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	<title>Emma Thompson - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Emma Thompson - Nerdando</title>
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		<title>Crudelia &#8211; Il fascino della cattiveria</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/26/crudelia-il-fascino-della-cattiveria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 12:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Craig Gillespie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cruella" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Cruella, il nuovo film in live action di Disney, sarà nei cinema italiani a partire dal 26 maggio e in streaming su Disney+ dal 28 maggio con Accesso VIP, ma noi di Nerdando lo abbiamo visto in anteprima e ve lo raccontiamo sulle nostre pagine! La bravissima Emma Stone ci avrà convinte nei panni dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cruella" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_41297" style="width: 1010px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41297" class="size-full wp-image-41297" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg" alt="cruella" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/CRU-13687_RV2-2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-41297" class="wp-caption-text">Emma Stone as Cruella in Disney’s live-action CRUELLA. Photo by Laurie Sparham. © 2021 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved</p></div>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Cruella</strong>, il nuovo film in live action di <strong>Disney</strong>, sarà nei cinema italiani a partire dal 26 maggio e in streaming su <strong>Disney+</strong> dal <a href="https://nerdando.com/2021/04/29/disney-le-novita-in-catalogo-per-maggio-2021/">28 maggio</a> con Accesso VIP, ma noi di Nerdando lo abbiamo visto in anteprima e ve lo raccontiamo sulle nostre pagine! La bravissima Emma Stone ci avrà convinte nei panni dei una delle villain più famose e amate? Continuate a leggere per scoprirlo!</p>
<h2>Il personaggio</h2>
<p>Chi non conosce la terribile <strong>Cruella De Vil</strong> (o Crudelia De Mon, come la ricordiamo noi italiani) e la famosissima canzone a lei dedicata?</p>
<p>Il personaggio, reso famoso nel 1961 dal celebre lungometraggio animato &#8220;<strong>La carica dei 101</strong>&#8220;, è nato in realtà sulle pagine del libro per bambini &#8220;I cento e un dalmata&#8221; di <strong>Dodie Smith</strong>: ne consiglio la lettura perché è davvero molto carino, approfondisce la trama e spiega come mai in originale nel cartoon Disney la cagnolina dalmata protagonista si chiama Perdita mentre tutti la ricordiamo con il nome Peggy. Nel romanzo, Crudelia è esteticamente molto diversa da come appare nel cartone animato ed è sposata con un pellicciaio.</p>
<p>Nel <strong>classico Disney</strong> Crudelia è invece una ricca ereditiera molto appassionata di pellicce, con i caratteristici lineamenti spigolosi e soprattutto i capelli bicolore; è una vecchia compagna di scuola di Anita, la proprietaria dei dalmata Pongo e Peggy, dalla quale vuole comprare i 15 cuccioli partoriti appunto da Peggy per farne una pelliccia. È ricca, stilosa, irascibile, eccentrica e&#8230; <strong>completamente folle</strong>!</p>
<p>Nel 1996 e nel 2000 è stata <strong>Glenn Close</strong> a vestire per la prima volta i panni i panni di Cruella nel lungometraggio in live action &#8220;La carica dei 101- Questa volta la magia è vera&#8221; e in &#8220;La carica dei 102 &#8211; Un nuovo colpo di coda&#8221; che a mio modesto parere sono abbastanza dimenticabili (soprattutto il secondo), senza nulla togliere alla bravura dell&#8217;attrice.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Non voglio rovinarvi la sorpresa per cui non vi parlerò molto della trama, posso dirvi solo che <strong>il film racconta la storia di Cruella</strong> a partire dalla sua nascita e in particolare gli anni della giovinezza in cui lavora e si costruisce un nome come grande stilista nei ruggenti anni &#8217;60. Tra intrighi e colpi di scena, scoprirete molte cose sulla terribile villain di &#8220;La carica dei 101&#8221;, a partire dall&#8217;origine del suo particolare nome fino al perché odia i dalmata e al motivo per cui i suoi capelli sono bianchi e neri. Ritroverete inoltre alcuni personaggi già famosi come Horace e Jasper (che forse vi ricordate meglio come Orazio e Gaspare) dei quali vi innamorerete, e ne conoscerete di nuovi, come la cattivissima antagonista, la Baronessa, e il fantastico Artie. Se farete attenzione, riconoscerete personaggi che dovrebbero esservi &#8220;noti&#8221; e inoltre coglierete molti piccoli riferimenti al lungometraggio animato, per cui aguzzate la vista e la memoria!</p>
