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	<title>Don Bluth - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Due Chiacchiere con: Chris Darril (Bye Sweet Carole e Remothered)</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/23/due-chiacchiere-con-chris-darril-bye-sweet-carole-e-remothered/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 09:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Bye Sweet Carole è sicuramente uno dei videogiochi che mi hanno colpito di più quest&#8217;anno, tant&#8217;è che ho voluto candidarlo ai Nerdando Awards. Essendo una produzione italiana, volevo provare a fare qualche domanda al suo creatore, Chris Darril, per scoprire alcune curiosità sul gioco e comprenderne meglio il lavoro dietro. Con nostro grande piacere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/12/23/due-chiacchiere-con-chris-darril-bye-sweet-carole-e-remothered/">Due Chiacchiere con: Chris Darril (Bye Sweet Carole e Remothered)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63203 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/2025/11/06/bye-sweet-carole-lhorror-italiano-che-risveglia-i-traumi-dellinfanzia/"><strong><em>Bye Sweet Carole</em></strong></a> è sicuramente uno dei videogiochi che mi hanno colpito di più quest&#8217;anno, tant&#8217;è che ho voluto candidarlo a<a href="https://nerdando.com/2025/12/19/nerdando-awards-2025-videogames/">i Nerdando Awards</a>. Essendo una <strong>produzione italiana,</strong> volevo provare a fare qualche domanda al suo creatore, <strong>Chris Darril</strong>, per scoprire alcune curiosità sul gioco e comprenderne meglio il lavoro dietro. Con nostro grande piacere siamo riusciti a organizzare un&#8217;<strong>intervista</strong> e ringrazio tantissimo Chris e il suo team per averci dato questa opportunità.</p>
<p>Nato a <strong>Catania</strong> nel 1989, Chris Darril è un creativo a tutto tondo: <strong>scrittore</strong>, <strong>regista</strong>, <strong>art director</strong>, <strong>game director</strong> e fondatore di <strong>Little Sewing Machine</strong>. Prima del successo di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> si era già fatto conoscere per il suo lavoro con la saga di <em><strong>Remothered</strong></em> e per la regia di alcuni corti tra cui <em>Before Saying Goodbye</em>.</p>
<p>Inizialmente, doveva essere un&#8217;intervista scritta tuttavia, per esigenze di Chris, si è trasformata in una piacevolissima chiacchierata fatta di domande ma anche digressioni su <strong>cinema</strong>, <strong>videogiochi</strong>, <strong>femminismo</strong> e <strong>cancel culture</strong>.<br />
Un testo molto lungo generalmente scoraggia la lettura, lo so, ma ho voluto ridurre al minimo l&#8217;editing dell&#8217;intervista, cercando di far vivere l&#8217;esperienza di sentire parlare Chris anche a chi ci legge, limitandomi a tagliare le digressioni che fanno perdere un po&#8217; il filo del discorso.</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><strong>Kiarakala: Ciao Chris, grazie per aver accettato di fare questa intervista, per me è un piacere e un onore parlare con te.</strong></p>
<p><strong>Chris Darril:</strong> Dai, no, veramente, anzi è un piacere veramente&#8230; Vi ringrazio dello spazio che ci state concedendo ma anche della recensione, quindi sono onorato io in realtà.</p>
<p><strong>K: Fa molto piacere. Adesso inizio con le domande. Dai, partiamo con la prima. Da dove nasce l&#8217;idea di realizzare un gioco come <em>Bye Sweet Carole</em> dove c&#8217;è questo ritorno alla tecnica tradizionale, nonostante la tendenza odierna nel mondo dell’animazione di usare la computer grafica e i modelli 3D?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Allora, da dove nasce? Se vogliamo, l&#8217;esperimento in sé nasce da un <strong>errore</strong> a tutti gli effetti. Perché mi era capitato di rieditare un vecchio prototipo, una vecchia build dei miei precedenti titoli, quindi <em>Remothered</em>, che nasceva sotto forma di prototipo su RPG Maker XP che, non so se ricordi, è una sorta di software che ti permette di fare questi giochini un po&#8217; stile RPG, con visuale isometrica, ecc.<br />
Io all&#8217;epoca lo spinsi un po’ oltre, per così dire, con charset, tileset, quindi scenari e personaggi che comunque uscivano fuori dagli schemi di RPG Maker, e quello <strong>fu il primo prototipo</strong> di <em>Remothered</em>, che poi è uscito nel 2018 con un software Unreal Engine, quindi tutt&#8217;altra formula.<br />
Mi ricapitò questa build in un periodo abbastanza particolare, perché lasciavo il progetto <em>Remothered</em>, una condizione sofferente già agli inizi della produzione del secondo capitolo, per via di un ambiente tossico dove non mi trovavo minimamente bene.<br />
Secondo me, tanto più che stiamo facendo arte, credo che non ci debba essere mai nessuna condizione di clima di tensione perché altrimenti non si lavora, come dire, con <strong>la giusta ispirazione</strong>.</p>
<p>Quindi ho lasciato questo progetto: sicuramente è stata una scelta sofferta e in più attraversavo la fase dell’inizio dell&#8217;accettazione del lutto per la perdita di mia madre, dopo una sofferta malattia &#8211; un cancro contro cui ha lottato per oltre sette anni.<br />
E quindi, un po&#8217; come quando si cerca di strimpellare al pianoforte qualche nota, così a <strong>tempo perso</strong> volevo strimpellare con questa vecchia build di questo prototipo di <em>Remothered</em>, e mi ero deciso che avrei fatto una versione in <strong>4K</strong>.</p>
<p>Nel modificare i frame di animazione disattivai su Photoshop i layers che corrispondevano a luci e ombre, quindi tutti quei layers che gli davano un <strong>senso di tridimensionalità e profondità</strong>, e mi comparve questo fotogramma flat, letteralmente piatto, con quei colori, oltretutto non propriamente saturi. E lì ho detto: <strong>potrebbe essere una bella idea</strong>. Poi io sono da sempre un amante dell&#8217;<strong>animazione tradizionale</strong>, ancor più che dell&#8217;animazione attuale in 3D con la computer grafica. Quindi da lì nasce questa idea. Non ti nego che i primi tempi ho valutato anche la questione di farne piuttosto un<strong> film d&#8217;animazione</strong>. Però alla fine ho detto: a tutti gli effetti comunque è andata molto bene con <em>Remothered</em>, quindi tutto sommato c&#8217;era già un seguito che non vedeva l&#8217;ora eventualmente di mettere le mani su una produzione che si rifaceva a <a href="https://nerdando.com/2024/11/01/clock-tower-rewind-il-ritorno-dellorrore/"><strong><em>Clock Tower</em></strong></a>, genere <em>hide and seek</em> classico che è stato appunto introdotto da <em>Clock Tower</em> stesso. E quindi nasce questa idea, che prima era solo un&#8217;idea e poi diventa una cosa, come dire, concreta a tutti gli effetti. Non senza dubbi o rischi, della serie: testiamo, valutiamo se una cosa del genere è fattibile. E alla fine almeno in parte ce l’abbiamo fatta.</p>
<div id="attachment_63205" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63205" class="wp-image-63205 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63205" class="wp-caption-text">Chris mi ha raccontato quanto fosse stato difficile lasciare <em>Remothered</em>, ma col senno di poi abbandonare la saga si è rivelata la scelta giusta da fare per il proprio benessere e la sua creatività</p></div>
<p><strong>K: Sì, ce l’avete fatta ed è uscito comunque un gran bel lavoro, devo dire. Prima hai parlato della tua passione per l’animazione tradizionale, da dove nasce?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Per me sono indelebili quegli anni, ogni volta poco prima di <strong>Natale</strong> quando usciva un nuovo classico della Disney e tu lo attendevi tutto l&#8217;anno. E non lo so, è un&#8217;associazione forse anche involontaria, perché quello lo ricordo come un periodo bellissimo. Usciamo dalle sale super eccitati, entusiasti del nuovo capolavoro della<strong> vecchia Disney</strong>, sapendo che da lì a un anno ne sarebbe uscito uno nuovo e chissà di cosa avrebbe parlato stavolta.<br />
Il mio primo approccio, anche col cinema, fu la prima volta che vidi al cinema <a href="https://nerdando.com/2022/12/01/nerdisney-30-la-bella-e-la-bestia/"><strong><em>La Bella e la Bestia</em></strong></a> nel &#8217;92, quindi i primi mesi del &#8217;92: avevo due anni e perciò fu da subito la mia passione.<br />
Mia madre stessa fu sorpresa dal fatto che un bambino di due anni riuscisse a stare calmo e sereno a guardare per intero il film. Tra l&#8217;altro mi ci riportò un&#8217;altra volta e, da lì, nacque anche una sorta di mio desiderio di <strong>scoprire com&#8217;è che nascevano i cartoni animati</strong>, una volta che avevo ben appreso che non si trattava di attori in carne ed ossa.<br />
Mia madre mi volle spiegare come funzionava la tecnica che si fa disegnando fotogramma per fotogramma. E quella cosa mi è rimasta così impressa che forse ho voluto, onorando mia madre, risvegliare un po&#8217; la mia infanzia, probabilmente quello che io associo a dei bellissimi ricordi.</p>
<div id="attachment_63206" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63206" class="wp-image-63206 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63206" class="wp-caption-text">Una pagina dell&#8217;artbook in cui è possibile vedere il processo fatto per realizzare Lana, la protagonista di <em>Bye Sweet Carole</em></p></div>
<p><strong>K: Trovo che sia una cosa meravigliosa quella che hai fatto e quindi mi viene da dire che con questo videogioco, oltre a omaggiare i grandi registi dell&#8217;animazione del passato, hai fatto anche un grosso omaggio a tua mamma. Da questo aspetto bellissimo capisco anche una cosa che volevo chiederti. Ovvero come hai fatto a non cadere nel rischio del plagio. Perché per quanto lo stile ricordi molto Disney e alcuni cartoni di Don Bluth, giocandolo ti rendi conto che <em>Bye Sweet Carole</em> ha un’anima tutta sua.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Non saprei dirti. È vero che a me ogni lavoro che dirigo piace riempirlo di <strong>citazioni</strong>. <strong>Io adoro l&#8217;omaggio</strong>. Anche perché non c&#8217;è un solo artista o un solo artigiano che non si rifaccia ai grandi del passato. Come ti dicevo poc&#8217;anzi, io penso di essermi trascinato dietro questo desiderio di fare qualcosa associato all&#8217;animazione tradizionale quando da bambino mia madre mi regalò una risma di carta, quella per la stampante, e sapendo che appunto i film di animazione venivano disegnati fotogramma per fotogramma, la mia intenzione fu subito quella di disegnare, scarabocchiare foglio per foglio e infilarlo nel videoregistratore, convinto che il film avrebbe preso vita nella TV a tubo catodico invece&#8230; distrusse il videoregistratore.</p>
<p>Mia madre l’ha preso come una cosa ammirevole, dopo il primo cazziatone, l&#8217;ha presa come una cosa che denotava probabilmente una mia predisposizione per questo settore affascinantissimo; nel produrre qualcosa come è stato fatto in passato, e quindi chiaramente omaggiando registi come <strong>Gary Trousdale</strong> e <strong>Kirk Wise</strong>, i registi de <em>La Bella e la Bestia</em>, ma anche <strong>Glen Keane</strong> e sicuramente <strong>Don Bluth</strong>. Ovunque c&#8217;è qualche richiamo a qualche scena da qualche cult, anche d’annata, come <a href="https://nerdando.com/2022/03/24/nerdisney-12-cenerentola/"><em><strong>Cenerentola</strong> </em></a>nel caso della trasformazione di Lana. Non solo ispirazione da Don Bluth, ma, volendo, anche da <em>L&#8217;Incantesimo del Lago,</em> che non è conosciutissimo, però, sicuramente alla fine degli anni &#8217;90 è stato uno dei capisaldi, per così dire, dell&#8217;animazione che cercava di primeggiare con altre major…</p>
