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	<title>Fubi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Black Screen: e se vedessi una schermata nera?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/01/13/black-screen-vedessi-schermata-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Black Screen]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Black Screen" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Black Screen" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12330" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg" alt="Black Screen" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Recensione</h2>
<p>Ho sempre amato le storie profonde, che ti lasciano qualcosa dentro.<br />
<b>Black Screen</b> appartiene decisamente a questa categoria.<br />
L&#8217;opera, nata da un racconto ad opera di <b>Lucio Staiano</b> (<b>G.O.D.</b>) e precedentemente inserito nella silloge <b>Dipoli Umani</b>, si è sviluppata grazie alla collaborazione dell&#8217;autore con <b>Giuseppe Andreozzi</b> e <b>Fubi</b> e, con la propria narrazione, permette un&#8217;immersione ed un coinvolgimento tali da lasciare a bocca aperta.<br />
Attraverso le pagine, la <b>graphic novel</b> va ad indagare uno degli aspetti a mio parere più intriganti dell&#8217;animo umano: come si reagisce davanti alla conoscenza?<br />
Il progresso tecnologico cambia la nostra vita giorno dopo giorno e quello che vent&#8217;anni fa sembrava impossibile ora è alla portata di tutti. Macchine digitali, smartphone e chi più ne ha più ne metta hanno radicalmente cambiato il nostro stile di vita, cosa accadrebbe quindi se la tecnologia ci permettesse di prevedere il nostro futuro?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ambientato in una realtà in cui, attraverso l&#8217;uso di uno speciale visore detto <b>SPOILER</b>, è permesso scoprire ciò che avverrà, la trama si snoda attraverso il punto di vista di quattro diversi protagonisti (<b>Brian</b>, <b>Garret</b>, <b>Frank</b> ed <b>Amanda</b>) e chi legge assiste ad una storia in cui il futuro non può cambiare e appare come predeterminato. A causa della convinzione dell&#8217;infallibilità dell&#8217;algoritmo di previsione, le persone prendono ormai come ineluttabili i loro destini e, così come accade nella vita reale, ognuno ha una diversa reazione alla comparsa del “<b>Black Screen</b>” del titolo.<br />
Il visore, infatti, permette di scoprire il proprio futuro fino al momento della propria morte, opportunamente oscurato e tenuto segreto all&#8217;utilizzatore.</p>
<h2>I personaggi</h2>
<p>Le quattro diverse fasi della narrazione sono un tutt&#8217;uno con i quattro diversi protagonisti.<br />
Il ritmo, lo svolgimento e perfino l&#8217;atmosfera che si respirano appaiono diversi a seconda del personaggio che si sta seguendo.<br />
Se il personaggio di <b>Amanda</b> viene trattato in modo più marginale rispetto agli altri, <b>Garret</b>, <b>Frank </b>e <b>Brian</b> sono approfonditi maggiormente e, tramite le loro caratteristiche, si trovano ad affrontare situazioni simili, dettati dall&#8217;utilizzo dello <b>SPOILER</b> in modi molto differenti.</p>
<p><b>Garret</b> subisce una grande metamorfosi, passando dall&#8217;essere un bambino che si interroga riguardo l&#8217;esistenza di un&#8217;entità superiore, arrivando a diventare un uomo d&#8217;affari creatore di una delle innovazioni più grandi dell&#8217;umanità.</p>
<p><b>Frank Rosenthal</b> è un professore universitario che ha fatto dello studio del condizionamento psicologico la propria vita. Da uomo di scienza è convinto che l&#8217;algoritmo di predizione non sia infallibile, ma che l&#8217;uomo autodetermini il proprio futuro in base a ciò che si aspetta.<br />
Quando mi sono trovato ad assistere alla sua storia, mi sono calato in modo incredibile nell&#8217;ottica dello scienziato abituato al ragionamento e che analizza ogni situazione nel modo più logico ed analitico possibile.</p>
<p><b>Brian</b>, infine, è un impiegato delle <b>seedindustries</b>, le industrie responsabili della creazione e della distribuzione degli <b>SPOILER</b>. Con un particolare sistema, Brain riesce a modificare il proprio visore in modo da poter vedere il futuro delle altre persone e cerca di intervenire negli avvenimenti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12331" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/blackscreen2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Disegni</h2>
<p><b>Fubi</b>, già disegnatore per <i><b>Shockdom</b></i> per la realizzazione di <b>Agorafobia</b>, contribuisce, attraverso la propria opera, alla completezza della graphic novel.<br />
Le sue rappresentazioni così graffianti, figlie di uno stile personale ben elaborato, riescono a riportare una realtà cruda e spietata.<br />
Nonostante il tratto così spigoloso e sbozzato, come in un dinamico schizzo, tutto risulta molto realistico. I disegni che potrebbero sembrare, di primo acchito, sporchi e imprecisi nascondono un sapiente uso dello spazio e dell&#8217;utilizzo dei riquadri.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>La storia, estremamente ben congegnata, scivola via in fretta e le pagine si susseguono una dopo l&#8217;altra, senza la possibilità di interrompere la lettura. La scelta di raccontare attraverso diverse focalizzazioni risulta vincente e, nonostante l&#8217;andamento della trama risulti non propriamente lineare, tutto appare assai chiaro e ben costruito.<br />
Non c&#8217;è spazio per qualcosa di irrisolto od oscuro, tutto combacia perfettamente.</p>
<p>I diversi personaggi lasciano spazio ognuno ad un diverso modo di affrontare la stessa realtà ed è come se la narrazione si adeguasse ai diversi punti di vista.<br />
La domanda che non si riesce a evitare durante la lettura è: “Cosa farei se mi trovassi in un mondo del genere?”<br />
E ancora: “Vorrei davvero conoscere il mio futuro? E se mi capitasse un <b>Black Screen</b>?”</p>
<p>La grande capacità di <b>Black Screen</b> è quella di indurre il lettore alla riflessione, proprio tramite la grande capacità di coinvolgimento che possiede.<br />
Al di là dell&#8217;esecuzione tecnica dei disegni, è l&#8217;idea stessa alla base del racconto che mi entusiasma.<br />
Nella nostra vita assistiamo continuamente a dilemmi e, molto spesso, gli stessi ci vedono coinvolti in prima persona, costringendoci a fare scelte e a stabilire cosa sia lecito o meno.<br />
Il fatto che un&#8217;opera sia in grado di suscitare una tale riflessione mi sembra indice del grande lavoro svolto in ogni aspetto della realizzazione.</p>
<p>Black Screen sarà disponibile dal 22 gennaio 2017.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Black Screen </b>è un ottimo lavoro da leggere tutto d&#8217;un fiato e che lascia parecchi spunti di riflessione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/01/13/black-screen-vedessi-schermata-nera/">Black Screen: e se vedessi una schermata nera?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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