaiden-4-lame-e-sangue/">Ninja Gaiden 4</a></em></strong>, Team Ninja porta al prossimo livello anche l&#8217;altro suo celebre franchise, con il terzo capitolo della serie <em><strong>Nioh</strong></em>, che fin dalle prime battute promette una maggior ampiezza di respiro, più flessibilità e più difficoltà.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>È l&#8217;alba della cerimonia del the, quella che ci consacrerà quali nuovi shogun, quando il nostro tempio viene assalito da un&#8217;orda di famelici <strong>yokai</strong>.<br />
Non resterà che fuggire, riorganizzare le proprie fila e dare battaglia ai feroci demoni del sangue. E non mancheranno viaggi nel tempo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La principale caratteristica di questo action RPG è la capacità, per il nostro eroe, di passare senza soluzione di continuità tra <strong>due diverse modalità</strong> di gioco (e attacco): <strong>samurai e ninja</strong>. Com&#8217;è facile prevedere, la prima prevede attacchi potenti, scontri frontali e parate, mentre la seconda predilige la velocità e l&#8217;attacco a distanza e dalle schivate.</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio avremo modo di scegliere la nostra arma preferita per i due stili, che verrà cambiata istantaneamente assieme al nostro aspetto e alle abilità aggiuntive.<br />
I combattimenti ripercorrono il classico <strong><em>Hack &#8216;n&#8217; slash</em></strong> della serie in cui dovremo combinare sapientemente attacchi leggeri, pesanti e incanalare energia magica (ki) per dare vita a gustosissime finisher.</p>
<p>A questo si aggiunge la nota capacità di <strong>evocare Bestie Divine</strong>, che ci aiuteranno negli scontri.<br />
E a tal proposito è bene dire che <strong>il livello di difficoltà è decisamente settato verso l&#8217;alto</strong>. Non è soul, ma vedremo la schermata di game over decisamente tante, tante volte.</p>
<p>L&#8217;altra caratteristica innovativa è la <strong>libertà di esplorazione</strong>: gli sviluppatori non hanno implementato un open world vero e proprio (per fortuna) ma non siamo più vincolati ai &#8220;corridoi&#8221; come nei capitoli precedenti.<br />
Potremo quindi aggirarci abbastanza liberamente nel mondo senza rischio di eccessiva dispersione, mentre ci avviciniamo al prossimo obiettivo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63752 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_3.jpg" alt="Nioh 3" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Disponibile per PC e PlayStation 5, ho sperimentato la mia copia promo, per la quale ringrazio <strong>Team Ninja</strong> e <strong>Koei Tecmo Games</strong>, sulla console di casa Sony, versione original. Un po&#8217; <em>Wo Long</em>, un po&#8217; <em>Ninja Gaiden</em>, tanto <em>Nioh</em>. Questo, in breve, è la summa dei mix che compongono l&#8217;esperienza di gioco di <em>Nioh 3</em>.<br />
Non chiamiamolo &#8220;open world&#8221; perché i dev ci tengono alla definizione che hanno coniato per questo titolo: <strong>open field</strong>. Un&#8217;esplorazione abbastanza libera che fa emergere i punti di interesse, affrontare avversari, scoprire segreti.</p>
<p>Sicuramente il <em>combact system</em> è il perno del titolo: per evitare il più classico dei button smashing, <strong>il gioco ci impone di ricaricare il Ki al termine di una sequenza di attacco</strong>, così da costringerci a ragionare e affrontare gli scontri <em>cum grano salis</em> invece di buttarci a capofitto contro gli yokai. Allo stesso modo la funzione di cambio stile integra la funzione di blocco per gli attacchi più potenti, così da creare un&#8217;autentica danza di morte che combina le diverse armi (e sono molte), gli stili samurai e ninja e, come detto il ki, che in soldoni è una sorta di energia che ci consente di sferrare i nostri attacchi.</p>
<p>Se lo stile ninja è una principale novità della serie, anche il samurai beneficia di un nuova meccanica, <strong>la parata</strong>, che dà maggiore profondità allo stile.<br />
Il loot è davvero molto generoso e spesso ci troveremo a smontare e riutilizzarne i materiali e qui ci troviamo a quello che per me è il primo vero problema del gioco: <strong>troppo di tutto</strong>.<br />
Un po&#8217; come accade in <a href="https://nerdando.com/2025/09/18/borderlands-4-cripte-e-piombo/"><em>Borderlands</em></a>, ci troveremo ad avere <strong>troppe possibilità, troppe scelte, e difficoltà a gestire tutto</strong>: tutti gli stili di combattimento, le armi, il loot. Se la pagina bianca ti spaventa, qui potresti trovarti disorientato dal troppo pieno.</p>
