<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ESA - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/esa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/esa/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Mar 2023 09:13:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>ESA - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/esa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/03/17/kerbal-space-program-2-linizio-di-qualcosa-di-grandioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[ESA]]></category>
		<category><![CDATA[Kerbal Space Program]]></category>
		<category><![CDATA[KSP]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Private Division]]></category>
		<category><![CDATA[SpaceX]]></category>
		<category><![CDATA[Squad]]></category>
		<category><![CDATA[Star Theory]]></category>
		<category><![CDATA[Take Two]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=49474</guid>

					<description><![CDATA[<p>Circa 12 anni fa, un anno esatto dopo il lancio del primo Falcon 9 di SpaceX, Felipe Falanghe pubblicava la prima versione alpha di un gioco destinato a fare la storia dei videogiochi (e non solo). Protagonisti, se così si può dire, i Kerbal: omini verdi, sciagurati e folli chiamati come i pupazzetti di carta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/17/kerbal-space-program-2-linizio-di-qualcosa-di-grandioso/">Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49596" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/ksp2_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Circa 12 anni fa, un anno esatto dopo il lancio del primo Falcon 9 di SpaceX, <strong>Felipe Falanghe</strong> pubblicava la prima versione alpha di un gioco destinato a fare la storia dei videogiochi (e non solo). Protagonisti, se così si può dire, i Kerbal: omini verdi, sciagurati e folli chiamati come i pupazzetti di carta stagnola che Felipe da bambino caricava sui modellini di razzo lanciati verso la stratosfera dal suo giardino.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Difficilmente poteva immaginare che, un decennio dopo, quell&#8217;abbozzo di software avrebbe acceso una scintilla in migliaia di futuri ingegneri aerospaziali e che un <strong>Kerbal</strong> in forma di peluche sarebbe stato portato addirittura sulla Stazione Spaziale Internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Arriviamo al 2023 e dopo una gestazione travagliata causata da una pandemia è sbarcata la prima versione giocabile del titolo che ho atteso con più hype di sempre: <strong>Kerbal Space Program 2.</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000">Recensione</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Descrivere il concetto di <strong>Kerbal Space Program 2</strong> non è semplice. È un simulatore di agenzia spaziale, sì, ma è anche molto di più.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel primo gioco, <strong>le possibilità sono già parecchie</strong> di base. Quello che il titolo di Squad offre è un ambiente sandbox che permette di creare razzi (ma anche aerei, spazioplani, rover) con un editor particolarmente versatile per esplorare un sistema solare ispirato al nostro, in una scala più o meno realistica. I pianeti sono enormi e le distanze fra di essi ancora di più. Senza il warp temporale, alcuni viaggi durerebbero realmente anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000">L&#8217;esplorazione si può fare <strong>in modo completamente libero</strong> utilizzando tutte le parti a disposizioni, oppure in modalità &#8220;scientifica&#8221;, che richiede di fare analisi di atmosfere, del suolo o visive dei vari corpi celesti per poter ricercare nuove parti per la costruzione (seguendo un intricato albero delle tecnologie). Oppure, ancora più realisticamente, si può scegliere la modalità carriera dove, oltre a gestire le ricerche scientifiche, è necessario costruire razzi per obiettivi &#8220;commerciali&#8221;, un po&#8217; alla Elon Musk, con cui otterremo nuovi fondi per costruire razzi sempre più avanzati, a patto di raggiungere gli obiettivi prefissati dai vari investitori.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49594" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317002506_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il punto di forza del gioco è semplicemente il fatto che <strong>è facilissimo far decollare e scoppiare razzi fin da subito</strong>. KSP ti mette in mano una capsula, un propulsore, un serbatoio e ti dice &#8220;vai!&#8221;. Solo che poi capisci che non è così semplice. Servono stabilizzatori per non cappottarsi, paracaduti per tornare a terra sani e salvi e pannelli solari per non trovarsi con le batterie scariche fra Kerbol e Duna.