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	<title>Erotismo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>SuperTits &#8211; Tutta un&#8217;altra storia</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/27/supertits-tutta-unaltra-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca di Topolinia]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mirulla]]></category>
		<category><![CDATA[Erotismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Colpevolmente in ritardo a causa della pandemia, negli ultimi mesi ho perso di vista una delle mie saghe supereroistiche preferite: ad opera della meravigliosa coppia (artistica e nella vita) Elena Mirulla e Christian Terranova, le avventure di SuperTits sono proseguite incuranti del mio ritardo nel svelarne le gesta. Eppure la fine dell&#8217;ultimo numero da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44071" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/supertits_6-7-8.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/supertits_6-7-8.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/supertits_6-7-8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/supertits_6-7-8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/supertits_6-7-8-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Colpevolmente in ritardo a causa della pandemia, negli ultimi mesi ho perso di vista una delle mie saghe supereroistiche preferite: ad opera della meravigliosa coppia (artistica e nella vita) <strong>Elena Mirulla</strong> e <strong>Christian Terranova</strong>, le avventure di SuperTits sono proseguite incuranti del mio ritardo nel svelarne le gesta.<br />
Eppure la fine dell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2019/04/20/supertits-5-le-verita-scomode/">ultimo numero</a> da me letto conteneva un bel cliffhanger che per mesi ho atteso di svelare.</p>
<p>Ebbene, eccomi qui a rimettermi in pari: oggi vi parlo degli ultimi tre numeri:</p>
<ul>
<li>SuperTits #6: Il lungo addio</li>
<li>SuperTits #7: Influencer in pericolo</li>
<li>SuperTits #8: Prigione di Carta</li>
</ul>
<p>La prima cosa che devo dire è che la sensazione che avevo avuto sul finire delle storie precedenti è stata ampiamente confermata e ripagata. Nata come saga parodistica del genere supereroistico, capace di mescolare con sapienza erotismo e avventura, le pagine di <strong>SuperTits</strong> avevano già iniziato a prendere una svolta decisamente più noir, più matura e profonda.<br />
Non solo la psiche dei personaggi matura e si evolve, e con loro anche le dinamiche che li legano, ma le situazioni narrate diventano via via più intricate ed intriganti: si esce ben presto dalla comfort zone (eroe vs villain in uno scontro senza fine) e fanno la loro comparsa nuovi personaggi, con trame e sottotrame via via più approfondite.</p>
<p>Veniamo così a scoprire molti retroscena (che non vi racconterò onde evitare spoiler) e molte delle motivazioni che hanno guidato finora le azioni dei personaggi: <strong>cambiano gli equilibri</strong>, certo, ma nel lettore viene a maturarsi anche una maggiore consapevolezza di avere tra le mani un fumetto che racconta molto più di quello che dice o mostra.<br />
Non temete: la vena autoironica di Elena non viene a mancare (ne è la prova anche il delizioso autocitazionismo dell&#8217;ultimo volume), ma a questo si abbina una profondità di sentimenti che lascia riflettere.</p>
<p>Quanti di noi reagirebbero in un determinato modo, o in un altro, di fronte ad una difficoltà insormontabile, ad una facile scappatoia, ad un lutto? Nei tre volumi che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere, scopriamo quanto diverse possono essere le risposte a queste domande, e soprattutto come <strong>le pieghe della vita</strong>, quando ci mettono la zampino, <strong>finiscono col modificarci profondamente</strong>, portandoci su strade che mai avremmo pensato di poter o voler percorrere.<br />
