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	<title>Esplorazione - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Airborne Empire – Il peso della libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:00:52 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/AirborneEmpireKeyartWithLogo-e1777927595936.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64802 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/AirborneEmpireKeyartWithLogo-e1777927595936.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sai, ho sempre avuto un debole per l’idea di mollare tutto e andarmene a <strong>vivere tra le nuvole</strong>. Sarà che quaggiù, tra prezzo della benzina che si alza e gravità che sembra farsi sempre più pesante ogni anno che passa, l’idea di una<strong> città volante</strong> mi ha sempre affascinato.</p>
<p>Quindi, quando ho avuto l’occasione di mettere le mani in anteprima sulla versione 1.0 di <em><strong>Airborne Empire</strong></em> su Steam, non me lo sono fatto ripetere due volte. Mi sono sentito un po&#8217; come <strong>un moderno barone rampante</strong>, solo con molta più tecnologia e il costante terrore che la mia intera civiltà potesse ribaltarsi per colpa di un hangar costruito nel posto sbagliato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64808 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1.jpg" alt="Ariborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Equilibrio precario e sogni a vapore</h2>
<p>Se hai giocato ad <em><strong>Airborne Kingdom</strong></em>, il primo capitolo della saga <em>The Wandering Band LLC&#8217;s Airborne,</em> sai già di cosa stiamo parlando, ma qui i ragazzi di The Wandering Band (che ringrazio per avermi fatto provare il prodotto in anteprima) hanno deciso di <strong>alzare l&#8217;asticella</strong>. <em>Airborne Empire</em> è completamente diverso dal solito gestionale dove piazzi edifici e aspetti che le statistiche salgano.</p>
<p>Qui <strong>la fisica e il movimento sono è i tuoi migliori amici</strong> e i tuoi peggiori nemici.</p>
<p>Ogni singola struttura che aggiungerai alla tua metropoli volante influisce sul <strong>bilanciamento</strong>. C’è una tensione costante, quasi poetica, nel dover gestire il peso laterale per non far inclinare la città e, contemporaneamente, garantire abbastanza forza motrice dal basso per non trasformare il tuo sogno in un<strong> sasso che precipita verso il suolo</strong>. È un puzzle continuo: vuoi quel nuovo ufficio per i ricercatori? Bene, ma allora <strong>devi bilanciarlo dall&#8217;altra parte con una forgia</strong> o potenziare le ventole. È un balletto meccanico che <strong>dà una soddisfazione incredibile</strong> quando tutto resta in bolla.</p>
<p>E, se pensi che basti piazzare quattro ventole e sperare per il meglio,<strong> ti sbagli di grosso</strong>. Il cuore del progresso batte forte tra i rami di un <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="150">albero delle abilità</b> decisamente ramificato, che permette di sbloccare edifici di utility sempre più complessi o motori decisamente più performanti. Potenziare la propria flotta non è solo una questione di estetica, ma relativa alla sopravvivenza: investire i punti ricerca per trasformare un vecchio rottame volante in una corazzata tecnologica è ciò che separa un grande leader dal sasso che cade con poco stile.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64803 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Esplorazione, pirati e materie prime</h2>
<p>Ma <strong>non si vive di solo galleggiamento</strong>.</p>
<p>Il mondo di gioco è una meraviglia per gli occhi, con uno stile un po&#8217; a poligoni 3D, un po&#8217; disegnato a mano, che <strong>definire cozy è riduttivo.</strong> Sembra di sfogliare un libro di illustrazioni steampunk che prende vita. Mentre sorvoli <strong>paesaggi mozzafiato</strong>, dovrai inviare i tuoi aeroplani a raccogliere risorse: monete, alberi, minerali&#8230; tutto passa poi per la cittadina, per essere trasformato negli ingranaggi del tuo progresso.</p>
<p>E occhio, perché <strong>il cielo non è così vuoto come sembra</strong>. La campagna è davvero ben scritta e ci mette di fronte a <strong>personaggi interessanti</strong> e, purtroppo, a dei pirati volanti decisamente poco amichevoli. Qui entra in gioco il lato &#8220;Empire&#8221;: dovrai <strong>armare la città, costruire difese e gestire le minacce</strong> mentre cerchi di far prosperare il tuo popolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64804 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ti prego, non sottovalutare mai un gruppo di predoni quando sei a corto di carburante.</p>
<h2>Qualche turbolenza nel tragitto</h2>
<p>Sia chiaro, non è tutto rose e fiori tra le nuvole. Se sei tipo da &#8220;tutto e subito&#8221;, <em>Airborne Empire</em> potrebbe metterti alla prova. <strong>Il ritmo di gioco è piuttosto lento</strong>, una scelta voluta per godersi l&#8217;atmosfera, ma che a volte rischia di far sembrare i viaggi un po&#8217; troppo dilatati.</p>
<p>Inoltre, devo tirare un po&#8217; le orecchie agli sviluppatori per il <strong>tutorial: non è esattamente il massimo della chiarezza</strong>. Mi sono ritrovato un paio di volte a grattarmi la testa cercando di capire perché i miei cittadini erano depressi o perché la forgia non produceva più metalli.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64806 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>C&#8217;è tanto da tenere a mente</strong> e il gioco non sempre ti prende per mano come dovrebbe, lasciandoti a navigare a vista tra menu e sotto-menu.</p>
<h2>Un cielo per tutti (Accessibilità)</h2>
<p><strong>Un plauso però va fatto sul fronte dell&#8217;inclusività</strong>.</p>
<p>Gli sviluppatori hanno capito che ognuno ha i suoi tempi: la possibilità di mettere in pausa in qualsiasi momento per pianificare con calma, o di velocizzare i momenti di &#8220;stallo&#8221;, è una manna dal cielo (letteralmente). <strong>Le opzioni di accessibilità sono numerose</strong>, permettendo di personalizzare l&#8217;esperienza per renderla godibile a <strong>una platea vastissima</strong>, indipendentemente dalle proprie necessità tecniche o fisiche. Un approccio che vorremmo vedere sempre più spesso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64805 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em>Airborne Empire</em> è un <strong>gioiellino che brilla di luce propria</strong>. Se ami i gestionali e cerchi qualcosa che unisca l&#8217;estetica di un sogno a occhi aperti con la durezza della fisica meccanica, questo è un <strong>must play</strong>. Nonostante qualche incertezza nel guidare i nuovi arrivati e un ritmo che richiede pazienza, l&#8217;esperienza di vedere la propria città crescere e <strong>dominare i cieli è impagabile</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Airborne Empire</strong></em> è il nuovo capitolo della serie sviluppata da <strong>The Wandering Band LLC</strong> e pubblicata da <strong>Stray Fawn Publishing</strong>, disponibile su PC (Steam) dal 17 aprile 2026. Si tratta di un peculiare <strong>open world RPG city builder</strong> che ci mette alla guida di una città volante in un mondo disegnato a mano con una cura estetica incredibile. Il gioco brilla per la sua<strong> gestione della fisica</strong> e del bilanciamento, costringendoci a<strong> pianificare ogni edificio</strong> per non far precipitare l&#8217;intera struttura, mentre esploriamo territori alla ricerca di risorse e combattiamo i pirati. Nonostante un<strong> tutorial un po&#8217; spigoloso e un ritmo generale volutamente compassato</strong>, resta un&#8217;<strong>esperienza consigliatissima</strong> per chi cerca un gestionale con anima e carattere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Heart – La città del profondo: pronti per il vostro ultimo viaggio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Isola Illyon Edizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Opera dei medesimi creatori di Spire: la città deve cadere, Grant Howitt e Christopher Taylor, Heart – La città del profondo, è ambientato nello stesso universo narrativo. L&#8217;ambientazione è proprio la Città sotterranea nota come Cuore, la Città di Sotto, immersa in un universo fatto di tenebre e orrori sempre in agguato. I giocatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60699 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/hearth.jpg" alt="Heart" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/hearth.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/hearth-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/hearth-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/hearth-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Opera dei medesimi creatori di <em><strong>Spire: la città deve cadere</strong></em>, Grant Howitt e Christopher Taylor, <em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em>, è ambientato nello stesso universo narrativo. L&#8217;ambientazione è proprio la Città sotterranea nota come Cuore, la Città di Sotto, immersa in un universo fatto di tenebre e orrori sempre in agguato.<br />
I giocatori sono i <strong>Terebranti</strong>: avventurieri della città già condannati in partenza. Ognuno è mosso da un obiettivo personale che li spingerà verso l&#8217;esplorazione di Cuore, un non-luogo capace di trasformarsi attorno a loro e di plasmarli rendendoli ancor più contorti e dannati.</p>
<p><em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> è un gioco di ruolo dalla fortissima componente narrativa, dove il Master funge da <em>storyteller</em> e aiuta i giocatori nella propria narrazione individuale. Il lancio di dadi (da 4 a 12 facce) è solo l&#8217;<em>extrema ratio</em>, ma nella maggior parte delle situazioni a fare da guida sarà la narrazione degli eventi e il loro reciproco concatenarsi e compenetrarsi.</p>
<p>Ma cos&#8217;è, esattamente, il <strong>Cuore</strong>? Qui viene il bello: nessuno lo sa, tutti hanno una loro idea. Anche noi giocatori, e soprattutto il Master, siamo invitati a dar libero sfogo alle nostre fantasie più malate e perverse. Il Cuore è un universo in continua mutazione ed espansione, ogni nuovo elemento, nuovo visitatore, ne entra a far parte e apporta qualche modifica, risultando a sua volta modificato dal Cuore stesso.<br />