<p>Non è un soulslike, come dicevo prima, ma il livello di difficoltà è settato decisamente verso l&#8217;alto e potrebbe dare vita a ben più di una frustrazione. <strong>I boss</strong>, in modo particolare, <strong>li ho trovati eccessivamente sbilanciati</strong>. Mi spiego meglio: se prendiamo a paragone sua maestà <em>Bloodborne</em> (<a href="https://nerdando.com/2022/03/08/elden-ring-lepopea-dei-senzaluce/"><em>Elden Ring</em></a> forse è più vicino nel complesso ma meno nei combact pattern), ci sono alcuni boss davvero complessi e difficili da buttare giù, ma sono estremamente tecnici. Possiamo imparare bene i pattern di movimento, di attacco e non giocano &#8220;sporco&#8221;.<br />
In <em><strong>Nioh 3,</strong></em> invece, può capitare di dover affrontare spazzate enormi senza preavviso, a metà di una sequenza di attacco e di fatto non avere alcuna possibilità di schivarle, oppure capita di evitare un attacco e vedere l&#8217;animazione del boss eseguire qualcosa di imprevedibile e innaturale.</p>
<p>La sensazione che si ha, quindi, è <strong>un livello di sfida ingiustamente troppo alto e frustrante</strong>. Il tutto con due stili di combattimento da padroneggiare, e le relative armi e combo. Insomma: come detto, c&#8217;è troppo di tutto e talvolta diventa incredibilmente confusionario.<br />
Ad aumentare la confusione, poi, aggiungiamo la trama, decisamente caotica, e il viaggio nel tempo, con diverse ere da esplorare. Ancora: troppo di tutto.</p>
<p>Lato estetica e audio niente da dire: <strong><em>Nioh 3</em> è un piacere da vedere e ascoltare</strong>, soprattutto per quanto riguarda gli yokai, che ho trovato davvero convincenti.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63753 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_2.jpg" alt="Nioh 3" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/nioh3_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Insomma: <em><strong>Nioh 3</strong></em> è un titolo non per tutti, ma per gli appassionati della serie è un salto evolutivo notevole.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Nioh 3</strong></em> è il nuovo capitolo della serie di Team Ninja.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/KXGm-JaxY54?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Assassin&#8217;s Creed Shadows &#8211; Credo in salsa bushido</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/24/assassins-creed-shadows-credo-in-salsa-bushido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 10:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Rivoluzione copernicana in vista? Sicuramente una rivoluzione c&#8217;è: con l&#8217;eccezione di alcuni sporadici titoli oltre oceano, l&#8217;intera saga di Assassin&#8217;s Creed si è giocata nel vecchio continente, spaziando tra numerosi secoli, culture, regioni. Abbiamo attraversato le sabbie mortali dell&#8217;Egitto, abbiamo scalato la granitica virilità degli dei dell&#8217;Olimpo, abbiamo ammirato la maestosità del Rinascimento italiano, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59030" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Rivoluzione copernicana in vista?<br />
Sicuramente <strong>una rivoluzione c&#8217;è</strong>: con l&#8217;eccezione di alcuni sporadici titoli oltre oceano, l&#8217;intera saga di <em>Assassin&#8217;s Creed</em> si è giocata nel vecchio continente, spaziando tra numerosi secoli, culture, regioni.</p>
<p>Abbiamo attraversato le sabbie mortali dell&#8217;<strong>Egitto</strong>, abbiamo scalato la granitica virilità degli dei dell&#8217;<strong>Olimpo</strong>, abbiamo ammirato la maestosità del <strong>Rinascimento</strong> italiano, solcato mari e oceani, indossato maschere veneziane, piume dei nativi americani, duellato a fil di spada coi pirati dei <strong>Caraibi</strong>, dribblato i moschetti della rivoluzione francese e le lame di Jack lo squartatore. Abbiamo partecipato alla congiura contro Giulio Cesare, impugnato il Mjolnir, Excalibur, la Lancia di Leonida e chi più ne ha ne metta. Pranzato con la regina Vittoria, Cleopatra, Napoleone e Leonardo da Vinci.</p>
<p>Insomma: stiamo parlando di <strong>tutto lo scibile della cultura europea</strong> (e per buona parte italiana), da Anubi a Zeus a Thor. Dagli antichi Egitto, Grecia e Roma fino ai misteri del Medioriente, al voodoo caraibico, ai miti norreni e druidici. Se qualcuno stava pensando che ormai non c&#8217;era più nulla da impiattare, senza ricorrere a Dracula e Frankenstein, non è molto lontano del vero. Per questa ragione, una volta conclusa la trilogia <em>reboot</em>, ho salutato con grande entusiasmo il totale cambio di rotta (culturale) che di fatto ci proietta a 12 ore di volo intercontinentale e ci porta dritti dritti nel <strong>Giappone feudale</strong>.</p>
