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	<title>Egitto - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Tekhenu &#8211; Obelisco del Sole: Egitto da tavolo</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/10/08/tekhenu-obelisco-del-sole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 12:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Tascini]]></category>
		<category><![CDATA[David Turczi]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Tekhenu &#8211; Obelisco del Sole è un nuovo gioco da tavolo che sarà pubblicato in Italia da Giochix a partire dal 9 ottobre: noi abbiamo potuto provarlo in anteprima e ci è piaciuto molto, e ora ve ne parleremo! L&#8217;ambientazione è quella dell&#8217;antico Egitto di 4000 anni fa, il gioco prevede da 1 a 4 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-38286" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu1.jpg" alt="Tekhenu" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Recensione</h2>
<p><strong>Tekhenu &#8211; Obelisco del Sole</strong> è un nuovo gioco da tavolo che sarà pubblicato in Italia da <strong>Giochix</strong> a partire dal 9 ottobre: noi abbiamo potuto provarlo in anteprima e ci è piaciuto molto, e ora ve ne parleremo! L&#8217;ambientazione è quella dell&#8217;<strong>antico Egitto</strong> di 4000 anni fa, il gioco prevede da 1 a 4 giocatori e la durata di ogni partita è di circa 60-120 minuti (la nostra partita in 2 è durata quasi 2 ore). <em>Tekhenu</em> è stato creato da <strong>Daniele Tascini</strong> (autore di altri famosi giochi da tavolo come <a href="https://nerdando.com/2017/07/04/tutorial-di-pittura-tzolkin/"><em>Tzolk&#8217;i</em>n</a> e <a href="https://nerdando.com/2016/01/08/marco-polo/"><em>Sulle tracce di Marco Polo</em></a>) e <a href="https://nerdando.com/2020/10/02/rome-roll-il-potere-nella-roma-di-nerone/"><strong>Dàvid Turczi</strong></a>.</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>Nella scatola troviamo: un enorme e iper dettagliato tabellone, al cui centro va posizionato un vero <strong>obelisco</strong> in plastica (anch&#8217;esso molto dettagliato) con la sua base rotante; tanti segnalini di cartone: 21 scriba, 16 segnalini fede e varie risorse (pane, granito, calcare, papiro, oro); 26 dadi a 6 facce di 5 colori; varie tessere e indicatori (2 indicatori punteggio, 6 tessere bonus di Horus e 27 tessere Colonna); 4 plance giocatore. Troviamo inoltre 88 carte di vario genere: 24 carte Benedizione, 24 carte Tecnologia, 24 carte Decreto, 12 carte Iniziali, 4 carte Destino e 4 fogli riassuntivi. Infine, nella scatola troviamo un sacchetto di stoffa e tanti segnalini colorati di legno: Produzione, Statue, Maat, Punti Vittoria, Indicatori della Popolazione, Indicatori di Felicità, Edifici e Pilastri. Non è tutto: nella scatola ci sono dei componenti extra per la modalità solitario: 10 tessere Azione Botankhamun, 1 gettone Deben e 1 Indicatore di Progresso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-38285" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per l&#8217;unboxing fotografico completo <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/photos/a.667597916645082/4436236689781167">vi mando qui</a>, <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=2774442239478102">qui invece</a> per il video unboxing.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>In <em>Tekhenu</em> abbiamo il ruolo dei nobili egizi che 4000 anni fa dedicarono la loro vita alla costruzione del tempio del dio Amun-Ra e dell&#8217;area di Ipet-Isut lungo le rive del fiume Nilo. La parola &#8220;tekhenu&#8221; in egizio si usa per riferirsi agli obelischi, e infatti è il bell&#8217;<strong>obelisco rotante</strong> al centro del tabellone il protagonista del gioco: ruotando ogni 2 round infatti proietta un&#8217;ombra sulle varie aree del tabellone andando così a modificare le meccaniche dei vari turni. Il tabellone è diviso in varie aree, 6 delle quali sono direttamente dipendenti dalla ruota centrale e sono di competenza di un diverso dio egizio (gli dei Thoth, Osiride, Ra e Horus e le dee Bastet e Hator): in ogni area ci sono diverse cose da fare e diversi modi per conquistare punti vittoria; a parte c&#8217;è invece la zona della dea Maat che serve per stabilire di volta in volta chi sarà il primo giocatore.</p>
<p>Anche le <strong>plance</strong> giocatore sono molto particolari, hanno varie aree in cui posizionare ad esempio i segnalini Edificio e Statua, e ci sono anche dei fori lungo i tracciati delle risorse in cui inserire dei cubetti di legno; protagonista però della plancia è la Bilancia: gli autori hanno preso spunto dalle antiche tradizioni egizie secondo cui alla morte il cuore di una persona veniva posto sulla bilancia della dea Maat e il suo peso veniva confrontato con quello della piuma della giustizia, e questo è più o meno quello che accade durante il gioco nella Fase di Maat di cui parlerò tra poco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu2.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-38287" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Prima di iniziare a giocare bisogna preparare attentamente il tabellone posizionandovi i vari segnalini e le carte richiesti ma soprattuto mettendo i dadi colorati sulla ruota dell&#8217;obelisco. Le 6 aree della ruota sono divise in 3 sezioni, una per la luce, una per l&#8217;ombra e una per il buio: a inizio partita si devono lanciare i dadi prendendoli a caso dal sacchetto e li si deve posizionare in base al loro colore <strong>sulle varie zone</strong> (c&#8217;è una comoda legenda sulle carte riassuntive per sapere dove va messo ogni dado). Solo i dadi posti su luce e ombra possono essere presi e utilizzati per giocare, mentre quelli al buio sono proibiti a meno che non decidiate di fare l&#8217;azione speciale del dio Anubi. Il valore dei dadi serve a indicare quale azione può essere svolta (non necessariamente un dado con il valore più alto significa un&#8217;azione migliore).</p>
