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	<title>Giacomo Bevilacqua - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Giacomo Bevilacqua - Nerdando</title>
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		<title>5 fumetti che profumano di estate</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/07/12/5-fumetti-che-profumano-di-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 12:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Barbucci]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche senza che le ondate di calore sahariano venissero a ricordarcelo, <strong>l&#8217;estate è entrata nel pieno</strong> e tutti coloro che passano queste giornate di canicola in ufficio, sui banchi universitari o in qualsiasi impegno che ci tenga lontano dagli svaghi, sognano il momento in cui diranno arrivederci al tran tran quotidiano per godersi il meritato riposo.</p>
<p>Che manchi ancora tanto o che siate prossimi alle agognate vacanze, nulla vieta di partire almeno con gli occhi, con la mente e con il cuore insieme ai protagonisti dei fumetti che vogliamo consigliarvi oggi, che hanno un minimo comun denominatore: <strong>l&#8217;estate</strong>.</p>
<p><strong>Un&#8217;estate che sa di crescita, di avventura, di famiglia, amici, amore o pistole</strong>: ce n&#8217;è per tutti i gusti in questa breve carrellata, che speriamo possa ispirarvi e intrattenervi in queste giornate di sudore e zanzare.</p>
<h2>Un&#8217;estate fa</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/un-estate-fa_1280x720.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-46948" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/un-estate-fa_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/un-estate-fa_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/un-estate-fa_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/un-estate-fa_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/un-estate-fa_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Un&#8217;estate fa</strong>, meravigliosa opera del duo <strong>Zidrou e Lefebre</strong>, è finalmente giunta integralmente in Italia con la recentissima pubblicazione del secondo e conclusivo volume da parte di <strong>BAO Publishing</strong>.</p>
<p>Secondo il parere di chi scrive, <strong>questa serie è una perla</strong>, sia a livello di testi che di disegni.</p>
<p><strong>La storia è quella della famiglia di un fumettista belga</strong> e delle estati passate in giro per la Francia, alla ricerca del sole, della tranquillità e di quella libertà che sembra essere impossibile durante il resto dell&#8217;anno. Assistiamo al mutare dei rapporti di coppia, al crescere dei bambini ed è così naturale che sfido chiunque a non riconoscersi in quella o questa situazione.</p>
<p>Tra i Faldérault,<strong> tutti quanti ci sentiamo parte della famiglia</strong>, delle loro scampagnate, dei lati matti che ogni famiglia possiede, e di quei piccoli rituali che solo chi ne fa parte capisce.</p>
<p>I racconti delle diverse estati dei nostri <strong>si intrecciano senza soluzione di continuità</strong>, e questo rende ancora più interessante la narrazione; nel frattempo, mentre cerchiamo di ricollegare gli eventi, ridiamo, ci commuoviamo e ci ritroviamo in quelle sensazioni che durante l&#8217;anno mettiamo da parte in un cassetto, pronti a tirarle fuori con un po&#8217; di pieghe insieme al costume da bagno e al cappello di paglia.</p>
<p>In attesa di gustarmi il secondo volume (e non vedo l&#8217;ora) <strong>non posso far altro che consigliare questa perla a tutti</strong>.</p>
<p><strong>Il racconto perfetto per farvi venire voglia di prendere l&#8217;auto e partire all&#8217;avventura</strong>, alla ricerca di una caletta deserta o di un orto (?) dove piantare la tenda!</p>
<h2>E la chiamano estate</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/e-la-chiamano_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-46946" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/e-la-chiamano_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/e-la-chiamano_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/e-la-chiamano_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/e-la-chiamano_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/e-la-chiamano_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>E la chiamano estate</strong>, opera delle cugine <strong>Jillian e Mariko Tamaki</strong>, edita in Italia da <strong>BAO Publishing</strong>. è un fumetto che io adoro perché nelle sue pagine c&#8217;è davvero il profumo di quelle estati indimenticabili di quando non sei né carne né pesce, e non sai cosa sei e cosa diverrai.</p>
<p>Si sente la salsedine, l&#8217;odore di pesce alla griglia, la meraviglia delle stelle sulla spiaggia di notte e di quelle sere infinite dove ti sembra di essere onnipotente perché sei in vacanza: parla di due cugine che trascorrono l&#8217;estate insieme e adorano farlo, ma una delle due sta crescendo; nel mentre c&#8217;è crisi in famiglia. Detta così non sembra niente di che, ma invece è interessante, soprattutto se vi piacciono le storie di <strong>coming-of-age e di crescita</strong>.</p>
<p>Non è uno di quei capolavori conclamati del fumetto, ma a me piace molto, e <strong>tradizionalmente me lo risfoglio ogni anno durante le vacane estive</strong>.</p>
<h2>Lavennder</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-44540" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder.jpg" alt="Lavennder bevilacqua" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Di <strong>Lavennder</strong>, opera di <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>, qui su Nerdando ne abbiamo parlato diffusamente ed entusiasticamente già in due persone, e senza che ne avessimo mai parlato tra di noi, testimonianza del fatto che probabilmente si tratta di roba buona.</p>
<p>Io tolgo il &#8220;probabilmente&#8221; e vi dico che Lavennder merita il vostro tempo, perché è una <strong>bella storia thriller</strong>, è illustrata e colorata magnificamente e ha un colpo di scena che da solo vale il prezzo del biglietto.</p>
<p>Vi accenno la trama: ci sono questi due fidanzati che si fanno portare su un&#8217;isola deserta che è un paradiso, per trascorrere dieci giorni all&#8217;insegna di mare e vita selvaggia.<strong> La storia parte con tutti i cliché possibili dell&#8217;horror estivo di serie B</strong>, ma fidatevi che sa sorprendere.</p>
<p>Dato che ne abbiamo parlato, vi lascio il link del <a href="https://nerdando.com/2017/08/22/lavennder-thriller-estivo-non-ti-aspetti/">mio articolo</a> e di <a href="https://nerdando.com/2022/04/13/nerdandoconsiglia-lavennder-di-giacomo-bevilacqua/">quello di Penny</a>.</p>
