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	<title>Federico Fellini - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Federico Fellini - Nerdando</title>
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		<title>Freaks Out &#8211; La rivincita degli ultimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 13:00:12 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43454" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg" alt="Freaks Out" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Freaks-Out-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci siamo: <strong>Gabriele Mainetti è tornato</strong>. E con <strong><em>Freaks Out</em></strong> ha deciso di sognare in grande.</p>
<p>Premessa: io <a href="https://nerdando.com/2016/02/13/lo-chiamavano-jeeg-robot/"><strong><em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em></strong></a> l&#8217;ho adorato, con la sua carica dirompente, innovativa e sognatrice. In quell&#8217;occasione avevo avuto anche la possibilità di intervistare il regista, <a href="https://nerdando.com/2016/02/25/due-chiacchiere-con-gabriele-mainetti/">Gabriele Mainetti</a>, scoprendo una persona cortese, amante del cinema e disponibile. E allora potete immaginare quanto aspettassi <em><strong>Freaks Out</strong></em>. Con quel misto di trepidazione e anche paura, ché il rischio di deludere le aspettative c&#8217;era eccome. E invece <em>Freaks Out</em> è pura meraviglia: ci porta a sognare, ci diverte e ci emoziona. E non potremmo chiedere di più.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nel pieno della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, a Roma. Il circo itinerante di Israel è composto da <strong>fenomeni da baraccone</strong>: Matilde, Fulvio, Cencio e Mario hanno tutti capacità straordinarie ma la società li considera dei veri e propri mostri, emarginandoli. Quando il divampare della guerra si fa inarrestabile e mette in seria difficoltà l&#8217;attività lavorativa, il gruppo decide di trasferirsi negli Stati Uniti. Ma per farlo, occorrono documenti: Israel parte quindi alla volta della Capitale, promettendo di tornare la sera stessa con le salvifiche carte d&#8217;identità.</p>
<p>Quando però non fa ritorno, Matilde e gli altri temono che sia stato rastrellato in quanto ebreo. All&#8217;assortito gruppo non resta quindi che tentare di ritrovarlo nella Roma devastata dai combattimenti. Sarà l&#8217;inizio di <strong>un viaggio che porterà tutti loro</strong>, Matilde per prima, <strong>a fare i conti con chi sono</strong> e con quello che sono in grado di fare.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Che Gabriele Mainetti (in coppia con <strong>Nicola Guaglianone</strong>, insostituibile partner di sceneggiatura) fosse uno con tante idee e un amore smisurato per il cinema, si era già capito con <em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em>, il film in grado di mostrare un nuovo volto (ancora inesplorato) del cinema italiano e di farci innamorare di un attore incredibile come <strong>Luca Marinelli</strong>.<br />
Ebbene, con <em>Freaks Out</em> l&#8217;autore fa un passo in più: l&#8217;amore per il cinema c&#8217;è ancora tutto, la scrittura è ancora ispiratissima ma stavolta si fa in tutto in grande. <strong>Quello che ci troviamo davanti è uno spettacolo pirotecnico</strong> che nasconde però tantissima emozione dietro le luci scintillanti. Un po&#8217; come la sua protagonista, Matilde, che dietro una luce accecante cela un grande cuore.</p>
<p>E proprio il personaggio di Matilde, interpretato da una sorprendente <strong>Aurora Giovinazzo</strong>, fa da centro nevralgico di tutta la storia e della ragnatela di protagonisti che le girano attorno. Da ricordare, sotto la fitta peluria del personaggio di Fulvio, <strong>Claudio Santamaria</strong>, che continua il suo felice sodalizio artistico con Mainetti e <strong>Pietro Castellitto</strong>, incredibile nel ruolo di Cencio. Ma meritano anche una menzione <strong>Giorgio Tirabassi</strong> nel ruolo di Israel, <strong>Max Mazzotta</strong> in quello del Gobbo e <strong>Franz Rogowski</strong> nel dare vita al terrificante antagonista Franz.</p>
<p>Luci ma anche ombre nell&#8217;universo narrativo tratteggiato da <em>Freaks Out</em>, che ci mostra <strong>una guerra crudele</strong>, in cui nulla è solo bianco o nero ma ogni persona che incontriamo è di fatto una scala di grigi. Tutti, comunque, hanno il loro percorso, il loro vissuto con cui fare i conti e i loro obiettivi: ciascuno farà le sue scelte e ne affronterà poi le conseguenze.</p>
