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	<title>Fumetti crudi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Fumetti crudi - Nerdando</title>
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		<title>Dove Sono &#8211; L&#8217;assurdo che suona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bianco e Nero]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumetti crudi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Dove-Sono-Copertina.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Dove-Sono-Copertina-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Dove-Sono-Copertina-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Dove-Sono-Copertina-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Dove-Sono-Copertina-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Dove-Sono-Copertina.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Dopo aver fatto un discreto successo sulla relativa pagina Facebook, ecco che le sorprendenti strisce di Dove Sono, opera di Edoardo De Falchi e Daniele Mancini, raggiungono il formato cartaceo grazie a Shockdom, aggiudicandosi un posto in quel gruppo di artisti alternativi che è la collana Fumetti Crudi. Recensione Nelle 144 pagine che lo compongono, Dove Sono si presenta come un innocuo [&#8230;]</p>
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<p>Dopo aver fatto un discreto successo sulla relativa <a href="https://www.facebook.com/dovesonofumetto/?fref=ts">pagina Facebook</a>, ecco che le sorprendenti strisce di <strong>Dove Sono</strong>, opera di <strong>Edoardo De Falchi</strong> e <strong>Daniele Mancini</strong>,<strong> </strong>raggiungono il formato cartaceo grazie a <strong>Shockdom</strong>, aggiudicandosi un posto in quel gruppo di artisti alternativi che è la collana <strong>Fumetti Crudi</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nelle 144 pagine che lo compongono, Dove Sono si presenta come un innocuo volume in <strong>bianco e nero</strong>, brossurato, quadrato, pieno di schizzi frettolosi e parole scritte con brutta grafia. Va da sé che se fosse realmente in questo modo, allora non ci sarebbe molto altro da dire a riguardo. Invece il volume in questione adatta perfettamente forma e contenuto, in una sincronia di elementi che rende l&#8217;intera lettura <strong>piacevole e coinvolgente</strong>, adatta a quegli attimi in cui si ha una forte necessità di sorridere.</p>
<p><strong>Dove Sono</strong> non racconta una storia, ma ne accenna infinite. Avete presente le barzellette che iniziano con &#8220;un uomo entra in un bar&#8221;? Ecco, parliamo proprio di questo, gente a caso che è entrata in un bar. Solo che poi quello che ne esce fa ridere davvero.</p>
<p>In ogni vignetta si alternano personaggi non ben definiti: <strong>tratti abbozzati</strong>, volto mancante, solo quei due o tre dettagli necessari per distinguere gli interlocutori. Tutti accomunati dalla stessa location: una <strong>linea orizzontale</strong>. Che sia il bancone del bar, che sia la linea separatrice fra una vignetta e quella sottostante, ha poca importanza: ciò che conta è che, proprio su quella linea, alcuni interlocutori stanno disquisendo su qualcosa che in un modo o nell&#8217;altro potrebbe interessarci. Fondamentalmente, è come se fosse una raccolta di quegli <strong>attimi rubati dalle conversazioni altrui</strong> che capita di percepire in quegli istanti morti durante una conversazione. Ecco, proprio attimi rubati, solo che sono autoconclusivi e hanno perfettamente senso, anche se spesso sono assurdi.</p>
<p>La <strong>bellezza inusuale</strong> di un assurdo che suona è cosa rara e in quanto tale merita tutto il dovuto apprezzamento. Nel momento in cui viene stabilita una logica differente da quella abituale, diventa possibile rendere verosimili discorsi che normalmente non lo sarebbero neanche lontanamente. &#8220;Facciamo che eravamo due blatte?&#8221; come incipit di una discussione fra due amici al bar, non è ciò che si potrebbe definire <em>standard</em>, eppure il breve scambio di battute fra le due macchiette abbozzate fila perfettamente nella logica del &#8220;niente è strano&#8221;.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Blatte.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22181" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Blatte.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Blatte.