<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Einaudi - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/einaudi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/einaudi/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jan 2025 11:12:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Einaudi - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/einaudi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Maus &#8211; Storia e introspezione si intrecciano nel ricordo dell&#8217;orrore</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/01/27/maus-storia-e-introspezione-si-intrecciano-nel-ricordo-dellorrore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Art Spiegelman]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Pulitzer]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=58305</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anatomia di un capolavoro Già dal 2005, il 27 gennaio di ogni anno si svolge la Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale in ricordo delle vittime dell&#8217;Olocausto. In questa occasione, ho voluto recuperare la lettura di Maus, classico unanimemente apprezzato sull&#8217;argomento che non avevo ancora mai affrontato, temendo la profondità e l&#8217;intensità dell&#8217;opera. Pubblicato a puntate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/27/maus-storia-e-introspezione-si-intrecciano-nel-ricordo-dellorrore/">Maus &#8211; Storia e introspezione si intrecciano nel ricordo dell&#8217;orrore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_58306" aria-describedby="caption-attachment-58306" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Maus.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-58306" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Maus.jpg" alt="Maus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Maus.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Maus-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Maus-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/01/Maus-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58306" class="wp-caption-text">Una copertina diventata iconica</figcaption></figure>
<h2>Anatomia di un capolavoro</h2>
<p>Già dal 2005, il 27 gennaio di ogni anno si svolge la <strong>Giornata della Memoria</strong>, ricorrenza internazionale in ricordo delle vittime dell&#8217;Olocausto. In questa occasione, ho voluto recuperare la lettura di <strong><em>Maus</em></strong>, classico unanimemente apprezzato sull&#8217;argomento che non avevo ancora mai affrontato, temendo la profondità e l&#8217;intensità dell&#8217;opera.</p>
<p>Pubblicato a puntate tra il 1980 e il 1991 sul magazine <strong>RAW</strong> e successivamente in due albi, rispettivamente usciti nel 1986 e nel 1991, <em>Maus</em> si rivela un&#8217;opera intimista e penetrante che ripercorre l&#8217;Olocausto attraverso il racconto di un sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz. Allo stesso tempo, l&#8217;autore <strong>Art Spiegelman</strong> dà vita a un racconto autobiografico, in cui affronta il difficile rapporto con il padre e ne dipinge la figura. L&#8217;analisi introspettiva si fonde così con l&#8217;epopea storica, attraverso una lente sempre personale e arricchita dalla rappresentazione metaforica data dal mezzo del fumetto.</p>
<p>Il talento di Art Spiegelman e l&#8217;unicità del suo lavoro sono stati immediatamente riconosciuti da pubblico e critica internazionali: <em>Maus</em> è diventato, nel 1992, il primo fumetto ad essere insignito del <strong>Premio Pulitzer</strong> ed è tutt&#8217;oggi l&#8217;unica opera di questo tipo ad essere stata premiata con questo riconoscimento.</p>
