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	<title>Focus Home Interactive - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>World War Z &#8211; Trasposizioni leggere e divertenti</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/04/28/world-war-z-trasposizioni-leggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 12:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="World War Z" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ho aspettato con ansia il film di World War Z nonostante non abbia letto il libro (che è ancora nella mia libreria, intonso) e, quando ho saputo della trasposizione videoludica del titolo creato da Max Brooks e reso celebre dall&#8217;interpretazione di Brad Pitt nei panni del protagonista Gerry Lane, sono salito al settimo cielo: adoro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="World War Z" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30195" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z.jpg" alt="World War Z" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ho aspettato con ansia il film di <strong>World War Z</strong> nonostante non abbia letto il libro (che è ancora nella mia libreria, intonso) e, quando ho saputo della trasposizione videoludica del titolo creato da Max Brooks e reso celebre dall&#8217;interpretazione di Brad Pitt nei panni del protagonista Gerry Lane, sono salito al settimo cielo: adoro gli zombie e ho speso parecchie ore con <strong>Left 4 Dead</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Recensire un titolo come World War Z è difficile perché sono passato attraverso vari stati d&#8217;animo, l&#8217;eccitazione delle prime run ha lasciato, dopo decine di ore di gioco, il tempo per la riflessione: può un gioco con una campagna che &#8211; allo stato attuale &#8211; dura circa 5 ore a livello normale essere valido? <strong>Sì</strong> e vi spiegherò il perché nelle prossime righe.</p>
<p>Sviluppato da <strong>Saber Interactive</strong> e pubblicato da <strong>Focus Home Interactive</strong> e <strong>Paramount Pictures</strong>, <strong>World War Z</strong> arriva su <strong>PC, </strong>su <strong>Xbox One</strong> e <strong>PlayStation 4</strong> carico come non mai di zombie.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La struttura di una sessione di World War Z ricorda estremamente da vicino quanto già visto durante una partita di Left 4 Dead: lo scopo sarà quello di arrivare vivi <strong>dal punto iniziale a quello finale</strong> della mappa, completando alcune quest che si attiveranno in determinati momenti. Ovviamente, il nostro compito non sarà così semplice: sono selezionabili varie difficoltà e, credetemi, passare da quella normale a quelle più ostiche è realmente complicato, soprattutto se giocherete con i bot o senza comunicare con un microfono con i compagni di avventura.</p>
<p>La coordinazione nel party composto da <strong>quattro sopravvissuti</strong> è fondamentale perché, se eliminare i primi non-morti all&#8217;inizio di ogni missione è una quisquilia, con il passare del tempo e l&#8217;arrivo delle prime orde, composte da centinaia di zombie, l&#8217;esito degli scontri sarà tutt&#8217;altro che scontato. Fortunatamente, in giro per la mappa, sono presenti delle casse per fortificare le proprie posizioni con elementi quali reti elettrificate o torrette con i colpi limitati che sono di ausilio per falciare gli avversari.</p>
<p><strong>Gli zombie sono velocissimi</strong> e aggressivi ma la caratteristica più iconica, riprodotta in maniera fedele al film, sono le piramidi che i mangia cervelli realizzano, ammassandosi uno sull&#8217;altro, per superare gli ostacoli e approdare in luoghi alti altrimenti irraggiungibili. Come visto nel titolo Valve già citato più volte, anche War World Z pullula di <strong>non morti speciali</strong> con caratteristiche particolari che ci renderanno complicata la vita.</p>
<p>Le città attualmente presenti sono quattro, ovvero <strong>New York</strong>, <strong>Gerusalemme</strong>, <strong>Mosca</strong> e <strong>Tokyo</strong> per un totale di <strong>11 missioni</strong> che verranno ampliate già nei prossimi giorni con l&#8217;arrivo di una nuova per la capitale del Giappone. La campagna principale, come mostrato sul <a href="https://www.twitch.tv/nerdando">nostro canale Twitch</a>, dura circa <strong>5 ore a difficoltà normale</strong>.</p>