<h2>Le sorelle Grémillet</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/sorelle-gremillet_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-46947" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/sorelle-gremillet_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/sorelle-gremillet_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/sorelle-gremillet_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/sorelle-gremillet_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/sorelle-gremillet_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Io ve lo dico: Le Sorelle Grémillet l&#8217;ho comprato all&#8217;inizio solo per i disegni di <strong>Alessandro Barbucci</strong>, che è uno dei miei disegnatori preferiti in assoluto, tanto che lo comprai in francese, visto che in Italia non era ancora uscito.</p>
<p>Poi ho scoperto che le storie (scritte a quattro mani con <strong>Giovanni di Gregorio</strong>) che ho letto sono molto belle, seppur il target dichiarato sia per ragazzi: ma io credo che le belle storie, in realtà, non abbiano età.</p>
<p>A parte ciò, quello che troverete nei tre volumi usciti è un&#8217;opera molto graziosa, che racconta la storia di tre sorelle abbastanza diverse tra loro, ma molto affiatate, che affrontano segreti, avventure e battibecchi, andando a toccare tematiche intime e delicate in modo veramente interessante. Giakimo direbbe che &#8220;<strong>scaldano il cuore</strong>&#8221; e niente, non mi veniva in mente modo migliore per dirlo.</p>
<p>Legato all&#8217;estate è in particolare il secondo volume, <strong>Gli amori di Cassiopea</strong>, ambientato nella meravigliosa e magica campagna francese dove le nostre protagoniste trascorrono l&#8217;estate ospiti della nonna. Avendone trascorse moltissime anche io in questo modo, è stato un po&#8217; un tuffo al cuore.</p>
<p>Purtroppo per leggere questo secondo volume in italiano dovrete aspettare la fine di settembre, quando <strong>Tunué</strong> lo porterà in libreria. Credetemi, ne vale la pena.</p>
<p>Io intanto, mentre scrivo, <strong>ho ancora negli occhi la bellezza delle illustrazioni</strong> del terzo volume che ho appena terminato di leggere, ed è bello pure questo. Una serie incantevole!</p>
<h2>Una ballata del mare salato</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/16_big_1097x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-46945" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/16_big_1097x720.jpg" alt="" width="1097" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/16_big_1097x720.jpg 1097w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/16_big_1097x720-300x197.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/16_big_1097x720-1024x672.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/07/16_big_1097x720-768x504.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1097px) 100vw, 1097px" /></a></p>
<p>Lo so, non guardatemi male, ma <strong>qui sono stato furbo</strong>.</p>
<p>Ho inserito <strong>Una ballata del mare salato</strong> solo per ribadire che dovreste assolutamente leggerlo, in caso non lo abbiate fatto, perché è un <strong>maledetto capolavoro</strong>. È anche il primo racconto di <strong>Corto Maltese</strong>, e vi verrà voglia di leggere tutte le sue avventure, e questo non può che farvi bene.</p>
<p>Aiuta a legarci al tema estivo il fatto che<strong> l&#8217;ambientazione sia quella dei mari del sud</strong>, e che praticamente tutta la vicenda sia ambientata tra palme, spiagge e oceano, quindi se non avete mai letto questa pietra miliare del fumetto, prendetevi la scusa di volare con il cervello in uno scenario così meraviglioso, ed innamoratevi anche voi del marinaio migliore di tutti i tempi.</p>
<p>Ci ringrazierete!</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Lavennder, di Giacomo Bevilacqua</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/04/13/nerdandoconsiglia-lavennder-di-giacomo-bevilacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 12:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavennder è il fumetto di Giacomo Bevilacqua uscito per Sergio Bonelli Editore nel 2017. La storia, apparsa per la prima volta su Speciale le Storie 4, vede due giovani spensierati in vacanza su un&#8217;isola deserta. Sono incappata nel fumetto per caso (grazie, Babbo Natale) e ignorando i teschi in copertina ho pensato di sceglierlo come lettura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-44540 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder.jpg" alt="Lavennder bevilacqua" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<p><strong>Lavennder</strong> è il fumetto di <strong>Giacomo Bevilacqua</strong> uscito per <strong>Sergio Bonelli Editore</strong> nel 2017. La storia, apparsa per la prima volta su <em>Speciale le Storie</em> 4, vede due giovani spensierati in vacanza su un&#8217;isola deserta. Sono incappata nel fumetto per caso (<em>grazie, Babbo Natale</em>) e ignorando i teschi in copertina ho pensato di sceglierlo come lettura prima di dormire.</p>
<p>Ora vi racconto perché non è stata una delle idee migliori che abbia avuto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Aaron</strong> e <strong>Gwen</strong>, una coppietta felice e innamorata, decide di concedersi undici giorni di vacanza su un&#8217;isola deserta. Sole, mare, spiaggia, un bosco verdeggiante, una cascata con un laghetto e tanta voglia di darsi all&#8217;avventura. Tutto procede liscio finché una mattina non si accorgono che la cassa delle provviste è stata passata al setaccio, ma così anche la sacca con gli indumenti della ragazza. Quale animale potrebbe essere interessato tanto al cibo quanto e specificatamente alla biancheria intima femminile? Quali misteri nasconde quella troppo perfetta Isola che non c&#8217;è? In una rete di indizi disseminati fin dalle prime pagine, <strong>la riposante vacanza si trasformerà in un thriller dai risvolti macabri</strong>.</p>
<h2>&#8220;Morire sarà una splendida avventura&#8221;</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-teschi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-44541 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-teschi.jpg" alt="Lavennder bevilacqua copertina sotto" width="1279" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-teschi.jpg 1279w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-teschi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-teschi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-teschi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /></a></p>
<p>Come vi dicevo, la copertina di Lavennder ha due teschi belli evidenti, solo che stando nascosti nella parte bassa della facciata, in un quadro realistico dei due protagonisti sull&#8217;isola, pensavo che fosse un semplice decoro ambientale e non un&#8217;esplicita dichiarazione del contenuto. È forse questo un fumetto horror? Non oserei definirlo tale, ma sono sicura che se la stessa storia fosse spalmata in un film di 90 minuti con le giuste musiche pronte a caricare i <em>jump scare</em>, probabilmente la definizione non sarebbe così lontana dal vero.</p>
<p>Nel Lavennder di Bevilacqua trovano posto sia le note dei <strong>thriller</strong>, sia il <strong>paranormale</strong> degli horror, sia gli indizi di un <strong>giallo</strong> in cui <strong>l&#8217;unico investigatore presente è chi sta leggendo il fumetto</strong>. Alla fine del volume c&#8217;è un&#8217;esplicita dichiarazione dell&#8217;autore che segnala tutti e diciassette gli indizi che ha disseminato, per fare intuire a chi incappi nella storia l&#8217;opera da cui essa è ispirata. Fra l&#8217;altro, secondo me ne ha dimenticato uno piuttosto evidente, il che li renderebbe diciotto indicatori di una vicenda che con quella originale ha in comune diversi aspetti, fuorché quello macabro.</p>
