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	<title>German - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Dizionario del Meeple #25: Piazzamento lavoratori</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/02/27/dizionario-del-meeple-25-piazzamento-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 09:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dizionario del Meeple]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se dico giochi da tavolo gestionali quale meccanica vi viene in mente? Il piazzamento lavoratori ovviamente, visto che è il titolo del penultimo Dizionario del Meeple! Battutacce a parte, volevo chiudere in bellezza e lo faccio con un simbolo dei cosiddetti German e poi il prossimo appuntamento con un altro pilastro dei giochi da tavolo! [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/02/27/dizionario-del-meeple-25-piazzamento-lavoratori/">Dizionario del Meeple #25: Piazzamento lavoratori</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/dizionario-meeple-25-nerdando.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-58467 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/dizionario-meeple-25-nerdando.jpg" alt="piazzamento lavoratori dizionario meeple 25 nerdando copertina" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/dizionario-meeple-25-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/dizionario-meeple-25-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/dizionario-meeple-25-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/dizionario-meeple-25-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Se dico giochi da tavolo gestionali quale meccanica vi viene in mente? Il piazzamento lavoratori ovviamente</strong>, visto che è il titolo del penultimo Dizionario del Meeple! Battutacce a parte, volevo chiudere in bellezza e lo faccio con un simbolo dei cosiddetti <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/">German</a> e poi il prossimo appuntamento con un altro pilastro dei giochi da tavolo!</p>
<h2>Cos&#8217;è</h2>
<p><strong>Nel piazzamento lavoratori i giocatori posizionano pedine</strong> (il classico &#8220;meeple&#8221; o più genericamente a forma di omino)<strong> per selezionare un&#8217;azione da una serie di azioni disponibili per tutti i giocatori</strong>, in genere una alla volta e in ordine di turno; di conseguenza anche turni tendenzialmente brevi. In genere i propri lavoratori andranno posizionati nei classici spazi azione da cui otterremo qualcosa. Inoltre, spesso, posizionando il nostro omino potremmo occupare quel posto o prendere risorse o carte. Quindi, da come avrete intuito, si tratta di <a href="https://nerdando.com/2024/08/01/dizionario-del-meeple-10-linterazione-nei-giochi-da-tavolo/">interazione indiretta</a>, termine che ho approfondito nel Dizionario del Meeple #10.</p>
<h2>Perché lavoratori</h2>
<p>Si chiama piazzamento lavoratori in quanto gli omini che scegliamo avranno dei compiti a seconda di dove li mandiamo, spesso raccogliere materiali o trasformarli; da qui l&#8217;accostamento con mansioni lavorative. Ad esempio <strong>in <a href="https://nerdando.com/2016/03/16/stone-age/"><em>Stone Age</em></a> manderemo gli omini a raccogliere materiale come legna nella foresta o oro lungo il fiume</strong> mentre, posizionandoli sugli edifici, dopo aver speso materiali precedentemente raccolti, ci daranno punti vittoria.</p>
<h2>Giochi</h2>
<p><strong>La meccanica è diventata celebre con <em>Caylus</em> nel 2005</strong>, uno dei primissimi titoli a cui giocai al <a href="https://www.instagram.com/il.guiscardo.salerno/">Guiscardo</a>. Si tratta di un titolo di media/alta difficoltà, così come <em><a href="https://nerdando.com/2023/05/03/village-big-box-memento-mori/">Village</a></em>, altro grande classico. Ultima menzione per questa difficoltà è <strong><em>Lewis &amp; Clark: The Expedition,</em> che abbina il piazzamento lavoratori con le carte</strong>. Questo gioco ripercorre l&#8217;avventura di due esploratori, Meriwether Lewis e William Clark, appunto, alla scoperta della Louisiana, all&#8217;epoca terra sconosciuta per gli statunitensi.</p>
<p>Uno dei miei preferiti è <em><a href="https://nerdando.com/2020/02/19/barrage-caccia-allultima-goccia-dacqua/">Barrage</a></em>, titolo <strong>per esperti vecchio stampo</strong>, cioè non perdona nulla e la durata è importante. La gestione del Kickstarter e la relativa comunicazione non furono delle migliori, ma rimane uno dei migliori piazzamento lavoratori per esperti che amano questo tipo di esperienza.</p>
<p>Infine, un <strong>gioco introduttivo</strong> a questa meccanica è senza dubbi il già menzionato <strong><em><a href="https://nerdando.com/2016/03/16/stone-age/">Stone Age</a></em></strong>.</p>
<p>Come ho scelto questi titoli tra i tantissimi esponenti di questa tipologia? <strong>Secondo il mio gusto</strong> ovviamente!</p>
<figure id="attachment_58470" aria-describedby="caption-attachment-58470" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/Lewis-Clark.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-58470" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/Lewis-Clark.jpg" alt="piazzamento lavoratori Lewis and Clark" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/Lewis-Clark.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/Lewis-Clark-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/Lewis-Clark-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/Lewis-Clark-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58470" class="wp-caption-text"><em>Lewis &amp; Clark </em>immortalato da Gabor Z <a href="https://boardgamegeek.com/image/3057724/lewis-and-clark-the-expedition">su BGG</a></figcaption></figure>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Il piazzamento lavoratori è il simbolo dei cosiddetti <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/">German</a> </strong>e quindi vale quanto detto ai tempi per questa categoria, cioè l’esperienza al tavolo è tendenzialmente concentrata e calcolata, anche se con tante sfumature e infatti ho citato titoli di varie difficoltà, quindi non per forza esperienze per cervelloni, anzi.<br />
Appuntamento al prossimo Dizionario del Meeple che sarà l&#8217;ultimo!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Quali giochi avresti inserito? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a>.</strong></em></p>
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		<title>SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre &#8211; I want to believe</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/01/21/seti-ricerca-di-intelligenza-extraterrestre-i-want-to-believe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 09:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Card driven]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Czech Games Edition]]></category>
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		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Tomáš Holek]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Comincio ponendovi una domanda: secondo voi, siamo soli nell&#8217;Universo? Se lo chiedete a me, vi rispondo che è altamente improbabile: ma avete presente quanto è vasto, lì fuori? Ma vi pare che la serie di circostanze che ha portato alla nascita della vita su questo sferoide azzurro possa essersi concretizzata solo qui? Non ne [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_58178" aria-describedby="caption-attachment-58178" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/cover_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-58178 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58178" class="wp-caption-text">Una copertina esplicativa</figcaption></figure>
<h2>Recensione</h2>
<p>Comincio ponendovi una domanda: secondo voi, <strong>siamo soli nell&#8217;Universo?</strong> Se lo chiedete a me, vi rispondo che è <strong>altamente improbabile</strong>: ma avete presente quanto è vasto, lì fuori? Ma vi pare che la serie di circostanze che ha portato alla nascita della vita su questo sferoide azzurro possa essersi concretizzata solo qui?</p>
<p>Non ne abbiamo mai avuto conferma, e le tracce di qualcun altro le stiamo cercando da tempo: chissà se prima o poi qualcuno si farà sentire! Ma qui sulla Terra, cosa si fa concretamente per capire se lì fuori c&#8217;è qualcuno pronto a parlarci? Si esplora lo spazio, si cerca di scoprire l&#8217;esistenza di mondi remoti, si cercano prove per capire da dove proviene la vita sulla Terra, e poi c&#8217;è il SETI. Copio da Wikipedia: &#8220;<strong>SETI, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence</strong> (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), è un programma dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo.&#8221;</p>
<p>Affascinante, vero? Stesso pensiero deve averlo fatto <strong>Tomáš Holek</strong>, esordiente autore di questo <em>SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre</em>, <strong>una delle uscite più chiacchierate e di successo della ultima Essen Spielmesse</strong>, pubblicata da CGE ed arrivata in italiano grazie alla solerzia di <strong>Cranio Creations</strong>.</p>
<p>Da grande appassionato di <strong>esplorazione spaziale</strong>, potevo forse privarmene, dopo tutta la salivazione provocata dalle stupende immagini che vedevo in rete? Nossignore, perciò oggi vi beccate questo sproloquio, che vi dico se <em>SETI</em> è un bel gioco, e perché.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Stavolta parliamo per prima cosa dei materiali, perché <em>SETI</em>, da questo punto di vista, è <strong>un vero spettacolo per le mani e per gli occhi</strong>.</p>
<p>Innanzitutto, dentro la scatola dal peso considerevole c&#8217;è tutta questa roba (cortesia del sito di Cranio):</p>
<ul>
<li>ELEMENTI IN CARTONE<br />
sistema solare con anelli rotanti<br />
plancia tecnologia<br />
plancia pianeti<br />
4 plancette da 2 settori con stelle vicine<br />
5 plance aliene<br />
4 plance giocatore a due livelli<br />
48 tessere tecnologia<br />
4 tessere punteggio oro a doppia faccia<br />
60 fra crediti e segnalini energia<br />
33 segnalini e tessere delle specie aliene<br />
24 tessere obiettivo del solitario<br />
vari altri segnalini minori</li>
<li>CARTE (216)<br />
138 carte progetto<br />
4 carte rendita iniziale<br />
55 carte aliene<br />
19 carte azione del solitario</li>
<li>PEDINE IN LEGNO RE-WOOD (160)<br />
32 sonde<br />
120 segnalini giocatore<br />
4 segnalini pubblicità<br />
4 segnapunti</li>
<li>PEDINE IN PLASTICA RE-PLASTIC (71)<br />
1 sole<br />
70 segnalini dati</li>
<li>ELEMENTI IN CARTA<br />
regolamento<br />
fogli riassuntivi degli alieni<br />
schede aiuto giocatore</li>
</ul>
<p>Ovviamente, una volta dispiegata la plancia (sconsigliati tavoli piccoli), la parte del leone la fa il <strong>sistema solare rotante con al centro il Sole</strong>, che ho già visto pimpato sul web con un piccolo LED e che, da solo, mette una voglia assurda di giocarlo.</p>
<figure id="attachment_58179" aria-describedby="caption-attachment-58179" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224709_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58179 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224709_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224709_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224709_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224709_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224709_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58179" class="wp-caption-text">Come si fa a resistere?</figcaption></figure>