<h2>Cast e regia</h2>
<p>Protagonista assoluta del film è la bravissima <strong>Emma Stone</strong> che interpreta ottimamente la particolare follia di Cruella De Vil, rendendola però umana e quasi simpatica. <strong>Emma Thompson</strong> interpreta invece l&#8217;antagonista, la Baronessa, personaggio che ho trovato poco approfondito e soprattutto fine a se stesso, senza una reale spiegazione delle motivazioni alla base del suo comportamento (ma forse non ce n&#8217;è davvero bisogno); bravissima comunque come sempre l&#8217;attrice.</p>
<p>Ho trovato assolutamente adorabili <strong>Jasper e Horace</strong>, interpretati rispettivamente da Joel Fry (visto in <em>Yesterday</em>, <em>Love wedding repeat</em> e <em>Game of Thrones</em>) e da Paul Walter Hauser (<em>I, Tonya</em> e <em>Richard Jewell</em>). Nel cast troviamo anche <strong>Mark Strong</strong> che ci presenta uno dei suoi soliti personaggi duri ma dal cuore tenero, John McCrea nei panni di Artie, e infine Kayvan Novak e Kirby Howell-Baptiste (che non vi dico chi interpretano).</p>
<p>Il regista è <strong>Craig Gillespie</strong>, che in passato ho apprezzato molto per i suoi i <em>I, Tonya</em> (con Paul Walter Hauser, vedi sopra), del quale Cruella mi ha ricordato lo stile, le atmosfere e la fotografia, e <em>Lars and the real girl; </em>Gillespie aveva già collaborato con Disney nel 2014 dirigendo <em>Million dollar arm.</em></p>
<h2>Gli anni &#8217;60</h2>
<p><strong>I magnifici anni &#8217;60</strong> sono protagonisti quasi quanto Cruella, nel film troviamo infatti molti riferimenti alla moda e allo stile del periodo, dalla presenza di abiti di famose <em>maison </em>come Chanel fino al make up,  il tutto condito dalla strepitosa colonna sonora ricca di classici come <em>Come together </em>dei Beatles, <i>Feeling good </i>di Nina Simone e <em>Five to one</em> dei Doors.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Devo ammettere che <strong>Crudelia De Mon</strong> non è mai stata tra i miei villain Disney preferiti, da sempre sono amante degli animali per cui non ho mai potuto apprezzare una cattiva che vuole uccidere dei cuccioli di cane per indossarne le pellicce! Non mi aspettavo quindi che invece guardando il film avrei finito per simpatizzare con Cruella e soprattutto con i suoi due scagnozzi Horace and Jasper. Tutti i personaggi sono stati molto umanizzati e resi persone migliori, ma c&#8217;era da aspettarselo, si tratta pur sempre di un film Disney&#8230; Quello che mi è mancato infatti nel film è proprio il collegamento tra la Cruella attuale, che sarà folle e spesso antipatica ma non è una che uccide gli animali per moda, e la Cruella animata del 1961.</p>
<p><strong>Ho apprezzato moltissimo la scelta degli adattatori traduttori italiani</strong> di lasciare invariato il nome della protagonista cioè Cruella De Vil invece di riprendere il Crudelia De Mon della versione italiana (a parte che nel titolo).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Cruella è <strong>un film molto particolare</strong> di cui consiglio assolutamente la visione soprattutto a noi &#8220;vecchi&#8221; amanti dei classici Disney, un pochino meno ai bambini che potrebbero trovarlo un po&#8217; lento (soprattutto nel mezzo), dark e poco divertente dal loro punto di vista. Lo considero comunque un live action ben riuscito e più adulto, secondo me, di altri usciti di recente.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Men in Black: International &#8211; Gli occhiali neri non bastano</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/30/men-in-black-international-gli-occhiali-neri-non-bastano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Hemsworth]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Liam Neeson]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Men in Black: International" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Bastano un paio di occhiali scuri, l&#8217;abito nero e la cravatta in tinta a fare un film MiB? Ovviamente sì. Bastano un pugno di ottimi attori, centinaia di razze aliene pittoresche, armi cromate e auto spaziali per rendere omaggio ai Men in Black? Certo. Ma basta tutto ciò per fare un buon film? Ahimè [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Bastano un paio di occhiali scuri, l&#8217;abito nero e la cravatta in tinta a fare un film MiB? Ovviamente sì.<br />