<p>Questo è <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em>. Grazie a Ubisoft per averci presentati.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>SACRILEGIO! UN SAMURAI NERO!!!<br />
E altre amenità simili accompagnano da sempre il lancio del celebre <em>franchise</em> giunto ormai alla sua <strong>quattrodicesima incarnazione</strong> e che, come amo ripetere ogni volta, è uno dei miei preferiti in assoluto, nonché quello che mi ha fatto decidere di comprare una gaming console, ai tempi di <em>AC:II</em>.<br />
Ormai lo avrete letto ovunque: uno dei due protagonisti è un uomo africano di nome Yasuke che si basa su un personaggio storico realmente esistito e che arrivò in Giappone al seguito del gesuita e missionario italiano Alessandro Valignano alla fine del XVI secolo e che servì con il titolo di samurai. <strong>Ubisoft</strong>, al di là delle normali licenze poetiche, è da sempre estremamente attenta al rispetto della verosimiglianza storica (ricordate la splendida modalità didattica di <a href="https://nerdando.com/2017/09/11/assassins-creed-origins-the-tour/"><em>AC: Origins</em></a>?), e anche questo capitolo non fa eccezione.</p>
<p>Smarcata la sterile e immancabile polemica, passiamo alle cose serie.<br />
Il <em>franchise</em> accusa ormai da molti, molti anni una certa stanchezza di fondo. Come ho già detto in passato, il grosso problema, dopo la fine dell&#8217;arco narrativo di Desmond, è stato a mio avviso non riuscire a mantenere quel <strong>dualismo presente-passato</strong> che aveva reso celebre i primi capitoli. Che senso ha sviscerare il passato se non c&#8217;è una nodo intrigante da sciogliere nel nostro presente?</p>
<p>Anche nella trilogia <em>reboot</em>, nonostante l&#8217;ottimo lavoro in termini di <em>gameplay</em>, questo problema si è riproposto relegando ai margini la narrazione contemporanea in una trama decisamente dimenticabile. E voglio aggiungere una nota personale: ricordate come sbloccare<strong> il salto della fede</strong> abbia avuto una valenza narrativa imponente? Una pietra miliare nel percorso evolutivo del personaggio? Ultimamente, invece, pare che chiunque possa buttarsi da qualsiasi altezza anche prima di entrare in contatto con Assassini (o Occulti) vero, Eivor Varinsdottir?</p>
<p>Ma veniamo al contesto storico di <em><strong>AC:Shadows</strong></em>.<br />
L&#8217;ambientazione è quella del <strong>Giappone feudale</strong>, verso la fine del 1500, durante il periodo noto come Azuchi-Momoyama. Siamo al termine dell&#8217;età Sengoku, caratterizzata da grandi guerre civili. In questo periodo la figura di riferimento è Oda Nobunaga che dopo una gloriosa vittoria contro il clan Takeda, raccoglie i frutti delle sue fatiche diventando l&#8217;uomo più potente del Giappone.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59028" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il gioco esplora il Giappone centrale con le regioni di <strong>Kyoto, Kobe, Osaka</strong> e la provincia di Iga, con castelli storici fedelmente ricreati, come quello di Takeda.<br />
All&#8217;interno di questo contesto, quindi, andremo a conoscere le vicende dei <strong>due protagonisti</strong> e del modo in cui le loro storie si intrecciano. Starà a noi, in molti casi, scegliere con quale dei due personaggi affrontare le missioni, e grazie a questo avremo modo di esplorare le vicende di Yasuke e di Naoe, personaggio immaginario ma con un forte riferimento storico (figlia del reale shinobi Fujibayashi Nagato). Dovremo ricostruire gli episodi del loro passato e modellare la loro personalità attraverso scelte che oscilleranno continuamente nel <strong>delicato equilibrio tra vendetta e giustizia, corruzione e redenzione</strong>.</p>
<p>Questa opzione di interscambio tra i due protagonisti, però, arriva abbastanza tardi nel gioco. Le prime 10/15 ore dopo il prologo saranno dedicate interamente a <strong>Naoe</strong>, alla sua formazione e al suo passato. E sulla base di quanto esploreremo dell&#8217;ampia mappa, potrebbe volerci anche di più. Armatevi quindi di pazienza (oltre che di shuriken) perché prima di scoprire la storia di <strong>Yasuke</strong> ci vorrà del tempo.</p>
<p>Una parola per quanto riguarda il secolare scontro tra <strong>Assassini e Templari</strong>. Senza spoilerare, possiamo sicuramente dire che il focus, come era facile immaginarlo, sia molto lontano dalla lotta che attraversa da millenni il bacino del Mediterraneo. Non mancano i riferimenti e questo titolo non risulta avulso dal filone della saga, però risulta decisamente marginale. Alla fine delle 60 ore circa richieste per completare le <em>quest</em> principali, restano molte più domande che risposte e, ahimè, anche un po&#8217; di amaro in bocca.</p>