<p>Tutti i componenti in cartone sono <strong>belli robusti</strong>, ben illustrati e persino dual-layer per quanto riguarda le plance dei giocatori; l&#8217;assemblaggio è semplice e ben spiegato sul manuale.</p>
<p>Le carte, vero cuore del gioco, sono molte, tutte diverse, <strong>ispirate a vere missioni spaziali</strong> e conquiste tecnologiche e sono illustrate in modo delizioso: l&#8217;ambientazione è evocata anche dalle frasi (scritte minuscole, purtroppo) in fondo, non perdetevele!</p>
<p>Le pedine hanno una particolarità:<strong> i materiali, Re-Plastic e Re-Wood provengono dagli scarti delle lavorazioni</strong>, rispettivamente, di plastica e legno: <strong>una scelta più ecosostenibile</strong> che ci fa solamente piacere. Il risultato non è male, per il re-wood l&#8217;effetto è quello della stampa in 3D; io mi sono innamorato dei segnalini dati, che sembrano delle caramelle balsamiche per informatici, stupende.</p>
<p>Non posso non lodare, inoltre,<strong> la scheda di aiuto per il giocatore</strong>: penso che sia una delle migliori che mi siano mai capitate, perfette da consultare e davvero complete. Fatele tutte così!</p>
<p>In definitiva, <strong>per quanto riguarda la parte visiva e tattile, <em>SETI</em> è una vera e propria festa</strong>. Apparecchiato accentra su di sé molta attenzione, e movimentare tutto questo ben di dio aumenta senza dubbio il divertimento al tavolo.</p>
<p>Il prezzo, per tutta questa roba, è congruo con quelli dell&#8217;attuale mercato: <strong>la scatola è bella piena di roba e pesante</strong>, non ci si può lamentare, credo.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Se dal punto di vista puramente fisico <em>SETI</em> è uno spettacolo, vediamo com&#8217;è <strong>dal punto di vista giocoso</strong>.</p>
<p>Si tratta di un <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/"><strong>eurogame</strong> (o german, che dir si voglia)</a> che si gioca <strong>da 1 a 4 giocatori</strong>, per una <strong>durata media di 40 minuti a giocatore</strong>; una volta di fronte alla stupenda plancia, che rappresenta il sistema solare e anche qualcosina in più, ci toccherà accumulare più punti di tutti gli altri per pervenire alla vittoria.</p>
<p><em>SETI</em> permette <strong>una discreta libertà di azione</strong> al giocatore, ciononostante non si tratta un <a href="https://nerdando.com/2024/08/29/giochi-da-tavolo-cinghiali/">cinghialone indigeribile</a>, pur lasciando un lieve senso di smarrimento al primo impatto.</p>
<p><strong>Nei panni di un&#8217;agenzia spaziale intenta a cercare tracce aliene nello spazio</strong>, avremo la possibilità di lanciare sonde, farle orbitare intorno ai pianeti, farle atterrare, scansionare settori di spazio per studiare le stelle vicine, analizzare i dati in nostro possesso e, ovviamente, studiare nuove tecnologie per migliorare come facciamo tutto questo. Se vi sembra tanta roba da fare, sì, effettivamente lo è, ma una volta compreso il funzionamento di base <strong>il gioco scorre abbastanza naturalmente, </strong>anche se la durata delle prime partite può sembrare leggermente eccessiva. Non mi dilungherò affatto nel descrivervi tutte le regole nel dettaglio, poiché non posso ambire a sostituirmi ai tutorial in rete o al manuale; mi interessa piuttosto restituirvi<strong> le mie impressioni</strong> scaturite dalle partite che ho giocato.</p>
<figure id="attachment_58181" aria-describedby="caption-attachment-58181" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224750_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58181 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224750_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224750_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224750_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224750_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224750_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58181" class="wp-caption-text">Un po&#8217; di pianeti da esplorare</figcaption></figure>
<p>Innanzitutto, non fatevi ingannare: <em>SETI</em> <strong>è un gioco principalmente <em>card-driven</em></strong>, e senza sfruttare la mano di carte a nostra disposizione non si va da nessuna parte. Tali carte (che ciclano abbastanza velocemente) ci permettono, giocandole, di tirar fuori il vero potenziale dai nostri turni, con azioni gratis, missioni da completare, bonus a fine partita e combo altrimenti inattuabili nei cinque round che il gioco ci concede per agire. All&#8217;inizio sembra tutto strettissimo, ma <strong>la crescita è esponenziale</strong> e, avanzando, trarremo grande soddisfazione nell&#8217;inanellare azioni e combo: lo scorrere del gioco regala a mio avviso belle sensazioni e lascia la voglia di provarlo e riprovarlo per fare nuove cose.</p>
<figure id="attachment_58180" aria-describedby="caption-attachment-58180" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224725_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58180 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224725_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224725_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224725_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224725_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20241223_224725_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58180" class="wp-caption-text">Ed ecco a voi le carte</figcaption></figure>
<p>Alcune scelte mi sono piaciute tematicamente molto, come ad esempio l&#8217;ottenere la pubblicità come risorsa dal visitare i pianeti, per poi utilizzarla come valuta per farci avanzare tecnologicamente: il ritorno di immagine è un fattore fondamentale per farsi finanziare la ricerca, ed è importantissimo far capire a tutti quanto la ricerca spaziale aiuti nella vita di tutti i giorni. In generale <strong>ho trovato <em>SETI</em> molto azzeccato dal punto di vista tematico</strong>, e le azioni e le carte sono correlabili alla realtà. Non il classico germanone asettico, ma un gioco che sa restituire un <em>feeling</em>, insomma.</p>
<p>Le carte sono molte, ma non pensiate che tutto ciò implichi che le pesca di queste (e di conseguenza il <strong>fattore casuale</strong>) governi il gioco: come dicevo, ciclano parecchio e si trova sempre qualcosa di utile, magari leggermente differente o che apre nuovi orizzonti. <strong>I punti, in <em>SETI</em>, piovono da qualsiasi lato</strong>, quindi non c&#8217;è da scoraggiarsi, a meno di fare assoluti disastri non credo si possa uscire di partita troppo presto. Parlando di fattore casualità, non posso esimermi dal citare la rotazione del sistema solare, che alcuni giocatori descrivono come fonte di alea insopportabile; io, dal canto mio, non l&#8217;ho trovato un difetto, anzi, ma comprendo che ciò possa infastidire i maniaci del controllo assoluto.</p>
<p>Ad un certo punto della partita, <strong><em>SETI</em> introduce un colpo di scena</strong>: infatti, quando gli alieni saranno finalmente scoperti, essi introdurranno<strong> nuove regole</strong> e nuove possibilità di intascare una grande quantità di punti, tramite nuovi componenti e nuovi modi di giocare. Le specie aliene contenute nel gioco sono cinque ma se ne scoprono al massimo due a ogni partita, ciascuna con le sue peculiarità e le sue meccaniche: anche grazie a questa idea, la longevità si attesta su ottimi livelli.</p>
<p><em>SETI</em> include anche una <strong>modalità in solitario</strong>, gestita tramite carte automa, con quattro diversi livelli di difficoltà: funziona molto bene, è super sfidante e anche abbastanza semplice da gestire; se nessuno vuole esplorare lo spazio con voi, nessun problema nel farlo da soli!</p>
<h2>Sì e No</h2>
<ul>
<li>Sì: dal punto di vista tattile e visivo, è <strong>uno spettacolo</strong></li>
<li>Sì: il sistema di gioco regala grande soddisfazione</li>
<li>Sì: il tema è bello e si sente</li>
<li>No: la durata delle prime partite può essere un pelo troppo lunga</li>
<li>No: all&#8217;inizio la libertà d&#8217;azione può spaventare</li>
<li>No: le frasi nelle carte sono scritte con un carattere troppo piccolo!</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>SETI</em> è un titolo che, una volta conclusa la partita, <strong>ti lascia la voglia di rigiocare e di migliorarti</strong>. Tante strade da seguire, tanti modi di fare punti: se tutto questo all&#8217;inizio può lasciare un po&#8217; spaesati, man mano che si comincia a padroneggiare il gioco diventa una virtù, invogliando a provare e riprovare, e non solo per scoprire come ciascuna specie aliena modifichi il gioco a modo proprio.</p>
<p><strong>Un titolo certamente per giocatori non di primo pelo, ma nemmeno eccessivamente cinghiale</strong>, che può dare grandi soddisfazioni agli amanti del tema, ben rispettato sia graficamente che nelle meccaniche, e a quelli che cercano un gioco dal peso medio corposo ma non complicato. Si consiglia una prima partita di rodaggio.</p>
<p><em>SETI</em> si è confermato degno dell&#8217;hype che si portava dietro dallo Spiel? A mio avviso sì, mi sono divertito, mi ha lasciato una forte voglia di riprovarlo ed è uno spettacolo da vedere al tavolo. <strong>Fossero tutte così le opere prime!</strong></p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre</strong></em> ci sfida a studiare lo spazio alla ricerca di forme di vita extraterrestri. Non è bellissimo tutto ciò?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arborea &#8211; Rigeneriamo la natura</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/20/arborea-rigeneriamo-la-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 09:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[meeple]]></category>
		<category><![CDATA[piazzamento lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appena ho visto la confezione di Arborea, ammetto che me ne sono innamorato! Una delle ultime novità Giochi Uniti, creata da Dani Garcia e illustrata sapientemente da Nico Gendron e Javier Inkgolem (pseudonimo incredibile), è un gioco davvero intrigante ed è fatto per chi ci sa fare coi GdT! Andiamo a scoprire come affrontare al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57835" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea.jpg" alt="Arborea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Appena ho visto la confezione di <em><strong>Arborea</strong></em>, ammetto che me ne sono innamorato! Una delle ultime novità <strong>Giochi Uniti</strong>, creata da <strong>Dani Garcia</strong> e illustrata sapientemente da <strong>Nico Gendron</strong> e <strong>Javier Inkgolem</strong> (pseudonimo incredibile), è un gioco davvero intrigante ed è fatto per chi ci sa fare coi GdT! Andiamo a scoprire come affrontare al meglio questo bel titolo!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il mondo di <strong>Arborea</strong> è stato distrutto da un <strong>cataclisma</strong> e ora tocca a noi, <strong>Spiriti Patroni</strong>, guidare gli abitanti dei nostri villaggi nel processo di ricostruzione dell&#8217;ecosistema del mondo. Così facendo, <strong>natura e creature</strong> torneranno a popolare Arborea, anche con l&#8217;aiuto delle divinità (i Saggi) che supporteranno chi farà loro dei doni.</p>
<p><em>Arborea</em> è un gioco per <strong>1-4 giocatori</strong> che può richiedere &#8211; da indicazioni su scatola &#8211; <strong>fino a due ore per una partita</strong>. Si tratta senza dubbio di un gioco <strong>bello ma impegnativo</strong>, basato sul piazzamento lavoratori e con tante opzioni per fare punti.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p>Come vi dicevo poco fa, <em>Arborea</em> si basa sul <strong>piazzamento lavoratori</strong> all&#8217;interno dell&#8217;ampio tabellone di gioco. Avremo a disposizione lavoratori di <strong>diverse tipologie</strong>, legate a grandezza e colore della stampa sul meeple, che ci indicheranno la tipologia di azione o movimento che potranno effettuare in una maniera ben ambientata. Infatti ci saranno abitanti giovani, anziani e veterani che in maniera intuitiva potranno essere più o meno proficienti. Carino!</p>