<p>Non vi dico nulla sul finale, però vorrei tanto farlo, solo che se lo faccio è spoiler e poi vi passa la voglia di leggerlo, e quindi sto zitta, però se vi piacciono le storie classiche di formazione, i lungometraggi animati Disney (soprattutto uno uscito nel 1953) e i film splatter un po&#8217; macabri come <strong>Midsommar</strong>, allora Lavennder potrebbe piacervi.</p>
<h2>Stile</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-44542 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ad accompagnare una storia che fin dall&#8217;inizio fa presagire una dissonanza dalle aspettative, c&#8217;è un disegno realistico molto curato nei dettagli. <strong>Mi è piaciuta moltissimo la resa grafica di luci e ombre</strong>, soprattutto nelle scene all&#8217;interno della foresta. Guardando i personaggi si intuisce chiaramente quale sia la posizione della folta vegetazione, che per ragioni di spazio non può rientrare nelle vignette. Soprattutto, <strong>l&#8217;acqua è resa alla perfezione</strong>. Increspata e lucida ma anche sempre, ovviamente, trasparente: la bravura di Bevilacqua si vede anche nella verosimiglianza dei disegni e nel fatto che, a colpo d&#8217;occhio, si distingue senza alcuna fatica quali siano le superfici bagnate e quali no.</p>
<p>L&#8217;unica pecca sta nei dialoghi: non mi ha convinta moltissimo la parte iniziale, in cui, per presentare i personaggi a chi legge, viene creato un dialogo improbabile in cui Aaron e Gwen dichiarano esplicitamente tutto ciò che c&#8217;è da sapere su di loro. Necessario, come si capirà proseguendo con la lettura, ma un po&#8217; troppo forzato. Di fatto ad avermi coinvolta molto è stata proprio <strong>la parte senza parole</strong>, che invece ho trovato <strong>altamente comunicativa</strong>. Molte ombre fuori campo o inquadrature studiate ad hoc mi hanno caricata di inquietudine proprio in virtù del <strong>silenzio teso</strong> che accompagnavano, rendendomi ancora più coinvolta nell&#8217;osservazione meticolosa dei disegni.</p>
<p>Fra l&#8217;altro, la <strong>bellezza delle illustrazioni</strong> è esattamente ciò che mi ha spinta a scrivere Lavennder sulla letterina per Babbo Natale, essendone rimasta affascinata durante la <a href="https://nerdando.com/2021/11/01/lucca-comics-games-2021-gli-artisti-in-mostra-a-palazzo-ducale-si-raccontano/">mostra di Palazzo Ducale</a> che si è tenuta in occasione dello scorso Lucca Comics &amp; Games. In quell&#8217;occasione, l&#8217;autore aveva detto raccontato di essere solito nel seminare tracce per tutta la storia così che, arrivati alla fine e scoperto il risvolto di trama, venga voglia di rileggere il fumetto per scovare gli indizi seminati.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lavennder è disponibile al prezzo consigliato di 23,00€</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-44543 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/Lavennder-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Lavennder</strong> , il graphic novel di Giacomo Bevilacqua, <strong>mi è piaciuto molto, soprattutto visivamente</strong>, e nonostante io sia davvero facilmente impressionabile non ho avuto incubi la notte. Questo vi fa capire che sì, è un po&#8217; spaventoso, ma no, non è nulla di terrificante (e ve lo dice una a cui bastano i trailer dei film horror per fare brutti sogni.) Se vi piacciono i thriller e le storie ambientate su un&#8217;isola deserta, ve lo consiglio caldamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/04/13/nerdandoconsiglia-lavennder-di-giacomo-bevilacqua/">#NerdandoConsiglia: Lavennder, di Giacomo Bevilacqua</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Lucca Comics &#038; Games 2021 &#8211; Gli artisti in mostra a Palazzo Ducale si raccontano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 12:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Bevilacqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Bonelli Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palazzo Ducale ospita le mostre di diversi autori, fra i quali Giacomo Bevilacqua, Teresa Radice e Stefano Turconi. Alla Fondazione Banca del Monte di Lucca sono invece esposte alcune tavole realizzate da Walter Leoni, l&#8217;autore che con SS TATA ha vinto il Gran Guinigi come Miglior Esordiente a Lucca Changes. Durante Lucca Comics &#38; Games [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/fumettisti-palazzo-ducale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43324" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/fumettisti-palazzo-ducale.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/fumettisti-palazzo-ducale.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/fumettisti-palazzo-ducale-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/fumettisti-palazzo-ducale-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/fumettisti-palazzo-ducale-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Palazzo Ducale</strong> ospita le mostre di diversi autori, fra i quali <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>, <strong>Teresa Radice</strong> e <strong>Stefano Turconi</strong>. Alla <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca</strong> sono invece esposte alcune tavole realizzate da <strong>Walter Leoni</strong>, l&#8217;autore che con <strong>SS TATA</strong> ha vinto il Gran Guinigi come Miglior Esordiente a Lucca Changes. Durante Lucca Comics &amp; Games 2021, i quattro autori sono stati invitati a raccontare la propria esperienza nel mondo del fumetto.</p>
<h2>Vincere un premio nell&#8217;anno senza premiazioni</h2>
<p>La prima domanda è per Walter Leoni, insignito del titolo di Miglior Esordiente a un&#8217;età un po&#8217; più avanzata rispetto a quella media dei vincitori. Dopo aver ironizzato circa questo aspetto, condivide con noi le sensazioni provate nell&#8217;aver premiato il vincitore nella serata di sabato sera. <strong>È infatti tradizione che sia il vincitore dell&#8217;edizione precedente a dover premiare chi vince il titolo nell&#8217;anno in corso; tradizione che è stata interrotta solo nel 2020 a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.</strong> Per questo, ci ha confidato di aver invidiato sommessamente la cerimonia dei Lucca Comics &amp; Games Awards, stando &#8220;dall&#8217;altra parte&#8221; ma senza aver mai potuto prendere parte a suo tempo.</p>
<h2>Lavorare da casa, da sempre</h2>
<p>A Stefano e Teresa viene chiesto com’è stato lavorare in coppia durante il lockdown: <em>Fortunatamente</em>, dice Stefano, <em>abbiamo due studi diversi</em>&#8220;. Lei, sceneggiatrice, necessita di silenzio assoluto; lui, illustratore, ama lavorare con un sottofondo musicale. Il duo funziona molto bene, tanto da riuscire a divertirsi lavorando. Anche perché, dice Teresa, <strong>per chi scrive storie, il quotidiano è sempre un’avventura</strong>: &#8220;Mi sento più a casa a Lucca che a casa mia, perché lì sono quella stramba, qui è tutto normale.&#8221;</p>
