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	<title>Dinosauri - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Jurassic World: Il Regno distrutto &#8211; È ora che i dinosauri si estinguano di nuovo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amblin Entertainment]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione È incredibile come uno dei temi portanti della trama di questo quinto film del franchise di Jurassic Park si adatti così brillantemente al giudizio a caldo sul film, appena uscito dall&#8217;anteprima stampa milanese. Nel 1993, i bestioni del Giurassico tornarono in vita sul grande schermo ad opera di quel mago che risponde al nome [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic-World-Il-Regno-distrutto_1000x600.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-24879 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic-World-Il-Regno-distrutto_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic-World-Il-Regno-distrutto_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic-World-Il-Regno-distrutto_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic-World-Il-Regno-distrutto_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic-World-Il-Regno-distrutto_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>È incredibile come uno dei temi portanti della trama di questo quinto film del franchise di <strong>Jurassic Park</strong> si adatti così brillantemente al giudizio a caldo sul film, appena uscito dall&#8217;anteprima stampa milanese.</p>
<p>Nel 1993, i bestioni del Giurassico tornarono in vita sul grande schermo ad opera di quel mago che risponde al nome di <strong>Steven Spielberg</strong> e nulla fu più lo stesso: è innegabile il fatto che Jurassic Park abbia influenzato un&#8217;intera generazione di bambini e non, in cui l&#8217;amore per i dinosauri si rinverdì grazie ad un film semplicemente strepitoso, pieno di azione, avventura ed effetti speciali come solo Spielberg sa(peva) fare.</p>
<p>Io stesso non riesco ad enumerare le volte che avrò guardato quel film: lo sapevo a memoria, ma continuavo a riguardarlo perché era davvero troppo figo.</p>
<p>Non si può dire lo stesso dei seguiti: <strong>Il Mondo Perduto</strong> e <strong>Jurassic Park III</strong> sono due ciofeche di prima grandezza ed in merito a questo non ho null&#8217;altro da dire che non sia già evidente a tutti voi.</p>
<p>Perciò arriviamo al 2015, quando pensavo al franchise dei T-Rex e dei dinosauri come ad un ricordo cui ero molto legato, ma comunque un ricordo sepolto nella nebbia che ci separa dagli anni &#8217;90. Andai a vedere <strong>Jurassic World</strong> perché costava 3,50 €, perché mi ero appena trasferito in una nuova città e perché a casa non avevo il condizionatore e faceva davvero troppo caldo.</p>
<p>Jurassic World mi stupì perché mi aspettavo una zozzeria immonda e invece mi ritrovai a divertirmi sinceramente, in quelle due ore. Jurassic Park era tornato? Forse sì, anche se il padre nobile aveva tutta un&#8217;altra magia.</p>
<p>Incaricato dell&#8217;anteprima di questo <strong>Jurassic World: Il Regno distrutto</strong> (<strong><em>Jurassic World: Fallen Kingdom</em></strong> in originale), memore di un trailer non brillantissimo, mi sono approcciato a metà tra il timore di un nuovo Il Mondo Perduto e la speranza di divertirmi per due ore.</p>
<p>Perciò, è davvero il tempo che i dinosauri si estinguano di nuovo, oppure abbiamo bisogno di questa nuova evoluzione della serie?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il parco tematico Jurassic World, distrutto nel film precedente, è ormai un cumulo di macerie. <strong>Isla Nublar</strong> è ormai l&#8217;habitat di dinosauri allo stato brado che sono minacciati, però, dal risveglio del vulcano dell&#8217;isola, in procinto di eruttare in modo molto violento e cancellare di nuovo la stirpe dei sauri dalla faccia della Terra, 65 milioni di anni dopo la prima estinzione.</p>
<p>Dato che ci sono tantissimi gruppi animalisti in giro per il mondo, perché i dinosauri non dovrebbero meritarne uno tutto loro?</p>
<p>La salvezza dei lucertoloni perciò diviene uno dei temi principali di dibattito dell&#8217;opinione pubblica, fino ad arrivare alla discussione al Congresso degli Stati Uniti.</p>