<p>La base del gioco è la gestione del <strong>movimento</strong> dei nostri abitanti sui <strong>sentieri</strong>. Questi sentieri, ramificati sul tabellone, rappresentano il modo per raccogliere risorse (<strong>Biomi</strong>) che ci serviranno per completare le carte <strong>Ecosistema</strong>, per mobilizzare i nostri meeple, portandone altri sui sentieri o rendendoli pronti all&#8217;azione, invitare creature nei nostri ecosistemi, fare o ricevere doni dai <strong>Saggi</strong> e anche far <strong>progredire l&#8217;orologio interno</strong> del gioco, andando quindi ad agire effettivamente anche sulla durata dello stesso.</p>
<figure id="attachment_57836" aria-describedby="caption-attachment-57836" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57836 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-3.jpg" alt="Arborea plancia" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-57836" class="wp-caption-text">Un esempio della plancia</figcaption></figure>
<p>Per accedere ai sentieri c&#8217;è una meccanica tanto semplice quanto interessante: abbiamo dei segnalini rettangolari lunghi quattro caselle che dovremo posizionare nella zona indicata dal tabellone e ci saranno dei punti precisi dove posizionare i nostri meeple quando compiremo l&#8217;azione dedicata. A quel punto il gioco ci chiederà di <strong>spostare questi segnalini</strong> rettangolari e, così facendo, porteremo i nostri meeple a contatto con i sentieri, ma starà a noi decidere quando intraprendere effettivamente un sentiero o se preferiremo aspettare che i segnalini si spostino ancora per attendere i sentieri più avanti, dove le ricompense sono di solito più succose ma per averle dovremo, appunto, <strong>aspettare di più</strong>. Grande lavoro di strategia dunque, sia per ciò che contiene il sentiero che per il giusto tempismo per scendere sul sentiero più vantaggioso.</p>
<p>A volte dovrete agire rapidamente, anche perché un altro aspetto interessante di <em>Arborea</em> che mette interazione fra i giocatori è che i <strong>Biomi sono in comune</strong>; durante un turno potreste generare dei Biomi ma poi non utilizzarli, e questo potrebbe avvantaggiare gli avversari. I Biomi servono per soddisfare le condizioni riportate sul dorso delle carte Ecosistema ma anche per guadagnare dei <strong>punti</strong> &#8211; in questo gioco i punti fioccheranno, il segnalino arriva fino ai 300!</p>
<p>Le carte Ecosistema rappresentano un&#8217;altra interessante meccanica. Una volta soddisfatte le condizioni, potrete girarle e lì saranno presenti 6 quadrati con colori diversi che rappresentano le zone sulle quali potrete mettere le creature che inviterete nel vostro villaggio. Ma la cosa divertente è che dovrete <strong>combinare</strong> queste carte mettendole in contatto o sovrapponendole in modo da creare combinazioni tra colori che vi permetteranno di avere dei <strong>bonus extra</strong> quando piazzerete le <strong>creature</strong>!</p>
<p>Per non farci mancare nulla, <em>Arborea</em> ha anche un altro modo per far punti, ossia le &#8220;<strong>Stagioni</strong>&#8220;: a inizio partita sceglierete a caso dei segnalini e, man mano che soddisferete quelle richieste, potrete aumentare il vostro moltiplicatore di punti e anche questo andrà ad influenzare il vostro punteggio finale. Insomma, in questo gioco dovrete avere gli occhi dappertutto e non tralasciare nessun elemento.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Devo fare i miei <strong>complimenti</strong> a chi ha progettato e disegnato il gioco per la cura nei colori e nei materiali! Era da un po&#8217; che non vedevo dettagli simili; i <strong>colori</strong> di Arborea sono <strong>incredibili</strong> e attirano lo sguardo in un istante, e i <strong>disegni</strong> di Gendron &amp; Inkgolem sono <strong>altrettanto </strong><strong>incredibili</strong>.</p>
<p>Lo stile sembra <strong>un&#8217;evoluzione</strong> di quanto abbiamo visto nei capolavori di <strong>Miyazaki</strong> &#8211; no, non quello di Elden Ring &#8211; forse meno giapponese proprio per avere più carattere e originalità, cosa che mi trova d&#8217;accordo. Creature e ambientazioni vi porteranno in un mondo onirico e coloratissimo!</p>
<figure id="attachment_57834" aria-describedby="caption-attachment-57834" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57834 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-2.jpg" alt="Arborea creature" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/Arborea-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-57834" class="wp-caption-text">Eccole qua, le creature di Arborea</figcaption></figure>
<p>Anche i <strong>materiali</strong> veri e propri sono <strong>ottimi</strong>, a partire dalla carta utilizzata nel regolamento per poi passare a <strong>meeple</strong> e <strong>segnalini</strong>, presenti in quantità industriale e dai colori bellissimi. La scatola pecca un po&#8217; lato organizer ma, ehi, non si può volere tutto dalla vita!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Arborea</strong></em> è un <strong>gran bel gioco</strong>, dove il classico piazzamento lavoratori dà <strong>qualcosa in più</strong> grazie all&#8217;interattività causata dallo spostamento dei vari segnalini e dalle numerose opzioni disponibili. Certo, non è un gioco che consiglierei ai neofiti per iniziare poiché c&#8217;è veramente tanto da tenere sott&#8217;occhio e il fatto di avere delle risorse in comune non è immediato, però c&#8217;è da dire che il gioco <strong>scorre molto bene</strong> e dopo un po&#8217; di rodaggio partiranno belle combinazioni.</p>
<p>E poi è bellissimo da avere in collezione, un piccolo vero &#8220;<strong>piece of art</strong>&#8221; da mostrare sullo scaffale con orgoglio.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Arborea</strong></em> ci porta in un mondo colorato e fantastico dove dovremo <strong>piazzare</strong> <strong>i nostri lavoratori</strong> per ricostruire l&#8217;ecosistema di un mondo che ha bisogno di rigenerarsi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41545" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Botanicus &#8211; Pollice verde da tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/03/botanicus-pollice-verde-da-tavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 09:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Devo fare una grande precisazione prima di parlare di Botanicus: io non ho il pollice verde, io ho il pollice “color foglia morta”! Giocare quindi al nuovo boardgame di Giochi Uniti ad opera di Vieri Masseini e Samuele Tabellini è stata una sfida, ma per fortuna qui non posso fare grossi danni! Recensione In Botanicus [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_57322" aria-describedby="caption-attachment-57322" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57322 size-full" title="Botanicus" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus.jpg" alt="Botanicus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-57322" class="wp-caption-text">Tabellone e scatola di Botanicus</figcaption></figure>
<p>Devo fare una grande precisazione prima di parlare di <em><strong>Botanicus</strong></em>: <strong>io non ho il pollice verde</strong>, io ho il pollice “color foglia morta”! Giocare quindi al nuovo boardgame di <strong>Giochi Uniti</strong> ad opera di <strong>Vieri Masseini</strong> e <strong>Samuele Tabellini</strong> è stata una sfida, ma per fortuna qui non posso fare grossi danni!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In <em><strong>Botanicus</strong></em> saremo dei <strong>giardinieri</strong> alle prese con la loro <strong>aiuola</strong> (per non dire il loro orticello dato che qui non c’è nulla da mangiare!) e da <strong>2 a 4 giocatori</strong> competeranno per il titolo di giardiniere più bravo del reame. In questo gioco dovremo gestire la nostra aiuola, che è una griglia dove il nostro giardiniere dovrà spostarsi per piantare e/o annaffiare le piante necessarie per svolgere le missioni richieste dalla nobiltà, mentre si cerca di fare punti con vari meccanismi, il tutto con una <strong>coperta</strong> <strong>veramente</strong> <strong>corta</strong>!</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p><em><strong>Botanicus</strong></em> è un <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/"><strong>German</strong></a> dalla <strong>difficoltà media</strong>, con una meccanica di spostamento lungo i tracciati per l’accumulo e la gestione delle risorse. Sul tabellone abbiamo infatti <strong>tre tracciati</strong> nella parte <strong>superiore</strong> (oro, carriola e vanga) sui quali ci possiamo muovere per guadagnare soldi, annaffiare le nostre piante &#8211; cosa che le farà salire di livello &#8211; e piantare in abbondanza, rispettivamente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Sulla parte <strong>inferiore</strong> del tabellone, invece, avremo un <strong>tracciato</strong> da percorrere due volte per intero per svolgere i primi due round di gioco, e qui dovremo scegliere di volta in volta l’azione e/o il tracciato su cui avanzare, con un’ottica di piazzamento competitivo &#8211; chi vuole fare un’azione già fatta da un’altra persona dovrà pagare! &#8211; che varia in base alla posizione del proprio segnalino nel turno precedente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il concetto interessante è che c’è una variabilità “<strong>doppia</strong>” tra partita e partita: piazzeremo infatti dei segnalini su appositi spazi del tracciato che hanno due facce (una per round) e ciò causa <strong>imprevedibilità,</strong> perché la dinamica delle azioni disponibili cambia spesso, evitando di creare partite fotocopia con dinamiche particolarmente dominanti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Vi parlavo però della <strong>coperta corta</strong>: eh sì, perché i due round vanno via rapidamente e si può scegliere solo un’opzione tra 4 nelle 8 colonne del tracciato: capirete bene come una attenta pianificazione risulta necessaria per sfruttare al meglio tutte le occasioni e racimolare punti qua e là &#8211; <strong>può fare la differenza</strong>, fidatevi!</p>
<figure id="attachment_57320" aria-describedby="caption-attachment-57320" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57320 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-57320" class="wp-caption-text">Il tabellone, bello ampio e chiaro</figcaption></figure>
<p><em>Botanicus</em> ha anche un <strong>terzo e ultimo round</strong>, nel quale avrete a disposizione un movimento su uno dei tre tracciati superiori: <strong>pianificare</strong> bene quest’ultima mossa può essere molto impattante sul punteggio finale, qui è decisamente importante ragionare qualche mossa in anticipo.</p>
<p>Come accennavo prima, ogni giocatore ha a disposizione la propria <strong>plancia aiuola</strong>, composta da una griglia di 18 spazi dove piantare le piante<span class="Apple-converted-space"> </span>e una serie di 5 missioni da completare, uguali per tutti, che saranno accompagnate da altre 5 missioni speciali che invece cambiano di partita in partita, essendo segnalini da pescare casualmente. Il nostro meeple del <strong>giardiniere</strong> si sposta ortogonalmente ma può agire sulle quattro aiuole in diagonale rispetto alla sua posizione, cosa che rappresenta un ulteriore punto da pianificare dato che ogni movimento avrà un costo e una <strong>azione limitata</strong>.</p>
