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	<title>Game design - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Colpo di Stato: il card game d&#8217;inchiesta di We Are Muësli</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/08/colpo-di-stato-il-card-game-dinchiesta-di-we-are-muesli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 12:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colpo di Stato Se siete amanti dell&#8217;investigazione e della Storia, c&#8217;è una notizia per voi: Colpo di Stato potrebbe essere il gioco perfetto per le vostre serate! Colpo di Stato è un gioco di carte di investigazione storica, ideato dallo studio indipendente di design We Are Muësli (parte del quale ho avuto il piacere di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Colpo-di-stato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31197" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Colpo-di-stato.jpg" alt="Colpo di Stato" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Colpo-di-stato.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Colpo-di-stato-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Colpo-di-stato-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/Colpo-di-stato-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Colpo di Stato</h2>
<p>Se siete amanti dell&#8217;investigazione e della Storia, c&#8217;è una notizia per voi: <strong>Colpo di Stato</strong> potrebbe essere il gioco perfetto per le vostre serate!</p>
<p>Colpo di Stato è un gioco di carte di investigazione storica, ideato dallo studio indipendente di design <strong>We Are Muësli</strong> (parte del quale ho avuto il piacere di conoscere personalmente durante un corso di game design) e attualmente in fase di crowdfunding sulla piattaforma <strong>Eppela</strong> (se volete partecipare attivamente, potete farlo a questo <a href="https://www.eppela.com/it/projects/23460-colpo-di-stato">link</a>).</p>
<p>Il crowdfunding servirà a realizzare la prima tiratura di Colpo di Stato, che si presenta come un card game a enigmi incentrati sugli eventi più scottanti della recente storia italiana:<strong> una vera e propria inchiesta giornalistica giocabile</strong>, grazie a 60 carte, 22 enigmi e 11 personaggi da scoprire.</p>
<h2>Giocare la Storia</h2>
<p>Ma da dove nasce l&#8217;idea alla base del gioco? Dal caso Moro alle stragi impunite, la storia d&#8217;Italia è un groviglio di indizi che spariscono e ricompaiono, di prove perdute e ritrovate, di liste, nomi, pseudonimi, puntini da unire, muri di gomma da scavalcare, matrioske da aprire — per parafrasare Winston Churchill, un grande “rebus avvolto in un mistero all’interno di un enigma”.<br />
I giocatori saranno dunque chiamati a vestire i panni di un gruppo di reporter impegnato su uno dei più inquietanti, seppure poco conosciuti, tra i “misteri d’Italia”: <strong>il tentato “golpe Borghese” del 1970</strong>.</p>
<p>Nelle meccaniche Colpo di Stato si ispira agli <strong>escape games</strong>, nei quali i giocatori sono chiamati a collaborare tra loro per risolvere una serie di enigmi di osservazione, logica e deduzione. La differenza, rispetto ai giochi da tavolo “convenzionali”  è che non si tratta (purtroppo) di fiction ma di un’accurata ricostruzione storica delle nebbie della Prima Repubblica.<br />
Ma non siamo che all&#8217;inizio: Colpo di Stato è solo la prima uscita di un più ampio progetto denominato <strong>Dewey Rooms</strong>, che comprende una serie di escape games di formati diversi &#8211; dalle carte, appunto, fino alle escape room dal vivo &#8211; accomunati dalla scelta di affrontare tematiche storiche, artistiche, giornalistiche e di attualità attraverso i linguaggi dello storytelling interattivo. Dewey Rooms è realizzato con il sostegno del <strong>bando iC- innovazioneCulturale di Fondazione Cariplo</strong>.</p>