<p>Una partita a <em>Tekhenu</em> si svolge seguendo  un preciso <strong>schema</strong>: si giocano 2 round, in cui ogni giocatore sceglie un dado e può decidere se usarlo per eseguire un&#8217;azione in una delle aree degli dei oppure se ottenere risorse in base al colore e al valore del dado scelto; dopo i 2 round si fa ruotare l&#8217;ombra dell&#8217;obelisco; ogni 2 rotazioni si esegue una fase di Maat in cui i dadi presi nelle fasi precedenti vanno posti sulle bilance e valutati per ricompensare o punire i giocatori; ogni 2 fasi di Maat si svolge la fase di Punteggio. Il gioco termina dopo che è stata svolta la seconda fase di Punteggio e sono state rivelate le carte decreto (assegnate all&#8217;inizio).</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><em>Tekhenu</em> è venduto al prezzo consigliato di <strong>49,95 euro</strong>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Mi sono davvero molto divertita a giocare a <strong>Tekhenu</strong> e non vedo l&#8217;ora di giocarci di nuovo, con 4 giocatori invece che 2. Nonostante lo &#8220;spavento&#8221; iniziale dopo aver visto quante minuscole cose sono scritte sul tabellone (consiglio di giocare con una buona illuminazione) e quante possibili azioni ci sono da fare, una volta superati i primi turni il gioco <strong>scorre piacevolmente</strong>. La lettura del regolamento è stata un po&#8217; faticosa poiché spesso le informazioni scritte non sono consequenziali e per capire meglio certe istruzioni ci è toccato saltare qua e là tra le pagine. Mi sono piaciuti in particolare il bellissimo obelisco centrale che ruota sul tabellone e le carte Decreto, che vanno tenute segrete fino alla fine del gioco e che possono rivelare sorprese e inaspettate vittorie <em>(tipo Morgana che vince grazie a una carta decreto dopo che ho dominato la partita, ndGiando)</em>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-38288" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/10/tekhenu3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Una piccola nota sul regolamento, da appassionata di <strong>antico Egitto</strong> lo devo dire: non capisco per quale motivo nelle regole ci si riferisce con il femminile alla dea Maat e invece con il maschile alle due dee Hator e Bastet.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Tekhenu</em></strong> è un gioco molto bello e molto impegnativo, consigliato agli amanti dei giochi <strong>strategici</strong> in cui si devono tenere sotto controllo tanti diversi modi per fare punti vittoria ma anche agli appassionati di antico Egitto.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,5/5</h2>
<p>Ringraziamo Giochix per averci fornito il materiale per questa recensione.</p>
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		<title>Pharaon &#8211; Come prepararsi all&#8217;aldilà nell&#8217;antico Egitto</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/09/10/pharaon-come-prepararsi-allaldila-nellantico-egitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Studio SuperNova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Vi piacciono i giochi da tavolo &#8220;alla tedesca&#8221; in cui andare a caccia di punti in tanti modi diversi? E vi piace l&#8217;ambientazione egizia? Allora Pharaon è il gioco che fa per voi! Disponibile in italiano da settembre grazie alla distribuzione da parte di Studio SuperNova, Pharaon è un gioco strategico da 1 a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-37956" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid.jpg" alt="Pharaon" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Vi piacciono i giochi da tavolo &#8220;alla tedesca&#8221; in cui andare a caccia di punti in tanti modi diversi? E vi piace l&#8217;ambientazione egizia? Allora <strong>Pharaon</strong> è il gioco che fa per voi! Disponibile in italiano da settembre grazie alla distribuzione da parte di <strong>Studio SuperNova</strong>, Pharaon è un gioco strategico da 1 a 5 giocatori, creato da Sylvain &#8220;Sylas&#8221; Lasjuillarias, Henry &#8220;Pym&#8221; Mollinè e Christine Alcouffe e dalla durata di circa 60 minuti, tra gestione delle risorse e piazzamento lavoratori.</p>
<h2>Componenti</h2>