Bastano un pugno di ottimi attori, centinaia di razze aliene pittoresche, armi cromate e auto spaziali per rendere omaggio ai <strong>Men in Black</strong>? Certo.<br />
Ma basta tutto ciò per fare un buon film? Ahimè no. <strong>Men in Black: International</strong> è una brutta copia di quello che furono i primi due capitoli, e anche se gli ingredienti per la zuppa ci sono tutti, invece che venire fuori la vellutata dello chef è uscito il minestrone della strega.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ma partiamo con ordine e vediamo che succede in questo spin-off che avrebbe dovuto, a sette anni dal pessimo <a href="https://nerdando.com/2019/07/25/men-in-black-le-curiosita-sugli-uomini-in-nero/">terzo capitolo</a>, risollevare le sorti del franchise.<br />
<strong>Molly</strong> è una bambina che incappa in un alieno e per caso non viene <em>sparafleshata.</em> Investe quindi tutta la vita per dare la caccia ai MiB e quando finalmente ci riesce, per qualche strano motivo invece che essere <em>neuralizzata</em> viene arruolata e spedita nella sua prima missione a <strong>Londra</strong>, dove si interfaccerà con la divisione europea.</p>
<p>Qui, come agente in prova con la sigla M (ma io non dimentico che quella lettera avrebbe dovuto andare a <strong>Michael Jackson</strong>), affiancherà il veterano H, il MiB più cazzuto d&#8217;Europa, che si rivelerà essere invece poco più di un cialtrone. Insieme, tra varie peripezie, metteranno alla luce <strong>una diabolica congiura</strong> in un crescendo di colpi di scena fino ad una coppia di <em>plot twist</em> finali talmente telefonati che la voce arrivava dai titoli di testa.</p>
<h2>Cosa funziona</h2>
<p>Intendiamoci: <strong>visivamente è un bel film</strong>, gli alieni sono ben realizzati, gli effetti speciali di prim&#8217;ordine e la colonna sonora azzeccata. Le due ore scorrono via abbastanza veloci, e per essere un action movie, non c&#8217;è eccessiva fracassoneria.<br />
Gli attori (con esclusione di Chris Hemsworth) si difendono tutti bene. <strong>Emma Thompson</strong> è splendida come sempre e più in forma che mai nel ruolo di O già coperto nel precedente capitolo; <strong>Liam Neeson</strong>, nella centordicesima parte di se stesso, fa a sua volta il dover suo appendendo al chiodo l&#8217;ennesima semi-comparsata da divo sfiorito.<br />
<strong>Tessa Thompson</strong>, più valchiria che mai, tira fuori il massimo da un ruolo decisamente poco ispirato, mentre Thor, purtroppo, si conferma essere dotato delle solite due espressioni: con e senza maglietta.</p>
<h2>Cosa non funziona</h2>
<p>Tutto il resto. A partire da un&#8217;inezia: <strong>la sceneggiatura</strong>.<br />
Come avrete intuito dall&#8217;incipit, non basta prendere gli elementi iconici di Men in Black e rimescolarli per tirar fuori un buon film. Certo ci sono gli alieni, le armi argentate e la macchina &#8220;ficata fiammante&#8221;; certo c&#8217;è Frank (che compare per un minuto) e gli allegri vermoni (meno di un minuto); ma tutto questo non basta.</p>
<p><strong>Le battute</strong> che dovrebbero suscitare ilarità, semplicemente, <strong>non fanno ridere</strong>.<br />
Sullo schermo accadono cose apparentemente senza senso e il disperato bisogno di ricevere una spiegazione geniale a fine pellicola, resta appunto una vana speranza.<br />
La ragazzina genio informatico che scopre tutto di alieni e dei MiB hackerando mezzo mondo digitale. Gente sparafleshata a caso, gente NON sparafleshata pur avendo assistito a disastri alieni su vasta scala. Ma le insensatezze non finiscono qui.</p>
<p>L&#8217;agente M dimostra una competenza illimitata e ultra tecnologica su cose, razze ed armi che non ha mai visto, né mai conosciuto; mentre l&#8217;agente H, che dovrebbe prendere il ruolo di mentore che fu di K, fa di continuo la figura dell&#8217;idiota, avvicinandosi terribilmente molto più al ruolo di Kevin (il segretario cerebrominorato di Ghostbusters) che non a quello del Dio del Tuono. <strong>Se l&#8217;intento era quello di far ridere</strong> mettendo in scena un guascone alla J, <strong>il risultato è drammatico</strong>, e sinceramente ne abbiamo le tasche piene di vedere quanto sia figo senza maglietta e di come ogni creatura femminile (terreste o aliena) gli muoia dietro (anche perché se ne avete sentito la voce originale, converrete con me che sia inascoltabile).</p>
