<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Geralt di Rivia - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/geralt-di-rivia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/geralt-di-rivia/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Feb 2020 10:46:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Geralt di Rivia - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/geralt-di-rivia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Gli avete donato un soldo? &#8211; 5 motivi per guardare The Witcher</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/02/05/gli-avete-donato-un-soldo-5-motivi-per-guardare-the-witcher/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Andrzej Sapkowski]]></category>
		<category><![CDATA[Geralt di Rivia]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Cavill]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix Originals]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=34679</guid>

					<description><![CDATA[<p>Finalmente in TV Chi è che fa Geralt? Cavill? Il pomatone di Man of Steel? Ok. Non lo guardo. Aspe&#8217;, fermi tutti! Questa è la sua foto? No, no: non sono etero. Mi sono sempre sbagliato. Insomma: per chi ama Geralt l&#8217;arrivo della serie TV è stato un doppio colpo al cuore. Da una parte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/02/05/gli-avete-donato-un-soldo-5-motivi-per-guardare-the-witcher/">Gli avete donato un soldo? &#8211; 5 motivi per guardare The Witcher</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 40px;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34738" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_cover.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_cover-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Finalmente in TV</h2>
<p>Chi è che fa Geralt? Cavill? Il <em>pomatone</em> di <strong>Man of Steel</strong>? Ok. Non lo guardo.<br />
Aspe&#8217;, fermi tutti! Questa è la sua foto? No, no: non sono etero. Mi sono sempre sbagliato.</p>
<p>Insomma: per chi ama Geralt l&#8217;arrivo della serie TV è stato un doppio colpo al cuore. Da una parte il bisogno sfrenato di vedere su schermo un antieroe eccelso come lo strigo di Rivia, dall&#8217;altro la paura che l&#8217;ennesimo adattamento <strong>Netflix</strong> avrebbe fatto scempio delle ore passate sui libri e/o videogiochi.</p>
<p>Ecco arrivare quindi il primo caposaldo: la serie non è tratta dai videogiochi (niente Triss rosso-fuoco e lentiggini, quindi) ma direttamente dai <strong>libri</strong>. Giocoforza un paese come il nostro dove mediamente le persone leggono al massimo le prime 3 parole del titolo di un articolo su Lercio la cosa ha creato scompiglio, a partire dal design del celebre medaglione, ben diverso da quello a cui eravamo abituati (ma vah?).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34735" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Superati questi traumi, però, abbiamo finalmente potuto immergerci nell&#8217;opera di Netflix e restarne abbagliati. <strong>The</strong> <strong>Witcher</strong> è un ottimo prodotto, con meno effetti (e minor budget) di quelli che eravamo abituati a vedere in GOT, ma dentro tutto quello che serve per essere goduto a pieno.<br />
Gli episodi della prima stagione sono tratti (abbastanza fedelmente, seppur con ampie licenze) dai <a href="https://nerdando.com/2019/12/20/the-witcher-la-cronologia-dei-libri/">primi due libri di novelle</a>: <strong>Il guardiano degli innocenti</strong> e <strong>La spada del destino</strong>. Veniamo così a conoscenza delle origini non tanto dello strigo, ma di <strong>Yennefer</strong> di Valember e di <strong>Cirilla</strong>, giovane leonessa di Cintra.<br />
Gli eventi vengono narrati su ben tre linee temporali differenti che, dopo un primo smarrimento, risultano davvero facili da seguire e donano un ottimo ritmo alla narrazione.</p>