<p>Nella scatola troviamo: il <strong>tabellone</strong> composto di varie parti da montare e con al centro una parte che ruota, un tabellone &#8220;piramide del tempo&#8221; da posizionare accanto, 30 tessere &#8220;vaso canopo&#8221;, i 3 segnalini &#8220;direzione&#8221;, &#8220;faraone&#8221; e &#8220;primo giocatore&#8221;, 5 tessere &#8220;traditore&#8221; da usare solo nella modalità a 1 giocatore, tantissimi segnalini risorsa di diverso tipo e colore, un bel sacchetto di stoffa da cui estrarre le offerte per le divinità e infine <strong>le carte</strong>: 23 carte &#8220;nobile&#8221; e 30 carte &#8220;artigiano&#8221;. Completano la dotazione i segnalini colorati di legno per i giocatori e un comodo blocchetto segnapunti. Le illustrazioni e la grafica di Christine Alcouffe sono davvero belle!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-37957" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Vi rimando qui per <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/photos/pcb.4279313688806802/4279310452140459/">l&#8217;unboxing fotografico</a> dettagliato e qui per il <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=627295551495037&amp;extid=Q0e2tM3AJvtgRkq9">video-unboxing</a>.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>In Pharaon interpretiamo i figli del faraone i quali dedicano gran parte della loro vita a preparasi per l&#8217;aldilà. Il nostro scopo è di ottenere il favore dei nobili e degli artigiani per poter costruire una camera sepolcrale ricca e pena di omaggi alle divinità per assicurarci una vita ultraterrena degna del nostro status. La particolarità del gioco è la <strong>plancia rotante</strong> al centro del tabellone, che permette a ogni partita di avere via via situazioni completamente diverse: la ruota è infatti circondata da 5 aree che permettono di conquistare punti in modi differenti, ma per accedervi bisogna soddisfare le condizioni imposte dalla ruota, che saranno quindi diverse per ogni turno. È necessaria una attenta pianificazione delle azioni da fare, facendo attenzione a quali risorse sono e saranno necessarie per accedere a ogni zona. Ogni partita si compone di <strong>5 round</strong>, nei quali i giocatori possono compiere l&#8217;azione di una singola area oppure passare. Per compiere un&#8217;azione bisogna scegliere un&#8217;area alla quale accedere, pagare il costo di accesso e poi il costo dell&#8217;azione; in ogni area si possono conquistare punti in modo diverso: nell&#8217;Area delle Offerte si ottengono segnalini risorsa e segnalini offerta, nell&#8217;Area dei Nobili si prendono le carte Nobile (e chi ne prende 2 per primo si aggiudica il Faraone con i suoi 7 ghiotti punti prestigio), e così via nelle altre aree (Artigiani, Camera sepolcrale e Nilo).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-37958" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Nel tabellone <strong>Piramide</strong> del tempo si posizionano dei segnalini per tenere sotto controllo chi è il primo giocatore e chi lo sarà del round seguente (è molto importante ai fini dell&#8217;ottenimento delle risorse cercare il più possibile di giocare per primi). Attenzione: un ulteriore modo per ottenere punti riguarda gli <strong>Obiettivi degli Dei</strong>, che variano in base a come a inizio partita è stato assemblato il tabellone e che io giocando avevo completamente dimenticato di controllare: sul tabellone, sulle colonne che dividono le aree, sono rappresentati alcuni dei egizi e le condizioni da soddisfare per ottenere il loro favore (e di conseguenza i punti); ogni obiettivo è ritenuto completato solo se sono soddisfatte sia le condizioni alla destra che alla sinistra di ogni divinità. Lo scopo finale è quello di conquistare il maggior numero di Punti Prestigio a fine partita.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-37959" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/09/pyramid4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Pharaon</strong> è venduto al prezzo consigliato di <strong>49,90€</strong>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Personalmente non vado pazza per i giochi in cui ci sono troppe cose da fare, semplicemente perché tendo a dimenticare tutto ciò che c&#8217;è da tenere sotto controllo quindi mi perdo per strada dei punti utili e puntualmente perdo; in alcuni giochi simili è presente una carta o una plancia per ogni giocatote in cui viene riassunto tutto ciò che si può fare, mi sarebbe piaciuto averne una anche qui. Ho apprezzato molto la <strong>rigiocabilità</strong> di Pharaon grazie sia al tabellone componibile che alla plancia rotante, che rendono ogni partita diversa dall&#8217;altra. Assolutamente consigliato per chi ama i German, lo sconsiglio a chi ha bisogno di tirare dadi per sentirsi vivo quando gioca!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Pharaon</strong> è un gioco di strategia, gestione risorse e piazzamento lavoratori, ideale per i giocatori esperti che amano i giochi in cui fare &#8220;insalate di punti&#8221; ma anche per gli appassionati dell&#8217;antico Egitto.</p>
<h2>Nerdandometro: 3/5</h2>
<p>Ringraziamo <strong>Studio Supernova</strong> per averci fornito il materiale per questa recensione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/09/10/pharaon-come-prepararsi-allaldila-nellantico-egitto/">Pharaon &#8211; Come prepararsi all&#8217;aldilà nell&#8217;antico Egitto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>I Tre Archeologi: il tesoro del Faraone &#8211; Pronti a scoprire i segreti della piramide di Cheope?</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/03/10/i-tre-archeologi-il-tesoro-del-faraone-pronti-a-scoprire-i-segreti-della-piramide-di-cheope/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cheope]]></category>
