<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Drew Raush - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/drew-raush/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/drew-raush/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 May 2018 10:31:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Drew Raush - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/drew-raush/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno dopo: il sequel a fumetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/15/edward-mani-di-forbice-qualche-anno-dopo-il-sequel-a-fumetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 10:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Drew Raush]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Leth]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Pesce Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Burton]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=15900</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione Chi di noi, nerd cresciuti negli anni Novanta, non ricorda il capolavoro di Tim Burton Edward mani di forbice? Io, personalmente, ne sono innamorata fin dalla prima visione: è tra i miei film preferiti in assoluto e sicuramente il migliore realizzato dal regista californiano. Ebbene, dopo 27 anni arriva il sequel: non si tratta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/15/edward-mani-di-forbice-qualche-anno-dopo-il-sequel-a-fumetti/">Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno dopo: il sequel a fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Edward-mani-di-forbice.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15925" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Edward-mani-di-forbice.jpg" alt="Edward mani di forbice" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Edward-mani-di-forbice.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Edward-mani-di-forbice-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Edward-mani-di-forbice-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/Edward-mani-di-forbice-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Chi di noi, nerd cresciuti negli anni Novanta, non ricorda il capolavoro di <strong>Tim Burton</strong> <em><strong>Edward mani di forbice</strong></em>? Io, personalmente, ne sono innamorata fin dalla prima visione: è tra i miei film preferiti in assoluto e sicuramente il migliore realizzato dal regista californiano.</p>
<p>Ebbene, dopo 27 anni arriva il <strong>sequel</strong>: non si tratta però di un lungometraggio ma di un&#8217;<strong>opera a fumetti</strong>, realizzata con il beneplacito di Burton da <strong>Kate Leth</strong> e <strong>Drew Raush</strong> e portato in Italia da <strong>Nicola Pesce</strong> <strong>Editore</strong>.</p>
<h2>Il film</h2>
<p>Nel <strong>1990</strong> Tim Burton, reduce dal successo del suo <strong><em>Batman</em></strong>, realizza un film destinato a diventare il suo personale capolavoro e un fenomeno di culto: <strong><em>Edward mani di forbice</em></strong>. La pellicola è una personale rivisitazione del mito del mostro di Frankenstein, declinato in salsa gotica e poetica, nel puro stile del suo autore.</p>
<p>Edward è una creatura artificiale realizzata da un anziano inventore: l&#8217;artefice, però, muore prima di poter completare la sua opera, lasciando Edward privo di mani, sostituite da <strong>acuminate forbici</strong>. La creatura conduce una vita solitaria nel suo castello, finché non viene trovata casualmente dalla rappresentante di cosmetici <strong>Peggy</strong>, che decide di portarla a casa ed introdurla nella comunità.</p>
<p>Inizialmente Edward, grazie alle proprie capacità e ai modi gentili, viene accolto positivamente dagli abitanti, incuriositi dalla novità. Rapidamente, però, la mentalità chiusa e ipocrita della cittadina emerge e Edward si ritrova ad essere accusato di essere un assassino e perseguitato da tutti. Solamente <strong>Kim</strong>, giovane figlia di Peggy innamorata di lui, resta dalla sua parte e riesce a vederlo per quello che è davvero.</p>
<h2>La storia</h2>
<p><strong>Leth e Raush</strong> hanno scelto di dare vita non ad un adattamento a fumetti del film ma ad una storia autonoma, che si ponga come continuazione delle vicende che conosciamo. La scelta è quanto mai riuscita e il risultato è una graphic novel che non tradisce lo spirito dell&#8217;originale ma amplia perfettamente l&#8217;universo del film, rispondendo alle domande che tutti ci siamo posti per 27 anni: cosa è successo dopo? Che fine ha fatto Edward?</p>
<p>Sono passati molti anni dall&#8217;epilogo del film e Edward, come era prevedibile, è rimasto immune al trascorrere del tempo. Vive ancora nel suo castello, isolato dal mondo esterno, dove conduce una vita nostalgica e solitaria. L&#8217;amata <strong>Kim</strong>, già molto invecchiata alla fine del film, è ormai scomparsa da qualche anno ma sua nipote <strong>Meg</strong>, che le somiglia in modo impressionante, non ha mai smesso di credere ai suoi racconti.</p>
<p>Mentre la ragazza indaga per dimostrare che sua nonna non era matta ma raccontava la verità, Edward scopre per caso un&#8217;altra creazione del suo artefice e decide di attivarla per avere un po&#8217; di compagnia da parte di un suo simile. Il robot, che Edward battezza <strong>Eli</strong>, si dimostra però ostile e incontrollabile e fugge dal castello per dirigersi in città.</p>
<p>Nel frattempo, Meg ha trovato tra i ricordi di sua nonna un diario e la chiave del castello: lì incontra Edward e lo convince a lasciare la sua solitudine per salvare la città dalla minaccia di Eli.</p>
<h2>I disegni</h2>
<p>La veste grafica scelta da <strong>Drew Raush</strong> per dare vita a <strong><em>Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno dopo</em></strong> è perfettamente in sintonia con le atmosfere del film che tanto abbiamo amato. Lo stile scelto per i disegni ricorda quello dello stesso <strong>Tim Burton</strong>, caratterizzandosi con tratti gotici e leggermente cartooneschi.</p>
<p>I colori prevalenti sono scuri e cupi, su cui risaltano il bianco della neve e il verde delle opere di topiaria realizzate da Edward. Il tratto riesce a trasmettere le emozioni dei personaggi, la fragilità di Edward e la complessità di Eli, personaggio tragico e perfetta incarnazione del moderno mostro di Frankenstein.</p>
<p>Scorrendo le tavole si ritrova l&#8217;atmosfera poetica e leggermente malinconica del film, ed è impossibile non sentirsi immersi in un mondo altro, gotico e fantastico.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno</strong></em> dopo è un sequel riuscito del film originale, che mantiene intatta la poesia e delicatezza del lungometraggio. Se siete tra coloro che consideravano perfetto così com&#8217;era il finale immaginato da Burton (come me, tra l&#8217;altro) non lasciatevi condizionare: la graphic novel non rovinerà il vostro ricordo. La scelta di non collegarsi direttamente alle vicende del film ma di collocare la narrazione diversi anni dopo è vincente e arricchisce la storia che già conoscete.</p>
<p>Il sequel mantiene l&#8217;atmosfera delicata del predecessore, cui aggiunge la redenzione e il dramma, estrinsecato dal personaggio di Eli: non vi svelo dettagli ma vi dico che, per me, è la figura più tragicamente bella di questo seguito, profonda e coinvolgente.</p>
<p><em><strong>Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno</strong></em> <strong><em>dopo</em></strong> è edito in Italia da <strong>Nicola Pesce</strong> ed è disponibile dal <strong>15 giugno 2017</strong> al prezzo di <strong>19.90 euro</strong>. L&#8217;edizione è a colori con copertina cartonata e arricchita, a fine storia, di bellissime tavole a colori e studi dei personaggi.</p>
<p>Si ringrazia NPE per il materiale.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno dopo </strong></em>è un interessante sequel di un fortunato film, che riesce a trasportare su un altro medium tutta la poesia e delicatezza dell&#8217;originale pur mantenendo una sua identità ben precisa.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/15/edward-mani-di-forbice-qualche-anno-dopo-il-sequel-a-fumetti/">Edward mani di forbice &#8211; Qualche anno dopo: il sequel a fumetti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15900</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