<h2>Gli attori</h2>
<p>Ma, ovviamente, non esiste witcher senza <strong>Geralt</strong>. Ho sempre considerato davvero di poco conto le doti recitative di <strong>Henry Cavill</strong>, ma mi sono dovuto ricredere immediatamente. Cavill è calato anima e corpo nel personaggio, anche al di fuori del set. Ha preso settimane di lezioni di spada, ha curato il fisico e girato per settimane con tre spade sempre a portata di mano per esercitarsi. Lo scopo: non avere controfigure nelle coreografie di combattimento (altro elemento chiave) e si vede.<br />
Nei fan non arriva mai il benché minimo dubbio che su schermo ci sia l&#8217;autentico Geralt, reso perfettamente in tutta la sua sozzura, cinismo e sarcasmo. E questo con buona pace di chi ironizza sulle &#8220;uniche&#8221; due battute del personaggio (&#8220;uhm&#8221; e &#8220;fuck&#8221;): la verità è che la fisicità dell&#8217;attore ha dato carta bianca agli autori di eliminare molti dei dialoghi scritti, perché diventati superflui.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34736" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ottimi anche i comprimari, a partire dal pettegolo Ranuncolo che ha già regalato alla Rete un <strong>tormentone</strong> del quale non ci libereremo facilmente. Splendida Yennefer: meno &#8220;bella&#8221; di quanto forse avrebbe dovuto, ma decisamente autentica. Sebbene all&#8217;inizio non mi entusiasmasse, anche Ciri devo dire che trova il suo posto nell&#8217;economia globale della serie.</p>
<p>A convincermi meno, forse, gli elfi le cui orecchie posticce mi risultano poco convincenti, e un po&#8217; di delusione per Corallo, maga della quale mi sono innamorato leggendo <strong>La stagione delle tempeste</strong> e che nella serie appare molto meno affascinante di come descritta nel libro (oltre ad apparire davvero per un attimo).</p>
<h2>Effetti speciali</h2>
<p>Pochi ma efficaci. Siamo stati abituati a vedere cose roboanti e una saga fantasy come questa è ricca di incantesimi, mostri, e altre meraviglie. Ovvio che ci aspettavamo di vederle tutte su schermo e onestamente ho sentito un po&#8217; la mancanza dei segni di Geralt (se ho contato bene, usa solo il <strong>segno Aard</strong> due volte in tutta la stagione). Anche sugli incantesimi si è andati in parsimonia, ma delle creature non posso proprio lamentarmi.<br />
Certo mi aspettavo un drago d&#8217;oro possente e maestoso, ma gli altri mostri mi hanno davvero soddisfatto.</p>
<h2>La società</h2>
<p>Ma, sopra ogni altra cosa, la serie ha riportato in modo esemplare quello che rende <strong>The</strong> <strong>Witcher</strong> un fenomeno globale. Sì ci sono i maghi e le streghe, sì ci sono i mostri e l&#8217;eroe dannato che tanto piace. C&#8217;è sesso e c&#8217;è politica. Ma nella saga dello strigo c&#8217;è molto di più. Ci sono i drammi dell&#8217;esclusione e del razzismo. Della differenza tra le classi, della disperazione dei poveri e il menefreghismo dei ricchi.<br />
The Witcher rappresenta una dolorosa metafora non solo del tragico passato della Polonia (e se qualcuno ha letto &#8220;nazi&#8221; sono la parola Nilfgaard non ci è andato lontano), ma del drammatico presente di tutto il mondo intero. Dove ancora c&#8217;è chi divide le persone e il loro valore in base alla razza, dove si usano le armi e gli eserciti per imporre la pace. La propria, ovviamente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34737" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/the-witcher_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Geralt</h2>
<p><strong>Geralt</strong> è una figura che emerge sopra tutto questo: del tutto estraneo alle questioni umane e soprattutto a quelle politiche, finisce col restarne irrimediabilmente invischiato. Ogni volta. E più cerca di restarne fuori e più ne viene tirato dentro. Da questo o da quel re, o da qualche maga (che opera nell&#8217;ombra, come sempre). Tutti a sfruttare le sue capacità uniche per quella che considerano, alla fine, una pedina sacrificabile. O manipolabile a piacere.</p>