<p>Sul fronte della <strong>trama del presente</strong>, se poco avevamo visto ultimamente, qui vediamo ancor meno: l&#8217;unica novità è la presenza di una nuova entità, senza volto e senza forma, che ci guida misteriosamente nella scoperta del passato dei due protagonisti. Un po&#8217; deludente, a mio avviso, ma spero sia solo il seme di un nuovo ramo narrativo interessante. Magari lo scopriremo con i DLC.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59029" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La trilogia <em>reboot</em> aveva svolto un lavoro egregio nel<strong> tentativo di svecchiare il<em> franchise</em></strong> da meccaniche ormai trite e ritrite. Se ricordate la maggior novità di <a href="https://nerdando.com/2015/11/03/assassins-creed-syndicate-il-credo-ai-tempi-della-regina-vittoria/"><em>Assassin&#8217;s Creed: Syndicate</em></a> era stata il bat-rampino. Mentre con <em>Origins</em>, e ancor più con <em>Valhalla</em>, l&#8217;intero impianto si era proiettato verso un <em>open world</em> di grandissimo respiro (forse troppo in alcuni casi) con un&#8217;esplorazione abbastanza libera e plasmabile dall&#8217;utente, che sostanzialmente poteva optare per un approccio più furtivo o più diretto, senza grossi vincoli preimposti.</p>
<p>Con <a href="https://nerdando.com/2023/10/11/assassins-creed-mirage-ritorno-allo-stealth/"><em>AC Mirage</em></a>, un capitolo intermedio, si era poi tentato un <strong>ritorno alle origini</strong>, in cui lo <em>stealth</em> era parte fondamentale dell&#8217;esperienza di gioco. E arriviamo quindi a <em>Shadows,</em> dove viene fatta un&#8217;altra scelta: invece che optare per un approccio piuttosto che un altro, invece che scegliere se giocare nei panni maschili o femminili, i protagonisti si sdoppiano. A differenza del già citato <em>Syndicate</em>, però, in cui il gameplay restava sostanzialmente invariato, qui siamo di fronte a due protagonisti decisamente diversi tra loro.</p>
<p>Da un lato abbiamo il samurai Yasuke che, come potete immaginare, farà dell&#8217;<strong>approccio frontale</strong> il suo punto di forza.<br />
Dall&#8217;altro abbiamo invece la <em>shinobi</em> Naoe; per lei <strong>l&#8217;approccio è ovviamente quello del ninja</strong>: parkour, <em>stealth</em> e lama celata (&#8220;ma cosa ci fa la lama celata degli Assassini in Giappone?&#8221;, vi chiederete voi).</p>
<p>Insomma: <strong>perché scegliere quando puoi avere tutto?</strong> E per tutto intendo anche e soprattutto una maggior profondità narrativa e un approccio al gioco più ragionato in cui il giocatore deve impegnarsi per valorizzare al massimo le abilità del singolo nel contesto ambientale in cui si trova.<br />
Al livello pratico, però, occorre segnalare che <strong>spesso la scelta finirà per cadere inesorabilmente sul samurai</strong>: la sua capacità di attacco, la versatilità nell&#8217;uso delle armi (archibugi compresi) e la sua resistenza ai colpi lo rendono sempre l&#8217;opzione migliore quando si devono affrontare ondate di nemici e boss di area.</p>
<p>Ovviamente <strong>possiamo potenziare i molti rami delle abilità</strong> rendendo anche la piccola shinobi una guerriera formidabile, ma devo dire che le sezioni <em>stealth</em>, sebbene più curate e soddisfacenti che in passato, spesso sono comunque ovviabili dal carro armato samurai che entra e spacca tutto.<br />
Intendiamoci: molto è stato fatto per spingere ad optare per l&#8217;approccio furtivo, con l&#8217;uso di shuriken, fumogeni, rampini, attacchi attraverso le pareti o i <em>fusuma</em> (le porte scorrevoli), spegnendo le luci e muovendosi nell&#8217;ombra. <strong>Tutti dettagli che ho davvero apprezzato </strong>ma che, alla lunga, cedono il passo alla ripetitività degli ambienti, che siano templi, villaggi o castelli e che non danno un reale vantaggio rispetto alla scelta dell&#8217;attacco frontale, se non il gusto stesso di un approccio ninja.</p>
<p>Tra le componenti di esplorazione ho notato <strong>un tentativo di cambiamento rispetto al passato</strong>: raggiungere i punti di sincronizzazione (sempre ben in alto e con nido d&#8217;aquila annesso) non apre la mappa riempiendola di punti d&#8217;interesse, ma ci dà comunque una visuale d&#8217;insieme e ci consente di identificare cose interessanti nei dintorni che, però, dovremo poi marcare manualmente.<br />