<p>Quello dietro Colpo di Stato è un lavoro accurato, che si è avvalso della consulenza dei <strong>public historians Giulio Garlaschi e Riccardo Lichene</strong> per la parte di ricerca. Il risultato è un mazzo di 60 carte, per un totale di 22 enigmi, 11 personaggi da scoprire, e numerosi approfondimenti storici che fanno di Colpo di Stato, più che un card game, una vera e propria “inchiesta giornalistica giocabile” — un’originale operazione, per citare due tendenze del momento, a metà tra graphic journalism e applied games (giochi applicati).</p>
<h2>We Are Muësli</h2>
<p>We Are Muësli, fondato nel 2013 da <strong>Claudia Molinari-Ivanovic e Matteo Pozzi</strong>, ha sempre messo al centro della propria attività progetti di “storytelling non convenzionale” all’incrocio tra gioco e cultura, realizzando esperienze narrative interattive a tema storico e artistico. Tra gli altri, <strong>CAVE! CAVE! DEUS VIDET</strong>, pluripremiata visual novel sul pittore olandese Jheronimus Bosch; il docu-game<br />
sulla Resistenza Italiana <strong>Venti Mesi</strong> (che a me è piaciuto moltissimo <em>ndr</em>); la ballata interattiva sul patrimonio culturale siciliano <strong>The Great Palermo</strong>, primo videogioco a entrare nella<br />
Selezione del prestigioso design award Compasso d’Oro ADI nel 2018 o <a href="https://nerdando.com/2017/02/21/wheels-of-aurelia-un-viaggio-negli-anni-piombo/"><strong>Wheels of Aurelia</strong></a>.</p>
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		<title>5 motivi per cui dovreste creare un gioco da tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/11/19/5-motivi-per-cui-dovreste-creare-un-gioco-da-tavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 11:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Game design]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita a tanti, tantissimi, dopo anni passati a giocare decine o centinaia di giochi da tavolo, di pensare: &#8220;Voglio fare un gioco tutto mio!&#8221; Questo è anche il modo in cui hanno iniziato la propria carriera moltissimi designer di boardgames. Dietro a ogni gioco ci sono sforzi e ambizioni, idee e tecnica, infiniti playtest e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19498" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt1.jpg" alt="Creare un gioco da tavolo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Capita a tanti, tantissimi, dopo anni passati a giocare decine o centinaia di giochi da tavolo, di pensare: &#8220;<strong>Voglio fare un gioco tutto mio!</strong>&#8221;</p>
<p>Questo è anche il modo in cui hanno iniziato la propria carriera moltissimi designer di <strong>boardgames</strong>. Dietro a ogni gioco ci sono sforzi e ambizioni, idee e tecnica, infiniti playtest e revisioni.</p>
<p>Ma perché ognuno di noi dovrebbe cimentarsi in un&#8217;impresa del genere? Insieme a <strong>Federico Latini</strong>, de &#8220;<a href="https://www.dadoincantato.com/"><strong>Il Dado Incantato</strong></a>&#8220;, il podcast di esperienze ludiche con cui abbiamo già collaborato, ci siamo dati cinque buoni motivi per cui dovremmo creare un gioco da tavolo. Federico ha collaborato con la <strong>Horrible Games</strong> di <a href="https://nerdando.com/2016/05/11/pozioni-esplosive/"><strong>Pozioni Esplosive</strong></a> e <strong>In Alto i Calici</strong> in qualità di scout, per cui il suo è un punto di vista estremamente vicino a questo processo.</p>
<p>Ecco quindi perché dovremmo intraprendere questo percorso:</p>
<h2>Dare sfogo alla propria creatività</h2>
<p>È il motivo principe che fa da motore a un&#8217;impresa del genere. Spesso nasce tutto da lì: vorremmo vedere un gioco con una certa meccanica, un&#8217;ambientazione particolare o stravolgere un sistema già consolidato. Addirittura, potremmo trovarci a voler creare un boardgame con il semplice scopo di veicolare una storia o un mondo da noi creati e di volerlo portare alla luce in forma interattiva.</p>
<h2>Conoscenza e consapevolezza</h2>
<p>La creazione di un gioco da tavolo ha ovviamente anche degli aspetti più concreti, rappresentati da progettazione, produzione e vendita, con tutte le problematiche che ne derivano.</p>