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>E questa è la parte facile</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>La complessità vera arriva quando si esce dall&#8217;atmosfera e si cerca di andare in orbita</strong>. Cosa fare per circolarizzare l&#8217;orbita? E poi, come intercetto la sfera d&#8217;influenza di un satellite? Come calcolo la quantità di carburante necessaria per spingere il razzo su un altro pianeta, o addirittura per farlo tornare a casa? Ed è qui che scatta la grandiosità di questo gioco: devi imparare a farlo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">I tutorial di <strong>Kerbal Space Program 2 </strong>hanno già stabilito un nuovo standard in questo, sono spiegati in modo preciso, semplice ed efficace. Che sia un bambino o un adulto a seguirli, la comunicazione è perfetta e prima che ve ne possiate accorgere, state già imparando reali nozioni di astrofisica e ingegneria aerospaziale.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Questo è ciò che ha reso il primo gioco un grande successo</strong>, portandolo ad essere riconosciuto e utilizzato da enti scolastici, sponsorizzato da varie agenzie spaziali e ritenuto essere uno degli elementi che ha contribuito all&#8217;interesse sempre maggiore verso lo spazio dell&#8217;ultimo decennio. Guardatevi un qualsiasi trailer di questo secondo capitolo e vedrete decine, se non centinaia di testimonianze di PhD in ingegneria aerospaziale che, ispirati da questo videogioco, si sono buttati in questo ambito e sono finiti a lavorare per aziende tipo SpaceX o robette tipo la NASA.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49592" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316141834_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Ecco, a questo aggiungete <strong>una roadmap clamorosa</strong> e capirete perché ero (e sono) così in hype per il nuovo capitolo.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il team creato da Private Division, che con i dollaroni di Take Two ha fuso Squad (lo studio originale di KSP), Star Theory e qualche talentuoso modder, si è prefissato di <strong>creare un qualcosa di potenzialmente definitivo per almeno il prossimo decennio</strong>. Nei prossimi mesi e anni ci aspettano una serie di contenuti, a partire dalla modalità sandbox lanciata con l&#8217;Early Access, arriveremo al rilascio della modalità scientifica, al fondare colonie ed estrarre risorse su altri pianeti e satelliti, in orbita e in superficie per poter poi raggiungere i due nuovi sistemi solari che verranno aggiunti insieme a tecnologie che si ispirano alle ricerche scientifiche più realistiche nell&#8217;ambito dei viaggi interstellari. Ah, arriverà anche il multiplayer, con cui potremo fare lanci e missioni in contemporanea ad altri amici.</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Gameplay</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Lasciando da parte le meccaniche gestionali, che per adesso sono assenti in <strong>Kerbal Space Program 2</strong>, il gioco si riassume in fondamentalmente tre sezioni: quella di costruzione, quella di volo e quella orbitale.</span></p>
<p><span style="color: #000000">I vascelli che possiamo costruire si dividono in due categorie: <strong>razzi e velivoli</strong>, anche se dovremmo dire &#8220;modalità orizzontale e modalità verticale&#8221;. Sì, perché alla fine in questo capitolo non c&#8217;è più una particolare distinzione fra i due. La progettazione avviene sempre nello stesso hangar e alla fine si sceglie solo la direzione di decollo. La situazione si complica anche di più perché potremmo trovarci a costruire stazioni spaziali, sonde, moduli abitativi o semplicemente dei rover adatti alle più strane condizioni ambientali dei pianeti alieni o, perché no, adatti all&#8217;esplorazione dello stesso Kerbin, il pianeta casa dei Kerbal.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Il sistema di costruzione è parecchio intuitivo</strong> e ci sono parecchie migliorie che però vanno solo ad aggiungere funzioni utili a un editor che diventa il falò in cui si bruciano decine e decine di ore (per non dire centinaia). L&#8217;utilizzo è pensato principalmente per i razzi, ovviamente, ma la costruzione degli spazioplani si è fatta estremamente più interessante con l&#8217;introduzione di un sistema fantastico di ali procedurali, che possiamo modellare in modo super facile, senza impazzire con splinee, profili alari e gallerie del vento.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49590" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230316142819_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">I pezzi si agganciano come un quelli di un set LEGO, si programma la loro attivazione nei vari stadi del viaggio e <strong>in tempo reale si hanno i dati del mezzo</strong>: carburante, carica elettrica, e il ∆v (ovvero la spinta totale che i motori possono fornire alla massa del razzo), che diventa fondamentale per programmare i viaggi verso altri mondi. Se si vuole costruire un qualcosa di funzionante non serve molto, basta provare e riprovare. Se si vuole costruire qualcosa di efficace ed efficiente è necessario metterci un po&#8217; di impegno e testa, seguendo tutorial e informandosi magari su internet. Non è necessario prendere una laurea in ingegneria aerospaziale, anche se poi molti va a finire che lo fanno.