Similmente, quando dovremo trovare persone o cose sull&#8217;ampia mappa (siamo sui livelli di <em>Origins</em>), non avremo come per magia l&#8217;indicazione precisa, ma solo approssimativa. Ci vengono però in soccorso le &#8220;vedette&#8221;: alleati che potremo reclutare, addestrare e migliorare nel nostro rifugio, per inviarle ad esplorare per noi. Questo, <em>de facto</em>, riduce l&#8217;area di esplorazione, dando un pizzico in più di varietà al gameplay.</p>
<p>Il <strong>rifugio</strong> riprende alcune delle meccaniche dei titoli del passato: potremo modificarlo e potenziarlo, raccogliere alleati e sfruttarli per commerci e missioni.<br />
Se devo essere onesto, alla lunga anche questa componente di gioco risulta abbastanza superflua, ma per gli amanti del <strong>crafting</strong> c&#8217;è un motore di personalizzazione abbastanza soddisfacente. E possiamo anche portare a casa cani e gatti, per allietare le giornate di tutti.</p>
<p>Infine una parola sui <strong>combattimenti</strong>: con due personaggi dalle tecniche così diverse, molta attenzione è stata data ai movimenti, alle <em>finisher</em> e alle tattiche. Il tutto funziona abbastanza bene, anche grazie ai diversi <em>perk</em> sbloccabili che consentono di arricchire il <em>roster</em> di mosse e abilità. Non siamo a livelli di spettacolarità cinematografica, però un po&#8217; di influenza del cinema si sente e vedere i protagonisti nelle loro danze di morte regala attimi soddisfacenti.<br />
Il problema, semmai, risiede nella (ancora) ripetitività: dopo un po&#8217; viene naturale pestare furiosamente e rapidamente sui tasti per risolvere in fretta la pratica e dedicarsi al prossimo obiettivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59082" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em>AC: Shadows</em> è stato sviluppato da <strong>Ubisoft Québec</strong>, lo stesso studio alle spalle di <em>Syndicate</em> (non a caso l&#8217;ho citato più volte) e <a href="https://nerdando.com/2018/10/11/assassins-creed-odyssey-lepica-del-credo/"><em>Odyssey</em></a> (confesso, quello che mi è piaciuto meno dei tre). Ho accolto generalmente bene la notizia del rinvio del lancio: certo lo aspettavo con ansia, e dal 15 novembre 2024 al 18 marzo 2025 non è certo uno scherzo, ma Ubisoft ha attuato a mio avviso un&#8217;ottima politica, rimborsando i preordini e garantendo l&#8217;accesso gratuito alla prima espansione, <em><strong>Gli artigli di Awaji</strong></em>, a tutti i giocatori che avrebbero piazzato un nuovo <em>pre order</em>.</p>
<p>La giustificazione del ritardo è stata quella di <strong>migliorare il prodotto</strong> e, vista l&#8217;esperienza precedente, (ho dovuto aspettare un bel po&#8217; di <em>patch</em> per poter platinare <em>Valhalla</em>) sono convinto che maggior attenzione per un lancio più curato valga bene qualche mese di attesa in più.</p>
<p>Ho giocato la mia versione di prova su <strong>Xbox Serie X</strong> e ho avuto modo di scegliere tra tre possibili configurazioni: <strong>performace, qualità e bilanciata</strong>. Come ormai sappiamo da altri titoli, nel primo caso cediamo un po&#8217; di resa grafica per una maggiore fluidità (60fps) mentre se vogliamo godere del massimo splendore dell&#8217;universo di gioco, dovremo accontentarci di 30fps. Questo nonostante il titolo sia pensato unicamente (finalmente) per le nuove generazioni di console.<br />
Alla fine, il suggerimento è di optare per il compromesso bilanciato, con 40fps, attivabile però solo per coloro che possiedono un monitor a 120/240 hz e cavo HDMI 2.1.</p>
<p>Nonostante questo, devo però dire che sono rimasto un po&#8217; <strong>deluso della resa delle animazioni</strong>. Mi aspettavo davvero molto di più; anche se i protagonisti son ben disegnati, molti dei comprimari risultano un po&#8217; poveri di poligoni, per non parlare dello scollamento che spesso avviene tra voce ed espressività, che dà la sensazione di veder muovere delle marionette.<br />
Ci torneremo tra poco, ma intanto voglio rimarcare la presenza del doppiaggio italiano, sempre ottimo, che ho preferito nonostante il parere contrario del nostro <strong>Giando,</strong> che gioca tutto in giapponese (credo anche <em>FC</em> e <em>NBA2K</em>).</p>
<h2>Cosa funziona</h2>
<p>Il Giappone è bello, feudale è anche meglio. Buona parte del fascino giunge dalla filosofia, dalle molteplici arti, dal <em>bushidō</em>, dalla bellezza degli scorci e dalla struggente bellezza del <em>sakura</em> in primavera.<br />