Possiamo creare molti ambienti e darci dentro con la fusione di generi e ambienti differenti.</p>
<p>Per alcuni versi mi ha ricordato le infinite possibilità dei livelli infernali della cosmologia di D&amp;D o la <strong>Città di Juan Giménez</strong>. In poche parole potete trovare qualsiasi ambiente vi venga in mente: il manuale ne suggerisce molti, ma possiamo prenderli e buttarli via e creare i nostri, o combinarli a piacere. Forse in cui i cacciatori sono gli alberi, mari di sabbia e squali antropomorfi, villaggi su palafitte governati da bambini con adulti loro schiavi. È Cuore a chiedervelo: <strong>aprite la scatola in cui tenere rinchiusi i vostri incubi peggiori, contorceteli ancor di più e buttateci dentro i vostri giocatori</strong>.</p>
<p>Vi siete accorti che non ho risposto alla domanda? <strong>Quindi cos&#8217;è Cuore?</strong> Potrebbe essere l&#8217;aldilà, oppure una dimensione alternativa, o ancora il ventre di una creatura cosmologica persa nelle profondità dello spazio o, perché no, la mente di un dio corrotto e perverso. Scegliete voi.</p>
<h2>Manuale</h2>
<p><em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> è un bel manualone di quasi 230 pagine, tutto a colori e ricco di illustrazioni davvero evocative. Ho apprezzato molto sia la scelta grafica che la struttura dei testi, che risultano piacevolmente scorrevoli, avvincenti, e di facile lettura.</p>
<p><strong>Il manuale</strong>, in modo abbastanza classico, <strong>è diviso in parti</strong>: dopo l&#8217;introduzione, in cui si spiega la natura di Cuore e l&#8217;approccio giusto a questa ambientazione, abbiamo una sezione dedicata ai personaggi. Qui troveremo tutte le informazioni per creare il nostro Terebrante, scegliendo tra razze e classi disponibili: quattro e nove, rispettivamente. Ne parleremo tra poco.</p>
<p>Segue quindi <strong>l&#8217;area delle regole</strong>, che spiega come fare tutto. Infine abbiamo la sezione dedicata al Master, che occupa più della metà del volume stesso.<br />
In questa seconda parte abbiamo le sezioni del mondo di gioco e la descrizione dei Luoghi Noti, ovvero le aree &#8220;conosciute&#8221; dalla pletora di avventurieri, divise nei quattro livelli di Cuore.<br />
Chiude una carrellata di nemici, compresi alcuni leggendari, ed esempi di equipaggiamento.</p>
<h2>Come si gioca a Heart – La città del profondo</h2>
<p>Come accennato, <em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> è prevalentemente un gioco narrativo, decisamente <em>story driven</em>, in cui la narrazione funziona di concerto tra Master e giocatori. Il focus è quindi sull&#8217;ambientazione e sugli avvenimenti ed è lo stesso manuale che ci invita a non esser troppo rigidi con regole e regolamenti. Insomma, se la celebre <i>rule of cool</i> ha fatto storia, un motivo ci sarà. Il lancio di dadi dovrebbe quindi essere messo in secondo piano e usato solo quando strettamente funzionale a modificare la narrazione in corso.</p>
<p>La meccanica di base è il <strong>Resistance System</strong> (già vista in <em>Spire</em> e quindi modificata), ovvero le resistenze degli attori in gioco, PG e PNG. Quando Cuore mette di fronte un pericolo specifico, si va a cercare quale tipo di resistenza viene messa alla prova tra Eco (corpo e mente), Fortuna (sfortuna, incompetenza o eccessiva fiducia), Mente (follia, instabilità e stranezze), Risorse (perdita di risorse, attrezzature danneggiate e debiti) e Sangue (sfinimento, dolore, perdita di sangue e lesioni). <strong>Qualora le resistenza non sia sufficiente</strong> a contrastare la sfida, <strong>allora il personaggio accumula Stress</strong>. Un carico eccessivo può quindi portare a Condizioni diverse che alterano il personaggio.</p>
<p><strong>Facciamo un esempio</strong>: il mio Terebrante si addentra in una palude e cerca di indovinare il percorso migliore per non affondare. Un check su Fortuna è d&#8217;uopo. Il Game Master lancia un dado e purtroppo le cose non vanno come sperato, il mio livello di Stress aumenta e con altro lancio si controllerà se il livello accumulato non sia eccessivo, a quel punto potrebbero nascere complicazioni spiacevoli, come la perdita di parte del mio equipaggiamento in uno degli acquitrini.</p>
<p><strong>Estendete questo approccio a qualsiasi situazione</strong>: ferite in battaglia, controllo mentale, testimonianza ad orrori come cannibalismo, sacrifici umani, bambini sventrati dall&#8217;interno da parassiti intestinali e avrete un&#8217;idea di come mai i personaggi non hanno una vita davvero lunga.</p>
<p>All&#8217;interno della gestione delle azioni, abbiamo <strong>Abilità, Domini e Talenti</strong>. Le prime sono le cose che possiamo fare (cacciare, esplorare, nascondere, riparare, ecc.) mentre i secondi sono le aree in cui il personaggio ha conoscenza o influenza (desolazione, maledizione, religione, rifugio, ecc.). In poche parole, l&#8217;incrocio delle due definisce il modo in cui il nostro personaggio si comporta quando esegue determinate azioni: a livello pratico, si aggiunge un d10 se l&#8217;abilità fa parte del nostro e un altro d10 se anche il dominio è di sua competenza. La logica è semplice: <strong>più dadi posso tirare, più è facile che io riesca nell&#8217;impresa</strong>. Quindi un personaggio esperto in una particolare azione e con le giuste conoscenze del dominio in cui si trova, avrà più dadi da tirare, quindi più probabilità di avere un tiro alto.</p>
<p>Se un&#8217;Abilità o un Dominio vengono acquisiti più di una volta, allora si genera un <strong>Talento</strong>. Indovinate? Vuol dire aggiungere un altro d10 alla nostra riserva.<br />
Una volta lanciati tutti i dadi dovremo rimuovere quelli con valore più alto in base al livello di difficoltà della prova: rischioso? Leviamo il dado più alto. Folle? Ne rimuoviamo due.<br />
Una volta fatto, <strong>controlliamo il risultato maggiore a disposizione tra quelli residui</strong>: 1 è un fallimento critico con doppio Stress, 2-5 fallimento con Stress, 6-7 successo ma subendo Stress, 8-9 successo e con 10 non solo successo ma aumenteremo il livello di Stress inflitto. Infatti anche vincere causa Stress, ma negli avversari e verrà conteggiato sempre con un lancio di dado.</p>
<p>Sarà poi <strong>il master</strong>, come detto, a valutare con un lancio nascosto se il livello di Stress causa Complicazioni o no.</p>
<p>Ma veniamo alla creazione del personaggio.<br />
Cominciamo dalla <strong>Stirpe</strong>: questa non ha una vera influenza in termini di regole di gioco (niente bonus o malus, per intenderci) ma impatta sulla componente narrativa. Possiamo scegliere umani, gnoll, aelfir (elfi alti) e drow (elfi scuri). A voi la scelta della stirpe che più si adatta con l&#8217;idea di personaggio che avete in mente, tenendo ben presente che i classici <em>topoi</em> sono tutti lì (gnoll forte e stupido, umano versatile, elfo altezzoso, drow malvagio).</p>
<p>A fare la differenza sono i tre pilastri principali che forgiano il personaggio: <strong>Richiami, Competenze e Battiti</strong>.<br />
Il Richiamo è la motivazione principale che spinge il personaggio, la sua ossessione, il motivo ultimo che lo porta ad addentrarsi nel Cuore. Cosa può esserci di così importante da spingerti a mettere in gioco la tua vita e affrontare morte certa per ottenerlo? Quello è il tuo Richiamo. Il manuale ne suggerisce alcuni, altri possono essere creati appositamente.<br />
Ogni Richiamo è composto da una Competenza Base (acquisito accettando il Richiamo) e diversi Battiti, che sono suddivisi in Battiti Minori, Moderati e Zenit.</p>
<p><strong>I Battiti sono gli obiettivi</strong>, risultati o momenti che danno forma alla storia del personaggio. Quando vengono raggiunti, si ottiene una nuova Competenza della Classe. I Battiti Minori danno accesso a una nuova Competenza Minore (o un Avanzamento legato ad una Competenza Moderata), i Battiti Moderati fanno guadagnare una nuova Competenza Moderata e i Battiti Zenit una nuova Competenza Zenit. Ogni Battito può essere usato una sola volta, poi va rimosso.<br />
I Battiti costituiscono una meccanica di avanzamento e possono essere scelti coinvolgendo il Master o subiti dall&#8217;alto o possono persino essere negativi: di fatto non è qualcosa che il personaggio conosce e capisce, ma solo un ingranaggio delle meccaniche di gioco.</p>
<p>Veniamo infine alle <strong>Classi</strong> che, come detto, sono nove.</p>
<ul>
<li>Apicoltore del Profondo: Occultista che ospita nel suo corpo migliaia di api cristallizzate dell&#8217;Alveare. Combatte il caos del Cuore e piega la realtà.</li>
<li>Cavaliere del Vermissian: Esploratore corazzato e custode di una maledetta rete di trasporto di massa.</li>
<li>Damnouita: Zelota esiliato dalla Città di Sopra per la sua fede. Venera la Luna del Profondo.</li>
<li>Dromago: Mago assuefatto alla magia con un rapporto diretto con le entità che giacciono nelle profondità tenebrose del Cuore.</li>
<li>Mannaia: Cacciatore il cui corpo è stato trasformato dal Cuore. Dilania e consuma le sue prede per alimentare i suoi macabri poteri.</li>
<li>Segugio: Mercenario orgoglioso con una legione eterna di soldati pronti a proteggerlo.</li>
<li>Strega: Portatrice di una malattia del sangue che le permette di rimodellare carne e ossa. Amata o profondamente temuta.</li>
<li>Vagamorte: Vagabondo mezzo morto con un piede in questo mondo e l&#8217;altro nell&#8217;oltretomba.</li>
<li>Vermiglio: Chierico della crudele ed avida divinità del debito, a cui ha dato tutto e per cui opera.</li>
</ul>
<p>Non entro in ulteriori dettagli:<strong> il resto lo troverete</strong>, ricco di esempi e spunti, <strong>nel manuale</strong>.</p>
<h2>La scheda del personaggio</h2>
<p><em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> ha una scheda a due facciate, semplice e razionale.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60689" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/heart_schede.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/heart_schede.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/heart_schede-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/heart_schede-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/heart_schede-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Come potete vedere dall&#8217;immagine, c&#8217;è tutto quello di cui avete bisogno per giocare e soprattutto, <strong>la maggior parte delle informazioni sono narrative</strong>, testuali.<br />