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Blatte-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Blatte-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/Blatte-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La striscia sovrastante dice tutto: quando mai vi è capitato di giocare di fingervi un insetto? Da bambini spesso ci si finge qualcun altro, da principessa a supereroe, da fata (personalmente sono sempre stata una Winx) a qualunque altro personaggio adorassimo, ma quando mai &#8220;una blatta&#8221;? Eppure l&#8217;amico accetta entusiasta, &#8220;dai, dai&#8221;, come se fosse un gioco abituale. Tuttavia, da che il gioco è iniziato, è sufficiente un&#8217;osservazione sbagliata a far precipitare la vicenda, essendo i due uomini diventati effettivamente delle blatte. Mangiare bocconi rinvenuti o cadaveri di amici è parte della loro natura, quindi a nulla serve il bel discorsetto razionale, poiché subito ricascano nelle vecchie abitudini. Ricorda un po&#8217; la storia de <strong>La Rana e Lo Scorpione</strong> (che gli 883 hanno saputo musicare a meraviglia), un&#8217;eccellente metafora di come spesso vadano le vicende umane.</p>
<p>Strisce che alternano <em><strong>black humour</strong></em> a temi più delicati, quali la gravidanza o i gattini; strisce che narrano invece di vicende oniriche e altre in cui i protagonisti sono invisibili. Unicorni, dinosauri, alieni, mantidi religiose, Batman, origami parlanti e la Metafora della morte, tutto insieme in tante storie diverse che potrebbero in qualche modo aver toccato la vita di ciascuno di noi, anche solo leggermente, metaforicamente, senza farsi notare, al bancone di un bar.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo <strong>stile</strong> calza a pennello con il messaggio che deve riportare, qualunque esso sia. Se chiunque incappi nella lettura delle strisce (anche per sbaglio) deve avere la possibilità di immedesimarsi istantaneamente in un punto di vista, allora è necessario che il tratto dica tutto e niente.</p>
<p><strong>Sagome rappresentative</strong>, negativi di semplici ombre con qualche tratto in più, che rendano perfettamente l&#8217;idea dello stereotipo che raffigurano. Ogni categoria è rappresentata simbolicamente: da &#8220;l&#8217;uomo ribelle&#8221; a &#8220;la donna misogina&#8221;; da &#8220;l&#8217;alternativo&#8221; a &#8220;l&#8217;amica saputella&#8221;, a molte altre ancora. Ognuno ha il suo identificativo.</p>
<p>Poi però ci sono tutti quelli che esistono già nell&#8217;immaginario collettivo e che non sono tangibili concretamente, quindi &#8220;<strong>Babbo Natale</strong>&#8220;, &#8220;la Metafora della morte&#8221; e &#8220;l&#8217;Alieno&#8221; vengono ritratti così come siamo abituati a vederli raffigurati. Infatti sono proprio i personaggi atipici gli unici i cui volti sono dotati di naso, occhi e bocca, in perfetta coerenza con l&#8217;andamento delle vignette.<br />
Un po&#8217; come se la <strong>Linea</strong> di Cavandoli avesse trovato improvvisamente sorelle e fratelli, anzi, tutto un universo di appartenenza (senza però la caratteristica metanarrazione).</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Onestamente mi sembra di non avervi comunque detto abbastanza di questo insieme di <strong>buffe vignette</strong>.<br />
Solo che non posso parlarvene troppo, perché ogni scenetta racchiude in sé un pizzico di imprevedibilità, che trasforma dei semplici dialoghi surreali in quella che è una forma d&#8217;arte di tutto rispetto, amabilissima e <strong>altamente sagace</strong>.<br />
Non vi ho parlato delle velate critiche alla società né del cinismo, ma questo sia perché sono presenti in minima parte, sia perché non vorrei mai che sembrasse l&#8217;ennesima satira all&#8217;epoca in cui viviamo.<br />
<strong>Dove Sono</strong> è tutto fuorché qualcosa di comune, una domanda non posta che cerca risposta in un susseguirsi di assurdità che però, per tutta una serie di motivi logici, suonano, e già solo per questo meritano di essere lette.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una raccolta di sagaci vignette surreali, indipendenti le une dalle altre. Un susseguirsi di scambi di battute dietro al bancone di un bar, con <strong>tratti essenziali</strong> e completamente in bianco e nero. Lettura caldamente consigliata agli appassionati di <i>nosense </i>e a chiunque non si prenda troppo sul serio.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.2]</h2>