<p>E poi c&#8217;è il cinema, lo dicevamo prima, che in <em>Freaks Out</em> è meraviglia allo stato puro. La messa in scena è lussureggiante e lascia tutti a bocca aperta. E i rimandi, per chi voglia coglierli, sono infiniti: c&#8217;è <strong>la Seconda Guerra Mondiale in chiave western</strong> (un po&#8217; come aveva fatto <strong>Quentin Tarantino</strong>, ma con un percorso stilistico differente rispetto a <em>Bastardi Senza Gloria</em>, con il quale le affinità finiscono qui), c&#8217;è il <strong>Neorealismo</strong>, imprescindibile in Italia quando si voglia tratteggiare il periodo bellico e c&#8217;è il circo, reso immortale da <strong>Federico Fellini</strong>, sognante e misterioso come ce lo aspetteremmo. E poi ci sono loro, i Freak, il vero motore della vicenda ed è impossibile non cogliere una strizzatina d&#8217;occhio al classico <strong><em>Freaks</em></strong> del 1932 di <strong>Tod Browning</strong> (con esiti diversi -per fortuna-).</p>
<p>Insomma, <em>Freaks Out</em> è <strong>una gioia per gli occhi e per il cuore</strong>. Fatevi un regalo e andate al cinema a guardarlo, non resterete delusi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Freaks Out</strong></em> è pura magia, un film in grado di far sognare e di emozionare: fidatevi, è il momento di tornare al cinema.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41514" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Ravenna Nightmare Film Fest &#8211; Fellini Fine Mai: omaggio a un Maestro</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/11/05/ravenna-nightmare-film-fest-fellini-fine-mai-omaggio-a-un-maestro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 13:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Fellini-fine-mai.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38802" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Fellini-fine-mai.jpg" alt="Fellini fine mai" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Fellini-fine-mai.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Fellini-fine-mai-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Fellini-fine-mai-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/11/Fellini-fine-mai-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Prosegue il <strong>Ravenna Nightmare Film Fest 2020</strong> e nella sezione <strong>Celebrazioni</strong> presenta l&#8217;emozionante ed emozionato documentario di Domenico Cappucci: <em>Fellini fine mai</em>.<br />
Nell&#8217;anno in cui se ne celebra il <strong>centenario</strong> dalla nascita, non si poteva che ricordare il genio di Federico Fellini, regista italiano che saputo lasciare un&#8217;impronta duratura nel cinema internazionale, rivoluzionandolo dall&#8217;interno.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;unico vero realista è il visionario</em>&#8220;, era solito ripetere <strong>Federico Fellini</strong>. La frase ricorre spesso nel documentario di Domenico Cappucci e probabilmente è anche l&#8217;espressione che meglio di tutte sintetizza l&#8217;arte di Fellini in toto, dal cinema al disegno, altra sua grande passione.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Il viaggio di <em>Fellini fine mai</em> parte con un ritratto del regista tratteggiato da <strong>Milo Manara</strong>: non poteva esserci esordio migliore per ricordare un artista a tutto tondo, da sempre affascinato dal <em>medium</em> del fumetto ed egli stesso vignettista per passione. E proprio i disegni di Federico Fellini torneranno spesso nel corso del film, proprio perché parte integrante e inscindibile dal regista Fellini.</p>
<p>Il regista <strong>Domenico Cappucci</strong> si fa narratore e, grazie ai materiali custoditi in Rai Teche ci conduce attraverso un viaggio nella vita del Maestro, esplorandone tutti gli aspetti, anche i più inediti e nascosti.<br />
Si parte da Rimini: palcoscenico della giovinezza del regista, protagonista del suo primo successo <strong><em>I Vitelloni</em></strong>, teatro dell&#8217;incontro di un giovanissimo Cappucci con Fellini.</p>