<p>La longevità è garantita dal <strong>sistema di progressione</strong> delle sei classi giocabili che sbloccheranno nuove abilità e dagli upgrade delle armi, acquistabili con la valuta in game e, ovviamente, con la <strong>modalità PvP</strong> che mette a disposizione varie modalità (Deathmatch, Dominazione, Re della Collina, Approvvigionamento e Caccia al Vaccino) che arricchiscono in maniera sostanziale il titolo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30196" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-1.jpg" alt="World War Z" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Ero preoccupato per la tenuta dello <strong>Swarm Engine</strong> ma, fortunatamente, i miei timori si sono dimostrati inutili poiché il <strong>comparto grafico è solido</strong> e riesce a gestire, in maniera egregia, tutti gli zombie a schermo senza rallentamenti. Ho apprezzato particolarmente l&#8217;interfaccia essenziale, la realizzazione dei vari ambienti che, in alcuni casi, sono claustrofobici e angoscianti, e quella dei non morti: sono presenti molti &#8220;modelli&#8221; e, in una ventina di ore di gioco, solo una volta mi sono imbattuto in due gemelli.</p>
<p>Dal punto di vista del <strong>sonoro</strong>, World War Z <strong>si attesta su buoni livelli</strong> sia per i rumori prodotti da armi e vaganti, sia per la musica che cresce nei momenti più tesi, favorendo l&#8217;immedesimazione. Il parlato è encomiabile, con le voci che caratterizzano ottimamente i diversi personaggi.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Complici un <strong>prezzo competitivo</strong> che si attesta tra i 35 e i 40 euro, un <strong>background intrigante</strong> e un <strong>gameplay frenetico e divertente</strong>, World War Z merita di essere acquistato sia dagli amanti dei giochi cooperativi che da quelli degli zombie.</p>
<p>Certo, probabilmente alla lunga potrebbe risultare ripetitivo, ma gli sviluppatori hanno promesso degli <strong>aggiornamenti</strong> per arricchire l&#8217;offerta del titolo.</p>
<p>La realizzazione tecnica è soddisfacente ed è esaltante vedere gli effetti dei colpi sparati dalle armi sulle membra dei poveri zombie. Certo, probabilmente il machete risulta essere &#8211; come piace dire ai giovani &#8211; troppo OP, ma si può chiudere un occhio. Il frame rate, anche nei momenti più concitati, resta <strong>stabile</strong> ed è un elemento fondamentale per un titolo del genere.</p>
<p>Continuerete a giocarlo sia perché sono divertenti la campagna e il PvP, sia perché vorrete sbloccare tutte le abilità di tutti i personaggi interpretabili per avere tutte le opzioni possibili in ogni partita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30197" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-2.jpg" alt="World War Z" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/world-war-z-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>World War Z</strong> è un buon titolo collaborativo, che ricorda Left 4 Dead e che riempie il vuoto lasciato dai titoli sviluppati da Valve Software.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=nerdandocom-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07NJLZWQL&amp;linkId=34033ffa1fe4d9cccc8740abc30596b8" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Call of Cthulhu &#8211; Un orrore a metà</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/03/call-of-cthulhu-un-orrore-a-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 14:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyanide Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Home Interactive]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Phillips Lovecraft]]></category>