<h2>Le influenze esterne nelle opere di Bevilacqua</h2>
<p>Giacomo invece ci parla di Mister P, un personaggio chiave della serie <strong>Attica</strong>. P funge lo stesso ruolo che Giacomo fa rivestire ad altri personaggi in altre serie, e lo paragona a Gwen di <strong>Lavennder</strong>. La giovane che non si voleva conformare al ruolo di genere impostole dalla società, sceglie un’isola in cui stare, ma quella sarà proprio quella stessa isola a rivelarsi costrittiva e letale. Analogamente fa Mister P in Attica: mette in risalto il cambiamento dei punti di vista, dovuti al cambio di contesto o all’evoluzione dei personaggi.</p>
<p>L’uso dei personaggi fuori dal loro contesto è una finezza che il giovane Giacomo, a 16 anni, imparò dal suo maestro di teatro al liceo. La capacità di sovvertire la narrazione è invece un espediente narrativo suo, che a chi legge piace molto. Il suo criterio è: per tutta la storia, semino indizi; arrivati alla fine e scoperto il risvolto di trama, viene voglia di rileggere il fumetto per scovare gli indizi seminati. Questa è sicuramente una cosa positiva, perché “se il lettore ha speso soldi per leggere il mio libro, almeno, dovendolo rileggere per trovare tutti i dettagli che ho seminato, è come se ne avesse comprati due”.</p>
<p>Ci racconta anche un aneddoto circa il plot twist di <strong>Troppo facile amarti in vacanza</strong>. Pare che il padre di Giacomo, collezionista di Lego e assiduo assemblatore di mattoncini, abbia l&#8217;abitudine di regalare kit al figlio e poi di andare a casa sua a montarglieli. In un&#8217;occasione del genere, mentre Giacomo lavorarava al nuovo fumetto, il padre ne legge un po&#8217; e gli consiglia il finale. Aveva ragione, a quanto pare, perché passato l&#8217;iniziale scetticismo, il fumettista si è ritrovato a rimodificare tutta la storia dall&#8217;inizio, in modo da farla concludere così come gli era stato suggerito.</p>
<h2>Fumettisti si diventa</h2>
<p>Walter ci racconta come mai gli ci sia voluto un po&#8217; per esordire. Con una laurea in lettere non riusciva a trovare lavoro e mentre faceva l’imbianchino, ha iniziato a tenere corsi di fumetti per bambini in un campo estivo. Poi ha iniziato a interessarsi, ha seguito una scuola del fumetto lui stesso e ogni volta si diceva “Massì, faccio fumetti nel tempo libero, intanto mi cerco un lavoro vero”: in un modo o nell’altro, magari anche a livello inconscio, il lavoro vero non è mai arrivato. Dopo 15 anni di vicinanza al mondo del fumetto, la moglie lo incoraggia a scrivere un libro: “Secondo me te o meriti, sei bravo, è da anni che ti impegni su questo fronte, in qualche modo ce la faremo, vai.” E così ha scritto un libro, e vinto come miglior esordiente.</p>
<h2>Fumetti senza nord</h2>
<p>Stefano disegna libri illustrati dai quali non riesce a svincolarsi visto il successo che continuano ad avere, ma a parte quelli, il grosso del suo lavoro è quello che condivide con Teresa. Sono due autori che riescono abbastanza a fare quello che vogliono nel contesto del fumetto contemporaneo: come ci si può riuscire? Loro due, dice Teresa, non ragionano. Nemmeno si chiedono chi lo leggerà: se sarà un prodotto per bambini o per ragazzi, quelle sono etichette che dipendono dalle scelte di mercato. <strong>Il porto proibito</strong> ci ha messo 20 anni a trovare un posto e un editore giusto: erano 300 pagine in bianco e nero, c’era una poesia, la storia era adulta ma con protagonista un ragazzino, pareva che per lui non ci fosse posto. Teresa non sa come sia nato tutto ciò, anche La casa senza nord è stata una coincidenza: hanno iniziato a lavorare lì, ci hanno fatto un timbrino e il marchio è rimasto, ma non c’era una progettualità. <strong>Le cose fatte d’istino e a caso, per loro, funzionano: resisi conto di questo, non hanno più cambiato strada.</strong></p>
<h2>Quando scrivi, divertiti.</h2>
<p>Il segreto del successo? Forse, per quanto riguarda Teresa e Stefano, il fatto che si divertano sempre. È uno snodo chiave. Giacomo avvalora la tesi, dicendo che &#8220;Se tu ti diverti mentre scrivi, chi ti legge lo percepisce e si diverte a sua volta.&#8221;</p>
<p>È come, aggiungo io, se la realizzazione del volume permettesse di trasferire su carta la propria passione e che la stessa si attaccasse a chi poi leggerà, come se i disegni e le parole fossero solo un tramite emotivo. Questa cosa, se le emozioni che hai mentre lavori sono di noia o stanchezza, è il motivo per cui il prodotto finale piacerà con meno probabilità.</p>
<p>Poi c’è anche un aspetto pratico: per realizzare un graphic novel, ci vogliono dai sei mesi ai due o tre anni. Immaginatevi lavorare per due o tre anni, tutto il giorno tutti i giorni, su una storia che non appassiona e personaggi insopportabili. Non ce la si cava.</p>
<h2>A Panda piace tutto… ma Panda piace a tutti? E altre storie di accoglienza</h2>
<p>Soprattutto: le opere di Giacomo hanno mai trovato delle resistenze? In <em>Troppo facile amarti in vacanza</em>, ha ridotto all’osso le macchiette politiche: ha creato degli stereotipi di personalità che oggi campano a slogan sui social.</p>
<p>Le uniche critiche mosse finora a un libro del duo Radice-Turconi, sono quelle linguistiche di <a href="https://nerdando.com/2020/10/13/la-terra-il-cielo-i-corvi-storia-di-una-doppia-fuga-per-la-liberta/"><strong>La terra, il cielo, i corvi</strong></a>. Quando Teresa scriveva, nella sua testa era tutto chiaro (parlando lei anche tedesco); la traduzione in russo è invece stata fatta dalla zia di Stefano; quindi due terzi del lavoro sono stati fatti in italiano. Come risulta però nella testa di chi non parla né russo, né tedesco? Come nella testa del protagonista: comprensibile solo fino a un certo punto. Il che è esattamente ciò che volevano accadesse, ma qualche critica è arrivata.</p>
<p>Per Walter invece il tempo delle critiche non è ancora arrivato, in quanto esordiente sta ancora seminando. La satira (ambito per cui ha iniziato a disegnare) è un tentativo di cambiare il mondo, magari individuando una strada; l’umorismo è un tentativo di migliorare il mondo, tenendoci allegri. Sono due approcci diversi e il motivo per cui ha tanto cercato di divincolarsi dalla satira è che dei due preferiva l’umorismo.</p>
<p><em>Troppo facile amarti in vacanza</em> ha un finale di ottimismo globale; <em>Panda</em> invece è un’ancora di salvezza, ancora oggi nonostante il personaggio esista da oltre 13 anni Giacomo lo usa come appiglio per considerare le parti migliori alla fine di una brutta giornata.</p>