<p>Questo porta Geralt ad una profonda solitudine, in cui anche chi vuole a tutti costi essergli amico, finisce col venire allontanato per la troppa abitudine ad essere considerato un mostro, un rifiuto della società. E quando tutti pensano che tu lo sia, alla fine, finisce per convincertene anche tu.</p>
<p>Una creatura modificate per essere una macchia da guerra che stermina i mostri, e quindi priva di emozioni e sentimenti, che però finisce con l&#8217;innamorarsi contro tutte le logiche. E incapace a gestire questi (non)sentimenti, lo vediamo compiere scelte sempre più improbabili e discutibili, come chi sa perfettamente come staccare la testa ad un Leshen, ma non che si debbano portare fiori ad una dama, o indossare un farsetto a corte.</p>
<p>Sono queste grandi contraddizioni che rendono Geralt più umano degli altri, uomini elfi nani o streghe, e The Witcher quell&#8217;opera immane e meravigliosa che l&#8217;autore, <strong>Andrzej Sapkowski</strong>, ha regalato al mondo.</p>
<p>E ora sotto con la seconda stagione: ne vogliamo ancora e di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/02/05/gli-avete-donato-un-soldo-5-motivi-per-guardare-the-witcher/">Gli avete donato un soldo? &#8211; 5 motivi per guardare The Witcher</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">34679</post-id>	</item>
		<item>
		<title>The Witcher &#8211;  La cronologia dei libri</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/12/20/the-witcher-la-cronologia-dei-libri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Andrzej Sapkowski]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Geralt]]></category>
		<category><![CDATA[Geralt di Rivia]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Cavill]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=34389</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sta per uscire su Netflix la serie TV The Witcher tratta dai celebri e pluripremiati romanzi (e racconti) fantasy della saga di Geralt di Rivia, scritta dal romanziere polacco Andrzej Sapkowski tra gli anni &#8217;90 e i &#8217;00. Dalla saga sono stati tratti anche dei popolari videogame, e finalmente a breve potremo goderci le avventure [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/20/the-witcher-la-cronologia-dei-libri/">The Witcher &#8211;  La cronologia dei libri</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Witcher.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34404" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Witcher.jpg" alt="The Witcher" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Witcher.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Witcher-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Witcher-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Witcher-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Sta per uscire su <strong>Netflix</strong> la serie TV <strong>The Witcher</strong> tratta dai celebri e pluripremiati romanzi (e racconti) fantasy della saga di <strong>Geralt di Rivia</strong>, scritta dal romanziere polacco <strong>Andrzej Sapkowski</strong> tra gli anni &#8217;90 e i &#8217;00. Dalla saga sono stati tratti anche dei popolari videogame, e finalmente a breve potremo goderci le avventure di Geralt anche sullo schermo televisivo, grazie a Henry Cavill che gli presta il volto (e il fisico).</p>
<h2>La saga</h2>
<p><strong>Geralt di Rivia</strong> è uno strigo (o Witcher), un uomo modificato e potenziato geneticamente il cui lavoro è quello di uccidere mostri di qualsiasi tipo. Vaga per i regni in cerca di creature da eliminare in cambio ovviamente di denaro, e nonostante quel che sembrerebbe essere un servizio molto utile, in realtà in quanto strigo è da tutti disprezzato e mal visto. Nel corso delle sue avventure, Geralt incontra molti personaggi, tra cui re, regine, cavalieri, maghi e naturalmente affascinanti maghe, delle quali spesso finisce per innamorarsi.</p>