Ecco che quindi non tutti i cattivi lo sono del tutto o lo sono per una ragione, e non tutti i buoni sono senza macchia.</p>
<p>Ma a proposito delle strade da percorrere, vi confesso che devo mangiarmi le mani per non spoilerare la trovata che Christian ha infuso dell&#8217;ultimo volume: se è vero che nemmeno lui sapeva dove lo avrebbe portato la trama (come detto nell&#8217;introduzione), allora è altrettanto vero che lascia emergere la sua profonda conoscenza e amore per il genere supereroistico, con <strong>una virata meta narrativa che mai mi sarei aspettato</strong> da una saga che ha la nostra Tiziana come protagonista. E vi ricordo che l&#8217;incipit è un supereroe maggiorato che spara energie dalle ghiandole mammarie e che ha nei latticini la sua kriptonite.</p>
<p>Scusate se è poco.<br />
E mentre lo fate, andate a comprare i volumi di SuperTits: mi ringrazierete.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>SuperTits</strong> porta le avventure dell&#8217;eroina sexy su un altro livello.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Super Tits #4 &#8211; La Caduta</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/26/super-tits-4-la-caduta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 13:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca di Topolinia]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mirulla]]></category>
		<category><![CDATA[Erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ho scoperto la saga di Super Tits abbastanza tardi, ma mi ha appassionato al punto tale che non vedevo l&#8217;ora di conoscere il seguito delle avventure della povera Tiziana. Finalmente quel momento è giunto e posso anticiparvi fin d&#8217;ora che le mie aspettative sono state ampiamente ripagate. Partiamo da dove avevamo abbandonato la nostra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27843" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/supertits4.jpg" alt="Super Tits #4" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/supertits4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/supertits4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/supertits4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/supertits4-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ho scoperto la saga di <a href="https://nerdando.com/2018/04/05/super-tits-una-supereroina-diversa-dalle-altre/">Super Tits</a> abbastanza tardi, ma mi ha appassionato al punto tale che non vedevo l&#8217;ora di conoscere il seguito delle avventure della povera Tiziana.<br />
Finalmente quel momento è giunto e posso anticiparvi fin d&#8217;ora che le mie aspettative sono state ampiamente ripagate.</p>
<p>Partiamo da dove avevamo abbandonato la nostra protagonista: relegata al suo alter ego supereroistico, ha accettato e abbracciato la morte di Tiziana per esistere unicamente come Super Tits, pronta ad affrontare le sfide che la <strong>Vacca Corporation</strong> e una rediviva Super Meretricia le pareranno davanti. Ad aiutarla solo due amiche: la potenziata Stripper e Wanda, la nerd del gruppo.</p>
<p>Tra routine per sbarcare il lunario e i goffi approcci di <strong>Stripper</strong> (di cui finalmente scopriremo il nome), Tiziana è tormentata dale responsabilità che sente su di sé, la nostalgia della vita semplice e il tradimento ancora bruciante di Brando, figlio della perfida Meretricia Ivol.</p>
<p>Ma lo <strong>scontro tra le forze del bene e del male</strong> non tarda a ripresentarsi, ancor più cruento di prima. Grazie all&#8217;arrivo di una nuova e terribile rivale, Nerilde, la Vacca Corporation riesce a mettere in ginocchio le due eroine, in un crescendo di colpi di scena verso un cliffhanger finale che non fa che aumentare il bisogno dei prossimi volumi.</p>