<p>Teresa e Stefano sono senza etichetta, &#8220;ottimisti&#8221;/&#8221;pessimisti&#8221; non gli si addice. In compenso, considerano le critiche che eventualmente arrivano alla pari del &#8220;Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce&#8221;: è questione di ciò che fa più rumore. È vero che ci si concentra di più sulla singola critica che sugli infiniti complimenti, quindi si sforzano di dare ascolto al resto (come Giacomo con <em>Panda</em>). Sono ottimisti, ma comunque è una cosa di umanità; dice Teresa: &#8220;Siamo umani, siamo tutti un po’ mostri e un po’ persone splendide, anche nella stessa giornata. Concentriamoci sul fare il meglio, e poi come va va.&#8221;</p>
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		<title>C&#8217;erano una volta Instagram e la verdurachallenge del fumetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su Instagram impazza la #verdurachallenge, ma non è tema per foodblogger: illustri esponenti del fumetto pop hanno deciso di sfidarsi a colpi di carciofi, rape rosse e barbe amare. Come tutto ebbe inizio La storia inizia il 17 gennaio, quando Zerocalcare (Michele Rech) decide di spiegare alla gente che bazzica il sopracitato social network, come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Verdurachallenge.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39922" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Verdurachallenge.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Verdurachallenge.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Verdurachallenge-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Verdurachallenge-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/Verdurachallenge-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Su Instagram impazza la <strong>#verdurachallenge</strong>, ma non è tema per foodblogger: illustri esponenti del fumetto pop hanno deciso di sfidarsi a colpi di carciofi, rape rosse e barbe amare.</p>
<h2>Come tutto ebbe inizio</h2>
<p>La storia inizia il 17 gennaio, quando <strong>Zerocalcare</strong> (<strong>Michele Rech</strong>) decide di spiegare alla gente che bazzica il sopracitato social network, <strong>come mai i carciofi siano lo strumento del maligno</strong>. In <a href="https://www.instagram.com/p/CKJIPX2sUOS/?utm_source=ig_web_copy_link">9 vignette quadrate</a>, perfette per la fruizione da smartphone, il fumettista romano racconta la sua esperienza personale con i suddetti ortaggi, non mancando di lamentarsi con il tono arguto e diretto che lo caratterizza. L&#8217;atto di mangiare carciofi viene descritto come un processo in tre fasi: l&#8217;incomprensibile bontà iniziale, l&#8217;incontro con la parte tagliente delle foglie e il rigetto del boccone. Il tutto, accompagnato dalla voce fuoricampo di qualcuno che gli suggerisce di separare le nutrienti foglioline dalle loro fastidiosissime punte affilate.</p>
<p>Ora: avrebbe potuto essere solo uno scontro fra lui e i carciofi, fra il fumettista che negli ultimi mesi ci ha migliorato i lockdown con i corti di <strong><em>Rebibbia Quarantine</em></strong> e quella pianta della famiglia delle Asteraceae dalla quale si ricava un liquore dolce-amaro da ormai oltre settant&#8217;anni; avrebbe potuto scomparire così, nel limbo del web, in cui a quanto pare persino i carciofi riescono ad avere quei 15 minuti di celebrità previsti da Andy Warhol, suscitando breve ilarità o stucchevole pedanteria da parte di chi è in grado di gustarsi un piatto di carciofi senza provare la stessa sensazione di chi si mangia &#8220;un polpettone co&#8217; dentro tutti cocci di vetro di una lampadina sbriciolata&#8221;. Invece no, perché in conclusione della vignetta, Zerocalcare se la prende con <strong>le rape rosse</strong>, che rispetta maggiormente perché almeno loro non lo illudono. Tuttavia, <em style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">Calcare</em><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;"> non poteva immaginare la piega che da lì a poco avrebbe preso l&#8217;intera faccenda: la sua critica ai carciofi, anziché morire lì dove è nata, si sarebbe presto trasformata in una faida grafica piena di citazionismi e rimandi in una vera e propria </span><em style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">veg-battle</em><span style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">.</span></p>
<h2>A Panda piacciono i carciofini sott&#8217;olio, a Sio le rape rosse</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39925" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-2.jpg" alt="" width="1000" height="776" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-2-300x233.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-2-768x596.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Prende la palla (più propriamente, la tavoletta grafica) <strong>A Panda Piace</strong>, letteralmente &#8220;il panda a cui piacciono le cose&#8221; creato da <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>. L&#8217;orsetto bianco e nero non poteva certo esimersi dal difendere gli ingiustamente criticati carciofi, soprattutto perché, grazie a loro, esistono i più dolci e gradevoli (e unti) <strong>carciofini sott&#8217;olio</strong>. Panda ci racconta, in aperta risposta al post di Zerocalcare, &#8220;<strong>Perché i carciofini sono un dono del paradiso (anche se non ti piacciono i carciofi)</strong>&#8220;. Riprendendo il tema grafico e non solo contenutistico, l&#8217;autore trasforma le tre fasi del collega in un <a href="https://www.instagram.com/p/CKLvn20BwbK/?utm_source=ig_web_copy_link">percorso verso l&#8217;estasi paradisiaca</a>, concludendo la decina di vignette con un dialogo a tu per tu fra Panda, piacevolmente convinto dell&#8217;arringa appena sostenuta in favore dei carciofini, e lo stesso Zerocalcare, disgustato dall&#8217;assaggio dei prescelti.</p>
<p>Non stiamo a parlare di metafumetto e a riflettere su quanto sia incredibilmente sorprendente il fatto che, a tutti gli effetti, esiste <strong>un universo virtuale</strong> in cui possono coesistere un panda parlante a cui piacciono le cose e un fumettista che ne disdegna diverse. Non stiamo nemmeno a soffermarci sull&#8217;amicizia che lega Michele e Giacomo, palesata dagli stessi a più riprese sugli stessi profili social, in cui risulta evidente che dietro le loro figure professionali, per certi versi, concorrenziali, si cela una sincera amicizia. Come dicevo, non stiamo a soffermarci su questi aspetti, perché la rispettosa critica alle barbe rosse ha suscitato una reazione non trascurabile in un altro fumettista assai noto nel palinsesto degli artisti che postano su Instagram: <strong>Sio</strong>.</p>
<p>Lasciamo il Lazio e scaliamo in Veneto per trovarci di fronte a &#8220;UN DISSING A ZEROCALCARE NON INSULTARE LA MIA VERDURA/MINERALE PREFERITO!!!&#8221;, come scrive pacatamente <strong>Sio</strong> (<strong>Simone Albrigi</strong>) nella descrizione del <a href="https://www.instagram.com/p/CKMVecRD92C/?utm_source=ig_web_copy_link">suo post</a>. Esso titola &#8220;Perché le rape rosse sono buone &#8211; e non non buone&#8221; e riprendendo il format delle tre fasi, l&#8217;autore descrive in quattro vignette i tre motivi per cui si schiera contro l&#8217;opinione sui vegetali dell&#8217;amico e collega romano. In una conclusione per niente splatter, il fumettista veronese ci tiene a specificare che &#8220;sono buoni pure i carciofi&#8221; ma anche che gli &#8220;piace mangiare il vetro&#8221;.</p>