<p><strong>La coppia protagonista</strong>, già al centro dell&#8217;ottimo <a href="https://nerdando.com/2017/10/20/thor-ragnarok-giorno-del-giudizio/">Thor: Ragnarok</a>, gira abbastanza bene e risulta ben oliata; ma questo non è sufficiente a far stare in piedi dei dialoghi che sembrano scritti dai tre sceneggiatori di Boris. Ci sono momenti in cui si prega che la gente ricominci a sparare a vanvera pur di sottrarsi ai siparietti del <em>minion</em> di turno.<br />
Per non parlare del <strong>momento citazionistico</strong> in cui H prende e lancia un martello&#8230; ecco, quello potevano e dovevano risparmiarcelo.</p>
<p><strong>Niente di buono neanche dai ruoli di contorno</strong>, macchiettistici che fanno man bassa di archetipi già vecchi ai tempi di Chaplin. Ricordate le battute sagaci tra J e Frank? La comicità innata di K quando non reagisce alle castronerie di J? O, una per tutte, la fantastica resa dell&#8217;Edgard-abito di un magnifico <strong>Vincent D&#8217;Onofrio</strong>?<br />
Ecco, scordatevi tutto questo. Scrivere personaggi e dialoghi che restano scolpiti nella memoria è un&#8217;arte. In <strong>Men in Black: International</strong> vi sarete dimenticati di qualsiasi battuta appena usciti dalla sala.</p>
<p>Onestamente viene da sorridere solo ripensando al claim: &#8220;I Men in Black hanno sempre protetto la terra dalle insidie dell&#8217;universo&#8221;; e se i protettori sono questi, forse è meglio lasciarsi invadere dagli alieni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31553" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2.jpg" alt="Men in Black: International" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/mib_international_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Insomma: <strong>avevo grandi attese</strong> per questo che era uno dei miei franchise preferiti e già avevo dovuto sopravvivere al brutto colpo di MiB III. Purtroppo <strong>siamo davanti ad una pellicola di una pochezza imbarazzante</strong>, un filmetto come tanti che ammicca all&#8217;amore per il Vecchio Continente, che ultimamente sembra molto di moda ad Hollywood (ogni riferimento a <a href="https://nerdando.com/2019/07/04/spider-man-far-from-home-un-ragnetto-giramondo/">Spiderman</a> è voluto) e non disdegna di buttare sul piatto una bottarella di superfluo femminismo con le battute sui Men/Women in Black. Se l&#8217;intento era quello di fare della lotta sociale, siamo lontani anni luce da <a href="https://nerdando.com/2019/03/05/capitan-marvel-le-donne-ci-salveranno/">Captain Marvel</a>; se invece l&#8217;intento era di far sorridere, siamo direttamente in un&#8217;altra galassia.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Men in Black: International</strong> è lo spin-off dei celebri uomini in nero che fallisce nel tentativo di rilanciare il franchise.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.5]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/ktDmTu2H1zA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>La Bella e la Bestia: dall&#8217;animazione al live action</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/17/la-bella-e-la-bestia-dallanimazione-al-live-action/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Stevens]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Thompson]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Watson]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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<p>Belle è la principessa dei nerd. Asociale, colta, sempre con la testa tra le nuvole e gli occhi incollati alle pagine di un libro, si cura poco del mondo che la circonda, fatto di omaccioni ignoranti e di svenevoli e vuote coetanee, preferisce fuggire in fantastici mondi immaginari e andare per la propria strada. La [&#8230;]</p>