<p>Ho letto <em>Maus</em> nell&#8217;edizione pubblicata da <strong>Einaudi</strong> in occasione del trentennale, che ripropone l&#8217;opera in due volumi: ne sono rimasta profondamente colpita. Quella che vi propongo, quindi, non è una recensione (non avrebbe senso, per un prodotto uscito ormai da oltre trent&#8217;anni) ma un racconto delle sensazioni che mi ha lasciato la lettura, sperando di aiutarvi a scoprire (o riscoprire) <strong>un capolavoro dell&#8217;arte fumettistica</strong> e della letteratura in generale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Art</strong> ha da sempre un rapporto conflittuale con il padre <strong>Vladek</strong>, ebreo polacco con un carattere spigoloso trasferitosi negli Stati Uniti dopo la Guerra. Il suicidio della madre Anja, avvenuto anni prima, non ha fatto altro che scavare un solco ancora più profondo tra i due. Con la vecchiaia del padre, angustiato da problemi di salute, Art cerca un riavvicinamento e di comprendere meglio la figura di Vladek attraverso i racconti del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Vladek e Anja, infatti, sono sopravvissuti al campo di concentramento di <strong>Auschwitz</strong>: ripercorrendo gli orrori di un periodo che non ha vissuto e che fatica a comprendere fino in fondo per la sua assurdità e follia, Art decide di trarre un fumetto dai racconti di suo padre.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p><em>Maus</em> è una lettura che <strong>mi ha devastato</strong>, non lo nascondo. Non solo per la crudeltà irrazionale e incomprensibile delle situazioni -reali, non smettiamo mai di ricordarlo &#8211; che racconta ma anche per <strong>la portata intimista e introspettiva</strong> che racchiude.<br />
Come il protagonista-narratore, anche noi fatichiamo a calarci in una realtà che sembra <strong>assurda e inimmaginabile</strong> ma che è stata la quotidianità per tante e tanti e anche noi non riusciamo a comprendere fino in fondo gli strascichi che ha lasciato sulle persone che, in molte occasioni per puro caso, sono riusciti a uscirne e a continuare a vivere.</p>
<p>La capacità narrativa di <strong>Art Spiegelman</strong> è incredibile e riesce ad immergerci completamente nella narrazione. Tutta la sofferenza e tutte le difficoltà emotive che lui stesso vive passano a noi lettori, che ci troviamo irrimediabilmente coinvolti. Capisco perché la stesura di <em>Maus</em> sia stata così travagliata e abbia richiesto così tanto tempo: non era affatto semplice dare vita ad un flusso così intimo e allo stesso tempo così universale, eppure era necessario più che mai.</p>
<p>La <strong>scelta grafica</strong>, altamente metaforica, è diventata ormai <strong>iconica</strong>. Ciascun gruppo etnico viene rappresentato da un animale diverso: è così che gli ebrei sono topi, i tedeschi gatti. E ancora i polacchi sono maiali, i francesi rane, gli statunitensi cani. Questa decisione, se da una parte potrebbe alleggerire il peso della vicenda, da un&#8217;altra non fa che acuirlo, anche grazie all&#8217;uso di <strong>un bianco e nero intenso e simbolico</strong>. Leggiamo di animali, eppure non possiamo che notare la profonda umanità delle vicende che vivono.</p>
<p>Si potrebbe parlare per ore e ore di <strong><em>Maus</em></strong> e comunque non si sarebbe riusciti ad approfondirne tutti gli aspetti. Posso solo aggiungere che è <strong>una lettura intensa e necessaria</strong>: non avvicinatevi con leggerezza, perché vi lascerà distrutti. E però non lasciatevelo scappare, perché <strong>vi cambierà la vita</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/01/27/maus-storia-e-introspezione-si-intrecciano-nel-ricordo-dellorrore/">Maus &#8211; Storia e introspezione si intrecciano nel ricordo dell&#8217;orrore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">58305</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nerdando Awards 2017 &#8211; Fumetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/18/nerdando-awards-2017-fumetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Art Spiegelman]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Bigio]]></category>
		<category><![CDATA[Black Gospel: un Vangelo Western]]></category>
