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	<title>Game Over - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NerdandoSu Halloween &#8211; Le CreepyPasta più terrificanti di sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/29/nerdandosu-halloween-le-creepypasta-piu-terrificanti-di-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 11:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="CreepyPasta Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>CreepyPasta Chi, come me, è nato nell&#8217;era dell&#8217;Internet, non può non aver mai sentito questo termine: CreepyPasta, ma cosa sono esattamente? Il termine CreepyPasta deriva da CopyPasta, una pratica che arriva direttamente dal web e che consiste nel copiare ed incollare numerose volte un blocco di testo relativamente corto. Essendo, però, queste determinate CopyPasta a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/29/nerdandosu-halloween-le-creepypasta-piu-terrificanti-di-sempre/">NerdandoSu Halloween &#8211; Le CreepyPasta più terrificanti di sempre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="CreepyPasta Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33158" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg" alt="CreepyPasta Halloween" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/smiley-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>CreepyPasta</h2>
<p>Chi, come me, è nato <strong>nell&#8217;era dell&#8217;Internet</strong>, non può non aver mai sentito questo termine: CreepyPasta, ma cosa sono esattamente?</p>
<p>Il termine <strong>CreepyPasta</strong> deriva da CopyPasta, una pratica che arriva direttamente dal web e che consiste nel copiare ed incollare numerose volte un blocco di testo relativamente corto.</p>
<p>Essendo, però, queste determinate CopyPasta a <strong>sfondo horror</strong>, o comunque <em>creepy</em> (che significa raccapricciante o pauroso) il termine è stato convertito in quello che tutti conosciamo, anche perché le due parole hanno un suono molto simile.</p>
<p>Le CreepyPasta sono state <strong>un fenomeno incredibilmente famoso</strong>, soprattutto per il senso di inquietudine e verosimiglianza che trasmettono e per il fatto che su internet si potevano trovare pochi altri metodi per essere veramente inquietati fino a qualche anno fa.</p>
<p>Quindi, è arrivato il momento di immergerci nelle <strong>CreepyPasta più terrificanti di sempre</strong> (secondo me).</p>
<h2>SlenderMan</h2>
<p>Forse non la più terrificante, ma di sicuro <strong>la più famosa</strong>, talmente famosa che ne hanno fatto addirittura vari videogiochi (<a href="https://nerdando.com/2015/06/19/due-cuori-e-uno-slenderman/"><strong><em>SlenderMan: The </em><em>Gam</em><em>e</em> </strong></a>è ciò che ha reso PewDiePie così famoso).</p>
<p>La Creepypasta che ha dato origine a questo fenomeno narra di una ragazza che, dopo aver visto SlenderMan, si è <strong>accecata e assordata</strong> per non dover più vederlo.</p>
<p>Si dice che SlenderMan sia un essere (in apparenza maschio) che somiglia a un uomo con le braccia e gambe estremamente lunghe ed esili. Sembra avere anche dai 4 agli 8 <strong>tentacoli lunghi e neri</strong> che sporgono dalla sua schiena, nonostante diverse fotografie e appassionati siano in disaccordo su questo fatto, di conseguenza si teorizza che possa contrarre questi tentacoli a suo piacimento.</p>
<p>Vestito con uno <strong>smoking nero</strong> e con la faccia coperta da una garza o un tessuto, si dice che si aggiri di notte cercando vittime da uccidere e poi consumare, fino a che non ne rimanga nemmeno l&#8217;osso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33157" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/slenderman-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tanti suppongono che lo SlanderMan <strong>preferisca cacciare bambini</strong>, in quanto questa creatura potrebbe essere, secondo alcuni, un padre, con il volto consumato dalle fiamme mentre cercava di salvare il figlio da un incendio, che poi alla fine è morto bruciato vivo.</p>
<h2>Ben Drowned</h2>
<p>Rimaniamo nell&#8217;ambito <a href="https://nerdando.com/2019/10/25/nerdandosu-halloween-videogiochi-leggende-misteri-e-maledizioni/">videogames</a>, più precisamente ci riferiamo ad un episodio capitato ad un ragazzo che ha raccontato la sua esperienza sul noto sito 4Chan, mentre giocava una partita a <strong><em>The Legend Of Zelda: Majora&#8217;s Mask</em></strong>.</p>