<p>Adoro il modo in cui l&#8217;autore inserisce spesso nella trama generale <strong>storie e personaggi provenienti dalle classiche fiabe</strong> che tutti conosciamo (ad esempio Biancaneve o La sirenetta) ma stravolgendole, e adattandole al mondo che ha creato, a volte in modo molto divertente, altre in modo più drammatico e forse di conseguenza più &#8220;realistico&#8221; e adulto.</p>
<p>Sono stati pubblicati finora in Italia <strong>6 romanzi e 2 raccolte di racconti</strong>, ma l&#8217;ordine di pubblicazione non rispecchia la cronologia degli eventi della storia generale, per cui se volete sapere in quale ordine leggere i libri per seguire correttamente le vicende continuate la lettura di questo articolo!</p>
<h2>1. Il guardiano degli innocenti (1993)</h2>
<p><em>Il guardiano degli innocenti</em> è stato pubblicato nel <strong>1993</strong> cioè dopo <em>La spada del destino</em> (1992) ma va letto per primo, in quanto si tratta di una raccolta di racconti che in parte provengono da una pubblicazione obsoleta del 1990 (<em>Wiedzmin</em>) e in parte sono stati scritti ex novo da Sapkowski per rendere più omogenea la continuità. Questa raccolta introduce il personaggio di Geralt di Rivia ed altri personaggi ricorrenti molto importanti nella saga, come la maga Yennefer e il bardo Jaskier (meglio conosciuto come Dandelion nei videogiochi e Ranuncolo nella traduzione italiana).</p>
<h2>2. La stagione delle tempeste (2013)</h2>
<p>Si tratta di un romanzo pubblicato nel <strong>2013</strong>, quindi per ultimo, ma si inserisce cronologicamente tra gli eventi de <em>Il guardiano degli innocenti</em> e <em>La spada del destino,</em> quindi andrebbe letto per secondo. La storia in realtà è abbastanza autoconclusiva e separata dagli eventi successivi ma comunque si capisce da alcuni indizi dove si posiziona nella trama generale. Attenzione: <strong>alla fine c&#8217;è un piccolo indizio</strong> che rivela ai più attenti ciò che succede a Geralt in futuro, dato che al momento della pubblicazioni nel 2013 presumibilmente gli altri romanzi erano già stati letti, ma chi legge invece seguendo questo ordine potrebbe non saperlo. Poi non dite che non vi avevo avvertito! Da maniaca quale sono dell&#8217;ordine cronologico però vi assicuro che la lettura corretta è consigliabile.</p>
<h2>3. La spada del destino (1992)</h2>
<p>Anche <em>La spada del destino</em> (1992) è una raccolta di racconti, terzo libro di quello che potremmo identificare come il <strong>primo blocco introduttivo</strong> ai 5 romanzi successivi che costituiscono i diversi episodi di un&#8217;unica storia. Ritroviamo alcuni personaggi conosciuti e ne vengono introdotti altri, tra cui la principessa Cirilla che sarà molto importante più avanti.</p>
<h2>4. Il sangue degli elfi (1994)</h2>
<p>In teoria si potrebbe iniziare a leggere la saga da qui, in quanto <em>Il sangue degli elfi</em> è il <strong>primo romanzo</strong> che racconta eventi che proseguiranno fino alla fine della saga, come un&#8217;unica grande storia. Consiglio però di iniziare dai 3 libri sopracitati per conoscere i personaggi e poter apprezzare al meglio le loro storie. Non siete curiosi di sapere ad esempio quali sono i trascorsi di Geralt e Yennefer? O di come Geralt ha incontrato Ciri? Allora cominciate dall&#8217;inizio!</p>
<h2>5. Il tempo della guerra (1995)</h2>
<h2>6. Il battesimo del fuoco (1996)</h2>
<h2>7. La torre della rondine (1997)</h2>
<h2>8. La signora del lago (1999)</h2>