<p>In questo numero vengono trattati diversi <strong>argomenti scomodi</strong>, come il fallimento degli eroi, e profondi: la solitudine, la delusione, il rimpianto. Come ho detto nel mio precedente articolo, la vena ironica e sexy permea tutta l&#8217;opera, ma si tratta della cornice e non del nucleo. All&#8217;interno troviamo emozioni umane intense, dolore e speranza, vita e morte.<br />
Così come alla fine del terzo volume mi ero emozionato per una tavola in particolare, Tiziana che osserva trasognata davanti al tramonto del sole e della sua vecchia vita, così qui ho avuto modo di emozionarmi per alcune immagini davvero intense, ricche di significati tra le righe che potrebbero sfuggire ad una lettura superficiale.</p>
<p>Ho approfittato della disponibilità dell&#8217;autrice, <strong>Elena Mirulla</strong>, per rivolgerle alcune domande sul volume che ho appena divorato. Attenzione che l&#8217;intervista contiene qualche <em>spoiler</em> minore.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Ciao Elena e ben tornata su Nerdando.com. Innanzi tutto grazie per il tuo tempo e complimenti per questo quarto volume. Per chi non ti conoscesse ancora, ti spiace presentarti?<br />
<strong>Elena:</strong> Ciao! Io sono Elena Mirulla, fumettista di <strong>Cronaca di Topolinia</strong> per diverse serie a fumetti come: &#8220;Sexy Tales&#8221; e &#8220;Super Tits&#8221;. Intanto parto con il ringraziare voi di Nerdando.com per questa intervista e per le domande interessanti che mostrano una lettura reale dei miei fumetti, cosa che mi rende davvero felice!</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Grazie a te! Cominciamo subito. Anche i supereroi piangono (e non sono perfetti): quando è dolorosa la &#8220;caduta&#8221;?<br />
<strong>Elena:</strong> &#8220;La caduta&#8221; è il titolo del quarto capitolo del mio fumetto supereroistico &#8220;Super Tits&#8221;. O meglio: mio e di <strong>Christian Terranova</strong>, che ha partorito l&#8217;80% delle idee e da cui nasce tutto il progetto. Chi ha letto la nostra miniserie a fumetti avrà notato che il tema è sì umoristico, scanzonato e sexy, ma non solo. Ci sono sfumature anche drammatiche, si parla di problemi concreti, di emozioni anche dolorose. E mentre scrivevo la sceneggiatura de &#8220;la caduta&#8221; mi sono scese due lacrimucce.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Veniamo al personaggio di Stripper: è davvero innamorata di Tiziana o è solo attrazione fisica? Ci saranno altre occasioni di &#8220;incontro&#8221; o ci aspetta una lunga attesa come per quella tra Xena e Olimpia?<br />
<strong>Elena:</strong> I personaggi molto spesso vivono di vita propria e per quanto un autore voglia caratterizzarli o dar linee guida loro evolvono in modi a volte inimmaginabili. Stripper era nata come un personaggio sessualmente ninfomane e bisessuale. In questo fumetto è uscito più fuori il suo lato lesbo, il suo evidente debole per Super Tits/Tiziana. Lei prova dei sentimenti veri, non solo attrazione fisica. Come Brando, Stripper ama sia Tiziana che Super Tits, a prescindere dal suo &#8220;aspetto&#8221;. Come andrà avanti ancora non ci è dato saperlo (ride).</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> E la povera Wanda? Troveremo un&#8217;anima gemella per lei?<br />
<strong>Elena:</strong> Bella domanda! Ci piacerebbe approfondire molto di più questo personaggio, così come molti altri. Purtroppo per ragioni di spazio siamo costretti a tagliare o riassumere molto. La verità è che dipenderà tutto dal riscontro del pubblico. Più riscontro = più storie di &#8220;Super Tits&#8221; e quindi più possibilità di approfondire diversi aspetti.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Perdona la curiosità: Meretricia è rossa e nera per affinità all&#8217;iconografia diabolica, o per ragioni calcistiche?<br />
<strong>Elena:</strong> Non sono tifosa di calcio, direi più iconografia diabolica tra le due (ride).</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Quindi i personaggi hanno un colore identificativo, come il rosa per Tiziana, c&#8217;è un&#8217;associazione semantica? Possiamo trovare un significato nella personalità dei personaggi?<br />
