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	<title>Dead Island - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Dead Island - Nerdando</title>
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		<title>Nove sfumature di Nerd #45 &#8211; I videogiochi perfetti per prepararsi ad Halloween</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 13:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nove sfumature di Nerd]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tremate, tramate&#8230;le streghe son tornate! La notte da brivido per eccellenza fa capolino sul calendario e, se avete finito di intagliare la vostra zucca, di addobbare la vostra bella casetta e di vedere i vostri film horror preferiti, resta soltanto una cosa da fare: impugnare un pad e accendere la console. Non siete dei cuor [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-27204 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tremate, tramate&#8230;le streghe son tornate!<br />
La <strong>notte da brivido</strong> per eccellenza fa capolino sul calendario e, se avete finito di intagliare la vostra zucca, di addobbare la vostra bella casetta e di vedere i vostri film horror preferiti, resta soltanto una cosa da fare: impugnare un pad e accendere la console.<br />
Non siete dei cuor di leone? Nessun problema! A partire dai <strong>titoli più spaventosi</strong>, ecco una lista di <strong>8 videogiochi da riscoprire</strong> assolutamente in preparazione alla notte di Ognissanti.</p>
<h2>1. Silent Hill</h2>
<p>Un videogioco che ha semplicemente fatto la storia e che, per le proprie atmosfere cupe e terrificanti, non poteva che aprire la nostra classifica.<br />
Uscito nel 1999 su <strong>Playstation</strong>, il <strong>survival horror</strong> di casa <strong>Konami</strong> segue la storia di <strong>Harry Mason</strong>, che, alla ricerca della figlia adottiva, si addentra nella città di <strong>Silent Hill</strong>.<br />
In terza persona, l&#8217;avventura conserva tutto il suo fascino nonostante siano passati diversi anni dalla sua prima pubblicazione e la presenza di mostri divenuti famosissimi, quali la temibile <strong>Puppet Nurse</strong>, fanno della fatica del <strong>Team Silent</strong> un vero e proprio must del genere.</p>
<h2>2. Until Dawn</h2>
<p>Se il retrogaming non fa per voi, ecco qui un&#8217;altra chicca; <a href="https://nerdando.com/2015/10/14/until-dawn-scegli-tu-come-macchiarti-le-mutande/"><strong>Until Dawn</strong></a> è un gioco del 2015 sviluppato da<strong> Supermassive Games</strong> per <strong>Playstation 4</strong>.<br />
Nel febbraio del 2014, dieci amici si riuniscono in una baita a <strong>Blackwood Pines</strong>, una località completamente isolata dal resto del mondo. Circondati da un fitto bosco, i ragazzi non sanno che li attende una notte da incubo in compagnia di&#8230;un misterioso psicopatico.</p>
<p>Facile intuire l&#8217;obiettivo del gioco: far sopravvivere più personaggi possibile alle agghiaccianti situazioni che mettono alla prova i nervi dei videogiocatori.</p>
<p>Dal gameplay originale e perfetto per un&#8217;avventura di questo stampo, <strong>Until Dawn</strong> personalizza completamente l&#8217;esperienza in base alle scelte fatte e tramite un riuscito effetto farfalla, in grado di legare ogni azione a dei cambiamenti nei comportamenti interpersonali e nelle dinamiche del gruppo.</p>
<h2>3. Resident Evil 4</h2>
<p>Altro capostipite del genere, il quarto capitolo della saga orrorifica più famosa di sempre risale al lontano 2005.<br />