<p>Pensiamo solo alle scelte da fare come componentistica: sarebbe bello, certo, riempire la scatola di miniature dettagliatissime, tabelloni immensi con illustrazioni di blasonati autori e segnalini realistici in resina già dipinti. 200 euro per una scatola che poteva essere tranquillamente prezzata intorno ai 50 vi porta vicino all&#8217;indebitamento eterno, più che alla gloria e quindi la strategia di produzione e di mercato da mettere in atto deve essere ben studiata.</p>
<p>Questo percorso vi fa crescere professionalmente e personalmente, si imparano tante cose nuove, si conoscono tante persone e soprattutto, da appassionati, potrete conoscere l&#8217;altro lato dell&#8217;editoria.</p>
<h2>Socialità e rapporti</h2>
<p>Il gioco da tavolo si basa sul rapporto analogico e concreto con altre persone, sedute allo stesso tavolo. La differenza che sta fra il giocare un titolo che abbiamo preso dallo scaffale del negozio e uno che stiamo creando è nel <strong>playtest</strong>. Provare sul campo le meccaniche è fondamentale e necessario, ma questo richiede una maggiore interazione con i poveri disgraz&#8230; ehm, volenterosi aiutanti che giocheranno per primi con la vostra opera.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19499" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/crearegdt2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Che sia in fiera, a casa propria o nella ludoteca di fiducia, la fase di test del gioco vi farà sviluppare degli incredibili superpoteri sociali, senza i quali non riuscireste a tenere le redini dei vostri primi &#8220;clienti&#8221;. È importante far sì che vivano il gioco per come è pensato e che vengano tenuti sul pezzo in modo che mettano alla prova le meccaniche, senza però risultare pressanti, rischiando di annoiarli o innervosirli e perdere così il loro interesse per il gioco. Insomma, se non avete un buon rapporto con il pubblico preparatevi ad averlo, o non andrete da nessuna parte.</p>
<h2>Matematica e statistica</h2>
<p>Scendendo nella parte più tecnica, è inevitabile lavorare molto sul bilanciamento di un gioco, che sia un <strong>german</strong> o un semplice <strong>filler</strong> da 10 minuti, non vi devono essere problemi di meccaniche. Strategie che danno la vittoria assicurata, azioni eccessivamente forti o deboli, lungaggini e complicazioni sono tutte quelle cose che si inseriscono infidamente nel gioco e che per essere sradicate richiedono un&#8217;analisi scientifica a base di algoritmi, probabilità e statistiche, specie se nel calderone ci sono dei dadi o dei mazzi da cui pescare.</p>
<p>Se non siete esperti, preparatevi a farvi le ossa su queste materie e a tornare quasi sui banchi di scuola. Dovrete imparare le tecniche necessarie a modificare la casualità del vostro gioco in modo controllato e se già avete dimestichezza con gaussiane e variabili casuali non mancherete di potenziare le vostre capacità.</p>
<h2>Umiltà e perseveranza</h2>
<p>Mai porsi su un piedistallo. Creare un gioco da tavolo che è come un figlio può renderci eccessivamente orgogliosi. Una grande virtù è ammettere gli sbagli, anche gravi e porvi rimedio finché è possibile. L&#8217;arrivo sul tavolo del vostro pargolo metterà in risalto tutte quelle crepe che nemmeno avevate visto in fase di progettazione.</p>
<p>L&#8217;unico modo per riparare queste falle è non perdersi d&#8217;animo e accettare gli errori, lavorando sodo per chiuderle. State certi che ne arriveranno altre e altre ancora, ma questo è un processo che forma il carattere e tiene in forma l&#8217;umiltà, dote che si rende sempre utile, anche al di fuori del mondo dei giochi da tavolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/11/19/5-motivi-per-cui-dovreste-creare-un-gioco-da-tavolo/">5 motivi per cui dovreste creare un gioco da tavolo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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