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<p>Belle è la <strong>principessa dei nerd</strong>. Asociale, colta, sempre con la testa tra le nuvole e gli occhi incollati alle pagine di un libro, si cura poco del mondo che la circonda, fatto di omaccioni ignoranti e di svenevoli e vuote coetanee, preferisce fuggire in fantastici mondi immaginari e andare per la propria strada. La Bestia, per fortuna, intuisce la sua natura e per arrivare dritto al suo cuore le mostra la sua enorme&#8230; biblioteca. È stato facile per me da bambina identificarmi in lei, più che in altre principesse Disney del periodo come Ariel o Jasmine, ed è per questo che Belle è sempre stata la mia preferita. Il fatto poi che, unica, Belle si innamori non del bel principe di turno ma di una mostruosa bestia non so perché non può che farmela amare. Che poi, mostruosa, diciamolo: non era poi così brutta! Ricordo che da piccola è stato un trauma per me vedere finalmente il vero volto del principe e accorgermi che non era poi tutta questa gran bellezza che mi sarei aspettata, e so di non essere stata l&#8217;unica traumatizzata, ho le testimonianze di molte altre ex-bambine!</p>
<p>Ovviamente <strong><a href="https://nerdando.com/2017/03/08/la-bella-e-la-bestia-stiaconnoi/">La Bella e la Bestia</a></strong> è il mio lungometraggio Disney preferito, so ancora a memoria tutte le canzoni e da qualche parte ho anche l&#8217;album delle figurine (completo!). Quando ho scoperto mesi fa che Disney aveva intenzione di trarne un film in live action, come <strong><em>Maleficient</em></strong> e <strong><em>Cenerentola</em></strong>, mi sono un po&#8217; preoccupata, non perché non avessi fiducia (ho amato <em>Maleficient</em> e anche <em>Cenerentola</em> è venuto bene), ma perché si andava a toccare un pilastro della mia infanzia. Ho iniziato a cercare di carpire ogni notizia su casting e produzione e beh, l&#8217;hype è salito alle stelle quando ho scoperto che la trama e l&#8217;ambientazione sarebbero rimaste le stesse identiche del cartone, che il cast è decisamente azzeccato, ma soprattutto che sarebbe stato un musical, con le stesse canzoni che già abbiamo ascoltato e amato nel 1991. Il primo trailer mi ha decisamente emozionato e finalmente ieri, dopo tanta attesa, ho visto il film. L&#8217;ho trovato semplicemente meraviglioso.</p>
<h2>È una storia sai, vera più che mai</h2>
<p>Sono state risolte alcune lacune della trama del cartone andando a pescare direttamente dalla favola originale, e sono state date finalmente risposte a domande che mi facevo da anni (come ad esempio, perché sono stati maledetti anche gli abitanti del castello?); è stato raccontato anche il passato di Belle, <strong>tutto scorre ed ha senso</strong>. La canzoni sono le stesse, e ne sono state aggiunte alcune nuove; le parole italiane sono state leggermente cambiate e all&#8217;inizio quando cercavo di cantare il mio cervello è andato in tilt, ma ho capito che ciò è stato fatto per un ottimo motivo: far coincidere il labiale con le parole, cosa che trovo fantastica e che raramente ho visto in precedenza. Sono rimaste uguali solo le parole della canzone della scena del ballo, lì ho potuto cantare!</p>
<p>Le scenografie e la cgi? <strong>Perfette e bellissime</strong>, non si poteva chiedere di meglio. Spesso ho notato come inquadrature e sequenze siano state prese pari pari dal cartone e riprodotte live, e la cosa mi è piaciuta molto.</p>
<p>Ho adorato il modo in cui è stata interpretata la Bestia, perché <strong>è stata svecchiata</strong>: si vede che è un giovane uomo, sia dall&#8217;atteggiamento che dalla voce, mentre nel cartone sembrava più vecchio, ed ora ha più senso una relazione con la giovane Belle. Complimenti a Dan-Legion-cugino Matthew-Stevens, che oltre ad essere bravo è anche piacevole alla vista (per non dire gran figo), sicuramente di più di quanto lo fosse il principe disegnato. Emma Watson, che all&#8217;inizio non mi convinceva, invece è una Belle azzeccata, magari solo leggerissimamente altezzosa. Bravissimi tutti i grandi attori che interpretano i servitori-oggetti: Ewan McGregor, Emma Thomson, Ian McKellen, Stanley Tucci, la grandissima Audra McDonald. Gaston (Luke Evans) è incredibilmente uguale alla versione disegnata, cattivo e stupido fino al midollo, ed è uno dei personaggi più riusciti, mentre Le Tont (Josh Gad) è stato fatto diventare più buono, cosa che ho apprezzato, e si, è decisamente gay fatevene una ragione: <em>it&#8217;s 2017 for f*** sake</em> (cit. Ewan McGregor). Ottimo anche Kevin Kline nel ruolo di Maurice (non più inventore pazzerello), non si può non volergli bene.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Concludendo (anche perché sto finendo i superlativi), avevo paura di poter essere delusa dal film e invece <strong>non posso essere più soddisfatta di così</strong>, tutti i miei complimenti agli autori che sono riusciti a prendere una cosa che era già bellissima e a migliorarla e renderla perfetta. W Disney!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ottima versione in live action di uno dei capolavori Disney più amati, <strong>consigliatissimo a grandi e piccini.</strong></p>