Nonostante gli anni, il capolavoro <strong>Capcom</strong> mostra una forma smagliante e, grazie a delle semplici innovazioni, quali la telecamera posizionata immediatamente alle spalle del personaggio giocabile e la sostituzione dei canonici <strong>zombie</strong> con delle creature più veloci e letali rispondenti al nome di <strong>Los Ganados</strong>, <strong>RE4</strong> riesce ad imprimere una svolta action ad un genere che ormai rischiava di diventare stantio. Dopo la brillante intuizione dello studio nipponico, in molti hanno adottato gli stessi meccanismi nei giochi successivi, ma, c&#8217;è da dirlo, non è mai bastato per replicare lo stile e il fascino di uno dei giochi più belli di tutta l&#8217;era <strong>Playstation 2</strong>.</p>
<p>Nei panni di <strong>Leon Scott Kennedy</strong>, ex poliziotto ora agente governativo, dovremo rintracciare e mettere in salvo la figlia del Presidente degli Stati Uniti.<br />
Presso <strong>El Pueblo</strong>, il luogo in cui si presume abbia sede l&#8217;organizzazione terroristica responsabile del rapimento, il buon <strong>Leon</strong> cercherà di salvare la pelle dai feroci infetti e portare a termine la missione.</p>
<h2>4. Outlast 2</h2>
<p>Se vi sentite proprio dei temerari, c&#8217;è un solo gioco che davvero potrebbe farvi vacillare.<br />
Uscito nel 2017 e sviluppato da <strong>Red Barrels</strong>, il gioco ci mette nei panni di <strong>Blake Langermann</strong>, che, alla ricerca della verità sulla misteriosa morte di una donna incinta, si dirige tra i canyon dell&#8217;<strong>Arizona</strong>. Dopo che l&#8217;elicottero con cui il protagonista e la moglie hanno raggiunto il luogo precipita, il cameraman si risveglia solo e spaventato in un posto ben più inquietante di quanto si sarebbe mai aspettato e, messosi alla ricerca della sua dolce metà, <strong>Blake</strong> dovrà trovare il modo di sopravvivere agli orrori che la sua scoperta ha deciso di riservargli.</p>
<p>Secondo capitolo del fortunato <a href="https://nerdando.com/2017/04/25/outlast-2-terrore-supera-limite/"><strong>Outlast</strong></a>, del 2013, il titolo riprende molte dinamiche del precedente videogioco per dare all&#8217;utente la costante sensazione di essere in pericolo. Con un gameplay snello e un livello di sfida abbastanza alto, <strong>Red Barrels</strong> si diverte a terrorizzare il giocatore con sapienti effetti da salto sulla sedia e puro terrorismo psicologico.<br />
Con la sola possibilità di nascondersi e di scappare, il solo aiuto che potremo sfruttare sarà la nostra telecamera, che dispone di un microfono per amplificare e sentire i rumori circostanti e di una visione notturna&#8230;basterà per portare a casa la pelle?</p>
<h2>5. Parasite Eve</h2>
<p>Abbiate pazienza, ma sono un nostalgico e proprio non potevo evitare di richiamare alla mente di tutti questo piccolo capolavoro.<br />
Sviluppato da <strong>Squaresoft</strong> ed uscito su <strong>Playstation</strong> nel 1998, questo titolo permetteva di vestire i panni della poliziotta <strong>Aya Brea</strong> che, nell&#8217;arco di sei giorni, cerca di svenate il folle piano della malvagia <strong>Eve</strong>, che vuole creare una genia di orride creature per dominare il mondo. Tra autocombustioni e attacchi casuali di mostri, l&#8217;eroina si troverà ad affrontare una corsa contro il tempo per salvare la razza umana.</p>
<p>A metà tra un <strong>survival horror</strong> ed un videogioco di ruolo, <strong>Parasite Eve</strong> comincia a sentire il peso degli anni, ma rappresenta senza dubbio un&#8217; avventura appagante e stimolante, degna di essere giocata anche ai giorni nostri.</p>
<h2>5. State of Decay</h2>
<p>Siamo finalmente in presenza degli <strong>zombie</strong>, gente!<br />
Uscito nel 2013, <strong>SoD</strong> abbina un&#8217;idea semplice, ma geniale, ai giochi orrorifici: la sopravvivenza di una comunità.</p>