Il <strong>motore delle stagioni</strong>, così come del ciclo giorno e notte, è un piccolo gioiello di dettagli sia visivi che di <em>gameplay</em> e di questo va dato grande merito a un lavoro certosino degli sviluppatori. Al cambio della stagione, infatti, avremo non solo diversi elementi ambientali che influenzeranno il <em>gameplay</em> (come camminare sulla neve o far cadere colonne di ghiaccio dai tetti) ma anche il rientro delle vedette e la raccolta dei proventi.</p>
<p>Altro elemento per cui mi sento di premiare la scelta di introdurre le stagione è la possibilità di mitigare la ripetitività dei paesaggi urbani. Se la natura selvaggia (tra montagne, ruscelli e foreste) è a dir poco sublime, le città e i villaggi sono invece piuttosto scarni e ripetitivi. Non è per mancanza di cura, anzi, ma per restare fedeli alla realtà storica. Di recente ho visitato il <strong>villaggio samurai di Shirakawa</strong> e posso assicurarvi che la rappresentazione dei villaggi nel gioco è assolutamente fedele; per questo l&#8217;alternanza stagionale dà quel tocco di varietà in più che fa la differenza.</p>
<p>Io, che non sono un grandissimo conoscitore del Giappone, mi sono comunque emozionato nel ritrovare elementi, magari anche solo di sfondo, che ho potuto apprezzare nella mia visita del paese. Cito, solo per fare un esempio, i <em>jinja</em> (i santuari) che presentano, come da tradizione, i <em>chōzubachi</em>: le ciotole d&#8217;acqua in cui sciacquarsi le mani, ricche di fregi, decorazioni e statue votive.<br />
Ecco: questi piccoli dettagli sono quelli che rendono vera, palpabile, <strong>l&#8217;immersività nel mondo di gioco della saga</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista del <em>gameplay</em> nudo e crudo, ho apprezzato il doppio personaggio e doppio approccio alle missioni, così come la <strong>fruizione non lineare della storia</strong>: i punti di meditazione, ad esempio, si accompagnano ad un minigame (ringraziamo per la scomparsa dei <em>cairn</em>) ma non sono fini a se stessi: danno invece accesso a missioni di gioco che ci aiutano a ricostruire il passato dei nostri eroi, e la loro evoluzione prima di giungere al tempo &#8220;presente&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59080" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/ac_shadows5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Cosa non funziona</h2>
<p>Purtroppo <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em> non è esente da difetti. La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la qualità dei visi, sia durante il <em>gameplay</em> che soprattutto durante le <em>cutscene</em>: animazioni legnose, movimente stereotipati, labiali approssimativi. Onestamente mi aspettavo, se non un&#8217;evoluzione rispetto al passato, almeno lo stesso livello raggiunto in <em>Valhalla</em>, e invece sembra aver fatto un passo indietro, come con <em>Mirage</em>.</p>
<p>Intendiamoci: il gioco da questo punto di vista è completamente fruibile, per cui rimarco invece un problema decisamente più serio. <strong>La storia nel suo complesso è decisamente dimenticabile</strong>, suona come già visto e già sentito in ogni suo aspetto. I personaggi sono abbastanza noiosi e ricalcano gli stereotipi del genere: dal mio punto di vista <strong>la scrittura avrebbe meritato molta più attenzione</strong> e molto più lavoro di fino, perché c&#8217;è il rischio che i giocatori finiranno col non affezionarsi, col tagliare sistematicamente i dialoghi e relegare i protagonisti al dimenticatoio (mentre ancora ricordano con affetto Ezio e pochi si ricordano di Jacob ed Evie).</p>
<p>Come se non bastasse, dalla trama <strong>mancano risposte a troppe domande</strong> (che ne è di Basim?) e se la parte centrale funziona piuttosto bene, il finale è invece molto deludente. Confido sicuramente nei DLC, ma al momento non posso ritenermi soddisfatto al 100%.</p>
<p>Infine <strong>la mappa</strong>: è un <em>open world</em>, lo sappiamo, e quindi è pieno di attività. Anche se la dimensione è stata ridotta rispetto a <em>Odyssey</em> e <em>Valhalla</em>, <strong>resta comunque un&#8217;area immensa piena</strong> e strapiena di cose di fare, missioni secondarie (alcune anche molto pregevoli) e punti di interesse da scoprire. Tanti, troppi elementi. Forse sarebbe il momento di tornare a un&#8217;area di gioco meno vasta e concentrarsi di più sulla qualità dei contenuti, invece che sulla quantità.