		<category><![CDATA[Canicola]]></category>
		<category><![CDATA[Dado]]></category>
		<category><![CDATA[Downfall]]></category>
		<category><![CDATA[Dragonero]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni BD]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Erased]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Inio Asano]]></category>
		<category><![CDATA[Kobane Calling]]></category>
		<category><![CDATA[L'uomo senza talento]]></category>
		<category><![CDATA[Maus]]></category>
		<category><![CDATA[Mercurio Loi]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Gaiman]]></category>
		<category><![CDATA[Rick Remender]]></category>
		<category><![CDATA[RW Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sean Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Bonelli Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Sio]]></category>
		<category><![CDATA[Star Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo Ghost]]></category>
		<category><![CDATA[Vinci Cardona]]></category>
		<category><![CDATA[Volt]]></category>
		<category><![CDATA[Your Name]]></category>
		<category><![CDATA[Zerocalcare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=20516</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parte oggi la quarta edizione dei Nerdando Awards e lo fa dalla categoria fumetti. Come ogni anno, l&#8217;intera redazione di Nerdando si è riunita per assegnare questo premio, vi ricordo che ogni membro ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2017, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il titolo vincitore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/12/18/nerdando-awards-2017-fumetti/">Nerdando Awards 2017 &#8211; Fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Parte oggi la quarta edizione dei <strong>Nerdando Awards</strong> e lo fa dalla categoria <strong>fumetti</strong>.</p>
<p>Come ogni anno, l&#8217;intera redazione di Nerdando si è riunita per assegnare questo premio, vi ricordo che ogni membro ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2017, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il titolo vincitore assoluto è quello che ha ricevuto più awards o, in caso di pareggio, è stato scelto &#8211; dopo una nuova discussione &#8211; dalla redazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/" target="_blank" rel="noopener">A questo link</a> potrete trovare tutte le informazioni sulle edizioni passate.</p>
<h3>Clack &#8211; Black Gospel: Un Vangelo Western</h3>
<p>Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di leggere molti prodotti validi, per cui non è stato semplice scegliere il migliore. Dato che, in generale, le graphic novel autoconclusive incontrano maggiormente il mio gusto rispetto alle serie, scelgo però <strong>Black Gospel: Un Vangelo Western</strong>, scritto e disegnato da <strong>Vinci Cardona</strong> ed edito da <strong>Edizioni BD</strong> perché è un&#8217;opera originale ed ispirata, con un punto di vista affascinato ed affascinante e splendidi colori.<br />
Menzione d&#8217;onore, invece, per una serie: <strong>Dirk Gently</strong>, edito da <strong>Saldapress</strong>, che riesce a rendere in maniera perfetta l&#8217;immaginario di Douglas Adams.</p>
<h3>Gattiveria &#8211; Maus</h3>
<p>In attesa di leggere <strong>MetaMaus</strong>, quest&#8217;anno ho ripreso in mano un capolavoro assoluto, letto chissà quanti anni fa e che mi ha meravigliato come la prima volta: <strong>Maus</strong> di <strong>Art Spiegelman, </strong>edito da <strong>Einaudi</strong>. Meritatamente premiato con il Pulitzer è forse la prima graphic novel della storia, capace di far sorridere pure su una tragedia come quella dell&#8217;Olocausto.</p>
<h3>Giakimo &#8211; Tokyo Ghost</h3>
<p>Annata come al solito ricca di fumetti letti, al punto che quasi mi sono dimenticato cosa ho letto nel 2017. Tra i recuperi di storie e saghe vecchie che avevo finora trascurato (come <strong>Dredd</strong>) e il prosieguo di serie che già seguivo (come la sempre più bella <strong>Dragonero</strong>), la scelta va ad una serie conclusa nel 2016 ma che ho letto in volume unico in questo periodo: <strong>Tokyo Ghost</strong>.<br />