		<category><![CDATA[divinità egizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[piramidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Dopo il successo di Face a Story e de I Racconti della Luna, il team creativo GaFFe è pronto a conquistare nuovi lettori con I Tre Archeologi, opera che promette di portare la contaminazione tra mondo del fumetto e mondo romanzesco ad un livello nuovo. Da sempre attenti a creare prodotti originali ed in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/03/10/i-tre-archeologi-il-tesoro-del-faraone-pronti-a-scoprire-i-segreti-della-piramide-di-cheope/">I Tre Archeologi: il tesoro del Faraone &#8211; Pronti a scoprire i segreti della piramide di Cheope?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-29249 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/tre-arch-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo il successo di <a href="https://nerdando.com/2017/10/15/face-a-story-il-nuovo-progetto-del-team-gaffe/"><strong>Face a Story</strong></a> e de <a href="https://nerdando.com/2016/11/13/racconti-luna-autoproduzione-pescarese/"><strong>I Racconti della Luna</strong></a>, il <strong>team creativo GaFFe</strong> è pronto a conquistare nuovi lettori con <strong>I Tre Archeologi</strong>, opera che promette di portare la contaminazione tra mondo del fumetto e mondo romanzesco ad un livello nuovo.<br />
Da sempre attenti a creare prodotti originali ed in grado di fondere le diverse qualità degli autori coinvolti, il sodalizio creato da <strong>Federica Talanca</strong> e <strong>Federico Summa</strong> si reinventa e, anche alla luce della recente esperienza con la casa editrice <strong>Il Viandante</strong>, si cimenta in un genere inedito.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>I Tre Archeologi</strong> narra, sotto forma di diario, le avventure di <strong>Selvaggia</strong> e <strong>Federico</strong> che, da comuni liceali, entrano a far parte dell&#8217;organizzazione<strong> ERA</strong>.<br />
Questa organizzazione, sotto la sapiente guida del misterioso <strong>Arthur Wanderer</strong>, si occupa di risolvere misteri e recuperare tesori del passato che, per valore o per mistici poteri, devono essere custoditi e salvaguardati da loschi individui.</p>
<p>Insieme alla giovane <strong>Giulia</strong>, i nostri due eroi verranno così catapultati in un mondo fatto di intrighi e inganni, in un viaggio che promette di svelare uno dei misteri più antichi di sempre: che fine ha fatto il tesoro della <strong>piramide di Cheope</strong>?</p>
<h2>Stile letterario</h2>
<p>Come sopra accennato, il volume si presenta come un <strong>diario</strong> e, precisamente, funge da resoconto di viaggio e viene utilizzato dai protagonisti per annotare tutti i dettagli delle loro missioni.<br />
Con una suddivisione in capitoli che si traveste da riproposizione di &#8220;estratti&#8221; tratti dal suddetto quaderno, il lettore viene guidato, insieme ai personaggi, nel fitto del mistero e, complice una narrazione snella e scorrevole, alla soluzione dell&#8217;enigma.</p>
<p>La parte realizzata sotto forma di <strong>storia a fumetti</strong>, molto ridotta rispetto al resto del testo, viene trattata esattamente come il resto degli appunti e, quindi, rappresenta in breve una sezione del racconto.</p>
<p>Nonostante l&#8217;ottimo espediente utilizzato per l&#8217;esposizione del racconto e, quindi, del progredire nella storia per mezzo delle annotazioni degli stessi protagonisti, devo dire che lo stile scelto a livello di scrittura non mi ha convinto totalmente. Nonostante<strong> l&#8217;ottima resa espositiva</strong>, infatti, il linguaggio è fluido e scorrevole, ma più vicino ad un racconto o ad un romanzo che a delle pagine di un  diario e, in generale, allo stile della cronaca.<br />
Per una maggiore immedesimazione del lettore e per generare un maggiore senso di immersione, trovo che sarebbe stato meglio ricorrere, quindi, ad un metodo espositivo più aderente al genere.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte prettamente fumettistica, cui sopra è stato accennato, si può notare il grande affiatamento tra i due autori.<br />
La sintesi effettuata tramite le immagini da <strong>Federica Talanca</strong> sposa alla perfezione le atmosfere e i testi di <strong>Federico Summa</strong> e costituisce, a mio modo di vedere, un esempio della grande crescita e della grande maturità raggiunte dal team creativo.<br />
Dispiace, personalmente, che questa parte sia così breve e poco sviluppata all&#8217;interno del testo.</p>
<h2>Aspetto visivo</h2>
<p>Per quanto riguarda le<strong> illustrazioni</strong>, il testo ne risulta riccamente corredato anche al di fuori della propria veste fumettistica.</p>
<p>Ottimamente realizzate e <strong>perfettamente nello stile della narrazione</strong>, le immagini risultano anche beneficiare dello stile adottato nella colorazione, per la prima volta effettuata dalla disegnatrice stessa. Dettagliati, snelli e puliti, i tratti dell&#8217;artista classe &#8217;91 si dimostrano perfetti per lo stile del volume.</p>