<p>Il suddetto, dopo aver trovato la cartuccia di di Majora&#8217;s Mask nella bancarella dell&#8217;usato di un vecchio, vi trovò un file di salvataggio, nominato &#8220;<strong>BEN</strong>&#8220;.</p>
<p>Il nostro protagonista non fece altro che creare un nuovo salvataggio, nominato &#8220;<strong>Link</strong>&#8220;. Il gioco sembrava girare alla perfezione, se non per qualche piccolo bug, dove, a volte, gli NPC si riferivano a lui come &#8220;BEN&#8221;.</p>
<p>Per evitare ulteriori bug, l&#8217;utente in questione <strong>cancellò il salvataggio di Ben</strong>, ma non poteva immaginare quello che sarebbe successo.</p>
<p><code>Però, quando premetti B per uscire dalla schermata del telescopio, non vidi più l’astronomo, ero stato catapultato nella stanza della battaglia del boss Majora, e rimasi a fissare il Ragazzo Teschio che fluttuava sopra di me. Non c’era suono, solo il Ragazzo Teschio che levitava sopra di me</code></p>
<p>Questa è la prima frase che scatena <strong>una lunga serie di eventi incredibilmente inquietanti</strong>: tra cui bug, dialoghi apparsi nel momento sbagliato, jumpscares, morti senza senso e una statua molto inquietante.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/X6D2XCJUJHY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>Alla fine di tutti queste vicende, <strong>il salvataggio &#8220;BEN&#8221; era tornato</strong>, come era prima di essere cancellato dal giocatore.</p>
<p>Dopo questo fatto, il gioco diventò <strong>sempre più glitchato</strong>, quasi incomprensibile a tratti: teletrasporti casuali e suoni distorti erano diventati troppi.</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/iGOJmdxdjeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>Da questo punto in poi la CreepyPasta <strong>esce dalla sfera del videogioco</strong>, l&#8217;entità che controlla il gioco può spostarsi in tutti i dispositivi elettronici, giocando con le persone.</p>
<p>L&#8217;ultimo post lasciatoci dall&#8217;utente, prima che il suo account di 4Chan venisse eliminato lo potete trovare <a href="http://www.mediafire.com/file/qbn3vzhlownjob0/TheTruth.rtf/file">qui.</a></p>
<p>È un po&#8217; lungo, ma contiene<strong> il finale della vicenda</strong>, in cui l&#8217;entità che controllava il gioco spiega il suo scopo e il perché vuole essere liberata.</p>
<p>Il racconto si conclude con una sola frase: &#8220;<strong><em>non avresti dovuto farlo&#8230;</em></strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33153" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/you-sould-not-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>L&#8217;esperimento Russo sul Sonno</h2>
<p>Alla fine degli anni &#8217;40, <strong>alcuni scienziati russi</strong> tennero svegli tre uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti.</p>
<p>Le cavie dell’esperimento erano <strong>prigionieri politici</strong> considerati nemici dello stato durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Tutto ciò che la CreepyPasta racconta è stato racchiuso in <strong>un video da 30 minuti</strong>, girato professionalmente, ve lo lascerò in seguito a questo paragrafo (sfortunatamente è solo in inglese e sottotitolato in inglese).</p>
<p>Dopo nove giorni <strong>uno di loro incominciò a urlare</strong>. Corse per la camera continuando a urlare a squarciagola per tre ore di fila; quando non fu più in grado di urlare continuò a emettere sporadici rumori gutturali.<br />
Gli scienziati ipotizzarono che si fosse lacerato le corde vocali.</p>
<p>Le due cavie che rimasero in silenzio <strong>presero i libri e li imbrattarono</strong>, pagina dopo pagina, con le loro feci per poi  attaccarle sopra le finestrelle.</p>
<p>Al quattordicesimo giorno gli scienziati annunciarono: &#8220;<em>Apriremo la camera per riparare i microfoni. Allontanatevi dalle porte e sdraiatevi supini a terra o vi spareremo. Se collaborerete, sarete liberati immediatamente</em>.&#8221; &#8220;<strong>Non vogliamo più essere liberati</strong>.&#8221; fu questa la risposta, calma, pacata.</p>
<p>La camera fu liberata dal gas stimolante e <strong>riempita con aria fresca</strong> e immediatamente, dai microfoni, delle voci incominciarono a lamentarsi.</p>