Questa serie composta da 10 numeri ad opera di <strong>Rick Remender</strong> e <strong>Sean Murphy</strong> ed edita in Italia da <strong>Bao Publishing</strong> è un incubo distopico cyberpunk, aggiornato al mondo moderno e alla sua ossessione per la rete, la connettività e i social media. Una storia intelligente, disegnata divinamente e che mi ha lasciato dentro una sottile inquietudine perché lo scenario descritto non è lontano dalla realtà. Come dovrebbe sempre fare, Tokyo Ghost è fantascienza che usa il futuro per parlarci del presente.</p>
<h3>Giando &#8211; Erased</h3>
<p>Spinto dall’entusiamo suscitatomi dalla serie animata, ho divorato i nove numeri di <strong>Erased</strong> (edito in Italia da <strong>Star Comics</strong>) che ha vinto il mio award annuale. Una storia avvincente e che tocca tanti elementi “seri”, ma vissuta a cavallo del tempo e delle situazioni in maniera originale e sempre interessante. Forse non sarà il manga con i migliori disegni ever, però rimane comunque gradevolissimo anche alla vista (al contrario di quella cagata di L&#8217;Attacco dei Giganti, graficamente parlando). Menzione d’onore: <strong>Monster Musume</strong>, questo sì che è uno spettacolo visivo! Spoiler: tette.</p>
<h3>JayJay &#8211; L&#8217;uomo senza talento</h3>
<p>Scoperto all&#8217;ultima edizione di Lucca Comics &amp; Games (edito in Italia nel 2017 da <strong>Canicola</strong>, ma pubblicato in Giappone tra il 1985 e il 1986) è il motivo fondamentale per cui “ho rivolto il mio sguardo a oriente”. Da sempre ho tralasciato la cultura giapponese, l’ho sempre ritenuta troppo distante da me e credevo mi costasse troppa fatica affrontare una mentalità così profondamente diversa. Essendo appunto molto pigro, leggere questa apologia all&#8217;ozio come eversione verso il moderno capitalismo ha creato in me un forte senso di empatia e ha fatto da ponte verso un mondo da cui difficilmente riuscirò ad allontanarmi.</p>
<h3>jedi.lord &#8211; Mercurio Loi</h3>
<p>Quest&#8217;anno sono stato molto indeciso sul decidere a quale opera a fumetti assegnare il mio premio: ho letto molte serie, poche opere singole e comunque sempre tanta roba.<br />
Alla fine sono arrivato a scremarne due, con molta fatica.<br />
Al primo posto metto la nuova serie di <strong>Bonelli</strong>, <strong>Mercurio Loi</strong>: una serie senza dubbio coraggiosa, molto più verbosa ed intellettualoide di come ci aspetteremmo, un fumetto quasi di nicchia, un esperimento riuscitissimo per la casa editrice milanese che è in grado di coniugare tradizione e novità come forse nessun altro qui in Italia.<br />
Al secondo posto mi preme segnalare <strong>Non stancarti di andare</strong>, la nuova mastodontica e commovente opera del duo <strong>Radice/Turconi</strong>, già autori del nostro fumetto dell&#8217;anno 2015. Una storia intima ma che parla universalmente di attese, amore e attualità.<br />
Menzione d&#8217;onore all&#8217;onnipresente <strong>Dragonero</strong>: non ve lo ripeto neanche, una serie fantasy imperdibile per tutti coloro che amano il bel fumetto.</p>
<h3>LC &#8211; Downfall</h3>
<p>Ok, questa decisione sarà estremamente difficile. Ho letto una marea di fumetti nuovi quest’anno (come ogni anno) e scegliere il migliore sarà molto, molto complicato anche perché nessuno è clamorosamente bello.<br />
Alla fine voto <strong>Downfall</strong> (零落) di <strong>Inio Asano</strong>: a differenza del nostro jedi.lord, non è splendido ma solo crudele. Ci mostra il lato più sporco e negativo della vita di un mangaka e dell’industria dei fumetti in Giappone e lo fa senza retorica, senza gioia, senza redenzione. È un fumetto negativo e diretto per gente negativa e diretta, quindi me.</p>
<h3>Morgana &#8211; Your Name</h3>