<p>Ritroviamo Claire Dearing, interpretata da<strong> Bryce Dallas Howard</strong>, ex-direttrice delle operazioni del parco, che ora è una attivista che si batte per poter salvare da estinzione sicura i dinosauri; un ricco magnate, ex-socio del mitico <strong>John &#8220;zanzare nell&#8217;ambra&#8221; Hammond</strong>, la contatta per ottenere il suo prezioso supporto nel tentativo di salvare quante più specie possibile.</p>
<p>Questo è solo l&#8217;incipit, piuttosto semplice e lineare, che dà avvio alla vicenda; il resto lascio scoprirlo a voi.</p>
<p>Io invece vi dico che il film è sostanzialmente diviso in due macroparti, una ambientata su Isla Nublar, ed una sul continente, in modo simile (purtroppo) a Il Mondo Perduto.</p>
<p>Già questa cosa mi puzzava di marcio, e questa cosa è colpa dei miei evidenti pregiudizi.</p>
<p>Sostanzialmente cosa mi aspetto da un film di questo franchise? Azione, dinosauri e scene d&#8217;azione mozzafiato, le riflessioni filosofiche se ci sono è bene, ma non è che siano così fondamentali, a questo punto.</p>
<p>Ecco, se spegniamo il cervello e vogliamo solo quello, Jurassic World: Il Regno distrutto è un film che fa il suo compito.</p>
<p>Nella prima parte, sull&#8217;isola, ci sono scene che guardate senza farsi troppe domande, sono spettacolari: soprattutto la fuga dalla lava e dalle esplosioni è a mio avviso riuscitissima in quanto a ritmo ed inquadrature (dal regista di The Impossible io queste scene catastrofiche me le immagino ben girate) e merita la visione sul grande schermo anche solo per quelle.</p>
<p>Purtroppo però, dobbiamo spegnere il cervello un po&#8217; troppo: non perché manchino le tematiche profonde, che qui non ci servono, ma perché succedono cose un po&#8217; troppo dettate dal caso o dalla buona sorte: avete presente che nei classici film d&#8217;avventura/azione degli anni &#8217;80 e &#8217;90 a volte i protagonisti avevano botte di fortuna pazzesche ma in cuor vostro sapevate che, ok ci sta, bene così.</p>
<p>Ecco, qui un po&#8217; meno, a volte sono trovate troppo forzate e fortunose e i personaggi si comportano leggermente contro coscienza.</p>
<p>Ma sarà una mia impressione, forse.</p>
<p>Dopo un sincero momento di commozione, girato anch&#8217;esso con maestria, arriviamo alla seconda parte, dominata dalle losche macchinazioni, dalle manipolazioni genetiche e dallo scimmiottamento un po&#8217; troppo forzato di alcune trovate proprie di commedie e film d&#8217;azione anni &#8217;90.</p>
<p>Lo so, continuo a ripetere questa roba da prima, ma non posso fare altrimenti: questo film pesca a piene mani da un certo modo di fare spettacolo, ma non sempre gli riesce con la stessa fluidità o naturalezza di quei tempi.</p>
<p>Alcune scene sono troppo irrealistiche o inverosimili persino per un film coi dinosauri!</p>
<p>E no, non sto facendo il nostalgico perché la nostalgia estrema per quei decenni non è nelle mie corde: mi sto però rendendo conto di come, alla fine, un certo modo di far film si pensi possa esser sfruttato fino all&#8217;inverosimile per ottenere successo sicuro. Non sono d&#8217;accordo.</p>
<p>Qualche risata qua e là, un <strong>Chris Pratt</strong> con la faccia da schiaffi che mi fa sempre divertire perché quel tipo di eroe a me piace sempre (maledetti anni &#8217;80 e &#8217;90?), tanti dinosauri che si menano e, alla fine, un finale che rimette tutto in gioco: forse è questo un grande momento che nobilita questa pellicola altrimenti destinata un po&#8217; a cadere nel dimenticatoio, con un sequel che potrebbe aprire nuovi scenari che finora non abbiamo mai immaginato e domande, cadute nel vuoto o sospese, che aspettano una risposta.</p>
<h2>Le creature</h2>
<p>Non si può parlare di Jurassic Park senza citare i rettili, vera attrattiva del franchise.</p>
<p>Posso dirvi che a me sono sempre piaciuti quelli saldamente attaccati al &#8220;realismo&#8221;, mentre trovo troppo barocco e &#8220;furbo&#8221; introdurre super creature troppo potenziate; passi l&#8217;<strong>Indominus Rex</strong> di Jurassic World, che alla fine era ben riuscito e faceva veramente spavento, ma era necessario creare un ulteriore ibrido come mostrone cattivo finale?</p>