<p>C’è una meccanica che ho amato tanto, rendendo il gioco più fluido: se dovessi pensare alla realtà, più annaffio una pianta più questa crescerà, giusto? Bene, ciò è possibile in <em>Botanicus</em>, dato che abbiamo piante che vanno dal livello 1 al livello 4, e ad ogni azione “<strong>innaffia</strong>” potremo aumentare di 1 il livello delle piante piazzate &#8211; rappresentate da un segnalino. La grande flessibilità ci è data dal fatto di poter <strong>piantare</strong> direttamente arbusti di <strong>livello 2, 3 o 4</strong>, cosa che ci permetterà di risparmiare tempo e soprattutto di compiere più rapidamente le missioni, che ci chiedono di avere un determinato numero di piante di un determinato livello per riga, ottenendo tanti preziosi punti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Chiudo proprio col <strong>punteggio</strong>: al netto dei punti che si raccolgono con vari bonus o con le missioni, attenti alle vostre aiuole: ogni colonna riempita ci dà la possibilità di guadagnare punti in base al livello più alto presente nella colonna, ma se e solo se tutta la colonna è piena! Questo <strong>può fare la differenza</strong> nel conteggio finale e soprattutto ci spinge a muoverci e ad avere un approccio “ampio”, pur essendo la coperta stretta stretta.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Infine anche i giocatori più esperti avranno pane per i loro denti: <em>Botanicus</em> ha tutta una serie di regole e componenti in versione “<strong>esperto</strong>”, ottimi per chi vuole qualcosa di più sfidante dopo le prime partite.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><em>Botanicus</em> è veramente <strong>rilassante</strong> da vedere e da giocare, con tutta una serie di componenti in legno che sono perfetti per ambientazione e gioco. Lo stile è quello del classico German, nulla di nuovo, ma sempre <strong>efficace</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<figure id="attachment_57321" aria-describedby="caption-attachment-57321" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57321 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Botanicus-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-57321" class="wp-caption-text">La nostra plancia personale a fine partita</figcaption></figure>
<p>La mia menzione d’onore va al lato “<strong>green</strong>” del gioco: ho apprezzato tanto le buste di carta che contenevano i componenti ma soprattutto gli organizer interni!</p>
<p>Al posto dei contenitori in plastica, infatti, <em>Botanicus</em> ci fa costruire delle piccole <strong>scatolette in cartoncino</strong> dove riporre meeples, segnalini e quant’altro, evitando che vadano in giro per la scatola. Si tratta di una cosa <strong>così semplice ma efficace</strong> che onestamente vorrei vedere implementata più spesso!</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Botanicus</strong></em> è un <strong>light German gradevole</strong>, tirato il giusto, con un ottimo fattore rigiocabilità legato ai segnalini ma soprattutto alla modalità e esperto. Lo consiglio a chi vuole un qualcosa di <strong>mediamente impegnativo</strong> che vi farà comunque smuovere le meningi, e perché no, anche a chi vuole iniziare a fare un po’ sul serio prima di andare dritti verso qualche <a href="https://nerdando.com/2024/08/29/giochi-da-tavolo-cinghiali/">cinghialone</a>!</p>
<p>Ringraziamo <strong>Giochi Uniti</strong> per averci fornito una copia di <strong><em>Botanicus</em> </strong>per questa recensione.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In <em><strong>Botanicus</strong></em> dovrete tirare su l’aiuola più bella di tutto il regno, ma fate presto, il <strong>tempo è limitato</strong>!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41543" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/03/botanicus-pollice-verde-da-tavolo/">Botanicus &#8211; Pollice verde da tavolo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Dizionario del Meeple #14: Il Set Collection nei giochi da tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/09/26/dizionario-del-meeple-14-il-set-collection-nei-giochi-da-tavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dizionario del Meeple]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Azul]]></category>
		<category><![CDATA[Castelli della Borgogna]]></category>
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		<category><![CDATA[Hanabi]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata di punti]]></category>
		<category><![CDATA[Jaipur]]></category>
		<category><![CDATA[Lost Cities]]></category>
		<category><![CDATA[Modern Art]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La meccanica del set collection spinge i giocatori a collezionare set di oggetti. Messa così sembra quasi banale, ma è qui che arriva Josh B su Boardgamegeek che ci ricorda come “I giocatori possono utilizzare i componenti per costruire set per guadagnare punti o innescare effetti. Inoltre, i componenti possono talvolta essere utilizzati in più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/dizionario-meeple-14-nerdando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56204 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/dizionario-meeple-14-nerdando.jpg" alt="Set Collection nei giochi da tavolo cover" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/dizionario-meeple-14-nerdando.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/dizionario-meeple-14-nerdando-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/dizionario-meeple-14-nerdando-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/dizionario-meeple-14-nerdando-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La <strong>meccanica del set collection spinge i giocatori a collezionare set di oggetti</strong>. Messa così sembra quasi banale, ma è qui che arriva Josh B su <em>Boardgamegeek</em> che ci ricorda come “I giocatori possono utilizzare i componenti per costruire set per guadagnare punti o innescare effetti. Inoltre, i componenti possono talvolta essere utilizzati in più set e parte della strategia consiste nel decidere quali set scegliere.” (<a href="https://boardgamegeek.com/geeklist/170173/best-set-collection-games">Qui</a>).<br />
SI tratta di una meccanica molto comune, ma spesso è solo uno dei modi per fare punti; invece qui mi concentrerò su titoli dove è centrale. In questo breve articolo vedremo come il Set Collection nei giochi da tavolo viene declinato in vari titoli: partirò dai “family” per arrivare ai giochi per esperti.</p>
<h2>Set collection in giochi introduttivi</h2>
<p><strong>In <em>Coloretto</em></strong> (di Michael Schacht)<strong> la collezione set è il fulcro del gioco</strong>. Il setup si costituisce di un mazzo di carte (composto sostanzialmente da carte di 7 colori) e file pari al numero di giocatori. Nel proprio turno si compie un’azione: pescare una carta dal mazzo e posizionarla in una delle file o prendere una fila di carte. Più carte dello stesso colore avremo più punti faremo, ma adesso viene il bello: solo 3 colori di carte faranno punti, dal quarto colore in poi saranno punti negativi. Per me uno dei titoli simbolo quando si parla di set collection.</p>
<p>In <strong><em>Azul</em> </strong>a turno i giocatori scelgono tutte le tessere (piastrelle) dello stesso tipo dal centro del tavolo posizionandole sulla nostra plancia. Quando la fila si sarà riempita di tessere uguali si posizioneranno sulla griglia, tramite la quale faremo punti. Otterremo questi ultimi a seconda dell’ordine di inserimento e posizione delle piastrelle. Invece prenderemo punti negativi se sballeremo. Quindi <strong>il fulcro è proprio il prendere e il piazzare le tessere dello stesso tipo</strong>.<br />
Senza che sto qui a spiegarlo troppo, visto che lo ha già fatto Zeno2k <a href="https://nerdando.com/2024/02/20/azul-tutti-mastri-piastrellisti/">qui</a>!</p>
<p><strong><em>Hanabi</em> </strong>(di Antoine Bauza) è composto da un mazzo di carte di 5 colori diversi, i quali sono numerari da 1 a 5. Per ogni colore si devono completare le file da 1 a 5. Tutto ciò va fatto senza poter guardare la nostra mano di carte, rivolta verso gli altri. Se si giocherà una carta nel modo sbagliato commetteremo un errore, a tre perdiamo tutti, visto che è un <strong>cooperativo</strong>! Quindi qui i set da collezionare sono collettivi.</p>
<p>In <a href="https://nerdando.com/2021/07/02/ticket-to-ride-europa-15th-anniversay-in-carrozza-15-anni-dopo/"><strong><em>Ticket to ride</em></strong></a> (di Alan R. Moon) colleghiamo i luoghi di partenza e arrivo delle nostre carte obiettivo tramite le <strong>tratte ferroviarie</strong>. Anche qui è presente la meccanica “incriminata” nel prendere e spendere le carte vagone per poter mettere i vagoncini sulla plancia. Va spesa una carta per pezzo di tratta che vogliamo percorrere, dello stesso colore. Quindi le carte sono il motore di gioco e in particolare quelle dello stesso colore del tratto scelto.</p>
<figure id="attachment_56206" aria-describedby="caption-attachment-56206" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/ticket-t-e-bgg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56206" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/ticket-t-e-bgg.jpg" alt="Set Collection nei giochi da tavolo ticket to ride" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/ticket-t-e-bgg.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/ticket-t-e-bgg-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/ticket-t-e-bgg-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/ticket-t-e-bgg-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-56206" class="wp-caption-text"><em>Ticket to ride</em> nella foto di Danielle su <a href="https://boardgamegeek.com/image/3821052/ticket-to-ride">BGG</a></figcaption></figure>
<h2>Set collection in giochi più complessi</h2>
<p>Anche in <strong>giochi più “corposi”</strong> è presente questa meccanica. Un esempio è l’accumulo di carte dello stesso tipo come in <a href="https://nerdando.com/2018/04/19/terraforming-mars-alla-conquista-del-pianeta-rosso/"><strong><em>Terraforming Mars</em></strong> </a>(dove possiamo collezionare carte “batteri”) e <em><strong>Great Western Trail</strong></em> (dove si collezionano carte mucca).<br />
In <strong><em>Castelli della Borgogna</em></strong> la meccanica principale è quella della gestione dadi. Ma, zitto zitto, c’è anche il set collection visto che dovremo prendere e piazzare le tessere dello stesso tipo; meccanica che si vede soprattutto nelle tessere animali che daranno punti per gli animali dello stesso tipo. Grande classico tra i cosiddetti <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/">german o eurogame</a>.<br />
<strong><em>Modern Art</em></strong> è un gioco di aste puro, ma nel prendere le opere d’arte conta anche di che artista sono, cioè il loro colore. Infatti ad ogni round, i dipinti avranno valore in base a quanti di quel tipo sono stati venduti.</p>
<p>Altri giochi in cui questa meccanica è centrale sono <strong><em>Point Salad/Insalata di punti</em> </strong>(gioco di carte), <strong><em>Jaipur</em></strong> (per due), <strong><em>Lost Cities</em></strong> (grande classico) e, per certi versi, anche <strong><em>Harmonies </em></strong>(<a href="https://nerdando.com/2024/05/07/harmonies-recensione/">qui</a> la mia recensione).</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Quando la collezione set è solo un modo per fare punti, la cosa non mi fa impazzire. Quando invece questa meccanica è, più o meno palesemente, il cuore del gioco allora è tutt’altra cosa!<br />