<p>Con una rivoluzionaria progressione dinamica, in grado di far evolvere il mondo di gioco anche quanto l&#8217;utente non è collegato, il nostro gruppo continua a cercare provviste, a esplorare e perfino a ferirsi. Un&#8217;ambientazione <strong>open world</strong> di 16 km quadrati permette al giocatore di porre massima attenzione alla fase di esplorazione e di indagine, fondamentali alla scelta del luogo in cui costruire il proprio rifugio e l&#8217;avventura, da subito, si caratterizza soprattutto come un gestionale a sfondo apocalittico.</p>
<h2>6. Dead Space</h2>
<p>Tra i titoli più interessanti della scorsa generazione di console, il gioco di <strong>Electronic Arts</strong> è un <strong>survival horror</strong> a fondo fantascientifico ambientato nel <strong>XXVI secolo</strong>. Il protagonista, <strong>Isaac Clarcke</strong> è un ingegnere minerario che lavora per la <strong>Concordance Extraction Corporation</strong>, che si occupa dell&#8217;estrazione mineraria da altri pianeti. Dopo che una delle navi della compagnia, la <strong>Ishimura</strong>, invia un segnale di soccorso, <strong>Isaac</strong> viene mandato, insieme ad una squadra, a risolvere il mal funzionamento. Sarà proprio nel mezzo di questo salvataggio che il protagonista farà la conoscenza dei <strong>necromorfi</strong>, orribili e pericolosissimi esseri che hanno sterminato l&#8217;equipaggio della nave.</p>
<p>Ispirato per stessa ammissione dei creatori a film quali <strong>La cosa</strong> e <a href="https://nerdando.com/2018/01/08/aliens-9-apocalisse-parte-seconda/"><strong>Alien</strong></a> e, soprattutto, al celeberrimo videogioco <a href="https://nerdando.com/2015/01/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-6-resident-evil/"><strong>Resident Evil</strong></a>, il gioco presenta anche delle caratteristiche originali ed alquanto peculiari; basti pensare alle ambientazioni a gravità zero e alla totale mancanza di un&#8217;interfaccia grafica. L&#8217;ottimo uso delle luci, i corridoi angusti e il grado di crudezza, contribuiscono a tal punto al tasso di inquietudine che il gioco è in grado di suscitare che la censura è stata implacabile nei confronti del prodotto, classificando il lavoro di <strong>EA</strong> come adatto soltanto alle persone più adulte.</p>
<h2>7. F.E.A.R.</h2>
<p>Molti si sarebbero aspettati il solito <a href="https://nerdando.com/2016/10/03/nerdandoconsiglia-doom/"><strong>Doom</strong></a>, e invece&#8230;il lavoro di <strong>Monolith Productions</strong> è uno sparatutto in prima persona a tema orrorifico che <strong>Vivendi</strong> ha distribuito nell&#8217;ormai lontano 2005.<br />
La squadra speciale <strong>F.E.A.R.</strong> del titolo è un reparto dell&#8217;esercito americano che viene inviato a contenere una crisi paranormale collegata ad una misteriosa bambina vestita di rosso.</p>
<p>Attraverso i poteri latenti del protagonista, al giocatore è dato il compito di farsi strada attraverso gli <strong>11 livelli</strong> di gioco, munito di proiettili, arti marziali e la capacità di rallentare brevemente il tempo. L&#8217;ambientazione presa di peso da film quali <strong>Akira</strong> e <strong>The Ring</strong>, l&#8217;uso del sopracitato bullet time in prima persona e la sviluppata<strong> IA</strong> degli antagonisti rendono il gioco sempre pronto a regalare ore di sfida e salti sulla sedia.</p>
<h2>8. Dead Island</h2>
<p>E se, nel mezzo della vostra bella vacanza su di un&#8217;isola tropicale, veniste attaccati da una famelica orda di <strong>zombie</strong>? Il titolo di <strong>Techland</strong> sembra immaginare proprio questo scenario quando immerge il giocatore in un&#8217;avventura in prima persona dalle spiccate tinte <strong>splatter</strong>. Con una visuale in prima persona, avremo la possibilità di scorrazzare in una ambientazione <strong>open world</strong> a piedi o tramite veicoli e, stando ben attenti a non ritrovarci dall&#8217;altra parte della barricata, nostro compito sarà quello di farci strada tra le orde di non morti con armi raccapezzate in giro.</p>