<p>La mia risposta è no per quanto mi riguarda, per fortuna che c&#8217;è <strong>Blue</strong>, velociraptor addestrato che fa il suo ritorno in questo seguito e che effettivamente è interessante.</p>
<p>Ma del resto, io faccio il vecchio brontolone, ma a me vedere i dinosauri piace sempre.</p>
<p>Mi emoziono, come la paleoveterinaria di fronte al bestione all&#8217;inizio del film. O, ancora meglio, come i primi visitatori del Jurassic Park la prima volta che videro i donosauri, con la fanfara di John Williams che esplodeva in tutta la sua magnificenza.</p>
<p>Perciò, i dinosauri sono promossi, come sempre.</p>
<p>Aspettiamo sviluppi.</p>
<h2>Aspetti tecnici</h2>
<p>Dal punto di vista tecnico, per quel poco che ne capisco, penso che il film sia girato bene, con scene d&#8217;azione ben girate, sopratutto nella prima parte, con l&#8217;apice nella fuga dal vulcano che esplode, con fiamme, botti, dinosauri e tutto ciò che potete immaginare. Il regista è <strong>Juan Antonio Bayona</strong>, lo ricorderete per il già citato The Impossible e per The Orphanage.</p>
<p>Colonna sonora a firma Michael Giacchino piuttosto anonima secondo me, a parte qualche riarrangiamento del meraviglioso tema del maestro John Williams.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Voglio rispondere alla domanda che vi ho posto nel titolo dell&#8217;articolo: è bene che i dinosauri si estinguano di nuovo? Il dottor Ian Malcolm, che compare in un cameo molto importante all&#8217;inizio e alla fine della pellicola, è convinto di si, senza dubbio.</p>
<p>Io non so: se è vero che questo Jurassic World: Il Regno distrutto non è di certo un film eccezionale, è pur vero che getta qualche base per un seguito che potrebbe essere interessante. <strong>Colin Trevorrow</strong> ora è anche libero di creare, dato che è stato licenziato da Episodio IX di Star Wars, quindi magari potrebbe rifarsi con un sequel fatto bene.</p>
<p>Così com&#8217;è, Jurassic World: Il Regno distrutto è un film modesto, ma potrebbe essere rivalutato in virtù dell&#8217;apertura a nuovi, inattesi, scenari. Quindi, salviamo i dinosauri che, poverini, loro colpe non ne hanno, anzi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Non un sequel eccezionale, questo Jurassic World: Il Regno distrutto, ma neanche totalmente da buttare. Alcune buone idee, altre meno, con un debito troppo pesante nei confronti delle sue origini.</p>
<h2>Nerdandometro: 2,8/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Kids with Guns &#8211; Cowboy, dinosauri e sparatorie</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/24/kids-with-guns-cowboy-dinosauri-e-sparatorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BAO Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Cadillacs and Dinosaurs]]></category>
		<category><![CDATA[Capitan Artiglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Graphic Novel]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22886" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg3_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Leggendo il connubio &#8220;<strong>Cowboy</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Dinosauri</strong>&#8221; molti di voi nerd d&#8217;antan andranno in brodo di giuggiole: di solito le commistioni più strane, figlie della cosiddetta cultura pop che ormai pervade le nostre vite ed i nostri interessi, sono apprezzatissime da chicchessia, tranne che dal sottoscritto, se non con rare eccezioni.</p>
<p>Sarò grigio, sarò noioso, starò forse diventando vecchio, ma quando in redazione mi hanno proposto di leggere e recensire <strong>Kids with Guns</strong> ero più eccitato per la parte western che per gli strani accoppiamenti tematici che avrei trovato nel libro.</p>
<p>Ebbene, dopo aver letto l&#8217;opera prima di <strong>Capitan Artiglio</strong>, nome d&#8217;arte di un giovane illustratore piemontese di indubbio talento (basta dare uno sguardo alla sua pagina Facebook per averne immediata evidenza) sono pronto a far entrare la commistione &#8220;Cowboy + dinosauri&#8221; nell&#8217;elenco delle eccezioni di cui sopra.</p>