<strong>Elena:</strong> No, diciamo che c&#8217;è un abbinamento di colori istintivo, a pelle&#8230; di mia scelta. Super Tits la immaginavo fucsia (che poi è magenta). Anche se in versione Tiziana ama il lilla e l&#8217;arancione. Meretricia nera e rossa. Stripper sui toni azzurri. Wanda verde. Il Provolone il blu. La Risposta nera e blu.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Insomma: Celeste o Azzurra?<br />
<strong>Elena:</strong> Celeste era il nome da spogliarellista di Stripper, Azzurra il nome di battesimo. Sì, non si era allontanata molto dal suo vero nome.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> È difficile essere/avere una sorella?<br />
<strong>Elena:</strong> Io sono figlia unica, tutto ciò che so a riguardo l&#8217;ho visto altrove. Lo vedo nelle mie due figlie, che sono piccoline ma hanno un rapporto già molto affiatato. Spero che possano spalleggiarsi ed amarsi come Azzurra e Nerilde, nonostante le difficoltà.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Da quello che leggo sui social i tuoi genitori sono molto presenti, come mai hai dato a Tiziana due bestie come padre e madre?<br />
<strong>Elena:</strong> Fisicamente gli somigliano. Come carattere decisamente no, per fortuna! Tiziana è una ragazza molto insicura anche perché non ha ricevuto le dovute attenzione e continua a non riceverle dai propri genitori. Non sono &#8220;cattivi&#8221;, ma molto disattenti e assenti nei confronti della figlia.</p>
<p><strong>Maurizio:</strong> Alla fine devo pur chiedertelo: quanto c&#8217;è di autobiografico in Super Tits?<br />
<strong>Elena:</strong> Questa storia nasce dall&#8217;unione fumettistica di me e mio marito Christian, come dicevo prima. In special modo da una sua passione per i fumetti di super eroi. Molto di ciò che è rappresentato nel fumetto ci descrive. Infatti fra le righe di un fumetto si possono leggere le anime degli autori stessi, seppur attraverso metafore.</p>
<p>Parlerei con Elena del suo lavoro per ore, ma il tempo è tiranno. Mi riservo di farle altre domande all&#8217;uscita di Super Tits #5.<br />
Per ora non mi resta che consigliarvi di correre a comprare questo volume e, se non l&#8217;avete fatto, anche tutti gli altri. E mi raccomando: leggetelo con calma, studiate ogni tavola, scoprirete un sacco di cose in bella vista ma nascoste ad una lettura veloce.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Con Super Tits #4 &#8211; La caduta</strong> seguiamo le nuove avventure drammatiche di Tiziana nel suo scontro contro la perfida Meretrica.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,3/5</h2>
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		<title>Sexy Tales 7 &#8211; L&#8217;Olimpo parodistico di Elena Mirulla</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/25/sexy-tales-7-lolimpo-parodistico-di-elena-mirulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca di Topolinia]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mirulla]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia classica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Per i vecchi aficionados e per i nuovi lettori (male!), arriva da Lucca Comics and Games 2018 il settimo volume delle avventure sexy ed umoristiche disegnate dalla bravissima Elena Mirulla, ormai presenza fissa sulle pagine di Nerdando.com. Per quei pochi che ancora non sanno di cosa si tratti, una breve sinossi: Sexy Tales è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27846" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7.jpg" alt="Sexy Tales #7" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/sexytales7-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per i vecchi <em>aficionados</em> e per i nuovi lettori (male!), arriva da <strong>Lucca Comics and Games 2018</strong> il settimo volume delle avventure sexy ed umoristiche disegnate dalla bravissima <a href="https://nerdando.com/2017/07/02/due-chiacchiere-con-elena-evilangel-mirulla-sexy-tales/">Elena Mirulla</a>, ormai presenza fissa sulle pagine di Nerdando.com.</p>