<p>Degno di plauso, poi, l&#8217;impegno profuso nella realizzazione dell&#8217;<strong>aspetto tipografico</strong>.<br />
Oltre l&#8217;adozione del carattere <strong>OpenDyslexic</strong>, appositamente studiato per migliorare la leggibilità dei testi, ogni singolo aspetto del libro testimonia una cura maniacale per il dettaglio.<br />
E&#8217; proprio attraverso questi piccoli tocchi che si nota l&#8217;amore per quello che si sta facendo e il<strong> team GaFFe</strong>, si vede, di amore ne ha messo parecchio nella realizzazione della propria creatura.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>L&#8217;opera, anche alla luce della passaggio dall&#8217;autoproduzione alla produzione editoriale, mostra una maturità nuova nei ragazzi del<strong> team GaFFe</strong>.</p>
<p>Costituito da una <strong>qualità generale semplicemente ineccepibile</strong>, il volume paga leggermente il fio di qualche refuso sparso nel testo e di qualche scelta che, personalmente, non ho trovato pienamente convincente.<br />
Ciò nonostante, alcuni tocchi di classe, quali il sopracitato carattere scelto per la messa a testo dell&#8217;opera, le illustrazioni ben realizzate e la piacevole leggibilità, fanno immergere il lettore in un <strong>mistero ben confezionato e avvincente</strong>.<br />
La grande qualità profusa nella realizzazione visiva dell&#8217;opera viene calando leggermente quando si entra nel corpus fumettistico, il quale a volte sembra essere stato realizzato con una semplificazione di linee e ombreggiature a tratti eccessiva e, anche se riferito a un pubblico giovanile, si perde in termini di accuratezza.</p>
<p>In definitiva, nonostante qualche sbavatura, aprendo <strong>I Tre Archeologi</strong> ci si trova davanti ad un testo ben scritto, divertente e, soprattutto, adatto ai lettori più giovani.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un prodotto interessante e ottimamente confezionato immerge il lettore in <strong>un&#8217;atmosfera ricca di storia e mistero</strong>.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,5/5</h2>
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		<title>Egypt: Old Kingdom &#8211; Chi vuol essere un Faraone?</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/06/06/egypt-old-kingdom-chi-vuol-essere-un-faraone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 10:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Civilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Clarus Victoria]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Un anno e mezzo fa mi capitò tra le mani, come videogioco da recensire, quello che dall&#8217;aspetto sembrava essere un titolo che potesse tranquillamente essere etichettato con il poco gradevole epiteto di &#8220;giochino&#8221;. Tale titolo era Pre-dinastyc Egypt, trovato per caso su Steam mentre, come al mio solito, scandagliavo i meandri ed i fondali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24851 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/egypt-old-kingdom_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Un anno e mezzo fa mi capitò tra le mani, come <strong>videogioco</strong> da recensire, quello che dall&#8217;aspetto sembrava essere un titolo che potesse tranquillamente essere etichettato con il poco gradevole epiteto di &#8220;giochino&#8221;.</p>
<p>Tale titolo era <strong><a href="https://nerdando.com/2016/11/16/precivilization-egypt-chiamatelo-giochino/">Pre-dinastyc Egypt</a></strong>, trovato per caso su <strong>Steam</strong> mentre, come al mio solito, scandagliavo i meandri ed i fondali dello store Valve in cerca di piccole perle nascoste.</p>
<p>Come potete capire dal mio articolo di allora circa l&#8217;opera della maturità del team russo <strong>Clarus Victoria</strong>, Pre-Dynastic Egypt si rivelò una piacevole sorpresa e tutt&#8217;altro che un giochino (si, si chiamava <strong>Pre-Civilization: Egypt</strong> allora, prima che <strong>2K</strong> si innervosisse senza motivo perché il titolo ricordava <a href="https://nerdando.com/2016/11/18/sid-meiers-civilization-vi-verso-futuro-oltre/">qualcos&#8217;altro</a>).</p>
<p>Ora, sono venuto a sapere che lo stesso team stava per lanciare la sua nuova fatica: l&#8217;ambientazione è sempre l&#8217;Antico Egitto e il gioco sembra molto simile al precedente, ma ora vi spiegherò tutto con calma; all&#8217;ombra delle Piramidi, torniamo dunque a cercar gloria per la nostra dinastia con <strong>Egypt: Old Kingdom</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Egypt: Old Kingdom</strong> nasce sostanzialmente come versione evoluta e rivista del titolo precedente, Pre-dynastic Egypt, riuscendo però a non esserne un seguito fotocopia.</p>
<p>Ma partiamo per gradi, perché molti di voi, credo quasi tutti, non avrete neanche sentito nominare il &#8220;giochino&#8221; di cui sopra (ciò è molto male, sappiatelo).</p>
<p>Egypt: Old Kingdom è descrivibile come <strong>gioco di civilizzazione &#8220;leggero&#8221;</strong>. Avremo in mano le redini di una piccola tribù egiziana nel periodo predinastico, e avremo uno scopo enorme: far fiorire la meravigliosa civiltà egiziana per come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta. In soldoni, il gioco è ambientato durante le<strong> prime sei dinastie dei faraoni</strong>.</p>