<p>Si prosegue poi esplorando il Fellini artista e il Fellini uomo attraverso i suoi film e i suoi disegni, certo, ma anche attraverso interviste, dietro le quinte dalla lavorazione dei suoi lungometraggi, bozzetti e attraverso lo sguardo di attori, registi, artisti che hanno collaborato con Federico Fellini come Milo Manara, <strong>Alberto Sordi</strong>, <strong>Sergio Rubini</strong>.</p>
<p><strong><em>Fellini fine mai</em></strong> è l&#8217;occasione perfetta per celebrare e ricordare un grandissimo nome del cinema italiano e internazionale ma anche per permetterne una visione inedita a chi non si sia ancora imbattuto nella sua arte e per dargli l&#8217;opportunità di incuriosirsi e tuffarsi nel meraviglioso e variegato universo del suo cinema.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Fellini fine mai</em></strong> è un appassionato viaggio nel mondo di Federico Fellini, immortale regista che ha lasciato una traccia indelebile nel cinema di tutti i tempi.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,2/5</h2>
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		<title>Ravenna Nightmare Film Fest 2020 &#8211; Il programma</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/27/ravenna-nightmare-film-fest-2020-il-programma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ravenna Nightmare 2020 Anche quest&#8217;anno, nonostante il difficile momento che il nostro Paese e il resto del mondo stanno passando, non può mancare l&#8217;appuntamento annuale con l&#8217;horror. Il Ravenna Nightmare Film Fest, che dal 2003 premia il meglio della cinematografia di genere, non si è arreso al covid-19 ma ha saputo adattarsi ai tempi, rinnovando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Ravenna-Nightmare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38516" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Ravenna-Nightmare.jpg" alt="Ravenna Nightmare" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Ravenna-Nightmare.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Ravenna-Nightmare-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Ravenna-Nightmare-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/Ravenna-Nightmare-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Ravenna Nightmare 2020</h2>
<p>Anche quest&#8217;anno, nonostante il difficile momento che il nostro Paese e il resto del mondo stanno passando, non può mancare l&#8217;appuntamento annuale con l&#8217;horror.<br />
Il <strong>Ravenna Nightmare Film Fest</strong>, che dal 2003 premia il meglio della cinematografia di genere, non si è arreso al covid-19 ma ha saputo adattarsi ai tempi, rinnovando la propria formula.</p>
<p>Il Ravenna Nightmare Film Fest 2020, quindi, si farà e per l&#8217;occasione si presenterà in una veste inedita, <strong>con un&#8217;edizione totalmente online</strong>. Grazie alla sinergia con <strong>Mymovies.it</strong>, infatti, l&#8217;intera programmazione della manifestazione sarà fruibile online, permettendo a tutti di godersi il festival in completa sicurezza. La rassegna si svolgerà <strong>dal 31 ottobre all&#8217;8 novembre 2020</strong> e propone un programma ricco e variegato: scopriamolo insieme!</p>
<h2>Ottobre Giapponese</h2>
<p>Ad aprire le danze è <strong>Ottobre Giapponese</strong>, storica sezione che nasce dalla collaborazione con <strong>A.S.C.I.G.</strong> e ha l&#8217;obiettivo di promuovere la cinematografia nipponica indipendente.<br />
Sabato 31 ottobre alle ore 16.00 infatti sarà proiettata l&#8217;anteprima europea <strong><em>Mishima: The Last Debate</em></strong>, in versione originale sottotitolata. Il film sarà preceduto da un&#8217;introduzione del responsabile di sezione Marco Del Bene<strong>.</strong></p>
<p>Il programma prevede anche la proiezione di <strong><em>I corti di Koji Yamamura</em></strong> martedì 3 novembre alle ore 16.00 e di <strong><em>Kiraigo. Il villaggio dove vivono Buddha e Demoni</em></strong> mercoledì 4 novembre alle ore 18.30.</p>
<h2>Contemporanea</h2>
<p><strong>Contemporanea</strong>, la sezione che esplora il lato oscuro del cinema moderno intorno al mondo, quest&#8217;anno offre una programmazione particolarmente ricca.<br />
Si comincia lunedì 2 novembre alle 18.30 con <strong><em>Nimic</em></strong>, cortometraggio dell&#8217;apprezzato regista greco <strong>Yorgos Lanthimos</strong>, che sarà preceduto da un&#8217;introduzione della programmer Mariangela Sansone.</p>
<p>Si prosegue martedì 3 novembre alle ore 18.30 con <strong><em>I corti di Donato Sansone</em></strong> e mercoledì 4 novembre alle ore 18.30 con il francese <strong><em>The Return of Tragedy</em></strong>.<br />