<p>Quindi sì, per me è stato una sorta di bisogno di risvegliare il <strong>fanciullo</strong> che c&#8217;era in me, quasi con una morale pascoliana, se vogliamo. Perché ogni tanto si cresce in fretta ed è giusto che sia così. Purtroppo, nella vita accadono cose che sicuramente possono essere spiacevoli e ci cambiano. Anziché guardare subito avanti e mirare a reagire come un adulto dovrebbe fare, ho preferito guardare al passato e rivivere in qualche modo quella <strong>spensieratezza</strong>, sempre con quelli che sono un po&#8217; i miei marchi di fabbrica:<strong> l&#8217;avventura un po&#8217; piu creepy</strong>, una storia un po&#8217; più articolata che poi si sbroglia alla fine come una matassa, con colpi di scena.</p>
<p>Chissà, magari gli anni cambieranno la mia poetica. Per il momento, <strong>è stato molto terapeutico</strong> lavorare a <em>Bye Sweet Carole</em>. Consiglierei a tutte le persone che stanno vivendo un periodo grigio della propria vita, chi per un lutto, chi perché decide di abbandonare un&#8217;altra realtà, ma anche chi ha una relazione che finisce, di dedicarsi tantissimo all&#8217;arte, di <strong>fare arte</strong>, di provare a scrivere, o a disegnare, di mettersi in gioco. Credo che non ci sia veramente terapia superiore a questa.</p>
<p><strong>K:Mi trovi perfettamente d&#8217;accordo, un ottimo consiglio.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Lo sai qual è la reazione tipica? Lasciarsi prendere dallo sconforto e deprimersi. È brutto da dire, perché ovviamente la morte di mia madre è stata l&#8217;evento più traumatico di tutta la mia vita, non lo potrei paragonare a nient&#8217;altro, ma in quello stesso periodo io decisi di prendere la mia vita letteralmente in pugno e dissi: <strong>Io non me la sento di continuare così</strong>.</p>
<p>Io volevo già lasciare il progetto <em>Remothered</em> a gennaio 2020, e poi alla fine ho lasciato il gioco a ottobre 2020, quindi già mesi prima rispetto dell&#8217;effettivo lancio. Non mi sentivo minimamente ispirato, ero game director, ma solo di facciata, perché a tutti gli effetti non avevo nessuna responsabilità creativa. Quello che vedevo in gioco era tutta un&#8217;altra cosa rispetto a quelle che erano le mie specifiche.<br />
Lì, definitivamente, ho detto: <strong>Io non voglio continuare con qualcosa che non mi rende felice</strong>. Oggi ci siamo, purtroppo domani potremmo non esserci più. Quindi a un certo punto lo potevo fare e ho deciso di tagliare corto e <strong>voltare completamente pagina</strong>.</p>
<p>C&#8217;è stato un periodo in cui non volevo più fare niente e non fare videogiochi per un po&#8217;. Poi invece, fortunatamente, ho detto no, proprio questo è un periodo in cui devo, secondo me,<strong> sublimare i miei stati d&#8217;animo</strong> e creare qualcosa che potrebbe far sentire meglio una persona. Per me riuscirci è già un successo.</p>
<div id="attachment_63207" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63207" class="wp-image-63207 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2-.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63207" class="wp-caption-text">Pagina dell&#8217;artbook dedicata al buffo Mr. Baesie, fedele suddito di Corolla pronto ad aiutare Lana nella sua terrificante avventura.</p></div>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> nasce come <strong>reazione</strong> a quello che mi stava succedendo. Ci voleva questo progetto che nasce proprio in quel periodo un po&#8217; buio, ed è andato avanti senza subire variazioni sino al lancio.<br />
C&#8217;era qualche <strong>dubbio</strong> sul nome. Inizialmente avevo pensato a <em><strong>Hide Sweet Carole</strong></em>, ovvero <em>Nasconditi, Dolce Carole</em>, ma aveva più un&#8217;impronta sulla questione del <strong>bullismo</strong>. Poi ho detto a un certo punto: Perché non un arrivederci? Perché non un <strong>addio</strong>? Perché associamo tutti l&#8217;addio a una cosa tragica, tristissima, ma l&#8217;addio alle volte può essere utile per andare <strong>avanti</strong>. Un po&#8217; come si direbbe nella poetica siciliana, la questione della &#8220;teoria della cozza&#8221;: si rimane attaccati allo scoglio a tal punto che poi si rimane lì. Ogni tanto bisogna dire addio alle cose affinché queste possano andare meglio, ma non solo per noi, spesso anche per gli altri.<br />
Stessa cosa quando purtroppo c&#8217;è un lutto (<strong>la tematica principale del gioco è anche l&#8217;accettazione del lutto</strong>), lo si fa anche per il bene delle persone che non ci sono più, che fino a quel momento sicuramente ci hanno dato tanto e per loro in primis bisogna reagire e andare avanti, fare cose belle nel loro nome, volendo.</p>
<p><strong>K: Non posso che concordare e il gioco rende bene questo concetto del dire addio al passato o comunque alle persone care per poi poter andare avanti, verso il proprio futuro come fa Lana, la protagonista.</strong><br />
<strong>Abbiamo parlato di traumi e del ritornare all&#8217;infanzia, di risvegliare il bambino interiore. Recensendo <em>Bye Sweet Carole</em> l’ho definito un horror che risveglia un po&#8217; quei traumi dell&#8217;infanzia, quelle paure che magari ci hanno trasmesso certi cartoni animati degli anni ‘80-’90. Da dove nasce questo desiderio di risvegliare certe paure?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> La paura è il sentimento della <strong>formazione</strong>. Cosa attiva l&#8217;ansia da prestazione è il fatto di doversi concentrare e impegnare più del dovuto pur di raggiungere un <strong>obiettivo</strong>. La paura è un&#8217;<strong>emozione accessoria</strong>, in ogni singolo aspetto. Ho paura prima di un esame oppure mi piace quella ragazza, vado a lottare per quella ragazza, ci provo, mi lancio nonostante la paura di fallire, ma si può anche fallire. Quella paura, comunque, ha permesso di conoscerti meglio, di sapere come approcciarti magari la prossima volta.<br />
Secondo me il <strong>genere horror</strong>, diciamo quello canonico, è quello che veramente nei videogiochi ha permesso anche <strong>l&#8217;evoluzione</strong> del settore. A partire da com&#8217;è cambiato il game design, com’è cambiata la caratterizzazione dei personaggi, anche la <strong>crossmedialità col cinema. </strong></p>
<p>Se io penso ogni volta a produzioni, quelle un po&#8217; più blasonate, quelle un po&#8217; più importanti, quelle che poi hanno fatto la differenza, <strong>prevalentemente sono giochi horror</strong>. Basti pensare che ormai tutti i giochi action con una visuale in seconda persona sono di moda, non c&#8217;è più un gioco action con una visione in seconda persona, quello nasce da <a href="https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/"><strong><em>Resident Evil 4</em></strong></a>. O la questione della psicologia, in un horror come <strong><em>Silent Hill</em> </strong>e <a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/"><em><strong>Silent Hill 2</strong></em></a>, o la struttura della trama come elemento cardine ma anche elemento portante di un&#8217;opera, basti pensare a <em><strong>Rule of Rose</strong></em>, ma tanti altri titoli, lo stesso <em>Silent Hill 2</em>, dove la narrazione è veramente il fulcro di un&#8217;opera videoludica.</p>
<div id="attachment_63208" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63208" class="wp-image-63208 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63208" class="wp-caption-text">Pagina dell&#8217;artbook dedicata all&#8217;inquietante Mr. Kyn, fonte di incubi e distruzione.</p></div>
<p><strong>K: Io lo ammetto, non sono una grande amante dei giochi horror o dei film horror, quindi per me è stata una bella sfida iniziare a giocare <em>Bye Sweet Carole</em> e affrontare la paura, un’ansietta che pian piano inizi ad apprezzare e diventa compagna di viaggio.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> L’hanno chiamato più un “<em>cutie horror</em>”, nel senso che sì, hai momenti in cui fa un po&#8217; paura, fa sobbalzare, mette un po&#8217; d&#8217;ansia, però poi fortunatamente l&#8217;<strong>aspetto grafico più gradevole</strong>, ti dice &#8220;vai tranquillo, non avere paura&#8221;.<br />
Ti dico che ci sono stati anche <strong>scontri,</strong> non negativi ma comunque scontri, durante il <strong>brainstorming</strong>, anche col publisher. Si discuteva sul rendere un po&#8217; più esplicita la componente grottesca del gioco, ma anche la gore. Io mi sono sempre opposto: per carità loro hanno capito benissimo, hanno creduto veramente in me e nel progetto sin dal principio.<br />
Io non volevo uscire fuori dai binari. Secondo me l&#8217;<strong>eleganza dell&#8217;animazione tradizionale</strong> andava rispettata anche nella sua natura. L’horror era già preesistente secondo me nei film d&#8217;animazione, che a loro volta hanno dovuto fare un procedimento artistico e creativo nel portare sul grande schermo delle <strong>favole</strong> che comunque erano veramente <strong>crude</strong>, veramente toste.<br />
Sequenza un po&#8217; più creepy, come Malefica che spunta nel caminetto per incantare Aurora ne <a href="https://nerdando.com/2022/05/19/nerdisney-16-la-bella-addormentata-nel-bosco/"><em>La Bella Addormentata</em></a> o la regina Grimilde che prende la pozione e minaccia di uccidere Biancaneve, oppure L’ala Ovest ne <em>La Bella e la Bestia</em>, che ritengo il miglior film di animazione mai creato, e quindi diciamo che io ho voluto adottare la stessa filosofia.</p>
<p>Idem per la questione della <strong>violenza</strong>, è come se avessi voluto creare una storia che poteva essere presa come una favola a sé perché, se togliamo tutta la questione delle <strong>suffragette</strong>, dell&#8217;emancipazione femminile, il <strong>giallo</strong> da risolvere e qualche <strong>elemento creepy</strong>, in realtà, a tutti gli effetti potrebbe passare per una <strong>favola</strong>.<br />
Con l&#8217;elemento portante della favola ho voluto trattare <strong>tematiche attuali</strong>. A partire dal <strong>fiocco</strong> per i capelli di Lana. Questo non è stato molto afferrato come concetto, ma il fiocco che lega i capelli di Lana e viene tolto dalla protagonista durante la trasformazione è un riferimento alla forma di <strong>ribellione delle donne iraniane</strong> che lasciano i capelli sciolti per protestare contro il regime che impone loro il velo e altre forme di oppressione. Ho messo il fiocco in parallelo come simbolo.</p>
<p>O la questione stessa dei <strong>conigli</strong>, i conigli non sono solo simbolo della codardia, della paura di ribellarsi o della preda. I conigli rappresentano <strong>il modo in cui le donne venivano viste</strong> e tutt’ora vengono percepite: <strong>fattrici</strong> destinate solo a fare figli, figli e figli. Ed è brutto da dire, ma purtroppo fa parte della nostra storia, che lo si voglia o meno, abbiamo fatto schifo tutti, tutti indistintamente. E il coniglio a tutti gli effetti è quella rappresentazione del figliare costantemente.</p>