<h2>Ortolani dice i suoi due cent sulla vicenda, e sono amari</h2>
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39924" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21.jpg" alt="" width="1000" height="943" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-300x283.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-768x724.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<p>Le parole dell&#8217;autore vengono poi riprese da un altro <em>big</em> del fumetto, <strong>Leo Ortolani</strong> (<strong>Leonardo Ortolani</strong>, manco a dirlo) che riassume un po&#8217; tutta la vicenda, non mancando di ironizzare su ciascuna delle precedenti puntate. Risparmiandoci lo scontato gioco di parole che avrebbe potuto fare sfruttando il suo cognome, Ortolani sale in cattedra in quanto &#8220;uomo del secolo scorso&#8221; e <a href="https://www.instagram.com/p/CKN3ZZ8he5e/?utm_source=ig_web_copy_link">racconta a chi lo legge di un ortaggio abominevole e spaventoso</a>, l&#8217;incubo dei bambini e di chiunque possieda delle papille gustative: le barbe amare! &#8220;Oggi sono usate solo per guarire i sintomi del Covid&#8221; ci dice Leo, prima di andarsene dalla sua vignetta, dicendo che avremo diritto di parola sugli ortaggi solo dopo averli assaggiati.</p>
<p>Non so se sia la stessa cosa, ma dal paesello da cui vengo io, l&#8217;ortaggio amaro per eccellenza è la <strong><em>scurzunera</em></strong>, una radice amarissima &#8220;che però fa molto bene ai reni dai Francesca non fare storie e mangiala&#8221;, il quale si contende il premio immangiabilità con la diversamente dolce catalogna. Avrò quindi diritto di parola, avendo mangiato i sopracitati contorni? Facciamo di sì, che la storia non è ancora finita. A questo punto, quattro fumettisti con un grandissimo bacino d&#8217;utenza hanno espresso la loro opinione circa tre ortaggi: forse che il gioco poteva spegnersi subito come un fuoco di paglia? Ovviamente, no. Se infatti cercate l&#8217;hashtag #verdurachallenge, fra i post recenti, probabilmente ne troverete molti di più rispetto a quanti ne ho letti io prima della stesura dell&#8217;articolo.</p>
<h2>La #verdurachallenge impazza</h2>
<p>Ogni volta che aggiorno il feed, altri ne spuntano. C&#8217;è <strong>Nova</strong> [chiedo scusa ma dopo circa un&#8217;ora di ricerca sul web non sono riuscita a trovarne il nome anagrafico; per intenderci, è <strong>l&#8217;autrice di &#8220;Stelle o Sparo&#8221;</strong>, ed. Bao Publishing 2018] <a href="https://www.instagram.com/p/CKMxz6SBsrO/?utm_source=ig_web_copy_link">che immagina Satana</a> intento a vedere &#8220;come procede il controverso mondo dell&#8217;arte sulla Terra&#8221;: dopo l&#8217;esternazione contro i carciofi fatta da Zerocalcare, anche Lucifero rimane senza parole.</p>
<p>C&#8217;è anche <strong>Daw</strong> (<strong>Davide Berardi</strong>) che incolpa alla procrastinazione per altri lavori, per la sua partecipazione alla disputa. Daw ci racconta addirittura il suo rapporto con tutte le verdure, dapprima nullo, ma poi, grazie a una carriera in pizzeria a stretto contatto con gli ingredienti, si è convinto ad assaggiare anche quelli vegetali. È che <strong>il poveretto era abituato a mangiarle in un unico modo: bollite, col burro alla fine</strong>. La cottura in forno è stata una scoperta rivoluzionaria, benché ancora pare non si sia lasciato convincere dai carciofi della discordia; in compenso, <a href="https://www.instagram.com/p/CKOiMKshS-H/?utm_source=ig_web_copy_link">si dichiara sostenitore di melanzane, peperoni, pomodori, cipolle</a> (queste ultime, in particolar modo) ma anche buste di carta e penne digitali.</p>
<p>Entra a gamba tesa <strong>Dado</strong> (<strong>Davide Caporali</strong>) che sposta l&#8217;attenzione su tutt&#8217;altro vegetale, la zucchina, raccontando in <a href="https://www.instagram.com/p/CKOsLbwhkW0/?utm_source=ig_web_copy_link">10 vignette</a> &#8220;<strong>Perché le zucchine sono la best verdura ever</strong>&#8220;. Per farla breve: si possono tagliare in diversi modi, si prestano a simpatiche battute sempre originali e  divertenti nel momento in cui qualche personcina ingenua decidesse di acquistarne esattamente e soltanto due, e hanno i fiori friggibili.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39923" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-3.jpg" alt="" width="1000" height="1032" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-3-291x300.jpg 291w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-3-992x1024.jpg 992w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/photo_2021-01-19_19-04-21-3-768x793.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E mentre altre sapienti mani si cimentano nella creazione di vignette a tema, spremendo un hashtag che forse ha già esaurito il suo potenziale, non manca qualcuno che prende le distanze da tutta la faccenda. È il caso di <strong>Guarnaboy</strong> (<strong>Francesco Guarnaccia</strong>), che dopo <a href="https://www.instagram.com/p/CKOuUaeh7cq/?utm_source=ig_web_copy_link">aver manifestato il suo mancato coinvolgimento</a>, dichiara di non aver &#8220;nessuna intenzione di salire su questo carrozzone di persone adulte che imbastiscono un dibattito sui vegetali&#8221;. Dice infatti &#8220;Fate i seri, ecche<em>cavolo</em>!&#8221; e nel mentre che lo urla, in perfetta antitesi con quanto appena esposto, tiene in mano un cavolfiore.</p>
<h2>La conclusione è affidata ai pokémon d&#8217;erba</h2>
<p>A questo punto mi chiedo se tutto questo <em>dissing</em> sulle verdure sia davvero nato per caso o se dietro non ci sia un progetto più studiato. Magari Giacomo e Michele hanno deciso di inscenare il dibattito per vedere in che modo il web (ma in particolare il mondo dei social) avrebbe reagito se le vignette, anziché difendere un tema socialmente impegnato, si fossero limitate a trattare di un argomento più neutro e alla portata di chiunque. <strong>Una sorta di esperimento sociale senza fini di studio e ricerca, ma semplicemente nato dalla curiosità di due amici chiusi in casa</strong>. Oppure la lobby dei carciofini sotto&#8217;olio stava cercando un modo per rilanciarli sul mercato, e così anche quella delle rape rosse. <strong>Magari è un modo alternativo per sensibilizzarci a mangiare più verdura, ed essendo anche il mese del <em>veganuary</em></strong> (il periodo dell&#8217;anno maggiormente associato all&#8217;alimentazione vegana), il tutto calzerebbe a pennello.</p>