Contemporanea offrirà poi la visione di <strong><em>Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera</em></strong>, appassionato omaggio da parte del figlio del regista, previsto venerdì 6 novembre alle 18.30 e di <strong><em>The Fall</em></strong>, anteprima nazionale che sarà proiettata sabato 7 novembre alle 16.00.</p>
<h2>Premi, celebrazioni e speciali</h2>
<p>Il 31 ottobre sarà un giorno particolarmente caldo, con tantissime proiezioni speciali. Per quanto riguarda <strong>Aspettando Dante &#8211; Nuove rotte per l&#8217;Inferno</strong> gli orari da ricordare sono le 18.00, con l&#8217;anteprima nazionale <strong><em>Dante&#8217;s Hell</em></strong> e le 20.00, con un&#8217;altra anteprima nazionale: <strong><em>Inferno dantesco animato</em></strong>.</p>
<p>La prima premiazione è prevista per il 31 ottobre alle ore 18.30, quando i <strong>Manetti Bros.</strong> saranno insigniti del <strong>Premio Medaglia al Valore</strong> per il modo innovativo in cui hanno contribuito al rinnovamento del cinema italiano. I due registi saranno intervistati dalla programmer Silvia Moras e poi verrà proiettato il loro <strong><em>L&#8217;arrivo di Wang</em></strong>, iconico giallo sci-fi.</p>
<p>La giornata si concluderà alle 23.00 con lo <strong>Speciale Halloween</strong> con la proiezione del pilota de <strong><em>Il giro dell&#8217;horror</em></strong>, format a puntate che entra nel mondo personale e creativo dei protagonisti dell&#8217;horror nostrano.</p>
<p>Martedì 3 novembre alle ore 21.00 come omaggio a <strong>Federico Fellini</strong> verrà proiettato <strong><em>Fellini fine mai</em> </strong>mentre sabato 7 novembre alle ore 21.00 verrà assegnato il <strong>Premio Anello d&#8217;Oro Special Edition</strong> a <strong>Marco Bellocchio</strong>, ospite d&#8217;onore del festival, seguito dalla proiezione del suo <strong><em>Sangue del mio Sangue</em></strong>.</p>
<p>Per il programma completo del <strong>Ravenna Nightmare Film Fest 2020</strong> e per l&#8217;acquisto dei biglietti potete consultare direttamente il <a href="http://www.ravennanightmare.it/">sito internet</a> della manifestazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/10/27/ravenna-nightmare-film-fest-2020-il-programma/">Ravenna Nightmare Film Fest 2020 &#8211; Il programma</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerdandoSu Sogni &#8211; 10 film onirici</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/25/nerdandosu-sogni-10-film-onirici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 12:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>NerdandoSu Sogni &#8220;I sogni sono desideri&#8230; di felicità&#8230;&#8221; Le parole vengono dal lungometraggio animato Disney Cenerentola, ma il mondo dei sogni ha un rapporto stretto e lungo con l&#8217;arte cinematografica. Affascinanti, misteriosi, magici. Emblema delle nostre speranze più gioiose ma anche dei nostri incubi peggiori, i sogni sono senza dubbio un universo complesso e misterioso, [&#8230;]</p>
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<h2>NerdandoSu Sogni</h2>
<p>&#8220;<em>I sogni sono desideri&#8230; di felicità&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Le parole vengono dal lungometraggio animato Disney <strong><em>Cenerentola</em></strong>, ma il mondo dei sogni ha un rapporto stretto e lungo con l&#8217;arte cinematografica.<br />
Affascinanti, misteriosi, magici. Emblema delle nostre speranze più gioiose ma anche dei nostri incubi peggiori, i sogni sono senza dubbio un universo complesso e misterioso, ricco di sfaccettature che negli anni sono state riprodotte e catturate da tantissime pellicole.</p>
<p>Il <strong>25 settembre</strong> ricorre la <strong>Giornata Mondiale del Sogno</strong> e, per l&#8217;occasione, abbiamo scelto di celebrare le mille sfumature del mondo onirico in tutti i mezzi espressivi. Oggi scopriamo insieme <strong>10 film sui sogni.</strong></p>
<h2>Inception &#8211; 2010</h2>
<p>Diretto nel 2010 da <strong>Christopher Nolan</strong> è considerato da molti il suo capolavoro e, se parliamo di film dedicati al mondo del sogno, sicuramente è il primo titolo che viene in mente davvero a chiunque.<br />