Forse è proprio questo il vero punto di forza di questo gioco di ruolo: poche regole, ben oliate, ma grande spazio a improvvisazione, recitazione, immedesimazione.</p>
<h2>Impressioni</h2>
<p><strong>Devo fare una doverosa premessa</strong>: ho iniziato a giocare di ruolo all&#8217;età di sedici anni e a parte brevi pause, non ho mai smesso. Oggi che ne ho quasi cinquanta ho speso gran parte delle mie sessioni giocando a <strong><em>Dungeons and Dragons</em></strong> ed è quindi quello il mio metro di paragone. Su questo ho vissuto diverse evoluzioni e la strada intrapresa, l&#8217;ho detto molte volte nei nostri interventi a tema sui social, è quella verso un concetto meno di lunga durata (ho personaggi di AD&amp;D 2nd che ho portato avanti per quasi dieci anni fino al diciottesimo livello) e molto più mordi e fuggi, con una logica che amo definire vicina al videogioco (o al gioco da tavolo di una serata).</p>
<p><em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> si avvicina a questo concetto: la natura stessa della sua ambientazione non si presta a costruire e far crescere personaggi di lunga durata. Diciamocelo pure: le cose finiranno facilmente male e per come è pensato l&#8217;universo di gioco, se un personaggio raggiunge il suo scopo, non ha un motivo reale per rischiare la pelle inventandosene uno diverso. Non fraintendetemi: non lo sto dicendo come elemento negativo, ma sto solo definendo i confini e la natura di questo GdR.</p>
<p>Pensiamo ad obiettivi da perseguire, mete che per noi sono tutto: vincere o morire nel tentativo. Se vinciamo, cosa ci resta dopo? Beh, sarà che inizio a essere anziano, ma l&#8217;idea di appendere il vestito da avventuriero al chiodo e godermi i frutti delle fatiche, non è così assurdo.<br />
In questo <em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> sposa la logica che anche nel migliore dei casi, gli orrori che avremo da affrontare lasceranno cicatrici profonde ed indelebili, dalle quali sarà difficile riprendersi.</p>
<p>Mi ha ricordato, per alcuni versi, il buon vecchio <strong><em>Call of Cthulhu,</em></strong> che ha allietato molte serate della mia giovinezza e che aveva l&#8217;idea di far vivere avventure spot a personaggi che, nella remota ipotesi salvassero corpo e mente, avrebbero comunque dovuto investire mesi a riaversi.<br />
Ma tornando al nostro: ho apprezzato, come avrete capito, la sua ambientazione: malata, malsana, corrotta e senza speranza. In un&#8217;ambientazione così è facile, soprattutto tra le mani di <strong>un Master squilibrato</strong> (come sono io) veder mettere in scena orrori difficili da digerire. Per questo ho apprezzato nel manuale la cura sul come affrontare i temi più scabrosi e le diverse possibilità di gestire la sensibilità dei giocatori.</p>
<p>Venendo a loro,<strong> i giocatori</strong>, a mio avviso occorre avere al tavolo persone avvezze alle dinamiche dei GdR: le possibilità di creazione e manipolazione del personaggio sono davvero molte e piuttosto articolate. Per neofiti può risultare difficile tenere tutto sotto controllo e creare PG equilibrati, così come per un Master non scafato, può essere difficile gestire in modo armonico i tempi, facendo sì che nessuno si annoi.<br />
Per questa ragione <strong>lo consiglio a un gruppo di amici affiatato</strong>, che si conosce bene e che vuole sperimentare alcune serate all&#8217;insegna della disperazione e della corruzione.</p>
<p>Personalmente <strong>ho apprezzato il modello di gioco snello ed efficace</strong>: pochi dadi con una meccanica che si apprende in un attimo (parlo da Master) e tanto spazio alla libera interpretazione di eventi e situazioni. Eppure grande, grandissima profondità negli intenti e nell&#8217;evoluzione del personaggio grazie al meccanismo dei Battiti, che ho trovato davvero ispirato e ben congegnato nel suo intersecarsi con le Competenze.<br />
In poche parole: <strong>se vi piace il gioco di ruolo e l&#8217;ambientazione malsana, questo fa per voi</strong>. Trovate il volume al prezzo di copertina di 50 €.</p>
<p>Ringrazio l&#8217;editore <strong>Isola Illyon Edizioni</strong> per il manuale.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Heart – La città del profondo</strong></em> è il Gioco di Ruolo che ci immerge nel Cuore (tenebroso).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/08/07/heart-la-citta-del-profondo-pronti-per-il-vostro-ultimo-viaggio/">Heart – La città del profondo: pronti per il vostro ultimo viaggio?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/01/sirens-rest-il-dlc-di-still-wakes-the-deep/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[adventure]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[The Chinese Room]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ricordate Still Wakes the Deep? Ve l&#8217;ho consigliato qualche tempo fa, magari con l&#8217;aggiunta del gaelico giusto per gradire, durante uno dei nostri Nerdando Consiglia. Disponibile su Game Pass, è un&#8217;avventura horror in prima persona ambientata su una piattaforma petrolifera scozzese degli anni &#8217;80. Ebbene, questo gioiellino si fregia oggi di un intrigante, seppur [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/01/sirens-rest-il-dlc-di-still-wakes-the-deep/">Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60426 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg" alt="Siren's Rest" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ricordate <strong><em>Still Wakes the Deep</em></strong>? Ve l&#8217;ho consigliato qualche tempo fa, magari con l&#8217;aggiunta del gaelico giusto per gradire, durante uno dei nostri <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/nerdandoconsiglia-settembre-2024/">Nerdando Consiglia</a>. Disponibile su Game Pass, è un&#8217;avventura horror in prima persona ambientata su una piattaforma petrolifera scozzese degli anni &#8217;80.<br />
Ebbene, questo gioiellino si fregia oggi di un intrigante, seppur breve, DLC dal titolo evocativo: <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ambientato dieci anni dopo i fatti del gioco base (motivo per cui, se non lo avete giocato, smettete di leggere e correte e giocarlo), <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> ci vede nei panni di Mhairi, una subacquea professionista, tornare sui luoghi del disastro della piattaforma Bear-D. Il suo scopo: esplorare quanto rimane della piattaforma e riportare a galla (sia fisicamente che metaforicamente) i resti dei dispersi, i loro oggetti e le loro memorie.</p>
<p>Se nel gioco base eravamo attanagliati da una presenza inquietante e disperatamente in fuga per la sopravvivenza, in <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> l&#8217;approccio cambia diametralmente. L&#8217;esplorazione tra gli abissi è infatti lenta e ragionata, ci prendiamo tutto il tempo di esplorare ogni anfratto per non lasciare nulla di intentato o di inesplorato.</p>
<p>Molte, moltissime le vie alternative che richiedono attenzione e cura, vincolati come siamo nella nostra muta e ancorati al cavo ombelicale che porta ossigeno e comunicazioni con la superficie. Un ottimo modo anche per non perdersi negli anfratti oscuri della carcassa di metallo.<br />
L&#8217;esplorazione si completa in una manciata di ore, in base al livello di perlustrazione che vogliamo affrontare, ma <strong>è una sessione di gioco intensa, vibrante</strong>, che ci tiene sulla corda pur senza mai scadere nel facile <em>jumpscare</em>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come accadeva per il gioco base, in <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> le funzionalità di gameplay sono ridotte all&#8217;osso. Se escludiamo l&#8217;uso della torcia, della fiamma ossidrica e del piede di porco per aprire vie altrimenti bloccate, tutto si concentra nell&#8217;esplorare, cercare, indagare, aprendo e spostando rottami.<br />
<strong>Un&#8217;esperienza minimalista</strong> che lo colloca un gradino sopra (in termini di azioni) al classico <em>walking simulator</em>, da cui si discosta anche per le possibilità di accelerare la nuotata o sfruttare punti di appiglio per lanciarsi nei corridoi.</p>
<p>Resta <strong>un&#8217;esperienza altamente claustrofobica</strong> in cui non dobbiamo né scappare, né combattere, ma solo vivere questa macabra caccia al tesoro nel tentativo (e sicuramente speranza) di ridare una voce a coloro che sono morti nel disastro della piattaforma, e riportare alle loro famiglie qualche cimelio che renda più sopportabile il lutto e l&#8217;assenza.<br />
Non si tratta quindi di dare risposte a domande rimaste in sospeso, quanto più fornire un modo per scendere a patti con la tragedia, affrontare la perdita di un&#8217;intera collettività e superarla, infine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Un DLC dai due volti: da un lato abbiamo <strong>una componente audio davvero eccellente</strong>, con suoni ovattati, rumori e scricchiolii inquietanti con sbalzi di tensione dati da sporadici crolli e dalla costante paura di restare bloccati per sempre nel buio.<br />
Dal punto di vista grafico e visivo, <strong>grande cura è stata posta nelle luci e nei dettagli</strong>, mentre molta meno ne abbiamo nelle (piccole) animazioni e soprattutto nel cordone ombelicale, che spesso si muove in modo innaturale o che resta stranamente incastrato compenetrando poligoni e materiali.</p>
<p>Nel complesso <strong>è un&#8217;esperienza assolutamente godibile</strong>, le cui sbavature si perdono nel concerto complessivo dell&#8217;opera che mi sento assolutamente di suggerirvi se avete apprezzato il gioco base.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> mi ha convinto: breve ma intenso, profondo quanto il mare e doloroso. Una metafora della vita e della morte, di come il bisogno di trovare una spiegazione e una continuazione ci spinga anche oltre i nostri limiti.<br />
Non c&#8217;è nessun motivo razionale per effettuare questa esplorazione, solo motivi irrazionali ed emozionali: ovvero ciò che ci rende quello che siamo, umani.<br />