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		<title>La Bella e la Bestia &#8211; StiaConNoi</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/08/la-bella-e-la-bestia-stiaconnoi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 13:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Stevens]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La bella e la bestia" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Questa volta è magia vera&#8221; era il claim del primo tentativo di Disney di portare in live action uno dei suoi classici. Correva l&#8217;anno 1996 e il film in questione era La carica dei 101. All&#8217;epoca il risultato fu altalenante, ma molte cose sono cambiate negli ultimi vent&#8217;anni e recentemente Disney si è mostrata molto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La bella e la bestia" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13396 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg" alt="La bella e la bestia" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&#8220;<strong>Questa volta è magia vera</strong>&#8221; era il claim del primo tentativo di Disney di portare in live action uno dei suoi classici. Correva l&#8217;anno 1996 e il film in questione era La carica dei 101. All&#8217;epoca il risultato fu altalenante, ma molte cose sono cambiate negli ultimi vent&#8217;anni e recentemente Disney si è mostrata molto più attenta e matura nelle sue trasposizioni. Lo abbiamo visto in Cenerentola e ne Il libro della giungla (Maleficent fa storia a sé) e, dopo l&#8217;esperienza maturata, ecco arrivare la prova del fuoco con uno dei classici più amati di sempre: <strong>La Bella e la Bestia</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Una doverosa promessa: giunto alla soglia dei quarant&#8217;anni ho visto transitare nei cinema un numero molto elevato di Classici Disney. Personalmente, complice anche l&#8217;uscita dall&#8217;infanzia, non ho vissuto con grande passione il così detto <strong><em>Rinascimento Disney</em></strong>, di cui La Bella e la Bestia fa parte. Per questa ragione ho affrontato l&#8217;anteprima stampa del live action con totale rilassatezza, senza la paura tipica di chi teme di veder rovinato un bel ricordo della propria fanciullezza.</p>
<p>Altra premessa è che, avendo recuperato l&#8217;opera omnia della Disney a causa della sopraggiunta paternità, ho stilato una personale classifica dei Classici e questo, in particolare, non è ai primi posti, sebbene ne riconosca il valore.</p>
<p>Detto questo, andiamo a parlare del film vero e proprio.</p>
<p>La cornice è quella del cinema <strong>Odeon di Milano</strong> (ora The Space), la sala è gremita di gente in attesa e quando finalmente le luci si spengono il silenzio regna sovrano: è quel genere di attesa in cui la curiosità e la tensione diventano quasi palpabili. Poi la magia inizia e veniamo proiettati nel paesino della Francia settecentesca teatro della vicenda.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Per chi non lo sapesse, Belle è una ragazza di campagna che si differenzia da tutte le altre perché intelligente, colta e stravagante. Vive col padre Maurice ai margini del paese e non fraternizza con gli altri abitanti, principalmente a causa del loro modo di vivere retrogrado. Belle ha uno spasimante, Gaston, un ex soldato-eroe con uno stuolo di ammiratori e ammiratrici alle spalle, la cui massima aspirazione è sposare Belle, metter su famiglia e passare il tempo andando a caccia o gozzovigliando con l&#8217;amico Le Tont alla locanda del paese. Belle, però, non ha la minima intenzione di farsi mettere la palla al piede e ne rifiuta decisamente le avance.</p>
<p>Un giorno il padre di Belle, mentre si reca al mercato, si smarrisce nel bosco e giunge in una zona in cui sembra non giungere mai l&#8217;estate: qui, tra lupi affamati e tempeste di neve, si cela un misterioso castello apparentemente abbandonato. Maurice vi trova riparo e scopre che è abitato da un arredamento vivente al soldo di un padrone dalle fattezze mostruose.<br />