<p>Per quei pochi che ancora non sanno di cosa si tratti, una breve sinossi: <strong>Sexy Tales</strong> è una delle colonne portanti di <strong>Cronaca di Topolinia</strong>, e si basa sul vincente connubio tra storie e favole classiche, quelle della nostra infanzia, rivisitate con una chiave di lettura soft erotica e hard umoristica.</p>
<p>Devo essere sincero: attendevo questo fumetto con grandissima curiosità. Non solo perché avere tra le mani un volume scritto ed illustrato da Elena è sempre una gioia per gli occhi, ma soprattutto per un&#8217;altra e ben più profonda questione. In <strong>Sexy Tales</strong>, a funzionare, è soprattutto il cortocircuito culturale dato dal connubio di trame &#8220;fanciullesche&#8221; (Raperonzolo, Cappuccetto rosso e via discorrendo) con elementi decisamente adulti (per qualsiasi dubbio, date uno sguardo alla favola del Lupo cattivo e le tre porcelline del secondo volume). Non che le favole della nostra infanzia non fossero ricche di tragedie e scene drammatiche, ma il sesso è sempre stato mostrato per metafora. Nel caso ve lo steste chiedendo: Cappuccetto Rosso è la rappresentazione della maturità femminile, del passaggio puberale da bambina a giovane donna; ed il rosso, sì, è esattamente quello a cui state pensando.</p>
<p>Ma torniamo a noi: <strong>i miti greci</strong>, che adoro fin da tenera età, sono sempre stati ricchi di scene erotiche decisamente non metaforiche, e nonostante la mannaia della censura dell&#8217;impianto scolastico italiano, tutti sanno che Zeus era un noto <em>tombeur de femmes</em>, che gli Dei si spupazzavano allegramente i e le mortali, che Odisseo si è ripassato mezzo mondo greco e che la celebre spuma bianca da cui nacque Afrodite altro non è che il seme di Urano, dopo che Crono lo ha evirato lanciando i sacri attributi in mare (ok: forse questo non lo sapevate, ma ora sì).</p>
<p>Il punto è proprio questo: con un materiale di partenza già altamente erotico, il volume <strong>Sexy Tales</strong> avrebbe comunque funzionato?<br />
Ebbene: la risposta è sì, ed il merito è tutto della sua autrice.</p>
<p>Nel volume sono raccolte <strong>tre storie autoconclusive</strong>: l&#8217;Odissea, Hercules e infine Ade e Proserpina. Non starò quindi a raccontarvi le trame, che dovrebbe essere ben note per tutti e tre i miti (in caso contrario: <em>penitenziagite</em>!), mentre mi dedicherò all&#8217;analisi di tutto il resto, ovvero della creatività e dell&#8217;arte che Elena ha infuso nel proprio lavoro.</p>
<p>La prima cosa da segnalare è che<strong> le tavole sono sempre ricchissime di dettagli</strong>: la voglia di correre a leggere è una cattiva consigliera, anche se è difficile resisterle, perché ci farebbe perdere i migliaia di riferimenti, citazioni, accenni, che Elena mette in ogni singola scena. Andare a caccia di dettagli è molto più che un esercizio di pazienza, è una vera caccia al tesoro.</p>
<p>Sicuramente ognuno di voi ha la propria divinità preferita, e andare a scoprire come Elena l&#8217;ha immaginata e disegnata è davvero un piacere per gli occhi e la mente. Personalmente ho adorato <strong>Odisseo</strong> (sul fronte maschile) ed <strong>Eris</strong>, dea della discordia (su quello femminile). Eris, in particolare, credo sia una delle rappresentazioni più riuscite in assoluto: trasuda malvagità e cattive intenzioni da ogni poro; credetemi se vi dico che non vorreste mai sentirvi puntare addosso il suo sguardo infuocato.</p>
<p>La <strong>sceneggiatura</strong>, brillante come sempre, abbonda di riferimenti culturali moderni anacronistici che generano momenti di nonsense spassosi: dai social alla tv generalista, questo Olimpo è un carosello di follia. Ed è esattamente così che sarebbe ai giorni nostri.<br />