<p>Con la presenza dell’<strong>automa</strong>, che è fuori contesto e fuori epoca, ho voluto rendere un parallelismo di come la società andasse di fretta e furia con ottenimenti di un certo livello da un punto di vista industriale e tecnologico, ma ancora arrancasse per i <strong>diritti umani</strong>. E questo è tuttora così, perché tutti hanno l&#8217;iPhone, però poi molti non hanno neanche una professione stabile, le coppie dello stesso sesso vengono additate e insultate, oppure le donne che tuttora subiscono cat calling.<br />
Ma parlare ancora nel 2025 di diritti delle donne, dei diritti delle minoranze è ridicolo. <strong>Bisognerebbe dare diritti a essere umani in quanto esseri umani</strong>, quindi col diritto che deve essere innato a prescindere.</p>
<p><em>Da questo momento in poi io e Chris abbiamo iniziato un lungo discorso su diritti e femminismo, soffermandoci anche sul rischio di essere accusati di aver realizzato un gioco woke.[N.d.A.]</em></p>
<p><strong>C:</strong> Qualcuno mi ha criticato dicendo: &#8220;<strong>Perché un uomo grande e grosso dovrebbe fare una storia sull&#8217;emancipazione femminile dove il cast è prevalentemente di donne?</strong>&#8221;  Non ha senso come critica, nel senso che, per carità, sicuramente non avrò gli stessi strumenti per riuscire a immedesimarmi in un personaggio che chiaramente non sono io, per date caratteristiche. Però credo che sia giusto dare l’assoluto supporto anche se non si fa parte direttamente di certe comunità o minoranze e dare almeno la possibilità di un maggiore spazio e di rappresentazione al genere femminile e altre categorie che subiscono più discriminazioni.</p>
<p><strong>K: Guarda, mi trovi assolutamente d’accordo. Di solito c’è questa tendenza a pensare in negativo i personaggi femminili scritti da uomini anche perché spesso lo fanno attraverso stereotipi e per questo ricevono critiche. Io personalmente, prima di recensire un gioco, preferisco non avere troppe informazioni, quindi non sapevo nulla di te e su chi avesse realizzato <em>Bye Sweet Carole</em>, quindi l’ho giocato senza sapere che l’avesse scritto un uomo. E in tutta onestà non ho percepito la componente delle sufragette e dell’emancipazione femminile come una forma di femminismo performativo per cercare di passare per attenti al problema e fare bella figura. L’ho percepito più come un elemento in linea con il periodo storico che fa da cornice e motiva maggiormente le azioni di Lana e Carole.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Sono consapevole del fatto che, se non avessimo trattato la questione dell&#8217;emancipazione, la <strong>storia poteva andare serena comunque</strong>. Nel senso che poi a tutti gli effetti era la storia di questa ragazzina che viveva per la seconda volta la situazione dell&#8217;<strong>abbandono</strong> e questa volta ancora più risonante perché aveva una responsabilità diretta nella sparizione della sua amica.<br />
La storia poteva andare comunque. Io <strong>ho preteso di inserire questo argomento</strong> non solo per quanto ho detto prima, ma perché mia <strong>madre</strong> teneva molto all&#8217;argomento delle suffragette. Ricordo quando mi raccontò da bambino la questione delle suffragette, quando vidi <em><strong>Mary Poppins</strong> </em>e non capivo la madre dei due bambini che cosa facesse con quel nastro che pensavo fosse una cosa di Miss Italia. Lei aveva la capacità di spiegare con parole adeguate a un bambino. È una tematica che mi è rimasta molto impressa e, anche riguardando <em>Mary Poppins</em>, l&#8217;ho visto totalmente da tutt&#8217;altra prospettiva, sapendo cosa la madre rappresentava.</p>
<p>C&#8217;è molto di <em>Mary Poppins,</em> se vogliamo, anche in <em>Bye Sweet Carole</em>, ma ripeto, io ho voluto fare un <strong>omaggio</strong> in generale a quello che per me sono stati gli <strong>anni &#8217;80 e gli anni &#8217;90</strong>. C’è tanto di <em>Labyrinth</em>, <em>La Storia Infinita</em> e, anche se visto da grandicello, ovviamente anche il <em>Labirinto del Fauno</em>.</p>
<p>Ho detto: <strong>voglio fare questa storia</strong>, sono consapevole che se tratterò questa tematica ci additeranno come <strong>woke</strong>. Sì, sono sicuro che le recensioni verranno seccate almeno di un 20-30%, e così è stato, ma non me ne frega niente.<br />
Io penso che se non abbiamo noi la libertà come indipendenti di scrivere e di raccontare la storia come vogliamo, chi lo deve fare più?<br />
<strong>Io non ho mai voluto dirigere un videogioco per attirare pubblico</strong>. È triste da dire, ma la formula per il gioco che spacchi c&#8217;è, si sa. Basta mettere orde di zombie, i fucili, personaggi come Duke Nukem.<br />
Fondamentalmente, il gioco che ha la formula perfetta per la killer application o il best selling game ce l&#8217;abbiamo, ma <strong>non mi interessa</strong>. Io ho sempre preferito puntare a una nicchia di pubblico che poi può essere rimasta contenta o delusa.</p>
<p>Volendo, il gioco è molto polarizzante anche per sua natura, perché è un gioco che è anche difficile da schematizzare; anche col publisher ho avuto difficoltà nel decidere quale genere di riferimento per recensirlo, se dirlo come un <strong>adventure game</strong>, un <strong>punta e clicca</strong>, o solo <strong>horror</strong>, anche là abbiamo avuto delle difficoltà.<br />
A me piace fare in questo modo. Non è detto che incontri i gusti di tutti, ma ripeto, credo che almeno la libertà autoriale debba essere rispettata.<br />
Fortunatamente dal lato prettamente imprenditoriale è andato molto meglio delle aspettative e delle previsioni del publisher.<br />
Quindi vuol dire che <strong>abbiamo incontrato anche un pubblico più vasto</strong>. Ma, soprattutto, la cosa che non mi aspettavo è che il gioco diventasse addirittura trend su X e siamo più che felici di aver fatto quello che abbiamo fatto e di essere rimasti fino alla fine <strong>integri e fedeli a noi stessi</strong> e all&#8217;idea del progetto che volevamo lanciare dal principio. Poteva venire meglio, certo, ma poteva anche uscire peggio.</p>
<div id="attachment_63209" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63209" class="wp-image-63209 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3-.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63209" class="wp-caption-text">Parlando di Cancel Culture, Chris mi ha rivelato che in origine aveva pensato al personaggio di una cameriera nera, Erietta, per aiutare Lana e le altre ragazze.</p></div>
<p><strong>K: Ok. Allora adesso ti volevo chiedere qualcosa riguardo alla tua carriera, perché comunque magari tra i nostri lettori c&#8217;è chi sta ancora decidendo che studi intraprendere o comunque magari è appassionato di videogiochi e vorrebbe intraprendere questa carriera. Qualche consiglio e puoi dirci anche come è stato il tuo percorso per arrivare a realizzare prima <em>Remothered</em> e poi <em>Bye Sweet Carole</em>?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Allora, partendo dal consiglio, sicuramente è quello di <strong>restare sempre fedeli a se stessi</strong>, sempre e comunque. Se io credo di avere a cuore una storia, una tematica, un soggetto, devo portarlo avanti: è lì che probabilmente eccellerò maggiormente rispetto a fare qualcosa che attira il pubblico perché gli piace. Secondo me quest&#8217;ultimo è il metodo più errato, perché credo che gli autori più grandi dei videogiochi hanno fatto la storia rimanendo fedeli alle loro idee pur ispirandosi alle cose che amano. Per esempio <strong>Kojima:</strong> il fatto che non puoi paragonarlo a nessun altro è perché ha deciso di fare qualcosa che all&#8217;epoca andava fuori dagli schemi, pur omaggiando <strong>sci-fi e action degli anni ‘80</strong> come <em>Commando</em> e <em>1997: Fuga da New York</em>, da cui ha preso il personaggio di <strong>Jena </strong>(Kurt Russell) per ispirarsi nel creare <strong>Solid Snake</strong>. Che cosa vuol dire questo? <strong>Rendi tuo ciò che ti piace</strong>, fai parlare la tua ispirazione piuttosto che il guadagno facile, poiché il pubblico apprezza davvero un gioco quando ci vede il cuore dietro. Quindi questo è il consiglio che do: <strong>restare assolutamente fedeli a se stessi</strong>, giocare sempre d&#8217;<strong>intelligenza</strong> e integrità, e fare le cose come piace farle. È normale all&#8217;inizio, ai primi tempi, accettare di lavorare per altri progetti perché non si può partire in quinta e pensare già di dirigere una produzione hollywoodiana.</p>
<p>Per quanto riguarda invece <strong>il mio percorso, è un po&#8217; particolare</strong>, nel senso che io potevo fare tutt&#8217;altro. Il mio sogno quando stavo alle superiori era quello di fare il <strong>chirurgo plastico</strong>, quindi tutt’altro ambiente. Mi piaceva l’idea di specializzarmi nella ricostruzione del volto per pazienti che avessero malformazioni congenite, tipo il labbro leporino. Poi il destino ha voluto che finisse una relazione con una ragazza che si è poi iscritta a Medicina e quindi ho cambiato strada. Non so esattamente come ho iniziato…<strong> mi piaceva già molto disegnare</strong>, quindi ho iniziato a illustrare per qualche piccola realtà come il supermercato sotto casa volantini e manifesti. In parallelo iniziava il prototipo di <em>Remothered</em>, quindi la mia prima idea di gioco realizzato e diretto da me, come sviluppatore da casa.<br />
Inizio a far parlare di me e mi contattano due aziende in parallelo. La prima era la canadese <strong>Psychose Interactive</strong> e la seconda era la <strong>Nude Maker</strong>, per il progetto di<em> NightCry</em>. Nel giro di due mesi vengo promosso dall&#8217;azienda canadese come <strong>direttore artistico,</strong> quindi lì ho visto letteralmente la differenza, non perché ho sbloccato un guadagno maggiore, ma perché ho appreso che veramente c&#8217;è una forma di <strong>meritocrazia</strong>. Io ho fatto un passo avanti perché avevo dimostrato che al di là delle mie capacità nel disegno per fare concept art avevo un&#8217;ambizione, avevo altre capacità che potevano essere impiegate in altro, come in questo caso la direzione artistica di <em>Forgotten Memories</em> e in parallelo come head maker mi hanno affiancato a <strong>Masahiro Ito</strong> e <strong>Kiyoshi Shirai</strong> (Kiyoshi Shirai e un illustratore di diversi <em>Final Fantasy</em> e Masahiro Ito e l’art director di <em>Silent Hill 2</em> e <em>Silent Hill 3</em>). Potermi permettere di dire che a ventiquattro anni ero un direttore artistico assieme a due pilastri del genere è stata una cosa che sicuramente mi ha permesso la svolta.</p>
<p><strong>K: Ti sei sentito finalmente davvero valorizzato. Passiamo alla domanda successiva. <em>Bye Sweet Carole</em> è per me la dimostrazione che in Italia è possibile realizzare giochi di qualità. Mi piacerebbe sapere la tua opinione riguardo alla situazione attuale del settore videoludico in Italia, pensi si possa fare qualcosa per valorizzarlo di più?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Purtroppo il problema dell&#8217;Italia è anche quello. Per farti capire: è uscito <em>Bye Sweet Carole</em>, non abbiamo scoperto l’acqua calda, ne siamo consapevoli e nessuna <strong>rivista generalista</strong> ne ha parlato. Ma è una produzione che comunque si distingue in Italia e direi anche in diversi Paesi per diverse motivazioni, non solo la questione dell’animazione tradizionale ma anche il fatto che si tratta di una <strong>produzione italiana</strong> con un <strong>budget veramente striminzito</strong>, dove oltretutto il team è formato per oltre il <strong>70% da donne</strong>. La cosa comica è che però siamo finiti sul <strong><em>New York Times</em></strong> o su <strong><em>Forbes</em></strong>. Cioè, in Italia si è ignorato il discorso che ci possa essere una produzione videoludica di questo tipo, mentre sono subito pronti a fare servizi in cui si dice che i videogiochi sono diseducativi, fanno male ai bambini ecc.</p>