Anche se a volte ce ne scordiamo.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> è il DLC di <em>Still Wakes the Deep</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/01/sirens-rest-il-dlc-di-still-wakes-the-deep/">Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Kepler-3042 &#8211; Nuovo è meglio</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/01/30/kepler-3042-nuovo-e-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 11:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gate on Games]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Cerruti Sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione L&#8217;esplorazione dell&#8217;ignoto è da sempre il motore che ha spinto l&#8217;uomo ad uscire dalla sua comfort zone; una volta esplorato palmo a palmo il nostro pianeta, cosa c&#8217;è di meglio di alzare lo sguardo alle stelle e arrivare là dove nessuno è mai giunto prima? Questo impulso primordiale alla scoperta è da sempre fonte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58352" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>L&#8217;esplorazione dell&#8217;ignoto è da sempre il motore che ha spinto l&#8217;uomo ad uscire dalla sua <em>comfort zone</em>; una volta esplorato palmo a palmo il nostro pianeta, cosa c&#8217;è di meglio di alzare lo sguardo alle stelle e arrivare là dove nessuno è mai giunto prima? Questo impulso primordiale alla scoperta è da sempre fonte di grande ispirazione per qualsiasi <em>medium</em>, dal cinema, ai libri, alle serie TV. Il gioco da tavolo non è certo da meno.<br />
Era il 2016 quando uscì la prima edizione di <em><strong>Kepler-3042</strong></em>, titolo per 1-4 persone creato da <strong>Simone Cerruti Sola</strong>.</p>
<p>A distanza di quasi 10 anni, grazie a <strong>Gate on Games</strong>, a cui dobbiamo la nostra copia per recensione, abbiamo la possibilità di intavolare nuovamente questo piccolo grande gioiello in una veste grafica completamente rinnovata. Quello che era il punto debole della prima edizione, quindi, è stato completamente rivisto e corretto, con illustrazioni accattivanti e token di alta qualità. Ricordate le astronavi a forma di stivale? Bene. Scordatele.</p>
<p>I più attenti di voi sapranno che questa nuova edizione era già disponibile da tempo in francese, Gate on Games si è fatta carico di <strong>localizzarla in italiano</strong> per renderla disponibile a chi l&#8217;ha sempre voluto e non ha mai avuto l&#8217;occasione di acquistarlo (magari proprio per la componentistica eccessivamente grezza o perché esaurito).</p>
<p>Dal momento che le meccaniche di gioco sono esattamente le stesse della prima edizione, per il regolamento e lo svolgimento della partita vi rimando ai due <a href="https://nerdando.com/2016/12/19/kepler-3042-lo-spazio-e-fatto-per-essere-occupato/">ottimi articoli</a> del nostro <strong>Giando</strong>, che aveva sperimentato anche il <a href="https://nerdando.com/2016/06/14/anteprima-kepler-3042/">prototipo</a> nel lontano Play! di <a href="https://nerdando.com/2016/04/04/play-2016/">Modena del 2016</a>.</p>
<p>In questo articolo, invece, troverete un&#8217;analisi dei <strong>nuovi materiali</strong> e, naturalmente, la mia imprescindibile ed insindacabile opinione sul titolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58353" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p>All&#8217;interno della scatola troviamo:</p>
<ul>
<li>1 tabellone di gioco</li>
<li>36 tessere Corpo celeste</li>
<li>71 carte (58&#215;88 mm)</li>
<li>4 Plance Tecnologia</li>
<li>4 Plance Azione</li>
<li>4 Schede Riepilogo Pianeti</li>
<li>24 Segnalini Medaglia</li>
<li>1 Pedina conta-round</li>
<li>1 segnalino Primo Giocatore</li>
<li>48 Indicatori Nazione</li>
<li>68 Cubetti Risorse</li>
<li>4 Cubetti Azione</li>
<li>12 Astronavi</li>
<li>1 Blocchetto Segnapunti</li>
<li>1 Regolamento</li>
</ul>
<p>Come già detto in questo articolo ci concentreremo sugli elementi che contraddistinguono la nuova edizione, per cui prevalentemente l&#8217;<strong>impianto grafico e l&#8217;estetica del titolo</strong>. Ho davvero apprezzato la nuova veste, grazie alle illustrazioni di Kwanchai Moriya, Alan D&#8217;Amico e Paolo Vallerga<br />
Ultimo, ma non per questo meno importante, il regolamento mantiene l&#8217;importante introduzione di <strong>Adrian Fartade</strong>: il celebre divulgatore scientifico illustra la plausibilità delle tecnologie mostrate nel titolo, ma non solo; l&#8217;introduzione chiosa con un&#8217;importante riflessione filosofica e sociale sull&#8217;esplorazione spaziale, che commenterò a breve.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p><em><strong>Kepler-3042</strong></em> è sicuramente uno dei miei titoli preferiti, principalmente per la sua capacità di calarmi perfettamente nell&#8217;ambientazione dell&#8217;esplorazione spaziale, il tutto unito a meccaniche strette e sfidanti che costringono a pianificare la propria strategia passo per passo a causa delle risorse limitatissime di cui abbiamo a disposizione. Il fatto di partire con una quantità finita di risorse e nessuna possibilità di &#8220;farmarle&#8221; (e pochissime di riciclarle), rende questo titolo sicuramente complesso ma anche estremamente verosimile, soprattutto a fronte dei moltissimi giochi in cui invece le risorse sono virtualmente infinite.</p>
<p>Lo Spazio è un luogo maledettamente pericoloso e se mai la razza umana riuscirà a dedicarsi alla sua conquista, le logiche di produzione e riuso saranno davvero cruciali. Certo, un futuro alla <em>Star Trek</em> in cui tutto è lecito e se manca qualcosa basta replicarlo, è rosea e confortante. La realtà, invece, è molto più cruda e questo <em><strong>Kepler-3042</strong></em> lo rende alla perfezione. La scarsità di risorse, condizione assolutamente reale e concreta, è un bel bagno di realtà. A questo, però, lo stesso Fartade sottolinea come non sia possibile evolversi nella ricerca spaziale se prima non ci saremo evoluti sul nostro pianeta, a partire dall&#8217;aver appianato contrasti e divisioni interne (dato che siamo tutti umani e che un solo pianeta abbiamo per vivere).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58354" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Per questa ragione in <em><strong>Kepler-3042</strong></em> non ci sono eserciti o battaglie: la conquista avviene tramite la ricerca scientifica e il merito va giustamente a chi per primo l&#8217;ha raggiunta. Proprio in quest&#8217;ottica una delle meccaniche più belle del gioco: raggiunti i livelli più alti di evoluzione tecnologica, tutti i giocatori ne trarranno beneficio, perché verrà resa di dominio pubblico.<br />
<strong>Stupendo</strong>.</p>
<p>L&#8217;altra considerazione è che per essere un gioco di quasi 10 anni <em><strong>Kepler-3042</strong></em> non presta minimamente il fianco al tempo che passa, risultando ancora oggi estremamente godibile. Certo non è un gioco per tutti, ma a fronte di un regolamento che sembra troppo complesso, in realtà le meccaniche si acquisiscono rapidamente. Il difficile viene dopo.<br />
Insomma: passano gli anni, ma ci sono alcuni titoli che sanno invecchiare molto bene (un po&#8217; come me), e questo è uno di quelli.</p>
<p><em><strong>Kepler-3042</strong></em> è disponibile sul sito di <a href="https://www.dungeondice.it/27407-kepler-3042.html" target="_blank" rel="noopener">DungeonDice</a> al prezzo di 49,99 Euro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58355" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Kepler-3042_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Kepler-3042</strong></em> è la nuova edizione con veste grafica rinnovata del celebre titolo di esplorazione spaziale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/30/kepler-3042-nuovo-e-meglio/">Kepler-3042 &#8211; Nuovo è meglio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Beyond the Horizon &#8211; Esplora, ricerca, sviluppa, evolvi</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/11/05/beyond-the-horizon-esplora-ricerca-sviluppa-evolvi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 09:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Civilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Se siete appassionati di gioco da tavolo esplorativo, evolutivo, interattivo e magari spaziale, sicuramente c&#8217;è un nome che vi sale alla memoria, Beyond the Sun, sia per le sue meccaniche quasi perfette che per la componentistica spartana (oltre che per il suo prezzo spropositato). Dopo tanta attesa, il titolo in questione viene ripensato, ingrandito, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56570" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/beyond_the_horizon_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/beyond_the_horizon_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/beyond_the_horizon_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/beyond_the_horizon_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/beyond_the_horizon_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se siete appassionati di gioco da tavolo esplorativo, evolutivo, interattivo e magari spaziale, sicuramente c&#8217;è un nome che vi sale alla memoria, <em><strong>Beyond the Sun</strong></em>, sia per le sue meccaniche quasi perfette che per la componentistica spartana (oltre che per il suo prezzo spropositato).<br />
Dopo tanta attesa, il titolo in questione viene ripensato, ingrandito, rivestito e calato nel mondo del passato invece che del futuro: eccovi l&#8217;attesissimo <em><strong>Beyond the Horizon</strong></em>.<br />
L&#8217;abbiamo provato per voi, ed ecco le nostre impressioni.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p><strong>Dennis K. Chan</strong>, Adam Hill, Ben Pinchback, Matt Riddle danno vita ad un titolo complesso e sfaccettato, profondamente articolato e che richiede tantissima pianificazione e strategia. Per le regole di base voglio rimandarvi all&#8217;articolo dell&#8217;ottimo Jedi.lord su <em><a href="https://nerdando.com/2022/03/04/beyond-the-sun-lumanita-verso-le-stelle/">Beyond the Sun</a></em> perché di fatto troviamo le stesse identiche meccaniche su quanto riguarda il tabellone delle tecnologie da ricercare, così come i tracciati evoluzione e meccaniche delle azioni.</p>
<p>In questo articolo voglio invece concentrarmi sulle differenze rispetto al predecessore e sulle sensazioni che regala intavolarlo.<br />
Iniziamo con <strong>l&#8217;ambientazione che riporta indietro nel tempo le lancette della storia umana</strong>. Un po&#8217; come in <a href="https://nerdando.com/2020/05/12/civilization-vi-new-frontier-pass-nuovi-contenuti-in-arrivo-per-civ/"><em>Civilization</em></a> o <em><a href="https://nerdando.com/2021/10/26/age-of-empires-storia-di-un-grande-amore/">Age of Empires</a> </em>partiamo dalla &#8220;culla della civiltà&#8221;: un&#8217;area rurale molto contenuta nella quale gli uomini muovono i primi passi verso il progresso, tanto tecnologico quando sociale.</p>