Belle, il giorno dopo, vede tornare a casa il cavallo senza il padre e si mette alla ricerca di Maurice, trovando a sua volta il castello e scambiando il proprio posto nella prigione della Bestia al fine di lasciar libero il padre. Inizia quindi lo strano rapporto tra Belle e la Bestia, in cui si scopriranno essere non così diversi come avevano immaginato; il tutto mentre Maurice cerca di liberare la figlia dal castello maledetto.</p>
<h2>Recitazione</h2>
<p>Mettiamo subito il campo il punto più spinoso. <strong>Emma Watson</strong> è molto brava, ma questo personaggio non è fatto per lei: è davvero poco credibile nei momenti di canto solitario, e il climax che la porta in cima alla collina a sfogarsi nella classica <em>wish song</em> disneyana non sta in piedi. Sembra una brutta scimmiottatura di sua maestà Julie Andrews che in Tutti insieme appassionatamente tiene in piedi l&#8217;intera sequenza allargando le braccia e girando su sé stessa. Intendiamoci: non voglio dire che sembra di vedere Hermione con il vestito giallo, ma manca quell&#8217;incollatura tra attore e personaggio che fa sospendere l&#8217;incredulità.</p>
<p>Infinitamente meglio la Bestia portata in scena da <strong>Dan Stevens</strong> (Downton Abbey, Legion), complice anche una maggior centralità del ruolo rispetto al cartone, che risulta credibile in ogni scena.</p>
<p>Il migliore in campo, tuttavia, è senza dubbio alcuno <strong>Luke Evans</strong> (Fast &amp; Furious, Lo Hobbit): il suo Gaston è semplicemente perfetto; arrogante, divertente, insopportabile al punto giusto in un mix davvero riuscito. La scena della taverna in cui viene consolato da tutti i suoi ammiratori è tra le migliori del film.</p>
<p>Poco da dire, invece, sui nomi illustri che popolano questa pellicola. Non ho ancora avuto modo di vedere la versione originale, per cui non mi posso esprimere; sulla fiducia, però, è difficile immaginare che celebrità del calibro di <strong>Ewan McGregor, Ian McKellen, Stanley Tucci</strong> ed <strong>Emma Thompson</strong> possano aver fatto qualcosa di meno di un capolavoro. Emma Thompson, inoltre, ha da portare sulle spalle la difficile eredità di Angela Lansbury ma non ho dubbi che sia stata all&#8217;altezza, come sempre.</p>
<p>Un&#8217;ultima parola per <strong>Kevin Kline</strong>, nei panni di Maurice. Ho sempre adorato questo attore e anche qui onora il mio amore per lui: la sua parte è ovviamente marginale, ma recitata con sublime perizia.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13397 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_2_1000x600.jpg" alt="La bella e la bestia - Gaston" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/bella_bestia_2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Differenze con il cartone</h2>
<p>Trasformare un classico tanto amato in un live action richiede una buona dose di pelo sullo stomaco. Prima di tutto occorre modernizzare il film: vent&#8217;anni sono tanti e il gusto delle persone è cambiato; chi andrà al cinema aspettandosi di vedere un copia &amp; incolla del cartone con attori veri, rimarrà deluso. Personalmente la ritengo <strong>una pretesa insensata</strong>: i puristi del cartone forse farebbero meglio ad evitare di vederlo perché troveranno sicuramente materiale di critica; io penso che sia invece stato fatto un ottimo lavoro per mantenere l&#8217;equilibrio tra l&#8217;omaggio e la modernizzazione.</p>
<p>Tra le principali differenze troviamo <strong>le canzoni</strong>: ce ne sono due o tre in più, dedicate agli approfondimenti dei personaggi che mancavano nella storia originale. Scopriamo quindi come mai Belle e Maurice vivono in quel paesino e perché non c&#8217;è la madre. Scopriamo anche qualcosa sull&#8217;infanzia del principe e di come il suo carattere venne forgiato in quello che farà scatenare l&#8217;ira della strega che lo tramuterà in Bestia. Il risultato è che il film viene trasformato in un vero e proprio musical, scelta che potrebbe dare fastidio ai fan più accaniti.</p>
<p>Semplicemente imperdonabile, invece, il cambio delle parole durante la canzone finale: tutti sappiamo qual è il testo originale e abbiamo da anni accettato di sentir cantare &#8220;la felicità&#8221; invece di &#8220;Beauty and the Beast&#8221;. La scelta di mettere invece le parole &#8220;<strong>per la Bestia e Belle</strong>&#8221; è come sentire le unghie grattare contro una lavagna di ardesia.</p>