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		<title>Charon, Traghettatori Infernali e Disegni Iper-realistici</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/11/20/charon-shockdom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 12:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Listrani]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti crudi]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="charon" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Charon di Fabio Listrani è il nuovo fumetto della collana Fumetti Crudi di Shockdom in uscita a novembre e ci è stato gentilmente dato in anteprima. Si compone di tre storie indipendenti e di lunghezza variabile raccolte in un singolo volume. Trama Le tre storie seguono ognuna uno dei traghettatori infernali, i Caronte di questo [&#8230;]</p>
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<p><strong>Charon</strong> di <strong>Fabio Listrani</strong> è il nuovo fumetto della collana Fumetti Crudi di Shockdom in uscita a novembre e ci è stato gentilmente dato in anteprima.</p>
<p>Si compone di tre storie indipendenti e di lunghezza variabile raccolte in un singolo volume.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Le tre storie seguono ognuna uno dei traghettatori infernali, i <strong>Caronte</strong> di questo altro mondo che sembra venir fuori da tante culture e religioni differenti: si hanno elementi della <strong>Divina Commedia</strong> così come di <strong>religioni pagane</strong>, come quella ellenica o norrena, e dell’animismo sud-sahariano, a cui gli stessi traghettatori sembrano essere ispirati.</p>
<p>In Charon questi personaggi vivono in questa dimensione fuori dal tempo ed il loro ruolo di <strong>trasportare le anime dei defunti</strong> è inteso in modo molto più ampio.</p>
<p>Infatti sembra che abbiano il compito di assicurarsi che il naturale scorrimento delle vite si mantenga inalterato ed a tal fine combattono contro avversari disparati.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Charon è sicuramente un <strong>fumetto particolare</strong>. Le tre storie non hanno una trama particolarmente avvincente (anzi, la seconda non ne ha proprio una), ma sembrano voler invece invitare la lettura tratteggiando questa peculiare ambientazione infernale gettando dettagli e spiegazioni che non dicono mai tutto ma lasciano sempre intendere qualcosa.</p>
<p>Inoltre sembra che spesso l’autore cerchi appigli alla filosofia di Platone e, ma questa è una supposizione mia, alla storia della morte come madre di Infinite Jest.</p>
<p>Questo ne fa un fumetto che non mi stupirei se fosse estremamente interessante per alcuni e noioso all&#8217;inverosimile per altri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19874" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon1.jpg" alt="Charon" width="745" height="1148" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon1.jpg 745w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon1-195x300.jpg 195w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/11/charon1-665x1024.jpg 665w" sizes="auto, (max-width: 745px) 100vw, 745px" /></p>
<h2>Disegni</h2>
<p>L’aspetto sicuramente più particolare di Charon è <strong>quello grafico</strong>.</p>
<p>Listrani sceglie di creare quest’inferno metafisico e surreale, ma invece di compiere la scelta più scontata e cioè di utilizzare disegni più confusi e fantasiosi, sceglie <strong>la via di Dalì</strong>, ovvero utilizzare uno stile estremamente realistico in scenari che non lo sono per niente.</p>
<p>A tal fine usa grafiche in 3D ed un gran numero di effetti di illuminazione, oltre a colori vividi e ben distribuiti. L’insieme dà l’impressione che in alcune tavole i personaggi stiano <strong>uscendo dalle pagine</strong>.</p>
<p>Anche sotto questo aspetto, penso che alcuni adorerebbero questo stile mentre altri lo ripudierebbero. Di sicuro è peculiare e molto, moooolto <strong>ben studiato</strong>.</p>
<h2>Autore</h2>
<p>Charon è il primo fumetto in cui Fabio Listrani si cimenta come autore, avendo disegnato fino ad ora solo copertine per case come Marvel o tarocchi per Lo Scarabeo.</p>