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il bilanciamento fra follia motorizzata allo sbaraglio e studio accademico delle orbite degli omini verdi è totalmente a piacere e forse<strong> è questo il segreto di Kerbal Space Program</strong>. Non ti stanca mai perché puoi sempre decidere di prenderti una pausa dal gioco &#8220;serio&#8221; passando a quello di &#8220;cazzeggio&#8221; semplicemente costruendo un aereo un po&#8217; assurdo in una decina di minuti. Perché non costruire dei razzi da lanciare sfruttando il sistema fisico del gioco? E perché non provare a lanciare in orbita un pezzo di stazione spaziale dalla stratosfera con uno spazioplano decollato da terra?</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Di cose da fare ce ne sono tante</strong>, a volte è anche facile perdere di vista una qualche progressione che ci eravamo prefissati, ma alla fine in quella immensità è sempre un dolce naufragare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Grafica e sonoro</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Il primo gioco era mozzafiato già solo per l&#8217;enorme scala delle cose che ci faceva percepire. <strong><em>Sentire</em> la vera dimensione di un pianeta, di un satellite o di un asteroide a pelle, avendolo davanti agli occhi è il senso di meraviglia che ti spinge a salire su un razzo sempre più sgangherato e folle del precedente</strong>. Per scoprire un pianeta nuovo, per fare un viaggio più epico e trovarsi davanti immagini spettacolari.</span></p>
<p><span style="color: #000000">In questo <strong>Kerbal Space Program 2</strong> l&#8217;asticella ovviamente è più in alto, la grafica non è quella di un gioco fotorealistico nel dettaglio dei fili d&#8217;erba sul terreno o nella texture dei sassolini, ma il colpo d&#8217;occhio e gli effetti di luce sono semplicemente perfetti. Negli ultimi anni, con la risonanza mediatica dei lanci di SpaceX e delle missioni di ESA e NASA, abbiamo visto lo spazio reale, non quello dei film di fantascienza, con un dettaglio senza precedenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Questo conferisce aspettative. So come è fatto un razzo quando è nello spazio, abbiamo visto tutti le foto ultra dettagliate di Curiosity su Marte e dei fulmini di ammoniaca di Giove raccolti da Juno. <strong>KSP2 non delude</strong>. Ogni dannatissima immagine è qualcosa che vorreste vedere nei libri di storia. Ogni orbita intorno alla Müna (il satellite di Kerbal) è un remake della foto di Micheal Collins al distacco del lander dell&#8217;Apollo 11. Arrivare per la prima volta intorno al sistema planetario di Jool, il gigante verde è qualcosa di unico.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49593" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225150514_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Il merito va chiaramente al design dei pianeti (non vedo l&#8217;ora di vedere i nuovi sistemi solari) ma <strong>i pezzi dei vascelli adesso hanno un look molto più realistico e graficamente appagante</strong>. Gli abitacoli sono estremamente dettagliati, segno che dovrebbe essere presto abilitata la visione in prima persona, anche se io sogno direttamente una modalità VR. La chicca che più adoro, però, è la <em>plume</em> dei motori a liquido, la fiamma che esce dall&#8217;ugello, che si espande in base all&#8217;altitudine raggiunta, come nella realtà. È un dettaglio da poco, ma se andate avanti a pane ed esplorazione spaziale vi solletica tutto.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Il suono dei razzi è la vera novità perché si tratta del suono di&#8230; un vero razzo!</strong> Boeing e ULA hanno invitato gli sviluppatori a registrare i suoni della rampa di lancio, dell&#8217;hangar e dei motori di un Atlas V in partenza. La differenza si sente eccome. Quando avviate il lancio di un razzo parte un countdown e come di norma poco prima della partenza si avviano i vari sistemi di prevenzione incendi, eccetera fino all&#8217;avvio vero e proprio dei motori e al decollo. Tutto è semplicemente perfetto, credo si possa dire <em>fonorealistico</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ah, come se non bastasse, <strong>pure la musica è semplicemente grandiosa</strong>. Quella del primo gioco è stampata a fuoco nelle pieghe cerebrali di ogni appassionato, ma qui non è più solo una musica DRM-free presa al risparmio: un&#8217;orchestra si è messa lì a suonare pezzi che sinceramente al primo decollo sono a fortissimo rischio lacrimuccia (sempre in base al vostro legame affettivo con i verdi umanoidi incoscienti).