In una realtà in cui è possibile infiltrarsi nei sogni delle persone per inculcare idee nelle loro menti, Dom Cobb, un professionista del settore, sarà disposto a fare qualunque cosa per poter riabbracciare gli amati figli. Il confine tra sogno e realtà, però, è davvero sottile&#8230;</p>
<p>Narrazione a incastro e dall&#8217;architettura complessa, <strong><em>Inception</em></strong> è il film sul sogno per eccellenza ed è interpretato da un cast di stelle composto da <strong>Leonardo Di Caprio</strong>, <strong>Joseph Gordon-Levitt</strong>, <strong>Tom Hardy</strong>, <strong>Ellen Page</strong>, <strong>Marion Cotillard</strong>, <strong>Ken Watanabe</strong> e <strong>Micheal Caine</strong>.</p>
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<h2>8½ &#8211; 1963</h2>
<p>Nel panorama dei registi più onirici di tutti i tempi non può mancare <strong>Federico Fellini</strong>, famoso per dare vita a creazioni sognanti e metafisiche nei suoi film. La massima espressione di questa sua tendenza è sicuramente <strong><em>8½</em></strong>, considerato come uno dei suoi capolavori e come uno dei film migliori di tutti i tempi, premiato con l&#8217;Oscar per il miglior film straniero.</p>
<p>Scritto dallo stesso Fellini e da <strong>Ennio Flaiano</strong>, <em>8½</em> vede <strong>Marcello Mastroianni</strong> nei panni del regista Guido Anselmi, in cerca di un risveglio per il suo spirito creativo ormai inaridito e un riscatto nella sua vita privata. Confusione professionale ed esistenziale si fondono sempre di più, in una mescolanza tra episodi reali ed episodi del film che Guido sta girando.</p>
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<h2>Nightmare &#8211; Dal profondo della notte &#8211; 1984</h2>
<p>Il mondo dei sogni può essere piacevole ma può anche rivelarsi un incubo mortale. È quello che succede in <strong><em>Nightmare &#8211; Dal profondo della notte</em></strong>, caposaldo tra i film sul mondo onirico diretto da <strong>Wes Craven</strong> nel 1984.</p>
<p>Un gruppo di liceali comincia a fare strani incubi, in cui i sognatori vengono perseguitati dal misterioso <strong>Freddy Kruger</strong>. Il problema è che i sogni si dimostrano fin troppo reali, con la conseguenza che il crudele assalitore comincia ad uccidere i ragazzi uno dopo l&#8217;altro.<br />
Freddy Kruger a partire da questo film è diventato un&#8217;icona e il suo interprete, <strong>Robert Englund</strong>, è rimasto per sempre legato al ruolo. La pellicola, inoltre, rappresenta la prima esperienza d&#8217;attore di un giovanissimo <strong>Johnny Depp</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/dCVh4lBfW-c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=7&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>L&#8217;arte del sogno &#8211; 2006</h2>
<p>Un altro regista estremamente legato al mondo onirico è <strong>Michel Gondry</strong>, che ha saputo creare pellicole estremamente poetiche e sognanti.<br />
In <strong><em>L&#8217;arte del sogno</em></strong>, del 2006 e interpretato da <strong>Gael Garcìa Bernal</strong> e <strong>Charlotte Gainsbourg</strong>, il materiale onirico diventa addirittura protagonista indiscusso.</p>
<p>Il giovane Stéphane ha da sempre problemi a distinguere <strong>la realtà dalla fantasia</strong>. Quando conosce Stéphanie, la giovane rimane inizialmente colpita da questa sua caratteristica ma, dopo un po&#8217;, inizia a lamentarsi dell&#8217;atteggiamento strano del ragazzo. Per riconquistarla, Stéphane cerca la soluzione proprio nei sogni.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/L0TyuLIfKgU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Brazil &#8211; 1985</h2>
<p>Ispirato a <strong><em>Il Processo</em></strong> di <strong>Franz Kafka</strong>, Brazil entra a far parte della <strong><em>trilogia dell&#8217;immaginazione</em></strong> del regista <strong>Terry Gilliam</strong>, uno dei massimi esperti dei sogni su grande schermo.<br />
In un Ventesimo secolo dominato da meschinità e burocrazia, l&#8217;impiegato ministeriale Sam Lowery ha frequenti sogni ad occhi aperti a interrompere la sua monotona routine. Quando si troverà invischiato in una storia più grande di lui, realtà e sogni si dimostreranno stranamente connessi.</p>
<p><em>Brazil</em> è interpretato da <strong>Jonathan Pryce</strong>, <strong>Robert De Niro</strong>, <strong>Ian Holm</strong> e <strong>Bob Hoskins</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ZKPFC8DA9_8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Mulholland Drive &#8211; 2001</h2>