Prendi questo articolo come uno spunto per capire <strong>cos’è il set collection</strong> e in quali giochi che apprezzo (o esempi significativi) è centrale, tutto qui.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Quali altri termini vuoi vedere in questa rubrica? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Dizionario del Meeple #2: German</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco "Cavaliere" Cavaliere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 08:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dizionario del Meeple]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Carcassonne]]></category>
		<category><![CDATA[Eurogame]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giochi da tavolo German Secondo appuntamento con la rubrica che ti spiega i termini relativi ai giochi da tavolo. I giochi alla tedesca o giochi da tavolo German oppure EuroGames  (la differenza è minima e quindi spesso sono usati come sinonimi) si caratterizzano innanzitutto per una certa pianificazione strategica e presenza di caso, ma che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Safeimagekit-resized-img-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53461 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Safeimagekit-resized-img-1.jpg" alt="giochi da tavolo german" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Safeimagekit-resized-img-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Safeimagekit-resized-img-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Safeimagekit-resized-img-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/Safeimagekit-resized-img-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2 align="left">Giochi da tavolo German</h2>
<p class="western" align="left">Secondo appuntamento con la rubrica che ti spiega i <strong>termini</strong> relativi ai giochi da tavolo.</p>
<p class="western" align="left">I <strong>giochi alla tedesca</strong> o giochi da tavolo <strong>German</strong> oppure <strong>EuroGames</strong>  (la differenza è minima e quindi spesso sono usati come sinonimi) si caratterizzano innanzitutto per una certa pianificazione strategica e presenza di caso, ma che non decide l’esito di un’azione.</p>
<p class="western" align="left">Un esempio è <em>I castelli della Borgogna</em> in cui tutti i giocatori lanciano due dadi all&#8217;inizio del turno. Quindi <strong>l’esito dei dadi come variabile da gestire e non da subire</strong>. Cioè la casualità c’è, ma visto che è all’inizio del turno, in base ai dadi che lanci così deciderai. Ci sono anche molti titoli con le carte a riprova di questo discorso.</p>
<figure id="attachment_53452" aria-describedby="caption-attachment-53452" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53452" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/burgundy.jpg" alt="Castelli della Borgogna" width="1024" height="729" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/burgundy.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/burgundy-300x214.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/burgundy-768x547.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-53452" class="wp-caption-text">Castelli della Borgogna</figcaption></figure>
<p class="western" align="left">Abbiamo visto come negli american vi sia un diretto confronto tra i giocatori; nei German invece troveremo <strong>interazione indiretta</strong>: difficilmente ci sarà un’esplicita contrapposizione fra i partecipanti, ma ci si potrà comunque ostacolare reciprocamente.</p>
<p class="western" align="left">Ad esempio nel caso di <strong><em>Alta tensione</em></strong>, <strong>un grande classico</strong>, ci si influenzerà a vicenda tramite le aste delle centrali elettriche e sulla mappa nell’espandere la rete elettrica tagliando la strada agli avversari. Ciò è molto pesante visto che lo scopo è quello di fornire energia al maggior numero di proprie città.</p>
<p class="western" align="left">Spesso si tratta di <strong>giochi gestionali</strong>, basati soprattutto sulla creazione di un proprio motore di gioco con lo scopo di fare più punti possibili.</p>
<h2 align="left">Meccaniche dei giochi da tavolo German</h2>
<p class="western" align="left">Sotto l’ombrello dei gestionali ci sono tante <strong>meccaniche</strong> (cioè il meccanismo o struttura del titolo). Una delle più distintive è il piazzamento lavoratori: i giocatori sceglieranno tra una serie di azioni aggiudicandosele ponendo i propri omini sul tabellone. Il capostipite del genere è <em>Caylus</em>, ha poche regole ma difficile da padroneggiare.</p>
<figure id="attachment_41447" aria-describedby="caption-attachment-41447" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-41447 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/carcassonne20_titolo.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/carcassonne20_titolo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/carcassonne20_titolo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/carcassonne20_titolo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/carcassonne20_titolo-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-41447" class="wp-caption-text">Carcassonne</figcaption></figure>
<p class="western" align="left">Altra meccanica molto comune è quella del <strong>piazzamento tessere</strong>, di cui <strong><em>Carcassonne</em> </strong>è il grande classico, oltre ad essere un ottimo introduttivo. I giocatori a turno dovranno posizionare tessere adiacenti a quelle già in gioco, in genere potendo accostare elementi comuni, come nel domino in cui si devono accostare i numeri uguali. Ovviamente in quanto gioco da tavolo e non puzzle non ci si limita a questo. Infatti sulle tessere appena giocate potremo posizionare i nostri meeple (così ho fatto la citazione anche al titolo!), cioè i nostri lavoratori, che ci daranno punti a seconda di dove li posizioniamo. <a href="https://nerdando.com/2023/12/13/moon-river-wider-than-a-mile/">Qui</a> la recensione di <em>Moon River, </em>esponente recente del genere.</p>
<p class="western" align="left">Ti ho parlato di <strong>due meccaniche molto utilizzate in questo genere</strong> visto che sono loro tendenzialmente ad essere in primo piano sull’ambientazione o tematica.</p>
<h2 class="western" align="left">Caratteristiche</h2>
<p class="western" align="left">Negli <em>entry level</em> si dà maggior enfasi alla <strong>tattica</strong> più che alla strategia a lungo termine, si tende ad evitare l’interazione che nei fatti ti escluderebbe dalla vittoria e c’è anche un po’ di <strong>caso</strong> che equilibra le abilità al tavolo. In pratica si evitano quelle dinamiche presenti nei giochi più complessi che per un neofita risulterebbero frustranti.</p>
<p class="western" align="left">Vista la predominanza di meccaniche gestionali e di interazione indiretta nei German <strong>non vi è eliminazione del giocatore</strong> (cosa che invece succede in molti <em>dungeon crawler</em> che in genere sono catalogati tra gli american).</p>
<p class="western" align="left">Tendenzialmente <strong>sono i punti vittoria a decretare il vincitore</strong>.</p>
<p class="western" align="left">Inoltre hanno una <strong>durata</strong> che va dalla contenuta a quelle più importanti, ma tendenzialmente gli eurogames durano meno rispetto gli american.</p>
<h2 class="western" align="left">Conclusioni</h2>
<p class="western" align="left">Si può dire che l’<strong>esperienza al tavolo</strong> è <strong>concentrata e calcolata</strong>, anche se con tante sfumature. L’interazione indiretta, il caso teoricamente non risolutivo, il focus sulle meccaniche contribuiscono a creare questa sensazione di controllo. Quindi un&#8217;esperienza al tavolo tendenzialmente meno &#8220;caciarona&#8221; rispetto ai cosiddetti american&#8221;. Anche a &#8216;sto giro ti dico che più che german o eurogame preferisco parlare ad esempio di gestionale o indicare la meccanica prevalente.</p>
<p align="left"><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/04/04/dizionario-del-meeple-2-giochi-da-tavolo-german/">Dizionario del Meeple #2: German</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Navegador</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/02/26/nerdandoconsiglia-navegador/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mac Gerdts]]></category>
		<category><![CDATA[PD Verlag]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Madonna, che bel gioco che è!&#8221; è la frase che ciascuno vorrebbe pronunciare una volta terminata una partita a qualsiasi cosa volevate giocare da un po&#8217;, non è vero? Pensate se poi a pronunciarla è gente che una certa esperienza nel campo ce l&#8217;ha, e gioca da anni. E si diverte a recensire, a dare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53181 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/navegador_cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>&#8220;<strong>Madonna, che bel gioco che è!</strong>&#8221; è la frase che ciascuno vorrebbe pronunciare una volta terminata una partita a qualsiasi cosa volevate giocare da un po&#8217;, non è vero?</p>
<p>Pensate se poi a pronunciarla è gente che una certa esperienza nel campo ce l&#8217;ha, e gioca da anni. E si diverte a recensire, a dare opinioni (spesso non richieste) e quindi di titoli ne vede un bel po&#8217;. Beh, io credo che sia ciò che accade quando finalmente recuperi una grossa mancanza sul tuo curriculum da giocatore e addenti <strong>uno di quei classici</strong> il cui nome ricorre di continuo quando si parla di giochi da tavolo: <em><strong>Navegador</strong></em>, di <strong>Mac Gerdts</strong>.</p>
<p>Ora, non starò a scocciarvi più di tanto sul fatto che il buon Mac sia addirittura l&#8217;inventore di una peculiare meccanica chiamata &#8220;<strong>rondella</strong>&#8220;, ma piuttosto voglio spiegarvi velocemente perché <strong><em>Navegador</em> ci è piaciuto così tanto</strong> da farci venire una voglia matta di rigiocarci immediatamente, e di pensare alle strategie anche a partita finita.</p>
<p>In breve, ci metteremo nei panni di <strong>una nobile e ricca famiglia portoghese</strong> all&#8217;alba del periodo delle grandi esplorazioni, durante il quale i navigatori lusitani raggiunsero letteralmente tutto il mondo: Sudamerica, Asia, Africa, le caravelle battenti bandiera portoghese arrivarono ovunque e fecero fiorire il commercio. E questo noi faremo: navigheremo, esploreremo, fonderemo colonie, costruiremo fabbriche, venderemo merci esotiche ed otterremo la benevolenza del re, allo scopo di risultare la famiglia più prestigiosa alla fine della partita.</p>
<p>Data la tematica, potreste pensare che sia uno di quei cinghialoni infiniti e complicati con migliaia di regole, ma vi sbagliate di grosso, perché <strong>il regolamento di <em>Navegador</em> è di un&#8217;eleganza e di una semplicità disarmante</strong>. Si spiega facilmente e, in breve, non richiede grande esperienza e nel giro di un paio di turni tutti sono immediatamente dentro la sfida. Inoltre, <strong>la partita non dura molto</strong> (circa 60-90 minuti), ma restituisce grossa soddisfazione, perché si tratta di uno di quei titoli che, a fronte di un regolamento snellissimo, mostra una profondità strategica non banale, con tante strade per arrivare alla vittoria, diverse anche in base agli avversari.</p>
<p><strong>Tutto merito di un meccanismo di gioco che io personalmente adoro</strong>: la summenzionata &#8220;rondella&#8221; inventata da Mac Gerdts, che altro non è che uno sfiziosissimo meccanismo per selezionare l&#8217;azione che compiremo nel turno. Semplice, ma una bomba a livello di gameplay. Oltre alla rondella, è degno di nota il meccanismo utilizzato per il mercato, semplice e geniale, tutto basato su domanda e offerta: si spiega in due parole, si sgomita per tutta la partita!</p>