<p>Poi, ti dico, ci sono realtà che fortunatamente stanno un po&#8217; ammortizzando la situazione in Italia. Mi viene da pensare a<strong> IIDEA</strong>, che comunque sta facendo tanto e fa quello che può. A noi ha permesso, anche insieme al MIC, il <strong>Ministero della Cultura</strong>, di avere l&#8217;attivazione del 25% sul tax credit. Siamo stati riconosciuti da loro come <strong>opera di interesse artistico e culturale</strong>. Quindi qualcuno, purtroppo anche se nell&#8217;ombra, si muove. Ma rimane nell&#8217;ombra perché viene messo nell&#8217;ombra&#8230;</p>
<p>Al tempo stesso, tante persone mi hanno scritto disgustate dall&#8217;assenza totale di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> alle nomination all&#8217;evento dei <strong>The Game Awards</strong>, che almeno meritava, secondo molti, la nomination come miglior direzione artistica. Ma anche solo per il lavoro che è stato fatto. Tutti pensano a <em>Cuphead</em>, ma il lavoro che abbiamo fatto noi, con tutto il rispetto per <em>Cuphead</em>, risulta tipo tre volte tanto.</p>
<p>Per cui ho pubblicato quel post riguardo ai TGA perché per la <strong>decima edizione</strong> consecutiva dei The Game Awards ancora una volta non c&#8217;è un solo titolo italiano. Molti dicono che c’è stato <em>Mario + Rabbids</em>, lo sappiamo, ma sappiamo anche che è una produzione francese che si è avvalsa dell&#8217;outsourcing di Ubisoft Milano, basato su un IP giapponese per metà francese, perché sono appunto Super Mario e Rayman.<br />
Quindi chiaramente è <strong>opinabile come l&#8217;unico titolo italiano</strong> che sia mai finito in una delle cinquine dei The Games Awards. Chiaramente sono deluso che in un anno come questo, in cui sono uscite produzioni del calibro di<strong><em> The Lonesome Guild</em></strong> o<a href="https://nerdando.com/2025/12/10/simon-the-sorcerer-origins-il-ritorno-del-mago-delle-avventure-grafiche/"><strong><em> Simon the Sorcerer Origins</em></strong></a>, neanche uno, anche noi nel nostro piccolo, sia riuscito a entrare in una delle cinquine, sebbene abbiamo veramente dimostrato che in Italia non per forza si deve fare produzioni che fanno il verso a oltreoceano.<br />
E purtroppo, ancora una volta, a determinare la situazione dei videogiochi in Italia, in primis è il <strong>pubblico della stampa</strong> stessa. Molti della stampa italiana fanno parte della giuria dei Game Awards, loro stessi fanno il cosiddetto ballot, in cui inseriscono i titoli candidabili per categorie X piuttosto che Y.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62408 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>K: Tra pochissimo ti lascio andare, ti chiedo giusto un’ultima domanda. Con <em>Bye Sweet Carole</em> mi hai fatto ritornare indietro nel tempo e hai risvegliato la paura che provavo da bambina guardando Biancaneve perduta nel bosco o <em>Brisby e il segreto di NIHM</em>. Qual è il cartone della tua infanzia che ti ha terrorizzato così tanto da in qualche modo condizionarti anche nella realizzazione del gioco?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Ti dirò, mmm, forse già quando guardavo allora i film d&#8217;animazione avevo quell&#8217;accezione dell&#8217;ansia e della paura come qualcosa di affrontato, vivendola con quell&#8217;inquietudine impastata alla curiosità, quindi non ricordo di aver avuto particolare paura per qualche scena in particolare di <em>Biancaneve</em> o di altri vecchi classici. Forse quella che mi ha inquietato di più è stata<strong> Lady Tramaine</strong>, quando chiude in camera Cenerentola e le si evidenziano gli <strong>occhi</strong> carichi di odio. Mi ha veramente inquietato in quanto era una <strong>persona normale</strong>, una figura che doveva essere materna anche per la protagonista che si rivela spietata per il bene delle sue figlie; tra i vari <strong>cattivi Disney</strong> e l’unica che, volendo, ha una motivazione comprensibile, in quanto quasi tutti i genitori darebbero un braccio per garantire la felicità ai propri figli.</p>
<p><em>Con Chris abbiamo poi continuato la chiacchierata parlando di altri traumi infantili provenienti da altri cartoni come Gli Animali di Bosco Piccolo e di come oggi i cartoni affrontino meno certe tematiche più crude e violente, chiedendoci se effettivamente sia un bene cancellare il brutto e il male del mondo, o addirittura gli eventi storici considerati scomodi. [N.d.A.]</em></p>
<p>Lascio la riflessione a te, caro lettore (se vuoi anche la parola sui social o sul nostro Discord) e ti ringrazio per aver letto sino alla fine. Ringrazio ancora <strong>Chris Darril</strong> per la sua disponibilità e la bella chiacchierata.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/12/23/due-chiacchiere-con-chris-darril-bye-sweet-carole-e-remothered/">Due Chiacchiere con: Chris Darril (Bye Sweet Carole e Remothered)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Bye Sweet Carole &#8211; L&#8217;horror italiano che risveglia i traumi dell&#8217;infanzia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione La mia infanzia così come quella di altri redattori di Nerdando è stata segnata dai cartoni Disney ma anche dai traumi causati dai film realizzati dallo straordinario Don Bluth, che ha dato vita a capolavori come Anastasia e Fievel Sbarca in America ma anche a scene spaventosissime come il T-Rex ne Alla Ricerca della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/06/bye-sweet-carole-lhorror-italiano-che-risveglia-i-traumi-dellinfanzia/">Bye Sweet Carole &#8211; L&#8217;horror italiano che risveglia i traumi dell&#8217;infanzia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62402 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>La mia <strong>infanzia</strong> così come quella di altri redattori di Nerdando è stata segnata dai cartoni <strong>Disney</strong> ma anche dai <strong>traumi</strong> causati dai film realizzati dallo straordinario <strong>Don Bluth,</strong> che ha dato vita a capolavori come <em>Anastasia</em> e <em>Fievel Sbarca in America</em> ma anche a scene spaventosissime come il T-Rex ne <em>Alla Ricerca della Valle Incantata</em> e le sperimentazioni sui topi nel film <em>Brisby e il segreto di NIMH</em>.</p>
<p><strong>Chris Darril</strong> e il team di <strong>Little Sewing Machine</strong> omaggiano l&#8217;<strong>animazione tradizionale</strong> e i grandi <strong>registi del passato</strong>, realizzando un piccolo gioiello tutto <strong>italiano</strong>: <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em>, un mix tra un gioco <strong>platform</strong> con <strong>elementi horror</strong> e un vero e proprio <strong>film d&#8217;animazione</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non appena ho visto il trailer di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> sono rimasta colpita dalla <strong>qualità dell&#8217;animazione</strong> e dal suo stile e volevo assolutamente giocarlo sebbene io sia una fifona di prima categoria. Ringrazio <strong>Maximum Entertainment</strong> che mi ha permesso di soddisfare la mia curiosità e, anche se ho perso qualche anno di vita per gli spaventi, ti spiego perché sono felice di essere uscita dalla mia comfort zone giocandolo.</p>
<div id="attachment_62406" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62406" class="wp-image-62406 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62406" class="wp-caption-text">Da fifona quale sono, qui ammetto di aver perso qualche anno di vita e urlato una serie di parolacce.</p></div>
<h2>Storia</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> ci catapulta nell&#8217;<strong>Inghilterra dei primi del &#8216;900</strong>, un periodo segnato dalla <strong>rivoluzione industriale</strong> e dai primi <strong>movimenti femministi</strong> guidati dalle suffragette. In questa atmosfera di cambiamento ti troverai a vestire i panni di <strong>Lana Benton</strong>, una giovane ragazza ospite dell&#8217;orfanotrofio <strong>Bunny Hall</strong>, che decide di indagare sulla scomparsa della sua migliore amica <strong>Carole</strong>.</p>
<p>Le indagini di Lana si fanno sempre più interessanti e scopriamo la presenza di un misterioso ragazzo, soprannominato il <strong>&#8220;francese&#8221;,</strong> con cui Carole aveva una corrispondenza epistolare. Nel cercare di scoprire la <strong>verità</strong>, però, Lana si ritrova a dover sopravvivere in bilico tra due mondi, quello <strong>reale</strong> e quello di <strong>Corolla</strong>, un regno di cui lei è la <strong>principessa</strong>, ma che è minacciato dall&#8217;inquietante <strong>Mr. Kyn</strong>, noto anche come la <strong>pece</strong> che corrompe e distrugge tutto.</p>
<p>Sarà proprio <strong>Mr. Kyn</strong> la fonte principale dei nostri <strong>incubi</strong>, insieme al suo <strong>gufo</strong> e alle altre creature fatte di pece perciò, mentre cercherai di indagare sulla scomparsa di Carole, dovrai cercare di scappare da lui e soprattutto non cedere alla sua richiesta di consegnarli Corolla.</p>
<p>La <strong>narrazione</strong> è un <strong>punto di forza</strong> enorme di questo gioco, ti sembrerà, infatti, di guardare un <strong>film</strong> vero e proprio grazie alle splendide <strong>cut scenes</strong>. La <strong>trama</strong> non è affatto scontata e tiene attanagliati al controller, tant&#8217;è che sono passata dal giocarlo lentamente perché avevo bisogno di fare qualche pausa per riprendermi dall&#8217;<strong>adrenalina delle fughe</strong>, al non voler chiudere il gioco e divorare i <strong>capitoli</strong> uno dopo l&#8217;altro.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> si presenta come un mix tra un gioco <strong>platform</strong> e un <strong>horror survival</strong>, capace di far sobbalzare dalla sedia grazie ad alcuni <strong>jump scare</strong>, senza però davvero terrorizzare come giochi propriamente horror come <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/"><em>Silent Hill</em> </a>o <a href="https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/"><em>Resident Evil</em></a>.</p>
<p>Nei panni di Lana dovrai esplorare il <strong>Bunny Hall</strong> e risolvere <strong>enigmi</strong>, eventualmente <strong>combinando oggetti</strong> per riuscire ad andare avanti. La risoluzione degli enigmi risulta piuttosto <strong>intuitiva</strong> e difficilmente si rischia di rimanere bloccati in qualche area.</p>
<div id="attachment_62407" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62407" class="wp-image-62407 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62407" class="wp-caption-text">In Bye Sweet Carole conviene sempre guardarsi intorno perché potremmo trovare oggetti molto utili.</p></div>