<p>Cominciamo con le carte &#8220;<strong>governo</strong>&#8220;, diverse per ogni giocatore per una asimmetria pronunciata. Il governo, a sua volta evolvibile grazie al tracciato <strong>Infrastruttura</strong>, fornisce al giocatore abilità uniche e vantaggi strategici. I giocatori hanno accesso all&#8217;abilità permanente del Dispotismo fin dall&#8217;inizio della partita. Man mano che i giocatori avanzano sul tracciato, il loro governo si evolverà e potranno attivare l&#8217;abilità permanente della Teocrazia, quindi il bonus Monarchia e infine a Democrazia che fornisce grandi quantità di punti vittoria.</p>
<p>Le azioni consentono di ricercare tecnologie che, a partire dal secondo livello in poi, daranno accesso a carte &#8220;leader&#8221; con bonus immediati per il giocatore che per primo avrà sbloccato quella tecnologia. A differenza del vecchio titolo, le scoperte di quarto livello sono visibili fin da subito per dare una maggior profondità alla strategia di gioco.<br />
Ma veniamo alla parte del leone: <strong>l&#8217;esplorazione</strong>. Ricordate i concetti di maggioranza con i cubi che rappresentano navi spaziali di potere crescente? Bene: rimbocchiamoci le maniche perché ora si fa sul serio.</p>
<p>Al centro della nostra plancia abbiamo la popolazione della nostra civiltà: gli abitanti sono tanto i coloni quanto i militari, a seconda delle nostre mire esplorative ed espansionistiche. Partendo dalla nostra tessera <strong>Territorio Iniziale</strong>, potremo far spostare i coloni di esagono in esagono, e spostandoli oltre i confini delle tessere già scoperte, ne aggiungeremo di nuove, estratte causalmente.<br />
Occupando una nuova tessera otterremo un bonus immediato e se il nostro colono avrà la &#8220;forza&#8221; sufficiente, potremo insediarci e fondare un villaggio. Azione che, ovviamente, costerà il colono (che tornerà sulla plancia) ma che ci darà <strong>un bonus per l&#8217;azione</strong>. Ma non avremo solo &#8220;coloni&#8221; a girare nella mappa modulare ma anche soldati che, anch&#8217;essi se dotati di forza sufficiente, potranno &#8220;fortificare&#8221; il villaggio (nostro o di altri giocatori), assicurandosi il premio corrispondente. Queste azioni, fondare e fortificare, sono proprio quelle che generalmente ci faranno avanzare sui tracciati sviluppo.</p>
<p>Aggiungiamo <strong>un altro tassello</strong>: oltre a fondare un villaggio e a fortificarlo (azioni che non possono essere annullate dagli avversari), possiamo costruire un edificio. Prima di tutto occorre avanzare sul tracciato Infrastruttura (lo stesso della carta governo), quindi prendere dalla riserva una tessera edificio di livello corrispondente. Gli edifici possono essere costruiti su qualsiasi territorio purché non siano occupati dagli avversari, non siano quelli iniziali degli altri giocatori e non sia già stato fondato un villaggio. Costruire un edificio costa un punto forza del colono usato e dà bonus immediati, oltre l&#8217;avanzamento su tracciati sviluppo.</p>
<p>Completata l&#8217;azione, non resta che passare alla fase <strong>produzione</strong>: cibo, economia o scambio risorse. Nel primo caso renderemo attivi un cittadino da ogni colonna già sbloccata sul tracciato corrispondente. Nel secondo guadagneremo monete utili per costruire edifici o da scambiare con cittadini. Nell&#8217;ultimo attiveremo uno dei tre possibili scambi di risorse: monete per cittadini, cittadino per moneta, richiamo coloni dalla mappa alla plancia.</p>
<p>La partita termina quando le condizioni di <strong>quattro obiettivi</strong>, tra quelli estratti a inizio partita, vengono reclamati dai giocatori in qualsiasi combinazione. A quel punto si effettua un ultimo turno e si contano i punti vittoria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57048" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Beyond-the-Horizon_02.jpg" alt="" width="1477" height="831" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p>La ricchissima scatola contiene:</p>
<ul>
<li>1 tabellone</li>
<li>44 carte Tecnologia</li>
<li>27 carte Leader</li>
<li>4 carte Governo</li>
<li>9 carte Obiettivo</li>
<li>29 tessere Territorio</li>
<li>24 tessere Costruzione</li>
<li>74 monete</li>
<li>8 segnalini Colonizzazione</li>
<li>8 segnalini Fortificazione</li>
<li>4 plance giocatore</li>
<li>96 cubi Sviluppo</li>
<li>88 pedoni Popolazione</li>
<li>4 pedine Azione</li>
<li>32 segnalini Colono</li>
<li>32 segnalini Soldato</li>
<li>1 segnalino primo giocatore</li>
<li>1 regolamento</li>
</ul>
<p>Come citato inizialmente, una delle cose che più colpivano di <em><strong>Beyond the Sun</strong></em> era l&#8217;impianto grafico pressoché inesistente e la gestione delle navi spaziali con un meccanismo di cubi decisamente pratico e funzionale.<br />
Qui cambia tutto. In <em><strong>Beyond the Horizon</strong></em> l&#8217;impianto scenico è affidato a <strong>Agnieszka Dabrowiecka</strong> e <strong>Klemens Franz</strong> che danno vita ad un titolo incredibilmente colorato, con illustrazioni bellissime da vedere sia sulle carte che sulle tessere territorio.</p>
<p>Bellissime le pedine cittadino, a forma di coppa, così come semplicemente spettacolare la plancia multilivello che risulta chiara, funzionale e bella da vedere.<br />
Veniamo invece alle note dolenti: le carte risultano un po&#8217; sottili motivo per cui consiglio vivamente l&#8217;acquisto di bustine protettive.<br />
C&#8217;è, invece, un problema molto molto grosso. I &#8220;cittadini&#8221; sono rappresentati da <strong>pedine di legno a forma di coppa</strong>, con il lato superiore piatto. Sulla parte superiore andremo a collocare due tipologie di token: colono e soldato, che riporta la &#8220;forza&#8221; di quel cittadino. Un concetto chiave nelle meccaniche di maggioranza necessarie a valutare la proprietà di un territorio e la forza disponibile per la fondazione villaggio o fortificazione città.</p>
<p>Ebbene: <strong>non c&#8217;è alcun modo di spostare le pedine senza che i token saltino via come grilli</strong>. Basta sfiorarli per veder schizzare lontano i token e dovremo andare alla loro caccia sperando tanto di ricordarci qual era il valore quanto di non farne volare via altri nel tentativo di rimetterli a posto.<br />
A mio avviso si tratta di un macroscopico errore di design che si sarebbe potuto facilmente risolvere scanalando le pedine così da poter incastrare al loro interno il token. Un vero peccato, al punto che l&#8217;intera esperienza di gioco potrebbe risultarne danneggiata, per cui potrebbe valer la pena studiare qualche soluzione alternativa, magari affidandosi alla stampa 3D.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57049" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/Beyond-the-Horizon_03.jpg" alt="" width="1477" height="831" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Ormai siamo alle battuti finali, ma è facile che <em><strong>Beyond the Horizon</strong></em> sarà la mia scelta come gioco dell&#8217;anno per i <strong>Nerdando Awards</strong> di dicembre. Questo titolo amplia il predecessore senza snaturarlo ma anzi fornendo un maggior livello di strategia grazie ad un sistema di esplorazione più profondo senza renderlo cervellotico.<br />
Sicuramente non è un titolo per tutti, ma a chi piace il genere è già un <em>must have</em>.</p>
<p><em><strong>Beyond the Horizon</strong></em> è disponibile sul <a href="https://www.craniocreations.it/prodotto/beyond-the-horizon" target="_blank" rel="noopener">sito di Cranio Creations</a> al prezzo di 59.99 Euro.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Beyond the Horizon</strong></em> è il gioco che unisce meccaniche di civilizzazione ad esplorazione e conquista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/11/05/beyond-the-horizon-esplora-ricerca-sviluppa-evolvi/">Beyond the Horizon &#8211; Esplora, ricerca, sviluppa, evolvi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Pirati di Maracaibo &#8211; Tutti all&#8217;arrembaggio!</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/21/pirati-di-maracaibo-tutti-allarrembaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Novità in casa Cranio Creations che ho avuto modo di accaparrarmi al recente Play Festival del Gioco 2024: Pirati di Maracaibo è un light game competitivo ambientato nello stesso universo di Maracaibo che ne riprende, ovviamente, l&#8217;ambientazione e alcune meccaniche di gioco. Meccaniche di gioco Pirati di Maracaibo ci mette alla guida di (ovviamente) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54476" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Novità in casa <strong>Cranio Creations</strong> che ho avuto modo di accaparrarmi al recente Play Festival del Gioco 2024: <em><strong>Pirati di Maracaibo</strong></em> è un <em>light game</em> competitivo ambientato nello stesso universo di Maracaibo che ne riprende, ovviamente, l&#8217;ambientazione e alcune meccaniche di gioco.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p><em><strong>Pirati di Maracaibo</strong></em> ci mette alla guida di (ovviamente) una ciurma di pirati. Il gioco consiste in tre turni dalla lunghezza variabile, che si svolgeranno tra le acque dei caraibi tra tesori nascosti, ciurme agguerrite, residenze esotiche. Niente cannoneggiamenti tra giocatori ma tanta esplorazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54465" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>All&#8217;inizio della partita <strong>creeremo la mappa di gioco</strong> dispiegando isole del tesoro e carte che rappresentano luoghi, residenze e miglioramenti (ciurma o equipaggiamento). Durante il proprio turno ogni giocatore deve muovere la propria nave in direzione Maracaibo, in pratica spostandosi da sinistra a destra, per un massimo di tre movimenti e con l&#8217;unico vincolo di terminare la propria corsa almeno su una riga più vicina alla destinazione.</p>
<p>Nel punto di arrivo, poi, verranno <strong>risolti diversi eventi</strong>: è possibile ad esempio acquistare la residenza, un miglioramento, oppure andare all&#8217;arrembaggio. Nei primi casi la meccanica è semplice: comprando il valore si risolvono gli effetti immediati o permanenti, come bonus aggiuntivi, arricchimento delle isole del tesoro e così via.<br />