<p>Se c&#8217;è un nome che più di altri è legato all&#8217;immaginario onirico in campo cinematografico, quello è il nome di <strong>David Lynch</strong>. Il visionario e istrionico regista ha dato vita a pellicole fortemente criptiche, caratterizzate da più chiavi di lettura e in cui realtà e sogno si fondono senza soluzione di continuità.</p>
<p>Tra le sue opere più oniriche c&#8217;è <strong><em>Mulholland Drive</em></strong>, uscito nel 2001 e interpretato da <strong>Naomi Watts</strong>, <strong>Laura Harring</strong> e <strong>Justin Theroux</strong>. Nel film l&#8217;aspirante attrice Betty stringe amicizia con Rita, che soffre di amnesia in seguito a un incidente automobilistico. Le cose si riveleranno però molto più complesse.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/jbZJ487oJlY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Alice nel paese delle meraviglie &#8211; 1951</h2>
<p>Il classico Disney ispirato dai romanzi di <strong>Lewis Carroll</strong> è un autentico classico per quanto riguarda i film onirici.<br />
La giovane Alice vive male la routine quotidiana e viene rimproverata spesso per i suoi sogni ad occhi aperti. Un giorno segue un coniglio bianco dentro una cavità nel terreno e si ritrova immersa in un mondo fantastico.</p>
<p>La storia di Alice è stata trasposta in mille modi sul grande e il piccolo schermo ma il <strong>classico Disney</strong> conserva sicuramente una delle migliori ambientazioni sognanti apparse su grande schermo.</p>
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<h2>Il posto delle fragole &#8211; 1957</h2>
<p><strong>Ingmar Bergman</strong> è uno dei registi più apprezzati del ventesimo secolo e nel 1957 ha voluto confrontarsi con la tematica onirica con <strong><em>Il posto delle fragole</em></strong>.<br />
L&#8217;anziano professore Isak Borg deve ricevere un prestigioso premio accademico e si prepara a intraprendere il viaggio per ritirarlo. L&#8217;uomo, tuttavia, è tormentato da vividi incubi che lo costringono a confrontarsi con il suo passato e le sue scelte.</p>
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<h2>Io ti salverò &#8211; 1945</h2>
<p>Anche il maestro del brivido <strong>Alfred Hitchcock</strong> si è confrontato nel corso della sua carriera con la tematica del sogno. In Io ti salverò, diretto nel 1945, un uomo affetto da una singolare fobia cerca di scoprire l&#8217;origine del problema attraverso l&#8217;ipnosi e l&#8217;attività onirica.</p>
<p>Protagonisti della pellicola sono <strong>Gregory Peck</strong> e <strong>Ingrid Bergman</strong> mentre le sequenze oniriche sono state realizzate interamente da <strong>Salvador Dalì</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/gIaTthVL7XI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Sto pensando di finirla qui &#8211; 2020</h2>
<p>Concludiamo con un film recentissimo, uscito proprio a settembre su <strong>Netflix</strong>. <em>Sto pensando di finirla qui</em> è l&#8217;ultima fatica di <strong>Charlie Kaufman</strong>, un autore che in quanto a creazioni oniriche si distingue già da tempo.<br />
La giovane Lucy ha una relazione con Jake ma, mentre stanno viaggiando in macchina fino a casa dei genitori di lui, è ossessionata dal pensiero di porre fine al loro rapporto. Una volta sul posto, però, cominciano a verificarsi stranissime circostante.</p>
<p><em>Sto pensando di finirla qui</em> è un film decisamente particolare e splendidamente interpretato da <strong>Jesse Plemons</strong>, <strong>Jessie Buckley</strong>, <strong>Toni Collette</strong> e <strong>David Thewlis</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/8ty9FEEabhc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>David di Donatello 2020 &#8211; Tutti i vincitori</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/05/08/david-di-donatello-2020-tutti-i-vincitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 21:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Sordi]]></category>
		<category><![CDATA[Bangla]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Fellini]]></category>