<p>Queste alternative esperienze passate e l’essere a sua detta un autodidatta del fumetto, influenzano molto la struttura di pagine e vignette, soprattutto nella prima storia, laddove nella terza vanno normalizzandosi (con un paio di eccezioni).</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p>Charon è un <strong>fumetto diverso</strong> da molti altri. Essendo un’opera di esordio per Listrani come autore è normale che alcuni elementi narrativi non siano ancora del tutto raffinati.</p>
<p>Quel che è certo però è che già si può intravedere uno <strong>stile assolutamente unico</strong>, nell’idea alla base e soprattutto nel compartimento grafico e non sarei stupito se in fondo l’apprezzare o meno questo volume si riduca al giudizio che si ha di questo stile.</p>
<h2>Nerdando In Breve</h2>
<p><strong>Charon</strong> è un volume pubblicato da Shockdom per Fumetti Crudi. Disegnato con uno stile 3d iper-realistico, ci mostra tre storie di traghettatori infernali di un aldilà influenzato da tante culture e tradizioni differenti.</p>
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		<title>Restiamo sdraiati qui per sempre &#8211; Amore, morte e scelte di vita</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/19/restiamo-sdraiati-sempre-amore-morte-scelte-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 10:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Massaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Chemello]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti crudi]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Spazio Bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Restiamo sdraiati qui per sempre]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Webcomics]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/rsqps.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Vedi un po&#8217; che titolo importante: &#8220;Amore, morte e scelte di vita&#8221;. D&#8217;altronde &#8220;Restiamo sdraiati qui per sempre&#8221;, opera di Federico Chemello e Alberto Massaggia nata come webcomic e ora approdata al cartaceo grazie ai tipi di Shockdom, che ringraziamo, è stata inserita nella collana &#8220;Fumetti Crudi&#8221;. Mica bruscolini. Ora, io di fumetti nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/19/restiamo-sdraiati-sempre-amore-morte-scelte-vita/">Restiamo sdraiati qui per sempre &#8211; Amore, morte e scelte di vita</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Vedi un po&#8217; che titolo importante: <strong>&#8220;Amore, morte e scelte di vita&#8221;</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde <strong>&#8220;Restiamo sdraiati qui per sempre&#8221;</strong>, opera di <strong>Federico Chemello</strong> e <strong>Alberto Massaggia</strong> nata come webcomic e ora approdata al cartaceo grazie ai tipi di <strong>Shockdom</strong>, che ringraziamo, è stata inserita nella collana &#8220;Fumetti Crudi&#8221;. Mica bruscolini.</p>
<p>Ora, io di fumetti nella mia vita ne ho letti un bel po&#8217;, e mi piacciono anche quelli più intimisti, quelli che non parlano di gente supertosta che salva il mondo o di grandi tematiche che impattano sulla vita delle nazioni: se si parla di sentimenti, di <strong>vita di tutti i giorni</strong> ci sto, l&#8217;importante in questo caso è che tu mi trasmetta qualcosa.</p>
<p>Ho capito che quel &#8220;quid&#8221; non è importante che sia per forza un sentimento positivo, anche il prurito fastidioso dell&#8217;aver parlato di qualcosa di scomodo va benissimo. Anche in quel caso hai fatto centro.</p>
<p>Ecco, non voglio parlare di <strong>Restiamo sdraiati qui per sempre</strong> nel modo convenzionale, o quantomeno molto meno del solito, proprio perché i sentimenti che mi ha lasciato leggendolo hanno colto nel segno esattamente come vi dicevo un momento fa.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La trama è piuttosto semplice, ma particolare per come è intrecciata tra passato e presente.</p>
<p><strong>Le vicende sono due</strong>: nel <strong>presente</strong>, una ragazza ed un ragazzo marinano la scuola per starsene insieme a fare ciò che è giusto facciano due fidanzati adolescenti, e come location della loro giornata romantica scelgono il profondo di un bosco. Nel <strong>passato</strong>, un poliziotto corrotto si trova di fronte ad una situazione senza via d&#8217;uscita.</p>