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Ho amato ogni singolo capitolo di <em>Assassin&#8217;s Creed</em>, qualcuno più, qualcuno meno, alcuni li conservo nel cuore (<em><a href="https://nerdando.com/2016/11/23/assassins-creed-the-ezio-collection-il-ritorno-del-grande-mentore/">AC II</a></em> e <em><a href="https://nerdando.com/2020/11/09/assassins-creed-valhalla-lera-dei-vichinghi/">Valhalla</a></em>). Amerò e giocherò a fondo anche questo, ma se <em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em> sarà l&#8217;inizio di una nuova saga o il canto del cigno, solo il tempo potrà dircelo.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Assassin&#8217;s Creed Shadows</strong></em> porta il Credo degli Assassini nel Giappone feudale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Monster Hunter Rise &#8211; 60 ore dopo</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/13/monster-hunter-rise-60-ore-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 12:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mhr.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40845" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mhr.jpg" alt="Monster Hunter Rise" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mhr.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mhr-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mhr-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mhr-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Eh sì, più di un paio di settimane fa è uscito, finalmente, per Nintendo Switch, <strong>Monster Hunter Rise</strong>, il nuovo titolo della saga, molto simile, ma anche molto diverso da World.</p>
<p>Il gioco, lo dico già, mi è piaciuto da morire, l&#8217;ho letteralmente divorato, per quanto potevo, e le seguenti sono le mie <strong>impressioni dopo una sessantina di ore di gioco</strong> (anche se, visto che questo articolo uscirà dopo un po&#8217;, probabilmente le avrò già superate).</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Lo confesso, discutendo con alcuni amici, mi sono trovato ad avere paura del fatto che Rise potesse avere lo stampo dei vecchi Monster Hunter, perdendo tutte quelle modifiche alla fruibilità del gioco che erano state applicate con World. Fortunatamente non è stato così, anzi, <strong>il gameplay è anche migliore di quello del titolo precedente</strong>, anche grazie all&#8217;introduzione della meccanica degli insetti filo.</p>
<p>Il rampino di World è stato sostituito da questi ultimi, che sono la principale novità del gioco, e sono anche molto molto meglio. La mobilità che gli insetti filo danno, li rendono <strong>uno strumento essenziale</strong>, sia per l&#8217;esplorazione delle mappe, sia per il combattimento vero e proprio, con le varie mosse filo, peculiari per ogni arma.</p>
<p>Rispetto a World sono anche state rimosse la ricerca delle tracce dei mostri e gli insetti guida, <strong>tutti i mostri cacciabili saranno sempre visibili sulla mappa</strong>, anche se sconosciuti (rappresentati con un punto di domanda). Questo punto è, secondo me, una cosa molto bella, a volte era fastidioso dover girare mappe immense per cercare tracce di mostri.</p>
<p>Le mappe si sono notevolmente rimpicciolite, a favore di una <strong>maggiore verticalità</strong> di queste, tutte esplorabili grazie agli insetti filo. Le mappe per ora sono quattro (cinque in realtà) ognuna con il suo bioma specifico: palude, foresta, deserto e vulcano, ma probabilmente ne arriveranno delle altre con il prossimo major update, a fine aprile.</p>
<p>Le <strong>armi</strong> sono sempre i 12 tipi già esistenti, alcuni, come ad esempio il corno, potenziati di molto dalle mosse filo, mentre altri, come la lancia, che lasciano un pochino a desiderare. A questo giro ho lasciato il mio amato falcione insetto, per spostarmi sulla spada lunga.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Mega-premessa, <strong>la storia per ora non è completa</strong>, verrà completata con la probabile introduzione del G-rank a fine aprile. Le missioni del Low-Rank, ossia quelle del villaggio, saranno accessibili dall&#8217;inizio del gioco, saranno giocabili solo in singolo e serviranno da &#8220;tutorial da 20 ore&#8221;, per farmare un po&#8217; di materiali utili, introdurre la storia e la meccanica del rampage.</p>
<p>Una volta passato il grado 7 delle missioni villaggio, si passerà alle missioni hub, chiamatelo anche <strong>High-Rank</strong>, se volete, lì le cose saranno più difficili, ma i mostri saranno affrontabili in multiplayer, la storia continua grazie a delle missioni urgenti che ogni tanto sbucheranno, tra un mostro e l&#8217;altro.</p>
<p>La storia, per ora, non è nulla di che, semplicemente stiamo cercando di capire <strong>qual è l&#8217;origine dei rampage</strong>, tutto abbastanza lineare, si trovano i draghi anziani e loro sono l&#8217;origine, ma lo strano collegamento tra le due maiden che danno le quest e questi due nuovi draghi anziani potrebbe portare a dei risvolti di trama abbastanza interessanti.</p>