<p>Lana acquisterà inoltre la capacità di trasformarsi in <strong>coniglio</strong> e questa sua dote le permetterà di raggiungere aree interdette e saltare più in alto. Personalmente ho apprezzato tantissimo questa meccanica così come la possibilità di usare <strong>Mr. Baesie</strong>, il <strong>fedele servitore di Corolla</strong> che verrà spesso in aiuto di Lana.</p>
<p>Sebbene abbia trovato alcune meccaniche molto interessanti, ho trovato il gioco un po&#8217; <strong>ripetitivo,</strong> specialmente verso la fine e sono rimasta un po&#8217; delusa dalle sezioni <strong>rhythm game</strong> e <strong>combat</strong>, le quali sembrano molto meno curate rispetto al resto e inserite solo ai fini della trama.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>L&#8217;altro grande punto di forza di questo gioco è senza ombra di dubbio la sua <strong>estetica</strong> e la perizia con cui sono state realizzate le <strong>animazioni</strong>, fotogramma dopo fotogramma e tutte a mano come in tecnica tradizionale. La<strong> cura dei movimenti</strong> non la troviamo solo nelle <strong>cut scenes</strong> ma anche nelle <strong>sezioni di gameplay</strong> in cui vediamo Lana trasformarsi in coniglio, nascondersi dai nemici e ahimè anche morire se non faremo attenzione.</p>
<p>Per poter apprezzare appieno la cura dei dettagli di questo gioco, ammetto di essermi trasformata in una <strong>sadica curiosa</strong> e ho fatto morire Lana in modi diversi solo per poter guardare le <strong>diverse animazioni della sua morte</strong>. Giuro che era solo per scopi di ricerca e nella realtà non torturerei mai una persona, ma devo confessare che quelle animazioni le ho trovate <strong>geniali</strong> e <strong>divertenti</strong>, e mi hanno ricordato un po&#8217; le scene di <strong><em>Dragon&#8217;s Lair</em></strong>, il celebre videogioco anni &#8217;80 realizzato in collaborazione con Don Bluth.</p>
<div id="attachment_62404" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62404" class="wp-image-62404 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62404" class="wp-caption-text">Lana che si destreggia nel pantano mi ha riportato all&#8217;ansia provata da bambina quando Biancaneve si ritrovava nella foresta impaurita.</p></div>
<p>L&#8217;estetica di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> a tratti ricorda molto quella <strong>disneyana delle principesse</strong>. La protagonista, infatti, mi ha ricordato un po&#8217; sia Biancaneve che Alice, per via dell&#8217;aspetto ma anche del carattere dolce e curioso. Il mondo fiabesco con le sue <strong>forme morbide</strong> e i <strong>colori pastello</strong> è temporaneo e viene corrotto dalla <strong>pece</strong> che ingrigisce tutto e diventa un posto <strong>ostile</strong> da cui è <strong>difficile scappare</strong>.</p>
<h2>Audio</h2>
<p>Il senso di <strong>cupo</strong> e <strong>l&#8217;ansia</strong> non sono dati solo dai c<strong>olori scuri</strong>, ma anche e soprattutto dalle <strong>musiche</strong>. Molta della tensione è data proprio dai <strong>suoni dell&#8217;ambiente</strong> apparentemente desolato e dagli <strong>improvvisi cambi della musica</strong> che riesce ad accrescere la <strong>paura</strong> e l&#8217;<strong>adrenalina</strong>. Anche qui, ritroviamo, come nei <strong>vecchi cartoni,</strong> i suoni terrificanti che accompagnavano le scene più spaventose in cui compariva il <strong>mostro</strong> di turno.</p>
<p>Altro aspetto importante di questo gioco è sicuramente il <strong>doppiaggio</strong>, che troviamo sia in <strong>inglese</strong> che in <strong>italiano</strong>. Nella versione italiana, inoltre, <strong>Lana</strong> è stata doppiata da <a href="https://nerdando.com/2024/04/02/due-chiacchiere-con-rossa-caputo-hazbin-hotel/"><strong>Rossa Caputo</strong></a>, doppiatrice e dialoghista famosa per diversi ruoli, ma nell&#8217;ultimo periodo soprattutto per essere la voce di <strong>Charlie</strong> in <a href="https://nerdando.com/2024/02/14/hazbin-hotel-linferno-non-e-per-sempre/"><em>Hazbin Hotel</em></a>.</p>
<div id="attachment_62408" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62408" class="wp-image-62408 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62408" class="wp-caption-text">Screenshot di una delle cut scenes, per darvi una maggiore idea della qualità elevata delle animazioni di questo gioco che sembra uscire da una delle nostre videocassette dell&#8217;infanzia.</p></div>
<p>Il <strong>doppiaggio</strong> nel complesso risulta fatto bene e le <strong>voci azzeccate;</strong> ho riscontrato, tuttavia, qualche problema verso gli <strong>ultimi capitoli</strong> dove la registrazione della voce di qualche personaggio secondario risultava meno <strong>pulita</strong> e con i <strong>volumi non sempre coerenti</strong> con la scena, ma è risaputo che doppiare i videogiochi senza una scena da guardare o indicazioni precise risulta parecchio difficile e, nel complesso, trattandosi di un <strong>gioco indie,</strong> è stato fatto un lavoro incredibile.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> è un gioco che colpisce per la sua <strong>storia</strong> e per la sua <strong>altissima qualità</strong>, nonostante presenti <strong>qualche difetto</strong> e io sia una fifona mi è piaciuto molto giocarlo. Un titolo perfetto se ami l&#8217;<strong>animazione 2D</strong> e ti piace provare un po&#8217; il <strong>brivido</strong> con <strong>giochi horror molto soft</strong> come ad esempio <a href="https://nerdando.com/2025/10/14/little-nightmares-3-nuovi-piccoli-incubi/"><em>Little Nightmares</em></a> o <em>Limbo</em>, che generano un&#8217;<strong>ansietta</strong> e un senso di <strong>inquietudine</strong>.<br />
Questo gioco è l&#8217;ennesima dimostrazione che in <strong>Italia</strong> è possibile creare <strong>videogiochi di qualità</strong> e bisogna continuare a crederci sostenendo realtà come <strong>Little Sewing Machine</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> è una perfetta favola horror che combina la <strong>magia delle principesse</strong> alla <strong>paura dei mostri</strong> che popolavano gli incubi dell&#8217;infanzia e lo fa con <strong>animazioni incredibili</strong> e una <strong>storia coinvolgente</strong> che segna un po&#8217; il passaggio all&#8217;<strong>età adulta</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>NerDisney #26 &#8211; Basil l&#8217;investigatopo</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/10/06/nerdisney-26-basil-linvestigatopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Basil Rathbone]]></category>
		<category><![CDATA[Don Bluth]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock Holmes]]></category>
		<category><![CDATA[Sir Arthur Conan Doyle]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent Price]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="basil l&#039;investigatopo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;addio, amor è grande il mio dolor ma io sorriderò mentre dirò addio, addio amor&#8221; I miei ricordi Sembrerà assurdo, ma questa canzoncina è la cosa che ricordavo di più di Basil l&#8217;investigatopo, 26° classico Disney uscito nel 1986 con la regia di Burny Muttinson, David Michener, Ron Clements e John Musker. Uscito appena un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="basil l&#039;investigatopo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47377" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo.jpg" alt="basil l'investigatopo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/basil-linvestigatopo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em>&#8220;addio, amor<br />
è grande il mio dolor<br />
ma io sorriderò mentre dirò<br />
addio, addio amor&#8221;</em></p>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Sembrerà assurdo, ma questa canzoncina è la cosa che ricordavo di più di <strong><em>Basil l&#8217;investigatopo</em></strong>, 26° classico Disney uscito nel 1986 con la regia di Burny Muttinson, David Michener, Ron Clements e John Musker.<br />
Uscito appena un anno prima che io nascessi, <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> è stato uno dei miei preferiti tra i film animati della mia infanzia e infatti lo ricordavo per filo e per segno.<br />
Complice la mia passione per <strong>Sherlock Holmes</strong>, sicuramente, perché <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> altro non è che una parodia delle indagini del celebre detective creato da <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong>, con una storia basata sui libri per l&#8217;infanzia della serie <strong><em>Basil of Baker Street</em></strong>, di <strong>Eve Titus</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il <strong>dottor Topson</strong> è appena arrivato nella Londra del 1897 quando si imbatte in una bambina piangente: la piccola si chiama <strong>Olivia Flaversham</strong> ed è in cerca del leggendario investigatore <strong>Basil di Baker Street</strong> per incaricarlo di ritrovare il padre, giocattolaio rapito dal pipistrello Vampirello per conte del genio del crimine (e nemesi di Basil) professor Rattigan.</p>
<p>È così che Topson <strong>si ritroverà coinvolto nella più grande avventura della sua vita</strong>, affiancando Basil nella ricerca e nel tentativo di sventare una terribile cospirazione ai danni della Regina Maustarda e dell&#8217;Inghilterra intera.</p>
<h2>Lavorazione</h2>
<p>Avevamo lasciato gli studi Disney alle prese con il più grande flop della propria storia: <a href="https://nerdando.com/2022/09/22/nerdisney-25-taron-e-la-pentola-magica/"><em>Taron e la pentola magica</em></a>, infatti, si era rivelato un costoso insuccesso e la concorrenza da parte di <strong>Don Bluth</strong> si faceva sempre più minacciosa. Il destino del reparto animazione di casa Disney era dunque appeso a un filo, con il rischio concreto di essere smantellato: <strong><em>Basil l&#8217;investigatopo</em></strong>, da questo punto di vista, <strong>è quindi il film della svolta</strong> e il fondamentale punto di passaggio verso il cosiddetto &#8220;rinascimento Disney&#8221; (non a caso Ron Clements e John Musker, due dei suoi quattro registi, saranno poi fautori di alcuni dei più grandi successi animati di casa Disney).</p>
<p><em>Basil l&#8217;investigatopo</em> è un film compatto, che in appena 72 minuti racconta una storia originale ed avvincente, delineando personaggi definiti e vividi. Nonostante il basso budget a disposizione, <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> <strong>si rivela un buon successo</strong> (sebbene inferiore a <em>Fievel sbarca in America</em> di Don Bluth), che punta sull&#8217;animazione riportandola al suo periodo migliore. Tra i primati della pellicola, anche quello di utilizzare la <strong>CGI</strong> in maniera più massiccia di quanto fatto con <em>Taron e la pentola magica</em>, impiegandola per gli interni del Big Ben e di <strong>riportare le canzoni al centro della scena</strong>: ce ne sono ben tre e si integrano perfettamente con la trama. In un classico Disney non succedeva dai tempi di <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/"><em>Robin Hood</em></a>.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Basil l&#8217;investigatopo, il protagonista della pellicola, ha moltissimi tratti in comune con la sua controparte umana, Sherlock Holmes. Oltre ad essere entrambi incredibilmente acuti, maestri della deduzione e del travestimento e appassionati musicisti di violino, condividono anche l&#8217;iconico indirizzo: il <strong>221 B di Baker Street</strong>. Il nome di battesimo del nostro topo-detective è un omaggio a <strong>Basil Rathbone</strong>, storico interprete di Sherlock Holmes sul grande schermo. L&#8217;attore, inoltre, appare brevemente anche in <em>Basil l&#8217;investigatop</em>o: è lui a prestare la voce all&#8217;ombra di Sherlock Holmes nella breve sequenza in cui il personaggio discute di musica con il dottor Watson.</p>