<p>Talento e storia ben raccontata battono pregiudizi 1 a 0, palla al centro.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La trama parte da un canovaccio piuttosto classico in ambito <strong>western</strong>: tre fratelli, una banda di criminali e pistoleri, un bottino da ritrovare, una taglia sulla loro testa, tanti cacciatori di taglie alle calcagna.</p>
<p>Il deserto, una valle che richiama alla mente l&#8217;epoca d&#8217;oro dei film di <strong>Sergio Leone</strong>.</p>
<p>E poi i <strong>dinosauri</strong>, i teschi di Moloch con i poteri magici, i portali dimensionali e gli esoscheletri.</p>
<p>Dite che ho sbagliato il copia e incolla da un&#8217;altra recensione? Eh no, perché oltre al western questi elementi ci sono tutti e anche, sopratutto, <strong>perfettamente integrati</strong>.</p>
<p>Non l&#8217;avrei mai detto, ma una volta entrati nel vivo della storia e risucchiati magicamente nel vortice degli eventi, vi dico che tutto vi sembrerà perfettamente normale: <strong>Capitan Artiglio</strong> è riuscito a scrivere una storia che fila una bellezza e che rende tutti questi elementi omogenei e mai fuori posto.</p>
<p>Al centro della vicenda, la misteriosa <strong>bambina Senza Nome</strong>, venuta non si sa bene da dove, non parla, ma lascia che le pistole parlino per lei. La vera protagonista è lei, perfettamente in linea con la tendenza moderna di puntare su eroine forti e indipendenti che sanno il fatto loro.</p>
<p>Molto, molto interessante come personaggio.</p>
<p><strong>Kids with Guns</strong> è il primo di una trilogia e riesce benissimo nell&#8217;intento di introdurci alla vicenda, presentarci i personaggi e farci acclimatare con un mondo sì strano, ma perfettamente sensato perché non un elemento sembra esser fuori posto.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>Prendete l&#8217;immaginario <strong>western</strong>, metteteci un po&#8217; di <strong>steampunk</strong>, citazioni ed elementi della moderna cultura pop, un po&#8217; di <strong>fantascienza</strong>, il mondo moderno come base.</p>
<p>Dal deserto iniziale, con un classico saloon, si passa ad una città con richiami giapponesi, in cui vivono tranquillamente <strong>alieni blu</strong>; naturalmente, in questo strano mondo ci sono internet e ci sono gli smartphone, mentre pterodattili solcano il cielo e banditi cercano sacchi di denaro nascosti in tombe di cimiteri messicani.</p>
<p>I cattivi, a volte, sembrano usciti da<strong> Ken il Guerriero</strong> e tutto profuma un po&#8217; di <strong>Cadillacs and Dinosaurs</strong>; anzi, diciamo che quest&#8217;ultimo è stato di certo una fonte importante. Intanto, sul tavolo di una cucina, c&#8217;è un portachiavi dei Pokémon.</p>
<p>Il nome del volume è lo stesso di un singolo dei <strong>Gorillaz</strong>. Volete che in qualche modo non vi siano richiami?</p>
<p>Un&#8217;<strong>ambientazione sicuramente originale</strong> che riesce nel catturare l&#8217;attenzione e che fornisce un perfetto contesto per le folli vicende di una banda di ladri con poteri sovrannaturali e di una bambina che spara come mai avete visto prima.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Non v&#8217;è dubbio che uno dei pezzi forti di Kids with Guns sia il <strong>comparto artistico</strong>: un&#8217;esplosione di dettagli e di colori che difficilmente potremmo bollare come banale!</p>
<p>Ogni tavola esplode letteralmente di <strong>particolari</strong> ed un livello aggiuntivo di lettura è dato proprio dal cercare di coglierne il più possibile risfogliando le pagine di questo bel tomo.</p>
<p>Chiaramente i <strong>riferimenti alla cultura pop</strong> si sprecano e rendono Kids with Guns una vera e propria caccia al tesoro per notare ciò che all&#8217;occhio è nascosto ad un primo sguardo.</p>
<p>Mi sono sempre piaciuti i dinosauri, e da piccolo c&#8217;è stato un periodo in cui ero fissato (d&#8217;altronde siamo la generazione <strong>Jurassic Park</strong>, c&#8217;è poco da fare) ed è stato bello ritrovare questi animaloni della mia infanzia come protagonisti assoluti delle scene.</p>
<p>C&#8217;è proprio da dire, caro Capitan Artiglio, che tu i dinosauri li rendi veramente bene.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22885 size-full aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600.jpg" alt="" width="998" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600.jpg 998w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600-768x462.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/kwg2_998x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a></p>