<p>Questo qui sopra (da 4 a 8) è l&#8217;ordine corretto per leggere quindi<strong> i 5 romanzi</strong> della saga di Geralt di Rivia, che si conclude con <em>La signora del lago</em>. La pubblicazione rispecchia l&#8217;ordine degli eventi quindi si possono leggere di seguito senza problemi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>In attesa dell&#8217;uscita della serie tv Netflix <strong><em>The Witcher</em></strong>, ecco a voi l&#8217;ordine cronologico corretto per leggere i libri della saga fantasy che l&#8217;ha ispirata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/12/20/the-witcher-la-cronologia-dei-libri/">The Witcher &#8211;  La cronologia dei libri</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">34389</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I 3 personaggi di videogiochi preferiti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/25/i-3-personaggi-di-videogiochi-preferiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 11:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Discutendo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Redfield]]></category>
		<category><![CDATA[Connor Kenway]]></category>
		<category><![CDATA[Crash Bandicoot]]></category>
		<category><![CDATA[Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Auditore]]></category>
		<category><![CDATA[Fallout 4]]></category>
		<category><![CDATA[Geralt di Rivia]]></category>
		<category><![CDATA[Gordon Freeman]]></category>
		<category><![CDATA[Guybrush Threepwood]]></category>
		<category><![CDATA[Jack il Bello]]></category>
		<category><![CDATA[John 117]]></category>
		<category><![CDATA[Kyle Katarn]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Croft]]></category>
		<category><![CDATA[Link]]></category>
		<category><![CDATA[Locke Cole]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi]]></category>
		<category><![CDATA[Manny Calavera]]></category>
		<category><![CDATA[Master Chief]]></category>
		<category><![CDATA[Migliori personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Miles Edgeworth]]></category>
		<category><![CDATA[Nathan Drake]]></category>
		<category><![CDATA[Pagan Min]]></category>
		<category><![CDATA[Professor Layton]]></category>
		<category><![CDATA[Ratchet]]></category>
		<category><![CDATA[Spyro]]></category>
		<category><![CDATA[Squall]]></category>
		<category><![CDATA[Super Mario]]></category>
		<category><![CDATA[Toad]]></category>
		<category><![CDATA[Trevor Phillips]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Yuuji Kazami]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=15265</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci hanno chiesto quali siano i nostri tre personaggi di videogames preferiti e, pronti a generare polemiche, abbiamo risposto. aliquis: Il personaggio che per me incarna l&#8217;idea stessa di videogioco è Crash Bandicoot. Il peramele di casa Naughty Dog mi ha regalato ore ed ore di divertimento e frustrazione e senza dubbio occupa la prima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/25/i-3-personaggi-di-videogiochi-preferiti/">I 3 personaggi di videogiochi preferiti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15267" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/personaggi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Ci hanno chiesto quali siano i nostri tre personaggi di videogames preferiti e, pronti a generare polemiche, abbiamo risposto.</p>
<p><strong>aliquis:</strong> Il personaggio che per me incarna l&#8217;idea stessa di videogioco è <strong>Crash Bandicoot</strong>. Il peramele di casa Naughty Dog mi ha regalato ore ed ore di divertimento e frustrazione e senza dubbio occupa la prima posizione nella classifica dei miei personaggi preferiti nella categoria videoludica.<br />
Il secondo posto è occupato da <strong>Ratchet</strong> della saga &#8220;Ratchet &amp; Clank&#8221;. Insomniac Games ha saputo creare un universo perfetto col giusto mix tra umorismo ed azione, e Ratchet è il giusto perno su cui tutto ruota, oltre che un personaggio con cui non è affatto difficile identificarsi.<br />