Il tutto a corollario di una trama fatta di intrighi e sotterfugi, menzogne e strategie, vittorie e cadute rovinose; sempre senza rinunciare ad una profonda e salvifica ironia di fondo.</p>
<p>Insomma: soffermarsi sulle forme generose delle dee sarebbe terribilmente superficiale, anche perché, come detto all&#8217;inizio, il mondo ellenico classico era anche più erotico di così; occorre <strong>guardare oltre la superficie</strong>, scavare in profondità e lasciare che l&#8217;arte di Elena (nomen omen?) entri a far parte del nostro immaginario.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Sexy Tales 7 &#8211; Olimpo</strong> getta sotto una luce tutta nuova i miti classici.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,2/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/11/25/sexy-tales-7-lolimpo-parodistico-di-elena-mirulla/">Sexy Tales 7 &#8211; L&#8217;Olimpo parodistico di Elena Mirulla</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>I Rami del Tempo &#8211; Un ramo secco che cerca linfa</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/22/i-rami-del-tempo-un-ramo-secco-che-cerca-linfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggio nel tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione All&#8217;ultimo Festival del Fumetto di Novegro, ho avuto modo di conoscere Luca Rossi, autore contemporaneo, il quale ci ha omaggiati di una copia de I Rami del Tempo, primo libro di una trilogia fantasy. Dopo un tempo pressoché infinito, ecco che riesco finalmente a parlarvene. Trama La storia narrata ne I rami del tempo sviluppa contemporaneamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/06/22/i-rami-del-tempo-un-ramo-secco-che-cerca-linfa/">I Rami del Tempo &#8211; Un ramo secco che cerca linfa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22320" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/02/I-Rami-del-Tempo-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>All&#8217;ultimo <a href="https://nerdando.com/2018/02/05/21774/">Festival del Fumetto di Novegro</a>, ho avuto modo di conoscere Luca Rossi, autore contemporaneo, il quale ci ha omaggiati di una copia de <strong>I Rami del Tempo</strong>, primo libro di una trilogia fantasy.<br />
Dopo un tempo pressoché infinito, ecco che riesco finalmente a parlarvene.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La storia narrata ne <strong>I rami del tempo</strong> sviluppa contemporaneamente due filoni narrativi principali e qualcuno secondario, i quali vengono portati avanti in modo quasi parallelo.</p>
<p>Quello più importante parla di una giovane donna, <strong>Lil</strong>, la quale si vede sterminare l&#8217;intero villaggio durante una celebrazione nuziale. Infatti, nel momento stesso in cui il sacerdote sta officiando il rito che unirà per sempre i due fidanzatini, (rito che si svolge all&#8217;aperto davanti all&#8217;intero villaggio presente), ecco che una pioggia di schegge colpisce tutto il gruppo di abitanti, uccidendoli. Si salvano soltanto Lil, suo marito <strong>Bashinoir</strong> e la sacerdotessa <strong>Miril</strong>, l&#8217;unico personaggio non presente alla cerimonia, rimasta nel Tempio a custodire i magici sigilli.</p>
<p>Il secondo filone racconta invece di un popolo lontano, su un&#8217;isola più a nord, il quale è costretto a sopportare le efferatezze di re <strong>Beanor</strong>, un sovrano dissoluto che fra un&#8217;orgia e l&#8217;altra si ricorda di avere mire espansionistiche. Infatti, gli abitanti dell&#8217;isola di <strong>Isk</strong> sono stati relegati a nord in epoche precedenti, e se mai osassero intraprendere le rotte verso sud, ecco che una barriera magica provvederebbe a distruggere ogni vascello o scialuppa. Per questo motivo, re Beanor ordina ai maghi di corte di trovare il modo per assassinare tutti gli abitanti del sud (quelli del primo filone narrativo), così da sciogliere il sigillo e poter riacquistare le rotte meridionali. Da lì, la pioggia di schegge che ha colpito il matrimonio.</p>