Con le razzie invece lanceremo tre dadi colorati, ognuno relativo ad una tipologia di tesoro e sulla base del lancio ottenuto potremo convertire il risultato in dobloni, punti vittoria o, appunto, tesori che collocheremo sulla nostra plancia covo.</p>
<p>I tesori raccolti potranno, con azioni specifiche, essere sepolti: questa azione darà <strong>punti vittoria aggiuntivi</strong> o contribuirà al raggiungimento di obiettivi avventura: questa carte consistono in azioni da compiere, risultati da ottenere, elementi da sbloccare e così via che a loro volta assicureranno punti finali.</p>
<p>Ultima meccanica di gioco è <strong>l&#8217;esplorazione</strong>: con azioni dedicate potremo far muovere il nostro esploratore sulla mappa di Maracaibo, ottenendo azioni aggiuntive, bonus e punti in base a quanta strada avremo percorso.</p>
<p>Qualcuno ha detto <strong>insalata di punti</strong>? In effetti è così, ma non è detto che sia un male. Ci sono molti modo di far punti e il gioco è largo abbastanza perché ognuno si costruisca la propria strategia.</p>
<p>L&#8217;<strong>interazione tra giocatori</strong> non è spintissima: consiste unicamente nel pagare un doblone al pirata se già presente sulla carta in cui terminiamo il movimento della nave e su un semplice &#8220;chi prima arriva, meglio alloggia&#8221; sulle carte miglioria. La quantità di carte è comunque in grado di fornire ampio spazio di manovra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54466" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><em><strong>Pirati di Maracaibo</strong></em> è un titolo ricco di componenti. Nella scatola troviamo:</p>
<ul>
<li>1 tabellone</li>
<li>4 plance giocatore</li>
<li>7 plancette</li>
<li>130+ segnalini</li>
<li>1 tessera promo</li>
<li>120 carte</li>
<li>130+ pedine in legno</li>
<li>3 dadi</li>
<li>1 regolamento</li>
</ul>
<p>Ho trovato <strong>le illustrazioni davvero notevoli</strong>. Siamo lontani anni luce dai giochi astratti, anzi: l&#8217;immedesimazione è fortissima e la plancia modulare fa la sua bellissima figura sul tavolo, così come la mappa dei Caraibi che può essere assemblata in molti modi diversi, per partite sempre nuove e con livelli di sfida maggiori.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-54467" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/pirati_maracaibo_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Pirati di Maracaibo</strong></em> mi ha davvero convinto: semplice nelle regole, con meccaniche che si acquisiscono in un attimo, eppure profondo abbastanza per essere affrontato in molti modi diversi. A mio avviso è davvero un ottimo titolo per partite tra amici e in famiglia. L&#8217;ho provato con le mie figlie (11 e 15 anni) e hanno fatto subito loro la dinamica del flusso di gioco. E poi, a chi non piacciono i pirati?</p>
<p>Disponibile sullo store di <a href="https://www.craniocreations.it/prodotto/pirati-di-maracaibo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cranio Creations</strong></a> al prezzo di 49,99 Euro.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Pirati di Maracaibo</strong></em> ci permette di andare tutti all&#8217;arrembaggio nei Caraibi!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Sable &#8211; Esplorazione intimista</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/10/05/sable-esplorazione-intimista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 12:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Moebius]]></category>
		<category><![CDATA[Open world]]></category>
		<category><![CDATA[Shedworks]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Game Pass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Il colpo d&#8217;occhio è di quelli che non si dimenticano facilmente. Appena aperto Sable, disponibile il giorno dell&#8217;uscita grazie al servizio Xbox Game Pass, la prima cosa che mi è tornata alla mente è stata l&#8217;arte del maestro Moebius, fumettista francese capace di creare tavole fantascientifiche incredibilmente evocative, poetiche ed oniriche. Sable richiama quel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42754" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il colpo d&#8217;occhio è di quelli che non si dimenticano facilmente. Appena aperto <strong>Sable</strong>, disponibile il giorno dell&#8217;uscita grazie al servizio Xbox Game Pass, la prima cosa che mi è tornata alla mente è stata l&#8217;arte del maestro <strong>Moebius</strong>, fumettista francese capace di creare tavole fantascientifiche incredibilmente evocative, poetiche ed oniriche.</p>
<p><strong>Sable</strong> richiama quel genere di grafica, grazie al suo stile coloratissimo e minimalista, dandoci l&#8217;impressione di giocare all&#8217;interno di un fumetto. Ed è allo stesso modo che andrebbe, a mio avviso, affrontato: con calma, serenità, pazienza e tanta voglia di esplorare.</p>
<p>Sable, la protagonista del titolo, è una giovane ragazza che si muove in <strong>un mondo del futuro</strong>, eppure regredito all&#8217;epoca tribale. Partendo dal suo villaggio, inizierà ad esplorarne i dintorni, risolvendo piccoli compiti per gli abitanti ed entrando così in contatto col modo circostante. Un mondo fatto di tecnologia antica e dimenticata, poteri mistici e misteri sepolti nel tempo da svelare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Per certi versi questo titolo mi ha riportato alla mente le sensazioni di un esplorativo d&#8217;altri tempi: <a href="https://nerdando.com/2015/08/04/submerged-lesplorazione-ai-tempi-di-atlantide/">Submerged</a>, ma non lasciatevi ingannare. Come potete vedere dagli screenshot, la grafica è molto diversa, ridotta all&#8217;osso, eppure la sensazione, durante le mie sessioni esplorative, è stata della medesima <strong>pace ed armonia</strong>.</p>
<p>Sable si può muovere a piedi, saltando ed arrampicandosi pressoché ovunque, oppure scivolando nell&#8217;aria grazie al potere che si acquisisce quasi subito, dopo una breve esplorazione di un antico tempio. Tuttavia, come avveniva in altri titoli come I Am Alive, di Ubisoft, abbiamo a disposizione una sorta di &#8220;<strong>barra della fatica</strong>&#8221; al termine della quale, se non abbiamo raggiunto una posizione ferma, cadremo nella nostra arrampicata, o, più semplicemente, dovremo smettere di correre per prendere fiato.</p>
<p>Per coprire lunghe distanze, poi, troviamo quasi subito un <strong>hoverbike</strong>, una sorta di motocicletta fluttuante che potremo anche potenziare per acquisire maggior velocità. Al netto di questo, nel gameplay c&#8217;è davvero poco altro: interazione (fumettistica, con tanto di descrizione dei pensieri) con i PNG, un po&#8217; di investigazione per risolvere qualche mistero, e tanta, tantissima esplorazione senza alcun orologio a ticchettare.</p>
<p>Abbiamo tutto il tempo che vogliamo per chiudere le nostre missioni, possiamo anche andare in esplorazione nel vasto mondo senza alcuna fretta, e abbiamo modo di <strong>perderci tra le sue bellezze</strong> senza che qualcuno ci spinga a fare le cose di corsa. Possiamo quindi perderci alla ricerca delle maschere da indossare, o scrigni da aprire per trovare merce di scambio e acquistare nuovi vestiti o ancora migliorare il nostro hoverbike.</p>
<p>Ne emerge un approccio intimista e soggettivo, in cui possiamo affrontare questa avventura e calarci nel suo spirito con grande tranquillità, lasciandoci avvolgere dal suo <strong>misticismo</strong> e dalla sua poetica leggera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42755" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/sable_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Avrete intuito, dalle mie parole, che <strong>l&#8217;aspetto grafico mi ha pienamente convinto</strong>. Anche il sonoro è degno di nota, e si fonde perfettamente nell&#8217;economia globale di questo titolo. L&#8217;approccio al gioco, come già detto a più riprese, è estremamente personale ed intimista, i controlli vengono introdotti poco per volta, e richiedono un paio d&#8217;ore di esplorazione per essere padroneggiati: non perché ci sia qualcosa di particolarmente complesso da acquisire, ma proprio per la struttura del gioco che ci avvicina poco per volta alle diverse funzioni messe a disposizione.</p>
<p>A fronte di un comparto artistico notevole, però, devo rimarcare <strong>alcune sbavature</strong> che possono rendere l&#8217;esperienza meno pulita di quanto non avrebbe potuto essere.<br />
Mi spiego meglio: le fasi di platform sono a mio avviso poco riuscite e risultano abbastanza frustranti; capita spesso di mancare il bersaglio, cadere e dover ricominciare, oppure di non riuscire ad interpretare il percorso giusto perché non sempre è facile distinguere, all&#8217;interno di una grafica così minimalista, le pareti verticali dalle piattaforme.<br />
Sbavature che non rovinano l&#8217;economia globale del gioco; tuttavia in un titolo che è pensato per offrire un&#8217;esperienza prettamente esplorativa e meditativa, può risultare un neo che era facilmente evitabile con un pizzico di maggiore attenzione sul comparto tecnico.</p>
<p>Stiamo comunque parlando di un titolo sviluppato da due sole persone, che compongono la londinese <strong>Shedworks</strong>, e che si colloca decisamente tra le esperienze indie più particolari e meritevoli di essere giocate dell&#8217;ultimo anno.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>È davvero difficile riuscire a far trasparire il senso di meraviglia, di pace e di armonia che mi ha avvolto durante la mia esperienza con <strong>Sable</strong>. Se siete possessori dell&#8217;abbonamento Xbox Game Pass, vi consiglio decisamente di dedicargli qualche ora, così da sondare con mano quale incredibile viaggio rappresenti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Sable</strong> è il titolo che ci porta a vivere un&#8217;esperienza esplorativa altamente metafisica ricca di poesia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: The Orville</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/19/nerdandoconsiglia-the-orville/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2020 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Seth MacFarlane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ne ho già fatto cenno all&#8217;interno dell&#8217;articolo redazionale del mese scorso, ma nel frattempo ho finito anche la seconda stagione e non provavo una tale febbre per la prossima da tanto, tanto tempo. Come già detto, ho schivato la serie per una mia naturale antipatia nei confronti di Seth MacFarlane e dei suoi prodotti (che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36951" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg" alt="The Orville" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/orville-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ne ho già fatto cenno all&#8217;interno dell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2020/06/29/nerdandoconsiglia-giugno-2020/#The_Orville">articolo redazionale</a> del mese scorso, ma nel frattempo ho finito anche la seconda stagione e non provavo una tale febbre per la prossima da tanto, tanto tempo.<br />