L&#8217;ultimo, ma non meno importante, è<strong> Nathan Drake</strong>. Ho sempre voluto fare il cercatore di tesori e forse questo influisce nel mio giudizio, ma il protagonista della serie &#8220;Uncharted&#8221;, ancora una volta creata da sua maestà Naughty Dog, è uno dei personaggi più riusciti di sempre nella storia dei videogiochi.</p>
<p><strong>FrankieDedo:</strong> Dark Forces era nella classifica dei giochi preferiti della mia infanzia, soprattutto per via del protagonista. Non temo quindi la banalità nel dire che <strong>Kyle Katarn</strong> è uno dei miei personaggi videoludici preferiti, forse il preferito in assoluto. Perché? Beh, intanto è un personaggio che si integra perfettamente nella galassia di Star Wars. Cadetto imperiale, poi spia ribelle che rubò i piani della Morte Nera, infine cavaliere Jedi che aiutò Luke Skywalker a ricreare l&#8217;Ordine al tempo della Nuova Repubblica (tutto questo nel vecchio canone). Stiamo parlando di un condensato unico di &#8220;starwarsaggine&#8221; in un personaggio solo, che durante tutto l&#8217;arco della saga di Dark Forces/Jedi Knight viene sviluppato davvero bene. Uno dei primi giochi a permettere scelte morali, portandoci verso il lato chiaro o il lato oscuro della Forza, cosa che ha permesso una forte immedesimazione grazie alle azioni che il personaggio compierà inevitabilmente se ci spostiamo da una parte o dall&#8217;altra. È definito spesso &#8220;Chuck Norris con una spada laser&#8221; e capite quindi perché sia così galvanizzato da Kyle Katarn. Fra l&#8217;altro, recentemente abbiamo potuto vedere un personaggio fortemente ispirato a lui in Rogue One, ovvero Cassian Andor, la spia ribelle che aiuta la protagonista a rubare appunto i piani della Morte Nera.<br />
Saltando ad un gioco più recente non riesco a fare a meno di pensare a <strong>Trevor Phillips</strong>, il folle (a dir poco!) co-protagonista di Grand Theft Auto V. Difficile descriverlo in poche righe. Diciamo che si tratta di un bifolco completamente pazzo, violento e sconsiderato, che agisce senza nessuna regola. Un agente del caos sfrenato e senza inibizioni, reso ancora più imprevedibile dall&#8217;abuso di droghe e dal suo difficile passato. Questa sua, chiamiamola &#8220;spiccata vivacità&#8221;, nasconde però una sfaccettatura più complessa che va a definire anche il suo modo di fare da fuori di testa. I suoi compari, Micheal e Franklin sono ben realizzati, certo, ma è impossibile non rimanere affezionati a lui, Trevor, che fa ridere, stupire e raccapricciare nel giro di trenta secondi netti.<br />
Allontaniamoci dai protagonisti per andare verso un villain:<strong> Jack il Bello</strong>, da Borderlands 2 è uno dei personaggi più carismatici con cui mi sia mai confrontato. Merito sicuramente anche dell&#8217;ottimo doppiaggio italiano che per una volta supera alla grande quello originale. Teatrale, rabbioso, ironico, minaccioso e molto, troppo, sicuro di sé. Con il proseguire del gioco si scoprono suo malgrado nuovi aspetti del passato che lo dipingono come un personaggio più sfumato di quello che cerca costantemente di sembrare. Jack ruba la scena a tutti i personaggi del gioco, e giustamente. Penso che guarderei 20 ore di un film con questo geniale antagonista.</p>
<p><strong>jedi.lord:</strong> Mi considero un videogiocatore serio da una ventina d&#8217;anni e quindi, per forza di cose, di personaggi ne ho visti passare a centinaia sullo schermo. Alcuni però ti lasciano un segno, diventano tuoi amici, e li ricordi a distanza di anni come accade per certi immortali protagonisti di libri o film.<br />
Ci ho messo un po&#8217;, ma credo che loro siano quelli che mi hanno colpito di più:<br />