<p>Da umili origini, <strong>colonizzeremo, costruiremo, ci espanderemo e lotteremo</strong>, in perenne lotta contro lo scorrere dei turni e contro tutte le avversità che gli Dèi ci scaglieranno contro.</p>
<p>In sostanza, come dicevo nel vecchio articolo, i giocatori da tavolo lo categorizzerebbero come &#8220;<strong>piazzamento lavoratori</strong>&#8220;: assegneremo alla nostra popolazione svariati ruoli, dal contadino al pescatore, per arrivare al costruttore, al sacerdote e così via.</p>
<p>La <strong>mappa di gioco</strong>, infatti, è divisa in spazi che possono essere occupati e sfruttati in modo differente in base al tipo di terreno ed in base a ciò che vi costruiremo sopra.</p>
<p>Ciò che ricaveremo saranno <strong>una serie di risorse</strong> (cibo, produzione, ricerca, gioielli, fede, esercito), che potremo impiegare per effettuare tutte le azioni e per risolvere le missioni.</p>
<figure id="attachment_24853" aria-describedby="caption-attachment-24853" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24853" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225259_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24853" class="wp-caption-text">La mappa della capitale, Menfi: come da tradizione, le piene del Nilo sono una manna dal cielo per le colture!</figcaption></figure>
<p>A differenza del titolo precedente gli sviluppatori hanno deciso di inserire <strong>una marea di modificatori e di azioni aggiuntive</strong> per ciascuno slot di terreno, che complicheranno non poco il ventaglio delle nostre scelte, aumentate perciò a dismisura.</p>
<p>Avremo a che fare, ad esempio, con mandrie di animali selvatici da addomesticare o cacciare, o con <strong>risorse di lusso</strong> o particolari presenti solo in quel particolare posto.</p>
<p>Anche la <strong>costruzione degli edifici</strong> riflette queste scelte ed ora saremo noi a scegliere dove costruire, a differenza del sistema precedente, molto più &#8220;rigido&#8221; e guidato.</p>
<p>Da un certo punto in poi, inoltre, effettueremo le nostre azioni su <strong>due mappe different</strong>i: una, rappresentante la città di Menfi, la capitale, che vedremo evolversi nel tempo e nella magnificenza, quando ci verrà chiesto di costruire particolari monumenti (tutti rigorosamente presi dalla storia egizia), la seconda rappresentante l&#8217;Egitto, sulla quale dovremo espanderci per diventare una dinastia potentissima che regga la prova del tempo.</p>
<figure id="attachment_24854" aria-describedby="caption-attachment-24854" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-24854 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/20180605225313_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24854" class="wp-caption-text">Ed ecco l&#8217;Egitto, in tutto il suo splendore! C&#8217;è ancora molto da esplorare&#8230;</figcaption></figure>
<p>La <strong>costruzione dei monumenti</strong> impiegherà una marea di risorse e sarà personalizzabile in base all&#8217;impegno che vorremo profonderci, scegliendo perciò dimensione, decorazioni e così via. È un piccolo aspetto secondario che ho molto gradito.</p>
<p>Sono state ampliate le sezioni riguardanti le <strong>scoperte tecnologiche</strong> e quella riguardante il <strong>culto delle divinità</strong>, ora molto più importanti ed influenti per la riuscita dei nostri piani. Anche il culto degli antenati, aspetto focale dell&#8217;antica civiltà egiziana, è tenuto in debito conto e peserà non poco nell&#8217;economia globale del nostro stato.</p>
<p>Uno degli scopi dichiarati di questo titolo è infatti l&#8217;aspetto <strong><em>educational</em></strong>: vantando una collaborazione attiva con il <strong>Centro di Studi di Egittologia dell&#8217;Accademia Russa di Scienze</strong>, gli sviluppatori tengono parecchio al fatto che il gioco diventi anche un modo divertente per imparare. Su questo aspetto devo dire che Egypt: Old Kingdom non tradisce, poiché le nozioni sono ben integrate nel contesto, non stancano e sono interessanti.</p>
<p>Mentre ci cureremo di portare avanti la nostra florida civiltà, <strong>ci verranno proposte delle missioni</strong>, che varieranno dall&#8217;assimilazione di tribù vicine, alle minacce di invasioni dall&#8217;esterno, fino alla costruzione dei monumenti di cui sopra.</p>
<p>Alle missioni potremo approcciare in modi differenti, e mi fa piacere notare come esse siano aumentate di molto rispetto al titolo precedente: ciò va a limare una grossa pecca che avevo riscontrato, quella della <strong>longevità</strong>; Pre-dynastic Egypt, infatti, proponeva una sola campagna che sostanzialmente riproponeva più o meno gli stessi eventi, pur non essendo affatto facile da portare a termine.</p>
<p>Ecco, su questo potete star certi: se c&#8217;è un aspetto che Clarus Victoria ha riportato uguale uguale in questo nuovo gioco, quello è la <strong>difficoltà elevata</strong>: completare una partita di Egypt: Old Kingdom, anche al livello di difficoltà più basso, non è affatto semplice, come non lo era nel caso del predecessore.</p>
<p>In più, le nuove missioni, <strong>la durata molto maggiore del gioco</strong>, i nuovi obiettivi e la missione finale, veramente tosta, lo rendono tutt&#8217;altro che un giochino.</p>
<p>Che vi avevo detto?</p>