Come già detto, ho schivato la serie per una mia naturale antipatia nei confronti di <strong>Seth MacFarlane</strong> e dei suoi prodotti (che considero troppo demenziali per i miei gusti), tuttavia spinto dal fandom di Star Trek che ne ha detto un gran bene, mi sono convinto a provarla.</p>
<p><strong>The Orvile</strong> è una vera e propria dichiarazione d&#8217;amore a tutto quello che Star Trek rappresenta per i suoi fan: l&#8217;esplorazione dello spazio, l&#8217;evoluzione della razza umana verso una collaborazione coesa e vincente, il confronto con razze e culture aliene, il rispetto reciproco, e molto, molto altro.<br />
Quando un vero trekker mette mano alle sceneggiature, la differenza si vede (come ho già detto in occasione di <a href="https://nerdando.com/2016/07/28/star-trek-beyond/">Star Trek Beyond</a>) ma qui c&#8217;è un plus che l&#8217;originale non potrebbe, né potrà mai permettersi: la componente triviale.</p>
<p>Ricordo ancora bene la quantità di proteste dei fan durante la visione di ST:Discovery relativa al fatto che alcuni dei personaggi, in alcune rare occasioni, adottassero un linguaggio &#8220;colorito&#8221;. Perché, a quanto pare, secondo la visione di <strong>Roddenberry</strong> quando l&#8217;umanità si sarà evoluta a sufficienza, non ci sarà più bisogno di ricorrere alle parolacce per esprimersi (ricordo che in The Next Generation la trivialità viene lasciata solo ai klingon, e rigorosamente in lingua autoctona).</p>
<p>Ebbene, in <strong>The Orville</strong> questo paletto non c&#8217;è: abbiamo battute a sfondo sessuale esplicite, parolacce, insulti (magari in amicizia) e tutto quello che fa parte del <em>vulgus</em>, del linguaggio colloquiale che tutti noi usiamo. Insomma: in questa astronave scalcinata abbiamo personaggi veri, reali, concreti. Evoluti e avanzati, certo, ma pur sempre umani: fallibili e imperfetti.</p>
<p>Ma non solo: <strong>il vero punto di forza sono le storie</strong>, le trame episodiche. La struttura è un bel misto di orizzontale e verticale, con una prevalenza di quest&#8217;ultima. Pieno stile trek, quindi, ma decisamente svecchiato. Ma soprattutto ho visto mettere in scena gli orrori e le brutture della nostra società attuale, ovviamente declinate in salsa ST grazie al pretesto delle razze aliene. Mi riferisco all&#8217;accettazione del diverso, all&#8217;omofobia e al fanatismo religioso. Il tutto naturalmente tradotto in chiave fantascientifica, spesso ribaltando i punti di vista.<br />
Splendidi gli episodi dedicati a Bortus e al compagno, incentrati su questa società in cui sono tutti maschi e quando nasce una femmina è una vergogna per l&#8217;intera famiglia.<br />
E, attenzione: non è Star Trek&#8230; il lieto fine, per come lo intendiamo oggi, non è affatto scontato.</p>
<p>Non mancano i riferimenti ai grandi episodi delle serie storiche, con citazioni a Data e al MOE che faranno sorridere di nostalgia i cuori più nostalgici.<br />
E per finire, come se non bastasse, <strong>The Orville</strong> vanta un&#8217;eccezionale numero di cameo da parte di molti attori che sono apparsi in Star Trek. Che volete di più?</p>
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		<title>NerdandoSu L’esplorazione – 5 serie TV per viaggiatori e curiosi</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/23/nerdandosu-lesplorazione-5-serie-tv-per-viaggiatori-e-curiosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Avenue 5]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Polo]]></category>
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		<category><![CDATA[Run]]></category>
		<category><![CDATA[Saints and Strangers]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[The terror]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema scelto per questo NerdandoSu mi ha molto affascinato e dopo aver letto gli articoli di Clack sui film e Zeno2K sui videogiochi vi propongo i miei consigli sulle serie più interessanti sul tema. Esplorazione significa molte cose per me, dal viaggio interiore che ci aiuta a scoprire noi stessi, al viaggio nel tempo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/04/23/nerdandosu-lesplorazione-5-serie-tv-per-viaggiatori-e-curiosi/">NerdandoSu L’esplorazione – 5 serie TV per viaggiatori e curiosi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36055" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/esplorazione.jpg" alt="NerdandoSu L’esplorazione – 5 serie TV per viaggiatori e curiosi" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/esplorazione.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/esplorazione-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/esplorazione-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/esplorazione-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il tema scelto per questo NerdandoSu mi ha molto affascinato e dopo aver letto gli articoli di <a href="https://nerdando.com/2020/04/17/nerdandosu-lesplorazione-il-giro-del-mondo-in-5-film/">Clack sui film</a> e <a href="https://nerdando.com/2020/04/16/nerdandosu-lesplorazione-5-videogiochi-per-viaggiare-lontano/">Zeno2K sui videogiochi</a> vi propongo i miei consigli sulle serie più interessanti sul tema. <strong>Esplorazione</strong> significa molte cose per me, dal viaggio interiore che ci aiuta a scoprire noi stessi, al viaggio nel tempo (e nello spazio) per conoscere quello che circonda. Tralasciando i grandi classici come <strong>Doctor Who</strong> o <strong>Star Trek</strong> che di questo tema hanno fatto un elemento fondamentale per le proprie avventure, vi presento 5 format televisivi che (forse) non conoscete ancora.</p>
<h2>Marco Polo</h2>
<p><em>Il viaggiatore che vale un Milione</em><br />
Si può parlare di esplorazione senza citare il più grande viaggiatore di tutti i tempi?<br />
Venezia,1274. Il giovane <strong>Marco Polo</strong> è costretto ad imbarcarsi con il padre Niccolò e lo zio Matteo per affrontare un magnifico viaggio che lo porterà alla corte del Kublai Khan, nipote del più celebre Gengis Khan e dove verrà accolto come un figlio. Per poter accedere al commercio della Via della Seta, Marco verrà lasciato dai due mercanti veneziani alla corte del Khan come garanzia ed imparerà a conoscere l&#8217;affascinante impero Mongolo. Girata in Italia, Malesia, Kazakistan, Slovacchia, questa curatissima serie Netflix costata 90 milioni di dollari per 10 puntate, sembra essere una delle più ricercate testimonianze della cultura mongola esistenti.</p>
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<h2>Avenue 5</h2>
<p><em>Allo sbando nello spazio</em><br />
La Avenue 5 è una lussuosa <strong>astronave da crociera</strong> pronta a salpare per un viaggio che promette molto divertimento. Sfortunatamente la destinazione della vacanza viene alterata a causa di un errore di calcolo del computer di bordo e starà al capitano Ryan Clark riuscire a mantenere tranquilli i passeggeri nonostante la meta raggiunta sia molto più lontana del previsto ed i rifornimenti bastino solo per alcuni mesi. Nuovissima serie HBO creata da Armando Iannucci, vede tra i protagonisti Hugh Laurie e Josh Gad.</p>
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<h2>Run</h2>
<p><em>Correre via, insieme</em><br />
Esplorare significa anche avere il coraggio di <strong>abbandonare la noia del quotidiano</strong> e partire verso una nuova meta. Billy e Ruby, amici di vecchia data, si promettono che se uno dei due avesse mandato all&#8217;altro un messaggio con la parola &#8220;Run&#8221; e l&#8217;altro avesse risposto analogamente, si sarebbero dati appuntamento in stazione per partire e viaggiare per gli Stati Uniti. Ed è quello che fanno. Billy è Domhnall Gleeson (figlio del più conosciuto Brendan ed interprete di numerosi film tra cui Harry Potter e i doni della morte, Anna Karenina, <a href="https://nerdando.com/2017/09/10/nerdandoconsiglia-ex-machina/">Ex Machina</a>, Revenant, Star Wars), mentre Ruby è Merritt Wever (Law &amp; Order, The Good Wife, The Walking Dead). La serie prodotta dalla HBO ha avuto un notevole successo negli USA (84% di gradimento su Rotten Tomatoes) ed è stata ideata da Vicky Jones.</p>
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<h2>The Terror</h2>
<p><em>Panico tra i ghiacci</em><br />
John Franklin fu un capitano della Marina Militare britannica scomparso durante una spedizione alla ricerca del <strong>passaggio a nord-ovest</strong> a metà del diciannovesimo secolo. The Terror racconta la difficile sopravvivenza del capitano e dell&#8217;equipaggio di due navi da guerra bloccate al Circolo Polare Artico nel tentativo disperato di sopravvivere tra i ghiacci, per trovare la rotta di collegamento tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico. Pensata originariamente come serie antologica, The Terror è stata arricchita con una seconda serie ambientata in parte sulla costa ovest degli Stati Uniti nel 1941 ed in parte tra i prigionieri internati dopo Pearl Harbour. Tra i protagonisti Jared Harris (Mad Men, Fringe, <a href="https://nerdando.com/2019/01/05/the-crown-lunga-vita-alla-regina/">The Crown</a>, Carnival Row) e Ciarán Hinds (il Mance Rayder de Il Trono di Spade).</p>
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<h2>Saints and Strangers</h2>
<p><em>Alla ricerca del Nuovo Mondo</em><br />
La scoperta, la creazione e la nascita degli Stati Uniti d&#8217;America raccontata dall&#8217;inizio: <strong>lo sbarco della Mayflower</strong> del 1620 ed il primo Ringraziamento dei Padri Pellegrini.<br />