</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Prezzo</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Doverosa precisazione: <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è in Early Access.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;color: #000000"><strong>NON È ANCORA USCITO NELLA SUA VERSIONE COMPLETA. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">Lo scrivo bello grosso perché ho visto gente lamentarsi nelle recensioni che il gioco non fosse completo (grazie al razzo, non lo è, è la prima cosa che leggi prima di acquistarlo) e che gli sviluppatori hanno osato ancora una volta farsi pagare per far fare da beta-tester a noi giocatori: congratulazioni, avete capito come funziona un <strong>Early Access</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Il gioco costa 49,99€ su Steam e Epic Launcher, ed è sì un prezzo anomalo per un gioco in accesso anticipato, ma <strong>è anche l&#8217;unico gioco in grado di mantenere questa promessa</strong>. Il primo capitolo è nato così ed è stato uno dei titoli che ha consacrato questo metodo di sviluppo, uno dei simboli del successo del &#8220;paghi meno ora, ma ci dai feedback per lo sviluppo&#8221;.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49595" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230317003235_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Infatti, probabilmente, il gioco completo non costerà una cinquantina di euro, ma qualcosa di più. E sinceramente dico: giustamente! Il lavoro dietro a <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è stato e sarà mastodontico. Le funzioni di base sono già tutte presenti ed è stato di fatto riscritto da zero un gioco che gettava le sue basi nello sviluppo di più di un decennio fa.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Non è un semplice remake, <strong>è un ripartire da zero</strong> ricordando però che si deve dare almeno il 30% di ciò che c&#8217;era prima, che bisogna arrivare al 100% e che si promette il 200% dei contenuti. Il primo KSP è stato un caso unico nel suo genere, un caso di successo. Sono certo che anche questo secondo capitolo lo diventerà e probabilmente grazie alle dimensioni di questa nuova produzione, non dovremo aspettare dieci anni per vederlo al suo massimo splendore.</span></p>
<p>Detto questo, la prima patch è uscita e la lista dei fix è enorme. La giocabilità ha fatto un balzo enorme in avanti e ci sono già numerose migliorie all&#8217;interfaccia e di questo gioisco enormemente perché adesso posso schiantarmi a qualche fps in più rispetto a prima!</p>
<h2><span style="color: #000000">In conclusione</span></h2>
<p><span style="color: #000000">Non so se posso dire qualcosa di più. <strong>Kerbal Space Program 2</strong> è un gioco per il quale mi sono tenuto illibato da un paio d&#8217;anni ormai. Ho voluto affamarmi volontariamente di voli spaziali per prepararmi alla goduria di ritornare a creare razzi e schiantarli malamente e di impegnarmi tantissimo per volare ai confini del sistema solare e dimenticare la scaletta per scendere sulla superficie dei pianeti.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Probabilmente sono io ad essere un fissato</strong>, ci sta.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>È anche vero che non ricordo un gioco in una scala così epica</strong>. Poter passare in un batter d&#8217;occhio dal piantare una bandierina nella polvere lunare al controllare la rotta di un viaggio interstellare senza soluzione di continuità non penso si sia mai visto in un gioco di spazio, e ne ho giocati parecchi.</span></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49591" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/20230225013630_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><span style="color: #000000">Pochi però mi hanno ispirato come questo, forse nessuno. <strong>Solo i Kerbal riescono ad accogliere i miei sprazzi di creatività senza che mi debba cimentare con una difficoltà prestabilita</strong>. Se voglio creare un aereo con cinque paia d&#8217;ali e ridere perché traballa e finisce il carburante dopo mezzo minuto, lo posso fare. Se voglio trovare il modo più efficiente per raggiungere Duna con un rover e riportare i miei astronauti a casa lo posso fare. Se voglio solo far esplodere qualcosa, i mostriciattoli sono già pronti sulla piattaforma di lancio.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>E ogni singola volta, imparo qualcosa di nuovo, senza sforzo</strong>. C&#8217;è un motivo per cui Kerbal Space Program viene utilizzato nelle scuole e i creator di tutto internet si cimentano in opere sempre più impegnative e creative. Succede perché è un gioco di puro stimolo: c&#8217;è sempre qualcosa da fare e c&#8217;è sempre una posta in gioco che lo rende interessante. Per questo sono felice di giocarci anche in questa forma così grezza.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel mondo del tutto e subito, delle follie dei preordini digitali e delle sparate a zero dettate dall&#8217;ignoranza è difficile vivere un prodotto in modo più lento e sereno, ma chi se non i Kerbal possono farci vedere che <strong>ci si può divertire anche con un razzo sgangherato</strong>? Tanto poi, a forza di volare, si capisce come farlo andare in orbita e chi li ferma più, quelli?</span></p>