<p>Tramite un gameplay snello e intuitivo, fare strage di zombie non è mai stato così divertente e sebbene alcuni momenti possano regalare attimi di pura frustrazione, l&#8217;avventura risulta sempre godibile e immediata.</p>
<h2>9. Medievil</h2>
<p>Chiude la nostra lista un titolo molto diverso dai precedenti, che difficilmente risulterà sconosciuto.<br />
La particolare atmosfera del gioco del 1998 lo rende l&#8217;ideale per ogni halloweeniana sessione di gioco. Nei panni di <strong>Sir Daniel Fortesque</strong> daremo la caccia al malvagio mago <strong>Zarok</strong>, che ha risvegliato i morti per tenerli al proprio servizio e avvolgere nell&#8217;oscurità il ridente regno di <strong>Gallowmere</strong>.</p>
<p>A metà tra un <a href="https://nerdando.com/2017/03/05/nove-sfumature-nerd-33-migliori-platform-dellera-playstation/"><strong>platform</strong></a> ed un <strong>hack &#8216;n slash</strong>, <strong>MediEvil</strong> ha letteralmente conquistato il cuore di chiunque, tanto da far sì che chiere e schiere di giocatori si trovino a sperare in un nuovo capitolo per le console di ultima generazione.</p>
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		<title>Utomik, uno specchio sul futuro del gaming</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/06/utomik-uno-specchio-sul-futuro-del-gaming/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 11:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/utomik.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/utomik-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Utomik" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/utomik-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/utomik-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/utomik-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/utomik.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ci è stata gentilmente fornita l’occasione di provare gratuitamente Utomik, una piattaforma per il gaming innovativa ed interessante. Proverò a spiegarvi innanzitutto cos&#8217;è e come funziona, nel modo più oggettivo possibile, per poi passare a considerazioni più personali che ho raccolto durante l’uso. Che cos’è? Per dirla nella maniera più spiccia possibile: Utomik è una [&#8230;]</p>
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<p>Ci è stata gentilmente fornita l’occasione di provare gratuitamente <strong>Utomik</strong>, una piattaforma per il gaming innovativa ed interessante. Proverò a spiegarvi innanzitutto cos&#8217;è e come funziona, nel modo più oggettivo possibile, per poi passare a considerazioni più personali che ho raccolto durante l’uso.</p>
<h2>Che cos’è?</h2>
<p>Per dirla nella maniera più spiccia possibile: <strong>Utomik</strong> è una sorta di <strong>Popcorn Time</strong> per i videogiochi per pc (o Netflix, per quanto con questo presenti più differenze): si paga una <strong>quota mensile</strong> di 5 dollari (10 con il pacchetto famiglia per 4 utenti) e si può scegliere e giocare dai <strong>più di 600 titoli</strong> in catalogo.</p>
<p>La differenza principale con le piattaforma di streaming video come Netflix è nel fatto che, ovviamente, i giochi sono ben più pesanti in termini di dati di un film. Il modo in cui opera il software di Utomik alla luce di questo fatto è scaricare una frazione del gioco all’inizio, che nella mia esperienza va tra i 70 e i 500 mb, per poi fare il download in tempo reale delle parti del gioco necessarie in quel determinato momento.</p>