Dal faticosissimo viaggio con cui 101 persone partirono dall&#8217;Inghilterra con una nave presa a noleggio per rinascere con una nuova vita aldilà dell&#8217;Oceano, facendo fortuna o scappando dai crimini commessi in patria, alla costituzione del Mayflower Compact, primo documento ufficiale di governo della colonia inglese. Il titolo della miniserie si riferisce ai Santi che fuggivano dalle persecuzioni religiose ad opera del re Giacomo d&#8217;Inghilterra e agli Stranieri, ossia i pellegrini in cerca di avventura o arrivati per far soldi in America. Ovviamente anche gli scontri con le tribù locali sono una parte importante di questo spaccato storico, che si concluderà con l&#8217;alleanza che ha dato vita ad una delle ricorrenze ancora oggi più amate dal popolo americano, quella del 4 novembre. Saints and Strangers ha ricevuto tra i molti premi tre nomination ai <strong>Critics Choice Awards</strong> ed una nomination <strong>WGA Award</strong> come miglior serie televisiva originale.</p>
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		<title>NerdandoSu L&#8217;esplorazione &#8211; Il giro del mondo in 5 film</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/17/nerdandosu-lesplorazione-il-giro-del-mondo-in-5-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 12:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eurotrip]]></category>
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		<category><![CDATA[Into the Wild]]></category>
		<category><![CDATA[La mia africa]]></category>
		<category><![CDATA[Priscilla la regina del deserto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NerdandoSu L&#8217;esplorazione La quarantena continua e, per il momento, siamo tutti ancora chiusi in casa: nulla però ci vieta di viaggiare con la fantasia, grazie all&#8217;aiuto del nostro amato mondo nerd. Nello scegliere l&#8217;argomento per il NerdandoSu di aprile, quindi, abbiamo deciso di approfondire l&#8217;esplorazione attraverso videogames, fumetti, film e tutto quello che ci possa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Giro-del-mondo-5-film.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35981" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Giro-del-mondo-5-film.jpg" alt="Giro del mondo in 5 flm" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Giro-del-mondo-5-film.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Giro-del-mondo-5-film-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Giro-del-mondo-5-film-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Giro-del-mondo-5-film-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>NerdandoSu L&#8217;esplorazione</h2>
<p>La <strong>quarantena</strong> continua e, per il momento, siamo tutti ancora chiusi in casa: nulla però ci vieta di viaggiare con la fantasia, grazie all&#8217;aiuto del nostro amato mondo nerd.<br />
Nello scegliere l&#8217;argomento per il <strong>NerdandoSu</strong> di aprile, quindi, abbiamo deciso di approfondire l&#8217;esplorazione attraverso <a href="https://nerdando.com/2020/04/16/nerdandosu-lesplorazione-5-videogiochi-per-viaggiare-lontano/">videogames</a>, fumetti, film e tutto quello che ci possa permettere di viaggiare senza muoverci da casa.</p>
<p>Ho scelto di approfondire il mondo del cinema e, per farlo, ho pensato di proporvi <strong>il giro del mondo in 5 film</strong>, uno per ciascun continente. Un modo per esplorare il nostro pianeta a partire dal grande schermo, in attesa di poter ricominciare a farlo di persona.</p>
<h2>America Settentrionale</h2>
<p>Il nostro giro del mondo in 5 film parte proprio dal continente più rappresentativo dell&#8217;industria cinematografica. Questo mi offre anche l&#8217;occasione di spiegare che sì, ho barato: <strong>i film che vi racconto sono più di 5</strong>&#8230; Ma d&#8217;altra parte è impossibile rappresentare le due Americhe, quella settentrionale e quella meridionale in un&#8217;unica pellicola, per cui ho deciso di sdoppiare il continente in questione.</p>
<p>Cominciamo dall&#8217;<strong>America Settentrionale</strong>, la patria di Hollywood, che si dimostra anche ricchissima di bellezze naturali e spazi incontaminati.<br />
Per averne un assaggio, il film perfetto è <strong><em>Into the Wild &#8211; Nelle terre selvagge</em></strong>, diretto nel 2007 da <strong>Sean Penn</strong> e interpretato da <strong>Emile Hirsch</strong>. Il film si basa sulla storia vera di Christopher McCandless, giovane che abbandona la vita agiata per intraprendere un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti per raggiungere l&#8217;Alaska.<br />
La pellicola ci offre quindi un viaggio attraverso panorami mozzafiato, con in sottofondo le musiche composte da <strong>Eddie Vedder</strong> (<strong><em>Pearl Jam</em></strong>).</p>
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<h3>Per esplorare il Nord America</h3>
<p>Per un assaggio di autentico Nord America potete guardare anche <strong><em>Easy Rider</em></strong>, <strong><em>Wild</em></strong>, <strong><em>Thelma &amp; Louise</em></strong>, <em><strong>Little Miss Sunshine</strong></em>, <strong><em>Paura e delirio a Las Vegas</em></strong>, <a href="https://nerdando.com/2019/02/09/green-book-rotolando-verso-sud-tra-pregiudizi-e-musica/"><strong><em>Green Book</em></strong></a>.</p>
<h2>America Meridionale</h2>
<p>Paesaggi molto diversi dalla controparte del nord e una cultura vitale e colorata caratterizzano l&#8217;America Meridionale. Tra i film più rappresentativi dei luoghi, sicuramente <strong><em>I diari della motocicletta</em></strong>, diretto nel 2004 da <strong>Walter Salles</strong> e interpretato da <strong>Gael Garcìa Bernal</strong>.<br />
Ispirato ai diari di viaggio di Ernesto Che Guevara, il film racconta delle esplorazioni attraverso l&#8217;America Latina del giovane futuro leader rivoluzionario.</p>
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<h3>Per esplorare il Sud America</h3>
<p>Altri film perfetti per un tour virtuale del Sud America sono <strong><em>Indiana Jones e i Predatori dell&#8217;Arca Perduta</em></strong>, <strong><em>All&#8217;inseguimento della pietra verde</em></strong>, <strong><em>Mission</em></strong>, <strong><em>La strada per El Dorado</em></strong>.</p>
<h2>Europa</h2>
<p>Il nostro giro del mondo in 5 film prosegue verso la vecchia Europa, il continente più piccolo e allo stesso tempo più variegato di tutti. È impossibile citare un film i cui protagonisti attraversino più o meno tutto il continente, a parte forse un film demenziale del 2004 diretto da Jeff Schaffer: <strong><em>Eurotrip</em></strong>. Nella pellicola, alcuni ragazzi americani si imbarcano in una fortunosa spedizione in lungo e in largo per l&#8217;Europa per raggiungere l&#8217;amica di penna tedesca di uno di loro. Ovviamente, incontreranno più di un imprevisto sulla loro strada.</p>
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<h3>Per esplorare l&#8217;Europa</h3>
<p>Per visitare virtualmente la nostra bellissima e composita Europa altri titoli ideali sono <strong><em>Midnight in Paris</em></strong>, <strong><em>Mangia Prega Ama</em></strong>, <strong><em>Vacanze Romane</em></strong>, <strong><em>Ogni cosa è illuminata</em></strong>, <strong><em>Il cammino per Santiago</em></strong>, <strong><em>Prima dell&#8217;alba</em></strong>.</p>
<h2>Africa</h2>
<p>Il continente africano è senza dubbio ricchissimo di fascino e, per esplorarlo sul grande schermo, un film perfetto è <strong><em>La mia Africa</em></strong>, diretto nel 1985 da <strong>Sydney Pollack</strong> e interpretato da <strong>Meryl Streep</strong> e <strong>Robert Redford</strong>.<br />
Basato sull&#8217;omonimo romanzo biografico di Karen Blixen, il film racconta il trasferimento in Kenya della giovane.</p>
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<h3>Per esplorare l&#8217;Africa</h3>
<p>Altre pellicole perfette per assaporare le atmosfere africane sono <strong><em>Kirikù e la strega Karabà</em></strong>, <strong><em>Assassinio sul Nilo</em></strong>, <em><strong>Blood Diamonds</strong></em>, <strong><em>L&#8217;ultimo Re di Scozia</em></strong>.</p>
<h2>Asia</h2>
<p>Continente vastissimo e variegato è l&#8217;Asia, che offre al visitatore paesaggi sterminati e le culture più disparate. Tra i film che permettono di visitarlo senza muoversi dal proprio salotto c&#8217;è <strong><em>Sette anni in Tibet</em></strong>, diretto nel 1997 da <strong>Jean-Jacques Annaud</strong> e interpretato da <strong>Brad Pitt</strong>.<br />
Ispirato all&#8217;autobiografia di Heinrich Harrer, il film racconta dell&#8217;avventura del giovane Heinrich che, nel 1939, viene scelto dal Partito Socialdemocratico austriaco per tentare l&#8217;impresa della scalata dell&#8217;Himalaya.</p>
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<h3>Per esplorare l&#8217;Asia</h3>
<p>Film da riscoprire sull&#8217;Asia in tutte le sue variabili sono anche <strong><em>Mangia Prega Ama</em></strong>,  <strong><em>The Millionaire</em></strong>, <strong><em>Il treno per Darjeeling</em></strong>, <strong><em>Lost in translation</em></strong>, <strong><em>Memorie di una geisha</em></strong>, <strong><em>Viaggio a Kandahar</em></strong>, <strong><em>Kundun</em></strong>.</p>
<h2>Oceania</h2>
<p>Il nostro giro del mondo in 5 film si conclude con una puntata in Oceania, terra affascinante e ricca di bellezze naturali. I suoi paesaggi trovano degna rappresentazione in <strong><em>Priscilla &#8211; La regina del deserto</em></strong>, diretto nel 1994 da Stephen Elliot e interpretato da <strong>Hugo Weaving</strong>.<br />
La pellicola racconta del viaggio on the road a bordo della sgangherata jeep Priscilla di tre travestiti che si esibiscono nei più famosi gay bar dell&#8217;Australia.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/QgFDIinCeYI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3>Per esplorare l&#8217;Oceania</h3>
<p>Film perfetti per scoprire le bellezze dell&#8217;Oceania sono anche<strong><em> Australia</em></strong>, <em><strong>Il Signore degli Anelli</strong></em>, <strong><em>Mr. Crocodile Dundee</em></strong>,<strong><em> Oceania, Selvaggi in fuga, Bianca e Bernie nella terra dei canguri</em></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/04/17/nerdandosu-lesplorazione-il-giro-del-mondo-in-5-film/">NerdandoSu L&#8217;esplorazione &#8211; Il giro del mondo in 5 film</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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