<h2><span style="color: #000000">Nerdando in breve</span></h2>
<p><span style="color: #000000"><strong>Kerbal Space Program 2</strong> è un gioco che insegna e diverte genuinamente, simulando la gestione di un programma spaziale che ci mette al comando di vascelli che dovremo capire come costruire e pilotare. La versione Early Access che è disponibile adesso è la base per un progetto estremamente ambizioso, che ha tutte le carte in regola per concretizzarsi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><a style="color: #000000" href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41555" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></span></p>
<h2>Trailer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/P_nj6wW6Gsc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/03/17/kerbal-space-program-2-linizio-di-qualcosa-di-grandioso/">Kerbal Space Program 2 &#8211; L&#8217;inizio di qualcosa di grandioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">49474</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mars Horizon &#8211; Sarà europeo il primo uomo su Marte?</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/01/11/mars-horizon-sara-europeo-il-primo-uomo-su-marte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 13:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[ESA]]></category>
		<category><![CDATA[European Space Agency]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[PS4]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=39204</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione Ah beh, e chi lo sa. Chissà se è già nato, il primo essere umano che poserà per primo il suo stivalone sul suolo del Pianeta Rosso. Chiunque ella/egli sia, gli auguro vivamente di non dover mangiare troppe patate come Matt Damon in un bellissimo film di qualche anno fa, ma di essere davvero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/11/mars-horizon-sara-europeo-il-primo-uomo-su-marte/">Mars Horizon &#8211; Sarà europeo il primo uomo su Marte?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/mars-horizon-logo_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-39808 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/mars-horizon-logo_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/mars-horizon-logo_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/mars-horizon-logo_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/mars-horizon-logo_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/mars-horizon-logo_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ah beh, e chi lo sa.</p>
<p>Chissà se è già nato, il primo essere umano che poserà per primo il suo stivalone sul suolo del <strong>Pianeta Rosso</strong>.</p>
<p>Chiunque ella/egli sia, gli auguro vivamente di non dover mangiare troppe patate come <strong>Matt Damon</strong> in un <a href="https://nerdando.com/2016/01/22/sopravvissuto-the-martian-patatine-marte/">bellissimo film</a> di qualche anno fa, ma di essere davvero l&#8217;apripista per una nuova fase della più grande avventura dell&#8217;umanità, quella tra le stelle.</p>
<p>In barba ai complottisti, <a href="https://nerdando.com/2019/07/19/i-50-anni-dellallunaggio-si-ci-siamo-andati-davvero/"><em>che qui non sono ben graditi</em></a>, quell&#8217;avventura cominciò più di sessant&#8217;anni fa quando una piccola sfera lucida con le antenne, proveniente da dietro la cortina di ferro, fece sentire la sua voce da lassù, aprendo quella incredibile competizione tecnologica, scientifica e militare che ora conosciamo come <strong>Corsa allo Spazio</strong>.</p>
<p>Da appassionato di spazio per piacere e per mestiere, trovo estremamente affascinanti quegli anni lì e, ovviamente, quando mi si offre l&#8217;occasione di poterli rivivere in &#8220;prima&#8221; persona, non ne perdo occasione.</p>
<p>Chiaramente non vi sto dicendo che ho trovato la macchina del tempo di <strong>Zapotec e Marlin</strong> nello scantinato, o che mi sto reincarnando in <strong>Korolev</strong>, ma che qualche giorno fa è uscito un videogioco, che come avrete intuito si chiama <strong>Mars Horizon</strong>, che ci mette proprio nei panni del capo di un&#8217;agenzia spaziale, e ci affida il grandioso compito di portare l&#8217;umanità a <strong>colonizzare Marte</strong>!</p>