<p>E a proposito di voci illustri, il crudele antagonista <strong>Professor Rattigan</strong> è doppiato in lingua originale da<strong> Vincent Price</strong>. Vera e propria istituzione del cinema horror, ricordato in particolare per la perfetta dizione e la voce profonda, oltre che per aver incarnato alla perfezione personaggi negativi, imprime a Rattigan tutta la sua magistrale bravura.</p>
<p>La colonna sonora di <em>Basil l&#8217;investigatopo</em>, incredibilmente adatta alle atmosfere del film, è composta da <strong>Henry Mancini</strong>. Tra i più grandi compositori per il cinema, Mancini darà vita nel corso della sua carriera a moltissimi motivi iconici in grado di imprimersi indelebilmente nelle menti di tutti noi, tra cui quello di <strong><a href="https://nerdando.com/2019/11/28/non-puoi-non-averlo-visto-colazione-da-tiffany-1961/"><em>Colazione da Tiffany</em></a></strong>, il tema della <strong>Pantera Rosa</strong> e quello di <em>Peter Gunn</em>, poi reso immortale dai <strong>Blues Brothers</strong>. E anche <em>addio, amor</em>, in effetti si sa far ricordare.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Probabilmente sono di parte, perché sono da sempre affezionata a questo film ma <strong><em>Basil l&#8217;investigatopo</em></strong> <strong>secondo me è invecchiato in maniera egregia</strong>. Una storia semplice e avvincente, breve e appassionante, personaggi vividi, una colonna sonora indimenticabile e un&#8217;animazione puntuale. È il film perfetto da guardare e riguardare!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/10/06/nerdisney-26-basil-linvestigatopo/">NerDisney #26 &#8211; Basil l&#8217;investigatopo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #25 &#8211; Taron e la pentola magica</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/09/22/nerdisney-25-taron-e-la-pentola-magica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Don Bluth]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Le cronache di Prydain]]></category>
		<category><![CDATA[Lloyd Alexander]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Burton]]></category>
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<p>La svolta dark di casa Disney Ci sono film che nascono sotto una cattiva stella e, non importa quanto impegno possano metterci, resteranno sempre in ombra. È il caso di Taron e la pentola magica, 25° classico Disney, uscito nel 1985 e sprofondato subito nella parte oscura della storia, quella dei film rapidamente dimenticati e [&#8230;]</p>
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<h2>La svolta dark di casa Disney</h2>
<p>Ci sono film che nascono sotto una cattiva stella e, non importa quanto impegno possano metterci, resteranno sempre in ombra. È il caso di <strong><em>Taron e la pentola magica</em></strong>, 25° classico Disney, uscito nel 1985 e sprofondato subito nella parte oscura della storia, quella dei film rapidamente dimenticati e mai del tutto apprezzati.</p>
<p><em>Taron e la pentola magica</em> (<em>The Black Cauldron</em> in lingua originale) era tratto dalla serie di libri fantasy di <strong>Lloyd Alexander</strong>, <strong><em>Le cronache di Prydain</em></strong>, ed è tristemente noto come<strong> il classico Disney dal minor successo</strong> e di critica e di pubblico in assoluto.</p>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Essendo nata nel 1987, appena due anni dopo l&#8217;uscita nei cinema di <em>Taron e la pentola magica</em>, il film ha fatto parte integrante della mia infanzia disneyana e sono sicura di averlo guardato più di una volta (avevo anche il libro). Ciononostante ammetto che <strong>ne conservavo ricordi veramente vaghi</strong>, ricordavo solo a grandi linee la trama generale e l&#8217;aspetto di alcuni dei protagonisti.</p>
<p><em>Taron e la pentola magica</em> era <strong>un fantasy classico</strong>, che aveva all&#8217;epoca incontrato il mio gusto di appassionata del genere in erba ma che, col passare del tempo, ha lasciato spazio ad altro e non è riuscito ad imporsi tra i film dell&#8217;infanzia che mi avrebbero accompagnata con visioni e rivisioni per tutta la vita.<br />
Tuttavia, alla fine è stato un bene: riguardarlo oggi con occhi praticamente nuovi mi ha permesso di apprezzarne i punti di forza e riconoscerne i limiti, senza pregiudizi dovuti alla nostalgia.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><em>Taron e la pentola magica</em> <strong>rappresenta la -sfortunata- svolta dark tentata da Disney</strong> per i suoi classici. Anche guardato oggi, infatti, il film punta sul realismo e sui toni cupi e sembra lontano anni luce dai lustrini in stile musical e dai buoni sentimenti che caratterizzano l&#8217;immaginario disneyano ai nostri occhi.</p>
<p>Questa scelta stilistica è sicuramente alla base della <strong>cattiva accoglienza</strong> riservata da pubblico e critica a <em>Taron e la pentola magica</em> ma sicuramente non è l&#8217;unica. La contemporanea ascesa della casa di produzione di <strong>Don Bluth</strong> (ex animatore Disney, ne avevamo parlato <a href="https://nerdando.com/2022/08/25/nerdisney-23-le-avventure-di-bianca-e-bernie/">qui</a>) ha sicuramente contribuito al flop del film ma anche una storia confusa e una produzione travagliata hanno giocato contro le possibilità del 25° classico Disney.</p>
<p>La produzione di <em>Taron e la pentola magica</em>, infatti, era iniziata ben 12 anni prima, nel 1973 ed era stata notevolmente proiettata al futuro: è qui che troviamo, infatti, la<strong> prima applicazione della CGI in un film di animazione</strong>, utilizzata per alcune animazioni. I primi test per il pubblico, tuttavia, evidenziavano come il film risultasse troppo &#8220;horror&#8221; per il pubblico cui era destinato. Guardando il film con occhi di oggi, la definizione di horror appare decisamente esagerata ma è innegabile come <em>Taron e la pentola magica</em> presenti contenuti macabri e atmosfere cupe e tetre, che sicuramente non assoceremmo ad una pellicola animata di casa Disney. Se lo stile generale del film vi ricorda un po&#8217; quello del celebre regista <strong>Tim Burton</strong>, non siete lontani dalla verità: un giovane Burton, infatti, aveva lavorato come art director proprio a questo classico (ma anche a <a href="https://nerdando.com/2022/09/08/nerdisney-24-red-e-toby-nemiciamici/"><strong><em>Red e Toby &#8211; Nemiciamici</em></strong></a>).</p>
<p>Le prime reazioni ai test di proiezione, comunque, avevano evidenziato una grande problematica: <em>Taron e la pentola magica</em> rischiava seriamente di uscire con il <strong>divieto ai minori di 10 anni</strong> (all&#8217;epoca il rating pg-13 non esisteva ancora).<br />
Se i bambini non fossero potuti andare al cinema a vedere il film, per Disney sarebbe stato un danno incalcolabile, perciò si procedette al <strong>taglio sistematico della pellicola</strong>, eliminando le scene più cruente per un totale di ben 12 minuti. Nonostante questo tentativo, come sappiamo, <em>Taron e la pentola magica</em> è stato giudicato negativamente, trascinando con sé la Disney ai minimi storici per quanto riguarda gli incassi.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Ho riguardato <em>Taron e la pentola magica</em> con mente priva di pregiudizi, conservandone solamente un ricordo molto vago e, devo ammetterlo, <strong>mi ha coinvolto più di quanto mi sarei aspettata</strong>. Sicuramente ci troviamo di fronte ad <strong>un Disney atipico</strong>, privo di canzoni, dai colori scuri e con immagini a tratti decisamente macabre ma questo non è necessariamente un lato negativo.<br />
Gli appassionati di fantasy vecchio stampo non resteranno certo delusi, così come tutti coloro che odiano quando i personaggi iniziano a ballare e cantare senza un motivo preciso.</p>
<p>Per uno spettatore di oggi, comunque, <em>Taron e la pentola magica</em> può risultare una visione interessante, diversa dal solito e avvincente. Sicuramente <strong>non merita l&#8217;oblio cui la storia l&#8217;ha relegato</strong>. Anche perché, diciamocelo, la Disney ha fatto decisamente di peggio&#8230;</p>
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		<title>NerDisney #23 &#8211; Le avventure di Bianca e Bernie</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/08/25/nerdisney-23-le-avventure-di-bianca-e-bernie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 12:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Crudelia DeMon]]></category>
		<category><![CDATA[Don Bluth]]></category>
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		<category><![CDATA[Madame Medusa]]></category>
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		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bianca e Bernie" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi Tappa numero 23 per il nostro viaggio tra i classici Disney: il 1977 ci regala Le avventure di Bianca e Bernie. Probabilmente non tra i titoli più famosi e amati nel panorama dei lungometraggi disneyani, ma fondamentale per preparare quella che viene ricordata come l&#8217;epoca del &#8220;Rinascimento Disney&#8221;, costellato dalle pellicole tuttora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bianca e Bernie" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47382" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie.jpg" alt="Bianca e Bernie" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/le-avventure-di-bianca-e-bernie-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Tappa numero 23 per il nostro viaggio tra i classici Disney: il 1977 ci regala <strong><em>Le avventure di Bianca e Bernie</em></strong>. Probabilmente non tra i titoli più famosi e amati nel panorama dei lungometraggi disneyani, ma fondamentale per preparare quella che viene ricordata come l&#8217;epoca del &#8220;Rinascimento Disney&#8221;, costellato dalle pellicole tuttora più amate di sempre e considerato il punto più alto dell&#8217;animazione della casa del topo.</p>
<p>Ispirato ai libri di <strong>Margery Sharp</strong>, in particolare a <em>Miss Bianca al Castello Nero</em> e a <em>Le avventure di Bianca e Bernie</em>, sarà il primo classico Disney ad avere un sequel ufficiale: <strong><em>Bianca e Bernie nella terra dei canguri</em></strong> uscirà nel 1990 e sarà considerato da molti addirittura superiore all&#8217;originale. Ma ne riparleremo tra qualche puntata.</p>