<p>Probabilmente invece, è solo un&#8217;ennesima manifestazione di come funziona il mondo dei social: una persona fa qualcosa perché ne sente il bisogno, delle amicizie in comune riprendono il suo contenuto, la viralità fa il resto. Forse fra qualche tempo ci saranno tesi di comunicazione, sociologia, psicologia e chissà quante altre discipline, che studieranno anche questo tipo di fenomeno, come le scarpe della Lidl prima di esso e chissà quanti altri dopo. Intanto, io mi limito a riconsiderare l&#8217;intera faccenda dal punto di vista di un mostro tascabile: sono infatti giunta alla conclusione che il bulbo sulla schiena di <strong>Bulbasaur</strong> non può che essere un carciofo. Così, infatti, si spiega l&#8217;attacco <em>foglielama</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/20/cerano-una-volta-instagram-e-la-verdurachallenge-del-fumetto/">C&#8217;erano una volta Instagram e la verdurachallenge del fumetto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>COme VIte Distanti &#8211; Il progetto di ARF! Festival contro il coronavirus</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/28/come-vite-distanti-il-progetto-di-arf-festival-contro-il-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ARF Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Davide Toffolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COme VIte Distanti Nella lotta a contrastare l&#8217;emergenza sanitaria in atto, siamo tutti chiamati a scendere in campo in prima persona. Ci sono settori più in prima linea di altri, senza dubbio, ma anche le realtà più apparentemente lontane possono dare concretamente una mano. È questa la filosofia alla base di COme VIte Distanti, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36186" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti.jpg" alt="COme VIte Distanti" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/COme-VIte-Distanti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>COme VIte Distanti</h2>
<p>Nella lotta a contrastare <strong>l&#8217;emergenza sanitaria in atto</strong>, siamo tutti chiamati a scendere in campo in prima persona. Ci sono settori più in prima linea di altri, senza dubbio, ma anche le realtà più apparentemente lontane possono dare concretamente una mano.</p>
<p>È questa la filosofia alla base di <strong><em>COme VIte Distanti</em></strong>, il progetto a fumetti di <strong>ARF! Festival</strong> per raccogliere fondi da devolvere all&#8217;<strong>Ospedale Spallanzani di Roma</strong> per la lotta al coronavirus Covid-19.<br />
Lanciata da ARF!, l&#8217;iniziativa ha coinvolto e sta coinvolgendo penne del fumetto italiano da tutta Italia, impegnate a dare vita ad una storia collettiva sulla situazione che stiamo vivendo.<br />
Grazie al prezioso contributo di <strong>PressUP</strong>, che stamperà il volume gratuitamente, l&#8217;intera cifra raccolta dalle vendite potrà essere destinata all&#8217;Ospedale e la risposta del pubblico si è già dimostrata generosa: attualmente, con le prevendite, sono già stati raggiunti i <strong>40.000€</strong>.</p>
<p>Ciascun autore contribuisce al libro con una tavola: il risultato è <strong>una fotografia collettiva</strong> a più mani e in più stili del difficile momento che tutti viviamo, oltre che un aiuto concreto a chi il coronavirus lo combatte tutti i giorni. <strong>Vincenzo Cirimele</strong>, Founder e CEO di PressUP si è così espresso:<br />
&#8220;<em>Noi di PressUP siamo davvero felici di partecipare attivamente al progetto <strong>COme VIte Distanti</strong> ideato da ARF!, realtà con cui abbiamo stretto una splendida partnership nel corso degli ultimi anni. Crediamo molto in questa iniziativa che ha riunito i grandi del Fumetto per aiutare concretamente chi combatte il Covid-19</em>&#8220;.</p>
<h2>Gli autori</h2>
<p>E sono moltissimi gli autori che hanno risposto all&#8217;appello di ARF! e hanno messo il proprio talento e la propria generosità al servizio del progetto.<br />
Ad aprire le danze è stato <strong>Gipi</strong>, seguito poi da <strong>Stefano Caselli</strong>, <strong>Giorgio Pontrelli</strong>, <strong>Gigi Cavenago</strong>, <strong>Eleonora Antonioni</strong>, <strong>Bruno Cannucciari</strong>, G<strong>iuseppe Palumb</strong>o, <strong>Francesco Guarnaccia</strong>, <strong>Stefano Simeone</strong>, <strong>Lorenza Di Sepio</strong>, <strong>Martoz</strong>, <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>, <strong>Emiliano Mammuccari</strong>.</p>
<p>È già stata annunciata anche la partecipazione di <strong>Zerocalcare</strong>, <strong>Sio</strong>, <strong>Sara Pichelli</strong>, <strong>Francesco Artibani</strong>, <strong>Katja Centomo</strong>, <strong>Laura Scarpa</strong>, <strong>Werther Dell&#8217;Edera</strong>, <strong>Rita Petruccioli</strong>, <strong>Ratigher</strong>, <strong>LRNZ</strong>, <strong>Fumettibrutti</strong>, <strong>Mirka Andolfo</strong> e <strong>Davide Toffolo</strong>.</p>
<p>Ma anche altre firme prestigiose si aggiungono via via, come ad esempio <strong>Manuele Fior</strong>, <strong>Zuzu</strong>, <strong>Maicol &amp; Mirko</strong>, <strong>Matteo Scalera</strong>, <strong>Mario Alberti</strong>, <strong>Silvio Camboni</strong>.</p>
<p>In un momento in cui tutta Italia è ferma, <strong>i migliori fumettisti italiani</strong> si mobilitano da casa a sostegno dell&#8217;Ospedale Spallanzani e si uniscono per raccontare un&#8217;unica grande storia.</p>
<h2>ARF! Festival</h2>
<p><strong>ARF! Festival</strong>, il festival del fumetto che si svolge a Roma, ha preferito rimandare a data da destinarsi la sua VI edizione programmata per maggio nell&#8217;area di 6000 metri quadri del Ragusa Off. Come sottolineato dagli stessi organizzatori, infatti, &#8220;ARF! è una grande festa e aspetteremo il momento giusto in cui la faremo tutti insieme. Più di prima. Più di sempre&#8221;.<br />
Nonostante lo stop, però, l&#8217;associazione ha deciso di dare un contributo concreto alla lotta al Covid-19 elaborando il progetto <strong><em>COme VIte Distanti</em></strong>.<br />
&#8220;<em>Di fronte al prezioso compito che quotidianamente svolgono medici e ricercatori scientifici, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, noi fumettisti ci sentiamo spesso piccoli e impotenti. D&#8217;altronde il nostro lavoro è raccontare storie, non salvare vite. Ci siamo chiesti, quindi, se esisteva un modo per contribuire a essere utili &#8211; presto e concretamente &#8211; all&#8217;intera comunità. COme VIte Distanti è la nostra risposta a questo bisogno. La risposta del Fumetto Italiano</em>&#8220;.</p>
<p>ARF! si sta occupando di seguire passo passo il progetto, curandone il coordinamento editoriale, la comunicazione, la stampa e il flusso delle donazioni.<br />
Prima di diventare <strong>un volume cartonato a maggio</strong>, grazie alla collaborazione volontaria di PressUP, <em>COme VIte Distanti</em> sta prendendo vita in digitale sui canali di ARF!, con la pubblicazione di una tavola al giorno.<br />
Prima della stampa, il libro è comunque già <strong>preordinabile</strong> <a href="https://www.arfestival.it/covid">sul sito di ARF!</a>, in modo da rendere l&#8217;intero ricavato (che attualmente ammonta a 40.00€) subito disponibile all&#8217;Ospedale Spallanzani di Roma, vista l&#8217;urgenza del momento.</p>
<p>Il <strong>gesto solidale di un intero ambito professionale</strong>, unito alla volontà di continuare a intrattenere con una lettura quotidiana gratuita, resterà per sempre una testimonianza di questo momento storico e sociale umanamente intenso e surreale.</p>