<p>Opera di <strong>Auroch Digital</strong>, pubblicato da <strong>The Irregular Corporation</strong> (che ringraziamo per la possibilità di recensire il prodotto) e <a href="https://www.esa.int/About_Us/Partnerships/ESA_and_Auroch_Digital_launch_Mars_Horizon_game">supportato ufficialmente da <strong>ESA</strong></a> (acronimo per European Space Agency, Agenzia Spaziale Europea), <strong>Mars Horizon</strong> è un gestionale che richiama per tematiche un mitico titolo degli anni &#8217;90, quel <strong>Buzz Aldrin&#8217;s Race Into Space</strong> (<a href="https://nerdando.com/2017/04/16/non-e-un-gioco-per-vecchi-32-buzz-aldrins-race-into-space/">di cui parlammo tempo fa</a>), che ebbe un seguito spirituale nel 2014 chiamato <strong>Buzz Aldrin Space Program Manager</strong>, ma che per certi versi cerca di trovare un approccio tutto suo e più moderno al maestoso compito che ci accingiamo ad affrontare.</p>
<p>Più azzardato potrebbe essere il confronto con il celebre <strong>Kerbal Space Program</strong>, incredibile videogioco a tema spaziale, che però ha scopi e amplitudini del tutto differenti. Ma parleremo anche di questo.</p>
<p>Pronti a tornare negli anni &#8217;60? Sento già l&#8217;inno sovietico in sottofondo&#8230;</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Mars Horizon, come detto, è un<strong> gestionale</strong> che ci mette a capo di una agenzia spaziale, con l&#8217;intento di ripercorrere le tappe della Corsa allo Spazio a partire dal 1956, ma anche di proiettarci dove l&#8217;umanità non è ancora arrivata: lo scopo finale, infatti, è quello di <strong>portare per la prima volta un essere umano su Marte</strong>.</p>
<p>Le agenzie spaziali disponibili sono le cinque più importanti al mondo: oltre alla <strong>NASA</strong> e al <strong>Programma Spaziale Sovietico</strong>, veri protagonisti storici della corsa allo spazio durante la Guerra Fredda, potremo scegliere l&#8217;<strong>ESA</strong> (Agenzia Spaziale Europea), l&#8217;<strong>Agenzia Spaziale Cinese</strong> e la <strong>JAXA</strong> (Agenzia Spaziale Giapponese).</p>
<p>Sì, per i puristi potrà essere uno schiaffo in pieno volto, perché, ad esempio, ESA fu fondata nel 1972 e fu tutt&#8217;altro che protagonista all&#8217;inizio, ma senza dubbio <strong>poter scegliere fra cinque agenzie</strong> con caratteristiche differenti dona maggiore longevità al gioco, nonché la possibilità di introdurre una meccanica che riguarda proprio la diplomazia tra le fazioni.</p>
<p>Una volta scelta la nostra agenzia (che è anche personalizzabile a piacimento, se quelle proposte non ci soddisfano), ci troveremo di fronte alla <strong>schermata principale di gioco</strong> che è&#8230;la Terra, il nostro pianeta visto dallo spazio. È proprio da qui che partiremo per la nostra avventura ed è proprio intorno al nostro pianeta che saranno ambientate le nostre prime missioni, accessibili cliccando sulla Terra.</p>
<p>Mars Horizon è <strong>strutturato in turni</strong> da un mese e procede sostanzialmente per missioni.  Esse sono divise in Milestone (ovvero, tappe fondamentali), come ad esempio primo satellite nello spazio, primo uomo nello spazio, e così via, e Richieste, ovvero missioni non obbligatorie che saranno sbloccate dopo aver raggiunto gli obiettivi delle suddette milestone. All&#8217;inizio le missioni riguarderanno solo la Terra, ma progredendo sbloccheremo la possibilità di visitare gli altri corpi celesti del nostro Sistema Solare, con missioni sempre più lunghe e complesse, fino ad arrivare alla missione finale, che ci permetterà di stampare la prima impronta umana sul suolo marziano.</p>
<p>Per poter compiere le missioni, chiaramente, avremo bisogno dei mezzi per poterlo fare, e per avere i mezzi innanzitutto bisogna inventarli: tramite apposita schermata accederemo quindi all&#8217;<strong>albero di ricerca</strong>, diviso in tre sezioni: una riguarda le missioni vere e proprie, tramite il quale sbloccare le necessità tecnologiche per arrivare sempre più lontano; un&#8217;altra, relativa ai lanciatori e a tutti i macrocomponenti per poterli assemblare,  e l&#8217;ultima, relativa agli edifici del nostro quartier generale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230259_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-39809 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230259_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230259_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230259_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230259_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Parliamo un momento di questo albero tecnologico: purtroppo qui Mars Horizon ha secondo me sprecato <strong>una grossa opportunità</strong>, soprattutto riguardante la personalizzazione dell&#8217;esperienza di gioco in base all&#8217;Agenzia spaziale prescelta: gli alberi di ricerca infatti sono identici come percorso per tutte e 5 le fazioni, mentre variano ovviamente per quanto riguarda il nome dei lanciatori, delle navicelle e così via.</p>