<h2>Rampage</h2>
<p>All&#8217;esterno ho ricevuto opinioni contrastanti, ma questa introduzione di un <strong>Tower Defence</strong> per staccare dalle normali cacce è molto interessante e secondo me anche ingegnosa, seppur abbastanza semplice. Le rampage serviranno, oltre che, a volte, per proseguire nella storia, per potenziare le armi con quelle che vengono chiamate <strong>Ramp-Up Skills</strong>: boost strategici o di statistica capaci di rendere l&#8217;arma più potente!</p>
<h2>Switch Skills</h2>
<p>In perfetto tema con la console per cui è uscito il gioco, una delle cose che mi sono piaciute di più in questo Monster Hunter è la possibilità, anche se abbastanza limitata, di <strong>personalizzare il moveset</strong> della propria arma. Secondo me questo aspetto ha dato un grande pregio al gioco, ossia quello di integrare diversi stili all&#8217;interno del gameplay.</p>
<p>Per fare un esempio sulla spada lunga, <strong>l&#8217;Helm Breaker</strong> è necessario per avere l&#8217;output di danni più alto, ma al suo posto è possibile mettere una mossa filo che aumenta di un grado la barra spirito, di modo da rimanere sempre al massimo anche senza dover completare una combo spirito o fare una schivata, che può coesistere meglio con un determinato stile di gioco. Ancora, la mossa finale della Spirit Combo può essere cambiata, c&#8217;è una variante orizzontale che attacca in una grande area a cerchio, oppure una variante più verticale, difficile da mettere a segno ma più potente a livello di danno grezzo.</p>
<p><strong>La personalizzazione</strong> (sì, anche quella del personaggio) <strong>è un punto focale</strong> in Monster Hunter Rise!</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>Eccoci qua, volevo proprio parlare di questi due punti.</p>
<p>Siamo su <strong>Nintendo Switch</strong>, non mi aspettavo un gran che, forse è per questo che, al contrario, mi sono stupito veramente tanto di come è bello, artisticamente e graficamente questo titolo, l&#8217;escamotage di rendere la grafica, passatemi la semplificazione del concetto, &#8220;meno realistica&#8221; è stata, secondo me, una mossa estremamente azzeccata e che ha reso il gioco incredibilmente godibile. Inoltre, notabile, zero cali di frame, anche quando gli effetti si fanno più pesanti.</p>
<p>Le <strong>colonne sonore</strong> di questo gioco sono state la mia cosa preferita, non accadeva da Undertale di appassionarmi così tanto a delle musiche di gioco da ascoltarmele in macchina. Il contesto di gioco è quello del Giappone feudale e le musiche sono perfettamente composte sulla base del periodo storico di appartenenza e conferiscono al titolo una brillantezza e un&#8217;immersione assurde.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Finalmente posso dire, con assoluta certezza, che <strong>questo è il miglior Monster Hunter mai creato</strong>, anche se diverso dalle vecchie generazioni. A livello artistico, di gameplay, di quality of life e anche di rigiocabilità (con il sistema dei talismani) questo titolo surclassa ogni altro nella serie. Facilmente.</p>
<p>E dopo aver battuto <strong>il boss finale del gioco</strong>, non mi resta che farmare talismani fino all&#8217;uscita della nuova espansione gratuita, a fine Aprile, dove mi ritroverete  parlarne. A presto, cacciatori!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mh-fine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40844" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mh-fine.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mh-fine.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mh-fine-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mh-fine-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/mh-fine-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Monster Hunter: Rise</strong> è il nuovo titolo della serie, edito da Capcom e disponibile esclusivamente (fino al 2022) su Nintendo Switch. Molto simile a World, Rise porta il livello artistico a picchi inaspettati, facendo brillare il contesto feudale giapponese in cui è immerso. Il gameplay è estremamente godibile e fluido, anche su una console dalle prestazioni ridotte rispetto ad altre.</p>
<h2>Nerdandometro 4,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/a6C5lH5b-f4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/13/monster-hunter-rise-60-ore-dopo/">Monster Hunter Rise &#8211; 60 ore dopo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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