<p>La guerra non c&#8217;è, ma <strong>l&#8217;interazione tra i giocatori è importante</strong>, perché bisogna sapersi adattare; considerate perciò che il gioco muta al variare del numero dei giocatori, con un&#8217;esperienza sostanzialmente diversa che siate in due o in cinque.</p>
<p><strong>Perché <em>Navegador</em> è diventato un classico negli anni?</strong> Penso proprio che il motivo principale sia quello che vi ho appena raccontato, ed è un aspetto che nei giochi moderni troppo ipertrofici a volte sfugge: poche regole ben pensate possono assolutamente regalare grandi esperienze.</p>
<p>Un altro aspetto che adoro di <em>Navegador</em> è il suo aspetto &#8220;materiale&#8221;: niente badilate di pupazzi, ma una plancia stupenda con la mappa anticata del mondo, meeple di legno per navi ed edifici, monete di cartone. Certo, un po&#8217; retrò, ma è tutto ciò che serve, <strong>è bellissimo da vedere apparecchiato</strong> e permette al gioco di non costare una fucilata.</p>
<figure id="attachment_53180" aria-describedby="caption-attachment-53180" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-53180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/IMG_20240225_193732_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-53180" class="wp-caption-text">Plancia stupenda, ed ecco la mitica rondella delle azioni!</figcaption></figure>
<p><em>Navegador</em> è uscito in origine nel<strong> 2010</strong>, ma l&#8217;<strong>edizione italiana</strong> ad opera di Cranio Creations ha dovuto attendere il 2017 e una successiva ristampa molto limitata, che infatti è già esaurita. Non preoccupatevi però: in qualunque lingua lo troviate, risulterà giocabilissimo, dato che tutto il testo nel gioco consiste nel nome delle azioni sulla rondella, tanto che anche l&#8217;edizione italiana ha il retro della plancia in inglese. Il regolamento lo trovate senza problemi in rete.</p>
<p>In sintesi, vi consiglio senza riserve di dare una chance a <em>Navegador</em>, che siate giocatori navigati (LOL, ndR) o meno: <strong>un gioco non diventa un classico per sbaglio!</strong></p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Ratti di Wistar &#8211; Il migliore dei topi</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/13/ratti-di-wistar-il-migliore-dei-topi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 09:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Sabia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[piazzamento lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Luciani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono dichiarazioni d&#8217;amore che vanno al di là di quanto umanamente racchiudibile nei confini del linguaggio umano. Dal mio punto di vista il lavoro e la dedizione al gioco da tavolo di Danilo Sabia e Simone Luciani è esattamente questo, così come lo è la mia nell&#8217;aspettare, assaporare e gioire per ogni loro lavoro. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51919" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ci sono dichiarazioni d&#8217;amore che vanno al di là di quanto umanamente racchiudibile nei confini del linguaggio umano. Dal mio punto di vista il lavoro e la dedizione al gioco da tavolo di <strong>Danilo Sabia</strong> e <strong>Simone Luciani</strong> è esattamente questo, così come lo è la mia nell&#8217;aspettare, assaporare e gioire per ogni loro lavoro.</p>
<p>Non è certo un caso se <a href="https://nerdando.com/2021/06/08/lorenzo-il-magnifico-una-nuova-magnifica-edizione/" target="_blank" rel="noopener">Lorenzo il Magnifico</a> è uno dei miei tre giochi preferiti in assoluto e se per <a href="https://nerdando.com/2017/11/06/wendake-german-italiano-dedicato-ai-pellerossa/" target="_blank" rel="noopener">Wendake</a> sono volato all&#8217;epoca fino ad Essen per assicurarmene una copia in anteprima (e autografata). Entrambi i titoli (ma anche <a href="https://nerdando.com/2022/01/24/golem-il-costrutto/" target="_blank" rel="noopener">Golem</a>, per dirne un altro) occupano un posto d&#8217;onore nella mia libreria. Scoprire quindi che due dei miei autori preferiti avevano unito le forze per questo titolo (e per <a href="https://nerdando.com/2022/05/27/due-chiacchiere-con-danilo-sabia-wendake-anunnaki-dawn-of-the-gods/" target="_blank" rel="noopener">Anunnaki: L&#8217;alba degli Dei</a> &#8211; ma ne parleremo altrove) non ha fatto che aumentare in me il desiderio di scoprire cosa avessero potuto partorire due menti del genere.<br />
Ma ora basta con le chiacchiere, tuffiamoci nelle emozioni del <strong>Wistar Institute</strong> e scopriamo cosa fanno le colone di ratti.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Ratti di Wistar</strong> ci mette nei panni di uno dei gruppi di ratti tenuti prigionieri all&#8217;interno dei laboratori di Wistar, dove siamo stati rinchiusi.<br />
Il nostro scopo sarà quello tornare all&#8217;interno della casa e recuperare quanti più artefatti umani possibile, costruire nuovi marchingegni e potenziare la tana, il tutto per dimostrare all&#8217;intera colonia di essere il miglior ratto sul campo (e sotto terra).</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>Partiamo con una preparazione abbastanza complessa in cui andremo a comporre le aree di gioco di <strong>Ratti di Wistar</strong>. Il tabellone, come potete vedere anche dall&#8217;immagine dei componenti, rappresenta la grande casa da esplorare, divisa a sua volta in cantina e ambienti superiori. Qui andremo a piazzare tessere, token e &#8220;porte&#8221; chiuse pronte per essere esplorate e raccolte dai topi; i giocatori, invece, prendono una plancia personale, che rappresenta la tana della propria colonia, in cui andremo a conservare artefatti ed invenzioni e in cui costruiremo i letti. Sarà la nostra base a tutti gli effetti.</p>
<p>I cinque round di gioco si dividono in due fasi, la prima (che si salta nel primo round) di ripristino e la seconda invece la fase azioni, svolta in ordine di turno con meccaniche simili a quelle di Lorenzo il Magnifico.<br />
La prima cosa da fare è collocare il segnalino di uno dei capi o sulla <strong>capanna dell&#8217;alchimista</strong> (che garantisce priorità d&#8217;azione nel turno dopo e risoluzione di carte invenzione) o su uno spazio vuoto della ruota delle azioni, elemento che avremo montato durante la fase preparatoria. Quindi eseguirà nell&#8217;ordine preferito le azioni disponibili tra quelle selezionate sulla ruota, quelle bonus (garantite da carte pescate ad hoc) e azioni veloci, disponibili sempre.</p>
<p>Partendo dalle azioni base queste sono sei, raggruppate a blocchi di due e per essere eseguite il giocatore deve avere a disposizione topolini della propria squadra nell&#8217;area relativa all&#8217;azione stessa (+1 per ogni topo): <strong>raccogliere legna</strong> e <strong>scavare</strong> sono azioni associate al bosco, <strong>esplorazione</strong> e <strong>idee</strong> sono associate alla fattoria, infine <strong>costruire letti</strong> e <strong>raccogliere metalli</strong> al sottosuolo.</p>
<p>Per poter inviare i topi alle aree useremo una delle <strong>azioni veloci</strong>, che possono essere eseguite anche più volte e in qualsiasi momento del turno. In base alla forza totale, quindi, il giocatore si assicurerà tante risorse quanti sono i topi presenti nell&#8217;area (legno e metalli), così come scavare aree nella propria tana (una zona per ogni topo e a patto di aver abbastanza risorse) e costruire letti, sempre pagando risorse, nelle zone scavate in precedenza sbloccando allo stesso tempo i topi che potranno essere posizionati nelle aree di raccolta.</p>
<p>Con l&#8217;azione <strong>idea</strong> è possibile, in base ai punti disponibili, prelevare carte dai mazzi idee e collocarli nella propria mano. L&#8217;ultima azione è l&#8217;<strong>esplorazione</strong>, a sua volta suddivisa in sotto azioni: aprire porte (e girare il segnalino apposito, raccogliendone i bonus), movimento (spostarsi nelle zone, al costo di un punto forza), girare carte obiettivo presenti nella stanza (e prendendo le ricompense), girare una tessera &#8220;ospite&#8221; che collocheremo nella nostra plancia. Gli ospiti garantiscono bonus e punti vittoria.</p>
<p>Per giocare le <strong>carte invenzione</strong> raccolte, come accennato all&#8217;inizio, occorre occupare la capanna dell&#8217;alchimista e scegliere la sotto azione dedicata. Queste carte richiedono la spesa di risorse dedicate e possono avere azioni che si esauriscono istantaneamente, che durano per il round, o che si contano a fine partita.<br />
Per completare le missioni il giocatore deve trovarsi sulla stessa stanza, pagare i requisiti di una delle righe missione e ottenerne i bonus relativi. Non solo, ma quella riga missione sarà spesa e non più sbloccabile da altri giocatori, inoltre chi l&#8217;ha attivata potrà abilitare un bonus aggiuntivo sulla propria plancia tana.</p>
<p>Infine le <strong>carte obiettivo</strong>: ogni giocatore più attivare, se riesce ad ottenere la combinazione di requisiti necessari, una sola volta gli obiettivi presenti sul tabellone. Poi saranno gli altri giocatori a poterlo fare, ma con requisiti più gravosi da ottenere. Gli obiettivi, come al solito, daranno diritto a punti e risorse extra.</p>
<p>Il round prosegue con <strong>tre capi da piazzare</strong>. Finiti i capi e risolte tutte le azioni, il turno termine e si passa alla fase uno del turno successivo, ripristinando la plancia, scardando due carte idee e riportando i capi nelle tane. Non solo, la ruota delle azioni si muove, dando vita ad una combinazione diversa. Al termine dei cinque turni si contano tutti i punti di fine partita e si decreta il vincitore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51920" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/ratti_di_wistar_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><strong>Ratti di Wistar</strong> è un titolo davvero molto ricco di contenuti, eccone un elenco completo.</p>
<ul>
<li>1 Tabellone</li>
<li>4 Plance Giocatore</li>
<li>1 Ruota</li>
<li>6 Settori ruota</li>
<li>180 carte Invenzione</li>
<li>13 carte Obiettivo</li>
<li>10 carte Missione</li>
<li>5 carte Eroe</li>
<li>25 tessere Topo Ospite</li>
<li>2 tessere Formaggio</li>
<li>20 segnalini Spostamento</li>
<li>10 segnalini Porta</li>
<li>4 segnalini Elettricità</li>
<li>5 segnalini Abilità</li>
<li>12 segnalini Jolly</li>
<li>18 segnalini Legno</li>
<li>18 segnalini Metallo</li>
<li>12 segnalini Moltiplicatore</li>
<li>12 segnalini 1x</li>
<li>4 tessere Riassunto</li>
<li>24 tessere Letto</li>
<li>24 tessere Sottosuolo</li>
<li>40 cubetti</li>
<li>20 dischetti</li>
<li>36 pedine Lavoratore</li>
<li>12 pedine Capo</li>
<li>8 pedine Tenda</li>
<li>7 carte Automa</li>
<li>7 carte Esplorazione</li>
<li>6 carte Tracciato</li>
<li>2 regolamenti</li>
</ul>
<p>L&#8217;estetica del titolo è davvero gradevole, con token di legno ben rifiniti ed <strong>illustrazioni semplicemente splendide</strong> ad opera di <strong>Candida Corsi</strong> e <strong>Sara Valentino</strong>, soprattutto nelle ben 180 carte invenzione riccamente illustrate in modo unico, che meritano tutto il plauso dei giocatori. L&#8217;unica pecca, come probabilmente avrete letto in giro, è data dalla ruota delle azioni. Il posizionamento è abbastanza peculiare, per cui una volta montata sul tabellone, questo non entra più nella scatola, rendendo necessario svitarla ogni volta.</p>
<p>Sicuramente <strong>una scelta di design molto strana</strong> e che potrebbe spaventare all&#8217;idea di rovinare i componenti dopo pochi utilizzi, tuttavia è sufficiente avvitarla leggermente, senza forzare (non occorre neanche il cacciavite) e smontarla con attenzione per garantire lunga vita a ruota e tabellone.</p>