<p>Per fare un esempio, le prime navicelle per umani si chiamano Mercury per gli USA, Vostok per l&#8217;URSS, e questo è bene; ma ciò che non mi è piaciuto è che ogni agenzia possa usare <strong>hardware storicamente di altre</strong> se non ha un suo equivalente. Il vettore Scout utilizzabile dall&#8217;URSS grida un po&#8217; vendetta, eh.</p>
<p>Per portare avanti la ricerca, bisognerà accumulare una delle tre <strong>risorse</strong> del gioco, la scienza appunto, accumulata mese dopo mese secondo quantità variabili dipendenti da tanti fattori, tra i quali anche le missioni scientifiche che porteremo a compimento.</p>
<p>Come ogni buon ingegnere saprà, puoi inventarti quello che vuoi sulla carta, ma se non hai i soldi difficilmente riuscirai a realizzarlo. E serve anche qualcuno che te li dia, questi soldi. Ebbene,<strong> il budget</strong> in Mars Horizon dipende direttamente dal consenso che avremo da parte del governo e dall&#8217;opinione pubblica: meglio andremo, più alto sarà il budget che riusciremo ad ottenere. La terza risorsa è, quindi, il consenso.</p>
<p>Anche chi non è particolarmente amante della <strong>storia dell&#8217;esplorazione spaziale</strong> conoscerà sicuramente il nome di Cape Canaveral, luogo simbolo della corsa allo spazio e sede del mitico Kennedy Space Center, la più famosa base di lancio della NASA.</p>
<p>Ebbene, in Mars Horizon uno dei nostri compiti sarà anche quello di <strong>gestire e costruire la nostra base</strong> nonché quartier generale, ovviamente differente in base all&#8217;agenzia spaziale scelta: ciò si rifletterà graficamente nel paesaggio visualizzato nella schermata della base, che sarà brullo per i russi (come Baikonur), una giungla per gli europei (come Kourou), e così via.</p>
<figure id="attachment_39810" aria-describedby="caption-attachment-39810" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230930_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-39810 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230930_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230930_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230930_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201117230930_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-39810" class="wp-caption-text">La base dell&#8217;URSS, Baikonur.</figcaption></figure>
<p><strong>La gestione del proprio quartier generale</strong> costituisce un vero e proprio minigioco: sostanzialmente avremo a disposizione una griglia quadrata sulla quale piazzare gli edifici, ciascuno dei quali con una sua forma peculiare e in grado di garantire dei bonus o dei malus in base all&#8217;edificio contiguo. La disposizione degli edifici diviene dunque un ulteriore strato di strategia da considerare, seppure non apporti degli sconvolgimenti decisivi; molto più importante è il fatto che dovremo sgomberare lo spazio da rocce e alberi e questa operazione costa molto in termini di budget.</p>
<p>Prima di lanciare una missione, è fondamentale <strong>assemblare il veicolo</strong> protagonista: una volta ricercate le componenti, tramite un&#8217;apposita schermata andremo a creare il nostro capolavoro ingegneristico, mettendo insieme pezzi di lanciatore e payload, rispettando vincoli di massa e capacità per permetterci di andare dove abbiamo deciso di andare. È anche possibile creare degli orrendi Frankenstein, perfettamente in grado, però, di compiere la propria missione.</p>
<p>Una volta pronti, <strong>finalmente il lancio</strong>: sulla rampa non potremo intervenire, se non per decidere un eventuale rinvio per meteo avverso; in base alla percentuale di affidabilità del lanciatore, andremo nello spazio o finiremo in una bella palla di fuoco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114174021_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-39811 size-full aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114174021_1_1000x563.jpg" alt="Pronti per il lancio!" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114174021_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114174021_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114174021_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Veniamo infine a ciò che accade dopo il lancio di una missione, la parte in cui Mars Horizon risulta più originale rispetto ai titoli suoi concorrenti. Infatti, mentre negli altri una volta lanciata la missione il PC risolveva tutto in automatico in base alle percentuali di riuscita, qui potremo intervenire durante ciascuna fase con un <strong>minigioco</strong> che ho gradito molto.</p>