		<category><![CDATA[Il Richiamo di Cthulhu]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Call of Cthulhu" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Avete visto l&#8217;inquietante trailer e volete sapere tutto quanto si nasconde sotto l&#8217;orrore di Call of Cthulhu? Tenete salda la sanità mentale, iniziamo una lunga discesa verso l&#8217;abisso senza nome. Recensione Per chi, come me, ha passato la propria adolescenza tra gli orrori indicibili del maestro Lovecraft, e quelli psicologici di Poe, il solo sentir [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Call of Cthulhu" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27485" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Avete visto l&#8217;inquietante <a href="https://nerdando.com/2018/10/26/call-of-cthulhu-tutto-pronto-per-il-30-ottobre/">trailer</a> e volete sapere tutto quanto si nasconde sotto l&#8217;orrore di <strong>Call of Cthulhu</strong>? Tenete salda la sanità mentale, iniziamo una lunga discesa verso l&#8217;abisso senza nome.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per chi, come me, ha passato la propria adolescenza tra gli orrori indicibili del maestro Lovecraft, e quelli psicologici di Poe, il solo sentir nominare Cthulhu genera lunghi brividi di emozione lungo la schiena.<br />
Il fascino dei Grandi Antichi, del pseudobiblion <strong>Necronomicon</strong>, ma soprattutto dei riti pagani e blasfemi che permeano le pagine del grande autore, è qualcosa di atavico che avvince e lega a sé chiunque abbia avuto la fortuna di innamorarsi dell&#8217;opera dello scrittore di Providence.</p>
<p>Ma, soprattutto, è l&#8217;impulso tutto umano alla scoperta, allo svelare l&#8217;ignoto e a sviscerarne i segreti, che cela la magia di tutta l&#8217;opera di <strong>Lovecraft</strong>. Un videogame ispirato tanto alla letteratura quando al celebre GdR degli anni &#8217;80 <strong>Il richiamo di Cthulhu</strong>, non poteva che scatenare tutta la mia curiosità: l&#8217;idea di poter vedere finalmente con gli occhi quegli orrori solo immaginati per tanti anni, aveva un fascino irresistibile; così come mi affascinava l&#8217;idea che qualcuno avesse avuto il coraggio di dare vita a quegli incubi, mettendosi alla prova e correndo un rischio considerevole.</p>
<p>Il risultato? Riuscito a metà.<br />
Scopriamo insieme il perché.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27482" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Per chi non lo sapesse i protagonisti delle ambientazioni <em>lovecraftiane</em>, in genere, se non sono detective sono giornalisti o ricconi ficcanaso: in ogni caso, tutte persone con molta più curiosità che prudenza.<br />
Come da buona tradizione quindi, ci troviamo nei panni di un detective privato: <strong>Edward Pierce</strong>, un burbero veterano della prima guerra mondiale che lotta contro i propri incubi cercando sollievo sul fondo di una bottiglia di whisky scadente.</p>
<p>La nostra avventura ha inizio con la visita del signor Hawkins, disperato per la morte della giovane figlia Sarah, pittrice di successo ma dal gusto quanto meno visionario, del marito e del piccolo figlio. Un misterioso incendio sprigionato nella villa Hawkins, a <strong>Darkwater</strong>, ha portato via l&#8217;intera famiglia, lasciando dietro di sé solo tante domande prive di risposta.</p>
<p>Indebitato fino al collo e col rischio di vedersi ritirare la licenza, Pierce accetta il caso, raggiungendo così la &#8220;ridente&#8221; località indicata: è l&#8217;inizio dell&#8217;incubo.</p>
<p>Darkwater è l&#8217;emblema del disfacimento: una località marina in cui l&#8217;unica economia locale è data dalla caccia alla balena, miseramente terminata per mancanza di materia prima, e traffici illegali. Un luogo malsano, ricoperto da tinte verdastre, dove la puzza di pesce marcio si confonde col marciume dei suoi abitanti: rozzi, burberi, attaccabrighe e terribilmente restii a collaborare con noi.<br />
Sin dalle prime battute ci confronteremo con la chiusura di questo paesino del New England, con le sue malizie e i suoi misteri, dove scucire un&#8217;informazione è più difficile che aprire un&#8217;ostrica a mani nude, e dove persino la polizia locale è restia a sbottonarsi nei confronti di un collega.</p>
<p>Tra diffidenze, parole non dette, sotterfugi e una buona dose di malavita, ci faremo strada tra i meandri cupi e maleodoranti, fino a raggiungere villa Hawkins ed esplorarne i segreti.<br />