<p>Gli organi addominali che si trovano sotto la cassa toracica di tutte e quattro le cavie erano stati rimossi. Mentre il cuore, i polmoni e il diaframma erano ancora al loro posto, <strong>la pelle e la maggior parte dei muscoli</strong> attaccati alle costole erano stati strappati via, esponendo le ossa della cassa toracica. Tutte le vene e gli organi erano rimasti intatti, le cavie li avevano semplicemente tirati fuori dal proprio corpo e li avevano disposti a terra, aperti a ventaglio ma ancora funzionanti. Il tratto digestivo di tutti e quattro fu visto lavorare, digerire cibo. In un attimo fu chiaro che quello che stavano digerendo era la loro stessa carne che si erano strappati e mangiati durante gli ultimi giorni.</p>
<p>&#8220;<em>Noi siamo quello che riducete al silenzio e alla paralisi, ogni volta che vi rifugiate in quel sonno che noi non possiamo calpestare</em>.&#8221;</p>
<p><strong>ATTENZIONE: NON GUARDARE SE DEBOLI DI STOMACO!</strong></p>
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<h2>La Sindrome di Lavandonia</h2>
<p>Appendice A, Cartelle cliniche:</p>
<p>12 Aprile 1996 (11): Apnea ostruttiva nel sonno, emicrania, otorragia, tinnito.</p>
<p>23 Maggio 1996 (12): Generale irritabilità, insonnia, dipendenza dal gioco, sanguinamenti dal naso. Attacchi violenti prima contro gli altri e poi contro se stesso.</p>
<p>27 Aprile 1996 (11): Forti mal di testa, irritabilità. Prescritti antidolorifici misti.</p>
<p>4 Marzo 1996 (7): Emicrania, apatia, poca reattività. Sviluppo di sordità, è scomparso. Il suo corpo verrà poi ritrovato il 20 Aprile dello stesso anno ai margini di una strada.</p>
<p>Sintomi predominanti: <strong>Emicranie croniche</strong>.</p>
<p>La prima versione del <strong>tema di Lavandonia</strong> utilizzata in Rosso e Blu era il risultato di un esperimento sui toni binaurali: utilizzando diverse frequenze è possibile ottenere diversi effetti sul giocatore.</p>
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<p>A più di duecento bambini <strong>causò disturbi psichici</strong>, che non sono stati diagnosticati completamente perché quelle frequenze non hanno effetto su orecchie umane pienamente sviluppate.</p>
<p>Furono solo i bambini ad aver accusato disturbi psicologici e fisiologici, <strong>che in alcuni casi portarono alla morte</strong> di cui la maggior parte per suicidio.</p>
<p>Ad aggiungersi ci sono effetti anche visivi: &#8220;<strong>White Hand Sprite</strong>”, “<strong>Ghost Animation</strong>” e “<strong>Buried Alive Model</strong>”. Di ciascuno si sa che possono causare emicranie, nausea, e in casi molto gravi emorragie cerebrali e polmonari.</p>
<p>Mentre circa il 70% dei casi di <strong>Sindrome di Lavandonia</strong> è dovuto alla musica, la percentuale restante si spartisce tra i fenomeni visivi.</p>
<p>Il peggiore di questi fenomeni visivi è decisamente il <strong>Buried Alive</strong>, che, dopo essere stato trovato, avrebbe inizializzato questa conversazione, per poi sfidarci:</p>
<p>&#8220;<em>Sei qui, finalmente… Sono in trappola… E mi sento solo… Molto, molto solo… Vuoi venire con me?</em>&#8221;</p>
<p>In caso di una nostra sconfitta, avrebbe esclamato: &#8220;<strong>Carne fresca</strong>&#8220;, dopodiché, il giocatore sarebbe stato trascinato sotto terra. La scena sarebbe potuta finire con un semplice Game Over, tuttavia, sullo sfondo, sarebbe dovuto comparire il Buried Alive che avrebbe divorato il giocatore.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/alive-buried-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ci salutiamo così, con questo gigantesco <strong>Game Over</strong>.</p>
<p>Spero di avervi intrigato almeno un poco con questo articolo.</p>