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		<category><![CDATA[Pinocchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>David di Donatello 2020 Pur colpita dal Covid-19, che aveva costretto a uno slittamento dall&#8217;iniziale data prevista ad aprile, la 65^ cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2020 non si è fatta abbattere dal virus e si è svolta, trasmessa su Rai 1 nella serata dell&#8217;8 maggio. La serata più importante del nostro cinema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/David-di-Donatello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35362" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/David-di-Donatello.jpg" alt="David di Donatello" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/David-di-Donatello.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/David-di-Donatello-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/David-di-Donatello-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/David-di-Donatello-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>David di Donatello 2020</h2>
<p>Pur colpita dal Covid-19, che aveva costretto a uno slittamento dall&#8217;iniziale data prevista ad aprile, la <strong>65^ cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2020</strong> non si è fatta abbattere dal virus e si è svolta, trasmessa su Rai 1 nella serata dell&#8217;8 maggio.</p>
<p>La serata più importante del nostro cinema si è presentata in una <strong>versione più tecnologica</strong> rispetto al passato con l&#8217;obiettivo di lanciare un messaggio positivo, forte e autorevole <strong>a sostegno della rinascita del cinema italiano</strong>, sottolineandone la centralità dal punto di vista non solo culturale ma anche economico ed occupazionale.</p>
<p>La serata condotta da <strong>Carlo Conti</strong>, che ha visto assegnare il <strong>David Speciale</strong> a <strong>Franca Valeri</strong>, il David dello Spettatore a <strong>Ficarra e Picone</strong> e un omaggio a <strong>Federico Fellini</strong> e <strong>Alberto Sordi</strong> nel centenario della nascita, si è svolta attraverso una formula innovativa, con i protagonisti del cinema italiano collegati in diretta, nel rispetto delle disposizioni governative. Un&#8217;edizione che ha unito il rispetto della tradizione con uno sguardo fiducioso verso il futuro.</p>
<p>Essere accolti da Carlo Conti in <strong>un teatro stranamente deserto</strong> è una sensazione strana ma la serata prende subito il via, attraverso i ricordi delle origini del premio e una ferma affermazione dell&#8217;<strong>alto valore simbolico</strong> rappresentato dal Premio, quest&#8217;anno più che mai.<br />
A riprova di questo aspetto, durante la cerimonia, i cinema di tutta Italia hanno tenuto accese le proprie insegne, come simbolo visibile di speranza nella prossima ripresa delle attività.<br />
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella </strong>e un montaggio sul cinema dell&#8217;ultimo anno trascorso, si è partiti subito con la consegna dei premi.</p>
<p>Edizione, questa 65^, dominata da <strong><em>Il traditore</em></strong>, che vantava già il maggior numero di <a href="https://nerdando.com/2020/02/18/david-di-donatello-2020-ecco-i-candidati/">candidature</a> e che ha collezionato ben <strong>6 David</strong> in questa edizione. A inseguirlo, i due film al secondo posto per numero di nomination: <strong><em>Pinocchio</em></strong> e<strong><em> Il primo re</em></strong>, rispettivamente con 4 e 3 premi. Solo un David, a fronte di 11 candidature, per <strong><em>Martin Eden</em></strong>.</p>
<h2>Recitazione</h2>
<p>Ad aprire le danze la categoria <strong>Miglior attrice non protagonista</strong>, con tutte e cinque le candidate in collegamento video, tutte felici di condividere questa insolita premiazione. Vincitrice, come da pronostico, è <strong>Valeria Golino</strong> per la sua interpretazione in <strong><em>5 è il numero perfetto</em></strong>.</p>
<p>Il candidato premiato come <strong>Migliore attore non protagonista</strong> è stato poi <strong>Luigi Lo Cascio</strong>, per il ruolo interpretato in <strong><em>Il traditore</em></strong>.</p>
<p>L&#8217;ambito David per il <strong>Miglior attore protagonista</strong> è stato portato a casa da <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, per la prova in <strong><em>Il traditore. </em></strong><br />
Nella controparte femminile, la <strong>Migliore attrice protagonista</strong> è stata eletta <strong>Jasmine Trinca</strong>, per l&#8217;interpretazione in<strong><em> La dea fortuna</em></strong> di <strong>Ferzan Ozpetek</strong>.</p>
<h2>Premi tecnici</h2>