Non ci vorrà molto per scoprire che dietro la morte della famiglia si nasconde molto di più: sette segrete votate al culto degli Antichi; sacrifici ignobili per soddisfare i blasfemi appetiti di divinità extraterrestri immonde e perverse; ma soprattutto la folle e malata sete di conoscenza, quel bisogno immondo di esplorare anfratti proibiti del sapere che spinge gli umani a venir meno alla propria natura, lasciando che l&#8217;orrore strisciante si insinui nella loro mente, contorcendola, disturbandola, disgregandola dalle fondamenta di fronte a mostruosità troppo ignobili per essere raccontate alla luce del sole.</p>
<p>In questa lenta ed inesorabile discesa verso l&#8217;abisso, avremo molto di fare le nostre scelte, ed addentrarci a nostra volta verso gli abissi della conoscenza proibita. Potremo leggere tomi blasfemi e approfondire la conoscenza dell&#8217;occulto, oppure cercare di preservare la nostra sanità mentale, e rimanere saldi quale ultimo barlume di luce nelle oscurità dell&#8217;orrore che non dovrebbe essere svelato.<br />
Questo mentre scopriremo le verità dietro la famiglia Hawkins e ci instraderemo verso uno dei quattro finali del gioco.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Call of Cthulhu</strong> è un&#8217;avventura grafica in prima persona: ampi sprazzi da gioco di ruolo, con punti esperienza da collezionale e abilità da potenziare, arricchiscono un&#8217;esplorazione tutto sommato abbastanza lineare.<br />
La aree di gioco sono vaste solo in apparenza, ma capitolo dopo capitolo risulta abbastanza chiaro come in realtà le mappe siano piuttosto limitate sia nella loro estensione fisica, che nella quantità di interazioni possibili.</p>
<p>L&#8217;esplorazione, vero fulcro del gioco, è resa in modo piuttosto interessante, con indizi che ci aprono nuove possibilità di dialogo e nuove soluzioni per gli enigmi. Enigmi che, a loro volta, non offrono un livello di sfida eccessivo, ma risulta molto piacevole la scelta di mettere a disposizione diverse strade da percorrere (alcune più brutali, altre più raffinate) per aggirare gli ostacoli e procedere oltre.<br />
Stesso dicasi per i dialoghi con le persone: esplorare in lungo e in largo consente di conoscere maggiori dettagli da usare per far leva contro le reticenze degli NPG.</p>
<p>Come detto, siamo davanti ad un&#8217;avventura con componente <em>ruolistica</em>: le abilità Forza, Investigazione, Medicina, Occultismo, ed Eloquenza vengono stabilite ad inizio partita e poi potenziate con libri da trovare lungo l&#8217;avventura o semplicemente spendendo i punti esperienza ottenuti durante la nostra esplorazione. Le abilità consistono fondamentalmente in punti di probabilità con cui superare le diverse prove che affronteremo (come trovare oggetti nascosti, convincere gli interlocutori, comprendere e decifrare le prove, e così via).</p>
<p>Man mano che ci addentreremo nella nostra avventura, andremo ad arricchire il nostro taccuino, in cui vengono riportate le evidenze della nostra indagine e un riassunto degli avvenimenti. Questo aiuta molto a seguire la trama che, mi duole dirlo, talvolta presenta qualche buco del tutto privo di spiegazione. Per non spoilerare eviterò dettagli, ma mi è capitato di saltare da un capitolo all&#8217;altro trovandomi in una situazione completamente diversa senza che mi venisse spiegato come e perché mi sia ritrovato là.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27483" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Molto interessante, invece, la fase di &#8220;ricostruzione&#8221; delle scene del &#8220;crimine&#8221;. Entrando in modalità investigatore, in momenti precisi dell&#8217;avventura, ed analizzando gli indizi, è possibile arricchire la nostra esperienza, andando a ricostruire gli avvenimenti che sono occorsi in quella zona. Una sorta di deduzione alla Sherlock Holmes che regala grandi soddisfazioni.</p>
<p>Una delle cose più riuscite, a mio avviso, è però la gestione della &#8220;follia&#8221;, elemento cruciale anche del gioco di ruolo. Durante la nostra esplorazione ci imbatteremo in avvenimenti incredibili, al limite del comprensibile; e ci troveremo di fronte alla possibilità di leggere alcuni dei libri proibiti, andando ad intaccare la nostra sanità mentale.<br />