<p>In questa prima edizione è possibile riscontare alcuni errori di stampa che sono già stati prontamente compensati da file scaricabili e stampabili sul sito di <strong>Cranio Creations</strong>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Conoscere gli autori rende più facile immaginare che tipologia di titolo abbiamo avanti. Come detto è un <strong>piazzamento lavoratori ed è davvero molto stretto</strong>: impossibile fare tutto, come in perfetto stile Lorenzo o Golem, e sarà quindi necessario concentrarsi su una strategia ben precisa. In totale stiamo parlando di soli quindici piazzamenti nell&#8217;intera partita, per cui dovremo puntare a creare delle combo (cosa che farà felice il nostro <strong>Giando</strong>) inanellando azioni base e bonus.</p>
<p>Altissima l&#8217;interazione indiretta, che si basa prevalentemente nel portare via agli avversari carte, missioni e risorse o, ancor peggio, bloccare gli spazi per le azioni. Insomma: ottimo per rompere matrimoni e amicizie di lunga data.<br />
Ottimo il livello di rigiocabilità: vuoi per il setup, che ha tantissimi elementi casuali, vuoi per le oltre 200 carte, vuoi soprattutto per l&#8217;impossibilità di far tutto e il desiderio di sperimentare nuove strategie, questi <strong>Ratti di Wistar</strong> si prestano ed essere intavolati tante, tantissime volte.</p>
<p><strong>Ratti di Wistar</strong> è disponibile per l&#8217;acquisto sul sito di <a href="https://www.craniocreations.it/prodotto/ratti-di-wistar" target="_blank" rel="noopener">Cranio Creations</a> al prezzo di 59.99 Euro, dove troverete anche un utilissimo file di FAQ ed Errata Corrige.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Ratti di Wistar</strong> ci porta a competere per il dominio sui topi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Le Havre Edizione Completa &#8211; Gestione del porto</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/10/17/le-havre-edizione-completa-gestione-del-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Uwe Rosenberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ma come, non è uscito secoli fa? Tipo ai tempi in cui stavamo dismettendo il Monopoly per la prima volta? Ebbene sì: ma Asmodee Italia ha deciso di farci un bel regalo e pubblicare questa Edizione Completa del capolavoro di Uwe Rosenberg che include oltre alle carte Edificio Speciale regolari, anche le carte Edificio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51541" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ma come, non è uscito secoli fa? Tipo ai tempi in cui stavamo dismettendo il Monopoly per la prima volta?<br />
Ebbene sì: ma <strong>Asmodee Italia</strong> ha deciso di farci un bel regalo e pubblicare questa Edizione Completa del capolavoro di <strong>Uwe Rosenberg</strong> che include oltre alle carte Edificio Speciale regolari, anche le carte Edificio Speciali dell&#8217;espansione <strong>Le Grande Hameau</strong> e tutte le carte bonus pubblicate.<br />
Insomma: se avete sempre voluto averlo e non siete mai riusciti ad assicurarvene una copia, questa è l&#8217;occasione che fa per voi.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p><strong>Le Havre</strong> è un gioco rilasciato nel lontanissimo 2008, motivo per cui un&#8217;articolo dedicato alle sue meccaniche non avrebbe molto senso. Si tratta di un&#8217;edizione completa, che integra sì le espansioni, ma che non cambia nulla del gameplay originale. Oltretutto stiamo parlando di un gestionale davvero complesso, per cui correremmo il rischio di riprendere pedissequamente il manuale o, peggio, darne un&#8217;infarinatura superficiale.<br />
Optiamo quindi per un&#8217;analisi di tipo diverso.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, <strong>Le Havre</strong> ci porta a gestire il porto della città francese da cui trae il nome. Lo scopo è quello di fare quanti più soldi possibili (franchi) e per farlo dovremo organizzare al meglio le nostre attività portuali, come la raccolta merci e loro miglioramento, utilizzo e compravendita degli edifici e delle navi. Non mancano la possibilità di interazione con gli altri giocatori e di aprire all&#8217;occorrenza debiti (da ripagare) con la banca.</p>
<p>La difficoltà del gioco, che richiede un minutaggio importante e spremuta di meningi da capogiro, non consiste quindi tanto nelle azioni da svolgere, ma dalla <strong>stratificazione di combinazioni possibili</strong>: comprare o non comprare? Vendere o tenere? Potenziare o risparmiare il denaro? Chiedere un prestito o svendere gli edifici?<br />
Insomma, non è un titolo per tutti: le regole sono davvero molte e gli incroci possono portare i giocatori meno agguerriti alla <em>paralisi da analisi</em>, ovvero la morte del gioco. Se rimaniamo bloccati mezz&#8217;ora a decidere quale mossa fare, potremmo accorgerci che nel frattempo gli altri giocatori sono svenuti, addormentati o semplicemente hanno optato per una gita in campagna lasciandoci da soli al tavolo.</p>
<p>Come dovremmo approcciare quindi un titolo come questo?<br />
Intanto dobbiamo capire se è la tipologia di titolo che fa per noi e se siamo disposti a metterci attorno al tavolo per <strong>l&#8217;ora e mezza minima indispensabile</strong> (ma contante almeno 2 ore per le prime partite). Non solo: dovete amare anche particolarmente i giochi con l&#8217;ambientazione ben definita, se siete appassionati di astratti decisamente non è il vostro titolo; ma soprattutto vi deve piacere la strategia dura e pura.</p>
<p>Ci sono molti titoli che mettono in campo diverse tipologie di approcci e diversi modi di vincere col risultato, talvolta, di cadere nella così detta &#8220;<strong>insalata di punti</strong>&#8220;. Penso ad esempio a due titoli che amo molto, come <a href="https://nerdando.com/2022/01/24/golem-il-costrutto/">Golem</a> e <a href="https://nerdando.com/2022/06/10/great-western-trail-tutti-cowboy-nel-lontano-west/">Great Western Trail</a>. Questi giochi hanno il sicuro vantaggio di dare la possibilità di essere approcciati con strategie diversi, ma cedono il fianco al classico rovescio della medaglia: tenere il piede in più scarpe difficilmente è una strategia che paga, mentre per massimizzare il punteggio è meglio concentrarsi su una sola strategia.</p>
<p>In <strong>Le Havre</strong> il focus è invece estremamente concentrato sulla gestione del porto, degli edifici e soprattutto delle risorse: sono ben otto che, una volta migliorate, arrivano a raddoppiare. Come detto le scelte alla fine non sono tanto nelle azioni, che sono solo due, ma strettamente connesse alle possibilità messe in campo dagli edifici, che cambieranno ad ogni partita. La variabilità è davvero importante e in questa scatola troviamo ben 30 carte edificio speciale aggiuntive, per cui è praticamente impossibile trovarsi davanti a due partite uguali.</p>
<p>Non solo, ed è questo uno dei tanti pregi di quel genio di <strong>Uwe Rosemberg</strong>, ma Le Havre vanta un&#8217;incredibile livello di scalabilità e bilanciamento che ci consentirà di goderci a pieno partite anche in solitario, e sebbene non sia uno dei miei punti di attenzione, per quanti invece amano intavolare anche da soli i giochi da tavolo, qui troveranno la solidità di cui avranno bisogno per divertirsi.</p>
<p>Concludendo: questo è un titolo che, personalmente, credo dovrebbe essere presente nelle librerie di tutti anche se non verrà intavolato spesso o se richiederà serate dedicate ai giocatori giusti. Non lo apparecchierete mai con vostra suocera e coi vostri figli forse solo tra molti anni, ma resta un titolo assolutamente imprescindibile per tutti gli appassionati dei <strong>gestione risorse</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51542" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/le-havre_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><strong>Le Havre Edizione Completa</strong> si presenta con un tabellone unico, che rappresenta il porto della città, attorno a cui andremo a collocare le carte edifici, nave, prestiti e le risorse che si presentano in quantità imponente. Il manuale stesso suggerisce di lasciare tutto nella scatola ed estrarre solo all&#8217;occorrenza i token necessari, oltre al fatto che, come detto, useremo ben poche carte di quelle disponibili in una singola partita.</p>
<p>Per questo motivo, se devo trovare un difetto per questa edizione completa, voglio segnalare che seppur ricca di ziplock, la scatola manca completamente di organizzatore e con un titolo così ricco di componenti e con un setup non rapidissimo, sarebbe stato invece un&#8217;accortezza in più di quelle che si fanno apprezzare.<br />
Se state pensando che sto andando a cercare il pelo nell&#8217;uovo, ebbene: è esattamente così. <strong>Le Havre</strong> è praticamente inattaccabile, non adatto a tutti certo, ma per i giocatori giusti si avvicina molto al concetto di perfezione.</p>
<p>Personalmente lo colloco <strong>al secondo posto</strong> dietro solo a sua maestà <a href="https://nerdando.com/2021/08/13/puerto-rico-nuova-edizione-piu-ricco-e-bello-che-mai/">Puerto Rico</a>, ormai annoverabile tra i classici, ma che avrà sempre il merito di poter essere giocato anche da giocatori meno esperti.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Elegante, raffinato, ma tremendamente punitivo</strong>. Le Havre si conferma essere uno dei giochi da tavolo più belli mai prodotti, una perla assoluta di zio Uwe, ma non è sicuramente un gioco per tutti: <strong>Le Havre</strong> è a tutti gli effetti un cinghialone, micidiale per chi lo approccia a cuor leggero e senza il giusto <em>grano salis</em>.<br />
Ciò non toglie che sia un vero capolavoro e che, come detto, non dovrebbe mancare nella libreria di tutti gli appassionati di german.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Le Havre Edizione Completa</strong> è l&#8217;edizione definitiva del capolavoro di Uwe Rosenberg.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/10/17/le-havre-edizione-completa-gestione-del-porto/">Le Havre Edizione Completa &#8211; Gestione del porto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Village Big Box &#8211; Memento mori</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/05/03/village-big-box-memento-mori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Eggert Spiele]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[German]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Inka e Markus Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Jacqui Davis]]></category>
		<category><![CDATA[piazzamento lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Nel 2011 due simpatici coniugi tedeschi, Inka e Markus Brand, che di mestiere inventano giochi, pubblicano quello che è il loro lavoro più amato, un gioco dall&#8217;anima che più germanica non si può: Village, un titolo nel quale bisogna rendere la propria famiglia la più prestigiosa del villaggio, sfruttando risorse e persino il decesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-49918 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/village-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Nel 2011</strong> due simpatici coniugi tedeschi, <strong>Inka e Markus Brand</strong>, che di mestiere inventano giochi, pubblicano quello che è il loro lavoro più amato, un gioco dall&#8217;anima che più germanica non si può: <strong>Village</strong>, un titolo nel quale bisogna rendere la propria famiglia la più prestigiosa del villaggio, sfruttando risorse e persino il decesso dei propri meeple pur di accumulare punti vittoria.</p>