<p>Con il sorriso sulle labbra, vi auguro di passare <strong>un buon Halloween</strong>, pieno di paura!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/29/nerdandosu-halloween-le-creepypasta-piu-terrificanti-di-sempre/">NerdandoSu Halloween &#8211; Le CreepyPasta più terrificanti di sempre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Game Over Milano 2016 &#8211; Quando l&#8217;Indie parla italiano</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/09/27/game-over-milano-2016-indie-parla-italiano/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2016/09/27/game-over-milano-2016-indie-parla-italiano/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2016 11:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Giunto alla terza edizione, e con un crescente numero di partecipanti di anno in anno, Game Over Milano si conferma la fiera punto di riferimento in Italia per gli sviluppatori indipendenti di videogiochi. Il punto? Prendi un&#8217;idea e sviluppala, falla nascere e crescere senza alcun vincolo di mercato, politica e persino etica. Se l&#8217;idea è buona, sfonderà. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh5.googleusercontent.com/_7nSolGYRxLHzIaX957rHg4CHfBkkOe27vd2W-dmywj2BaeAfPXt0uDVD5uWzlqLFgVbbevs6RFf=w660-h257-no" alt="" width="660" height="257" /></p>
<p>Giunto alla terza edizione, e con un crescente numero di partecipanti di anno in anno, <strong>Game Over Milano</strong> si conferma la fiera punto di riferimento in Italia per gli sviluppatori indipendenti di videogiochi. Il punto? Prendi un&#8217;idea e sviluppala, falla nascere e crescere senza alcun vincolo di mercato, politica e persino etica. Se l&#8217;idea è buona, sfonderà.</p>
<p>Nella sempre pittoresca cornice del <em><strong>Leoncavallo</strong></em>, <strong>Game Over Milano</strong> da spazio a decine di team di sviluppatori giunti da tutta Italia e da loro la possibilità di mostrare di cosa è capace la tecnica dei nostri connazionali, unita alla tipica (e unica) creatività italiana. Il primo impatto che ho avuto, entrando nella sala, è stato un sentimento di sorpresa e stupore: entusiasmo, freschezza e dinamicità è quel che si respira ad ogni passo. I team ci hanno messo la faccia e si sono prestati a raccontare tutti i passi che li hanno portati fino a lì: dal concept, allo sviluppo, all&#8217;attuale stato sul mercato. Ho trovato prodotti già disponibili sugli store, altri in fase alfa, altri ancora in cerca di un distributore. Ma tutti accomunati dalla medesima voglia di farsi vedere, farsi provare e, se possibile, migliorare ancora.</p>
<p>La fiera, poi, presentava anche numerosi workshop e verticali di approfondimento, per chi vuole iniziare a sporcarsi le mani e scoprire qualche trucco del mestiere.</p>
<p>Dai progetti accademici a quelli per mobile, da PC a console, dal software all&#8217;hardware. Nelle due ore che ho passato nella fiera ho avuto modo di testare un po&#8217; di tutto, e sono davvero tante le cose che mi hanno colpito. Parlare di tutte è impossibile, ma mi piace segnalarvi alcune idee che ho trovato particolarmente brillanti, o tecnicamente ineccepibili.</p>
<p>Ho avuto modo di provare la penna 3D, grazie ai ragazzi di <em><strong>3D Art Revolution</strong></em>, che si occupano anche di stampa. Sensazione strana, ma davvero curiosa. Veder nascere qualcosa di tridimensionale, tangibile, dal semplice movimento della mano, è davvero gustoso. Poi, ovviamente, sarebbe servito qualcuno che sapesse tenerla in mano, quella penna, ma purtroppo non fa parte delle mie caratteristiche. Infinite le applicazioni possibili per la stampante 3D, ma la cosa che più mi ha colpito è che dai semplici polimeri di alcuni anni fa, ora si può stampare in argilla e persino pasta di legno. Passi da gigante, insomma.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh5.googleusercontent.com/-qjeSLIfRkMI/V-ojJOzAv8I/AAAAAAAAMPE/WbDbWdAZiYQJZwWVdUHB1kUKT5zoJaJRgCL0B/w958-h539-no/14463300_1212674852137383_8360221612527670324_n.jpg" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p>Forse l&#8217;idea più spassosa è quella di <em><strong>PamMan</strong></em>. Prendi un gruppo di musicisti indipendenti che fanno un pezzo dedicato al supermercato e alle prugne da comprare; poi trasformalo in un gioco <em>pacman style</em> e accompagnalo con una colonna sonora 8-bit desunta dalla canzone stessa. Questa l&#8217;idea, a dir poco folle, che ha dato vita a questo gioco già scaricabile dagli store mobile. I protagonisti della folle corsa al supermercato sono i musicisti stessi, con le loro voci, in un maze endless run davvero spassoso.</p>