<p>Il ruolo dell&#8217;inventore è spostato da Maurice a Belle, su espressa richiesta dell&#8217;interprete: Emma Watson ha infatti chiesto un <strong>retroscena più marcato per il suo personaggio</strong>, che motivasse con ancor più forza la differenza dagli altri abitanti. La vediamo quindi mettere in campo una lavatrice ante-litteram mentre può dedicarsi al suo passatempo preferito: la lettura.</p>
<p>Altra differenza è che la Bestia nel film è un uomo molto colto, che cita Shakespeare, mentre nel cartone era analfabeta.<br />
Grandi polemiche, infine, per il primo personaggio &#8220;dichiaratamente gay&#8221; della Disney. Parliamo di Le Tont, che è vittima di sentimenti contrastanti nei confronti dell&#8217;amico Gaston. In realtà di &#8220;dichiarato&#8221; c&#8217;è davvero poco e le allusioni all&#8217;amore romantico nei confronti di Gaston sono appena accennate.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Come dicevo all&#8217;inizio, non sono un grande amante del Classico. Ieri sera, alla prima, mi sono divertito: un paio di brividi sulla schiena li ho provati e non posso che reputarmi soddisfatto di quel che ho visto sullo schermo.</p>
<p>Ho notato, tuttavia, qualche problema col doppiaggio: in più occasioni, durante le canzoni, il lip sync è andato a farsi benedire e se questo era accettabile in Mary Poppins nel 1964, oggi non lo è più. Lo scollamento è evidente e fa crollare intere scene svalutando di molto la resa complessiva.</p>
<p>Nel complesso, però, siamo <strong>ben oltre la sufficienza</strong>. La scena della cena resa davvero bene, con il ritmo, i balli e i fuochi d&#8217;artificio che ci si aspettava; il ballo tra Belle e la Bestia è un altro di quei nodi che può scatenare le ire dei puristi; il vestito di Belle è diverso rispetto a quello del cartone, lo ammetto: personalmente l&#8217;ho trovato più bello dell&#8217;originale.</p>
<p>E se le mie parole possono sembrare dettate dal buon senso, all&#8217;anteprima avevo con me due spettatrici senza filtri né peli sulla lingua, che amano il cartone e che hanno trovato il film <strong>semplicemente stupendo</strong>. Insomma: forse non piacerà a voi, ma piacerà sicuramente ai vostri figli.</p>
<p><strong>La Bella e la Bestia</strong> è un film altamente metaforico, i cui molteplici significati sfuggono a chi si limita ad osservarne la patina dorata: da un lato abbiamo l&#8217;anima di Belle, in aperto contrasto con il corpo di Gaston, a simboleggiare l&#8217;eterna lotta dicotomica tra desiderio e realtà, tra sogno e materialismo. In questa lotta appare quindi la figura paterna di Maurice, che ha il compito (marginale ma fondamentale) di dare all&#8217;anima gli strumenti per vivere nel mondo, per uscire dall&#8217;ambiente protetto della famiglia ed affrontare le sfide del mondo esterno. Il tutto attraverso un viaggio irto di pericoli (la foresta, i lupi) per giungere infine al castello della Bestia, immagine della corporeità dell&#8217;uomo a tutto tondo: forte e irruento quando occorre (contro i pericoli di cui sopra) ma dotato di una sensibilità spesso messa a tacere dalla crudeltà del mondo, eppure sempre presente e pronta ad eruttare con forza nel momento in cui si congiunge alla sua anima.</p>
<p>Belle e Bestia, quindi, rappresentano <strong>le due facce della medaglia &#8220;essere umano&#8221;</strong>, la tesi e l&#8217;antitesi che solo grazie ad un lungo e doloroso processo di sintesi riesce a raggiungere l&#8217;agognato equilibrio, quella completezza di cui infondo siamo tutti alla ricerca. Ed ecco che, raggiunto l&#8217;agognato finale, i mostri sono sconfitti: la caduta catartica dell&#8217;ego (Gaston) ha concesso il via al processo di rinascita, la re-umanizzazione della bestia, che può godere della propria raggiunta maturità nel fiorire della primavera della vita simboleggiata dalla fine dell&#8217;inverno; il tutto sotto gli occhi di un attento padre (Maurice) che viene messo da parte perché ha portato a termine il suo compito, marginalizzato ma non dimenticato.<br />
La Bella e la Bestia, è insomma metafora di tutti noi, del nostro passaggio dalla fanciullezza all&#8217;età adulta e delle lotte che questo passaggio richiede.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>La bella e la bestia è un ottimo prodotto. Non privo di difetti ma assolutamente godibile: realizzato con la cura e l&#8217;amore necessari a renderlo un nuovo classico.</p>
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