<p>Nonostante sia arrivato al cinema ben 10 anni prima della mia nascita, <em>Le avventure di Bianca e Bernie</em> ha fatto <strong>parte integrante della collezione di VHS Disney che hanno accompagnato la mia infanzia</strong>. Da bambina sono sicura di averlo guardato diverse volte ma, nonostante questo, devo confessare di averne ricordi piuttosto vaghi: sicuramente non era tra i miei preferiti e per questo mi era rimasto meno impresso di altri titoli. Questo però mi ha permesso di riguardarlo oggi con occhi stupiti e rapiti, il che non è affatto male.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>A New York si riunisce la <strong>Società Internazionale di Salvataggio</strong>, un&#8217;organizzazione di volenterosi topini provenienti da tutto il mondo che si prodiga per aiutare chiunque sia in difficoltà e abbia bisogno d&#8217;aiuto. Quando la società intercetta un messaggio in bottiglia inviato dall&#8217;orfanella rapita <strong>Penny</strong>, è la giovane topina ungherese <strong>Miss Bianca</strong> a proporsi per correre in suo aiuto. Nonostante siano molti a proporsi per aiutarla, Bianca sceglie il goffo e insicuro usciere <strong>Bernie</strong> come partner per la missione e i due partono alla ricerca di indizi per salvare Penny.</p>
<p>Scopriranno così che la bambina è stata rapita dalla perfida <strong>Madame Medusa</strong> e viene tenuta prigioniera in una palude, con il compito di scovare per la sua carceriera il preziosissimo Occhio del Diavolo, un diamante perduto dall&#8217;inestimabile valore. L&#8217;impresa sembra colossale per due topini, eppure Bianca e Bernie non si perderanno d&#8217;animo e faranno di tutto per salvare la piccola e dolce Penny dal suo crudele destino.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Un&#8217;idea per un lungometraggio animato Disney tratto da <em>Le avventure di Bianca e Bernie</em> esisteva in realtà fin dal 1962: all&#8217;epoca <strong>i due topini avrebbero dovuto salvare un orso bianco prigioniero di uno zoo</strong>. Il progetto fu rapidamente scartato ma ripreso poi negli anni Settanta per essere sviluppato su larga scala, entrando così di diritto tra i Classici.</p>
<p>Curiosamente, l&#8217;antagonista principale avrebbe dovuto essere nientemeno che <strong>Crudelia DeMon</strong>, già villain del classico <a href="https://nerdando.com/2022/06/02/nerdisney-17-la-carica-dei-100-e-1/"><strong><em>La carica dei 101</em></strong></a>. Questo però avrebbe reso di fatto <em>Le avventure di Bianca e Bernie</em> un sequel e all&#8217;epoca non veniva considerata conveniente l&#8217;idea di produrne. La cattiva del film divenne così <strong>Madame Medusa</strong>, modellata sulle fattezze dell&#8217;ex moglie dell&#8217;animatore <strong>Milt Kahl</strong>. Non sappiamo quanto l&#8217;ispiratrice possa esserne stata felice ma, da spettatrice, apprezzo molto la scelta: non ce l&#8217;avrei vista Crudelia ad abbandonare di punto in bianco la sua passione per le pellicce maculate per lanciarsi nella caccia ai diamanti.</p>
<p>E, a proposito di animatori, <em>Le avventure di Bianca e Bernie</em> è il primo classico animato Disney in cui a ricoprire il ruolo di direttore dell&#8217;animazione è <strong>Don Bluth</strong>, colui che negli anni a venire, dopo aver abbandonato gli Studios, si dimostrerà il più efficace e temibile concorrente delle pellicole Disney. Per la pellicola il team di animatori abbandona i contorni neri fino ad allora utilizzati per i più eleganti tratti grigi.</p>
<p><em>Le avventure di Bianca e Bernie</em> al botteghino si dimostrò il maggior incasso Disney fino ad allora ma con la seconda uscita in home video, nel 1999, non mancarono le polemiche e <strong>le VHS inizialmente distribuite vennero ritirate</strong>. Il motivo: in due fotogrammi del volo di Bianca e Bernie sul dorso dell&#8217;albatros Orville appariva una donna in topless. Al cinema era stato impossibile notarla, a causa della velocità a cui scorrono le immagini, ma con la funzione &#8220;pausa&#8221; delle VHS risultava ben visibile. Un portavoce della Disney, in quell&#8217;occasione, dichiarò che le immagini erano state aggiunte in post-produzione, pur non menzionando cosa rappresentassero né il nome di chi le avesse inserite.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Lo dicevo all&#8217;inizio: ricordavo davvero molto poco di <strong><em>Le avventure di Bianca e Bernie</em></strong>. Per questo ho voluto concedermi un rewatch prima di scrivere queste righe e devo ammettere di esserne rimasta davvero contenta. È un film atipico per gli standard Disney dell&#8217;epoca, con pochissime canzoni, atmosfere cupe e un&#8217;antagonista davvero sgradevole e spaventosa ma la storia scorre piacevole, i protagonisti sono irresistibili e il lieto fine rassicura. Una visione che, forse, convince più oggi che all&#8217;epoca e che quindi vi consiglio di recuperare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/08/25/nerdisney-23-le-avventure-di-bianca-e-bernie/">NerDisney #23 &#8211; Le avventure di Bianca e Bernie</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #0 &#8211; La guida ai Classici Disney, parte seconda</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/23/nerdisney-0-la-guida-ai-classici-disney-parte-seconda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
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		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdisney" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/Nerdisney-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La morte di Walt e il Medioevo Disney Nel 1966 poco prima dell&#8217;uscita de Il libro della Giungla (1967) muore Walt Disney. La morte del fondatore getta gli studios in un decennio abbondante di enormi difficoltà. Senza l&#8217;incredibile visione di Walt e con il progessivo pensionamento di tutti gli animatori storici l&#8217;animazione Disney attraversa un [&#8230;]</p>
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<h2>La morte di Walt e il Medioevo Disney</h2>
<p>Nel <strong>1966</strong> poco prima dell&#8217;uscita de <em>Il libro della Giungla</em> (1967) <strong>muore</strong> Walt Disney. La morte del fondatore getta gli studios in un decennio <strong>abbondante</strong> di enormi difficoltà. Senza l&#8217;incredibile visione di Walt e con il progessivo pensionamento di tutti gli animatori storici l&#8217;animazione Disney attraversa un periodo di crisi. Se un film come <em>Gli aristogatti</em> (1970) beneficia ancora della visione del fondatore, dal successivo <em>Robin Hood</em> (1973) iniziano a vedersi le prime crepe, con il <strong>riciclo</strong> di personaggi e sequenze, reso possibile dal processo Xerox.</p>
<p>Ma è il <strong>decennio successivo</strong> a inasprire la crisi. <em>Red &amp; Toby</em> (1981) ma soprattutto <em>Taron e la pentola magica</em> (1985) furono due <strong>flop artistici</strong> prima che di pubblico. A questo si dovette aggiungere l&#8217;esodo di alcune leve molto promettenti come <strong>Don Bluth</strong> che per i successivi 15 anni farà concorrenza grossa agli studios che l&#8217;avevano formato.</p>
<p>Dalla crisi però nascono nuove opportunità, con una nidiata di <strong>nuovi animatori</strong> che piano piano si affermano e portano in dote freschezza artistica e nuovi approcci tecnologici. Servono due film di riscaldamento come <em>Basil l&#8217;investigatopo</em> (1986) e <em>Oliver &amp; Company</em> (1988) ma nel 1989 è tutto pronto al <strong>grande ritorno</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-42701" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel.jpg" alt="" width="540" height="344" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel.jpg 540w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/111218Ariel-300x191.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<h2>Il Rinascimento Disney</h2>
<p>Nel <strong>1989</strong> esce infatti <em>La Sirenetta</em>, clamoroso successo di pubblico e critica che riporta gli <strong>studios</strong> in territori più noti. Tra animazioni spettacolari e canzoni indimenticabili, <em>La Sirenetta</em> ritrova la <strong>formula magica</strong> dell&#8217;epoca d&#8217;oro. Si apre un decennio di enorme successo.</p>
<p>Dopo il dimenticabile <em>Bianca &amp; Bernie nella terra dei canguri</em> (1990), gli studios piazzano tre giganteschi <strong>successi</strong>: <em>La bella e la bestia</em> (1991),<em> Aladdin</em> (1992) e <em>Il re leone</em> (1994), tuttora tra i più amati e più visti film d&#8217;animazione di sempre. <em>La bella e la bestia</em> divenne anche il primo film animato nominato come <strong>miglior film</strong> agli Oscar, mentre <em>Il re leone</em> fece crollare una sfilza di record d&#8217;incassi.</p>
<p>Nella<strong> seconda parte</strong> del decennio usciranno una serie di film sempre di successo e sempre molto amati come <em>Hercules</em> (1997) e <em>Mulan</em> (1998). Gli anni novanta e il millennio si chiusero con una doppietta che diede il via anche al più <strong>sperimentale</strong> periodo successivo: <em>Tarzan</em> e <em>Fantasia 2000</em>.</p>
<h2>L&#8217;era sperimentale o secondo Medioevo</h2>
<p>Con il secondo millennio si apre un <strong>periodo complesso</strong>, fatto di chiusure e licenziamenti, con tanti progetti diversi che mostrano la confusione attorno agli studios. I successi dell&#8217;animazione 3D di Dreamworks e Pixar mostrano una Disney in ritardo e forse <strong>lontana</strong> dai gusti del pubblico, che non vince per anni l&#8217;appena creato Oscar come miglior film animato.</p>
<p>In questo periodo escono alcuni <strong>flop costosi</strong> come <em>Dinosauri</em> (2000) e <em>Il pianeta del tesoro</em> (2002), film poco memorabili come <em>Koda, Fratello Orso</em> (2003) e <em>Mucche alla Riscossa</em> (2004) oltre a film onestamente <strong>brutti</strong> come <em>Chicken Little</em> (2005). Tra le <strong>poche</strong> produzioni azzeccate si contano solo <em>Le follie dell&#8217;imperatore</em> (2000) &#8211; che comunque non fu un grande successo di pubblico e venne fuori da una produzione molto travagliata &#8211; e <em>Lilo &amp; Stitch</em> (2002).</p>
<p>La situazione cambia nel <strong>2006</strong>, quando Disney decide di <strong>comprare</strong> Pixar direttamente e il suo direttore John Lasseter assunse il ruolo di <strong>direttore creativo</strong> degli studios Disney.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-42702" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go.jpg 1400w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-300x200.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-1024x682.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/09/frozen-let-it-go-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<h2>Il Revival Disney</h2>
<p>Lasseter spinge ancora più concretamente per la produzione di film in <strong>animazione 3D</strong>. Inizia subito a mettere le mani su <em>Bolt</em> (2008), già in produzione e <strong>pesantemente modificato</strong> dal nuovo direttore creativo. Si vedono già dei miglioramenti a livello creativo.</p>
<p>Dopo un <strong>ultimo hurrà</strong> dell&#8217;animazione tradizionale con <em>La principessa &amp; il ranocchio</em> (2009) e <em>Winnie the Pooh &#8211; Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri</em> (2011), gli studios si concentrano sull&#8217;animazione 3D e tornano alle origini favolistiche con <em>Rapunzel</em> (2010), primo <strong>grande successo</strong> di pubblico da parecchio tempo.</p>
<p>I film successivi vanno ancora meglio. <em>Ralph Spaccatutto</em> (2012) è un un buon antipasto, ma con <em>Frozen</em> (2013) Disney realizza un <strong>incasso strepitoso</strong> e mette le mani per la prima volta sull&#8217;Oscar come miglior film animato. Il successivo <em>Big Hero 6</em> (2014) fa fruttare la recente acquisizione di <strong>Marvel Comics</strong> e vince nuovamente l&#8217;Oscar. Stessa cosa per <em>Zootropolis</em> (2016), che in più è un altro clamoroso successo di pubblico.</p>