1. <strong>Guybrush Threepwood</strong>: non è solo il primo della lista, ma è proprio il numero uno per me. Guybrush, il temibile pirata, protagonista della serie Monkey Island è stato colui che mi ha fatto innamorare del videogioco in generale, con le sue avventure assurde e maledettamente divertenti.<br />
2. <strong>Manny Calavera</strong>: toh, che strano, un altro personaggio di una avventura grafica, sempre della LucasArts. Non è una coincidenza, nient&#8217;affatto. L&#8217;agente di viaggio della Terra dei Morti protagonista di Grim Fandango ricorda il Rick di Casablanca ed è colui che mi ha fatto scoprire che anche i videogiochi possono raccontare poesia.<br />
3. <strong>Geralt di Rivia</strong>: il witcher. Penso che questo omone lo conosciate tutti, perché The Witcher è una delle serie più apprezzate degli ultimi anni e compie un decennio proprio nel 2017. E nulla, è un personaggio talmente tosto, figo e carismatico che è impossibile non apprezzarlo.<br />
A pari merito in terza posizione e come menzione d&#8217;onore propongo il grandissimo <strong>Kyle Katarn</strong>, protagonista della serie Dark Forces/Jedi Knight cancellato di recente dal canone di Star Wars (per ora): spia, furfante, cavaliere Jedi, Sith e primo a rubare i piani della Morte Nera. Vi prego, ridateci Kyle sul piccolo schermo, Star Wars ne ha bisogno.</p>
<p><strong>LC:</strong> Potrei riempire la classifica con tre personaggi presi da Final Fantasy (più Lost Odyssey), anzi solo con personaggi presi da Final Fantasy VI, tuttavia mi limiterò ad uno di essi, ovvero il mio namesake, <strong>Locke Cole</strong>, il cacciatore di tesori con la bandana.<br />
Poi direi <strong>John 117</strong>, alias Master Chief di Halo (quantomeno fino al 4, non avendo mai giocato il 5). Badass come nessun&#8217;altro, parla poco e fa tanto.<br />
Infine direi <strong>Yuuji Kazami</strong> della trilogia di Grisaia (che non è un videogioco al 100%, ma vabbè). Simile a Master Chief ma parla molto di più, di solito con un sarcasmo infinito.</p>
<p><strong>Morgana:</strong> Non sono una giocatrice esperta di videogames fighi come gli altri della redazione, mi limito ai giochini semplici/classici, e le mie scelte sono quindi banali.<br />
<strong>Super Mario</strong>, perché è in assoluto il personaggio con il quale ho trascorso (e continuo a trascorrere) più tempo negli anni; <strong>Pikachu</strong>, perché è adorabile e sono sempre riuscita ad averlo in squadra in ogni gioco dei Pokémon che ho avuto da Giallo a Luna; <strong>Lara Croft</strong>, perché Tomb Rider è il primo gioco &#8220;serio&#8221; che ho giocato al pc (e non sono riuscita a finirlo perché ero imbranata e impaziente), ricordo ancora il giorno in cui ho l&#8217;ho installato e tutta la famiglia si è riunita davanti al monitor per vedere che roba era! Menzione d&#8217;onore a <strong>Spyro</strong>, perché è un drago viola, e non c&#8217;è altro da aggiungere!</p>
<p><strong>Penny:</strong> Come ho già detto, sui videogiochi ho davvero poche conoscenze. Tuttavia, avendo comunque provato qualche bel giochino, posso creare una mia personalissima top 3:<br />
3) Al terzo posto sta il mitico <strong>Toad</strong>, il funghetto di Super Mario Bros. Wii, sulla cui testa ho saltato a ogni partita in multiplayer;<br />
2) Il secondo posto spetta al <strong>Professor Layton</strong>, la cui arguzia e il cui ingegno mi hanno sempre affascinata, senza trascurare lo charme britannico;<br />
1) Il mio preferito in assoluto è <strong>Link</strong>, ma, al di là della passione per The Legend of Zelda, non è da sottovalutare l&#8217;arsenale di effetti sonori: quando falcio il prato a caccia di rupie, mi diverto a doppiarlo nei suoi &#8220;versi di combattimento&#8221;. Oltre al fatto che usi le galline come deltaplano su piccole distanze&#8230;</p>