<p>Nulla di difficile, ma un bel tentativo di rendere più frizzanti ed interattive questa parte del gioco: sostanzialmente per ogni fase della missione avremo la possibilità di <strong>eseguire alcune operazioni a scelta</strong>, che genereranno quattro tipi di risorse diversi, più l&#8217;energia (che rappresenta le batterie a bordo, in pratica). Il successo della missione richiederà un certo numero di queste risorse: una volta generate, la missione sarà considerata un successo!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114132902_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-39812 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114132902_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114132902_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114132902_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/20201114132902_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ovviamente, più la missione sarà lunga e complessa, più fasi saranno quelle del minigioco, continuando a farci sentire l&#8217;eccitazione dell&#8217;ansia finché tutto non si sia risolto con successo, seppur alla lunga il <strong>minigioco</strong> possa venire a noia, essendo sostanzialmente sempre lo stesso.</p>
<p>Ecco, nell&#8217;aspetto di coinvolgimento Mars Horizon <strong>cattura esattamente la sensazione</strong> che voglio da un gioco del genere: sentire ogni volta e fino alla fine quel brivido tipico dell&#8217;esplorazione spaziale, un mix tra l&#8217;incognita della riuscita, l&#8217;impotenza nell&#8217;intervenire una volta in ballo e la scommessa di tentare qualcosa di mai fatto prima, magari avendo azzardato una missione senza avere la matematica certezza della riuscita (ma quella non c&#8217;è mai, neanche nella realtà) ma solo per fregare gli avversari sul tempo della Corsa allo Spazio.</p>
<p>Su questo aspetto si può assolutamente dire che gli sviluppatori abbiano fatto centro in pieno, così come in quello prettamente <strong>educativo</strong>, grazie alla spacepedia interna che permette l&#8217;approfondimento della storia dell&#8217;esplorazione spaziale e di ogni singolo aspetto che incontreremo.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Mars Horizon è un gestionale, e come tale di sicuro non punta a strabiliare con <strong>effetti incredibili</strong>: la scelta è ricaduta su uno stile cel-shading che a me non dispiace affatto; la grafica è colorata, ma non cartoonesca e i modelli sono realizzati con la giusta cura. Questa scelta permette anche di tenere bassi i requisiti di sistema, abbordabili per la maggior parte dei PC odierni.</p>
<p>La parte sonora è giusta, ma ripeto, per un gestionale non è ciò che importa di più.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Il genere dei <strong>gestionali spaziali</strong> è di certo di nicchia, e ogni nuova uscita in questo ambito mi rende molto, molto felice, essendone io un appassionato.</p>
<p>Mars Horizon <strong>raccoglie la sfida</strong> cercando da un lato di essere il più accessibile possibile per tutti, non nascondendo anche un intento educativo; dall&#8217;altro, tenta di innovare ed essere più interattivo, nonché di includere più contenuti possibili: se dal punto di vista contenutistico alcune pecche fanno storcere il naso (come accennato in precedenza), dal punto di vista educativo e della sensazione restituita, la sensazione è che gli sviluppatori abbiano fatto un buon lavoro.</p>
<p>Siamo lontani dal livello di difficolta del vecchio BARIS, che sapeva essere punitivo e frustrante come pochi, e la gestione è più semplice rispetto al più recente <strong>Space Program Manager</strong>; le frecce a disposizione dell&#8217;arco di Mars Horizon risiedono nell&#8217;aspetto accattivante, nella tematica ben resa e nell&#8217;estrema accessibilità: non siamo di certo di fronte alla complessità di livello quasi ingegneristico di Kerbal Space Program, oltre che diverso nel genere.</p>
<p>Si poteva osare di più? Senza dubbio, soprattutto per limare la ripetitività della sezione dei minigiochi durante la missione o per differenziare maggiormente le agenzie spaziali e i loro alberi di ricerca. Ma dobbiamo ricordarci che non stiamo parlando di un tripla A (anche il <strong>prezzo molto budget</strong> dovrebbe chiarire questo aspetto) o di un titolo che ambisca a diventare pietra di paragone della profondità.</p>
<p>Mars Horizon è un piccolo titolo che <strong>vuole ispirare</strong>, spiegare come funziona un mondo sconosciuto ai più, e soprattutto far provare la sensazione che si prova nello sfidare la frontiera estrema dello spazio, semplificando e divertendo. E in questo, secondo me, riesce in pieno.</p>
<p>Mars Horizon è disponibile per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch al prezzo consigliato di <strong>€ 17,99</strong></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Mars Horizon</strong> ci mette alla guida di una agenzia spaziale con l&#8217;obiettivo di mandare per la prima volta l&#8217;uomo su Marte!</p>
<h2>Nerdandometro: 3,7/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/11/mars-horizon-sara-europeo-il-primo-uomo-su-marte/">Mars Horizon &#8211; Sarà europeo il primo uomo su Marte?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39204</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