<p>Particolare apprezzamento, inoltre, mi preme segnalarlo per quanto riguarda l&#8217;efficacia delle<strong> scene mute</strong>: non c&#8217;è colonna sonora soltanto perché si tratta di carta stampata, che altrimenti il ritmo è quello di un film, e le scene sono quelle epiche in cui parte la musica sparata e ti gasi come un pazzo.</p>
<p>Ultima cosa, e poi passiamo avanti, volevo dirvi di che belle sono le <strong>illustrazioni</strong> di inizio capitolo: qui siamo a metà tra il Messico e l&#8217;Australia di Mad Max.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Scrivere questa recensione è stato strano, perché mi sono reso conto di aver usato paroloni e poi subito dopo un linguaggio colloquiale.</p>
<p>Ripensandoci però, penso che abbia perfettamente senso con ciò che è l&#8217;opera prima di <strong>Capitan Artiglio</strong>: un insieme di elementi apparentemente eterogenei che però insieme stanno da dio, e alla fine dopo poche pagine già sei lì, immerso nella vicenda, che leggi avidamente e neanche ci fai più caso, perché ti sembra tutto stranamente sensato, sommerso come sei dal turbinio di colori e dalla ricchezza della parte grafica.</p>
<p>Che dire, aspetto il secondo volume, quello più difficile. Non deluderci!</p>
<p>Kids with Guns è pubblicato da <strong>BAO Publishing</strong>, che ringraziamo per averci fornito il materiale per la recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Kids with Guns</strong> è il titolo d&#8217;esordio di Capitan Artiglio, che ci regala un western atipico ed avvincente, con un comparto grafico lussureggiante.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,8/5</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-22944 size-large" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-714x1024.jpg" alt="" width="714" height="1024" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-714x1024.jpg 714w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-209x300.jpg 209w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS-768x1101.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/COVER-KIDS-WITH-GUNS.jpg 2043w" sizes="auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/03/24/kids-with-guns-cowboy-dinosauri-e-sparatorie/">Kids with Guns &#8211; Cowboy, dinosauri e sparatorie</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Smash Up: gioco di ninja di menare dinosauri</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/12/11/smash-up-gioco-di-ninja-di-menare-dinosauri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Julian "JayJay" Gorla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[Guillotine]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Peterson]]></category>
		<category><![CDATA[Smash Up]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dai Julian, basta con tutti &#8216;sti giochi lunghi e spaccacoglioni!”. Ho accolto con calma pacata la composta richiesta dei miei amici, per cui questa settimana ho deciso di fare il disimpegnato. Qual è il gioco con l&#8217;ambientazione meno definita che si possa trovare? Qual è il più superficiale e semplice? Ma certo: quel fantastico mischione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-R4uy8V6_bKA/VH7C9mN4u3I/AAAAAAAAGm4/Za4UtplbZfc/w600-h374-no/smash-up-21.jpg" alt="Smash Up" width="600" height="374" /><figcaption class="wp-caption-text">Smash Up</figcaption></figure>
<p>“Dai Julian, basta con tutti &#8216;sti giochi lunghi e spaccacoglioni!”.<br />
Ho accolto con calma pacata la composta richiesta dei miei amici, per cui questa settimana ho deciso di fare il disimpegnato. Qual è il gioco con l&#8217;ambientazione meno definita che si possa trovare? Qual è il più superficiale e semplice? Ma certo: quel fantastico mischione di Smash Up!</p>