<h2>L&#8217;addio di Lasseter e il futuro</h2>
<p>John Lasseter lascia il suo ruolo nel <strong>novembre del 2017</strong> dopo accuse di sessismo, prima in maniera provvisoria e poi da giugno 2018 in maniera definitiva. Viene sostituito da <strong>Jennifer Lee</strong>, regista di <em>Frozen</em> e prima donna assunta come direttrice creativa alla Disney.</p>
<p>In questo periodo escono i seguiti di <em>Frozen</em> e <em>Ralph Spaccatutto</em> e <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em>. Il <strong>Covid-19</strong> e la chiusura delle sale cinematografiche hanno sicuramente avuto il loro impatto, con Raya <strong>posticipato</strong> e poi uscito direttamente sulla piattaforma di streaming <strong>Disney+</strong>. Al momento è in programma un solo <strong>nuovo classico</strong>, <em>Encanto</em>, in arrivo in autunno, più due ancora <strong>senza nome</strong> in uscita nei prossimi anni.</p>
<p>Nel mentre la Disney è cresciuta a dismisura ed è ormai un <strong>gigante dell&#8217;intrattenimento</strong>. Il fascino dei classici resta sempre immutato e la casa madre lo sa bene. Negli ultimi anni infatti sta producendo a getto continuo remake in <strong>live-action</strong> dei suoi classici più famosi, sempre con buoni riscontri di pubblico, cresciuto e amante degli originali. Il successo di questi remake non deve però farci dimenticare la magia degli originali.</p>
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		<title>#NerdandoACasa &#8211; 5 film d&#8217;animazione dal catalogo Disney+ per trascorrere la quarantena</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/08/nerdandoacasa-5-film-danimazione-dal-catalogo-disney-per-trascorrere-la-quarantena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Charles M. Schulz]]></category>
		<category><![CDATA[Don Bluth]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Zemeckis]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La quarantena da coronavirus L’emergenza coronavirus sta creando grande scompiglio e agitazione in tutto il mondo e in particolare nel nostro paese. Siamo convinti che, in una situazione del genere, l’ideale sia mantenere la calma e infatti abbiamo cercato di alleggerire il clima con il nostro NerdandoSu di febbraio a tema epidemie. Resta comunque logico [&#8230;]</p>
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<div class="post-cont-in">
<div id="content-main" class="left relative">
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35830 jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80.jpg" alt="" width="1000" height="600" data-lazy-loaded="1" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/j3hCx48bCzn8JhDPQ7qpdU-1200-80-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2><span id="La_quarantena_da_coronavirus">La quarantena da coronavirus</span></h2>
<p>L’<strong>emergenza coronavirus</strong> sta creando grande scompiglio e agitazione in tutto il mondo e in particolare nel nostro paese. Siamo convinti che, in una situazione del genere, l’ideale sia mantenere la calma e infatti abbiamo cercato di alleggerire il clima con il nostro <a href="https://nerdando.com/2020/02/11/nerdandosu-epidemie-e-dintorni-10-film-da-non-perdere/"><strong>Ner</strong><strong>dandoSu di febbraio a tema epidemie</strong></a>.<br />
Resta comunque logico che si renda necessario, per il bene di tutti, seguire alcune norme e accortezze per limitare la diffusione del virus.<br />
Se, quindi, in questi giorni di isolamento non sapete come impiegare il tempo, vi proponiamo <strong>5 film d&#8217;animazione dal catalogo della appena lanciata piattaforma Disney+ per trascorrere la quarantena!</strong></p>
<p>Le scelte sono difficili, visto che su <strong>Disney+</strong> ci sono praticamente tutti i <strong>Classici Disney</strong>, per cui ho cercato di scegliere qualche film <strong>meno noto</strong> e non Disney e Pixar (ce ne sono, nonostante tutto). Che a suggerire di riguardarvi <em>Il re leone</em> o <em>Wall-E</em> sono bravi tutti.</p>
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<h2>Snoopy &amp; Friends</h2>
<p>I <strong>Peanuts</strong> sono un fenomeno globale da decenni. Pubblicati per <strong>50 anni</strong> sui quotidiani americani, ristampati in tutto il mondo in tutti i formati. Chi non conosce <strong>Snoopy</strong>, Charlie Brown, Linus?</p>
<p><em>Snoopy &amp; Friends</em> è solo l&#8217;ultimo film d&#8217;animazione uscito sulle creature di <strong>Charles M. Schulz</strong>. Uscito nel 2015 per opera dei <strong>Blue Sky Studios</strong> (resposabili anche della saga de <em>L&#8217;era glaciale</em>), è un film in <strong>animazione 3D</strong> che con successo replica lo stile grafico di Schulz.</p>
<p>Il film ha la particolarità di essere doppiato da <strong>bambini</strong> e non da adulti, cosa che potrebbe lasciare un po&#8217; perplessi all&#8217;inizio. La storia è una sapiente<strong> miscela</strong> di tutti gli elementi che hanno reso grande il fumetto, cercando di replicarne i tormentoni e l&#8217;umorismo. Per me <strong>centra il bersaglio</strong> ed è un bellissimo omaggio al mondo dei personaggi originali.</p>
<h2>Anastasia</h2>
<p><strong>Don Bluth</strong> è stato per quasi due decenni il più grande concorrente degli studi Disney. Ironico che adesso<strong> alcuni suoi film</strong> siano parte della compagnia che lui lasciò nei primi anni &#8217;80. In attesa di sapere se potranno inserire altri suoi film &#8211; ad esempio i suoi due capolavori <em>Brisby e il segreto del NIMH</em> e <em>Fievel Sbarca in America</em> &#8211;  su Disney+ c&#8217;è <em><strong>Anastasia</strong></em>, vero e proprio caso di principessa Disney mancata.</p>
<p>La storia è per una volta vera e <strong>non una fiaba</strong>. È ispirata alla <strong>leggenda metropolitana</strong> che voleva l&#8217;ultima figlia dello Zar russo <strong>Nicola II</strong> Anastasia sopravvissuta alle purghe sovietiche e ancora viva &#8211; alla base anche del film omonimo del 1956.</p>
<p>Il film ha tanti bei momenti d&#8217;animazione e ha una storia coinvolgente, con pure qualche bel <strong>numero musicale</strong>. Forse il film più disneyano non prodotto da Disney.</p>
<h2>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</h2>
<p><strong>Film live action</strong> e cartone animato mancato, <em>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</em> lo volevo segnalare tra i <a href="https://nerdando.com/2020/04/01/nerdandoacasa-5-film-dal-catalogo-disney-per-trascorrere-la-quarantena/">migliori film</a> presenti su Disney+ ma ho cambiato idea. Perché sì, è vero che è <strong>un film con attori</strong> in carne ed ossa, ma principalmente il film di <strong>Robert Zemeckis</strong> è un omaggio sentito all&#8217;animazione americana nel suo periodo d&#8217;oro.</p>
<p>Ambientato in una Los Angeles degli <strong>anni &#8217;40</strong> in cui i personaggi dei<strong> cartoni animati</strong> coesistono con il mondo reale, racconta dell&#8217;indagine dell&#8217;investigatore privato <strong>Eddie Valiant</strong> per scagionare Roger Rabbit dall&#8217;accusa di omicidio.</p>
<p><strong>Metacinematografico</strong> al massimo, con una perfetta integrazione tra animazione e parti live action, resta ancora oggi un <strong>film stupendo</strong>, pieno di easter eggs animate e non &#8211; provate ad esempio a trovare tutti i personaggi omaggiati, se ci riuscite. Inoltre è l&#8217;unica occasione che abbiamo avuto per vedere <strong>Topolino e Paperino</strong> interagire con <strong>Bugs Bunny e Daffy Duck</strong>.</p>
<h2>In viaggio con Pippo</h2>
<p>Torniamo alla casa del Topo con questo <strong>piccolo grande cult</strong> che deve essere amato da tutti. Film anomalo per personaggi e realizzazione, fu infatti realizzato dagli <strong>studi d&#8217;animazione Disney</strong> di Parigi e Sydney (motivo per il quale non è considerato tra i Classici Disney), è uno spin-off della serie d&#8217;animazione<em> Ecco Pippo</em>.</p>
<p>Come nella serie (attualmente non disponibile su Disney+, ma c&#8217;è la simile <em>Quack Pack</em>), Pippo deve gestire <strong>il figlio Max</strong> durante la tribolata adolescenza. Una serie di equivoci porta Pippo a costringere Max in <strong>un viaggio attraverso gli Stati Uniti</strong> dove rinsalderanno il loro rapporto. Molto più maturo e reale di tanti altri cartoni animati e di tanti film, sembra quasi un film di <strong>John Hughes</strong>. Tante scene e personaggi memorabili e <strong>una colonna sonora pazzesca</strong> lo rendono un mio cult personale.</p>
<h2>Saludos Amigos/I tre caballeros</h2>
<p>Riconosco che ho barato, visto che sono <strong>due film</strong>, non uno, ma l&#8217;articolo è mio e le scelte pure. Questo dittico è assimilabile per periodo e tematiche. Usciti nel <strong>1942</strong> e nel <strong>1944</strong>, in piena <a href="https://nerdando.com/2019/09/17/gli-80-anni-della-seconda-guerra-mondiale-i-film-che-lhanno-rappresentata/">Seconda Guerra Mondiale</a>, sono due film anomali nel <strong>canone Disney</strong>. Furono realizzati su pressione e su finanziamento del governo americano per favorire <strong>le politiche di buon vicinato</strong> con il Sud America.</p>
<p>Ma non pensate di trovarci <strong>propaganda da quattro soldi</strong>. Entrambi presentano stralci di Sud America filtrati dall&#8217;animazione Disney, con Pippo che diventa <strong>un gaucho argentino</strong>, Paperino alle prese con un lama e tanti altri grandi momenti anche live action. Sopratutto viene introdotto <strong>Josè Carioca</strong>, il pappagallo brasiliano amico di Paperino e autentico mito in Sud America.</p>
<h2>Bonus: i Classici Disney dimenticati</h2>
<p>Nella lista canonica dei <strong>Classici Disney</strong> la seconda metà degli anni &#8217;40 è una specie di <strong>buco nero</strong> della memoria collettiva, visto che i film considerati in canone sono tutti film minori, quasi tutti <strong>collage di vari corti animati</strong> che negli anni sono stati scorporati e distribuiti separatamente.<strong> È un peccato</strong> e visto che adesso sono quasi tutti disponibili in <strong>versione integrale</strong> una visione se la meritano, principalmente per via della <strong>spettacolare animazione.</strong></p>
<p>I film in questione sono <em>Bongo e i tre avventurieri</em>, <em>Lo scrigno delle sette perle</em> e <em>Le avventure di Ichabod e Mr. Toad</em>. Il primo contiene la stupenda versione Disney della fiaba di Jack e <strong>il fagiolo magico</strong> insieme con la storia dell&#8217;orsetto <strong>Bongo</strong> e un&#8217;orrenda parte <strong>live action</strong>. Il secondo (dal titolo italiano orrendo) è una specie di <strong>seguito di <em>Fantasia</em></strong> con segmenti animati su base musicale, stessa premesse dell&#8217;unico Classico che ancora manca, <em>Musica Maestro</em>. Il terzo invece contiene <strong>due mediometraggi</strong> di cui uno, <span id="La_leggenda_della_valle_addormentata" class="mw-headline"><i>La leggenda della valle addormentata</i>, è una delle cose più inquietanti mai animate da Disney.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/04/08/nerdandoacasa-5-film-danimazione-dal-catalogo-disney-per-trascorrere-la-quarantena/">#NerdandoACasa &#8211; 5 film d&#8217;animazione dal catalogo Disney+ per trascorrere la quarantena</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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