<p><strong>Solidea: Nathan Drake</strong>: c&#8217;è poco da fare, resistere al fascino del cacciatore di tesori più famoso del mondo videoludico è dura. Estremamente carismatico e sempre pronto a rischiare il tutto per le persone che ama. Anche se non brilla con un controller in mano, direi che possiamo perdonarlo.<br />
<strong>Connor Kenway</strong>: tra tutti, il mio assassino preferito. Forse per il suo passato difficile che mi ha portato a provare una forte empatia, non saprei, ma di certo mi è rimasto molto impresso.<br />
<strong>Pagan Min</strong>: Ah, il fascino del villain! Niente da fare, quando l&#8217;ho visto l&#8217;ho amato, subito. Pazzo e sadico al punto giusto! Sono ancora a caccia della sua action figure per ammirarlo in tutta la sua rosea compostezza quando mi pare e piace.</p>
<p><strong>Tencar:</strong> Non ho avuto difficoltà a stilare questa personalissima classifica.<br />
Al terzo posto c&#8217;è <strong>Luigi</strong> di Super Mario Bros. sia per via dell&#8217;omonimia e sia perché è un po&#8217; il fratello sfigato: tutti si ricordano solo di Mario e ciò è ingiusto.<br />
Al secondo posto c&#8217;è <strong>Chris Redfield</strong> perché, da buon amante degli zombie, è stato un piacere interpretare l&#8217;agente della S.T.A.R.S. nel primo Resident Evil.<br />
La palma di migliore è tutta per<strong> Gordon Freeman</strong> perché è il protagonista di Half-Life che è uno dei miei videogames preferiti: stiamo parlando di un uomo che, armato di un piede di porco, ha combattuto contro gli alieni.</p>
<p><strong>Wiwo:</strong> <strong>Dog</strong>, Dragon Age 1: perché usare gli altri personaggi quando puoi usare un cane?<br />
<strong>Squall</strong>, Final Fantasy VIII: è un musone emo, ma ha il suo fascino come protagonista. Specialmente quando lo prendono in giro in-game.<br />
<strong>Miles Edgeworth</strong>, Ace Attorney series: il personaggio più memorabile della serie. Un concentrato di sarcasmo, frills, inabilità alla comunicazione e colore magenta. What else?</p>
<p><strong>Zeno2k:</strong> Anche per questa domanda la risposta non è semplice: c&#8217;è una mole talmente vasta di personaggi che diventa davvero difficile scegliere. Dato che i miei videogiochi preferiti sono quelli legati ad avventure, non posso che citare, al primo posto, <strong>Lara Croft</strong>; ma, badate bene, la Lara del reboot: molto più umana, fragile, ancora lontana dal diventare la badass a cui siamo stati abituati. Il reboot del franchise non ha solo portato nuova vitalità a Tomb Raider, ha regalato al popolo videoludico avventure profonde e toccanti, affiancando ai classici enigmi spaccameningi un&#8217;ottima dose di pathos, di emozioni e relazioni umane complesse.<br />
Al secondo posto non posso che citare il protagonista di <strong>Fallout 4</strong> che, al netto della possibilità di scegliere un personaggio maschio o femmina, regala momenti davvero epici quando nel corso della sua (nuova) vita deve confrontarsi con la verità che si nasconde dietro al rapimento di suo figlio nel vault. Davvero da brividi sulla schiena. E poi, vogliamo parlare di tutte le missioni di Silver Shroud?<br />
Al terzo posto non può mancare uno dei protagonisti di Assassin&#8217;s Creed, e questo protagonista non può che essere il mentore: <strong>Ezio Auditore</strong>. Vuoi perché, a distanza di anni, resta ancora il personaggio più carismatico di tutto il franchise, vuoi per la strepitosa ambientazione del rinascimento italiano e le emozionanti storie che hanno contraddistinto il nostro passato, dalla congiura dei Pazzi a Cesare Borgia. Insomma: passa il tempo, passano i titoli Ubisoft, ma Ezio è ancora sulla cresta dell&#8217;onda e nei cuori di tutti gli amanti del Credo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/25/i-3-personaggi-di-videogiochi-preferiti/">I 3 personaggi di videogiochi preferiti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15265</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