<p>Livelli artistici altissimi, invece, per <em><strong>Blue Volta</strong></em>. Gioco ancora lontano dal vedere la luce, ma che dovrebbe, nei prossimi mesi, essere rilasciato come demo giocabile in attesa di un distributore. Grafica semplicemente strepitosa e una storia affascinante: un bibliotecario scopre che un particolare libro non è mai stato restituito e quindi esce per la prima volta nella vita dalla biblioteca per andarlo a cercare. Da qui un&#8217;avventura punta e clicca ricca di fascino, stile grafico eccezionale e tanti puzzle da risolvere. Non vedo l&#8217;ora che esca. Tutti da seguire, quindi, i ragazzi di <em><strong>Ossocubo</strong></em>, a cui va il mio bocca in lupo!</p>
<p><em><strong>Just One Line</strong></em> mi ha davvero entusiasmato. Un gioco vecchio stile: un&#8217;avventura testuale fantasy in cui l&#8217;acceleratore è stato spinto al massimo sul sistema di reputazione e karma. Ogni singola azione, ogni decisione (dalla razza, al sesso, all&#8217;equipaggiamento, alle scelte quest dopo quest) modifica in modo unico l&#8217;andamento della partita che, de facto, non si ripeterà mai due volte in modo uguale. L&#8217;ho giocato per 10 minuti e non me ne sarei staccato più, davvero splendido.</p>
<p>Tutt&#8217;altro genere, invece, per il poetico <em><strong>The way of life</strong></em>. In questa simulazione di &#8220;vita&#8221; dovremo affrontare stati emotivi, sensazioni, complesse scelte di vita nei panni di un bambino, un adulto o un anziano. Davvero intrigante, con uno stile a poligoni pronunciati e tanto tanto potenziale.</p>
<p>Amanti degli shooter in stile r-type? I ragazzi di <em><strong>Breaking Bytes Games</strong></em> hanno appena chiuso con successo una campagna kickstarter e sono pronti ad invaderci con il loro titolo: <em><strong>Xydonia</strong></em>. L&#8217;ho giocato per un po&#8217; e devo dire che mi ha entusiasmato (anche grazie al CRT su cui l&#8217;ho visto): un tuffo nel passato ma con la complessa modernità di oggi. Gli ho questo qual è la parte più difficile, e a quanto pare la programmazione è un gioco da ragazzi se confrontata alla sfida offerta dal level design. Gli appassionati di game shooter formano una comunità altamente selettiva e pignola, che vuole una perfezione assoluta nelle <em>wave</em> dei mostri, nelle sezioni di <em>bullet inferno</em> e nella curva di difficoltà. Dovremmo vederlo negli store per Natale.</p>
<p>Merita sicuramente un plauso lo sviluppatore indipendente <strong>Andrea Mercuri</strong>, che si è presentato con ben tre titoli. Il suo team? Sé stesso. Mi ha fatto giocare un <em>rogue like</em> fantasy su mobile e un&#8217;avventura investigativa ispirata ad X-Files. Il solo pensiero che un uomo solo abbia curato tutto (sviluppo, grafica, modellazione, animazione, ecc) è semplicemente strabiliante. E vista la sua giovane età, sono certo che sentiremo parlare di lui in futuro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh5.googleusercontent.com/-b-cQmyHjIeM/V-ojJPWF5rI/AAAAAAAAMPI/j-fWjthg_gs6bpBB1e0sTmTOrUGUsMdZwCL0B/w958-h539-no/14479545_1212725085465693_2939921006357106309_n.jpg" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p>Last but not least, come si suol dire, mi sono fatto creare una versione di me in 3D, grazie all&#8217;uso del Kinect per 360. L&#8217;effetto è notevole, ma la domanda è sorta spontanea: perché non il Kinect 2.0? La ragazza che mi ha scansionato mi ha anche raccontato di come in effetti il nuovo Kinect abbia una risoluzione di 4 volte superiore al precedente, tuttavia manca ancora un software capace di creare e manipolare il modello scansionato. Le applicazioni di questo sistema spaziano dalle fiere ai musei interattivi all&#8217;applicazione industriale. Davvero notevole, peccato per il modello. Grazie a <strong>MenteZero</strong> per questa occasione.</p>
<p>La cosa che più mi ha colpito, però, è l&#8217;esiguità dei team di sviluppo: due, tre, massimo quattro persone sono sufficienti per creare un piccolo gioiellino che non ha davvero nulla da invidiare alle produzioni di gruppi ben più grossi e rodati. Se poi aggiungiamo che molti di loro lo fanno nei ritagli di tempo, in attesa di trasformare la passione in lavoro, la bellezza di quanto riescono a produrre è semplicemente ammirevole.</p>
<p>Ringrazio <em><strong>Stefano</strong></em>, dell&#8217;organizzazione, per avermi invitato a prendere parte a questa splendida fiera. In attesa, ovviamente, di scoprire le novità dell&#8217;anno prossimo.</p>
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