<p>Fra mille peripezie e scoperte via via più appassionanti, ecco che l&#8217;avvincente storia dei protagonisti si intreccia con quella di un passato modificato per magia, generando conseguenze ingenti, che potranno essere riaggiustate soltanto attraverso un viaggio nel tempo.</p>
<h2>Stile e contenuti</h2>
<h3>Difetti</h3>
<p>Per quanto la trama possa essere quantomeno interessante, soprattutto sul finale, purtroppo lo <strong>stile</strong> mi ha un po&#8217; delusa.<br />
Tuttavia, poiché probabilmente dipende tantissimo dal mio gusto personale, cercherò di spiegarvi cosa non mi ha convinta nel modo più oggettivo possibile; dopodiché, leggetelo e giudicate voi stessi.</p>
<h3>1) Non è un film</h3>
<p>La prima grande difficoltà che ho riscontrato per riuscire a immergermi nella lettura, è la <strong>mancanza di descrizioni accurate</strong>. Non mi aspettavo certo un elenco di caratteristiche né qualcosa del calibro della tolkeniana festa di Bilbo, tuttavia, in certi frangenti, avere le idee più chiare su quanto stesse succedendo mi avrebbe aiutata.<br />
Soprattutto all&#8217;inizio, i personaggi vengono introdotti direttamente con il loro nome, quasi come se li conoscessimo a priori o se riuscissimo a vederli concretamente.</p>
<p>In un film (o serie televisiva che sia), quando vengono introdotti nuovi personaggi o gli stessi protagonisti, capita spesso di conoscerli <em>nel mentre</em> delle loro azioni. L&#8217;<strong>introduzione indiretta</strong>, che da un lato può confondere, dall&#8217;altro è intrigante, poiché permette allo spettatore di entrare in contatto con il personaggio attraverso le sue azioni, comprendendo poco per volta quali siano le sue vere intenzioni o le motivazioni che lo spingano ad agire.<br />
Tuttavia, in un libro l&#8217;introduzione indiretta risulta efficace solo se davvero ben strutturata, non avendo noi altro modo di costruirci la storia se non attraverso le <strong>parole scritte</strong>. Non possiamo né vedere, né ascoltare, ma soltanto assistere a ciò che la nostra immaginazione riesce a costruire basandosi sul testo.</p>
<p>Da qui la mia difficoltà: i primi capitoli introducono i personaggi senza indicare né luogo, né periodo, né alcun suggerimento su quale sia il filone narrativo in considerazione. Per questo motivo spesso e volentieri ci ho messo un attimo a capire quale degli avventurieri si trovasse nella situazione descritta e se tale situazione fosse un evento passato, futuro o contemporaneo a quella descritta al capitolo precedente.</p>
<h3>2) Un erotismo forzato</h3>
<p>Come vi dicevo parlando della trama, <strong>re Beanor</strong> viene descritto come un sovrano dalla morale discutibile, dedito alle orge e allo stupro delle infinite fanciulle che strappa alle rispettive famiglie per &#8220;prenderle in moglie&#8221; e sfruttarle per soddisfare i suoi perversi piaceri sessuali. Tuttavia, in diversi punti del romanzo, le scene erotiche vengono descritte esplicitamente andando in dettagli che probabilmente non trapelerebbero nemmeno da un film porno, andando anche ad oscurare la trama principale.</p>
<p>Proprio da queste descrizioni nasce il mio disappunto: la presenza di tali esposizioni tanto minuziose e accurate mi ha dimostrato quanto di fatto l&#8217;autore sia in grado di fornire alla mente del lettore una chiara immagine di quanto stia succedendo, senza risultare ampolloso o prolisso, ma anzi, mantenendo un&#8217;ottima fluidità di linguaggio. Quindi perché limitarne la presenza soltanto per le scene erotiche?</p>
<h3>Pregi</h3>
<p>Tuttavia, al di là di questi due fastidiosi aspetti, voglio evidenziare anche le due qualità maggiori che ho trovato ne <strong>I Rami del Tempo</strong>.</p>
<h3>1) Personaggi sinceri</h3>