<p>Questo significa che di fatto si può letteralmente selezionare dall’elenco un titolo, aspettare un paio di minuti per il download iniziale (che nonostante la quantità limitata di dati non è velocissimo) e poi giocare finché si vuole per tutte le sessioni che si vuole. Salvataggi, impostazioni e tutto il resto viene salvato normalmente.</p>
<h2>Titoli</h2>
<p>Come detto, i titoli al momento sono più di 600 ed in costante aumento; la compagnia sviluppatrice di Utomik ha sottoscritto accordi con case di produzione come <strong>Disney</strong>, <strong>SEGA</strong> e <strong>Paradox Interactive</strong> ed in catalogo è possibile trovare un gran numero di giochi famosi anche se un po’ attempati come <strong>Borderlands</strong>, <strong>Gothic, Empire: Total War</strong>, <strong>Metro</strong>, <strong>Dead Island</strong>.</p>
<p>In linea di massima è possibile trovare i giochi precedenti all’ultimo della serie: ad esempio non troverete <strong>Hearts of Iron IV</strong>, uscito un anno fa, ma solo i primi 3.</p>
<p>Tuttavia il vero punto forte del catalogo è la <strong>sezione indie</strong>, essendo chiaramente un’opportunità conveniente per gli sviluppatori indipendenti per far arrivare i propri prodotti ad una larga fascia di pubblico e con un rischio ridotto: infatti, a differenza di Steam, dove comunque il prodotto dev’essere venduto, in questo caso le sottoscrizioni possono essere “trainate” da titoli più famosi.</p>
<h2>Giocabilità e funzionalità generale</h2>
<p>Uno dei dubbi che avevo al momento del mio approccio ad <strong>Utomik</strong> era sulla risposta in real-time del gioco, ovvero se vi era la possibilità di lag, ritardi nella ricezione dei comandi, possibili crash dovuti ad errori nella parte scaricata e così via.</p>
<p>Ebbene, nella mia esperienza non si è verificato nessuno di questi problemi, nonostante non disponga di un computer particolarmente potente o di una linea super veloce ed in tal senso la tecnologia di Utomik sembra funzionare in maniera eccellente.</p>
<h2>Pareri</h2>
<p>Chi mi conosce sa che non sono il tipo di cliente ideale per una piattaforma come Utomik, essendo uno di quei videogiocatori che ha pochi titoli a cui gioca per centinaia e centinaia di ore.</p>
<p>Inoltre, non sono mai stato molto il tipo da indie o retro-gaming, che rappresentano la parte più corposa del catalogo.</p>
<p>Tuttavia ho avuto modo di apprezzare l’offerta per una serie di motivi: innanzitutto perché rende molto semplice trovare quei giochi buoni per “tappare i buchi”, ad esempio mentre si aspetta che qualcosa in forno sia pronta, ruolo per cui molti dei giochi indie sono perfetti, come il sorprendentemente interessante <strong>Mini Metro</strong>.</p>
<p>Poi perché complementa molto bene le voglie estemporanee che mi prendono, del tipo “vorrei giocare ad un gdr a turni” o “vorrei rifarmi una partita a Commandos 2”, consentendomi di soddisfarle senza dover acquistare un gioco su cui finirei per spendere solo qualche ora.</p>
<p>Ora, personalmente non credo che il ruolo di Utomik nella mia vita da videogiocatore vada oltre questo, tuttavia non sarei affatto sorpreso se ci fosse chi invece ci si facesse abbuffate di giochi indie o anni ’90 e primi anni 2000.</p>
<p>Ad ogni modo, la percezione che ne ho avuto è di essere di fronte ad un’innovazione interessante e nella direzione che va per la maggiore, ovvero di portare sempre più il gaming online non solo come modalità di gioco ma anche nel supporto stesso, distaccandosi sempre più dalla vendita fisica.</p>
<p>Supponendo poi che il catalogo si ampli con l’aumento della popolarità della piattaforma stessa, l’unico difetto che mi sento di trovare ad Utomik al momento è un’interfaccia a volte macchinosa e poco chiara e che sicuramente può essere resa più fruibile.</p>
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