<p>Smash Up è una delle ultime creature di Paul Peterson: un pancione bontempone già ideatore di un <i>casus belli</i> come Guillotine (simpatico gioco di carte ambientato durante la rivoluzione francese, in cui lo scopo era appunto ghigliottinare tutta la puzzolente nobiltà dell&#8217;epoca). Conoscendo il padre di questo gioco, è facile intuire che Smash Up sia caratterizzato da una fortissima dose di ironia. E difatti così è: durante la partita, vedremo sfidarsi senza battere ciglio gnomi-ninja, robo-dinosauri o pirati-zombie. O ancora maghi-zombie, gnomi-alieni e chi più ne ha, più ne metta. Insomma un mischione degno dei peggiori film trash (da qui l&#8217;ignoranza del titolo).</p>
<p>Il funzionamento di questo gioco di carte è veramente semplice e immediato. Ogni giocatore andrà a scegliere (o pescare in caso di litigi) due mazzetti tra gli otto disponibili e li mischierà assieme a formare il proprio mazzo da gioco. Gli schieramenti disponibili sono pirati, zombie, robot, alieni, gnomi, dinosauri, maghi e ninja. Ogni schieramento poi ha il suo particolare stile di gioco, cambiano cioè le abilità delle singole carte, dando la possibilità di fare combo sempre molto diverse, per cui capite che ci sarà una grandissima varietà e non avrete praticamente mai il rischio di giocare due partite identiche.</p>
<p>Le carte che compongono questi mazzetti sono solo di due tipi: le azioni e i seguaci. Le carte azione vengono scartate subito dopo che si esaurisce la loro abilità, mentre i seguaci restano sul campo di gioco. In ogni turno, un giocatore ha la possibilità di giocare (o non giocare) una sola carta azione e un solo seguace, poi pescherà due carte e passerà la mano.</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è <i>“semplicemente il dominio assoluto dell&#8217;universo conosciuto!”</i> : cioè accumulare più punti possibili ottenuti “rompendo” le basi (delle carte particolari disposte al centro del tabellone). Come si rompe una base? Semplicemente quando la somma dei punti forza di tutti i seguaci presenti su quella base raggiunge il punto di rottura indicato sulla base stessa. La base rotta verrà poi rimpiazzata da una nuova e i seguaci scartati; infine, la partita terminerà quando un giocatore avrà raggiunto 15 punti vittoria.</p>
<p>L&#8217;estrema variabilità del gioco è data soprattutto delle abilita di ogni singola carta: dato un regolamento così snello e la pochissima strategia, è facile intuire che il gioco vero e proprio si baserà essenzialmente sulla lettura delle carte che si pescano. Dato che ogni schieramento ha le sue particolari abilità, alcune persone con cui ho giocato hanno provato a lamentarsi del fatto che gli zombie fossero più forti degli gnomi o che i dinosauri fossero più forti dei ninja. A mio parere, non è assolutamente così. Smash Up è un gioco davvero bilanciato in cui tutti hanno le stesse possibilità di vincere calando seguaci “pesanti” o danneggiando fino allo sfinimento gli avversari. Quindi la difficoltà sta proprio nel saper interpretare una fazione in base alle dinamiche che si sviluppano durante ogni partita. Quella sensazione di sbilanciamento di cui ho appena detto, probabilmente, era dovuta solo al fatto di aver pescato uno schieramento poco “simpatico” e poco affine al proprio stile di gioco.</p>
<p>L&#8217;unica pecca però appare giocando in due: la presenza sul campo di battaglia solo di 4 schieramenti anziché di tutti e 8, potrà portare a giocare combo che non potranno mai essere neutralizzate dal proprio avversario o viceversa. Sarebbe come se giocassi con un mio amico a una particolare carta-forbice-sasso dove a me fosse concesso di scegliere solo il sasso e al mio amico solo carta. Quindi, per sfruttare al meglio il gioco, è giusto che si sfruttino tutti gli schieramenti a disposizione, in modo che ognuno abbia in campo la propria nemesi rendendo la partita davvero equilibrata.</p>
<p>Bisogna prendere Smash Up per quello che è: un gioco sincero, estremamente semplice e divertente. Si spiega in pochissimo tempo e l&#8217;unica difficoltà sta nel contestualizzare le abilità delle carte alle diverse situazioni di gioco. È adatto a qualsiasi tipo di giocatore, dal casual gamer all&#8217;amante degli strategici puri, proprio per la grandissima ironia con cui è presentato e per l&#8217;estrema varietà delle situazioni che si possono creare.</p>
<p>Ultimo consiglio: giocatelo con amici poco suscettibili. Durante una partita media, ho sentito insulti che metterebbero alla prova anche i rapporti più forti.</p>
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