<h2>Aspetti tecnici</h2>
<p>Egypt: Old Kingdom abbandona la vecchia mappa bidimensionale disegnata a mano per una <strong>grafica 3D</strong> forse non necessaria, ma gradevole: l&#8217;aspetto generale del titolo non fa gridare al miracolo, ma osservare la città che cresce in una visuale zoomabile e ruotabile con effetti tutto sommato discreti, è piacevole.</p>
<p>Molto carine sono le <strong>animazioni delle miniature</strong> che rappresentano i nostri lavoratori, in perfetto stile egizio.</p>
<p>Meravigliosi, invece, i <strong>disegni</strong> presenti nelle schermate fisse, come quelle della ricerca.</p>
<p>Nulla di trascendentale, ma senza dubbio gradevole.</p>
<p><strong>Il titolo è tradotto in moltissime lingue</strong> tra le quali, stranamente, anche l&#8217;italico idioma: motivo in più per apprezzare un titolo che unisce in modo molto valido divertimento ed apprendimento.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Allora, ve lo consiglio questo <strong>Egypt: Old Kingdom, </strong>oppure no? La mia risposta non può essere che un secco sì, anche se avete provato il predecessore. A parte la timeline estesa, gli eventi, le opzioni e le modifiche sono tante da giustificare un nuovo titolo, che è effettivamente una versione riveduta ed ampliata di Pre-dynastic Egypt.</p>
<p>A parte alcuni bug e bilanciamenti (sui quali gli sviluppatori sono già al lavoro), troverete <strong>un gioco intelligente</strong>, impegnativo (molto) ed istruttivo che, se amate l&#8217;Antico Egitto, vi conviene provare: come nei tempi antichi, e quasi non ci credevo, su Steam c&#8217;è una demo a disposizione!</p>
<p>Se volete l&#8217;approccio graduale vi consiglio anche il predecessore, che è proprio un piccolo gioiellino. Non pensate che l&#8217;uno escluda l&#8217;altro, perché funzionano in modo leggermente diverso.</p>
<p>Egypt: Old Kingdom lo trovate esclusivamente per <strong>PC</strong> su <strong>Steam</strong>, al prezzo di <strong>14,99 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Egypt: Old Kingdom</strong> è un gioco di strategia semplice ma molto impegnativo ambientato al tempo dei primi Faraoni, ed unisce divertimento ed apprendimento.</p>
<p>È la versione evoluta di un titolo del 2016 che è a sua volta un piccolo gioiellino da non sottovalutare.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,5/5</h2>
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		<title>Pre-Civilization: Egypt &#8211; Non chiamatelo giochino</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/16/precivilization-egypt-chiamatelo-giochino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 13:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Clarus Victoria]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Chi lo ha detto che gli strategici debbano essere lunghi ed estenuanti per essere ben fatti e profondi? Io la risposta a questa domanda la conosco già da anni, esistono titoli estremamente leggeri, ma divertentissimi senza essere per forza stupidi. Uno di quelli che mi affascinarono maggiormente negli anni passati si chiama Oasis: The [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/preciv.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11025" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/preciv.jpg" alt="preciv" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/preciv.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/preciv-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/preciv-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/preciv-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi lo ha detto che gli strategici debbano essere lunghi ed estenuanti per essere ben fatti e profondi? Io la risposta a questa domanda la conosco già da anni, esistono titoli estremamente leggeri, ma divertentissimi senza essere per forza stupidi.</p>
<p>Uno di quelli che mi affascinarono maggiormente negli anni passati si chiama <em><strong>Oasis: The Golden Glyph</strong></em>. Trovarlo non è affatto banale perché credo non sia in distribuzione digitale (perlomeno sui canali principali) ma non si contano le partite che ci ho fatto. Neanche a farlo apposta, il titolo di cui parlerò oggi, che ho avuto l&#8217;opportunità di provare grazie ai moscoviti <strong>Clarus Victoria</strong>, condivide con Oasis l&#8217;ambientazione dell&#8217;Antico Egitto, pur trattandosi di un titolo profondamente diverso. Clarus Victoria, per inciso, è una software house particolarmente focalizzata sugli strategici ad ambientazione storica antica. E già per questo mi sono simpatici.</p>
<p><strong>Pre-Civilization: Egypt</strong>, come si può intuire dal nome, è un Civ-like: un gioco che ci permetterà di ripercorrere la storia degli Antichi Egizi, partendo da una tribù fino ad arrivare ad essere la florida e potente civiltà africana.</p>
<h2><strong>Il Gameplay</strong></h2>
<p>Civ-like significa che il ritmo del gioco è scandito dai turni, che avremo il controllo di svariati aspetti della nostra civiltà, e che il nostro compito sarà quello di crescere e prosperare.<br />