<p>Il fattor comune è lo scheletro di tale poliziotto, che è abbandonato nel bosco chissà da quanti anni, che però a quanto pare ha ancora molto da dire se, grazie a lui, sorge tra i ragazzi un dialogo molto pesante su tematiche importanti, quali la vita, la morte e altre robine del genere.</p>
<p>Ecco, ora veniamo al punto.</p>
<p>Io non so quale fosse l&#8217;intenzione dell&#8217;autore,  ma mi sono voluto fare una mia idea basata, lo ammetto, su miei ed esclusivamente miei pregiudizi personalissimi.</p>
<p>Che se vi danno fastidio ci sta, non c&#8217;è problema, ma ne parliamo.</p>
<p>Dovete sapere che io odio molto la gente che si piange addosso e che fugge i problemi piuttosto che affrontarli come si convenga. O che si lamenta senza poi agire.</p>
<p>Ebbene, il protagonista qui è un <strong>adolescente lamentoso e vittimista</strong> che, per non meglio identificati problemi, tra cui anche quelli generici del terzo mondo o dell&#8217;umana stirpe, ogni tanto pensa al suicidio.</p>
<p>E a quanto pare lo fa abbastanza spesso, a giudicare da ciò che dice la ragazza.  Lungi da me esprimere un giudizio su ciò che possa o meno giustificare l&#8217;atto del suicidio perché non è questa la sede né il momento e ciascuno di noi la pensa come preferisce, torniamo al personaggio.</p>
<p>Mentre leggevo il discorso importante, quello centrale in cui invidia la condizione dello scheletro, in cui snocciola i motivi per cui non varrebbe la pena vivere o ancora verso la fine quando non sa come reagire alla partenza dell&#8217;amata ho capito una cosa: sopportare queste menate mi ha fatto uscire ancor di più la voglia di comportarmi esattamente nel modo opposto.</p>
<p>Mentre il frignetta si lamenta, nel passato vediamo una <strong>situazione ben più drammatica</strong> con un epilogo tragico: è evidente a mio avviso giocare sul contrasto tra una vera situazione drammatica e una indotta dall&#8217;adolescenza e dagli eroici furori che ti sorgono quando hai tutta una vita davanti e ti senti la possibilità di lottare contro tutto e tutti per rendere il mondo un posto migliore.</p>
<p>E lei, favolosa, tenta di farlo ragionare, lo prende a schiaffi, lo fa ridere. E va avanti con le sue scelte, coraggiosa, saggia, affronta i problemi di petto perché sa che con la volontà non dico che tutto si risolva, ma quantomeno ci si prova.</p>
<p>Per dirlo con le parole di lei, Stella: &#8220;A me sembra che tu sia un sacco confuso.&#8221;. Come darle torto.</p>
<p>Donne, veramente un passo avanti.</p>
<p>L&#8217;<strong>alternanza passato &#8211; presente</strong> mi è sembrata avere un buon ritmo e la narrazione scorre a meraviglia.</p>
<p>Lunghi silenzi, sguardi, il paesaggio che parla: a volte, in questo tipo di storie dicono di più di mille parole.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>I disegni di <strong>Alberto Massaggia</strong> sono davvero un pezzo forte di quest&#8217;opera, uno stile che mi piace proprio.</p>
<p>Una parte da leone la fa anche la <strong>colorazione, in due tonalità</strong>: giallo/arancio per il presente, azzurro per il passato. Una bicromia che funziona a meraviglia con il colore blu scuro delle chine ed è a mio avviso molto più efficace del comunque bel bianco e nero del webcomic originale.</p>
<p>Nota speciale per la sequenza dell&#8217;ultimo bacio di fronte al treno: non so perché mi abbia colpito particolarmente, ma è una scena carica di tutta quella tensione di passione, futuro, aspettativa e ambizione che hai da adolescente, lo sturm und drang della generazione più internazionale di sempre.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Restiamo sdraiati qui per sempre</strong> è un fumetto particolare, che ci parla in modo diverso in base a quello che noi vogliamo leggervi: io sono particolarmente sensibile alla tematica evidentemente e nel primo momento mi sono innervosito nei confronti del protagonista: poi però ho voluto vedere la vicenda sotto un&#8217;altra prospettiva e l&#8217;ho percepito come fosse voluto.</p>
<p>In ogni caso mi ha lasciato qualcosa e questo, nel caso di un fumetto che racconta faccende piuttosto intime, è di certo un bene.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Restiamo sdraiati qui per sempre</strong> è un webcomic di successo che arriva finalmente su carta con il suo carico di questioni adolescenziali e paura di crescere in un mondo che spaventa, con la scusa di un mistero irrisolto e una faccenda a tinte fosche.</p>
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