<p>Sono cose della vita, d&#8217;altronde, ma se questa botta di realismo vi lascia perplessi non vi preoccupate perché Village <strong>è innanzitutto un bel gioco</strong>, divertente e con delle idee interessanti, che negli anni è rimasto nel cuore di molti appassionati, e che era andato esaurito insieme alle due espansioni Port e Inn.</p>
<p>Quand&#8217;ecco che arriva l&#8217;idea di ripubblicare tutto in un&#8217;unica mega scatola, mettendoci tutto ciò che è uscito e anche di più: nasce così <strong>Village Big Box</strong>, pubblicato da <strong>Eggert Spiele</strong> e nel nostro paese arriva localizzato grazie ad <strong>Asmodee Italia,</strong> e che reca in dote il gioco base, le espansioni Porto e Locanda, tutte le promo e l&#8217;<strong>espansione inedita</strong> Matrimonio.</p>
<p>Se siete rimasti perplessi quando vi ho parlato di meeple che passano a miglior vita, beh, <strong>continuate a leggere</strong>, che ve lo spiego.</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>La prima cosa che colpisce di Village Big Box è che la <strong>scatola è veramente big</strong>, di nome e di fatto.</p>
<p>Molto bella nelle illustrazioni della copertina e dal peso importante, una volta aperta rivela un <strong>florilegio di componenti</strong> e un inserto forse esagerato ma funzionale per riporre per bene la tanta roba che troviamo al suo interno, una marea di fustelle da defustellare, componenti in legno, sacchetti, tesserine e il grande tabellone double face, che è l&#8217;elemento che presso il grande pubblico ha fatto storcere più il naso.</p>
<p>Infatti <strong>la grafica di Village ha conosciuto un completo restyling</strong> in questa nuova edizione, e la gente è impazzita, perché si tratta di un cambiamento piuttosto radicale dalle morbide e classiche illustrazioni da germanone d&#8217;antan ad una linea più moderna, asciutta e forse a tratti confusionaria soprattutto sul tabellone, la cui volontà è quella di evocare l&#8217;estetica dei manoscritti miniati.</p>
<figure id="attachment_49916" aria-describedby="caption-attachment-49916" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49916 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202809_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-49916" class="wp-caption-text">Il tabellone dal lato Porto</figcaption></figure>
<p>L&#8217;<strong>intento è buono</strong> ma realizzato, secondo chi scrive, non del tutto: non sono uno dei detrattori che ha bombardato di recensioni negative il gioco solo per questo motivo, anzi, l&#8217;aspetto grafico non mi dispiace, ma sul fatto che il tabellone non sia del tutto chiaro di primo acchito, concordo.</p>
<p>Bisogna farci parecchio l&#8217;abitudine, ecco. D&#8217;altronde l&#8217;illustratrice, <strong>Jacqui Davis</strong>, <a href="https://www.jacquidavis.com/">non è l&#8217;ultima arrivata</a>.</p>
<p>Sul resto dei componenti non posso far altro che inchinarmi al cartone bello duro, alle plance <strong>dual layer,</strong> alla generale <strong>alta qualità di tutta la componentistica</strong>, compresi i manuali, ben scritti e ricchi di dettagli.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Village Big Box promette una sfida <strong>da 1 a 5 giocatori</strong>, per una <strong>durata che varia da 1 a 2 ore</strong> in base al numero di sfidanti e al numero di espansioni che aggiungiamo alla partita.</p>
<p>Di certo non voglio tediarvi con i dettagli su tutto il <strong>regolamento</strong>, che trovate come di consueto <a href="https://www.asmodee.it/giochi/Village/Village_ITA.pdf">sul sito di Asmodee</a>, ma voglio darvi una infarinatura sul flusso di gioco.</p>
<p>In Village Big Box ciò che faremo è tentare di <strong>rendere la nostra famiglia la più prestigiosa del villaggio</strong>, di modo che i nostri familiari siano ricordati nelle Cronache, che sostanzialmente è il modo per far punti; ovviamente, chi ha più punti a fine partita, vince.</p>
<figure id="attachment_49915" aria-describedby="caption-attachment-49915" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49915 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230328_202445_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-49915" class="wp-caption-text">La plancia personale con la fattoria, e la nave di famiglia dell&#8217;espansione Porto</figcaption></figure>
<p>In generale, Village Big Box offre una <strong>discreta libertà di azione</strong> e saremo noi a doverci creare la strada verso il successo: partiremo con la prima generazione di familiari, che potranno essere impiegati in vari mestieri e funzioni pubbliche; potremo farli diventare artigiani, fattori, viaggiatori, commercianti, politici o alti prelati, e ciascuno di questi mestieri ci permetterà di accedere a risorse o bonus di vario tipo.</p>
<p><strong>Riassumendo di molto, Village Big Box è un piazzamento lavoratori. </strong></p>
<p>La plancia principale di gioco è suddivisa in zone, ciascuna delle quali corrispondenti ad una delle occupazioni di cui vi parlavo: all&#8217;inizio di ogni round si pongono in queste zone dei cubetti colorati, chiamati influenza, che rappresentano <strong>risorse &#8220;morali&#8221;</strong> come l&#8217;Abilità, la Conoscenza, la Fede o la Persuasione, che servono per compiere azioni nel villaggio.</p>
<p>Al proprio turno, si può scegliere di prelevare uno di questi cubetti, piazzarlo nella propria riserva e piazzare il proprio meeple in quella zona, <strong>facendogli compiere una delle tante azioni disponibili</strong>, tra l&#8217;imparare un mestiere, viaggiare, raccogliere grano, fare figli, vendere al mercato e chi più ne ha, più ne metta.</p>
<p>Occhio, perché tra i vari cubetti ci sono quelli neri, che rappresentano <strong>la peste</strong>, e questi andranno ad assottigliare le speranze di vita dei nostri amati meeple.</p>
<p>E qui ci colleghiamo all&#8217;altro meccanismo fondamentale del motore di gioco: molte delle azioni chiedono di <strong>spendere del &#8220;tempo&#8221;</strong>: ciò vorrà dire che dovremo far avanzare l&#8217;indicatore tempo presente sulla nostra plancia. Non appena tale indicatore avrà compiuto un giro completo, vorrà dire che sarà venuto il momento per uno dei nostri amati meeple di rendere l&#8217;anima al cielo: una delle caratteristiche di gameplay più ricordate (e, all&#8217;epoca, innovative) di Village è proprio questa, il dover <strong>far morire i meeple al momento giusto</strong> per ottenere punti!</p>
<p>Cosa c&#8217;è di più <strong>germanico</strong>, dal punto di vista del gameplay?</p>
<p>Infatti, una volta deceduto un meeple, esso potrà trovare spazio sulla <strong>cronaca del villaggio</strong>, se ancora c&#8217;è posto per lui, oppure essere tristemente dimenticato e finire nella fossa comune dietro la chiesa, e noi non ne ricaveremmo alcun punto. Che tristezza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-49914 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230325_092657_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il gioco finirà non appena lo spazio sulla cronaca del villaggio o nelle fosse comuni sarà terminato, decretando il <strong>vincitore ai punti</strong>.</p>
<p>Detto così, sembra tutto molto, troppo semplice, ma ciascuna delle varie vie che sceglieremo di intraprendere ha delle <strong>sfumature che rendono questo gioco veramente divertente e piacevole</strong> nello svolgimento.</p>
<p>Ad esempio, potrei citare le carriere politche ed ecclesiastiche, che a fine partita danno molti punti, ma che si perseguono in modi molto diversi; o il fatto che avere dei familiari che lavorano come artigiani ci può garantire dei beni, che potremo andare a vendere al mercato, e i clienti soddisfatti significano punti a fine partita. O ancora, <strong>la parte del viaggio</strong>, che con l&#8217;espansione del Porto diventa ancora più interessante, variegata e ricca di spunti e possibilità.</p>
<p>Ciò che mi piace molto in Village Big Box è proprio il <strong>potersi costruire una strategia</strong> fatta di concatenazioni tra mestieri, risorse e generazioni, e dona una grande soddisfazione durante tutta la partita, grazie anche al tema che qui si sente molto di più rispetto alla media dei giochi in stile tedesco.</p>
<p>La <strong>scalabilità</strong> del gioco è a mio avviso ottima in tutte le configurazioni, compreso il <strong>gioco in solitario,</strong> con un automa che si gestisce facilmente, è compatibile con tutte le espansioni e garantisce una sfida adeguata.</p>
<p><strong>La longevità</strong>, beh, <strong>è garantita</strong> dalla mole sostanziosa di materiale nella scatola, che può essere miscelato a nostro piacimento, creando sfide sempre diverse!</p>
<h2>Le espansioni</h2>
<p>Village in edizione Big Box contiene tutto ciò che sia mai stato pubblicato per Village, e anche di più: io ad esempio ho apprezzato in modo particolare l&#8217;<strong>espansione Porto</strong>, che va ad arricchire molto il gioco base, ed in un certo senso va anche a <strong>riequilibrarlo</strong>, poiché l&#8217;azione viaggio diviene quasi un gioco nel gioco, ed è molto più utile ed interessante da sviluppare.</p>
<p>Le altre due, <strong>Locanda e Matrimonio</strong>. seppur divertenti, non modificano in modo radicale il gioco, ma lo allargano e lo allungano, aggiungendo &#8220;cose&#8221;: valutate anche in base a quanto volete far durare la partita!</p>
<p>Diciamo che se avete la vecchia edizione con le espansioni e volete questa solo per Matrimonio, beh, forse ci penserei su.</p>
<p>La presenza di tutte queste espansioni, come dicevo rende la<strong> rigiocabilità davvero alta</strong>; da par mio, penso che la mia configurazione preferita sia il base più il Porto, semplice semplice.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Village è un titolo che è entrato nel cuore di molti giocatori da tavolo da quando uscì più di 10 anni fa, e si è <strong>meritato di essere ripubblicato</strong> e non abbandonato all&#8217;oblio del fuori produzione.</p>
<p>C&#8217;era un certo movimento nel mercato dell&#8217;usato, e le espansioni erano divenute introvabili se non a prezzi disumani.</p>
<p>Questa nuova edizione cade a fagiolo, seppur gran parte della community non abbia gradito il <strong>cambio di veste grafica</strong>: una modernizzazione come concetto era legittima, e anche l&#8217;intenzione di virare verso un&#8217;estetica parecchio legata al tema; tutto ciò, però, a scapito della leggibilità del vecchio tabellone, comprensibile al primo sguardo.</p>
<p>Veste grafica a parte che, ripeto, non è a mio avviso da bocciare in toto ma c&#8217;è da farci l&#8217;occhio, <strong>sotto il cofano c&#8217;è sempre il vecchio Village</strong>, un gioco che senza dubbio merita un posto sul vostro scaffale (che sia grosso, mi raccomando!), soprattutto se vi piacciono i gestionali: ho amato il tema, il fatto che sia presente nel gioco e non solo un orpello, e soprattutto il divertimento e la soddisfazione che regala al tavolo, immutate nel tempo.</p>
<p>Ultima nota che mi permetto di aggiungere: con tutto il ben di Dio che vi portate a casa nello scatolone, <strong>il prezzo suggerito è più che onesto</strong>. Se poi cercavate proprio di recuperare questo titolo da tempo, beh, meglio di così si muore!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Enorme riedizione di un gioco molto amato datato 2011, <strong>Village Big Box</strong> si conferma dopo tanti anni un gioco da avere in collezione se si amano i gestionali: ora si può recuperare senza vendere un rene, a patto di abituarsi ad una grafica nuova e diversa dai soliti cliché.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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