<p>Se da un lato ho trovato inutili ai fini della trama la maggior parte delle pagine dedicate all&#8217;erotismo, dall&#8217;altra ne ho apprezzato la presenza per quanto riguarda le <strong>caratterizzazioni dei personaggi</strong>. Ho infatti trovato degno di nota il voler raccontare tutto ciò che riguardi i personaggi, non soltanto le epiche gesta o gli atti di coraggio, ma anche le emozioni più intime e spontanee.</p>
<p>Tralasciando quella specie di incrocio fra Robert e Joffrey Baratheon, nel romanzo vengono raccontati gli atti erotici o i pensieri impuri anche di altri personaggi. Fin dall&#8217;inizio trapela infatti la <strong>forte attrazione</strong> di Miril verso Lil, che aumenta di pagina in pagina con spontaneità e naturalezza. La lenta evoluzione del rapporto fra le due donne permette di cogliere tutte le emozioni provate dalla protagonista. Il forte imbarazzo iniziale, la paura del fraintendimento, il grande disagio nel ritrovarsi a scoprire degli aspetti totalmente inimmaginabili verso una figura rispettata e quasi venerata. Col procedere della lettura, Lil riesce a percepire sempre più la reale disposizione d&#8217;animo della sacerdotessa, svestendola di quella veste sacra con la quale l&#8217;aveva idealizzata e cogliendone la vera essenza umana.</p>
<p>Mentre percepite l&#8217;imbarazzo di <strong>Lil</strong>, ecco che lentamente si fa largo il desiderio di Miril, la quale riesce a rigirare tutta la disgrazia nella situazione a lei più favorevole, arrivando lentamente al cuore della fanciulla.</p>
<p>Infine, la dirompente <strong>sensazione di smarrimento</strong> che affligge Bashinoir, la quale muta lentamente da solitudine a rabbia, portandolo al confine fra follia e raziocinio, viene raccontata attraverso le sue fughe solitarie, mostrando quanto possa essere facilmente condizionabile anche il personaggio meno emotivo di tutti.</p>
<h3>2) La concezione del tempo</h3>
<p>L&#8217;altro grande pregio de I Rami del Tempo, è proprio <strong>il tempo stesso</strong>. Solitamente, sono portata a considerare il susseguirsi degli eventi come un&#8217;infinita linea retta, diretta verso destra, nella quale si collocano tutti gli accadimenti. Invece, all&#8217;interno del romanzo, viene presentata una teoria innovativa e poco nota:</p>
<p>&#8220;[&#8230;] Dovete immaginare al tempo come a un organismo vivo. Pensate a una pianta&#8230; a un cespuglio, ad esempio. Le linee temporali possono essere molteplici. Ma solo una di essa, solo un ramo in particolare, assume le caratteristiche della realtà. [Gli altri rami] sono possibilità, eventi originati da altri eventi che, però, non hanno la forza sufficiente per tramutarsi in realtà. A un certo punto questi rami si seccano e cadono. E la linea temporale diventa unica.&#8221;</p>
<p>All&#8217;interno della narrazione, questo modo di percepire il cadere incessante dei granelli di sabbia in una clessidra è proprio ciò che scatena <strong>una serie di mutazioni</strong> che obbligherà i protagonisti a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio. Sarà proprio la sacerdotessa a proporlo, innescando negli avventurieri il processo evolutivo finale. Fondamentalmente, tutto ruoterà attorno ai <em>rami che si seccano</em>, ma sarà solo nei capitoli seguenti della trilogia che scopriremo <strong>se</strong> e <strong>come</strong> riusciranno a rinvigorire il flusso temporale morente.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Un <strong>romanzo impegnativo</strong> che mi ha richiesto un certo sforzo per essere letto tutto, ma che alla fine ha saputo almeno in parte ripagarmi della fatica. Ha i suoi pregi e i suoi difetti, una forma che lascia a desiderare ma una trama avvincente che ha saputo appassionarmi nonostante tutto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un <strong>fantasy erotico</strong> perfettibile ma del quale potrete apprezzare la sincerità. Storia avvincente verso il finale, che apre la strada ai volumi seguenti della trilogia.</p>
<h2><b>Nerdandometro: 2,5/5</b></h2>
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