<p>I premi più prettamente tecnici si sono aperti con la categoria per il <strong>Migliore autore della fotografia</strong>, assegnato quest&#8217;anno a <strong>Daniele Ciprì</strong> per il lavoro fatto su <strong><em>Il primo re</em></strong>.</p>
<p>Nella categoria <strong>Migliore scenografo</strong> è stato premiato invece <strong>Dimitri Capuani</strong>, alla sua terza candidatura in carriera, per <strong><em>Pinocchio</em></strong>.<br />
Il film di Matteo Garrone ha poi bissato subito dopo nella categoria <strong>Miglior truccatore</strong>, premio condiviso da <strong>Dalia Colli</strong> e <strong>Marc Coulier</strong> (quest&#8217;ultimo per il trucco prostetico).<br />
Come <strong>Miglior costumista</strong>, il David è stato assegnato a <strong>Massimo Cantini Parrini</strong> per <strong><em>Pinocchio</em></strong>, che ha così conquistato la tripletta.<br />
En plein conquistato poco dopo grazie al premio assegnato a <strong>Francesco Pegoretti</strong> come <strong>Miglior acconciatore</strong>.</p>
<p><strong>Miglior musicista</strong> è stata eletta <strong>l&#8217;Orchestra di Piazza Vittorio</strong> per <strong><em>I</em><em>l Flauto Magico di Piazza Vittorio</em></strong>.<br />
La <strong>Migliore canzone originale</strong> è stata decretata <strong><em>Che vita meravigliosa</em></strong>, musicata da <strong>Antonio Diodato</strong> e inserita nella colonna sonora di <strong><em>La dea fortuna</em></strong>.<br />
Come <strong>Miglior documentario</strong> il vincitore è risultato <strong><em>Selfie</em></strong>, di <strong>Agostino Ferrente</strong>, alla sua prima candidatura in carriera.</p>
<p>Come <strong>Miglior montatore</strong> è stata premiata <strong>Francesca Calvelli</strong> per <strong><em>Il traditore</em></strong>; per i <strong>Migliori effetti visivi</strong> il David è stato ritirato da <strong>Theo Demiris</strong> e <strong>Rodolfo Migliari</strong> per <strong><em>Pinocchio</em></strong> mentre per il <strong>Miglior suono</strong> il vincitore è risultato il film <strong><em>Il primo re</em></strong>.</p>
<h2>Scrittura</h2>
<p>Per la <strong>Migliore sceneggiatura originale</strong>, a spuntarla sono <strong>Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo</strong> per il film <strong><em>Il traditore</em></strong>.</p>
<p>Migliore sceneggiatura non originale è stata decretata quella di <strong><em>Martin Eden</em></strong>, curata da <strong>Maurizio Braucci</strong> e <strong>Pietro Marcello</strong>.</p>
<h2>David Speciali</h2>
<p>Come annunciato, il <strong>David dello Spettatore</strong>, assegnato al maggior numero di spettatori nelle sale, quest&#8217;anno è stato assegnato a <strong>Ficarra &amp; Picone</strong> per il film <strong><em>Il primo Natale</em></strong>. Il duo comico, in collegamento video, si è mostrato felicissimo del risultato e ha ricordato lo staff che ha lavorato al lungometraggio, contribuendo al suo incredibile successo, dedicando il premio alla Commedia nel senso più ampio del termine.</p>
<p>Bellissimo momento quello del <strong>David Speciale</strong> per <strong>Franca Valeri</strong>, ricordata con un lungo montaggio che ne ha celebrato la grande carriera, assegnatole proprio nell&#8217;anno in cui compirà 100 anni (il prossimo luglio). L&#8217;attrice ha ricevuto il premio direttamente a casa sua qualche giorno prima della serata di premiazione.</p>
<p>Il <strong>David Giovani</strong>, assegnato dagli studenti delle scuole italiane, è stato vinto da <strong><em>Mio fratello rincorre i dinosauri</em></strong>.</p>
<h2>Regia, produttori e miglior film</h2>
<p>Nella categoria dei registi la <strong>Migliore regia</strong> è stata decretata essere quella di <strong>Marco Bellocchio</strong> per il film <em><strong>Il traditore</strong></em>.<br />
Subito dopo, è stato assegnato il David per il <strong>Miglior produttore</strong>, conquistato da <strong>Andrea Paris e Matteo Rovere per Groenlandia con Rai Cinema, Gapbusters e Romancitizens</strong> per <strong><em>Il primo re</em></strong>.<br />
<strong>Miglior regista esordiente</strong> è invece risultato <strong>Phaim Bhuiyan</strong> per il lavoro svolto con il suo <strong><em>Bangla</em></strong>.</p>
<p>Per concludere, l&#8217;ambito David per il <strong>Miglior film</strong> è andato a <em><strong>Il traditore</strong></em>, di Marco Bellocchio.</p>
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