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		<title>Lavennder &#8211; Il thriller estivo che non ti aspetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/22/lavennder-thriller-estivo-non-ti-aspetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2017 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Annual]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Bevilacqua]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Lavennder]]></category>
		<category><![CDATA[Le Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Bonelli Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Estivo]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Qual è la vostra idea di thriller/horror estivo? La prima cosa che mi viene in mente è l&#8217;ondata di filmacci di serie B che invade le sale con l&#8217;arrivo del solleone, un&#8217;incredibile valanga di cliché includenti possessioni, demoni, ragazzi che muoiono male in modi stupidi, ragazze discinte, sangue e recitazione dozzinale. La seconda sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17596 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Qual è la vostra idea di <strong>thriller/horror</strong> estivo?</p>
<p>La prima cosa che mi viene in mente è l&#8217;ondata di <a href="https://nerdando.com/2017/06/29/il-film-simbolo-dellestate/">filmacci</a> di serie B che invade le sale con l&#8217;arrivo del solleone, un&#8217;incredibile valanga di cliché includenti possessioni, demoni, ragazzi che muoiono male in modi stupidi, ragazze discinte, sangue e recitazione dozzinale.</p>
<p>La seconda sono quei film che in qualche modo evocano le <a href="https://nerdando.com/2017/08/15/voglia-di-estate-10-film-da-spiaggia/">atmosfere estive</a>, di qualsiasi genere essi siano, vuoi per le ambientazioni vacanziere, vuoi per una certa leggerezza di tematiche.</p>
<p>L&#8217;altro giorno sono andato in edicola e, tra le altre cose, l&#8217;occhio mi è andato su <strong>Lavennder</strong>, speciale della collana <strong>Le Storie</strong> della <strong>Bonelli</strong>. Lo Speciale annuale estivo, quello <strong>tutto a colori</strong>.</p>
<p>Testo e disegni di <strong>Giacomo Bevilacqua</strong>, interessante, mi dico. Sfoglio qualche pagina, bei disegni, colori lussureggianti&#8230;e quella sensazione che si tratti proprio di uno di quei thriller/horror estivi di cui vi parlavo poco fa.</p>
<p>Ecco, a me la roba di quel genere non piaceva quando avevo 13 anni, figuratevi ora, ma il connubio Bevilacqua + Le Storie (che è una collana che riserva molte piccole perle) mi ha convinto a spendere questi 6 euro abbondanti e ad immergermi, in un pomeriggio torrido, nella lettura di un racconto che mi ha sinceramente lasciato sorpreso.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p>L&#8217;incipit è davvero molto classico: una giovane coppia di fidanzati decide di passare le vacanze lontano dallo stress ed opta per un&#8217;isola deserta, affittata tramite agenzia di viaggio. Ti portano con la barca, ti danno provviste e materiali da campeggio, una mappa dell&#8217;isola e un telefono satellitare in caso di bisogno. E poi, per 10 giorni, sole, mare, relax e vita selvaggia.</p>
<p>La classica situazione da &#8220;però i guai ve li cercate con il lanternino&#8221; ma anche da &#8220;wow, non sarebbe mica male&#8221;. Un po&#8217; meglio di quei cretini che entrano nelle case infestate, insomma.</p>
<p>Gli stessi protagonisti sembrano usciti dritti dritti da quei teen movie di cui vi dicevo: lei, bibliotecaria con fisico da top model, lui bello, biondo e piuttosto impulsivo.</p>
<p>Finora, vi giuro, non mi sarei dato motivi per leggerlo perché sembrerebbe la sagra del cliché.</p>
<p>E invece la lettura di Lavennder ti risucchia, ti tira dentro grazie ad un mix riuscitissimo di ritmo narrativo molto cinematografico e di senso di tensione che scatta immediatamente per quello che non vedi.</p>
<p>Una serie di piccoli eventi iniziano ad instillare il senso del dubbio dei due innamorati dopo il primo giorno passato sull&#8217;isola, che cominciano a chiedersi se sono soli realmente oppure se ci sia anche qualcun altro. Solo suggestione indotta dal sapere di esser soli&#8230;o qualcosa di più?</p>
<p>Ci si accorge quasi subito che non può trattarsi del classico horror da due soldi, che l&#8217;elemento di originalità c&#8217;è, forte, anche se ancora non lo vedi.</p>
<p>Evitando spoiler, vi dico che alla fine rimarrete sorpresi eccome e che una marea di indizi sono sparsi lungo tutto l&#8217;albo ma che ricollegherete tutto proprio al termine della vicenda, che riserva un fantastico colpo di scena finale.</p>
<p>Un&#8217;ottima prova autoriale per Giacomo Bevilacqua che è sicuramente un autore cui non piace adagiarsi nel confort di un genere che conosce, ma che ama sperimentare: tutto un altro genere rispetto a &#8220;<strong>Il suono del mondo a memoria</strong>&#8220;, suo precedente lavoro, ma i risultati dell&#8217;esperimento sono senza dubbio più che positivi.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni, non lo nego, sono la componente che mi ha colpito immediatamente aprendo l&#8217;albo: a partire dai personaggi fino al luogo paradisiaco in cui è ambientata l&#8217;azione, si può dire senza dubbio che Lavennder sfoggi un aspetto grafico magnifico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17597 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/lavennder1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Parte del merito è dovuta indubbiamente alla colorazione digitale, che dà all&#8217;albo un tocco da &#8220;foto postata su Instagram&#8221; con i filtri che esasperano la saturazione, tipica proprio del periodo estivo: in queste settimane il social network è letteralmente invaso da foto provenienti da paradisi marini e tropicali che non si discostano troppo dalle bianche spiagge e dai mari incontaminati della nostra storia.</p>
<p>Ottima scelta, in grado di calarci ancor di più nell&#8217;ambientazione e di farci sentire addosso il sale, il sole ed il sangue.</p>
<p>Ehm, ho detto sangue?</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Lavennder</strong> è stato certamente una sorpresa per me, che mi aspettavo nulla più che un horror movie di serie B a fumetti disegnato e colorato in modo eccellente: stolto io a dubitarne, ma questo dubbio me lo ha fatto apprezzare ancora di più.</p>
<p>Ottima lettura per gli ultimi scampi d&#8217;estate, anche se siete tornati dietro le scrivanie o sulle sudate carte.</p>
<p><strong>Lavennder</strong> è disponibile dal <strong>12 luglio</strong> e dal 19 in tutte le fumetterie: penso che ormai lo troverete soltanto lì, al costo di <strong>6,3 euro</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Lo speciale 2017 di Le Storie Bonelli è una piacevole sorpresa: un thriller/horror bellissimo graficamente ed avvincente da leggere, con il colpo di scena finale che non ti aspetti.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/22/lavennder-thriller-estivo-non-ti-aspetti/">Lavennder &#8211; Il thriller estivo che non ti aspetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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