Saremo noi a dover decidere quanto indugiare nell&#8217;esplorazione di ciò che non dovrebbe essere rivelato, scegliendo se soddisfare la nostra curiosità o salvaguardare il nostro raziocinio.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Sviluppato da <strong>Cyanide Studio</strong> (già autori del buon <strong>Styx: Master of Shadows</strong>) e pubblicato da <strong>Focus Home Interactive</strong>, <strong>Call of Cthulhu</strong> si presenta come un prodotto dalle due facce.<br />
Da un lato è innegabile lo sforzo creativo fatto dagli sviluppatori per dare vita ad una cosmologia, quella di Lovecraft, di sicuro fascino ma davvero difficile da realizzare graficamente. Dopotutto quando la maggior parte delle volte una situazione ci viene presentata come &#8220;indicibile&#8221;, &#8220;non descrivibile&#8221; e &#8220;non comprensibile&#8221;, sfido chiunque a dire che il lavoro di ricostruzione sia agevole.</p>
<p>Da questo punto di vista posso dire di essere piuttosto soddisfatto: la paletta usata, forzatamente a tinte verdi, richiama non solo l&#8217;iconografia classica di <strong>Cthulhu</strong>, ma dà all&#8217;intero titolo un aspetto malsano e perverso: proprio quello che mi aspettavo da un racconto del genere. In un&#8217;avventura simile, priva di componenti sandbox e in cui l&#8217;open world è solo accennato, in cui l&#8217;esplorazione è fortemente lineare e guidata per mano, a farla da padrone è necessariamente la narrazione.</p>
<p>Narrazione che ho trovato affascinante, ma non abbastanza conturbante: la storia si lascia seguire molto piacevolmente, al netto dei <em>plot hole</em> di cui vi ho accennato prima, ma è priva di enormi colpi di scena, di twist che lasciano senza fiato o di quella sensazione di disagio, di ansia e di sbagliato che da sempre accompagnano gli scritti di Lovecraft. C&#8217;è tutto il citazionismo atteso, per cui i fan non resteranno assolutamente delusi, dai sacerdoti ai libri al disturbante R&#8217;lyehian; tuttavia non posso dire di aver vissuto un&#8217;esperienza di quelle indelebili, che ti restano attaccate alla pelle e ti accompagnano a lungo, dopo aver terminato il gioco.<br />
Se c&#8217;è una cosa che è davvero mancata, è stata la <strong>paura</strong>. Sentimento principe della saga.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27484" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3.jpg" alt="Call of Cthulhu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/call_of_cthulhu_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Oltre a questo devo mio malgrado segnalare una spiacevole mancanza di cura nei dettagli dal punto di vista tecnico: la colonna sonora è appena accennata, fa capolino di tanto in tanto ma senza risultare incisiva; i caricamenti sono al limite dell&#8217;estenuante nei (rari) casi di game over o nel passaggio tra un capitolo e quello successivo; i personaggi sembrano stati modellati per la generazione precedente di console, con ben poca varietà nei volti e nei modelli e animazioni davvero poco curate.<br />
Un vero peccato, che però una forte ed indelebile componente narrativa avrebbe consentito di trascurare. Ma, come avete appena letto, non si eccelle nemmeno lì.</p>
<p>Intendiamoci: <strong>Call of Cthulhu</strong> non è un brutto prodotto, tutt&#8217;altro. Mi ha intrattenuto e appassionato per la decina di ore necessarie a completarlo; non ha lasciato un segno indelebile come avevo sperato, ma ha assolto al suo scopo in modo soddisfacente e mi ha spinto ad iniziare una seconda run per esplorare scelte differenti.<br />
Mi sento pertanto di promuoverlo con un&#8217;ampia sufficienza e di consigliarlo ai veri appassionati di Lovecraft, magari aspettando qualche offerta per aggiudicarselo a prezzo più contenuto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Call of Cthulhu</strong> è un&#8217;avventura grafica in prima persona che ci fa vivere sulla pelle gli orrori generati dalla mente del grande Howard Phillips Lovecraft.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.4]</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/11/03/call-of-cthulhu-un-orrore-a-meta/">Call of Cthulhu &#8211; Un orrore a metà</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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