<p>Due vite parallele, un incontro impossibile: <strong>Your name</strong> (edito da <strong>Edizioni BD</strong>) è una storia molto emozionante, scritta e disegnata magistralmente; da anni un manga non mi coinvolgeva tanto, e il film è altrettanto bello (anzi, di più, grazie ai colori e alle animazioni fantastiche).</p>
<h3>Penny &#8211; Tre trighi</h3>
<p>Scelta difficile, quest&#8217;anno ha portato tanti prodotti interessanti, come l&#8217;attesissimo seguito di <strong>Contronatura</strong>, di <strong>Mirka Andolfo</strong>, che aspettavo con ansia. Tuttavia do il mio premio a <strong>Tre trighi</strong>, frutto della collaborazione fra <strong>Dado</strong>, <strong>Bigio</strong> e <strong>Sio</strong>. Un volume a più mani che raccoglie le storie frutto di alcune 24 ore Comics, in cui diversi fumettisti si trovano e scrivono per 24 ore ininterrotte un&#8217;opera inedita di 24 facciate. Ne escono racconti bizzarri o toccanti, imprevedibili e sempre piacevoli. Se non vi è ancora capitato di leggerlo, ve lo consiglio caldamente.</p>
<h3>Tencar &#8211; Kobane Calling</h3>
<p>Lo so, è uscito lo scorso anno edito da <strong>Bao Publishing</strong>, ma l&#8217;avevo lasciato sul comodino a prendere polvere semplicemente perché mi ripetevo di non avere tempo. Che bugiardo.<br />
L&#8217;opera di <strong>Zerocalcare </strong>racconta i viaggi intrapresi dall&#8217;autore romano tra Turchia, Siria e Iraq, territori devastati da una guerra di cui non abbiamo quasi mai notizie. <strong>Kobane Calling</strong> mi ha colpito dritto al cuore e mi ha fatto riflettere.<br />
Menzione d&#8217;onore per la serie regolare di <strong>Star Wars</strong>, gasante come poche cose al mondo.</p>
<h3>Wiwo &#8211; The Sandman. Cacciatori di sogni</h3>
<p>Non è davvero un fumetto, più un racconto breve illustrato, ma si merita a pieno titolo la mia nomination qui. Innanzitutto, è di <strong>Neil Gaiman</strong>, autore che adoro. Inoltre, ha le illustrazioni a metà tra la tradizione giapponese e il moderno di <strong>Yoshitaka Amano</strong>. Ma c’è di più: la storia da cui è tratto è una leggenda giapponese che sembra uscita direttamente da <strong>The Sandman</strong>, malinconica e onirica. Giustamente, Gaiman non ha resistito e l’ha riraccontata, donandoci un’altra veste di Sogno degli Eterni. Qualche mese fa ho trovato la ristampa edita da <strong>RW Edizioni &#8211; Dana</strong> e l’ho presa senza neanche pensarci. Come al solito, ho fatto benissimo a fidarmi.</p>
<h3>Zeno2k &#8211; Volt, che vita di mecha!</h3>
<p>Quest&#8217;anno non ho avuto il piacere di intrattenermi molto con i fumetti, e sebbene abbia adorato <strong>The Shadow Planet</strong>, che ho avuto il piacere di recensire a luglio di quest&#8217;anno, sicuramente voglio dare la mia preferenza a <strong>Volt, Che vita di mecha!.</strong> Un prodotto tutto italiano che sa coniugare ironia, pulizia del tratto, e spensieratezza. Davvero un ottimo comic che non mi stanco mai di leggere e rileggere.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Mercurio Loi</h2>
<p>Sui fumetti siamo sempre in totale disaccordo. Abbiamo deciso di premiare Mercurio Loi per via della caratterizzazione del protagonista e perché le storie di ogni albo sono così profonde che stanno bene sia in edicola che all&#8217;interno di una libreria.</p>
<h2>Premio del pubblico: Dragonero</h2>
<p>I nostri lettori, all&#8217;interno del <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom">gruppo Facebook di Nerdando</a>, hanno votato praticamente all&#8217;unanimità per <strong>Dragonero</strong>: l&#8217;opera (edita da Sergio Bonelli Editore) di <strong>Stefano Vietti</strong> e <strong>Luca Enoch</strong> ha stracciato la concorrenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/12/18/nerdando-awards-2017-fumetti/">Nerdando Awards 2017 &#8211; Fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">20516</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