Il meccanismo principale sul quale si basa il gameplay è quello che i giocatori da tavolo chiamerebbero &#8220;piazzamento lavoratori&#8221;: si tratta di assegnare i nostri popolani alle varie attività, che all&#8217;inizio saranno principalmente la caccia, la pesca e la coltivazione, ma proseguendo con esse si aggiungeranno le attività religiose, militari e così via. Mettere al lavoro i nostri cittadini ci consentirà, come nella migliore tradizione, di accumulare risorse, che potranno poi essere spese per aumentare la popolazione (da reinvestire poi subito in lavori socialmente utili), per progredire nella ricerca scientifica e per assicurarsi il favore delle divinità che ci conferiranno diversi bonus a tempo.</p>
<p>Durante tutta la partita sarà fondamentale, nonché necessario, inviare degli scout ad esplorare la mappa: solo così potremo aggiungere territori ai nostri possedimenti, scoprire terreni fertili ed incontrare altri villaggi, ostili e non. Con costoro sarà possibile fare la guerra oppure instaurare un regime di commercio, per poi eventualmente annetterli al nostro regno in espansione. Il mondo di gioco è sostanzialmente diviso in due mappe: la prima, più circoscritta alla regione della capitale, ci impegnerà nella parte iniziale, durante la quale muoveremo i primi passi di regno in fasce; la seconda, che rappresenta in pratica tutto l&#8217;Egitto antico, ci vedrà impegnati in modo molto più ampio per assicurarci di unire il regno sotto una unica dinastia.</p>
<p>La costruzione degli edifici, in modo molto poco classico, avviene tramite una schermata nella quale saranno mostrati gli edifici costruibili ma seguendo un ben preciso ordine, di modo da simulare l&#8217;evoluzione di un centro urbano antico. Per eseguire tali lavori dovremo ovviamente contare sui nostri cari sudditi, sotto forma di lavoratori da assegnare allo slot della costruzione. Devo dire che questo aspetto non mi è dispiaciuto nell&#8217;economia generale del tipo di gameplay presentato e non risulta fastidioso non poter scegliere dove costruire.</p>
<p>Durante la partita, per movimentare ancor di più il tutto, ci verranno presentate delle sfide che andranno dal costruire particolari monumenti, all&#8217;accogliere popolazioni migranti senza incorrere in disordini sociali, alla missione principale, ovvero quella di unificare i territori sotto la nostra munifica guida. Queste sfide sono una spia importante che mostra come questo gioco, nonostante il suo aspetto più casual e light rispetto ai suoi cugini più importanti, non sia affatto semplice: la pianificazione è importante sin da principio e ad un certo punto inizieremo a capire quanto arduo sarà portare a termine con successo il nostro compito finale. Due partite su due perse ad un livello di difficoltà suggerito per i novellini mi hanno lasciato di sasso: non mi aspettavo di certo questo livello di sfida, anche perché non sono proprio di primo pelo per quanto riguarda gli strategici.</p>
<p>Sì, sono rimasto colpito dal contrasto tra la semplicità di gioco e l&#8217;impennata di difficoltà e, badate bene, questo per me è un pregio. Profondità tramite la semplicità, magnifico.</p>
<h2><strong>Bello ed educativo</strong></h2>
<p>Sul versante artistico come andiamo (Non su quello grafico, io sono fissato per lo stile, più che per la grafica in sé)? Considerate che è un gioco molto &#8220;semplice&#8221;, che su PC c&#8217;è sostanzialmente la versione che trovate anche su piattaforme mobili: la grafica è bidimensionale pura, ma mi piace molto perché pur se baroccamente decorata con motivi egizi, è chiara, leggibile e bella da vedere. Anche i lavoratori rappresentati da animazioni di disegni egizi sono molto carini. Da non trascurare il lato &#8220;educational&#8221; del titolo: ogni aspetto è ben descritto, narrando ed approfondendo particolarità della storia egizia che donano a Pre-Civilization: Egypt anche un lato istruttivo oltre che divertente. Un po&#8217; come con i vecchi Caesar e Pharaoh, per intenderci.</p>
<h2><strong>Non è tutto oro&#8230;</strong></h2>
<p>Ma allora è tutto bellissimo? In realtà un appunto, bello grosso, devo farlo: sostanzialmente la modalità di gioco è quella della campagna, che è una sola. Si, possiamo variare le condizioni iniziali (che vanno ad influenzare la difficoltà vera e propria del gioco), ma la campagna quella è e quella rimane. Che peccato, perché questo fatto riduce la rigiocabilità, uccidendola sul colpo. Di contro, il gioco costa molto poco quindi non possiamo lamentarcene troppo.</p>
<h2><strong>Piattaforme et similia</strong></h2>
<p><strong>Pre-Civilization: Egypt</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong>, <strong>Google Play</strong> ed <strong>App Store</strong>; in controtendenza rispetto ai tempi moderni, su Steam è possibile scaricare una demo del gioco per vedere se vi garba. C&#8217;è anche la versione dimostrativa dell&#8217;altro titolo sviluppato da Clarus Victoria, che si chiama <strong>Pre-Civilization: Marble Age</strong>, che magari può piacervi se questo non vi è dispiaciuto.<br />
Al Nerdando in breve per i commenti finali!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Pre-Civilization: Egypt</strong> è un gioco di civilizzazione leggero, divertente e molto ben costruito, dal bell&#8217;aspetto e persino istruttivo. Guai a chiamarlo giochino, perché sa mettere in difficoltà. Se vi piace la storia egizia, dategli uno sguardo.</p>
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